Le ciliege o le castagne del capitalismo.


indexFiglio di proletari, laureato con ottimi voti, ti affacci al mondo del lavoro. Entri nel mondo degli adulti che sono la spina dorsale del Paese, quelli che producono.
Dopo aver mandato inutilmente curricula ovunque trovi un lavoro qualsiasi a 1200 euro al mese, sei laureato ma noi non possiamo pagare di più altrimenti chiudiamo.
Pochi mesi dopo ti dimentichi di Renzi e pensi di essere assunto in modo indeterminato, non come i tuoi amici che usano i voucher.
Con una busta paga è possibile comprare a rate e, quindi, scegli una macchina da pagare in comode rate di 250 euro al mese più spese di pratiche varie.
Alla notizia che ci vuole bollo ed assicurazione, oltre a tagliandi e lubrificanti, hai il primo segnale che il capitale non regala niente.
Tolti 80 euro per la benzina o il gasolio, se non vai in giro troppo la sera e vai a lavorare in tram, ne restano ancora 870. Cerca di non fumare, meglio se ti fai qualche canna nel fine settimana, altrimenti sono 4 euro al giorno di sigarette. Sono altri 120 euro al mese.
Siamo a 750, puoi ancora dare una mano alla famiglia.
E’ uscito il nuovo Smartphone, non si può fare senza, e qui ci sono 2 alternative. Forse anche di più.
Alternativa A, ti leghi mani e piedi ad un gestore per 3/4 anni che per la modica cifra di 35 euro mese ti fornisce uno smartphone lunare ultimo modello.
Tieni presente che tra sei mesi, anche meno, sarà obsoleto, fuori moda, ma tu avrai ancora anni di vincoli davanti a te.
Alternativa B, 10 comode rate da 99,99 euro al mese nello store di elettronica più vicino a casa tua. Quello più simpatico.
Restano ancora 650 euro più il traffico telefonico con il tuo gestore preferito che ti regala 500 sms ma ti fa pagare extra il traffico dati e tu sei sempre su Facebook.
Lavoro vuol dire indipendenza dalla famiglia e cominci a pensare ad una casa tua, piccola ma tua.
Gli affitti a Milano vanno a zona, periferia, centro, comodità dei mezzi ecc.ecc.
1000 euro al mese 3 locali 100 mq, 750 per 1 locale 65 mq, 1200 per 2 locali, zona in, 80 mq.
Ovviamente più le spese.
1200 X 13 fa 15.600 euro all’anno, la quattordicesima no perchè non rientra nei nuovi contratti.
Se affitti la casa da 1000 euro sono 12000 euro all’anno, significa che da gennaio a novembre lavori solo per pagare l’affitto, poi ci sono le spese ma abbiamo visto che il tuo reddito, tolte le spese fisse di cui sopra, è di 650 euro e 650 X 13 fa 8450.
Niente da fare, anche se non fumi e non mangi sushi.
Resta la casa a 750 euro, ma sono sempre 9000 euro all’anno più le spese.
Forse conviene trovare un compagno, una compagna e formare una famiglia, sempre se si ha la fortuna di innamorarsi.
Ad ogni modo riparte il circolo vizioso del capitalismo, casa più grande, auto più grande, 2 smartphone e speriamo che non arrivino figli, altrimenti c’è il pediatra, l’asilo, la scuola.
Insomma il capitalismo è bravo, democratico, ti rende consumatore felice. Ti da un reddito e la possibilità di indebitarti per il resto della tua vita.
Ma almeno non sei comunista.
Dimenticavo una cosa importante, le ferie.
Hanno inventato il prestito per le ferie, comode rate da restituire in 3/ 4 anni, Conosco qualcuno che l’anno dopo si è ripresentato in banca per chiedere un altro prestito, in ferie si deve andare tutti gli anni, e si è sentito rispondere di no: lei ha ancora 2 anni da pagare del prestito dell’anno scorso.
Ultima osservazione sullo smartphone. Con gli stessi soldi potresti comprare 1 lavatrice, 1 lavastoviglie ed un televisore 50 pollici alta definizione. Pare che lo smartphone non lavi le mutande e non risciacqui.
Buon futuro nel mondo capitalista che alle sanguisughe gli fa un baffo.

