Se la nuova politica è questa siamo messi peggio di prima. La moneta è la stessa, da una parte il pregiudicato e dall’altra l’ex comico. Dal populismo calato dall’alto al populismo raccolto dal basso. Sempre letame è.


images«Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, l’M5s avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico».
Appena letta questa frase ho scritto un post, oggi ne scrivo un altro perchè pare che penne illustri del giornalismo, o comunque famose, se ne siano accorte pure loro. Dietro questa frase c’è tutta la strategia ed il cinismo del duo Grillo-Casaleggio, si capisce perchè tentino in tutti i modi di condizionare i portavove.
Chiarisco subito che la maggioranza dei portavoce eletti nel M5S sono encomiabili, si impegnano duramente per cambiare questa società e quando si renderanno conto di essere strumentalizzati dal duo Grillo-Casaleggio saranno già in grado di volare da soli oltre il recinto nel quale con la scusa di uno statuto non statuto sono stati rinchiusi.
Berlusconi è un genio, è sceso in politica ed attraverso le sue televisioni si è creato il consenso su misura ampliato poi con l’occupazione della televisione di Stato.
Se consideraimo che l’esito delle elezioni in Italia è determinato da un milione e mezzo di elettori ci rendiamo conto della potenza che hanno gli strumenti in mano al piduista, più di 6 milioni al giorno è la media dei teledipendenti, 4 volte quelli che servono.
Il duo Grillo-Casaleggio ha avuto l’altra idea geniale, non avendo televisioni sulle quali seminare consenso, hanno deciso di cavalcare l’onda, l’emotività della massa, il gregge che sempre e comunque segue il flauto del momento.
Non fa niente se eri a favore dell’amnistia, non se ne ricorda più nessuno, l’importante è cogliere l’attimo nell’animo della massa anonima per non avere percentuali da prefisso telefonico.
Un cinismo colossale, una spudoratezza indecente.
Puoi fare tutte le giravolte che credi, nel tuo interesse, ed è come andare con il surf: l’importante è tenere la cresta dell’onda e nessuno si ricorderà che vai in contraddizione, che predichi bene e razzoli male. L’importante è dare voce alla maggioranza qualunque cosa proponga, in modo particolare se viene dalla pancia.
E’ cosi che il nazismo ha conquistato la maggioranza silenziosa del popolo tedesco e quando si è svegliato lo ha fatto per via delle bombe che cadevano sulle loro teste, ma era tardi, la frittata era fatta. E che frittata.
La frase del duo Grillo-Casaleggio è di un cinismo e di una ferocia senza pari, dicono chiaramente che il loro progetto politico non ha niente di specifico ma è una ricerca dell’onda migliore e più forte per andare al potere.
Ovvio che per farlo vadano bene tutti gli strumenti e quindi se la politica fa schifo si semina sullo schifo, se gli ideali sono rasoterra niente di meglio che sostenere che la destra e la sinistra, ideologicamente, non esistono più. Oggi l’ideologia è la non ideologia, se la massa scoreggia con la pancia non si cerca di connetterla al cervello si amplifica la scoreggia ed il gioco è fatto.
Le percentuali non saranno da prefisso telefonico, tutt’altro.
Se per raggiungere l’obiettivo si è disposti a tutto ecco che serve una strategia che coinvolga tutti i delusi, gli arrabbiati, gli schifati senza nemmeno chiedersi da dove vengano e dove vogliano andare, tanto il programma lo faremo noi e loro dovranno attenersi allo scritto.
Fortunatamente gli eletti sono molto meglio di chi li guida, li vorrebbe guidare come pecore, ma il giochino durerà poco. Sono intelligenti e non ci metteranno molto ad accorgesi della situazione.
Una considerazione la voglio fare, da fuori ovviamente. I loro capigruppo non so chi li abbia scelti ma, guarda caso, sono tra i più orotodossi alla linea. Hanno delle cadute di stile, di educazione, che sono illuminanti ed è forse per questo che sono stati eletti. Dalla Lombardo a Crimi a quelli nuovi sembra vogliano tutti fare sfoggio di sarcasmo per salvarsi dalla cazzate fatte in serie.
Ma non so chi sia il loro autore, per fare satira e sarcasmo ci vuole testa, capacità, anche perchè fa più male il fioretto che non la spada ed è da tempo che Grillo non usa più il fioretto, da quando non usa più gli autori che hanno fatto la sua fortuna come comico.
Per sentire Grillo io stesso ho avuto la costanza di subirmi il Festival di Sanremo che non guardavo da decenni.
Bei tempi quando faceva il comico ed accendeva candele nel cervello del pubblico, adesso sembra un sacrestano che corre a spegnere le candele che i suoi portavoce accendono nel buio della politica.
Se la sinistra, Carlo Marx, volevano istruire ed evolvere il proletariato, la massa, lo stesso Don Milani si è impegnato in proposito, il duo Grillo-Casaleggio non si pone per niente il problema perchè il suo obiettivo è il potere da raggiungere cavalcando l’onda per evitare di avere percentuali da prefisso telefonico.
Sulla prefazione del Capitale ho letto questo:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Don Milani aveva appeso un cartello nella sua casa:
Ogni parola che non impari oggi è un calcio nel culo che prenderai domani.
Non mi risulta che Marx, Don Milani, Che Guevara e tutti i grandi che hanno lottato per gli ultimi si siano mai preoccupati delle percentuali o di mettere il bavaglio ai loro portavoce.
Volevano la rivoluzione e guardavano lontano coscienti che la battaglia sarebbe stata lunga e difficile, infatti non è ancora conclusa. Certamente erano privi del cinismo calcolatore del duo Grillo-Casaleggio che non mettono nel programma il problema dei clandestini per non perdere voti.
Venghino, venghino signori, mandiamoli a casa tutti. Votate il M5S.
Che poi vengano da casa Pound, dalla lega, dalla sinistra incazzata e delusa o da neofascisti non ha importanza, l’importante è che il risultato non sia da prefisso telefonico.
Grillo, o Casaleggio sono  come Boniperti quando disse la famosa frase: Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Intendeva sportivamente, Boniperti.
Loro no, vincere è l’unica cosa che conta e non importa sulla pelle di chi, anche se si tratta di una mamma in mare che ha  ancora il cordone ombelicale attaccato al suo bambino, in fondo al mare.
La pancia della massa non capirebbe e le percentuali scenderebbero troppo.
Non è più il minculpop dei fascisti o di Berlusconi che mette il letame nella testa della gente è la grandezza del letamaio che determina la linea.
Più letame c’è è più aumentano le precentuali nelle elezioni.

 

Ho 64 anni e non sono mai stato governato da un governo in cui mi sia riconosciuto. Mi sono dato delle priorità, come escludere il pregiudicato dalla politica. Ed altre.


altan1710112010110553_media1Intanto non ho mai pensato di mandare a casa tutti ritenendomi l’unico onesto ed in grado di governare, la democrazia è una brutta bestia se usata male, e non gestita da poteri separati come vuole la nostra Costituzione che in troppi vogliono cambiare.
Odio le aggressioni di qualsiasi tipo anche perchè ne sono stato vittima a livello fisico, e vedere giovani con la bava alla bocca che gridano venduta, ti aspetto fuori, ad una ragazza mi ha fatto senso.
Io sono comunista, anticapitalista, e quindi per molti aspiro alla dittatura del proletariato ma nella mia dittatura non è prevista l’aggressione o l’eliminazione fisica dell’avversario. A destra ed a sinistra questa strada l’hanno percorsa in molti ed io penso che tolto il momento di una eventuale  rivoluzione popolare contro il potere costituito, per forza di cose non potrebbe essere fatta con i fiori, la violenza andrebbe bandita.
E’ chiaro che non sono a livello di Gandhi.
Ieri è rimasto in piedi il governo delle larghe intese ed è ovvio che in molti abbiano inneggiato alla vittoria ma è una vittoria di Pirro.
Detto questo credo che ci siano alcune cose positive, la disfatta delirante del pregiudicato ed il fatto che non dovremmo tornare a votare con il porcellum, poca roba comunque.
Resto in pista, nel mio piccolo, e faccio propaganda contro questi governi asserviti alle banche, ai poteri forti, ed a quel 10% di italiani che detengono il 60% della ricchezza nazionale nelle loro mani.
In un discorso, preparato come quasi tutti, una esponente del M5S ha detto molte cose che io condivido, altre no, ma mi è bastato il modo in cui ha chiuso il discorso per farmi buttare nel cesso tutto quello che aveva detto di buono prima.
Dovete andare a casa!!!! Non siete niente!!!!
Fortunatamente sono nato subito dopo la seconda guerra mondiale aggiungo, per fortuna, in un Paese che non è stato soggetto a guerre la tanto bistrattata Italia, vorrei dire la “nostra” Italia.
E’ una botta di culo perchè sarebbe bastato nascere 500 chilometri più in la e non farei questi discorsi.
Dicevo che sono nato dopo la guerra ma mi sono informato e so che di esaltati che hanno portato alla rovina il loro Paese ce ne sono stati, dalla razza superiore al Dna superiore, quello con le stelle, ed aggredire chi cambia idea o ha delle priorità la considero una indecenza.
E’ da una vita che sono all’opposizione e se le nuove proposte politiche sono queste rimarrò tranquillamente all’opposizione.
Non mi è mai piaciuto, ideologicamente, buttare l’acqua sporca con dentro il bambino.
Vi piaccia o no non penso che quelli che  siedono in Parlamento siano tutti uguali. Molti pensano di agire, con qualche compromesso, nella speranza di andare verso l’interesse di molti. Altri agiscono nell’interesse di pochi, i referenti, altri ancora nell’interesse di uno solo. Il pregiudicato.
Ma non sono tutti uguali. Non volevo votare con il porcellum e per quanto riguarda il tanto peggio tanto meglio ( ritorno al mattarellum) ho già conosciuto la filosofia di Bordiga che fortunatamente Gramsci emarginò, politicamente, altrimenti non avremmo avuto la Resistenza.
Detto questo se qualcuno rifiuta una proposta di un partito o di un movimento non significa necessariamente che preferisca o voglia il porcellum, probabilmente vuole una legge migliore che sia condivisa al massimo delle possibilità.
Nessuno ha dentro di se il metro svizzero della democrazia, dell’onestà, della lungimiranza e, se si vuole vivere in democrazia, ci si deve confrontare con gli altri, possibilmente sperando che non siano indagati o pregiudicati.
Ma smettiamola di fare i primi della classe, anche perchè un movimento che proclama il superamendo della destra e della sinistra è fuori da ogni logica, il modo divedere il mondo della sinistra, di chi è di sinistra, è totalmente diverso da come lo vede uno di destra.
C’è chi inneggia ai morti in mare e c’è chi si dispiace e vorrebbe che il capitalismo parassita che ha succhiato il sangue all’Africa rispondesse delle sue malefatte.
Come ho scritto prima nascere in Italia o in Africa è solo una questione di culo ed è la fortuna che hanno avuto i cerebrolesi che sono nati in Italia convinti che sia la padania, che in parlamento parlano solo di nord e magari discendono da qualche orientale arrivato dalle loro parti con qualche nave veneziana.
Io sono veneto ed il mio gruppo sanguigno è AB+, sono andato a vedere su internet ed il gruppo A è stanziale, agricoltore ed il gruppo B è nomade. Da qualche parte ho letto che il gruppo AB+ è di origini aborigene, con buona pace della padania.
In sezione ci scannavamo ma nessuno ha mai dato del venduto o del borghese all’altro. Ci scannavamo sui progetti e sulle priorità, nessuno pensiero unico da imporre o da condividere forzatamente. C’era il centralismo democratico, l’idea maggioritaria veniva portata avanti, in prima fila, da chi era in minoranza ma le idee erano libere, si potevano coltivare nella speranza che diventassero grandi, maggioritarie.
La De Pin non ha niente ache vedere con Scilipoti, ha preso una decisione sofferta perchè ha ascoltato la gente comune che le chiedeva di non tornare a votare con questa legge.
Ne ho sentiti anch’io ai giardini, al mercato, in giro. Gente in difficoltà che ha intuito che la caduta del governo avrebbe solo aumentato i suoi problemi.
C’è chi può permettersi il tanto peggio tanto meglio se ne ha tanti o se ha qualcuno che lo mantiene.
Io sono ancora nella strada di Togliatti, la via democratica italiana al socialismo, che non è un movimento.

Il capitalismo finanziario parassita non è riformabile, va abbattuto.


indexUna volta ci mandavano in guerra a morire per difendere i loro palazzi, distruggere tutto il resto,  per poter speculare sulla ricostruzione.
Alla fine di ogni guerra, qualsiasi guerra, la borghesia parassita ne usciva più ricca e più potente pronta a sfruttare i sopravvissuti per aumentare i profitti ed i capitali  a condizionare qualsiasi modello politico ne tollerasse i privilegi in nome di una democrazia che non è mai esistita o non è mai stata compiuta in modo totale.
La politica della massa , degli interessi della massa e non dei pochi potenti, ha alzato la testa per la prima volta con la rivoluzione francese che ha fatto piazza pulita della nobiltà parassita e nullafacente che si imponeva con la violenza sul popolino e sulla media borghesia allora nascente.
La democrazia non si è mai compiuta in modo totale e la politica non è mai stata in grado di compiere il suo compito nell’interesse della massa produttiva e sfruttata.
Un malinteso senso della democrazia e della pace sociale ha permesso alla nobiltà prima ed alla borghesia finanziaria poi di prosperare sulle  spalle del proletariato e della povera gente diventando sempre più ricca e potente senza che nessuna politica la mettesse veramente in discussione sino all’avvento di Carlo Marx che con il suo Capitale ne ha analizzato le storture ed i suoi vizi capitali ne ha denunciato gli sfruttamenti e le incongruenze di chi si arricchisce  con lo sfruttamento dell’uomo.
E’ in atto una guerra economica che mira alla distruzione per fame e di stenti della massa e non esiste politica in grado di intervenire sul capitale per il semplice fatto che tutti i partiti si limitano a sfiorare gli interessi della finanza parassita senza mai incidere a fondo il bubbone, il tumore, che il capitalismo finanziario e parassita rappresenta.
Tempo fa ho sentito un estimatore del M5S dire in tv che Grillo vuole riformare il capitalismo ed è la stessa cosa che si sente dire da destra sino a sinistra senza che ciò mai avvenga se non in minima parte.
La riforma del capitalismo può essere un passaggio se non si prende la strada della rivoluzione ma non sarà mai la soluzione.
Accontentarsi delle briciole che il capitalismo finanziario lascia per strada non può essere la soluzione per il semplice fatto che moltiplica la fascia più povera che la politica non è in grado o non vuole difendere.
C’è chi ci prova con scarsi risultati, la così detta sinistra, e c’è chi non ci prova nemmeno, la destra.  Questa è la prova che destra e sinistra esistono ma nessuno prevale sull’altro e l’unica strada per risolvere la crisi economica imposta dal capitale e dalla politica accondiscendente è la rivoluzione proletaria.
Il resto sono chiacchiere. Sono trent’anni che sento dire dalla politica dobbiamo fare dobbiamo disfare senza che si concluda mai niente e gli unici a dettare la linea sono le banche mondiali o europee sostenute più o meno da tutti gli schieramenti politici.
Gli speculatori finanziari sprecano miliardi di dollari o di euro in borsa, miliardi che sarebbero più che sufficienti per creare benessere e lavoro per tutti se la politica fosse in grado di svolgere il suo ruolo di condizionamento e regolamentazione del capitalismo parassita.
Il capitalismo finanziario speculatore e parassita ha inventato la vera arma di distruzione di massa che non inquina e non distrugge i capitali, non abbatte i loro immobili e non intacca le loro proprietà.
Il nuovo olocausto, il nuovo sterminio di massa si chiama miseria e disoccupazione e non basta che in qualche Paese d’ Europa o del mondo ci sia qualche spiraglio di sopravvivenza che spinge i nostri giovani ad emigrare, quello è uno specchietto per le allodole atto a proteggere la loro “pace sociale” che altro non è che impedire la rivoluzione del proletariato oppresso e sfruttato.
Questa non è democrazia, non è politica nell’alto senso del termine, questo è regime.
Non è il Parlamento che puzza è il capitalismo che domina.

Nelle nostre città, nei paesi,nei vicoli e nelle piazze ci sono le lapidi dei Partigiani. Se oggi ci capita di passare davanti fermiamoci un attimo e chiediamo scusa, sono morti per niente. Non meritiamo il loro sacrificio.


resistenza-italiaPer colpa di tutti, nessuno si senta escluso anche se si è impegnato, abbiamo perso il senso dello Stato, della Democrazia e non abbiamo fatto rispettare la Costituzione nata dalla Resistenza.
Grazie alla P2 abbiamo avuto, ed abbiamo ancora come protagonisti delle politica, fascisti e neo fascisti, impresentabili che mostrano il dito medio a cittadini democratici che manifestano con diritto.
La sinistra è finita nelle sabbie mobili perdendo la memoria ed oltraggiando i martiri che si sono sacrificati per renderci la libertà che non sappiamo usare.
Noi, cittadini elettori italiani, sappiamo solo litigare favorendo così un sistema di potere dove non si sa più chi sia la destra e chi sia la sinistra.
Prima di criticare i nostri rappresentanti eletti dobbiamo fare autocritica noi che in 68 anni di democrazia abbiamo saputo solo correre in soccorso del vincitore di turno.
Abbiamo costretto le nostre Istituzioni, a qualsiasi livello, a ricevere capi di partito impresentabili in tutti i sensi e quello che è ancora più grave dichiaratamente iscritti ad una associazione segrete che ha attentato, riuscendoci, allo Stato, alla Democrazia ed alla Costituzione.
La P2.
Non dimentichiamo mai che sono stati eletti da cittadini italiani con diritto di voto e per quanto possa fare schifo questa situazione li continuano ad eleggere da un ventennio.
Abbiamo, temo che avremo ancora, neo fascisti eletti a ministri. Un autentico oltraggio alla nostra Carta Costituzionale.
Per assurdo che possa sembrare non un’occupazione dello Stato da parte di una casta politica impresentabile perchè questi nemici della Democrazia e della Costituzione da un ventennio vengono votati da milioni di italiani, un terzo degli elettori ha votato questi banditi corrotti, corruttori e fascisti.
Abbiamo, ed avremo ancora, governatori di regione, sindaci, amministratori che  nei loro comizi fanno il saluto fascista.
Nonostante ciò lo schifo è diventato normale non ci si indigna più, come si dice non ci si fa più caso.
Ovviamente e per fortuna il discorso non riguarda tutti gli italiani. Sinceri democratici di destra, sinistra, di centro si ostinano a festeggiare il 25 aprile, si indignano nel vedere i banditi occupare le istituzioni e siamo talmente immersi in questo fango da accettare questa indecenza come se fosse un fatto di democrazia.
Le trasmissioni televisive invitano i neo fascisti in nome della par condicio, basti pensare alla collana di presenze che la Polverini, per dirne una, ha collezionato a Ballarò, e le più alte cariche dello Stato ricevono senza nessun imbarazzo neo fascisti insieme ai portavoce, burattini, di un piduista per discutere di un governo di unità nazionale o come cazzo lo vogliono chiamare.
Certo le istituzioni hanno le loro colpe ma non dobbiamo mai dimenticare che lì a rappresentarci li hanno mandati gli italiani, non tutti li italiani certamente, ma la maggioranza di chi è andato a votare.
Questo è avvenuto anche grazie agli astenuti perchè la libertà si difende con la partecipazione e loro si sono rifiutati di partecipare ma non di criticare.
Io mi sento di dovere delle scuse a tutti i Partigiani DI QUALSIASI COLORE E DI QUALSIASI IDEA POLITICA che hanno dato la vita per renderci liberi e regalarci al Democrazia.
Che noi non sappiamo usare, apprezzare, difendere.
Devo delle scuse anche se mi sento assolto perchè sono comunque coinvolto e nonostante i miei sforzi, la mia partecipazione, il mio impegno non sono riuscito a salvare i VALORI per i quali si sono immolati.
Dico sempre che l’hanno fatto anche per me che sono nato dopo la guerra, si sono sacrificati per il futuro e per tutti noi e noi non siamo all’altezza di cogliere la loro eredità, anzi la calpestiamo.
Quindi, se ci è rimasto un briciolo di cervello e di dignità, oggi dobbiamo chiedere scusa ai nostri martiri dimenticando, per un giorno, le miserie di cui siamo tutti responsabili.
Oggi non voglio fare polemica con nessuno, oggi non mi divido anzi, mi unisco in un abbraccio virtuale, in attesa di quello reale oggi pomeriggio, con tutti quelli che condividono i valori della resistenza ed hanno a cuore la nostra Democrazia. Anche, direi ancora di più, con chi non la pensa come me.
Il sangue dei nostri martiri non merita le nostre miserie.
Buon 25 aprile. W il 25 aprile, W i Fratelli Cervi.
Il piduista ex presidente del consiglio, che si è spacciato per partigiano, voleva incontrare Papà Cervi la prima volta che gli italiani l’hanno eletto. Fortunatamente, e qualcuno l’ha pure avvisato, Papà Cervi era morto da tempo e non ha subito questo affronto da un bandito che è la vergogna nazionale nel mondo.

Io sono un cretino ma, per fortuna, alcuni grillini mi hanno illuminato con i commenti nel mio blog. Pensavo che le ragioni dell’ autodistruzione del Pd fossero altre ed invece, mi dicono che è per salvarsi dal Monte dei Paschi di Siena.


imagesChi è malato di dietrologia è figliolo di Andreotti il quale diceva che a pensar male si fa peccato ma, spesso, ci azzecca.
Detto questo mi sembra che sia una esagerazione, che sia diventata una mania talmente invadente che tocca tutti gli ambiti, dalla vita privata allo sport alla politica.
Sembriamo tutti interisti, in modo particolare i grillini ed i giornalisti, dietro ogni errore, stronzata, debolezza, ci vedono complotti. Appena un arbitro fischia un rigore, contro, ci vedono un complotto se invece è a favore è tutto dovuto.
Come sanno i 4 gatti che leggono il mio blog io avrei votato Rodotà, sono stato felice che il Pd sia imploso o esploso, come preferite, perchè era ora che dentro al non partito si facesse chiarezza sulla linea a sugli obiettivi.
Detto questo prendo atto che i giovani che hanno occupato le sezioni del Pd e molti degli eletti nel Pd la pensano come me, penso alla Serracchiani che si è posta le mie stesse domande ed all’altro ospite che ieri sera era a Piazza Pulita, Orfini, che ha lanciato la sua provocazione con la proposta di Renzi premier.
Non entro nel merito politico della situazione ma prendo atto che almeno una dietrologia del M5S, del Fatto e di non so quanti altri, ai giovani del Pd ed a qualche eletto, non lo so ancora ma sono in parecchi, della situazione del Monte dei Paschi di Siena non frega niente, diciamo che è l’ultimo dei loro problemi.
E’ bastato che Napolitano, in tempi non sospetti, invitasse a prendere atto di una banalità elementare, ribadita ieri, e cioè “che in democrazia servono alleanze”perchè tutto il mondo bacato dalla dietrologia gridasse all’inciucio.
Chi scrive è stato per oltre un ventennio iscritto al Pci con incarichi in sezione e nel consiglio di quartiere a Sesto San Giovanni, sono stato anche capogruppo.
Ebbene per decenni nelle regioni, nei comuni, nelle province, nei consigli di quartiere si sono fatte alleanze con i socialisti nel segno della governabilità e nell’interesse dei cittadini, delle cose da fare.
Sono state fatte alleanze con i socialisti anche se noi del Pci avevamo il doppio dei voti, in alcuni casi quasi il 50% se non più e si facevano alleanze nel nome della democrazia.
Badate bene che i socialisti, in politica, erano come Casini o il gruppo dirigente attuale  del Pd
pronti a qualsiasi alleanza. Non avevano problemi a governare con la Dc ed allearsi con essa a qualsiasi livello istituzionale pur di raccattare qualche poltrona.
Mani pulite era ancora lontana ma noi sapevamo cone che razza di piranha avevamo a che fare ma dato che all’interno del Psi c’erano anche molti socialisti alla Lombardi o alla Pertini non disdegnavamo di allearci con loro in nome della partecipazione e della democrazia perchè, volenti o no, rappresentavano qualchi milione di cittadini.
Ovvio che si cercasse di fare alleanze al più alto livello possibile, quando erano decisamente impresentabili li “lasciavamo” fare alleanze con la Dc.
Più volte, a Sesto San Giovanni, i socialisti hanno avuto, voluto, il sindaco anche se avevano la metà dei nostri voti.
Era un sacrificio, pesante, che accettavano nell’interesse della città, non abbiamo demolito tutto per principio o perchè noi ci ritenessimo migliori.
Non era difficile ritenersi migliori dei socialisti, in modo particolare dei craxiani.
Oggi, quello che a noi sembrava una espressione della partecipazione e della democrazia, viene chiamato da tutti: inciucio.
E’ chiaro che ciò è dovuto anche allo scarso livello dei gruppi dirigenti attuali, a 360°. Nessuno si sarebbe mai permesso di chiamare inciucio il tentativo che Aldo Moro ed Enrico Berlinguer di fare qualcosa insieme per sconfiggere il terrorismo e di guidare il Paese in un momento terribile della sua storia.
Moro pagò con la vita il tentativo di servire il Paese. Faccio presente che su Moro la penso come Giorgio Gaber nel capolivaoro dal titolo: Io, se fossi Dio.

Io se fossi Dio,

quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,

c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire

che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana

è il responsabile maggiore di vent’anni di cancrena italiana.
Detto questo se la situazione è grave è meglio avere a che fare con Aldo Moro che con Fanfani.
Travaglio era ancora un bambino, Grillo no perchè ha la mia età, ma se Travaglio nel 1978 non avesse avuto 14 anni ma 28, avrebbe gridato all’inciucio con la bava alla penna.
Questo non significa che la classe politica attuale sia intonsa o al di sopra di ogni sospetto, tutt’altro, ma è innegabile che qualsiasi nome, giusto o sbagliato che sia,  la politica propone è sottoposto immediatamente all’autopsia mediatica di tutta la sua vita, dal primo giorno all’ultimo in ordine di tempo e qualsiasi scivolone, qualsiasi dichiarazione anche a 30 anni di sitanza viene studiata al microscopio.
La persona più sana di questo mondo che muore di vecchiaia, se viene sottoposta ad autopsia, ci fa scoprire che tutto sommato così sana non era.
Qualche traccia di traumi giovanili la si trova comunque.
Ho già scritto che il gruppo dirigente del Pd messo insieme non vale il dito mignolo di un Pajetta o di un Berlinguer, detto questo non penso che siano tutti banditi o venduti sono convinto che alcuni lo sono ma, la maggioranza, è solamente incapace, non all’altezza.
Però non butto via l’acqua sporca con il bambino dentro, non l’ho mai fatto e non lo farò mai.
Il peccato originale del Pd è quello di aver voluto mettere insieme anime diverse, dalla Binetti ai Rutelli a chi si sente ancora comunista creando un casino che la metà è abbastanza.
Ora devono fare chiarezza, secondo me, prendere atto che le diversità ci sono e che ognuno vada per la sua strada.
Io sono per il centralismo democratico, che non niente a che vedere con il centralismo del M5S, se riuscissero a metterlo in pratica sarebbe la loro salvezza.
Io stesso, pur rischiando di essere minoranza, sarei tentato di prendere la tessera nel tentativo di spostare l’asse a sinistra dall’interno.
Napolitano non le fa tutte giuste, quando eravamo nel Pci Lui era dall’altra parte nell’anime interne al Pci, ma vedere il marcio in tutto quello che fa è ingiusto, falso ed è una forzatura.
Napolitano ha il senso dello Stato, della Democrazia, è uno dei tre presidenti della Repubblica che al momento della loro elezione  non ha gridato W Dio,  ma W la repubblica, W l’Italia.
Certo che dovendo navigare nel mare magnum della merda politica attuale, conseguenza della scesa in campo della P2 e dell’inefficienza del gruppo dirigente del centrosinistra, può dare l’impressione grazie all’informazione di massa con problemi alla testa di esserne il responsabile mentre è solo una vittima delle debolezze altrui che, ovviamente, possono nascondere interessi innominabili.
Ma questo è il Parlamento che gli italiani gli hanno eletto, compresi i duri e puri che vogliono governare da soli non avendo i numerie credono di essere i più democratici di tutti perchè fanno un sondaggio per sapere dove devono andare a pisciare.
Chiunque abbia attaccato i partiti, le Repubbliche rappresentative, non ha portato democrazia nei parlamenti ma regimi, di destra o di sinistra.
Chiunque si sia scagliato contro i partiti, Hitler tanto per ricordarne uno, con un populismo esasperato scambiato per democrazia partecipata ci ha regalato regimi, guerre e sangue.
Non credo che Pinochet avesse simpatia per il Partito Socialista di Allende.
Concludo con una mia netta impressione dedicata ai dietrologisti di tutte le latitudini: alla base del Pd ed a molti letti in Parlamento non frega niente della situazione del Monte dei paschi di Siena.
Giusto o sbagliato che sia, a secondo dei punti di vista, cercano di fare qualcosa per il Paese e per il loro partito.
Ed è un loro diritto, in democrazia. Uno sputo in più o uno in meno non cambia niente se non che è la conferma che ormai siamo tutti inquinati dal dubbio, colpiti da schizzi di fango anche se abbiamo cercato di stare alal larga.
Siamo come quelle coppie che sembrano così tranquille da non riuscire a spiegarci, poi, come mai sia finita a coltellate.
Anche quando ci parlano i nostri figli o la nostra compagna non riusciamo più a prendere atto, ad ascoltare le loro parole e le loro ragioni ma ci chiediamo cosa ci sia sotto.
Dove vuole arrivare? Da nessuna parte, siamo noi che ci siamo persi e quando trovi un gruppo di giovani sani in televisione invece di essere felice che esistano ancora e si diano da fare ti chiedi chi ci sarà dietro a manovrarli.
E’ la prova che ci siamo persi dentro il male che è nella nostra testa, il baco del dubbio e dell’inciucio.
Se buchi una ruota e qualcuno si ferma per aiutarti ti vengono i dubbi che ti voglia fregare qualcosa, siamo tutti in Guerra con Piero.

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muoree mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbraccia l’artiglieria
non ti ricambia la cortesia.
Detto questo penso che un governo con il piduista sia inaccettabile, lo pensano anche molti giovani del Pd che fortunatamente non sono come la Finocchiaro.
Metto la foto della Serracchiani non solo perchè ha vinto in una terra impossibile ma perchè oggi farà delle domande alla Direzione del Pd che avrei voluto fare io.
Intanto le auguro un buon lavoro.
Ovviamente mi aspetto che mi accusiate di avere scritto l’elogio dell’inciucio, è normale come per gli interisti prendersela con l’arbitro che da un rigore che non c’è e non con l’attaccante che ha sbagliato tre gol.
E’ normale, siamo talmente presi dalla dietrologia da perdere di vista la realtà.
Forse incontriamo la più bella donna della nostra vita ma perdiamo l’occasione, chissà cosa ci sarà dietro se si è accorta di me.

Voglio essere alla moda e vedere inciuci ovunque. Quando li hai nella testa li proietti su tutto quello che succede. Ieri ho detto alla Mirè: sai che sono quasi 42 anni che abbiamo fatto l’inciucio?


indexSiamo arrivati al punto che se dai la precedenza ad uno che arriva da destra dicono che inciuci con la destra, che sei un comunista venduto ed il codice della strada non c’entra niente: è un inciucio.
I primi ad andare in crisi sono stati il cappuccino e la pasta e fagioli. Il latte si rifiuta di fare un inciucio con i chicchi neri del caffè, ha emesso un comunicato sul sito ufficiale delle quote latte di poche parole: basta inciuci con il caffè. Ognuno vada per la sua strada.
I fagioli si sono accodati immediatamente: basta compromessi con la pasta.
Oggi se non scrivi inciucio non sei nessuno, se un ospite televisivo non dice almeno tre volte la parola inciucio non se lo fila nessuno.
Non parliamo poi dei post di Grillo che vede, e fa vedere, inciuci ovunque.
Persino io ne sono stato coinvolto, è come una nebbia che avvolge tutti e non ti fa vedere e capire più niente credevi di essere in Via Padova ed invece sei in V.le Monza.
Ieri ho detto alla Mirè: sai che sono passati quasi 42 anni da quando abbiamo fatto l’inciucio? E nonostante tutto siamo ancora vivi.
Se Bersani incontra il Berlusconi è inciucio, se la Bindi beve un caffè in parlamento con un grillino fa un inciucio ed il grillino rischia l’espulsione dal movimento.
Su Facebook ci sono quelli che si sono impegnati a scrivere la parola inciucio almeno 10 volte al giorno, persino il derby Roma-Lazio finito 1 a 1 ha generato sospetti di inciucio oltre a 8 feriti e diversi arresti.
Ormai l’inciucio  è entrato sottopelle persino quando mi accendo una sigaretta non so più se è più giusto accenderla con un fiammifero o con l’accendino e per superare l’impasse faccio l’estrazione con due bigliettini, uno con scritto accendino e l’altro fiammifero.
Napolitano rievoca le larghe intese del 1976, purtroppo non furono il compromesso storico di Berlinguer che tanti non hanno capito ancora adesso. Il compromesso storico era rivolto alle masse, al popolo diviso in rossi e bianchi cattolici per risolvere i problemi reali terrorismo in testa.
Subito qualche sveltone su Facebook ha scritto che le larghe intese del 1976 furono l’inciucio tra la Dc ed il Pci, esulando del tutto dal contesto storico del terrorismo che culminò con l’assassinio di Moro.
Quando la massa, i cittadini, i lavoratori, gli osservatori, i grillini e chi ne ha più ne metta sono ridotti così è inutile discutere di politica e di blaterare che si vuole
risolvere i problemi, la crisi economica e ridare alla politica il ruolo che le compete: l’arte del compromesso al più alto livello possibile che per forza di cose non è la perfezione.
Anche perchè, per me, la perfezione non esiste altri invece sono convinti di “essere l’essenza stessa della perfezione” e con questi presupposti non è possibile fare niente.
Adesso i grullini, stando a quello che dicono i capigruppo non ancora smentiti da Grillo, dicono che le elezioni a giugno sarebbero una sciagura. Repubblica: Lombardi: “Le elezioni a giugno sarebbero una sciagura”.
Ho sempre sostenuto che il M5S avrebbe dovuto fare un governo con il Pd e per due ragioni pragmatiche che non hanno niente a che vedere con gli inciuci. La prima è che il M5S terrebbe il Pd per le palle, lo so che non è fine quello che scrivo ma rende al meglio la situazione, lo capisce anche un leghista.
La seconda è che ci sarebbero i voti per una stabilità che farebbe solo del bene al Paese.
Oggi apro una terza opportunità, il M5S faccia un governo con il Pdl, non ho controllato i numeri ma penso che ci siano, il tutto nell’interesse del Paese così la smetterebbero TUTTI di blaterare di interesse del Paese alludendo esclusivamente al proprio.
Dimostrerebbero di esse dei veri politici e non dei saltinbanchi in grado di compromessi possibili per salvare il paese.
Ho letto che il M5S ha, finalmente, presentato le prime proposte di legge su omofobia e coppie di fatto. Ancora Repubblica, il Fatto ecc.ecc.
Noto, con piacere, che hanno centrato subito il problema, le priorità del Paese. Ci hanno messo un po’ di tempo a presentare le prime proposte di legge ma valeva la pena di aspettare, questa è alta politica come non si è mai vista nella prima Repubblica, nella seconda e nella terza era dai tempi della Resistenza che non avevano proposte così illuminate e propositive.
Le coppie di fatto disoccupate, precarie, esodate, licenziate non aspettavano altro che venisse riconosciuto il loro stato di famiglia di fatto.
Non parlamo della legge sull’omofobia, la aspettavamo da oltre 3000 anni e sono convinto che dove hanno fallito tutti ci riuscirà il M5S, cambiare la testa degli italiani.
Da quando i greci hanno inventato la politica, in assenza di una maggioranza assoluta, le persone intelligenti hanno fatto alleanze condivisibili o no in ogni caso nell’interesse della gente e di governare comuni, province, regioni e stati.
Nessuno si è mai sognato di chiamarli inciuci anzi, chi ha inventato la politica l’ha sempre considerata l’arte del compromesso nell’interesse di tutti, possibilmente.
Altrimenti facciamo la rivoluzione ma, per evitare inciuci, è meglio che ognuno di noi si dipinga il proprio simbolo in fronte, i grullini le 5 stelle, i pidiellini la P2, i piddini il simbolo del vaticano e la bandiera italiana ed i fascisti un bel fascio in fronte.
Il resto lo racconteranno i sopravvissuti, senza inciuci, non vorrei che commettessero l’errore della Resistenza che è nata con la più alta politica che il nostro Paese abbia mai espresso, l’unione tra bianchi, rossi, liberali, cattolici e laici che li ha portati alla vittoria e che ci ha regalato libertà e democrazia che noi non sappiamo usare.
Oggi il M5S, i giornali, gli iscritti di Facebook definirebbero la Resistenza il più grande INCIUCIO che sia mai esistito sulla faccia della terra.
Io mi sono rotto le palle, p inutile discutere e poi non vorrei essere accusato di essere un fautore dell’inciucio tra la Bindi e Gasparri.
Bersani l’ha detto: Non faccio il governissimo. Mi auguro che tenga duro, che i piddini fautori dell’inciucio se ne vadano in altri partiti.
Io, in attesa della rivoluzione, mi disegno il mio marchietto in fronte: falce e martello.
Ognuno deve credere in ciò in cui crede ed io ci credo ancora, c’è chi crede in Dio e chi crede nel socialismo in attesa che tutti e due si manifestino.
Buona giornata e non baciate la vostra ragazza o il vostro compagno, non sono sessuofobico, è il primo inciucio che la storia umana ha generato, il sesso.
Astenetevi altrimenti l’informazione ed il M5S vi accusano immediatamente di inciucio.
Masturbatevi la mente politicamente, sempre che non scendiate a compromessi con voi stessi, è una spirale che non si ferma più. L’inciucio è diventato un dogna: Dogma, dal greco dogmatos (“parere”). Il dogma è la verità non dimostrata che viene imposta arbitrariamente agli uomini senza possibilità di essere criticata.

Per noi e’ veramente tutto marcio; per questo siamo arrabbiati. Vorremmo consegnare ai nostri figli un’Italia diversa, ove regni l’onestà. Almeno, con il nostro non venire a patti, ci stiamo provando.


imagesE’ un commento che ho letto sul Fatto Quotidiano. Oltre a cercare di capire tanto pessimismo mi chiedo se dentro il marcio globale ci siano anche loro o dove siano stati sino adesso mentre il marcio invadeva il Paese.
Questo, forse, è il meno nel senso che gli esseri umani non sono mai stati perfetti e per quanti sforzi faranno non riusciranno a lasciare ai loro figli un’Italia dove regni l’onestà. Io mi accontenterei di lasciare un’Italia dove regni la giustizia, dove chi sbaglia paga ed abbia la certezza della pena senza confessioni e relative assoluzioni.
Non esiste Paese al mondo, non è mai esistito, dove regni l’onestà esistono Paesi dove si rispettano le regole più che da noi.
Detto questo la cosa che mi preoccupa di più del loro atteggiamento è l’assoluta mancanza del dubbio. Una certezza dell’essere superiori, migliori degli altri oltre, ovviamente, ad essere più intelligenti che rasenta la superiorità della razza ariana. Questa volta la superiorità è allargata, non è un problema di razza ma di intelligenza superiore.
Devi capire, devi sapere, devi informarti, devi riflettere, nemmeno un dovresti, solo certezze.
E se la tua riflessione non collima con la loro ecco che sei un servo del Pd-L, un poveretto di spirito, obsoleto e superato dalla rivoluzione del M5S, dopo, alla fine, qualcuno inserisce anche il Pdl , il nemico primario è il Pd-L.
Sono certo che qualcuno di loro nel passato ha votato il Pdl, sono certo perchè almeno in tre l’hanno confessato a me, uno in montagna e due a Milano. Escludo dalla conta i simpatici destroidi che secondo Grillo passeggiano mano nella mano con gli ex sinistroidi nel M5S. Faranno due cortei in occasione del 25 aprile?
Tutti gli anni scendo in piazza a Milano in occasione del 25 aprile, faccio delle foto, non ricordo di avere mai visto il M5S, eppure non mi sono perso nemmeno il Pdl del 1996.
Nel mio blog in alto a destra ho scritto una frase, una frase che frequento da quando ero inscritto al Pci e che mi accompagna da più della metà della mia vita. Una frase che invita a non prendersi troppo sul serio, a tenere i piedi per terra a non prendere niente per oro colato chiunque sia a prendere la parole.
Tenersi sempre uno spazio per il dubbio cercando di essere ottimisti e non disfattisti.
Se tutto è marcio lo è diventato in loro presenza e mi chiedo dove abbiano passato l’ultimo ventennio.
La frase che ho scritto è questa: NON PRENDETEMI TROPPO SUL SERIO, NON LO FACCIO NEMMENO IO.
Sottinteso, ho stima di me stesso, sono un mio fan, un follower di me stesso.
Per tenermi con i piedi per terra, troppa stima di me stesso, mia moglie anni fa mi ha regalato un elfo che regge un cartello con scritto: Non dimenticare mai di essere unico. Come tutti gli altri.
Tradotto: non essere presuntuoso, anche se è difficile.
Ho scritto tempo fa, il Fatto Quotidiano sta al M5S come l’Unità sta al Pd.
Ma per sembrare informazione libera al di là delle parti si deve far suonare le diverse campane sulle stesse pagine, non stiamo a sottilizzare se la campana del M5S è grande come quella del duomo e le altre sono campanelle da chiese di campagna, l’importante è che suonino per poter dire i fatti come nessuno li ha mai raccontati.
Oggi ho letto questo articolo:

Cari grillini, in voi non compare traccia del dubbio, di Piero Valesio.
L’ ho letto non perchè da ragione a me ma perchè la penso come lui, dentro di me ho fatto la stessa considerazione da tempo, abbinandola al pensiero unico talmente compatto da mettere paura.
Se consideramo ogni essere umano come un bicchiere, uno vale uno, ci arrivamo tutti a capire che ad un bicchiere pieno, di certezze, non puoi aggiungere altro perchè andrebbe perso se il bicchiere non è pieno si può aggiungere qualcosa che dia valore aggiunto.
Avete presente il Campari con il bianco? Il barista riempie i due terzi del bicchiere con il vino bianco, poi aggiunge il Campari che aggiunge colore e sapore. Se riempisse il bicchiere sino all’orlo aggiungendo il Campari significherebbe buttarlo via.
Vorrei che tutti noi, nel confrontarci, lasciassimo quei due , tre centimetri liberi nel nostro bicchiere per dar spazio alle teorie degli altri, coltivare qualche dubbio e magari trarne vantaggio per tutti.
Se tutti abbiamo solo certezze ci sarà qualcuno che ci marcerà sopra, detterà le regole e quello che è triste è che gli daremo ragione. In base alle nostre certezze.
Domanda: dove le abbiamo prese?
La certezza non fa crescere, la convinzione di avere sempre ragione impedisce di parlare con gli altri e confrontarsi. La certezza di essere superiori impedisce qualsiasi punto d’incontro, non dico di alleanza, in attesa che tutti abbiano il bicchiere colmo di certezze. Le mie.
Voi pensate che i fascisti, nazisti, stalinisti, abbiano avuto qualche dubbio durante le loro marce?
Vi ricordate come marciavano compatti? Una moltitudine di corpi che diventavano un corpo unico, un pensiero unico. Quello del comandante.
Per mettermi al sicuro dalle certezze quando mi sono iscritto al Pci ed ho ritirato la tessera ho commentato con queste parole: appena saremo al potere passerò all’opposizione. Diventerò anarchico.
Il massimo della mia aspirazione politica, del libero pensiero.
Ce ne sono troppi in giro che traboccano di certezze, Berlusconi, Travaglio, Grillo, Cicchitto, Biancofiore, ecc.ecc.
Potete aggiungere i vostri.
Travaglio direbbe che le certezze nascono dai fatti, dimentica che i fatti sono interpretati dalla nostra logica.
Quale certezza abbiamo che sia quella giusta, senza confronto?

 

Da mesi mi scrivono: sei obsoleto, destra e sinistra non esistono più. Noi siamo oltre, vieni con noi. Loro stessi mi danno la prova che destra e sinistra esistono. Eccome.


imagesSi ritiene da sempre, parlando di politica ad alto livello e lasciando perdere le miserie dell’ultimo ventennio, che il pensiero di sinistra antepone l’interesse collettivo a quello personale, che è il pensiero della destra.Non è Giorgio Gaber che mi chiede cos’è la destra, cos’è la sinistra ma sono i giovani del M5S che mi scrivono: sei in buona fede ma obsoleto, destra e sinistra non esistono più adesso c’è il movomento dei cittadini liberi.Non c’è stato niente da fare, continuo a ritenere che l’ideologia, il pensiero, la filosofia di sinistra continui ad esistere ed esisterà sempre sinchè nel mondo ci saranno differenze da eliminare.
Qualcuno era comunista perchè sognava una libertà diversa da quella americana. ( inteso come capitalismo)
Qualcuno era comunista perchè credeva di essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Bastano queste due frasi di Gaber per rendere l’idea della mia filosofia.
Un comunista pragmatico cosciente del fatto che per la prima volta, grazie al M5S, possiamo cambiare le cose non ci possiamo permettere di perdere l’occasione. Potrebbe essere l’unica.
IL M5S è contro i partiti, le associazioni come il sindacato o altre istituzioni che dalla liberazione in poi sono il baluardo della democrazia, ed è un errore.
Mai come adesso, oggi, abbiamo l’occasione di cambiare la politica proprio perchè il coltello dalla parte del manico ce l’ha il M5S, mai daremo la fiducia in bianco ad un partito della vecchia partitocrazia, dicono.
Intanto puntare al 100% non ha niente di democratico e forse è pure impossibile a meno che non si instauri un regime.
Non si fidano,  mostrando così un’ingenuità o una ignoranza politica che farebbe tenerezza se non facesse incazzare.
L’unico modo per cambiare la politica è attraverso un governo Pd-M5S che porti avanti 5 o 6 punti basilari e condivisi. Se la parte conservatrice del Pd facesse qualche giochino sporco il M5S potrebbe far cadere il governo in mezza giornata facendo crollare il castello di carta.
Non so se fanno finta di non capire o se non ci arrivano, ritengo che qualcuno dei riferimenti del M5S abbia delle mire nascoste se non inconfessabili. Puntare allo sfascio.
Il problema è cosa ne facciamo dei milioni di italiani in difficoltà che hanno dato fiducia al M5S per cambiare le cose, mentre si minano le istituzioni si demoliscono partiti e sindacati ed in pratica la struttura stessa del Paese cosa facciamo li mandiamo in vacanza o al confino?
Quanti potranno considerarsi in salvo dopo uno tsunami sulla pelle della gente?
Questa è la premesa, ritengo che una via di salvezza, una possibilità sola esista ed è nelle mani dei giovani che hanno votato il M5S in buona fede, credendo che avrebbe cambiato la politica.
Un articolo di Ilvo Diamanti, qualcuno mi dirà altro servo della partitocrazia, ecc. ecc., fa una analisi in seguito ad una ricerca:
Lo conferma un sondaggio dell’Osservatorio elettorale del LaPolis (Università di Urbino), condotto nei giorni scorsi. I risultati, al proposito, appaiono eloquenti. Un accordo tra Pd e M5S a sostegno di un nuovo governo, infatti, otterrebbe il favore del 55% degli elettori. E di una quota molto più elevata fra quelli di centrosinistra, ma anche di centro. In particolare: appoggerebbero l’intesa quasi 8 su 10 fra gli elettori del Pd e del centrosinistra, ma anche il 65% degli elettori di Monti. Fra gli elettori del M5S, però, si osservano orientamenti molto diversi e, nell’insieme, divergenti. I favorevoli all’accordo, infatti, si riducono al 54%. I contrari al 45%. Cioè: circa metà e metà.

Questa s-composizione dipende, come si è detto, dalla provenienza dell’elettorato. Il consenso all’intesa, infatti, sale al 63% fra gli elettori che nel 2008 avevano votato per il centrosinistra. Ma tra gli elettori provenienti dal centrodestra, quasi, si dimezza: 36%.

E’ la prova evidente che il pensiero di destra o di sinistra non è superato, esiste ed esisterà sinchè avremo culture e storie individuali diverse, dna diversi.
Chi ha votato M5S proveniendo da una filosofia di sinistra è conscio che l’occasione è più unica che rara per ripulire, cambiare la politica e ragione di più per via del fatto che in questo momento il M5S ha il pallino in mano, io direi anche il biliardo e se fosse onseto con le promesse della campagna elettorale non dovrebbe lasciarsi scappare l’occasione.
A meno che gli obiettivi delle menti dominanti il movimento siano altri ed inconfessabili, per adesso.
Non è detto che tornare alle elezioni dia garanzia di rendita, con un Paese ridotto come il nostro c’è il rischio di una rivolta elettorale perchè la massa non capirebbe tanto accanimento e soprattutto questo gioco allo sfascio sulla pelle dei cittadini inermi.
Chi è di sinistra nel cuore e nell’anima antepone gli interessi di tutti ai propri ed è per questo che gli elettori del M5S provenienti da sinistra sarebbero favorevoli ad un accordo che cambierebbe il volto e la storia dell’Italia.
Chi è di destra ha altri obiettivi, il bene personale che viene prima di quello collettivo.
Non c’è bisogno di svendersi l’anima, basta esser pragmatici e valutare quello che è più conveniente per la maggioranza dei cittadini in difficoltà che non possono permettersi di attendere che lo sfascio continui, prosegua sulla loro pelle.
Nella prefazione del capitale di Carlo Marx ho letto questa frase:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Io so, noi dobbiamo sapere che un’occasione come questa è irripetibile ed è qui che si misura la buona fede del duo Grillo-Casaleggio. Le manfrine di pricipio, la presunta superiorità etica ed intellettuale del movimento lasciano il tempo che trovano, sono prive di pragmatismo.
Se tornassimo a votare saremmo più o meno nelle stesse condizioni, paralizzati, a meno che non si consideri una buona via d’uscita la nascita di un altro regime. Debolezza tipica degli italiani, affidarsi all’uomo forte, solo al comando che pensi e decida per noi.
Agorà: Beppe Grillo ad una giornalista turca (il video dell’intervista è stato proiettato stamane nel corso della trasmissione agorà): il movimento 5 stelle è un qualcosa di meraviglioso, me lo dicono anche quelli della digos, in esso gli estremisti di destra (leggi nazifascisti) si tengono per mano con quelli di sinistra.

L’elogio del lato buono del fascismo può essere una scivolata, una sviolinata a Casa Pound, ma questa non capisce niente, politicamente. Cambiatela è deleteria e non ne fa una giusta.


3bc93c588031824097d815cc98635fbf_MPrima hanno dichiarato: voteremo solo i nostri.
Adesso la Lombardi conferma quanto è cretina, politicamente e storicamente e dichiara:
LOMBARDI: “MERCATO DI CARICHE”
Nonostante il «successo elettorale» al M5S «non è stata data nessuna rappresentanza istituzionale» e le presidenze di Camere e Senato sono state oggetto di «mercanteggiamento e contrattazione tra i partiti», senza «riconoscimento della volontà popolare». Lo hanno detto i capigruppo del M5S, Roberta Lombardi e Vito Crimi, al Quirinale.
Crimi sbaglia ad andarle dietro.
La politica è compromesso, se è politica buona come pretendono di fare i grullini è ad alto livello. Non puoi presentarti alle camere dichiarando che voterete solo i vostri ed avere la pretesa che gli altri vi dicano accomodatevi, quale carica volete?
Gli unici a dimostrare intelligenza sono stati i senatori che hanno votato Grasso per impedire che qualche accordo, infimo, potesse affidare la seconda carica della Repubblica a Scihfani.
Oltre che arrogante e presuntuosa è stordita, con la sua prosopopea non andrà da nessuna parte e farà solo del male al M5S.
Non ne avete una più intelligente? Che conosca almeno l’abc della democrazia quando non si ha il 51% degli eletti e che conosca la Costituzione, le regole. Il parlamento deve rappresentare tutti, minoranze comprese, e non si può da minoranza pretendere di dettare le regole stravolgendole.
Sono il primo a ritenere che i grillini debbano avere delle commissioni, la Rai, il Copasir, i questori o come cavolo si chiamano quelli che controllano le spese ma solo se sono frutto di un compromesso nobile e non di pretese assurde.
Il video che hanno pubblicato ieri è demenziale:
Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle e il vice-presidente vicario del gruppo Riccardo Nuti, raccontano gli esiti della prima conferenza dei capigruppo della Camera. Due i punti in questione. La decisione degli altri capigruppo di non far partire le commissioni parlamentari in attesa di un nuovo governo, criticata dai dirigenti del Movimento e l’accusa di Lombardi ai “Questori Pd e Pdl della scorsa legislatura che hanno fatto dei soldi pubblici quello che hanno voluto”
L’accusa sulla scorsa legislatura lascia il tempo che trova, dicano che governo vogliono proporre, anche provvisorio, per fare i 4, 5 punti essenziali a partire dalla nuova legge elettorale perchè se insistono a votare esclusivamente i loro non andranno da nessuna parte.
Non hanno il senso della situazione e nemmeno quello dello stato in Parlamento si vota a maggioranza e su proposte costruttive che raccolgano almeno la maggioranza degli eletti.
Dati i numeri è ovvio che l’unica strada è il compromesso ed è grazie a loro che per la prima volta potrebbe essere un compromesso di alto profilo.
Lei non è in grado di sostenere il ruolo che le avete dato, purtroppo non è la sola perchè un’altra deputata ha dimostrato che non è all’altezza del ruolo parlamentare se non altro per l’educazione che i rappresentanti del popolo dovrebbero avere, e tenere, nelle istituzioni.
Comicio a capire perchè Grillo li tiene al guinzaglio, pensavo fosse una manacanza di democrazia  ma ho cambiato idea, conosce i suoi polli e sa che appena aprono bocca, o scrivono, dicono solo cazzate.
Dovrebbe filtrare anche i loro post sui blog o su Facebook si risparmierebbe di leggere elogi al lato buono del fascismo.
Penso che nel M5S ci siano personaggi di spessore maggiore, mandare avanti quelli perchè i primi sono venuti male. Politicamente.
Non so da dove vengono e nemmeno dove vogliono andare ma ho l’impressione che non lo sappiano nemmeno loro.
Fategli un corso intensivo di democrazia, educazione, modestia e delle regole democratiche del funzionamento delle istituzioni.
Tenete i partiti per le palle, non buttate via l’occasione per ottusità e masochismo.
Sembra la mestrina più stupida della scuola. Ed ogni scuola ha la sua.
Ultima ora!

Roberta Lombardi : “Il Movimento 5 Stelle è primo per numero di voti per questo chiediamo ufficialmente un incarico di governo”.
Certamente, nulla in contrario, però prima bisogna farlo un governo che abbia due voti di fiducia alla Camera ed al Senato.
Lo dice la Costituzione. Se vuoi te ne mando una copia.

 

Grillo non mi piace, anche se mi piacciono l’80% delle proposte che fa. E’ il modo che gestisce il movimento che non mi piace, è il regolamento che lega mani e piedi agli eletti che non mi piace. La politica bella è compromesso al più alto livello possibile, demonizzare i partiti è dittatura, pensiero unico. Esiste anche un alto profilo di partecipazione, come quello dei senatori M5S che hanno votato Grasso.


indexIo sono comunista cresciuto nel centralismo democratico. Per chi non sapesse cosa fosse vedrò di spiegarlo in poche parole nella sua essenza.
Nelle sezioni del Pci e su fino alla direzione ci si “scannava” tutte le sere sulle proposte, la linea, la politica da portare avanti. Alla fine delle discussioni si votava e la linea vincente era quella maggioritaria.
I perdenti, ed io lo ero spesso, erano i primi che dovevano portare avanti la linea del partito ma a nessuno di loro è mai stato chiesto di dimettersi dai loro incarichi.
Io stesso ero capogruppo nel quartiere 2 di Sesto San Giovanni e nessuno mi ha mai chiesto di dimettermi in quanto minoritario, potevo tranquillamente portare avanti le mie discussioni nella speranza che un giorno o l’altro diventassero maggioritarie.
Altra cosa è imporre un regolamento ad hoc per controllare, dominare, costringere alle dimissioni chiunque si discosti da una linea affidata ad un regolamento che, di fatto, impone il pensiero unico e mortifica la democrazia.
Detto questo la politica sana è fatta di compromessi al più alto livello possibile, alludo alla politica sana e non a quella deviata della P2, l’alternativa ai “compromessi di alto profilo” è la rivoluzione se è di sinistra o il colpo di Stato se è di destra.
Per questo insisto nell’affermare che destra e sinistra non saranno mai superate dalle invenzioni dell’antipolitica che crede di andare oltre negandone l’esistenza, la filosofia, l’ideologia ed il pragmatismo.
Detto questo faccio presente a chi non lo sa che il Pci scelse la via democratica al socialismo concetto talmente semplice nella sua esplicazione da risultare incomprensibile alla stessa base del Pci legata al sogno della Rivoluzione d’Ottobre.
Ed è in seguito alla scelta del gruppo dirigente che nacquero le diverse sfumature dei “rossi” ci furono i duri e puri che rimasero rivoluzionari, sulla carta, senza riuscire a cambiare nulla tanto è vero che il capitalismo finanziario parassita e speculatore domina quasi tutto il mondo.
La politica è compromesso è pragmatismo e lo è ancora di più dal momento che si sceglie la via democratica, il resto sono chiacchiere.

La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Per il bene di tutti, diceva Aristotele, ed anche se la Confindustria, il capitalismo, non erano ancora nati il concetto è valido ancora oggi se la politica mantiene l’alto profilo del suo significato.

I senatori del M5S che hanno votato Grasso hanno dimostrato una cosa sola che sono intelligenti ed in grado di compromessi di alto profilo che non vanno a discapito di un progetto, non si fanno inquinare da quello che loro chiamano con disprezzo la partitocrazia.
Hanno dato un alto esempio di pragmatismo e di democrazia.
Giueseppe Vacciano, senatore del M5S ha dichiarato quanto segue:
Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il ‘meno peggio, ho votato Grasso.

Dice il senatore Vacciano: consapevole che tra  Pd e Pdl non esiste il “meno peggio” ho votato Grasso.
Si è smentito da solo e lo dico perchè non ho votato Pd, quindi lo posso dire ad alta voce.
Da anni Grillo chiama con disprezzo il Pd Pd- L al punto da convincere migliaia di persone che con il populismo e le battute si possa governare, fare politica vera. Al massimo si fa satira ed opposizione ma governare con i regolamenti ed il populismo è impossibile a meno che non ci sia un colpo di stato o la via democratica al pensiero unico calato dall’altro. E’ già successo più volte quando la massa invece che affidarsi al proprio cervello si è affidata a chi ha pensato e deciso per lei.
Dicevo che il Senatore Vacciano, del quale ho il massimo rispetto, nel tentativo di compiacere al duo Grillo-Casaleggio ha inserito 11 parole inutili: 

consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il “meno peggio”
E’ la ragione per la quale ritengo che abbia sbagliato è molto semplice: il Pdl non avrebbe mai proposto e votato Pietro Grasso.
Chiaro il concetto?
Continuare con la fissa che i partiti sono tutti uguali vi porterà a somigliare ad essi, ricordare tra  l’altro che la stessa strategia del “tutti uguali” è stata lanciata e portata avanti dalla P2 di Gelli.
L’hanno portata avanti così bene da riuscire a fare eleggere, per quasi un ventennio, un presidente del consiglio espressione della P2. Silvio Berlusconi, tessera N° 1816.
Non solo, abbiamo avuto un capogruppo del partito di maggioranza relativa piduista pure lui: Fabrizio Cicchitto, tessera P2 N° 2232.
Quindi non sono tutti uguali, il meno peggio esiste ed è con questi che noi dobbiamo confrontarci con pragmatismo, attenti ai fatti concreti e non alle questioni di principio, puntando sempre al miglioramento della specie.
Il politico perfetto, intonso, infallibile non esiste e non esisterà mai. Non sarà certo un regolamento interno, fatto apposta per condizionare e controllare, che lo farà nascere.
Senza democrazia interna, elusa di fatto da un regolamento accettato da tutti che niente ha a che vedere con il centralismo democratico, il M5S imploderà su se stesso perdendo l’occasione di cambiare veramente la politica schifosa dell’ultimo ventennio con un pragmatismo che colga le occasioni di compromesso di alto profilo.
Tra l’altro il metro svizzero dell’alto profilo è nelle mani del M5S. Può condizionare in qualsiasi momento le scelte del Pd, non è una resa alla politica del Pd per il semplice fatto che il M5S, usando un eufemismo, lo tiene per le palle.
Se stringe sono dolori.
Allora si che il M5S farebbe la rivoluzione, cambierebbe la politica in meglio ma, per farlo, deve prendersi le responsabiltà senza accontentarsi di stare alla finestra per avere sempre ragione o per una questione di pricipio.
Detto questo rimane la domanda di fondo, che mi fa diffidare di Grillo-Casaleggio: dove vogliono arrivare?
Dove vogliono portarci?
Io voglio essere libero di pensiero, non necessariamente di maggioranza perchè non lo sono mai stato, ma libero anche da regolamenti atti ad imporre un pensiero unico.
Lasciatemi tutti i miei dubbi, a voi le certezze.

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