Baby squillo, in generale… A Roma ed ovunque.


indexChiedo l’assoluzione per tutti i protagonisti delle vicende,genitori della baby squillo compresi, perchè il fatto non costituisce reato ed è consuetudine consolidata da secoli in modo particolare nell’ambiente clericale e dello spettacolo.
Nessuno ha mai fatto prostituire la figlia minorenne per andare in miniera, per apparire in tv o nel cinema è consuetudine. Come è consuetudine favorire il riccone del paese per migliorare la qualità della vita sul piano economico.
Così fan tutti e non vedo perchè il pregiudicato debba essere diverso dagli altri.
E’ innocente come un prete, anzi di più. Lui ha pagato profumatamente ed ha sistemato intere famiglie. Ad Arcore non risulta che il traffico sia stato disturbato dalle orgettine del pregiudicato, le strade erano pulite, nessun schiamazzo e nessun ingorgo.
Quei poveretti che hanno pagato 500 euro di multa per avere contattato una prostituta, maggiorenne,  per strada si mettano l’anima in pace.
C’è chi può, preti e miliardari puttanieri, e c’è chi non può. La giustizia umana è questa, paga sempre e solo il poveretto.
Se a casa di un vecchio porco ti accompagna il babbo è perchè è cosa degna e giusta come le telefonate di incoraggiamento.

Nemmeno Ferrara, che è il più spudorato ed intelligente di tutti, ha osato ricordare che l’utilizzatore finale era sul palco del Family Day di Roma nel 2007. Iniziativa che ha fatto venire gli orgasmi a cattolici, vescovi ed al Papa.


ansa_10363565_22150La Daniela, che sessualmente è ingenua, ha la pretesa che per condannare Berlusconi ci debba  essere una testimone che dichiari di essere stata obbligata a far sesso con l’utilizzatore finale come se i bonifici o le buste da 5000 euro non fossero una forzatura.
La Ruby ha incassato, anche se io ho il dubbio che abbia estorto, 4,6 milioni di euro dal pedofilo puttaniere ed ha dichiarato: mai fatto sesso per soldi con Berlusconi. Testuale.
Le ipotesi sono due, ho ha fatto sesso sulla fiducia senza soldi, oppure il pagamento è avvenuto dopo e quindi manca la contemporaneità del fatto: sesso= soldi.
Abbiamo la prima puttana che fa credito dopo che per oltre 3000 anni si è sempre pensato prima i soldi poi vedere cammello.
Ho abbastanza anni per averne viste di tutti i colori in campo sessuale e sin da ragazzino ho evitato di fare la morale a chiunque sia per il suo comportamento in campo sessuale quindi di quello che ha fatto la Ruby per soldi al battacchio di Silvio non me ne può fregare di meno ma non tollero la doppia morale di chi non potendo più dare cattivo esempio da buoni consigli pretendendo di prendermi per il culo.
La puntata di ieri sera aveva per titolo “L’età dell’innocenza” e dati i protagonisti avrebbe dovuto chiamarsi: l’età dell’indecenza. Tuto quello che abbiamo visto e sentito è semplicemente indecente, Santanchè in testa.
Lasciamo perdere i deliri della compagna di Sallusti, che ha la stessa credibilità della Ruby, ma possibile che a nessuno dei grandi giornalisti presenti sia venuto in mente di ricordare che l’utilizzatore finale di prostitute, minorenni e non, era il protagonista principale dal palco del Family Day di Roma nel 2007, il famoso raduno dei cattolici in difesa della famiglia con il palco pieno di divorziati, Fini, Casini, Bossi, Berlusconi che fece la gioia dei vescovi cardinale e fedeli talebani?
Ferrara ha difeso Berlusconi con ironia ed intelligenza facendo sembrare normale quello che normale non è ma, anche lui, ha scordato di ricordare che Berlusconi era uno dei promotori del Family Day a difesa della famiglia cattolica dai comunisti omosessuali.
Come concilare l’immagine pubblica che ci rappresenta nel mondo con questo troiaio?
Perchè Santoro, al posto di una scontata Santanchè, non ha invitato un cardinale, un vescovo, di quelli che nel 2007 facevano la ola all’utilizzatore finale?
Almeno ci saremmo fatti due risate. 

Spero che la D’Addario sia riuscita a fare il suo agriturismo, le abbiano concesso i permessi. Penso di si, altrimenti ieri non avrebbe colto l’occasione per finire su tutti i giornali e le tv. La desaparecida è viva e lotta insieme a noi.


show_image_NpAdvSinglePhoto.phpSilvio fa un comizio a Bari e chi ti spunta? La D’Addario. Questa volta non era in prima fila sul palco o comunque vicino al puttaniere, era tra il pubblico ed era ovvio che i giornalisti la notassero.
Dice l’Unità: «Non rilasciò dichiarazioni», ha risposto la D’Addario ai giornalisti che le chiedevano se ancora simpatizzasse per Berlusconi. «No, non ho incontrato Berlusconi», ha poi risposto la donna mentre camminava su corso Vittorio Emanuele vicino alla piazza in cui si sta svolgendo la manifestazione del Pdl.
Prima di entrare in un bar, un ragazzo le ha anche chiesto di poter fare una foto assieme, ricevendo un diniego. A chi le ha domandato come mai si trovasse proprio a ridosso del palco da cui sta parlando Silvio Berlusconi ha risposto il suo accompagnatore: «Patrizia è di Bari e vuole fare solo una passeggiata».
Ogni tanto qualche lettore mi critica per la mia grammatica o per un verbo sbagliato, faccio notare che anche l’Unità non scherza, non rilascio va senza accento, non è al passato.
Detto questo trovo che la desaparecida dal puttanaio che circonda l’utilizzatore finale, focalizzato ultimamente sulle minorenni accompagnate o non dai genitori, abbia vuto un’idea geniale.
Uno spot gratuito su tutti i giornali e le televisioni che le ha fatto risparmiare milioni, ma con classe.
La Patrizia ha classe, ha fatto presenza ed ha raggiunto il suo scopo non ha fatto la donna
sandwich con un cartello al collo con il telefono e le foto dell’agriturismo.
Se voleva essere notata ha raggiunto lo scopo e si sa che la pubblicità è l’anima del commercio, se non altro non ci ha letto sei pagine scritte per lei dagli avvocati dell’utilizzatore finale.
Tra tutte quelle dell’harem, a ore, del sultano utilizzatore finale è quella che mi piace di più. La più simpatica.
A margine della passeggiata della Patrizia il piduista ha tenuto un comizio. Partecipazione numerosa di pensionati ed anziani trasportati con i pullman del Pdl e cestino della merenda per il solito show costruito ad hoc intorno allo statista più grande degli ultimi 150 anni.

Berlusconi in piazza a Bari:
“Con Prodi al Colle tutti all’estero”
Sarebbe un casino, un ingorgo memorabile, basterebbe che se ne andasse lui per far felici il 75% degli italiani. Il restante 25% potrebbe portarselo dietro con i pullman, rpima le ragazze, le donne e gli anziani.
Mi ricorda sempre il famoso re impazzito che diceva: il mio popolo è impazzito ma era lui che avrebbe dovuto essere ricoverato.

Non è Ruby Rubacuori, non è nipote di Mubarak, non è Karima El Mahroug, non è prostituta. Per sapere chi è la vera Ruby si deve leggere la rubrica del cellulare di Lele Mora.


ruby_290x435Ieri Ruby ha letto un compitino di sei pagine scritto per lei dagli avvocati del puttaniere pedofilo prestato alla politica per salvarsi dalla galera.
Fa sempre piacere chi fa autocritica e si ravvede, rivendica il ruolo di mamma, rinnega il suo passato pur ammettendo i suoi errori e cerca di rifarsi una reputazione già compromessa.
Peccato che tutta la manfrina recitata, male, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano non abbia come obiettivo rifarsi una verginità mediatica o una reputazione ma sia la solita testimonianza, a pagamento, per alleggerire la posizione dell’imputato Silvio Berlusconi.
Dopo la sfilate delle testimoni a discarico provviste di bonifico mensile con una serie di non ho visto, non ho sentito, non parlo, non poteva mancare l’ eroina coprotagonista del puttanaio messo in piedi dal piduista con l’aiuto dei suoi ruffiani.
E’ singolare che la pasionaria del palo della lap dance, o se preferite la ex ragazzina che in Sicilia chiamavano: la bocca del deserto non per le sue doti canore, lamenti di non essere ascoltata dall’accusa o dalla difesa come testimone e parte lesa, per lanciarsi in una difesa accorata, direttamente proporzionale al bonifico, in difesa dell’utilizzatore finale
.
Mentre leggeva il compitino esondante di ” sofferenza” si capiva che la farina non era del suo sacco, tutto costruito a tavolino dal geniale inventore dell’utilizzatore finale. Una comica.
“La colpa della mia sofferenza è anche di quei magistrati che, mossi da intenti che non corrispondono a valori di giustizia, mi hanno attribuito la qualifica di prostituta, nonostante abbia sempre negato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento e soprattutto di averne avuti con Silvio Berlusconi”.
Ruby si dichiara “vittima di uno stile investigativo” e di un “metodo fatto di domande incessanti sulla mià intimità, le propensioni sessuali, le frequentazioni amorose, senza mai tenere conto del pudore e del disagio che tutto ciò provoca in una ragazza di 17 anni”.
Primo: quando la signora in questione è stata convocata il tribunale non si è presentata, non si è fatta trovare.
Secondo: i bonifici ed i contanti che ha avuto dal Rag. Spinelli erano per conto di Berlusconi, pagamenti veri e propri, e se Noemi era gli occhi lei si vantava di essere il culo che ha fatto perdere la testa al puttaniere.
Non so se le domande dei magistrati abbiano creato disagio e messo in crisi  il pudore di una ragazzina di 17 anni di una spudoratezza superiore alla sua stessa bellezza, basti pensare a come ha sfruttato l’ondata di celebrità subito dopo essere finita sui giornali di tutto il mondo.
17 anni di una ragazza sveglia e precoce. da Repubblica:
Qui in poi la fonte è Rpubblica, come da link sopra.
Fatto sta che quando non ha ancora compiuto 14 anni, Ruby scappa di casa. A Catania trova lavoro in una discoteca il cui padrone la ospita in casa. Ben presto, però, l’uomo fa avance pesanti nei confronti della ragazzina che lo prende a pugni e fugge. Da lì in poi, la ragazza passa attraverso lavoretti, brevi periodi di ospitalità in qualche famiglia, pericolose avventure con uomini che da lei vogliono sempre la stessa cosa. Di tanto in tanto viene fermata e costretta a brevi soggiorni in comunità o case famiglia dalle quali, regolarmente, fugge appena ne ha la possibilità.

Nel settembre del 2009, Ruby, che non ha ancora compiuto 14 anni, partecipa a un concorso di bellezza a Sant’Alessio (Messina). In giuria c’è Emilio Fede che la nota, si commuove alla sua storia e s’impegna ad aiutarla. Poco tempo dopo, Ruby comparirà a Milano. Diversi testimoni raccontano che si prostituiva con una certa regolarità ed era sempre piena di soldi. Una volta viene scippata in pieno centro di Milano e nella borsetta aveva più di seimila euro.

Dal febbraio del 2010 (ma probabilmente anche prima), quando ha 17 anni e tre mesi, Ruby comincia a frequentare le feste di Arcore con i bunga-bunga finali e si ferma spesso a dormire da Berlusconi. In diversi momenti fornirà diverse verità: dirà ai giudici di aver fatto sesso col premier e, poi, lo negherà.
Fine della fonte Repubblica.
E’ intorno a quel periodo che gli anziani di Messina le affibbiano il soprannome: la bocca del deserto, parafrasando il soprannome che i nazisti diedero a Rommel: la volpe del deserto, al tempo delle prime vittorie.
Su una cosa mi sento di darle ragione: non dovevano attribuirle la qualifica di prostituta, linguaggio da avvocati Ruby avrebbe usato altri termini, da parte dei magistrati e dei giornalisti.
Sia i magistrati che i giornalisti sono al corrente del fatto che nella rubrica del cellulare di Lele Mora di fianco al nome: Ruby c’era scritto: troia e non era il cognome.
A fianco del nome di altre ragazze, non è dato sapere se poi hanno testimoniato, c’era scritto: puttana.
Come vedete Ruby ha ragione, agli atti non risulta che sia una prostituta, nemmeno una escort.
Il più pulito di noi, sotto l’aspetto dell’etica sessuale, ha la rogna e non voglio dare lezioni  etiche o di moralità a nessuno dico solo che la ragazza è strumentalizzata e consigliata male. Non voglio pensare che sia talmente presuntuosa da ritenersi in grado di prendere  per il culo la magistratura e tutti noi anche se lo “strumento” femminile da un senso di onnipotenza sin dai tempi antichi.
Si sa che tira più un pelo di gnocca che un carro di buoi.
C’è tutta una letteratura di frasi fatte nel merito della questione, la più divertente delle quali è utilizzatore finale, ma non prendiamoci per il culo. A tutto c’è un limite e ieri è stato superato alla grande.
Detto questo tanti auguri alla sua bambina, con quello che ha guadagnato la mamma non avrà problemi economici. Di questi tempi non è poco.
In un paese normale tutto questo farebbe parte della cronaca, rosa-nera, materiale per i giornali che si trovano dai barbieri, da noi è diventato un problema politico perchè il coprotagonista della vicenda era anche il nostro primo ministro. Il capo del governo che non si è limitato ad andare a puttane, ci ha mandato pure il Paese.
Vorrei tranquilizzare Ruby in merito a quello che potrà pensare sua figlia di lei, quando sarà più grandicella.
Il tempo cancella tutto. Al mio paese quando ero bambino tutti i notabili si facevano la Germana, 19 anni e bellissima, la bocca di rosa del mio paese. Tutte le mogli le davano della puttana, Germana-puttana, lei si è stancata e si è trasferita a Venezia.
Anni dopo è tornata, si comprò campagne, cascinali e case. Per tutti è diventata: la Signora Germana.
Le memoria collettiva è labile ed il moralismo bigotto della provincia ancora di più.
Il valore, etico, morale, delle persone lo danno i capitali e le banche.

Penso sia l’unico processo al mondo dove i testimoni a discarico dell’imputato sono tutti a libro paga, in nero o con inciuci immobiliari. E’ una cosa normale?


C’è una costante nel processo i corso contro il piduista utilizzatore finale al tribunale di Milano, è il turno dei testimoni a discarico dell’imputato e Mavalà ha citato come testimoni decine di veline, soubrette, presentatrici, orgettine, ministre e quant’altro.
Nessuno ha mai visto niente, non succedeva niente e se succedeva qualcosa tipo ragazze seminude vestite da infermiera, poliziotta, suora con le tette di fuori era nella maniera più innocente come succede a carnevale o a capodanno.
Intendiamoci il piduista, per me, può farsi anche l’harem, può aprirsi due, tre , quattro casini privati non è un problema per me e nemmeno per le sue figlie che lo considerano un esempio ed un ottimo padre.
Visto quello che succede nelle famiglie mi permetterei di consigliare ai suoi figli ed alle sue figlie di tenere le nipotine alla larga dal nonno, sia mai che se le prenda sulle ginocchia.
Ovviamente l’harem dovrebbe pagarselo lui, non metterlo in conto agli italiani sistemandole nei parlamenti italiani ed europei o in qualche consiglio regionale. Anche quelle sistemate in Rai le paghiamo noi con il canone.
Sento dire che l’utilizzatore finale piduista e pedofilo abbia in mente di fondare un nuovo partito mettendo come cavallo di Troia nientemeno che la figlia Marina, mi si è accesa una lampadina nella testa ma non dico quale, diciamo un gioco di parole e mi fermo lì.
Dicevo che in occasione del lancio del “nuovo” partito sarebbe il caso di ristampare un’edizione riveduta, aggiornata e corretta del famoso opuscolo: Una storia italiana dove oltre alle commoventi foto di famiglia venga inserito un opuscolo, grande come una guida telefonica, con l’elenco delle orgettine a servizio dell’utilizzatore finale con una specie di curriculum con prestazioni, qualità e tariffe. Così anche i centri massaggi dei cinesi potrebbero aggiornare le tariffe. Il primo non l’ho letto ma la seconda edizione non me la perderei.
Oltre alla recita delle tre scimmiette, non vedo, non sento e non parlo, le testimoni a discarico che Mavalà  ha convocato in tribunale si distinguono per una costante, l’unica che a questo punto dal mio punto di vista conta seriamente, ancora oggi sono tutte e a libro paga: 2.500 euro al mese esentasse.
Non so se è prevista anche la tredicesima e la quattordicesima, se la prostituzione è un commercio il contratto lo prevederebbe, ma non ci è stato detto.
Faccio notare che anche senza tredicesima, quattordicesima e festività pagate doppie, oltre ad eventuali straodinari, siamo sempre sui 30.000 euro all’anno netti.
Mi basterebbe come pensione ma purtroppo non faccio certi lavorini.
L’altra cosa che mi ha divertito, si fa per dire in questo paese delle banane e degli onbrelli, è la testimonianza della Gelmini: sono stata ad Arcore solo per cene inerenti alla politica, tra l’altro nel periodo , riferito al febbraio 2010, dice  testualmente: «stavo portando tra l’altro a termine la mia gravidanza – ha precisato Gelmini – quindi credo di essere andata poche volte ad Arcore».
Era in pausa pre maternità.
La Carfagna, invece, non è mai andata ad Arcore e le credo. Nei periodi nei quali giravano chiacchiere sul suo conto ad Arcore c’era ancora Veronica pare, dalle intercettazioni, che venisse chiamata in ufficio a Roma durante le pause di lavoro dell’utilizzatore finale per la lucidatura del battacchio.
Cosa svolta con arte e competenza a quanto ha riferito lo stesso utilizzatore finale.
Ma non era la malavita organizzata che terrorizzava o pagava i testimoni a discarico?
Si pensava che Mavalà con la battuta sull’utilizzatore finale avesse toccato il fondo invece no, il fondo l’ha toccato con l’elenco, infinito, dei testimoni a discarico.
Tutte confermano di ricevere 2.500 euro al mese, oltre a fidejussioni per acquisti di case,auto varie ed eventuali.
Il pianista ed Apicella hanno venduto a Berlusconi le loro case, normali, al prezzo di un attico sui tetti di Roma, anche loro non hanno mai visto l’utilizzatore finale palpare il culo alle orgettine.
Insomma come testimoni sono credibili, almeno come Mills.
Da tutta questa sceneggiata io ho capito una cosa sola, una sola certezza diciamo, che l’utilizzatore finale ha smesso, finalmente, di andre per viali alla ricerca dell’amore.
Tolta qualcuna, irriconoscente, che gli ha dato del vecchio stronzo le altre lo amano, perdono tutte la testa per lui appena compare in vestaglia.
Nei viali doveva pagare prima per sentirsi dire di essere il migliore.
Sono state istruite per bene, i contanti del Dott. Spinelli non lasciano traccia, i bonifici si. Tolta la banca Rasini, che ha bruciato tutti i documenti, le altre banche salvano negli hard disk.

Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano ed insegnante di religione, invita un boss ad una manifestazione sul tema: Creatività femminile. Ospite Nicole Minetti. Che abbiano cambiato il libro della dottrina?


Non mi meraviglia il fatto che un politico del Pdl abbia invitato un boss dell’ndrangheta ad una manifestazione da lui organizzata, che manifestazione politica sarebbe senza la presenza di, almeno, un boss?
E’ il bollino di garanzia avere un boss in politica.
Sono passati tanti anni da quando studiavo dalle suore prima e dai preti poi, avevo 9/10 anni ed ho smesso subito la frequentazione, ma ricordo ancora la Maddalena, la peccatrice, dal vangelo secondo Luca
.
Sulle prime mi ero meravigliato che un insegnante di religione avesse invitato una come la Minetti ad una iniziativa sulla “creatività femminile”. Ho pensato che sia per il fatto che si è vestita da suora con il crocifisso tra le tette per ballare sul cubo per l’utilizzatore finale?
No, non credo che il parroco di Sedriano avrebbe approvato.
Forse l’ha invitata per la sua creatività nell’organizzare i festini, baciare la statuetta di Priapo, pare fosse la migliore a baciare il battacchio del puttaniere nazionale.
Oppure per la sua capacità di briffare le novizie ed in modo particolare le minorenni?
Mi sono perso, la creatività della Minetti è infinita, ha una fantasia inarrestabile e se poi le fai un bonifico o le regali una carta di credito prepagata diventa incontenibile.
Ha persino inventato la maglietta con scritto: senza sono meglio. Questa ha oscurato Andy Warhol, nemmeno lui aveva tanta fantasia creativa.
Ed invece no, il sindaco insegnante di religione, invitando la Minetti, non ha inteso dare sviluppo alla prostituzione, indicare la buona strada, il viale adatto, alle figlie di Maria ma ha voluto restare nel solco delle sacre scritture. L’ha fatto Gesù e non poteva farlo Alfredo Celeste, con quel cognome poi, Sindaco di Sedriano?
Tutti abbiamo pensato male, che volesse farsi fare una briffata dalla Nicole, con lo sconto, ed invece no si è attenuto al vangelo secondo Luca. Prima toccava ad un altro, tutti in fila in attesa di suor Nicole.
dal vangelo secondo Luca:
La peccatrice, chiunque essa sia, e a maggior gloria di Maria Maddalena se si trattasse di lei, è un gioiello incastonato nelle Sacre Scritture. E’ una donna carica di peccati: Simone resta scandalizzato dal fatto che Gesù si lasci avvicinare da una donna del genere, e comincia a dubitare di Lui. “Se fosse un profeta”, pensa, “saprebbe chi è questa donna”.  Ma Gesù lo sa, chi è quella donna, e sa anche cosa sta pensando Simone… Lo inchioda con una domanda dalla risposta obbligata! E conferma, ancora una volta, che a Lui interessa solo quello che abbiamo nel cuore… Non quel che siamo stati prima di incontrarlo. La peccatrice non sa chi è Gesù: è il suo cuore che lo riconosce, è il suo cuore che si riempie d’amore, che scaccia da sè il peccato per riempirsi solo di Dio! Le sue lacrime rivelano il cambiamento radicale che è avvenuto in lei; i suoi capelli, usati come uno straccio, mostrano l’umiltà di chi vuole essere serva del più buono dei padroni. Gesù legge tutto, nel cuore di questa donna. E le perdona tutti i peccati, perché molto ha amato. Ricordiamolo sempre, perché questo è il metro di giudizio che adotterà anche per noi.

La Nicole è un gioiello delle sacre scritture, le si perdonano tutti i peccati perchè ha molto amato colui che dava ordine dei bonifici e che l’ha candidata in regione Lombardia, salvo quella volta che le ha dato del pezzo di merda.

«E’ un pezzo di m.. – si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il Premier – Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati». Il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido».
Si sa che l’unto dal signore ha un cuore d’oro, come Gesù e come Alfredo Celeste che l’ha invitata perchè lei è un gioiello incastonato nella discoteca di villa S. Martino.
Quanti santi ci sono quando ci sono di mezzo le puttane.

Non dovrebbero battere nei viali di periferia, al pericolo ed al buio, o nelle ville del puttaniere più famoso del mondo, dovrebbero battere nei piazzali davanti alle chiese a portata di mano per quando arriva il momento di incastonare i gioielli.
Il maestro di religione, cattolica, è finito ai domiciliari.

Alfredo Celeste, primo cittadino di Sedriano in provincia di Milano e insegnante di religione è finito ai domiciliari. Aveva chiamato Eugenio Costantino, arrestato, affinché partecipasse alla manifestazione da lui voluta sulla ‘creatività femminile’. Madrina: la consigliera del caso Ruby


Non sono razzista, diciamo che condivido con gli interessi il loro disprezzo. 11 piccoli italiani hanno festeggiato con la pizza ma loro sono andati a casa.


L’atteggiamento della stampa tedesca verso noi italiani, nonostante i precedenti, e la monotona serie di battute sulla pizza, spaghetti e mandolino mi hanno annoiato. Tra l’altro dimostrano poca memoria ed ancor meno intelligenza  e giustificano il fatto che noi li chiamiamo crucchi, a Milano c’è un detto: l’è pusè facil meteghel in tel cul che nel cu.
( il cu è la testa).
Quando i giornalisti tedeschi fanno ironia sui camerieri italiani sulla pizza e gli spaghetti, il mandolino lo lascio perdere perchè non so suonare, dimenticano sempre di ricordare le loro ragazze che scendono a Rimini. Dimenticano pure i loro maschietti che riempiono i tavolini dei bar di vuoti, in vetro e lattine, di birra per non parlare delle fiaschette di vino da 5 litri che si bevevano, ogni sera, nel campeggio a Castiglione della Pescaia.
Hanno definito, con disprezzo, Cassano e Balotelli cani sciolti ma i cani sciolti li hanno rispediti a cuccia mentre loro scorrazzano ancora in Polonia ed Ucraina.
Balotelli è il Jesse Owens del 2012 ha umiliato i tedeschi come fece il mitico Jesse e non con i due splendidi gol, da enciclopedia del calcio, per quanto mi riguarda il gol più bello Mario l’ha fatto quando è andato ad abbracciare la mamma adottiva e bianca.
Questa Signora aveva già tre figli e si è presa in carico di un bambino piccolissimo e con problemi di salute, un esempio per tutti noi.
Se semini tanto amore non puoi che raccoglierne altrettanto e l’abbraccio che Mario ha riservato a mamma Silvia mi ha emozionato, merita tutto l’amore possibile e Mario sarà pure un fenomeno come calciatore, un cavallo pazzo come ragazzo, ma ha un cuore, un rispetto, ed una riconoscenza impagabile che molti di noi figli legittimi non abbiamo verso i nostri genitori.
Con quel gesto Mario ha dato una lezione a tutti noi, una lezione che possiamo imparare mentre non impareremo mai a lanciare un siluro dentro la porta come ha fatto lui con il secondo gol.
Oggi, come ammiratore, gli perdono un po’ di più tutte le mattane che combina con la sua esuberanza e riesco a comprendere meglio, non a giustificarle perchè è quasi un uomo, le sue intemperanze.
Come tutti i cavalli di Razza Mario lo devi conquistare, deve avere fiducia in te per rispettarti ed ascoltarti.
Detto questo la cosa più divertente che mi regala la persona Mario Balotelli è il suo essere profondamente bresciano e quando lo sento parlare in bresciano, lui così nero di pelle, mi diverte un mondo perchè penso immediatamente ai leghisti, peccato non abiti ad Adro con un sindaco idiota come Lancini Mario mi divertirebbe ancora di più.
Intendiamoci non è il solo, fortunatamente sono a migliaia i giovani di colore che parlano romano, veneto, milanese, genovese, pugliese e calabrese e questo mi riempie di gioia perchè li sento veramente fratelli.
Tutti insieme sotto al tricolore con buona pace di Maroni, Salvini, Borgezio e tutta la combriccola di pirla che si ritrova a Pontida in nome della padania.
Noi, figli legittimi o illegittimi, comunque nati e cresciuti in famiglie che ci hanno dato nome e cognome spesso non abbiamo lo stesso rispetto e lo stesso amore che Mario ha, concretamente, per mamma Silvia.
Lo ringrazio per i due gol, anche se ne voglio ancora, e per la lezione di vita e di educazione che ci ha dato abbracciando la mamma.
Bravo Mario, per sentito dire so che sei bravo anche in un altro campo molto caro a noi italiani, vedrai che dopo avere fatto piangere le ragazze tedesche molte di loro verranno a trovarti sperando che tu le faccia ridere, gioire.
Ma non esagerare, almeno sino a domenica chè dobbiamo giocare con la Spagna.
Aspetta lunedì e poi via cunt el martell ca oca.
Da ragazzi, per definire chi era bravo nelle prestazioni con le ragazze, usavamo questa frase: l’è un martell ca oca.
Forse non l’ho scritto correttamente ma il martell ca oca in bergamasco significa martello pneumatico.
Sono certo che le tedesche apprezzano.
Un abbraccio particolare a tutti i nostri immigrati in Germania che, ancora una volta, hanno goduto molto, ma molto, più di noi-

Quei due gol per mamma Silvia
La vera donna della vita di SuperMario

 

“Una lapide per Claretta Petacci”, a Como insorgono i partigiani. Bisognerà pur iniziare,ma non dalla Petacci, quando sarà il momento ne faranno una per la Carfagna, Minetti, Ruby, Terry,D’Addario. Una cumulativa per le orgettine ed una per Bocca di Rosa, l’unica che la meriterebbe.


Non si offendano le altre che non ho citato nel titolo per dimenticanza o per il semplice fatto che tutte non ci stanno. Ho cercato di recuperare con quella sulle orgettine, una bella targa in loro memoria in Via Olgettina ci starebbe bene, naturalmente il più tardi possibile. Proporrei, per le più meritevoli, quelle che a suo tempo hanno avuto il riconoscimento per loro abilità e professionalità la Mini Cabrio, era l’ambizione di tutte, un posto in eterno al mausoleo di Arcore. Sempre il più tardi possibile.
Ho pronta anche la scritta da mettere sulla lapide nel mausoleo.
Qui giace la pompinara più brava di tutte che ha dedicato tutta se stessa al battacchio del sultano facendogli godere  momenti di assoluto piacere, indimenticabili ed insuperabili tanto da meritare la nomina a ministro della Repubblica.
Villa Certosa, Palazzo Grazioli , Villa San Martino , l’ufficio di Palazzo Chigi in memoria perenne posero.
Magari anche una statua a grandezza naturale e nuda, tanto il marmo non soffre il freddo.Sono ovviamente contrario alla lapide per la Petacci ma, se non ci fosse di mezzo il fascismo, credo che la meriterebbe più lei, umanamente, che il troiaio da cui è circondato l’ex presidente del consiglio, il piduista,evasore, corruttore e falso che ha portato in rovina l’Italia.
La Petacci, se non altro, ha il merito di essere stata vicino al duce sino all’ultimo pagandone il prezzo con la vita.
Non è un discorso pietoso il mio, per il fascismo pietà l’è morta  dal 25 aprile del 45, ma un discorso etico e l’etica non è di destra e non è di sinistra.
Le cortigiane, puttanelle, che hanno sollazzato il piduista sono miserabili anche dal punto di vista umano se andasse in rovina lo lascerebbero morire da solo in quanto i loro sentimenti emergono solo se vedono il cammello.
Il loro amore non è un fuoco di quercia, frassino o faggio è un fuoco di paglia che dura lo spazio temporale che ci impiega il bonifico, già il contante in busta esaurisce immediatamente l’ardore amoroso. magari anche con qualche lamentela ed insulti verso il maiale che non è stato abbastanza generoso.
Come vedete, almeno per me, dal mio punto di vista, al peggio non c’è mai fine nemmeno per la professione più antica del mondo che ha fatto da motore all’evoluzione della specie.
L’unica che meriterebbe una lapide sarebbe Bocca di Rosa e forse sarebbe il caso di pensarci se non è già stato fatto.
Detto questo massima solidarietà all’Anpi ed ai partigiani che si oppongono a questo delirio che offende la memoria dei martiri per la libertà.  

Il conflitto di interessi delle ragazze di Silvio, il pagamento delle prestazioni avveniva anche con visite mediche.


Dice un investigatore che testimonia al processo dove l’utilizzatore finale è imputato per prostituzione minorile.
Alcune sono prostitute che offrono prestazioni sessuali dietro remunerazione, soldi o altre utilità: case, posti di lavoro, macchine, vacanze, carriere politiche e, l’ho tenuta per ultima: visite mediche.
Ora se una delle fanciulle addette alla soddisfazione dell’utilizzatore finale  avesse preso qualche malattia sessuale da un altro cliente, dato che erano di bocca buona in tutti i sensi bastava far vedere il cammello e loro si mettevano al lavoro, ed avesse avuto bisogno di una visita ginecologica entrava in conflitto di interessi con il proprio lavoro. Pagavano prima o dopo la visita in natura, se il ginecologo era infoiato come l’utilizzatore finale o qualche suo amico di festini, oppure aspettava l’esito degli esami e faceva la visita a credito?
Le ragazze in questione non sono troppo affidabili come si sa prima vogliono vedere il cammello ma, il ginecologo era l’unico che doveva dare  il cammello a credito, senza nemmeno avere una ricevuta perchè, come tutti sappiamo, le orgettine in questione non rilasciano ricevuta.
Chissà se qualche ginecologo amico dell’utilizzatore finale avanza ancora qualche prestazione o se la magnanimità del benefattore di prostitute ha provveduto, oltre a pagare l’affitto, le bollette, il bollo della macchina, la benzina ecc.ecc. Ha provveduto a pagare anche il cammello che il ginecologo, per forza maggiore, ha dovuto dare a credito.
L’unico caso in cui si sono rovesciate le parti, invece di essere le ragazze a vedere il cammello prima della prestazione si possono aver portato via il cammello con tutte le gobbe senza prestazione, in attesa degli esami di idoneità sanitaria.
Ma guarda la vita come è strana alle volte, anche se non mi meraviglio più di niente da quando ho visto una maggioranza fasciopiduista e nazileghista votare compatta sul fatto di essere convinti che Ruby Rubacuori fosse la nipote di Mubarak e non una prostituta, minorenne, che ha già ricevuto dei riconoscimenti che se non sono il Nobel della prostituzione valgono almeno l’Oscar, non per niente a Messina la chiamavano: la bocca del deserto. Il Rommel del servizio, orale, al battacchio.  

Ieri Berlusconi ha presentato la manovra per lo sviluppo, forza gnocca. Non ho figlie, da mandare a battere, ma se mi presta le sue provo ad uscire dalla crisi.


 Certo, la più vecchia, non è un grande investimento ma, se la mimetizzo con i travestiti, potrebbe rendermi qualcosa anche lei.
Ebbene si, ho deciso anch’io di mettermi al livello di questo cafone milionario e degli alcolizzati da osteria della lega che hanno gridato all’On. Lucia Codurelli : fatti scopare, che è meglio.
Preciso che a me non frega niente dei comandamenti della religione cattolica che riguardano l’attività sessuale delle persone e la loro libertà di esprimerla come pare e piace a loro, però mi sembra alquanto singolare che i paladini nostrani del cattolicesimo siano vecchi depravati puttanieri e pedofili ed alcolizzati da osteria, quelli dopo la mezzanotte belli pieni, che di solito vengono trovati dalle parti di Varese mentre vanno a puttane con l’auto del comune, con tanto di scritte sulle porte.
Ancora una volta il presidente del consiglio si è dimostrato quello che è sempre stato sul piano morale ed umano, un verme, un miserabile.
Mentre si svolgeva il funerale di quattro donne morte in un tugurio chiamato laboratorio, dove lavoravano in nero per sfamare i propri figli, lui era in Parlamento a raccontare barzellette e fare battute, idiote, sulle donne tra le risate degli storditi che ha fatto eleggere a deputati.
Dicevo, giusto per seguire per una volta i suoi consigli, che se mi presta le sue figlie le posso mandare  a lavorare su qualche marciapiede di periferia per vedere di uscire anch’io dalla crisi che secondo lui ed i suoi consiglieri, era inesistente.
La prima con l’ausilio della plastica ha preso le sembianze di un travestito, se non fosse per il fatto che ha avuto due figli all’apparenza nessuno avrebbe dei dubbi sul fatto che potrebbe essere passata da Casablanca.
Altro elemento che depone a suo favore sul fatto che sia femmina, nonostante le apparenze, è il fatto che possiede sia le ovaia che l’ utero, ne sono certo perchè ragiona con quello, quindi è femmina.
Donna certamente non potrà mai diventarlo.
Garantisco, agli eventuali clienti, che proporrò un tesserino di servizio da 10 prestazioni a prezzi stracciati.
La porterò nelle zone tra Varese e Pontida dove il genere ha molti estimatori.
 Col la figlia più giovane potrò tenere i prezzi più alti, è giovane e piacente, ha una certa classe ed anche esperienza, merita i Viali più conosciuti di Milano, Via Olgettina esclusa perchè potrebbe incontrare, tra gli eventuali clienti, suo padre e non starebbe bene, non sarebbe bello.
D’accordo che è depravato ma, spero, che abbia almeno un limite se non altro per non far svegliare il Vaticano che potrebbe riprenderlo per la sua condotta morale.
Mons. Fisichella ha già messo le mani avanti, va bene contestualizzare la bestemmia ma l’incesto assolutamente NO, sia chiaro che non ci sarà nessuna contestualizzazione o assoluzione, tre ave Maria ed cinque pater nostro di penitenza non glieli toglierebbe nessuno.
Anch’io, volendo, posso diventare un essere spregevole, un maiale, un troglodita senza rispetto per nessuno ed, in modo particolare, per le femmine ma ho il cervello ed un minimo di dignità e cerco di usarlo anche se mi è capitato di guardare il Drive in il riferimento, la bibbia etica del puttaniere pedofilo depravato.
Per questo mi sono permesso di chiedergli le sue figlie in prestito gratuito visto che aiuta sempre tutti ed ha un cuore grande come una gnocca.
Tra l’altro vengono dalla famiglia giusta, hanno avuto un esempio illuminante ed una educazione dalla persona giusta per la depravazione.
Hanno scritto persino una lettera a due mani per difendere l’alto esempio educativo che il depravato è stato per loro, un padre da ammirare.
Ovvio che il titolo è ironico, da una settimana prometteva per giovedì, ieri, il programma per lo sviluppo e si è limitato alle barzellette ed alle battute da osteria.Me la cavo anch’io con l’ironia e la satira e gli ho risposto a tono, magari gli divento simpatico, come Scilipoti. 


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