Il blog una volta era la mia passione, il posto del confronto.


MANIFESTAZIONE SCIOPERO DEGLI OPERAI PIRELLI BICOCCA ANNO 1969

MANIFESTAZIONE SCIOPERO DEGLI OPERAI PIRELLI BICOCCA ANNO 1969 p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Politicamente ho già scritto tutto anni fa, cambi data e nomi e tutto quello che avevo previsto è attuale il trionfo della globalizzazione ed il rincoglionimento della massa.
Non era necessario essere fenomeni per prevedere in anticipo la situazione che stiamo vivendo,basta aver frequentato la vera sinistra per capire che vedere la festa dell’Unità abbinata al Pd è un insulto alla logica ed alla memoria. Le nuove generazioni sono perse da quando i genitori forniscono di smartphone ai loro pargoli già a 8 anni, c’è più gente che fa la fila per il nuovo modello che in piazza a protestare contro il governo che massacra i diritti dei lavoratori.
Il bello è che questi rincoglioniti da propaganda si lamentano perché non avranno una pensione e, se ci sarà, sarà misera.
Si scagliano contro le generazioni precedenti che, secondo loro, hanno prosciugato la cassa e si sono riempiti di privilegi a scapito delle nuove generazioni. Inutile dire a questi rincoglioniti da propaganda che le nostre conquiste sono costate lacrime e sangue eppure navigano tutti su internet e potrebbero documentarsi. Basterebbe uscire da questo cazzo di Facebook e digitare: lotte dei lavoratori, diritti dei proletari, malefatte del capitalismo globalizzato.
Sono in pensione e, da sempre, mi è piaciuto osservare la gente in modo particolare quando sono in vacanza per vedere se trovo differenze tra milanesi e valligiani, montanari per essere chiari.
Ebbene in valle ho visto le stesse cose che vedo a Milano, giovani di ambo i sessi seduti sulle panchine che si parlano con lo smartphone. Ammetto che ho visto anche ragazzi e ragazze giocare a pallone o a pallavolo ma, tempo qualche anno non servirà più un pallone, giocheranno con il telefono.
Sia chiaro che non è un problema mio, sono già impegnato a vivere nel migliore dei modi gli ultimi anni della mia vita. Non rinnego le lotte ed i sacrifici che ho fatto, non solo per la mia famiglia, ma per tutti i proletari del mondo e vedere buttati nel cesso tutti i nostri sacrifici non è il massimo.
Se penso ai Partigiani che hanno dato la vita per regalarci Libertà, Democrazia e la Costituzione più bella del mondo mi viene solo da chiedere scusa a tutti loro, uno per uno. Una per una.
Comunque sono ancora vivo. Mi danno del conservatore nostalgico, illuso, ma al pensiero del futuro che questi giovani si stanno preparando mi viene da ridere, non hanno nemmeno ideali che li aiutino ad affrontare i sacrifici.
Date pure la colpa ai sindacati, quelli che proclamano lo sciopero e non ci va nessuno. Mentre voi vi lamentate su Facebook.
Chiedete a Facebook di difendervi dal licenziamento o cercate lavoro su Facebook, avrete migliaia di: Mi piace. Con le faccette.
Se non ci arriveranno con il ragionamento, a capire che la globalizzazione capitalista è la loro rovina, ci arriveranno per necessità.
Ma noi lo sapevamo prima.

La faccenda diventa seria, più grave. C’è un italiano a bordo. Adesso si che interessa anche a me.


La lega, la scopa, la sanità, i ladri ed il pensionato di Sesto San Giovanni.


110259136-1427e01b-e250-494e-9b15-b353c4f15046Il pensionato riceve dalla Asl la ricevuta per prestazioni odontotecniche, non deve pagare nulla ma c’è qualcosa che non torna.
Nella ricevuta sono elencate delle prestazioni che non ha avuto e, pur non dovendo pagare nulla, non trova giusto che i cittadini paghino tasse per la sanità pubblica per prestazioni non effettuate.
Si rivolge all’impiegata per avere spiegazioni e non rimane convinto della risposta, probabilmente le avrà detto: forse è un errore ma tanto lei non paga niente, comunque prendo nota.
Non soddisfatto porta la ricevuta della Asl alla Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni e da li parte l’indagine che, per il momento, ha portato all’arresto di 21 persone. Tra le quali il riformatore della Sanità lombarda provvisto di scopa, Fabio Rizzi, braccio destro di Maroni l’ideatore della scopa leghista che tutti i ladroni porta via.
Appalti a km 0, padani, per favorire gli amici ed incassare mazzette  come fosse lo stipendio. Un tanfo nel quale non voglio mettere il naso, uno schifo insopportabile anche da chi ne ha viste di tutti i colori avendo vissuto la I repubblica, la II e che non spera nemmeno nella III.
Onore al Pensionato sestese che si è distinto dalla maggior parte degli italiani i quali si fermano alla considerazione: tanto non pago io.
Quelli che non hanno ancora capito che lo Stato siamo noi. Le generazioni di imbecilli che dalla Liberazione in poi hanno permesso alla politica di sfasciare la Repubblica nata dalla Resistenza.
Trovo strano che, per adesso, non ci sia di mezzo Comunione e Liberazione con la sua Compagnia delle opere.

Aspetto.

Anche Milano è sporca, ma non essendo io un cantante non me la prendo con Pisapia. Lo so chi è stato.


11947968_10207693087314914_3034535477027696813_oMilano è sporca e nella mia zona è sporca in modo particolare lunedi, giovedi ed al sabato, quando passa l’autocarro dell’Amsa. E’ l’autocarro addetto alla pulizia delle strade con un getto ad alta pressione di acqua ed aria manovrata da un addetto, ultimamente ho visto pure una donna, che spinge cartacce, bottiglie, scatole, insomma lo sporco delle strade sotto all’autocarro che con le sue spazzole rotanti scopa ed aspira tutto.
Bene, la mia via è corta, ma non appena l’autocarro arriva alla fine della stessa dall’altro capo della strada è già sporco come prima. Sembra che ci siano dei cittadini milanesi, civili ed evoluti più dei napoletani, che appena vedono una strada, un marciapiede, pulito buttano subito una carta, una bottiglia, un volantino non interessante per inzozzarla più di prima.
Nel giro di un’ora è sporca come prima.
Un po’ come quelli che appena vedono un muro pulito lo riempiono di scritte. Non intendo i murales dipinti da autentici artisti ma alludo a quelle teste di cazzo che arrivano con gli spray e riempiono i muri di scritte insulse. Sempre vicino a casa mia, ad esempio, uno ha scritto: Enrica è una troia, senza nemmeno lasciare il N° di telefono…
Vogliamo parlare di quelli, come me, che hanno un cagnolino e si sentono una razza superiore in quanto amanti degli animali?
Parliamone. Sono uno di quei pirla che da oltre un decennio viaggia sempre con i sacchetti per la cacca del proprio cane in tasca, non c’è un escremento di Lulù che non sia stato raccolto.
C’è la giovane ragazza con un bellissimo cane sui 35 kg che saluta sempre e chiede: maschio o femmina? Prima di avvicinarsi con il suo cane al guinzaglio, guinzaglio provvisto di sacchetto per la raccolta degli escrementi annodato in bella vista, peccato che il sacchetto abbia la stessa età del cane in quanto non gli ha mai raccolti , non l’ha mai raccolta una volta.
Forse perché quando la bestiola evacua lei è distratta dal telefonino e la bestiola non l’avvisa.
C’è il signore anziano che accompagna il figliolo portatore di handicap che tiene al guinzaglio la bestiola e la scena è sempre la stessa: babbo legge il giornale ed il ragazzo qualche metro indietro porta a passeggio il cane. Il ragazzo non è in grado, o non gli è stato insegnato, di capire che gli escrementi del suo cane vanno raccolti ed il distinto signore anziano finge di non vedere, da anni.
Passiamo alla gestione giardinetti da parte dei miei concittadini civilizzati, qui non siamo a Napoli, qui c’è la Milano pulita, civile, educata. Un po’ leghista e fascista, ma educata.
Nei giardini dove ci sono i giochi dei bambini ci sono pure le panchine per le mamme, le nonne, i nonni ecc.ecc. Ci sono pure 5 cestini per i rifiuti a meno di un metro dalle panchine ed uno più defilato, in totale sono sei.
Ma noi, milanesi, i nostri bimbi li educhiamo sin da piccoli e quando arriva l’ora della merenda tiriamo fuori di tutto: banane, brioche, gelati, succhi di frutta. Di tutto e di più, per la crescita e la salute dei nostri bimbi, e se due adulti si preoccupano di dove buttano la carta, le bucce i loro pargoli gli altri otto se ne fregano e buttano tutto per terra. Più di una volta ho fotografato i suddetti cestini, semivuoti, circondati da carte, tozzi di pane, pezzi di mela.
Di fronte ci sono gli altri giardini, quelli con l’area per i cani ed un’area con 4 panchine e 4 cesti per i rifiuti. Anche qui non si scherza, ci sono i ragazzotti che si bevono le birre, possibilmente più di 4 a testa per raggiungere l’apice del benessere psicofisico, che lasciano bottiglie ovunque e ci sono quelli che le buttano nei cestini o le mettono in un sacchetto. Questa è civiltà.
C’è pure la straniera, la compagna del giornalaio. Tutte le mattine arriva con il suo pastore tedesco, controlla che nel recinto non ci siano altri cani, apre il cancelletto e lo libera all’interno. Dicono che sia un cane addestrato, ma aggredirebbe anche sua madre, resta il fatto che gioca, corre, caga, senza che la sua padrona faccia una piega.
Un giorno o l’altro le devo chiedere se, dopo, manda la filippina a pulire.
Io mi ritengo un compagno, un comunista come la puttana di Dalla, ottimista e di sinistra ma, forse, non sono più né ottimista e né di sinistra. Non li sopporto più i miei concittadini, nativi o immigrati come me, non importa. Non so se sia un problema di educazione, rispetto degli altri e del lavoro altrui che paghiamo profumatamente, o se sono diventato un po’ fascioleghista, intollerante, razzista. Resta il fatto che mi sento diverso, non migliore ma diverso. Un pirla, evidentemente, perché fumo ma non ho bai buttato un pacchetto vuoto, ho il cane ed ho sempre raccolto i suoi escrementi, se ho un sacchetto da buttare cerco un cestino.
Un coglione insomma, ma non è colpa di Pisapia.

A me sparivano le gomme.


index21 magazzinieri ed una impiegata e 7 erano fattorini. Il magazzino ricambi era composto da due capannoni uno sui 2000 metri e l’altro sui 400 e distava circa 200 metri.
Sparivano le gomme. In pochissimo tempo sono passato dall’inventario annuale a quello bimestrale riducendo di molto il problema.
Magazzinieri ed impiegata, ovviamente, erano esclusi dalla ricerca del colpevole. Per calcolo delle probabilità si poteva pensare che nel casino della fretta si dimenticasse di scaricare in commessa dell’officina le gomme ma in fase di chiusura commessa si sarebbe accorto il capo officina o l’impiegata quindi non rimanevano che i fattorini. Erano 7.
L’aria era pesante e ognuno diffidava dell’altro senza nessuna prova ma per simpatia. Finchè non arrivò Natale e sparì un prosciutto del Trentino che avevamo programmato di mangiare tutti insieme.
Facendo 2+2-1×3 mi feci un’idea abbastanza precisa su chi fosse il colpevole, adesso si trattava di incastrarlo.
Sicuramente aveva un complice fuori, uno dei clienti, che gli pagava le gomme in nero e si spartivano il malloppo.
Non ho mai saputo chi fosse ma riuscimmo a restringere il campo senza mai arrivare a prove definitive e quando il fattorino intuì che eravamo vicini alla soluzione anticipò i tempi e dette le dimissioni.
Bastò qualche mese per avere conferma che i nostri sospetti erano fondati e le sparizioni di gomme non ci furono più.
Essendo io il capo (sindaco) debbo ritenermi colpevole? E se un collega qualsiasi faceva sparire una centralina da 1000 euro da rivendere ad un “meccanico ricettatore” dovevo istituire un controllo pezzo per pezzo per tutti i 7 furgoni che facevano le consegne?
Ditemi voi, ero un coglione oppure ero un colluso? Dovevo fare il capo magazzino o l’ivestigatore provetto? Ho fatto l’uno e l’altro ma come investigatore non valevo un cazzo, ci ho messo quasi un anno anche se le sparizioni diminuirono.
Io dubito che un sindaco sia in grado, tra le 2000 cose che fa, di accorgersi che a Quarto Oggiaro c’è stato uno scambio di mazzette tra un vigile dell’anonaria ed un commerciate, è solo un esempio, come ritengo che siano dei coglioni quelli che attaccano un volantino ai cestini della spazzatura per attaccare Pisapia ed il degrado di Milano.
Cosa dovrebbe fare il Comune, lo Stato, mettere un poliziotto di guardia ad ogni cestino?
Basterebbe che il bravo cittadino dicesse a chi inzozza strade e giardini di usare i cestini, sempre che non ti rispondano: fatti i cazzi tuoi, quando va bene o non ti piglino a pugni quando va meno bene.
E’ un problema di civiltà.
A sindaco di Roma e non solo ci metterei uno di quelli che sbraitano nel web: non poteva non sapere che nell’amministrazione precedente c’era un’associazione a delinquere e che alcuni dei partecipanti erano ancora nelle loro funzioni amministrative o politiche perchè un conto sono i si dice o le indagini ed un altro sono le prove.
Marino, come Pisapia, non sarà un fenomeno ma quello che doveva fare l’ha fatto.
Forse è proprio per questo che viene infangato in primis dai suoi.
Se bastasse fare sindaco un Cittadino del M5S per eliminare la delinquenza individuale dell’essere umano gli darei il voto anch’io ma, se non funzionasse, vorrei i danni con gli interessi.
Il malaffare, la malavita, è talmente incancrenita nel nostro Paese che si rischia di essere collusi anche comprando il pane o andando a fare la spesa ad un supermercato invece che un altro.
Prendere a sassate la croce siamo capaci tutti, salirci un po’ meno.

