Fare politica con il cappio, la mortadella, sveglie ed affini non paga. Prima o dopo la vita ti rende tutto con gli interessi.


af83699c41443001ff161046070b33aeSi deve parlare di politica, di progetti alternativi ed in competizione, non si devono attaccare le persone in modo personale e diretto con offese e dileggio.
Non ci vuole nessun rispetto per certe idee come il fascismo ed il razzismo ma vanno attaccate le idee, le opinioni, non le persone che le portano avanti per ignoranza, opportunismo o interesse.
Molti giovani di sinistra in buona fede hanno votato M5S non potendone più del Pd, che ha tradito la causa delle ceneri dalle quali era nato, poi hanno capito che il M5S ritenendosi al di fuori di qualsiasi ideologia di destra o di sinistra ha prestato il fianco alla destra coccolata da Grillo e Casaleggio eleggendo ad incarichi istituzionali che ha scritto post elogiando il fascismo buono come se ci fosse stato un fascismo buono ed uno cattivo.
L’ignoranza storica e la mancanza di memoria ha fatto il resto.
La politica si fa con progetti condivisibili o no, certamente non la si fa con slogan, insulti e spruzzando fango ovunque senza nessun ritegno e rispetto.
L’Italia è un Paese conservatore, voto da quasi 50 anni ed ogni volta che si è stati vicini al cambiamento, ricordo ad esempio nel 1976 quando il Pci toccò il 34,4%, tutti gli altri fecero l’ammucchiata per fermare la rivoluzione pacifica.
Studiatevi i risultati elettorali dal dopoguerra in poi vedrete che ogni volta che la “rivoluzione” era alle porte l’Italia ha voltato a destra perchè è un Paese conservatore
. Renzi è rassicurante Grillo no, alla maggioranza degli italiani fa venire gli incubi.
Lo dico ai giovani del M5S, liberatevi del duo Grillo-Casaleggio mettete giù una piattaforma di programma che emrga da voi, dalla base e fate una scelta di campo: destra o sinistra perchè ricordatevi che chi non è “partigiano, di parte come scriveva Antonio Gramsci non è e non sarà mai “rivoluzionario”.
Se sarà una politica di sinistra avrete il mio voto, altrimenti mi troverete come avversario senza paura, uno che ha subito 50 anni di Democrazia Cristiana alleata con il MSI non ha paura della lotta perchè è forte delle sue idee e della sua storia.
Con la vostra “politica” che politica non è, ci avete dato un Renzi più forte ed avete fatto godere lo spargiletame, Sallusti.
Ci sono molte similitudini tra la politica che porta avnti Sallusti e quella di Grillo.
Auguri ragazzi.

 

Matteo Salvini ha festeggiato la vittoria di Maroni in Lombardia. Smentendo le mille dichiarazioni contro Berlusconi ha festeggiato sull’autobus separato. Il cervello su quello degli extracomunitari ed il portafogli su quello dei padani.


roberto-maroni-lega-nord-6-770x513Non che Maroni sia stato meglio di lui, hanno fatto la gara a chi ragliava di più contro Berlusconi. Maroni si è venduto in 5 minuti, mentre Salvini ancora sbraitava contro Berlusconi. Pare  ci abbiano messo tre giorni per spiegare al Matteo diversamente padano che l’alleanza con il vituperato Berlusconi avrebbe portato i suoi sporchi vantaggi.
Grazie alla mancanza di memoria, decenza, intelligenza del popolo padano hanno avuto la sfrontatezza di festeggiare sul palco la conquista della Lombardia.
A questo proposito vorrei precisare che per come la penso io i responsabili maggiori di questa vergogna indecente sono gli elettori che hanno messo la firma sotto o sopra il simbolo di Maroni e dei suoi alleati.
Non bastano le lobbies di Malpensa, Expò 2015, pedemontane varie, magiatoie verigate e quote latte per spiegare questa vittoria che è la vergogna di ogni Lombardo dotato di intelletto.
Comunione e Liberazione, la più grande lobbies della Lombardia attraverso la Compagnia delle Opere, per quanto grande sia non sarebbe stata sufficiente per vincere.
E’ evidente che la scopa usata dai leghisti per ripulire il partito non è servita a niente anche perchè non ho mai visto pulire un letamaio con la scopa, minimo ci vuole un forcone ed una  pala.
So cos’è un letamaio, l’aveva mio nonno in campagna, e quindi so di cosa scrivo ci vuole il forcone per il grosso e la pala per il fino.

La maggior parte dei padani arriva dalle valli lombarde e dovrebbero avere esperienza di letamai e di come si fa la manutenzione.
E’ anche probabile che, dato il livello medio del leghista, ci vogliano due o tre anni per capire che le scope non servono a niente e dobbiamo tenere presente, per quanto risulti strano che il trota è uno dei più arguti.
Detto questo quello che mi fa più schifo di tutti è Matteo Salvini, politicamente parlando, sempre pronto a sparlare perdendo la bava su immigrati e comunisti ma prontissimo a mangiare merda pur di prendere una poltrona.
Se il trota fa pena Salvini fa solo ribrezzo.
Dopo tutto quello che hanno in seguito alla disfatta della famiglia Bossi devo dire che per festeggiare la vittoria ci vuole una bella faccia di merda infatti Maroni e salvini erano perfettamente a loro agio nel palco della festa.
Non so cosa sia la macroregione del nord, so che la propaganda sul trattenere il 75% delle tasse in Lombardia ci fa perdere 3 punti in % ma che hanno abboccato lo stesso.
Una certezza l’ho comunque la maggioranza dei lombardi ha fatto una macrofigura di merda talmente grande che qualche schizzo ha colpito pure noi che non li abbiamo votati.
Ieri hanno festeggiato la vittoria in 1000, non vorrei illudermi che gli altri si siano vergognati, sarebbe un passo in avanti epocale più della vittoria del M5S. Uno tsunami delle scope.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.

La nostra Costituzione prevede che un governo per andare in carica debba avere la fiducia sia alla Camera che al Senato. Esaminiamo la situazione per vedere chi gioca allo sfascio e per conto di chi.


imagesPrima ipotesi: Governo Pd e M5S, si possono votare provvedimenti immediati, condivisi, presi direttamente dal programma del M5S.
Pare che Grillo, che non è nemmeno un eletto ed ha la pretesa di andare da Napolitano insieme a Casaleggio, sia contrario come ha precisato nel suo post di ieri.
Seconda ipotesi: governissimo Pdl-Pd. Non se se qualcuno da una parte e dall’altra stia lavorando a questa ipotesi e se fosse così il Pd alle prossime elezioni andrebbe all’1,02%.
Dunque dobbbiamo chiederci da questa paralisi chi sarebbe a guadagnarci. Cerca e ricerca chi ci troviamo che ha tutto da guadagnare dalla paralisi?
Il piduista, corruttore, pedofilo e puttaniere.
Se Grillo si oppone ad una maggioranza di programma con il Pd saltano due leggi fondamentali: la legge elettorale e la legge sul confilitto di interessi.
Ci sono altre cose importanti, ma le valuteremo cammin facendo.
Chi ci guadagnerebbe da questa situazione? Il cavaliere piduista.
Per una volta che il Pd è senza alibi ed avrebbe i numeri per una legge sul conflitto di interessi grazie al M5S chi sarebbe il salvatore del culo di Berlusconi?
Datevi una risposta.
Se facessero un governissimo Pdl-Pd secondo voi farebbero la legge e lettorale e quella sul conflitto di interessi?
NO.
Se il Pdl avesse voluto farle avrebbe potuto permettere a Monti di farle, così non è stato.
Il Pd era sotto ricatto del Pdl; dal 2008 in poi e prima ha perso la faccia ed il treno perchè non l’ha fatta.
Sarebbe sotto ricatto anche nel governissimo.
Chi ci guadagnerebbe da questa situazione? Il piduista, corruttore, puttaniere, pedofilo.
Guarda caso.
Resta solo ua domanda che dobbiamo porci: chi sta lavorando per salvare testa d’asfalto?
Perchè un conto sono le parole, dissacranti contro testa d’asfalto, un altro sono i fatti che se sono questi equivalgono al salvataggio di Berlusconi da parte del M5S.
Non credo che la base sia d’accordo. Dopo decenni che si da la colpa al Pd, grazie alla presunzione ed all’incapacità dei suoi dirigenti, ci troveremmo a scoprire che, sotto-sotto, a salvare testa d’asfalto è il suo amico giurato.
Beppe Grillo.
Altre maggioranze, al Senato, non sono percorribili quindi la paralisi farebbe solo l’interesse del piduista.
A meno che il tutto avvenga senza che i dirigenti di Pd e del M5S non ne siano consapevoli.
Quelli del Pdl lo sono certamente, ci è arrivato anche Alfano istruito da Silvio e Mavalà.

Abito in zona 2 a Milano da 22 anni, l’unica volta che la sinistra ha vinto è stato in occasione della vittoria di Pisapia. A prima vista la zona sembra popolare, immigrati dal sud e dal nord, con scappellamento a destra.


indexHo fatto una piccola ricerca ed ho scoperto che la mia zona è seconda come voto a destra e se la gioca per la vittoria per il voto alla lega.
Per il voto alla destra è stata una delusione per me, Milano è Città Medaglia d’Oro per la Resistenza ci sono lapidi con martiri della resistenza in quasi tutte le vie, ed è evidente che quando il duce riempiva piazza del Duomo non era solo perchè obbligatorio ma per convinzione.
Ci sono rimasti i nipotini, i nostalgici e le nuove leve anche se sono invisibili.
Nella mia zona si sentono quasi tutti i dialetti d’Italia, passando davanti a certi bar gestiti dai cinesi ti sembra di essere in Puglia o in Calabria, alcuni parlano un dialetto talmente stretto da risultare incomprensibile.
Io sono un immigrato dal Veneto, capisco il veneto e parlo l’italiano ed il milanese, sono arrivato da ragazzino e mi sono integrato del tutto sono più lombardo che veneto anche come cultura.
Come possa un calabrese riconoscersi nella lega per me è incomprensibile, come possano gli immigrati odiare altri immigrati, per fame, ancora meno.
E’ l’unica curiosità che ho in merito alle elezioni in atto, riusciremo a conquistare anche la Lombardia?
Ci sono anche associazioni meritorie aperte a tutti e democratiche come: Via padova è meglio di Milano.
Vedremo se Milano, Città Medaglia d’Oro per la Resistenza avrà un sussulto di orgoglio o un ritorno conservatore.
Mercoledì sapremo tutto.

Pubblicare i sondaggi è vietato ma se passavate dal vostro barbiere un’idea di come andrà a finire l’avrete sicuramente.


barberia_joselebron_1954Non sarà il metro svizzero ma è sicuramente un termometro attendibile per misurare la febbre alla gente del quartiere politicamente parlando.
Se poi è sul territorio da decenni, come il mio, vi potrà confermare che i tifosi del piduista tra i pensionati sono più di quanto si possa pensare.
Ovvio che ci sono anche quelli di sinistra, ci sono gli orfani di Berlinguer e ci sono quelli che non capiscono più quale sia la sinistra e si rifugiano nel Pd perchè è pieno di ex compagni.
L’unica cosa certa è che in Italia per la buona parte degli elettori  si segue l’onda ed in modo particolare l’ultima convinti che sia quella nuova a portare il nuovo.
Anche il piduista Berlusconi nel 94 sembrava, per la maggioranza degli italiani, rappresentasse il nuovo ed invece ci ha portato l’antico, un altro ventennio.
Mi riferisco al maggior partito italiano che è formato dagli astenuti e dagli indecisi di solito è quello che vince tutte le elezioni con le percentuali più alte.
Tutti dimenticano che le elezioni in Italia si vincono con un milione di voti o poco più e con una televisione che ne rincoglionisce mediamente 5 milioni capirete che bastano ed avanzano per vincere le elezioni.
Ci sono i tifosi di destra, sinistra e di centro e quelli non li sposti. Ci sono gli indecisi, perennemente indecisi, che si affidano agli slogan ed in modo particolare alla convinzione che destra e sinistra non esistono più, sono superati.
Inconsciamente hanno ragione, nel senso che da decenni la politica è succube dell’economia, ed è questo ribaltamento delle parti che rovina tutto il mondo perchè l’economia capitalista del profitto non la vuole abbattere nessuno.
Hanno torto invece per una semplice questione che diventa basilare in queste condizioni, se vince la sinistra che io chiamo socialdemocrazia appoggerà il capitalismo diciamo al 20%, se vince la destra appoggerà il capitalismo all’80%, se vince Monti l’appoggio diventerà totale.
Ciò che mi impressiona non è Monti che si scaglia contro la Cgil, imputandola di tutte le colpe che bloccano il rinnovamento capitalista, mi preoccupa quando a scagliarsi contro i sindacati come se fossero tutti uguali sono quelli che vogliono rivoluzionare la politica con la parola d’ordine che destra e sinistra non esistono più, sono superate.
Dall’estrema  destra all’estrema sinistra, passando per il movimento, sono tutti contro le banche vorrà dire che se elimineremo i sindacati per difendere i nostri diritti e la Costituzione ci affideremo alle class action.
L’italiano è conservatore anche quando fa il rivoluzionario, piuttosto di rischiare un cambiamento si accontenta del piuttosto.
Come ho già detto io prevedo la paralisi, l’unica cosa che mi auguro è che dopo rimanga un po’ di destra ed un po’ di più di sinistra.
Il resto sono chiacchere e non saranno i commenti nel web che danno dell’idiota a chi scrive quello che pensa che vi renderà più intelligenti.
Per adesso basterebbe abbattere Berlusconi, poi avremo tempo per discutere.
Litigare, offendere non mi interessa, criticate pure entrando nel merito. Senza il populismo del sono tutti uguali, siamo tutti uguale nei diritti e dovremmo essere anche liberi di pensiero.
Buona giornata, ricordatevi che l’onda dell’ultimo momento è imprevedibile e non è detto che sia quella giusta.

Maroni: libri a gratis ai nostri ragazzi. Una promessa che si può mantenere a costo zero, per quello che leggono i leghisti. Sulla padania guardano le figure.


doc270710-0001Tra le tante promesse, come quella di trattenere il 75% delle tasse in Lombardia perdendo di fatto il 3%, una la potrà mantenere veramente ed è quella dei libri gratis ai lombardi, padani.
Per quello che ne sanno di storia e geografia i leghisti la promessa di Maroni sarà a costo zero, se avesse promesso polenta e osei per tutti ed un litro di clinto a testa, avrebbe avuto un costo maggiore.
Alle feste della lega le librerie non esistono, hanno copiato tutto dalle Feste dell’Unità escludendo la cultura per non inquinare la loro ignoranza, ballo liscio, polenta, salsicce, tombola e palloni gonfiabili con il sole delle Alpi ma di libri nemmeno a pensarne.
La padania la comprano per guardare le figure e farsi il cappello per il sole, letto il titolone propagandistico sono già allo stremo figurarsi se sono in grado di leggere un libro.
Nemmeno il film voluto da Bossi su barbarossa sono andati a vedere, dopo che hanno speso un sacco di soldi nostri per una boiata pazzasca, il tutto per non inquinare con un minimo ci conoscenza, cultura sarebbe troppo, le loro certezze padane.
Quindi libri gratis per tutti sarebbe auspicabile anche per far vendere qualche libreria, rigorosamente con il sole delle Alpi, potrei consigliare a Maroni un libro da regalare ai giovani padani, un saggio per non chiedere l’impossibile al cervello dei bimbi : «L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord».
Sempre che i sindaci leghisti non se ne siano accorti e non l’abbiano fatto sequestrare come il sindaco di Sesto calende.
Penso che la promessa di Maroni dei libri a gratis sia la peggiore delusione dei padani dopo l’alleanza con Berlusconi.
Comunque se Maroni non vincesse non vorrei che la promessa vada perduta, sarei disposto a rinunciare a qualche libro dei miei per regalarli ai padani a patto che ne leggano almeno due pagine al mese.

Due lauree buttate via, quando si scambia la memoria con il merito. Cosa servono la laurea alla Cattolica e quella alla Bocconi quando si arriva a dire: “Non c’è nessun atto di giunta in cui è prevista la ‘ndrangheta“


Lara-comi-servizio-pubblico-770x429Va bene essere spudorati e sentirsi intoccabili ma cosa pretendeva la Comi che Formigoni mettesse all’ordine del giorno ed in votazione: delibera di autorizzazione alle mazzette per movimento terra ed edilizia all’ndrangheta?
Oppure: stanziamento fondi per acquisto di voti all’ndrangheta?
Lista degli appalti affidati all’ndrangheta per l’Expo 2015?
Lara Comi si è laureata con lode in economia dei Mercati internazionali all’Università Cattolica nel 2005. Ha conseguito la laurea magistrale in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie all’Università Bocconi di Milano nel 2007. Ha ottenuto borse di studio per meriti scolastici, ha effettuato un tirocinio presso il consolato dell’Uruguay.
A giudicare da come ragiona si direbbe che la sua famiglia ha buttato via i soldi che hanno speso per farla studiare, fortunatamente ci ha pensato il Pdl a salvarla se avesse dovuto lavorare e mettere a frutto le sue lauree, con quella testa, sarebbe morta di fame.
Lei fa il compitino, l’avvisano degli argomenti in discussione a Servizio Pubblico e qualcuno le prepara i soliti slogan da ripetere in continuazione accompagnati da una serie di smorfie da mettere in atto ogni volta che parlano gli altri.
Sa di essere piaciona, si presenta con scarpe da tennis e jeans ed un sorriso da pubblicità del dentifricio e ripete quello che le hanno inculcato nella testa senza nemmeno rendersi conto di quello che dice.
Appena esce dal binario della memoria ci regala delle perle di alta comicità come quella dei probiviri del Pdl che hanno ripulito il partito lombardo dagli inquisiti, condannati o di quelli che parlano male del piduista.
Evidentemente Arcore non è in Lombardia, deve essere sotto la giurisdizione di Antigua, ed i probiviri non hanno potuto intervenire.
Ho solo la terza media ma ho sempre pensato che per riuscire negli studi si deve essere di due categorie.
La prima è dotata di intelligenza, costanza, applicazione. Impara quello che studia e ci ragiona su con competenza aggiungendo qualcosa di suo attraverso la ricerca.
La seconda è formata da quelli che io chiamo “vasi vuoti” dentro i quali ci puoi mettere qualsiasi cosa  tanto il risultato degli studi si basa tutto sulla memoria, ripeteranno per filo e per segno quello che hanno imparato a memoria senza capirne il senso o il fine.
Lei deve essere una della seconda categoria, un vaso vuoto di una certa bellezza che puoi riempire di cioccolata o di merda tanto per lei non farà differenza.
Guardate che la Comi è una delle migliori giovani leve della politica, con incarichi importanti in Europa ed in Lombardia basta dare una occhiata a Wikipedia.

Lara Comi si è laureata con lode in economia dei Mercati internazionali all’Università Cattolica nel 2005. Ha conseguito la laurea magistrale in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie all’Università Bocconi di Milano nel 2007. Ha ottenuto borse di studio per meriti scolastici, ha effettuato un tirocinio presso il consolato dell’Uruguay[il consolato d’italia in uruguay o il consolato dell’uruguay in italia?] ed ha lavorato come brand manager per Beiersdorf e Giochi Preziosi[mi sembra strano che una neo-laureata sia “brand manager”, non ci sono altre fonti?].[1]

Portavoce di Forza Italia a Saronno dal 2002 al 2005, diviene assistente di Mariastella Gelmini e nel 2004 a 21 anni coordinatore nella regione Lombardia di Forza Italia Giovani.[2] Alle elezioni politiche italiane del 2008 è candidata alla Camera dei Deputati nel collegio Lombardia 1, risultando terza non eletta. Alle elezioni europee del 2009 è eletta nella circoscrizione Nord-Ovest per il Popolo della Libertà con 63.158 preferenze.

Ha registrato il 90.05% di presenze nelle sessioni plenarie (430-esima su 754 deputati)[3]. La più giovane parlamentare italiana del Ppe, nel gennaio del 2010 è stata nominata coordinatrice dei giovani deputati del Partito Popolare Europeo[4].

Dal 2009 al 2012 è stata vicepresidente della commissione IMCO (mercato interno e protezione consumatori) del Parlamento Europeo. Lara Comi è membro effettivo della commissione IMCO e membro sostituto della Commissione ITRE (industria, energia e ricerca). È membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico, della Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia.[5]

È stata relatrice del Regolamento sulla denominazione dei prodotti tessili, della ricerca, sulla sicurezza generale dei prodotti e sicurezza dei dati, e sulla Standardizzazione Europea [6] È vicepresidente del working group E-commerce e ha fondato il working group On the beach, sul tema delle concessioni marittime del demanio [7]

È stata nominata nel 2011 presidente del gruppo “Donne del PDL” della provincia di Varese[8]. Vicecoordinatore PdL della Lombardia, a marzo 2012 è stata eletta coordinatore PdL della provincia di Varese.

È il primo coordinatore donna della Lombardia [9]. Nel 2012 è stata premiata con un MEP Award come miglior europarlamentare sulle tematiche del mercato interno e protezione consumatori. La giuria, costituita da altri europarlamentari, l’ha preferita a due colleghi.[10]
Una domanda sorge spontanea, se i migliori sono così stupidi perchè ci meravigliamo che l’Europa, l’Italia, vanno male?
Forse perchè non c’è nessun atto nel parlamento europeo o nel Pdl lombardo in cui è prevista l’intelligenza.
Almeno sino al terzo grado di giudizio.
Ambrosoli, Meloni e Vendola hanno parlato di politica, tutti con argomenti interessanti, lei ha ripetuto i soliti slogan ed ha dovuto scusarsi per la cappella della puntata precedente.
E’ una bella ragazza, ha un sorriso smagliante, se stesse zitta sarebbe perfetta.

Lara Comi e la figuraccia sulla ‘ndrangheta in Lombardia

 

 

Leggo che parecchi politici auspicano che al Quirinale venga eletta una donna, ieri l’ha detto anche Fini. Io vedrei bene la Brambilla rappresenterebbe al meglio nel mondo che tipi siano gli italiani.


brambilla2_blogjob
Per come ha ridotto l’Italia il berlusconismo penso che la Brambilla sia la degna rappresentante, la sintesi dell’italiano medio, la maggioranza silenziosa che governa il Paese dalla liberazione in poi.
Un po’ xenofoba, un po’ razzista ma amante degli animali, un po’ bigotta ma frequentatrice dei viali, timorata di Dio ma peccatrice.
L’Italia dovrebbe cambiare il suo emblema, obsoleto, caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia e sostituirlo con Giano Bifronte.

Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale.
Il ramo di quercia che chiude a destra l’emblema, incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.
La ruota dentata d’acciaio, simbolo dell’attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
La stella è uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla personificazione dell’Italia, sul cui capo essa splende raggiante. Così fu rappresentata nell’iconografia del Risorgimento e così comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella caratterizzò, poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione, la Stella della Solidarietà Italiana e ancora oggi indica l’appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese.

Noi italiani siamo tutti un po’ Giano Bifronte, viviamo con la doppia personalità dalle cose più banali alle scelte di fondo come la religione e la Democrazia, la politica.
Se lasciamo la nostra auto in divieto si sosta è accettabile, non c’era posto, se la lascia un altro è un rompicoglioni , dovrebbero dargli la multa e portargli via la macchina.
Accusiamo gli evasori ma non didegniamo un po’ di nero, se la figlia del vicino rientra alle tre di notte è certamente un po’ zoccola se lo fa nostra figlia è una con la testa sulle spalle.
Il nostro è un Paese dove per la maggioranza silenziosa e conservatrice il matrimonio, la famiglia, è sacra.
Partecipano al Family Day anche se sono divorziati o vanno regolarmente a puttane, siamo il paese degli utilizzatori finali.
Viviamo a spanne. Intransigenti con gli altri, specialmente se immigrati, di manica larga con noi stessi e la nostra famiglia.
Se in classe con nostro figlio c’è un violento va punito e sospeso, se viene sospeso nostro figlio andiamo a scuola e picchiamo i professori. Come si sono permessi?
Io penso che l’italiano medio sia rappresentato da una signora del mio quartiere, dalla sua filosofia che la dice tutta sul nostro modo di pensare.
Un mattino ero giù con Lulù ed ho visto la signora in questione uscire dal box con la sua auto , una scena allucinante, che spiega più di molte ricerche sociologiche la nostra filosofia.
La sua auto era contromano ed è questo fatto che ha attirato la mia attenzione, mi sono avvicinato per avvisarla ma non ho fatto in tempo, la signora si è fatta il segno della croce ed è partita come un razzo.
Noi siamo il popolo innocente, la colpa è sempre degli altri.  Nessuno è in grado, o merita, di rappresentarci ed è per questo che protestiamo, non votiamo, ci dividiamo su ogni cazzata perchè noi siamo i duri e puri e ci fa schifo tutto perchè in fondo gli unici che meritano di rappresentarci siamo noi stessi.
Purtroppo non raggiungiamo mai il quorum.
Siamo talmente puri ed innocenti da non sentirci liberi se non lo sono anche gli altri, non abbiamo diritti se i diritti non sono di tutti. Spacchiamo il capello in due, troviamo la pagliuzza nell’occhio di chiunque e quindi ci dividiamo. Siamo coscienti che nessuno è in grado di governare da solo purchè non si governi con Monti, con il M5S, anche se in questo caso è il M5S che si chiama fuori. Non va bene neppure Ingroia e la specialità della casa, alludo all’opposizione al berlusconismo, è la lotta intestina.
Non cerchiamo di valorizzare quello che ci unisce ed esaltiamo quello che ci divide.
Noi siamo quelli dalla doppia morale, fatta la morale ad un metro la nostra vale 70 centimetri quella degli altri 30.
Siamo femministi con un ma, anche più di uno. Siamo contro la violenza e poi andiamo a casa a picchiare i figli.
Facciamo il tifo per la Guardia di Finanza che incastra i commercianti di Cortina ma non chiediamo mai lo scontrino. Siamo un popolo che ha in se stesso il peggior nemico, ragioniamo con la pancia e non utilizziamo il cervello. Io penso addirittura che parecchi di noi ragionano con l’intestino, pensa e produce stronzate.
Per questo ritengo che la Brambilla sia la più adatta a rappresentarci  al Quirinale.
Femministi, ma conservatori, ritengo che la Brambilla sia il miglior esempio di testa coda della donna-femmina, che rappresenta anche il testa coda dell’uomo-maschio.
Anche Lulù, la mia cagnolina, è femmina ma è innocente e non può aspirare al Quirinale, non saremmo degni di essere rappresentati da lei.
Quando anche noi avremo una logica, un’etica di tipo protestante, nel senso di integerrima, senza nessun alibi di confessione-assoluzione, potremmo considerarci un popolo civile.
Ce la farà “il più grande piazzista del mondo” (la definizione è di Montanelli) a recuperare almeno in parte i voti perduti?
Io penso di no, ma incrocio le dita, siamo un popolo di promesse ma pochi fatti.
Per la Michela un consiglio, cambi le calze prima di salire al Quirinale.

Tutta Europa trema all’idea del ritorno del piduista con il condono tombale. Gli unici che dovrebbero fare qualcosa di tombale sono gli elettori seppellendolo una volta per tutte.


fan_tatuaggio_berlusconi--400x300Come ho già detto vivo questa campagna elettorale con distacco, cerco di non farmi coinvolgere dalle montagne russe dei sondaggi auspicando che ci prendano come quelli che davano Renzi vincente con distacco.
Mi stupisce, o forse no la mia è ironia, che ad ogni cazzata del piduista tutta l’informazione parlata o scritta gli dia retta e facciano degli speciali per spiegare al popolino che il rimborso dell’Imu non si può fare, oppure per spiegarci quanto costerebbe e dove andare a prendere i soldi.
I soldi comunque li prenderebbero sempre dagli stessi, lavoratori , pensionati, artigiani e piccoli imprenditori.
Non mi stupisce invece che il 40% degli italiani credano nel condono tombale, gli evasori piccoli e grandi sono tantissimi in Italia sono molti di più degli scontrini che dovrebbero emettere, come le case, gli appartamenti sono molti di più di quelli che risultano al catasto.
Prendo atto del solito autolesionismo della sinistra, ammesso che il Pd si debba considerare sinistra, e che non si rendono conto che continuando così regaleranno il senato al centrodestra.
Noto, con dispiacere, che anche Ingroia non si rende conto del rischio e mi costringerà a votare disgiunto alla camera in un modo ed al senato in un altro.
Considerato che abbiamo delle leggi elettorali ad personam come quelle fatte per il bandito piduista non sarebbe male che gli aspiranti leader facessero un corso di strategia altrimenti questo qui governerà anche da imbalsamato come un faraone.
Noto che viene sfruttata al massimo la situazione del Monte dei Paschi di Siena dimenticando che le banche, rosse, bianche o nere, sono sempre una espressione dello strozzinaggio di Stato, hanno la licenza mentre lo strozzino di quartiere pratica in nero e qualche volta con la pistola puntata alle tempia del debitore.
Non c’è un politico indagato, solo manager come sempre, ciò non toglie che su questa vicenda venga fatta una speculazione a scopo elettorale.
In attesa delle conclusioni della magistratura ci sta tutto esclusa una cosa, la speculazione della destra che ha depenalizzato il falso in bilancio per favorire il puttaniere, piduista, pedofilo padrone delle televisioni e non solo.
La preoccupazione mondiale: “Roma tornerà una minaccia per l’Europa”. Nei governi e nella finanza scatta l’allarme”, dimostra solo una cosa secondo me che vedrò di esporre.
Il problema non è Berlusconi. In qualsiasi altro paese del mondo se ne sarebbero liberati da anni con elezioni democratiche, l’avrebbero ritenuto impresentabile ed inaffidabile gli stessi capitalisti che fanno classifica  come lui in quanto corruttore e concorrente sleale anche per il liberismo dei mercati che va tanto di moda.
L’avrebbero fatto fuori gli stessi banditi della finanza mondiale perchè anche nella malavita c’è una certa etica che tutti rispettano senza invasioni di campo e quando succede che qualcuno sgarra si passa subito alal resa dei conti. Come fanno le mafie.
Lui si ritiene, comincio a pensare che lo sia, il più furbo di tutti e quindi cerca di fregare tutti come ha fatto con la Marchesina Casati in poi, trovando pure dei prestanome che si fanno condannare al posto suo.
E’ un genio, spende milioni in puttane e fa pagare tutto ai guardoni delle sue tv.
Sembra un benefattore ma non sgancia un centesimo dei suoi, non ha mai sganciato un centesimo dei suoi nemmeno quando ha scippato la villa di Arcore alla Marchesina Casati.
Pagata 500 milioni di lire a rate, pochi mesi dopo sarà ritenuta dalla Cariplo garanzia congrua per un finanziamento di 7 miliardi e 300 milioni.
Non so se tutto questo sia dovuto al fatto che è unto dal signore certamente è oliato, bene, sia dalla Cariplo che dal Monte dei Paschi di Siena. Collaborazione intensa con il Monte dei paschi di Siena, vedere alla voce: bonifici alle orgettine.
Con l’Imu è la stessa cosa, ammesso che la rimborsi, si spaccia per benefattore ed invece “spenderebbe”, “renderebbe” i soldi già versati da noi con una differenza: con la sinistra ci renderebbe i soldi dell’Imu e con la destra ci scipperebbe il doppio con imposte indirette per coprire il buco.
Il solito gioco delle tre carte, la sua specialità.
Tornando a noi ed ai titoli dei giornali della finanza mondiale: Roma tornerà una minaccia per l’Europa.
Sapete perchè i giornali non titolano Berlusconi tornerà una minaccia per l’Europa?
Perchè il problema non è Berlusconi, come ho già scritto nel resto del mondo se ne sarebbero liberati già da tempo, ma l’elettorato italiano. Quei banditi, evasori, mafiosi che da soli non ce la farebbero ma che con l’aiuto di buona parte dell’elettorato cerebroleso italiano gli hanno permesso di governare per quasi 18 anni di fila.
I tipi come questo qui:

Disoccupato si tatua viso di Berlusconi sul braccio: “Ci ha salvati dal comunismo”

 

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.


indexAl leghista medio puoi raccontare tutte le panzane che vuoi tanto ha superato da tempo il Boccalone, il pesce che mangia tutto anche la stessa specie, basti pensare che da oltre 25 anni si bevono la bufala dell’indipendenza del nord.
Maroni conosce bene i suoi e sa che può raccontare bufale inverosimili nella certezza che gli individui della specie se le berranno tutte.
Vi ricordate la famosa battuta di Berlusconi quando disse che per avere successo in politica si deve rivolgersi all’elettore adulto come se avesse il cervello di un bambino? Non sarà esatto il riferimento ma la sostanza lo è certamente, bene penso che sia arrivato a questa conclusione dopo che si è alleato con la lega ed ha conosciuto, da vicino, i leghisti.
Basta guardare qualche foto dei loro raduni per rendersi conto che hanno problemi seri nel valutare le situazioni, i fatti, la politica, l’economia, sono tenuti insieme dal razzismo la xenofobia ed i soldi, possibilmente esentasse.
Maroni sta girando la Lombardia al grido dell’ultimo slogan al quale, tra i capi, ha creduto solo il Trota.
Maroni si crede furbo. Purtoppo per lui questo vale solo se si confronta con i leghisti cornamuniti, se trova una persona normale gli cade tutto il castello.
Maroni ripete ossessivamente che se vince lui il 75% delle tasse dovrà rimanere in Lombardia.
Intanto gli faccio i complimenti per il condizionale, per un leghista non è poco anche se non è un congiuntivo, per uno certo della vittoria è un segno di umiltà, o scaramanzia. Per quanto riguarda il 75% di tasse che devono rimanere in Lombardia è la solita balla alla matrioska, ne credi ad una e ne porti a casa due o tre.
In Lombardia rimane già il 78% delle tasse , presumo che Maroni ne sia al corrente ed abbia giocato al ribasso per fare, eventualmente,  un figurone con la base.
Più volte ho scritto dei post per il leghista medio, senza successo, ma dato che sono molto attenti al soldo ci riprovo anche questa volta, sia mai che mi leggano e si rendano conto di essere presi per il culo per l’ennesima volta.
Se a Maroni non risulta quello che il Prof. Andrea Di Stefano ha smascherato con i fatti provi a guardare intorno a lui, ai soliti noti, può darsi che la differenza se la siano pappata loro.
Due o tre volte all’anno faccio volontariato con i leghisti, non mi rassegno al fatto che si facciano infinocchiare da un quarto di secolo, anche se far capire a tipi come quello della foto che perderebbe il 3% delle tasse in favore di Roma ladrona è impresa impossibile.
Se Maroni fosse onesto con se stesso e con le trote che lo seguono avrebbe dovuto limitare la sua propaganda al solito razzismo ed alla xenofobia.
Limitarsi a togliere il pasto ai bambini dell’asilo o delle elementari sarebbe più che sufficiente per catturare il voto del leghista medio.
Gli verrebbe la bava alla bocca dalla gioia: niente mensa per i negher! Questo sarebbe lo slogan giusto.

ETICO SMONTA LA GRANDE BUFALA LEGHISTA DEL 75% DI TASSE IN LOMBARDIA

Secondo voi un leghista medio è capace di capire il senso di questo cartello?
295335_566126180072139_2016309542_n

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: