Grillo teme la deriva a sinistra? E’ per questo che spaccia la guerra civile per rivoluzione.


indexOgnuno sceglie il suo capro espiatorio e tutti guardano a quello dimenticando il vero nocciolo in questione.
Grillo scrive ai vertici delle forze dell’ordine invitandoli a non proteggere ” questi politici” che ci hanno portato alla rovina.
Ecco, i politici sono diventati il capro espiatorio di tutte le malefatte distogliendo l’attenzione dai veri problemi dell’Italia e del mondo.
Non sono solo i politici, che ci hanno portati alla rovina, erano in ottima compagnia.
Partiamo dalla classe dirigente italiana a metà tra la corruzione, l’evasione e la lotta ai proletari.
Per oltre un decennio il problema dell’economia italiana è stato l’art. 18. Ci, scusate, vi hanno convinto che la soluzione dei problemi sarebbe stata togliere i diritti ai lavoratori, oggi i lavoratori non hanno diritti e quando va bene sono precari.
Eppure stiamo andando a fondo.
Noi, italiani, siamo un popolo a maggioranza di opportunisti che guardano solo al proprio orticello, se ne fregano delle regole e si attaccano come parassiti a qualche condono ed a chi lo promette.
Quindi dimenticare la maggioranza degli italiani che ci hanno imposto un ventennio di P2 con il loro voto è una colpevole ignoranza sia da parte di chi dimentica, come se fossero innocenti, sia da parte dell’elettore che ha volutamente eletto chi aveva promesso condoni, affari ed ha innescato la guerra tra padri e figli, attraverso le pensioni, nella quale sono caduti i qualunquisti di destra e di sinistra.
Grillo e tutti quelli incattiviti come lui dimenticano la finanza parassita, che non ha niente a che vedere con il capitalismo produttivo, l’unica cosa che li unisce è la guerra ai diritti dei lavoratori la passione sfrenata per rendere la massa precaria, ricattabile in ogni momento se vuole sopravvivere.
Invece di scendere sul campo degli ideali ci hanno fatto scendere sul piano dei conti prettamente economici ed ecco che anche chi si spaccia per opposizione al capitalismo si trova concorde nel chiudere le fabbriche, rendono poco, sono in passivo, ed il risultato è che i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri non solo sono più poveri ma pure più numerosi.
E’ l’unico indice in crescita che il capitalismo e la politica della destra è stato capace di offrirci. Io direi che ha “voluto” offrirci.
Destra e sinistra e per sinistra intendo gli ideali della sinistra, non esistono più dicono e chi si permette di ricordarli viene tacciato per vecchio rincoglionito che non ha capito un cazzo.
C’è solo un problema: quale prospettiva mi proponete al suo posto? La revisione del capitalismo attraverso le class action?
Compreremo tutti le azioni della Telecom per partecipare alle assemblee dei soci per cambiare il capitalismo dall’interno?

La “rivoluzione” invocata o proposta da Grillo mi puzza molto, troppo, di guerra civile perchè la vera rivoluzione ha un che di democratico anche nella sua crudeltà, le rivoluzioni non si fanno con i fiori e costano lacrime e sangue. Lacrime e sangue in nome dell’uguaglianza, della democrazia, dei diritti della maggioranza e non lacrime e sangue derivanti dall’odio per l’avversario e verso chi non la pensa come noi.
Con questa confusione di ideali, voluta, coltivata, imposta con tutti i mezzi possibili di informazione dalla P2, viene facile la nascita di un populismo di massa incattivito è il terriccio ideale per far crescere la pianta del populismo fascista che come acqua per innaffiarsi e crescere usa il capro espiatorio in attesa della nuova marcia su Roma.
Adesso gli stessi italiani che hanno votato per la P2 per un ventennio sono incattiviti. Alcuni di loro, insieme ai delusi della sinistra che non sono mai andati in sezione ma si sono limitati ai mi piace di Facebook convinti di fare la rivoluzione, si ribellano ed uniscono gli estremismi di destra e di sinistra in un populismo esasperato che è figlio della destra estrema, lo stesso che ha portato alla nascita del fascismo e del nazismo.
Direi che il progetto della Propaganda 2 abbia preso a viaggiare spedito ed anche se il suo principale esecutore è stato estromesso, è diventato un pregiudicato, ha culturalmente infettato gli italiani. Il bastone della staffetta passa di mano in mano: pregiudicato, Grillo, Renzi e per l’ultima frazione basterà anche Brunetta.
L’importante è evitare la deriva a destra, spacciare per rivoluzione la guerra civile.
Cominciamo a fare le liste di prescrizione, mettere alla gogna i nemici, tra qualche anno ci diranno che la colpa di tutto questo è di qualche giornalista che ci critica e non del capitalismo finanziario parassita che sa solo produrre disuguaglianze e poveri, nuovi poveri.
Va bene dunque vivere una vita in precarietà l’importante è evitare la deriva a sinistra e per far questo è utile appellarsi alle forze dell’ordine, notoriamente democratiche.
Augusto José Ramón Grillo Ugarte, è il futuro che ci viene proposto. Tutto va bene purchè si eviti la deriva a sinistra.
La colpa è  dell’Europa o dell’euro, non è del capitalismo. In un Paese dove il 10% degli italiani ha in cassa il 50% della ricchezza nazionale, cosa che non esiste al mondo, la colpa è dei pensionati che hanno troppi diritti e degli operai della Fiom che li difendono e dei comunisti incalliti che sono invitati al suicidio per il bene delle loro famiglie.
L’importante è evitare la deriva a sinistra, non avere % da prefisso telefonico.
Un opportunismo agghiacciante per spegnere il barlume di luce che è rimasto in qualche cervello dopo vent’anni di berlusconimo piduista.
Ecco Grillo, questa è l’unica deriva che dovevi evitare, finire nel berlusconismo piduista della desta ed è lì che ci vuoi portare.
Pasolini, con la poesia su Valla Giulia, ci invitava a non confondere la guerra civile con la rivoluzione. Inascoltato come sempre, come quando ci aveva avvisato dei pericoli della televisione.
Anche Celentano se la prende con i politici, dimentica pure lui che chi costruisce una casa sul greto di un fiume elegge il politico che gli farà il condono e dimentica pure la classe dirigente, la Confindustria. In sintesi.
Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi.

Annunci

Balotelli, l’elettore di Berlusconi ed il motivo per cui l’Italia non cambierà mai. Colpa degli italiani.


imagesBalotelli sclera, come al solito, e prende tre giornate di squalifica. Essere grandi calciatori non significa necessariamente connettere il cervello per certa gente.
Non entro nel merito di quello che è successo, nel senso che l’arbitro abbia le sue ragioni oppure le abbia Balotelli, le regole che si è dato il mondo del calcio sono queste e se non stanno bene basta rinunciare a 4 o 5 milioni all’anno, anche di più.
Il punto è un altro ed è la reazione del tifoso che è pari se non superiore alla logica che guida l’elettore di Berlusconi.
Ecco qualche commento preso da Giornalettismo: E su Twitter si asfalta Mario Balotelli.
Solito e squalifica di con il prima della … Spiegatemi queste strane coincidenze.
Molto casualmente danno 3 giornate a facendoli saltare proprio la partita con la . Che strano.
Non metto i nomi dei commentatori per non infierire.
Non li sfiora nemmeno che super Mario sia fuori di testa, di una presunzione infinita che lo ha convinto di poter dire e  fare tutto quello che vuole, come vuole e quando vuole.
O più semplicemente un campione un po’ troppo coglione, no. Le tre giornate le hanno date per non farlo giocare contro la Juve.
E’ la stessa filosofia dell’elettore del piduista pregiudicato. L’elettore in questione è convinto dell’innocenza del pregiudicato e non viene nemmeno sfiorato dall’idea che il suo capo abbia commesso reati, una collana di reati, ma che sia vittima della Magistratura che si sostituisce alla politica per farlo fuori.
Il problema non è Balotelli come non è Berlusconi, il problema dell’Italia è l’italiano, gli italiani.
Se questa è la logica, da sottosviluppati mentali, non possiamo aspettarci di più.
Quello che abbiamo è già tanto, troppo.

Nemmeno Ferrara, che è il più spudorato ed intelligente di tutti, ha osato ricordare che l’utilizzatore finale era sul palco del Family Day di Roma nel 2007. Iniziativa che ha fatto venire gli orgasmi a cattolici, vescovi ed al Papa.


ansa_10363565_22150La Daniela, che sessualmente è ingenua, ha la pretesa che per condannare Berlusconi ci debba  essere una testimone che dichiari di essere stata obbligata a far sesso con l’utilizzatore finale come se i bonifici o le buste da 5000 euro non fossero una forzatura.
La Ruby ha incassato, anche se io ho il dubbio che abbia estorto, 4,6 milioni di euro dal pedofilo puttaniere ed ha dichiarato: mai fatto sesso per soldi con Berlusconi. Testuale.
Le ipotesi sono due, ho ha fatto sesso sulla fiducia senza soldi, oppure il pagamento è avvenuto dopo e quindi manca la contemporaneità del fatto: sesso= soldi.
Abbiamo la prima puttana che fa credito dopo che per oltre 3000 anni si è sempre pensato prima i soldi poi vedere cammello.
Ho abbastanza anni per averne viste di tutti i colori in campo sessuale e sin da ragazzino ho evitato di fare la morale a chiunque sia per il suo comportamento in campo sessuale quindi di quello che ha fatto la Ruby per soldi al battacchio di Silvio non me ne può fregare di meno ma non tollero la doppia morale di chi non potendo più dare cattivo esempio da buoni consigli pretendendo di prendermi per il culo.
La puntata di ieri sera aveva per titolo “L’età dell’innocenza” e dati i protagonisti avrebbe dovuto chiamarsi: l’età dell’indecenza. Tuto quello che abbiamo visto e sentito è semplicemente indecente, Santanchè in testa.
Lasciamo perdere i deliri della compagna di Sallusti, che ha la stessa credibilità della Ruby, ma possibile che a nessuno dei grandi giornalisti presenti sia venuto in mente di ricordare che l’utilizzatore finale di prostitute, minorenni e non, era il protagonista principale dal palco del Family Day di Roma nel 2007, il famoso raduno dei cattolici in difesa della famiglia con il palco pieno di divorziati, Fini, Casini, Bossi, Berlusconi che fece la gioia dei vescovi cardinale e fedeli talebani?
Ferrara ha difeso Berlusconi con ironia ed intelligenza facendo sembrare normale quello che normale non è ma, anche lui, ha scordato di ricordare che Berlusconi era uno dei promotori del Family Day a difesa della famiglia cattolica dai comunisti omosessuali.
Come concilare l’immagine pubblica che ci rappresenta nel mondo con questo troiaio?
Perchè Santoro, al posto di una scontata Santanchè, non ha invitato un cardinale, un vescovo, di quelli che nel 2007 facevano la ola all’utilizzatore finale?
Almeno ci saremmo fatti due risate. 

‘C’era proprio bisogno di un ministro di colore? Con tutto il rispetto per la signora’, ha scritto don Alessandro Loi, 65 anni, che poi precisa: ‘Non sono razzista, ma mischiare le razze e’ pericoloso’.


lotzorai_don_lai_contro_la_nomina_del_ministro_di_colore_c_cile_kyenge-330-0-362776Da un po’ di tempo non ho più voglia di scrivere mancano le basi per un’opinione o una riflessione, tutto è aleatorio, tutto è falso se anche i giornali smentiscono se stessi.
Una volta era solo lui a smentire se stesso, il piduista, oggi escono articoli sui giornali che non sono notizie ma interpretazioni di un pensiero altrui che puntualmente viene smentito.
Il problema è che per due, tre, giorni tutta l’informazione ci specula sopra fa da cassa di risonanza a pensieri o eventi che non esistono.
Mi riferisco a tutto e niente, entrare nello specifico sarebbe inutile ed aggiungerebbe casino a casino.
Le uniche certezze le abbiamo dai razzisti, Borghezio, Salvini, e la solita fecccia si scatenano contro Cecile Kyenge nel tentativo di spostare l’attenzione dei legaioli dallo yacht di Bossi alle paranoie razziste.
Tutti comunque si dichiarano fermamente cattolici, talebani cattolici, che non si sono nemmeno resi conto del nuovo papa che hanno eletto.
Persino il prete di un paesino sconosciuto della Sardegna è passato alle cronache per una frase idiota e di una ignoranza senza limiti.
Mischiare le razze è pericoloso.
La razza non è un problema di colore, la razza è un problema di testa e le teste di cazzo come questo prete non hanno razza, non fanno nemmeno parte del genere umano.
Lo sanno bene gli immigrati a Milano, immigrati dalla Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Friuli, Veneto, ecc.ecc. Vanno tutti, o andavano tutti, nella stessa chiesa ma si scannavavo appassionatamente.
Il governo a larghe intese non è certamente meglio il Pdl gioca a fare la lega e l’Imu sembra il problema più importante che abbiamo.
Hanno fatto un governo di unità nazionale per piantare i loro paletti, come sempre.
Un governo di ricatto nazionale dove la P2 vuole rivedere la Costituzione ed una esaltata omofoba viene nominata sottosegretario alle pari opportunità.
Il primo ministro, per conoscere il pensiero del  soggetto in questione da lui nominata, ha dovuto leggere i giornali e le ha tolto la delega, spostandola di lato.
Mi sono rotto le palle
, l’unica cosa che ho imparato da questa schifezza globale è che esiste un paese in Sardegna che si chiama Lotzorai e ha 2000 abitanti.
Ho imparato un po’ di geografia.
Intanto il parroco di Lotzorai, paesino di duemila anime sulla costa ogliastrina, intervistato dall’emittente sarda Videolina oggi ha precisato di ‘aver detto cio’ che molti pensano. Non sono razzista e non ho nulla in contrario, ma ritengo la scelta inopportuna’.
I molti che pensano non sono nemmeno 2000, altrimenti avrebbe detto tutti.
Ma è diventato famoso lo stesso. Dovrebbero togliergli la tonaca e farlo emigrare da qualche parte.
Invece io sono razzista e mischiarmi con un idiota del genere non mi piace e non voglio, anche se non fosse pericoloso. E’ che mi fa schifo.

Gli eletti della politica sono responsabili ed invitano ad abbassare i toni affinchè non si ripetano questi episodi, a salvaguardia della democrazia. Abbassare i toni non gli stipendi ed i privilegi, quelli devono rimanere a tutto volume.


preiti99_extraAnch’io, in buona fede, ho invitato a moderare il linguaggio perchè le stesse parole possono essere letali per certe menti e divertenti per altre.
Non avevo pensato alla speculazione che ne avrebbe fatto la destra, come tutte le volte che lega e neo fascisti hanno speculato su una violenza, un omicidio o di tutti i reati contro la persona che avvengono tutti i giorni ed in ogni angolo del pianeta.
Adesso invitano ad abbassare i toni, con la serietà che richiede l’occasione invitano ad abbassare i toni, come se non fossero stati loro ad alzare i toni per vent’anni di seguito riducendo la politica ad una battaglia tra bande mettendo in campo gli ultras di una parte o dell’altra.
Invitano ad abbassare i toni ma non gli stipendi, i privilegi, i benefit e le regalie che in una situaizone economica come quella attuale risultano insopportabili.
Come sono insopportabili i doppi, tripli stipendi e pensioni di chi oggi ci invita ad abbassare i toni.
Stipendi, privilegi, pensioni, benefit, regalie, della classe dirigente politica e non vanno abbassati, come non devono abbassare le scorte ai responsabili di queste rovine a chi ha prodotto gli esodati, tagliato la scuola i servizi la sanità ed aumentato precari e disoccupati.
La festa, per loro, ed alludo ai politici ed alla borghesia parassita che con la crisi si arricchisce ancora di più, deve continuare con toni più bassi ma a tutto volume.
Per mantenere la pace sociale si può sempre ricorrere al solito metodo, lo stato di polizia.
L’importante è che l’amplificatore, della propaganda di sistema, sia a tutto volume.
Manca solo una conferenza stampa con la Santanchè, la Mussolini e Salvini
che ci inviti ad abbassare i toni. Con la bava alla bocca.
P.S. Il termine responsabili del titolo si riferisce al fatto che non si ritengono irresponsabili, come potremmo pensare noi.

Ma Bersani perchè non si è suicidato da solo? Ha preteso di riempire il treno del Pd e poi lo porta sulle rotaie di Berlusconi, sbullonate da Alfano. Per fortuna che molti sono scesi in tempo, anche se non è ancora finita.


treno11g_f3d012fbNon metto la foto di Alfano e Bersani che si abbracciano in Parlamento perchè l’uomo mi fa pena, ho già invitato la famiglia a stargli vicino ed a farlo ricoverare. E’ andato fuori di testa.
Alfano ha fatto quello che ha sempre fatto gli interessi di Berlusconi ma Bersani poteva suicidarsi da solo e non coinvolgere tutto il Pd.
Non per altro, conosco molta gente in buona fede che l’ha votato, conosco ex compagni del Pci che ancora si ostinano ad andare in sezione per le primarie e ci sono andato pure io a votare Bersani convinto che tenesse il partito a sinistra ed invece si è fumato tutti i sigari e pure il cervello.
Faccio presente che nelle sezioni del Pd, almeno quelle che ho visto io, non c’è traccia di ex democristiani ed a tirare il carro seno sempre i vecchi compagni del Pci.
Li rispetto e ne conservo l’amicizia ma l’ultima tessera di partito che ho avuto è quella con la falce e martello, non ve ne saranno altre.
Ho smesso di andare anche alle feste dell’Unità se dovessi andare a mangiare una salamella alla griglia andrei in parrocchia in occasione della Festa di Via Padova.
Detto questo al senato ho votato Pd per non disperdere il voto infatti Ingroia non ha raggiunto il quorum come non lo raggiungono, da parecchio, la marea di partitini di sinistra che sanno solo litigare e sono incapaci di fare una sintesi.
I migliori dirigenti comunisti ce li siamo giocati tutti il secolo scorso.
Ma quello che è riuscito a fare Bersani con le elezioni prima ed oggi con la storia di Marini è da non credere, supera ogni previsione più pessimistica sulle incapacità di quest’uomo nel cogliere le istanze della base, la sua base.
Mi chiedo dove viva o se sia così presuntuoso da credere in una strategia vincente che è solo nella sua testa. Berlusconi, dopo avere infinocchiato per bene D’Alema praticamente sputtanandolo, ha messo nel sacco pure Bersani che proprio pochi giorni fa gli diceva: ti conosco mascherina.
Abbiamo visto come lo conosce per questo dico che il tipo è rincoglionito, incapace di intendere di volere e di vedere ed ho invitato la sua famiglia a stargli vicino e provvedere al ricovero.
Fortunatamente molti sono scesi dal treno, ancora non sono abbastanza ma se sono abbastanza scaltri da capire che stanno andando al suicidio collettivo spero che ne scendano altri.
Detto questo non è ancora finita ed anche se finisse bene, non faccio il nome per non portare sfiga, sarà dovere dell’elettore piddino di fare fuori alla prima occasione, in senso politico ovviamente, i 222 che hanno approvato la proposta Marini.
L’unico che non c’entra niente, anche se non deve essere tanto sveglio nemmeno lui visto che ha accettato di entrare nel tritacarne.
Per adesso l’unico che ha vinto è il piduista ha fatto deragliare il Pd sul binario voluto da lui.
Alle prossime elezioni avrà un nemico in meno, quello che si è immolato per lui.
Da anni aspettavo che nel Pd, prima nei Ds, si facesse chiarezza mai avrei immaginato che avrebbero optato per un suicidio di massa per fare un favore al nemico, il più grande responsabile in assoluto di quello che stiamo passando moralmente, eticamente, economicamente e politicamente.
La Finocchiaro è più stupida di lui, pure presuntuosa.

Pd, i manifestanti ai deputati: ‘Vergognoso inciucio’. Finoccchiaro: ‘Ma cosa vogliono?’

La sostanza è la stessa, con parole migliori delle mie, è quello che scrivo da tempo. Andrea Baio, siamo a più di 1000 chilometri va vicini, molto vicini.


527031_10151465529131051_764702363_nCaro Grillo, dato che dall’alto della tua arroganza da dittatore in erba che gioca con questo paese come un bambino fa coi suoi soldatini, ti permetti di trattare tutti allo stesso modo – che si tratti di giornalisti, politici, persone comuni, o tuoi stessi elettori che hanno osato mettere in discussione il tuo Verbo, ponendo domande, sollevando dubbi o provando semplicemente a chiedere quella partecipazione che avevi loro promesso durante la campagna elettorale – mi permetto di replicare al tuo appuntino da maestro onnisciente con la mia personalissima lista di punti per i quali credevo di aver fatto bene a votare Movimento 5 Stelle:

1) Per non sentirmi dire cosa pensare dall’ennesimo tuttologo prepotente che piega l’opinione della gente al suo interesse personale, e strumentalizza la sofferenza di un intero paese per terzi scopi che nulla hanno a che fare con il bene collettivo.

2) Per poter dire finalmente la mia nei processi decisionali che avrebbero dovuto caratterizzare il nuovo percorso di questo paese.

3) Per affidare il mio interesse di comune cittadino a dei cittadini comuni e disinteressati.

4) Per porre fine all’era populista e inconsistente, e dare inizio a una nuova era politica e costruttiva.

5) Per una società orizzontale, senza gerarchie e decisioni calate dall’alto.

6) Perché uno vale uno.

7) Per la meritocrazia.

8) Per avere anche un solo motivo che mi portasse a dire “forse vale la pena di restare”.

9) Perché da attivista coi miei 5 anni di fatiche alle spalle, avrei voluto trovare un valido interlocutore con il quale far squadra.

10) Per una politica finalmente aperta e trasparente.

Bene, le mie illusioni sono svanite a distanza di un mese dalle elezioni. Vi ho votato sia alle comunali che alle Regionali in Sicilia. Per le prime non abbiamo avuto successo, per le seconde non ho motivo di pentirmi della mia scelta. Il modello Sicilia funziona, è vero. Ma funziona perché un governo quanto meno esiste, e se quel governo esiste è solo perché non era necessaria la fiducia dei grillini per farlo partire. Se il governo in Sicilia non fosse partito, a quest’ora non avreste potuto dimostrare tutto ciò che avete da dimostrare. Quindi non ti riempire la bocca del “modello Sicilia” se non hai alcuna intenzione di replicarlo a livello nazionale.

Da tempo hai perso la mia stima. Ma ho continuato a mantenerla intatta nei ragazzi del Movimento 5 Stelle. Non mi importa del leader, se c’è una base compatta che agisce autonomamente e prende le decisioni giuste. Purtroppo, sei venuto meno anche all’unico merito che ti avevo sempre riconosciuto: il non interferire con l’attività di chi governa.

Adesso non solo interferisci eccome, ma non sei nemmeno stato eletto, il che rende la cosa ancora più grave. Sono stufo dei tuoi anatemi, dei tuoi sputi dal palco, della tua violenza verbale, del perpetuo clima da campagna elettorale, del tuo populismo spiccio. E’ un’escalation continua verso il delirio! Non ti riconosco nemmeno più se ti paragono al Grillo di qualche anno fa. Stai trasformando il Movimento 5 Stelle in una setta, dove chiunque non è allineato col tuo pensiero viene subito tacciato di cospirazione col nemico, di appartenenza a vecchie logiche, e se insiste viene epurato. E sarebbe questo il nuovo? Questo è il vecchio, anzi…vecchissimo! Si chiama fascismo.

Come se non bastasse, adesso devo anche subire i tuoi quotidiani insulti, insulti nel vero senso della parola, oltre che all’intelligenza. O forse dovrei specificare meglio, devo subire i VOSTRI insulti. Si perché devi sapere che le stesse critiche le ho mosse all’interno del Movimento 5 Stelle Sicilia, e in tutta risposta mi hanno detto che ho fatto male a votarli (ma guarda un po’) e che sono soltanto, udite udite, un “berlusconiano rosicone”! Io che non ho mai votato il nano malefico neanche una sola volta in tutta la mia vita, a differenza di tanti tuoi elettori e attivisti! Io che Berlusconi lo schifavo già in fasce, e molto prima che il Movimento 5 Stelle nascesse!

Ho visto proprio di tutto. Chiunque osi sollevare una voce, è un colluso cospiratore. Un clima degno di Scientology!

In tutto ciò, dov’è finita la partecipazione democratica? Dove sono finite le consultazioni popolari? Te ne guardi bene adesso eh? Il paese è ad una svolta cruciale e tu non chiedi alle gente cosa desidera in questo momento?! Lo streaming arriva solo quando vi dovete fare belli mentre dite di NO a un Bersani che striscia ai vostri piedi! Si, perché checché tu ne dica è questo che sta facendo ormai; ma tu continui a evocare un inciucio PD-PDL, nella speranza che arrivi davvero…così magari il tuo totalitario 100% alle prossime elezioni lo ottieni davvero. E cos’è questa storia che può votare solo chi è iscritto al sito del Movimento 5 Stelle? Forse ti sfugge il banale concetto che adesso rappresentate l’intera nazione! Compresi gli elettori di PD, PDL e Lista Civica! O forse credi che la nonnina di 80 anni che abita in paese si connetta al tuo blog per andare a votare? Credi che il pensiero umano debba coincidere con la tua filosofia? Pensi che gli altri non siano degni di essere rappresentati? Se la pensi così, come purtroppo temo, allora c’è solo da avere paura perché il paese con te rischia solo una deriva totalitarista.

Mi preoccupi Grillo, mi preoccupi seriamente, perché nelle tue parole vedo solo odio. Speravo nell’autonomia intellettuale dei deputati e senatori eletti, ma vedo che anche loro stanno cedendo alle tue pressioni psicologiche. Quando l’unica strategia di governo diventa la vendetta, non può venir fuori nulla di buono.

Altro che uno vale uno, più che Grillo mi sembra di sentire il MARCHESE del Grillo: “io so io, e voi non siete un cazzo!”. Mi sa che il potere ti ha dato alla testa, e quando con appena un 25% pretendi un governo, dopo aver tra l’altro dimostrato di non esserne all’altezza, mi appari allo stesso livello di un Berlusconi che pretende la presidenza della Repubblica.

Avevate la possibilità di governare! Chi è il PD lo sappiamo tutti, non c’è bisogno che ci ricordi quotidianamente la scoperta dell’acqua calda. Avevate però l’opportunità di costringere il PD a governare, e a governare bene! La soluzione era la più auspicabile. Un Bersani che governa con la pistola puntata alla tempia ve lo immaginate? Si sarebbero potute fare tante, tantissime cose! E al primo passo falso, avreste potuto fare cadere il governo…e lo avreste fatto da eroi! Senza contare che vi sareste pure tolti dall’imbarazzo di dover governare direttamente senza avere di fatto alcuna esperienza. E invece? Invece nulla. Avete scelto la mossa più stupida, o meglio…HAI scelto la mossa più stupida. Ho sperato sino all’ultimo che il gregge non ti seguisse, che si facesse valere l’art. 67 della Costituzione. Ma ho capito alla fine che la paura ha vinto. Quindi adesso evita di venirmi a dare le tue lezioncine di morale su come si cambia, perché qui l’unico che non ha voluto cambiare sei tu…e lo hai fatto nel modo più squallido, dimenticando i principi basilari di una democrazia.

Lo abbiamo già avuto un comico che ha indottrinato le masse con le sue barzellette per quasi 20 anni, non credo ce ne serva un altro. Dall’altro lato della barricata c’è un paese che soffre, che non arriva a fine mese, che non ha prospettive di lavoro e di futuro, che non può farsi una famiglia, che si ammala e non riceve cure, che paga tasse senza ricevere servizi, che ha perso le speranze. La crisi non è un gioco Grillo, la crisi la gente la vive per davvero a differenza tua. E tu insulti questo paese con le tue cazzate. Tu dai del colluso all’operaio che viene licenziato, dai della cospiratrice alla casalinga che non riesce a pagare le bollette, dai del venduto al prete che prova a mandare avanti la sua missione. Tutta gente che non necessariamente la pensa come te, ma che ha una voglia di cambiamento autentica, e non costruita come la tua, da bravo attore quale sei. La rabbia di questa gente è vera, e tu ti permetti di elargire giudizi senza sapere un cazzo.

Caro Grillo permettimi, ma questa volta a fanculo ti ci mando io.
Andrea Baio, al quale mi associo e non per soccorrere un vincitore. I miei post lo testimoniano ed in sintesi scrivo: Il M5S ha perso un’occasione unica rifiutando la proposta del Pd proprio adesso che lo teneva per le palle.
P. S. Dedicato a chi ha commentato da me dicendo: io sono siciliano e tocco con mano i risultati del M5S.
Negando ogni merito a Crocetta.
La risposta l’ha data Andrea, un altro che tocca con mano.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: