Non cercate qualcosa di sinistra sull’Unità, leggete Famiglia Cristiana. Ve lo dice un ateo che cerca di informarsi, di trovare quel rivolo di idee di sinistra che sono state sepolte dal berlusconismo e che il suo nipotino di sinistra cerca di coprire sotto una pietra tombale.


copertina_morti_prato_interna_861051Perché i morti di Prato sono italiani
Questo è il titolo dell’articolo che ho letto su Famiglia Cristiana, molto interessante perchè ormai nessun quotidiano si interessa nel modo giusto della cosiddetta globalizzazione che altro non è che l’esportazione dello sfruttamento e della miseria in morte parti del mondo.
Anche in Italia, per sopravvivere e per mancanza di coscienza di classe, buona parte degli italiani è costretta a lavorare e vivere come in India, Thainlandia, Vietnam, Cina.
Mentre i ricchi e la finanza parassita sono sempre più ricchi la miseria non bussa più nemmeno alla porta, si è seduta alla nostra tavola.
Parlate con chi abita vicino a voi, quelli del vostro quartiere e vedrete, scoprirete, delle cose inimmaginabili.
C’è chi non paga l’affitto da mesi, chi non ce la fa a fare la spesa e pagare le bollette e molti si affidano alla pensione dei loro anziani sempre se hanno la fortuna di averli ancora vivi.
Certo non sono tutti così ma sono più di quanto potreste immaginare.
L’anticomunismo becero che da decenni si coltiva ed alleva in Italia ha vinto su tutta la linea, partito dalla P2 ha inquinato anche la sinistra e tutto il resto basti pensare a cosa ne pensano i grillini e Grillo stesso che è terrorizzato dalla deriva a sinistra.
Pur di non fare una scelta di campo contro il capitalismo si lancia nella guerra all’euro come se l’euro fosse il problema e non il fatto che l’osservatorio, voluto da Prodi, che avrebbe dovuto vigilare sulle speculazioni sulla moneta unica, è stato decapitato dopo avergli impedito di agire.
Ma non fa niente, le ideologie sono superate e tutti mi ricordano l’Urss, la Cina ecc.ecc. perchè nessuno si ricorda del Partito Comunista Italiano. La via democratica al socialismo.
Il socialismo è stato sconfitto e c’è chi canta vittoria, chi ha il terrore dei comunisti e chi si ritiene oltre e sopra la destra e la sinistra ma in ogni caso immerso dentro al capitalismo ed alla globalizzazione.
Non basta una riga, un post, contro la globalizzazione si deve combatterla ed essere contro al capitalismo e non pensare di sconfiggere gli sfruttatori parassiti con una class action che è stata inventata dai capitalisti stessi perchè sono più forti ed hanno i migliori avvocati.
Dopo che hanno terrorizzato la massa lavandole il cervello, convincendola che il problema sono le pensioni dei padri e dei nonni e non la perdita dei diritti dei nipoti il risultato è questo, quello che vediamo sotto i nostri occhi, sempre che vogliamo vederci chiaro e non adagiarsi sulla propaganda del regime capitalista.
1463223_652438934794147_1530975125_nSo che vi da fastidio, ma mi piace mettere il dito sulla piaga, è giusto che anche voi ve ne rendiate conto.

5 Risposte

  1. perfettamente d’accordo. 2 cose: 1- la cina non è comunista, rappresenta il capitalismo più selvaggio 2- non c’è via democratica e pacifica per combattere chi detiene i mass media e ha la possibilità di fare una propaganda spaventosa

    • Sono d’accordo è l’evoluzione del capitalismo più becero. Però di stato, ma questo peggiora le cose.

    • Sul punto 2 non concordo.
      I mass media sono al tramonto.
      Il quarto potere sta per essere soppiantato dal quinto potere, costituito da noi che chiacchieriamo in rete scambiandoci i rispettivi punto di vista.
      Siamo local media, con una estensione limitata nell emissione dei messaggi ma con possibilità di interazione e perfezionamento delle rispettive visioni.
      Una rivoluzione culturale e civile che può portare a una migliore approssimazione della realtà. Ci guadagnano tutti.
      Il tutto è completamente pacifico.
      E inarrestabile.
      Dobbiamo solo comunicare tra di noi e le cose miglioreranno.

  2. […] Perché i morti di Prato sono italiani Questo è il titolo dell’articolo che ho letto su Famiglia Cristiana, molto interessante perchè ormai nessun quotidiano si interessa nel modo giusto della cosiddetta globalizzazione che altro non è che l’esportazione dello sfruttamento e della miseria in morte parti del mondo. 402 more words […]

  3. Solo per non stare zitto. Sono con te su tutti i fronti. E’ da anni che lancio allarmi sul controllo della globalizzazione. Ma a cosa è servito il mio grido. Nel 1989 ho deciso di mollare il sindacato e gli incarichi che avevo. Volevo tornare almeno pulito dentro. Nessuno ha mai ascoltato il mio grido di allarme. Ero tacciato di estremismo e basta (nella cisl, poi pensa se fossi stato nella cgil; quelli buttavano fuori i quadri dissidenti degli anni ’70 e la Cisl li raccoglieva e dava spazio a tutti, anche se restavano in minoranza pure li, ma almeno potevano concorrere agli incarichi, e ricoprirli, e parlare). Sono anch’io ateo ma ho incontrato preti sul mio cammino che stanno facendo il tuo stesso discorso. Quindi uniamo le forze a tutte le persone di buona volontà e cerchiamo di far capire a quel mio amico berlusconiano, che incoscientemente ma volontariamente mi ha dato del “comunista di merda”, perchè denigravo la deriva berlusconiana del nostro paese, verso quale deriva siamo incamminati tutti lui compreso. Presto si accorgerà anche lui (visto che è pensionato come me) di cosa sto parlando.
    Il guaio che ormai è troppo tardi e non penso che si riuscirà ad uscirne fuori. Una rivoluzione russa globale stile 1917 la ritengo improbabile ed anche ingestibile. Ed allora che fare? L’unica soluzione è di unire le forze e, quindi, ben vengano gli articoli su famiglia cristiana ed i nostri piccoli vagiti invitanti al risveglio ed alla presa di coscienza prima che la palude invada tutto.
    In fondo la Comunita di Qumran era una comunità che aveva sperimentato una formula di convivenza comunista moltissimi secoli prima della rivoluzione russa del 1917 che è stata demolita definitivamente smontata da Gorbaciov prima e da Putin adesso. E se dei religiosi ancora oggi cercano di tenere sveglia la coscienza verso i poveri e gli oprressi e verso gli sfruttati ben vengano e speriamo che almeno vengano ascoltati loro e si formi intorno a loro quella coscienza di classe che non voleva dire “ieri comandavi tu ed adesso comando io”, ma “ieri opprimevi tu ed oggi cerco di far sopravvivere tutti ed anche te, io”.

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