Si avvicina il Natale e con esso il totalitarismo cattolico di un popolo religioso per consuetudine, senza partecipazione effettiva.


__s1__visco.m__2013__11__28__benedizione_40_0_355_266_0.jpg_W300Leggo che una Preside di un istituto di Varese ha detto: Benedizione di Natale? Fuori lezione. Ne è nato un vespaio da parte di alcuni genitori che hanno iniziato una raccolta di firme per ” imporre la benedizione natalizia durante l’orario di lezione” a tutti, cattolici e non.
Ho vissuto le stesse” battaglie” sul finire degli anni 70 inizio anni 80 in quanto mi opponevo alla messa di inizio anno scolastico, quella della fine e delle varie benedizioni che venivano imposte durante l’anno scolastico.
In poche centinaia di metri c’erano l’asilo, la scuola elementare, le medie e la chiesa parrocchiale.
L’unica scuola che rispettava la legge era l’asilo le altre sembravano una succursale della parrocchia, ogni occasione era buona perchè ci fosse un prete bardato ad hoc per qualche benedizione o preghiera.
Il tutto al di fuori della legge perchè non sta scritto da nessuna parte che la scuola debba ospitare cerimonie religiose.
Ho sempre ritenuto che la fede, la religione, sia un fatto personale e quindi non possa essere imposta da nessuna istituzione pubblica ma vedo che c’è ancora chi ci prova.
La cosa più fastidiosa in queste occasioni è che i cattolici occasionali, quelli che si ricordano dei sacramenti in occasione di battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e funerali, diventano talebani e non accettano le ragioni degli altri.
Tutto perchè vedono in queste cerimonie un’occasione di festa, quando si tratta del Natale ed una consuetudine quando si tratta delle altre occasioni.
Pochi lo fanno perchè ci credono, frequentano, partecipano. La maggioranza lo fa perchè si è sempre fatto ed è pure un’occasione per chiacchierare e ridere durante la rimpatriata imposta per l’occasione.
C’è gente che va in chiesa solo nelle occasioni che ho citato ma guai se qualcuno le tocca, contesta o si richiama alla legge come nel caso della scuola.
Dai tempi delle mie contestazioni ad oggi è cambiato tutto nelle scuole nel senso che ci sono molti bambini di altre religioni che andrebbero rispettati pure loro, visto che stiamo parlando di scuola pubblica, che ha solo il dovere di dare istruzione e non di imporre una qualsiasi religione o la ripetizzione di riti legati all’abitudine, tanto di benedizione non è mai morto nessuno e da qualche centinaio di anni i roghi non si usano più.
I rappresentanti di Comunione e Liberazione, mi riferisco sempre a quegli anni, avevano tentato di mettere all’ordine del giorno nel Consiglio di Quartiere l’invito al parroco per la benedizione natalizia dei locali e dei partecipanti ai lavoro del consiglio.
Mi sono opposto. Se dobbiamo invitare il parroco, dissi in quell’occasione, all’ora dobbiamo invitare l’iman, un buddista, un ortodosso, uno stregone africano. Insomma un rappresentante per ogni religione esistente sulla terra per rispettare la democrazia della quale il Consiglio di Quartiere era garante.
Facciamo prima se ognuno di noi, se lo ritenesse necessario, vada a farsi benedire da chi ritiene più opportuno.
Il parroco non venne mai a benedire il Consiglio di Quartiere 2 di Sesto S. Giovanni.
Mi pare che non se ne sia accorto nessuno e nessuno di noi ha impedito ai due rappresentanti di C.L. di andare a farsi benedire.
Vedo che 40 anni dopo, più o meno, non è cambiato molto nell’approccio che gli italiani cattolici hanno con la religione, la frequentano a spanne come fanno con tutto il resto.
Per questo siamo in queste condizioni, abbiamo questi partiti ed eleggiamo questi rappresentanti del popolo.
Un mio nipote mi voleva come padrino, non mi ricordo se fosse comunione o cresima, e dissi che non mi sembrava il caso che un ateo facesse da padrino in una cerimonia cattolica.
Chiesero al prete se fosse possibile e lui rispose non c’erano problemi, tanto si trattava solo di una cerimonia che non avrebbe avuto conseguenze. Più o meno il succo del discorso era questo.
Ovviamente rifiutai, se non ci crede il prete ai suoi sacramenti ci devo credere io?
Quanti fanno da padrini ai nipoti e sono lustri che non vanno in chesa? Decenni che non pregano?
Ma non toccate la benedizione di Natale ai cattolici italiani, anzi, imponiamola anche agli atei ed ai mussulmani.
Si è sempre fatto così.
Buone feste.

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Il contatore è telecollegato non si può comunicare l’autolettura ed io finanzio l’A2A.


luce-e-gasMi arriva una fattura della luce di oltre 120 euro e la lettura delle tre fasce orarie è presunta. Questo, dato che il contatore è telecollegato, non me lo spiego come non mi spiego un tale consumo dato che la casa è vuota da tre mesi, frigo escluso.
Leggo il contatore, per fasce, e trovo che i consumi al 28 agosto sono inferiori alla lettura, presunta, del 31 luglio.
Prendo nota delle cifre e telefono al numero verde.
All’addetto che mi risponde, molto gentile, do il mio numero di fornitura e spiego il mio problema ponendo alcune domande:
Chiedo come mai la fatturazione è sempre basata su una lettura presunta quando il contatore è telecollegato.
Chiedo chiarimenti in base alle fasce di consumo e sul loro calcolo dato che quando fanno la lettura “umana” del contatore prendono nota solo del totale e non delle fasce.
Preciso all’addetto in questione che a luglio mi sono collegato al sito dell’A2A per comunicare l’autolettura ma il sistema me l’ha impedito in quanto il mio contatore è intelligente e telecollegato, l’autolettura non serve.
Sarà anche tutto automatico, spiego all’addetto, ma qualcosa non quadra dato che i miei consumi al 28 agosto risultano inferiori a quelli presunti dall’A2A al 30 di luglio, un mese prima.
Aggiungo, dulcis in fundo, quanto scritto sopra in casa da tre mesi è in funzione solo il frigorifero.
Mi viene stornata la fattura ed emessa una nuova sotto i 50 euro, ma il problema non è questo.
Quanti hanno l’addebito automatico della bolletta in banca?
Quanti distratti o anziani non controllano il contatore intelligente, che tra l’altro richiede una certa malizia per consultarlo, e finanziano l’A2A come se fosse una sanguisuga?

50, 70 euro fatturati in più moltiplicati per il numero di utenti non è una rapina, a fine anno fanno i conguagli, ma è comunque un finanziamento illecito non giustificabile.
Il contatore intelligente telecollegato è talmente intelligente che è stato istruito alla bisogna dell’A2A.
Che non ne ha bisogno, fa milioni di utili ugualmente.
Qui non è solo un fatto di politici o di un governo dei furbi, qui è uno Stato in mano ai furbi e noi siamo i limoni da spremere, siamo i fornitori ufficiali di sangue per le sanguisughe di Stato.
Adesso hanno tolto l’Imu, ci sarà la Service Tax. Anni fa hanno tolto il bollo di circolazione delle auto, se uno fermava l’auto non lo pagava ed hanno messo la Tassa di Possesso.
Paghi, devi pagare, anche se la lasci nel box.
Devo ricorrere a Strasburgo.

29 aprile 1945.


indexQuattro giorni sono passati da quando Enzo Galletti è uscito da San Vittore.
E quattro giorni gli sono bastati per capire che non è servito a niente ammazzare Mussolini e portarlo a piazzale Loreto. Era entrato nel gruppo di Curiel perché. Come tanti ragazzi della sua età, voleva cambiare il mondo. Era perché voleva cambiare il mondo che Curiel era morto ammazzato; e come Curiel , di ragazzi che volevano cambiare il mondo, ne sono morti a migliaia.
Invece, Enzo Galletti, si accorge che Milano è piena di gente che non ha niente da dire, però non smette di blaterare alla radio, sui giornali, agli angoli delle piazze;
di gente che avrebbe diritto di parlare però è messa a tacere.
Di pavoni che starnazzano per salire sul podio più alto, di gomiti che trafiggono anche i fratelli e le madri pur di guadagnarsi un applauso, una medaglia.
L’immutabile squallida giostra degli ambiziosi, degli avidi, dei profittatori non ha smesso di girare.
E’ soltanto cambiata la musica.
Da : L’Alba che spettavamo. Vita quotidiana a Milano nei giorni di piazzale Loreto.
Edgarda Ferri.
Ora, al posto del gruppo di Curiel metteteci quello che volete; il Pd, il M5S, Sel, Rifondazione. I più ottimisti ci mettano pure il Pdl, tanto quello che conta è che tutti dovremmo diventare Enzo Galletti per renderci conto che è soltanto cambiata la musica ma non gli autori.
Siamo pieni di pavoni e finchè esisterà un essere umano ci saranno sempre, chi più o chi meno.
La giostra degli ambiziosi, degli avidi, dei profittatori non ha mai smesso di girare ed ancora di più oggi gira più forte che mai.
Si chiama capitalismo finanziario parassita che uccide più delle bombe e annienta l’individuo, il proletario, la democrazia e la Costituzione.
Sopravvive a tutte le guerre e prende il sopravvento su tutto.
Quindi diffidate di che si limita a dare l’aspirina al capitalismo finanziario parassita, se vogliamo guarire da questa crisi infinita al capitalismo finanziario e parassita dobbiamo dargli il cianuro.

O lo si condiziona pesantemente, meglio ancora se lo si annienta, o non saremo mai liberi, figuriamoci vincitori.

Niente di nuovo sotto il sole, anche se qualcuno ha scoperto l’acqua calda.


indexLa battaglia per la costruzione di una Europa unita, per essere vinta, richiede l’intervento attivo della classe operaia, della sua iniziativa politica, dei suoi rapporti con le istituzioni comunitarie.
Senza la partecipazione convinta della classe operaia e dei suoi partiti non si potrà certo creare l’Europa dei popoli e dei lavoratori e si lascerà campo libero all’azione dei gruppi capitalistici e delle multinazionali.
Enrico Berlinguer. Bruxelles 1974, Roma 1979, relazione al XV congresso del Pci: Intervista a Critica Marxista. 1984.
La crisi che colpisce l’Europa occidentale è certo di vaste proporzioni e gravida di minacce assai pesanti sia per le condizioni di vita delle masse operaie, sia per le libertà e istituzioni democratiche, come provano le tendenze verso soluzioni autoritarie che si manifestano in varie forme in molti paesi dell’Europa occidentale.
Ma la crisi attuale può e deve costituire una occasione per una lotta del movimento operaio e di tutte le forze più avanzate dei popoli europei che apra la via ad un mutamento profondo- in direzione della democrazia, del progresso e della pace- nella vita dell’Europa e nella sua azione nel mondo.
Enrico Berlinguer, intervista a Critica Marxista, 1984.
Sostituite “classe operaia” con proletariato ed il gioco è fatto, è tutto più chiaro.
Sono passati 39, c’era ancora l’ Unione Sovietica ma non è cambiato un cazzo.
Questa era, è, la sinistra che Grillo ed altri considerano superata perchè la confondono con il Pd.
La destra non fa certi ragionamenti e Berlinguer era avanti di un secolo ed io ne ricavo una sola certezza: destra e sinistra esistono ed io ho fatto la mia scelta, a sinistra.

Non c’è solo la statuetta di Priapo, da qualche giorno ce ne sono in giro qualche migliaio di un modello che porta fortuna, basta toccarla sulla schiena.


imagesPer più di 50 anni mi ha divertito il suo cinismo e la sua ipocrisia riusciva a condensare persino la mafia in una battuta corrosiva come l’acido usato dai mafiosi per eliminare testimoni o nemici.
L’elogio del cinismo, il cinismo fatto persona.
Quella su Ambrosoli, che se l’andava cercando, è al livello delle donne stuprate che viaggiano con i tacchi, minigonna e tette in fuori. Anche loro se la vanno cercando e non sarà un Andreotti, impedito dalla livella, o i vari andreottini della pubblicità , della politica e della cosidetta società civile a portare loro solidarietà.
Se la vanno cercando.
Sono stato un paio di giorni in montagna e non ho comprato nemmeno il giornale, volutamente. Non ho guardato i tg e mi sono estraniato da tutto tanto sapevo perfettamente cosa sarebbe successo ma almeno mi sono risparmiato la veduta di Grasso che salta da un funerale all’altro con l’abilità di un trapezista senza nemmeno la rete di protezione.
Eh si, andare al funerale della Borsellino ed a quello di Andreotti è come toccare gli estremi dell’animo umano devastato dal cattolicesimo che attraverso la confessione tutto assolve e tutto cancella, anche gli omicidi di mafia, figuratevi se non assolve qualche ladro di Stato.
Persino la frase, delirante, di Lara Comi acquista un certo spessore se la si valuta nell’ottica del credente cattolico.
Ella non riesce a comprendere il gesto di Umberto Ambrosoli che al momento della commemorazione, indecente, di Andreotti da parte del Consiglio della Regione Lombardia ha abbandonato l’aula.
E’ morta una persona, ripeteva insistentemente la Comi, ed è qui che mi sono reso conto del male che la religione cattolica fa agli italiani, ai credenti tutti, quando rimette tutte le malefatte del genere umano al giudizio finale di Dio togliendolo dal giudizio degli uomini e della giustizia terrena.
Questo avviene da secoli, non si spiegherebbero altrimenti le messe in suffragio dei mafiosi defunti, i matrimoni ed i funerali di mafiosi conclamati e non ci si chiederebbe come sia possibile che Enrico De Pedis, detto Renatino, criminale della Banda della Magliana sia stato seponto all’interno della Basilica di Sant’Apollinare.
E’ da una vita che mi chiedo come possa un Dio, onnipotente,  così buono da perdonare assassini, pedofili, cardinali, piduisti, ladri, bancarottieri, di tutto e di più, permettere che un bambino muoia di cancro, sotto ad un bombardamento o per una sventagliata di mitra e che tutti questi assassini “sentano” che Dio è dalla loro parte.
Persino George Bush era convinto che Dio fosse dalla sua parte.
Che razza di Dio è? Un Dio fittizio creato ad arte da un sistema millenario per sottomettere e spaventare le masse soggiogandole con un aldilà, eterno, che ti punisce se hai la sfiga di non confessarti in tempo.
State tranquilli Andreotti sarà in salvo in paradiso le sue malefatte non le ha confessate a noi ma al parroco e questo gli ha garantito l’assoluzione.
Putroppo gli umani si sono sostituiti a Dio ed anche loro hanno voluto, chi più chi meno, portare la loro personalissima assoluzione se non addirittura gli onori ad uno dei personaggi più controversi ed immersi nellle porcherie peggiori che la politica e la parte malavitosa del nostro Paese ha prodotto dalla liberazione in poi.
Nato in una famiglia cattolica ho studiato dalle suore e dai preti, all’età di 13 anni mi si è accesa la luce e non ho creduto più a niente di ciò che arriva dalla religione, qualsiasi religione, perchè per me nessuna può giustificare i millenni passati il presente ed il futuro.
Diciamo che il cattolicesimo è la negagazione dell’esistenza di un Dio ed in modo particolare della sua perfezione.
Noi non siamo nè ad immagine nè somiglianti ad un simile Dio.
Camminavo in un sentiero di montagna e c’erano più chiesette e capitelli che castagni, quella della Natività, la Madonnina di qui e quella di là ed ad un certo punto mi sono imbattuto in un piccolo e bellissimo cimitero, quello del paesino ed ho pure fatto la fotografia.
Il primo primo pensiero che ho avuto è stato questo: se c’è un posto che può confermare il riposa in pace è proprio questo, più in pace di così è impossibile.
Anche nel paesino sperduto della montagna a livella ha fatto il suo dovere, li ha livellati tutti allo stesso modo. Ci ha pensato l’uomo, il credente, a rovinare tutto con tombe di famiglia da far invidia al cimitero Monumentale di Milano come se l’amore per il loro Dio fosse proporzionale alla grandezza ed alla maestosità della tomba.
Che differenza con i cimiteri dove le croci sono tutte uguali come dovrebbe essere al cospetto di un Dio qualsiasi.
Poi sono stato attirato da una scritta incisa nella pietra all’esterno del piccolo cimitero:
Ciò che sarete voi
noi siamo adesso
Chi si scorda di noi
scorda se stesso.
E’ un atto d’amore per i cari scomparsi o è un monito per chi è ancora in vita?
Subito ho pensato al frate invasato di Non mi resta che piangere, quello che apostrofa Troisi dicendogli perentorio: ricordati che devi morire! Troisi lo guarda stranito e questo alzando il tono gli ripete: ricordati che devi morire!
Troisi gli risponde, forse per calmarlo, si mo’ me lo segno.
Ecco noi viviamo in un mondo di merda grazie a questi qui, viviamo con l’incubo del peccato e del giudizio di Dio ma con un salvacondotto che se rispettato cancella come una spunga tutto l’orrore che il genere umano porta con se. Dal tradimento alla pedofilia, dall’assassinio alle ruberie, tutte le nefandezze dell’uomo vengono cancellate attraverso la confessione e l’assoluzione.
Quindi ruba, stupra, violenta creature, ammazza, evadi, comprati minorenni, insomma fai quello che vuoi e che ti aggrada di più in barba alla giustizia terrena tanto ci sarà comunque il paradiso per tutti quelli che se lo sono garantito con le offerte alla chiesa ed al vicario di Cristo.
Tanto siamo immersi in questo delirio generale che persino Grasso, ex procuratore antimafia eletto alla Presidenza del Senato, trova perfettamente normale presenziare al funerale della Borsellino ed il giorno dopo a quello di Andreotti.
Se non sciogliamo questo nodo, se non facciamo una scelta di campo limpida e netta non risolveremo mai i problemi che il sistema capitalistico globale e la democrazia ci pone.
Andreotti non solo è sopravvissuto a tutte le stagioni. Le ha condizionate e le ha governate confermando che il potere logora chi non ce l’ha, infatti Berlusconi è ben lungi dall’essere logorato, ha piazzato uno dei suoi alla commissione Giustizia.
Ma oltre ad essere intensamente cattolica la classe dirigente ( tutta) di questo Paese è profondamente scaramantica e si affida ai simboli portafortuna.
C’è chi ha la statuetta di priapo da far baciare alla fanciulle affinchè porti buono alla virilità dell’utilizzatore finale e c’è chi si farà la statuetta di Anfreotti con la gobba laminata in oro, antiusura, perchè porti buono alla propria carriera politica, imprenditoriale o mafiosa.
I mafiosi, che nei loro covi hanno sempre avuto una madonna protettrice, adesso avranno anche la statuetta di Andreotti per accarezzargli la gobba.
Dicono che porti buono, scommetto che Silvio ne ha già una nel salone delle feste.
D’altronde si è subito paragonato al migliore, pure Giulio incontrava Gelli spesso e volentieri.
A noi non resta che vedere la politica, quasi tutta, che si inchina ad uno statista che ha più ombre che luci e che si è fatto fischiare persino dai romanisti.

Ieri alla camera le ipotesi sono state presentate come certezze.


indexCosì tutto è possibile, tutto è giustificabile e la verità è sempre prigioniera delle ipotesi.
Ognuno ha le sue certezze, confermate dalle ipotesi.
Un’ipotesi (dal greco antico ὑπόϑεσις hypothesis, composto da hypo, “sotto” e thesis, “posizione”, ovvero supposizione) è la premessa sottesa ad un ragionamento o a una dimostrazione.
« Un’ipotesi è una frase la cui verità è momentaneamente presunta, il cui significato è oltre ogni dubbio. »
(Albert Einstein)
Vale a 360° ed io non so più che dire, ognuno dica e pensi la sua tanto è lo stesso.
Il nuovo è come il vecchio, ognuno vede quello che vuole e le ragioni degli altri sono sempre e comunque sbagliate.

C’è qualcuno che pensa
di affrontare qualsiasi male
con la forza innovatrice
di uno Stato liberale.
Che il mercato risolva da solo
tutte le miserie
e che le multinazionali siano necessarie.

Il tutto è falso
il falso è tutto.

Gaber-Luporini.

Premesso che Prodi è l’unico che ha sconfitto due volte Berlusconi, che al di là delle chiacchiere è una persona di valore, resto dell’idea che è un nome utile a tenere incollato il Pd.


imagesRodotà sarebbe più indipendente e non legato ai cattolici e quindi più difficile da far digerire ad un popolo di conservatori come gli italiani.
Prodi è un buon candidato ma a questo punto penso proprio che la garanzia per un governo decente, non soggetto alle diatribe interne del Pd tra ex comunisti e margherite, sia il M5S.
Certamente non può esserlo il partito del piduista.
Prodi risulta nella lista dei papabili del M5S ma non dimentichiamo che è agli ultimi posti, diciamo che se il M5S accettasse Prodi sarebbe un alto segno di responsabilità per far partire in qualche modo un governo per le emergenze che ci porti alle elezioni.
Anch’io sono per Rodotà, nonostante l’anzianità, ma io sono di sinistra ed è da quando voto che sono minoranza. Ho le mie idee, vorrei un socialismo vero che condizioni la finanza e la produzione come dovrebbe fare la vera politica nell’interesse della maggioranza formata da proletari e da poveri.
Sia chiaro che me le tengo ma ho 64 anni ed i sogni della rivoluzione che avevo in gioventù sono miseramente falliti davanti ai fatti, alla realtà.
Nel 68 avevo 19 anni, sono nato in dicembre, ed ero convinto che fosse la volta buona. Così non è stato ed ho capito che in Italia ogni volta che si avvicina un cambiamento epocale la massa si ritrae, ha paura.
Alcuni per difendere i loro privilegi, altri per continuare ad evadere come e più di prima, altri per continuare a delinquere tranquillamente.
Penso, ma è solo un mio punto di vista, che lo zoccolo duro del Pdl sia formato da queste categorie.
Resta il fatto che quando la proposta politica va oltre l’esistente sparigliando le carte sul tavolo la gente si spaventa e si aggrappa alla conservazione dell’esistente.
Nel 68 non ci siamo riusciti, c’erano gli americani, i sovietici, la Cia, vaticano ed i fascisti come adesso, anche se erano mimetizzati, e quando siamo arrivati al punto l’Italia ha svoltato a destra turandosi il naso.
Grillo dice che è solo l’inizio di un cambiamento epocale ed a questo punto mi auguro che abbia ragione.
Faccio una precisazione sul mio pensiero in merito al M5S, non mi piace il fatto che per mettersi in campo sul piano del governo rifiuti qualsiasi tipo di alleanza e punti al 51%.
C’è gente che con molto meno è riuscita a mettere su una dittatura, detto questo ognuno è padrone delle proprie idee.
Ci sono cose nel programma del M5S che condivido pienamente, non mi crederete ma certe proposte le facevo negli anni 70 all’interno delle sezioni del Pci, altre mi lasciano perplesso come il modo che ha Grillo di sbertucciare chi ha il coraggio di esprimere liberamente il suo dissenso.
Faccio solo un esempio sul tetto delle pensioni pubbliche o private.
Negli anni 70 avevo proposto un tetto di 5 milioni lordi per le pensioni. L’avevo fatto partendo dal principio che se uno aveva lavorato 35, 40 anni come dirigente con uno stipendio in milioni, ricordiamoci che eravamo negli anni 70, si era già comprato due o tre case oltre ad un bel conto in banca e fatto studiare i figli. 5 milioni lordi per passare la vecchiaia erano più che sufficienti.
Poi, nel programma del M5S c’è il libro dei sogni ma devo anche ammettere che il mio libro era più grande del suo, so come è andata a finire.
Il punto è questo o si riesce a cambiare le cose un passo alla volta oppure si fa la rivoluzione tenendo presente che sinchè non sarà finita non sparemo se avremo svoltato a destra o a sinistra.
Io credo che esista ancora un pensiero di sinistra ed uno di destra, il M5S pensa che siano posizioni superate ed è legittimo che lo pensi come è legittimo che io non condivida.
Il Pd si distrugge da solo, le novità sono dirompenti e la destra riprende fiato come sempre quando si alza l’asticella del cambiamento, non vorrei che tornati alle elezioni i fuorusciti dalla destra che sono confluiti nel M5S tornassero all’ovile insieme alle margherite interne al Pd che vogliono conservare l’acquisito.
L’ elettorato italiano è imprevedibile, come i suoi eletti, ed ogni volta che sembra buona fa retromarcia.
Ieri ho sentito un pensionato che parlava con trasporto a Grillo toccando argomenti reali e condivisibili ad un certo punto ha rovinato tutto parlandi di pena di morte per chi ruba la cosa pubblica.
Mi sono chiesto, ma cosa ha votato questo qui sino ad oggi? Da dove viene?
Ultima cosa, l’opposizione paga in termini elettorali, altra cosa è quando si passa all’opera, al governo e non si può paragonare il governo di un comune a quello di uno Stato.
Mi domando, è il caso di avviare il cambiamento un passo alla volta partendo dalle cose più importanti e basilari: legge lettorale, ineleggibilità del piduista, lotta all’evasione ed alle mafie, alla corruzione.
Tempi certi per le condanne, relative pene carcerarie e sequesto dei beni dei ladri come si fa con i mafiosi.
Insomma far partire le cose senza spaventare, troppo, il pollaio altrimenti polli e galline svolazzano da tutte le parti.
Più tempo passa e più i parassiti della finanza hanno tempo per organizzarsi per portare all’estero i loro capitali ed il partito dei conservatori ha modo di riorganizzarsi per offrire un rifugio sicuro a tutti i polli e le galline spaventate da troppe novità.
Spero di sbagliarmi ma la storia non sbaglia è li a ricordarci che ogni volta che il cambiamento sembrava alla portata l’elettore italiano ha girato immediatamente in favore della conservazione. Lo status quo.
Spararle grosse infiamma le piazze, ci siamo passati tutti, ma una strategia meno egocentrica ed un pelino più bassa, di tono, potrebbe avere risultati concreti.
Ad ogni modo, come sempre, subirò il volere della maggioranza perchè questa è la democrazia, con tutti i suoi difetti, e resta ancora la scelta migliore.
Se facciamo l’autopsia ad ogni nome che emerge troveremo sicuramente qualcosa che non va ma non esageriamo, la perfezione non esiste.
Per favore, la Bonino no. E’ più liberista dei liberisti.

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