Siamo in guerra e come in tutte le guerre, che un Paese vinca o perda, ci sarà un solo vincitore, la borghesia finanziaria capitalista e parassita.


imagesLa crisi che stiamo vivendo è  la terza o quarta guerra mondiale combattuta non più con le bombe, missili, carri armati, portaerei ma con la finanza capitalista parassita e speculatrice.
Non hanno nemmeno bisogno di investire in armamenti, i capitalisti finanziari parassiti si limitano a strozzare gli Stati speculando sul debito pubblico ci penseranno i governi fantocci al servizio delle banche  a fare da esattori per loro.
Renzi è uno di questi, un esattore per conto delle banche.
La Storia ci ha insegnato che dopo ogni guerra, a prescindere se un Paese l’abbia vinta o persa, c’è un unico vincitore il capitalismo finanziario parassita rappresentato dalla borghesia.
Che la Germania abbia perso la guerra e che l’Inghilterra l’abbia vinta per il popolino, la massa, è comunque una sconfitta e la scoperta che la borghesia vincitrice o perdente ne esce più ricca di prima è un fatto appurato.
Quindi il problema non è il lavoratore che deve essere più flessibile, se si spezza è meglio, non è l’art.18, o tutte le biate che ci raccontano sulla globalizzazione, l’unica globalizzazione che esiste è quella dello sfruttamento del proletariato messa in concorrenza a livello globale ed al ribasso imposto con la delocalizzazione delle imprese.
Quindi il problema non è la mancanza di investitori, come ci racconta Renzi, ma il capitalismo finanziario parassita che da decenni specula e si arricchisce sulle spalle del popolino.
Più il popolino è in difficoltà, salta i pasti, perde la casa e più la borghesia capitalista finanziaria parassita si arricchisce.
Se non riusciamo a capire questo siamo finiti come popolo globalizzato ed in miseria mentre i ricchi saranno sempre più ricchi.
In Francia hanno fatto la rivoluzione contro la nobiltà parassita che imponeva tasse e gabelle a tutti, noi dobbiamo dare l’assalto alla Bastiglia che oggi è rappresentata dalla borghesia capitalista globale.
Ogni Paese ha la sua Bastiglia, negli Usa hanno wall street e noi abbiamo Confindustria e se proprio non sappiamo da dove cominciare l’assalto si potrebbe cominciare dalle banche locali o europee.
Tutto il resto sono chiacchiere, fumo negli occhi della gente.

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