Non cercate qualcosa di sinistra sull’Unità, leggete Famiglia Cristiana. Ve lo dice un ateo che cerca di informarsi, di trovare quel rivolo di idee di sinistra che sono state sepolte dal berlusconismo e che il suo nipotino di sinistra cerca di coprire sotto una pietra tombale.


copertina_morti_prato_interna_861051Perché i morti di Prato sono italiani
Questo è il titolo dell’articolo che ho letto su Famiglia Cristiana, molto interessante perchè ormai nessun quotidiano si interessa nel modo giusto della cosiddetta globalizzazione che altro non è che l’esportazione dello sfruttamento e della miseria in morte parti del mondo.
Anche in Italia, per sopravvivere e per mancanza di coscienza di classe, buona parte degli italiani è costretta a lavorare e vivere come in India, Thainlandia, Vietnam, Cina.
Mentre i ricchi e la finanza parassita sono sempre più ricchi la miseria non bussa più nemmeno alla porta, si è seduta alla nostra tavola.
Parlate con chi abita vicino a voi, quelli del vostro quartiere e vedrete, scoprirete, delle cose inimmaginabili.
C’è chi non paga l’affitto da mesi, chi non ce la fa a fare la spesa e pagare le bollette e molti si affidano alla pensione dei loro anziani sempre se hanno la fortuna di averli ancora vivi.
Certo non sono tutti così ma sono più di quanto potreste immaginare.
L’anticomunismo becero che da decenni si coltiva ed alleva in Italia ha vinto su tutta la linea, partito dalla P2 ha inquinato anche la sinistra e tutto il resto basti pensare a cosa ne pensano i grillini e Grillo stesso che è terrorizzato dalla deriva a sinistra.
Pur di non fare una scelta di campo contro il capitalismo si lancia nella guerra all’euro come se l’euro fosse il problema e non il fatto che l’osservatorio, voluto da Prodi, che avrebbe dovuto vigilare sulle speculazioni sulla moneta unica, è stato decapitato dopo avergli impedito di agire.
Ma non fa niente, le ideologie sono superate e tutti mi ricordano l’Urss, la Cina ecc.ecc. perchè nessuno si ricorda del Partito Comunista Italiano. La via democratica al socialismo.
Il socialismo è stato sconfitto e c’è chi canta vittoria, chi ha il terrore dei comunisti e chi si ritiene oltre e sopra la destra e la sinistra ma in ogni caso immerso dentro al capitalismo ed alla globalizzazione.
Non basta una riga, un post, contro la globalizzazione si deve combatterla ed essere contro al capitalismo e non pensare di sconfiggere gli sfruttatori parassiti con una class action che è stata inventata dai capitalisti stessi perchè sono più forti ed hanno i migliori avvocati.
Dopo che hanno terrorizzato la massa lavandole il cervello, convincendola che il problema sono le pensioni dei padri e dei nonni e non la perdita dei diritti dei nipoti il risultato è questo, quello che vediamo sotto i nostri occhi, sempre che vogliamo vederci chiaro e non adagiarsi sulla propaganda del regime capitalista.
1463223_652438934794147_1530975125_nSo che vi da fastidio, ma mi piace mettere il dito sulla piaga, è giusto che anche voi ve ne rendiate conto.

Balotelli, l’elettore di Berlusconi ed il motivo per cui l’Italia non cambierà mai. Colpa degli italiani.


imagesBalotelli sclera, come al solito, e prende tre giornate di squalifica. Essere grandi calciatori non significa necessariamente connettere il cervello per certa gente.
Non entro nel merito di quello che è successo, nel senso che l’arbitro abbia le sue ragioni oppure le abbia Balotelli, le regole che si è dato il mondo del calcio sono queste e se non stanno bene basta rinunciare a 4 o 5 milioni all’anno, anche di più.
Il punto è un altro ed è la reazione del tifoso che è pari se non superiore alla logica che guida l’elettore di Berlusconi.
Ecco qualche commento preso da Giornalettismo: E su Twitter si asfalta Mario Balotelli.
Solito e squalifica di con il prima della … Spiegatemi queste strane coincidenze.
Molto casualmente danno 3 giornate a facendoli saltare proprio la partita con la . Che strano.
Non metto i nomi dei commentatori per non infierire.
Non li sfiora nemmeno che super Mario sia fuori di testa, di una presunzione infinita che lo ha convinto di poter dire e  fare tutto quello che vuole, come vuole e quando vuole.
O più semplicemente un campione un po’ troppo coglione, no. Le tre giornate le hanno date per non farlo giocare contro la Juve.
E’ la stessa filosofia dell’elettore del piduista pregiudicato. L’elettore in questione è convinto dell’innocenza del pregiudicato e non viene nemmeno sfiorato dall’idea che il suo capo abbia commesso reati, una collana di reati, ma che sia vittima della Magistratura che si sostituisce alla politica per farlo fuori.
Il problema non è Balotelli come non è Berlusconi, il problema dell’Italia è l’italiano, gli italiani.
Se questa è la logica, da sottosviluppati mentali, non possiamo aspettarci di più.
Quello che abbiamo è già tanto, troppo.

Il contatore è telecollegato non si può comunicare l’autolettura ed io finanzio l’A2A.


luce-e-gasMi arriva una fattura della luce di oltre 120 euro e la lettura delle tre fasce orarie è presunta. Questo, dato che il contatore è telecollegato, non me lo spiego come non mi spiego un tale consumo dato che la casa è vuota da tre mesi, frigo escluso.
Leggo il contatore, per fasce, e trovo che i consumi al 28 agosto sono inferiori alla lettura, presunta, del 31 luglio.
Prendo nota delle cifre e telefono al numero verde.
All’addetto che mi risponde, molto gentile, do il mio numero di fornitura e spiego il mio problema ponendo alcune domande:
Chiedo come mai la fatturazione è sempre basata su una lettura presunta quando il contatore è telecollegato.
Chiedo chiarimenti in base alle fasce di consumo e sul loro calcolo dato che quando fanno la lettura “umana” del contatore prendono nota solo del totale e non delle fasce.
Preciso all’addetto in questione che a luglio mi sono collegato al sito dell’A2A per comunicare l’autolettura ma il sistema me l’ha impedito in quanto il mio contatore è intelligente e telecollegato, l’autolettura non serve.
Sarà anche tutto automatico, spiego all’addetto, ma qualcosa non quadra dato che i miei consumi al 28 agosto risultano inferiori a quelli presunti dall’A2A al 30 di luglio, un mese prima.
Aggiungo, dulcis in fundo, quanto scritto sopra in casa da tre mesi è in funzione solo il frigorifero.
Mi viene stornata la fattura ed emessa una nuova sotto i 50 euro, ma il problema non è questo.
Quanti hanno l’addebito automatico della bolletta in banca?
Quanti distratti o anziani non controllano il contatore intelligente, che tra l’altro richiede una certa malizia per consultarlo, e finanziano l’A2A come se fosse una sanguisuga?

50, 70 euro fatturati in più moltiplicati per il numero di utenti non è una rapina, a fine anno fanno i conguagli, ma è comunque un finanziamento illecito non giustificabile.
Il contatore intelligente telecollegato è talmente intelligente che è stato istruito alla bisogna dell’A2A.
Che non ne ha bisogno, fa milioni di utili ugualmente.
Qui non è solo un fatto di politici o di un governo dei furbi, qui è uno Stato in mano ai furbi e noi siamo i limoni da spremere, siamo i fornitori ufficiali di sangue per le sanguisughe di Stato.
Adesso hanno tolto l’Imu, ci sarà la Service Tax. Anni fa hanno tolto il bollo di circolazione delle auto, se uno fermava l’auto non lo pagava ed hanno messo la Tassa di Possesso.
Paghi, devi pagare, anche se la lasci nel box.
Devo ricorrere a Strasburgo.

‘C’era proprio bisogno di un ministro di colore? Con tutto il rispetto per la signora’, ha scritto don Alessandro Loi, 65 anni, che poi precisa: ‘Non sono razzista, ma mischiare le razze e’ pericoloso’.


lotzorai_don_lai_contro_la_nomina_del_ministro_di_colore_c_cile_kyenge-330-0-362776Da un po’ di tempo non ho più voglia di scrivere mancano le basi per un’opinione o una riflessione, tutto è aleatorio, tutto è falso se anche i giornali smentiscono se stessi.
Una volta era solo lui a smentire se stesso, il piduista, oggi escono articoli sui giornali che non sono notizie ma interpretazioni di un pensiero altrui che puntualmente viene smentito.
Il problema è che per due, tre, giorni tutta l’informazione ci specula sopra fa da cassa di risonanza a pensieri o eventi che non esistono.
Mi riferisco a tutto e niente, entrare nello specifico sarebbe inutile ed aggiungerebbe casino a casino.
Le uniche certezze le abbiamo dai razzisti, Borghezio, Salvini, e la solita fecccia si scatenano contro Cecile Kyenge nel tentativo di spostare l’attenzione dei legaioli dallo yacht di Bossi alle paranoie razziste.
Tutti comunque si dichiarano fermamente cattolici, talebani cattolici, che non si sono nemmeno resi conto del nuovo papa che hanno eletto.
Persino il prete di un paesino sconosciuto della Sardegna è passato alle cronache per una frase idiota e di una ignoranza senza limiti.
Mischiare le razze è pericoloso.
La razza non è un problema di colore, la razza è un problema di testa e le teste di cazzo come questo prete non hanno razza, non fanno nemmeno parte del genere umano.
Lo sanno bene gli immigrati a Milano, immigrati dalla Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Friuli, Veneto, ecc.ecc. Vanno tutti, o andavano tutti, nella stessa chiesa ma si scannavavo appassionatamente.
Il governo a larghe intese non è certamente meglio il Pdl gioca a fare la lega e l’Imu sembra il problema più importante che abbiamo.
Hanno fatto un governo di unità nazionale per piantare i loro paletti, come sempre.
Un governo di ricatto nazionale dove la P2 vuole rivedere la Costituzione ed una esaltata omofoba viene nominata sottosegretario alle pari opportunità.
Il primo ministro, per conoscere il pensiero del  soggetto in questione da lui nominata, ha dovuto leggere i giornali e le ha tolto la delega, spostandola di lato.
Mi sono rotto le palle
, l’unica cosa che ho imparato da questa schifezza globale è che esiste un paese in Sardegna che si chiama Lotzorai e ha 2000 abitanti.
Ho imparato un po’ di geografia.
Intanto il parroco di Lotzorai, paesino di duemila anime sulla costa ogliastrina, intervistato dall’emittente sarda Videolina oggi ha precisato di ‘aver detto cio’ che molti pensano. Non sono razzista e non ho nulla in contrario, ma ritengo la scelta inopportuna’.
I molti che pensano non sono nemmeno 2000, altrimenti avrebbe detto tutti.
Ma è diventato famoso lo stesso. Dovrebbero togliergli la tonaca e farlo emigrare da qualche parte.
Invece io sono razzista e mischiarmi con un idiota del genere non mi piace e non voglio, anche se non fosse pericoloso. E’ che mi fa schifo.

Fate come volete è un vostro diritto. Saranno i giovani disoccupati, precari, assunti a tempo determinato che vi hanno dato il voto a tirare le conclusioni dopo sei mesi di governo tecnico provvisorio.


Grillusconi-680x473Non si può entrare nella testa della gente, come non abbiamo potuto entrare nella testa della maggioranza degli italiani che ha votato la destra nell’ultimo ventennio nonostante le cose peggiorassero ogni giorno di più ben prima della crisi economica mondiale.
Dopo aver creduto alle promesse più inverosimili permettendo al piduista ed ai fascisti di governare il paese una volta resosi conto dello sfascio che ne è conseguito adesso vogliono demolire tutto anche le case sane oltre che la nostra storia.
In mezzo a tutto questo bailamme ci sono quasi trenta milioni di italiani che ne pagheranno le conseguenze.
Famiglie in difficoltà, pensionati, disoccupati, precari, lavoratori a termine, giovani senza futuro, lasciando perdere per il momento istruzione, sanità, trasporti, welfare.
Gli italiani sono imprevedibili e non è detto che dopo avere raso al suolo tutto le nuove elezioni propongano una soluzione possibile.
Sarà il caos ma non sarà una commedia.
Non so dove andranno a mangiare, dove vivranno e come i giovani disoccupati o i precari che hanno dato il voto al M5S che pagheranno tutto il prezzo di questa avventatezza che di politico non ha niente, manca totalmente di pragmatismo che è un pilastro della politica.
Questa è una rivoluzione dominata dalla rabbia, con la bava alla bocca, niente a che vedere con la Resistenza e la lotta che ci ha portati alla liberazione, alla vittoria.
I Partigiani non hanno atteso di pensarla tutti allo stesso modo per fare la guerra alla dittatura, si sono uniti, pur con ideali diversi, nel combattere per un obiettivo unico: l’abbattimento della dittatura, la conquista della libertà e della democrazia.
Come avevo detto proma delle elezioni:
Abbiate pazienza, ancora pochi giorni e poi cambierà tutto. Saremo tutti colpiti dalla paralisi di un paese che non sa dove andare e si illude per l’ennesima volta che ci sia un salvatore della Patria. Anticipo adesso la mia visione del futuro.
Dico subito che la mia impressione è che Grillo, o Casaleggio, stiano facendo la respirazione bocca a bocca a Berlusconi. Accanimento terapeutico per salvarlo dalla morte politica.
Dico questo perchè la maggioranza degli italiani ha paura ed è conservatrice e quindi quando torneremo a votare voteranno in massa per la destra, coperta calda ed accogliente, dimenticando la protesta e cacciando la paura del cambiamento.
Io sono all’opposizione da 50 anni, sempre in minoranza, cercherò di sopravvivere alla tempesta come ho sempre fatto sino adesso.
In maggioranza non lo sono mai stato, vincitore qualche volta ma parziale e l’ultima volta che è successo è stato nel 1976 da allora in poi solo batoste, politicamente.
Ho fatto il callo, passerà anche questa. Mio figlio è emigrato, io cercherò di sopravvivere controvento come sempre. Chi vivrà vedrà.
Ho scritto tanti post rivolgendomi ai giovani, ben prima che Grillo scoprisse la politica ed i suoi spettacoli erano dedicati solo alla finanza, all’economia, ai suoi investimenti andati a male per colpa di qualche bandito spacciatosi per grande imprenditore.
Il futuro è vostro, dico ai giovani, è nelle vostre mani e per conquistarvi il futuro che ritenete più opportuno non avete bisogno che io condivida la vostra strategia, il vostro progetto.
Buona fortuna, sarà la vita stessa e le condizioni in cui sarete che vi diranno se avete fatto la scelta giusta oppure no.
In bocca al lupo ed un abbraccio a tutti i sinceri democratici.
Incrociamo le dita.
Intanto faccio una considerazione, non è obbligatorio che sia condivisa, cambiate la capogruppo alla Camera, la Lombardi, è incapace, megalomane e non sa cosa sia la democrazia. Non solo in senso lato ma anche all’interno del vostro gruppo.
Altri discorsi sono inutili, come le polemiche, come ho già detto quando un bicchiere è pieno non ci sta più niente ed il vostro bicchiere è pieno, di certezze.

 

Che Paese è un Paese nel quale un condannato per estorsione dice: non sono un delinquente. Troppo stupido per essere un criminale, è semplicemente un figlio del berlusconismo. Tutti innocentisti e garantisti.


indexA Servizio Pubblico un’ex favorita eletta in Parlamento ed una sua collega, entrambe laureate, si sono lanciate contro la magistratura rossa, ad orologeria, che sin dai tempi di mani pulite ha colpito e condannato solo da una parte e trascurando l’altra nel tentativo di screditare la sana politica della destra che si è salvata solo grazie alla tenacia della Santanchè, Carfagna e Comi che come una sola gallina si sono immolate in nome della verità.
Se non fosse per il fatto che la verità delle pasionarie in questione è una palla colossale come quelle che racconta da una vita il loro caudillo.
Durante la stagione di mani pulite la Santanchè era già grandina e non è giustificabile, dovrebbe ricordare che  la destra piduista fece una campagna spudorata in favore di mani pulite, Mediaset monopolizzava i suoi Tg con i servizi dal Tribunale di Milano ed a stagione appena conclusa ha cercato di ingaggiarne i protagonisti offrendo loro un incarico ministeriale.
La svolta è venuta dopo quando le indagini in corso contro il piduista hanno cominciato a prendere corpo e sostanza.
Fu allora che Berlusconi mise in campo la tattica della P2 screditare la Magistratura e fare in modo che la politica fosse tutta infangata, tutti sembrassero uguali e corrotti. E’ li che venne inventata la magistratura rossa e le sentenze ad orologeria.
Intanto basterebbe che le pasionarie del garantismo piduista si leggessero le carte e scoprirebbero che i comunisti coinvolti in mani pulite hanno pagato il loro debito con la Giustizia, Greganti in testa, e non è colpa dei comunisti se il rapporto della corruzione era di 1 a 10 se non di 1 a 50.
Ad ogni modo mentre i comunisti coinvolti in mani pulite sono scomparsi quelli degli altri partiti, alcuni di essi, sono stati candidati in Forza Italia insieme ai finanzieri che si sono venduti a Berlusconi come Massimo Maria Berruti, prima ingaggiato come manager in Fininvest e poi fatto eleggere parlamentare.
Certamente la Comi era troppo piccola, ai tempi di mani pulite giocava ancora con le bambole.
Dato che è stata molto brava con gli studi, ha preso due lauree, poteva anche trovare il tempo di studiarsi le carte senza limitarsi a credere alle fandonie del suo presidente.
Diverso il caso della Carfagna, nel 1992 aveva già 17 anni l’età della Noemi, anche se lei era ancora impegnata nello studio e nel nuoto e solo dopo pochi anni divenne miss e la favorita del sultano.
Un merito non da poco diventare la favorita  in età così avanzata, conoscendo le abitudini del sultano, al punto di ricevere diversi riconoscimenti per le sue capacità
in intercettazioni più volte smentite ma della cui esistenza era convinta la Boniver.
Non so se sia tutto vero anche se la storia avuta con Bocchino potrebbe essere una conferma indiretta.
Il berlusconismo ha creato e coltivato questi mostri, da una parte i garantisti a senso unico ed a oltranza e dall’altra dei delinquenti che si ritengono innocenti nel mare magnun di fango e merda etico-morale in cui è stata ridotta l’Italia.
Tanta è l’abitudine delle pasionarie del piduista nell’infangare l’avversario politico, sembra che abbiano studiato tutte al Giornale, che la Comi ci ha provato pure con Ingroia ricevendo la smentita in diretta da Santoro dopo che aveva fatto verificare ai suoi collaboratori.
La Comi ha accolto la smentita in diretta con il suo splendido sorriso, non ha fatto una piega.
Diciamo che come stile ha preso tutto da Gelli o da Goebbells, le carte di mani pulite non le ha lette ma gli aforismi di Goebbells sicuramente.
Almeno questi due:

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.
La propaganda è un’arte, non importa se questa racconti la verità.

Ovvio che un humus culturale, etico e morale del genere non possa che generare le Comi, Carfagna, i Corona e le migliaia di follower che li seguono.
Da uno come Corona, asagerato e cafone, si può essere immuni per la gente normale.
Più difficile essere immuni ad una come Lara Comi che si mimetizza bene.
Da tempo sono convinto che tutto è cominciato nel 1983 con Drive In, ne ho scritto anche un post che è andato perso con Splinder.
Programma cult che guardavano anche gli intellettuali come Umberto Eco e persone comuni come il sottoscritto, perchè allora tette e mutande in televisione erano rivoluzionarie e nessuno si sarebbe immaginato che in pochi anni saremmo passati dalla pratica al voyeurismo del Grande Fratello, dalla democrazia alla mignottocrazia.
Corona fa parte del contesto, è uno che immerso in questo fango culturale rivendica, giustamente, di essere nella media e quindi innocente.
Quando uno lancia le mutande, spero non lavate, dal balcone e sotto ci sono centinaia di ragazze che urlano la loro ammirazione è facile che perda la testa e si ritenga un essere superiore e consideri l’estorsione non un reato ma un modo per far soldi più veloce possibile. Una furbata.
E’ come fare un gol al volo al Camp Nou ed al boato della folla ,98.787 posti, perdere la testa. Credersi Messi o il Messia.

