Grillo non mi piace, anche se mi piacciono l’80% delle proposte che fa. E’ il modo che gestisce il movimento che non mi piace, è il regolamento che lega mani e piedi agli eletti che non mi piace. La politica bella è compromesso al più alto livello possibile, demonizzare i partiti è dittatura, pensiero unico. Esiste anche un alto profilo di partecipazione, come quello dei senatori M5S che hanno votato Grasso.


indexIo sono comunista cresciuto nel centralismo democratico. Per chi non sapesse cosa fosse vedrò di spiegarlo in poche parole nella sua essenza.
Nelle sezioni del Pci e su fino alla direzione ci si “scannava” tutte le sere sulle proposte, la linea, la politica da portare avanti. Alla fine delle discussioni si votava e la linea vincente era quella maggioritaria.
I perdenti, ed io lo ero spesso, erano i primi che dovevano portare avanti la linea del partito ma a nessuno di loro è mai stato chiesto di dimettersi dai loro incarichi.
Io stesso ero capogruppo nel quartiere 2 di Sesto San Giovanni e nessuno mi ha mai chiesto di dimettermi in quanto minoritario, potevo tranquillamente portare avanti le mie discussioni nella speranza che un giorno o l’altro diventassero maggioritarie.
Altra cosa è imporre un regolamento ad hoc per controllare, dominare, costringere alle dimissioni chiunque si discosti da una linea affidata ad un regolamento che, di fatto, impone il pensiero unico e mortifica la democrazia.
Detto questo la politica sana è fatta di compromessi al più alto livello possibile, alludo alla politica sana e non a quella deviata della P2, l’alternativa ai “compromessi di alto profilo” è la rivoluzione se è di sinistra o il colpo di Stato se è di destra.
Per questo insisto nell’affermare che destra e sinistra non saranno mai superate dalle invenzioni dell’antipolitica che crede di andare oltre negandone l’esistenza, la filosofia, l’ideologia ed il pragmatismo.
Detto questo faccio presente a chi non lo sa che il Pci scelse la via democratica al socialismo concetto talmente semplice nella sua esplicazione da risultare incomprensibile alla stessa base del Pci legata al sogno della Rivoluzione d’Ottobre.
Ed è in seguito alla scelta del gruppo dirigente che nacquero le diverse sfumature dei “rossi” ci furono i duri e puri che rimasero rivoluzionari, sulla carta, senza riuscire a cambiare nulla tanto è vero che il capitalismo finanziario parassita e speculatore domina quasi tutto il mondo.
La politica è compromesso è pragmatismo e lo è ancora di più dal momento che si sceglie la via democratica, il resto sono chiacchiere.

La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Per il bene di tutti, diceva Aristotele, ed anche se la Confindustria, il capitalismo, non erano ancora nati il concetto è valido ancora oggi se la politica mantiene l’alto profilo del suo significato.

I senatori del M5S che hanno votato Grasso hanno dimostrato una cosa sola che sono intelligenti ed in grado di compromessi di alto profilo che non vanno a discapito di un progetto, non si fanno inquinare da quello che loro chiamano con disprezzo la partitocrazia.
Hanno dato un alto esempio di pragmatismo e di democrazia.
Giueseppe Vacciano, senatore del M5S ha dichiarato quanto segue:
Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il ‘meno peggio, ho votato Grasso.

Dice il senatore Vacciano: consapevole che tra  Pd e Pdl non esiste il “meno peggio” ho votato Grasso.
Si è smentito da solo e lo dico perchè non ho votato Pd, quindi lo posso dire ad alta voce.
Da anni Grillo chiama con disprezzo il Pd Pd- L al punto da convincere migliaia di persone che con il populismo e le battute si possa governare, fare politica vera. Al massimo si fa satira ed opposizione ma governare con i regolamenti ed il populismo è impossibile a meno che non ci sia un colpo di stato o la via democratica al pensiero unico calato dall’altro. E’ già successo più volte quando la massa invece che affidarsi al proprio cervello si è affidata a chi ha pensato e deciso per lei.
Dicevo che il Senatore Vacciano, del quale ho il massimo rispetto, nel tentativo di compiacere al duo Grillo-Casaleggio ha inserito 11 parole inutili: 

consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il “meno peggio”
E’ la ragione per la quale ritengo che abbia sbagliato è molto semplice: il Pdl non avrebbe mai proposto e votato Pietro Grasso.
Chiaro il concetto?
Continuare con la fissa che i partiti sono tutti uguali vi porterà a somigliare ad essi, ricordare tra  l’altro che la stessa strategia del “tutti uguali” è stata lanciata e portata avanti dalla P2 di Gelli.
L’hanno portata avanti così bene da riuscire a fare eleggere, per quasi un ventennio, un presidente del consiglio espressione della P2. Silvio Berlusconi, tessera N° 1816.
Non solo, abbiamo avuto un capogruppo del partito di maggioranza relativa piduista pure lui: Fabrizio Cicchitto, tessera P2 N° 2232.
Quindi non sono tutti uguali, il meno peggio esiste ed è con questi che noi dobbiamo confrontarci con pragmatismo, attenti ai fatti concreti e non alle questioni di principio, puntando sempre al miglioramento della specie.
Il politico perfetto, intonso, infallibile non esiste e non esisterà mai. Non sarà certo un regolamento interno, fatto apposta per condizionare e controllare, che lo farà nascere.
Senza democrazia interna, elusa di fatto da un regolamento accettato da tutti che niente ha a che vedere con il centralismo democratico, il M5S imploderà su se stesso perdendo l’occasione di cambiare veramente la politica schifosa dell’ultimo ventennio con un pragmatismo che colga le occasioni di compromesso di alto profilo.
Tra l’altro il metro svizzero dell’alto profilo è nelle mani del M5S. Può condizionare in qualsiasi momento le scelte del Pd, non è una resa alla politica del Pd per il semplice fatto che il M5S, usando un eufemismo, lo tiene per le palle.
Se stringe sono dolori.
Allora si che il M5S farebbe la rivoluzione, cambierebbe la politica in meglio ma, per farlo, deve prendersi le responsabiltà senza accontentarsi di stare alla finestra per avere sempre ragione o per una questione di pricipio.
Detto questo rimane la domanda di fondo, che mi fa diffidare di Grillo-Casaleggio: dove vogliono arrivare?
Dove vogliono portarci?
Io voglio essere libero di pensiero, non necessariamente di maggioranza perchè non lo sono mai stato, ma libero anche da regolamenti atti ad imporre un pensiero unico.
Lasciatemi tutti i miei dubbi, a voi le certezze.

Tutta Europa trema all’idea del ritorno del piduista con il condono tombale. Gli unici che dovrebbero fare qualcosa di tombale sono gli elettori seppellendolo una volta per tutte.


