L’italiano, inteso in quanto massa, ha mandato il cervello all’ammasso il 10 giugno del 1985. Poi vennero il pregiudicato, Monti ed il megalomane presuntuoso.Si raccoglie quello che si semina.


indexNon mi fido degli italiani dal 10 giugno del 1985, per questo abbiamo Renzi come primo ministro. I giovani non sanno e non possono ricordare ma, quel giorno, al referendum della scala mobile vinsero i NO.
La Scala mobile è stata negoziata, e conquistata, da Luciano Lama della Cgil.
La scala mobile, o ufficialmente indennità di contingenza, è uno strumento economico di politica dei salari, volto ad indicizzare automaticamente i salari all’inflazione e all’aumento del costo della vita secondo un indice dei prezzi al consumo. (Wikipedia)
Dato che l’indice dei prezzi è stabilito dal capitale e dal sistema la Scala mobile era un recupero, in parte.

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Sono veneto di nascita, non mi spiego come si possa credere in un Dio misericordioso ed essere così feroci.


1395075168-san-marcoDa molti anni non vado più in Veneto a trovare i miei parenti, morto il nonno che non frequentavo nemmeno tanto, le visite si sono diradate parecchio mi è rimasto solo quell’odore d’incenso che sentivo ogni volta che una cugina od un cugino apriva bocca.
C’era sempre un Dio o una Madonna di mezzo, forse perchè ci vedevamo in occasione di qualche funerale, ma anche quando di mezzo ‘cerano i soldi.
Schei, come li chiamano loro e quando si tratta di schei non si guarda in faccia a nessuno nemmeno all’immacolata.
Ricordo ancora l’unica volta che una mia zia è entrata in casa mia a Milano, girava per i locali con una faccia smarrita finchè ha sbottato: ma non hai nemmeno un crocifisso, una madonna, non sarai mica comunista?
Devo ammettere che ha fatto centro, sul comunista, anche se penso sia stata imboccata da mia madre.
Insomma è gente molto devota, hanno votato prima fascista e poi Democrazia Cristiana anche se mio padre è rimasto legato al Msi, da ragazzino mi diceva che il significato, del Msi, era Madonna santissima immacolata.
Poi anche a Legnago è arrivata la lega nord, la Dc è caduta in disgrazia e l’unico partito che dava una certa continuità con il fascismo esibito, prima e quello nascosto, dopo, nella Dc era, è la lega.
Fu così che la ferocia mimetizzata nelle giaculatorie potè esprimersi al massimo livello. Trovarono giusto togliere la mensa ai bambini, pregare che il Vesuvio ripetesse l’eruzione che cancellò Ercolano e Pompei allargandosi, questa volta, almeno sino a Napoli.
Tra una messa e l’altra, alludo quella della domenica, c’è di mezzo una settimana e grazie alla confessione che annulla tutti i peccati del mondo si scatenano contro gli immigrati sino a gioire quando un barcone qualsiasi affonda con 300 persone che affogano in mare esultando come se il Verona fosse arrivato all’Europa League, l’unica Europa che concepiscono.
Il tutto, questa ferocia, accompagnata da giaculatorie, preghiere, visite a santuari, guerre  sante alle Moschee. Sembrano  quei preti di fianco alle ghigliottine pronti a garantirti il paradiso ma non a salvarti la testa, al massimo affilano la lama in segno di pietà estrema. In tutti i sensi.
Si sono rifatti alla Repubblica di Venezia per rivendicare la secessione, l’indipendenza, ancora una volta prendendo un granchio dovuto alla loro ignoranza.
La Repubblica di Venezia, detta la Serenissima, Francesco Petrarca l’ha descritta così:
Città unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita: Città ricca d’oro ma più di nominanza, potente di forze ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata ma sopra più solide basi di civile concordia ferma ed immobile e, meglio che dal mare ond’è cinta, dalla prudente sapienza de’ figli suoi munita e fatta sicura.
Vi immaginate un leghista indipendentista che si rifà ad una repubblica definita unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita, è come un invito per gli immigrati africani.
Resta il fatto che la ferocia leghista, benedetta o no, è una cosa da far accapponare la pelle come il referendum dei grillini contro il reato di clandestinità sconfessato da Grillo per non perdere voti.
Adesso chi lo dice a Salvini, Maroni e legaioli indipendentisti vari che il gonfalone sotto al quale marciano rappresenta una civiltà che non conoscono?
Mi raccomando dateci dentro con la ferocia e la cattiveria ma domani tutti a messa. Quella grande.
Maroni ha detto che sono state messe in prigione le idee, il carro armato era un avanzo del Carnevale, ma sarebbe meglio che Maroni si schiarisse le idee studiando il significato del gonfalone della Serenissima
Più che movimenti o partiti mi sembrano iene ed avvoltoi che si contendono la carcassa di un cadavere.
Comunque, ironia della sorte, vedo che i secessionisti marciano dietro al carro armato con la bandiera della Serenissima senza conoscere, senza sapere ma con le corna in testa come a Pontida.
Individualisti, evasori, non hanno ancora capito che lo Stato siamo noi.

E così anche da Santoro si sono accorti che la ricchezza mondiale non è distribuita equamente. Sdegno ed applausi ma nessuno ha nominato l’innominabile, il Capitalismo.


32079-1370725169Preambolo, ammiro Gino Strada è di Sesto San Giovanni ed entrambi siamo cresciuti a Sesto. Lui nei circoli cattolici ed io in quelli comunisti, siamo molto più vicini adesso di 40 anni fa ma non riesce ancora a nominare la parola che rappresenta il cancro mondiale dell’economia, il Capitalismo.
Il Capitalismo è molto più vecchio del comunismo, del socialismo, ed è nato con la nobiltà parassita che imponeva gabelle e miseria con la forza delle spade, delle galere, delle condanne a morte con tanto di benedizione divina.
Poi si è evoluto attraverso lo sfruttamento intensivo del proletariato sottopagato e costretto a lavorare anche per 18 ore al giorno per sopravvivere.
E’ ovviamente una sintesi di qualche centinaio di anni che, ovviamente, abbiamo dimenticato come abbiamo dimenticato la Resistenza sbeffeggiando, Grillo in testa, il 25 Aprile. E’ la forza del sistema capitalistico la poca memoria del popolo, della massa, ed è su questo che conta il sistema per dominare come e più di prima.
Per assurdo il momento più “alto” del Capitalismo è stato lo sfruttamento intensivo del proletariato, le miniere, il tessile, la meccanica, le armi, l’acciaio, l’agricoltura ecc.ecc.
E’ stato il momento più alto perchè i capitalisti per creare profitto dovevano creare lavoro, posti di lavoro e più ne creavano più aumentava il profitto e l’ho visto con i miei occhi
di bambino, prima e da adulto poi.
Migliaia di persone sono scese dai treni della speranza a Torino, Milano ed altrove. Milioni di persone pronte ad affittare un letto in 4 per uno stipendio che non è mai bastato per vivere, ogni tanto il capitalismo allargava la borsa, dopo mesi di scioperi e di lotte, ed il proletario ha potuto comprarsi la vespa prima e l’auto dopo, più tardi anche la casa aggiungendo qualche buco alla cinghia dei pantaloni.
Mentre il sistema esaltava le virtù del capitalismo e della democrazia che arricchiva tutti gli uomini di buona volontà disposti a farsi sfruttare per migliorare la qualità della vita il capitalismo studiava nuove strade, nuovi modi di investire che andassero a superare  la necessità di guerre mondiali per superare i cicli di crisi periodiche che il capitalismo stesso generava.
Ad ogni guerra, ad ogni distruzione globale, la borghesia capitalista riemergeva più ricca e più potente di prima pronta a speculare sulla ricostruzione moltiplicando i profitti.
Ma non basta. Hanno trovato il sistema, i capitalisti, per aggirare la democrazia, la Costituzione, superare il conflitto lavoratori- datori di lavoro, eliminare il sindacato, gli scioperi, le rivendicazioni.
Ve lo immaginate un imprenditore che per guadagnare il 15% di quello che investe, la % è puramente indicativa, si deve sorbire dirigenti, impiegati, ruffiani, dipendenti magari in migliaia, commercialisti, scioperi, manutenzione di macchinari e capannoni?
Si deve trovare un modo diverso di fare profitto, e li capisco, non si può andare avanti con lotte continue e l’Aulin. Ed infatti il capitalismo si è evoluto, non ha più bisogno di investire in infrastrutture, dipendenti, tasse, regolamenti, mazzette ecc.ecc.
L’ obiettivo, perchè hanno sempre studiato più di noi, era di fare profitti senza i balzelli della domocrazia e della massa affamata che chiede sempre di più.
La soluzione geniale è il capitalismo finanziario parassita applicato agli Stati.
Niente più capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, scioperi, conflitti, lotte e manifestazioni in piazza. Prestiamo soldi agli Stati e sarà la politica a gestire le masse, spremerle come limoni per garantire il profitto degli speculatori che hanno investito in Titoli di Stato.
Per fare questo la soluzione è molto semplice, basta mettere in circolo il 50% della ricchezza nazionale o globale ed il risultato è garantito, come la pace sociale. Con il 50% della ricchezza nazionale in circolo e con quello che fanno girare le mafie c’è abbastanza ricchezza per garantire i profitti dei capitalisti finanziari e parassiti ed è per questo che il 10% delle famiglie italiane possiede il 50% della ricchezza nazionale, pulita da capannoni, macchinari, dipendenti, sindacati, dirigenti ed il 90% delle famiglie italiane si deve arrangiare con quello che resta. Si salvi chi può alla faccia della Costituzione.
E’ così che i nostri giovani, impregnati e cresciuti nel capitalismo, emigrano verso Stati più etici e morali del nostro che, almeno, garantiscono un lavoro che qui non c’è più.
Molti di essi vanno a Londra, è un esempio, e trovano subito un lavoro a 900/1000 pound. 600 per una stanza, come un bilocale a Milano, 170 al mese per il tesserino del tram ed il resto per vivere. Questo è il capitalismo buono che ti offre un lavoro, uno su 5000 ce la fa ed emerge a 2000 pound, altri sfondano del tutto e diventano ricchi o benestanti.
Oltre ci sono i cantanti, calciatori, luminari della medicina o comuque tipi evidentemente sopra la media, direi fenomeni.
Tornando al titolo sulla ricchezza mal distribuita, sui paperoni del mondo, quell’ uno % che domina l’economia globale. Facciamo pure ore di trasmissione sdegnandoci, tra gli applausi, dell’ingiustizia globale e contro gli armamenti l’importante è non nominare mai due parole: capitalismo e comunismo.
Tra poco il capitalismo si accorgerà che mettere un limite ai debiti degli Stati equivale a mettere un limite al profitto del capitale, lo capirà anche la Merkel e dovrà mollare o salta il banco.
Forse, dico forse perchè non ci credo, destra e sinistra non esistono più come dicono i grillini allora aspetto che qualcuno della nuova politica, che non sia populista, mi dica qualcosa sul capitalismo.
P.S. Qualcuno, ogni tanto, scrive: ma che cazzo di articolo è, che “giornalista” sei, ecc.ecc.
Non sono un giornalista, sono uno che ha un blog e che ha lavorato 43 anni ed ha la terza media. Uno che la pensa e la vede così.

Renzi, nel suo piccolo e con la sua presunzione, serve a qualcosa. Ha svegliato le mamme di Cosenza.


088befe76c8682e32ebc2509d1a45297-kKAF-U1030268080049AoB-568x320@LaStampa.itRenzi aveva promesso: se sarò nominato premier, eletto non poteva dirlo, visiterò una scuola alla settimana.
Forse è l’unica promessa che riuscirà a mantenere, anche se non me lo auguro per lui e per noi, ma se non altro si è reso utile perchè ha svegliato le mamme di Cosenza che ne hanno visto di tutti i colori ma hanno dovuto aspettare Renzi per accorgersi che i loro figli vivono nel degrado.
Non finirò mai di ringraziarlo, sia mai che sia la svolta definitiva per una coscienza civile che, per adesso, ha toccato le mamme ma si spera che nel futuro tocchi anche i padri ed i figli.
Protesta legittima, ci mancherebbe, ma non posso evitare di chiedermi organizzata da chi e come e perchè.
Sono zone, alludo al meridione in genere, dove hanno accolto di tutto e dove ad un pregiudicato hanno organizzato la festa ogni volta che ha messo un piede da Napoli in giù. Lo dico con dispiacere anche perchè non apprezzo la lega che discrimina e specula sul nostro meridione ogni volta che si presenta il caso, spesso se non si presenta se lo inventa, mettendo in risalto solo il marcio che c’è ovunque specialmente a Milano e nel mitico nord est dei referendum.
Prima di indire un referendum per staccarsi dall’Italia dovrebbero staccarsi da proprio cervello e dalle proprie deviazioni, non ci sarebbe nemmeno bisogno di un referendum.
Comunque la notizia mi ha infastidito. Purtroppo conferma quello che penso da sempre, siamo un popolo di coglioni e quando un governo, qualsiasi, mette un ticket sulla sanità siamo solo capaci di lamentarci con il farmacista che fa solo il suo dovere applicandolo.
Questo abbiamo e questo meritiamo perchè la maggioranza è questa: protesta solo quando qualcuno stimola, insomma siamo un popolo che per la maggioranza delle volte protesta in conto terzi.
Una volta è l’uno, una volta è l’altro, ma la protesta è sempre in conto terzi.
Non penso che il degrado delle scuole di Cosenza sia colpa di Renzi. Personalmente penso che Renzi abbia fatto dei casini ed altri ne farà ma lasciamo stare il degrado delle scuole di Cosenza, le mamme si devono rivolgere altrove.
Se hanno abboccato è l’amo sbagliato, magari sono stete spinte alla protesta proprio da chi ha causato il degrado.
Ad ogni modo benvenute, non aspettavo altro che rialzassero la testa.

Per essere credibile, in modo particolare nel web, devo avere un pensiero in conto terzi? Se critico il M5S divento per forza piddino?


28137_1424087851918_282993_nFortunatamente non temo espulsioni, non posso essere espulso perchè non ci sono mai stato. L’unica tessera che ho avuto in vita mia è stata quella del Pci.
Quando mi va bene mi dicono che sono miope, non so guardare lontano, ed in effetti è vero porto gli occhiali. C’è chi nasce con la vista di un falco e chi nasce come me, ma non l’ho voluto io.
Sarebbe il meno la miopia che si può correggere con un paio di occhiali ma la miopia intesa da chi mi commenta su Facebook è intesa come miopia di cervello ed a questa non c’è rimedio, quando ti giudica il metro svizzero del grillino.
Se critichi il M5S, tra l’altro nemmeno il Novimento in se ma il guro che delira da Genova, automaticamente sei filo Renzi se non filo pregiudicato, ed è una loro certezza senza rimedio, non leggono, non ascoltano, ma emettono sentenze.
I giornali sono tutti al servizio del “regime” lo scrivo anch’io da anni e quindi se scrivono di un M5S dilaniato dalle polemiche e dalle espulsioni sono tutte menzogne.
Per sostenere questa tesi, della menzogna, mi mettono un link ad un post scritto dal commentatore medesimo. Siamo al delirio globale della rete.
Come se io avessi la pretesa che quello che scrivo debba essere vangelo per tutti, condiviso da tutti e sommerso dai mi piace che fanno tanto star del web.
Mai pensata una cosa del genere, vi piaccia o no scrivo quello che penso e continuerò a farlo finchè ne avrò voglia.
Critico Grillo da prima che fondasse il Movimento, ho criticato le sue posizioni ( non tutte) ed ho criticato le sue soluzioni ( non tutte) in modo particolare critico i suoi interventi populisti ed incendiari che non promettono nulla di buono aalmeno sino a quando non avrà il 51%.
Uno può anche fingersi democratico ma alla lunga di scopre, non riesce a trattenersi, ed ecco che emerge la xenofobia razzista e che gestisce il Movimento come qualcuno gestì il Partito nazionalsocialista dei lavoratori.
Diciamo che nella mia miopia il pericolo che ho visto in Grillo sin dai primi post nel suo blog è stato proprio questo, la mancanza di democrazia ed un populismo esasperato atto ad infiammare la massa come hanno fatto a suo tempo il duce ed il fuhrer.
Tutti i loro discorsi erano centrati contro la partitocrazia. Ad ogni crisi economica non si combatte il modo di fare economia, combattendo il capitalismo parassita, ma la politica per fare in modo che una volta al potere non cambi niente, o poco.
Per fare questo ci si nasconde, dopo averla indirizzata per bene, dietro la massa dei militanti che “lo vuole”.
Faccio presente che anche il duce ed il fuhrer avevano un seguito, e che seguito. Un seguito che ha giustificato e sostenuto ogni nefandezza possibile sino alla strage finale, la soluzione finale.
Non voglio dare lezioni di storia, la Storia non serve a chi non vuole memoria.
Quando tra le pieghe dei ragionamenti di Grillo ho notato semi di antidemocrazia, disfattismo, diciamola tutta: quanto lo accuso di essere un fascista perchè gli vanno bene sia quelli di Casa Pound che la
Le Pen prendo un abbaglio?
Spero di si, ma la smetta di comportarsi in modo di darmi ragione. I grillini dicono che mi sbaglio ma lui mi da ragione.
Mi piacerebbe sbagliarmi ma uno che punta al 51% per impegnarsi nel governare ha poco, pochissimo, di democratico è una strategia adottata da tutti i dittatori sia di destra che di sinistra.
Non datemi etichette, leggete prima di commentare i miei post e non solo i titoli e non siate presuntuosi con giudizi affrettati.
L’ho scritto nel bolg e l’ho scritto su Facebook, sono uno spirito libero che non rinnega la mia militanza nel Pci, tutt’altro, ma quello che conta è una cosa sola: non prendetemi troppo sul serio, non lo faccio nemmeno io.
Per la cronaca le uniche tessere che ho avuto sono quelle del Pci, la foto in alto. Sono alcune delle mie che conservo gelosamente.

Ho sempre pensato che un ladro finito in carcere sia un poveretto, abiti in ringhiera, sia il classico emarginato. Forse deviato dal cinema ma certe immagini, ammetto, che mi danno fastidio. Ma sono io che sbaglio, che penso male.


20080316130632!I_soliti_ignoti_3Ho guardato per pochi minuti Servizio Pubblico ed ho visto il servizio sul carcere di Poggioreale. Tralascio il problema carceri in se, esiste ed è inutile nasconderlo, sono da sempre convinto che il poveretto paga, nel senso che va in galera,  e chi ha i soldi no, o almeno succede raramente.
Non voglio fare il fenomeno, il garantista ad ogni costo, anche se attraverso radio Popolare, mi pare che la trasmissione si chiami Radio Carcere, ho avuto modo di seguire le vicissitudini dei carcerati di Opera o S. Vittore e dei loro familiari ed ho conosciuto storie di rivincita ma anche di emarginazione.
Ed allora che cosa mi ha infastidito? E se mi ha infastidito ho dei buoni motivi oppure il problema è nella mia testa?
Alludo al fatto che il carcerato povero, l’escluso dalla società, quello delle periferie o delle borgate l’ho sempre immaginato con le scarpe rotte ed i pantaloni usurati oltre misura o con la giacca di recupero sempre troppo stretta.
La fila dei parenti, mogli, fidanzate, compagne era lunga fuori dal carcere di Poggioreale ma non so perchè, come mai, il mio sguardo è stato attirato dai particolari che, forse, mi hanno portato fuori strada.
C’erano gli alimenti, probabilmente il rancio fa schifo ed è comprensibile, ma quello che la mia mente rifiuta è il parente con il telefonino, l’iphone, gli anelli al dito che magari sono bigiotteria intendiamoci, i capelli freschi di parrucchiera o di tinta fatta in casa, il vestito alla moda. Le mani, le unghie, avevano lo smalto come quello delle presenzialiste nelle trasmissioni Rai o Mediaset.
Una sola aveva un leggero cenno di crescita nei capelli.
Come sono lontani gli anni 50, 60, dove i poveri erano veramente poveri e con i proventi dei furti si comprava da mangiare o le scarpe, certamente non l’iphone di ultimo grido anche se a mercato nero.
Insomma non so come rendere l’idea ma se quella gente la togli dall’entrata del carcere e la porti in una piazza qualsiasi del centro di Napoli o di Milano tutto possono sembrare ma non dei familiari di poveracci costretti al furto o a spacciare per sopravvivere.
E’ una sensazione strana, la mia, e certamente sbagliata anche se faccio fatica a scacciarla.
Prendiamo Chi l’ha visto? Non lo guardo da anni ma lo guarda mia moglie e c’è una cosa che mi ha sorpreso sin dalle prime puntate.
Spesso parlano di situazioni gravi, disperate, di problemi economici o sentimentali. Si fanno collegamenti in diretta con le case degli interessati e mai una volta che un collegamento sia stato fatto da una casa di ringhiera, dai bassi di Napoli, da una baracca sotto le autostrade di Milano. Sempre da case dignitose, in modo particolare dalle cucine di queste case. Cucine che, sono certo, molti di noi possono solo sognare.
Non so perchè quando si parla di miseria, di povertà, di emarginazione i veri emarginati non si vedano mai.
Non so come dire. Confermo che certamente sono io che vedo le cose nel modo sbagliato, ma vedere sfrattati, emarginati, disoccupati, dimenticati, ultimi, che manifestano con la moto a 4 cilindri, l’auto con il telecomando, le unghie laccate, i capelli tinti perfettamente e l’iphone ultimo grido mi da un leggero fastidio.
Per esporre il mio pensiero più che lo scritto servirebbe un film, un documentario per rendere visibile quello che penso,
ma so a malapena scrivere figuriamoci fare un video da mettere su Youtube.
Chiaro che tutti abbiamo diritto al decoro, alla qualità della vita, ma uno che non ne ha non ne ha.
Chi è costretto a rubare per vivere me lo immagino sempre come Capannelle mentre mangia il minestrone. Sarebbe impensabile un Capannelle moderno senza minestrone ma con l’iphone.

L’ultimo programma che ho visto di Fazio, senza perderne una puntata, è stato Anima mia nel 1997.Purtroppo è andato cosi bene che l’hanno mandato a Sanremo ed è diventato un fenomeno.


 animamiaNato di parte ho sempre rifiutato chi sta nel mezzo, non prende mai posizione se non in maniera sottile, senza mai alzare la voce.
So che è un fattore di Dna ma il fatto di non prendere mai posizione, esplicita, in leggerezza, ti permette di galleggiare mentre il fuoco del sistema fa fuori tutti gli altri.
Biagi, Santoro, Luttazzi.
E’ per questo che, nonostante tutto, rispetto Santoro. Biagi e Luttazzi ancora di più.
Dicevo che l’ultimo programma di Fazio che ho seguito è stato Anima mia un varietà intelligente e divertente che si rifaceva agli anni 70.
Scritto bene, costruito bene, diretto bene e, se proprio vogliamo dirla tutta, dotato di una goliardica ferocia che Fazio non ha più usato da quando si è messo a presentare libri, dischi, spettacoli, films, di amici. Diciamo di area.
Sul pregiudicato ha fatto il minimo indispensabile anche perchè è l’unica cosa in cui ha visto lontano, ha lasciato parlare la Littizzetto che è talmente brava da far scomparire la denuncia sovrastandola con la sua satira.
Infatti l’ Italia è berlusconizzata e non basta più la satira di questo o quell’altro e nemmeno le vignette di Vauro.
Tutti ridono, non so se a pagamento o no, e nessuno si indigna più.
Se ti indigni sei un coglione o un perdente, peggio ancora ti accusano di votare Pd.
Io mi indigno e non per le stronzate di Brunetta ma per il fatto che la maggioranza degli italiani invece di indignarsi ride, ride troppo, evidentemente non ne hanno abbastanza.
Grillo si indigna con la bava alla bocca ma non parla di immigrati per non perdere voti. Io non voglio un riferimento politico che teme di affrontare i problemi, di prendere a calci in culo la realtà ed il sitema capitalistico. Io voglio la luna, sono incazzato da 60 anni, sempre e comunque all’opposizione e quando ero nel Pci ho sempre detto ai miei compagni: il giorno che andremo al potere
io sarò all’opposizione per controllare il potere.
E’ anarchia? Non lo so, io sogno il potere al proletariato, a chi lavora, il resto sono chiacchiere.
Non perderò mai il mio tempo per difendere un sincero democratico e nemmeno un “compagno”  che guadagna qualche milione di euro all’anno e che vuole aiutarmi, difendermi.
Grazie, ma faccio da solo, insieme a chi è come me, vive gli stessi problemi, ha la stessa visione sul capitalismo finanziario parassita, globale.

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