Gas, taglio alle bollette a partire da aprile: risparmio di circa 90 euro. Non si può nemmeno dire che sia Minculpop, siamo noi. Una massa di imbecilli che non necessita di manipolazione mediatica.


gas_web--400x300Lo scrivo adesso così quando arriveremo ad ottobre del 2013 riprenderò il post e farò vedere a tutti quanto sia preveggente al limite, un autentico fenomeno delle previsioni.
Il gas diminuirà ad aprile, giusto quando spegneremo il riscaldamento, insomma ci fanno lo sconto sulla cottura della pasta e sulla doccia. Spero non pretendano che li ringraziamo.
Abbiamo i prezzi più alti d’Europa, Svezia e Danomarca escluse, e le imposte più alte in assoluto e questo è strozzinaggio di Stato perchè la concorrenza non esiste, la liberalizzazione neppure ed anche se ci fosse farebbero cartello come le sociètà petrolifere o lobby come tassisti, elettricisti, idraulici, dottori e via elencando.
Un sostema costruito da banditi per altri banditi e questo è il bello del capitalismo che non solo non statalizza i beni primari ma vuole privatizzare anche l’acqua, prima di imporre la tassa sull’aria.
Garantito, ci gioco un mese di pensione, che il gas aumenterà a settembre/ottobre del 2013 giusto in tempo per anticipare l’accensione del riscaldamento.
Dire che noi italiani siamo dei pirla è poco, è un complimento e che le class action per noi sono solo una sopiazzatura, non funzionante, degli americani. Almeno le loro funzionano,a nche se restano comunque all’interno di un sistema capitalista che prende con la destra quello che è costretto a mollare con la sinistra.
Che poi i quotidiani facciano il titolone in evidenza la considero solamente una presa per il culo e dell’Autorità per l’energia, che credo sia una associazione massonica segreta, e della Coldiretti che, beata lei, si ritiene soddisfatta.
Vuoi vedere che l’Autorità per l’energia ha trovato il punto G della Coldiretti?
Complimenti.

Ho letto da qualche parte che la crisi ha fatto riscoprire lavori che avevamo dimenticato, la domestica, la badante, il domestico. Ho conosciuto i tempi in cui le famiglie, borghesi, avevano la domestica in casa con vitto ed alloggio.


imagesAnche le situazioni più tragiche o forse proprio perchè tragiche hanno sempre un lato divertente.
Come il villano di Ho visto un re, noi ridiamo, che il nostro piangere fa male al re.
Tolte le grandi famiglie borghesi e gli arricchiti, rigorosamente anonimi, i domestici in casa erano praticamente scomparsi, al massimo c’era la donna a ore o per stirare.
Fare assistenza o la domestica negli ultimi due decenni era diventata una prerogativa degli immigrati ma la crisi degli ultimi anni hanno fatto riscoprire questo lavoro anche agli italiani, un salto indietro di 40/50 anni. Quasi come le vendite delle automobili.
Di solito erano tagazze che venivano dalla campagna, dalla montagna, molte di loro facevano questo lavoro con vitto ed alloggio per farsi la dote o mettere qualcosa da parte per il matrimonio.
Lo stipendio non sarà stato il massimo ma vitto ed alloggio garantito aiutavano a risparmiare parecchio e c’era pure un giorno libero alla settimana.
Sempre meglio, lasciatemelo dire, della disoccupazione.
Leggere di questo ritorno all’antico mi ha fatto tornare in mente che anche il mio datore di lavoro, anni 60,70,80 perchè era sempre lo stesso, aveva la donna di servizio in casa.
Ne avevano due, una per i genitori ed un’altra per la figlia più grande che era sposata. Abitavano tutti nello stesso palazzo che tra uffici della ditta ed appartamenti di famiglia praticamente era tutto occupato.
Una volta il mio titolare mi chiese un favore, dovevo andare alla stazione centrale a prendere la nuova domestica in arrivo dalla Valtellina, mi disse il binario e mi diede una veloce descrizione, ragazza giovane, bionda con due valige.
Insieme all’amico Gino, collega inseparabile, che viveva da solo e quindi un po’ il factotum della famiglia del titolare prendemmo la 850 familiare ed andammo alla stazione.
Non so se per pigrizia, per comodità o perchè anche allora i parcheggi erano pochi, parcheggiammo l’850 vicino alla rotaie del tram.
Andammo al binario e ci mettemmo in attesa. Appena i passeggeri iniziarono a scendere dal treno giocammo ad indovinare chi fosse la ragazza in questione, sinceramente ci aspettavamo una montanara, nel senso buono del termine o una ciofeca.
Ad un certo punto vediamo una bionda con due valige, molto giovane e molto carina, sbruffoni come eravamo ci lanciammo incontro a lei facendo la domanda concordata.
Sono io, rispose la fanciulla ed è lì che il nostro becero gallismo diede il meglio di se. Però eravamo giovani.
Cominciò un balletto, te le porto io le valige disse il Gino, no dammene una anche a me risposi di rimando. La ragazza era imbarazzata per tanta cortesia, le avevano detto che sarebbe finita in mezzo ai lupi e si trovò immersa nella gentilezza, avrebbe potuto annegare.
Arrivati all’850 caricammo le valige, l’ 850 familiare aveva 7 posti, e la ragazza, modestamente,  voleva salire dietro.
Ma figurati, altra manfrina, tu siedi davanti è lui che va dietro dissi rivolto al Gino.
Accettò ed in questo modo potemmo darle una occhiata tutti e due, se si fosse seduta dietro l’impresa era più difficile.
Certamente non eravamo nel pieno delle nostre facoltà mentali, la ragazza era ben oltre il nostro immaginario e la prova più evidente fu quando misi in moto l’850 e partii.
Sentimmo un rumore tremendo di lamiera, avevamo lasciato il portellone laterale aperto a bandiera, praticamente, ed il tram l’aveva quasi  divelto. Forse, presi dalla situazione, ci dimenticammo che il pulmino aveva le porte laterali.
Constatato che il tram non aveva subito danni chiudemmo  il portellone in qualche modo e ci avviammo verso Sesto San Giovanni.
Ovviamente ci demmo una calmata, ma non abbastanza credo.
Quando arrivammo in ditta, era una concessionaria Fiat, scaricammo le valige e la bionda. Il Gino partì in tutta fretta per parcheggiare il pulmino, come lo chiamavamo noi, per tornare prima possibile a disposizione della bionda ed accompagnarla personalmente all’appartamento del titolare.
Aveva talmente fretta che si dimenticò che il pulmino aveva il portapacchi sul tetto e, fatto ancora più importante, che non passava dalla rampa di accesso al garage inferiore.
Infatti si incastrò a metà della rampa.
Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso, cantava Lucio, io mi domando come si senta una donna quando vive queste sensazioni di onnipotenza. Quando si rende conto che con un sorriso distrugge una porta, un portapacchi
e fa incastrare un pulmino al punto che per tirarlo fuori c’è voluto un carro attrezzi.
Forse eravamo più poveri di oggi, ma eravamo allegri, sapevamo cogliere la bellezza ed apprezzarla.
Certo non con le parole dei poeti o dei cantanti ma, nei fatti, certamente.
Svelti, furbi ed organizzati come i Soliti ignoti.
Qui vediamo Er pantera, Vittorio Gassman, che corteggia Nicoletta, Carla Gravina, la domestica dell’appartamento a fianco dell’obiettivo della rapina.

Ho visto Don Gallo da Augias, presentava l’ultimo libro: Come un cane in chiesa. Mi ha emozionato, vado a comprarlo.


indexLe mie parole non servono a niente ed è per questo che mi servirò delle sue. Ho  studiato dai preti le parole di Gesù mi toccano anche se non credo in Dio.
Per me Gesù era il Don Gallo di 2000 anni fa e dato che io sono un contemporaneo di Don Gallo mi toccano di più le sue parole, come quelle di Don Milani, Card. Martini, Don Rigoldi, Don Vittorino e di tutti i preti come loro.
Certo mi piace Don gallo per quello che fa, quello che dice e perchè si fa chiamare “compagno” senza arrossire.
Compagno è una parola che mi manca, come i compagni ed i valori della sinistra. Dei comunisti.
Questo è un estratto del libro di Don Gallo.

Quelli che si credono “a posto” hanno un gran brutto vizio: quello di guardare sempre in casa degli altri. Dicono: «I peccatori sono gli altri», e non si sentono mai toccati dal discorso di Gesù. Che ipocrisia!
Io mi sento, ancora oggi a 84 anni, un peccatore. Mi sento sempre inadeguato, perché sono un garantito. È vero: lavoro per i poveri, i precari, i senza-casa, i rom, gli emarginati, i migranti, però sono un garantito rispetto all’umanità dolente che bussa ogni giorno alla mia porta e cerca aiuto. Sono un garantito rispetto a loro. Sono un peccatore-garantito, perché, se esco di casa e incontro un povero, allora gli do l’elemosina e con ciò, forse, credo di salvare la mia anima, di mettere a tacere la mia coscienza.

Vorrei che ogni mia azione caritatevole, tradotta in solidarietà, potesse produrre dei diritti, ma non a lunghissimo termine! Riconosco gli aspetti positivi della solidarietà assistenziale, ma mi sento peccatore per non essere riuscito, in tanti anni, a cambiare davvero le cose.
Ho visto che tante persone negli anni passati hanno lottato per i diritti – per ottenere lo Statuto dei lavoratori, per la parità uomo-donna –, ma ho notato che in questi ultimi tempi la nostra democrazia è entrata in una sorta di eutanasia. Che fine ha fatto l’articolo 3 della Costituzione, che sostiene che la Repubblica deve rimuovere qualunque ostacolo per favorire l’uguaglianza di tutti i cittadini? Lo voglio riportare per intero: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese».

In questo senso mi sento inadeguato e iper-garantito. Svolgo il mio servizio con i miei ragazzi della Comunità San Benedetto e da anni lavoriamo notte e giorno per la mia città, Genova, e credo che la generosità e l’onestà del nostro agire si vedano, e abbia anche la comprensione e l’apprezzamento di gran parte della popolazione.
Se scorressi l’elenco telefonico, non solo a Genova, ma in qualunque parte d’Italia ormai, e dicessi: «Pronto, sono don Gallo, mi invitate a cena stasera?», avrei una marea di inviti. Ecco perché, nonostante tutto, provo un senso di vergogna quando incontro i poveri e i peccatori. Recentemente ho rifiutato una sera di andare in un ristorante, un grande ristorante, perché già si sapeva in giro che arrivava don Gallo. E io, in quel momento, mi sono sentito un peccatore. Uno che va a cena dai garantiti per vanità. Mi sono sentito un peccatore addirittura duplice: infatti, pur non avendo nessun merito e nessuna carica, mi ritrovo sia iper-garantito sia un po’ famoso per effetto dei mass media e dell’opinione pubblica. E come faccio a non vergognarmi di fronte a questi miei fratelli che, a fatica, la sera riescono a rimediare una tazza di brodo caldo? Cosa dico a un ragazzo precario, a un disoccupato?

Sì, in molte situazioni siamo riusciti a evitare lo sfratto e la perdita di un appartamento pagato con il mutuo a chi aveva perso il lavoro, ma posso essere felice per così poco? Vivo queste situazioni come un peso enorme, ecco perché vado volentieri a cena con i peccatori, perché sono loro che mi fanno capire dove sta l’altra faccia della verità.
Don Lorenzo Milani ricordava spesso che lui aveva sì insegnato a leggere e a scrivere ai suoi alunni di Barbiana, ma loro, figli di contadini, gli avevano insegnato a vivere. Al giovedì sera abbiamo la cena con tutti i poveri che vogliono venire in comunità. Apriamo la porta a tutti, senza distinzioni. Lì, mi sento finalmente a mio agio, nel senso che condividiamo “qualcosa” con loro, ecco perché mi chiamano spesso “compagno”. So che alcuni, specialmente in ambito ecclesiale, non sopportano che mi faccia chiamare “compagno”. Io sono da sempre contro ogni dittatura, ogni dispotismo rosso, verde o bianco. Eppure lì, a tavola con i peccatori, finalmente mi sento un povero prete che spezza il pane.

So di essere un personaggio conosciuto, e qualche volta le lusinghe del successo e del potere arrivano anche nei meandri più sconosciuti e lontani della mia coscienza. Arrivano anche a me: «Guarda questo,» potrebbe giustamente dire qualcuno «sta con i poveri e, a causa loro, va in tv, scrive libri e lo intervistano in continuazione». So che è un rischio. Ne ho anche il terrore, e mi sento male al pensiero che la mia notorietà potrebbe ferire la sensibilità anche di un solo povero. Tuttavia corro il rischio, perché non posso tacere. Anche e soprattutto nella mia chiesa. Io non taccio, parlo per i miei poveri, per l’umanità sofferente dimenticata dall’indifferenza.

Approfitto di alcuni strumenti per dire apertamente ai potenti di turno che dobbiamo reagire a questa “delinquenza legale” che sta ammorbando la nostra Europa. Tra l’altro, i contratti di tutti i libri che firmo sono intestati alla Comunità San Benedetto e tutti i diritti d’autore sono a favore della comunità, che ovviamente ha molte spese, perché le iniziative contro la povertà e l’emarginazione necessitano di risorse.
Le conferenze, i libri e le trasmissioni televisive mi danno la possibilità di parlare, di far capire alcune cose e, a volte, è più importante far passare alcuni concetti di legalità e giustizia che non dare l’elemosina al primo mendicante che si incontra per strada. Mi trovo a casa nella mia chiesa, e quindi brontolo quando c’è da brontolare. E provoco, se c’è da provocare. Poi arriva il momento in cui spezzo il pane con i miei “randagi” di strada. È il momento più bello, che mi fa capire quanto la Chiesa sia davvero santa nei suoi testimoni sconosciuti e nascosti agli occhi del mondo.

Don Andrea Gallo

Se questo ventennio fosse passato invano potremmo correre il rischio di avere come premier Borghezio. La rinuncia è un’offerta alla lega ed io mi sono riletto il Che.


MARONI A CAV,POLTRONE? NO,CONDIZIONI LEGA O AMICI COME PRIMANon è dai raduni di fine anno con panettone e spumante che si può valutare lo stato di un partito ed anche se Maroni ha invaso you tube con i suoi spot sulla Lombardia non è detto che la lega sia in salute, potrebbe darsi che i due leader facciano un passo indietro, quelli nella foto, e rispunti Borghezio.
Se poi per la valutazione si prendono in considerazione le sparate di Salvini mi sa che siamo al livello dei bus per immigrati, nessuno li ha visti.
Ovvio che il collante della destra siano le poltrone di Lombardia, Veneto e Piemonte ma i finti follower su Twitter non votano, costano meno di Scilipoti ma non sono in parlamento. La maggior parte di essi sono extracomunitari e non credo che la lega apprezzi.
Ci sono più liste che elettori e gli unici che parlano di lavoro, di equità, di sviluppo, sono il Pd, Sel e l’Idv. Certo c’è chi lo fa strumentalmente e per fini elettorali e chi lo fa per progetto, sta a noi identificare il latte fresco da quello in scadenza.
Certamente non è credibile Monti che dopo averci ridotti in fin di vita ci propone il brodino: crescita e meno tasse, peccato che nel frattempo proprio lui abbia aumentato a dismisura quelle dirette e le indirette, tra taglio delle pensioni e gli aumenti delle tariffe ci vorrà un decennio per recuperare. Molti pensionati, per questioni anagrafiche, non faranno in tempo anche se ovviamente me lo auguro.
Di sicuro c’è solo una cosa il capitale sta bene, molto bene. Gli investitori guadagnano ed i ricchi sono sempre più ricchi.
E’ vero che lo spread è diminuito, dicono che il risparmio per lo Stato sarà di 50 miliardi di euro, ma le famiglie in difficoltà non se ne sono accorte e temo non se ne accorgeranno nemmeno in futuro. Un modo per specularci sopra lo troveranno sicuramente.
Monti una cosa giusta dal suo punto di vista l’ha detta e, guarda caso, è la stessa che dicono i grillini: destra e sinistra sono distinzioni superate sono le parole di Monti. Grillo lo dice a modo suo, più ficcante, destra e sinistra sono morte, è politica vecchia sostituendo gli interessi della destra e gli ideali della sinistra con quelli di Casaleggio.
Entrambi dimenticano di affermare quello che noi sappiamo dal 1989 con la caduta del muro di Berlino e cioè che nel mondo domina una sola filosofia che di politico, di ideale, non ha niente ma che porta tanto profitto, nuovi poveri, sfruttamento e che i ricchi sono sempre più ricchi ed i manager alla Marchionne trovano ammiratori pure nel centrosinistra che, purtroppo, non è nemmeno socialdemocratico.
I socialdemocratici, i socialisti tedeschi rispetto al nostro centrosinistra sono dei marxisti estremisti.
Eppure anche per le banche, gli investitori, Monti, Grillo, Casini e compagnia un problema c’è ed è questo.
Mancano i leader di livello, anche se io sono ottimista perchè vedo in giro molti giovani di qualità e con ideali giusti che si stanno facendo spazio, ma i proletari, i comunisti, i sinceri democratici ci sono eccome ed il web ne è pieno.
Il capitalismo avrà anche cercato in tutti i modi con la sua propaganda di convincere i giovani che gli ideali sono morti. Fraternità, uguaglianza e legalità sono morte , il sol dell’avvenire pure, la democrazia ed i diritti non ne parliamo, ma se  questi ideali li sostituisci con quelli del capitale: profitto, flessibilità, precariato, turni massacranti e perdita dei diritti. Tagli alla sanità ed alla scuola pubblica, che tagliano fuori milioni di persone da diritti fondamentali sanciti dalla costituzione, è solo questione di tempo, anche chi è nato e cresciuto nel e con il mito del capitalismo se ne renderà conto che non sarà la pensione  o la sanità  privata a migliorare la qualità della vita della massa popolare.
Non hanno ancora inventato, potrei dire che il capitalismo nella sua infinita bontà, non ci ha ancora regalato una class action che consenta alla massa proletaria di veder garantiti i diritti dei lavoratori, delle persone.  Alludo a diritti che sono a 360° che vanno dal lavoro alla salute, dalla casa al diritto di farsi una famiglia come gli pare, che toccano l’intima libertà individuale che una democrazia dovrebbe garantire.
Occhio però che nei momenti di grande cambiamento il pericolo è sempre il populismo, fare di tutta l’erba un fascio, perdere di vista il vero obiettivo che deve rimanere la liberazione degli oppressi di qualsiasi tipo, qualunquismo e populismo portano sempre all’uomo forte, ad un uomo solo al comando e nessuno come noi italiani ne conosce le conseguenze, anche se la maggioranza è stata così stupida da non accontentarsi del duce, ha voluto provare anche Berlusconi. La P2.
E’ vero che le piccole cose sono importanti ma non dobbiamo puntare i nostri sforzi e lo sguardo solo su queste, scorporare il problema Fiat da quello del Sulcis e di tutte le altre situazioni di crisi serve solo ad indebolire il movimento e la democrazia, alla fine ci sarà solo un si salvi chi può. Se non saremo uniti non arriveremo a niente, il problema del capitalismo è globale, la Cina insegna.
Sembra assurdo quello che scriverò adesso ma devo. La grandezza di Che Guevara non è stata nel rivoluzionario in se ma nei motivi che l’hanno reso rivoluzionario, attuali oggi più che mai, e sono descritti con poche parole nella lettera che ha scritto alle sue figlie.

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto: Se un giorno doveste leggere questa lettera, sarà perché non sarò più fra di voi.
Non vi ricorderete quasi più di me e i più piccoli mi avranno dimenticato.
Vostro padre è stato un uomo che ha agito secondo il suo pensiero, e che è stato sicuramente fedele alle sue convinzioni.
Crescete come bravi rivoluzionari.
Studiate molto per poter padroneggiare la tecnica, che permette di dominare la natura. Ricordatevi che è la Rivoluzione a essere importante e che ciascuno di noi, preso isolatamente, non valle nulla.
Soprattutto, nel più profondo di voi stessi, siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la più bella qualità di un rivoluzionario.
Bambini miei, spero di vedervi ancora. Un grande e forte bacio da
Papà

Soprattutto, nel più profondo di voi stessi, siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. E’ la più bella qualità di un rivoluzionario.

Per inciso le ingiustizie con la globalizzazione del capitalismo sono aumentate, i ricchi sono sempre più ricchi e liberi ed i poveri sono sempre più poveri e oppressi. Tanto più che oggi abbiamo pure il capitalismo comunista, uno solo non ne bastava.
Ci si indigna di più per un cinese che prende pochi dollari al giorno che per i nostri precari o disoccupati, solo che il cinese riesce a vivere i nostri no. Leggere la cronaca per capire cosa intendo dire.
E’ inutile indignarsi per l’ennesimo femminicidio, per l’ennesimo stupro in India, stupirsi per l’infibulazione e poi tornare a casa e picchiare la moglie, la compagna, la fidanzata, la sorella perchè noi abbiamo deciso che ha sbagliato o che non può decidere da sola con chi stare e come starci.
In tutto questo proliferare di liste, ognuna con le sue ragioni, vedo solo un gran polverone che il sistema di potere genera automaticamente affinchè non cambi niente. Proviamo a prendere in considerazione due cose fondamentali, lavoro ed equità, e votiamo per queste. Poi, potremmo fare le pulizie di fino.
Ognuno di noi provi a chiedersi come si sente, al di là delle frasi di Monti o Grillo, io mi sento di destra o mi sento di sinistra?
Oppure sono il figlio unico del capitalismo, senza sorelle, fratelli. Cresciuto nello strangolamento finanziario e quindi incapace di ragionare perchè manca l’ossigeno.

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