Tolgono l’ Imu, ai ricchi, sulla prima casa e la mettono sui maccheroni.


indexChe gli italiani siano quasi tutti una massa di cretini è poco ma sicuro ed è il capitale sul quale prospera il Potere ed i vari governi che si sono succeduti ma quello che hanno fatto con l’Imu è una presa per il culo senza precedenti.
Hanno tolto l’Imu ai ricchi, hanno tolto l’Imu ai piccoli proprietari che potranno risparmiare 90, 100, euro e ne dovranno tirare fuori il doppio con le imposte indirette, iva e con l’irpef regionale sulla quale hanno dimezzato la franchigia.
Non bastasse hanno tolto l’Imu ai pseudo ricchi che hanno una sola casa, magari pure piccola, e la fanno pagare a tutti anche a chi una casa non ce l’ha.
Con l’aumento dell’iva pagheranno tutti e, naturalmente, chi ne ha meno farà ancora più fatica mentre chi ne ha non se ne accorgerà nemmeno.
Avremo l’Imu sui maccheroni diluita nel corso dell’anno in modo che il popolino non se ne accorga ma paghi sempre ed ancora di più.
Un Paese che permette ad un pregiudicato, un bandito, un piduista della prima ora di fare un videomessaggio per i gonzi nel quale si spaccia per una vittima innocente meriterebbe non solo una dittatura delle più feroci ma meriterebbe una dittatura della pitonessa.
Sarebbe la prima volta al mondo con una dittatora, abbiamo fatto tante invenzioni, brevetti, faremo anche questa.
E’ quello che meritiamo, solo un popolo di stupidi si fa governare da questa gentaglia.
A Milano la franchigia sull’Irpef passa da 35000 euro a 15000 e non diamo la colpa a Pisapia o ai sindaci se il governo taglia loro i viveri.
Non guardiamo al dito, guardiamo alla trave che ci hanno messo nel deretano.
Tutti insieme, appassionatamente. Manca solo che gli italiani si ribellino insieme al pregiudicato piduista pedofilo puttaniere ladro falso ed ipocrita, la tessera P2 N° 1816.
E quel bast**do di Letta fa la stessa propaganda del pregiudicato: se cade il governo si paga L’Imu.
Stron*o.
Diceva un mio collega, saggio: mio fratello porta lo zuccherino al cavallo ma si porta via il cavallo.
E’ quello che fanno loro, lo capite? Spero di si.

Consumi a picco, mai così male dal dopoguerra. Con una crisi del genere come mai non succede niente? Ci salva il nero, non tutti ovviamente, ma parecchi.


indexPiccole formichine, alcune provviste di ville inimmaginabili, si muovono in continuazione da Bolzano a Lampedusa senza l’ombra di una ricevuta e se la miseria di certe zone giustifica la piccola evasione da sopravvivenza non  è giustificabile per la ricca Lombardia o le multinazionali del pomodoro.
Ieri sono stato in valle, in montagna, il mercato immobiliare è fermo, i negozi in crisi, le fabbriche di mobili pure ma, fortunatamente quasi tutti hanno l’orto e magari qualche gallina. Non solo questo ovviamente.
Elettricisti, idraulici, muratori sono in cassa integrazione nelle grandi aziende del settore, per il momento non mi riferisco a piccoli artigiani, ma lavorano in nero per la manutenzione, spesso nella stessa azienda, che si fa senza ricevuta, brevi mano.
Quindi la crisi che morde le grandi città dove la gente non ha i soldi per l’affitto  il mutuo
o per fare la spesa non tocca le oasi dei piccoli paesini dove da sempre l’economia è esente da ricevuta.
Hai bisogno di una scala di legno? Prendiamo il disegno da internet e te la faccio, invece di costarti 2000 euro ne costa 1200 ma entrambi chiudiamo gli occhi e li capisco.
Il problema sorge quando per un impianto idraulico, elettrico o del gas ci vuole una certificazione e lì, dato che è alal luce del sole, i costi aumentano una tantum perchè tanto la manutenzione o le riparazioni eventuali saranno in nero.
Così capita che un idraulico, e non solo lui, abbia una villa che un attore di Hollywood se la sogna e dato che non sono più isolati dal resto del mondo grazie a internet è pure ecosostenibile ai massimi livelli.
Intendiamoci bene, se una villa del genere a MIlano vale 2 milioni, a Montecarlo 6, a New York 10 ciò non significa che in valle valga 200 mila euro, la roba buona costa anche lì anche se i costi sono inferiori.
Ma il fisco non sa come fare si inventa il Redditest ma brancola nel buio. Ora che i soldi, i gioielli, l’oro sia al buio dei caveau  è fuori discussione, spesso sono all’estero, tra poco credo li metteranno sotto le piastrelle o il parquet come succedeva una volta, non è una novità ma un elettricista, un idraulico, un muratore, che ha un Suv, una villa hollywodiana non la puoi fare se fatturi poche decine di migliaia di euro all’anno, se hai dei dipendenti che guadagnano più di te e nemmeno se sei ricorso al fai da te perchè solo il cemento, i mattoni, il parquet, gli elettrodomestici, le ceramiche  e quant’altro è stato usato per costruirla vale molto di più di quanto denunci al fisco.
Non tutti vincono al superenalotto una volta all’anno, non tutti ereditano immobili da parenti defunti, spesso si ereditano dei problemi e devi stare molto attento ad accettare l’eredità potresti avre solo rogne o trovarti un’Imua da pagare che non è alla tua portata.
Come le vedove delle quali parlavano ieri sera a Ballarò.
A Milano ci si mimetizza più facilmente, rispetto agli abitanti del tuo quartiere, puoi avere un appartamento da 450 mq senza che nessuno se ne renda conto se non nel condominio, specialmente se magari non paghi pure le spese, ti inventi ogni storia possibile per contestare ed essere in polemica continua, ma un suv da 100.000 euro, una villa di 400 mq a due piani non la puoi portare in banca e metterla nel caveau senza che nessuno ne sappia niente.
Poi ti spieghi come mai nonostante la situazione non scoppia la rivoluzione.
La crisi tocca la  minoranza impotente, il resto se la cava in un modo o nell’altro.
Molti ne scrivono sui giornali, altri ne dissertano in televisione, alcuni esprimono solidarietà ma tutti cercano di non cacciare una lira.
fanno la morale alla politica, al governo, agli operai ma nessuno racconta le cose come sono, da decenni.
L’Italia non sta in piedi per la Fiat o le multinazionali, l’Italia si regge sul nero e quando fallirà a morire di fame saranno solo i proletari, quelli che a Milano per sopravvivere necessitato di 80 euro al giorno e nei paesini ci riescono con 30, 40.
Tutto il resto è nero, invisibile come i grandi patrimoni del 10% di italiani che pèosseggono il 50% della ricchezza mazionale.
Intendiamoci, quelli che fanno parte del 90% di italiani che versano l’87% delle tasse allo stato, alludo a pensionati, lavoratori e piccoli imprenditori, io li giustifico se pagano l’idraulico in nero. Fanno bene.
Quando risulterà al fisco che il 10% di italiani che posseggono il 50% della ricchezza nazionale versano il 50% di imposte allo stato allora mi metterò a controllare il mio salumiere, il mio barbiere, il mio calzolaio, il mio idraulico che mi fa un lavoro in nero per sopravvivere lui e fare risparmiare me.
Finchè chi possiede il 50% della ricchezza nazionale versa il 13% delle imposte totali io sarò un fiancheggiatore del piccolo evasore, anzi sarò un piccolo evasore anch’io.
E’ un ragionamento eticamente orrendo ma ha una sua logica, la sopravvivenza. Sequestrino tutti i loro beni, mobili ed immobili, a chi ruba dal mattino alla sera, manager, politici, grandi evasori abituali con schiere di commercialisti, subito dopo io chiederò la ricevuta al mio barbiere. Che è messo peggio di me.
Con la riforma delle pensioni hanno aaumentato i nuovi poveri, che lo erano già. Nella foto ne vediamo uno che fa la spesa e poi ci meravigliamo che calano i consumi, siamo in piena guerra non è ancora il dopoguerra.

Consumi a picco nel 2012,
mai così male dal dopoguerra

   

Oggi c’è un post, un articolo, chiamatelo come volete che è stato letto da 48.000 persone. C’è una foto del Che che metto anch’io, per ripetere un ragionamento che faccio da anni.


Mentre noi ci azzuffiamo sui partiti, la destra, la sinistra e con quelli che dicono che destra e sinistra non esistono balza in tutta evidenza che è proprio una politca di sinistra che manca, direi rivoluzionaria ed anticapitalista di sinistra.
Da anni vado scrivendo che il problema non è il Pd simil socialdemocratico o il Pdl simil fascista, il problema o la soluzione non sono nemmeno i movimenti che hanno sepolto la politica e non credono alla destra ed alla sinsitra.
Il problema è il capitalismo. Il capitalismo evoluto che da produttore e sfruttatore di persone, proletari, si è fatto ancora più feroce diventando capitalismo finanziario speculatore e parassita.
Lo scrivo da anni e sono contento perchè le mie parole rimarranno nel web all’infinito e tra 20, 50, anni magari qualcuno le leggerà.
Tanto è vera la mia tesi che il nuovo capitalismo finanziario parassita non ha più nemmeno bisogno di finanziare le guerre, distruggere mezzo mondo per poi ricostruire e fare profitti.
Adesso riescono ad ucciderci tutti, a condizionarci tutti con il debito pubblico degli Stati, ne ammazzano di più con il fondo monetario internazionale che con tutti i caccia, messi insieme, della seconda guerra mondiale.
E’ solo un sistema più lento, più lento delle camere a gas e non devono nemmeno sporcarsi le mani.
Semplicemente danno un ordine ad un ragazzo di vent’anni che siede davanti ad un pc a Wall Street o  a Strasburgo quello clicca invio e fallisce un paese, lasciando milioni di vittime innocenti.
Intanto che aspettano la soluzione finale che, non avendo necessità di bombe o missili lascerà intatti i loro capitali, si godono l’autentica guerra tra poveri che sono le nostre misere discussioni tra sinistra, centrosinistra, movimenti e generazioni in lotta tra di loro. Loro hanno messo genitori contro figli, nonni contro nipoti e si godono le nostre dispute che non porteranno a nulla per il semplice fatto che chiunque vinca le elezioni non metterà in discussione il capitalismo.
Al massimo metteranno in discussione il modello di sviluppo, giusto per avere un altro secolo o due di discussioni inutili perchè, comunque, avverranno nel cortile del carcere che il capitalismo ha costruito intorno a noi.
Grazie a noi, alla nostra indifferenza.
Tav si, Tav no, ponte si ponte no, sono tutte cazzate se decidiamo di abbattere il capitalismo e ripartire da capo.
Ovvio che ci sono dei bravi capitalisti, non sono tutti banditi o evasori ma è il capitalismo il cancro e non basta che alcuni di loro facciano i bravi, si lavino la coscienza.

Buffett: “Ok a tassa sui ricchi. Ma sopra 500mila dollari”

E’ una presa per il culo se è in malafede, una fesseria se è in buona fede. Cambierebbe poco o nulla.

Mentre Grillo pensa che il problema sia Bersani e Bersani e gli altri pensano che il problema sia Grillo e la sua antipolitica i capitalisti, l’alta finanza, gli speculatori, aspettano che si vada a votare per continuare come prima e più di prima a fare i loro interessi.
Per la pace sociale basteranno le solite briciole e le classi intermedie che si accolleranno il compito, insieme a tutta l’informazione di regime, tutti i giornali, di farci la predica che il sistema capitalista è il migliore perchè abbiamo visto i mali che il comunismo reale ha fatto nel mondo.
Il comunismo reale ha poco più di cento anni, il capitalismo almeno sei volte di più.
Cosa ha creato il capitalismo se non una moltiplicazione di poveri vittime dello stesso consumismo iniettato dal capitalismo per fare profitti?
Ma davvero pensiamo che la soluzione del problema sia la crescita infinita? Dovremmo prendere i nostri mobili, i nostri elettrodomesyici, i nostri pc, le nostre televisioni a mazzate per creare nuovi consumi?
O affideremo tutto alle mode, all’ultimo modello, tanto avremo il cervello talmente spappolato dal mercato che anche i precari, i disoccupati, faranno debiti per comprare l’ultimo modello di telefonino.
Magari con la pensione del nonno.
Se, come io ritengo, il problema è il capitalismo allora è necessiario che ci sia una sinistra forte, unita, veramente rivoluzionaria che pensi all’uomo del futuro e non alle nuove carte di credito.
Se i movimenti, chiunque siano
i loro ideologi, vi dicono che sono il nuovo, il futuro e disconoscono gli unici ideali che hanno fatto progredire il lavoratore, la massa, portandola dalla schiavitù dei secoli scorsi ai diritti degli anni settanta e cioè la sinistra diffidate.
Sono i nuovi fiancheggiatori del capitalismo.
Se noi lottiamo e ci azzuffiamo nel cortile concesso, bontà sua, dal capitalismo globale che deciderà quando darci o toglierci il pallone, inteso come pane, sappiate che i nuovi ideologi negazionisti della destra e della sinistra non sono altro che i nuovi lacchè del capitalismo globale.
Se non si discute di lavoro, di futuro del proletariato, delle persone e dei loro diritti non cambierà niente.
Chiudo con la solita domanda ai politici vecchi e nuovi: capitalismo si o capitalismo no?
Questo è il punto.
Nel tempo che ho impiegato per scrivere il post i lettori dell’altro post saranno più di 50.000, bene, mi auguro che abbiano letto bene e non messo mi piace perchè c’è la foto del Che.
Non l’ho trovata nel web, sono 40 anni che l’ho nel portafogli.

Post di servizio per i giornalisti italiani, di destra e di sinistra, che non conoscono il significato delle parole. Sallusti è condannato per diffamazione, non per una opinione. Ammesso che ne abbia una sua, non dettata da Arcore.


Il termine opinione (dal latino opinio, -onis; in greco δόξα, dòxa) genericamente esprime la convinzione che una o più persone si formano nei confronti di specifici fatti in assenza di precisi elementi di certezza assoluta per stabilirne la sicura verità. Con la opinione si avanza, spesso in buona fede, una versione personale o collettiva del fatto che si ritiene vero e, pur non escludendo che ci si possa ingannare, tuttavia lo si valuta come autentico sino a prova contraria.

Diffamazione è il termine giuridico che designa una forma di espressione che porti lesione all’onore di una persona o di un’istituzione.

L’opinione è una convenzione che può essere anche errata, la diffamazione è un reato specialmente se si basa su notizie false ed infondate.
La specializzazione di Sallusti.
Tra l’altro Feltri, che permise a Farina di scrivere impunemente sul suo giornale nonostante fosse sospeso dall’ordine dei giornalisti e poi radiato, e Sallusti cercano di scaricare l’agente Betulla che sino a quando si limitava a dossier fasulli  su Prodi era un fenomeno, quando ha messo nei guai Sallusti è diventato un pirla e codardo.
Renato Farina e l’agente Betulla sono la stessa persona, cresciuta in seno a Comunione e Liberazione che personaggi del genere li sforna in quantità industriale.
LA BUFALA SU ROMANO PRODI – Su richiesta di Pio Pompa poi, alla vigilia delle elezioni politiche del 2006, quelle dei “24 mila voti” e dei “brogli elettorali”, per usare un’espressione molto delicata di Silvio Berlusconi, Betulla pubblicò su Libero un falso dossier redatto ad arte dal Sismi nel quale si incolpava Romano Prodi di aver autorizzato, come Presidente della Commissione Europea,  le cosiddette “missioni straordinarie” della Cia nel territorio continentale. Circostanza smentita dalla stessa Unione Europea al momento della discussione di un provvedimento che invita i singoli paesi a rivelare come mai sono state appoggiate le azioni Cia nel territorio dei membri dell’Ue, con speciale interesse verso Romania, Lituania e Polonia.
Questo è Farina e sia Feltri che Sallusti lo sanno benissimo, se è un vigliacco somiglia a loro. Anche Sallusti è un vigliacco che scambia la diffamazione per opinione fingendo di fare il martire prossimo alla galera.
Qui siamo a commentare tre o quattro tra le persone peggiori che esistano nel mondo del giornalismo e della politica ed il fatto che si scannino tra di loro è una spece di guerra di mafia dove non ci sono vittime innocenti ma picciotti al servizio del boss.
Vediamo chi è e da dove viene Renato Farina:

QUANTE COSE E’ STATO FARINA – Non stiamo parlando di un personaggio come gli altri. No. Stiamo parlando di Renato Farina, uno dei giornalisti più discussi degli ultimi anni. Fu il primo a sapere della liberazione dei tre italiani rapiti in Iraq, con il quarto, Francesco Quattrocchi, ucciso dai miliziani pro Saddam Hussein. Fu collaboratore dei servizi segreti e venne condannato per favoreggiamento nell’ambito dell’indagine sul rapimento di Abu Omar. Fu radiato per questo dall’Ordine dei Giornalisti, ritrovandosi però comodamente in Parlamento, istituzione nella quale ha recitato il mea culpa sicuro di non correre più alcun rischio sia per la sua immunità sia perché la condanna di Sallusti, confermata dalla Cassazione, non può più essere rivedibile. A meno di una revisione del processo alla quale però l’ex direttore del Giornale non sembra essere interessato.

L’INIZIO AL SABATO – Questo è Renato Farina, e forse molto altro ancora. Ma andiamo con ordine, ricostruendo la nascita del “mito”. Laureato all’Università Cattolica di Milano ed entrato nel 1978 nel settimanale “Il Sabato”, fondato da alcuni giornalisti aderenti a Comunione e Liberazione dietro una brillante intuizione di Roberto Formigoni, con Silvio Berlusconi tra i principali finanziatori. Sotto il grido di “Amore e fedeltà all’essenziale cristiano. Insopprimibile gusto della libertà in tutto il resto”, il giovane Farina alternò servizi eno-gastronomici ad argomenti più profondi come le apparizioni della madonna di Medugorje.
Specializzato in apparizioni della madonna di Medugorje ad un certo punto ha cominciato ad avere le visioni anche lui ed è diventato l’agente Betulla, specialista in visioni diffamatorie senza nessuna madonna, ma in conto terzi.
Quasi sempre per conto di Berlusconi.

“Amore e fedeltà all’essenziale cristiano. Insopprimibile gusto della libertà in tutto il resto” Era il motto del giornalino di Comunione e Liberazione, peccato che a metterlo in atto fossero Formigoni, Farina e Berlusconi.
E’ tutto dire, un testacoda tra gli integralisti cattolici di Cl e la P2.
Altro non ho da dire se non che tutti i giornalisti, di destra e di sinistra, che si sono spesi per la libertà di pensiero, di parola e di opinione di Sallusti, sarebbe il caso che tornassero a scuola a fare un ripasso sul significato delle parole.
Ve lo dice uno che spesso è ripreso per i suoi errori di grammatica o di sintassi, mai per il senso di quello che scrive. Il valore di quello che scrive, la sostanza come la chiamo io.
Opinione non è diffamazione, fatevene una ragione.
Per chi volesse saperne di più sull’agente Betulla metto il link di un articolo, sempre che vinca la nausea e riesca a leggerlo.

Betulla’s story


Lo spot di Servizio Pubblico e la risposta, agghiacciante, della giovane birramunita. Loro rubano e tu che fai? Ci bevo su. Sono trent’anni che l’Italiano ci beve su, si è bevuto tutto non solo Milano.


Mi auguro che sia solo una battuta, sarcastica, tutto sommato immediata e pungente.
Dalla Milano da bere in poi la maggioranza degli italiani si è bevuta di tutto, dalla onestà presunta dei nordisti della lega al bravo imprenditore, piduista, che scende in campo per salvare il Paese, il mio Paese ammoniva il bandito e non alludeva ad Arcore, per salvarlo dai comunisti. I quali per paura di non farci una bella figura sono scomparsi o si sono mimetizzati al centro, qualcuno si è nascosto sotto la tocaca, protettiva, dei preti.
La ragazza, se voleva fare una battuta, senza volere ha fatto una sintesi della politica italiana dai fasti del cinghiale ad oggi.
Io considero che i gorni che diedero il via al degrado etico, sociale, politico, dei proletari e della società italiana siano il 9 ed il 10 giugno del 1984 quando gli italiani furono chiamati al referendum sulla contingenza, molto prima quindi di mani pulite e delle scoperta, si fa per dire, della mangiatoia politica.
Intendiamoci, i genitori del suicidio collettivo dei lavoratori e dei proletari erano sia nella destra che a sinistra. La destra ha inferto un colpo mortale ai diritti, ad un certo tipo di uguaglianza e la sinistra ha sopravvalutato le proprie forze e l’intelligenza del popolino, un atto di presunzione che ci è costato carissimo.
Da Wikipedia:
La decisione ostinata di intraprendere la via del referendum abrogativo sulla scala mobile è visto da alcuni storici (Simona Colarizi, Storia politica della Repubblica 1943-2006, Laterza, Bari, 2011) come un segnale evidente della crisi del PCI costretto all’isolamento dopo la decisione di Craxi (PSI) di chiudere ogni dialogo con i comunisti ritenuti massimalisti e rivoluzionari. Sul referendum, inoltre, il PCI decide di intraprendere questa battaglia da solo perché anche i sindacati, compresa la CGIL di Luciano Lama, considerano la scala mobile un meccanismo che si può perfettamente riformulare o abrogare senza danneggiare la classe dei lavoratori.
La Cgil per prima commise l’errore di sopravvalutare le proprie forze e la testa dei lavoratori ritenendo di essere in grado di riformulare la legge senza danneggiare i lavoratori prendendo un granchio mortale.
Se per la Cisl e la Uil ritengo che lo schierarsi con i governi sia una costante dalla loro nascita, ben prima di Craxi primo ministro, hanno fiancheggiato la Confindustria per decenni autentici cavalli di Troia del capitalismo in fabbrica, lo stesso non posso dire della Cgil, per quanto mi riguarda,  commise un errore di presunzione.
Non credo si sia venduta, credo sporavvalutasse le proprie forze e la capacità degli italiani di ragionare lucidamente. Potrei anche sbagliare, lo dirà la storia.
A difesa della Contingenza si schierarono queste forze:

  • Partito Comunista Italiano
  • Democrazia Proletaria
  • Lista Verde
  • Movimento Sociale Italiano
    Per l’abrograzione della Contingenza lo schieramento era questo:

    • Democrazia Cristiana
    • Partito Socialista Italiano
    • Partito Liberale Italiano
    • Partito Radicale
    • Partito Socialista Democratico Italiano
    • Partito Repubblicano Italiano
    • Il risultato del referendum:
      .

        totale percentuale (%)  
      Iscritti alle liste 44 904 290  
      Votanti 34 959 404 77,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
      Voti validi 33 845 643 96,80 (su n. votanti)
      Voti nulli o schede bianche 1 113 761 3,20 (su n. votanti)
      Astenuti 9 944 886 22,10 (su n. iscritti)


      Era il periodo della Milano da bere e da allora in poi l’Italia non fu più la stessa. La P2 prese spazio e potere e nel giro di 10 anni andò pure al governo con un Primo Ministro con tanto di iscrizione, Berlusconi tessera P2 N° 1816.
      Nessuno si ricorda più di queste cose.
      Penso che ci saremmo arrivati anche senza Mani Pulite e non per sottovalutare l’operato della magistratura, tutt’altro, ma perchè considero che l’infiltrazione della P2 nei meandri del potere  economico, bancario, industriale, carabinieri, polizia, esercito ecc.ecc.  era già in atto da tempo ed a farli entrare direttamente in politica ci pensò Craxi, vendendosi al cavaliere piduista. A riesumare i fascisti ci pensò poi Berlusconi.
      E’ da allora che la massa, la maggioranza degli italiani si dedicò anima e corpo alla Milano da bere senza considerare l’esplosione del debito pubblico attraverso le clientele, gli sprechi e la perdita di ogni conquista sociale.
      A ricoglionirli del tutto ci pensò la televisione. Guarda caso principalmente la sua, alla quale si accodò quella di Stato una volta che gli uomini della P2 si insediarono nelle poltrone del potere politico.
      Il marcio non nasce dal nulla se non è concimato per bene con il letame adatto e la P2 aveva il concime giusto.
      Due parole sulla Contingenza che i detrattori potrebbero considerare come il gatto che si morde la coda.
      La contingenza era un meccanismo che salvaguardava, in parte, le buste paga dall’inflazione. Era la scala mobile.
      Con il termine scala mobile era chiamato fino agli anni Novanta il sistema di aggiornamento automatico della retribuzione da lavoro dipendente rispetto all’aumento del costo della vita… La scala mobile veniva calcolata seguendo l’andamento variabile dei prezzi di particolari beni di consumo (l’indice era l’IPC, indice dei prezzi al consumo), generalmente di larga diffusione, costituenti il cosiddetto paniere.
      Nel 1975 la scala mobile, applicata fino ad allora al solo settore industriale, venne unificata agli altri settori con un accordo considerato storico stipulato tra la Confindustria e le tre maggiori organizzazioni sindacali.
      Dagli anni 2000, l’indennità di contingenza è confluita in un’unica voce retributiva, insieme al salario base previsto dai contratti nazionali per ogni livello di inquadramento. L’indennità è aggiornata, come minimo, a cadenza annuale. Invece, la scala mobile, indennità di contingenza, aggiornata ogni mese con l’inflazione corrente, è rimasta invariata per alcune categorie quali politici, magistrati, giornalisti, con reddito maggiore di 5 volte la pensione sociale INPS.
      La scala mobile è stata definitivamente soppressa con la firma del protocollo triangolare di intesa tra il Governo Amato I e le parti sociali avvenuta il 31 luglio 1992. Con la scala mobile è stata abolita l’indennità di contingenza ed è stato introdotto per tutti i lavoratori dipendenti (dirigenti esclusi) l’Elemento Distinto della Retribuzione.
      E’ vero che generava inflazione ma proteggeva i salari, l’inflazione rimase ma i salari non ebbero più la protezione.
      Lo spot di Servizio Pubblico è un breve spaccato degli italiani, sarebbe stato interessante vedere tutti il filmato prima del montaggio, ovviamente il montatore ha scelto crema dalla crema ma si può ugualmente intuire che al di là di qualche indignato/a i colpevoli di questo sfascio siamo noi cittadini.
      Ovviamente non tutti, ma la maggioranza degli italiani che ha votato questi banditi e questo sistema che dura da ben oltre la durata del fascismo che, se non altro,  aveva un difetto che lo ha portato alla rovina, unì gli italiani.
      Certamente la maggior parte alla fine si ribellò uniendosi agli intellettuali che diedero vita alla Resistenza.
      Oggi no, il regime piduista e bancario al potere  è riuscito nell’opera di frantumare la massa, dividere i proletari ed i cittadini. Li ha portati a non fidarsi gli uni degli altri ed a vedere in ognuno di noi un potenziale nemico, evasore, parassita, corrotto o corruttore.
      la lega ci ha messo sopra pure il razzismo, la xenofobia ed il gioco è fatto.
      Il punto è questo, secondo me, l’unico vincitore è Licio gelli che strategicamente ha inquinato la società civile e politica per fare in modo che la maggioranza degli italiani rifiutino la politica, schifosa, al punto che se si facesse una rivoluzione gli obiettivi ed i nemici non sarebbero riconoscibili, in evidenza. Sarebbe un tutti contro tutti, quello che vuole il regime e la P2.
      I francesi ebbero l’obiettivo in evidenza, la nobiltà parassita. I resistenti pure era il duce ed il fascismo, noi a forza di bere vediamo nemici anche dove non ci sono, corriamo il rischio di ghigliottinare quelli buoni insieme a quelli marci.
      Pensatela come volete, potete anche pensare che un verme come Sallusti sia una vittima e non la causa del suo male, ma se non riusciamo a decidere cosa vogliamo fare del capitalismo parassita non ne usciremo mai.
      Nessun partito, nessun movimento ha detto chiaramente cosa vuole fare di questo capitalismo, delle banche, del rapporto tra proletario e ricchezza prodotta.
      Per me il punto è questo, destra e sinistra non sono morte, manca la guida, gli intellettuali che indichino la strada, l’obiettivo, il sogno.
      Tutti giocano le loro carte nel cortile del capitalismo finanziario e parassita e, quando esso avrà esaurita la pazienza, suonerà la campanella.
      Solo allora ci renderemo conto che la ricreazione è finita, basta aperitivi, tornate nelle gabbie.
      I due spot, prima e seconda versione.


80 milioni di euro di spese militari al giorno. Se Monti ed il suo governo di pazzi che lo sostengono dessero 1 milione a testa agli italiani, compresi i neonati, gli immigrati ed i milionari senza problemi, avremmo risolto tutto.Ne avanzerebbero pure una ventina.


Monti: no aiuti Bce per l’Italia. Andiamo avanti con la spremitura dei lavoratori, dei precari, le donne ed i pensionati. Pare sia rimasta qualche goccia di sangue. Io non ne ho più, e non scherzo.
Il bandito che per salvare le Banche sta massacrando sanità, scuola, servizi, pensioni, assistenza ai disabili ed agli anziani non tocca minimamente le spese per le armi che veleggiano verso i 20 miliardi di euro, tra un caccia e l’altro.
Andrò alla Caritas a fare la spesa mentre mi sfrecceranno sulla testa 131 F-35 ultimo modello carichi di missili e di bombe intelligenti, almeno mi bombardassero così potrei recuperare il metallo pregiato e cercare di venderlo.
Possibile che i servi del capitalismo, i governanti al servizio delle banche e delle multinazionali siano così ottusi da non rendersi conto che stanno facendo una strage?
Oppure sono dei pazzi spietati che hanno sostituito le guerre mondiali, i bombardamenti a tappeto, con una crisi economica che ne ammazza più del napalm?
O i pazzi siamo noi che ci facciamo spremere, dissanguare, per mantenere questo carrozzone che non ha senso, questo Paese che non ha logica.
Se questa è la democrazia meglio una dittatura del proletariato che faccia saltare el banche e ne ammazzi il più possibile, può sembrare una proposta delirante ed orrenda ma, se ci pensate bene è la più ligica. Calcolatrica alla mano.
Armamenti, la super casta.
Io ho solo la terza media, non arrivo a certe finezze  di chi ha studiato economia politica alla Bocconi, ma ho comprato dai cinesi una calcolatrice da due euro ed ho fatto una semplice operazione: 80.000.000 di euro al giorno di spese militari diviso 60.380.912 abitanti in Italia si potrebbe dare 1.303.336 euro a testa, neonati, banditi della politica, ceto medio che se ne frega di noi, immigrati regolari, ed avremmo risolto tutti i nostri problemi, attuali e futuri. Potremmo farci anche la mutua e la pensione privata.
Se per i professori di economia politica, che insegnano alla Bocconi e governano, momentaneamente, l’ Italia il conto è troppo complicato proporrei di ridurre l’importo a cifra tonda, ad un milione di euro.
Ne avanzerebbero 20, potremmo aiutare i clandestini, diciamo 100.000 euro a testa  e fare pure una offerta al vaticano, per aiurali a pagare l’Ici.
Non è un mio delirio individuale, qui stiamo impazzendo tutti.
Ci è sfuggito qualcosa, il senso della realtà e della misura.
Il capitalismo finanziario e parassita ci ha bruciato il cervello, siamo senza materia grigia.
Nella foto di copertina Napolitano e Monti sull’autoblindo in gita per Roma. 

Mi pongo una domanda, alla quale non so dare una risposta. Perchè Zambetti ha comprato i voti dall’ndrangheta quando quelli di Comunione e Liberazione sono gratis? Forse, il tipo, non è affidabile nemmeno per C. L.


E’ vero che C. L. ha già invaso il potere da oltre un ventennio e può permettersi di offrire ai suoi cavalli di Troia sistemati nelle poltrone che contano i voti gratis ma Zambetti, comprando i voti dall’ndrangheta ha aperto una falla nel sistema di potere ciellino e questo, per i seguaci di Don Giussani e Formigoni è inaccettabile.
Potrebbe essere stata una guerra intestina di potere a dare l’imbeccata ai magistrati per far partire l’inchiesta che ha portato alla scoperta della compravendita dei voti che, a lungo andare, avrebbe portato una perdita di appalti ciellini a favore dell’ndrangheta.
Comunione e Liberazione è una piovra ed i suoi tentacoli sono ovunque in Lombardia ed in modo particolare nella sanità, attraverso la Compagnia delle Opere gestisce una serie di appalti che rendono 70 miliardi, avete letto bene, all’anno.
Non c’è corsia di ospedale, in Lombardia, dove non passi la ramazza della CdO, non c’è primario di ospedale pubblico, forse anche in quelli privati, che non sia espressione di CL.
Capirete che con un giro di affari di questo livello è inaccettabile per i ciellini che un esponente della loro maggioranza compri i voti dall’ndrangheta facendo, di fatto, entrare nella sala dei bottoni una cosca rivale, sia essa l’ndrangheta, la mafia o la camorra.
Già la Compagnia delle Opere ha i suoi problemi nel campo edilizio, dove la camorra se non è associata è una rivale temibile, ci manca solo che ci si metta l’ndrangheta a pretendere una fetta di fatturato.
Forse la soffiata alla magistratura , che ha fatto partire  le indagini che hanno portato all’arresto di Domenico Zambetti, è partita direttamente dal Pirellone appena si sono accorti che l’assessore alla casa aveva tentato di introdurre una cosca avversaria nel territorio gestito da Comunione  e Liberazione attraverso la Compagnia delle Opere.
Questo, lo sappiamo tutti, non si può fare e quando qualcuno ci prova scatena la guerra tra famiglie anche se erano alleate sino ad un giorno prima.
Quando il nuovo vuole sostituire il vecchio scatena sempre un putiferio, e non alludo a Renzi, Renzi è un poveretto espressione degli oratori non ha dietro una macchina potente come ha Formigoni, Comunione e Liberazione.
Cocì potente e con argomenti così validi da convincere Maroni in dieci minuti. Niente dimissioni in Regione Lombardia da parte dei leghisti. Non si può fare ed un giorno sapremo perchè, quando Michael Formigoni tirerà fuori le carte e le prove dal cassetto.
Però dobbiamo ammettere che, per adesso, la Regione Lombardia fa eccellenza anche in questo campo, niente lupare, qualche messaggio trasversale per Piemonte e Veneto, ma niente sparatorie per le strade.
Da altre parti succede questo:

Caos a Partinico: e’ guerra tra i Vitale e le cosche emergenti – Antimafia Duemila

C’era un articolo ancora più interessante dal titolo: Guerra cruenta tra clan vecchi e nuovi ma i dirittti sono riservati, vi metto il link. 
Comunque il momentaneo vincitore, Formigoni, darà una spulciata ai picciotti, sempre se riuscirà a scoprire tutti gli infiltrati, una aggiunta di lievito ed impasterà una nuova giunta con la farina, scaduta, andata a male, di prima.
E’ il nuovo che avanza, con la benedizione del cardinale di Milano, ciellino pure lui.

Perché Comunione e Liberazione è la lobby del Terzo Millennio

 

Maroni ha ridato slancio alla lega distrutta dalla saga dei Bossi. La lega di nuovo al centro della politica con un nuovo ruolo, lo zerbino di Michael Formigoni.


Prima di incontrare Maroni Alfano ha chiesto a Formigoni: che diremo a Maroni?
Gli faremo un’offerta che non potrà rifiutare, rispose Michael Formigoni.
Quello che sta succedendo nel Consiglio Regionale Lombardo fa concorrenza a Reggio Calabria, Palermo ed ai comuni campani in mano alla camorra messi insieme e si sa che la Lombardia quando fa fa eccellenza. Supera tutti.
Si pensava che la nuova lega di Maroni e Salvini fosse tornata agli albori della lotta al palazzo, alla corruzione, al disprezzo delle poltrone.
Era solo fumo, è solo fumo, pur di non perdere qualche poltrona si sono inchinati a Formigoni e gli fanno da zerbino.
Maroni ha pure smentito i suoi che in un impeto moralista avevano dichiarato per bocca di Salvini: che comunque vada il voto nella prossima primavera è molto probabile.
Lasciamo stare quel cretino di Alfano che ha avuto l’ardire di commentare con queste parole: “Non si può mandare a casa una giunta che ha governato bene. Abbiamo fiducia in Formigoni, la sua è una scelta di rottura rispetto agli avvenimenti gravi di questi giorni, ma anche di continuità con il buon governo”.

Questo è più pirla di quanto pensavo, non è nemmeno il classico opportunismo dei politici, è un caso disperato.
Formigoni, davanti all’ennesimo scandalo che lo coinvolge anche se lui sostiene di no, ha subito minacciato: se cade la Lombardia cadono anche Piemonte e Veneto.
Cota, che come al solito non ha capito un cazzo, ha risposto che loro governano bene e saranno i piemontesi a decidere chi deve governare.
Zaia, che è più sveglio di Cota, ha risposto Formigoni pensi a casa sua. Una frase che non dice niente, giusto per lasciare i giochi aperti e tutto come prima.
Non penso che Maroni si sia calato le braghe dando le spalle a Formigoni, o che si sia inginocchiato, per salvare la poltrona di qualche leghista già compromesso di suo. Non penso nemmeno che a convincere il nuovo boss della lega a mollare il colpo, ne più ne meno come ha sempre fatto Bossi con Berlusconisia, sia stato il riferimento, mafioso, che Formigoni ha fatto a Piemonte e Veneto.
No, quella era la campanella di avviso che chiamava l’adunata.
Infatti si sono incontrati a Roma Maroni, Alfano e Formigoni.
Che argomenti ha usato Formigoni con Maroni, scusate la cacofonia della rima, per far tornare all’ovile tutte le pecore padane, Salvini escluso perchè non è stato avvisato?
Quali strumenti di ricatto ha Formigoni per tenere in scacco tutta la Lombardia e la sua maggioranza?
Cosa avrà minacciato di fare, dire, far sapere al mondo nel caso l’avessero fatto dimettere?
Qualche asso nella manica deve averlo certamente, Cota no ma Maroni lo sa, l’ha capito ed infatti Formigoni non si dimette, rimpasta con la stessa farina andata a male.
A Cota lo spiegheranno dopo cosa è successo, sempre che arrivi a capire prima che finisca la legislatura. I suoi tempi sono quelli che sono, troteschi.
Salvini non si rassegna, povero figliolo, ma appena gli faranno conoscere gli argomenti di Formigoni o accetta o cambia partito.
Gli faremo un’offerta che non potrà rifiutare, disse Michael Corleone.
E’ quello che ha detto Formigoni ad Alfano ed alla sua segretaria prima di incontrare Maroni.

I dieci anni a Daccò, in primo grado, sono un’ottima notizia. Fiorito in galera pure, adesso tocca agli evasori ed ai finti invalidi. Il segnale è forte speriamo continui.


Il segnale forte non è la condanna in se ma il fatto che il pubblico ministero ne aveva chiesti 5 ma il gup ne ha dati 10.
Questo è l’unico modo di combattere questi banditi della finanza e della politica, condanne esemplari e sequestro di tutti i beni di famiglia, prestanome compresi.
E’ solo l’inizio, siamo al I° grado ma se prende piede e va sino in fondo alla sentenza definitiva è l’unica strada da percorrere per liberarsi di questi banditi.
I discorsi sull’etica non servono a niente solo il carcere, senza privilegi, può debellare il bubbone.
Lo stesso discorso vale per i mafiosi, i camorristi, sequestrare tutto immobili e valute.
E’ uno Stato di polizia? Può darsi ma qualunque Stato democratico deve avere la polizia ed imporre la giustizia per combattere i ladri, gli evasori, i finti invalidi e tutti coloro che recano danno, rubano, allo Stato che siamo noi.
Senza corruzione, evasione, elusione saremmo tra gli Stati più ricchi al mondo e la cosa va avanti da decenni, è ora di finirla con il paese dei furbi.
Non mi interessano le guerre interne alle bande dei partiti, i ricatti, mi interessa la certezza della pena.
Sappiamo bene qual’è il partito che si oppone, da un ventennio, ad una giustizia che funziona usando tutti i mezzi e la propaganda di regime per combattere la magistratura e le intercettazioni, forza Italia prima ed il Pdl adesso.
E’ il partito che ha incorporato in se due tumori in un corpo solo, quello socialista e quello democristiano con il collante della P2 la setta massonica affaristica che ha attaccato lo Stato, la Costituzione e la Democrazia.
Non è il momento di essere moderati o di qui o di là, o con la legalità o con i banditi.
Questo è il momento delle scelte estreme che metta al primo punto del programma la condanna certa per il ladroni di Stato ed i parassiti della finanza.
La stessa cosa deve valere per gli evasori, i finti invalidi, ai quali va sequestrato tutto in modo che siano costretti ad andare a vivere sotto i ponti o nelle baracche.
Sono clandestini al fisco? Bene, che vivano come gli immigrati clandestini che bivaccano in riva al Lambro.
Non puoi essere clandestino per il fisco e godere della sanità pubblica.
Non passa giorno che non venga scoperto un falso invalido, un falso cieco o quant’altro. Paralitici che fanno yogging, ciechi che fanno benzina e leggono il giornale, a questi va sequestrato tutto e, se non basta per recuperare quello che hanno rubato, si sequestri anche quello che hanno messo insieme i figli grazie al furto dei loro genitori.
I finti invalidi che accumulano case o non lavorano per decenni sono come i condannati in parlamento. Forse peggio perchè rubano a chi ha meno di loro.
Si deve agire con decisione ed in fretta prima che i complici abbandonino la nave, apparentemente solo con le mutande nella realtà con i soldi e le case all’estero.
Mi permetto di dare un consiglio, tre gradi di giudizio sono troppi, eliminarne almeno uno ed allungare la prescrizione per questi reati.
Non rubano ad uno solo, non rubano l’argenteria da una villa, rubano a tutti noi e dovremmo fare una class action per chiedere i danni. Interessi compresi.
Abbiamo la pressione fiscale più alta al mondo, grazie a questi banditi, adesso si rubano pure le tasse.
Ci derubano due volte.
E’ ora di affilare le lame alle ghigliottine.
Forse dobbiamo smettere di pensare che  ci hanno dissanguato per salvare le banche, l’ Italia dal fallimento e cominciare a pensare che ci hanno dissanguato perchè questi hanno rubato, evaso, eluso, molto più delle finanziarie che ci hanno messo in ginocchio.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: