Se la Repetto da lezioni di sindacato a Landini aspettiamoci di tutto. Il peggio della politica italiana è senza fine, come l’Araba Fenice risorge dalle proprie ceneri ogni volta più grande.


imagesNel dibattito, che ho visto in video sul Fatto Quotidiano, il concetto più alto l’ha espresso Andrea Scanzi: “Sentire la Ravetto che dà lezioni sindacali a Landini è come sentire Paola Binetti che dà lezioni porno a Cicciolina“.
Durante l’intervento di Landini la Repetto ha dato sfoggio a tutte le espressioni di rito che le donne del Pdl sfoggiano in tutti i talk show quando parla un avversario politico. Una specie di balletto espressivo facciale che un coreografo di partito ha insegnato, non senza difficoltà, a tutte le onorevoli del Pdl atto a distrarre il teledipendente dalla sostanza dei problemi in discussione.
Il top l’ha raggiunto dopo avere interrotto o parlato durante gli interventi altrui quando ha detto stizzita: I suoi iscritti vogliono sapere cosa propone per il lavoro non sentirla parlare dei processi altrui.
La spudoratezza di questa gentaglia non ha limiti. Dopo avere portato la disoccupazione in Italia a livelli mai raggiunti nella storia della repubblica vogliono dare lezioni al sindacato.
Nel corso della trasmissione, la parlamentare del Pdl sbuffa, polemizza con una donna del pubblico e mormora durante l’intervento del segretario della Fiom: “Eh, Madonna, è il Landini show”. ( Fatto Q.)
Toccate tutto alle donne del Pdl ma non toccatele lo show è la loro specializzazione, infatti ne hanno organizzato uno per oggi pomeriggio a Brescia mentre in serata la festa si trasferirà ad Arcore dove c’è il palo della lap dance.
Ha chiesto, l’esperta in sindacato del Pdl, di quanto sono aumentati gli iscritti al sindacato dimenticando del tutto che il suo partito al governo l’unica cosa che ha aumentato sono i disoccupati raddoppiandoli.
Per non parlare della disoccupazione giovanile.

Pdl, Ravetto a Landini: “Le dò io una lezione di sindacato”. E scoppia la polemica
Su quello che ha detto Cesare Damiano del Pd non dico niente per non infierire.

Se Berlusconi facesse cadere il governo mi farebbe solo piacere. Quello che non tollero è che usi come piede di porco l’Imu contando sul fatto che gli italiani non hanno memoria.


935706_603762392967280_1793410531_nMi spiace che i neo rivoluzionari del M5S siano d’accordo con una fregnaccia del genere che tocca si e no il 30% degli italiani, certamente non i più poveri.
Che vada riequilibrata è fuori discussione tenendo presenti le detrazioni che ci sono e le anomalie che comunque toccano pochissime persone.
Penso ad esempio agli anziani in casa di riposo che pagano l’Imu per una casa che non usano e che non hanno voluto, o potuto, vendere.
Comunque non è l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa che risolverebbe i grandissimi problemi che anni di malgoverno di destra ci ha regalato insieme alla crisi globale imposta dalla finanza parassita.
Ci aveva già pensato Prodi a togliere l’Ici sulla prima casa ma guai a parlare bene di Prodi o evidenziare quello che ha fatto di buono.
Passi subito per piddino o colluso con le banche mondiali.
Quello che mi irrita è leggere tutti i giorni sui gionali il piduista pedofilo puttaniere scatenato contro l’Imu: se non viene tolta facciamo cadere il governo.
A parte il fatto che mi farebbe piacere,  quella messa in piedi dal piduista e dai suoi lacchè è una gazzarra indecente per il semplice fatto che l’Imu l’hanno messa loro nel marzo del 2011.
Nessuno se ne ricorda più.
Detto questo non ho nessuna fiducia negli italiani, intesi come massa informe di teledipendenti per non andare oltre e sono convinto che se tornassimo a votare tornerebbero, come sempre, a destra.
Ogni volta che c’è una novità, una proposta che proponga un cambiamento, la massa dell’elettorato italiano gira a destra come succede ogni volta che c’è una crisi economica, occupazionale e di democrazia.
Di quello che dicono i leghisti, Gasparri, La Russa e compagnia bella sulle proposte del ministro Cècile Kyenge non dico niente perchè, come diceva Giorgio Gaber: ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco mi spavento, non mi sembrano uguali.
Ecco, a me non sembrano umani, come quelli che la insultano nel web.

Grillo non mi piace, anche se mi piacciono l’80% delle proposte che fa. E’ il modo che gestisce il movimento che non mi piace, è il regolamento che lega mani e piedi agli eletti che non mi piace. La politica bella è compromesso al più alto livello possibile, demonizzare i partiti è dittatura, pensiero unico. Esiste anche un alto profilo di partecipazione, come quello dei senatori M5S che hanno votato Grasso.


indexIo sono comunista cresciuto nel centralismo democratico. Per chi non sapesse cosa fosse vedrò di spiegarlo in poche parole nella sua essenza.
Nelle sezioni del Pci e su fino alla direzione ci si “scannava” tutte le sere sulle proposte, la linea, la politica da portare avanti. Alla fine delle discussioni si votava e la linea vincente era quella maggioritaria.
I perdenti, ed io lo ero spesso, erano i primi che dovevano portare avanti la linea del partito ma a nessuno di loro è mai stato chiesto di dimettersi dai loro incarichi.
Io stesso ero capogruppo nel quartiere 2 di Sesto San Giovanni e nessuno mi ha mai chiesto di dimettermi in quanto minoritario, potevo tranquillamente portare avanti le mie discussioni nella speranza che un giorno o l’altro diventassero maggioritarie.
Altra cosa è imporre un regolamento ad hoc per controllare, dominare, costringere alle dimissioni chiunque si discosti da una linea affidata ad un regolamento che, di fatto, impone il pensiero unico e mortifica la democrazia.
Detto questo la politica sana è fatta di compromessi al più alto livello possibile, alludo alla politica sana e non a quella deviata della P2, l’alternativa ai “compromessi di alto profilo” è la rivoluzione se è di sinistra o il colpo di Stato se è di destra.
Per questo insisto nell’affermare che destra e sinistra non saranno mai superate dalle invenzioni dell’antipolitica che crede di andare oltre negandone l’esistenza, la filosofia, l’ideologia ed il pragmatismo.
Detto questo faccio presente a chi non lo sa che il Pci scelse la via democratica al socialismo concetto talmente semplice nella sua esplicazione da risultare incomprensibile alla stessa base del Pci legata al sogno della Rivoluzione d’Ottobre.
Ed è in seguito alla scelta del gruppo dirigente che nacquero le diverse sfumature dei “rossi” ci furono i duri e puri che rimasero rivoluzionari, sulla carta, senza riuscire a cambiare nulla tanto è vero che il capitalismo finanziario parassita e speculatore domina quasi tutto il mondo.
La politica è compromesso è pragmatismo e lo è ancora di più dal momento che si sceglie la via democratica, il resto sono chiacchiere.

La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Per il bene di tutti, diceva Aristotele, ed anche se la Confindustria, il capitalismo, non erano ancora nati il concetto è valido ancora oggi se la politica mantiene l’alto profilo del suo significato.

I senatori del M5S che hanno votato Grasso hanno dimostrato una cosa sola che sono intelligenti ed in grado di compromessi di alto profilo che non vanno a discapito di un progetto, non si fanno inquinare da quello che loro chiamano con disprezzo la partitocrazia.
Hanno dato un alto esempio di pragmatismo e di democrazia.
Giueseppe Vacciano, senatore del M5S ha dichiarato quanto segue:
Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il ‘meno peggio, ho votato Grasso.

Dice il senatore Vacciano: consapevole che tra  Pd e Pdl non esiste il “meno peggio” ho votato Grasso.
Si è smentito da solo e lo dico perchè non ho votato Pd, quindi lo posso dire ad alta voce.
Da anni Grillo chiama con disprezzo il Pd Pd- L al punto da convincere migliaia di persone che con il populismo e le battute si possa governare, fare politica vera. Al massimo si fa satira ed opposizione ma governare con i regolamenti ed il populismo è impossibile a meno che non ci sia un colpo di stato o la via democratica al pensiero unico calato dall’altro. E’ già successo più volte quando la massa invece che affidarsi al proprio cervello si è affidata a chi ha pensato e deciso per lei.
Dicevo che il Senatore Vacciano, del quale ho il massimo rispetto, nel tentativo di compiacere al duo Grillo-Casaleggio ha inserito 11 parole inutili: 

consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il “meno peggio”
E’ la ragione per la quale ritengo che abbia sbagliato è molto semplice: il Pdl non avrebbe mai proposto e votato Pietro Grasso.
Chiaro il concetto?
Continuare con la fissa che i partiti sono tutti uguali vi porterà a somigliare ad essi, ricordare tra  l’altro che la stessa strategia del “tutti uguali” è stata lanciata e portata avanti dalla P2 di Gelli.
L’hanno portata avanti così bene da riuscire a fare eleggere, per quasi un ventennio, un presidente del consiglio espressione della P2. Silvio Berlusconi, tessera N° 1816.
Non solo, abbiamo avuto un capogruppo del partito di maggioranza relativa piduista pure lui: Fabrizio Cicchitto, tessera P2 N° 2232.
Quindi non sono tutti uguali, il meno peggio esiste ed è con questi che noi dobbiamo confrontarci con pragmatismo, attenti ai fatti concreti e non alle questioni di principio, puntando sempre al miglioramento della specie.
Il politico perfetto, intonso, infallibile non esiste e non esisterà mai. Non sarà certo un regolamento interno, fatto apposta per condizionare e controllare, che lo farà nascere.
Senza democrazia interna, elusa di fatto da un regolamento accettato da tutti che niente ha a che vedere con il centralismo democratico, il M5S imploderà su se stesso perdendo l’occasione di cambiare veramente la politica schifosa dell’ultimo ventennio con un pragmatismo che colga le occasioni di compromesso di alto profilo.
Tra l’altro il metro svizzero dell’alto profilo è nelle mani del M5S. Può condizionare in qualsiasi momento le scelte del Pd, non è una resa alla politica del Pd per il semplice fatto che il M5S, usando un eufemismo, lo tiene per le palle.
Se stringe sono dolori.
Allora si che il M5S farebbe la rivoluzione, cambierebbe la politica in meglio ma, per farlo, deve prendersi le responsabiltà senza accontentarsi di stare alla finestra per avere sempre ragione o per una questione di pricipio.
Detto questo rimane la domanda di fondo, che mi fa diffidare di Grillo-Casaleggio: dove vogliono arrivare?
Dove vogliono portarci?
Io voglio essere libero di pensiero, non necessariamente di maggioranza perchè non lo sono mai stato, ma libero anche da regolamenti atti ad imporre un pensiero unico.
Lasciatemi tutti i miei dubbi, a voi le certezze.

Tra i 196 parlamentari del Pdl che hanno invaso il tribunale di Milano in 38 hanno rischiato grosso. 34 indagati e 4 pregiudicati, ma rischiamo ancora di più noi se aspettiamo che il Pd difenda le istituzioni.


PROTESTA E MARCIA DEL PARLAMENTARI DEL PDL AL TRIBUNALE DI MILANOSe dobbiamo aspettarci di tutto manca solo una mega manifestazione della malavita organizzata, camorra, ‘ndrangheta e mafia, contro il 41 bis con dichiarazioni alla stampa in cui confermano: è vero, abbiamo rubato ed ucciso ma ci siamo confessati ed abbiamo fatto pure la comunione.
Quello che è successo ieri nel Palazzo di Giustizia di Milano è di una gravità inaudita ed è ancora più grave che il Pd non abbia preso una posizione chiara e netta che condanni la sceneggiata.
E’ un attentato alla Costituzione ed alla democrazia pretendere di sospendere i processi a caico del piduista è un colpo di stato al diritto, all’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Chissà che avranno pensato Falcone e Borsellino mentre guardavano dall’alto l’indegna gazzarra messa in scena dai 196 parlamentari del Pdl compresi i 34 indagati ed 4 pregiudicati.
Sono morti inutilmente come sono morti inutilmente le migliaia di Partigiani che hanno dato la vita per garantire la Democrazia ad un Paese che non sa cosa farne dato che cerca, sempre  e comunque, un uomo forte che decida e pensi per lui.
L’Unità di oggi titola: La marcia eversiva del Pdl.  Non si capisce se è una notizia per i lettori o un avviso per Bersani che preso dal confronto con Grillo non si accorge che degli attacchi concentrici contro la democrazia e la rappresentanza parlamentare.
In questo gioco al massacro di interessi particolari passa in secondo piano l’attacco alla Repubblica democratica ed ai pilastri che la sostengono, la separazione dei poteri.

La separazione (o divisione) dei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Consiste nell’individuazione di tre funzioni pubblichelegislazione, amministrazione e giurisdizione – e nell’attribuzione delle stesse a tre distinti poteri dello stato, intesi come organi o complessi di organi dello Stato indipendenti dagli altri poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario (gli stessi termini vengono usati anche per indicare la funzione a ciascuno attribuita).

In particolare nelle moderne democrazie:

  • la funzione legislativa è attribuita al parlamento, nonché eventualmente ai parlamenti degli stati federati o agli analoghi organi di altri enti territoriali dotati di autonomia legislativa, che costituiscono il potere legislativo;

  • la funzione amministrativa è attribuita agli organi che compongono il governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione, i quali costituiscono il potere esecutivo;

  • la funzione giurisdizionale è attribuita ai giudici, che costituiscono il potere giudiziario.

E’ evidente che l’attacco ai cardini della Costituzione è concentrico.  L’attacco all’autonomia del parlamentare eletto, il quale dovrebbe rispondere del suo operato esclusivamente agli elettori, da parte del M5S è destabilizzante e toglie l’autonomia ai rappresentanti e li fa diventare esecutori di ordini caduti, o imposti, dall’alto. In ogni caso dall’esterno del Parlamento.
A questo si aggiunge l’attacco al potere giudiziario da parte del Pdl che la spudoratezza di chiedere la sospensione dei processi a carico del piduista corruttore di senatori e deputati oltre che di testimoni e giudici.
Un attacco concentrico alla Democrazia ed alla nostra Costituzione del quale si rende complice anche il Pd, il silenzio assordante nel quale è stata accolta la gazzarra di ieri è un segnale di complicità, di incapacità, di debolezza e di confusione strategica che ci mette in pericolo tutti.
Spero che Bersani e tutto il Pd leggano l’Unità e si rendano conto di quello che è successo ieri perchè se la parte cattolica del Pd legge ancora L’Avvenire, come temo, leggerebbero solo questo: Ultime ore poi l’extra omnes
La prima “fumata” già domani sera.

 

Io penso che nel Pd la prima fumata l’abbiano fatta già da tempo, è da parecchio che si sono fumati il cervello.

La sfida di Berlusconi a Napolitano
“Stop ai processi o sarà il caos”

E’ tollerabile tutto questo?
Uno vale uno, ma io sono io e voi non siete un cazzo.

L’unica che mi ha convinto ieri sera è stata la Carfagna. Precisa, concreta e nuova strategia comunicativa. Non si è persa in commenti inutili sulla vittoria di Grillo ed ha detto una cosa precisa, nuova. L’unico politico che si preoccupa dei problemi del paese è Berlusconi.


indexLa Mara era ancora in piena campagna elettorale ha fatto più promesse ieri ai telespettatori che a Silvio da quando lo conosce.
L’atteggiamento è da politico candidato a statista. Ha cambiato il look e, purtroppo, non si veste più da calendario rendendosi un po’ noiosa ma ci ha guadagnato in immagine istituzionale.
La novità dirompente che ha annunciato a Servizio Pubblico e quindi a tutti noi è che l’unico partito che si preoccupa del bene del Paese e dei problemi reali è il suo partito nella persona di Berlusconi.
Le parole di Berlusconi sono da statista, pochi punti all’ordine del giorno li stessi che non hanno mai affrontato in anni di governo ma che questa volta buttano sul piatto a partire dal lavoro.
Il milione di posti promessi anni fa questa volta saranno garantiti.

“Il grande problema in gioco è saper distinguere tra il bene del Paese e l’interesse del singolo.”

Detto dalla Carfagna e dal Pdl è indubbio che la svolta è epocale. Dopo decine di leggi ad personam, depenalizzazione del falso in bilancio, riduzione o ampiamento dei tempi di prescrizione dei processi in base alle esigenze di Berlusconi e dei suoi avvocati, e qualche cosa la dimentico sicuramente, il Pdl si accorge che esiste anche un Paese che è allo stremo.
Ne deduco che gli interessi del singolo siano stati protetti e garantiti, adesso si può passare al bene del Paese, sempre che non sia riferito ad Arcore.
L’unica volta che è sembrata basita, infastidita, non so come dire, perplessa è stato quando ha preso la parola Angela Bruni per fare chiarezza degli schiamazzi sui giornali in merito all’indecente, una delle tante, scenetta di cui si è reso protagonista il vecchio depravato e libidinoso.
Angela Bruni ha messo in riga la sua azienda, i suoi superiori, i giornali del piduista, Galan e tutti quelli che sono corsi in soccorso del vecchio depravato, compresa la Santanchè anche se ha avuto la cortesia di non nominarla.
La tipa è tosta ed ha chiesto pubbliche scuse a Galan, difensore d’ufficio al quale nessuno ha affidato l’incarico ed al vecchio depravato nonno di tanti nipotini.

“Un nonno che mi chiede se vengo e mi guarda il culo è vergognoso”
E’ stata raffinata e gentile, io avrei aggiunto: lo vada a chiedere a Marina ed a Barbara se vengono e quante volte.
Non lo chieda alle orgettine perchè quelle, per 2500 euro al mese, dopo avergli detto che è il più grande amatore che hanno incontrato nella loro vita si metterebbero a cantare Meno male che Silvio c’è. Altrimenti come camperemmo?
Pensavo che l’evidente fastidio manifestato dalla Mara mentre parlava Angela fosse dovuto al fatto che come ex ministro delle pari opportunità fosse indignata per l’attegiamento offensivo e maschilista che il depravato nazionale manifesta in ogni occasione.
Invece no. Appena ha preso la parola ne ha spese tre generiche a difesa della donne e 50, o più, a difendere Berlusconi.
Ed allora ho pensato che la sua indignazione, il suo esibito fastidio, fosse per un altro motivo che provo ad indovinare.
Se Angela Bruno pretende le scuse ufficiali da Berlusconi e da Galan, l’avvocato d’ufficio che ruba il lavoro a Mavalà, solo perchè le ha guardatoo il culo quando dovrebbe pretendere lei con tutto quello che ha fatto, o subito, da Berlusconi?
Se tanto mi da tanto il fatto che l’abbia nominata ministro non basta. Fatte le debite proporzioni, ovviamente.
Fortunatamente Santoro l’ha stoppata quando voleva leggere le 50 riforme che il suo partito ha fatto quando era al governo. Sentire parlare ancora della legge Gasparri, Lodo Alfano, depenalizzazione del falcio in bilancio, tempi di prescrizione dei processi ad elastico ecc.ecc. Ci hanno stufato.
Aggiornamento.

Berlusconi: “Il 23 marzo in piazza
contro il cancro della magistratura”
Come ha detto la Carfagna per lui vengono prima i problemi del Paese.
Solo che lo considera il suo.

 

Due lauree buttate via, quando si scambia la memoria con il merito. Cosa servono la laurea alla Cattolica e quella alla Bocconi quando si arriva a dire: “Non c’è nessun atto di giunta in cui è prevista la ‘ndrangheta“


Lara-comi-servizio-pubblico-770x429Va bene essere spudorati e sentirsi intoccabili ma cosa pretendeva la Comi che Formigoni mettesse all’ordine del giorno ed in votazione: delibera di autorizzazione alle mazzette per movimento terra ed edilizia all’ndrangheta?
Oppure: stanziamento fondi per acquisto di voti all’ndrangheta?
Lista degli appalti affidati all’ndrangheta per l’Expo 2015?
Lara Comi si è laureata con lode in economia dei Mercati internazionali all’Università Cattolica nel 2005. Ha conseguito la laurea magistrale in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie all’Università Bocconi di Milano nel 2007. Ha ottenuto borse di studio per meriti scolastici, ha effettuato un tirocinio presso il consolato dell’Uruguay.
A giudicare da come ragiona si direbbe che la sua famiglia ha buttato via i soldi che hanno speso per farla studiare, fortunatamente ci ha pensato il Pdl a salvarla se avesse dovuto lavorare e mettere a frutto le sue lauree, con quella testa, sarebbe morta di fame.
Lei fa il compitino, l’avvisano degli argomenti in discussione a Servizio Pubblico e qualcuno le prepara i soliti slogan da ripetere in continuazione accompagnati da una serie di smorfie da mettere in atto ogni volta che parlano gli altri.
Sa di essere piaciona, si presenta con scarpe da tennis e jeans ed un sorriso da pubblicità del dentifricio e ripete quello che le hanno inculcato nella testa senza nemmeno rendersi conto di quello che dice.
Appena esce dal binario della memoria ci regala delle perle di alta comicità come quella dei probiviri del Pdl che hanno ripulito il partito lombardo dagli inquisiti, condannati o di quelli che parlano male del piduista.
Evidentemente Arcore non è in Lombardia, deve essere sotto la giurisdizione di Antigua, ed i probiviri non hanno potuto intervenire.
Ho solo la terza media ma ho sempre pensato che per riuscire negli studi si deve essere di due categorie.
La prima è dotata di intelligenza, costanza, applicazione. Impara quello che studia e ci ragiona su con competenza aggiungendo qualcosa di suo attraverso la ricerca.
La seconda è formata da quelli che io chiamo “vasi vuoti” dentro i quali ci puoi mettere qualsiasi cosa  tanto il risultato degli studi si basa tutto sulla memoria, ripeteranno per filo e per segno quello che hanno imparato a memoria senza capirne il senso o il fine.
Lei deve essere una della seconda categoria, un vaso vuoto di una certa bellezza che puoi riempire di cioccolata o di merda tanto per lei non farà differenza.
Guardate che la Comi è una delle migliori giovani leve della politica, con incarichi importanti in Europa ed in Lombardia basta dare una occhiata a Wikipedia.

Lara Comi si è laureata con lode in economia dei Mercati internazionali all’Università Cattolica nel 2005. Ha conseguito la laurea magistrale in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie all’Università Bocconi di Milano nel 2007. Ha ottenuto borse di studio per meriti scolastici, ha effettuato un tirocinio presso il consolato dell’Uruguay[il consolato d’italia in uruguay o il consolato dell’uruguay in italia?] ed ha lavorato come brand manager per Beiersdorf e Giochi Preziosi[mi sembra strano che una neo-laureata sia “brand manager”, non ci sono altre fonti?].[1]

Portavoce di Forza Italia a Saronno dal 2002 al 2005, diviene assistente di Mariastella Gelmini e nel 2004 a 21 anni coordinatore nella regione Lombardia di Forza Italia Giovani.[2] Alle elezioni politiche italiane del 2008 è candidata alla Camera dei Deputati nel collegio Lombardia 1, risultando terza non eletta. Alle elezioni europee del 2009 è eletta nella circoscrizione Nord-Ovest per il Popolo della Libertà con 63.158 preferenze.

Ha registrato il 90.05% di presenze nelle sessioni plenarie (430-esima su 754 deputati)[3]. La più giovane parlamentare italiana del Ppe, nel gennaio del 2010 è stata nominata coordinatrice dei giovani deputati del Partito Popolare Europeo[4].

Dal 2009 al 2012 è stata vicepresidente della commissione IMCO (mercato interno e protezione consumatori) del Parlamento Europeo. Lara Comi è membro effettivo della commissione IMCO e membro sostituto della Commissione ITRE (industria, energia e ricerca). È membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico, della Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia.[5]

È stata relatrice del Regolamento sulla denominazione dei prodotti tessili, della ricerca, sulla sicurezza generale dei prodotti e sicurezza dei dati, e sulla Standardizzazione Europea [6] È vicepresidente del working group E-commerce e ha fondato il working group On the beach, sul tema delle concessioni marittime del demanio [7]

È stata nominata nel 2011 presidente del gruppo “Donne del PDL” della provincia di Varese[8]. Vicecoordinatore PdL della Lombardia, a marzo 2012 è stata eletta coordinatore PdL della provincia di Varese.

È il primo coordinatore donna della Lombardia [9]. Nel 2012 è stata premiata con un MEP Award come miglior europarlamentare sulle tematiche del mercato interno e protezione consumatori. La giuria, costituita da altri europarlamentari, l’ha preferita a due colleghi.[10]
Una domanda sorge spontanea, se i migliori sono così stupidi perchè ci meravigliamo che l’Europa, l’Italia, vanno male?
Forse perchè non c’è nessun atto nel parlamento europeo o nel Pdl lombardo in cui è prevista l’intelligenza.
Almeno sino al terzo grado di giudizio.
Ambrosoli, Meloni e Vendola hanno parlato di politica, tutti con argomenti interessanti, lei ha ripetuto i soliti slogan ed ha dovuto scusarsi per la cappella della puntata precedente.
E’ una bella ragazza, ha un sorriso smagliante, se stesse zitta sarebbe perfetta.

Lara Comi e la figuraccia sulla ‘ndrangheta in Lombardia

 

 

Tutta Europa trema all’idea del ritorno del piduista con il condono tombale. Gli unici che dovrebbero fare qualcosa di tombale sono gli elettori seppellendolo una volta per tutte.


fan_tatuaggio_berlusconi--400x300Come ho già detto vivo questa campagna elettorale con distacco, cerco di non farmi coinvolgere dalle montagne russe dei sondaggi auspicando che ci prendano come quelli che davano Renzi vincente con distacco.
Mi stupisce, o forse no la mia è ironia, che ad ogni cazzata del piduista tutta l’informazione parlata o scritta gli dia retta e facciano degli speciali per spiegare al popolino che il rimborso dell’Imu non si può fare, oppure per spiegarci quanto costerebbe e dove andare a prendere i soldi.
I soldi comunque li prenderebbero sempre dagli stessi, lavoratori , pensionati, artigiani e piccoli imprenditori.
Non mi stupisce invece che il 40% degli italiani credano nel condono tombale, gli evasori piccoli e grandi sono tantissimi in Italia sono molti di più degli scontrini che dovrebbero emettere, come le case, gli appartamenti sono molti di più di quelli che risultano al catasto.
Prendo atto del solito autolesionismo della sinistra, ammesso che il Pd si debba considerare sinistra, e che non si rendono conto che continuando così regaleranno il senato al centrodestra.
Noto, con dispiacere, che anche Ingroia non si rende conto del rischio e mi costringerà a votare disgiunto alla camera in un modo ed al senato in un altro.
Considerato che abbiamo delle leggi elettorali ad personam come quelle fatte per il bandito piduista non sarebbe male che gli aspiranti leader facessero un corso di strategia altrimenti questo qui governerà anche da imbalsamato come un faraone.
Noto che viene sfruttata al massimo la situazione del Monte dei Paschi di Siena dimenticando che le banche, rosse, bianche o nere, sono sempre una espressione dello strozzinaggio di Stato, hanno la licenza mentre lo strozzino di quartiere pratica in nero e qualche volta con la pistola puntata alle tempia del debitore.
Non c’è un politico indagato, solo manager come sempre, ciò non toglie che su questa vicenda venga fatta una speculazione a scopo elettorale.
In attesa delle conclusioni della magistratura ci sta tutto esclusa una cosa, la speculazione della destra che ha depenalizzato il falso in bilancio per favorire il puttaniere, piduista, pedofilo padrone delle televisioni e non solo.
La preoccupazione mondiale: “Roma tornerà una minaccia per l’Europa”. Nei governi e nella finanza scatta l’allarme”, dimostra solo una cosa secondo me che vedrò di esporre.
Il problema non è Berlusconi. In qualsiasi altro paese del mondo se ne sarebbero liberati da anni con elezioni democratiche, l’avrebbero ritenuto impresentabile ed inaffidabile gli stessi capitalisti che fanno classifica  come lui in quanto corruttore e concorrente sleale anche per il liberismo dei mercati che va tanto di moda.
L’avrebbero fatto fuori gli stessi banditi della finanza mondiale perchè anche nella malavita c’è una certa etica che tutti rispettano senza invasioni di campo e quando succede che qualcuno sgarra si passa subito alal resa dei conti. Come fanno le mafie.
Lui si ritiene, comincio a pensare che lo sia, il più furbo di tutti e quindi cerca di fregare tutti come ha fatto con la Marchesina Casati in poi, trovando pure dei prestanome che si fanno condannare al posto suo.
E’ un genio, spende milioni in puttane e fa pagare tutto ai guardoni delle sue tv.
Sembra un benefattore ma non sgancia un centesimo dei suoi, non ha mai sganciato un centesimo dei suoi nemmeno quando ha scippato la villa di Arcore alla Marchesina Casati.
Pagata 500 milioni di lire a rate, pochi mesi dopo sarà ritenuta dalla Cariplo garanzia congrua per un finanziamento di 7 miliardi e 300 milioni.
Non so se tutto questo sia dovuto al fatto che è unto dal signore certamente è oliato, bene, sia dalla Cariplo che dal Monte dei Paschi di Siena. Collaborazione intensa con il Monte dei paschi di Siena, vedere alla voce: bonifici alle orgettine.
Con l’Imu è la stessa cosa, ammesso che la rimborsi, si spaccia per benefattore ed invece “spenderebbe”, “renderebbe” i soldi già versati da noi con una differenza: con la sinistra ci renderebbe i soldi dell’Imu e con la destra ci scipperebbe il doppio con imposte indirette per coprire il buco.
Il solito gioco delle tre carte, la sua specialità.
Tornando a noi ed ai titoli dei giornali della finanza mondiale: Roma tornerà una minaccia per l’Europa.
Sapete perchè i giornali non titolano Berlusconi tornerà una minaccia per l’Europa?
Perchè il problema non è Berlusconi, come ho già scritto nel resto del mondo se ne sarebbero liberati già da tempo, ma l’elettorato italiano. Quei banditi, evasori, mafiosi che da soli non ce la farebbero ma che con l’aiuto di buona parte dell’elettorato cerebroleso italiano gli hanno permesso di governare per quasi 18 anni di fila.
I tipi come questo qui:

Disoccupato si tatua viso di Berlusconi sul braccio: “Ci ha salvati dal comunismo”

 

Nel pomeriggio a Cinecittà si faranno gli straordinari. Da anni non avveniva per via della crisi del cinema ma, questa sera, c’è da restaurare la mummia che va in onda con Santoro.


imagesLe panzane che dirà saranno ancora quelle del 1994 con qualche aggiornamento, le solite promesse di abbassare le tasse, togliere l’Imu, le giudichesse femministe e comunista ecc.ecc. Sono certo che da Santoro non giocherà al pinguino innamorato come ha fatto dalla Barbara D’Urso con un tale pathos da portarla al pianto, un’emozione che ha bagnato la sedia.
L’unica vera novità dell’ennesima discesa in campo del piduista, pedofilo, puttaniere, evasore ed ex presidente del consiglio più amato dai teledipendenti italiani consiste nei tempi necessari per il trucco ed il restauro prima di andare in onda.
Se nel 94 è bastata una calza ed un po’ di fondo tinta oggi l’impresa è una sfida impossibile, penso che l’organizzazione dell’evento  spenderà più euro nel rinforzare la squadra di truccatori e truccatrici che per l’affitto dello studio.
Pare che la squadra addetta al restauro sia stata convocata per le ore 16, ci saranno ovviamente dei turni ed un programma di intervento che partirà da basso per arrivare all’asfaltatura della testa.
Si useranno creme, polveri ed unguenti speciali per evitare che la mummia parlante vada in decomposizione durante la diretta.
Servizio Pubblico va avanti per ore e c’è il rischio che si sciolga   in diretta, davanti ai nostri occhi allo scopo la temperatura dello studio sarà abbassata di 5°, agli ospiti sarà consigliato di indossare il giubbotto o il cappotto.
Tutto è pronto per la sceneggiata e non escludo che il piduista abbia già pensato al colpo di teatro che farebbe scrivere i giornali per settimane ed i Tg di Mediaset sino al giorno delle elezioni.
Credo che appena la sovrastruttura di polveri e creme che gli tengono insieme la faccia, da culo, tenderà a sfaldarsi o a minacciare delle crepe troverà il modo di fare l’offeso ed abbandonare lo studio.
L’accusa di essere un covo di comunisti, quasi come le giudichesse femministe e comuniste di Milano che hanno emesso la sentenza sugli alimenti, la ripeterà decine di volte per la gioia dei suoi elettori, di uomini e donne versione anziani, per Libero ed il Giornale  che spareranno tiroloni a caratteri cubitali: Berlusconi massacra Santoro e lo sputtana come merita, il comunista Santoro gli ha impedito di sfoderare i suoi monologhi e pretendeva che rispondesse alle domande.
Ad ogni modo vi invito a seguire con attenzione le parole del piduista in versione mummia parlante perchè ci saranno promesse per tutti.
Ci prometterà un sol dell’avvenire radioso sotto la sua guida e più figa per tutti, un Milan stellare e niente tasse, milioni di posti di lavoro assunti a costo zero, come se fossero in nero (parole sue) ed una crescita almeno del 5%.
Tra due mesi, quando realizzerete che le promesse sono quelle di Pinocchio e che valgono meno ancora di quelle del 1994, tranquilli che vi dirà di essere stato frainteso, che la colpa è dei comunisti e che con questa Costituzione non si può governare ed imporre un regime.
Dato che a lui piaccino i colpi di scena, essere il protagonista assoluto, gli auguro di morire in diretta, non se poterà la fidanzata come quando va a S. Siro ma sarebbe un moltiplicatore di emozioni, ne parlerebbero tutti i giornali del mondo e tutte le televisioni. La notizia rimbalzerebbe da un telefonino all’altro, insomma in quelli aggeggi che fanno da computer e da telefono, raggiungendo miliardi di individui in tutto il pianeta.
Ma, soprattutto, farebbe felice il sottoscritto ed il piduista stesso, io per il fatto che si toglierebbe dai coglionie  lui perchè la sua spettacolare uscita di scena lo renderebbe il protagonista assoluto.
Poi, tutti insieme, potremmo inaugurare il mausoleo di Arcore. Le vecchiette di Uomini e donne, in lacrime, guidate dalla Biancofiore  e quelli che la pensano come me con trombe e tamburi, scatenati in balli e danze di commiato.
Se Dio è uno e trino lo sarà ancora per poco, se succedesse quello che auspico avranno un trio formato da Don Verzè, Baget Bozzo e l’unto che non sarà più unto ma il Signore, assoluto.
Incrocio le dita, questa volta pregherò anch’io. 

Giletti non sei democratico, lo interrompi sempre. Impara dalla D’Urso come si fa giornalismo. Possibilmente, prima, passa da Casablanca stordito com’è ti scambierà per una gnocca.


BERLUSCONI: SPERIAMO MAI PIU' SOSPENSIONE DEMOCRAZIADi questo passo arriverà direttamente nelle case degli italiani, alle assemblee condominiali, ospite delle famiglie che vorranno ascoltare il suo verbo dal vivo. Le assemblee di caseggiato le  facevamo noi nel vecchio Pci.
Se spargerà la voce, come ha fatto all’Aquila : Per la gnocca ci penso io, saranno affollatissime.
Non sa più dove andare ma solo a Mediaset lo fanno parlare come piace a lui.
E’ vero che ripete la stessa litania a memoria ma ad una certa età se ti interrompono perdi il filo e non puoi spiegare “pianamente” alla gente il tuo programma, non si può ragionare senza condividere il suo pensiero e senza una claque che applauda incondizionatamente tutte le fesserie che dice.
Gelli ha costruito la P2 nell’ombra ed a freddo, senza agitarsi, avendo presente chi e perchè andava coinvolto, ricattato o corrotto nell’interesse di una loggia massonica segreta che doveva occupare l’Italia con un colpo di stato indolore, possibilmente votato dagli elettori travolti dalla propaganda subliminale e non,  come poi è avvenuto.
Lui adesso è una macchietta della P2 che pretende solo lacchè e servitù allineata, invano. Pare che lo ascoltino solo a Milanello ma, anche lì, l’effetto iniziale del grande motivatore è già finito. Con la Roma non ha funzionato.
Se l’opposizione non si buca le gomme da sola vincerà alla grande, con un giro di distacco ed il problema è proprio questo, l’autolesionismo del centro sinistra che sbaglia tutti i rigori.
Nel Pd c’è già chi si propone per la lista di Monti ed io ritengo che sia un fatto altamente positivo, era ora che si dessero una ripulita.
Fatelo sparlare andrà tutto a vantaggio di chi si è sempre opposto al partito del padrone. E’ sempre più agitato e sempre più nel pallone.
A questo punto mi auguro che vada veramente da Santoro, magari andasse anche da Gad Lerner, così ci potremo divertire e goderci il suicidio in diretta.
Per dare un tocco in più consiglierei a Santoro di mettere in prima fila Giulia Innocenzi e Luisella Costamagna, per una volta, con una minigonna vertiginosa e ne vedremo delle belle, andrà in testacoda una decina di volte.
Anche Vauro potrebbe vestirsi con una minigonna inguinale, tanto a mezzanotte sarà rincoglionito del tutto, lo scambierà per la nuova Carfagna e gli chiederà il N° di cellulare per invitarlo ad un festino in villa.
L’importante che anche le vignette siano improntate sulla figa, infoiato del tutto  probabilmente vorrà raccontare qualche barzelletta.
Giletti non l’ho mai visto, l’unica cosa che so di lui è che è juventino, ma se è in tv alla domenica è chiaro che fa programmi nazional popolari, da rincoglionimento di massa insomma, ed allora come mai non  ha fatto una domanda al piduista innamorato sull’ultima fidanzata?
Dato lo stato confusionale in cui si trova il caimano innamorato avrebbe potuto andare in confusione, per via dell’harem di orgettine sempre a disposizione tramite bonifico, e Gilletti avrebbe fatto una bella figura, alla Barbara D’Urso, dandogli un aiutino:
Presidente, è quella del calippo, quella che piace tanto alla Marina.
Comunque, caimano o no, ne vedremo delle belle i giornali maggiori ed i soliti poteri forti si stanno già organizzando al servizio di Monti.

Offensive e fuori luogo, ha detto il piduista in merito ai commenti in Europa sul suo ritorno. E non ha sentito i miei di commenti, che non sono un leader europeo ma una vittima della sua megalomania che troppi italiani hanno alimentato.


201836176-d3bb59ed-caa6-4688-950e-254fadf76710La Boccassini ieri, alla notizia che Ruby non si trova, ha detto che è una strategia del piduista per allungare il processo ed arrivare alle elezioni per godere del legittimo impedimento.
Una, autorevole, conferma di quello che avevo scritto io alla notizia della sua ridiscesa in campo: lo fa per fuggire ancora una volta dalla giustizia, nel processo Ruby hanno tante di quella carne al fuoco che ci potrebbe mangiare mezza Milano.
Mavalà ha fatto l’offeso, si è risentito, confermando che quando credi di avere toccato il fondo della decenza con Sallusti c’è sempre qualcuno che lo supera.
Guarda caso sono tutti a servizio, permanente, del piduista tessera N° 1816 che condiziona il Paese e l’ha portato allo sfascio per fare esclusivamente i suoi interessi.
Da tempo questa situazione non è più sopportabile i leghisti, che si sono venduti anche il culo, se avessero un minimo di dignità dovrebbero rifiutare le solite offerte di alleanza e gli elettori che l’hanno sostenuto per un ventennio dovrebbero vomitare davanti allo specchio ed accendere il cervello.
Associazioni a delinquere, mafie varie, evasori e puttane esclusi, ovviamente. E’ l’humus dove lui e cresciuto ed ha prosperato. Su questi non c’è speranza di pentimento nonostante l’invito del Card. Sepe, anche i banditi fannno l’albero di Natale ed i regali ai nipotini. Di solito una pistola giocattolo, P38 o una Beretta, che spara pallini di gomma o il gioco dell’orrido con le foto di papà.
Mavalà, per i suoi figli o nipoti, fa invece il presepe ma senza Gesù bambino per legittimo impedimento.
Appena venuto al mondo è andato subito nel tempio per scacciare i mercanti, non ha potuto scacciare Sallusti perchè è ai domiciliari.
Ancora una volta la fogna italiana da il meglio di se ed il tanfo supera i confini delle Alpi, non so come abbia fatto Emilio ad accorgersi che Ruby puzza in un ambiente, alludo alle ville del piduista,  dove il più pulito ha la rogna.
Dice il piduista, pedofilo, corruttore, evasore e bugiardo:
“Le reazioni eccitate e fuor di luogo di alcuni politici europei e di alcuni quotidiani stranieri alla notizia di un mio impegno rinnovato nella politica italiana risultano offensive non tanto nei miei confronti personali quanto per la liberta di scelta degli italiani”
Nei suoi confronti personali è difficile che risultino offensive, ha fatto molto di peggio lui personalmente con la sua storia e con il suo modo di agire da autentico delinquente abituale basti pensare a come ha acquisto la villa di Arcore in combutta con Previti che era il tutore della proprietaria cha ha, metaforicamente, pugnalato alle spalle.
Ne ero a conoscenza sin dagli anni 80, questo articolo del 2006 ne ricostruisce la storia:

Così ha comprato la villa di Arcore

 

Sarà la decima volta che lo pubblico, con poca fortuna.
Resto convinto che il problema non è lui ma quella parte di italiani rincoglioniti dalla televisione, tutta senza nessuna distinzione, anche se penso che dopo un ventennio se qualcuno ancora non ha capito è un caso disperato al quale dovrebbe provvedere qualcuno della famiglia portandolo all’Asl per un controllo psicologico.
Dare la possibilità di voto, in nome della democrazia, a chi è incapace di intenderee di volere non è un segno di civiltà ma di offesa a chi è, gravemente, ammalato.
Spero, conto, che le prossime elezioni diano il colpo definitivo alla banda della P2 che è sulla scena da almeno un trentennio, prima agiva di nascosto e dietro le quinte, che si chiuda il conto sia con la tessera 1816 che la 2232 una volta per tutte.
Per adesso chiunque sarà della partita per farlo fuori, politicamente, è il benvenuto. Una volta ristabilita la democrazia ci si potrà confrontare con i progetti, gli ideali, le proposte e vinca il migliore, quello che prenderà più voti.
Sia chiaro però che per cancellarlo definitivamente dalla vita pubblica e politica si dovrà contare su una larga intesa tra tutti gli oppositori del regime piduista sulla falsariga di quello che è avvenuto con la gloriosa Resistenza.
Non servirà nemmeno un nuovo Piazzale Loreto, la democrazia ci ha insegnato e fornito gli strumenti per fare giustizia senza una pistola o un cappio al collo.
Ci penserà a livella a far inaugurare il mausoleo del megalomane, purtroppo l’operazione ritarda ed ha fatto in tempo a distruggere, con la complicità della maggioranza degli italiani il nostro Paese.
Dobbiamo avere un sussulto di dignità, superare le divisioni e le polemiche sterili e ripetitive. Dobbiamo smetterla di utilizzare i danni che il piduista ha inferto al Paese per fare scoop ed audience con vignette e discussioni infinite senza nessun risultato, dobbiamo passare all’azione ed usare la cartella elettorale come una ghigliottina, la nostra scelta dovrà tagliare le teste e tutti noi sappiamo quali sono.
Chi non lo farà è voterà ancora il piduista e la sua banda di avvocati, corrotti, venduti, prescritti, cotigiane e compagnia bella dovrà riterersi un complice recidivo.
E’ ora di finirla con questi banditi, con la sua corte di fuori di testa.
Se Angiolino è patetico Mavalà fa venire il vomito, non è più tollerabile avre una classe dirigente che considera la diffamazione libertà di pensiero.
Se io do del pedofilo a qualcuno è perchè è stato colto in compagnia di minorenni, se do del piduista a qualcuno è perchè c’è tanto di iscrizione con il numero di tessere, se do dell’evasore a qualcuno è perchè ha depenalizzato il falso in bilancio.
Non è libertà di pensiero e non è diffamazione è cronaca presa dalla realtà dei fatti, delle prove.
Se in Francia possono fare dello spirito, della satira, sul ritorno della mummia noi ci dobbiamo ricordare che la maledizione delle antiche mummie ha fatto 21 vittime, erano principianti.
La nostra mummia ha distrutto un paese intero, ha fatto molte più vittime e non c’è niente da ridere.
Non possimo e non dobbiamo contare su nessuno, dobbiamo contare su di noi e giustiziarlo con l’unico strumento che la democrazia mette a nostra disposizione, la cabina elettorale.
Dopo si potrà pensare a giustiziare il capitalismo finanziario e parassita, prima va tolto il tumore dell’ultimo ventennio.

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