Tolgono l’ Imu, ai ricchi, sulla prima casa e la mettono sui maccheroni.


indexChe gli italiani siano quasi tutti una massa di cretini è poco ma sicuro ed è il capitale sul quale prospera il Potere ed i vari governi che si sono succeduti ma quello che hanno fatto con l’Imu è una presa per il culo senza precedenti.
Hanno tolto l’Imu ai ricchi, hanno tolto l’Imu ai piccoli proprietari che potranno risparmiare 90, 100, euro e ne dovranno tirare fuori il doppio con le imposte indirette, iva e con l’irpef regionale sulla quale hanno dimezzato la franchigia.
Non bastasse hanno tolto l’Imu ai pseudo ricchi che hanno una sola casa, magari pure piccola, e la fanno pagare a tutti anche a chi una casa non ce l’ha.
Con l’aumento dell’iva pagheranno tutti e, naturalmente, chi ne ha meno farà ancora più fatica mentre chi ne ha non se ne accorgerà nemmeno.
Avremo l’Imu sui maccheroni diluita nel corso dell’anno in modo che il popolino non se ne accorga ma paghi sempre ed ancora di più.
Un Paese che permette ad un pregiudicato, un bandito, un piduista della prima ora di fare un videomessaggio per i gonzi nel quale si spaccia per una vittima innocente meriterebbe non solo una dittatura delle più feroci ma meriterebbe una dittatura della pitonessa.
Sarebbe la prima volta al mondo con una dittatora, abbiamo fatto tante invenzioni, brevetti, faremo anche questa.
E’ quello che meritiamo, solo un popolo di stupidi si fa governare da questa gentaglia.
A Milano la franchigia sull’Irpef passa da 35000 euro a 15000 e non diamo la colpa a Pisapia o ai sindaci se il governo taglia loro i viveri.
Non guardiamo al dito, guardiamo alla trave che ci hanno messo nel deretano.
Tutti insieme, appassionatamente. Manca solo che gli italiani si ribellino insieme al pregiudicato piduista pedofilo puttaniere ladro falso ed ipocrita, la tessera P2 N° 1816.
E quel bast**do di Letta fa la stessa propaganda del pregiudicato: se cade il governo si paga L’Imu.
Stron*o.
Diceva un mio collega, saggio: mio fratello porta lo zuccherino al cavallo ma si porta via il cavallo.
E’ quello che fanno loro, lo capite? Spero di si.

Il Giornale: Marina per il riscatto di noi donne. Già pronto il kit per il riscatto. Una statuetta di Priapo, un calippo ed un palo della lap dance per ogni donna. Del Pdl o forza Italia 2.


imagesCredo che il titolo l’abbia suggerito la signora Garnero al suo compagno, previa autorizzazione della Biancofiore, anche se il riscatto delle donne del Pdl è già avvenuto da tempo in tribunale e fuori dal tribunale.
Bonifici garantiti per le testimoni a discarico del pedofilo confessati tranquillamente ai giudici mentre fuori dal tribunale c’erano le pasionarie della De Filippi, rigorosamente over 70/75 anni.
Il riscatto delle donne dell’esercito di Silvio è miseramente fallito alla notizia della sentenza, ci hanno messo mezz’ora per rendersi conto che non era il caso di cantare vittoria.
E che dire delle orgettine che hanno affidato il loro riscatto di donne al palo della lap dance, usurato, della villa di Arcore?
Oggi a Roma ci sarà la manifestazione dei fedelissimi della tessera P2 N° 1816.
Non è dato di sapere se ci sarà anche Gelli ma sono certo che se sarà impossibilitato manderà un cappuccio di solidarietà.
Silvio, ce l’abbiamo fatta, l’Italia è in mano alla P2 o sotto ricatto, la sostanza non cambia.
Tutti in piazza con la bandiera ed il calippo per il riscatto delle “nostre” donne.
Buona giornata.

Dovrebbero condannare a 7 anni di interdizione dai pubblici uffici quegli italiani che con il loro voto hanno permesso un ventennio indecente.


indexLa P2 al governo guidata da un avanzo di galera che già con lo stalliere e con il furto della villa di Arcore alla marchesina Casati, aiutato nella rapina dal fido Previti, aveva già dimostrato di che pasta fosse sin dagli anni 70/80.
Con il loro voto lo hanno reso un caudillo onnipotente ed inattaccabile che ha tentato in tutti i modi di distruggere la nostra Costituzione.
Lui è vittima del proprio delirio e delle sue libidini ma chi lo ha votato è colpevole di rurro il resto compresa la situazione economica nella quale ci troviamo.
Questo ha coinvolto tutti noi minoranza che abbiamo dovuto subire i soprusi, condoni, leggi ad personam, depenalizzazione del falso in bilancio ed un aumento dell’evasione fiscale che non ha precedenti al mondo.
Per questo ritengo che insieme al processo per falsa testimonianza dei suoi lacchè e delle sue zoccole ed al sequestro dei beni di questa gentaglia debbano venire condannato a 7 anni di interdizione dai pubblici uffici tutti coloro che in questi vent’anni hanno votato un delinquente del genere.
Ha spaziato a 360 gradi in quasi tutti i reati penali e civili.
Per chi non fosse al corrente vi segnalo un post che raconta la storia della villa di Arcore, quella del bunga-bunga.

Una volta, con le minorenni, si limitava allo scippo di ville.Con l’aiuto di Previti, altro bandito della, o dalla politica.

Grillo non mi piace, anche se mi piacciono l’80% delle proposte che fa. E’ il modo che gestisce il movimento che non mi piace, è il regolamento che lega mani e piedi agli eletti che non mi piace. La politica bella è compromesso al più alto livello possibile, demonizzare i partiti è dittatura, pensiero unico. Esiste anche un alto profilo di partecipazione, come quello dei senatori M5S che hanno votato Grasso.


indexIo sono comunista cresciuto nel centralismo democratico. Per chi non sapesse cosa fosse vedrò di spiegarlo in poche parole nella sua essenza.
Nelle sezioni del Pci e su fino alla direzione ci si “scannava” tutte le sere sulle proposte, la linea, la politica da portare avanti. Alla fine delle discussioni si votava e la linea vincente era quella maggioritaria.
I perdenti, ed io lo ero spesso, erano i primi che dovevano portare avanti la linea del partito ma a nessuno di loro è mai stato chiesto di dimettersi dai loro incarichi.
Io stesso ero capogruppo nel quartiere 2 di Sesto San Giovanni e nessuno mi ha mai chiesto di dimettermi in quanto minoritario, potevo tranquillamente portare avanti le mie discussioni nella speranza che un giorno o l’altro diventassero maggioritarie.
Altra cosa è imporre un regolamento ad hoc per controllare, dominare, costringere alle dimissioni chiunque si discosti da una linea affidata ad un regolamento che, di fatto, impone il pensiero unico e mortifica la democrazia.
Detto questo la politica sana è fatta di compromessi al più alto livello possibile, alludo alla politica sana e non a quella deviata della P2, l’alternativa ai “compromessi di alto profilo” è la rivoluzione se è di sinistra o il colpo di Stato se è di destra.
Per questo insisto nell’affermare che destra e sinistra non saranno mai superate dalle invenzioni dell’antipolitica che crede di andare oltre negandone l’esistenza, la filosofia, l’ideologia ed il pragmatismo.
Detto questo faccio presente a chi non lo sa che il Pci scelse la via democratica al socialismo concetto talmente semplice nella sua esplicazione da risultare incomprensibile alla stessa base del Pci legata al sogno della Rivoluzione d’Ottobre.
Ed è in seguito alla scelta del gruppo dirigente che nacquero le diverse sfumature dei “rossi” ci furono i duri e puri che rimasero rivoluzionari, sulla carta, senza riuscire a cambiare nulla tanto è vero che il capitalismo finanziario parassita e speculatore domina quasi tutto il mondo.
La politica è compromesso è pragmatismo e lo è ancora di più dal momento che si sceglie la via democratica, il resto sono chiacchiere.

La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Per il bene di tutti, diceva Aristotele, ed anche se la Confindustria, il capitalismo, non erano ancora nati il concetto è valido ancora oggi se la politica mantiene l’alto profilo del suo significato.

I senatori del M5S che hanno votato Grasso hanno dimostrato una cosa sola che sono intelligenti ed in grado di compromessi di alto profilo che non vanno a discapito di un progetto, non si fanno inquinare da quello che loro chiamano con disprezzo la partitocrazia.
Hanno dato un alto esempio di pragmatismo e di democrazia.
Giueseppe Vacciano, senatore del M5S ha dichiarato quanto segue:
Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il ‘meno peggio, ho votato Grasso.

Dice il senatore Vacciano: consapevole che tra  Pd e Pdl non esiste il “meno peggio” ho votato Grasso.
Si è smentito da solo e lo dico perchè non ho votato Pd, quindi lo posso dire ad alta voce.
Da anni Grillo chiama con disprezzo il Pd Pd- L al punto da convincere migliaia di persone che con il populismo e le battute si possa governare, fare politica vera. Al massimo si fa satira ed opposizione ma governare con i regolamenti ed il populismo è impossibile a meno che non ci sia un colpo di stato o la via democratica al pensiero unico calato dall’altro. E’ già successo più volte quando la massa invece che affidarsi al proprio cervello si è affidata a chi ha pensato e deciso per lei.
Dicevo che il Senatore Vacciano, del quale ho il massimo rispetto, nel tentativo di compiacere al duo Grillo-Casaleggio ha inserito 11 parole inutili: 

consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il “meno peggio”
E’ la ragione per la quale ritengo che abbia sbagliato è molto semplice: il Pdl non avrebbe mai proposto e votato Pietro Grasso.
Chiaro il concetto?
Continuare con la fissa che i partiti sono tutti uguali vi porterà a somigliare ad essi, ricordare tra  l’altro che la stessa strategia del “tutti uguali” è stata lanciata e portata avanti dalla P2 di Gelli.
L’hanno portata avanti così bene da riuscire a fare eleggere, per quasi un ventennio, un presidente del consiglio espressione della P2. Silvio Berlusconi, tessera N° 1816.
Non solo, abbiamo avuto un capogruppo del partito di maggioranza relativa piduista pure lui: Fabrizio Cicchitto, tessera P2 N° 2232.
Quindi non sono tutti uguali, il meno peggio esiste ed è con questi che noi dobbiamo confrontarci con pragmatismo, attenti ai fatti concreti e non alle questioni di principio, puntando sempre al miglioramento della specie.
Il politico perfetto, intonso, infallibile non esiste e non esisterà mai. Non sarà certo un regolamento interno, fatto apposta per condizionare e controllare, che lo farà nascere.
Senza democrazia interna, elusa di fatto da un regolamento accettato da tutti che niente ha a che vedere con il centralismo democratico, il M5S imploderà su se stesso perdendo l’occasione di cambiare veramente la politica schifosa dell’ultimo ventennio con un pragmatismo che colga le occasioni di compromesso di alto profilo.
Tra l’altro il metro svizzero dell’alto profilo è nelle mani del M5S. Può condizionare in qualsiasi momento le scelte del Pd, non è una resa alla politica del Pd per il semplice fatto che il M5S, usando un eufemismo, lo tiene per le palle.
Se stringe sono dolori.
Allora si che il M5S farebbe la rivoluzione, cambierebbe la politica in meglio ma, per farlo, deve prendersi le responsabiltà senza accontentarsi di stare alla finestra per avere sempre ragione o per una questione di pricipio.
Detto questo rimane la domanda di fondo, che mi fa diffidare di Grillo-Casaleggio: dove vogliono arrivare?
Dove vogliono portarci?
Io voglio essere libero di pensiero, non necessariamente di maggioranza perchè non lo sono mai stato, ma libero anche da regolamenti atti ad imporre un pensiero unico.
Lasciatemi tutti i miei dubbi, a voi le certezze.

Sinceramente non mi interessano le immorali di Monti e gli annunci della ritrovata armonia P2-lega, si stanno già scannando sul futuro premier. Silvio vuole il pupo Angelino e Maroni vuole il compagno Tremonti. Potremmo passare da un monte a tre. Ma noi li manderemo a casa.


imagesBaci ed abbracci ma i coltelli sono sotto al tavolo ed alla prima occasione li tireranno fuori. Il piduista ha detto che cede bene come premier l’Angiolino fantoccio, Maroni ha già risposto che lui vede bene Tremonti.
Come vedete c’è accordo pieno, ma non prenderanno nemmeno la Lombardia.
La lega ,tra l’altro, avrà i suoi problemi con la base e con i seguaci di Tosi che non vogliono sentir parlere di Berlusconi.
Non so quale sia il prezzo stabilito per l’accordo ma si capisce come mai non ci sono soldi per il Milan, la lega costa più di Drogba e di Messi messi insieme.
Sono fiducioso ed ottimista perchè penso che gli italiani siano ad un bivio, alludo alla maggioranza della popolazione con un minimo di cervello, o fanno una scelta fiduciosa nella politica che non si riconosce nella P2, nei neofascisti della lega e nella borghesia finanziaria delle banche guidata da Monti o passano direttamente agli assistenti sociali tenendo presente però che Monti taglierà l’assistenza ai cittadini per garantirla alle banche, agli investitori, alla speculazione.
Quindi toccherà alle famiglie farsi carico dei loro congiunti che ancora non hanno capito che siamo ad un passo dal regime, se non è quello della P2 è quello delle banche che più o meno sono sempre gli stessi.
Non riesco ad appassionarmi a questa pseudo lotta politica che annoia e che ripropone gli stessi interessi di sempre. Sappiamo che più della metà degli italiani avrà ulteriori problemi nel 2013 e sappiamo anche che ci hanno raccontato delle balle per chiedere sacrifici insopportabili a precari, lavoratori e pensionati.
Abbiamo già dato ed un Monti che dichiara di abbassare le tasse e di mettere in campo un po’ di equità è credibile come il piduista che finge di andare contro il vaticano con le unioni di fatto o dei gay.
Sono sparate ad effetto per catturare qualche voto in più ma Dolce e Gabbana e tutti gli stilisti del ramo votavano il piduista da oltre 10 anni e non credo che il gay che tira la lima abbocchi a questa trappola.
L’unica cosa che non mi piace è il proliferare di movimenti, liste, partiti, contrari a Monti ed alla destra che invece di unirsi di dividono in distinzioni pelose, spero solo che questa frammentazione non porti al risultato di liste che hanno ragione ma restano fuori dal parlamento.
Meglio un asino vivo, politicamente, in parlamento che un purosangue come Varenne fuori dai giochi e totalmente inutile.
Sarò opportunista, sarò cinico, ma se prenderemo questa strada di divisione passeremo dal ventennio della P2 a quello del 10% di italiani che si sono arricchiti ancora di più con questa crisi che ha fatto aumentare a dismisura le famiglie a rischio di impoverimento.
Faccio notare a tutti i rivoluzionari, a tutti quelli che sono contro la politica rappresentativa, che oltre l’80% delle imposte dello Stato arrivano dai proletari, dai piccoli imprenditori, dalle partite iva individuali e dai pensionati.
Equità vorrebbe dire, se non hanno cambiato il vocabolario, che il 50% delle tasse dovrebbe arrivare da chi possiede il 50% della ricchezza nazionale, così non è mai stato nè prima della guerra nè dopo la guerra.
La ricca borghesia la finanza e gli speculatori l’hanno sempre fatta franca.
Sta a noi decidere se la cosa deve continuare in questo modo e se non vi sta bene il voto facciamo pure la rivoluzione, basta che ci diamo una mossa.
Di tutto quello che scriveranno i giornali, di tutti i sondaggi e le statistiche che porteranno in televisione  non me ne può fregare di meno,
voterò contro questi banditi perchè io la penso come Vendola sulle due o tre cose che ritengo importanti al momento attuale.
Per chi crede che destra o sinistra non esistano più o non abbiano senso, come sostengono Grillo e Monti, li invito a leggere i progetti e le strade invocate dalla destra per uscire dalla crisi che loro hanno creato. In poche parole, per loro, la via d’uscita è la strada che hanno percorso in Grecia.
Secondo me destra e sinistra non sono, fortunatamente, uguali. La sinistrà avrà pure tanti difetti ma non quello del regime piduista o capitalista, per il resto toccherà a noi..
Per il socialismo vedremo dopo. Intanto impariamo dal sud America, che sono più avanti di noi.

Giletti non sei democratico, lo interrompi sempre. Impara dalla D’Urso come si fa giornalismo. Possibilmente, prima, passa da Casablanca stordito com’è ti scambierà per una gnocca.


BERLUSCONI: SPERIAMO MAI PIU' SOSPENSIONE DEMOCRAZIADi questo passo arriverà direttamente nelle case degli italiani, alle assemblee condominiali, ospite delle famiglie che vorranno ascoltare il suo verbo dal vivo. Le assemblee di caseggiato le  facevamo noi nel vecchio Pci.
Se spargerà la voce, come ha fatto all’Aquila : Per la gnocca ci penso io, saranno affollatissime.
Non sa più dove andare ma solo a Mediaset lo fanno parlare come piace a lui.
E’ vero che ripete la stessa litania a memoria ma ad una certa età se ti interrompono perdi il filo e non puoi spiegare “pianamente” alla gente il tuo programma, non si può ragionare senza condividere il suo pensiero e senza una claque che applauda incondizionatamente tutte le fesserie che dice.
Gelli ha costruito la P2 nell’ombra ed a freddo, senza agitarsi, avendo presente chi e perchè andava coinvolto, ricattato o corrotto nell’interesse di una loggia massonica segreta che doveva occupare l’Italia con un colpo di stato indolore, possibilmente votato dagli elettori travolti dalla propaganda subliminale e non,  come poi è avvenuto.
Lui adesso è una macchietta della P2 che pretende solo lacchè e servitù allineata, invano. Pare che lo ascoltino solo a Milanello ma, anche lì, l’effetto iniziale del grande motivatore è già finito. Con la Roma non ha funzionato.
Se l’opposizione non si buca le gomme da sola vincerà alla grande, con un giro di distacco ed il problema è proprio questo, l’autolesionismo del centro sinistra che sbaglia tutti i rigori.
Nel Pd c’è già chi si propone per la lista di Monti ed io ritengo che sia un fatto altamente positivo, era ora che si dessero una ripulita.
Fatelo sparlare andrà tutto a vantaggio di chi si è sempre opposto al partito del padrone. E’ sempre più agitato e sempre più nel pallone.
A questo punto mi auguro che vada veramente da Santoro, magari andasse anche da Gad Lerner, così ci potremo divertire e goderci il suicidio in diretta.
Per dare un tocco in più consiglierei a Santoro di mettere in prima fila Giulia Innocenzi e Luisella Costamagna, per una volta, con una minigonna vertiginosa e ne vedremo delle belle, andrà in testacoda una decina di volte.
Anche Vauro potrebbe vestirsi con una minigonna inguinale, tanto a mezzanotte sarà rincoglionito del tutto, lo scambierà per la nuova Carfagna e gli chiederà il N° di cellulare per invitarlo ad un festino in villa.
L’importante che anche le vignette siano improntate sulla figa, infoiato del tutto  probabilmente vorrà raccontare qualche barzelletta.
Giletti non l’ho mai visto, l’unica cosa che so di lui è che è juventino, ma se è in tv alla domenica è chiaro che fa programmi nazional popolari, da rincoglionimento di massa insomma, ed allora come mai non  ha fatto una domanda al piduista innamorato sull’ultima fidanzata?
Dato lo stato confusionale in cui si trova il caimano innamorato avrebbe potuto andare in confusione, per via dell’harem di orgettine sempre a disposizione tramite bonifico, e Gilletti avrebbe fatto una bella figura, alla Barbara D’Urso, dandogli un aiutino:
Presidente, è quella del calippo, quella che piace tanto alla Marina.
Comunque, caimano o no, ne vedremo delle belle i giornali maggiori ed i soliti poteri forti si stanno già organizzando al servizio di Monti.

Offensive e fuori luogo, ha detto il piduista in merito ai commenti in Europa sul suo ritorno. E non ha sentito i miei di commenti, che non sono un leader europeo ma una vittima della sua megalomania che troppi italiani hanno alimentato.


201836176-d3bb59ed-caa6-4688-950e-254fadf76710La Boccassini ieri, alla notizia che Ruby non si trova, ha detto che è una strategia del piduista per allungare il processo ed arrivare alle elezioni per godere del legittimo impedimento.
Una, autorevole, conferma di quello che avevo scritto io alla notizia della sua ridiscesa in campo: lo fa per fuggire ancora una volta dalla giustizia, nel processo Ruby hanno tante di quella carne al fuoco che ci potrebbe mangiare mezza Milano.
Mavalà ha fatto l’offeso, si è risentito, confermando che quando credi di avere toccato il fondo della decenza con Sallusti c’è sempre qualcuno che lo supera.
Guarda caso sono tutti a servizio, permanente, del piduista tessera N° 1816 che condiziona il Paese e l’ha portato allo sfascio per fare esclusivamente i suoi interessi.
Da tempo questa situazione non è più sopportabile i leghisti, che si sono venduti anche il culo, se avessero un minimo di dignità dovrebbero rifiutare le solite offerte di alleanza e gli elettori che l’hanno sostenuto per un ventennio dovrebbero vomitare davanti allo specchio ed accendere il cervello.
Associazioni a delinquere, mafie varie, evasori e puttane esclusi, ovviamente. E’ l’humus dove lui e cresciuto ed ha prosperato. Su questi non c’è speranza di pentimento nonostante l’invito del Card. Sepe, anche i banditi fannno l’albero di Natale ed i regali ai nipotini. Di solito una pistola giocattolo, P38 o una Beretta, che spara pallini di gomma o il gioco dell’orrido con le foto di papà.
Mavalà, per i suoi figli o nipoti, fa invece il presepe ma senza Gesù bambino per legittimo impedimento.
Appena venuto al mondo è andato subito nel tempio per scacciare i mercanti, non ha potuto scacciare Sallusti perchè è ai domiciliari.
Ancora una volta la fogna italiana da il meglio di se ed il tanfo supera i confini delle Alpi, non so come abbia fatto Emilio ad accorgersi che Ruby puzza in un ambiente, alludo alle ville del piduista,  dove il più pulito ha la rogna.
Dice il piduista, pedofilo, corruttore, evasore e bugiardo:
“Le reazioni eccitate e fuor di luogo di alcuni politici europei e di alcuni quotidiani stranieri alla notizia di un mio impegno rinnovato nella politica italiana risultano offensive non tanto nei miei confronti personali quanto per la liberta di scelta degli italiani”
Nei suoi confronti personali è difficile che risultino offensive, ha fatto molto di peggio lui personalmente con la sua storia e con il suo modo di agire da autentico delinquente abituale basti pensare a come ha acquisto la villa di Arcore in combutta con Previti che era il tutore della proprietaria cha ha, metaforicamente, pugnalato alle spalle.
Ne ero a conoscenza sin dagli anni 80, questo articolo del 2006 ne ricostruisce la storia:

Così ha comprato la villa di Arcore

 

Sarà la decima volta che lo pubblico, con poca fortuna.
Resto convinto che il problema non è lui ma quella parte di italiani rincoglioniti dalla televisione, tutta senza nessuna distinzione, anche se penso che dopo un ventennio se qualcuno ancora non ha capito è un caso disperato al quale dovrebbe provvedere qualcuno della famiglia portandolo all’Asl per un controllo psicologico.
Dare la possibilità di voto, in nome della democrazia, a chi è incapace di intenderee di volere non è un segno di civiltà ma di offesa a chi è, gravemente, ammalato.
Spero, conto, che le prossime elezioni diano il colpo definitivo alla banda della P2 che è sulla scena da almeno un trentennio, prima agiva di nascosto e dietro le quinte, che si chiuda il conto sia con la tessera 1816 che la 2232 una volta per tutte.
Per adesso chiunque sarà della partita per farlo fuori, politicamente, è il benvenuto. Una volta ristabilita la democrazia ci si potrà confrontare con i progetti, gli ideali, le proposte e vinca il migliore, quello che prenderà più voti.
Sia chiaro però che per cancellarlo definitivamente dalla vita pubblica e politica si dovrà contare su una larga intesa tra tutti gli oppositori del regime piduista sulla falsariga di quello che è avvenuto con la gloriosa Resistenza.
Non servirà nemmeno un nuovo Piazzale Loreto, la democrazia ci ha insegnato e fornito gli strumenti per fare giustizia senza una pistola o un cappio al collo.
Ci penserà a livella a far inaugurare il mausoleo del megalomane, purtroppo l’operazione ritarda ed ha fatto in tempo a distruggere, con la complicità della maggioranza degli italiani il nostro Paese.
Dobbiamo avere un sussulto di dignità, superare le divisioni e le polemiche sterili e ripetitive. Dobbiamo smetterla di utilizzare i danni che il piduista ha inferto al Paese per fare scoop ed audience con vignette e discussioni infinite senza nessun risultato, dobbiamo passare all’azione ed usare la cartella elettorale come una ghigliottina, la nostra scelta dovrà tagliare le teste e tutti noi sappiamo quali sono.
Chi non lo farà è voterà ancora il piduista e la sua banda di avvocati, corrotti, venduti, prescritti, cotigiane e compagnia bella dovrà riterersi un complice recidivo.
E’ ora di finirla con questi banditi, con la sua corte di fuori di testa.
Se Angiolino è patetico Mavalà fa venire il vomito, non è più tollerabile avre una classe dirigente che considera la diffamazione libertà di pensiero.
Se io do del pedofilo a qualcuno è perchè è stato colto in compagnia di minorenni, se do del piduista a qualcuno è perchè c’è tanto di iscrizione con il numero di tessere, se do dell’evasore a qualcuno è perchè ha depenalizzato il falso in bilancio.
Non è libertà di pensiero e non è diffamazione è cronaca presa dalla realtà dei fatti, delle prove.
Se in Francia possono fare dello spirito, della satira, sul ritorno della mummia noi ci dobbiamo ricordare che la maledizione delle antiche mummie ha fatto 21 vittime, erano principianti.
La nostra mummia ha distrutto un paese intero, ha fatto molte più vittime e non c’è niente da ridere.
Non possimo e non dobbiamo contare su nessuno, dobbiamo contare su di noi e giustiziarlo con l’unico strumento che la democrazia mette a nostra disposizione, la cabina elettorale.
Dopo si potrà pensare a giustiziare il capitalismo finanziario e parassita, prima va tolto il tumore dell’ultimo ventennio.

Tv Mediaset, talk show, Internet. La corazzata propagandistica del piduista è già pronta, voi ricordatevi di come ha governato e come ci ha ridotti. Facciamogli vivere la sconfitta più atroce della sua vita.


indexIl parafulmine dei loro disastri è Monti che ai miei occhi ha milioni di colpe ma non quelle che il Pdl e la lega cercano di attribuirgli. Nelle sabbie mobili ci hanno portato loro, Monti ha solo commesso l’errore di salvarci nel modo sbagliato e più semplice colpendo la massa più povera come da sua cultura bancaria e capitalista.
Detto questo se uno mi salva mentre sto affogando non guardo per il sottile farò il possibile per toglierlo dal comando della protezione civile.
Le polemiche le faccio dopo e da vivo perchè se fossi affogato non avrei avuto nè il problema nè la possibilità di criticarlo, contestarlo.
Faccio solo un esempio per me eclatante, la scuola. Lo sfascio della scuola è un brevetto della premiata ditta Gelmini-Tremonti e le manifestazioni di protesta dovevano cominciare subito mentre per un buon periodo è stato sottovalutato il problema.
Mettiamola giù con un esempio estremo, se in casa mia mancano i soldi taglio sui libri e faccio la spesa, se non posso salvare il futuro, perchè la scuola è il futuro, salvo la sopravvivenza.
Meglio un asino vivo che un purosangue morto.
Ieri ho sentito il dibattito alla camera e l’unica conclusione che ho tirato è che la spudoratezza della lega, Pdl e dei venduti per l’Italia è oltre ogni umana immaginazione, sembrava che sino ad un anno fa ci avessero governato gli zulù.
E’ come essere investiti sulle strisce da un pazzo al volante ed essere accusati di occupazione di suolo pubblico, il suo.
Si è capito chiaramente la piega che prenderà la campagna elettorale, ci saranno sassate per tutti ma non vedremo nessuna mano e vi dico subito che le mani sono sempre le stesse dell’ultimo ventennio, quelle dei ladri e dei corrotti.
La lega è al lumicino se non fosse per gli ultimi disperati con la fissa dell’indipendenza direi che il meglio l’ha già dato con la famiglia Bossi, gli altri dal primo all’ultimo elettore sono ancora peggio.
Il Pdl più che un partito è una cosca in affari, dalla giustizia agli appalti, dalle clientele alla prostituzione.
L’unico obiettivo che prima forza Italia e poi il Pdl hanno portato avanti e raggiunto con successo è l’azzeramento dei debiti del piduista, entrato in politica con 7000 miliardi di lire di debiti e con un piede in galera e diventato uno degli uomini più ricchi al mondo.
Il secondo successo di forza Italia-Pdl è quello di averlo salvato dalla galera, per adesso, con leggi ad hoc che hanno accorciato o allungato i processi a secondo della bisogna, con il legittimo impedimenti e con la depenalizzazione dei reati nei quali era imputato.
Non mi meraviglio che buona parte del partito lo segua, ci sono delle ragioni se non sono tutti come la Meloni, tra coimputati, imputati, avvocati, nominati e fascisti grati in eterno perchè li ha tolti dalle fogne siamo oltre l’80% degli eletti nel Pdl, normale che insieme alle amazzoni facciano festa per il suo rientro.
E’ l’ultimo colpo di coda e questa volta il destino è nelle nostre mani, in modo particolare di chi l’ha votato in questo ventennio, se non hanno ancora capito il personaggio l’ Italia non avrà un futuro e nemmeno un presente.
Questa volta sono fiducioso per quanto sia grande e spudorata l’ammiraglia della propaganda difficilmente potrà cancellare lo sfascio dell’ultimo ventennio.
Altrimenti il problema non è lui, non è la P2, non è la mafia o la corruzione ma il problema siamo noi.
Non tutti, ovviamente, ma la maggioranza degli italiani che gli ha dato il bastone del comando.
Resto convinto che tanta fretta di ridiscendere in campo sia dovuta ai tempi del processo Ruby, ha bisogno disperatamente del legittimo per allungare il più possibile il processo e non arrivare alla condanna.
Come ho scritto ieri, se è vero come ha detto Emilio che Ruby puzza, e lui lo saprà avendola annusata spesso, non ci sarà paragone con il fetore che uscirà se il processo arriva a sentenza.
Il fetore sarà planetario, arriverà in Giappone ed oltre, non ci sarà assorbiodori che tenga.
Sono convinto che il nostro destino è nelle nostre mani, non sarà la soluzione definitiva ma l’inizio del cambiamento, per questo ho messo la foto degli italiani che si espressero a favore del divorzio dimostrando che nei momenti che contano gli italiani pensano e questo è un momento in cui si deve pensare e non subire la propaganda del regime piduista.
Non avremo risolto tutto ma almeno sapremo da che parte andare, ci metteremo il burrone alle spalle.

Silvio è stato condannato a ottobre. Non è dispiaciuto perchè non è arrivato al panettone, è dispiaciuto perchè non è arrivato a Carnevale.


Naturalmente Berlusconi, tessera P2 N° 1816, è intervenuto immediatamente a Studio Aperto dichiarando: Una sentenza politica intollerabile, qui non si va avanti.
Sono andati avanti comunque i suoi suonando la grancassa della propaganda che sanno suonare molto bene: Berlusconi condannato senza prove.
Era convinto dell’assoluzione, dice, ed è per questo che per 10 anni è andato avanti con legittimi impedimenti , decreti ad hoc per impedire il lavoro dei magistrati.
Dal Fatto Quotidiano:

Il Pdl, intanto, si compatta in difesa dell’ex premier. Nota congiunta per Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato: ”L’uso politico della giustizia scrive oggi un’altra brutta pagina nella storia del nostro Paese – scrivono nel messaggio – . Mentre Silvio Berlusconi orienta le sue scelte innanzi tutto tenendo conto del bene del Paese, la caccia all’uomo non salta un giro”. Ma, aggiungono i due parlamentari, “verrà un giorno in cui la storia darà atto di quanto male tutto questo ha fatto alla nostra democrazia”. Si tratta di una “singolare condanna” per la deputata Beatrice Lorenzin che osserva: “Dopo 18 anni di storia aspettiamo con impazienza i successivi gradi di giudizio, perché finora, di fronte alle carte, ogni verifica successiva ha sempre dato ragione a Berlusconi”. Per il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto ”non si tratta di una sentenza ma di un tentativo di omicidio politico visti non solo la condanna penale ma anche l’interdizione di tre anni dai pubblici uffici. Purtroppo non da oggi diciamo che è in atto un uso politico della giustizia, in primo luogo contro Berlusconi”. Per Sandro Bondi si tratta di una “ferita inferta alla democrazia”, secondo Michaela Biancofiore si tratta di “una sentenza palesemente politica” e Francesco Storace (La Destra) è convinto che Berlusconi “non meriti l’accanimento”. “Vicinanza umana e solidarietà” anche da parte di Ignazio La Russa che non esita a parlare di “accanimento giudiziario”.

Quello di oggi è un ”evidente il tentativo da parte del Tribunale di Milano di colpire il ‘nemico’ con una sentenza spropositata che nulla ha a che vedere con la giustizia” per Maurizio Lupi, vice presidente della Camera. Arrivano parole durissime invece dal parlamentare – e capo ufficio stampa del Pdl – Luca D’Alessandro: “Il Tribunale politico di Milano ha colpito ancora – ha commentato-. Se oggi danno quattro anni a Silvio Berlusconi – ha proseguito – per un reato che non ha commesso, come documentalmente dimostrato, quando nei gradi successivi sarà assolto, dovranno dare l’ergastolo e interdire dai palazzi di giustizia quei magistrati che stanno portando avanti questa ignobile persecuzione giudiziaria”. 

Per Alfano quella di oggi è “una condanna inaspettata e incomprensibile, con sanzioni principali e accessorie iperboliche”, opinione condivisa anche da Enrico La Loggia, presidente della Commissione parlamentare per l’Attuazione del federalismo fiscale. Il segretario del Pdl, però, è certo “che i prossimi gradi di giudizio gli daranno ragione e speriamo che questi giudizi giungano in fretta”. Interviene anche l’ex ministro Gianfranco Rotondi, secondo cui “la condanna di Berlusconi mostra al mondo l’anomalia della giustizia italiana. Come sempre nei gradi successivi – conclude – la serenità dei giudici restituirà a Berlusconi verità e giustizia”.
C’è pure l’attestato di stima di Formigoni ma, con l’aria che tira al Pirellone è meglio lasciar perdere.
Interessante il commento di Cicchitto, tessera P2 N° 2232, che ripropongo:

”non si tratta di una sentenza ma di un tentativo di omicidio politico visti non solo la condanna penale ma anche l’interdizione di tre anni dai pubblici uffici. Purtroppo non da oggi diciamo che è in atto un uso politico della giustizia, in primo luogo contro Berlusconi”.
Anche se non si ripresenterà come candidato alle elezioni non ho dubbi che la campagna per farlo passare come vittima della magistratura politicizzata non avrà un attimo di tregua come previsto dalla strategia della loggia massonica P2.
Qualche garantista, alla Carnevale, lo troveranno sia al centro che a sinistra.
Non entro nel merito, non ho letto le motivazioni e non ho le capacità intellettive per cogliere tutte le ragioni e le sfumature che hanno portato i giudici ad infliggere la condanna di primo grado ma ritengo che sia colpevole e la mia convinzione si basa su questi presupposti.
Se fosse vero che è innocente, anche gli assassini si ritengono innocenti se non sono rei confessi, non avrebbe ostacolato in tutti i modi il lavoro dei magistrati inventandosi legittimi impedimenti ridicoli e imponendo ai suoi parlamentari continue modifiche ad hoc delle leggi vigenti.
Non dimentichiamo che è stato Berlusconi  a depenalizzare il reato di falso in bilancio.
Non è mai stato assolto o è finito in prescrizione dopo aver fatto ridurre i tempi della stessa dalla sua maggioranza o è stato assolto perchè, durante le inchieste ed il processo, ha fatto depenalizzare i reati.
Li ha commessi ma ha deciso che non sono più reati.
Ma c’è un’altra frase che ha pronunciato ieri sera a Studio Aperto che mi infonde la certezza che è uno spergiuro, un falso, un mentitore seriale, come ci aveva già anticipato Montanelli che lo conosceva bene.
Ieri sera, dopo la filippica contro i giudici, ha aggiunto una frase che ripete spesso anche sua figlia Marina, del tutto degna di cotanto padre:
“I 564 milioni che ho dovuto dare” a De Benedetti “non sono la rapina del secolo, ma del millennio”.
Se c’è una cosa della quale siamo tutti certi è che la rapina del secolo ci fu ma ai danni di De Benedetti e solo la spudoratezza di padre e figlia consente di dichiarare impunemente il falso sia all’uno che all’altra.
Dal Fatto Quotidiano:

Mondadori, storia di una sentenza comprata.
Ora finchè compra le orgettine ce ne possiamo anche fregare ma la sua storia è piena di episodi oscuri che gli italiani fingono di non conoscere, o non conoscono distratti dal Pomeriggio sul 5.
Qui c’è una sintesi che ricostruisce i vari passaggi della sua ascesa di imprenditore:
LA STORIA DI SILVIO BERLUSCONI
Molto interessante, per capire il personaggio, è la storia di come ha comprato la villa di Arcore. A questa storia ci sono molto affezionato. Seguendo la triste storia del marchese Camillo Casati Stampa di Soncino e della sua bellissima e intrigante moglie, Anna Fallarino, ho scoperto sul finire degli anni settanta di che pasta fosse il bravo imprenditore che poi si comprò il Milan. Nel 1983 comprai il libro: Gelli: la carriera di un eroe di questa Italia di Gianfranco Piazzesi. Garzanti 1983.  Capii tutto e divenni antiberlusconiano molto prima della sua scesa in campo, Berlusconi è colui che ha portato a buon fine l’attacco allo Stato ordito dalla P2 di Licio Gelli.
I piduisti sono ancora lì, non tutti ma in numero sufficiente per condizionare lo Stato, la magistratura, la propaganda a loro favore e tutto il resto.
Qui troverete la storia di come ha “comprato” la villa di Arcore.

Ultimamente i miei post sono pieni di link che portano alle fonti, con l’aria che tira per i blogger è meglio cautelarsi e produrre documenti, non avendo avvocati di grido o conti in banca per risarcire qualche bandito mi devo pur cautelare. Le mie sono opinioni, documentate, non diffamo a destra e sinistra come fa Sallusti spacciando la diffamazione per opinione.
Scrivo solo di fatti realmente accaduti, documentati, reali.
Per me, il piduista, quello era e quello è rimasto. Si è solo dato una sistemata. La foto è ancora in bianco e nero, datata.
Carnevale, l’ammazza sentenze.
Non facciamoci illusioni, c’è sempre la prescrizione a portata di mano.

Lo spot di Servizio Pubblico e la risposta, agghiacciante, della giovane birramunita. Loro rubano e tu che fai? Ci bevo su. Sono trent’anni che l’Italiano ci beve su, si è bevuto tutto non solo Milano.


Mi auguro che sia solo una battuta, sarcastica, tutto sommato immediata e pungente.
Dalla Milano da bere in poi la maggioranza degli italiani si è bevuta di tutto, dalla onestà presunta dei nordisti della lega al bravo imprenditore, piduista, che scende in campo per salvare il Paese, il mio Paese ammoniva il bandito e non alludeva ad Arcore, per salvarlo dai comunisti. I quali per paura di non farci una bella figura sono scomparsi o si sono mimetizzati al centro, qualcuno si è nascosto sotto la tocaca, protettiva, dei preti.
La ragazza, se voleva fare una battuta, senza volere ha fatto una sintesi della politica italiana dai fasti del cinghiale ad oggi.
Io considero che i gorni che diedero il via al degrado etico, sociale, politico, dei proletari e della società italiana siano il 9 ed il 10 giugno del 1984 quando gli italiani furono chiamati al referendum sulla contingenza, molto prima quindi di mani pulite e delle scoperta, si fa per dire, della mangiatoia politica.
Intendiamoci, i genitori del suicidio collettivo dei lavoratori e dei proletari erano sia nella destra che a sinistra. La destra ha inferto un colpo mortale ai diritti, ad un certo tipo di uguaglianza e la sinistra ha sopravvalutato le proprie forze e l’intelligenza del popolino, un atto di presunzione che ci è costato carissimo.
Da Wikipedia:
La decisione ostinata di intraprendere la via del referendum abrogativo sulla scala mobile è visto da alcuni storici (Simona Colarizi, Storia politica della Repubblica 1943-2006, Laterza, Bari, 2011) come un segnale evidente della crisi del PCI costretto all’isolamento dopo la decisione di Craxi (PSI) di chiudere ogni dialogo con i comunisti ritenuti massimalisti e rivoluzionari. Sul referendum, inoltre, il PCI decide di intraprendere questa battaglia da solo perché anche i sindacati, compresa la CGIL di Luciano Lama, considerano la scala mobile un meccanismo che si può perfettamente riformulare o abrogare senza danneggiare la classe dei lavoratori.
La Cgil per prima commise l’errore di sopravvalutare le proprie forze e la testa dei lavoratori ritenendo di essere in grado di riformulare la legge senza danneggiare i lavoratori prendendo un granchio mortale.
Se per la Cisl e la Uil ritengo che lo schierarsi con i governi sia una costante dalla loro nascita, ben prima di Craxi primo ministro, hanno fiancheggiato la Confindustria per decenni autentici cavalli di Troia del capitalismo in fabbrica, lo stesso non posso dire della Cgil, per quanto mi riguarda,  commise un errore di presunzione.
Non credo si sia venduta, credo sporavvalutasse le proprie forze e la capacità degli italiani di ragionare lucidamente. Potrei anche sbagliare, lo dirà la storia.
A difesa della Contingenza si schierarono queste forze:

  • Partito Comunista Italiano
  • Democrazia Proletaria
  • Lista Verde
  • Movimento Sociale Italiano
    Per l’abrograzione della Contingenza lo schieramento era questo:

    • Democrazia Cristiana
    • Partito Socialista Italiano
    • Partito Liberale Italiano
    • Partito Radicale
    • Partito Socialista Democratico Italiano
    • Partito Repubblicano Italiano
    • Il risultato del referendum:
      .

        totale percentuale (%)  
      Iscritti alle liste 44 904 290  
      Votanti 34 959 404 77,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
      Voti validi 33 845 643 96,80 (su n. votanti)
      Voti nulli o schede bianche 1 113 761 3,20 (su n. votanti)
      Astenuti 9 944 886 22,10 (su n. iscritti)


      Era il periodo della Milano da bere e da allora in poi l’Italia non fu più la stessa. La P2 prese spazio e potere e nel giro di 10 anni andò pure al governo con un Primo Ministro con tanto di iscrizione, Berlusconi tessera P2 N° 1816.
      Nessuno si ricorda più di queste cose.
      Penso che ci saremmo arrivati anche senza Mani Pulite e non per sottovalutare l’operato della magistratura, tutt’altro, ma perchè considero che l’infiltrazione della P2 nei meandri del potere  economico, bancario, industriale, carabinieri, polizia, esercito ecc.ecc.  era già in atto da tempo ed a farli entrare direttamente in politica ci pensò Craxi, vendendosi al cavaliere piduista. A riesumare i fascisti ci pensò poi Berlusconi.
      E’ da allora che la massa, la maggioranza degli italiani si dedicò anima e corpo alla Milano da bere senza considerare l’esplosione del debito pubblico attraverso le clientele, gli sprechi e la perdita di ogni conquista sociale.
      A ricoglionirli del tutto ci pensò la televisione. Guarda caso principalmente la sua, alla quale si accodò quella di Stato una volta che gli uomini della P2 si insediarono nelle poltrone del potere politico.
      Il marcio non nasce dal nulla se non è concimato per bene con il letame adatto e la P2 aveva il concime giusto.
      Due parole sulla Contingenza che i detrattori potrebbero considerare come il gatto che si morde la coda.
      La contingenza era un meccanismo che salvaguardava, in parte, le buste paga dall’inflazione. Era la scala mobile.
      Con il termine scala mobile era chiamato fino agli anni Novanta il sistema di aggiornamento automatico della retribuzione da lavoro dipendente rispetto all’aumento del costo della vita… La scala mobile veniva calcolata seguendo l’andamento variabile dei prezzi di particolari beni di consumo (l’indice era l’IPC, indice dei prezzi al consumo), generalmente di larga diffusione, costituenti il cosiddetto paniere.
      Nel 1975 la scala mobile, applicata fino ad allora al solo settore industriale, venne unificata agli altri settori con un accordo considerato storico stipulato tra la Confindustria e le tre maggiori organizzazioni sindacali.
      Dagli anni 2000, l’indennità di contingenza è confluita in un’unica voce retributiva, insieme al salario base previsto dai contratti nazionali per ogni livello di inquadramento. L’indennità è aggiornata, come minimo, a cadenza annuale. Invece, la scala mobile, indennità di contingenza, aggiornata ogni mese con l’inflazione corrente, è rimasta invariata per alcune categorie quali politici, magistrati, giornalisti, con reddito maggiore di 5 volte la pensione sociale INPS.
      La scala mobile è stata definitivamente soppressa con la firma del protocollo triangolare di intesa tra il Governo Amato I e le parti sociali avvenuta il 31 luglio 1992. Con la scala mobile è stata abolita l’indennità di contingenza ed è stato introdotto per tutti i lavoratori dipendenti (dirigenti esclusi) l’Elemento Distinto della Retribuzione.
      E’ vero che generava inflazione ma proteggeva i salari, l’inflazione rimase ma i salari non ebbero più la protezione.
      Lo spot di Servizio Pubblico è un breve spaccato degli italiani, sarebbe stato interessante vedere tutti il filmato prima del montaggio, ovviamente il montatore ha scelto crema dalla crema ma si può ugualmente intuire che al di là di qualche indignato/a i colpevoli di questo sfascio siamo noi cittadini.
      Ovviamente non tutti, ma la maggioranza degli italiani che ha votato questi banditi e questo sistema che dura da ben oltre la durata del fascismo che, se non altro,  aveva un difetto che lo ha portato alla rovina, unì gli italiani.
      Certamente la maggior parte alla fine si ribellò uniendosi agli intellettuali che diedero vita alla Resistenza.
      Oggi no, il regime piduista e bancario al potere  è riuscito nell’opera di frantumare la massa, dividere i proletari ed i cittadini. Li ha portati a non fidarsi gli uni degli altri ed a vedere in ognuno di noi un potenziale nemico, evasore, parassita, corrotto o corruttore.
      la lega ci ha messo sopra pure il razzismo, la xenofobia ed il gioco è fatto.
      Il punto è questo, secondo me, l’unico vincitore è Licio gelli che strategicamente ha inquinato la società civile e politica per fare in modo che la maggioranza degli italiani rifiutino la politica, schifosa, al punto che se si facesse una rivoluzione gli obiettivi ed i nemici non sarebbero riconoscibili, in evidenza. Sarebbe un tutti contro tutti, quello che vuole il regime e la P2.
      I francesi ebbero l’obiettivo in evidenza, la nobiltà parassita. I resistenti pure era il duce ed il fascismo, noi a forza di bere vediamo nemici anche dove non ci sono, corriamo il rischio di ghigliottinare quelli buoni insieme a quelli marci.
      Pensatela come volete, potete anche pensare che un verme come Sallusti sia una vittima e non la causa del suo male, ma se non riusciamo a decidere cosa vogliamo fare del capitalismo parassita non ne usciremo mai.
      Nessun partito, nessun movimento ha detto chiaramente cosa vuole fare di questo capitalismo, delle banche, del rapporto tra proletario e ricchezza prodotta.
      Per me il punto è questo, destra e sinistra non sono morte, manca la guida, gli intellettuali che indichino la strada, l’obiettivo, il sogno.
      Tutti giocano le loro carte nel cortile del capitalismo finanziario e parassita e, quando esso avrà esaurita la pazienza, suonerà la campanella.
      Solo allora ci renderemo conto che la ricreazione è finita, basta aperitivi, tornate nelle gabbie.
      I due spot, prima e seconda versione.


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