Se la Repetto da lezioni di sindacato a Landini aspettiamoci di tutto. Il peggio della politica italiana è senza fine, come l’Araba Fenice risorge dalle proprie ceneri ogni volta più grande.


imagesNel dibattito, che ho visto in video sul Fatto Quotidiano, il concetto più alto l’ha espresso Andrea Scanzi: “Sentire la Ravetto che dà lezioni sindacali a Landini è come sentire Paola Binetti che dà lezioni porno a Cicciolina“.
Durante l’intervento di Landini la Repetto ha dato sfoggio a tutte le espressioni di rito che le donne del Pdl sfoggiano in tutti i talk show quando parla un avversario politico. Una specie di balletto espressivo facciale che un coreografo di partito ha insegnato, non senza difficoltà, a tutte le onorevoli del Pdl atto a distrarre il teledipendente dalla sostanza dei problemi in discussione.
Il top l’ha raggiunto dopo avere interrotto o parlato durante gli interventi altrui quando ha detto stizzita: I suoi iscritti vogliono sapere cosa propone per il lavoro non sentirla parlare dei processi altrui.
La spudoratezza di questa gentaglia non ha limiti. Dopo avere portato la disoccupazione in Italia a livelli mai raggiunti nella storia della repubblica vogliono dare lezioni al sindacato.
Nel corso della trasmissione, la parlamentare del Pdl sbuffa, polemizza con una donna del pubblico e mormora durante l’intervento del segretario della Fiom: “Eh, Madonna, è il Landini show”. ( Fatto Q.)
Toccate tutto alle donne del Pdl ma non toccatele lo show è la loro specializzazione, infatti ne hanno organizzato uno per oggi pomeriggio a Brescia mentre in serata la festa si trasferirà ad Arcore dove c’è il palo della lap dance.
Ha chiesto, l’esperta in sindacato del Pdl, di quanto sono aumentati gli iscritti al sindacato dimenticando del tutto che il suo partito al governo l’unica cosa che ha aumentato sono i disoccupati raddoppiandoli.
Per non parlare della disoccupazione giovanile.

Pdl, Ravetto a Landini: “Le dò io una lezione di sindacato”. E scoppia la polemica
Su quello che ha detto Cesare Damiano del Pd non dico niente per non infierire.

A 15 anni ho elaborato una teoria, a 64 ne ho la conferma definitiva. Me l’ha data il Tg3 di ieri sera.


BQkACIl Tg3 ha intervistato i manifestanti a favore di Berlusconi. Un’agenzia, la Aba.Video, ha reclutato persone, pagate dieci euro ciascuna, per la manifestazione pro Silvio Berlusconi in piazza del Popolo. Quasi nessuno lo ha votato, quasi nessuno è militante del partito. In molti hanno lavorato invece come figuranti, grazie all’agenzia, presso programmi Rai. Per l’occasione a Roma tre pullman con 50 persone ciascuno, mentre altri sono partiti all’alba da Milano. ( Fonte: Repubblica)
Penso, come succede sempre davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, ci siano state presenti anche gli anziani ospiti dell’ospizio televisivo Uomini e Donne anziani, quelli che si corteggiano esibendo la prostata ed è avvilente notare come la nostra tribù sia sprovvista del classico vecchio saggio che ogni villaggio ha, dagli indiani d’America alle tribù africane ed in ogni luogo del mondo nei Paesi normali si fa riferimento ai vecchi saggi.
Noi abbiamo solo vecchi rincoglioniti e lo si vede dal degrado del Paese e dal suo fallimento.
Credo che l’Italia del dopoguerra abbia subito una epidemia di imbecillità che ha colpito buona parte della popolazione, detta epidemia si è manifestata ed estesa con l’avvento della televisione televisione commerciale, in particolare quella privata, anche se la Rai ne è stata contagiata al punto tale da non distinuguerla più.
Dicevo che il Tg3 ha intervistato i partecipanti alla manifestazione a favore di Berlusconi, l’untore massimo, e vedere gente che ha lavorato una vita esaltare un bandito della P2 in quel modo mi ha fatto pena, mi ha fatto incazzare.
Triste no per il semplice fatto che già a 15 anni avevo elaborato una mia teoria sull’evoluzione della specie umana ben prima che la teledipendenza distruggesse la materia cerebrale di milioni di persone.
L’avere visto giusto non mi ha dato nessuna soddisfazione, anzi, avrei sperato di sbagliarmi come sempre quando ho fatto la schedina del totocalcio. Infatti da oltre vent’anni non la faccio più.
La mia teoria è nata nella mia testa quando ancora la televisione era in bianco-nero ed è nata nelle osterie dove da ragazzo mi dilettavo a giocare a scopa d’assi con gli anziani.
Erano piuttosto diffidenti nell’accettare al tavolo i giovani, per noi era motivo d’orgoglio quando si veniva accettati come compagni di gioco perchè significava che godevamo del loro rispetto e della loro considerazione.
Ed è appunto osservando gli anziani di Milano, Sesto San Giovanni o del paesino di montagna dove mi capitava di andare con i miei che la mia teoria, nata come sberleffo giovanile alla loro diffidenza nell’accettarti come socio di scopa d’assi, una provocazione diciamo che putroppo ha avuto conferma più volte nel corso della mia vita.
L’ultima ieri sera al Tg3.
La teoria è questa: un bambino vispo, intelligente, sarà un fanciullo curioso. Di seguito diventerà un ragazzo capace nello studio o nel lavoro, un uomo respondabile magari padre di famiglia e più tardi un vecchio saggio che può regalarti consigli grazie alla sua esperienza moltiplicata dall’intelligenza di base, di partenza.
Ogni esperienza, nel lavoro, nello studio, in generale nella vita, vissuta dal bambino intelligente fa da moltiplicatore di saggezza.
E’ atroce ammetterlo ma il ragionamento che segue non ha nulla di razzista, offensivo, mancanza di rispetto ma solo una grande tristezza, anche se era nata con un po’ di perfidia giovanile.
Il bambino pirla sarà un fanciullo pirla, un ragazzo pirla che diventerà uomo pirla per finire nell’apoteosi finale: sarà un vecchio pirla.
Inutile negare l’evidenza. L’esperienza, per uno toccato  dalla sfortuna che la natura gli ha regalato attraverso limiti di cui non ha nessuna colpa, non fa da moltiplicatore e quindi l’evoluzione ne risulta alterata, non potrà mai diventare un vecchio saggio.
La persona intelligente che commette un errore, può succedere a tutti, fa tesoro dell’esperienza che quell’errore gli ha fatto vivere, diventa un punto di forza, una marcia in più.
Lo stesso non avviene per  chi ha dei limiti, l’errore non lo riconosce ma lo considera sfortuna  e se cerchi di avvisarlo ti dice che porti sfiga.
Per fare un esempio che renda l’idea di quello che intendo dire vi racconto un fatto reale.
Eravamo nel cortile del condominio dove abitavo, si stava chiacchierando con altri condomini. Lavoravo nel mondo dell’automobile ed ogni volta c’era qualcuno che mi chiedeva consigli sull’acquisto di un’auto nuova o usata.
Cosa ne dici di questa, cosa ne pensi dell’altra.
Ho comprato una uno usata per mio figlio, te la faccio vedere dimmi cosa ne pensi, se ho fatto un affare oppure no.
Guardo la macchina e gli dico che il rapporto qualità prezzo non è male, gli faccio notare però che le gomme sono un po’ usurate, lisce, sarebbe il caso di cambiarle per non rischiare qualche incidente se piove.
Passa qualche giorno, settimana non ricordo, lo incontro insieme agli altri condomini nel solito crocchio in cortile e come mi vede mi apostrafa ad alta voce: cazzo! Tu porti sfiga! Mio figlio ha avuto un incidente, ha tamponato uno.
Non sono io che porto sfiga, sei tu che sei un pirla. Te l’avevo detto che le gomme erano lisce ed era ovvio che con la pioggia tuo figlio avrebbe avuto dei problemi.
Questo è il classico caso dell’uomo pirla che avrebbe avuto due soluzioni ma non è stato in grado di metterle in atto. Anzi tre. Quello che avrebbe fatto al suo posto l’uomo intelligente.
La prima avvisare suo figlio che le gomme erano lisce, di stare molto attento in caso di pioggia. La seconda di andare dal gommista a cambiare le gomme e la terza, la più importante, consigliare prudenza sempre e comunque.
Vedere anziani normali, inteso come non delinquenti, banditi ecc.ecc. Persone in buona fede che difendono esaltano e rispettano un personaggio del genere, nonostante l’età e l’esperienza che dovrebbero avere accumilato negli anni, mi ha messo tristezza.
Leggere che qualcuno ha partecipato a questa sceneggiata per 10, se fossero stati 100 comunque non sarebbe cambiato il mio giudizio, mi ha dato la conferma che, purtroppo, la mia teoria è giusta.
Non ci crederete ma avrei preferito che il mio ragionamento elaborato dalla mia mente di ragazzino fosse stato una cazzata pazzesca, una supercazzola.
Invece no, troppi vecchi pirla ne danno la conferma.
Dicevano i vecchi saggi: chi è causa del suo mal pianga se stesso. In questo caso non sono causa del loro male è la natura che ha infierito contro di loro, dovrebbero essere i loro cari, i loro figli ad aiutarli a ragionare, a cambiare le gomme.
Il più giovane intervistato dal Tg3 aveva 10 anni più di me, i giovani comunque c’erano.

Quello che  mi spiace di più è vedere gente che magari ha lavorato 35, 40 anni, escluse matrone con gioielli e pelliccia o vecchi borghesi che hanno manifestato anni fa  a Vicenza contro le tasse di Prodi,  che non ha capito ancora niente.
Magari c’è in mezzo pure qualche ex comunista che è diventato leghista o pidiellino, che si è spappolato la mente con la televisione. L’esperienza non ha fatto da lievito.
Dal Fatto Quotidiano:
Silvio ha bisogno di sostegno. Viale Monza 137, davanti alla sede milanese del Pdl. Ore 6 e mezza passate da poco, si parte. Tutti a Roma per la manifestazione del Pdl. Davvero tutti? Una signora è delusa: “Questo pullman è mezzo vuoto”. Appena 22 persone. “Ce n’è un altro davanti però”, ribatte la sua compagna di viaggio. Che qualcosa non andasse come previsto nei numeri si intuiva già ieri, quando l’impiegata che prendeva le prenotazioni al telefono non nascondeva un invito: “Porti pure chi vuole, c’è ancora posto. Anzi se porta qualcuno è meglio”.


Le truppe berlusconate sono talmente stordite da gridare: basta con la politica. Non si rendono nemmeno conto che sono vent’anni che in Italia non si fa politica.


imagesMi stavo godendo Celtic-Juventus e mia moglie dall’altra stanza mi dice: non fanno parlare Crozza, lo contestano al grido di basta con la politica.
Me lo aspettavo, i bonifici del piduista arrivano ovunque, anche ai testimoni per il processo Ruby figuriamoci se non arrivano a Sanremo.
Il prossimo impegno per le truppe berlusconate sarà a marzo nel Tribunale di Milano, fuori e dentro ovviamente, e lo slogan è già pronto:
basta con la politica! Qui si deve fare giustizia e non politica, assolvete l’utilizzatore finale.
Maestro del coro l’avv. Mavalà, il coro è fornito da Uomini e Donne anziani, panini e bibira dalla sezione del Pdl Vittorio Mangano.
Non ho nemmeno cambiato canale, Sanremo non lo guardo dal 1987 escluse le performance di Benigni e di Grillo quando faceva ancora il comico e non il santone.
Preso dalla tensione, splendida, della partita sono andato a prendermi una sigaretta ed ho visto Crozza mentre imitava Bersani. Niente fischi questa volta ma applausi perchè in Italia puoi fare satira su tutti escluso il piduista, evasore, corruttore, puttaniere e pedofilo.
Le sue truppe presidiano ogni manifestazione dove si parla di lui per guadagnarsi la pagnotta.
Non si sono nemmeno resi conto che anche fare satira su Bersani è politica non solo quando si parla di Berlusconi.
Anzi no, la satira è satira e basta concetto inconcepibile dai cerebrolesi ammiratori del piduista.
Le vecchiette di Uomini e Donne anziani hanno presidiato il Tribunale di Milano per settimane, le portavano con il pulmino con ambulanza al seguito e si accontentavano di un panino ed una bibita, anche se l’avrebbero fatto a gratis.
Depravato lo è senza dubbio, ne abbiamo avuto prova ulteriore con l’impiegata della Green Power alla quale ha chiesto, insistentemente, se viene, quante volte ed in quanto tempo tra le risate dei rincoglioniti come lui avvezzi ad anadare a puttane.
Sono ancora convinti che le puttane abbiano l’orgasmo, lui ne è certo perchè tutte quelle che gli hanno spillato soldi hanno detto che a letto è il migliore. Ovviamente il tutto direttamente proporzionale alla busta in contanti o al bonifico.
Dicevo che un conto è essere depravati ed un altro stupidi e lui tutto è ma non uno stupido. Infatti alle vecchiette di Uomini e Donne che manifestavano al gazebo di fronte al Tribunale di Milano ha offerto panino e bibita mentre alle orgettine che hanno testimoniato in suo favore con testimonianze fantasiose ed incredibili il bonifico mensile.
Alle giovanette che hanno fatto la lap dance con il palo della sua discoteca privata buste in contanti, carte prepagate, Mini Cabriolet e bonifici generosi.
Per me è talmente abituato a pagare le donne da pagare anche le sue mogli ma non come ha fatto con Veronica dopo la separazione a 100.000 euro al giorno, intendo pagare lasciando i soldi sul comodino prima della prestazione, lui se non paga non si eccita.
L’ultima è la consigliera regionale Antonia Ruggiero e le prove le ha fornite il marito stesso.
Comunque non sarà l’ultima, ne verranno fuori ancora, il tipo ha 75 anni ed è da una vita che paga per avere l’amore a ore, è l’unico amore che lui conosce.
La sua educazione sessuale è prettamente fascio-cattolica, basti vedere come tratta le donne, la sua educazione sessuale si è compiuta nei casini di stato, quello è il suo modo di concepire l’amore, la marchetta.
Ogni giorno che passa diventa sempre più depravato, stupido ed insistente e purtroppo troppe donne ridono ed apprezzano i suoi bavosi approcci da osteria/bordello da porto di mare.
Consiglierei al suo architetto di inserire nelle sue ville, oltre al palo per la lap dance dove far ballare le orgettine vestite da suora, un bancone per la mamascia come c’erano nei casini di stato con tanto di ricevute per le marchette.
Alla cassa andrebbero bene le organizzatrici di festini come Sabina Began o la Minetti.
Ad istruire le minorenni quelle che, avendo fatto carriera altrove,  non intendono più dare cattivo esempio ma buoni consigli.
Quelle che si offendono per qualche battuta maschilista ma sono orgogliose dei loro calendari esposti nei tir.
Le amorali che vogliono fare la morale.
Comunque per un festival di Sanremo che ogni anno perde ammiratori è una grande occasione per tirare il fiato, nei giornali non si parla d’altro.
Questa sera Crozza non ci sarà e sarà un problema per l’auditel.
Buon divertimento.

Nel pomeriggio a Cinecittà si faranno gli straordinari. Da anni non avveniva per via della crisi del cinema ma, questa sera, c’è da restaurare la mummia che va in onda con Santoro.


imagesLe panzane che dirà saranno ancora quelle del 1994 con qualche aggiornamento, le solite promesse di abbassare le tasse, togliere l’Imu, le giudichesse femministe e comunista ecc.ecc. Sono certo che da Santoro non giocherà al pinguino innamorato come ha fatto dalla Barbara D’Urso con un tale pathos da portarla al pianto, un’emozione che ha bagnato la sedia.
L’unica vera novità dell’ennesima discesa in campo del piduista, pedofilo, puttaniere, evasore ed ex presidente del consiglio più amato dai teledipendenti italiani consiste nei tempi necessari per il trucco ed il restauro prima di andare in onda.
Se nel 94 è bastata una calza ed un po’ di fondo tinta oggi l’impresa è una sfida impossibile, penso che l’organizzazione dell’evento  spenderà più euro nel rinforzare la squadra di truccatori e truccatrici che per l’affitto dello studio.
Pare che la squadra addetta al restauro sia stata convocata per le ore 16, ci saranno ovviamente dei turni ed un programma di intervento che partirà da basso per arrivare all’asfaltatura della testa.
Si useranno creme, polveri ed unguenti speciali per evitare che la mummia parlante vada in decomposizione durante la diretta.
Servizio Pubblico va avanti per ore e c’è il rischio che si sciolga   in diretta, davanti ai nostri occhi allo scopo la temperatura dello studio sarà abbassata di 5°, agli ospiti sarà consigliato di indossare il giubbotto o il cappotto.
Tutto è pronto per la sceneggiata e non escludo che il piduista abbia già pensato al colpo di teatro che farebbe scrivere i giornali per settimane ed i Tg di Mediaset sino al giorno delle elezioni.
Credo che appena la sovrastruttura di polveri e creme che gli tengono insieme la faccia, da culo, tenderà a sfaldarsi o a minacciare delle crepe troverà il modo di fare l’offeso ed abbandonare lo studio.
L’accusa di essere un covo di comunisti, quasi come le giudichesse femministe e comuniste di Milano che hanno emesso la sentenza sugli alimenti, la ripeterà decine di volte per la gioia dei suoi elettori, di uomini e donne versione anziani, per Libero ed il Giornale  che spareranno tiroloni a caratteri cubitali: Berlusconi massacra Santoro e lo sputtana come merita, il comunista Santoro gli ha impedito di sfoderare i suoi monologhi e pretendeva che rispondesse alle domande.
Ad ogni modo vi invito a seguire con attenzione le parole del piduista in versione mummia parlante perchè ci saranno promesse per tutti.
Ci prometterà un sol dell’avvenire radioso sotto la sua guida e più figa per tutti, un Milan stellare e niente tasse, milioni di posti di lavoro assunti a costo zero, come se fossero in nero (parole sue) ed una crescita almeno del 5%.
Tra due mesi, quando realizzerete che le promesse sono quelle di Pinocchio e che valgono meno ancora di quelle del 1994, tranquilli che vi dirà di essere stato frainteso, che la colpa è dei comunisti e che con questa Costituzione non si può governare ed imporre un regime.
Dato che a lui piaccino i colpi di scena, essere il protagonista assoluto, gli auguro di morire in diretta, non se poterà la fidanzata come quando va a S. Siro ma sarebbe un moltiplicatore di emozioni, ne parlerebbero tutti i giornali del mondo e tutte le televisioni. La notizia rimbalzerebbe da un telefonino all’altro, insomma in quelli aggeggi che fanno da computer e da telefono, raggiungendo miliardi di individui in tutto il pianeta.
Ma, soprattutto, farebbe felice il sottoscritto ed il piduista stesso, io per il fatto che si toglierebbe dai coglionie  lui perchè la sua spettacolare uscita di scena lo renderebbe il protagonista assoluto.
Poi, tutti insieme, potremmo inaugurare il mausoleo di Arcore. Le vecchiette di Uomini e donne, in lacrime, guidate dalla Biancofiore  e quelli che la pensano come me con trombe e tamburi, scatenati in balli e danze di commiato.
Se Dio è uno e trino lo sarà ancora per poco, se succedesse quello che auspico avranno un trio formato da Don Verzè, Baget Bozzo e l’unto che non sarà più unto ma il Signore, assoluto.
Incrocio le dita, questa volta pregherò anch’io. 

Giletti non sei democratico, lo interrompi sempre. Impara dalla D’Urso come si fa giornalismo. Possibilmente, prima, passa da Casablanca stordito com’è ti scambierà per una gnocca.


BERLUSCONI: SPERIAMO MAI PIU' SOSPENSIONE DEMOCRAZIADi questo passo arriverà direttamente nelle case degli italiani, alle assemblee condominiali, ospite delle famiglie che vorranno ascoltare il suo verbo dal vivo. Le assemblee di caseggiato le  facevamo noi nel vecchio Pci.
Se spargerà la voce, come ha fatto all’Aquila : Per la gnocca ci penso io, saranno affollatissime.
Non sa più dove andare ma solo a Mediaset lo fanno parlare come piace a lui.
E’ vero che ripete la stessa litania a memoria ma ad una certa età se ti interrompono perdi il filo e non puoi spiegare “pianamente” alla gente il tuo programma, non si può ragionare senza condividere il suo pensiero e senza una claque che applauda incondizionatamente tutte le fesserie che dice.
Gelli ha costruito la P2 nell’ombra ed a freddo, senza agitarsi, avendo presente chi e perchè andava coinvolto, ricattato o corrotto nell’interesse di una loggia massonica segreta che doveva occupare l’Italia con un colpo di stato indolore, possibilmente votato dagli elettori travolti dalla propaganda subliminale e non,  come poi è avvenuto.
Lui adesso è una macchietta della P2 che pretende solo lacchè e servitù allineata, invano. Pare che lo ascoltino solo a Milanello ma, anche lì, l’effetto iniziale del grande motivatore è già finito. Con la Roma non ha funzionato.
Se l’opposizione non si buca le gomme da sola vincerà alla grande, con un giro di distacco ed il problema è proprio questo, l’autolesionismo del centro sinistra che sbaglia tutti i rigori.
Nel Pd c’è già chi si propone per la lista di Monti ed io ritengo che sia un fatto altamente positivo, era ora che si dessero una ripulita.
Fatelo sparlare andrà tutto a vantaggio di chi si è sempre opposto al partito del padrone. E’ sempre più agitato e sempre più nel pallone.
A questo punto mi auguro che vada veramente da Santoro, magari andasse anche da Gad Lerner, così ci potremo divertire e goderci il suicidio in diretta.
Per dare un tocco in più consiglierei a Santoro di mettere in prima fila Giulia Innocenzi e Luisella Costamagna, per una volta, con una minigonna vertiginosa e ne vedremo delle belle, andrà in testacoda una decina di volte.
Anche Vauro potrebbe vestirsi con una minigonna inguinale, tanto a mezzanotte sarà rincoglionito del tutto, lo scambierà per la nuova Carfagna e gli chiederà il N° di cellulare per invitarlo ad un festino in villa.
L’importante che anche le vignette siano improntate sulla figa, infoiato del tutto  probabilmente vorrà raccontare qualche barzelletta.
Giletti non l’ho mai visto, l’unica cosa che so di lui è che è juventino, ma se è in tv alla domenica è chiaro che fa programmi nazional popolari, da rincoglionimento di massa insomma, ed allora come mai non  ha fatto una domanda al piduista innamorato sull’ultima fidanzata?
Dato lo stato confusionale in cui si trova il caimano innamorato avrebbe potuto andare in confusione, per via dell’harem di orgettine sempre a disposizione tramite bonifico, e Gilletti avrebbe fatto una bella figura, alla Barbara D’Urso, dandogli un aiutino:
Presidente, è quella del calippo, quella che piace tanto alla Marina.
Comunque, caimano o no, ne vedremo delle belle i giornali maggiori ed i soliti poteri forti si stanno già organizzando al servizio di Monti.

Offensive e fuori luogo, ha detto il piduista in merito ai commenti in Europa sul suo ritorno. E non ha sentito i miei di commenti, che non sono un leader europeo ma una vittima della sua megalomania che troppi italiani hanno alimentato.


201836176-d3bb59ed-caa6-4688-950e-254fadf76710La Boccassini ieri, alla notizia che Ruby non si trova, ha detto che è una strategia del piduista per allungare il processo ed arrivare alle elezioni per godere del legittimo impedimento.
Una, autorevole, conferma di quello che avevo scritto io alla notizia della sua ridiscesa in campo: lo fa per fuggire ancora una volta dalla giustizia, nel processo Ruby hanno tante di quella carne al fuoco che ci potrebbe mangiare mezza Milano.
Mavalà ha fatto l’offeso, si è risentito, confermando che quando credi di avere toccato il fondo della decenza con Sallusti c’è sempre qualcuno che lo supera.
Guarda caso sono tutti a servizio, permanente, del piduista tessera N° 1816 che condiziona il Paese e l’ha portato allo sfascio per fare esclusivamente i suoi interessi.
Da tempo questa situazione non è più sopportabile i leghisti, che si sono venduti anche il culo, se avessero un minimo di dignità dovrebbero rifiutare le solite offerte di alleanza e gli elettori che l’hanno sostenuto per un ventennio dovrebbero vomitare davanti allo specchio ed accendere il cervello.
Associazioni a delinquere, mafie varie, evasori e puttane esclusi, ovviamente. E’ l’humus dove lui e cresciuto ed ha prosperato. Su questi non c’è speranza di pentimento nonostante l’invito del Card. Sepe, anche i banditi fannno l’albero di Natale ed i regali ai nipotini. Di solito una pistola giocattolo, P38 o una Beretta, che spara pallini di gomma o il gioco dell’orrido con le foto di papà.
Mavalà, per i suoi figli o nipoti, fa invece il presepe ma senza Gesù bambino per legittimo impedimento.
Appena venuto al mondo è andato subito nel tempio per scacciare i mercanti, non ha potuto scacciare Sallusti perchè è ai domiciliari.
Ancora una volta la fogna italiana da il meglio di se ed il tanfo supera i confini delle Alpi, non so come abbia fatto Emilio ad accorgersi che Ruby puzza in un ambiente, alludo alle ville del piduista,  dove il più pulito ha la rogna.
Dice il piduista, pedofilo, corruttore, evasore e bugiardo:
“Le reazioni eccitate e fuor di luogo di alcuni politici europei e di alcuni quotidiani stranieri alla notizia di un mio impegno rinnovato nella politica italiana risultano offensive non tanto nei miei confronti personali quanto per la liberta di scelta degli italiani”
Nei suoi confronti personali è difficile che risultino offensive, ha fatto molto di peggio lui personalmente con la sua storia e con il suo modo di agire da autentico delinquente abituale basti pensare a come ha acquisto la villa di Arcore in combutta con Previti che era il tutore della proprietaria cha ha, metaforicamente, pugnalato alle spalle.
Ne ero a conoscenza sin dagli anni 80, questo articolo del 2006 ne ricostruisce la storia:

Così ha comprato la villa di Arcore

 

Sarà la decima volta che lo pubblico, con poca fortuna.
Resto convinto che il problema non è lui ma quella parte di italiani rincoglioniti dalla televisione, tutta senza nessuna distinzione, anche se penso che dopo un ventennio se qualcuno ancora non ha capito è un caso disperato al quale dovrebbe provvedere qualcuno della famiglia portandolo all’Asl per un controllo psicologico.
Dare la possibilità di voto, in nome della democrazia, a chi è incapace di intenderee di volere non è un segno di civiltà ma di offesa a chi è, gravemente, ammalato.
Spero, conto, che le prossime elezioni diano il colpo definitivo alla banda della P2 che è sulla scena da almeno un trentennio, prima agiva di nascosto e dietro le quinte, che si chiuda il conto sia con la tessera 1816 che la 2232 una volta per tutte.
Per adesso chiunque sarà della partita per farlo fuori, politicamente, è il benvenuto. Una volta ristabilita la democrazia ci si potrà confrontare con i progetti, gli ideali, le proposte e vinca il migliore, quello che prenderà più voti.
Sia chiaro però che per cancellarlo definitivamente dalla vita pubblica e politica si dovrà contare su una larga intesa tra tutti gli oppositori del regime piduista sulla falsariga di quello che è avvenuto con la gloriosa Resistenza.
Non servirà nemmeno un nuovo Piazzale Loreto, la democrazia ci ha insegnato e fornito gli strumenti per fare giustizia senza una pistola o un cappio al collo.
Ci penserà a livella a far inaugurare il mausoleo del megalomane, purtroppo l’operazione ritarda ed ha fatto in tempo a distruggere, con la complicità della maggioranza degli italiani il nostro Paese.
Dobbiamo avere un sussulto di dignità, superare le divisioni e le polemiche sterili e ripetitive. Dobbiamo smetterla di utilizzare i danni che il piduista ha inferto al Paese per fare scoop ed audience con vignette e discussioni infinite senza nessun risultato, dobbiamo passare all’azione ed usare la cartella elettorale come una ghigliottina, la nostra scelta dovrà tagliare le teste e tutti noi sappiamo quali sono.
Chi non lo farà è voterà ancora il piduista e la sua banda di avvocati, corrotti, venduti, prescritti, cotigiane e compagnia bella dovrà riterersi un complice recidivo.
E’ ora di finirla con questi banditi, con la sua corte di fuori di testa.
Se Angiolino è patetico Mavalà fa venire il vomito, non è più tollerabile avre una classe dirigente che considera la diffamazione libertà di pensiero.
Se io do del pedofilo a qualcuno è perchè è stato colto in compagnia di minorenni, se do del piduista a qualcuno è perchè c’è tanto di iscrizione con il numero di tessere, se do dell’evasore a qualcuno è perchè ha depenalizzato il falso in bilancio.
Non è libertà di pensiero e non è diffamazione è cronaca presa dalla realtà dei fatti, delle prove.
Se in Francia possono fare dello spirito, della satira, sul ritorno della mummia noi ci dobbiamo ricordare che la maledizione delle antiche mummie ha fatto 21 vittime, erano principianti.
La nostra mummia ha distrutto un paese intero, ha fatto molte più vittime e non c’è niente da ridere.
Non possimo e non dobbiamo contare su nessuno, dobbiamo contare su di noi e giustiziarlo con l’unico strumento che la democrazia mette a nostra disposizione, la cabina elettorale.
Dopo si potrà pensare a giustiziare il capitalismo finanziario e parassita, prima va tolto il tumore dell’ultimo ventennio.

Intendiamoci il centrodestra può fare quello che ritiene opportuno ma, candidare la Gelmini alla presidenza della Regione Lombardia è da mentecatti. Facciano almeno una telefonata a Desenzano o una ricerca nel web, non è un mistero, lo sanno tutti, o quasi.


imagesLa Gelmini Tagliata: Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione

[Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:

*”manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa“. * Questo consigliere comunale si chiamava

Maria Stella Gelmini
Nel consiglio comunale di Desenzano la conoscevano bene poi l’abbiamo scoperta anche noi come Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.
Per chi non la ricordasse è quella che ha detto in merito ai tagli alla scuola: nessuna dietromarcia.
Ora ognuno è libero di suicidarsi come vuole, disattendendo gli imput del vaticano o dei teodem del Pd, ma qualsiasi tipo di suicidio è una cosa seria in se, una tragedia che merita rispetto qualunque sia la ragione che spinga a farlo.
In questo caso sarebbe la prima volta al mondo che un suicidio perde del tutto la tragedia che c’è dentro e dietro una scelta drammatica e diventa una farsa, una comica che farebbe ridere tutta la Lombardia, temo che nascerebbe un sito di fans, dai Maria Stella facci ridere. Totò le avrebbe detto: lei è una cretina, s’informi.
E’ tutto uno scherzo, il Pdl nel tentativo di recuperare l’alleanza con la lega per arrivare almeno al 15%, le affianca come candidata alle primarie l’unica che può rendere certezza la vittoria di Maroni.
L’unica cosa che ha imparato in qualche anno di governo come ministro è di tirarsela quando cammina verso la Camera e viene ripresa dalle telecamere prendendo sempre atteggiamenti impostati, artificiali, per sembrare un essere pensante.
Quando parla è l’unica che si prende sul serio anche se non sa cosa stia dicendo.
Il vuoto assoluto al femminile, c’è pure quello al maschile che fa meno impressione in quanto ci siamo abituati da millenni.
E’ sempre impostata mai naturale perchè il vuoto è innaturale, la foto ne è un esempio, niente di naturale, devono averci messo dei mesi ad insegnarle qualche atteggiamento che la spacci per una mente pensante.
La Carfagna o la Meloni, rispetto a lei, sono come Einstein rispetto a Scilipoti.
Secondo me, anche se mi auguro che il Pdl vada sino in fondo per farsi del male da solo, una con manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa più che essere candidata alla presidenza della regione Lombardia dovrebbe essere mandata alla Asl, ci sono buone probabilità che le venga dato l’affido.
Un badante, una badante, che le impedisca almeno di dire: nessuna dietromarcia.
Per un po’ sia lei che i suoi elettori divertono dopo diventa preoccupante, troppe scatole craniche vuote intorno a noi, unica funzione il sostegno dei capelli che lei si tocca con grazia sopraffina per darsi un tono.
Quando non si ha volume, inteso come spessore culturale e personale, si cerca di darsi un tono.
Sia chiaro che dal 2000 ad oggi è solo peggiorata, per i cretini l’esperienza non è un valore aggiunto ed ogni errore è imputato alla sfiga.

Berlusconi a Milanello blocca i sogni dei milanisti: Balotelli è troppo caro, devo comprare i voti e dato che i sondaggi vanno male venderò anche El Shaarawy.


C_3_Media_1601458_immagine_ts673_400Torna per vincere ed ammesso che gli riesca questa volta la campagna acquisti dei voti gli costerà più del rimborso a De Benedetti, dei giudici comprati, della mancia a Mills e mi sa che le orgettine dovranno rinunciare al bonifico mensile di 2500 euro pro capite.
Sono a rischio anche i mutui per gli appartamenti delle cortigiane.
Monti si dimette la Santanchè fa festa e lo Schettino del Pdl torna al comando mentre le amazzoni gli fanno la ola.
Spero che l’opera del piduista rimanga un’incompiuta, la scelta di far cadere Monti non ha nessun interesse politico per l’Italia e nemmeno economico, la strategia punta solamente al legittimo impedimento per rallentare, fermare il processo Ruby per evitare una condanna che lo renderebbe impresentabile e candidabile.
Gli unici felici del ritorno in campo sono gli inquisiti, i condannati, gli avvocati e le sgalluppate che lui ha fatto eleggere in parlamento, non sono pochi ma non sono nemmeno sufficienti.
Truccato come una mummia cerca di fermare il tempo come cerca di fermare il processo di Milano, ancora una volta fa l’unica cosa che sa fare i suoi interessi.
Il pupo Angiolino, questa volta caricato a molla, si è preso la briga di perdere la faccia prima in parlamento e dopo con gli italiani tentando di scaricare la situazione, disperata, in cui ci troviamo su Monti sperando di far dimenticare agli italiani che nell’orlo del baratro ci hanno portato loro.
Anche Maroni gongola, sognando nuove poltrone e nuove iniziative come Malpensa per recuperare qualche mangiatoia.
In fatto di impresentabili la lega non ha nulla dainvidiare al Pdl.
Pur non fidandomi degli italiani questa volta sono fiducioso a patto che l’opposizione al Pdl sia concreta e non sulle linee di principio che fanno somma ma non danno un totale.
Ognuno corra con le proprie idee ma alla fine se non ci sarà l’unità transitoria tra le forze di opposizione l’Italia andrà allo sfascio. Al di là delle chiacchiere il piduista è disperato e non avrà remore a mandare a fondo tutti pur di salvare se stesso.
Ci vuole un patto tra le forze d’opposizione  come ci fu per la Resistenza il che non significa che non debbano rimanere le differenze tra i vari gruppi o partiti ma che si dovranno cercare le convergenze per lasciarlo fuori dalla stanza dei bottoni.
Se gli italiani dimostrassero di avere capito qualcosa degli ultimi vent’anni non ce ne sarebbe nemmeno bisogno, lo lascerebbero sotto la soglia utile per entrare in parlamento tagliandolo fuori del tutto, mandandolo a fondo insieme alla sua corte di impresentabili.
L’unica variante è quanto avrà a disposizione per comprare i voti ed il tutto sarà deciso tra la combinazione dei disposti a vendersi e la disponibilità finanziaria.
Diceva Montanelli che i servi migliori sono a gratis, si offrono, ma questa volta non saranno sufficenti  dovrà puntare sulla massa di italiani disposti a vendersi  e purtroppo si devve ammettere che non sono pochi e tengono famiglia.
Il pallino l’abbiamo in mano noi, non cerchiamo scuse con la legge elettorale o altre alchimie della casta
votiamo di tutto ma non votiamo il suo partito e nemmeno i cavalli di Troia che faranno da specchietto per allodole.
Cerchiamo di domostrarci persone e non allodole, il pifferaio magico non è mai stato stonato come questa volta.
Le considerazioni sul governo Monti lasciamole un attimo da parte, dagli aiuti alle banche alla mancanza di equità fiscale, dagli esodati alla disoccupazione, tutte cose che sappiamo benissimo e che abbiamo criticato sin dal primo giorno che ha preso in mano le redini l’uomo della finanza, delle banche.
Cerchiamo invece di tenere presente chi ci ha ridotto in queste condizioni, il Pdl e la lega, rimetterli nella stanza dei bottoni sarebbe un autentico suicidio.
Questa è l’ultima chiamata, non è la soluzione dei problemi ovviamente, ma se gli italiani lo rimettessero al comando non avremo un presente e tanto meno un futuro, sarebbe solamente la fine di tutto.
La nostra personale fine del mondo, supereremmo anche la Grecia.
Dato che chiacchieriamo molto, litighiamo moltissimo tra di noi e non quagliamo mai l’unica cosa che dovremmo fare, la rivoluzione, cerchiamo almeno di farlo fuori una volta per tutte e ripartire da capo.
Possibilmente senza che ci sia un regime al potere ma una democrazia.
E’ tornato in campo per vincere? Bene, rifigliamoli un cappotto con ogni mezzo, rigori inesistenti e fuorigioco plateali, tutto va bene pur di sommeggerlo con una valanga di gol.
Tirata una linea ripartiremo da capo senza di lui e senza la sua banda. Abbiamo già tanti problemi, mafia, evasori, malavita, cerchiamo almeno di liberarci, una volta per tutte, della P2 che trama contro l’Italia da più di trent’anni.
E’ l’ultima occasione, altrimenti dovremo aspettare che se lo porti via A livella.
“Ma quale Natale, Pasqua e Epifania!!!
Te lo vuoi ficcare in testa… nel cervello
che sei ancora malato di fantasia?…
La morte sai cos’è?… è una livella.

Tv Mediaset, talk show, Internet. La corazzata propagandistica del piduista è già pronta, voi ricordatevi di come ha governato e come ci ha ridotti. Facciamogli vivere la sconfitta più atroce della sua vita.


indexIl parafulmine dei loro disastri è Monti che ai miei occhi ha milioni di colpe ma non quelle che il Pdl e la lega cercano di attribuirgli. Nelle sabbie mobili ci hanno portato loro, Monti ha solo commesso l’errore di salvarci nel modo sbagliato e più semplice colpendo la massa più povera come da sua cultura bancaria e capitalista.
Detto questo se uno mi salva mentre sto affogando non guardo per il sottile farò il possibile per toglierlo dal comando della protezione civile.
Le polemiche le faccio dopo e da vivo perchè se fossi affogato non avrei avuto nè il problema nè la possibilità di criticarlo, contestarlo.
Faccio solo un esempio per me eclatante, la scuola. Lo sfascio della scuola è un brevetto della premiata ditta Gelmini-Tremonti e le manifestazioni di protesta dovevano cominciare subito mentre per un buon periodo è stato sottovalutato il problema.
Mettiamola giù con un esempio estremo, se in casa mia mancano i soldi taglio sui libri e faccio la spesa, se non posso salvare il futuro, perchè la scuola è il futuro, salvo la sopravvivenza.
Meglio un asino vivo che un purosangue morto.
Ieri ho sentito il dibattito alla camera e l’unica conclusione che ho tirato è che la spudoratezza della lega, Pdl e dei venduti per l’Italia è oltre ogni umana immaginazione, sembrava che sino ad un anno fa ci avessero governato gli zulù.
E’ come essere investiti sulle strisce da un pazzo al volante ed essere accusati di occupazione di suolo pubblico, il suo.
Si è capito chiaramente la piega che prenderà la campagna elettorale, ci saranno sassate per tutti ma non vedremo nessuna mano e vi dico subito che le mani sono sempre le stesse dell’ultimo ventennio, quelle dei ladri e dei corrotti.
La lega è al lumicino se non fosse per gli ultimi disperati con la fissa dell’indipendenza direi che il meglio l’ha già dato con la famiglia Bossi, gli altri dal primo all’ultimo elettore sono ancora peggio.
Il Pdl più che un partito è una cosca in affari, dalla giustizia agli appalti, dalle clientele alla prostituzione.
L’unico obiettivo che prima forza Italia e poi il Pdl hanno portato avanti e raggiunto con successo è l’azzeramento dei debiti del piduista, entrato in politica con 7000 miliardi di lire di debiti e con un piede in galera e diventato uno degli uomini più ricchi al mondo.
Il secondo successo di forza Italia-Pdl è quello di averlo salvato dalla galera, per adesso, con leggi ad hoc che hanno accorciato o allungato i processi a secondo della bisogna, con il legittimo impedimenti e con la depenalizzazione dei reati nei quali era imputato.
Non mi meraviglio che buona parte del partito lo segua, ci sono delle ragioni se non sono tutti come la Meloni, tra coimputati, imputati, avvocati, nominati e fascisti grati in eterno perchè li ha tolti dalle fogne siamo oltre l’80% degli eletti nel Pdl, normale che insieme alle amazzoni facciano festa per il suo rientro.
E’ l’ultimo colpo di coda e questa volta il destino è nelle nostre mani, in modo particolare di chi l’ha votato in questo ventennio, se non hanno ancora capito il personaggio l’ Italia non avrà un futuro e nemmeno un presente.
Questa volta sono fiducioso per quanto sia grande e spudorata l’ammiraglia della propaganda difficilmente potrà cancellare lo sfascio dell’ultimo ventennio.
Altrimenti il problema non è lui, non è la P2, non è la mafia o la corruzione ma il problema siamo noi.
Non tutti, ovviamente, ma la maggioranza degli italiani che gli ha dato il bastone del comando.
Resto convinto che tanta fretta di ridiscendere in campo sia dovuta ai tempi del processo Ruby, ha bisogno disperatamente del legittimo per allungare il più possibile il processo e non arrivare alla condanna.
Come ho scritto ieri, se è vero come ha detto Emilio che Ruby puzza, e lui lo saprà avendola annusata spesso, non ci sarà paragone con il fetore che uscirà se il processo arriva a sentenza.
Il fetore sarà planetario, arriverà in Giappone ed oltre, non ci sarà assorbiodori che tenga.
Sono convinto che il nostro destino è nelle nostre mani, non sarà la soluzione definitiva ma l’inizio del cambiamento, per questo ho messo la foto degli italiani che si espressero a favore del divorzio dimostrando che nei momenti che contano gli italiani pensano e questo è un momento in cui si deve pensare e non subire la propaganda del regime piduista.
Non avremo risolto tutto ma almeno sapremo da che parte andare, ci metteremo il burrone alle spalle.

Che sfigato il piduista, tutti lo ricattano da decenni, solo le orgettine gli stanno vicine, a pagamento. Gli vogliono tanto bene, al punto di testimoniare per lui.


Negli anni 70, marzo 1974, il cavaliere come lo chiamavano allora fu costretto ad assumere uno stalliere mandatogli da cosa nostra, attraverso Dell’Utri per proteggerlo  da eventuali sequestri di persona. L’avevano minacciato di tagliare la testa al figlio e lui si rivolse all’unico stato che riconosce, la mafia, essendo l’Italia e le sue istituzioni in mano a sovversivi comunisti.
Il vizio non l’ha perso, anche ad ottobre prima trattò,  forse dicono i giornali pagò, poi si rivolse alla magistratura.
Qualcosa deve essere andato storto anche con lo stalliere, Vittorio Mangano, se nel 1975 il guardaspalle gli mise una bomba in una delle residenze del piduista, quella in Via Rovani, ed un’altra fu messa nel 1986.
dalla Stampa: Berlusconi al telefono con Dell’Utri: «È stato Mangano… un chilo di polvere nera… una cosa rozzissima ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto. Mi spiacerebbe se i carabinieri, da questa roba qui, da un segnale acustico, gli facessero una limitazione della libertà…». Immediatamente dopo, Marcello Dell’Utri convoca l’amico mafioso Tanino Cinà, e davanti a lui chiama Berlusconi: «Tanino dice che (Mangano, ndr) è da escludere categoricamente. Di stare tranquillissimi…».
Quando comprò la Standa a Catania i locali presero fuoco, amico anche questa volta.
Poi saltò fuori  questa intercettazione Berlusconi-Dell’Utri: Silvio: Sì; questa cosa qui, da come l’ho vista fatta con un chilo di
polvere nera, una cosa rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi
con affetto… è stata fatta soltanto verso il lato esterno. Secondo me,
come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui ha
messo una bomba.
Marcello: Alla Mangano, sì sì.
Silvio: Un chilo di polvere nera, cioè proprio il minimo…
Marcello: Sì, sì, cioè proprio come dire mi faccio sentire, sono qui
presente.
Silvio: Sì. Uno: “ma è arrivata una raccomandata, caro dottore?” Lui ha
messo una bomba.
(risate)
Marcello: Lui non sa scrivere!
(risate)
Ciò non impedì a Vittorio Mangano di passare alla storia quando i due compari lo definirono un eroe.
Non so cosa sia successo al povero Spinelli, dobbiamo avere un po’ di pazienza, sia mai che tra qualche mese anche la banda  diventi un’opera pia ed il suo capo, per via delle scarpe del Milan, un eroe. Come Vittorio.
Però le ragazze gli vogliono bene, nessun ricatto, si accontentano di qualche appartamento, la Mini cabrio ed il vitalizio da 2500 euro al mese.
Tutte sono accorse in tribunale a testimoniare per lui, se non è amore questo l’amore non esiste.

Da Cosa nostra ai faccendieri
Silvio, la gallina dalle uova d’oro

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: