Devo le mie scuse al Trota pensavo fosse un caso limite ma c’è qualcuna che lo supera. Peccato che la loro storia sia finita, era la coppia perfetta.


elena-morali-con-renzo-bossiAbbiamo già tanti problemi ed oggi è sabato, un post di alleggerimento ci vuole. Grazie a loro per la risata che ci hanno regalato e per la consapevolezza che tutto sommato non siamo gli ultimi.
L’espressione sguardo vivo ed intelligente non poteva applicarsi al Trota, altrimenti il padre non gli avrebbe affibbiato il soprannome di trota, ed io mi sono fatto coinvolgere nel gioco al massacro del nulla.
Tutti ci siamo fatti coinvolgere convinti che fosse sprovvisto di un minimo di materia cerebrale e quindi poco intelligente.
Nel suo piccolo però era abbastanza scaltro da farsi rimborsare anche la benzina, il telefonino, dice il Fatto:

Con i soldi del gruppo consiliare il “Trota” pagava cene, aperitivi, colazioni e si comprava le sigarette. Nella sua “lista della spesa” compaiono anche un rilevatore di autovelox, consumazioni in discoteca, un frigorifero e oltre 1.700 euro spesi in un Apple Store.
Al di là dell’aspetto etico della vicenda, dalla quale non sono esenti centinaia di esponenti di tutti i partiti,  ci siamo sbizzarriti, stupiti no perchè per rendersi conto del livello intelettivo degli elettori padani bastava guardare qualche foto dei raduni di Pontida per rendersi conto di quale sottospecie umana facessero parte i padani in modo particolare quelli con l’elmo e le corna, dicevo che ci siamo sbizzarriti in quesiti da autentica scommessa, non escludo che qualcuno ci abbia puntato qualche euro, secondo te è più stupido il figlio di Bossi o il Cota?
Più volte abbiamo notato lo sguardo perso di Cota a Ballarò con tanto di suggeritore alle spalle e quindi era in competizione, testa a testa, con il figlio del capo su chi fosse il più intelligente.
Il fatto che il Trota si sia fatto rimborsare l’acquisto di un rilevatore di autovelox gli dava un leggero vantaggio anche se non sappiamo se sia stato in grado di usarlo, forse l’autista era in grado di farlo funzionare.
Per mesi l’abbiamo dipinto come dotato di una stupidità non comune, una dote di cui tutti siamo dotati chi più o chi meno, ma lui è sempre stato superiore alla media. Era il Messi di quelli che giocano al calcio al Parco Lambro nei fine settimana.
Ed invece mi ha stupito, non è per niente il più stupido pensiamo a quelli che l’hanno votato, ma anche alle sue frequentazioni, non avrei mai immaginato che esistesse una che lo supera. La sua ex fiamma.

Ruby bis, lo show di Elena Morali: “Non me frega niente di voi con le tonache”

Quando il pm ha fatto presente che “il processo non è un gioco” la Morali ha rintuzzato: “Neanche il suo…. Mi sta offendendo…  A me non frega niente che siete qui che avete le tonache…Posso anche uscire…”.
A questo punto il giudice ha detto: “La faccio prendere dai carabinieri“. Dopo diversi secondi di silenzio e sollecitata dal presidente, che avrebbe sospeso in caso di malore, la soubrette ha dichiarato: “Andiamo avanti così io vado al lavoro che sto già perdendo tempo”.
Sempre dal Fatto:
Con “tono arrogante” la ragazza affrontato i militari e prima di tentare una “fuga” dalla stazione dei carabinieri, ha insultato, il “magistrato che ha disposto l’accompagnamento” definendolo un “coglione”, come si legge nella relazione dei militari.
L’espressione più bella in assoluto, comicità subliminale, è questa: «non mi interessa niente che voi avete tutte le tonache»
Negli Usa, dove la Giustizia non scherza, l’avrebbero rinchiusa per oltraggio a pubblico ufficiale.
Punizione inutile, nemmeno gli scienziati della Nasa potrebbero dotarla di un cervello, è già buona che abbia la cognizione del tempo anche se le manca quella del luogo.

I leghisti non si presentano davanti al Pm per rispondere dei rimborsi illeciti. E Maroni è convinto di vincere in Lombardia, sogna di governare il nord.


index Leggo su Milano Today: Il consigliere regionale lombardo della Lega, Pierluigi Toscani, indagato per peculato nell’inchiesta milanese sui rimborsi illegali anche per aver speso soldi pubblici, tra l’altro, per cartucce da caccia e ‘Gratta e vinci’, ha scelto di non presentarsi in procura e di non rispondere alle domande del procuratore aggiunto Alfredo Robledo.
Di solito è gente alla quale piace apparire e per porcate, sotto ad un certo aspetto, peggiori dei rimborsi illeciti come togliere la mensa ai bambini o proporre l’autobus per gli immigrati e quelli di colore.
Non che l’appropriazione indebita o illecita non sia deprecabile ma, in un mondo dove zanzano tutti, sembra quasi normale che i privilegi dei politici viaggino oltre il limite della decenza.
Insomma fa più impressione quando qualche esaltato della lega toglie la mensa ai bambini o riempie un paese intero con il sole delle Alpi a spese della collettività.
Questi campioni dell’operosità ed onestà nordista, da contrapporre alla disonestà dei fannulloni del sud che campano a spese del nord, si sono dimostrati peggiori dei rappresentanti dei partiti della prima Repubblica che hanno sempre goduto del loro voto prima che nascesse la lega. Guarda caso, dove la lega ha la presenza di elettorato più forte è nelle zone dove una volta dominava la balena bianca, la Democrazia Cristiana ed infatti ne conservato, e trasmesso ai più giovani, i vizi peggiori.
Il tizio in questione è del 1971, nato ai tempi di Forlani e compagnia bella, il Dott. Renzo Bossi detto Il Trota è del 1988 ma come abbiamo visto mangiano e zanzano come e più dei forchettoni della prima Repubblica.
E Maroni è convinto di vincere le elezioni.
Dice il manifesto di Pierluigi Toscani: vota un leghista. Non c’è bisogno di scomodare Roma ladrona, facciamo tutto comodamente a casa tua.

In esclusiva la foto della direzione della lega mentre decide che la sceneggiata veneziana quest’anno non avrà luogo per la mancanza dei popoli padani. Dopo 25 anni si sono resi conto che la padania non esiste.


In direzione c’era chi era contrario ad eliminare la festa e le ragioni erano molto più concrete che la strategia politica, sempre rivedibile a seconda dell’onda,  per via del fatto che rinunciare a polenta e osei, polenta e baccalà ed a qualche ettolitro di clinto è un delitto come buttare via il latte per strada.
A dare una mano a Maroni nella drammatica decisione di rinunciare alla festa dei padani che si teneva a Venezia, che in sedici anni ha “politicamente” prodotto solo l’invito alla Signora, che esponeva puntualmente il tricolore, l’invito a pulircisi il culo.
Cosa che da anni fanno i leghisti con l’elmo vichingo, usando le corna.
Dicevo che in aiuto a Maroni è accorso uno dei pochi padani sopravvissuti alla favola di Bossi che gli ha permesso di sistemare i figli, con la sua sintesi affidata al dito medio: in culo alla festa dei padani!
Eccolo, in tutto il suo splendore intellettuale, mentre espone il suo pensiero, mignolo, affidandolo al dito medio.
Io sono ottimista, ci hanno messo 25 anni per capire che la padania non esiste, vedrete che tra altri 25 sapranno dove si dovranno infilare il dito medio.
Ognuno ha i suoi tempi e loro hanno quelli del Trota, ci sarà pure un professore albanese che li aiuterà ad infilarlo nel luogo più consono. La sede della loro intelligenza.
Nella foto vediamo Maroni in versione fotografo, l’unico in grado di fotografare un’idea. Sempre e solo quella perchè il dito medio, per loro è un progetto politico.

Sono fortemente tentato di andare alla festa della lega di Colico per partecipare alla pesca della trota.


Dopo la festa de Belan, Bellano, durata la bellezza di due giorni, con tanto di orchestra e ristorante tutte le sere, adesso c’è la festa di Colico: Festival lago e valli che dura ben 4 giorni sempre con orchestra e ristorante, l’importante esponente politico non è a sorpresa, come a Bellano, ma è un senatore con tanto di nome e cognome.
Mi ha incuriosito il fatto che sotto il simbolo lega nord della lega nord ci sia ancora il nome di Bossi, forse non li hanno avviati che qualcosa è cambiato negli ultimi tempi, potrebbe anche darsi che Maroni se la prenda.
Dato che il festival è del lago e  valli mi piacerebbe sapere come come faranno a sapere, i leghisti, se fanno parte del lago o delle valli.
Un simpatico amico del posto, Pinuccio, mi ha fatto notare che, almeno, questa volta non avranno problemi, chi va in discesafa parte delle valli e chi è in piano del lago.
L’occasione è propizia per una bella pesca sportiva della trota, che si adatta a diverse ricette, anche se non credo che la Trota marocchina sia presente ed abbocchi.
Per adesso abboccano, ancora, i leghisti ed anche se non ci sarà il senatur in persona ci sarà un suo rappresentante.
Di certo i leghisti del 2012 hanno un po’ dei carbonari, viaggiano in incognito salvo poi ritrovarsi il manifesto al mattino. Anni fa erano molto più visibili e qualcuno aveva pure attaccato le coccarde adesive alle sue finestre, le uniche rimaste.
Vorrei andare per curiosità, ovviamente, per vedere se quelli delle valli indosseranno l’elmo di ordinanza con le corna, si sa che gli alpeggi sono in montagna, quelli del lago andrebbero a fondo.

497.310 giovani all’esame di maturità da oggi. Si può maturare, o no, anche senza l’esame specifico.


E’ vero che è una tappa importante della vita ma dovrebbero cambiarle il nome, esame di maturità non giustifica tutti i cretini che dai 18 anni in su incontriamo nella vita.
Si può maturare anche tirando la lima o scaricando i sacchi di cemento, si può fare anche la patente senza aver fatto l’esame di maturità. L’ho fatta anch’io.
L’ esame di maturità, non me vogliano quelli che l’hanno superato, è come la comunione o la cresima non da nessuna garanzia che sarai un bravo cattolico, l’esame di maturità non garantisce che sarai un cittadino migliore.
Io, già da ragazzo, ero un filosofo della domenica e riflettevo su quello che mi girava intorno al bar o al lavoro e tiravo le mie belle conclusioni, una delle quali è valida ancora adesso che vado per i 64 anni.
Avevo notato già allora, ero perspicace adesso sono più lento, che un bambino vispo sarebbe stato un ragazzino sveglio. Con l’esperienza avrebbe potuto diventare un adulto consapevole perchè l’esperienza avrebbe fatto da moltiplicatore, quindi a seguire un uomo responsabile, e da vecchio un vecchio saggio.
Questo è possibile solo se il ragazzino possiede il Dna giusto, altrimenti è impossibile e vado a spiegare il perchè.
Un bambino limitato, diciamo incapace di fare tesoro dell’esperienza, non potrà mai diventare un ragazzino vispo, un uomo consapevole, un vecchio saggio.
E’ pieno il mondo, non li ho trovati solo io, di vecchi che non sono per niente saggi, che non hanno capito ancora un cazzo della vita e della politica ed al massimo sono bravi ad amministrarsi perchè sanno fare le somme e le divisioni. E’ già qualcosa, certo, ma non sempre un vecchio è un vecchio saggio e non deve essere preso da riferimento. Va rispettato certamente ma non prendete qualunque vecchio per un vecchio saggio, sono cose diverse.
Tutto questo per dire ai ragazzi di prenderla con filosofia, non è da un calcio di rigore che si riconosce un campione. Il rigore si può anche sbagliare ma non è detto che non si vinca ugualmente il campionato della vita, non è obbligatorio essere, o diventare, tutti fenomeni.
La cultura, la memoria, sono dei barattoli vuoti ci puoi mettere dentro di tutto.
Il mondo è pieno di pirla con tre lauree, quasi tutti vanno al governo o vengono nominati in incarichi importanti dai governanti.
Uno per tutti quell’imbecille che ha detto che uno di 28 anni senza una laurea è uno sfigato, senza per forza citare la Gelmini. Anche lei ha due braccia rubate all’agricoltura.

Un, accorato, appello alla famiglia di Stefano Venturi leghista di Rovato: ricoveratelo, proteggetelo dalla sua ignoranza.


Si sa che la satira, le battute, perchè abbiano un senso devono essere feroci ma la ferocia dissacrante non ha niente a che vedere con l’idiozia del segretario della lega nord di Rovato.
Mi domando che livello mentale abbiano gli iscritti della sezione leghista di Rovato che hanno eletto un segretario del genere, un sottoprodotto, scadente, del genere umano.
Commentando il terremoto che ha colpito l’Emilia ha scritto sul suo profilo Facebook: la padania si sta staccando, ci scusiamo per i disagi. La prossima volta faremo più piano.
Fortunatamente il suo post ha raccolto quantità industriali di critiche e di offese confermando che anche dalle cose peggiori si può cogliere un momento di speranza, positivo, nella lega non sono tutte trote, Manuela Del Lago,uno dei triumviri della Lega, chiede scusa “per quanto accaduto”. ”Il segretario Rolfi ha fatto benissimo a sollecitare le dimissioni di questo Venturi – dice il deputato all’Adnkronos -. Di imbecilli il mondo e’ pieno, e purtroppo ce ne sono anche tra noi… Chiediamo scusa , la Lega si stringe attorno ai familiari delle vittime del terremoto in Emilia Romagna. Siamo profondamente addolorati, abbiamo massimo rispetto per le popolazioni colpite dal sisma”.
Pera la prima volta, da quando è nata la lega nord di Bossi, mi trovo d’accordo con una di loro, il mondo è pieno di imbecilli, ci sono ovunque ed a tutte le latitudini, diciamo che nella lega nord c’è un concentrato di imbecilli che va oltre l’immaginazione.
Se paragoniamo l’imbecillità ad un pomodoro, coltivato ovunque, diciamo che la presenza della lega nella lega nord padania è al livello del triplo concentrato di pomodoro.
Prendo atto che l’hanno fatto dimettere ed attendo che i due o tre leghisti di comando, come Manuela Del Lago che sembra provvista di materia cerebrale, provvedano all’espulsione dei vari Borghezio, Salvini, Lancini, trote ed avannotti vari, insomma spero che dal triplo concentrato/imbecillità della padania si passi, almeno, al concentrato semplice.
So che la stupidità è impossibile da sradicare, proviamo almeno a contenerla ed a renderla inoffensiva, anche se l’impresa ha dell’impossibile.
A questo proposito mi torna in mente il Gen. De Gaulle al quale, durante un  comizio, un suo elettore gridò: mio generale, a morte i cretini!
Al quale il Generale rispose: caro amico, il suo programma è troppo ambizioso.
Dato che nella lega ultimamente va di moda la scopa mi accontenterei che imbecilli come Venturi venissero spazzati via, per il bene loro ed il nostro.
Mi permetto solo una osservazione, la faccia da pirla l’ha tutta, qualcosa si poteva intuire già prima che arrivasse a scrivere enormi cazzate.
Prevenire è meglio che curare.
Proteggerlo dalla sua ignoranza è volontariato.Dargli dell’imbecille, mentre crede di essere spiritoso non è un’offesa, è volontariato.

Per chi è alle prese con le bollette, gli affitti arretrati, il lavoro che non c’è o l’welfare famigliare è un sollievo sapere che una famiglia ce l’ha fatta. Alla grande.


Non abitando a Montecarlo ai giardini del mio quartiere, zona 2 di Milano, dalle parti di Via Padova, sotto ai portici, nei negozi, al mercato del mercoledì, incontro solo persone con problemi che si sfogano, si lasciano andare, cercando sostegno nella condivisione o consolandosi del fatto che c’è sempre chi sta peggio di te.
C’è il pensionato ex bancario che sognava una vecchiaia serena ed invece ha dovuto ripartire da capo accogliendo in casa il figlio ed i due nipoti. Non è una storia di nuovi poveri dovuta ad una separazione, non ci ha nemmeno pensato alla separazione, semplicemente se ne andata mollandolo lì con i due figli, per resistere ha dovuto tornare dai suoi. Prima andava ma tornava, questa volta è andata e non è più tornata.
Che fosse strana se ne erano accorti tutti, una persona disponibile e simpatica, ed infatti era piena di amici ma l’amore è cieco e quando c’è l’amore la testa è leggera come una piuma.
Oltre ai problemi logistici ed economici chi sperava in una vecchiaia serena, salute permettendo, combatte anche con il dna della nipotina che ha preso tutto dalla madre, purtroppo.
Se va avanti così nel quartiere saranno più le saracinesche abbassate che quelle aperte, tra disoccupazione, precarietà, welfare famigliare di ritorno la maggioranza è alle prese con la sopravvivenza, c’è quella che non paga l’affitto da 8 mesi perchè ha perso il lavoro, c’è quello che aiuta la figlia laureata ma disoccupata, c’è quello che aiuta il nipote che va all’università per laurearsi ed andare ad aggiungersi ai prossimi disoccupati o precari.
Piccoli negozianti alle prese con le bollette, l’affitto, le spese fisse che ci sono mentre mancano gli incassi e questo mese ci si è messa pure l’A2A che ha mandato i conguagli di luce e gas entrambi con scadenza 28 maggio, una genialata, per gente che già pagava in ritardo.
La gente normale si barcamena tra un problema e l’altro, si lamenta, del ceto medio non si sa niente, vanno, vengono, con il monovolume o il suv e pare non abbiano problemi di sorta. Certamente non vengono al mercato del mercoledì.
E’ con sollievo che questo gruppetto di precari, disoccupati, pensionati alle prese con il welfare famigliare in sostituzione dello Stato, che hanno appreso che una famiglia ce l’ha fatta così bene che oltre allo stipendio di consigliere regionale, pagato da noi, riusciva persino a dargli una paghetta di 5000 euro al mese.
Se la mia pensione fosse di 5000 euro al mese passerei le giornate a fare satira da salvataggio per divertire qualcuno.
Una volta si diceva, quando c’è la salute c’è tutto, oggi potremmo aggiungere che si risparmia pure sui ticket.
Insomma al peggio non c’è mai fine se non fosse che ogni tanto scopriamo che uno su mille ce la fa e sistema tutta la famiglia.
Non fosse per il fatto che è accusato di truffa allo Stato per ben 18 milioni, tradotto in lire per i suoi elettori sono quasi 36 miliardi, e se non fosse per il fatto che l’accusato di truffa e nientemeno che il fondatore della lega nord, quella di Roma ladrona, la stessa che appena ha eletto qualche deputato al Parlamento Italiano si sono presentati con il cappio per fare giustizia dei ladroni di Roma ed in particolare della terronia.
Esponevano il cappio con la bava alla bocca, adesso la stessa cosa si fa nel web e la bava è sulla tastiera, mangiavano la mortadella con le mani in segno di disprezzo dell’avversario, nella fattispecie Prodi.
Per sistemare la famiglia, le famiglie, visto che per pagare  gli alimenti  alla prima moglie usava i soldi del partito degli onesti, ha scelto l’unica azienda che insieme alla Goldman Sachs è sempre in attivo, la politica fondando un partito la lega nord nel paese che non c’è la padania.
Infatti gli sono andati dietro in parecchi storditi dall’entusiasmo per la nuova politica contro Roma ladrona, senza nemmeno accorgersi che il personaggio era inaffidabile ben prima della malattia.
Uno che da del mafioso a Berlusconi, confermando i nostri dubbi, non può dalla sera alla mattina allearsi con lui e governarci per una decina di anni. E’ ovvio che è uno in vendita, che fa il doppio gioco, uno che a Gemonio o a Pontida grida Roma ladrona ed a Roma mangia e ruba più degli altri quale affidamento può avere solo un leghista provvisto di corna naturali o inserite nell’elmo celtico, per coprire quelle in dotazione dalla natura, può seguire un guitto del genere.
Adesso il nuovo capo, il ministro degli interni più xenofobo e razzista che l’Italia abbia mai avuto dal fascismo in poi, dice che vuole una lega nuova e pure una forgia nuova che bruci quella vecchia.
Non mi fa pena la famiglia Bossi, avida ed astuta si è messa a posto per generazioni, mi fanno pena quelli che l’hanno votata sino ad oggi.
Se non bastava Bossi per non votarla basta, ed avanza, Salvini senza arrivare a Borghezio.
Uno normale si ferma prima.

E poi dicono che i giovani non hanno più valori, ma non è vero. I giornali pescano solo nel torbido ma ci sono giovani che fanno volontariato, come Pier Moscagiuro.


I giornali si alimentano con il percolato morale della società italiana, studiano solo i letamai e ci sguazzano come maiali, prendete il caso dello scandalo della famiglia Bossi e di Rosy Mauro che non è l’utilizzo in proprio dei fondi della lega o il fatto che ci siano fondi in nero, questo succede in tutti i partiti, chi più chi meno.
Se vogliamo fare i pignoli il vero scandalo consiste nel fatto che il Trota, la Rosy ed il suo compagno abbiano trovato qualche istituto universitario privato disposto a vendergli una laurea, questa è la vera indecenza in tutta la vicenda.
Io vorrei vedere in faccia la commissione  che ha il coraggio di laureare il Trota ed inviterei i loro familiari, della commissione, a farli visitare al più presto possibile.
Come dice una canzone del mitico Fabrizio De Andrè dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.
Ed i giornali che sguazzano nel letame, per vendere più copie, non hanno la sensibilità del grande cantautore, poeta oserei dire e se non fosse per me che ho scopiazzato al sua sensibilità nessuno si sarebbe accorto dello splendido fiore che è nato dal letame della lega e che nessuno ha messo in risalto.
Solo io l’ho notato questo splendido fiore, che mi ha fatto emozionare e che rivaluta del tutto la gioventù debosciata ed apolitica che la stampa di regime ci propina tutti i giorni per screditare una gioventù senza valori dedita solo alla coca ed al telefonino.
Ma si sa che le buone notizie non fanno notizia e, se non fosse per me, per la mia sensibilità, passerebbero inosservate.
Si sa che con l’avanzamento dell’età si diventa più sensibili, attenti ai particolari, una carezza acquista il suo, immenso, valore che nessun i-pad al mondo potrà mai eguagliare.
Ed è questo contrasto tra il virtuale dell’informazione, di regime, e la realtà della strada, intesa come vita reale, che ho notato l’animo splendido di questo giovanotto irriso e sbeffeggiato persino da un imbecille come Maroni, senza cuore, che dopo essersi reso colpevole di centinaia di morti immigrati e clandestini facendoli affogare in  mare si permette di sbeffeggiare un’anima candida come questo giovanotto che andrebbe citato ad esempio ai nostri giovani.
Dicono, ci fanno intendere, che il cinismo dei giovani impera, che l’odio verso la politica delle nuove generazioni è inarrestabile, ci parlano solo di indignati o del movimento di Grillo che demolisce la politica buona e cattiva, di Travaglio che si occupa solo dei bubboni e della cancrena politica e mai delle cose belle che la casta ci offre.
Ma esistono ancora giovani sani, con valori, con un diploma o una laurea ed il fatto che sia stata acquistata non toglie niente allo sforzo che questi giovani fanno per sentirsi accettati da questa società crudele che se non sono laureati entro i 28 anni sono considerati sfigati. Per forza si fanno comprare una laurea, io lo so cosa significa avere solo la terza media ed i sacrifici che ho fatto per diventare un Quadro, ma erano altri tempi.
Pier Moscargiuro, che per modestia si è dato un nome d’arte dimostrando una fantasia fuori del comune, infatti il nome d’arte è Per Mosca, tutto un programma se analizziamo il tutto in una maniera non superficiale.
So che non siete sensibili come me, non avete, poveri voi, la mia tenerezza ed il mio acume ed allora vi aiuto, dove volano le mosche? Sulla merda ed è qui che il giovanotto ci ha dato una lezione di solidarietà e di volontariato.
Che dire di un giovanotto di 36 anni che si dedica anima e corpo ad una signora sulla cinquantina per renderle felice la vita?
Che va solo ammirato, un esempio di volontariato  che io per primo dovrei imparare se solo avessi la metà delle capacità di questo figliolo. Tutti noi ci fermiamo al lato estetico, guardiamo la farfallina di Belen, il culo della modella, ignoriamo che la bellezza della persona è una cosa interiore che va ben oltre l’estetica, l’immagine, il trucco o photoschop che fa sparire la cellulite e snellire la figura.
Per Mosca ha fatto molto di più, è andato oltre l’orrido della natura, la cinquantenne decadente non baciata dalla fortuna della bellezza, una immagine che se la vedi tra il chiaro e lo scuro ti fa prendere un colpo, insomma diciamola tutta e senza che nessuno si offenda,  c’è chi nasce bello o bella e c’è chi nasce scarafone e lei lo nacque, come disse Totò.
Ve lo dico senza ironia per il semplice fatto che faccio parte degli scarafoni, anche se non so bene a quale livello, quindi in me non c’è nessuna invidia, solo un leggero ribrezzo per la signora Rosy Mauro, ribrezzo che al quale il bravo giovanotto è andato oltre dandosi al volontariato per scoprirne la bellezza interiore, culturale, dell’anima, della Rosy mauro dando una lezione a tutti noi ed a me per primo di una sensibilità superiore che non si ferma in superficie ma scruta il profondo dell’animo umano.
Ed è lì che ha dimostrato la sua grandezza, scavando nel fondo della bellezza interiore, culturale, dell’animo di Rosy Mauro.
E si è perso nel vuoto dell’assoluto.
P. S. Se qualche leghista non capisce, non ha capito il senso del post se lo faccia spiegare dai famigliari o dall’oggetto che attira, irresistibilmente, le mosche.
La Rosy Mauro è come la Corazzata Potemkim, la definizione migliore l’ha data il mitico Fantozzi: una cagata pazzesca!
Ed è questo che ha attirato Pier Mosca, meriterebbe la stima di tutti noi. 

Se bastasse far sparire il libro: La lega. L’idiota in politica, per farli diventare intelligenti, sarei disposto a bruciare tutte le copie. Come fecero i nazisti.


Dibattere? Leggere? Tollerare? Non rientra nel loro Dna, loro si mettono le corna in testa, si attaccano al fiasco ed attaccano la solita sinfonia, padania libera e Roma ladrona. Ed ancora ci credono, Maroni a Verona ha detto che andranno alle elezioni sa soli e diventeranno il primo partito del nord. Si punterei 10 euro, come rubare la mancia ad un bambino.
Certo che una collezione di idioti come i sindaci della lega è difficile da mettere insieme, solo loro sono riusciti nell’impresa, basti pensare a quello di Cittadella, Adro, adesso pure quello di Sesto Calende tale Marco Colombo, evidentemente puntano ad eleggere come primo cittadino il più idiota e ne vanno orgogliosi.
Colombo ne ha studiata una nuova, originale, la censura preventiva legale di un libro.
Il tipo è astuto non ne ha fatto un rogo in piazza e non ha preso iniziative plateali come quello di Adro ma ha messo in campo una strategia ben precisa che nulla toglie al regime psicologico dei nazileghisti.
Si tratta di un libro di una antropologa francese, Lynda Dematteo  dal titolo: L’idiota in politica. Antropologia della lega nord.
Ora Marco Colombo, il sindaco di Sesto Calende, è più furbo di Cota e del Trota e quando ha visto il libro nella biblioteca comunale, nella quale forse è entrato per un problema impellente fisiologico, ed ha notato il libro ha subito avuto il colpo di genio per farlo sparire.
Sappiamo che anche l’imbecille del paese, per confermare la regola, ha dei colpi di genio inconsapevoli e Colombo ne ha avuto uno.
Intanto ha capito che il titolo era tutto un programma, l’idiota in politica, seguito da una parola sconosciuta ed incomprensibile ma chiuso dalla lega nord è riuscito a stabilire un collegamento tra l’idiozia e la lega nord al quale non aveva ancora pensato.
E’ in quel momento che gli si è accesa la lampadina del genio, quel libro doveva sparire ma senza dare nell’occhio, provocare l’indignazione nazionale come quando in suo collega di Adro ha tolto la mensa ai bambini, ci voleva una mossa astuta e lui è astuto.
La tecnica per far sparire il libro dagli scaffali della biblioteca comunale è molto semplice ed è proprio nelle cose semplici che si manifesta il genio, far prendere in prestito il libro dalla biblioteca comunale dai compari più fidati della lega in modo da renderlo introvabile.
La prima a tenere in ostaggio il libro, per tre o quattro mesi, è stata l’assessore alla cultura di Sesto Calende, Silvia Fantino.
Si presume che almeno l’assessore alla cultura sappia leggere e Colombo, oltre a far sparire il libro dagli scaffali, aveva una curiosità.
Idiota e lega nord l’aveva capito, aveva anche realizzato che non fosse proprio un complimento, ma antropologia che cacchio vuol dire?
L’unica soluzione era dare il libro all’assessore alla cultura, Silvia Fantino, nella speranza che almeno lei fosse in grado di spiegarne il significato. Temo che due o tre sedute comunali non siano state sufficienti a spiegare il significato della parola misteriosa.
Ad ogni modo il libro non poteva restare a disposizione dei cittadini di Sesto Calende che sanno leggere, praticamente tutti gli avversari politici della lega, e per far questo l’hanno preso in prestito i militanti più fidati.
Due piccioni con una fava, intanto il libro diventava introvabile e poi c’era la certezza, assoluta, che non l’avrebbero letto.
Tra l’altro la Fantino ha confermato al sindaco  che il testo è fazioso, creando ancora più casino, perchè Colombo le ha risposto, e cosa c’entra Fazio?
Comunque se l’assessora alla cultura l’ha bocciato Colombo, che si fida di lei, si è adeguato al volo ed ha messo in atto la strategia organizzando il prestito forzato a rotazione da parte dei leghisti più fidati, dopotutto si tratta di tenerlo in consegna qualche mese in un luogo fresco ed asciutto.
I leghisti sono ossessionati dalla libertà della padania, è uno degli slogan più ripetuti ai loro raduni, dal secondo fiasco in su c’è sempre qualcuno che fa partire lo slogan: padania libera! padania libera!
Non ho capito che senso ha la libertà per i leghisti, vogliono la padania libera e blindare il resto con il pensiero unico?
Questo è  comunismo e loro dicono di essere anticomunisti.
E’ anche vero che non hanno mai detto di essere antifascisti, in questo sono coerenti, infatti sono nazileghisti, idioti. Come le iniziative repellenti dei loro sindaci.

La Lega. L’idiota in Politica. La Censura.

 

Bisogna che qualcuno inventi il blog, il giornale, con la badante. Per non escludere nessuno dalla comprensione.


Spesso puntualizzo e specifico quello che scrivo, so che mi legge qualche leghista ed allora la finezza, la battuta o la satira la specifico per fare capire anche a loro. Dopo la battuta scrivo di fianco tra parentesi( battuta, per i leghisti)
Ma il problema si sta allargando, in modo particolare su certi siti di Facebook, se in 200 capiscono quello che scrivi, quello che intendi dire con un paragone o con l’ironia e 10, 20, capiscono il contrario e lo dimostrano con i commenti o sono provocatori che fanno spam, oppure ci vuole il blog con la badante che spieghi a loro quello che hanno appena letto.
So che qualcuno fa il paraculo, il finto tonto, il muro di gomma per fare la caciara e seminare qualunquismo ma non intendo in nessun modo dare loro soddisfazione, sperano solo che dalle loro provocazioni ed offese nasca la rissa mediatica, lo scopo vero per il quale sono nel web.
Uno dei siti, gruppi, più frequentati da questa specie di naviganti del web è il gruppo Indignados Italia di Facebook che mi ricorda tanto il famoso sito del 2006, Io sono un coglione dove un titolo satirico contro il piduista è stato scambiato per un richiamo, una autodenuncia e migliaia di coglioni si erano precipitati a commentare.
Qualcuno provocava volutamente, altri offendevano e basta, altri ancora facevano spam, creavano la rissa con offese e senza argomenti.
Pochi, ma c’erano anche quelli, erano i coglioni autentici , puri, che esaltavano il bandito e votavano per lui.
Qualcuno si insinua lentamente e cerca di tirarti dentro con commenti tipo: non ho capito bene, cosa intendi dire. Altri estrapolano una frase dal contesto e ti mettono in bocca, sulla tastiera, cose che non pensi e non hai scritto.
Sperano in una risposta allontanandosi sempre di più dalla sostanza della quale hai scritto  per portarti nelle nebbie del qualunquismo e del loro pensiero che si guarda bene dall’entrare nel merito di quello che hai scritto.
Se tu scrivi del Pci loro ti parlano della Cina, di Stalin e, guarda caso, mai una volta che si ricordino di Putin.
Sono profondamente solidale con gli indignati, personalmente mi ritengo un incazzato da una vita e l’indignato è arrivato dopo, ma ho la netta impressione e mi auguro di sbagliare, che gli indignados Italia siano sì indignati ma non abbiano ancora capito con chi e perchè. Altrimenti certi commenti non si spiegherebbero.
Problemi loro, quando avranno trovato l’obiettivo, giusto, niente di più facile che mi trovi in piazza insieme a loro.
Lo spero almeno. 

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