Le ciliege o le castagne del capitalismo.


indexFiglio di proletari, laureato con ottimi voti, ti affacci al mondo del lavoro. Entri nel mondo degli adulti che sono la spina dorsale del Paese, quelli che producono.
Dopo aver mandato inutilmente curricula ovunque trovi un lavoro qualsiasi a 1200 euro al mese, sei laureato ma noi non possiamo pagare di più altrimenti chiudiamo.
Pochi mesi dopo ti dimentichi di Renzi e pensi di essere assunto in modo indeterminato, non come i tuoi amici che usano i voucher.
Con una busta paga è possibile comprare a rate e, quindi, scegli una macchina da pagare in comode rate di 250 euro al mese più spese di pratiche varie.
Alla notizia che ci vuole bollo ed assicurazione, oltre a tagliandi e lubrificanti, hai il primo segnale che il capitale non regala niente.
Tolti 80 euro per la benzina o il gasolio, se non vai in giro troppo la sera e vai a lavorare in tram, ne restano ancora 870. Cerca di non fumare, meglio se ti fai qualche canna nel fine settimana, altrimenti sono 4 euro al giorno di sigarette. Sono altri 120 euro al mese.
Siamo a 750, puoi ancora dare una mano alla famiglia.
E’ uscito il nuovo Smartphone, non si può fare senza, e qui ci sono 2 alternative. Forse anche di più.
Alternativa A, ti leghi mani e piedi ad un gestore per 3/4 anni che per la modica cifra di 35 euro mese ti fornisce uno smartphone lunare ultimo modello.
Tieni presente che tra sei mesi, anche meno, sarà obsoleto, fuori moda, ma tu avrai ancora anni di vincoli davanti a te.
Alternativa B, 10 comode rate da 99,99 euro al mese nello store di elettronica più vicino a casa tua. Quello più simpatico.
Restano ancora 650 euro più il traffico telefonico con il tuo gestore preferito che ti regala 500 sms ma ti fa pagare extra il traffico dati e tu sei sempre su Facebook.
Lavoro vuol dire indipendenza dalla famiglia e cominci a pensare ad una casa tua, piccola ma tua.
Gli affitti a Milano vanno a zona, periferia, centro, comodità dei mezzi ecc.ecc.
1000 euro al mese 3 locali 100 mq, 750 per 1 locale 65 mq, 1200 per 2 locali, zona in, 80 mq.
Ovviamente più le spese.
1200 X 13 fa 15.600 euro all’anno, la quattordicesima no perchè non rientra nei nuovi contratti.
Se affitti la casa da 1000 euro sono 12000 euro all’anno, significa che da gennaio a novembre lavori solo per pagare l’affitto, poi ci sono le spese ma abbiamo visto che il tuo reddito, tolte le spese fisse di cui sopra, è di 650 euro e 650 X 13 fa 8450.
Niente da fare, anche se non fumi e non mangi sushi.
Resta la casa a 750 euro, ma sono sempre 9000 euro all’anno più le spese.
Forse conviene trovare un compagno, una compagna e formare una famiglia, sempre se si ha la fortuna di innamorarsi.
Ad ogni modo riparte il circolo vizioso del capitalismo, casa più grande, auto più grande, 2 smartphone e speriamo che non arrivino figli, altrimenti c’è il pediatra, l’asilo, la scuola.
Insomma il capitalismo è bravo, democratico, ti rende consumatore felice. Ti da un reddito e la possibilità di indebitarti per il resto della tua vita.
Ma almeno non sei comunista.
Dimenticavo una cosa importante, le ferie.
Hanno inventato il prestito per le ferie, comode rate da restituire in 3/ 4 anni, Conosco qualcuno che l’anno dopo si è ripresentato in banca per chiedere un altro prestito, in ferie si deve andare tutti gli anni, e si è sentito rispondere di no: lei ha ancora 2 anni da pagare del prestito dell’anno scorso.
Ultima osservazione sullo smartphone. Con gli stessi soldi potresti comprare 1 lavatrice, 1 lavastoviglie ed un televisore 50 pollici alta definizione. Pare che lo smartphone non lavi le mutande e non risciacqui.
Buon futuro nel mondo capitalista che alle sanguisughe gli fa un baffo.

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La lega, la scopa, la sanità, i ladri ed il pensionato di Sesto San Giovanni.


110259136-1427e01b-e250-494e-9b15-b353c4f15046Il pensionato riceve dalla Asl la ricevuta per prestazioni odontotecniche, non deve pagare nulla ma c’è qualcosa che non torna.
Nella ricevuta sono elencate delle prestazioni che non ha avuto e, pur non dovendo pagare nulla, non trova giusto che i cittadini paghino tasse per la sanità pubblica per prestazioni non effettuate.
Si rivolge all’impiegata per avere spiegazioni e non rimane convinto della risposta, probabilmente le avrà detto: forse è un errore ma tanto lei non paga niente, comunque prendo nota.
Non soddisfatto porta la ricevuta della Asl alla Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni e da li parte l’indagine che, per il momento, ha portato all’arresto di 21 persone. Tra le quali il riformatore della Sanità lombarda provvisto di scopa, Fabio Rizzi, braccio destro di Maroni l’ideatore della scopa leghista che tutti i ladroni porta via.
Appalti a km 0, padani, per favorire gli amici ed incassare mazzette  come fosse lo stipendio. Un tanfo nel quale non voglio mettere il naso, uno schifo insopportabile anche da chi ne ha viste di tutti i colori avendo vissuto la I repubblica, la II e che non spera nemmeno nella III.
Onore al Pensionato sestese che si è distinto dalla maggior parte degli italiani i quali si fermano alla considerazione: tanto non pago io.
Quelli che non hanno ancora capito che lo Stato siamo noi. Le generazioni di imbecilli che dalla Liberazione in poi hanno permesso alla politica di sfasciare la Repubblica nata dalla Resistenza.
Trovo strano che, per adesso, non ci sia di mezzo Comunione e Liberazione con la sua Compagnia delle opere.

Aspetto.

Ill.mo Sig. Sindaco di Lecco.


bagagli1 Sono un cittadino milanese che ha la fortuna di passare qualche mese estivo in Alta Valsasssina per sfuggire alla Calura di Milano che, in particolare quest’anno, è stata insopportabile. Anche per via delle zanzare, le milanesi sono cattivissime.
Le scrivo perché ho ricevuto un verbale dalla Polizia municipale di Lecco di oltre 70 euro per essere entrato in Ztl senza permesso. Premetto anche che ho già provveduto al pagamento in quanto mi piace essere in regola e rispettoso delle leggi ed è solo colpa della mia sbadataggine, dovuta all’attenzione per la guida, che mi ha impedito di leggere il cartello indicante la Ztl. Immagino che ci sia.
Veniamo al dunque, il verbale l’ho preso in P.zza lega lombarda ed è questo che mi fa incazzare per due ragioni. La prima è che non voglio avere a che fare con la lega lombarda e la seconda è che mi risulta incomprensibile il motivo per cui P.zza lega lombarda sia sottoposta a Ztl.
Adesso chi ci legge, sono certo che almeno due o tre persone mi leggano, si chiederà per quale motivo P.zza lega lombarda non possa essere sottoposta a Ztl come altre vie o zone di Lecco se il Comune o la cittadinanza lo ritengano necessario.
Lo dico subito il motivo, P.zza lega lombarda è la piazza della stazione ferroviaria ed è come se l’aeroporto di Linate fosse sottoposto a Ztl. Posso capire il divieto di sosta, i parcheggi a pagamento ma la ztl in una piazza dove la gente arriva con valigie e bagagli è una stronzata a meno che non installate un tapis roulant per bagagli di 400 metri che permetta ai poveri viaggiatori di raggiungere il parente o amico che ha avuto la cortesia di andare a prenderli, quello che ho fatto io.
Non so se la ztl sia stata voluta dalla giunta leghista, quella che ha cambiato il nome della piazza, per evitare che i leghisti si prendessero a testate tra di loro o solamente per fare cassa, cosa più probabile, dato che i comuni hanno le casse sempre vuote, resta il fatto che per dirla alla Fantozzi la ztl nella piazza della stazione è una cagata pazzesca.
Tra l’altro sembra fatta apposta per spennare l’ignaro turista, distratto, che si reca alla stazione per ricevere un parente o un amico. Uno, normale, si immagina di dover stare attento alle ztl quando va in centro mai immaginerebbe di trovarsi una ztl nella piazza di una stazione, anche se si chiama lega lombarda.
Esiste già una ztl a Lecco, con una certa logica, poi staccata e da sola c’è P.zza lega lombarda.
Che facciamo Sig. Sindaco? Vogliamo togliere il divieto di passaggio per la P.zza della Stazione o fa montare un tapis roulant che porti i bagagli almeno sino alla via più vicina e percorribile?
In attesa di una sua cortese risposta le auguro buon lavoro, prenda la decisione più saggia.
La saluto.
Un turista per caso, distratto dalla logica.

Renzi è cresciuto in parrocchia ed una cosa l’ha imparata: predica bene e razzola male. Populista come il pregiudicato e Grillo. Deleteri comunque.


R4UGU0O43636-1455-kJoE-U10302896592317JZ-640x320@LaStampa.itIl suo è un populismo diverso da quello del pregiudicato e di Grillo ma non per questo meno deleterio.
I sindacati: grazie ai loro errori ed a una propaganda capitalista incessante la fiducia nei sindacati non è mai stata così bassa. Nella mentalità della massa lo sciopero non è più un diritto ma un fastidio e quindi è quasi scomparso.
E lui attacca i sindacati come facenti parte della casta.
I dipendenti statali, parastatali o comunali sono sempre stati considerati dal resto dei lavoratori e dei cittadini comuni come dei mantenuti, dei parassiti. Noi sappiamo, per esperienza, che i dipendenti statali, parastatali, comunali ed affini sono sempre stati il serbatoio elettorale di qualche partito o di qualche ministro.
Qualche decennio fa al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni c’era un ministro di Bari del Psdi, partito socialdemocratico italiano, il quale poco prima delle elezioni assunse 1000 baresi alle poste ed il Psdi volò al 35% in quel di Bari.
E’ solo un esempio ma i privilegi di cui godono, o hanno goduto, gli statali derivano da sempre dal clientelismo elettorale.
Anche nel Ministero dell’Istruzione.
Renzi attacca, indiscriminatamente, statali ed affini perchè porta consenso, accontenta la pancia di chi li considera, da sempre, dei parassiti.
Renzi attacca la finanza, i salotti buoni. E, purtroopo, qualcuno abbocca e ci crede.
Non andare a Cernobbio non significa niente, per uno attento, mentre per la massa del Pd sembra un’azione rivoluzionaria.
Non c’è bisogno di andare a Cernobbio per frequentare i salotti buoni dei quali è ospite durante l’anno.
Nella propaganda non va a Cernobbio, nei fatti il Parlamento ha convertito in legge un provvedimento governativo (il decreto Competitività) che, fra le altre cose, permette ai signori dei salotti di continuare a comandare in importanti aziende quotate. Le fondazioni bancarie sentitamente ringraziano.
Gli 80 euro sono meglio di un pugno in un occhio ma se tagli i servizi essenziali con una mano li dai e con l’altra li togli senza toccare minimamente quel 10% di italiani che possiede il 50% della ricchezza nazionale.
Quelli, per curarsi, hanno delle ottime assicurazioni.
Renzi attacca, e conquista, il Pd. Tra l’entusiamo dei militanti che finalmente si trovano con un leader che decide, come il pregiudicato e Grillo, attacca la Democrazia e punta decisamente all’attacco della Costituzione.
I partiti, dopo il ventennio berlusconiano ed anche per colpe loro, non sono più considerati strumento di democrazia e controllo ma un peso e nessuno crede più nella Repubblica parlamentare. La massa è stata portata dalla propaganda di regime a sperare nell’uomo forte che faccia andare i treni in orario.
Attaccare statali, sindacati, partiti, lo Stato stesso (Lo Stato siamo noi) rende nel populismo dilagante e lui li attacca, prende consensi, perchè la massa va dove la porta il flauto.
Tra una S. Messa ed una visita agli scout tutto continua come prima dando l’impressione, a chi frequenta le Feste dell’Unità, che sia in atto una rivoluzione.
“Merito e talento sono di sinistra” dice il premier, alludendo a se stesso.
La foto sopra è tratta dalla Stampa e sotto c’è scritto: Il giro di Renzi tra i volontari della Festa dell’Unità di Bologna, la sua prima festa da segretario.
Per me è la sua prima festa in assoluto….

Tutti in fuga dallo sciopero, c’è il mutuo, l’asilo privato del bimbo da pagare. L’ultimo modello di iphone da comprare.


8066514267_11a65d9a74_zNegli anni 70/80 facevo sciopero con moglie e figlio a carico. Più di una volta l’amico e collega Gino mi ha prestato i soldi che mancavano a pagare l’affitto. Fortunatamente le nostre scadenze erano diverse ed io potevo aiutare lui, eravamo un piccolo banco di mutuo soccorso.
Siamo sopravvissuti e adesso, dopo avere sputato sangue, mi tocca leggere o sentire che la rovina dei giovani sono “i privilegi delle generazioni passate” in poche parole le pensioni dei padri e dei nonni.
Salvo eccezioni dovute al clientelismo della politica, in particolare della Dc, del Psdi e dei loro fiancheggiatori che hanno elargito baby pensioni, regalato decenni di contributi a chi non ha mai versato un cazzo, gli altri hanno versato contributi per 35 anni ed oltre.
Personalmente per 43 anni, ho ancora le buste paga con tutta la trafila da Magazziniere a Quadro. Buon stipendio e trattenute che politici, Agnelli, pregiudicati vari, borghesia illuminata e parassiti vari non si sono mai sognati di pagare.
Il nostro problema non è dovuto alle pensioni che abbiamo conquistato e che ci siamo pagati, questa è una bufala messa in giro dalla politica e dal sistema capitalistico finanziario parassita per mettere in conflitto le generazioni, tra l’altro la mia generazione fa welfare con la pensione, l’welfare che lo Stato non fa e che costringe migliaia di giovani, e non, ad emigrare.
Divago, torniamo allo sciopero.
Oggi non si fa sciopero perchè abbiamo il mutuo, si vuole mandare i bambini all’asili privato perchè in quello pubblico ci sono troppi stranieri. La stessa cosa avviene con le altre scuole, elementari ed oltre.
Non si fa sciopero perchè è in uscita l’ultimo modello di iphone, ipod, l’auto di moda, la giacca firmata e le ferie a rate.
Ho le rate delle ferie da pagare, non posso fare sciopero…
Dicono di non avere un futuro, di non vedere un futuro, ma cosa fanno per garantirsi il futuro oltre a sputare addosso a chi il futuro, si fa per dire perchè si tratta dell’ultimo viale della vita, se l’è conquistato con dure lotte e versano decenni di contributi?
Soldi per i lavoratori non ce ne sono mai stati, nè prima nè adesso e non ci saranno mai se non andremo a prenderceli con leggi socialiste che mettano al centro della vita l’uomo e non la rendita parassitaria.
Per le guerre, le missioni, i soldi ci saranno sempre percè per loro non si tratta di difendere esseri umani ma investimenti, capitali, risorse da sfruttare e da rivendere al popolino.
Contro i “privilegi delle vecchie generazioni” si distinguono in modo particolare i grillini, quando parlano di pensioni hanno la bava alla bocca come gli americani quando si tratta di partire in missione per difendere il petrolio o l’uranio.
Sono i figli del berlusconismo. Il pregiudicato è sceso in politica con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera e pochi anni dopo è diventato uno degli uomini, pregiudicati, più ricchi al mondo.
Domandatevi se è sceso in campo per amore della “mia Italia” come ha detto lui a suo tempo o per amore delle sue aziende.
Adesso persino la figlia ci si mette a fare la morale, una che è a capo di un’azienda acquisita con la truffa e la corruzione.
Il pregiudicato rappresenta la parte peggiore del sistema capitalistico finanziario parassita, quella che evade le tasse e che corrompe tutto e tutti, corrode tutto al punto di avere bacato i cervelli dei nostri giovani che non avendo le palle dei nonni si sentono persi.
Se non capiranno di essere asserviti o cultori di un sistema inquo ed ingiusto saranno vittime dei propi errori e della propria ignavia.
Accecati dal consumo e dalla omologazione consumistica riusciranno a sopravvirere solo se i loro nonni lasceranno abbastanza per coprire loro le spalle. Ancora una volta saranno parassiti delle lotte dei loro avi, dei sacrifici dei loro avi, dei risparmi dei loro avi.
Quelli che, secondo loro, gli hanno rubato il futuro.
Il capitalismo ha bisogno di corruzione e malavita per prosperare, ha bisogno di sfruttare ed impoverire intere generazioni per ingrassare sempre di più.
Vi sembra un Paese normale l’Italia? Un Paese dove il 10% delle famiglie, sempre quelle della vecchia borghesia nobile e parassita di 200 anni fa ed oltre insime ai nuovi arricchiti ladri ed evasori possiede il 50% della ricchezza nazionale?
Rispondete a questa domanda e capirete che fra i vostri problemi, il vostro futuro, noi non ci siamo.
Noi siamo quelli che vi aiutano a risolvere i problemi che non siete in grado di affrontare.
Quando capirete che l’unica strada per una società giusta, tra uguali in senso di diritti e doveri è quella di scendere in piazza a lottare per i vostri diritti e quelli dei vostri figli.
Il capitalismo finanziario parassita, prima, sfruttava i lavoratori nelle loro botteghe, nelle fabbriche, adesso le chiudono tutte ed investono in Titoli di Stato. Non hanno problemi con sindacato, lavoratori, dirigenti, manutenzioni. Non sono costretti a produrre prodotti migliori per stare nella concorrenza ma fanno milioni a palate con i Titoli di Stato.
Basta un computer ed un ragioniere e la loro ricchezza si moltiplia ogni anno di più.  A garantire i loro investimenti ci pensano i vari governi di turno massacrando i popolino con il debito di Stato e le varie finanziarie.
Non devono nemmeno andare in azienda ogni 15 giorni… Incassano direttamente in banca.
L’unica strada per la salvezza è questa: prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello

scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Basterebbe un po’ di interesse da parte vostra per la nostra Costituzione, che non conoscete. Lì c’è scritto già tutto.
Farla rispettare sarebbe già un passo in avanti oltre la salvezza. Cercatela con il vostro ipod almeno vi sarà stato utile in qualcosa.

Tutti in fuga dallo sciopero, c’è il mutuo, l’asilo privato del bimbo da pagare. L’ultimo modello di iphone da comprare.


8066514267_11a65d9a74_zNegli anni 70/80 facevo sciopero con moglie e figlio a carico. Più di una volta l’amico e collega Gino mi ha prestato i soldi che mancavano a pagare l’affitto. Fortunatamente le nostre scadenze erano diverse ed io potevo aiutare lui, eravamo un piccolo banco di mutuo soccorso.
Siamo sopravvissuti e adesso, dopo avere sputato sangue, mi tocca leggere o sentire che la rovina dei giovani sono “i privilegi delle generazioni passate” in poche parole le pensioni dei padri e dei nonni.
Salvo eccezioni dovute al clientelismo della politica, in particolare della Dc, del Psdi e dei loro fiancheggiatori che hanno elargito baby pensioni, regalato decenni di contributi a chi non ha mai versato un cazzo, gli altri hanno versato contributi per 35 anni ed oltre.
Personalmente per 43 anni, ho ancora le buste paga con tutta la trafila da Magazziniere a Quadro. Buon stipendio e trattenute che politici, Agnelli, pregiudicati vari, borghesia illuminata e parassiti vari non si sono mai sognati di pagare.
Il nostro problema non è dovuto alle pensioni che abbiamo conquistato e che ci siamo pagati, questa è una bufala messa in giro dalla politica e dal sistema capitalistico finanziario parassita per mettere in conflitto le generazioni, tra l’altro la mia generazione fa welfare con la pensione, l’welfare che lo Stato non fa e che costringe migliaia di giovani, e non, ad emigrare.
Divago, torniamo allo sciopero.
Oggi non si fa sciopero perchè abbiamo il mutuo, si vuole mandare i bambini all’asili privato perchè in quello pubblico ci sono troppi stranieri. La stessa cosa avviene con le altre scuole, elementari ed oltre.
Non si fa sciopero perchè è in uscita l’ultimo modello di iphone, ipod, l’auto di moda, la giacca firmata e le ferie a rate.
Ho le rate delle ferie da pagare, non posso fare sciopero…
Dicono di non avere un futuro, di non vedere un futuro, ma cosa fanno per garantirsi il futuro oltre a sputare addosso a chi il futuro, si fa per dire perchè si tratta dell’ultimo viale della vita, se l’è conquistato con dure lotte e versano decenni di contributi?
Soldi per i lavoratori non ce ne sono mai stati, nè prima nè adesso e non ci saranno mai se non andremo a prenderceli con leggi socialiste che mettano al centro della vita l’uomo e non la rendita parassitaria.
Per le guerre, le missioni, i soldi ci saranno sempre percè per loro non si tratta di difendere esseri umani ma investimenti, capitali, risorse da sfruttare e da rivendere al popolino.
Contro i “privilegi delle vecchie generazioni” si distinguono in modo particolare i grillini, quando parlano di pensioni hanno la bava alla bocca come gli americani quando si tratta di partire in missione per difendere il petrolio o l’uranio.
Sono i figli del berlusconismo. Il pregiudicato è sceso in politica con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera e pochi anni dopo è diventato uno degli uomini, pregiudicati, più ricchi al mondo.
Domandatevi se è sceso in campo per amore della “mia Italia” come ha detto lui a suo tempo o per amore delle sue aziende.
Adesso persino la figlia ci si mette a fare la morale, una che è a capo di un’azienda acquisita con la truffa e la corruzione.
Il pregiudicato rappresenta la parte peggiore del sistema capitalistico finanziario parassita, quella che evade le tasse e che corrompe tutto e tutti, corrode tutto al punto di avere bacato i cervelli dei nostri giovani che non avendo le palle dei nonni si sentono persi.
Se non capiranno di essere asserviti o cultori di un sistema inquo ed ingiusto saranno vittime dei propi errori e della propria ignavia.
Accecati dal consumo e dalla omologazione consumistica riusciranno a sopravvirere solo se i loro nonni lasceranno abbastanza per coprire loro le spalle. Ancora una volta saranno parassiti delle lotte dei loro avi, dei sacrifici dei loro avi, dei risparmi dei loro avi.
Quelli che, secondo loro, gli hanno rubato il futuro.
Il capitalismo ha bisogno di corruzione e malavita per prosperare, ha bisogno di sfruttare ed impoverire intere generazioni per ingrassare sempre di più.
Vi sembra un Paese normale l’Italia? Un Paese dove il 10% delle famiglie, sempre quelle della vecchia borghesia nobile e parassita di 200 anni fa ed oltre insime ai nuovi arricchiti ladri ed evasori possiede il 50% della ricchezza nazionale?
Rispondete a questa domanda e capirete che fra i vostri problemi, il vostro futuro, noi non ci siamo.
Noi siamo quelli che vi aiutano a risolvere i problemi che non siete in grado di affrontare.
Quando capirete che l’unica strada per una società giusta, tra uguali in senso di diritti e doveri è quella di scendere in piazza a lottare per i vostri diritti e quelli dei vostri figli.
Il capitalismo finanziario parassita, prima, sfruttava i lavoratori nelle loro botteghe, nelle fabbriche, adesso le chiudono tutte ed investono in Titoli di Stato. Non hanno problemi con sindacato, lavoratori, dirigenti, manutenzioni. Non sono costretti a produrre prodotti migliori per stare nella concorrenza ma fanno milioni a palate con i Titoli di Stato.
Basta un computer ed un ragioniere e la loro ricchezza si moltiplia ogni anno di più.  A garantire i loro investimenti ci pensano i vari governi di turno massacrando i popolino con il debito di Stato e le varie finanziarie.
Non devono nemmeno andare in azienda ogni 15 giorni… Incassano direttamente in banca.
L’unica strada per la salvezza è questa: prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello

scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Basterebbe un po’ di interesse da parte vostra per la nostra Costituzione, che non conoscete. Lì c’è scritto già tutto.
Farla rispettare sarebbe già un passo in avanti oltre la salvezza. Cercatela con il vostro ipod almeno vi sarà stato utile in qualcosa.

Baby squillo, in generale… A Roma ed ovunque.


indexChiedo l’assoluzione per tutti i protagonisti delle vicende,genitori della baby squillo compresi, perchè il fatto non costituisce reato ed è consuetudine consolidata da secoli in modo particolare nell’ambiente clericale e dello spettacolo.
Nessuno ha mai fatto prostituire la figlia minorenne per andare in miniera, per apparire in tv o nel cinema è consuetudine. Come è consuetudine favorire il riccone del paese per migliorare la qualità della vita sul piano economico.
Così fan tutti e non vedo perchè il pregiudicato debba essere diverso dagli altri.
E’ innocente come un prete, anzi di più. Lui ha pagato profumatamente ed ha sistemato intere famiglie. Ad Arcore non risulta che il traffico sia stato disturbato dalle orgettine del pregiudicato, le strade erano pulite, nessun schiamazzo e nessun ingorgo.
Quei poveretti che hanno pagato 500 euro di multa per avere contattato una prostituta, maggiorenne,  per strada si mettano l’anima in pace.
C’è chi può, preti e miliardari puttanieri, e c’è chi non può. La giustizia umana è questa, paga sempre e solo il poveretto.
Se a casa di un vecchio porco ti accompagna il babbo è perchè è cosa degna e giusta come le telefonate di incoraggiamento.

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