Matteo Salvini ha festeggiato la vittoria di Maroni in Lombardia. Smentendo le mille dichiarazioni contro Berlusconi ha festeggiato sull’autobus separato. Il cervello su quello degli extracomunitari ed il portafogli su quello dei padani.


roberto-maroni-lega-nord-6-770x513Non che Maroni sia stato meglio di lui, hanno fatto la gara a chi ragliava di più contro Berlusconi. Maroni si è venduto in 5 minuti, mentre Salvini ancora sbraitava contro Berlusconi. Pare  ci abbiano messo tre giorni per spiegare al Matteo diversamente padano che l’alleanza con il vituperato Berlusconi avrebbe portato i suoi sporchi vantaggi.
Grazie alla mancanza di memoria, decenza, intelligenza del popolo padano hanno avuto la sfrontatezza di festeggiare sul palco la conquista della Lombardia.
A questo proposito vorrei precisare che per come la penso io i responsabili maggiori di questa vergogna indecente sono gli elettori che hanno messo la firma sotto o sopra il simbolo di Maroni e dei suoi alleati.
Non bastano le lobbies di Malpensa, Expò 2015, pedemontane varie, magiatoie verigate e quote latte per spiegare questa vittoria che è la vergogna di ogni Lombardo dotato di intelletto.
Comunione e Liberazione, la più grande lobbies della Lombardia attraverso la Compagnia delle Opere, per quanto grande sia non sarebbe stata sufficiente per vincere.
E’ evidente che la scopa usata dai leghisti per ripulire il partito non è servita a niente anche perchè non ho mai visto pulire un letamaio con la scopa, minimo ci vuole un forcone ed una  pala.
So cos’è un letamaio, l’aveva mio nonno in campagna, e quindi so di cosa scrivo ci vuole il forcone per il grosso e la pala per il fino.

La maggior parte dei padani arriva dalle valli lombarde e dovrebbero avere esperienza di letamai e di come si fa la manutenzione.
E’ anche probabile che, dato il livello medio del leghista, ci vogliano due o tre anni per capire che le scope non servono a niente e dobbiamo tenere presente, per quanto risulti strano che il trota è uno dei più arguti.
Detto questo quello che mi fa più schifo di tutti è Matteo Salvini, politicamente parlando, sempre pronto a sparlare perdendo la bava su immigrati e comunisti ma prontissimo a mangiare merda pur di prendere una poltrona.
Se il trota fa pena Salvini fa solo ribrezzo.
Dopo tutto quello che hanno in seguito alla disfatta della famiglia Bossi devo dire che per festeggiare la vittoria ci vuole una bella faccia di merda infatti Maroni e salvini erano perfettamente a loro agio nel palco della festa.
Non so cosa sia la macroregione del nord, so che la propaganda sul trattenere il 75% delle tasse in Lombardia ci fa perdere 3 punti in % ma che hanno abboccato lo stesso.
Una certezza l’ho comunque la maggioranza dei lombardi ha fatto una macrofigura di merda talmente grande che qualche schizzo ha colpito pure noi che non li abbiamo votati.
Ieri hanno festeggiato la vittoria in 1000, non vorrei illudermi che gli altri si siano vergognati, sarebbe un passo in avanti epocale più della vittoria del M5S. Uno tsunami delle scope.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.

Maroni confida nell’ignoranza della base che ha garantito la crescita della lega basata sulla menzogna degli slogan populisti adatti alla pancia ma non collegati al cervello. La bufala del 75% delle tasse da trattenere in regione ci farebbe perdere il 3%.


indexAl leghista medio puoi raccontare tutte le panzane che vuoi tanto ha superato da tempo il Boccalone, il pesce che mangia tutto anche la stessa specie, basti pensare che da oltre 25 anni si bevono la bufala dell’indipendenza del nord.
Maroni conosce bene i suoi e sa che può raccontare bufale inverosimili nella certezza che gli individui della specie se le berranno tutte.
Vi ricordate la famosa battuta di Berlusconi quando disse che per avere successo in politica si deve rivolgersi all’elettore adulto come se avesse il cervello di un bambino? Non sarà esatto il riferimento ma la sostanza lo è certamente, bene penso che sia arrivato a questa conclusione dopo che si è alleato con la lega ed ha conosciuto, da vicino, i leghisti.
Basta guardare qualche foto dei loro raduni per rendersi conto che hanno problemi seri nel valutare le situazioni, i fatti, la politica, l’economia, sono tenuti insieme dal razzismo la xenofobia ed i soldi, possibilmente esentasse.
Maroni sta girando la Lombardia al grido dell’ultimo slogan al quale, tra i capi, ha creduto solo il Trota.
Maroni si crede furbo. Purtoppo per lui questo vale solo se si confronta con i leghisti cornamuniti, se trova una persona normale gli cade tutto il castello.
Maroni ripete ossessivamente che se vince lui il 75% delle tasse dovrà rimanere in Lombardia.
Intanto gli faccio i complimenti per il condizionale, per un leghista non è poco anche se non è un congiuntivo, per uno certo della vittoria è un segno di umiltà, o scaramanzia. Per quanto riguarda il 75% di tasse che devono rimanere in Lombardia è la solita balla alla matrioska, ne credi ad una e ne porti a casa due o tre.
In Lombardia rimane già il 78% delle tasse , presumo che Maroni ne sia al corrente ed abbia giocato al ribasso per fare, eventualmente,  un figurone con la base.
Più volte ho scritto dei post per il leghista medio, senza successo, ma dato che sono molto attenti al soldo ci riprovo anche questa volta, sia mai che mi leggano e si rendano conto di essere presi per il culo per l’ennesima volta.
Se a Maroni non risulta quello che il Prof. Andrea Di Stefano ha smascherato con i fatti provi a guardare intorno a lui, ai soliti noti, può darsi che la differenza se la siano pappata loro.
Due o tre volte all’anno faccio volontariato con i leghisti, non mi rassegno al fatto che si facciano infinocchiare da un quarto di secolo, anche se far capire a tipi come quello della foto che perderebbe il 3% delle tasse in favore di Roma ladrona è impresa impossibile.
Se Maroni fosse onesto con se stesso e con le trote che lo seguono avrebbe dovuto limitare la sua propaganda al solito razzismo ed alla xenofobia.
Limitarsi a togliere il pasto ai bambini dell’asilo o delle elementari sarebbe più che sufficiente per catturare il voto del leghista medio.
Gli verrebbe la bava alla bocca dalla gioia: niente mensa per i negher! Questo sarebbe lo slogan giusto.

ETICO SMONTA LA GRANDE BUFALA LEGHISTA DEL 75% DI TASSE IN LOMBARDIA

Secondo voi un leghista medio è capace di capire il senso di questo cartello?
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Lega: Conto corrente ombra, bonus in regalo. Non mi meraviglio, dopotutto sono quasi tutti ex democristiani. Quelli con una spruzzatina di fascismo.


indexNon c’è bisogno di un istituto di ricerca per fare una valutazione sul bacino elettorale dal quale è nata la lega, Veneto, Lombardia e Piemonte.
Non conosco benissimo la realtà elettorale del Piemonte di trent’anni fa ma conosco abbastanza bene quella del Veneto e della Lombardia.
Nelle valli lombarde, le stesse dove oggi la lega domina, e nelle pianure del Veneto dominava la vecchia Dc, la peggiore sotto ad un certo aspetto, quella che aveva incorporato nostalgici ex fascisti e li aveva mischiati, impastati direi, con i talebani cattolici.
Un misto di integralismo religioso e di superiorità razziale nei confronti dei meridionali che faceva parte della cultura popolare al punto che persino O mia bela Madonina aveva la sua strofa razzista, d’altronde è del 1935 in pieno fascismo.
Sota ti se viv la vita , se sta mai cui i man in man. Canten tutt “luntan de Napoli se moeur” ma po’ i vegnen chi a Milan.
A Milano si vive la vita, intesa come si lavora, non si sta mai senza far niente. Ovviamente come fanno nel sud.
Ce nè anche per Roma ovviamente ma Milan l’è un gran Milan.
Come questi seguaci della balena bianca siano diventati dei fans della lega di Bossi secondo me è facile da spiegare, dopotutto è lui che ha espresso ad alta voce quello che i piccoli bottegai, i borghesi, ed i muratori bergamaschi a cottimo  facevano da anni con riservatezza, rivendicare l’evasione fiscale come autodifesa dallo Stato schiavo di Roma che con i soldi del nord manteneva i parassiti del sud.
Cosa c’entra l’integralismo cattolico con questa scelta ideologica e politica? Semplice, il cattolicesimo distingue il peccato dal peccatore e quindi potevi peccare tutta la settimana, evadere, andare a puttane, farti l’amante, rubare insieme al tuo commercialista, sfogare il tuo razzismo e rivendicare la tua superiorità, presunta, ed alla domenica con moglie e figli al seguito recitare la parte della buona e sana famiglia che va alla S. Messa dove il peccatore trovava l’assoluzione garantita, specialmente se un po’ di quello che avevi evaso, rubato, o risparmiato con le puttane lo infilavi nel raccogliere delle elemosine fornito di manico per raggiungere tutta la fila dei banchi.
Insomma tutto il conservatorismo post fascista che si ritrovava nell’integralismo religioso passando dal saluto fascista al segno della croce.
Ricordo ancora l’intervista televisiva ad un industriale del legno del nord est davanti alla sua villa, con 4 o 5 auto di lusso schierate, che si vantava di avere accumulato miliardi con l’evasione. Altrimenti come potrei avere la villa? Era la sua conclusione.
Si vantavano anche di far lavorare la nonna ottantenne in cantina perchè loro sono laboriosi come formiche, hanno la culura del sacrificio e dell’accumulo e non si riconoscono in nessuna patria che non sia il denaro.
Sono passati dall’Italia alla padania in pochi mesi, adesso vorrebbero andare in Svizzera per pagare meno tasse anche se credo che l’evasione renda di più.
Il serbatoio elettorale di questa gente arriva da lì, la spruzzata di razzismo si è traferita dai meridionali agli immigrati, ma la bava che hanno nell’anima è sempre la stessa.
La base sulla quale lavorare c’era, la stessa che aveva sostenuto il duce ed i loro dirigenti pur di arrivare al potere si sono alleati con la P2, l’uomo ricco,forte, potente.
E’ chiaro che il populismo di  Bossi ha coinvolto qualche ex comunista particolarmente egoista ed  ignorante, quello che si iscriveva al sindacato perchè trattava gli aumenti di stipendio.
Insomma il leghista è un misto di nostalgici di quando i treni arrivavano in orario, integralisti cattolici, cittadini individualisti senza il senso dello Stato e dell’appartenenza per i quali l’unica cosa che conta a  in i me danè.
Quindi non mi meraviglio se questo sottobosco del genere umano continua nel solco della tradizione, del loro modo di vivere e di intendere lo star e insieme e l’interesse comune. Della banda ovvviamente.
Menre scrivo arriva la notizia che il piduista e Maroni hanno trovato l’accordo. Non avevo dubbi, alle panzane di Maroni e della sua gente non ho mai creduto, adesso vedremo se gli incazzati con l’elmo cornuto gli daranno ancora il voto.
Tra 10 anni sapremo quanto ha incassato la lega, anche se questa volta non sono andati dal notaio.

Lega, parla la ex segretaria del gruppo: 
“Soldi su un conto corrente ombra e bonus”

 



I leghisti non si presentano davanti al Pm per rispondere dei rimborsi illeciti. E Maroni è convinto di vincere in Lombardia, sogna di governare il nord.


index Leggo su Milano Today: Il consigliere regionale lombardo della Lega, Pierluigi Toscani, indagato per peculato nell’inchiesta milanese sui rimborsi illegali anche per aver speso soldi pubblici, tra l’altro, per cartucce da caccia e ‘Gratta e vinci’, ha scelto di non presentarsi in procura e di non rispondere alle domande del procuratore aggiunto Alfredo Robledo.
Di solito è gente alla quale piace apparire e per porcate, sotto ad un certo aspetto, peggiori dei rimborsi illeciti come togliere la mensa ai bambini o proporre l’autobus per gli immigrati e quelli di colore.
Non che l’appropriazione indebita o illecita non sia deprecabile ma, in un mondo dove zanzano tutti, sembra quasi normale che i privilegi dei politici viaggino oltre il limite della decenza.
Insomma fa più impressione quando qualche esaltato della lega toglie la mensa ai bambini o riempie un paese intero con il sole delle Alpi a spese della collettività.
Questi campioni dell’operosità ed onestà nordista, da contrapporre alla disonestà dei fannulloni del sud che campano a spese del nord, si sono dimostrati peggiori dei rappresentanti dei partiti della prima Repubblica che hanno sempre goduto del loro voto prima che nascesse la lega. Guarda caso, dove la lega ha la presenza di elettorato più forte è nelle zone dove una volta dominava la balena bianca, la Democrazia Cristiana ed infatti ne conservato, e trasmesso ai più giovani, i vizi peggiori.
Il tizio in questione è del 1971, nato ai tempi di Forlani e compagnia bella, il Dott. Renzo Bossi detto Il Trota è del 1988 ma come abbiamo visto mangiano e zanzano come e più dei forchettoni della prima Repubblica.
E Maroni è convinto di vincere le elezioni.
Dice il manifesto di Pierluigi Toscani: vota un leghista. Non c’è bisogno di scomodare Roma ladrona, facciamo tutto comodamente a casa tua.

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