La tristezza del Pd e delle sue feste. Al Carroponte chiuderà la kermesse Matteo Renzi. Non so se ci sarà anche la denedizione.


festa-pdf-620x350Per motivi personali sono andato allo stadio Breda di Sesto san Giovanni e già che c’ero ho fatto un salto al Carroponte per vedere la Festa Democratica, salutare qualcuno, dato che nel Pd ci sono alcuni miei ex compagni del Pci.
Alle 11,30 del sabato non c’è nessuno. Tutto in ordine e pulito ma gli stand sono ancora chiusi mentre da un tir scaricano gli strumenti per un concerto.
Sono stato assalito da un attacco di tristezza. A Sesto S.G. si facevano 4 feste dell’Unità di 15 giorni l’una ed a settembre si andava al Castello o al Monte Stella per quella provinciale o nazionale.
Non solo al sabato ma durante la settimana già alle 9 del mattino c’era gente, in libreria facevi la coda e si faceva pure nei ristoranti quando aprivano verso la mezza.
La montagnetta di S. Siro era tutta un brulicare di gente già al mattino, viste dall’alto potevano sembrare un  formicaio in movimento.
Vogliamo cambiare l’Italia? Lasciamo perdere
, hai voglia di fare concerti con Elio e Le Storie tese qui non si semina più niente dopo che Attila è passato.
Anzi è ancora sul posto, più o meno saldo ma c’è.
Ho letto che chiuderà la kermesse, adesso si chiama cos’ì, il nuovo astro emergente della politica democratica e mi verrebbe da aggiungere democristiana ma tanto non cambia un cazzo, Matteo Renzi.
La Toscana ci ha dato Dante, ci ha dato Benigni con le sue battute fulminanci ma non basta un po’ di sagacia toscana o la cadenza da comico per sembrare un politico.
Nel Pd c’è chi vorrebbe un partito con radici nella sinistra, anche Pippo lo verrebbe così, ma adesso è in auge Matteo che piace tanto al sistema, uno di quelli che è oltre la destra e la sinistra, uno di quelli che si sono fermati a Wall Street e non vedono un sistema migliore del capitalismo, parassita, per governare il mondo.
La rivoluzione la faranno con i sondaggi e quando saranno al capolinea con le class action inventate dal capitalismo per fare una finta guerra con le multinazionali.
Non voglio nemmeno fare un paragone con le Feste dell’Unità al Monte Stella, non avrebbe senso. Non lo faccio nemmeno con la festa del mio quartiere, in due sezioni facevamo una festa di 15 giorni che era, sicuramente, più frequentata di questa al Carroponte, concerti esclusi, ma certamente alle 11,30 di un qualsiasi sabato mattina c’era più gente che qui.
Mi spiace per i sacrifici dei miei ex compagni dei quali ho il massimo rispetto ma se lasciano in mano il comando agli ex democristiani il balenottero se li mangerà tutti.
Non metto le foto che ho delle feste al Castello Sforzesco, è un’altra Italia, è un altro mondo e certamente non è migliore.
Diciamo che la cosa più interessante della kermesse è la location e la locomotiva vicino all’entrata.
Il Carroponte è la storia dell’industria italiana, come la locomotiva, almeno non ho fatto un salto per niente.
Lì, hanno fatto la resistenza. Quella che noi abbiamo buttato via per correre dietro ai problemi di un piazzista pregiudicato.
Buon sabato, compagni. Pardon, amici. Ascoltate le battute di Matteo, questo passa il vostro convento.

Quelli che hanno paura di morire democristiani ma lo sono già. Quando gli oratori subentrano alle sezioni e creano i leader.


berlinguer_640-360_resize--190x130Non è che un democristiano di Firenze, o romagnolo, era meno democristiano di un veneto, un doroteo o un lombardo. Un democristiano era, ed è, democristiano anzi doroteo.
Per i più giovani, un bigino:

I dorotei furono una delle correnti politiche più rilevanti della Democrazia Cristiana. Per tradizione e cultura politica, l’area dorotea ha sempre rappresentato la parte conservatrice della DC, collocandosi su posizioni rigidamente anticomuniste e molto attente alle ragioni delle gerarchie ecclesiastiche e del mondo industriale.

Storicamente hanno assunto una posizione centrale all’interno della dialettica tra le anime della DC. Collocati tra una destra interna di scarsa rilevanza e un’area di sinistra molto influente, rappresentavano l’elettorato cattolico e gli interessi del ceto medio avverso al comunismo.

Nei lunghi anni di attività politica e di governo della Democrazia Cristiana, la corrente dorotea ha affrontato trasformazioni, scissioni e contrasti al proprio interno. Tuttavia il doroteismo ha rappresentato un approccio, prima di tutto politico e culturale, che è stato sempre largamente presente all’interno del partito.
La posizione centrale permette loro di spostarsi a destra o a sinistra a secondo della bisogna o delle larghe intese per salvare il Paese. Il loro, sempre quello: ricchi, banche, Confindustria massacrando i lavoratori ed i pensionati.
Sento, leggo, che molti miei ex compagni del Pci hanno paura di morire democristiani anche se sono vent’anni che percorrono il viale della decadenza ed ormai non c’è un dirigente del Pd che dica una parola di sinistra, si vergognano.
Non sono più ne carne ne pesce, non sanno nemmeno più come si chiamano se amici o compagni.
Certo non è tutta colpa loro, dopo la fine del Pci sono nati 715 partitini con la falce e martello e non ci hanno, non abbiamo, capito più niente.
Per andare sul sicuro io ho votato Rifondazione Comunista, ai tempi, e mi sono trovato a votare Tiziana Maiolo prima ed a subire i deliri di Bertinotti poi.
Non bastasse ho dovuto sorbirmi il trasformismo della Maiolo quando è diventata una pasionaria del piduista.
Non ci capisco più una mazza ma ho una certezza: Gli ex compagni del Pci che sono nel Pd devono far saltare il banco, basta ripieghi e basta dirigenti che vengono dagli oratori.
I cattolici che erano iscritti al Pci come indipendenti erano rispettosi della linea non la dettavano e molti erano più “compagni” di noi ortodossi.
Non contestateli alle feste, buttateli fuori dalle vostre sezioni pagate da noi, comprate da noi, fate in modo che tornino da dove sono venuti.
La Finocchiaro è ancora li e non basta che dica a Renzi non mi convinci per essere di sinistra.
ALLA FESTA PD DI GENOVA TRA BERSANI, TURCO E BERLINGUER.

«Moriremo democristiani», l’effetto Renzi sul
“vecchio” Pd|Vd

Questa volta l’ho sentito dal vivo, a nemmeno un metro di distanza: invece di soccorrerli dovrebbero togliere il tappo alla barca e lasciarli li.


indexErano seduti sulle panchine, mi sono avvicinato per salutare un amico e lui mi ha fatto una battuta al volo: domani vai a Roma?
Tutto è partito da lì. Ho il pullman alle 7 da Lecco, ho risposto prontamente. 600 euro tutto compreso 200 per il viaggio e 400 per la Mondadori per contribuire alla spesa per De Benedetti. A De Gregorio ci ha pensato lui.
Il discorso della combriccola verteva sulla tassa dei rifiuti per la seconda casa, peccato non godersela per pochi euro in più rispetto ai residenti, ma mi sono reso conto del motivo per cui il piduista insiste sull’Imu, vedono il dito e non vedono la luna.
Senza nemmeno rendersi conto che sulla seconda casa l’Imu rimane come la tassa sui rifiuti e quella dell’acqua.
Tolto il mio amico ero nel bel mezzo dell’Italia che ha dato il bastone del comando al piduista, ex democristiani che hanno votato forza Italia e la lega non potendo votare fascista perché, purtroppo per loro, un partito fascista esplicito non esiste altrimenti si sarebbero sentiti a casa.
Ad ogni modo non sono riuscito a stare zitto ed ho ribattuto al devoto cattolico che invitava a togliere il tappo dal barcone che se si fosse trovato lui in mezzo al mare non l’avrebbe pensata in questo modo.
Io sarei rimasto a casa mia è stata la sua risposta.
Peccato che lui come me ed altri presenti non fosse né un montanaro né un lombardo ma un veneto che è emigrato per sfuggire alle zone depresse degli anni 50.
Oggi il mondo è più piccolo e c’è chi tra i nostri figli è costretto ad emigrare in Germania o in Inghilterra, non cambia di una virgola il concetto.
La figlia del devoto in questione volle che raccontassi come fu che il piduista venne in possesso della villa di Arcore e ne feci un riassunto veloce ma significativo.
Alla fine disse: è vero, la storia la conoscevo già.
Mi sono chiesto, non ad alta voce anche se il miserabile l’avrebbe meritato, come l’avrebbe pensata se avessero violentato sua figlia e l’avessero costretta ad emigrare per mandarla a battere in qualche bordello del mondo.
Se avrebbe fatto togliere il tappo anche in quel caso.
Quasi tutti, alla sua battuta infelice e feroce, fecero cenno con la testa come se la soluzione proposta dal miserabile fosse l’unica percorribile.
Qualche donna che ha conservato un minimo di umanità forse avrebbe voluto ribattere ma non ne ha avuto il coraggio ma ho capito che hanno apprezzato la mia reazione.
Insomma, come sempre, per il nostro popolino la colpa è sempre degli altri, i fascisti erano gli altri ed il duce era un buono che si è fatto deviare da Hitler.
E’ per questo che noi da oltre 70 anni non andiamo da nessuna parte.
Giusto per spargere fango a 360 gradi hanno tirato in ballo tutti anche per giustificare il fatto che hanno si sbagliato a votare ma tanto sono tutti uguali.
Ho detto che Greganti si è fatto la galera mentre migliaia di altri farabutti non l’hanno nemmeno visitata per un giorno ed allora mi hanno tirato fuori Penati che godrà della prescrizione.
Penati lo conosco personalmente da oltre trent’anni, ciò non mi ha impedito di ritenere opportuno che la giustizia facesse il suo corso, anzi, ho chiesto che se ritenuto colpevole gli venga raddoppiata la pena in quanto ex comunista.
Detto ciò ho voluto precisare due cose. La prima è che secondo i giornali Penati rinuncia alla prescrizione e la seconda è che se Penati usufruisse della prescrizione abbreviata godrebbe di una legge fatta su misura per il condannato piduista nelle cui mani il manipolo delle panchine ha affidato l’Italia nell’ultimo ventennio.
Comunque considerato che ognuno di noi ha il suo sogno, il miserabile in questione sogna che venga tolto il tappo al barcone in mezzo al mare, ho anch’io il mio sogno: che nel barcone ci sia lui e che venga tolto il tappo senza nemmeno andare al mare, mi basterebbe il lago di Como.
Buona domenica.

Dopo 67 anni di Repubblica ci siamo accorti che non abbiamo più il re ma ci sono rimasti vassalli e valvassori, almeno nel Pd. Ognuno pensa al suo ducato. A destra hanno ancora un re.


feudo_15Che il Pd sia da considerare di sinistra non l’ho mai pensato, almeno riferendomi al suo gruppo dirigente, altra cosa sono i suoi elettori tra i quali ci sono moltissimi ex elettori del Pci che alle primarie hanno votato Bersani convinti di spostare l’asse del partito a sinistra.
Abbiamo visto che non è così. Non solo il Pd non ha un dirigente di livello da potere essere considerato capo carismatico, un monarca di sinistra per intenderci e per rimanere nell’assurdo della provocazione, ma ha in se i difetti peggiori della Democrazia Cristiana è diviso in vassalli, ducati. Indipendenti da un re che non c’è ed al quale rendere conto ed è per questo che ognuno di loro di dedica al suo ducato, al suo interesse, ai suoi elettori che sperano di ricevere gli avanzi del banchetto.
Non si riconoscono in un progetto, in un ideale, si uniscono e si riconoscono tra di loro solo quando ci sono da difendere i loro interessi, i loro privilegi, in totale disprezzo dei loro elettori.
I loro elettori sono quelli che hanno garantito a questi parassiti della politica di stare in parlamento per decenni, sono entrati in parlamento con i capelli lunghi o il ciclo e ci sono ancora oggi che non hanno più capelli o sono in menopausa.
Quindi sentire la Finocchiaro che rivolta ai suoi elettori che contestano il mancato appoggio a Rodotà, strappando la  tessera, con disprezzo nello sguardo e nelle parole fa rivoltare anche chi non l’ha votata. Ma cosa vogliono questi qui? Disse colei che ebbero pure il coraggio di proporre per la presidenza della Repubblica.
Secondo lei i suoi elettori devono solo pagare la gabella che garantisca la poltrona a sua signoria senza lamentarsi, senza aprire bocca.
La buona notizia è che il Pd si è suicidato da solo, purtroppo ci sono delle conseguenze collegate agli interessi di questi miserabili eletti in Parlamento che coinvolgono anche noi, seriamente, avremo un altro governo della P2.
Nemmeno Gelli avrebbe sperato durasse tanto dopo che i giochi sono venuti allo scoperto da oltre un decennio.
Più volte ha “benedetto” Berlusconi il quale ha portato avanti il suo progetto con l’aiuto dell’indifferenza dei partiti o della presunta superiorità, superba, di certa sinistra.
D’Alema, dall’alto della sua presunzione, era convinto di metterlo nel sacco con la Bicamerale mentre i suoi cercavano di rassicurare il piduista sul fatto che non gli avrebbero toccato i suoi interessi.
Tolto Prodi Berlusconi se li è inculati tutti.
Scusate l’eufemismo ma è l’unica frase che rende bene l’idea.
Troppe anime all’interno del Pd era ovvio che dovesse esplodere alla prima spinta forte in favore del cambiamento, che avrebbe intaccato i loro interessi, e la delusione per i suoi elettori è che nessuno degli eletti na avuto il coraggio di fare una scelta di rottura e di sinistra lasciando andare le margherite per la loro strada.
Tutti a festeggiare lo scampato pericolo. Ignoranti e presuntuosi come sono, politicamente, non hanno capito che il capolinea è alle prossime elezioni, dovranno scendere dal treno o dalla giostra.
E’ la risposta che l’elettore del Pd darà alla Finocchiaro: ecco cosa vogliamo, farvi sparire dalla scena politica, farvi andare all’Ikea a piedi come tutti.
Il sovrano non c’è, escluso il Pdl ovviamente e forse nel, ma non lo dico. Ciò che è certo è che nel Pd sono rimasti tutti gli altri della piramide.
Chiedo scusa a tutti, ho corretto il titolo. Preso dall’euforia di scrivere ho scritto: a sinistra, invece alludo al Pd. Che non è sinistra.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.


indexAl leghista medio puoi raccontare tutte le panzane che vuoi tanto ha superato da tempo il Boccalone, il pesce che mangia tutto anche la stessa specie, basti pensare che da oltre 25 anni si bevono la bufala dell’indipendenza del nord.
Maroni conosce bene i suoi e sa che può raccontare bufale inverosimili nella certezza che gli individui della specie se le berranno tutte.
Vi ricordate la famosa battuta di Berlusconi quando disse che per avere successo in politica si deve rivolgersi all’elettore adulto come se avesse il cervello di un bambino? Non sarà esatto il riferimento ma la sostanza lo è certamente, bene penso che sia arrivato a questa conclusione dopo che si è alleato con la lega ed ha conosciuto, da vicino, i leghisti.
Basta guardare qualche foto dei loro raduni per rendersi conto che hanno problemi seri nel valutare le situazioni, i fatti, la politica, l’economia, sono tenuti insieme dal razzismo la xenofobia ed i soldi, possibilmente esentasse.
Maroni sta girando la Lombardia al grido dell’ultimo slogan al quale, tra i capi, ha creduto solo il Trota.
Maroni si crede furbo. Purtoppo per lui questo vale solo se si confronta con i leghisti cornamuniti, se trova una persona normale gli cade tutto il castello.
Maroni ripete ossessivamente che se vince lui il 75% delle tasse dovrà rimanere in Lombardia.
Intanto gli faccio i complimenti per il condizionale, per un leghista non è poco anche se non è un congiuntivo, per uno certo della vittoria è un segno di umiltà, o scaramanzia. Per quanto riguarda il 75% di tasse che devono rimanere in Lombardia è la solita balla alla matrioska, ne credi ad una e ne porti a casa due o tre.
In Lombardia rimane già il 78% delle tasse , presumo che Maroni ne sia al corrente ed abbia giocato al ribasso per fare, eventualmente,  un figurone con la base.
Più volte ho scritto dei post per il leghista medio, senza successo, ma dato che sono molto attenti al soldo ci riprovo anche questa volta, sia mai che mi leggano e si rendano conto di essere presi per il culo per l’ennesima volta.
Se a Maroni non risulta quello che il Prof. Andrea Di Stefano ha smascherato con i fatti provi a guardare intorno a lui, ai soliti noti, può darsi che la differenza se la siano pappata loro.
Due o tre volte all’anno faccio volontariato con i leghisti, non mi rassegno al fatto che si facciano infinocchiare da un quarto di secolo, anche se far capire a tipi come quello della foto che perderebbe il 3% delle tasse in favore di Roma ladrona è impresa impossibile.
Se Maroni fosse onesto con se stesso e con le trote che lo seguono avrebbe dovuto limitare la sua propaganda al solito razzismo ed alla xenofobia.
Limitarsi a togliere il pasto ai bambini dell’asilo o delle elementari sarebbe più che sufficiente per catturare il voto del leghista medio.
Gli verrebbe la bava alla bocca dalla gioia: niente mensa per i negher! Questo sarebbe lo slogan giusto.

ETICO SMONTA LA GRANDE BUFALA LEGHISTA DEL 75% DI TASSE IN LOMBARDIA

Secondo voi un leghista medio è capace di capire il senso di questo cartello?
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Non mi meraviglio del fatto che secondo Berlusconi Mussolini fece delle cose buone, era il pensiero dominante nella maggioranza silenziosa della Democrazia Cristiana. Non è fascista e non è antifascista lui è aziendalista. La sua ovviamente.


mussoliniberlusconiForse si è documentato con i diari falsi del duce che Dell’Utri spaccia per buoni anche se sono stati scritti, secondo gli studiosi,  da due signore di Novara, madre e figlia, che furono anche arrestate e processate.
Già autrici di vari falsi mussoliniani negli anni 50.
A parte che il piduista è provvisto di una fantasia infinita se ne è inventate talmente tante dal finire per crederci, non distingue più la realtà dalla sua fantasia, basti ricordare quando si è presentato agli italiani come antifascista che da bambino di seconda media  andava con  ad attaccare manifesti con i suoi compagni di liceo. Era già avanti con i tempi. A 12 anni. Gli hanno pure battuto le mani.
Lui fa notizia con le sue sparate e tutti gli antifascisti si indignano come se i discorsi del piduista fossero dettati dalla simpatia per il duce, avessero dietro un ideale se pur sbagliato e orrendo, mentre lui non è interessato al fascismo o all’antifascismo tant’è che alla commemorazione che si è tenuta ieri al Binario 21 in occasione della Giornata della Memoria si è addormentato.
Egli non ha ideali che non siano le sue aziende ed il liberismo utile a fargli fare utili, se poi c’è un regime qualsiasi tanto meglio purchè sia nell’interesse delle sue imprese.
Lo sdoganamento dei fascisti attuato dal piduista, quando è sceso in politica, ha portato all’ignoranza ed al qualunquismo in merito a vent’anni di fascismo che vennero trattati alla Bruno Vespa da quasi tutti i quotidiani italiani al servizio del regime mediatico che distribuisce pubblicità.
Gli italiani in fondo sono buoni, anche quando usano il gas come in Etiopia, ed il fascismo non è stato il padre del nazismo ma un nazismo all’italiana, quello dei buoni.
Non dimentichiamo le colonie per i bambini, la pensione e tutto ciò che il revisionismo storico ha messo in campo per diluire, cancellare i crimini di cui si è reso responsabile il regime.
Dopo tutto il qualunquismo con cui il piduista giudica il fascismo è figlio dell’anticomunismo viscerale che serpeggiava anche nella maggioranza silenziosa che si è riconosciuta dopo la guerra nella Dc.
Tantissimi fascisti si sono accomodati nella Dc, la maggior parte di essi in silenzio ma sempre pronti in caso di pericolo a votare a destra se non ad allearsi con essa pur di mantenere il potere.
Come avviene oggi.
Non dimentichiamo che nel 1959 il governo Segni, monocolore Dc, fu appoggiato da liberali, missini e monarchici.
Era la nostalgia che li teneva insieme ed insieme lo sono ancora oggi che hanno cambiato il nome prima Forza Italia e adesso Pdl.
Sono sempre gli stessi, tolto qualche nostalgico che è passato direttamente alla lega. Dal nazifascismo al nazileghismo.
Basti confrontare i risultati elettorali di Lombardia, Veneto e Piemonte, prima e dopo la nascita della lega, per vedere che il pozzo dove prende i voti la lega è lo stesso dove li prendeva la Dc. In modo particolare nel Veneto.
Ogni anno in occasione della Giornata della Memoria o del 25 aprile fascistelli di ritorno imbrattano luoghi storici legati alla memoria antifascista o fascista, lapidi, monumenti o quant’altro, per ricordarci che sono ancora tra noi.
Lo sdoganamento dei fascisti da parte del piduista ha portato all’aumento di questi fenomeni.
Tra l’altro lui fa queste esternazioni per opportunismo elettorale, cerca di rendersi simpatico alla destra estrema che ha già i suoi riferimenti, tipo Storace o Casa Pound,nella speranza di catturare qualche voto in più per salvarsi dai processi.
La cosa anomala è che i movimenti estremi della destra si schierano contro le banche, il capitalismo spinto e sono apertamente contro Berlusconi e quello che rappresenta salvo poi apparentarsi con lui se non addirittura votarlo apertamente.
La lega non ha inventato niente di nuovo nell’allearsi con Berlusconi mentre la base è antiberlusconiana, la stessa cosa avviene tra la destra fascista ed il potere democristiano da mezzo secolo, adesso hanno solo cambiato nome ai partiti ma il cemento è lo stesso.
L’anticomunismo, millantato. Perchè di comunisti in giro ne vedo ben pochi, tutti hanno accettato chi più chi meno il capitalismo finanziario e parassita.
Lui dice queste fesserie perchè se lo può permettere e perchè se ne frega della nostra storia e dei nostri martiri, lui è interessato solo a due cose: le sue aziende e le sue concubine. Non so in quale ordine.
Lui può dormire durante la commemorazione della Giornata della Memoria, può dormire durante i dibattiti sulla libertà e democrazia in Parlamento, lunghi e noiosi, lui si sveglia solo se arriva la Guardia di Finanza, si discute di diritti televisivi o c’è da sputtanare la Magistratura.
Non per giustificarlo ma nella maggioranza silenziosa del Pdl e nel neofascismo razzista della lega sono in tanti a rimpiangere quando c’era lui ed i treni arrivavano in orario.
Lui fa solo da parafulmine per mania di protagonismo, gli altri fanno da claque, da followers.
Sta a noi antifascisti farci vedere, far vedere che siamo di più, sinceri democratici che il 25 aprila andranno in piazza alla faccia di Berlusconi, Dell’Utri e di tutti i berlusconoidi.
La destra italiana gli sarà sempre grata, senza di lui non avrebbero avuto il sindaco fascista a Roma e la Polverini.
Sono come i leghisti, di giorno gli danno addosso e la sera vanno a casa sua a mangiare. I tipici fascisti all’italiana che saltano su ogni vagone a portata di mano, purchè non vada ad Auschwitz perchè negano la storia ma la conoscono bene.
Il piduista non è credibile nemmeno in camicia nera, lui recita la parte che gli conviene per i suoi interessi.
E’ una questione di euro, non è ideologia e non è democrazia. E’ berlusconismo, una malattia che ha portato l’Italia alla rovina.
P.S. Leggo proprio adesso che Brunetta si schiera con Silvio. Da buon socialista.
Conferma la mia teoria, la maggioranza silenziosa non è più silenziosa e delira la sua passione per il duce.

Mussolini, Brunetta si schiera con Silvio:
«Espresso il pensiero comune italiano»

 

Lega: Conto corrente ombra, bonus in regalo. Non mi meraviglio, dopotutto sono quasi tutti ex democristiani. Quelli con una spruzzatina di fascismo.


indexNon c’è bisogno di un istituto di ricerca per fare una valutazione sul bacino elettorale dal quale è nata la lega, Veneto, Lombardia e Piemonte.
Non conosco benissimo la realtà elettorale del Piemonte di trent’anni fa ma conosco abbastanza bene quella del Veneto e della Lombardia.
Nelle valli lombarde, le stesse dove oggi la lega domina, e nelle pianure del Veneto dominava la vecchia Dc, la peggiore sotto ad un certo aspetto, quella che aveva incorporato nostalgici ex fascisti e li aveva mischiati, impastati direi, con i talebani cattolici.
Un misto di integralismo religioso e di superiorità razziale nei confronti dei meridionali che faceva parte della cultura popolare al punto che persino O mia bela Madonina aveva la sua strofa razzista, d’altronde è del 1935 in pieno fascismo.
Sota ti se viv la vita , se sta mai cui i man in man. Canten tutt “luntan de Napoli se moeur” ma po’ i vegnen chi a Milan.
A Milano si vive la vita, intesa come si lavora, non si sta mai senza far niente. Ovviamente come fanno nel sud.
Ce nè anche per Roma ovviamente ma Milan l’è un gran Milan.
Come questi seguaci della balena bianca siano diventati dei fans della lega di Bossi secondo me è facile da spiegare, dopotutto è lui che ha espresso ad alta voce quello che i piccoli bottegai, i borghesi, ed i muratori bergamaschi a cottimo  facevano da anni con riservatezza, rivendicare l’evasione fiscale come autodifesa dallo Stato schiavo di Roma che con i soldi del nord manteneva i parassiti del sud.
Cosa c’entra l’integralismo cattolico con questa scelta ideologica e politica? Semplice, il cattolicesimo distingue il peccato dal peccatore e quindi potevi peccare tutta la settimana, evadere, andare a puttane, farti l’amante, rubare insieme al tuo commercialista, sfogare il tuo razzismo e rivendicare la tua superiorità, presunta, ed alla domenica con moglie e figli al seguito recitare la parte della buona e sana famiglia che va alla S. Messa dove il peccatore trovava l’assoluzione garantita, specialmente se un po’ di quello che avevi evaso, rubato, o risparmiato con le puttane lo infilavi nel raccogliere delle elemosine fornito di manico per raggiungere tutta la fila dei banchi.
Insomma tutto il conservatorismo post fascista che si ritrovava nell’integralismo religioso passando dal saluto fascista al segno della croce.
Ricordo ancora l’intervista televisiva ad un industriale del legno del nord est davanti alla sua villa, con 4 o 5 auto di lusso schierate, che si vantava di avere accumulato miliardi con l’evasione. Altrimenti come potrei avere la villa? Era la sua conclusione.
Si vantavano anche di far lavorare la nonna ottantenne in cantina perchè loro sono laboriosi come formiche, hanno la culura del sacrificio e dell’accumulo e non si riconoscono in nessuna patria che non sia il denaro.
Sono passati dall’Italia alla padania in pochi mesi, adesso vorrebbero andare in Svizzera per pagare meno tasse anche se credo che l’evasione renda di più.
Il serbatoio elettorale di questa gente arriva da lì, la spruzzata di razzismo si è traferita dai meridionali agli immigrati, ma la bava che hanno nell’anima è sempre la stessa.
La base sulla quale lavorare c’era, la stessa che aveva sostenuto il duce ed i loro dirigenti pur di arrivare al potere si sono alleati con la P2, l’uomo ricco,forte, potente.
E’ chiaro che il populismo di  Bossi ha coinvolto qualche ex comunista particolarmente egoista ed  ignorante, quello che si iscriveva al sindacato perchè trattava gli aumenti di stipendio.
Insomma il leghista è un misto di nostalgici di quando i treni arrivavano in orario, integralisti cattolici, cittadini individualisti senza il senso dello Stato e dell’appartenenza per i quali l’unica cosa che conta a  in i me danè.
Quindi non mi meraviglio se questo sottobosco del genere umano continua nel solco della tradizione, del loro modo di vivere e di intendere lo star e insieme e l’interesse comune. Della banda ovvviamente.
Menre scrivo arriva la notizia che il piduista e Maroni hanno trovato l’accordo. Non avevo dubbi, alle panzane di Maroni e della sua gente non ho mai creduto, adesso vedremo se gli incazzati con l’elmo cornuto gli daranno ancora il voto.
Tra 10 anni sapremo quanto ha incassato la lega, anche se questa volta non sono andati dal notaio.

Lega, parla la ex segretaria del gruppo: 
“Soldi su un conto corrente ombra e bonus”

 



I leghisti non si presentano davanti al Pm per rispondere dei rimborsi illeciti. E Maroni è convinto di vincere in Lombardia, sogna di governare il nord.


index Leggo su Milano Today: Il consigliere regionale lombardo della Lega, Pierluigi Toscani, indagato per peculato nell’inchiesta milanese sui rimborsi illegali anche per aver speso soldi pubblici, tra l’altro, per cartucce da caccia e ‘Gratta e vinci’, ha scelto di non presentarsi in procura e di non rispondere alle domande del procuratore aggiunto Alfredo Robledo.
Di solito è gente alla quale piace apparire e per porcate, sotto ad un certo aspetto, peggiori dei rimborsi illeciti come togliere la mensa ai bambini o proporre l’autobus per gli immigrati e quelli di colore.
Non che l’appropriazione indebita o illecita non sia deprecabile ma, in un mondo dove zanzano tutti, sembra quasi normale che i privilegi dei politici viaggino oltre il limite della decenza.
Insomma fa più impressione quando qualche esaltato della lega toglie la mensa ai bambini o riempie un paese intero con il sole delle Alpi a spese della collettività.
Questi campioni dell’operosità ed onestà nordista, da contrapporre alla disonestà dei fannulloni del sud che campano a spese del nord, si sono dimostrati peggiori dei rappresentanti dei partiti della prima Repubblica che hanno sempre goduto del loro voto prima che nascesse la lega. Guarda caso, dove la lega ha la presenza di elettorato più forte è nelle zone dove una volta dominava la balena bianca, la Democrazia Cristiana ed infatti ne conservato, e trasmesso ai più giovani, i vizi peggiori.
Il tizio in questione è del 1971, nato ai tempi di Forlani e compagnia bella, il Dott. Renzo Bossi detto Il Trota è del 1988 ma come abbiamo visto mangiano e zanzano come e più dei forchettoni della prima Repubblica.
E Maroni è convinto di vincere le elezioni.
Dice il manifesto di Pierluigi Toscani: vota un leghista. Non c’è bisogno di scomodare Roma ladrona, facciamo tutto comodamente a casa tua.

Tv Mediaset, talk show, Internet. La corazzata propagandistica del piduista è già pronta, voi ricordatevi di come ha governato e come ci ha ridotti. Facciamogli vivere la sconfitta più atroce della sua vita.


indexIl parafulmine dei loro disastri è Monti che ai miei occhi ha milioni di colpe ma non quelle che il Pdl e la lega cercano di attribuirgli. Nelle sabbie mobili ci hanno portato loro, Monti ha solo commesso l’errore di salvarci nel modo sbagliato e più semplice colpendo la massa più povera come da sua cultura bancaria e capitalista.
Detto questo se uno mi salva mentre sto affogando non guardo per il sottile farò il possibile per toglierlo dal comando della protezione civile.
Le polemiche le faccio dopo e da vivo perchè se fossi affogato non avrei avuto nè il problema nè la possibilità di criticarlo, contestarlo.
Faccio solo un esempio per me eclatante, la scuola. Lo sfascio della scuola è un brevetto della premiata ditta Gelmini-Tremonti e le manifestazioni di protesta dovevano cominciare subito mentre per un buon periodo è stato sottovalutato il problema.
Mettiamola giù con un esempio estremo, se in casa mia mancano i soldi taglio sui libri e faccio la spesa, se non posso salvare il futuro, perchè la scuola è il futuro, salvo la sopravvivenza.
Meglio un asino vivo che un purosangue morto.
Ieri ho sentito il dibattito alla camera e l’unica conclusione che ho tirato è che la spudoratezza della lega, Pdl e dei venduti per l’Italia è oltre ogni umana immaginazione, sembrava che sino ad un anno fa ci avessero governato gli zulù.
E’ come essere investiti sulle strisce da un pazzo al volante ed essere accusati di occupazione di suolo pubblico, il suo.
Si è capito chiaramente la piega che prenderà la campagna elettorale, ci saranno sassate per tutti ma non vedremo nessuna mano e vi dico subito che le mani sono sempre le stesse dell’ultimo ventennio, quelle dei ladri e dei corrotti.
La lega è al lumicino se non fosse per gli ultimi disperati con la fissa dell’indipendenza direi che il meglio l’ha già dato con la famiglia Bossi, gli altri dal primo all’ultimo elettore sono ancora peggio.
Il Pdl più che un partito è una cosca in affari, dalla giustizia agli appalti, dalle clientele alla prostituzione.
L’unico obiettivo che prima forza Italia e poi il Pdl hanno portato avanti e raggiunto con successo è l’azzeramento dei debiti del piduista, entrato in politica con 7000 miliardi di lire di debiti e con un piede in galera e diventato uno degli uomini più ricchi al mondo.
Il secondo successo di forza Italia-Pdl è quello di averlo salvato dalla galera, per adesso, con leggi ad hoc che hanno accorciato o allungato i processi a secondo della bisogna, con il legittimo impedimenti e con la depenalizzazione dei reati nei quali era imputato.
Non mi meraviglio che buona parte del partito lo segua, ci sono delle ragioni se non sono tutti come la Meloni, tra coimputati, imputati, avvocati, nominati e fascisti grati in eterno perchè li ha tolti dalle fogne siamo oltre l’80% degli eletti nel Pdl, normale che insieme alle amazzoni facciano festa per il suo rientro.
E’ l’ultimo colpo di coda e questa volta il destino è nelle nostre mani, in modo particolare di chi l’ha votato in questo ventennio, se non hanno ancora capito il personaggio l’ Italia non avrà un futuro e nemmeno un presente.
Questa volta sono fiducioso per quanto sia grande e spudorata l’ammiraglia della propaganda difficilmente potrà cancellare lo sfascio dell’ultimo ventennio.
Altrimenti il problema non è lui, non è la P2, non è la mafia o la corruzione ma il problema siamo noi.
Non tutti, ovviamente, ma la maggioranza degli italiani che gli ha dato il bastone del comando.
Resto convinto che tanta fretta di ridiscendere in campo sia dovuta ai tempi del processo Ruby, ha bisogno disperatamente del legittimo per allungare il più possibile il processo e non arrivare alla condanna.
Come ho scritto ieri, se è vero come ha detto Emilio che Ruby puzza, e lui lo saprà avendola annusata spesso, non ci sarà paragone con il fetore che uscirà se il processo arriva a sentenza.
Il fetore sarà planetario, arriverà in Giappone ed oltre, non ci sarà assorbiodori che tenga.
Sono convinto che il nostro destino è nelle nostre mani, non sarà la soluzione definitiva ma l’inizio del cambiamento, per questo ho messo la foto degli italiani che si espressero a favore del divorzio dimostrando che nei momenti che contano gli italiani pensano e questo è un momento in cui si deve pensare e non subire la propaganda del regime piduista.
Non avremo risolto tutto ma almeno sapremo da che parte andare, ci metteremo il burrone alle spalle.

Renzi, per essere così diffidente, deve essere cresciuto in un bell’ambiente. Gli oratori, per esempio, dove il doppio gioco di alcuni preti è la regola.


Duomo_di_Cologna_Veneta.Non passa giorno senza che Renzi o il suo staff parlino di brogli, pretenda di riscrivere le regole a 10 minuti dalla fine, pretenda un rigore che non esiste, simuli contatti in area che non ci sono.
Renzi deve avere qualche problema, probabilmente è cresciuto in ambienti nei quali la forma è una recita e la sostanza è da nascondere, almeno sino a quando non si viene scoperti.
Io ho studiato dai preti e so la differenza tra le prediche contro la masturbazione, mai citata apertamente ma delirando che i toccamenti avrebbero portato alla cecità i bambini cattivi, terrorizzando noi poveri ragazzini.
Io porto gli occhiali ma il problema è dalla nascita quindi o mi sono masturbato nella pancia di mia madre oppure quando l’ho fatto dopo non ha inciso per niente.
Le diottrie sono sempre le stesse.
Le prediche migliori contro i toccamenti infantili le facevano proprio quelli che di notte toccavano i ragazzini, fortunatamente ne sono uscito illeso anche perchè, caratterialmente, ero peperino di quelli piccanti.
Non per nulla i miei mi hanno mandato in collegio, non sapevano più cosa fare per tenere a freno un ragazzino vispo che ne combinava una o due alla settimana.
Le combinavo talmente bene ed eclatanti da essere diventato il protagonista di una predica domenicale nel duomo di Cologna Veneta.
Per quei tempi un ragazzino vivace come me veniva passato per delinquente abituale, da lì il collegio ed è stato un errore.
Mandare in collegio un ragazzino inquieto e come mandarlo al liceo, all’univesità degli inquieti perchè tutti gli inquieti sono lì, compresi quelli più grandi che ti insegnano quello che non sai.
Tornando a noi, se i preti che io ho conosciuto invece di dire: non toccatevi che si fa peccato, Dio ci resta male, avessero detto non toccatevi che lo facciamo noi sarebbero stati più corretti.
Ne ho denunciato uno al direttore, mi sono preso del delinquente pura dai miei genitori ed al tipo in questione non hanno fatto niente.
Di quella storia l’unca cosa rimasta è il soprannome che gli ho dato io: boccuccia di rosa.
L’ho battezzato così un giorno che mi rincorreva in cortile con le chiappe strette mentre mi gridava: tu sei il capo della ganga, tu sei il capo della ganga. Il tutto detto a labbra strette che non c’entrano niente con le vocali.
A me sembra che le paranoie di Renzi derivino proprio da quelli ambienti lì, dove la forma è una cosa e la sostanza un’altra, possibilmente da nascondere sino a quando non salta il coperchio.
Vede intrighi ed inciuci dappertutto, tipico di chi cie cresciuto dentro e ci è diventato grande.
Uno che è cresciuto immerso nel falso vede il falso dappertutto e la diffidenza è la sua compagna quotidiana.
Mi fa incazzare perchè molti degli amici che lavorano volontariamente nel Pd sono miei ex compagni del Pci, che non ho inteso seguire, ma sui quali metterei la mano sul fuoco e darei il mio portafogli in custodia.
Mi dispiace per la vita infelice che deve avere subito il sindaco di Firenze, è brutto vivere pieno di dubbi e senza fidarsi mai di nessuno. Probabilmente, ancora oggi, dorme con la luce accesa per essere sicuro che quella macchia che ha nel muro e nel suo cervello sia, solo, la sua ombra.
A proposito di oratori, se vogliamo metterla nel timore di Dio e del peccato, non c’è solo la pedofilia, ci sono pure le figlie di Maria. Le prime a darla via, ma questo per me è un merito.
Dice di avere la tessera do boy scout, anche quello è un bell’ambientino, se capiti male.
Di solito vede ombre dappertutto, ha ragione Bersani sta sfegiando i vecchi compagni del Pci.
Io un futuro insieme a Renzi non lo vorrei ma Bersani faccia quello che si sente di fare. Io lo caccerei come la Binetti e Rutelli.
Non metto la foto di Renzi, sono stanco di fargli pubblicità pur criticandolo.
Però ha boccuccia di rosa, come il prete del post.

Bersani a Renzi: «Non sfregiare le primarie
Il nostro futuro è insieme»

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