Da anni scrivo che la protesta sarebbe esposa pericolosamente in quanto dominata dalla pancia e non dagli ideali. Ciò non toglie che le ragioni ci siano.


Primi_corteiHo vissuto gli anni della contestazione, tutti dal 1968 al 1977, ricordo perfettamente le battaglie metropolitane e non tra dimostranti e polizia ma ricordo pure che c’era un progetto, un obiettivo, sapevamo chi erano i nemici.
Preciso che tutto ciò dal nostro punto di vista, ovviamente.
Ad ogni modo la nostra era una battaglia ideale contro la borghesia, parassita, ed il capitalismo che non era ancora globale ma sfruttava i lavoratori come e più di adesso.
Abbiamo fatto delle conquiste ed abbiamo subito sconfitte e per tutti questi decenni mi sono posto una domanda alla quale non ho ancora risposta: se gli sfruttati sono più degli sfruttatori, i poveri più dei ricchi, come mai non siamo mai diventati vera maggioranza nelle gabine elettorali?
Perchè lo sfruttato vota per gli sfruttatori per paura di perdere le briciole che gli consentono la sopravvivenza, la lotta la lascia fare agli altri, ai sindacalizzati.
I sindacati sono attaccati da sempre, messi in cattiva luce, ed è ovvio che in mezzo a migliaia di problemi ci sia sempre un cavillo per il quale il proletario si senta in diritto di criticare senza tenere in considerazione le conquiste ottenute.
Non ho mai visto nessuno, di quelli assenti dalla lotta, rinunciare ad una conquista del sindacato. Dal diritto alla maternità quando le donne hanno smesso di fasciarsi la pancia per non essere licenziate alla giusta causa per il licenziamento da rappresaglia.
Sia chiaro per tutti che il dipendente disonesto, fannullone, parassita si è sempre potuto licenziare ma non l’hanno fatto perchè faceva comodo ai padroni per attaccare i lavoratori. Con qualche parassita in fabbrica veniva più facile attaccare i lavoratori, i diritti.
Ma quelli erano gli anni dell’ideologia, noi aspiravamo al sol dell’avvenire ed eravamo anche disposti a rinunciare qualcosa dei nostri “privilegi” purchè andasse nell’interesse della massa proletaria non protetta.
Concetti superati, obsoleti, come la solidarità tra lavoratori, precari e senza diritti.
L’impressione mia, potrei sbagliarmi ma ho il diritto di opinione, è che la rivolta, la protesta, la ribellione, non diventeranno mai rivoluzione finchè sarà affidata alla pancia e  non alla ragione, all’ideale.
La ribellione affidata alla pancia è ad alto rischio di populismo utile solo a preparare la strada ad un regime. Aggiungo che siamo in una situazione nella quale non possiamo nemmeno scegliere il colore del regime prossimo futuro nel senso che quando il manifestante dice di non essere di destra e nemmeno di sinistra è automatico, da sempre come insegna la storia, che il regime sarà di destra.
Tutti hanno le loro ragioni, se li ascolti uno per uno ti viene spontaneo dargli ragione, ma se non conosci la storia del manifestante e consideri che è senza ideali capisci che di sociale, di solidarietà di classe, questa rivolata non ha niente farà solo gli interessi del sistema di potere camaleontico che, prima ricula sotto ai colpi della rivolta, poi ne prende la guida e la porta dove vuole.
Persino Brunetta cavalca l’onda come Berlusconi e Grillo.
Le rivolte andrebbero preparate a freddo, con un progetto, un obiettivo, cercando consensi tra chi vorrebbe farla. Il resto è terrorismo ideologico, come fu quello di destra o di sinistra. La rivolta dovrebbe essere in primis culturale se invece l’affidiamo alla pancia si spegnerà appena avranno, avremo, un piatto di pasta.
Dopo un ventennio di dominio culturale che ha distrutto, direi mimetizzato la destra e distrutto la sinistra, non ci va più bene niente ed a prima vista hanno pure ragione. Ragionando a caldo nessuno della classe dirigente o politica è difendibile e questo perchè abbiamo “sposato” in toto il capitalismo dimenticando, calpestando la Costituzione ed i suoi principi.
Tutto ciò prepara la strada alla destra. Il disfattismo nel quale sguazziamo dove tutti sono disonesti, io escluso, ci porta al tanto peggio tanto meglio, al diffidare del vicino, del compagno di strada ed alla speranza di risolvere i problemi individuali e non della massa.
Molti, troppi, soffiano sul fuoco e la prossima marcia su Roma sarà peggiore della precedente perchè mentre la prima era guidata dai fascisti, che ovviamente non apprezzo tutt’altro, questa è affidata alla pancia e non alla ragione seppure sbagliata, sconfitta dalla storia.
Di impresentabile, tra quelli che dovrebbero “andare a casa” non c’è solo la casta politica c’è la classe dirigente italiana, la Confindustria, la mafia, la camorra, l’ndrangheta e buona parte degli italiani che hanno sostenuto questo sistema per decenni e decenni senza rendersi conto che mentre il pregiudicato è diventato sempre più ricco noi siamo diventati più poveri.
Inutile prendersela con L’Europa, che ha i suoi limiti e deve migliorare molto, con l’euro perchè come ha detto Rampini la mafia, la camorra, l’ndrangheta ed una amministrazione corrotta l’abbiamo da un centinaio d’anni prima che arrivasse l’Europa unita.
Anche gli italiani li abbiamo da prima, quelli che hanno votato e sostenuto questa situazione, purtroppo tedeschi, inglesi, francesi o chi per esso non votano al nostro posto ed i farabutti li abbiamo votati noi.
Credevo nell’Europa unita perchè speravo che l’etica del nord Europa ci avrebbe aiutato nel combattere l’etica brancaleonistica che ci contraddistingue da centinaia di anni.
Ci credo ancora perchè se uscissimo dall’Europa saremmo in balia di mafia, camorra, ‘ndrangheta, un’amministrazione corrotta ed un popolo al quale è sempre andato tutto bene, anche il fascismo, pur di avere una scodella di farina e qualche orticello da coltivare.
Se il potere molla qualche euro alle lobbies, ai rivoltosi dominati dalla pancia, la rivolta si spegne e non diventerà mai una RIVOLUZIONE perchè la rivoluzione è di idee  non di pancia.
Sono vecchio, superato, nostalgico e chiudo con la lettera del Che alle sue figlie, il suo testamento.

«Ai miei bambini

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto

Se mai leggerete questa lettera, sarà perché non sono più con voi. Non vi ricorderete quasi più di me, e i più piccoli non mi ricorderanno affatto.

Vostro padre è stato un uomo che si è comportato secondo il suo credo, ed è stato pienamente fedele alle sue convinzioni.

Crescete da bravi rivoluzionari. Studiate tanto e imparate a usare la tecnologia, che ci permette di dominare la natura. Ricordatevi che la rivoluzione è quello che conta, e che ognuno di noi, da solo, non conta niente.

Ma più di ogni cosa, imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo. Questa è la qualità più importante di un rivoluzionario.

Per sempre, bambini miei. Spero comunque di rivedervi.

Un grosso bacio e un grande abbraccio,

Papà
P.S. la foto l’ho messa in onore ai ragazzi della Sapienza. Oggi come ieri.

 

Mi pongo una domanda, alla quale non so dare una risposta. Perchè Zambetti ha comprato i voti dall’ndrangheta quando quelli di Comunione e Liberazione sono gratis? Forse, il tipo, non è affidabile nemmeno per C. L.


E’ vero che C. L. ha già invaso il potere da oltre un ventennio e può permettersi di offrire ai suoi cavalli di Troia sistemati nelle poltrone che contano i voti gratis ma Zambetti, comprando i voti dall’ndrangheta ha aperto una falla nel sistema di potere ciellino e questo, per i seguaci di Don Giussani e Formigoni è inaccettabile.
Potrebbe essere stata una guerra intestina di potere a dare l’imbeccata ai magistrati per far partire l’inchiesta che ha portato alla scoperta della compravendita dei voti che, a lungo andare, avrebbe portato una perdita di appalti ciellini a favore dell’ndrangheta.
Comunione e Liberazione è una piovra ed i suoi tentacoli sono ovunque in Lombardia ed in modo particolare nella sanità, attraverso la Compagnia delle Opere gestisce una serie di appalti che rendono 70 miliardi, avete letto bene, all’anno.
Non c’è corsia di ospedale, in Lombardia, dove non passi la ramazza della CdO, non c’è primario di ospedale pubblico, forse anche in quelli privati, che non sia espressione di CL.
Capirete che con un giro di affari di questo livello è inaccettabile per i ciellini che un esponente della loro maggioranza compri i voti dall’ndrangheta facendo, di fatto, entrare nella sala dei bottoni una cosca rivale, sia essa l’ndrangheta, la mafia o la camorra.
Già la Compagnia delle Opere ha i suoi problemi nel campo edilizio, dove la camorra se non è associata è una rivale temibile, ci manca solo che ci si metta l’ndrangheta a pretendere una fetta di fatturato.
Forse la soffiata alla magistratura , che ha fatto partire  le indagini che hanno portato all’arresto di Domenico Zambetti, è partita direttamente dal Pirellone appena si sono accorti che l’assessore alla casa aveva tentato di introdurre una cosca avversaria nel territorio gestito da Comunione  e Liberazione attraverso la Compagnia delle Opere.
Questo, lo sappiamo tutti, non si può fare e quando qualcuno ci prova scatena la guerra tra famiglie anche se erano alleate sino ad un giorno prima.
Quando il nuovo vuole sostituire il vecchio scatena sempre un putiferio, e non alludo a Renzi, Renzi è un poveretto espressione degli oratori non ha dietro una macchina potente come ha Formigoni, Comunione e Liberazione.
Cocì potente e con argomenti così validi da convincere Maroni in dieci minuti. Niente dimissioni in Regione Lombardia da parte dei leghisti. Non si può fare ed un giorno sapremo perchè, quando Michael Formigoni tirerà fuori le carte e le prove dal cassetto.
Però dobbiamo ammettere che, per adesso, la Regione Lombardia fa eccellenza anche in questo campo, niente lupare, qualche messaggio trasversale per Piemonte e Veneto, ma niente sparatorie per le strade.
Da altre parti succede questo:

Caos a Partinico: e’ guerra tra i Vitale e le cosche emergenti – Antimafia Duemila

C’era un articolo ancora più interessante dal titolo: Guerra cruenta tra clan vecchi e nuovi ma i dirittti sono riservati, vi metto il link. 
Comunque il momentaneo vincitore, Formigoni, darà una spulciata ai picciotti, sempre se riuscirà a scoprire tutti gli infiltrati, una aggiunta di lievito ed impasterà una nuova giunta con la farina, scaduta, andata a male, di prima.
E’ il nuovo che avanza, con la benedizione del cardinale di Milano, ciellino pure lui.

Perché Comunione e Liberazione è la lobby del Terzo Millennio

 

Il terzo millennio o il medioevo? Napoli, si rinnova il miracolo: sciolto il sangue di di San Gennaro. Mai che si sciolga la camorra, la mafia, il consiglio regionale.


Ce ne saranno ancora di crisi imposte dal capitalismo parassita sinchè migliaia di persone crederanno ancora a queste baggianate da medioevo.
Mi rivolgo al vescovo, al cardinale di Napoli e gli faccio una proposta: perchè non fa una preghiera a San Gennaro, che fa miracoli due volte l’anno, per convincerlo a non sciogliere il sangue per una volta ma la camorra, la mafia, l’ndrangheta e magari anche solo il Consiglio Regionale?
Potremmo portare anche noi una presentino, un obolo, per incrementare il museo del tesoro di S. Gennaro se ci libera da questa infamia e questo orrore.
Tanto che gli costa un miracolo è un miracolo e quando si fanno i miracoli non si stanno a guardare i particolari.
facciamo tutti come Troisi e Lello Arena solo che invece di chiedergli l’ambo gli chiediamo direttamente il Bingo, il Superenalotto, che sciolga, per una volta e per sempre, camorra, mafia ed ‘ndrangheta.

Se Monti ottiene la fiducia è un colpo di stato, la dittatura della P2, il neo fascismo capitalista. Senza concertazione siamo sudditi del re profitto.


Se Monti dice che la concertazione è finita significa che è finita la democrazia e lo stato di diritto, è dittatura. Un governo che decide quando lavori e per quanto lavori, taglia le pensioni, impone le tasse, aumenta la benzina e ti programma un futuro al servizio del profitto di pochi sulla miseria dei tanti è fascismo.
Se non posso trattare, concertare e partecipare alle decisioni divento un suddito e non un cittadino.
Non mi resta che la rivolta per fame, la rivoluzione no perchè presuppone un movimento ideologico che non c’è più.
la propaganda del regime piduista ha ammazzato anche l’ideologia.
Io non sono più un pensionato che ha lavorato per 43 anni con i suoi diritti ed i suoi doveri, non ho più diritto di parola e di pensiero, mi si toglie la possibilità di trattare e di dire la mia perchè, come dice Monti, la concertazione è finita.
Mi taglia la pensione e non posso dire e fare niente perchè me la taglia alla fonte, mi impone tasse dirette e me le trattiene alla fonte, mi impone tasse indirette con l’aumento dei servizi, della benzina, del costo della vita e della svalutazione del mio reddito ed io non posso dire niente perchè la concertazione è finita.
Non è la concertazione è la democrazia che è finita, la Costituzione  viene calpestata perchè vengono tolti i diritti di cittadinanza a tutti i lavoratori, pensionati, precari e disoccupati e, come ho scritto della Merkel che è riuscita là dove è fallito Hitler con i carri armati e cioè ad imporre la grande Germania che si mangia la Grecia, il Portogallo e adesso pure l’Italia.
La dittatura capitalistica finanziaria parassita ha imposto il suo regime, l’Unione europea al servizio delle banche e degli speculatori ci mette in conto la crisi economica provocata da loro stessi e ci toglie ogni diritto di cittadinanza, da oggi siamo sudditi del profitto e della nuova nobiltà rappresentata dalla politica complice, dalle banche, dalla finanza parassita sfruttatrice.
Mi si impone lo stipendio per decreto, si tagliano pensioni e stipendi acquisiti per decreto, si impongono gabelle e tasse per decreto ed io non posso trattare, concertare, niente.
Secondo Monti devo solo subire e stare zitto  e ci si mette pure Napolitano dicendo che il momento è difficile e tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa, questa è una pugnalata alla Democrazia.
Io devo rinunciare per decreto la minoranza che detiene il 48% della ricchezza nazionale dovrebbe rinunciare per volontariato, ovvio che non lo farà mai.
Questa nuova nobiltà parassita e finanziaria non viene toccata da una patrimoniale come si deve, le lobbies non vengono toccate, i finanziamenti ai partiti nemmeno, un fascismo finanziario che di democratico non ha niente ed irrispettoso della costituzione là dove dice che ognuno deve dare in base alle sue possibilità.
L’economia ha ucciso la politica e la politica ha tradito i suoi elettori, di equità fiscale non ne è rimasta nemmeno l’ombra ed il decisionismo di Monti è di stampo fascista se non piduista, il popolo è diventato suddito e subisce tutto per decreto senza poter dire al sua o trattare la benchè minima cosa, il governo va avanti lo stesso.
Lo stesso decisionismo Monti non l’ha dimostrato con le lobbies, con le banche, con il 10% di italiani che detengono il 48% della ricchezza nazionale ai quali dobbiamo aggiungere gli evasori e la malavita organizzata, ciò significa che per gli italiani onesti che non sono il 90% dei rimanenti, da questa percentuale dobbiamo togliere gli evasori e la malavita organizzata ed ovviamente tutti i politici di supporto al regime.
Non sono uno statistico ma sarebbe interessante una ricerca sul tema, quanti sono gli evasori e quanti sono i mafiosi, i camorristi e gli ‘ndranghetisti, diciamo che il 60% degli italiani onesti, o impotenti in quanto sudditi, che rimangono devono vivere con il 20% di ricchezza nazionale che rimane.
Il 10% di italiani parassiti ha il 40/48% della ricchezza nazionale, un 15/20% è appannaggio degli evasori, un 20/25% della ricchezza è in mano alla malavita organizzata ed un 5% alla politica fiancheggiatrice.
Fatto 100 della ricchezza nazionale e tenendo per buone le cifre più basse 40+15+20+5 fa 80, significa che il 60% di italiani onesti deve vivere con il 20% della ricchezza nazionale e pagarci le tasse imposte dal governo senza nessuna concertazione.
Forse la maggioranza degli italiani sudditi del profitto  non se ne rende conto ma questo è un invito alla rivolta, come ho scritto all’inizio, ed è la cosa più pericolosa in quanto priva di strategia e di testa, una rivolta per fame incontrollabile che diventa guerra tra poveri.
La rivoluzione no, perchè richiede un movimento ideologico e l’ideologia è stata ammazzata da trent’anni di qualunquismo, dalla propaganda di regime, dalla strategia della P2 che ha occupato televisioni, giornali, radio e sommerso nel fango politica buona e quella corrotta con particolare riguardo a quella buona che andava sputtanata più di quella corrotta per indurre i sudditi al rifiuto della politica, al disimpegno, al voto di protesta, all’astensionismo, alla scheda bianca per agevolare ancora di più il colpo di stato strisciante iniziato dalla P2 e concluso dai professori al servizio della finanza, delle banche e dei parassiti.
Per i giovani, disamorati dalla politica, non resta che una vita da precario al servizio del profitto con tempi, modi e stipendi stabiliti per decreto come le imposte dirette ed indirette senza nessun diritto di cittadinanza e di democrazia.
Una vita passata da suddito a subire le imposizioni della finanza parassita e speculatrice.
Questo è il vostro futuro, senza concertazione, trattativa, confronto non c’è democrazia ed i partiti che appoggeranno questo decreto  si confermeranno come fascisti, Pd compreso, Napolitano firmando questo decreto si renderà complice del colpo di stato, dello stravolgimento della costituzione e della perdita della democrazia rappresentativa.
Chiunque abbia un ruolo istituzionale, voglia difendere la costituzione e la democrazia, il Presidente della Repubblica in primis avrebbe dovuto bloccare, impedire, far dimettere il professor Monti nel momento stesso in cui ha pronunciato quella frase: la concertazione è finita.
Perchè questo non significa che il governo deve governare, significa che la democrazia è morta perchè il governo non governa nell’interesse del popolo e nell’equità ma al servizio dei potentati, dell’economia parassita, delle banche  e della speculazione.
Significa che dal 22 marzo 2012 il cittadino non è più un cittadino ma è un suddito del capitalismo parassita e senza nessun diritto.
Se a voi sta bene procedete pure, a me non sta bene.
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Io non ho speranze ma voi, mi rivolgo alla maggioranza silenziosa e passiva, vi avviate al suicidio democratico e dei vostri diritti, alla sudditanza passiva al servizio del re profitto.
Il nuovo imperatore globale che genere solo disuguaglianze e miseria.
Che differenza c’è tra il discorso di Monti e quelli del duce? Che Monti non ha detto Dio, patria e moschetto, ma il regime è lo stesso che ha tolto i diritti agli italiani per un ventennio.
Bersani, non me ne frega niente sel il Pd si spacca, non potete votare la fiducia ad un governo fascista in mano ai colonnelli della finanza.

Ecco perché i tecnici dell’economia governano gli Stati.

 

In Italia ci si può aspettare di tutto, spero che non nasca un movimento in difesa dei diritti di Provenzano, sarebbe troppo anche per noi.


Il figlio di Provenzano ha mandato il suo messaggio, evoluto, del quarto o quinto tipo di pizzino mafioso allo Stato, mi ha ricordato Michael Corleone quando nel Padrino dice: gli faremo una proposta che non potrà rifiutare.
Non so se anche il figlio di Provenzano ha provveduto a versare i suoi risparmi nella banca vaticana, un modo di santificare il frutto di reati e di vittime già utilizzato a suo tempo da Renatino, il boss della Banda della Magliana che si è guadagnato la sepoltura sotto un’altare nella basilica dell’ Opus dei Sant’Apollinare di Roma.
Ci sono frasi, nell’intervista al figlio di Provenzano, che sono incomprensibili per la maggior parte degli italiani ma chiarissime per i destinatari del messaggio subliminale, anzi più che subliminale mi sembra agghiacciante.
Intanto si definisce fiero del padre e questo mi ha colpito in modo particolare in quanto ero, e sono, in perenne conflitto con la memoria di mio padre per il semplice fatto che era un fascista. Figuriamoci se fosse stato un boss della mafia dei più crudeli e violenti.
Alla domanda sui collaboratori di giustizia la pensa, più o meno, come Dell’Utri non ha detto di considerare un eroe Mangano ma ci è mancato poco.
Leggete il passaggio sui collaboratori di giustizia:
“Sì, è un’anomalia tutta italiana questa dei collaboratori di giustizia. Ma stiamo parlando di uomini e si possono dare anche delle indicazioni sbagliate. In ogni cosa in cui c’è l’uomo c’è la possibilità dello sbaglio“.
Come se le rivelazioni dei pentiti non fossero soggette a radiografie, autopsie direi, per trovare riscontri delle loro rivelazioni, proprio per evitare di cadere in tranelli e cadere nelle trappole che, per “sbaglio”, potrebbero disseminare agli inquirenti.
Falcone e Borsellino sono vittime della violenza in senso lato e questo per mettere sullo stesso piano mafia e Stato, il nostro Stato e non i servizi deviati e la parte corrotta e bacata dello Stato.
Ci sono i martiri a ricordarci che lo Stato non è solamente il carabiniere complice, il poliziotto corrotto, il politico delinquente che appoggia la mafia dall’esterno.
Per il figlio di Provenzano sono la stessa cosa e lui si auto promuove a metro svizzero della legalità e della giustizia, gli assassini di stato o mafiosi diventano violenza e quindi raptus incontrollabili, tra l’altro lui è contro la violenza se non obbligato ad usarla nel caso che le sue proposte non andassero a buon fine perchè violenza genera violenza, con il suo sorriso e la faccia per bene a mandato il messaggio a chi di dovere, pan per focaccia.
“Quello che io chiedo è che si faccia una perizia per capire se mio padre è capace di intendere e volere, se a livello neurologicopossa essere curato. Vorrei dignità. Ma deve stabilirlo lo Stato. Noi siamo consapevoli che sarà difficile che venga scarcerato, chiediamo però che venga curato. Mio padre – prosegue – vive un decadimento neurologico tale da non poter ricevere cure chemioterapiche per il suo tumore alla prostata. Perché ci deve essere questa discriminante? Perché si chiama Provenzano? Perché è un membro di Cosa Nostra?”. “L’incapacità di intendere e volere potrebbe mettere a rischio il proseguimento di processi fondamentali?”, conclude la giornalista. “Che qualcuno si prenda allora la responsabilità di istituire la pena di morte anche ad personam”.
Che ci siano state delle perizie mediche, che volutamente il figlio di Provenzano finge di ignorare ma che il fratello di Borsellino ed Ingroia hanno ricordato, non lo toccano per niente ha accettato l’intervista di Servizio Pubblico esclusivamente per mandare un messaggio, esplicito per quelli più attenti, alla parte corrotta dello Stato, magistratura, forze dell’ordine e politica, che certamente ha colto per filo e per segno il grido di dolore del figlio di Provenzano.
Si dice che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli e condivido ma, la mia impressione è che il figlio di Provenzano è istruito  scaltro ed intelligente e, rispetto al padre, ha solo cambiato i modi e la strategia.
Sembra la parte finale de IL Padrino parte III, manca solo la resa dei conti, non è stato un messaggio di pace è stato un avviso ai naviganti delle questure e delle procure freddo e calcolato e pretende risposte da chi di dovere.
Un video pizzino destinato a chi non sappiamo ma i destinatari lo sanno, hanno capito tutto.
Vedremo se ci sarà una reazione e di che tipo.
Ma i beni di Provenzano sono stati sequestrati? Sappiamo che il figlio del boss si occupa di vini, chi gli ha dato le viti?
 

Nel Tg3 di ieri sera ho visto una scena agghiacciante, oggi la riporta l’Unità a pag. 30, ‘ndrangheta, la retata delle donne.


Una di esse è ritratta in mezzo a due carabinieri che sorride e saluta come se uscisse dalla casa del grande fratello, come non vedesse l’ora di essere intervistata dalla Marcuzzi, certamente si sente una protagonista, certamente è diventata famosa ed invece di vergognarsi si comporta come se fosse a Cannes come protagonista di una sceneggiata che sceneggiata non è.
A Reggio Calabria sono state arrestate 18 persone ritenute affiliate alla cosca Condello di Reggio, accusate di avere agevolato la latitanza del boss Domenico Condello, condannato all’ergastolo e ricercato dal 1990.
Fra gli arrestati ci sono anche sei donne: compagne, madri, suocere e cugine di boss di primo piano.
Non è la prima volta che vengono coinvolte le donne nella malavita, basti pensare a cosa succede in certi quartieri di Napoli quando la Polizia fa delle retate e scendono in strada le donne per fare intralcio e casino per dar modo ai ricercati di scappare.
Molte volte gli arrestati per mafia, camorra, ‘ndrangheta sono strafottenti, più spesso si coprono il volto e cercano di non farsi riprendere dalle telecamere.
Non che questa, tardiva, vergogna tolga qualcosa alle nefandezze di questi delinquenti ma almeno si ricordano di essere umani con un minimo di dignità e di pudore.
La tipa in questione no, saluta e sorride come se fosse passata alla cronaca per un atto di eroismo o di civiltà e non fosse accusata di associazione a delinquere.
Chissà se prima che le mettessero le manette ha chiesto un attimo di tempo per truccarsi e non apparire sbiadita alle telecamere?
Che cosa ci può essere nella testa di certe persone per arrivare al punto di sorridere e di salutare con la manina, nonostante le manette, e chissà se qualcuno dei compaesani le ha chiesto l’autografo?
Mi ha fatto venire i brividi, non per il gesto in se di una povertà culturale miserabile ma per quello che c’è dietro ad un atteggiamento del genere. 

Besozzo, Varese. Un dirigente locale della lega dichiara su Radio Popolare: la lega è onesta, un popolo onesto. Il caso Boni ed i cittadini più disonesti di tutti.


Il problema dei leghisti è che considerano l’evasione fiscale un diritto non un reato ed è per questo che questo dirigente di periferia dichiara convinto che il popolo della lega è profondamente onesto, non sono mica terroni.
La lega ha depenalizzato il reato di falso in bilancio insieme al piduista ed ai fascisti di supporto ma non mi risulta che abbiano depenalizzato anche l’evasione fiscale.
Nata al grido di Roma ladrona la lega ha una base che è una associazione a delinquere con l’aggravante di non rendersene conto, la lega era ed è il partito dei bottegai, artigiani, commercianti che non sanno cos’è uno scontrino o una ricevuta fiscale.
La base della lega è peggiore dei suoi rappresentanti che organizzano marcie di protesta contro il fisco del governo Prodi a Vicenza con larga partecipazione di signore in pelliccia e sfoggianti gioielli sconosciuti alla ricevuta fiscale o allo scontrino.
Anni dopo, nello stesso territorio della manifestazione contro il fisco di Roma ladrona, sono state scoperte aziende di conceria ed orafe che hanno evaso milioni di euro e con centinaia di dipendenti in nero.
Per loro è normale, è doveroso, ammesso che Boni sia colpevole una cosa è certa la base della lega è peggio di lui e di Bossi che in fatto di finanziamenti illeciti è un pregiudicato.
Sono peggiori del politicante che usa la politica per fare i suoi interessi, che ruba per il partito ma, più spesso, per se stesso.
Arrivo a dire che la stessa elezione del Trota nel Consiglio Regionale Lombardo è, sotto l’aspetto etico e politico un reato, perchè costringe i lombardi a mantenere un parassita per puro clientelismo politico, come ha fatto il suo socio con l’igienista dentale.
Nelle zone in cui è più alta l’incidenza elettorale della lega è ormai consuetudine scovare ogni settimana una o più aziende che evadono il fisco, chi totalmente e chi parzialmente, in ogni caso eludono le tasse ed aumentano le nostre.
Mentre i parte dei militanti guarda a Roma ladrona la maggioranza degli altri sfila il portafogli dalle tasche dei loro stessi compaesani.
Non bastasse la cultura del diritto all’evasione del commerciante medio in quanto si ritiene più furbo da molto prima che esistesse la lega, in poche parole hanno sempre rubato, è arrivata la lega con la sua cultura anti Stato, anti italiana a legittimare, nella loro testa, l’evasione fiscale. La vivono come un diritto.
Quindi, questo dirigente periferico della lega ha detto una grandissima cazzata, non so se l’ha fatto perchè è un paraculo o perchè è un sempliciotto che crede ancora alle panzane di Bossi, nel frattempo arricchitosi a dismisura, ed all’ampolla con l’acqua del Po.
Credono di essere migliori di calabresi, siciliani, campani ed invece hanno semplicemente eliminato dal loro cervello gli stessi reati che li accomunano con l’economia sommersa di mafia e camorra.
L’economia sommersa è sempre e comunque un reato sia che la compia una associazione a delinquere come mafia e camorra sia che lo commettano le migliaia di bottegai, artigiani, piccoli imprenditori che aspirano alla liberazione della padania.
Anche se la padania esistesse e si avverasse il loro sogno sorgerebbe un problema, a chi ruberebbero dopo?
Consigli al dirigente periferico della lega di Besozzo di darsi una ripassata alle truffe delle quote latte, alle ruberie degli allevatori che poi manifestavano in massa con i loro trattori e le bandiere della lega contro la legalità.
Non dica fesserie perchè se ci fosse una classifica dei disonesti prima dei loro leader, di tutti gli altri politici che hanno rubato e che continuano a rubare ci sarebbero proprio loro, lo zoccolo duro degli elettori della lega che manifesta al grido di Roma ladrona.
Si prendano pure in giro tra loro, ascoltino i deliri del loro capo che andrebbe denunciato per vilipendio alla Costituzione e terrorismo politico salvo poi ricoverarlo in un istituto psichiatrico per incapacità di intendere  e di volere.
Se io scrivo che Bossi meriterebbe di essere giustiziato dal popolo mi arresterebbero come terrorista, rosso o nero il colore sceglietelo voi, in base a quale diritto o legge Umberto Bossi può fare il terrorista a reti unificate e su tutti i giornali?
Smettiamola con queste fesserie, oltre ad essere evasori, ladri e terroristi siete pure razzisti e xenofobi, la feccia dell’umanità.
Hanno attaccato i partiti della prima Repubblica in modo particolare democristiani, socialisti e comunisti, andate a vedere nelle zone dove la lega gode di molta popolarità elettorale, erano lo zoccolo duro della Democrazia Cristiana il partito più corrotto della storia dopo i socialisti.
Da democristiani a leghisti senza passare dal via e, soprattutto, senza passare dall’Ufficio delle Imposte. 

In Via Bellerio, ieri sera alle venti, la lega è tornata alle origini, al fascio. Quello che ha fatto innamorare Borghezio.


Il segretario della lega lombarda Giancarlo Giorgetti, con a fianco un Calderoli ancora sobrio in quanto doveva ancora cenare, ha letto un comunicato:
Devo segnalare la volontà del segretario federale di sospendere tutti gli incontri pubblici con la presenza di Roberto Maroni.
Quello che sembrava un movimento di bottegai, piccoli imprenditori evasori che producono nelle cantine delle ville facendo lavorare anche la nonna novantenne, i muratori e piastrellisti a cottimo che arrivavano da Bergamo a Milano con i Suv dell’epoca, Bmw, Mercedes, e non fatturavano uno spillo. I piccoli razzisti che sfogavano la loro ironia prendendo in giro i terroni, godendo sguaiatamente quando qualche terremoto colpiva la Campania, o la Sicilia, non come i delinquenti che ci avrebbero guadagnato sopra come è successo all’Aquila, ma per la semplice soddisfazione che i morti erano, comunque, terroni in meno.
Insomma non erano dei zoticoni ignoranti con poca dimestichezza con la lingua e, meno ancora, con i giornali. Elementi che dopo qualche fiasco di vino si davano al folclore indossando camicie verdi e corna sulla testa, per coprire quelle naturali che notoriamente sono invisibili, un movimento di valligiani che nonostante le autostrade sono stati isolati dal mondo, moderno, per decenni ma erano e sono dei veri fascisti con il razzismo incorporato.
Il loro anticomunismo viscerale non è dovuto alla contrarietà del regime delle tasse, ad essere contrari a Roma ladrona, perchè quando sono arrivati a Roma si sono seduti tranquillamente alla mangiatoia.
Di questo devono ringraziare Berlusconi, il fascio piduista che ha aperto la strada ai leghisti e tirato fuori dalle cantine i fascisti.
Che il partito fosse guidato, a dir poco, in moto autoritario e fascista ad un osservatore attento non è sfuggito sin dall’inizio, altre degenerazioni negli anni hanno solo aggiunto delle conferme, dalle nomine dei segretari provinciali, a Varese pochi mesi fa è stato imposto da Bossi in persona contro il parere della base, dei capigruppo in parlamento, ai sindaci, ai consiglieri.
Direi che il metodo, a piramide, sia più mafioso che fascista solo che il mafioso non è razzista, la mazzetta la pretende comunque al di là della razza o provenienza, mentre i leghisti ci mettono anche il razzismo.
Il più alto segnale che il partito della lega nord è più una cosca mafiosa che un gruppo politico è stato quando la cupola in camicia verde ha imposto nelle liste elettorale il figlio del boss, il più cretino consigliere regionale che la Lombardia abbia mai avuto.
Anche allora ci furono dei malumori ma la lista blindata dal porcellum di Calderoli ha fatto sì che un pirla come Renzo Bossi venisse eletto in consiglio regionale a 16000 euro al mese.
Non so e francamente non me ne frega niente, se Bossi ha ancora in mano il partito o no, se la base è con Maroni o con il segretario boss Umberto Bossi e badante al seguito, sono affari loro. Una cosa è certa ed è che la cosca Bossi ha fatto i suoi interessi per 25 anni, si è venduta al piduista ed è passata all’incasso, più volte ed in modi diversi, è sempre stata fedele a Berlusconi sino al punto di allearsi con la camorra per salvare Cosentino dall’arresto.
La base, il movimento, quelli che hanno creduto ad una inesistente padania libera, sono stati bellamente presi in giro e, mentre la cosca Bossi passava 800.000 euro alla scuola privata la Bosina, della di lui moglie, gli metteva in carico il mantenimento del figlio demente, tassava gli iscritti per pagare gli affitti e le spese delle sezioni.
Se la vedano loro, questa è la lega, xenofoba, fascista, razzista ed anche camorrista/mafiosa.
La cupola leghista della famiglia Bossi, per adesso, ha colpito ma sappiamo che la guerra tra bande mafiose o camorriste per il dominio del territorio fanno parte della storia, oltre che della cronaca, quindi è assai probabile che i leghisti prendano i fucili, lucidino le canne, mettano il caricatore e si schierino ognuno come ritiene opportuno, con Bossi o con Maroni e se la vedano tra di loro.
Però un consiglio lo voglio dare, i due schieramenti si giochino a testa o croce la camicia verde, stupidi come sono sono capaci di sparasi addosso tra militanti della stessa fazione. Oppure i bossiani, visto che tra le file avranno il  Trota al quale Silvio ha scopato la fidanzata, si mettano le corna i maroniani si limitino al fazzoletto verde.
Ad ogni modo non vorrei interferire, che si sparino pure tra di loro, per me sarà come a capodanno. Una festa.
Ma Via Bellerio è quella di Milano o è nella Corea del nord? 

Stavo giocando al burraco quando ho sentito un coro dalla strada, arrivava da Varese, si è sentito sino a Milano: Cosentino, ricordes de nù.


Non avevo ancora acceso la radio, su Radio Popolare ma non ho dovuto andare sul sito dell’Unità o Repubblica per leggere le ultime: la lega ha salvato Cosentino.
Sui radicali non ho mai avuto dubbi e le mie certezze le ho espresse sin da ottobre quando Pannella è stato a cena da Berlusconi  e si è venduto anche il culo per avere i finanziamenti per Radio Radicale.
Se avesse avuto la passera gli avrebbe dato anche quella anche se mi risulta che sia un esperto di karaoke, potrebbe competere con Noemi e Ruby la bocca del deserto, ma non credo che Silvio apprezzi il genere gli piacciono femmine e fresche ancora con il profumo del latte.
L’errore l’ha commesso il PD quando ha visto che Capezzone è passato al pdl ed ha pensato che i radicali rimasti, liberi, ha pensato che fossero i migliori e li ha messi in lista.
Oggi ha scoperto che i radicali liberi sono quelli di Radio Radicale simpatizzanti della camorra, il finanziamento è arrivato puntuale e loro hanno provveduto al pagamento della prima rata, forse siamo già alla terza.
Comunque Pannella mi fa schifo da quando avevo vent’anni ed era già in pista, figuriamoci adesso. Tra l’altro pubblicavo nel sito dei radicali ma, da qualche mese, non posso più.
Hanno cambiato il sistema,credo, oppure hanno iniziato a leggere i miei post dove scrivevo da tempo queste cose.

Lasciamo perdere e passiamo alla lega di lotta e di opposizione che ha sputtanato Maroni e darà luogo ad incendiare ulteriormente l’ambiente  leghista.
Maroni ha detto che la base non capirà, lo tranquillizzo io hanno capito gli investimenti in Tanzania, mentre loro si tassano per pagare le spese delle sezioni, figuriamoci se non capiscono l’appoggio ad un camorrista proprio adesso che la camorra investe nel nord, in casa loro.
Infatti si sono subito radunati in piazza, non so se a Varese, Gemonio o Pontida, quello che è certo è che ho sentito forte, distintamente, potente uno slogan che credo ripeteranno ogni volta che faranno il rito dell’ampolla:
Cosentino!!!! Ricordes de nù!!!
Certo che ne è passata di acqua dal Po dai tempi in cui davano la caccia al terrone, al mafioso, al camorrista ed a Roma ladrona ed i tempi sono cambiati anche per l’Umberto.
Prima Borghezio andava a caccia di negri, adesso, investono in Tanzania. Prima gli davano al terrone ,a fioso adesso salvano un camorrista.
Che strano effetto fa la poltrona, i danè, le mazzette e gli affari.
La base capirà Bobo, non ti preoccupare, c’è da finire la pedemontana e ci vogliono i camion del movimento terra, magari con un presentino.
Cosentino, ricordes de nù perchè, siamo razzisti, ma l’odore dei soldi fa passare tutto.
Anche lo schifo che avete fatto oggi.
Adesso la secessione fatela con la camorra, loro hanno le armi non i fucili delle giostre che ha l’Umberto.
Ed il conduttore di radio campania libera dà del cretino e dell’ignorante al leghista che si lamenta. 

Fanno talmente schifo che ci sembra bello persino Monti. Questo è il danno peggiore del fasciopiduisti e dei nazileghisti.


Non c’è situazione politica o economica che non dia lo spunto agli impresentabili per dire la loro.  Ogni volta riescono a stupire per come riescano a superare il limite della decenza stabilendo un nuovo record mondiale che credevi insuperabile.
Quello che è successo a Cortina non è clamoroso come operazione mediatica, spero non fine a se stessa, persino Visco il vampiro ministro delle finanze del governo Prodi l’ha giudicata così:

“Il blitz a Cortina? E’ stato solo uno show”

Ne spiega le ragioni e se non si leggono il titolo può sembrare fuorviante come i discorsi di Sasparri, Cicchitto,  e la fogna della verità la Santanchè o quella dell’ignoranza, la Gelmini.
“Il guaio di questa operazione a Cortina è che resta sospeso per aria perchè è in contraddizione con una linea che sembra andare da un’altra parte”, invece “bisogna creare le condizioni per avere una tracciabilità effettiva – aggiunge Visco in un’intervista alla Stampa – non come quella prevista nella manovra Monti.
In sostanza le operazioni come quelle di Cortina dovrebbero essere la regola non l’eccezione. La Guardia di Finanza dovrebbe passare le giornate a visitare negozi, aziende, officine, confrontare denuncie dei redditi con il tenore di vita, senza chiedere le fatture ed i documenti degli ultimi 10 anni basta controllare i movimenti dell’ultimo mese e, se ci sono anomalie, passare ad un controllo più articolato e profondo.
Negli anni 70 facevo il magazziniere in una concessionaria auto e tutti i clienti, officine meccaniche o elettrauti che fossero, oltre al fatturato regolare facevano gli scontrini quelli erano il nero.
Qui non discuto dei grandi evasori parassiti e delinquenti che nel tempo sono arrivati al governo, alla associazione a delinquere della P2 che arrivata ad esprimere, con la compiacenza degli italiani, persino il primo ministro più inquisito ed evasore degli ultimi 150 anni, sostenuto dalla banda di leghisti che ha battezzato lo Stato e le imposte con uno slogan di due parole: Roma ladrona con qualche ragione e 2000 torti.
Scrivo, riprendendo il discorso, di quelli che noi chiamiamo piccoli evasori, quelli che ormai fanno parte del quotidiano al punto che ci sembra una cosa normale.
L’azienda, la concessionaria, non evadeva nulla, casa madre fatturava anche lo spillo e noi vendevamo con fattura o scontrino, tutto registrato. Se non ricordo male c’era anche un obbligo da parte nostra di riconoscimento del cliente, dovevamo stabilire noi se era un soggetto Iva oppure no, avevano inventato il magazziniere di ricambi auto con le stellette da finanziere.
Difficile fare la morale ad un cliente che servi da anni e la cosa ci infastidiva parecchio, ci andava di mezzo anche l’azienda ed il suo fatturato se noi avessimo fatto i finanzieri avrebbero trovato un altro fornitore ed allora inventai un sistema per mettere a freno questo andazzo generale.
Prima di raccontarvi il sistema, semplicissimo, che ho inventato vorrei precisare che questi signori con gli scontrini hanno comprato appartamenti, fatto studiare i figli, organizzato economicamente i loro matrimoni, si sono fatti la villa al paese d’origine ma il capannone dell’officina no, quello l’hanno comprato con il mutuo e con i contributi delle associazioni di artigiani e commercianti. Tutto in regola.
Come dicevo il sistema utilizzato per il nero era quello dello scontrino, usufruivano dello stesso sconto praticato in fattura ma del lavoro eseguito al cliente, imbonito con il miraggio del risparmio, non ci sarebbe rimasta traccia nè del margine sul  ricambio e nè delle ore di manodopera. Qualcuno lo praticava in modo scientifico e sistematico, addirittura mandava l’amico ragioniere che gli teneva la contabilità in nero per non dare nell’occhio, perchè non aveva, ovviamente la tuta.
Faccio un inciso, se cambiavi la frizione ad un’auto sparivano dagli incassi almeno 400.000 lire se invece facevi un lavoro di carrozzeria la cifra era molto più elevata per il semplice fatto che la manodopera era predominante rispetto al ricambio, insomma se cambiavi un parafango l’evasione era almeno il doppio di quella per la frizione.
Ovvio che io parli del mio settore ma ce ne sono a migliaia dal dentista all’idraulico, dall’imbianchino al salumiere, dall’elettricista al tecnico della caldaia ed ognuno di voi può aggiungere la categoria che vuole a secondo della sua esperienza, diretta o indiretta.
Adesso vi racconto il sistema che avevo inventato per dare una mano al fisco, allo Stato e di conseguenza a noi cittadini perchè, contrariamente a quello che pensano i grillini, certi indignati ed i leghisti sino a prona contraria lo Stato siamo noi, i cittadini onesti e quelli disonesti che giocano all’anti Stato.
Spesso mi inventavo che una carrozzeria, una officina meccanica, era stata oggetto  di una visita da parte della Finanza, come la chiamavamo noi, bastava dire sottovoce al cliente: hai sentito che c’è in giro la Finanza? Pare che siano stati da X e che stiano facendo dei controlli. Immediatamente scattava la reazione la lista, che di solito era formata in due sezioni, la sezione A era: questo me lo metti in fattura, la sezione B: di questo mi fai lo scontrino.
Improvvisamente negli anni 70 si ripeteva il miracolo di Cortina senza che finisse sui giornali e senza che Cicchitto, la Santanchè o la Gelmini gridassero allo scandalo, avveniva la moltiplicazione del fatturato, altro che il miracolo dei pani e dei pesci, un miracolo vero e duraturo perchè la paura era così tanta che per due tre settimane si fatturava tutto e gli scontrini erano solo per i privati.
Capite adesso perchè Tremonti ed il piduista se ne fregavano dei dati ufficiali del pil, dello spread, dell’euro e di tutte quelle cose lì?
Lo spread  lo paghiamo, e lo pagheranno, i cittadini normali ed i contribuenti onesti, dal Pil manca almeno il 40% dell’economia sommersa che tiene in piedi l’Italia e fa da paciere sociale. Non dobbiamo dimenticare che evasori e malavita organizzata offrono un reddito, in nero, a migliaia di famiglie che se non lo avessero non saprebbero come campare o farebbero la rivoluzione.
Questo spiega perchè, nonostante una crisi economica così forte, la maggioranza degli italiani non abbia ancora dato l’assalto al palazzo, ai palazzi se preferite.
Non sono un ricercatore, uno specialista in statistiche, non ho una laurea nel settore ma il mio naso ed il mio istinto mi dice quanto segue:
il 10% degli italiani possiede il 50% della ricchezza del paese, il 40% ha un reddito fisso decente ed è la parte del Paese che insieme  ai pensionati ed ai dipendenti pubblici è messo sotto stress dalle tasse sempre più alte. E’ il famoso ceto medio che si sta impoverendo e quelli a reddito fisso, lavoratori e pensionati, che sembrano ammanettati al palo in attesa della fucilazione.
Un 10%, anche di più, è dedito alla malavita organizzata e quindi del Pil, dello Spread, della Borsa e di tutte quelle cose lì non gliene può fregare di meno, sanno come proteggere ed investire i loro guadagni illeciti e, quando sono in difficoltà, ci pensa il governo fasciopiduista e nazileghista ad aiutarli con condoni e scudi fiscali.
Capite perchè scrivo che allo schifo non c’è mai fine?
Dal nord al sud ci sono migliaia di famiglie che affittano la casa vacanza in nero, la barca per fare un giro nei laghi o in mare in nero, che danno da mangiare ai villeggianti, non dimentichiamo che si mangia anche quando siamo in vacanza, anche di più perchè si va al ristorante o in trattoria e chi ti rilascia una ricevuta, alludo ai commercianti onesti, è considerato un pirla.
Non si spiegherebbe altrimenti come potrebbero sopravvivere migliaia di cittadini dalla Valle D’Aosta all’ultima isola vicino all’Africa senza nessun reddito, anche perchè da almeno duemila anni non si è visto nessun nuovo Gesù Cristo che abbia moltiplicato i pani ed i pesci. Il compito è passato ai mafiosi, alla camorra, all’ndrangheta, quelli moltiplicano  gli affari e pagano la manovalanza malavitosa garantendo loro un reddito che lo Stato non garantisce. E’ vero anche che qualche migliaio di pensioni fasulle vengono elargite dalla politica locale e nazionale per garantirsi il voto e la rielezione.
Nel resto d’Europa, ameno negli Stati più seri, il pil è realmente il pil, la produzione dello Stato, l’evasione è quasi sconosciuta e , se ti beccano ad evadere, te la fanno pagare cara. E’ per questa ragione che sono intransigenti con noi, sanno che da noi il 40% dell’economia viaggia sotto traccia e senza balzelli fiscali e non hanno nessuna intenzione di soccorrerci per aiutarci a superare la difficoltà di reggere il debito pubblico, è un problema nostro come è un nostro problema far emergere l’economia sommersa, solo il giro di miliardi di mafia, camorra e ‘ndrangheta porterebbe il bilancio in pari in sei mesi.
Per questo hanno voluto Monti, vogliono Monti alla guida di un Paese ingovernabile. Certo sappiamo tutti che Monti rappresenta le banche i poteri forti contro i quali si scagliano, giustamente, gli indignati lo sappiamo anche noi non c’è bisogno che Grillo ci faccia la predica, ed allora perchè ho scritto nel titolo: fanno talmente schifo che ci sembra bello persino Monti?
Perchè esiste una destra sana, onesta, un capitalismo che rispetta le regole e paga le tasse, che da comunista  combatterò sempre perchè lo trovo iniquo e sfruttatore, ma esiste anche una destra parassita, piduista, di delinquenti che ha preso il potere negli ultimi 18 anni nel nostro Paese, salvo qualche parentesi di centrosinistra con maggioranze ridicole ed impotenti, con qualche impresentabile come Mastella, perchè la maggioranza degli italiani non ha capito che stavamo rovinandoci da soli e adesso il mondo ci presenta il conto.
Il governo fasciopiduista e nazileghista è nato ed ha prosperato contro lo Stato, contro i cittadini italiani, ha svuotato il cervello della maggioranza degli elettori  con la loro propaganda intensiva e mirata, la storia di Roma ladrona e l’elogio dell’evasione del primo ministro, l’evasore, i corruttore, che passerà alla storia insieme a Tremonti per i condoni, gli scudi fiscali, la depenalizzazione del reato di falso in bilancio e tutte le porcate che hanno commesso in questi anni, sia sul piano economico che sul piano giudiziario.
Almeno Berlusconi è sempre stato coerente, ha fatto la sua bella iscrizione alla P2, tessera N° 1816, una associazione segreta che aveva l’obiettivo della conquista del potere e della distruzione dello Stato democratico, della Costituzione , ha fondato il suo impero economico sui debiti e con l’appoggio delle banche, sono della stessa razza,  della corruzione a tutti i livelli.
Berlusconi è il Michael Corleone de Il Padrino parte III, quello che ha portato i profitti della famiglia mafiosa all’interno del Vaticano, una lavatrice di soldi illeciti e sporchi che, per ora, è rimasta insuperata. La banda della Magliana ne era al corrente da tempo.
Quindi, se noi di sinistra siamo costretti a vedere bello uno come Monti, non è perchè siamo rincoglioniti, non siamo indignati abbastanza e che l’alternativa è talmente schifosa, malavitosa, mafiosa ed orrenda che o abbiamo le forze per fare la rivoluzione oppure dobbiamo puntare su una destra meno compromessa, che rispetti le regole, che cerchi di fare dell’Italia un paese civile degno di stare in Europa.
Non so se ce la farà, è pur sempre sotto ricatto da ambe le parti, certamente non farà una politica di sinistra come piacerebbe a me, d’altronde Monti non è mai stato di sinistra, ma voi vedete in giro una opposizione forte ed organizzata in grado di ribaltare le cose?
Vi siete resi conto che nell’opposizione c’è chi gioca al tanto peggio tanto meglio come il movimento di Grillo e non solo, ci sono indignati fascisti ed estremisti che, diradato il polverone, scopriremo che stanno lavorando per la P2?
I più schifosi di tutti, sembrerebbe impossibile ma lo è, sono i leghisti che dopo 25 anni di propaganda contro la politica, i politici di Roma ladrona, sono diventati i peggiori di tutti. I leghisti sono una sintesi tra il peggior democristiano ed il peggior socialista, hanno incorporato il peggio della prima repubblica e fanno l’opposizione al medico che deve curare il moribondo che, loro, hanno ridotto in fin di vita.
Quelli di Berlusconi sono emigrati da tempo, ci sono voluti vent’anni ma ci sono arrivati anche loro, magari è stato il Trota l’eminenza grigia che li ha istruiti.

I soldi della Lega emigrano all’estero.

 

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