Tutti in fuga dallo sciopero, c’è il mutuo, l’asilo privato del bimbo da pagare. L’ultimo modello di iphone da comprare.


8066514267_11a65d9a74_zNegli anni 70/80 facevo sciopero con moglie e figlio a carico. Più di una volta l’amico e collega Gino mi ha prestato i soldi che mancavano a pagare l’affitto. Fortunatamente le nostre scadenze erano diverse ed io potevo aiutare lui, eravamo un piccolo banco di mutuo soccorso.
Siamo sopravvissuti e adesso, dopo avere sputato sangue, mi tocca leggere o sentire che la rovina dei giovani sono “i privilegi delle generazioni passate” in poche parole le pensioni dei padri e dei nonni.
Salvo eccezioni dovute al clientelismo della politica, in particolare della Dc, del Psdi e dei loro fiancheggiatori che hanno elargito baby pensioni, regalato decenni di contributi a chi non ha mai versato un cazzo, gli altri hanno versato contributi per 35 anni ed oltre.
Personalmente per 43 anni, ho ancora le buste paga con tutta la trafila da Magazziniere a Quadro. Buon stipendio e trattenute che politici, Agnelli, pregiudicati vari, borghesia illuminata e parassiti vari non si sono mai sognati di pagare.
Il nostro problema non è dovuto alle pensioni che abbiamo conquistato e che ci siamo pagati, questa è una bufala messa in giro dalla politica e dal sistema capitalistico finanziario parassita per mettere in conflitto le generazioni, tra l’altro la mia generazione fa welfare con la pensione, l’welfare che lo Stato non fa e che costringe migliaia di giovani, e non, ad emigrare.
Divago, torniamo allo sciopero.
Oggi non si fa sciopero perchè abbiamo il mutuo, si vuole mandare i bambini all’asili privato perchè in quello pubblico ci sono troppi stranieri. La stessa cosa avviene con le altre scuole, elementari ed oltre.
Non si fa sciopero perchè è in uscita l’ultimo modello di iphone, ipod, l’auto di moda, la giacca firmata e le ferie a rate.
Ho le rate delle ferie da pagare, non posso fare sciopero…
Dicono di non avere un futuro, di non vedere un futuro, ma cosa fanno per garantirsi il futuro oltre a sputare addosso a chi il futuro, si fa per dire perchè si tratta dell’ultimo viale della vita, se l’è conquistato con dure lotte e versano decenni di contributi?
Soldi per i lavoratori non ce ne sono mai stati, nè prima nè adesso e non ci saranno mai se non andremo a prenderceli con leggi socialiste che mettano al centro della vita l’uomo e non la rendita parassitaria.
Per le guerre, le missioni, i soldi ci saranno sempre percè per loro non si tratta di difendere esseri umani ma investimenti, capitali, risorse da sfruttare e da rivendere al popolino.
Contro i “privilegi delle vecchie generazioni” si distinguono in modo particolare i grillini, quando parlano di pensioni hanno la bava alla bocca come gli americani quando si tratta di partire in missione per difendere il petrolio o l’uranio.
Sono i figli del berlusconismo. Il pregiudicato è sceso in politica con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera e pochi anni dopo è diventato uno degli uomini, pregiudicati, più ricchi al mondo.
Domandatevi se è sceso in campo per amore della “mia Italia” come ha detto lui a suo tempo o per amore delle sue aziende.
Adesso persino la figlia ci si mette a fare la morale, una che è a capo di un’azienda acquisita con la truffa e la corruzione.
Il pregiudicato rappresenta la parte peggiore del sistema capitalistico finanziario parassita, quella che evade le tasse e che corrompe tutto e tutti, corrode tutto al punto di avere bacato i cervelli dei nostri giovani che non avendo le palle dei nonni si sentono persi.
Se non capiranno di essere asserviti o cultori di un sistema inquo ed ingiusto saranno vittime dei propi errori e della propria ignavia.
Accecati dal consumo e dalla omologazione consumistica riusciranno a sopravvirere solo se i loro nonni lasceranno abbastanza per coprire loro le spalle. Ancora una volta saranno parassiti delle lotte dei loro avi, dei sacrifici dei loro avi, dei risparmi dei loro avi.
Quelli che, secondo loro, gli hanno rubato il futuro.
Il capitalismo ha bisogno di corruzione e malavita per prosperare, ha bisogno di sfruttare ed impoverire intere generazioni per ingrassare sempre di più.
Vi sembra un Paese normale l’Italia? Un Paese dove il 10% delle famiglie, sempre quelle della vecchia borghesia nobile e parassita di 200 anni fa ed oltre insime ai nuovi arricchiti ladri ed evasori possiede il 50% della ricchezza nazionale?
Rispondete a questa domanda e capirete che fra i vostri problemi, il vostro futuro, noi non ci siamo.
Noi siamo quelli che vi aiutano a risolvere i problemi che non siete in grado di affrontare.
Quando capirete che l’unica strada per una società giusta, tra uguali in senso di diritti e doveri è quella di scendere in piazza a lottare per i vostri diritti e quelli dei vostri figli.
Il capitalismo finanziario parassita, prima, sfruttava i lavoratori nelle loro botteghe, nelle fabbriche, adesso le chiudono tutte ed investono in Titoli di Stato. Non hanno problemi con sindacato, lavoratori, dirigenti, manutenzioni. Non sono costretti a produrre prodotti migliori per stare nella concorrenza ma fanno milioni a palate con i Titoli di Stato.
Basta un computer ed un ragioniere e la loro ricchezza si moltiplia ogni anno di più.  A garantire i loro investimenti ci pensano i vari governi di turno massacrando i popolino con il debito di Stato e le varie finanziarie.
Non devono nemmeno andare in azienda ogni 15 giorni… Incassano direttamente in banca.
L’unica strada per la salvezza è questa: prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello

scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Basterebbe un po’ di interesse da parte vostra per la nostra Costituzione, che non conoscete. Lì c’è scritto già tutto.
Farla rispettare sarebbe già un passo in avanti oltre la salvezza. Cercatela con il vostro ipod almeno vi sarà stato utile in qualcosa.

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Tutti in fuga dallo sciopero, c’è il mutuo, l’asilo privato del bimbo da pagare. L’ultimo modello di iphone da comprare.


8066514267_11a65d9a74_zNegli anni 70/80 facevo sciopero con moglie e figlio a carico. Più di una volta l’amico e collega Gino mi ha prestato i soldi che mancavano a pagare l’affitto. Fortunatamente le nostre scadenze erano diverse ed io potevo aiutare lui, eravamo un piccolo banco di mutuo soccorso.
Siamo sopravvissuti e adesso, dopo avere sputato sangue, mi tocca leggere o sentire che la rovina dei giovani sono “i privilegi delle generazioni passate” in poche parole le pensioni dei padri e dei nonni.
Salvo eccezioni dovute al clientelismo della politica, in particolare della Dc, del Psdi e dei loro fiancheggiatori che hanno elargito baby pensioni, regalato decenni di contributi a chi non ha mai versato un cazzo, gli altri hanno versato contributi per 35 anni ed oltre.
Personalmente per 43 anni, ho ancora le buste paga con tutta la trafila da Magazziniere a Quadro. Buon stipendio e trattenute che politici, Agnelli, pregiudicati vari, borghesia illuminata e parassiti vari non si sono mai sognati di pagare.
Il nostro problema non è dovuto alle pensioni che abbiamo conquistato e che ci siamo pagati, questa è una bufala messa in giro dalla politica e dal sistema capitalistico finanziario parassita per mettere in conflitto le generazioni, tra l’altro la mia generazione fa welfare con la pensione, l’welfare che lo Stato non fa e che costringe migliaia di giovani, e non, ad emigrare.
Divago, torniamo allo sciopero.
Oggi non si fa sciopero perchè abbiamo il mutuo, si vuole mandare i bambini all’asili privato perchè in quello pubblico ci sono troppi stranieri. La stessa cosa avviene con le altre scuole, elementari ed oltre.
Non si fa sciopero perchè è in uscita l’ultimo modello di iphone, ipod, l’auto di moda, la giacca firmata e le ferie a rate.
Ho le rate delle ferie da pagare, non posso fare sciopero…
Dicono di non avere un futuro, di non vedere un futuro, ma cosa fanno per garantirsi il futuro oltre a sputare addosso a chi il futuro, si fa per dire perchè si tratta dell’ultimo viale della vita, se l’è conquistato con dure lotte e versano decenni di contributi?
Soldi per i lavoratori non ce ne sono mai stati, nè prima nè adesso e non ci saranno mai se non andremo a prenderceli con leggi socialiste che mettano al centro della vita l’uomo e non la rendita parassitaria.
Per le guerre, le missioni, i soldi ci saranno sempre percè per loro non si tratta di difendere esseri umani ma investimenti, capitali, risorse da sfruttare e da rivendere al popolino.
Contro i “privilegi delle vecchie generazioni” si distinguono in modo particolare i grillini, quando parlano di pensioni hanno la bava alla bocca come gli americani quando si tratta di partire in missione per difendere il petrolio o l’uranio.
Sono i figli del berlusconismo. Il pregiudicato è sceso in politica con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera e pochi anni dopo è diventato uno degli uomini, pregiudicati, più ricchi al mondo.
Domandatevi se è sceso in campo per amore della “mia Italia” come ha detto lui a suo tempo o per amore delle sue aziende.
Adesso persino la figlia ci si mette a fare la morale, una che è a capo di un’azienda acquisita con la truffa e la corruzione.
Il pregiudicato rappresenta la parte peggiore del sistema capitalistico finanziario parassita, quella che evade le tasse e che corrompe tutto e tutti, corrode tutto al punto di avere bacato i cervelli dei nostri giovani che non avendo le palle dei nonni si sentono persi.
Se non capiranno di essere asserviti o cultori di un sistema inquo ed ingiusto saranno vittime dei propi errori e della propria ignavia.
Accecati dal consumo e dalla omologazione consumistica riusciranno a sopravvirere solo se i loro nonni lasceranno abbastanza per coprire loro le spalle. Ancora una volta saranno parassiti delle lotte dei loro avi, dei sacrifici dei loro avi, dei risparmi dei loro avi.
Quelli che, secondo loro, gli hanno rubato il futuro.
Il capitalismo ha bisogno di corruzione e malavita per prosperare, ha bisogno di sfruttare ed impoverire intere generazioni per ingrassare sempre di più.
Vi sembra un Paese normale l’Italia? Un Paese dove il 10% delle famiglie, sempre quelle della vecchia borghesia nobile e parassita di 200 anni fa ed oltre insime ai nuovi arricchiti ladri ed evasori possiede il 50% della ricchezza nazionale?
Rispondete a questa domanda e capirete che fra i vostri problemi, il vostro futuro, noi non ci siamo.
Noi siamo quelli che vi aiutano a risolvere i problemi che non siete in grado di affrontare.
Quando capirete che l’unica strada per una società giusta, tra uguali in senso di diritti e doveri è quella di scendere in piazza a lottare per i vostri diritti e quelli dei vostri figli.
Il capitalismo finanziario parassita, prima, sfruttava i lavoratori nelle loro botteghe, nelle fabbriche, adesso le chiudono tutte ed investono in Titoli di Stato. Non hanno problemi con sindacato, lavoratori, dirigenti, manutenzioni. Non sono costretti a produrre prodotti migliori per stare nella concorrenza ma fanno milioni a palate con i Titoli di Stato.
Basta un computer ed un ragioniere e la loro ricchezza si moltiplia ogni anno di più.  A garantire i loro investimenti ci pensano i vari governi di turno massacrando i popolino con il debito di Stato e le varie finanziarie.
Non devono nemmeno andare in azienda ogni 15 giorni… Incassano direttamente in banca.
L’unica strada per la salvezza è questa: prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello

scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Basterebbe un po’ di interesse da parte vostra per la nostra Costituzione, che non conoscete. Lì c’è scritto già tutto.
Farla rispettare sarebbe già un passo in avanti oltre la salvezza. Cercatela con il vostro ipod almeno vi sarà stato utile in qualcosa.

E così anche da Santoro si sono accorti che la ricchezza mondiale non è distribuita equamente. Sdegno ed applausi ma nessuno ha nominato l’innominabile, il Capitalismo.


32079-1370725169Preambolo, ammiro Gino Strada è di Sesto San Giovanni ed entrambi siamo cresciuti a Sesto. Lui nei circoli cattolici ed io in quelli comunisti, siamo molto più vicini adesso di 40 anni fa ma non riesce ancora a nominare la parola che rappresenta il cancro mondiale dell’economia, il Capitalismo.
Il Capitalismo è molto più vecchio del comunismo, del socialismo, ed è nato con la nobiltà parassita che imponeva gabelle e miseria con la forza delle spade, delle galere, delle condanne a morte con tanto di benedizione divina.
Poi si è evoluto attraverso lo sfruttamento intensivo del proletariato sottopagato e costretto a lavorare anche per 18 ore al giorno per sopravvivere.
E’ ovviamente una sintesi di qualche centinaio di anni che, ovviamente, abbiamo dimenticato come abbiamo dimenticato la Resistenza sbeffeggiando, Grillo in testa, il 25 Aprile. E’ la forza del sistema capitalistico la poca memoria del popolo, della massa, ed è su questo che conta il sistema per dominare come e più di prima.
Per assurdo il momento più “alto” del Capitalismo è stato lo sfruttamento intensivo del proletariato, le miniere, il tessile, la meccanica, le armi, l’acciaio, l’agricoltura ecc.ecc.
E’ stato il momento più alto perchè i capitalisti per creare profitto dovevano creare lavoro, posti di lavoro e più ne creavano più aumentava il profitto e l’ho visto con i miei occhi
di bambino, prima e da adulto poi.
Migliaia di persone sono scese dai treni della speranza a Torino, Milano ed altrove. Milioni di persone pronte ad affittare un letto in 4 per uno stipendio che non è mai bastato per vivere, ogni tanto il capitalismo allargava la borsa, dopo mesi di scioperi e di lotte, ed il proletario ha potuto comprarsi la vespa prima e l’auto dopo, più tardi anche la casa aggiungendo qualche buco alla cinghia dei pantaloni.
Mentre il sistema esaltava le virtù del capitalismo e della democrazia che arricchiva tutti gli uomini di buona volontà disposti a farsi sfruttare per migliorare la qualità della vita il capitalismo studiava nuove strade, nuovi modi di investire che andassero a superare  la necessità di guerre mondiali per superare i cicli di crisi periodiche che il capitalismo stesso generava.
Ad ogni guerra, ad ogni distruzione globale, la borghesia capitalista riemergeva più ricca e più potente di prima pronta a speculare sulla ricostruzione moltiplicando i profitti.
Ma non basta. Hanno trovato il sistema, i capitalisti, per aggirare la democrazia, la Costituzione, superare il conflitto lavoratori- datori di lavoro, eliminare il sindacato, gli scioperi, le rivendicazioni.
Ve lo immaginate un imprenditore che per guadagnare il 15% di quello che investe, la % è puramente indicativa, si deve sorbire dirigenti, impiegati, ruffiani, dipendenti magari in migliaia, commercialisti, scioperi, manutenzione di macchinari e capannoni?
Si deve trovare un modo diverso di fare profitto, e li capisco, non si può andare avanti con lotte continue e l’Aulin. Ed infatti il capitalismo si è evoluto, non ha più bisogno di investire in infrastrutture, dipendenti, tasse, regolamenti, mazzette ecc.ecc.
L’ obiettivo, perchè hanno sempre studiato più di noi, era di fare profitti senza i balzelli della domocrazia e della massa affamata che chiede sempre di più.
La soluzione geniale è il capitalismo finanziario parassita applicato agli Stati.
Niente più capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, scioperi, conflitti, lotte e manifestazioni in piazza. Prestiamo soldi agli Stati e sarà la politica a gestire le masse, spremerle come limoni per garantire il profitto degli speculatori che hanno investito in Titoli di Stato.
Per fare questo la soluzione è molto semplice, basta mettere in circolo il 50% della ricchezza nazionale o globale ed il risultato è garantito, come la pace sociale. Con il 50% della ricchezza nazionale in circolo e con quello che fanno girare le mafie c’è abbastanza ricchezza per garantire i profitti dei capitalisti finanziari e parassiti ed è per questo che il 10% delle famiglie italiane possiede il 50% della ricchezza nazionale, pulita da capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, dirigenti ed il 90% delle famiglie italiane si deve arrangiare con quello che resta. Si salvi chi può alla faccia della Costituzione.
E’ così che i nostri giovani, impregnati e cresciuti nel capitalismo, emigrano verso Stati più etici e morali del nostro che, almeno, garantiscono un lavoro che qui non c’è più.
Molti di essi vanno a Londra, è un esempio, e trovano subito un lavoro a 900/1000 pound. 600 per una stanza, come un bilocale a Milano, 170 al mese per il tesserino del tram ed il resto per vivere. Questo è il capitalismo buono che ti offre un lavoro, uno su 5000 ce la fa ed emerge a 2000 pound, altri sfondano del tutto e diventano ricchi o benestanti.
Oltre ci sono i cantanti, calciatori, luminari della medicina o comuque tipi evidentemente sopra la media, direi fenomeni.
Tornando al titolo sulla ricchezza mal distribuita, sui paperoni del mondo, quell’ uno % che domina l’economia globale. Facciamo pure ore di trasmissione sdegnandoci, tra gli applausi, dell’ingiustizia globale e contro gli armamenti l’importante è non nominare mai due parole: capitalismo e comunismo.
Tra poco il capitalismo si accorgerà che mettere un limite ai debiti degli Stati equivale a mettere un limite al profitto del capitale, lo capirà anche la Merkel e dovrà mollare o salta il banco.
Forse, dico forse perchè non ci credo, destra e sinistra non esistono più come dicono i grillini allora aspetto che qualcuno della nuova politica, che non sia populista, mi dica qualcosa sul capitalismo.
P.S. Qualcuno, ogni tanto, scrive: ma che cazzo di articolo è, che “giornalista” sei, ecc.ecc.
Non sono un giornalista, sono uno che ha un blog e che ha lavorato 43 anni ed ha la terza media. Uno che la pensa e la vede così.

La notizia che in Italia c’è un regime anticostituzionale è passata in secondo piano, non se la fila nessuno. E pensare che la fonte è certa, è il capitalismo che lo dice.


C_4_articolo_2023447_upiImageppIl 27 gennaio è uscita la notizia, su tutti i giornali, data da Bankitalia: Il 10% degli italiani possiede il 50% della ricchezza nazionale.
Ce lo dice il capitalismo stesso, la banca D’Italia, che noi viviamo in un regime anticostituzionale perchè i nostri Padri Costituenti, di tutti i partiti,  hanno inserito l’art. 53 nella Costituzione che recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
Ora, prendo atto che il comunismo è sconfitto, il socialismo pure ma mai come oggi avremmo bisogno di comunismo o di un socialismo che non sia socialdemocratico, invaso dal capitalismo.
Se tanto mi da tanto in base alla nostra Costituzione il suddetto 10% di nostri connazionali dovrebbero versare il 50% di tutte le imposte statali, regionali, comunali esistenti nel nostro Paese.
Per i leghisti, che sono un po’ tardi, il 50% dell’ Imu, Tares, Tarsi e tutte le diavolerie che lo Stato impone per garantirci dei servizi che non è un grado di garantire.
Mentre risulta, perchè ci sono le carte che parlano, che l’87% delle imposte viene da lavoratori dipendenti e pensionati.
Mentre noi stiamo discutendo dei vari problemi individualmente e quindi lasciamo a se stessi tutti i più deboli in balia del destino baro e crudele, si continua a vivere in un Paese dominato da un regime economico anticostituzionale che non ha niente di democratico.
Ci sono parlamentari eletti che non sanno nemmeno che la nostra è una Repubblica parlamentare e si rivolge al Capo dello Stato dandogli del boia come se fosse un re o una repubblica presidenziale.

La repubblica parlamentare è un sistema politico o forma di governo, appartenente alla forme di democrazia rappresentativa, in cui la rappresentanza democratica della volontà popolare è demandata, tipicamente tramite elezioni politiche, al parlamento e ai suoi membri che in quanto tale elegge con modalità differenti sia il governo che il presidente. Tuttavia vi sono repubbliche parlamentari in cui il presidente è eletto direttamente a suffragio universale.

Il presidente ha una funzione di garanzia verso le parti politiche e di rappresentanza dell’unità nazionale, perciò usualmente non ha forti poteri di influenza politica sulle istituzioni.

Il parlamento si rapporta con il governo tramite il voto di fiducia: in questo modo esso ha perennemente il controllo sull’agire dell’esecutivo con possibilità di revocarlo e nominarne un altro.

Il giudizio sull’operato di una certa maggioranza parlamentare e del suo governo viene quindi espresso dai cittadini solo tramite il rinnovo dell’assemblea legislativa, diversamente da quanto avviene nelle repubbliche presidenziali.

Tale forma di governo è quella attualmente dominante in Europa.
Se qualcuno ha qualcosa da ridire in merito alla politica delle istituzioni si deve rivolgere alle istituzioni stesse, ai suoi colleghi di Parlamento.
In mezzo a questo polverone inutile destinato solo ad alimentare un populismo d’assalto che invece di portare democrazia porterà alla guerra civile tra poveri, senza liberarne alcuno, l’unica battaglia che gli italiani dovrebbero fare, possibilmente insieme ai parlamentari onesti, sarebbe quella di ripristinare la Democrazia e la Costituzione in questo paese dominato dalla finanza parassita che è la forza del capitalismo mondiale che opprime i popoli.
La colpa, ancora una volta, è la nostra che assistiamo indifferenti allo sfascio istituzionale e democratico nonostante sia il capitale stesso a darci la notizia che siamo in un regime.
Mussolini non ha mai ammesso di avere imposto la dittatura il Capitalismo ce lo comunica cosciente del fatto che la maggioranza di noi non se ne rende nemmeno conto.

Bankitalia: “Il 10% degli italiani
ha la metà della ricchezza del Paese”

Questa è la notizia che avrebbe dovuto dare il via alla rivoluzione, il resto sono chiacchiere.
I dati sulla ricchezza nazionale venivano studiati dal Pci e ci si organizzava per difender l’art. 53 della Costituzione ed è per questo che l’Europa e gli Usa hanno impedito che il Pci andasse al governo, era solo una questione di soldi e di potere non di Democrazia.
Oggi il sistema capitalistico finanziario e parassita è accettato da tutti, in primis la massa del popolino che si compra l’auto a rate, ed il capitalista non si occupa più di fabbriche, produzione. Non crea posti di lavoro ma investe in debiti di Stato che i cittadini sono costretti a pagare dal sistema politico complice e responsabile della mancanza di equità progressiva.
Se non risolveremo questo problema non saremo mai liberi in un Paese libero e democratico.
IL documento della Banca d’Italia è un documento ufficiale, non ce l’ha detto Mao, Stalin, Chavez, Che Guevara ecc.ecc.
Ce l’hanno detto loro e si scompiscierando dalle risate.
Una risata ci seppellirà, la loro.

Da anni scrivo che la protesta sarebbe esposa pericolosamente in quanto dominata dalla pancia e non dagli ideali. Ciò non toglie che le ragioni ci siano.


Primi_corteiHo vissuto gli anni della contestazione, tutti dal 1968 al 1977, ricordo perfettamente le battaglie metropolitane e non tra dimostranti e polizia ma ricordo pure che c’era un progetto, un obiettivo, sapevamo chi erano i nemici.
Preciso che tutto ciò dal nostro punto di vista, ovviamente.
Ad ogni modo la nostra era una battaglia ideale contro la borghesia, parassita, ed il capitalismo che non era ancora globale ma sfruttava i lavoratori come e più di adesso.
Abbiamo fatto delle conquiste ed abbiamo subito sconfitte e per tutti questi decenni mi sono posto una domanda alla quale non ho ancora risposta: se gli sfruttati sono più degli sfruttatori, i poveri più dei ricchi, come mai non siamo mai diventati vera maggioranza nelle gabine elettorali?
Perchè lo sfruttato vota per gli sfruttatori per paura di perdere le briciole che gli consentono la sopravvivenza, la lotta la lascia fare agli altri, ai sindacalizzati.
I sindacati sono attaccati da sempre, messi in cattiva luce, ed è ovvio che in mezzo a migliaia di problemi ci sia sempre un cavillo per il quale il proletario si senta in diritto di criticare senza tenere in considerazione le conquiste ottenute.
Non ho mai visto nessuno, di quelli assenti dalla lotta, rinunciare ad una conquista del sindacato. Dal diritto alla maternità quando le donne hanno smesso di fasciarsi la pancia per non essere licenziate alla giusta causa per il licenziamento da rappresaglia.
Sia chiaro per tutti che il dipendente disonesto, fannullone, parassita si è sempre potuto licenziare ma non l’hanno fatto perchè faceva comodo ai padroni per attaccare i lavoratori. Con qualche parassita in fabbrica veniva più facile attaccare i lavoratori, i diritti.
Ma quelli erano gli anni dell’ideologia, noi aspiravamo al sol dell’avvenire ed eravamo anche disposti a rinunciare qualcosa dei nostri “privilegi” purchè andasse nell’interesse della massa proletaria non protetta.
Concetti superati, obsoleti, come la solidarità tra lavoratori, precari e senza diritti.
L’impressione mia, potrei sbagliarmi ma ho il diritto di opinione, è che la rivolta, la protesta, la ribellione, non diventeranno mai rivoluzione finchè sarà affidata alla pancia e  non alla ragione, all’ideale.
La ribellione affidata alla pancia è ad alto rischio di populismo utile solo a preparare la strada ad un regime. Aggiungo che siamo in una situazione nella quale non possiamo nemmeno scegliere il colore del regime prossimo futuro nel senso che quando il manifestante dice di non essere di destra e nemmeno di sinistra è automatico, da sempre come insegna la storia, che il regime sarà di destra.
Tutti hanno le loro ragioni, se li ascolti uno per uno ti viene spontaneo dargli ragione, ma se non conosci la storia del manifestante e consideri che è senza ideali capisci che di sociale, di solidarietà di classe, questa rivolata non ha niente farà solo gli interessi del sistema di potere camaleontico che, prima ricula sotto ai colpi della rivolta, poi ne prende la guida e la porta dove vuole.
Persino Brunetta cavalca l’onda come Berlusconi e Grillo.
Le rivolte andrebbero preparate a freddo, con un progetto, un obiettivo, cercando consensi tra chi vorrebbe farla. Il resto è terrorismo ideologico, come fu quello di destra o di sinistra. La rivolta dovrebbe essere in primis culturale se invece l’affidiamo alla pancia si spegnerà appena avranno, avremo, un piatto di pasta.
Dopo un ventennio di dominio culturale che ha distrutto, direi mimetizzato la destra e distrutto la sinistra, non ci va più bene niente ed a prima vista hanno pure ragione. Ragionando a caldo nessuno della classe dirigente o politica è difendibile e questo perchè abbiamo “sposato” in toto il capitalismo dimenticando, calpestando la Costituzione ed i suoi principi.
Tutto ciò prepara la strada alla destra. Il disfattismo nel quale sguazziamo dove tutti sono disonesti, io escluso, ci porta al tanto peggio tanto meglio, al diffidare del vicino, del compagno di strada ed alla speranza di risolvere i problemi individuali e non della massa.
Molti, troppi, soffiano sul fuoco e la prossima marcia su Roma sarà peggiore della precedente perchè mentre la prima era guidata dai fascisti, che ovviamente non apprezzo tutt’altro, questa è affidata alla pancia e non alla ragione seppure sbagliata, sconfitta dalla storia.
Di impresentabile, tra quelli che dovrebbero “andare a casa” non c’è solo la casta politica c’è la classe dirigente italiana, la Confindustria, la mafia, la camorra, l’ndrangheta e buona parte degli italiani che hanno sostenuto questo sistema per decenni e decenni senza rendersi conto che mentre il pregiudicato è diventato sempre più ricco noi siamo diventati più poveri.
Inutile prendersela con L’Europa, che ha i suoi limiti e deve migliorare molto, con l’euro perchè come ha detto Rampini la mafia, la camorra, l’ndrangheta ed una amministrazione corrotta l’abbiamo da un centinaio d’anni prima che arrivasse l’Europa unita.
Anche gli italiani li abbiamo da prima, quelli che hanno votato e sostenuto questa situazione, purtroppo tedeschi, inglesi, francesi o chi per esso non votano al nostro posto ed i farabutti li abbiamo votati noi.
Credevo nell’Europa unita perchè speravo che l’etica del nord Europa ci avrebbe aiutato nel combattere l’etica brancaleonistica che ci contraddistingue da centinaia di anni.
Ci credo ancora perchè se uscissimo dall’Europa saremmo in balia di mafia, camorra, ‘ndrangheta, un’amministrazione corrotta ed un popolo al quale è sempre andato tutto bene, anche il fascismo, pur di avere una scodella di farina e qualche orticello da coltivare.
Se il potere molla qualche euro alle lobbies, ai rivoltosi dominati dalla pancia, la rivolta si spegne e non diventerà mai una RIVOLUZIONE perchè la rivoluzione è di idee  non di pancia.
Sono vecchio, superato, nostalgico e chiudo con la lettera del Che alle sue figlie, il suo testamento.

«Ai miei bambini

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto

Se mai leggerete questa lettera, sarà perché non sono più con voi. Non vi ricorderete quasi più di me, e i più piccoli non mi ricorderanno affatto.

Vostro padre è stato un uomo che si è comportato secondo il suo credo, ed è stato pienamente fedele alle sue convinzioni.

Crescete da bravi rivoluzionari. Studiate tanto e imparate a usare la tecnologia, che ci permette di dominare la natura. Ricordatevi che la rivoluzione è quello che conta, e che ognuno di noi, da solo, non conta niente.

Ma più di ogni cosa, imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo. Questa è la qualità più importante di un rivoluzionario.

Per sempre, bambini miei. Spero comunque di rivedervi.

Un grosso bacio e un grande abbraccio,

Papà
P.S. la foto l’ho messa in onore ai ragazzi della Sapienza. Oggi come ieri.

 

Dopo anni di polemiche, con tanto di insulti feroci ricevuti, ci pensa il compagno Grillo a darmi ragione. La foglia era allettante ma io non l’ho mangiata.


i_funerali_di_togliatti_renato_guttusoPer anni ho sostenuto che quest’ Italia marcia, corrotta, fallimentare non si guarisce comprando azioni della Telecom o con le class action, non sono cose da pensionati o da proletari.
Le class action sono cose inventate dal capitalismo per farsi concorrenza tra multinazionali.
E’ come fare l’ Associazione dei consumatori e poi chiedere 200 euro di iscrizione, faccio per dire. Con i 200 euro vado a fare la spesa.
Il compagno Grillo ha buttato la maschera che per quanto mi riguarda non ha mai avuto.

“Siamo populisti, non dobbiamo vergognarci. Se andiamo verso una deriva a sinistra siamo rovinati”
Anche Guttuso era pieno di soldi ma non ha mai considerato l’ideologia di sinistra, quella che difende gli ultimi, i proletari, gli immigrati e tutti i poveri del mondo una deriva.
A chi gli diceva: comodo fare il comunista e vendere i tuoi quadri a centinaia di milioni ha risposto così: non c’è un bullone della mia Mercedes che sia stato pagato sfruttando una persona.
Non mi è mai piaciuto Grillo, da quando si è messo a fare il moralizzatore, prima ed il capopolo dopo.
Quando uno dice che destra e sinistra non esistono più è perchè è fondamentalmente ed inconsapevolmente fascista, non ci sono cazzi ed il tempo prima o dopo lo conferma.
Già il modo di gestire i suoi ragazzi e ragazze lascia molto a desiderare, come ho scritto in un post tempo fa non so come mai ma a me i suoi discorsi ricordano quelli del primo Hitler quello del nazionalsocialismo. Devo ammettere che mentre Hitler, e prima ancora Mussolini, si sono manifestati come socialisti Grillo non l’ha fatto e lo riconosco, si è limitato al populismo estremo quello che parla direttamente all’intestino.
E’ l’altra faccia del pregiudicato, anche perchè con motivazioni diverse lo sono entrambi e mi dispiace farlo notare perchè un conto è fare la battuta ironica ed un altro fare una battuta feroce, nelle pubbliche piazze e con la bava alla bocca, contro un debole o un anziano.
Subito lo hanno seguito i suoi capigruppo, quelli della prima ora, Crimi ha fatto una battuta cretina su un oltre ottantenne quando lui, che ha l’età di mio figlio, è già ridotto peggio dell’ottantenne in questione.
No parliamo poi della Lombardi, quella che le sembrava di essere a Ballarò, non ne ha fatta una giusta e l’unica cosa che ha esposto agli italiani è una presunzione esagerata accompagnata da una maleducazione da premio Nobel.
Mai la presunzione è stata così ignorante e mal riposta nella persona sbagliata, d’altronde se non fosse ignorante non sarebbe presuntuosa.
Se ne sono accorti subito i suoi colleghi di partito, della sua pochezza intellettuale e carenza di educazione, ma il duo Grillo-Casaleggio li ha scelti apposta perchè dei capigruppo intelligenti sarebbero stati meno gestibili.
Ho fatto, in questi mesi, collezione di insulti feroci perchè ho criticato Grillo, non il M5S, Grillo e la sua gestione. C’è chi mi ha invitato al suicidio, chi se l’è presa con la mia cagnolina, chi mi ha detto che se fossi morto avrei fatto del bene alla mia famiglia, senza nemmeno considerare la reversibiltà della mia pensione, ed ogni offesa che ho collezionato era una conferma che avevo ragione.
Dentro al M5S ci sono dei fascisti e se non lo sono sono dei nazionalsocialisti della prima ora.
Grillo ha ragione in una sola cosa: si può essere di destra anche senza essere disonesti, ladri, o berlusconidi. In Europa esiste una destra democratica che l’Italia non ha mai visto, mai conosciuto, da noi ci sono solo fascisti ed ex fascisti e l’unica variante al tema è stata la lega.
Guarda caso la lega ha avuto gli stessi argomenti di Grillo: populismo, razzismo e xenofobia e voi mi dite che questo è il nuovo che avanza? L’unica nostra salvezza?
Da quando sono al mondo, da quando ho votato per la prima volta, sono sempre stato all’opposizione e, nonostante ciò, sono arrivato a 64 anni e sapete chi devo ringraziare per questo? I Partigiani che hanno dato la vita per regalarmi la Democrazia, la Libertà, il diritto di parola e di pensiero e lo hanno fatto senza nemmeno conoscermi, si sono immolati per tutti quelli che sarebbero venuti dopo di loro, anche di chi non meriterebbe un tale sacrificio.
Sono e rimango di sinistra e non ascolto la propaganda di sistema o di regime capitalista che dice che siamo tutti uguali politicament, che i politici sono tutti uguali.
Io non sono uguale a voi, non sono nè meglio nè peggio, ma non sono come voi.
Non ho paura di parlare di immigrazione temendo di perdere voti toccando un tema spinoso, la famosa frase sulle % da prefisso telefonico, io penso che l’occidente abbia un debito con l’Africa, con i Paesi poveri ai quali ha succhiato il sangue per centinaia di anni e quando li ha aiutati li ha aiutati a fare la guerra vendendo loro le armi.
Tutti i dittatori africani sono stati appoggiati dall’occidente.
Non sono come voi anche per un’altra ragione e per dirvela prendo una frase di Giorgio Gaber: Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Sono talmente comunista e quindi coglione, secondo il pregiudicato, ed alla deriva, secondo Grillo, che non ho paura di votare per l’interesse di tutti anche se, soprattutto se, va contro i miei interessi personali.
La mia vita ne è testimone come chi mi conosce. La mia carriera lavorativa ha pagato dazio al mio essere comunista ma non ho cambiato idea e nemmeno il mio motto della vita che ho letto nella prefazione de Il Capitale di carlo Marx:
Il Sapere, anche sensa speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Aggiungo che la solidarietà, la libertà, la democrazia è da anteporre alla paura che toccare il tema degli immigrati faccia perdere voti, raccolga % da prefisso telefonico.
Per me la Politica, quella sana, deve parlare al cuore ed al cervello senza preoccuparsi dei sacrifici, dell’impegno e, soprattutto, senza OPPORTUNISMO.
Dopo la frase sugli immigrati, che non era nel progamma, questa è ancora peggio: “Siamo populisti, non dobbiamo vergognarci. Se andiamo verso una deriva a sinistra siamo rovinati”
E’ fascismo allo stato puro. Ed anche se i giovani del M5S credono che destra e sinistra siano superati Grillo da loro la prova che non è così.
Forse non esisterà più la sinistra, o sarà superata, ma la destra esiste eccome ed è dove è posizionato Grillo.
Vi sta bene stare con lui? Fate pure, anche voi potete beneficiare della libertà e della democrazia che ci hanno regalato i Partigiani.
Non importa se si rivolteranno nella tomba, l’importante è non avere % da prefisso telefonico.
Non credo ai milionari che si trasformano in capipopolo, credo nei milionari che lottano a fianco del proletariato. E ce ne sono.

Se il nuovo che avanza è il duello Renzi-Marina ridatemi Fanfani. L’alternativa è il M5S, se non facesse una politica opportunista per non rischiare % da prefisso telefonico.


renzi-marinaHo sempre considerato la politica come progetto per una società diversa nel quale impegnarsi con dedizione e sacrificio per un mondo migliore e, quindi, quando vedo far politica con opportunismo, massaggiando la pancia della gente e non il cervello, mi fa impressione. Non è la politica che intendo io.
Ormai sono tutti berlusconizzati solo che il pregiudicato manda avanti il progetto della P2 per i suoi interessi gli emuli fanno solo proposte atte a catturare voti da ovunque vengano senza preoccuparsi delle ideologie, del progetto e delle prospettive. Uno chiede voti al Pdl ed ai grillini l’altro non tocca il tema immigrazione per non perdere voti.
Se la politica è senza progetto ideologico non è la mia politica. Se il problema è condizionare una parte del capitalismo per distribuirsi le briciole non mi interessa perchè il mio motto, da 50 anni, è sempre lo stesso che ho letto nella prefazione del Capitale di Carlo Marx:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Quando Marx alludeva al “sapere” non intendeva alla conoscenza delle pieghe del capitalismo da raddrizzare per avere un’ora d’aria in più, intendeva alla conoscenza dello sfruttamento che il capitalismo opera sul proletariato.
Il capitalismo si è evoluto, da capitalismo oppressivo e sfruttatore è diventato capitalismo finanziario e parassita.
Vedo se riesco a fare un esempio per rendere l’idea.
Prima il capitalista metteva in piedi una fabbrica e produceva qualcosa attraverso lo sfruttamento della manovalanza da pagare, ovviamente, il meno possibile.
Uno, un capitalista a caso, investiva miliardi e si trovava ad avere a che fare con dirigenti, dipendenti, sindacati, scioperi e manifestazioni ed alla fine dell’anno aveva una rendita del 10%, al netto delle tasse sempre che sia stato onesto, ed abbia rispettato tutte le regole imposte dallo stato e dalle conquiste del sindacato. Insomma una rottura di palle.
Adesso
il capitalista finanziario parassita non ha più bisogno di capannoni, reparti di ricerca, reparti di produzione, dipendenti e dirigenti che fanno il lavoro sporco per lui. Niente più incontri con i sindacati, rivendicazioni, scioperi, serrate e niente stipendi da elargire a 3, 4 mila persone o di più.
Oggi il capitalista finanziario parassita investe sui debiti dello stato che tutti i cittadini, si fa per dire, verranno chiamati a pagare.
Niente più scioperi, boicottamenti della produzione, sindacati che rompono le palle con le rivendicazioni dei dipendenti, niente capannoni e niente dirigenti che magari ci mangiano sopra.
Il lavoro sporco per opprimere la massa non lo fa più lui, o i suoi scagnozzi, lo fa il governo, i governi, che sguazzano tutti nello stagno del capitalismo.
La resa, per l’imprenditore capitalista parassita, è molto di più del 10% che ho ipotizzato sopra, senza rotture di palle.
Il risultato è che le imposte dello Stato italiano vengono per l’87% dal lavoro dipendente e dai pensionati il resto dai parassiti della finanza.
Teniamo presente che il 10% delle famiglie italiane possiede oltre il 47% della ricchezza nazionale: niente è più anticostituzionale ed antidemocratico di una situazione del genere.
Vi va bene una situazione come questa? A me no. Sono cosciente che il modello di società alla quale aspiro io non farò in tempo a vederlo ma sono certo che “questo” modello non è il mio.
Se Marina rappresenta il capitalismo finanziario parassita e ladrone mi domando cosa rappresenti Matteo Renzi per il quale l’obiettivo è rubare voti al Pdl ed ai grillini per vincere.
Vincere che cosa? Per andare dove e con chi? Per quale progetto, una verniciatina di rosso al capitalismo?
Fate pure, ma senza di me.
Da sempre preferisco avere a che fare con un figlio di buona madre piuttosto che con un ignorante.
So cosa vuole e dove vuole andare, il figlio di buona madre, l’ignorante no. Non lo sa nemmeno lui e ti spiazza in continuazione.
Ora non credo che Matteo sia ignorante, è opportunista ed aspira ad un obiettivo di breve termine, vincere.
Manca il progetto del dopo, se c’è è un ripiego, sono dei cerotti da mettere al capitalismo finanziario e parassita.
Briciole, per mantenere la pace sociale, evitare la vera rivoluzione che non si fa con le class action.

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