C’è chi festeggia il 25 Aprile perchè il nonno, lo zio, il padre…


Resistenza
Io festeggio il 25 aprile da 50 anni nonostante mio padre fosse fascista. Sono diventato comunista a 21 anni e non mi ricordo di averne parlato con mio padre, con i miei zii/zie si.
Tra l’altro i miei sono morti che io non avevo ancora 30 anni e mi sarebbe piaciuto discuterne con loro, ma non abbiamo fatto in tempo.
Detto questo non stimavo molto mio padre sotto laspetto politico, ma i genitori non te li scegli e, spesso, nemmeno loro ti scelgono.
Con gli anni, forse per farmene una ragione, ho cominciato a chiedermi come mai mio padre, persona sveglia ed intelligente, fosse rimasto fascista.
Ricordo che quando era un ragazzo mi disse che votava msi e ridendo aggiunse: Madonna santissima immacolata.
Ai tempi non sapevo nemmeno cosa fosse, mi interessava solo il pallone.
Mio padre, ventenne,  è stato in guerra in Libia con le forze “dell’impero” fu fatto prigioniero dagli inglesi e mandato in Scozia, ad Aberdeen presso una famiglia di agricoltori.
Per anni non ebbe contatti con la famiglia e di quello che succedeva in Italia non sapeva niente, dubito che gli inglesi gli facessero ascoltare la radio. Questa non è una giustificazione, o almeno vale solo per me perchè le cose, dopo si sono sapute.
Era prigioniero in una tenuta, ma poteva uscire la sera. Suonava la chitarra e tra una romanza ed una canzone si scopò pure le figlie del fattore.
Quindi è stato fortunato, l’avessero preso i nazisti e l’avessero mandato in un campo di sterminio gli sarebbe passata la nostalgia del fascismo ed io non sarei nemmeno nato.
Salvo se fosse stato uno dei pochi ad uscirne vivo.
Molti anni dopo andò in Scozia con la Juventus, viaggiò nell’aereo con i calciatori.
Fui io a spingere mio padre e mia madre ad approffittare dell’occasione perchè mio padre non era interessato al calcio ma, dato che ci raccontava spesso della sua prigionia in Scozia lo spinsi a cogliere l’occasione ad un prezzo ragionevole.
Ad Aberdeen finì sui giornali, incontrò i figli del fattore, ho delle foto da qualche parte che cercherò.
L’entusiamo con cui le figlie del fattore accolsero mio padre fece mangiare la foglia a mia madre. Riuscì a rintracciare la famiglia scozzese grazie ad una vecchietta del luogo perchè l’aeroporto non c’era più ed i riferimenti che aveva mio padre erano spariti.
Comunque fu una bella rimpatriata.
Detto questo mi domando come si possa essere nostalgici del fascismo con tutti i danni che ha provocato.
Quindi mio padre può mettersi l’ animo in pace, sono e sarò antifascista sempre.

Fare politica con il cappio, la mortadella, sveglie ed affini non paga. Prima o dopo la vita ti rende tutto con gli interessi.


af83699c41443001ff161046070b33aeSi deve parlare di politica, di progetti alternativi ed in competizione, non si devono attaccare le persone in modo personale e diretto con offese e dileggio.
Non ci vuole nessun rispetto per certe idee come il fascismo ed il razzismo ma vanno attaccate le idee, le opinioni, non le persone che le portano avanti per ignoranza, opportunismo o interesse.
Molti giovani di sinistra in buona fede hanno votato M5S non potendone più del Pd, che ha tradito la causa delle ceneri dalle quali era nato, poi hanno capito che il M5S ritenendosi al di fuori di qualsiasi ideologia di destra o di sinistra ha prestato il fianco alla destra coccolata da Grillo e Casaleggio eleggendo ad incarichi istituzionali che ha scritto post elogiando il fascismo buono come se ci fosse stato un fascismo buono ed uno cattivo.
L’ignoranza storica e la mancanza di memoria ha fatto il resto.
La politica si fa con progetti condivisibili o no, certamente non la si fa con slogan, insulti e spruzzando fango ovunque senza nessun ritegno e rispetto.
L’Italia è un Paese conservatore, voto da quasi 50 anni ed ogni volta che si è stati vicini al cambiamento, ricordo ad esempio nel 1976 quando il Pci toccò il 34,4%, tutti gli altri fecero l’ammucchiata per fermare la rivoluzione pacifica.
Studiatevi i risultati elettorali dal dopoguerra in poi vedrete che ogni volta che la “rivoluzione” era alle porte l’Italia ha voltato a destra perchè è un Paese conservatore
. Renzi è rassicurante Grillo no, alla maggioranza degli italiani fa venire gli incubi.
Lo dico ai giovani del M5S, liberatevi del duo Grillo-Casaleggio mettete giù una piattaforma di programma che emrga da voi, dalla base e fate una scelta di campo: destra o sinistra perchè ricordatevi che chi non è “partigiano, di parte come scriveva Antonio Gramsci non è e non sarà mai “rivoluzionario”.
Se sarà una politica di sinistra avrete il mio voto, altrimenti mi troverete come avversario senza paura, uno che ha subito 50 anni di Democrazia Cristiana alleata con il MSI non ha paura della lotta perchè è forte delle sue idee e della sua storia.
Con la vostra “politica” che politica non è, ci avete dato un Renzi più forte ed avete fatto godere lo spargiletame, Sallusti.
Ci sono molte similitudini tra la politica che porta avnti Sallusti e quella di Grillo.
Auguri ragazzi.

 

E così anche da Santoro si sono accorti che la ricchezza mondiale non è distribuita equamente. Sdegno ed applausi ma nessuno ha nominato l’innominabile, il Capitalismo.


32079-1370725169Preambolo, ammiro Gino Strada è di Sesto San Giovanni ed entrambi siamo cresciuti a Sesto. Lui nei circoli cattolici ed io in quelli comunisti, siamo molto più vicini adesso di 40 anni fa ma non riesce ancora a nominare la parola che rappresenta il cancro mondiale dell’economia, il Capitalismo.
Il Capitalismo è molto più vecchio del comunismo, del socialismo, ed è nato con la nobiltà parassita che imponeva gabelle e miseria con la forza delle spade, delle galere, delle condanne a morte con tanto di benedizione divina.
Poi si è evoluto attraverso lo sfruttamento intensivo del proletariato sottopagato e costretto a lavorare anche per 18 ore al giorno per sopravvivere.
E’ ovviamente una sintesi di qualche centinaio di anni che, ovviamente, abbiamo dimenticato come abbiamo dimenticato la Resistenza sbeffeggiando, Grillo in testa, il 25 Aprile. E’ la forza del sistema capitalistico la poca memoria del popolo, della massa, ed è su questo che conta il sistema per dominare come e più di prima.
Per assurdo il momento più “alto” del Capitalismo è stato lo sfruttamento intensivo del proletariato, le miniere, il tessile, la meccanica, le armi, l’acciaio, l’agricoltura ecc.ecc.
E’ stato il momento più alto perchè i capitalisti per creare profitto dovevano creare lavoro, posti di lavoro e più ne creavano più aumentava il profitto e l’ho visto con i miei occhi
di bambino, prima e da adulto poi.
Migliaia di persone sono scese dai treni della speranza a Torino, Milano ed altrove. Milioni di persone pronte ad affittare un letto in 4 per uno stipendio che non è mai bastato per vivere, ogni tanto il capitalismo allargava la borsa, dopo mesi di scioperi e di lotte, ed il proletario ha potuto comprarsi la vespa prima e l’auto dopo, più tardi anche la casa aggiungendo qualche buco alla cinghia dei pantaloni.
Mentre il sistema esaltava le virtù del capitalismo e della democrazia che arricchiva tutti gli uomini di buona volontà disposti a farsi sfruttare per migliorare la qualità della vita il capitalismo studiava nuove strade, nuovi modi di investire che andassero a superare  la necessità di guerre mondiali per superare i cicli di crisi periodiche che il capitalismo stesso generava.
Ad ogni guerra, ad ogni distruzione globale, la borghesia capitalista riemergeva più ricca e più potente di prima pronta a speculare sulla ricostruzione moltiplicando i profitti.
Ma non basta. Hanno trovato il sistema, i capitalisti, per aggirare la democrazia, la Costituzione, superare il conflitto lavoratori- datori di lavoro, eliminare il sindacato, gli scioperi, le rivendicazioni.
Ve lo immaginate un imprenditore che per guadagnare il 15% di quello che investe, la % è puramente indicativa, si deve sorbire dirigenti, impiegati, ruffiani, dipendenti magari in migliaia, commercialisti, scioperi, manutenzione di macchinari e capannoni?
Si deve trovare un modo diverso di fare profitto, e li capisco, non si può andare avanti con lotte continue e l’Aulin. Ed infatti il capitalismo si è evoluto, non ha più bisogno di investire in infrastrutture, dipendenti, tasse, regolamenti, mazzette ecc.ecc.
L’ obiettivo, perchè hanno sempre studiato più di noi, era di fare profitti senza i balzelli della domocrazia e della massa affamata che chiede sempre di più.
La soluzione geniale è il capitalismo finanziario parassita applicato agli Stati.
Niente più capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, scioperi, conflitti, lotte e manifestazioni in piazza. Prestiamo soldi agli Stati e sarà la politica a gestire le masse, spremerle come limoni per garantire il profitto degli speculatori che hanno investito in Titoli di Stato.
Per fare questo la soluzione è molto semplice, basta mettere in circolo il 50% della ricchezza nazionale o globale ed il risultato è garantito, come la pace sociale. Con il 50% della ricchezza nazionale in circolo e con quello che fanno girare le mafie c’è abbastanza ricchezza per garantire i profitti dei capitalisti finanziari e parassiti ed è per questo che il 10% delle famiglie italiane possiede il 50% della ricchezza nazionale, pulita da capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, dirigenti ed il 90% delle famiglie italiane si deve arrangiare con quello che resta. Si salvi chi può alla faccia della Costituzione.
E’ così che i nostri giovani, impregnati e cresciuti nel capitalismo, emigrano verso Stati più etici e morali del nostro che, almeno, garantiscono un lavoro che qui non c’è più.
Molti di essi vanno a Londra, è un esempio, e trovano subito un lavoro a 900/1000 pound. 600 per una stanza, come un bilocale a Milano, 170 al mese per il tesserino del tram ed il resto per vivere. Questo è il capitalismo buono che ti offre un lavoro, uno su 5000 ce la fa ed emerge a 2000 pound, altri sfondano del tutto e diventano ricchi o benestanti.
Oltre ci sono i cantanti, calciatori, luminari della medicina o comuque tipi evidentemente sopra la media, direi fenomeni.
Tornando al titolo sulla ricchezza mal distribuita, sui paperoni del mondo, quell’ uno % che domina l’economia globale. Facciamo pure ore di trasmissione sdegnandoci, tra gli applausi, dell’ingiustizia globale e contro gli armamenti l’importante è non nominare mai due parole: capitalismo e comunismo.
Tra poco il capitalismo si accorgerà che mettere un limite ai debiti degli Stati equivale a mettere un limite al profitto del capitale, lo capirà anche la Merkel e dovrà mollare o salta il banco.
Forse, dico forse perchè non ci credo, destra e sinistra non esistono più come dicono i grillini allora aspetto che qualcuno della nuova politica, che non sia populista, mi dica qualcosa sul capitalismo.
P.S. Qualcuno, ogni tanto, scrive: ma che cazzo di articolo è, che “giornalista” sei, ecc.ecc.
Non sono un giornalista, sono uno che ha un blog e che ha lavorato 43 anni ed ha la terza media. Uno che la pensa e la vede così.

Renzi, nel suo piccolo e con la sua presunzione, serve a qualcosa. Ha svegliato le mamme di Cosenza.


088befe76c8682e32ebc2509d1a45297-kKAF-U1030268080049AoB-568x320@LaStampa.itRenzi aveva promesso: se sarò nominato premier, eletto non poteva dirlo, visiterò una scuola alla settimana.
Forse è l’unica promessa che riuscirà a mantenere, anche se non me lo auguro per lui e per noi, ma se non altro si è reso utile perchè ha svegliato le mamme di Cosenza che ne hanno visto di tutti i colori ma hanno dovuto aspettare Renzi per accorgersi che i loro figli vivono nel degrado.
Non finirò mai di ringraziarlo, sia mai che sia la svolta definitiva per una coscienza civile che, per adesso, ha toccato le mamme ma si spera che nel futuro tocchi anche i padri ed i figli.
Protesta legittima, ci mancherebbe, ma non posso evitare di chiedermi organizzata da chi e come e perchè.
Sono zone, alludo al meridione in genere, dove hanno accolto di tutto e dove ad un pregiudicato hanno organizzato la festa ogni volta che ha messo un piede da Napoli in giù. Lo dico con dispiacere anche perchè non apprezzo la lega che discrimina e specula sul nostro meridione ogni volta che si presenta il caso, spesso se non si presenta se lo inventa, mettendo in risalto solo il marcio che c’è ovunque specialmente a Milano e nel mitico nord est dei referendum.
Prima di indire un referendum per staccarsi dall’Italia dovrebbero staccarsi da proprio cervello e dalle proprie deviazioni, non ci sarebbe nemmeno bisogno di un referendum.
Comunque la notizia mi ha infastidito. Purtroppo conferma quello che penso da sempre, siamo un popolo di coglioni e quando un governo, qualsiasi, mette un ticket sulla sanità siamo solo capaci di lamentarci con il farmacista che fa solo il suo dovere applicandolo.
Questo abbiamo e questo meritiamo perchè la maggioranza è questa: protesta solo quando qualcuno stimola, insomma siamo un popolo che per la maggioranza delle volte protesta in conto terzi.
Una volta è l’uno, una volta è l’altro, ma la protesta è sempre in conto terzi.
Non penso che il degrado delle scuole di Cosenza sia colpa di Renzi. Personalmente penso che Renzi abbia fatto dei casini ed altri ne farà ma lasciamo stare il degrado delle scuole di Cosenza, le mamme si devono rivolgere altrove.
Se hanno abboccato è l’amo sbagliato, magari sono stete spinte alla protesta proprio da chi ha causato il degrado.
Ad ogni modo benvenute, non aspettavo altro che rialzassero la testa.

L’ultimo delirio di Grillo: Siamo la nuova resistenza. E’ evidente che Grillo non sa cosa è stata la Resistenza, la cita solo per opportunismo elettorale.


imagesLo spunto per questo post nasce da un commento che mi hanno lasciato su Facebook: sono stati coerenti non si sono alleati con la solita “merda” della politica, per questo non li accettate.
Intanto faccio notare che dal primo onorevole all’ultimo degli internauti grillini se non mettono merda, stronzo, puttana, pompianara, ecc. ecc. non sanno fare un commento.
Detto questo sarà il caso che Grillo lasci stare la Resistenza, e per diverse ragioni, una delle quali è che Grillo considera superato il 25 aprile e che l’ha scoperto dopo che ha creato il movimento.
Penso che non abbia mai partecipato ad una cerimoria del 25 aprile.
Ma il punto è un altro ed è la prova che Grillo non sa, non si è mai interessato, o che se si interessa lo fa per fare una speculazione.
Quello che fa il blog, stando al servizio su Report: Report, la Gabanelli incastra Grillo e Casaleggio: più alzano i toni più guadagnano soldi.
La Resistenza è nata da forze diverse, non che Wikipedia sia il vangelo, ma almeno in questo è documentata e credibile perchè è la Storia che lo dice, i fatti.
Il movimento della Resistenza – inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all’occupazione nazifascista – fu caratterizzato in Italia dall’impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici), in maggioranza riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.
Comunisti, azionisti, da non confondere con quelli delle class action cari a Grillo, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici diedero vita al Comitato di Liberazione Nazionale che diede vita ai primi governi dopo la Liberazione ed alla nascita della Costituzione poi.
Hanno saputo mettersi insieme rinunciando ognuno a qualcosa dei propri ideali, obiettivi, storia, per il bene comune di tutti la sconfitta del fascismo.
Hanno chiesto il 60% dei voti per governare da soli, la dittatura del web che verrebbe trasformata in una dittatura reale.
L’intolleranza verso tutto e tutto ciò che non si riconosce nelle loro proposte ha in sè l’embrione del fascismo, altro che Resistenza, ed il sentirsi razza pulita e superiore fa venire i brividi come il delirio della razza ariana.
Il modo in cui ha trattato i dissidenti, i giornalisti che hanno alzato qualche critica, il modo in cui vengono trattati nel web tutti coloro ai quali non piace la sua politica è il segno di una intolleranza alla democrazia che ha pochi precedenti.
Il loro pensiero diventa vangelo, infatti gli aderenti lo vivono come atto di fede, un loro giudizio diventa costituzionale come se la Costituzione non sia già stata scritta, è la loro interpretazione dei fatti che diventa realtà, non opinione, diventa un comandamento per chi crede, ha fede.
E’ questa intolleranza che non sopporto, l’incapacità di ribattere alle critiche, alle opinioni diverse, senza offendere ed ha considerare chiunque non la pensi come loro un nemico, un venduto.

Se questo è il futuro che voi volete non è il mio e rivendico il mio diritto di proclamarlo chiaro e  tondo.
Non tutto quello che propone il M5S è da buttare, come non era da buttare tutto quello che hanno fatto il duce ed Hitler, ma è il modo con cui viene proposto che è inaccettabile, il modo in sui trattano chi non la pensa come loro.
Io non difendo il governo, non me ne frega niente di Letta e men che meno di Renzi. Sono 50 anni che sono all’opposizione, difendo la Democrazia e la libertà di esprimersi come diritto di tutti noi, nessuno escluso.
La resistenza che proclama Grillo va bene solo per i suoi, quelli che non si sono documentati o l’hanno fatto solo attraverso il suo blog, ma lasci stare la nostra Resistenza e faccia un corso di Democrazia.
La Resistenza è stata unità di leader e di popolo non populismo disfattista e sfascista.
P.S. dato che qualcuno commenta alla cazzo, senza leggere, ci tengo a precisare che Letta, Renzi e compagnia non sono compagni miei.

Mancano leader politici di spessore, Renzi è l’esempio più eclatante, ma anche le nuove leve della commissione cultura non scherzano. Hanno studiato la storia con le battute di un comico.


leuzzi_lorussoSi sa che i leader di una volta non esistono più, ce li siamo giocati tutti con la prima Repubblica.
Se pensiamo che il candidato, in pectore, a guidare il Pd è un liberista come Matteo Renzi che si distingue da Berlusconi perchè non mette ancora il cerone, si capisce perchè penso che i leader di una volta non esistono più.
Sembra che le nuove leve della politica abbiano tutti studiato ad Arcore, sentire parlare Renzi dell’art.18, della riforma Fornero e del “suo” nuovo che avanza fa venire i brividi.
Si, perchè si può dire di tutto della Dc, del Psi e del Pci ma non dimentico che la Dc fu anche Giorgio La pira e Giuseppe Dossetti, il Psi fu anche quello di Pertini, Lombardi, Nenni, Turati e non solo di Craxi.
Il “mio” Pci fu quello di Gramsci, Togliatti e Berlinguer, della via democratica al socialismo.
Leggo che in Commissione Cultura le nuove leve della politica italiana, elette nelle file del M5S, in occasione di un premio istituito alla Camera in memoria di Giuseppe Di Vagno, socialista pugliese ucciso dai fascisti nel 1921 e ricordato come il Matteotti del sud, si oppongono all’uso della parola socialista, meglio sostituirla con “uomo di cultura sociale, economica, ambientale”.
Dal M5S mi aspetto di tutto, chi si ritiene oltre e sopra la destra e la sinistra non ha il senso della storia ma che le radici delle loro convinzioni sul  nuovo affondino nella cultura da cabaret del loro comandante ed in qualche memorabile battuta del capopopolo mi sembra preoccupante.
Nati e cresciuti dopo la battuta memorabile sui socialisti hanno creduto opportuno non documentarsi, non leggere, non studiare, non sapere.
A loro basta ed avanza l’assioma socialista-ladro ed a nulla serve il sangue versato dai socialisti per la democrazia e la libertà.
Socialista, per loro, equivale ad un insulto meglio:
“uomo di cultura sociale, economica, ambientale”.
E’ la stessa filosofia con la quale hanno accettato di discutere con quelli di Casa Pound.

Grillo ai militanti di Casa Pound:
“Se lo volete, benvenuti nei 5 Stelle”
Il leader M5S davanti al Viminale
con il candidato del movimento
di estrema destra: “Io antifascista?
Non è un problema che mi compete.
Alcune delle loro idee condivisibili”
Ecco se togliete fascista e mettete “uomo di cultura sociale, economica, ambientale” capirete che destra e sinistra non esistono più e che socialista o fascista fa lo stesso, tutti sono uomini di cultura sociale, economica, ambientale.
Perchè sia chiaro che “alcune idee sono condivisibili”, non importa da dove vengono e la storia che hanno dietro, se siano i forni o la democrazia.
Sciacquatevi la bocca prima di parlare di socialismo, documentatevi nel web e smettetela di sparare cazzate.
Non vorrei che la parola socialista sia un aggettivo rifiutato dal M5S in quanto rappresentante di una deriva a sinistra della quale hanno terrore.
Meglio Casa Pound, la casa è sempre accogliente.

 

Se il nuovo che avanza è il duello Renzi-Marina ridatemi Fanfani. L’alternativa è il M5S, se non facesse una politica opportunista per non rischiare % da prefisso telefonico.


renzi-marinaHo sempre considerato la politica come progetto per una società diversa nel quale impegnarsi con dedizione e sacrificio per un mondo migliore e, quindi, quando vedo far politica con opportunismo, massaggiando la pancia della gente e non il cervello, mi fa impressione. Non è la politica che intendo io.
Ormai sono tutti berlusconizzati solo che il pregiudicato manda avanti il progetto della P2 per i suoi interessi gli emuli fanno solo proposte atte a catturare voti da ovunque vengano senza preoccuparsi delle ideologie, del progetto e delle prospettive. Uno chiede voti al Pdl ed ai grillini l’altro non tocca il tema immigrazione per non perdere voti.
Se la politica è senza progetto ideologico non è la mia politica. Se il problema è condizionare una parte del capitalismo per distribuirsi le briciole non mi interessa perchè il mio motto, da 50 anni, è sempre lo stesso che ho letto nella prefazione del Capitale di Carlo Marx:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Quando Marx alludeva al “sapere” non intendeva alla conoscenza delle pieghe del capitalismo da raddrizzare per avere un’ora d’aria in più, intendeva alla conoscenza dello sfruttamento che il capitalismo opera sul proletariato.
Il capitalismo si è evoluto, da capitalismo oppressivo e sfruttatore è diventato capitalismo finanziario e parassita.
Vedo se riesco a fare un esempio per rendere l’idea.
Prima il capitalista metteva in piedi una fabbrica e produceva qualcosa attraverso lo sfruttamento della manovalanza da pagare, ovviamente, il meno possibile.
Uno, un capitalista a caso, investiva miliardi e si trovava ad avere a che fare con dirigenti, dipendenti, sindacati, scioperi e manifestazioni ed alla fine dell’anno aveva una rendita del 10%, al netto delle tasse sempre che sia stato onesto, ed abbia rispettato tutte le regole imposte dallo stato e dalle conquiste del sindacato. Insomma una rottura di palle.
Adesso
il capitalista finanziario parassita non ha più bisogno di capannoni, reparti di ricerca, reparti di produzione, dipendenti e dirigenti che fanno il lavoro sporco per lui. Niente più incontri con i sindacati, rivendicazioni, scioperi, serrate e niente stipendi da elargire a 3, 4 mila persone o di più.
Oggi il capitalista finanziario parassita investe sui debiti dello stato che tutti i cittadini, si fa per dire, verranno chiamati a pagare.
Niente più scioperi, boicottamenti della produzione, sindacati che rompono le palle con le rivendicazioni dei dipendenti, niente capannoni e niente dirigenti che magari ci mangiano sopra.
Il lavoro sporco per opprimere la massa non lo fa più lui, o i suoi scagnozzi, lo fa il governo, i governi, che sguazzano tutti nello stagno del capitalismo.
La resa, per l’imprenditore capitalista parassita, è molto di più del 10% che ho ipotizzato sopra, senza rotture di palle.
Il risultato è che le imposte dello Stato italiano vengono per l’87% dal lavoro dipendente e dai pensionati il resto dai parassiti della finanza.
Teniamo presente che il 10% delle famiglie italiane possiede oltre il 47% della ricchezza nazionale: niente è più anticostituzionale ed antidemocratico di una situazione del genere.
Vi va bene una situazione come questa? A me no. Sono cosciente che il modello di società alla quale aspiro io non farò in tempo a vederlo ma sono certo che “questo” modello non è il mio.
Se Marina rappresenta il capitalismo finanziario parassita e ladrone mi domando cosa rappresenti Matteo Renzi per il quale l’obiettivo è rubare voti al Pdl ed ai grillini per vincere.
Vincere che cosa? Per andare dove e con chi? Per quale progetto, una verniciatina di rosso al capitalismo?
Fate pure, ma senza di me.
Da sempre preferisco avere a che fare con un figlio di buona madre piuttosto che con un ignorante.
So cosa vuole e dove vuole andare, il figlio di buona madre, l’ignorante no. Non lo sa nemmeno lui e ti spiazza in continuazione.
Ora non credo che Matteo sia ignorante, è opportunista ed aspira ad un obiettivo di breve termine, vincere.
Manca il progetto del dopo, se c’è è un ripiego, sono dei cerotti da mettere al capitalismo finanziario e parassita.
Briciole, per mantenere la pace sociale, evitare la vera rivoluzione che non si fa con le class action.

Cordiale, da del tu, parlantina sciolta ed accento romano da borgata come noantri. Il volto del nuovo fascismo che ammicca e fa opposizione.


Meloni 04 70x100 2Peccato che, nonostante la giovane età, abbia già problemi di memoria non ricorda più che dal 2006, anno della sua elezione, ha fatto parte della maggioranza che ha contribuito a mettere in ginocchio l’Italia e fuori gioco la democrazia.
E’ stata il ministro più giovane della nostra storia ma senza memoria sia storica che recente, nostalgica del fascismo adesso si atteggia a rivoluzionaria.
Fa parte della destra populista che ha affascinato molti giovani, convinti che l’uomo forte sia la soluzione di tutti i problemi, che l’uomo solo al comando sia una garanzia per il popolo e non per il sistema mentre l’uomo solo al comando, da sempre, è un servo del sistema.
Qualcuno, affascinato dalla sua dialettica, è convinto che dica anche cose giuste, quasi di sinistra, certamente condivisibili ed è il tipico populismo di destra di chi ha contribuito allo sfascio e adesso ci vuole offrire la soluzione.
Ammicca di qui e di là come fa Renzi, l’importante è raccattare voti di scontenti, delusi, assenteisti della politica, incazzati, con l’unico intento di garantirsi la mangiatoia.
Certo che l’obiettivo è molto più pretenzioso, non disdegnerebbe un ritorno del fascismo ed è attratta da Marine Le Pen che fa la stessa operazione in Francia, con ottimi risultati, si spaccia per il volto buono della destra.
Non so se è amica o fiancheggiatrice di casa Pound ma sono quasi certo, anche se non ho le prove, che negli incontri privati e ristretti con i camerati fa il saluto fascista, come la Polverini.
D’altronde il fascismo è nato a Milano ma è cresciuto a Roma, ne sono rimasti ancora tanti.
Troppi.

Non commento le sue foto, taroccate con photoshop, non faccio commenti sulla sua bruttezza come fanno nel web perchè, le sue idee, sono molto più brutte di lei.
Su certi argomenti, tattica e strategia, sembra una grillina. Sarà per questo che a Grillo non fa impressione Casa Pound.
E’ dentro che fa impressione, nella testa.

Se la nuova politica è questa siamo messi peggio di prima. La moneta è la stessa, da una parte il pregiudicato e dall’altra l’ex comico. Dal populismo calato dall’alto al populismo raccolto dal basso. Sempre letame è.


images«Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, l’M5s avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico».
Appena letta questa frase ho scritto un post, oggi ne scrivo un altro perchè pare che penne illustri del giornalismo, o comunque famose, se ne siano accorte pure loro. Dietro questa frase c’è tutta la strategia ed il cinismo del duo Grillo-Casaleggio, si capisce perchè tentino in tutti i modi di condizionare i portavove.
Chiarisco subito che la maggioranza dei portavoce eletti nel M5S sono encomiabili, si impegnano duramente per cambiare questa società e quando si renderanno conto di essere strumentalizzati dal duo Grillo-Casaleggio saranno già in grado di volare da soli oltre il recinto nel quale con la scusa di uno statuto non statuto sono stati rinchiusi.
Berlusconi è un genio, è sceso in politica ed attraverso le sue televisioni si è creato il consenso su misura ampliato poi con l’occupazione della televisione di Stato.
Se consideraimo che l’esito delle elezioni in Italia è determinato da un milione e mezzo di elettori ci rendiamo conto della potenza che hanno gli strumenti in mano al piduista, più di 6 milioni al giorno è la media dei teledipendenti, 4 volte quelli che servono.
Il duo Grillo-Casaleggio ha avuto l’altra idea geniale, non avendo televisioni sulle quali seminare consenso, hanno deciso di cavalcare l’onda, l’emotività della massa, il gregge che sempre e comunque segue il flauto del momento.
Non fa niente se eri a favore dell’amnistia, non se ne ricorda più nessuno, l’importante è cogliere l’attimo nell’animo della massa anonima per non avere percentuali da prefisso telefonico.
Un cinismo colossale, una spudoratezza indecente.
Puoi fare tutte le giravolte che credi, nel tuo interesse, ed è come andare con il surf: l’importante è tenere la cresta dell’onda e nessuno si ricorderà che vai in contraddizione, che predichi bene e razzoli male. L’importante è dare voce alla maggioranza qualunque cosa proponga, in modo particolare se viene dalla pancia.
E’ cosi che il nazismo ha conquistato la maggioranza silenziosa del popolo tedesco e quando si è svegliato lo ha fatto per via delle bombe che cadevano sulle loro teste, ma era tardi, la frittata era fatta. E che frittata.
La frase del duo Grillo-Casaleggio è di un cinismo e di una ferocia senza pari, dicono chiaramente che il loro progetto politico non ha niente di specifico ma è una ricerca dell’onda migliore e più forte per andare al potere.
Ovvio che per farlo vadano bene tutti gli strumenti e quindi se la politica fa schifo si semina sullo schifo, se gli ideali sono rasoterra niente di meglio che sostenere che la destra e la sinistra, ideologicamente, non esistono più. Oggi l’ideologia è la non ideologia, se la massa scoreggia con la pancia non si cerca di connetterla al cervello si amplifica la scoreggia ed il gioco è fatto.
Le percentuali non saranno da prefisso telefonico, tutt’altro.
Se per raggiungere l’obiettivo si è disposti a tutto ecco che serve una strategia che coinvolga tutti i delusi, gli arrabbiati, gli schifati senza nemmeno chiedersi da dove vengano e dove vogliano andare, tanto il programma lo faremo noi e loro dovranno attenersi allo scritto.
Fortunatamente gli eletti sono molto meglio di chi li guida, li vorrebbe guidare come pecore, ma il giochino durerà poco. Sono intelligenti e non ci metteranno molto ad accorgesi della situazione.
Una considerazione la voglio fare, da fuori ovviamente. I loro capigruppo non so chi li abbia scelti ma, guarda caso, sono tra i più orotodossi alla linea. Hanno delle cadute di stile, di educazione, che sono illuminanti ed è forse per questo che sono stati eletti. Dalla Lombardo a Crimi a quelli nuovi sembra vogliano tutti fare sfoggio di sarcasmo per salvarsi dalla cazzate fatte in serie.
Ma non so chi sia il loro autore, per fare satira e sarcasmo ci vuole testa, capacità, anche perchè fa più male il fioretto che non la spada ed è da tempo che Grillo non usa più il fioretto, da quando non usa più gli autori che hanno fatto la sua fortuna come comico.
Per sentire Grillo io stesso ho avuto la costanza di subirmi il Festival di Sanremo che non guardavo da decenni.
Bei tempi quando faceva il comico ed accendeva candele nel cervello del pubblico, adesso sembra un sacrestano che corre a spegnere le candele che i suoi portavoce accendono nel buio della politica.
Se la sinistra, Carlo Marx, volevano istruire ed evolvere il proletariato, la massa, lo stesso Don Milani si è impegnato in proposito, il duo Grillo-Casaleggio non si pone per niente il problema perchè il suo obiettivo è il potere da raggiungere cavalcando l’onda per evitare di avere percentuali da prefisso telefonico.
Sulla prefazione del Capitale ho letto questo:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Don Milani aveva appeso un cartello nella sua casa:
Ogni parola che non impari oggi è un calcio nel culo che prenderai domani.
Non mi risulta che Marx, Don Milani, Che Guevara e tutti i grandi che hanno lottato per gli ultimi si siano mai preoccupati delle percentuali o di mettere il bavaglio ai loro portavoce.
Volevano la rivoluzione e guardavano lontano coscienti che la battaglia sarebbe stata lunga e difficile, infatti non è ancora conclusa. Certamente erano privi del cinismo calcolatore del duo Grillo-Casaleggio che non mettono nel programma il problema dei clandestini per non perdere voti.
Venghino, venghino signori, mandiamoli a casa tutti. Votate il M5S.
Che poi vengano da casa Pound, dalla lega, dalla sinistra incazzata e delusa o da neofascisti non ha importanza, l’importante è che il risultato non sia da prefisso telefonico.
Grillo, o Casaleggio sono  come Boniperti quando disse la famosa frase: Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Intendeva sportivamente, Boniperti.
Loro no, vincere è l’unica cosa che conta e non importa sulla pelle di chi, anche se si tratta di una mamma in mare che ha  ancora il cordone ombelicale attaccato al suo bambino, in fondo al mare.
La pancia della massa non capirebbe e le percentuali scenderebbero troppo.
Non è più il minculpop dei fascisti o di Berlusconi che mette il letame nella testa della gente è la grandezza del letamaio che determina la linea.
Più letame c’è è più aumentano le precentuali nelle elezioni.

 

Geniale: Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un’unica entità. Il pensiero unico, imposto, spacciato per entità.


indexGrillo e Casaleggio scrivono: “Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico”. Dal Fatto on line.
Quindi la straregia politica del duo Grillo-Casaleggio è un’evoluzione di quella del pregiudicato, cercare consenso correndo dietro allo stomaco della gente, alle reazione che ha la massa rispetto a quello che succede nel mondo.
Quello che conta non è una politica seria, anche di sacrifici, ma seguire l’onda emotiva della massa per non avere % da prefisso telefonico.
L’unica cosa che cambia è che uno si è affidato alle sue, più tardi anche a quelle pubbliche, televisioni per creare consenso attraverso la massa dei teledipendenti. Obiettivo raggiunto.
Il duo Grillo-Casaleggio ha da sempre negato, considerato finite e fallite,  le ideologie di destra e di sinistra ed infatti, guarda caso le loro posizioni, nemmeno tanto piano, sono finite a destra e quindi l’obiettivo del duo è lo stesso del pregiudicato creare consenso cercando, attentamente, di non sconvolgere la pancia dell’elettore medio imponendo un pensiero unico che non dia spazio a dubbi, incertezze, ma che crei la certezza della verità in tasca.
Quando parlano sembra che leggano le tavole di qualche vangelo riveduto e corretto, non li sfiora nessun dubbio in modo particolare quando fanno cazzate.
Non solo, adesso si scopre che il vero obiettivo non è governare , seminare civiltà, educazione, etica, morale ma puntare a non avere % da prefisso telefonico alle elezioni politiche.
Il tutto facendo un’opposizione populista a tutti e tutto spacciandola per rivoluzione. Non c’era internet ma è la stessa operazione che ha fatto il Partito dei Lavoratori Tedeschi che per un certo periodo è riuscito a spacciarsi per socialista. Poi nazionalsocialismo.
Allora come ora il pensiero unico come riconoscimento di entità unica tra elettore, eletto e capi indiscussi ed indiscutibili.
Mi spiace che molta gente di sinistra sia caduta, altri ci stanno cadendo, in questa trappola ideologica che ogni giorno che passa si manifesta sempre più destrorsa ed incivile, la maleducazione l’hanno già superata da un pezzo con le loro offese a chiunque non la pensi come loro.
Molto, di loro, hanno sempre la bava alla bocca.
Due commenti dal blog di Grillo, presi dalla Stampa:
«Io sono pienamente d’accordo con quei due senatori… Nella mia Italia non c’è spazio per alcuna forma di “separazione”… è m*** che lascio ai leghisti. Siamo un popolo di emigranti da sempre».
«fuori dal Ms5 i radical chic sinistrorsi»
Come vedete la doppia anima non è una prerogativa del Pd, tutt’altro, c’era anche nel Pci ma non a questo livello, non con la ferocia di questi naviganti del web.
Ad ogni modo la maggioranza che sostiene e non mette mai in discussione i deliri del capo, o dei capi fate voi, sono tutti come il secondo commento.
Temo che a breve arriverà la richiesta di iscrizione al M5S di Salvini e Borghezio, ci vorrà un momento di pazienza più o meno lungo, il tempo che imparino ad usare il pc. C’è riuscito anche il trota ci riusciranno anche loro.
Molti miei “amici” di sinistra mi chiedono perchè io sia così critico con il M5S, le ragioni per me sono evidenti e la collana di insulti che raccolgo con i miei post sono semplicemente delle medaglie perchè ho colto nel segno.
In parlamento la loro capogruppo ha concluso un intervento, farcito di molte cose giuste, gridando: Non siete niente!!!! Non siete niente!!!
Inficiando tutto il buono che c’era dentro. Una dimostrazione di una superiorità, se non razziale, di Dna della quale si sentono portatori.
Se non li condividi sei un coglione.
Nel mio piccolo ho ricevuto più di qualche commento, molti non li ho pubblicati che indicano lo stato mentale dei seguaci di Grillo, uno è questo:
non abbia dubbi sulle capacità del suo cervello. lei, NON HA CERVELLO!!
vivailmovimentocinquestelle!!!
E’ un piccolo esempio di democrazia, della democrazia, che vige all’interno del M5S, chi non li condivide non ha il cervello.
Forse la tipa in questione, quella che mi ha lasciato il commento, vorrebbe che ragionassi con il suo.

Si metta il cure in pace, pardon, il suo lussuoso cervello panoramico, se contano di arrivare al 51% lo dovranno fare senza di me.
Per me destra e sinistra esistono ancora lo dimostra il fatto che il M5S è intasato da razzisti e neo fascisti che non sono per niente oltre, li conosciamo da troppo tempo e conosciamo i danni che hanno fatto in tutto il pianeta.
Una cosa giusta hanno fatto e subito li hanno sconfessati.

Se succede qualcosa durante la legislatura, che non era in programma, se ne parlerà alla prossima quando i guru del pensiero unico avranno deciso cosa fare, come fare, quando fare.E’ la democrazia vista da quelli che si credono il futuro.

Reato di clandestinità. Grillo e Casaleggio contro gli eletti: “Non era nel programma”

 

 

Francia
Esiste il reato di permanenza irregolare sul territorio nazionale. Chi viene sorpreso privo di documenti è denunciato e chi lo ospita può essere accusato di favoreggiamento. In teoria può essere condannato fino ad un anno o ad una pena amministrativa fino a 3.750 euro. La strada della pena detentiva in realtà non è mai percorsa. In base alla legge francese, infatti, il Prefetto può invitare il magistrato ad infliggere soltanto sanzioni amministrative e ciò avviene nella quasi totalità dei casi. E allora il magistrato dispone il ” riaccompagnamento alla frontiera” dell’accusato.
Germania
Anche qui esiste il reato in teoria. Chi non ha il permesso incorre nel “reato di soggiorno” e, secondo la legislazione vigente, può incorrere in una pena  che arriva al massimo ad un anno di reclusione. La gestione delle espulsioni è però conferita alle Regioni ed è in questo passaggio che le pene detentive vengono derubricare a sanzioni amministrative con conseguente espulsione. In ogni Land c’è un centro di espatri, mentre in 7 Lander su 16 sono state create delle strutture simili ai nostri Cpt.
Regno Unito
In Inghilterra l’immigrazione clandestina non viene punita col carcere. Gli immigrati senza permesso vengono portati nei “Detention and Removal Centres” dove hanno la possibilità di fare appello contro l’espulsione. Nel corso del processo, l’imputato, in genere, non viene trattenuto in carcere. E’ allo studio una forma di incentivazione finanziaria per i rimpatri: 3.000 sterline ad immigrato.
Spagna
La “ley de extranjeria” approvata nel 2000 dal governo Aznar non prevede il reato di immigrazione clandestina. E’ considerata infrazione amministrativa grave restare sul territorio spagnolo senza autorizzazione, si rischia una ammenda di 6.000 euro e scatta la espulsione in caso di ingresso clandestino. L’imputato, in attesa della sentenza, resta per 72 ore in un apposito centro. Nel caso l’imputato si opponga all’espatrio è consentito l’uso della forza, compresa la camcia di forza.
Stati Uniti
Non esiste il reato di clandestinità, esiste quello di “ingresso illegale”, ovvero la polizia può intervenire solo se si sta compiendo il reato di ingresso e non dopo.Esempio classico quello dei “Balzeros” cubani: il loro scopo era solo quello di mettere piede sulla spiaggia perchè nessuno avrebbe potuto fare più nulla.. Al confine con il Messico, per evitare ingressi, esiste un muro di cinta alto 4 metri, protetto da filo spinato e sorvegliato da agenti ed elicotteri.

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