Non posso dire: se questo è un uomo. Men che meno se questo è un avvocato, chi gli ha dato la laurea? Milano.


roberto-cotaIl problema non è che Cota sia il governatore del Piemonte il problema è come abbiano fatto i piemontesi a votare un elemento del genere.
Tra i vari impresentabili, per varie ragioni che tutti conosciamo, dell’universo leghista
questo è in assoluto il più stupido. Un trota all’ennesima potenza.
Per anni è stato ospite da Floris e per anni con la sua faccia denunciante la mancanza di un cervello si è affidato a suggeritori, sono convinto che ogni tanto dovevano ricordargli dove si trovava, l’unico che gli parlava come se fosse normale era Floris, ma non credo che volesse fare volontariato l’ha preso per buono.
Non si tratta di ideologie o di idee politiche, la Polverini è fascista ma due parole in fila le sa dire, sparla bene come la Giorgia Meloni che adesso fa l’opposizione.
Dopo avere distrutto il Paese vuole l’appalto per ricostruirlo ricucendo camice nere per tutti.
Maroni, Salvini, Borghezio, Castelli, Calderoli, la famiglia Bossi ecc.ecc. sono impresentabili per me, eticamente e moralmente disprezzabili se non altro per l’alto tasso di razzismo del quale sono portatori insani.
Ma questo, Roberto Cota, è di una stupidità spaziale, il vuoto assoluto e l’unica cosa che mi viene in mente in merito alla sua persona ed al suo commento sulla sentenza del tar: Cota «questa sentenza è una vergogna che colpisce i piemontesi, una cosa da matti, da quando sono stato eletto sono oggetto di una persecuzione senza pari». E’ una frase che ho letto in un libro di Woody Allen, anche se non credo sia sua:
Non discutere mai ad alta voce con un idiota, non si nota la differenza.
Il tipo in questione è un avvocato, Consegue la maturità classica presso il liceo Carlo Alberto di Novara e successivamente la laurea in giurisprudenza a Milano con una votazione di 110/110 e lode. È avvocato penalista patrocinante in Cassazione. Supera gli esami da procuratore legale a Torino.
Questa è la conferma che un barattolo vuoto si riempie più facilmente, ma non ditemi che Cota è intelligente. E’ uno che ha memoria, la memoria di un barattolo vuoto.

Annunci

Nemmeno più in Valle ci sono i leghisti. Quest’anno nemmeno il manifesto per la festa della lega. Ce ne faremo una ragione, polenta e salsicce ce le faremo noi.


index

Non ci sono mai andato ma il forte del programma culturale della festa della lega in zona era la polenta ,subito dopo l’intervento di un parlamentare, del quale non mettevano nemmeno il nome.
Forse nemmeno loro volevano presentarsi dopo che le scope di Maroni hanno ripulito il partito.
Le decalcomanie attaccate ai pali stradali o della luce sono scolorite da anni e sulle caselle della posta sono rimaste solo quelle delle case disabitate le altre le hanno tirate via.
E pensare che qui c’era lo zoccolo duro, quelli che scendevano a valle con tanto di corna ed andavano a sud gridando prima il nord.
Avrebbero dovuto munirsi di un navigatore satellitare per puntare decisamente a nord.
Mi fanno tenerezza, quello che mi aggiornava sulla rivoluzione padana e sulle doti del Trota non parla più di politica ed accetta la discussione solo se si parla di orti, verdure, insalate. Purtroppo non me ne intendo ma una birra ce la facciamo lo stesso.
I duri e puri, in senso di padani, sono diventati come il burro che da queste parti è pure buono o se vogliamo si sono sciolti e scomparsi come la neve al sole.
Ho persino nostalgia dei vaffanculo di Bossi, del celodurismo veneziano, del saluto a manico di ombrello.
Non che mi facciano pena, la pena è per cose serie, e la lega , i padani e quelli con le corna tutto erano ma non una cosa seria.
Restano le decalcomanie con l’ Alberto da Giussano sono convinto che se potesse l’Alberto si staccherebbe da solo.
La settimana scorsa sono passato da Pontida e non ho visto nemmeno un manifesto o una sezione padana, nel famoso prato penso ci passino solo le pecore tanto per loro l’erba è erba e non si interessano se sia padana o no.
E’ rimasto Borghezio, se possibile fa più schifo di prima, mentre anche Salvini, pare, si sia dato una calmata.
Per qualche cazzata, immonda, delle loro dobbiamo sperare in Oscar Lancini ed aspettare che aprano le scuole sicuri che appena vedrà un bambino immigrato gli toglierà il piatto dal tavolo per godersi gli applausi delle mamme padane.
Quelle con la bava alla bocca appena vedono un bambino nero o immigrato.
Mamme, si fa per dire.

‘C’era proprio bisogno di un ministro di colore? Con tutto il rispetto per la signora’, ha scritto don Alessandro Loi, 65 anni, che poi precisa: ‘Non sono razzista, ma mischiare le razze e’ pericoloso’.


lotzorai_don_lai_contro_la_nomina_del_ministro_di_colore_c_cile_kyenge-330-0-362776Da un po’ di tempo non ho più voglia di scrivere mancano le basi per un’opinione o una riflessione, tutto è aleatorio, tutto è falso se anche i giornali smentiscono se stessi.
Una volta era solo lui a smentire se stesso, il piduista, oggi escono articoli sui giornali che non sono notizie ma interpretazioni di un pensiero altrui che puntualmente viene smentito.
Il problema è che per due, tre, giorni tutta l’informazione ci specula sopra fa da cassa di risonanza a pensieri o eventi che non esistono.
Mi riferisco a tutto e niente, entrare nello specifico sarebbe inutile ed aggiungerebbe casino a casino.
Le uniche certezze le abbiamo dai razzisti, Borghezio, Salvini, e la solita fecccia si scatenano contro Cecile Kyenge nel tentativo di spostare l’attenzione dei legaioli dallo yacht di Bossi alle paranoie razziste.
Tutti comunque si dichiarano fermamente cattolici, talebani cattolici, che non si sono nemmeno resi conto del nuovo papa che hanno eletto.
Persino il prete di un paesino sconosciuto della Sardegna è passato alle cronache per una frase idiota e di una ignoranza senza limiti.
Mischiare le razze è pericoloso.
La razza non è un problema di colore, la razza è un problema di testa e le teste di cazzo come questo prete non hanno razza, non fanno nemmeno parte del genere umano.
Lo sanno bene gli immigrati a Milano, immigrati dalla Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Friuli, Veneto, ecc.ecc. Vanno tutti, o andavano tutti, nella stessa chiesa ma si scannavavo appassionatamente.
Il governo a larghe intese non è certamente meglio il Pdl gioca a fare la lega e l’Imu sembra il problema più importante che abbiamo.
Hanno fatto un governo di unità nazionale per piantare i loro paletti, come sempre.
Un governo di ricatto nazionale dove la P2 vuole rivedere la Costituzione ed una esaltata omofoba viene nominata sottosegretario alle pari opportunità.
Il primo ministro, per conoscere il pensiero del  soggetto in questione da lui nominata, ha dovuto leggere i giornali e le ha tolto la delega, spostandola di lato.
Mi sono rotto le palle
, l’unica cosa che ho imparato da questa schifezza globale è che esiste un paese in Sardegna che si chiama Lotzorai e ha 2000 abitanti.
Ho imparato un po’ di geografia.
Intanto il parroco di Lotzorai, paesino di duemila anime sulla costa ogliastrina, intervistato dall’emittente sarda Videolina oggi ha precisato di ‘aver detto cio’ che molti pensano. Non sono razzista e non ho nulla in contrario, ma ritengo la scelta inopportuna’.
I molti che pensano non sono nemmeno 2000, altrimenti avrebbe detto tutti.
Ma è diventato famoso lo stesso. Dovrebbero togliergli la tonaca e farlo emigrare da qualche parte.
Invece io sono razzista e mischiarmi con un idiota del genere non mi piace e non voglio, anche se non fosse pericoloso. E’ che mi fa schifo.

Matteo Salvini ha festeggiato la vittoria di Maroni in Lombardia. Smentendo le mille dichiarazioni contro Berlusconi ha festeggiato sull’autobus separato. Il cervello su quello degli extracomunitari ed il portafogli su quello dei padani.


roberto-maroni-lega-nord-6-770x513Non che Maroni sia stato meglio di lui, hanno fatto la gara a chi ragliava di più contro Berlusconi. Maroni si è venduto in 5 minuti, mentre Salvini ancora sbraitava contro Berlusconi. Pare  ci abbiano messo tre giorni per spiegare al Matteo diversamente padano che l’alleanza con il vituperato Berlusconi avrebbe portato i suoi sporchi vantaggi.
Grazie alla mancanza di memoria, decenza, intelligenza del popolo padano hanno avuto la sfrontatezza di festeggiare sul palco la conquista della Lombardia.
A questo proposito vorrei precisare che per come la penso io i responsabili maggiori di questa vergogna indecente sono gli elettori che hanno messo la firma sotto o sopra il simbolo di Maroni e dei suoi alleati.
Non bastano le lobbies di Malpensa, Expò 2015, pedemontane varie, magiatoie verigate e quote latte per spiegare questa vittoria che è la vergogna di ogni Lombardo dotato di intelletto.
Comunione e Liberazione, la più grande lobbies della Lombardia attraverso la Compagnia delle Opere, per quanto grande sia non sarebbe stata sufficiente per vincere.
E’ evidente che la scopa usata dai leghisti per ripulire il partito non è servita a niente anche perchè non ho mai visto pulire un letamaio con la scopa, minimo ci vuole un forcone ed una  pala.
So cos’è un letamaio, l’aveva mio nonno in campagna, e quindi so di cosa scrivo ci vuole il forcone per il grosso e la pala per il fino.

La maggior parte dei padani arriva dalle valli lombarde e dovrebbero avere esperienza di letamai e di come si fa la manutenzione.
E’ anche probabile che, dato il livello medio del leghista, ci vogliano due o tre anni per capire che le scope non servono a niente e dobbiamo tenere presente, per quanto risulti strano che il trota è uno dei più arguti.
Detto questo quello che mi fa più schifo di tutti è Matteo Salvini, politicamente parlando, sempre pronto a sparlare perdendo la bava su immigrati e comunisti ma prontissimo a mangiare merda pur di prendere una poltrona.
Se il trota fa pena Salvini fa solo ribrezzo.
Dopo tutto quello che hanno in seguito alla disfatta della famiglia Bossi devo dire che per festeggiare la vittoria ci vuole una bella faccia di merda infatti Maroni e salvini erano perfettamente a loro agio nel palco della festa.
Non so cosa sia la macroregione del nord, so che la propaganda sul trattenere il 75% delle tasse in Lombardia ci fa perdere 3 punti in % ma che hanno abboccato lo stesso.
Una certezza l’ho comunque la maggioranza dei lombardi ha fatto una macrofigura di merda talmente grande che qualche schizzo ha colpito pure noi che non li abbiamo votati.
Ieri hanno festeggiato la vittoria in 1000, non vorrei illudermi che gli altri si siano vergognati, sarebbe un passo in avanti epocale più della vittoria del M5S. Uno tsunami delle scope.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.

Maroni: libri a gratis ai nostri ragazzi. Una promessa che si può mantenere a costo zero, per quello che leggono i leghisti. Sulla padania guardano le figure.


doc270710-0001Tra le tante promesse, come quella di trattenere il 75% delle tasse in Lombardia perdendo di fatto il 3%, una la potrà mantenere veramente ed è quella dei libri gratis ai lombardi, padani.
Per quello che ne sanno di storia e geografia i leghisti la promessa di Maroni sarà a costo zero, se avesse promesso polenta e osei per tutti ed un litro di clinto a testa, avrebbe avuto un costo maggiore.
Alle feste della lega le librerie non esistono, hanno copiato tutto dalle Feste dell’Unità escludendo la cultura per non inquinare la loro ignoranza, ballo liscio, polenta, salsicce, tombola e palloni gonfiabili con il sole delle Alpi ma di libri nemmeno a pensarne.
La padania la comprano per guardare le figure e farsi il cappello per il sole, letto il titolone propagandistico sono già allo stremo figurarsi se sono in grado di leggere un libro.
Nemmeno il film voluto da Bossi su barbarossa sono andati a vedere, dopo che hanno speso un sacco di soldi nostri per una boiata pazzasca, il tutto per non inquinare con un minimo ci conoscenza, cultura sarebbe troppo, le loro certezze padane.
Quindi libri gratis per tutti sarebbe auspicabile anche per far vendere qualche libreria, rigorosamente con il sole delle Alpi, potrei consigliare a Maroni un libro da regalare ai giovani padani, un saggio per non chiedere l’impossibile al cervello dei bimbi : «L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord».
Sempre che i sindaci leghisti non se ne siano accorti e non l’abbiano fatto sequestrare come il sindaco di Sesto calende.
Penso che la promessa di Maroni dei libri a gratis sia la peggiore delusione dei padani dopo l’alleanza con Berlusconi.
Comunque se Maroni non vincesse non vorrei che la promessa vada perduta, sarei disposto a rinunciare a qualche libro dei miei per regalarli ai padani a patto che ne leggano almeno due pagine al mese.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.


indexAl leghista medio puoi raccontare tutte le panzane che vuoi tanto ha superato da tempo il Boccalone, il pesce che mangia tutto anche la stessa specie, basti pensare che da oltre 25 anni si bevono la bufala dell’indipendenza del nord.
Maroni conosce bene i suoi e sa che può raccontare bufale inverosimili nella certezza che gli individui della specie se le berranno tutte.
Vi ricordate la famosa battuta di Berlusconi quando disse che per avere successo in politica si deve rivolgersi all’elettore adulto come se avesse il cervello di un bambino? Non sarà esatto il riferimento ma la sostanza lo è certamente, bene penso che sia arrivato a questa conclusione dopo che si è alleato con la lega ed ha conosciuto, da vicino, i leghisti.
Basta guardare qualche foto dei loro raduni per rendersi conto che hanno problemi seri nel valutare le situazioni, i fatti, la politica, l’economia, sono tenuti insieme dal razzismo la xenofobia ed i soldi, possibilmente esentasse.
Maroni sta girando la Lombardia al grido dell’ultimo slogan al quale, tra i capi, ha creduto solo il Trota.
Maroni si crede furbo. Purtoppo per lui questo vale solo se si confronta con i leghisti cornamuniti, se trova una persona normale gli cade tutto il castello.
Maroni ripete ossessivamente che se vince lui il 75% delle tasse dovrà rimanere in Lombardia.
Intanto gli faccio i complimenti per il condizionale, per un leghista non è poco anche se non è un congiuntivo, per uno certo della vittoria è un segno di umiltà, o scaramanzia. Per quanto riguarda il 75% di tasse che devono rimanere in Lombardia è la solita balla alla matrioska, ne credi ad una e ne porti a casa due o tre.
In Lombardia rimane già il 78% delle tasse , presumo che Maroni ne sia al corrente ed abbia giocato al ribasso per fare, eventualmente,  un figurone con la base.
Più volte ho scritto dei post per il leghista medio, senza successo, ma dato che sono molto attenti al soldo ci riprovo anche questa volta, sia mai che mi leggano e si rendano conto di essere presi per il culo per l’ennesima volta.
Se a Maroni non risulta quello che il Prof. Andrea Di Stefano ha smascherato con i fatti provi a guardare intorno a lui, ai soliti noti, può darsi che la differenza se la siano pappata loro.
Due o tre volte all’anno faccio volontariato con i leghisti, non mi rassegno al fatto che si facciano infinocchiare da un quarto di secolo, anche se far capire a tipi come quello della foto che perderebbe il 3% delle tasse in favore di Roma ladrona è impresa impossibile.
Se Maroni fosse onesto con se stesso e con le trote che lo seguono avrebbe dovuto limitare la sua propaganda al solito razzismo ed alla xenofobia.
Limitarsi a togliere il pasto ai bambini dell’asilo o delle elementari sarebbe più che sufficiente per catturare il voto del leghista medio.
Gli verrebbe la bava alla bocca dalla gioia: niente mensa per i negher! Questo sarebbe lo slogan giusto.

ETICO SMONTA LA GRANDE BUFALA LEGHISTA DEL 75% DI TASSE IN LOMBARDIA

Secondo voi un leghista medio è capace di capire il senso di questo cartello?
295335_566126180072139_2016309542_n

Lega: Conto corrente ombra, bonus in regalo. Non mi meraviglio, dopotutto sono quasi tutti ex democristiani. Quelli con una spruzzatina di fascismo.


indexNon c’è bisogno di un istituto di ricerca per fare una valutazione sul bacino elettorale dal quale è nata la lega, Veneto, Lombardia e Piemonte.
Non conosco benissimo la realtà elettorale del Piemonte di trent’anni fa ma conosco abbastanza bene quella del Veneto e della Lombardia.
Nelle valli lombarde, le stesse dove oggi la lega domina, e nelle pianure del Veneto dominava la vecchia Dc, la peggiore sotto ad un certo aspetto, quella che aveva incorporato nostalgici ex fascisti e li aveva mischiati, impastati direi, con i talebani cattolici.
Un misto di integralismo religioso e di superiorità razziale nei confronti dei meridionali che faceva parte della cultura popolare al punto che persino O mia bela Madonina aveva la sua strofa razzista, d’altronde è del 1935 in pieno fascismo.
Sota ti se viv la vita , se sta mai cui i man in man. Canten tutt “luntan de Napoli se moeur” ma po’ i vegnen chi a Milan.
A Milano si vive la vita, intesa come si lavora, non si sta mai senza far niente. Ovviamente come fanno nel sud.
Ce nè anche per Roma ovviamente ma Milan l’è un gran Milan.
Come questi seguaci della balena bianca siano diventati dei fans della lega di Bossi secondo me è facile da spiegare, dopotutto è lui che ha espresso ad alta voce quello che i piccoli bottegai, i borghesi, ed i muratori bergamaschi a cottimo  facevano da anni con riservatezza, rivendicare l’evasione fiscale come autodifesa dallo Stato schiavo di Roma che con i soldi del nord manteneva i parassiti del sud.
Cosa c’entra l’integralismo cattolico con questa scelta ideologica e politica? Semplice, il cattolicesimo distingue il peccato dal peccatore e quindi potevi peccare tutta la settimana, evadere, andare a puttane, farti l’amante, rubare insieme al tuo commercialista, sfogare il tuo razzismo e rivendicare la tua superiorità, presunta, ed alla domenica con moglie e figli al seguito recitare la parte della buona e sana famiglia che va alla S. Messa dove il peccatore trovava l’assoluzione garantita, specialmente se un po’ di quello che avevi evaso, rubato, o risparmiato con le puttane lo infilavi nel raccogliere delle elemosine fornito di manico per raggiungere tutta la fila dei banchi.
Insomma tutto il conservatorismo post fascista che si ritrovava nell’integralismo religioso passando dal saluto fascista al segno della croce.
Ricordo ancora l’intervista televisiva ad un industriale del legno del nord est davanti alla sua villa, con 4 o 5 auto di lusso schierate, che si vantava di avere accumulato miliardi con l’evasione. Altrimenti come potrei avere la villa? Era la sua conclusione.
Si vantavano anche di far lavorare la nonna ottantenne in cantina perchè loro sono laboriosi come formiche, hanno la culura del sacrificio e dell’accumulo e non si riconoscono in nessuna patria che non sia il denaro.
Sono passati dall’Italia alla padania in pochi mesi, adesso vorrebbero andare in Svizzera per pagare meno tasse anche se credo che l’evasione renda di più.
Il serbatoio elettorale di questa gente arriva da lì, la spruzzata di razzismo si è traferita dai meridionali agli immigrati, ma la bava che hanno nell’anima è sempre la stessa.
La base sulla quale lavorare c’era, la stessa che aveva sostenuto il duce ed i loro dirigenti pur di arrivare al potere si sono alleati con la P2, l’uomo ricco,forte, potente.
E’ chiaro che il populismo di  Bossi ha coinvolto qualche ex comunista particolarmente egoista ed  ignorante, quello che si iscriveva al sindacato perchè trattava gli aumenti di stipendio.
Insomma il leghista è un misto di nostalgici di quando i treni arrivavano in orario, integralisti cattolici, cittadini individualisti senza il senso dello Stato e dell’appartenenza per i quali l’unica cosa che conta a  in i me danè.
Quindi non mi meraviglio se questo sottobosco del genere umano continua nel solco della tradizione, del loro modo di vivere e di intendere lo star e insieme e l’interesse comune. Della banda ovvviamente.
Menre scrivo arriva la notizia che il piduista e Maroni hanno trovato l’accordo. Non avevo dubbi, alle panzane di Maroni e della sua gente non ho mai creduto, adesso vedremo se gli incazzati con l’elmo cornuto gli daranno ancora il voto.
Tra 10 anni sapremo quanto ha incassato la lega, anche se questa volta non sono andati dal notaio.

Lega, parla la ex segretaria del gruppo: 
“Soldi su un conto corrente ombra e bonus”

 



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: