Le ciliege o le castagne del capitalismo.


indexFiglio di proletari, laureato con ottimi voti, ti affacci al mondo del lavoro. Entri nel mondo degli adulti che sono la spina dorsale del Paese, quelli che producono.
Dopo aver mandato inutilmente curricula ovunque trovi un lavoro qualsiasi a 1200 euro al mese, sei laureato ma noi non possiamo pagare di più altrimenti chiudiamo.
Pochi mesi dopo ti dimentichi di Renzi e pensi di essere assunto in modo indeterminato, non come i tuoi amici che usano i voucher.
Con una busta paga è possibile comprare a rate e, quindi, scegli una macchina da pagare in comode rate di 250 euro al mese più spese di pratiche varie.
Alla notizia che ci vuole bollo ed assicurazione, oltre a tagliandi e lubrificanti, hai il primo segnale che il capitale non regala niente.
Tolti 80 euro per la benzina o il gasolio, se non vai in giro troppo la sera e vai a lavorare in tram, ne restano ancora 870. Cerca di non fumare, meglio se ti fai qualche canna nel fine settimana, altrimenti sono 4 euro al giorno di sigarette. Sono altri 120 euro al mese.
Siamo a 750, puoi ancora dare una mano alla famiglia.
E’ uscito il nuovo Smartphone, non si può fare senza, e qui ci sono 2 alternative. Forse anche di più.
Alternativa A, ti leghi mani e piedi ad un gestore per 3/4 anni che per la modica cifra di 35 euro mese ti fornisce uno smartphone lunare ultimo modello.
Tieni presente che tra sei mesi, anche meno, sarà obsoleto, fuori moda, ma tu avrai ancora anni di vincoli davanti a te.
Alternativa B, 10 comode rate da 99,99 euro al mese nello store di elettronica più vicino a casa tua. Quello più simpatico.
Restano ancora 650 euro più il traffico telefonico con il tuo gestore preferito che ti regala 500 sms ma ti fa pagare extra il traffico dati e tu sei sempre su Facebook.
Lavoro vuol dire indipendenza dalla famiglia e cominci a pensare ad una casa tua, piccola ma tua.
Gli affitti a Milano vanno a zona, periferia, centro, comodità dei mezzi ecc.ecc.
1000 euro al mese 3 locali 100 mq, 750 per 1 locale 65 mq, 1200 per 2 locali, zona in, 80 mq.
Ovviamente più le spese.
1200 X 13 fa 15.600 euro all’anno, la quattordicesima no perchè non rientra nei nuovi contratti.
Se affitti la casa da 1000 euro sono 12000 euro all’anno, significa che da gennaio a novembre lavori solo per pagare l’affitto, poi ci sono le spese ma abbiamo visto che il tuo reddito, tolte le spese fisse di cui sopra, è di 650 euro e 650 X 13 fa 8450.
Niente da fare, anche se non fumi e non mangi sushi.
Resta la casa a 750 euro, ma sono sempre 9000 euro all’anno più le spese.
Forse conviene trovare un compagno, una compagna e formare una famiglia, sempre se si ha la fortuna di innamorarsi.
Ad ogni modo riparte il circolo vizioso del capitalismo, casa più grande, auto più grande, 2 smartphone e speriamo che non arrivino figli, altrimenti c’è il pediatra, l’asilo, la scuola.
Insomma il capitalismo è bravo, democratico, ti rende consumatore felice. Ti da un reddito e la possibilità di indebitarti per il resto della tua vita.
Ma almeno non sei comunista.
Dimenticavo una cosa importante, le ferie.
Hanno inventato il prestito per le ferie, comode rate da restituire in 3/ 4 anni, Conosco qualcuno che l’anno dopo si è ripresentato in banca per chiedere un altro prestito, in ferie si deve andare tutti gli anni, e si è sentito rispondere di no: lei ha ancora 2 anni da pagare del prestito dell’anno scorso.
Ultima osservazione sullo smartphone. Con gli stessi soldi potresti comprare 1 lavatrice, 1 lavastoviglie ed un televisore 50 pollici alta definizione. Pare che lo smartphone non lavi le mutande e non risciacqui.
Buon futuro nel mondo capitalista che alle sanguisughe gli fa un baffo.

E così anche da Santoro si sono accorti che la ricchezza mondiale non è distribuita equamente. Sdegno ed applausi ma nessuno ha nominato l’innominabile, il Capitalismo.


32079-1370725169Preambolo, ammiro Gino Strada è di Sesto San Giovanni ed entrambi siamo cresciuti a Sesto. Lui nei circoli cattolici ed io in quelli comunisti, siamo molto più vicini adesso di 40 anni fa ma non riesce ancora a nominare la parola che rappresenta il cancro mondiale dell’economia, il Capitalismo.
Il Capitalismo è molto più vecchio del comunismo, del socialismo, ed è nato con la nobiltà parassita che imponeva gabelle e miseria con la forza delle spade, delle galere, delle condanne a morte con tanto di benedizione divina.
Poi si è evoluto attraverso lo sfruttamento intensivo del proletariato sottopagato e costretto a lavorare anche per 18 ore al giorno per sopravvivere.
E’ ovviamente una sintesi di qualche centinaio di anni che, ovviamente, abbiamo dimenticato come abbiamo dimenticato la Resistenza sbeffeggiando, Grillo in testa, il 25 Aprile. E’ la forza del sistema capitalistico la poca memoria del popolo, della massa, ed è su questo che conta il sistema per dominare come e più di prima.
Per assurdo il momento più “alto” del Capitalismo è stato lo sfruttamento intensivo del proletariato, le miniere, il tessile, la meccanica, le armi, l’acciaio, l’agricoltura ecc.ecc.
E’ stato il momento più alto perchè i capitalisti per creare profitto dovevano creare lavoro, posti di lavoro e più ne creavano più aumentava il profitto e l’ho visto con i miei occhi
di bambino, prima e da adulto poi.
Migliaia di persone sono scese dai treni della speranza a Torino, Milano ed altrove. Milioni di persone pronte ad affittare un letto in 4 per uno stipendio che non è mai bastato per vivere, ogni tanto il capitalismo allargava la borsa, dopo mesi di scioperi e di lotte, ed il proletario ha potuto comprarsi la vespa prima e l’auto dopo, più tardi anche la casa aggiungendo qualche buco alla cinghia dei pantaloni.
Mentre il sistema esaltava le virtù del capitalismo e della democrazia che arricchiva tutti gli uomini di buona volontà disposti a farsi sfruttare per migliorare la qualità della vita il capitalismo studiava nuove strade, nuovi modi di investire che andassero a superare  la necessità di guerre mondiali per superare i cicli di crisi periodiche che il capitalismo stesso generava.
Ad ogni guerra, ad ogni distruzione globale, la borghesia capitalista riemergeva più ricca e più potente di prima pronta a speculare sulla ricostruzione moltiplicando i profitti.
Ma non basta. Hanno trovato il sistema, i capitalisti, per aggirare la democrazia, la Costituzione, superare il conflitto lavoratori- datori di lavoro, eliminare il sindacato, gli scioperi, le rivendicazioni.
Ve lo immaginate un imprenditore che per guadagnare il 15% di quello che investe, la % è puramente indicativa, si deve sorbire dirigenti, impiegati, ruffiani, dipendenti magari in migliaia, commercialisti, scioperi, manutenzione di macchinari e capannoni?
Si deve trovare un modo diverso di fare profitto, e li capisco, non si può andare avanti con lotte continue e l’Aulin. Ed infatti il capitalismo si è evoluto, non ha più bisogno di investire in infrastrutture, dipendenti, tasse, regolamenti, mazzette ecc.ecc.
L’ obiettivo, perchè hanno sempre studiato più di noi, era di fare profitti senza i balzelli della domocrazia e della massa affamata che chiede sempre di più.
La soluzione geniale è il capitalismo finanziario parassita applicato agli Stati.
Niente più capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, scioperi, conflitti, lotte e manifestazioni in piazza. Prestiamo soldi agli Stati e sarà la politica a gestire le masse, spremerle come limoni per garantire il profitto degli speculatori che hanno investito in Titoli di Stato.
Per fare questo la soluzione è molto semplice, basta mettere in circolo il 50% della ricchezza nazionale o globale ed il risultato è garantito, come la pace sociale. Con il 50% della ricchezza nazionale in circolo e con quello che fanno girare le mafie c’è abbastanza ricchezza per garantire i profitti dei capitalisti finanziari e parassiti ed è per questo che il 10% delle famiglie italiane possiede il 50% della ricchezza nazionale, pulita da capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, dirigenti ed il 90% delle famiglie italiane si deve arrangiare con quello che resta. Si salvi chi può alla faccia della Costituzione.
E’ così che i nostri giovani, impregnati e cresciuti nel capitalismo, emigrano verso Stati più etici e morali del nostro che, almeno, garantiscono un lavoro che qui non c’è più.
Molti di essi vanno a Londra, è un esempio, e trovano subito un lavoro a 900/1000 pound. 600 per una stanza, come un bilocale a Milano, 170 al mese per il tesserino del tram ed il resto per vivere. Questo è il capitalismo buono che ti offre un lavoro, uno su 5000 ce la fa ed emerge a 2000 pound, altri sfondano del tutto e diventano ricchi o benestanti.
Oltre ci sono i cantanti, calciatori, luminari della medicina o comuque tipi evidentemente sopra la media, direi fenomeni.
Tornando al titolo sulla ricchezza mal distribuita, sui paperoni del mondo, quell’ uno % che domina l’economia globale. Facciamo pure ore di trasmissione sdegnandoci, tra gli applausi, dell’ingiustizia globale e contro gli armamenti l’importante è non nominare mai due parole: capitalismo e comunismo.
Tra poco il capitalismo si accorgerà che mettere un limite ai debiti degli Stati equivale a mettere un limite al profitto del capitale, lo capirà anche la Merkel e dovrà mollare o salta il banco.
Forse, dico forse perchè non ci credo, destra e sinistra non esistono più come dicono i grillini allora aspetto che qualcuno della nuova politica, che non sia populista, mi dica qualcosa sul capitalismo.
P.S. Qualcuno, ogni tanto, scrive: ma che cazzo di articolo è, che “giornalista” sei, ecc.ecc.
Non sono un giornalista, sono uno che ha un blog e che ha lavorato 43 anni ed ha la terza media. Uno che la pensa e la vede così.

La notizia che in Italia c’è un regime anticostituzionale è passata in secondo piano, non se la fila nessuno. E pensare che la fonte è certa, è il capitalismo che lo dice.


C_4_articolo_2023447_upiImageppIl 27 gennaio è uscita la notizia, su tutti i giornali, data da Bankitalia: Il 10% degli italiani possiede il 50% della ricchezza nazionale.
Ce lo dice il capitalismo stesso, la banca D’Italia, che noi viviamo in un regime anticostituzionale perchè i nostri Padri Costituenti, di tutti i partiti,  hanno inserito l’art. 53 nella Costituzione che recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
Ora, prendo atto che il comunismo è sconfitto, il socialismo pure ma mai come oggi avremmo bisogno di comunismo o di un socialismo che non sia socialdemocratico, invaso dal capitalismo.
Se tanto mi da tanto in base alla nostra Costituzione il suddetto 10% di nostri connazionali dovrebbero versare il 50% di tutte le imposte statali, regionali, comunali esistenti nel nostro Paese.
Per i leghisti, che sono un po’ tardi, il 50% dell’ Imu, Tares, Tarsi e tutte le diavolerie che lo Stato impone per garantirci dei servizi che non è un grado di garantire.
Mentre risulta, perchè ci sono le carte che parlano, che l’87% delle imposte viene da lavoratori dipendenti e pensionati.
Mentre noi stiamo discutendo dei vari problemi individualmente e quindi lasciamo a se stessi tutti i più deboli in balia del destino baro e crudele, si continua a vivere in un Paese dominato da un regime economico anticostituzionale che non ha niente di democratico.
Ci sono parlamentari eletti che non sanno nemmeno che la nostra è una Repubblica parlamentare e si rivolge al Capo dello Stato dandogli del boia come se fosse un re o una repubblica presidenziale.

La repubblica parlamentare è un sistema politico o forma di governo, appartenente alla forme di democrazia rappresentativa, in cui la rappresentanza democratica della volontà popolare è demandata, tipicamente tramite elezioni politiche, al parlamento e ai suoi membri che in quanto tale elegge con modalità differenti sia il governo che il presidente. Tuttavia vi sono repubbliche parlamentari in cui il presidente è eletto direttamente a suffragio universale.

Il presidente ha una funzione di garanzia verso le parti politiche e di rappresentanza dell’unità nazionale, perciò usualmente non ha forti poteri di influenza politica sulle istituzioni.

Il parlamento si rapporta con il governo tramite il voto di fiducia: in questo modo esso ha perennemente il controllo sull’agire dell’esecutivo con possibilità di revocarlo e nominarne un altro.

Il giudizio sull’operato di una certa maggioranza parlamentare e del suo governo viene quindi espresso dai cittadini solo tramite il rinnovo dell’assemblea legislativa, diversamente da quanto avviene nelle repubbliche presidenziali.

Tale forma di governo è quella attualmente dominante in Europa.
Se qualcuno ha qualcosa da ridire in merito alla politica delle istituzioni si deve rivolgere alle istituzioni stesse, ai suoi colleghi di Parlamento.
In mezzo a questo polverone inutile destinato solo ad alimentare un populismo d’assalto che invece di portare democrazia porterà alla guerra civile tra poveri, senza liberarne alcuno, l’unica battaglia che gli italiani dovrebbero fare, possibilmente insieme ai parlamentari onesti, sarebbe quella di ripristinare la Democrazia e la Costituzione in questo paese dominato dalla finanza parassita che è la forza del capitalismo mondiale che opprime i popoli.
La colpa, ancora una volta, è la nostra che assistiamo indifferenti allo sfascio istituzionale e democratico nonostante sia il capitale stesso a darci la notizia che siamo in un regime.
Mussolini non ha mai ammesso di avere imposto la dittatura il Capitalismo ce lo comunica cosciente del fatto che la maggioranza di noi non se ne rende nemmeno conto.

Bankitalia: “Il 10% degli italiani
ha la metà della ricchezza del Paese”

Questa è la notizia che avrebbe dovuto dare il via alla rivoluzione, il resto sono chiacchiere.
I dati sulla ricchezza nazionale venivano studiati dal Pci e ci si organizzava per difender l’art. 53 della Costituzione ed è per questo che l’Europa e gli Usa hanno impedito che il Pci andasse al governo, era solo una questione di soldi e di potere non di Democrazia.
Oggi il sistema capitalistico finanziario e parassita è accettato da tutti, in primis la massa del popolino che si compra l’auto a rate, ed il capitalista non si occupa più di fabbriche, produzione. Non crea posti di lavoro ma investe in debiti di Stato che i cittadini sono costretti a pagare dal sistema politico complice e responsabile della mancanza di equità progressiva.
Se non risolveremo questo problema non saremo mai liberi in un Paese libero e democratico.
IL documento della Banca d’Italia è un documento ufficiale, non ce l’ha detto Mao, Stalin, Chavez, Che Guevara ecc.ecc.
Ce l’hanno detto loro e si scompiscierando dalle risate.
Una risata ci seppellirà, la loro.

Tari, Tasi, Imu = Iuc.


indexPer il cittadino medio, ed io sono sotto la media, ci vuole uno scienziato che sappia muoversi nelle aliquote comunali. Una volta fatto il calcolo sarà tutto più semplice…meglio ancora se ci si può permettere un commercialista.
L’unica imposta giusta, obiettiva, doverosa è la Tasi: si paga sui servizi invisibili.
Un’ironica autocritica della burocrazia, da noi i servizi sono invisibili da sempre. Non vorrei sia proporzionata all’invisibilità altrimenti non ci basteranno migliaia di euro, anche se dicono che il calcolo va fatto sulla rendita catastale.
Ho il cervello che mi fuma.

Grillo teme la deriva a sinistra? E’ per questo che spaccia la guerra civile per rivoluzione.


indexOgnuno sceglie il suo capro espiatorio e tutti guardano a quello dimenticando il vero nocciolo in questione.
Grillo scrive ai vertici delle forze dell’ordine invitandoli a non proteggere ” questi politici” che ci hanno portato alla rovina.
Ecco, i politici sono diventati il capro espiatorio di tutte le malefatte distogliendo l’attenzione dai veri problemi dell’Italia e del mondo.
Non sono solo i politici, che ci hanno portati alla rovina, erano in ottima compagnia.
Partiamo dalla classe dirigente italiana a metà tra la corruzione, l’evasione e la lotta ai proletari.
Per oltre un decennio il problema dell’economia italiana è stato l’art. 18. Ci, scusate, vi hanno convinto che la soluzione dei problemi sarebbe stata togliere i diritti ai lavoratori, oggi i lavoratori non hanno diritti e quando va bene sono precari.
Eppure stiamo andando a fondo.
Noi, italiani, siamo un popolo a maggioranza di opportunisti che guardano solo al proprio orticello, se ne fregano delle regole e si attaccano come parassiti a qualche condono ed a chi lo promette.
Quindi dimenticare la maggioranza degli italiani che ci hanno imposto un ventennio di P2 con il loro voto è una colpevole ignoranza sia da parte di chi dimentica, come se fossero innocenti, sia da parte dell’elettore che ha volutamente eletto chi aveva promesso condoni, affari ed ha innescato la guerra tra padri e figli, attraverso le pensioni, nella quale sono caduti i qualunquisti di destra e di sinistra.
Grillo e tutti quelli incattiviti come lui dimenticano la finanza parassita, che non ha niente a che vedere con il capitalismo produttivo, l’unica cosa che li unisce è la guerra ai diritti dei lavoratori la passione sfrenata per rendere la massa precaria, ricattabile in ogni momento se vuole sopravvivere.
Invece di scendere sul campo degli ideali ci hanno fatto scendere sul piano dei conti prettamente economici ed ecco che anche chi si spaccia per opposizione al capitalismo si trova concorde nel chiudere le fabbriche, rendono poco, sono in passivo, ed il risultato è che i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri non solo sono più poveri ma pure più numerosi.
E’ l’unico indice in crescita che il capitalismo e la politica della destra è stato capace di offrirci. Io direi che ha “voluto” offrirci.
Destra e sinistra e per sinistra intendo gli ideali della sinistra, non esistono più dicono e chi si permette di ricordarli viene tacciato per vecchio rincoglionito che non ha capito un cazzo.
C’è solo un problema: quale prospettiva mi proponete al suo posto? La revisione del capitalismo attraverso le class action?
Compreremo tutti le azioni della Telecom per partecipare alle assemblee dei soci per cambiare il capitalismo dall’interno?

La “rivoluzione” invocata o proposta da Grillo mi puzza molto, troppo, di guerra civile perchè la vera rivoluzione ha un che di democratico anche nella sua crudeltà, le rivoluzioni non si fanno con i fiori e costano lacrime e sangue. Lacrime e sangue in nome dell’uguaglianza, della democrazia, dei diritti della maggioranza e non lacrime e sangue derivanti dall’odio per l’avversario e verso chi non la pensa come noi.
Con questa confusione di ideali, voluta, coltivata, imposta con tutti i mezzi possibili di informazione dalla P2, viene facile la nascita di un populismo di massa incattivito è il terriccio ideale per far crescere la pianta del populismo fascista che come acqua per innaffiarsi e crescere usa il capro espiatorio in attesa della nuova marcia su Roma.
Adesso gli stessi italiani che hanno votato per la P2 per un ventennio sono incattiviti. Alcuni di loro, insieme ai delusi della sinistra che non sono mai andati in sezione ma si sono limitati ai mi piace di Facebook convinti di fare la rivoluzione, si ribellano ed uniscono gli estremismi di destra e di sinistra in un populismo esasperato che è figlio della destra estrema, lo stesso che ha portato alla nascita del fascismo e del nazismo.
Direi che il progetto della Propaganda 2 abbia preso a viaggiare spedito ed anche se il suo principale esecutore è stato estromesso, è diventato un pregiudicato, ha culturalmente infettato gli italiani. Il bastone della staffetta passa di mano in mano: pregiudicato, Grillo, Renzi e per l’ultima frazione basterà anche Brunetta.
L’importante è evitare la deriva a destra, spacciare per rivoluzione la guerra civile.
Cominciamo a fare le liste di prescrizione, mettere alla gogna i nemici, tra qualche anno ci diranno che la colpa di tutto questo è di qualche giornalista che ci critica e non del capitalismo finanziario parassita che sa solo produrre disuguaglianze e poveri, nuovi poveri.
Va bene dunque vivere una vita in precarietà l’importante è evitare la deriva a sinistra e per far questo è utile appellarsi alle forze dell’ordine, notoriamente democratiche.
Augusto José Ramón Grillo Ugarte, è il futuro che ci viene proposto. Tutto va bene purchè si eviti la deriva a sinistra.
La colpa è  dell’Europa o dell’euro, non è del capitalismo. In un Paese dove il 10% degli italiani ha in cassa il 50% della ricchezza nazionale, cosa che non esiste al mondo, la colpa è dei pensionati che hanno troppi diritti e degli operai della Fiom che li difendono e dei comunisti incalliti che sono invitati al suicidio per il bene delle loro famiglie.
L’importante è evitare la deriva a sinistra, non avere % da prefisso telefonico.
Un opportunismo agghiacciante per spegnere il barlume di luce che è rimasto in qualche cervello dopo vent’anni di berlusconimo piduista.
Ecco Grillo, questa è l’unica deriva che dovevi evitare, finire nel berlusconismo piduista della desta ed è lì che ci vuoi portare.
Pasolini, con la poesia su Valla Giulia, ci invitava a non confondere la guerra civile con la rivoluzione. Inascoltato come sempre, come quando ci aveva avvisato dei pericoli della televisione.
Anche Celentano se la prende con i politici, dimentica pure lui che chi costruisce una casa sul greto di un fiume elegge il politico che gli farà il condono e dimentica pure la classe dirigente, la Confindustria. In sintesi.
Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi.

Non cercate qualcosa di sinistra sull’Unità, leggete Famiglia Cristiana. Ve lo dice un ateo che cerca di informarsi, di trovare quel rivolo di idee di sinistra che sono state sepolte dal berlusconismo e che il suo nipotino di sinistra cerca di coprire sotto una pietra tombale.


copertina_morti_prato_interna_861051Perché i morti di Prato sono italiani
Questo è il titolo dell’articolo che ho letto su Famiglia Cristiana, molto interessante perchè ormai nessun quotidiano si interessa nel modo giusto della cosiddetta globalizzazione che altro non è che l’esportazione dello sfruttamento e della miseria in morte parti del mondo.
Anche in Italia, per sopravvivere e per mancanza di coscienza di classe, buona parte degli italiani è costretta a lavorare e vivere come in India, Thainlandia, Vietnam, Cina.
Mentre i ricchi e la finanza parassita sono sempre più ricchi la miseria non bussa più nemmeno alla porta, si è seduta alla nostra tavola.
Parlate con chi abita vicino a voi, quelli del vostro quartiere e vedrete, scoprirete, delle cose inimmaginabili.
C’è chi non paga l’affitto da mesi, chi non ce la fa a fare la spesa e pagare le bollette e molti si affidano alla pensione dei loro anziani sempre se hanno la fortuna di averli ancora vivi.
Certo non sono tutti così ma sono più di quanto potreste immaginare.
L’anticomunismo becero che da decenni si coltiva ed alleva in Italia ha vinto su tutta la linea, partito dalla P2 ha inquinato anche la sinistra e tutto il resto basti pensare a cosa ne pensano i grillini e Grillo stesso che è terrorizzato dalla deriva a sinistra.
Pur di non fare una scelta di campo contro il capitalismo si lancia nella guerra all’euro come se l’euro fosse il problema e non il fatto che l’osservatorio, voluto da Prodi, che avrebbe dovuto vigilare sulle speculazioni sulla moneta unica, è stato decapitato dopo avergli impedito di agire.
Ma non fa niente, le ideologie sono superate e tutti mi ricordano l’Urss, la Cina ecc.ecc. perchè nessuno si ricorda del Partito Comunista Italiano. La via democratica al socialismo.
Il socialismo è stato sconfitto e c’è chi canta vittoria, chi ha il terrore dei comunisti e chi si ritiene oltre e sopra la destra e la sinistra ma in ogni caso immerso dentro al capitalismo ed alla globalizzazione.
Non basta una riga, un post, contro la globalizzazione si deve combatterla ed essere contro al capitalismo e non pensare di sconfiggere gli sfruttatori parassiti con una class action che è stata inventata dai capitalisti stessi perchè sono più forti ed hanno i migliori avvocati.
Dopo che hanno terrorizzato la massa lavandole il cervello, convincendola che il problema sono le pensioni dei padri e dei nonni e non la perdita dei diritti dei nipoti il risultato è questo, quello che vediamo sotto i nostri occhi, sempre che vogliamo vederci chiaro e non adagiarsi sulla propaganda del regime capitalista.
1463223_652438934794147_1530975125_nSo che vi da fastidio, ma mi piace mettere il dito sulla piaga, è giusto che anche voi ve ne rendiate conto.

Comunicazione di servizio. Riprendiamoci i diritti, basta pensare alle banche ed alla finanza parassita.


sciopero-amt-genova-300x225I giornali, le televisioni, il sistema capitalista deve capire che quando si parla di trasporto pubblico, sanità pubblica, scuola pubblica e di tutti i servizi di base, gas, luce,acqua ecc.ecc., da garantire ai cittadini non possono essere sottoposti a speculazioni di profitti privati.
Vanno finanziati e basta, le speculazioni fatele con i bot.
E’ altrettanto ovvio che chiunque rubi sui servizi, sulla collettività deve prendere l’ergastolo. Non eleggerlo in parlamento. E’ un bandito, un ladro della collettività.
Sono stanco di sentire parlare di scuola pubblica in passivo, non è una fabbrica che deve fare profitto, è una fabbrica di sapienza per un futuro migliore.
Già siamo ignoranti se va avanti di questo passo studieranno solo i figli dei borghesi come 200 anni fa. I figli dei ricchi sapevano leggere e scrivere ed i figli dei poveri a lavorare nei campi.
Sono queste le gioie del capitalismo?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: