Lo striscione scritto da idioti sulla tragedia di Superga e un’indecenza ma Mazzola ha perso la testa, è andato oltre.


2113513-pessottoGli idioti, i razzisti, gli xenofobi non hanno maglietta, non hanno colore, sono in tutti gli stadi d’ Italia e nessuno ne è immune.
Invocare la chiusura dello stadio per un anno, per sempre. Testuale: Dico che quello stadio va chiuso per un anno, per sempre.
Naturalmente quelli della radio hanno cavalcato l’onda emotiva che ha travolto, giustamente, Sandro Mazzola.
Tutti, sottolineo tutti, quando si parla di calcio perdono la luce, ne fanno una questione di tifoseria e quindi alimentano
ed aumentano l’odio sportivo a seconda della squadra coinvolta, perdendo la testa quanto è coinvolta la squadra rivale più odiata.
Come nella favola di Fedro:

Il grande e saggio re degli dei, Giove, mise sulle spalle degli uomini, due grandi bisacce. Una poggiava sul petto e una invece poggiava sulla schiena. Le bisacce erano pesanti e ingombranti e l’uomo doveva portarsele addosso per tutta la vita. Ma non erano bisacce reali, erano invece metaforiche. Avevano un significato profondo e attualissimo.

La bisaccia che pendeva sul davanti, sul petto e che l’uomo poteva agilmente e continuamente vedere era colma di tutti i vizi degli altri uomini, invece quella posta sulla schiena era piena dei suoi vizi. Spesso accadeva che l’uomo volesse sbirciare il contenuto delle bisacce. Ma non riusciva a vedere il contenuto della bisaccia posta sulla schiena colma dei suoi difetti, mentre vedeva benissimo quello all’interno della bisaccia posta sul suo petto, piena dei difetti altrui.

Se qualcuno sbagliava se ne accorgeva subito e lo criticava severamente, mentre non vedeva i suoi errori.
Oggi negli stadi ci sono le telecamere, si possono individuare tutti gli imbecilli che espongono certi striscioni, con l’ HD si possono individuare anche quelli che fanno i cori deliranti ed odiosi.
Se si vuole si può. Inutile che io dia lezioni qui su come intervenire mi permetto solo di dare un consiglio.
Una volta individuati questi imbecilli oltre al daspo si dovrebbe obbligarli ai lavori forzati ed utili durante tutte le partite, anche delle altre squadre.
I morti vanno rispettati sempre. Tutti i morti, che siano 39 o 31, anche se disgraziatamente non hanno modo di offendersi e si deve cercare di non perdere la testa accecati dall’odio sportivo.
Non è una bella lezione quella che Mazzola ha dato con queste parole e mi dispiace perchè è una brava persona che perde la testa solo quando si tratta di Juve. Anche quando commenta una partita qualsiasi della Juve va in sofferenza, è più forte di lui, ma invocare la chiusura dello stadio è una violenza come lo striscione idiota.
Ho scritto: disgraziatamente non hanno modo di offendersi ed intendo dire: purtroppo sono morti, ma c’è chi oltre al dramma individuale e personale di un tentato suicidio ha dovuto subire l’offesa di uno striscione indegno, barbaro, incivile. Alludo a Gianluca Pessotto.
Auguro a questi imbecilli di non andare mai in depressione.
Subito dopo avere scritto questa frase ho pensato che, per andare in depressione, si deve essere intelligenti, avere dei sentimenti, vedere la propria sofferenza o quella degli altri  e quindi essere superiori d’animo, questi imbecilli non correranno mai il rischio della depressione, non hanno anima e cervello.
I giornalisti sportivi, e non, che hanno la responsabilità di scrivere o parlare alla massa dovrebbero riflettere e non sbracare come l’ultimo degli ultras.
Ci sono televisioni locali in Lombardia che ci inzuppano il pane in questi deliri e che sulla stupidità e la ferocia degli ultras ci fanno l’audience.
Senza nemmeno vergognarsi davanti alle loro famiglie, sembra che gli striscioni indecenti li espongano loro.

L’ultimo delirio di Grillo: Siamo la nuova resistenza. E’ evidente che Grillo non sa cosa è stata la Resistenza, la cita solo per opportunismo elettorale.


imagesLo spunto per questo post nasce da un commento che mi hanno lasciato su Facebook: sono stati coerenti non si sono alleati con la solita “merda” della politica, per questo non li accettate.
Intanto faccio notare che dal primo onorevole all’ultimo degli internauti grillini se non mettono merda, stronzo, puttana, pompianara, ecc. ecc. non sanno fare un commento.
Detto questo sarà il caso che Grillo lasci stare la Resistenza, e per diverse ragioni, una delle quali è che Grillo considera superato il 25 aprile e che l’ha scoperto dopo che ha creato il movimento.
Penso che non abbia mai partecipato ad una cerimoria del 25 aprile.
Ma il punto è un altro ed è la prova che Grillo non sa, non si è mai interessato, o che se si interessa lo fa per fare una speculazione.
Quello che fa il blog, stando al servizio su Report: Report, la Gabanelli incastra Grillo e Casaleggio: più alzano i toni più guadagnano soldi.
La Resistenza è nata da forze diverse, non che Wikipedia sia il vangelo, ma almeno in questo è documentata e credibile perchè è la Storia che lo dice, i fatti.
Il movimento della Resistenza – inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all’occupazione nazifascista – fu caratterizzato in Italia dall’impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici), in maggioranza riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.
Comunisti, azionisti, da non confondere con quelli delle class action cari a Grillo, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici diedero vita al Comitato di Liberazione Nazionale che diede vita ai primi governi dopo la Liberazione ed alla nascita della Costituzione poi.
Hanno saputo mettersi insieme rinunciando ognuno a qualcosa dei propri ideali, obiettivi, storia, per il bene comune di tutti la sconfitta del fascismo.
Hanno chiesto il 60% dei voti per governare da soli, la dittatura del web che verrebbe trasformata in una dittatura reale.
L’intolleranza verso tutto e tutto ciò che non si riconosce nelle loro proposte ha in sè l’embrione del fascismo, altro che Resistenza, ed il sentirsi razza pulita e superiore fa venire i brividi come il delirio della razza ariana.
Il modo in cui ha trattato i dissidenti, i giornalisti che hanno alzato qualche critica, il modo in cui vengono trattati nel web tutti coloro ai quali non piace la sua politica è il segno di una intolleranza alla democrazia che ha pochi precedenti.
Il loro pensiero diventa vangelo, infatti gli aderenti lo vivono come atto di fede, un loro giudizio diventa costituzionale come se la Costituzione non sia già stata scritta, è la loro interpretazione dei fatti che diventa realtà, non opinione, diventa un comandamento per chi crede, ha fede.
E’ questa intolleranza che non sopporto, l’incapacità di ribattere alle critiche, alle opinioni diverse, senza offendere ed ha considerare chiunque non la pensi come loro un nemico, un venduto.

Se questo è il futuro che voi volete non è il mio e rivendico il mio diritto di proclamarlo chiaro e  tondo.
Non tutto quello che propone il M5S è da buttare, come non era da buttare tutto quello che hanno fatto il duce ed Hitler, ma è il modo con cui viene proposto che è inaccettabile, il modo in sui trattano chi non la pensa come loro.
Io non difendo il governo, non me ne frega niente di Letta e men che meno di Renzi. Sono 50 anni che sono all’opposizione, difendo la Democrazia e la libertà di esprimersi come diritto di tutti noi, nessuno escluso.
La resistenza che proclama Grillo va bene solo per i suoi, quelli che non si sono documentati o l’hanno fatto solo attraverso il suo blog, ma lasci stare la nostra Resistenza e faccia un corso di Democrazia.
La Resistenza è stata unità di leader e di popolo non populismo disfattista e sfascista.
P.S. dato che qualcuno commenta alla cazzo, senza leggere, ci tengo a precisare che Letta, Renzi e compagnia non sono compagni miei.

Crimi non ne fa una giusta, adesso prende in giro il pregiudicato durante la riunione della Giunta, un assist a Schifani.


indexE’ stupido due volte, una per la ragione nel titolo e l’altra per le parole usate: Ma vista l’età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l’ormai molto probabile ipertofia prostatica, il cartello di cui sopra: Non mollare, non è che intende ” Non rilasciare peti e controlla l’incontinenza”.Cit. Paola Zanolli.
Crimi è molto più giovane del pregiudicato ma è conciato peggio di lui, anche senza interventi di restauro.
Certamente è più conciato nella materia cerebrale, ammesso che sia materia e non il risultato di un prolasso, progressivo, delle sue pareti intestinali.
Se ha qualcosa da dire a livello politico, etico, giudiziario, lo dica pure ma ci risparmi ironia sull’età o sulla salute anche perchè potrebbe arrivarci anche lui a 77 anni ed, a giudicare da come è messo adesso, non escludo che tra un paio d’anni abbia già bisogno del pannolone.
Per adesso se lo metta al cervello per contenere le cazzate che esprime.
Il regolamento della Giunta per le elezioni vieta contatti con l’esterno e le possibiltà sono due, o Crimi è una nullità come ha dimostrato più volte, oppure ha voluto dare una mano al pregiudicato.
Ieri in aula i grillini urlavano ai loro colleghi in parlamento: siete niente! Siete il niente!
Forse alludevano a Crimi? Ed allora perchè usare il plurale?
Pare che mentre scriveva su Facebook fosse sveglio, ma non ancora connesso. Spero.

Schifani ha chiesto subito la sospensione e l’occasione l’ha fornita Crimi.
Credono sempre di essere nel web anche quando sono nelle istituzioni. La satira fatela fare al vostro capo, ha dei buoni autori.
In questo momento il governo riferisce in aula sulla tragedia di Lampedusa. Mentre intervengono i parlamentari i ministri giocano con gli smartphone dando prova di assoluta indifferenza ma non è che l’opposizione sia meglio se durante una riunione di Giunta un partecipante scrive su Facebook.
Il disprezzo delle istituzioni è a 360°.

Lo svuota carceri. Fai come Napolitano, adotta un condannato. Di lusso.


r-BERLUSCONI-NAPOLITANO-hugeLe nostre carceri sono piene di giovani che si sono fatti una canna, molti malavitosi incalliti e qualche sfigato di lusso che ha sbagliato avvocati e tanti immigrati messi fuori legge dalla Bossi-Fini.
La Cancellieri dice che una piccola amnistia gioverebbe al sistema carcerario sovraffollato e Napolitano ha proposto, con l’esempio, una soluzione che potrebbe aiutare a risolvere il problema.
Adotta un condannato anche tu, è il nome dell’iniziativa, e se tutti noi partecipassimo in una settimana si risolverebbe il problema delle carceri.
Napolitano ha subito adottato il suo condannato fregandomi l’idea, in effetti avrei voluto adottarlo io perché è uno sempre allegro che avrebbe potuto organizzare delle festa in casa mia portando un sacco di ragazze per farci divertire.
A me, di adottabile, è rimasto solo il trota, suo padre, Penati , Fiorito.
Spero solo che mi lascino adottare Tarantini o La Vitola in modo da movimentare le mie serate adesso che finisce anche la Confederation Cup 2013.
Non ho la vettura scoperta, per farci salutare dai fans, ma si viaggia bene anche con la Musa.
Sempre meglio essere adottati che andare in galera.
Ieri sera è uscito pure un comunicato.
COMUNICATO del QUIRINALE, IMPORTANTE.
Napolitano ha comunicato il nuovo orario estivo per le visite al Quirinale.
I condannati, gli inquisiti, i mafiosi, i camorristi e gli ‘ndranghetisti verranno ricevuto tutti i mercoledi alle ore 18,30.
Si raccomanda di prenotare perchè c’è sempre il solito paraculo che riesce ad infiltrarsi prima degli altri.

10 commenti, 10 nik diversi, che si danno ragione uno con l’altro ed un solo indirizzo Ip.


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Se la Repetto da lezioni di sindacato a Landini aspettiamoci di tutto. Il peggio della politica italiana è senza fine, come l’Araba Fenice risorge dalle proprie ceneri ogni volta più grande.


imagesNel dibattito, che ho visto in video sul Fatto Quotidiano, il concetto più alto l’ha espresso Andrea Scanzi: “Sentire la Ravetto che dà lezioni sindacali a Landini è come sentire Paola Binetti che dà lezioni porno a Cicciolina“.
Durante l’intervento di Landini la Repetto ha dato sfoggio a tutte le espressioni di rito che le donne del Pdl sfoggiano in tutti i talk show quando parla un avversario politico. Una specie di balletto espressivo facciale che un coreografo di partito ha insegnato, non senza difficoltà, a tutte le onorevoli del Pdl atto a distrarre il teledipendente dalla sostanza dei problemi in discussione.
Il top l’ha raggiunto dopo avere interrotto o parlato durante gli interventi altrui quando ha detto stizzita: I suoi iscritti vogliono sapere cosa propone per il lavoro non sentirla parlare dei processi altrui.
La spudoratezza di questa gentaglia non ha limiti. Dopo avere portato la disoccupazione in Italia a livelli mai raggiunti nella storia della repubblica vogliono dare lezioni al sindacato.
Nel corso della trasmissione, la parlamentare del Pdl sbuffa, polemizza con una donna del pubblico e mormora durante l’intervento del segretario della Fiom: “Eh, Madonna, è il Landini show”. ( Fatto Q.)
Toccate tutto alle donne del Pdl ma non toccatele lo show è la loro specializzazione, infatti ne hanno organizzato uno per oggi pomeriggio a Brescia mentre in serata la festa si trasferirà ad Arcore dove c’è il palo della lap dance.
Ha chiesto, l’esperta in sindacato del Pdl, di quanto sono aumentati gli iscritti al sindacato dimenticando del tutto che il suo partito al governo l’unica cosa che ha aumentato sono i disoccupati raddoppiandoli.
Per non parlare della disoccupazione giovanile.

Pdl, Ravetto a Landini: “Le dò io una lezione di sindacato”. E scoppia la polemica
Su quello che ha detto Cesare Damiano del Pd non dico niente per non infierire.

Sono un pragmatico idealista. Qualcuno potrebbe pensare opportunista. Ex militante del Pci invito tutti i miei ex compagni che votano Pd a lasciarli affondare da soli.


indexHo scritto decine di volte che tutta la direzione del Pd messa insieme non vale l’unghia del dito mignolo di Pajetta figuriamoci di Berlinguer.
Bersani, che pure ho votato alle primarie aperte per fare in modo che il Pd non andasse al centro, lo sta portando addirittura a destra.
Ieri ho scritto su Facebook:
Non è possibile discutere, accennare, cercare il nome del prossimo presidente della Repubblica con la P2.
Bersani non fare questa cazzata.
Puntualmente l’ha fatta. Nel fare cazzate è più puntuale della Lombardi e di Crimi ma loro giustificati dal fatto che sono novelli, lui e dall’arroganza lei. Ma questa non è una giustificazione.
Il Pd deve perdere qualche milione di voti ed è quello che questa dirigenza incapace e sorda ai voleri della base sta facendo con tutto l’impegno.
L’ultima cosa che doveva fare Bersani era un accordo con il Pdl,  un abbraccio mortale ancora più forte di quello che ha ricevuto quando sono arrivati gli ex democristiani.
Nell’ultimo ventennio il progetto della P2 ha tentato in tutti i modi di abbattere la Repubblica democratica nei suoi pilastri costituiti dai poteri separati a garanzia della democrazia.
Per poco non riusciva il colpo di Stato che gli è stato impedito non dall’opposizione ma dalla crisi economica della quale sono i maggiori responsabili.
Per fermare la P2 abbiamo pagato un prezzo altissimo sul piano economico con il governo Monti, il Pd ha mostrato senso dello Stato votando tutte, o quasi, le porcate di Monti.
Mentre il Pdl preparava la rivincita facendo cadere il governo Monti la direzione del Pd, inetta ed incapace, preparava il suicidio elettorale salvandosi solo grazie allo zoccolo duro degli ex comunisti che hanno creduto in Bersani.
Io credo che Bersani sia una persona onesta ma c’è un problema, è un incapace, non ce la fa.
Ho sempre preferito avere a che fare, nella vita, con i figli di puttana perchè so dove vogliono arrivare e so come difendermi, dove colpirli.
Ma di fronte all’ignoranza sono indifeso, l’ignorante incapace ti spiazza, non sai mai dove vuole arrivare perchè non lo sa nemmeno lui. Guidato dalla sua incapacità di intendere le cose le stravolge e diventa deleterio per tutti.
Già con la bicamerale e la superbia di D’Alema si sono fatti fregare dal piduista, non ho mai creduto agli inciuci perchè non ci sono stati, D’Alema si credeva più furbo del bandito piduista ed invece è stato fregato.
Pensavo che la lezione fosse servita ma devo prendere atto che Bersani ed il suo gruppo dirigente fanno parte di quelli che ti spiazzano per incapacità mista ad ignoranza, mai come nell’ultimo periodo abbiamo avuto l’occasione di mettere la P2, il piduista tessera 1816 fuori dai giochi politici e Bersani che fa?
Cerca un accordo con lui.
Non sono imbufalito perchè ha avuto ragione Grillo, sono incazzato con me stesso perchè ho sbagliato valutazione su Bersani mai avrei pensato che fosse così stupido.
Ho altre idee politicamente e sono lontano da Renzi quanto sono lontano da Bersani. Prendo atto che il Pd ha perso l’ennesima occasione e faccio notare che nell’ultimo ventennio mai ci sono stati i numeri in parlamento per fare tutto quello che non è stato fatto sino adesso, quando ha vinto ha vinto di poco rimaneno di fatto impotente, senza forze, vittima dei ricatti interni.
Questa volta i numeri c’erano, ci sono, e se è vero che Bersani ha cercato un nome condiviso con la P2 confermo che politicamente è più imbecille di me.
A questo punto non mi resta che sperare nei franchi tiratori, nella base e nei grandi elettori c’è una rivolta e Bersani non è Grillo, non ha il carisma di Grillo, non riuscirà ad imporre ai suoi la linea da mantenere nelle votazioni.
Sono un illuso ottimista ma anche se avessi ragione sarebbe una ragione a metà, monca, perchè Bersani con questa scelta ha perso la faccia. Deve dimettersi e scomparire dalla vita pubblica.
Di incapaci a governare ne abbiamo avuti a centinaia, adesso basta.
Essendo un pragmatico che vuole ribaltare le cose, fare in modo che l’Italia diventi un Paese normale non escludo che senza una proposta forte da parte della sinistra la prossima volta mi decida a votare per il M5S giusto per vedere l’effetto che fa.
Magari mi iscrivo pure in modo di portare avanti dall’interno le idee di sinistra e ripulire il M5S dai residui di qualunquismo e di fascismo che lo inquinano.
Pragmatico e presuntuoso ma senza sogni non si va da nessuna parte.
La priorità assoluta che abbiamo noi italiani è affondare Berlusconi se Bersani vuole affogare con lui faccia pure, spero che i grandi elettori del Pd siano franchi tiratori dalla mira infallibile e li mandino a fondo insieme.
Incrocio le dita e attendo fiducioso, la speranza è l’ultima a morire.
Pensate che Marini piace pure a Giovanardi, li unisce la fede cattolica autentico cancro della politica nostrana, la prova del nove che non può e non deve diventare Presidente della Repubblica.

Vuoi vedere che Paniz ha un fratello oculista? L’uveite bilaterale è una supercazzola senza scappellamento a destra come la nipotina di Mubarak. Comunque nessun problema, a Palazzo di Giustizia hanno garantito che ci saranno luci soffuse, come nella discoteca di Arcore.


imagesI giudici di Milano hanno garantito che durante l’udienza le luci saranno mantenute basse, per non infastidire la vista del piduista.
Per dirla come va detta nella discoteca di Arcore le luci erano molto soffuse tant’è che nessuna delle orgettine ha visto un cazzo.
Forse la visita oculistica sarebbe opportuna per le ragazze che hanno sfilato come testimoni, a 2500 euro al mese, dicendo di non aver mai visto, o subito, avance sessuali.
Le tre scimmettine a confronto delle orgettine sono delle principianti.
Detto questo mi auguro che non finisca lì e chi ha protetto e coperto il malato immaginario sia denunciato come i medici che appoggiano i falsi invalidi.
Questo essere indecente che è stato nostro presidente del consiglio sa fare solo due cose, corrompere e pagare.
Qui si tratta di falso in atto pubblico, un altro processo per lui e per i miserabili che si sono resi complici di questa sceneggiata abominevole, patetica.
Naturalmente è insorto tutto il Pdl, non avevo dubbi.
Dice il Fatto Quotidiano:
Ieri in serata è arrivato da Parigi, dove si trovava per un congresso, anche il direttore della clinica oculistica dell’ospedale di via Olgettina, Francesco Bandello, che lo ha visitato già due volte, ieri sera e stamattina, oggi dovrebbe dare un aggiornamento sulle condizioni di Berlusconi e comunicare se si è deciso di dimetterlo o di prolungare ancora il ricovero.
Voglio proprio vedere se il luminare in questione sputtanerà i suoi collaboratori, il malato immaginario o se stesso.
Pensavo che oltre Paniz, quello che in Parlamento ha fatto credere a tutta la maggioranza di destra che la Ruby fosse la nipote di Mubarak facendo ridere la galassia intera, non si potesse andare.
Ma mi sono sbagliato.
Questa volta però la supercazzola non è riuscita, anzi. Pare che i magistrati di Milano ne stiano preparando una piuttosto divertente. Ci faranno ridere più di Longo e Ghedini, più di Bondi e Gasparri.
Quasi più della Maria Stella.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.


indexAl leghista medio puoi raccontare tutte le panzane che vuoi tanto ha superato da tempo il Boccalone, il pesce che mangia tutto anche la stessa specie, basti pensare che da oltre 25 anni si bevono la bufala dell’indipendenza del nord.
Maroni conosce bene i suoi e sa che può raccontare bufale inverosimili nella certezza che gli individui della specie se le berranno tutte.
Vi ricordate la famosa battuta di Berlusconi quando disse che per avere successo in politica si deve rivolgersi all’elettore adulto come se avesse il cervello di un bambino? Non sarà esatto il riferimento ma la sostanza lo è certamente, bene penso che sia arrivato a questa conclusione dopo che si è alleato con la lega ed ha conosciuto, da vicino, i leghisti.
Basta guardare qualche foto dei loro raduni per rendersi conto che hanno problemi seri nel valutare le situazioni, i fatti, la politica, l’economia, sono tenuti insieme dal razzismo la xenofobia ed i soldi, possibilmente esentasse.
Maroni sta girando la Lombardia al grido dell’ultimo slogan al quale, tra i capi, ha creduto solo il Trota.
Maroni si crede furbo. Purtoppo per lui questo vale solo se si confronta con i leghisti cornamuniti, se trova una persona normale gli cade tutto il castello.
Maroni ripete ossessivamente che se vince lui il 75% delle tasse dovrà rimanere in Lombardia.
Intanto gli faccio i complimenti per il condizionale, per un leghista non è poco anche se non è un congiuntivo, per uno certo della vittoria è un segno di umiltà, o scaramanzia. Per quanto riguarda il 75% di tasse che devono rimanere in Lombardia è la solita balla alla matrioska, ne credi ad una e ne porti a casa due o tre.
In Lombardia rimane già il 78% delle tasse , presumo che Maroni ne sia al corrente ed abbia giocato al ribasso per fare, eventualmente,  un figurone con la base.
Più volte ho scritto dei post per il leghista medio, senza successo, ma dato che sono molto attenti al soldo ci riprovo anche questa volta, sia mai che mi leggano e si rendano conto di essere presi per il culo per l’ennesima volta.
Se a Maroni non risulta quello che il Prof. Andrea Di Stefano ha smascherato con i fatti provi a guardare intorno a lui, ai soliti noti, può darsi che la differenza se la siano pappata loro.
Due o tre volte all’anno faccio volontariato con i leghisti, non mi rassegno al fatto che si facciano infinocchiare da un quarto di secolo, anche se far capire a tipi come quello della foto che perderebbe il 3% delle tasse in favore di Roma ladrona è impresa impossibile.
Se Maroni fosse onesto con se stesso e con le trote che lo seguono avrebbe dovuto limitare la sua propaganda al solito razzismo ed alla xenofobia.
Limitarsi a togliere il pasto ai bambini dell’asilo o delle elementari sarebbe più che sufficiente per catturare il voto del leghista medio.
Gli verrebbe la bava alla bocca dalla gioia: niente mensa per i negher! Questo sarebbe lo slogan giusto.

ETICO SMONTA LA GRANDE BUFALA LEGHISTA DEL 75% DI TASSE IN LOMBARDIA

Secondo voi un leghista medio è capace di capire il senso di questo cartello?
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Non mi fa arrabbiare, non mi offende, mi fa pena. Per se stessa, per chi ha vicino, per chi la crede una donna ed invece è un mostro senza cervello.


indexSi sa che con l’età ci si emoziona più facilmente, una storia, un animale, un film, bastano per farti inumidire gli occhi e diventi meno carogna.
Ho sempre avuto una altissima considerazione delle donne per il semplice fatto che danno la vita, vivono delle emozioni inimmaginabili per noi, inarrivabili direi, ed è per questo che quando vedo una donna che si dichiara fascista mi fa più impressione del comandante Amon di Schindler’s List.
Credevo che queste persone fossero il limite estremo della miseria umana, oltre persino il diffamatore di persone, l’impresentabile Sallusti che quasi tutti i colleghi hanno difeso dopo che ha diffamato qualcuno per l’ennesima  volta. Che non sia stato lui ma un suo subalterno cambia poco per un recidivo anzi, probabilmente il suo subalterno ha diffamato per compiacerlo, un modo come dire: direttore siamo uguali. Spero di emularla del tutto e di fare schifo quanto lei.
Inaomma pensavo che il fondo della miseria umana, fosse stato toccato in questo ventennio dove si è visto di tutto, troppo, anche per chi non si meraviglia di niente.
Nemmeno per un crocifisso in mezzo alle tette di una qualsiasi zoccoletta vestita da suora e non perchè io sia un credente, anzi, sono feroce con il clero e con tutti i mimetizzati dalla tonaca che discreditano le brave persone, i bravi sacerdoti e soprattutto rispetto chi  crede in qualcosa e la sua fede, basta semplicemente che rispetti me e la mia posizione.
Ma le risate di questa donna davanti ad una tragedia come quella dell’Aquila va oltre la mia indignazione, il mio orrore, la mia condanna.
E’ una poveretta priva di ogni briciola di cervello alla quale nessun Dio vorrebbe dargli un’anima, si rifiuterebbe anche nella sua infinita bontà.
GRATTERI: Ti mettesti a piangere…sicuramente!

IURATO:Mi misi a piangere.

GRATTERI: Ovviamente, non avevo dubbi (ride).

IURATO: Ed allora subito…subito…lì i giornali: “le lacrime del Prefetto”.

GRATTERI: Non avevo dubbi (eh, eh ride).

IURATO: Ehhhhhhh (scoppia a ridere) i giornali : “le lacrime del Prefetto”.
C’è poco da ridere non è una commedia ma una tragedia, la tragedia di una povera donna che crede di essere una persona, un prefetto, un’autorità ed invece è meno di un’ameba.
Quella almeno ha una cellula.
Non emetto nessuna condanna, ci penserà la vita a presentarle il conto anche per le 306 vittime del terremoto.
Sempre se se ne renderà conto, sarebbe la sua fortuna perchè dimostrerebbe di avere aggiunto una cellula al suo cervello.

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