Si avvicina il Natale e con esso il totalitarismo cattolico di un popolo religioso per consuetudine, senza partecipazione effettiva.


__s1__visco.m__2013__11__28__benedizione_40_0_355_266_0.jpg_W300Leggo che una Preside di un istituto di Varese ha detto: Benedizione di Natale? Fuori lezione. Ne è nato un vespaio da parte di alcuni genitori che hanno iniziato una raccolta di firme per ” imporre la benedizione natalizia durante l’orario di lezione” a tutti, cattolici e non.
Ho vissuto le stesse” battaglie” sul finire degli anni 70 inizio anni 80 in quanto mi opponevo alla messa di inizio anno scolastico, quella della fine e delle varie benedizioni che venivano imposte durante l’anno scolastico.
In poche centinaia di metri c’erano l’asilo, la scuola elementare, le medie e la chiesa parrocchiale.
L’unica scuola che rispettava la legge era l’asilo le altre sembravano una succursale della parrocchia, ogni occasione era buona perchè ci fosse un prete bardato ad hoc per qualche benedizione o preghiera.
Il tutto al di fuori della legge perchè non sta scritto da nessuna parte che la scuola debba ospitare cerimonie religiose.
Ho sempre ritenuto che la fede, la religione, sia un fatto personale e quindi non possa essere imposta da nessuna istituzione pubblica ma vedo che c’è ancora chi ci prova.
La cosa più fastidiosa in queste occasioni è che i cattolici occasionali, quelli che si ricordano dei sacramenti in occasione di battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e funerali, diventano talebani e non accettano le ragioni degli altri.
Tutto perchè vedono in queste cerimonie un’occasione di festa, quando si tratta del Natale ed una consuetudine quando si tratta delle altre occasioni.
Pochi lo fanno perchè ci credono, frequentano, partecipano. La maggioranza lo fa perchè si è sempre fatto ed è pure un’occasione per chiacchierare e ridere durante la rimpatriata imposta per l’occasione.
C’è gente che va in chiesa solo nelle occasioni che ho citato ma guai se qualcuno le tocca, contesta o si richiama alla legge come nel caso della scuola.
Dai tempi delle mie contestazioni ad oggi è cambiato tutto nelle scuole nel senso che ci sono molti bambini di altre religioni che andrebbero rispettati pure loro, visto che stiamo parlando di scuola pubblica, che ha solo il dovere di dare istruzione e non di imporre una qualsiasi religione o la ripetizzione di riti legati all’abitudine, tanto di benedizione non è mai morto nessuno e da qualche centinaio di anni i roghi non si usano più.
I rappresentanti di Comunione e Liberazione, mi riferisco sempre a quegli anni, avevano tentato di mettere all’ordine del giorno nel Consiglio di Quartiere l’invito al parroco per la benedizione natalizia dei locali e dei partecipanti ai lavoro del consiglio.
Mi sono opposto. Se dobbiamo invitare il parroco, dissi in quell’occasione, all’ora dobbiamo invitare l’iman, un buddista, un ortodosso, uno stregone africano. Insomma un rappresentante per ogni religione esistente sulla terra per rispettare la democrazia della quale il Consiglio di Quartiere era garante.
Facciamo prima se ognuno di noi, se lo ritenesse necessario, vada a farsi benedire da chi ritiene più opportuno.
Il parroco non venne mai a benedire il Consiglio di Quartiere 2 di Sesto S. Giovanni.
Mi pare che non se ne sia accorto nessuno e nessuno di noi ha impedito ai due rappresentanti di C.L. di andare a farsi benedire.
Vedo che 40 anni dopo, più o meno, non è cambiato molto nell’approccio che gli italiani cattolici hanno con la religione, la frequentano a spanne come fanno con tutto il resto.
Per questo siamo in queste condizioni, abbiamo questi partiti ed eleggiamo questi rappresentanti del popolo.
Un mio nipote mi voleva come padrino, non mi ricordo se fosse comunione o cresima, e dissi che non mi sembrava il caso che un ateo facesse da padrino in una cerimonia cattolica.
Chiesero al prete se fosse possibile e lui rispose non c’erano problemi, tanto si trattava solo di una cerimonia che non avrebbe avuto conseguenze. Più o meno il succo del discorso era questo.
Ovviamente rifiutai, se non ci crede il prete ai suoi sacramenti ci devo credere io?
Quanti fanno da padrini ai nipoti e sono lustri che non vanno in chesa? Decenni che non pregano?
Ma non toccate la benedizione di Natale ai cattolici italiani, anzi, imponiamola anche agli atei ed ai mussulmani.
Si è sempre fatto così.
Buone feste.

Forse in queste elezioni ci salveremo dall’autolesionismo italiano liberandoci di Berlusconi, ma ci penserà il Conclave dei cattolici a farsi del male eleggendo papa il card. Scola.


indexIl Vaticano dopo il card. Martini ed il card. Tettamanzi, illuminati pastori cattolici, è riuscito a mettere nella diocesi più grande d’Europa un rappresentante degno della Milano da bere nella versione di Comunione e Liberazione il Card. Scola in pole position per essere nominato papa.
Ciellino della prima ora il Card. Angelo Scola appena nominato ha fiutato la trappola che il Vaticano involontariamente gli ha posto nel cammino ed ha cercato di prendere le distanze da Comunione e Liberazione e quindi dal suo grande amico Formigoni.
Ovviamente il tutto è avvenuto a chiacchiere, nei fatti è ancora tutto da verificare.
Resta il fatto che la sua presenza è defilata rispetto alla massa cattolica e laica che aveva molta considerazione e rispetto per Martini e Tettamanzi, mentre deve essere pregnante nel clero vaticano dove gode di una stima sconosciuta in Lombardia al punto di metterlo in lista dei papabili.
Il card. Scola è stato istruttore politico di Berlusconi e Dell’Utri quando decisero di fondare Forza Italia un pedigree degno di Don Baget Bozzo.
Non può partecipare alla competizione per il papato mons. Tinivella considerato dalla stampa che fiancheggia il cattolicesimo grande intellettuale grazie al fatto che aveva inventato il ripristino della verginità.
Non so se attraverso la risostruzione dell’imene o attraverso una benedizione ad hoc.
Bertone ha fatto in tempo a stopparlo bloccandogli la nomina a cardinale.
Tinivella, dopo avere rispristinato la verginità, è quello che in occasione dei funerali di Raimondo Vianello dette i sacramenti, la comunione, a Silvio Berlusconi un divorziato.
Tinivella sostenne che avendo il piduista divorziato dalla sua seconda moglie aveva riacquisito la situazione ante, era ritonato puro.
Forse al piduista  una mano nel tornare puro l’ha data pure la Minetti nel celebrare le sacre funzioni vestita da suora con il crocifisso in mezzo alle tette.
Questi sono i promotori del Family Day, le adunate oceaniche in difesa della famiglia cattolica, promosse dai vescovi e guidate dal palco da divorziati, puttanieri e pedofili.
Al di là delle lotte di potere intestine del clero questo è il nuovo che avanza per i cattolici ormai assuefatti ad ingoiare rospi, come ha scritto Diego Novelli.

Certo che per un mondo convinto da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio, e quindi Eluana va tenuta in vita con qualsiasi mezzo, le scelte di Wojtyla prima e di Ratzinger adesso sono una bella botta.


indexPremesso che sono un battezzato, a mia insaputa, che ha studiato dalle suore e dai preti, e non l’ho deciso io,  non credo in Dio e nemmeno negli dei.
Detto questo è certo che non ho mai provato simpatia per coloro che hanno tentato di infilarsi nel mio letto, nella mia coscienza e che hanno tentato, e tentano, in tutti i modi di condizionare la mia coscienza di essere umano e quindi non ho mai provato simpatia per Giovanni Paolo II° e per Benedetto XVI° mentre da ateo ho stimato e stimo ancora Giovanni XXIII° per la sua umanità e lungimiranza.
Penso di essere l’unico ateo che è andato al suo paese, Sotto il Monte, per vedere la sua casa natale e rendere omaggio ad una persona che ha segnato il secolo scorso come pochi.
Non mi interessano, in questo momento, i segreti e le miserie vaticane. Le colpe, le menzogne, le beghe di potere dei palazzi vaticani ed il miserabile atteggiamento del clero in merito alla pedofilia. Oggi mi interessa dire il mio punto di vista sulla persona, sull’uomo  inteso come animale facente parte della natura umana in tutte le sue componenti. Specifico per i leghisti, persona intesa come cromosomi di tutti i tipi.
Si dice che Wojtyla ad un certo punto abbia rifiutato le cure, sappiamo che non è stato il primo e nemmeno l’ultimo, ed è questo il punto che mi ha toccato di più per il fatto che il capo stesso della chiesa che ci racconta da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio si è preso il suo destino nelle proprie mani. Ovvio che il clero, il sistema, abbia fatto passare la scelta di Wojtyla in secondo piano altrimenti si sarebbero contraddetti con l’atteggiamento assunto con Eluana e con tutti quelli che hanno chiesto di mettere fine all’accanimento terapeutico.
I cattolici hanno bisogno di un martire che faccia da parafulmine a tutti i loro peccati, che giustifichi le loro miserie. Miserie che fanno parte del genere umano in modo particolare quando è ammalato o anziano e quindi più debole come la natura impone ed esige quando si percorre l’ultimo viale della vita.
Noi, umani, non abbiamo nemmeno la dignità dell’elefante. La medicina ci aiuta, viviamo molto di più rispetto a 200 anni fa ed è migliorata la qualità della vita e qualcuno di noi gioca a fare l’eterno ragazzino tingendosi i capelli, truccandosi come una battona ed aiutandosi con la chimica per contrastare il declino naturale, insomma siamo incapaci di essere uomini con scadenza a termine.
Qualcuno punta all’infinito drogandosi come un cavallo da corsa e non per migliorare la qualità della vita ma per allungare a dismisura una giovinezza che non c’è più, diventando patetici.
Penso che la forza di un uomo sia nel riconoscere le proprie debolezze non nel nasconderle o eluderle con la chimica, solo un megalomane con delirio di onnipotenza può ridursi a macchietta del genere umano per sembrare giovane a tutti i costi.
Per essere chiari, fa impressione in fotografia figuriamoci vederlo da vicino o appena sveglio, prima del trucco.
Mi faceva una pena immensa Wojtyla come uomo, perchè come Papa o guida spirituale non l’ho mai preso in considerazione, quando si sosteneva con la croce e faticava a mettere insieme due parole, mi chiedevo perchè non lo fermassero, non mettessero fine a questa agonia esibita al mondo come un trofeo.
La stessa pena che ho provato per Berlinguer nell’ultimo discorso di Padova mentre la gente gridava fermatelo.
Certamente la scelta di Berlinguer è stata sua, voleva finire il suo compito, testimoniare i suoi ideali sino all’ultimo come fanno tutti gli eroi che vivono la vita normale.
Sul fatto che Wojtyla decidesse da solo di esibire le sue debolezze, la sua malattia, le sue difficoltà di uomo malato ho qualche dubbio in più.
Se è vero, ed io non ne dubito avendo letto qualcosa nel merito che riguarda anche il card. Martini del quale ho il massimo rispetto, che ad un certo punto ha rifiutato l’accanimento terapeutico come aveva già fatto Giovanni XXIII° ovviamente usando parole da Papa: sia fatta la volontà del Signore, oppure lasciatemi raggiungere Dio, ciò rimette in discussione tutta la speculazione che il clero, la chiesa, il cattolicesimo fanno intorno alle scelte individuali di chi vuole mettere fine alle proprie sofferenze.
Le persone normali, impedite o ammalate, chiedono che venga staccata la spina, Il Papa chiede sia fatta la volontà di Dio ma il concetto è lo stesso, essere padroni del proprio destino.
Ratzinger  è andato oltre, ha voluto fermarsi prima in un gesto che per me è di una grandissima dignità umana in un mondo che considera la debolezza della persona, dovuta al tempo passato, una vergogna da nascondere e non una naturale parte della vita, delle stagioni della vita, che troppi si rifiutano di accettare rendendosi ridicoli e patetici.
C’è più forza nell’ammettere la propria debolezza che passare ore al trucco, farsi fare il botulino, trapiantarsi e tingersi i capelli, prendere pastiglie, iniettarsi non so che per fingersi giovanotti.
Trovo che la scelta di Ratzinger sia epocale per la chiesa cattolica, in prospettiva.
Dopo che da oltre 2000 anni ci ripetono che la vita è un dono di Dio e quindi inviolabile al punto di considerare il suicidio un peccato, c’è addirittura chi lo considera un omicidio e quindi peccato grave, dell’eutanasia non ne parliamo  per non aggiungere ulteriori polemiche, abbiamo due papi che sia pure con modalità diverse smettono di essere simboli e ridiventano uomini riprendendo nelle loro mani e nel loro cervello il diritto di decidere del loro destino.
Smettono di essere icone di una cosa che non ha senso, non ha logica, non ha spessore e cioè che la vita e la morte sono un dono di Dio e non parte della stessa natura.
Ognuno è padrone della propria vita, almeno quella direi.
Ultima considerazione, penso che con un Papa italiano o comunque del sud del mondo una scelta del genere non sarebbe stata possibile.
Ho sentito di un cardinale polacco che ha commentato: dalla croce non si scende, confermando che i talebani integralisti ci sono anche tra i cattolici. Ho sentito interviste in Pazza S. Pietro a gioveni di paese diversi, ebbene quelli del sud dell’Europa dicevano che non avrebeb dovuto dimettersi, insomma la pensano come il cardinale polacco, quelli del nord Europa apprezzano il gesto di Benedetto XVI°, confermando un mio dubbio. Solo chi ha un pragmatismo, chiamiamolo così, protestante può avere la forza di riconoscre la propria debolezza e renderla grande facendo una scelta del genere.
Il cattolico ha bisogno del martire per fargli espiare le proprie colpe e lavarsi la coscienza.
Per me ha fatto un grandissimo gesto e gli rendo onore.
Per uno che ha rischiato una denuncia per vilipendio ad un Capo di Stato, lui, non è poco.
Certo che se facessero papa Scola sarebbe un bel salto indietro nel tempo. Problemi loro comunque. 

Santità, urge organizzare un altro Family Day.2 come quello del 2007. Non è garantita la presenza di Casini e Fini ma, senza dubbio, ci sarà lui. E’ innamorato non si esclude che si sposi per la terza volta. Ci tiene alla famiglia cattolica, come Lei.


ansa_10363565_22150Le risate che mi sono fatto il 12 maggio del 2007 alla manifestazione del Family Day, organizzata dal Forum delle associazioni con il sostegno alla Chiesa le ricordo ancora come ricordo il portavoce  Savino Pezzotta, uno dei pochi presentabili, che dice: siamo oltre un milione. Savino è una persona perbene e crede ai miracoli, un milione di persone in una piazza che ne contiene 200/250 mila è certamente un miracolo.
Non ho riso in disprezzo alla famiglia cattolica, ci mancherebbe, io credo nella famiglia ed infatti ne ho una da 42 anni sempre con la stessa donna. Io la considero una botta di culo, ma questi sono fatti privati.
Ridevo perchè la Chiesa, intesa come vaticano, cardinali, vescovi e compagnia bella hanno sostenuto una manifestazione in difesa non della famiglia in se ma della famiglia cattolica, quella con una sola persona e per tutta la vita.
Dice la cronaca: Arrivano alla spicciolata, tra le due e le quattro del pomeriggio. Fini è tra i primi, e parla di sua presenza “in nome della libertà e per la centralità della famiglia”. Più tardi arrivano anche Casini e Berlusconi. Per il leader Udc è “una bella piazza che non urla frasi di odio”. Accanto a lui ci sono Cesa e Baccini, stato maggiore del partito al completo.
Ed è qui che cominciano le comiche, anche se i cattolici ed il clero non se ne sono resi conto.
Anche Rutelli non ha capito una mazza ed infatti commenta: “Chiara, forte e serena la voce di piazza San Giovanni. La ascolteremo”.
Berlusconi è divorziato, 2 figli con la prima moglie e 3 con la seconda, inoltre ha delle frequentazioni abituali con prostitute, a sua insaputa, ed è comunque un utilizzatore finale, più tardi avremmo scoperto che gli piacciono pure le minorenni.
Insomma è il prototipo del cattolico ideale, predica bene e razzola male.
Pare che da quando Mavalà ha inventato la locuzione: utilizzatore finale, i cattolici quando vanno a confessarsi dopo che sono stati per viali a puttane o travestiti non dicano più la fatidica frase che si diceva quando facevo il chiarichetto io e studiavo dai preti.
Era obbligatorio confessarsi ed io andavo regolarmente dal prete più anziano del collegio perchè era sordo, il dialogo più o meno era questo:
Io: ho commesso atti impuri.
Prete: da solo o in compagnia?
Io: da solo, siamo tutti maschi.
Prete: allora ti sei toccato:
Io: si , non tanto ma mi sono toccato.
Seguivano le solite ave Maria di penitenza proporzionate al toccamento ed alla perdita della vista.
Pare che oggi i cattolici siano evoluti e non confessano più gli atti impuri ma dicono: sono un utilizzatore finale. Da li in poi parte la solita manfrina, quante volte, ecc.ecc.
Casini, uno dei devoti più legati al vaticano, è divorziato ed ha sposato Azzurra, che non è una barca a vela ma la seconda moglie, in comune a Siena, Tra l’altro sposato da un sindaco Ds.
Fini è divorziato pure lui, anche se la pratica l’ha iniziata un mese dopo il Family Day.
Il tutto è avvenuto mentre l’Avvenire, vescovi, cardinali, papa e cattolici facevano la ola ai tre moschettieri che difendono la famiglia cattolica, l’unione di due persone che duri tutta la vita. Senza divorzio se non a costi esagerati con la Sacra Rota.
Purtroppo il caimano si è perso Family Day del 2012 che si è svolto a Bresso, l’annuncio ufficiale del fidanzamento e dell’ultima storia d’amore è arrivata dopo,comunicata in diretta alla Barbara domenica scorsa insieme alla ridiscesa in campo.
Chiaro che se ridiscende in campo il primo obiettivo è recuperare l’appoggio del vaticano, della chiesa, del clero che sono un serbatoio di voti non indifferente e quindi penso che tra poco chiederà udienza al Santo Padre per rifarsi una immagine da bravo cattolico che nemmeno le zie suore, assunte in paradiso,  sono riuscite a salvaguardare dopo il processo in atto per utilizzo finale di minorenni.
Il cosiddetto processo Ruby l’imminente sentenza del quale l’ha costretto a ridiscendere in campo per usufruire del legittimo impedimento.
Tutto si può dire del piduista, evasore, puttaniere, corruttore, e chi ne ha più ne metta, ma non che manchi di scaltrezza, il tipo è astuto.
Forte del fatto che conosce le debolezze e le abitudini del clero, più o meno a tutti i livelli, ha pensato bene di fidanzarsi con una che ha 49 anni meno di lui, non è minorenne ma somiglia, sotto ad un certo aspetto, alla pedofilia. Potrebbe essere sua nipote, magari figlia di Marina la sua preferita.
Il Santo Padre sarà lieto di dargli la sua benedizione ed invitarlo al prossimo Family Day di Filadelfia 2015.
Sempre se ci arrivano, non si sa mai.
Intanto lui si gioca i suoi assi, cattolico fervente, amante della famiglia al punto di averne più di una ed una spruzzatina di pedofilia, che da quelle  parti gode di un certo apprezzamento o viene messa sotto al tappeto, basta ed avanza il pentimento.
Da anni vado scrivendo che in cattolici vanno diminuendo, frequentano meno. Ho calcolato, a spanne, che dagli anni 50 ad oggi hanno perso almeno il 50% dei seguaci.
Ieri è uscita la notizia che le unioni  civili, al nord, hanno superato i matrimoni cattolici in chiesa, con l’abito bianco che rappresenza la purezza,perduta.
Se siete arrivati sin qui, a leggere, vorrei fare una considerazione che mi interessa molto di più delle fregole della chiesa o del puttaniere.
E’ innegabile che la cultura millenaria italiana sia figlia, dipenda, dalla cultura cattolica ed il guaio è appunto questo.
Il cattolicesimo distingue il peccato dal peccatore, assolve tutti e tutto comunque, ed il problema è proprio questo.
Questo atteggiamento mentale, questo modo di ragionare fa proliferare all’infinito sia i peccati ed i peccatori, senza che nessuno paghi mai in attesa del giudizio finale. Che non ci sarà mai, è una illusione.

Twitter fa male, appena ha saputo di avre oltre un milione ed ottocentomila follower in poche ore si è sentito un fenomeno ed ha espulso eutanasia, aborto ed uninioni gay. Nel giorno della pace lui inaugura un’altra guerra santa. Specialità della casa.


398246_390852924329289_206102189_nSono fermamente convinto che nemmeno chi va a messa lo ascolta più quando parla di certe cose ed è da tempo che i cattolici non seguono più certe dottrine, obsolete, a partire dal referendum sul divorzio.
Comunque sono ottimista dagli anni 50 del secolo scorso ad oggi hanno perso almeno il 50% dei seguaci contando pure quelli di facciata che frequentano la chiesa solo in occasione di battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e funerali che, più che sacramenti, sono diventate abitudini.
Quando ero al paese in Veneto alla domenica la piazza davanti al duomo era piena di automobili a tutte le ore e le messe su susseguivano come i treni quando non erano mai in ritardo.
Combinazione vuole che anche a Milano la mia casa sia sempre stata vicino alle chiese, non ho ancora capito se ci sono troppe chiese o se sono io ad essere sfigato, resta il fatto che ho sempre abitato ed abito tuttora vicino a due chiese.
E’ una posizione strategica, ci abito da oltre vent’anni ed ho potuto osservare che anno dopo anno lo zoccolo duro dei cattolici frequentatori sono diminuiti, i tempi delle famiglia al completo che vanno alla messa sono finiti da un pezzo ed a Pasqua le persone con il rametto d’ulivo le conti su due mani, una volta ci voleva la calcolatrice.
Quindi l’impressione è che il fedele su certi argomenti sia sempre più autonomo, distante, dalle direttive vaticane e dai deliri mestruali dei vari cardinali o del Papa.
Dico mestruali perchè hanno cadenza mensile, più o meno, se non è uno è l’altro c’è sempre un cardinale, un vescovo, un Bertoncelli od un prete a sparare cazzate. ( Guccini)

Benedetto XVI: “Leggi su eutanasia e aborto sono reali minacce per pace”

Penso che la situazione stia sfuggendo di mano al sitema democratico nato dalla resistenza, i fomentatori di odio aumentano sempre più, da casa Pound alla lega, gli integralisti xenofobi e razzisti si moltiplicano sino a permettere ad un capo religioso di dare dell’assassino a chi non la pensa come lui.
Non ci siamo, non va bene, qui siamo ai talebani cattolici il cui capo incita alla guerra santa.
“Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita”, dice Benedetto XVI.
E’ una specialità della casa quella di imporre la pace, la loro religione con gli spadoni e la filosofia di chi non è con me è contro di me è filosofia fascista, infatti casa Pound ed il Papa hanno gli stessi nemici.
Intanto se c’è qualcuno che subisce attentati da quando è venuto al mondo è il cittadino italiano che non si sente cattolico, al quale è stato imposto il battesimo senza nemmeno sentire il suo parere.
Io stesso, diventato padre molto giovane, ho subito le pressioni delle nostre famiglie ed ho fatto battezzare mio figlio poi ho detto basta: se vorrà fare la comunione o la cresima lo deciderà lui ho detto ai nostri genitori. Così è stato ed  a oggi non ha ancora fatto niente.
Nei primi anni settanta per far battezzare un figlio i genitori dovevano fare un corso in parrocchia ed io nel tentativo di boicottare la faccenda mi sono guardato bene dal fare.
Al giorno stabilito mi sono presentato in chiesa con famiglie e parentela al seguito. Un giovane prete mi è venuto incontro e mi ha chiesto: lei è, nel senso di come si chiama? Dico il mio cognome ed il prete legge un foglio e mi dice, qui il suo nome non c’è. Non lo so se c’è o non c’è, so che mi hanno detto che il giorno del battesimo, di gruppo, è oggi. Avete fatto il corso per genitori? No, non ci penso nemmeno.
Intorno a noi i parenti erano un po’ in imbarazzo, non capivano cosa stesse succedendo, sinchè il giovane prete disse: Se non avete fatto il corso non potete fare il battesimo di vostro figlio.
Vedete voi, risposi, o le prendete oggi o non lo prendete più.
Mentre discutevamo dalla sacrestia esce un mio collega di lavoro, il Giannino, ed in stretto milanese mi chede: cosa fai qui?
Dovrei far battezzare mio figlio, ma il prete ha detto che non si può per via del fatto che non abbiamo fatto il corso.
Ghe pensi mi, disse il Giannino e nel giro di un minuto ci fece accomodare in prima fila, questo lo conosco io disse al giovane prete che non mosse ciglio.
Il Giannino non era un tipo normale, a Sesto San Giovanni lo conoscevano tutti e tutti sapevano che il Giannino non rientrava nei canoni delle persone ritenute normali, diciamo lo strano del paese, avrte capito cosa intendo dire.
Ebbene Giannino, come tutti gli strani di paese, era un genio aveva una capacità di sintesi che risultava geniale se colta nel suo profondo e si è dimostrato più intelligente della struttura clericale e dei suoi custodi.
Giannino mi ha regalato centinaia di riflessioni che ricordo ancora. Per dire che uno non era sveglio, insomma che è un pirla, Giannino usava dire: E’ svelto come un gatto di marmo.
Unico dei figli ad accudire ai genitori anziani , ovviamente non era sposato, i suoi fratelli svicolavano spesso, tanto ci pensa Giannino. Un giorno gli chiesi: ma tuo fratello, premessa lavoravamo tutti insieme e quindi lo conoscevo, non ti aiuta mai quando hai problemi con i tuoi vecchi?
Mio fratello, rispose, è meglio lasciarlo perdere. Viene con lo zuccherino per il cavallo ma se lo porta via.
Era andato a trovare gli anziani genitori e ritenendo Giannino inaffidabile, o giù di lì, si portò via un orologio da tasca d’epoca e d’oro, per metetrlo al sicuro.
Giannino era inaffidabile per custodire un orologio ma affidabilissimo per custodire gli anziani genitori, tutti e due oltre la novantina.
Se Giannino arrivava al punto di valutare una persona in questo modo: l’è pusè facil ameteghel in del cul che nel cu. Non l’ho scritto bene ma significa: è più facile metterglielo nel culo che nella testa, insomma non capisce una mazza in sintesi, questo era finito.
Vale per molti italiani nell’ultimo ventennio.
Come vedete dei deliri del Papa non ho parlato, Giannino è molto più interessante, una cosa è certa che avere tanti follower gli ha fatto perdere la testa e si è creduto onnipotente, come quell’altro.

 

Adesso a Scola, il cardinale di Milano, non va bene nemmeno la Costituzione. Vuole dettare le regole lui. Lo Stato laico mette a rischio la libertà religiosa. Da quando sono al mondo ho sempre visto la religione, cattolica, invadere il campo senza mai essere espulsa. Comunione e occupazione.


192723663-c61abd55-5c67-4d1c-99bd-41247179211aQuando i tempi si fanno duri tutti diventiamo più integralisti, a difesa delle proprie idee, ed i più integralisti di tutti alzano la voce, i talebani cattolici.
Non basta più pretendere di dettare la linea in parlamento ed in, quasi, tutti i partiti adesso attaccano direttamente la Costituzione.
E’ una costante più il mondo evolve e più loro diventano conservatori, ciò non ha impedito che dagli anni 50 in poi la chiesa ha perso molto del suo gregge. Le file domenicali per la S. Messa si sono assottigliate ed il 40%, se non di più,
di chi si avvicina ai vari sacramenti lo fa per abitudine vanno a messa per la comunione dei figli poi passano direttamente alla messa per la cresima, matrimonio ed ovviamente funerali o battesimi.
La maggior parte di loro non si ricorda nemmeno più le preghiere fanno prendere aria alla bocca fingendo di pregare o cantare.
Così, il card. Scola ieri ci ha fatto capite perchè il Papa l’ha nominato capo a Milano dopo quei bolscevichi di Martini e Tettamanzi con il compito di rimettere in pista sul piano religioso Comunione e Occupazione, sul piano politico-economico hanno già il monopolio.
La città di Milano ha appena varato il registro delle coppie e si prepara a discutere sul testamento biologico, figuratevi se il talebano di Comunione e Occupazione si lasciava scappare l’occasione di fare un discorso integralista davanti alle tutte le autorità.
Ha usato queste parole:
Il «modello francese di laicité che è parso ai più una risposta adeguata a garantire una piena libertà religiosa, specie per i gruppi minoritari», ha detto Scola davanti a tutte le autorità, «si presenta a prima vista idoneo a costruire un ambito favorevole alla libertà religiosa di tutti». Ma, sostiene il cardinale, la laicità «ha finito per diventare un modello maldisposto verso il fenomeno religioso». E «la giusta e necessaria aconfessionalità dello Stato ha finito per dissimulare, sotto l’idea di neutralità, il sostegno a una visione del mondo che poggia sull’idea secolare e senza
Dio».
E’ già stato furbo a nominare i gruppi minoritari, dei quali non gliene frega niente, lo scopo era far sapere a Pisapia ed a tutti i laici che sono nelle istituzioni della Repubblica che a lui della laicità dello Stato non gliene può fregare di meno, lui vuole lo Stato confessionale. Quello che perdona tutti i peccati e le malefatte di Comunione e Occupazione.
L’aria contrita l’espressione di dolore del cardinale è la stessa che usano in tutte le occasioni per dare l’impressione che l’occupazione è  un atto d’amore verso le pecorelle che, ultimamente, non riesce a tenere a bada nemmeno il cane pastore.
Troppi matrimoni civili, troppe unioni tra lo stesso sesso, troppi bambini che non vanno più all’oratorio o se ci vanno sono istruiti per bene dai genitori, che magari convivono senza il matrimonio, sul come comportarsi nel caso di un approccio del terzo tipo da parte di qualche prete con la passione dei bimbi o delle bimbe.
Dopo anni di convivenza laico religiosa a Milano si torna alle crociate e, permettetemi di dirlo, l’avevo detto subito quando ho saputo che Scola avrebbe sostituito Tettamanzi che aveva seguito il sentiero illuminato di Martini. Colui che ha rifiutato l’accanimento terapeutico.
Per un po’ Scola è stato calmo, appena il Card. Martini ci ha lasciato ha tirato fuori il bazoka di Comunione e Occupazione ed ha sparato ad altezza d’uomo alle autorità pubbliche non abbastanza allineate con il suo pensiero.
Molte religioni credono in un solo dio, Scola è convinto che sia il suo, l’ha occupato come hanno occupato ospedali e tutto quello che ci gira intorno che renda un fatturato.
Giuliano Pisapia l’estare scorsa avera rivendicato l’autonomia d’azione delle istituzioni pubbliche un rospo che Scola non è riuscito ad ingoiare ed ha preparato il discorso in occasione della festa del patrono che rimettesse in riga le istituzioni.
Loro possono bestemmiare in Comune, noi non possiamo e non vogliamo bestemmiare in chiesa.
Sono sempre stati così, invasivi e tendenti al pensiero unico, al regime religioso che per forza di cose diventa anche politico, ne più ne meno di quello che succede ai mussulmani quando al potere ci sono gli integralisti.
Molti anni fa nel consiglio di quartiere nel quale ero consigliere del Pci c’erano due ragazzi della Dc che facevano parte di Comunione e Occupazione, non ci pensavano nemmeno di seguire la linea del loro partito, loro seguivano esclusivamente la linea di Don Giussani e di Formigoni, che a quei tempi aveva fatto pure il voto di castità.
Sotto le feste di Natale i due in questione proposero una mozione d’ ordine urgente, ci facemmo esporre quale fosse il problema e la mettemmo in coda all’assemblea del Consiglio di Quartiere.
Sembrarono morsi dalla tarantola e vi dico il perchè.
La mozione d’ordine urgente consisteva nel fatto che chiedevano, in occasione delle feste natalizie, che fossero benedetti i locali del Consiglio di Quartiere e, già che c’erano, tutti i consiglieri per illuminarli nel loro compito pubblico.
Insomma una benedizione per tutti sostenendo che certamente non avrebbe fatto male ai consiglieri un po’ agnostici o atei.
Naturalmente come capogruppo della maggioranza rifiutai, votammo contro e diedi questa spiegazione: se facciamo una cosa del genere per la religione cattolica altrettanto dovremmo fare con i mussulmani, i buddisti, gli ortodossi ecc.ecc. Il consiglio di quartiere, dissi, rappresenta tutti e quindi la stessa cosa dovrebbe essere permessa a tutte le religioni. E’ democrazia, o tutti o nessuno.
Uno dei due volle mettermi al corrente che, nella loro infinità bontà, pregavano anche per me. Pregavano Dio che mi illuminasse e che mi facesse vedere la luce, scoprire la bellezza della fede.
Li misi al corrente che avevo studiato dalle suore, prima e dai salesiano dopo, avevo fatto il chierichetto e verso i 10 anni volevo pure farmi prete. Progetto che fallì miseramente quando mi innamorai a 11 anni della figlia del pasticciere del paese che mi regalava i ritagli delle torte.
Di luce ne avevo vista abbastanza ed il fatto che pregassero per me era un’intrusione nella mia vita, un’imposizione da regime fascista ed essendomi incazzato ho perso per un attimo il controllo dicendo: fatevi i cazzi vostri, se e quando sarà il caso me la vedrò io, quello che avete detto è la prova che la religione cattolica è totalitaristica come qualsiasi altro regime che c’è al mondo.
Ad ogni modo aggiunsi che non c’erano problemi dato che a 100 metri da noi c’era una chiesa. Avrebbero potuto assentarsi per una mezz’ora per andare a farsi benedire direttamente dal prete confidando nel fatto che ce li avrebbe restituiti più illuminati di prima. Un beneficio anche per noi.
Scola è rimasto agli anni 70 e pretenderebbe che ci restassimo anche noi.
Scrive Repubblica: Parole forti, quelle del successore di Dionigi Tettamanzi e soprattutto di Carlo Maria Martini, che aveva fatto di Milano la capitale del dialogo con i non credenti.
Ecco parole forti, parole da regime, da dittatura di una fede sulle altre da imporre pure agli atei o agnostici.
Parole da fascista, in pratica.
Per chi volesse saperne di più metto il link:

Il cardinale Scola: “Lo Stato laico
mette a rischio la libertà religiosa”

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Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano ed insegnante di religione, invita un boss ad una manifestazione sul tema: Creatività femminile. Ospite Nicole Minetti. Che abbiano cambiato il libro della dottrina?


Non mi meraviglia il fatto che un politico del Pdl abbia invitato un boss dell’ndrangheta ad una manifestazione da lui organizzata, che manifestazione politica sarebbe senza la presenza di, almeno, un boss?
E’ il bollino di garanzia avere un boss in politica.
Sono passati tanti anni da quando studiavo dalle suore prima e dai preti poi, avevo 9/10 anni ed ho smesso subito la frequentazione, ma ricordo ancora la Maddalena, la peccatrice, dal vangelo secondo Luca
.
Sulle prime mi ero meravigliato che un insegnante di religione avesse invitato una come la Minetti ad una iniziativa sulla “creatività femminile”. Ho pensato che sia per il fatto che si è vestita da suora con il crocifisso tra le tette per ballare sul cubo per l’utilizzatore finale?
No, non credo che il parroco di Sedriano avrebbe approvato.
Forse l’ha invitata per la sua creatività nell’organizzare i festini, baciare la statuetta di Priapo, pare fosse la migliore a baciare il battacchio del puttaniere nazionale.
Oppure per la sua capacità di briffare le novizie ed in modo particolare le minorenni?
Mi sono perso, la creatività della Minetti è infinita, ha una fantasia inarrestabile e se poi le fai un bonifico o le regali una carta di credito prepagata diventa incontenibile.
Ha persino inventato la maglietta con scritto: senza sono meglio. Questa ha oscurato Andy Warhol, nemmeno lui aveva tanta fantasia creativa.
Ed invece no, il sindaco insegnante di religione, invitando la Minetti, non ha inteso dare sviluppo alla prostituzione, indicare la buona strada, il viale adatto, alle figlie di Maria ma ha voluto restare nel solco delle sacre scritture. L’ha fatto Gesù e non poteva farlo Alfredo Celeste, con quel cognome poi, Sindaco di Sedriano?
Tutti abbiamo pensato male, che volesse farsi fare una briffata dalla Nicole, con lo sconto, ed invece no si è attenuto al vangelo secondo Luca. Prima toccava ad un altro, tutti in fila in attesa di suor Nicole.
dal vangelo secondo Luca:
La peccatrice, chiunque essa sia, e a maggior gloria di Maria Maddalena se si trattasse di lei, è un gioiello incastonato nelle Sacre Scritture. E’ una donna carica di peccati: Simone resta scandalizzato dal fatto che Gesù si lasci avvicinare da una donna del genere, e comincia a dubitare di Lui. “Se fosse un profeta”, pensa, “saprebbe chi è questa donna”.  Ma Gesù lo sa, chi è quella donna, e sa anche cosa sta pensando Simone… Lo inchioda con una domanda dalla risposta obbligata! E conferma, ancora una volta, che a Lui interessa solo quello che abbiamo nel cuore… Non quel che siamo stati prima di incontrarlo. La peccatrice non sa chi è Gesù: è il suo cuore che lo riconosce, è il suo cuore che si riempie d’amore, che scaccia da sè il peccato per riempirsi solo di Dio! Le sue lacrime rivelano il cambiamento radicale che è avvenuto in lei; i suoi capelli, usati come uno straccio, mostrano l’umiltà di chi vuole essere serva del più buono dei padroni. Gesù legge tutto, nel cuore di questa donna. E le perdona tutti i peccati, perché molto ha amato. Ricordiamolo sempre, perché questo è il metro di giudizio che adotterà anche per noi.

La Nicole è un gioiello delle sacre scritture, le si perdonano tutti i peccati perchè ha molto amato colui che dava ordine dei bonifici e che l’ha candidata in regione Lombardia, salvo quella volta che le ha dato del pezzo di merda.

«E’ un pezzo di m.. – si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il Premier – Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati». Il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido».
Si sa che l’unto dal signore ha un cuore d’oro, come Gesù e come Alfredo Celeste che l’ha invitata perchè lei è un gioiello incastonato nella discoteca di villa S. Martino.
Quanti santi ci sono quando ci sono di mezzo le puttane.

Non dovrebbero battere nei viali di periferia, al pericolo ed al buio, o nelle ville del puttaniere più famoso del mondo, dovrebbero battere nei piazzali davanti alle chiese a portata di mano per quando arriva il momento di incastonare i gioielli.
Il maestro di religione, cattolica, è finito ai domiciliari.

Alfredo Celeste, primo cittadino di Sedriano in provincia di Milano e insegnante di religione è finito ai domiciliari. Aveva chiamato Eugenio Costantino, arrestato, affinché partecipasse alla manifestazione da lui voluta sulla ‘creatività femminile’. Madrina: la consigliera del caso Ruby


Il terzo millennio o il medioevo? Napoli, si rinnova il miracolo: sciolto il sangue di di San Gennaro. Mai che si sciolga la camorra, la mafia, il consiglio regionale.


Ce ne saranno ancora di crisi imposte dal capitalismo parassita sinchè migliaia di persone crederanno ancora a queste baggianate da medioevo.
Mi rivolgo al vescovo, al cardinale di Napoli e gli faccio una proposta: perchè non fa una preghiera a San Gennaro, che fa miracoli due volte l’anno, per convincerlo a non sciogliere il sangue per una volta ma la camorra, la mafia, l’ndrangheta e magari anche solo il Consiglio Regionale?
Potremmo portare anche noi una presentino, un obolo, per incrementare il museo del tesoro di S. Gennaro se ci libera da questa infamia e questo orrore.
Tanto che gli costa un miracolo è un miracolo e quando si fanno i miracoli non si stanno a guardare i particolari.
facciamo tutti come Troisi e Lello Arena solo che invece di chiedergli l’ambo gli chiediamo direttamente il Bingo, il Superenalotto, che sciolga, per una volta e per sempre, camorra, mafia ed ‘ndrangheta.

Alla festa del paese, mentre eravamo alle prese con la polenta taragna e salsiccia, ho conosciuto una coppia di milanesi. Lui con una coversazione variegata, lei per spiegarmi la zona di Milano dove abita mi ha citato la parrocchia. Mi ha incuriosito subito.


Intanto devo ringraziare mio figlio e dei suoi amici, se non fosse stato per loro non sarei andato alla festa e mi sarei perso la conoscenza di una simpatica coppia.
I tavoli erano tipo festa dell’Unità con le panche in legno, eravamo in quattro seduti ad aspettare che gli altri arrivassero con la polenta, si avvicina questa coppia e chiedono gentilmente se possono sedersi al nostro tavolo, mio fratello risponde che siamo in nove ma che avremmo fatto volentieri posto anche per loro.
Si siedono e la signora nota che vicino a noi c’è un tavolo di anziani, tre coppie, e dice al marito: chiedo a quei signori lì se ci fanno sedere, sono in sei mentre qui sono in nove così stiamo più larghi.
Non c’è stato verso, non solo non hanno accettato ma avevano anche finito di mangiare e di liberare il tavolo non se ne parla nemmeno.
Il marito le dice, dai non è il caso di fare polemiche, sono anziani lasciamo stare.
A questo punto mi sono sentito in dovere di intervenire: non è una questione di polemica è una questione di logica. Signora si rassegni, anche se hanno finito di mangiare non molleranno il tavolo sinchè non inizierà la serata danzante, non sono andati nemmeno all’ accensione del cero alla madonna per non perdere il posto.
Ci siamo stretti e si sono seduti con noi, il marito al mio fianco e la signora di fronte.
Stabilito che siamo tutti di Milano la signora, per indicarci la zona dove abitano, cita il nome del quartiere e quello della parrocchia, nome del parroco compreso. Mi sembrava di avere fatto un ambo.
Le dico la mia zona, nome della via, ed aggiungo è tra via Padova e via Palmanova ma il nome della parrocchia non so dirglielo.
La signora in questione era ancora estasiata dal fatto che erano stati a Medjugorie a trovare la Madonna, conosce tutte le chiese della Valsassina e relativi parroci, ed è stata persino nel paese natale di Wojtyla, tutti nomi semplici.
Le dico che pur avendo studiato dalle suore, gesuiti e salesiani non pratico molto ma che mia madre 40 anni fa appena comprata la stalla che poi è diventata una casa ha dato una cena in casa con la presenza del prete, per benedirla, ed il prete è lo stesso che c’è oggi. Pensi, aggiungo, che pur essendo ateo sono stato a Sotto il Monte nella casa natale di Giovanni XXIII, lo ammiro.
Incuriosita  mi cita tre nomi di preti del luogo ma, purtroppo, io non so indicarle di chi si tratta. Mi limito a dirle che è quello più robusto.
La signora, spiritosamente, insinua: non sarà mica comunista? Ebbene si, confermo, ma ammiro molto papa Rocalli, don Milani e don Vittorino, un prete del mio paese nel Veneto sconosciuto ai più, ma una persona fantastica.
Sorride sorniona e mi dice: dovrebbe andare a Medjugorie a scoprire la fede, tornerebbe diverso.
Sorrido gentile e replico: anche i Blues Brothers hanno visto la luce ma non ricordo se ci fosse anche la madonna, solo suore se non ricordo male.
A questo punto la signora estrae l’arma segreta: anche un famosissimo comunista di Roma era ateo, non ha battezzato i figli e poi ha scoperto la fede, ha visto la madonna, un certo Cornacchiola, che ha fatto anche la guerra in Spagna con i comunisti.
Guardi io sono stato nel Pci una ventina di anni ma questo celeberrimo personaggio non lo conosco, sarà famoso alla Garbatella non sul piano nazionale. Quando succedono queste cose bisogna sempre verificare se il miracolato in questione ha bevuto, fumato e cose di questo genere, escludendo gli acidi naturalmente.
Per paura che mi dimenticassi l’episodio del comunista redento mi ha scritto il nome su un biglietto, per questo sono riuscito a trovare qualcosa nel web. In effetti ne hanno scritto in parecchi ed oggi anch’io do il mio contributo.
Poi abbiamo svariato dalla politica, all’economia, alla crisi, al futuro dei nostri figli. In molte cose eravamo pienamente d’accordo, in altre meno, in modo particolare mi ha colpito il marito, una persona concreta e meno fideista della sua signora, abbiamo convenuto che la fede, nel senso di accettazione senza raziocinio, appartiene a molti settori non solo alla religione. Dalla politica al calcio ci sono persone che non si spostano di un millimetro dalle loro convinzioni ed ascoltano solo le parole dell’allenatore o del leader del momento senza nessun spirito critico.
Le cito il ridicolo Family Day del 2006 con i vescovi a fare la ola a divorziati e puttanieri sul palco, citiamo il piduista pedofilo e puttaniere, aggiungo che pur non essendo cattolico sono sposato con la stessa donna da 41 anni e così via.
La serata trascorre serena con la colonna sonora che va dal liscio al mambo, la signora mi chiede dov’è la grotta con la madonnina che si sta festeggiando. Le spiego che le passo davanti tutti i giorni quando faccio la passeggiatina propiziatoria con Lulù, ma non sapevo che fosse una grotta, comunque, aggiungo, appena finita la salita se la trova di fronte.
Altri convenevoli, battute, la signora cita almeno 10 volte Medjugorie, deve averla colpita parecchio dall’insistenza con la quale mi propone che ci vada anch’io, eppure noto che non fuma.
Insomma la signora spera vivamente che anch’io scopra la luce come i Blues Brothers, la ringrazio ma è tempo perso. Sarò sempre rispettoso di qualsiasi credente, di qualsiasi religione ma per quanto riguarda la luce ho persino la cataratta e dovrò essere operato, si sa che la cataratta non fa passare la luce.
Facciamola breve, al momento che decido di mollare la compagnia per correre dalla mia cagnolina che ha paura dei fuochi artificiali, in programma, la signora mi dice: comunque io sono Giovanna. Io sono Natalino, mi chiamo così perchè sono nato un giorno prima di Lui.
La signora scoppia a ridere e mi dice: ma allora è un perseguitato dalla fede!
No,rispondo contraccambiando il sorriso, questa sera sono un perseguitato da lei.
Arrivederci.

Il problema non è come spende i suoi soldi Buffon, il problema è come spendono i miei per il Papa. Ci è costato più lui in tre giorni che tutta la legislatura del Trota e della Minetti.


Mi hanno tagliato la pensione, troppo ricco per gli standard delle banche, non me la sono presa se, dico se, serve al paese ma, vedere buttare via dai 13 ai 16 milioni per la visita del Papa mi girano 13, anche 16 volte i coglioni.
Avremmo potuto costruire case per gli amici emiliano colpiti dal terremoto, ricostruire i loro capannoni, aggiungo che se la sfilata per la festa della Repubblica riguarda il nostro Stato e la nostra storia, quello che spendiamo per un capo di Stato straniero è un assurdo se non una rapina.
Certamente qualcuno di Comunione e Liberazione ci avrà guadagnato, anche solo con l’acqua ed i panini.
Tutti i giornali parlano di oltre un milione di pellegrini da tutto il mondo per il ridicolo Family Day che la chiesa cattolica si ostina a fare con puttanieri, divorziati e frequentatori di club privè, nessuno parla di quanti milanesi hanno abbandonato la città, quelli che possono ovviamente ed io personalmente ne conosco 8.
Dicevo che l’informazione addetta alla distrazione di massa ci spacca la quallera ed fomenta il moralismo spicciolo di chi ha votato per vent’anni il piduista sulla vicenda Buffon basata sui si dice.
Viviamo, come vuole la maggioranza degli italiani, in un sistema capitalistico dove ci sono pochi stramilionari e moltissimi poveri, combatto da anni contro questo sistema e mi prendo regolarmente del vetero comunista sorpassato.
Ebbene il vetero comunista sorpassato scrive quanto segue: Buffon con i suoi soldi può fare quello che gli pare, basta che paghi le tasse. Se spende milioni di euro per un orologio con diamanti per vedere che ore sono sono fatti suoi, se compra terreni o punta sulla corsa delle oche, perchè ognuno ha i suoi vizi, o fa affari con un amico che ha la più grande ricevitoria di Parma sono affari suoi. E’ il sistema che la maggioranza degli italiani regolarmente sostiene dalla liberazione in poi.
C’è chi si fa lo yacht con la cameretta azzurra per cullare il sonno di Nathan Falco, frodando il fisco e quindi tutti noi e c’è chi se li spende in coca o a puttane, è il bello del capitalismo ed negli Usa fanno la gara, e le classifiche, su chi guadagna di più tra le star del cinema, questo è il mondo che piace alla maggioranza certamente non a me.
Buffon non mi ha mai chiesto niente, non ha mai prelevato niente dalla mia pensione e se una parte di quello che spendo per Sky va nelle sue tasche mi ha contraccambiato con enormi soddisfazioni sul campo sportivo e come tifoso, è un dare avere.
Chi invece ha prelevato dalla mie tasche atee è la Regione, lo Stato e non metto dentro il Comune di Milano per il semplice fatto che Pisapia s’è trovato il pacchetto, tutto incluso, già belle che pronto.
Già noi lombardi ci troviamo a mantenere il Trota, che almeno ci fa ridere, ed una delle tante zoccole che l’ex Presidente del Consiglio ha messo in carico alla collettività nei comuni, nelle regioni, nel Parlamento italiano e persino in quello europeo, ha piazzato concubine ovunque e le manteniamo tutte noi.
Non sono un estimatore della Nicole, nè sul piano fisico dato che non rientra nei miei gusti,con le labbra siliconate si perde in sensibilità, nè sul piano morale ma almeno qualche funzione ce l’ha, oltre a lucidare il dente di Priapo, aiuta i primi esperimenti di autoerotismo di migliaia  di ragazzini tenendoli lontani dalle canne.
Non puoi masturbarti ed intanto farti una canna.
Ognuno ha la sua chiesa ed io avevo la mia, il Pci, ma i soldi li portavo io alla mia chiesa, lavoravo gratis per la mia chiesa, servivo a tavola nelle feste dell’Unità, facevo le pulizie, friggevo le patatine.
Pagavamo l’occupazione del suolo pubblico, luce, gas ed i diritti della Siae per la musica che offrivamo ai compagni ed anche ai non compagni, sempre presenti quando si tratta di mangiare,bene, spendendo poco o di ballare a gratis.
I cattolici, i devoti, si paghino i loro  raduni in difesa dei valori della famiglia cattolica con la partecipazione di pedofili, puttanieri, divorziati, devoti con l’amante a ore o la badante al battacchio, che hanno solo lo scopo di aumentare il giro di affari del vaticano con il noleggio degli aerei, treni, pullman e conventi trasformati in alberghi esentasse, si autofinanzino come facevamo noi.

Family 2012, Papa a Milano
«Collettività aiuti chi ha bisogno»

Oltre ad essere inutile, creare solo disagio, prende anche per il culo. Spero che non se ne renda conto di quello che dice preso dalle beghe all’interno del clero, delle gerarchie vaticane ed anche all’età, altrimenti devo ammettere che è un grande paraculo.
Se se ne stava a casa e benediva per televisione, cancellando tutti i peccati e sono tanti, speso per speso potevamo devolvere i 13 o 16 milioni agli amici emiliani colpiti dal terremoto.
Tanti hanno da dire per la festa della Repubblica ebbene questa riguarda tutti noi, il nostro Stato, la nostra Patria, si può fare come si può non fare ma riguarda l’Italia, gli italiani. I 13 o 16 milioni che Formigoni ci ha fatto spendere riguardano un altro Stato, un altro mondo, siamo nelle stesse condizioni di quando paghiamo le zoccole per Berlusconi, come se la Minetti facesse la pulizia del dente del giudizio a me, nessuna di loro è venuta a casa mia per fare il karaoke con il mio microfono. Ma pago, tutti noi paghiamo i vizi del piduista.
Non sarebbe il caso, visto che c’è anche una crisi spaventosa, che ognuno si paghi di tasca propria i suoi vizi?
Prendiamo esempio da Buffon, non permettiamo che l’informazione asservita e servizievole sparga il fumo, inquini le traccie, ci distolga dall’obiettivo reale, la lotta ai parassiti di qualsiasi tipo.
Ci saranno anche migliaia di pellegrini, spero che qualche ricercatore ci dica anche quanti milanesi se ne sono andati da Milano o ne avrebbero fatto tranquillamente a meno.
Le campane suonano a festa ma molti miei concittadini sono incazzati per lo spreco inutile di risorse pubbliche e per il disagio che tutta la manfrina ha creato.
Torniamo ai tempi in cui il Papa non si muoveva dal vaticano, se devono fare busines si facciano mandare un vaglio o un bonifico, con internet si può fare da ogni angolo del mondo. Senza intralciare il traffico.
Benedetto XVI si è presentato con Bertone, non sarà il palco di Roma nel 2007 ma, sotto ad un certo aspetto, gli somiglia molto.
Questa non la spiego, i leghisti si sforzino di arrivarci da soli.
Pipapia è stato geniale, visto che si parla di famiglia ha invitato il Papa ad occuparsi di tutti i tipi di famiglia.
Chiudo con una osservazione personale, sui valori della famiglia senza aggettivi, l’ultima volta che sono entrato in chiesa è stato l’ 11 luglio del 1971, per pressioni familiari che ho subito per errori di gioventù, quando mi sono sposato con Mirè.
Nonostante sia sprovvisto di valori, secondo i bigotti un comunista ateo non è un essere degno di considerarsi umano, tra un mese saranno 41 anni di convivenza.
Sarà anche monotono, ma c’è di peggio, molto peggio, pensate che molti la considerano una fortuna, altri avrebbero voluto arrivarci ma non ci sono riusciti, altri mi considerano un pirla, resta il fatto che non mi ha obbligato nessuno, abbiamo scelto giorno per giorno e nessuno ci ha mai obbligati a restare insieme. E’ una scelta quotidiana.

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