fan_tatuaggio_berlusconi--400x300Come ho già detto vivo questa campagna elettorale con distacco, cerco di non farmi coinvolgere dalle montagne russe dei sondaggi auspicando che ci prendano come quelli che davano Renzi vincente con distacco.
Mi stupisce, o forse no la mia è ironia, che ad ogni cazzata del piduista tutta l’informazione parlata o scritta gli dia retta e facciano degli speciali per spiegare al popolino che il rimborso dell’Imu non si può fare, oppure per spiegarci quanto costerebbe e dove andare a prendere i soldi.
I soldi comunque li prenderebbero sempre dagli stessi, lavoratori , pensionati, artigiani e piccoli imprenditori.
Non mi stupisce invece che il 40% degli italiani credano nel condono tombale, gli evasori piccoli e grandi sono tantissimi in Italia sono molti di più degli scontrini che dovrebbero emettere, come le case, gli appartamenti sono molti di più di quelli che risultano al catasto.
Prendo atto del solito autolesionismo della sinistra, ammesso che il Pd si debba considerare sinistra, e che non si rendono conto che continuando così regaleranno il senato al centrodestra.
Noto, con dispiacere, che anche Ingroia non si rende conto del rischio e mi costringerà a votare disgiunto alla camera in un modo ed al senato in un altro.
Considerato che abbiamo delle leggi elettorali ad personam come quelle fatte per il bandito piduista non sarebbe male che gli aspiranti leader facessero un corso di strategia altrimenti questo qui governerà anche da imbalsamato come un faraone.
Noto che viene sfruttata al massimo la situazione del Monte dei Paschi di Siena dimenticando che le banche, rosse, bianche o nere, sono sempre una espressione dello strozzinaggio di Stato, hanno la licenza mentre lo strozzino di quartiere pratica in nero e qualche volta con la pistola puntata alle tempia del debitore.
Non c’è un politico indagato, solo manager come sempre, ciò non toglie che su questa vicenda venga fatta una speculazione a scopo elettorale.
In attesa delle conclusioni della magistratura ci sta tutto esclusa una cosa, la speculazione della destra che ha depenalizzato il falso in bilancio per favorire il puttaniere, piduista, pedofilo padrone delle televisioni e non solo.
La preoccupazione mondiale: “Roma tornerà una minaccia per l’Europa”. Nei governi e nella finanza scatta l’allarme”, dimostra solo una cosa secondo me che vedrò di esporre.
Il problema non è Berlusconi. In qualsiasi altro paese del mondo se ne sarebbero liberati da anni con elezioni democratiche, l’avrebbero ritenuto impresentabile ed inaffidabile gli stessi capitalisti che fanno classifica  come lui in quanto corruttore e concorrente sleale anche per il liberismo dei mercati che va tanto di moda.
L’avrebbero fatto fuori gli stessi banditi della finanza mondiale perchè anche nella malavita c’è una certa etica che tutti rispettano senza invasioni di campo e quando succede che qualcuno sgarra si passa subito alal resa dei conti. Come fanno le mafie.
Lui si ritiene, comincio a pensare che lo sia, il più furbo di tutti e quindi cerca di fregare tutti come ha fatto con la Marchesina Casati in poi, trovando pure dei prestanome che si fanno condannare al posto suo.
E’ un genio, spende milioni in puttane e fa pagare tutto ai guardoni delle sue tv.
Sembra un benefattore ma non sgancia un centesimo dei suoi, non ha mai sganciato un centesimo dei suoi nemmeno quando ha scippato la villa di Arcore alla Marchesina Casati.
Pagata 500 milioni di lire a rate, pochi mesi dopo sarà ritenuta dalla Cariplo garanzia congrua per un finanziamento di 7 miliardi e 300 milioni.
Non so se tutto questo sia dovuto al fatto che è unto dal signore certamente è oliato, bene, sia dalla Cariplo che dal Monte dei Paschi di Siena. Collaborazione intensa con il Monte dei paschi di Siena, vedere alla voce: bonifici alle orgettine.
Con l’Imu è la stessa cosa, ammesso che la rimborsi, si spaccia per benefattore ed invece “spenderebbe”, “renderebbe” i soldi già versati da noi con una differenza: con la sinistra ci renderebbe i soldi dell’Imu e con la destra ci scipperebbe il doppio con imposte indirette per coprire il buco.
Il solito gioco delle tre carte, la sua specialità.
Tornando a noi ed ai titoli dei giornali della finanza mondiale: Roma tornerà una minaccia per l’Europa.
Sapete perchè i giornali non titolano Berlusconi tornerà una minaccia per l’Europa?
Perchè il problema non è Berlusconi, come ho già scritto nel resto del mondo se ne sarebbero liberati già da tempo, ma l’elettorato italiano. Quei banditi, evasori, mafiosi che da soli non ce la farebbero ma che con l’aiuto di buona parte dell’elettorato cerebroleso italiano gli hanno permesso di governare per quasi 18 anni di fila.
I tipi come questo qui:

Disoccupato si tatua viso di Berlusconi sul braccio: “Ci ha salvati dal comunismo”

 

Il piduista, latin lover da bancomat, ha sempre comprato quello che gli serviva. Dalle donne ai centravanti, dai senatori agli amici ai voti degli italiani. Perchè vi meravigliate?


084847599-5ff0d4be-546c-4cae-a3da-7ec1876c6979A giudicare da come tratta le donne, direi più le femmine che le donne, deve essere uno di quelli che una storia vera non l’ha mai avuta, è passato direttamente dai viali dell’amore alle ville dell’amore.
Persino a capodanno lui ed i suoi amici sfigati per vedere qualche femmmina dovevano farsi mandare le letterine o le veline dai suoi subalterni, quindi nessuna meraviglia per il modo di fare dell’utilizzatore finale.
D’altronde è anche da capire quando aveva 22 anni hanno chiuso i casini e lui si è trovato orfano dell’amore, l’unico approccio che conosceva era quello della marchetta ed è andato avanti con lo stesso sistema l’amore a ore passando dal televisore.
Da interista sfegatato si è comprato il Milan perchè era un affare ed anche lì ha piazzato subito la sua impronta comprando fuoriclasse in nero.
Conosco solo due persone al mondo che hanno tradito la squadra del cuore, lui ed Emilio Fede. Entrambi per interesse.
Noi umani possiamo avere tutti i difetti del mondo ma su una cosa non tradiamo mai ed è la squadra del cuore, è un amore che ci portiamo sino alla fine dei nostri giorni.
Lui no, si è smentito pure in quello,  l’ennesimo voltafaccia di un mentitore di professione. Per quanto riguarda Fede, da juventino considero una fortuna che abbia cambiato passione calcistica.
Ieri l’ennesima bufala del piduista innamorato: restituirò l’Imu.
A parte che l’ha detto come se li mettesse di tasca sua ed ammesso che si possa fare una cosa del genere, cosa impossibile, è come se uno ti scippasse il portafogli e poi te lo restituisse.
Ad ogni modo dato che i suoi fans hanno il cervello limitato è possibile che qualcuno gli abbia creduto.
Ho letto che i suoi fans hanno travolto, con entusiasmo,  la Gelmini e la Santanchè di qui la mia considerazione che se uno ammira la Gelmini deve avere meno cervello di lei, impresa che credevo impossibile ma avevo sottovalutato gli elettori del Pdl. Un derby con quelli della lega, temo che ci vorranno i supplementari ed anche i rigori. Comunque affari loro.
Monti, il servo delle banche, per come la vedo io le ha sbagliate tutte ma una l’ha indovinata: Berlusconi compra i voti, è usura.
Faccio notare che, tolto Achille Lauro, solo i malavitosi sono dediti alla compravendita dei voti.
La campagna elettorale non è ancora finita vedrete che le sparate aumenteranno di intensità e di misura, probabilmente ci prometterà un bonifico mensile come alle orgettine.
Il povero Rag. Spinelli dovrà organizzare un ufficio apposito, non può fare tutto lui, specialmente se lo sequestrano un’altra volta.

Imu, tutti contro BerlusconiMonti: “Compra i voti, è usura”

 

Santoro 6–, Travaglio 7+, Vauro 6,5 di stima per l’ultima frase. Giulia 7,5 . Costamagna 6. Grillo 3, conferma che il suo movimento è fascista come la sua gestione.


imagesIn un commento ad un mio post di ieri ho scritto che si sarebbe stato da ridere,  Santoro avrebbe avuto la possibilità di tornare quello che è stato anni fa, Su Travaglio non avevo dubbi e nemmeno su Vauro. Secondo me ci ho preso anche se santoro non ha volato alto come avrei voluto. Travaglio ha fatto il suo e la storia delle querele è ridicola, è normale che un giornalista del suo stampo sia sommerso dalle querele le ho rischiate anch’io che sono un blogger sconosciuto una delle, tante, volte che ho toccato il Papa.
Non potendo contestarmi sui fatti mi contestavano il vilipendio ad un capo di stato e lui lo è del vaticano.
Vauro non è stato all’altezza ma si è riscattato perchè ha capito l’unica vera importante perla che già conoscevo, il piduista è fascista, un antidemocratico che con la scusa della governabilità vuole, tenta, di imporre un regime.
Abbiamo anche riso, ovviamente, perchè il piduista è un interlocutore logorroico ed a tratti divertente ed è la maschera con la quale ha conquistato negli anni molti consensi, affabulatore favorevole al regime come tutti i dittatori o similari.
Secondo me la migliore è stata Giulia Innocenzi che gli ha messo la trappola della banca e quando lui ha fatto lo sborone sullo scambio di nome della banca tedesca lei ha tirato fuori la seconda smentita. Astuta e concreta.
Per quanto riguarda gli scheletri che ha nell’armadio non mi aspettavo niente di diverso, mi ha ricordato il preside della scuola di mio figlio che era un muro di gomma, qualsiasi denuncia si facesse sul suo operato lui abbozzava e gli rimbalzava come niente fosse.
Siamo semplicemente passati dal muro di gomma, modo di dire venuto alla luce con i servizi segreti ai tempi di Ustica, al muro di cerone, fard o come cavolo si chiama la terra con la quale coprono le facce di merda prima di andare in onda.
Questo l’ho scritto ieri: Nel pomeriggio a Cinecittà si faranno gli straordinari. Da anni non avveniva per via della crisi del cinema ma, questa sera, c’è da restaurare la mummia che va in onda con Santoro.
Di stronzate ne ha dette a migliaia ed è talmente abituato a dirle che il primo a crederci è lui, aveva ragione Montanelli quando gli ha dato, praticamente, del bugiardo psicopatico al limite dell’incapacità di intendere.
Memorabile quando ha detto che i leader stranieri non hanno collaboratori condannati o inquisiti perchè non hanno la magistratura comunista.
Santoro, secondo me, commette l’errore di ritenere che il pubblico che lo segue sia più evoluto del teledipendente normale, non ha tutti i torti tra il pubblico che segue Barbara D’Urso o la De Filippi e quello che segue Santoro c’è un abisso ma ci sono cose tra le righe che possono sfuggire anche ai più smaliziati e l’unico che ha colto il pericolo è stato Vauro quando alla fine ha detto: W la nostra Costituzione.
Tralasciando il vittimismo del piduista, che piace moltissimo ai suoi follower, l’attacco alle giudichesse femministe e comuniste che guarda caso lo hanno condannato anche se simpatizzanti del Pdl. Lasciando perdere il fatto che si ritiene il miglior statista degli ultimi 150 anni, unto dal signore e leccato dalle orgettine. Il migliore imprenditore che sia mai esistito prestato alla politica  per salvare il paese dai comunisti e che ha portato alla rovina dove però lui non ha colpe per il semplice fatto che lui ha sempre un prestanome che si espone per lui, paga per lui con le condanne come Previti , Mills o il fratello scemo. In questo caso il parafulmine è Tremonti.
Nella marea di fesserie con le quali ci ha ammorbato ha pure detto che non ha mai pagato per fare all’amore, menzogna nella menzogna.
Primo perchè non sa nemmeno che cosa sia fare l’amore a meno che andare con le troie sia ritenuto fare l’amore e secondo perchè lui agli amici di festini non ha mai detto fare l’amore ma scopare, come quasi tutti noi.
La cosa grave e subliminale che ha fatto ieri sera è stato l’elogio del regime mimetizzato da democrazia quando ha invitato a votare uno dei due schieramenti, bontà sua, per emarginare i vari partiti alla casini o di sinistra e poter governare con una maggioranza stabile.
Sin qui potremmo anche essere d’accordo, è la seconda parte del progetto che ci riporta in pieno nel progetto di Gelli e della P2 della quale al momento Berlusconi è l’esponente maggiore. Ha detto chiaro e tondo che vuole stravolgere la Costituzione, in poche parole se non potrà essere fascismo che sia almeno regime con tutti i poteri in mano al caudillo, lui.
Più poteri e sfasciare la Magistratura, la Corte Costituzionale e tutte le garanzie che i nostri padri costituenti ci hanno regalato.
Lui dice in nome del buon governo ma anche Pinochet ha fatto un colpo di stato per governare il Cile ed abbiamo visto come è andata a finire.
Purtroppo nel popolino c’è qualcuno che gli crede, dai suoi follower ai leghisti sono in molti a credere alla teoria del buon governo con più poteri, c’è anche qualche pirla di sinistra che pensa che la Costituzione si possa cambiare convinto che con il bipolarismo prima o dopo tocchi anche a lui.
Raramente si è visto un leader politico fare l’elogio del regime in questo modo.
L’ha capito perfettamente Vauro il messaggio del piduista e l’ha capito anche Santoro che però, confidando nell’intelligenza superiore del suo pubblico, l’ha liquidato con una battuta. Troppo poco, sottovalutare il piduista tessera N° 1816 sul terreno della democrazia è un errore che abbiamo pagato per due decenni. Non vorrei si ripeta.
Per andare da Santoro il piduista ha messo dei paletti, l’ha detto il bravo conduttore ma, anche Santoro, ha commesso l’errore di presunzione che ha commesso  d’Alema con la bicamerale, pensare che un mafioso piduista, evasore, corruttore, pedofilo e puttaniere rispetti la parola data. Non l’ha mai rispettata con nessuno.
Chiudo facendo notare che il bravo imprenditore con 56000 dipendenti spende milioni di euro in puttane e concubine ma ricatta o licenzia 70 madri o padri di famiglia per esigenze di bilancio. Un esempio.
Non credo che la trasmissione di ieri sera abbia spostato migliaia di voti, avrà scaldato i suoi ma gli altri non li ha certamente convinti, per quanto mi riguarda lo vorrei vedere distrutto politicamente.
Si è discusso, abbiamo riso ma erano tutte cose che sapevamo già. Abbiamo avuto la conferma che è un bugiardo seriale e psicopatico, non so se ci fa o ci è il risultato non cambia, o meglio lo possiamo cambiare solo noi facendolo fuori politicamente.
Come se non bastasse prima di scrivere questo post ho letto su Repubblica un titolo: Grillo: ‘‘Se Casa Pound vuole entrare nel M5S, non vedo problemi oggettivi” confermando quello che penso da tempo, Grillo è un fascista. Non mi interessa se a sua insaputa o no, è un fascista e l’ha dimostrato da come gestisce il suo movimento. Ecco perchè blaterano che destra e sinistra non esistono più, tipico pulismo di destra che conferma che esiste la sinistra. A loro insaputa ed i giovani gli vanno dietro.
Vi ricordate quando ha detto che se non c’era il Movimento 5 stelle avremmo avuto Alba dorata?
Bene, forse non avremo Alba dorata ma certamente non ci faremo mancare Casa Pound.
Hanno solo una fortuna, che sono giovani, e quindi avranno modo di rendersene conto dopo di essere caduti nel pozzo.
Non li chiamerò più grillini, cameratini.
Non seguo questo tipo di trasmissioni in maniera costante, è sempre la stessa brodaglia da decine di anni, un circolo vizioso che non porta mai a niente. Ieri sera mi sono sforzato ed ho seguito dall’inizio alla fine così non mi sono perso l’elogio del regime, mancava solo che dicesse W il duce ed avremmo fatto bingo.
Sarà per la prossima volta? Io spero di no, sono antifascista anche se do un dispiacere alla buon’anima di mio padre.

Grillo apre a Casa Pound: “L’antifascismo non è mia competenza”

 

Nel pomeriggio a Cinecittà si faranno gli straordinari. Da anni non avveniva per via della crisi del cinema ma, questa sera, c’è da restaurare la mummia che va in onda con Santoro.


imagesLe panzane che dirà saranno ancora quelle del 1994 con qualche aggiornamento, le solite promesse di abbassare le tasse, togliere l’Imu, le giudichesse femministe e comunista ecc.ecc. Sono certo che da Santoro non giocherà al pinguino innamorato come ha fatto dalla Barbara D’Urso con un tale pathos da portarla al pianto, un’emozione che ha bagnato la sedia.
L’unica vera novità dell’ennesima discesa in campo del piduista, pedofilo, puttaniere, evasore ed ex presidente del consiglio più amato dai teledipendenti italiani consiste nei tempi necessari per il trucco ed il restauro prima di andare in onda.
Se nel 94 è bastata una calza ed un po’ di fondo tinta oggi l’impresa è una sfida impossibile, penso che l’organizzazione dell’evento  spenderà più euro nel rinforzare la squadra di truccatori e truccatrici che per l’affitto dello studio.
Pare che la squadra addetta al restauro sia stata convocata per le ore 16, ci saranno ovviamente dei turni ed un programma di intervento che partirà da basso per arrivare all’asfaltatura della testa.
Si useranno creme, polveri ed unguenti speciali per evitare che la mummia parlante vada in decomposizione durante la diretta.
Servizio Pubblico va avanti per ore e c’è il rischio che si sciolga   in diretta, davanti ai nostri occhi allo scopo la temperatura dello studio sarà abbassata di 5°, agli ospiti sarà consigliato di indossare il giubbotto o il cappotto.
Tutto è pronto per la sceneggiata e non escludo che il piduista abbia già pensato al colpo di teatro che farebbe scrivere i giornali per settimane ed i Tg di Mediaset sino al giorno delle elezioni.
Credo che appena la sovrastruttura di polveri e creme che gli tengono insieme la faccia, da culo, tenderà a sfaldarsi o a minacciare delle crepe troverà il modo di fare l’offeso ed abbandonare lo studio.
L’accusa di essere un covo di comunisti, quasi come le giudichesse femministe e comuniste di Milano che hanno emesso la sentenza sugli alimenti, la ripeterà decine di volte per la gioia dei suoi elettori, di uomini e donne versione anziani, per Libero ed il Giornale  che spareranno tiroloni a caratteri cubitali: Berlusconi massacra Santoro e lo sputtana come merita, il comunista Santoro gli ha impedito di sfoderare i suoi monologhi e pretendeva che rispondesse alle domande.
Ad ogni modo vi invito a seguire con attenzione le parole del piduista in versione mummia parlante perchè ci saranno promesse per tutti.
Ci prometterà un sol dell’avvenire radioso sotto la sua guida e più figa per tutti, un Milan stellare e niente tasse, milioni di posti di lavoro assunti a costo zero, come se fossero in nero (parole sue) ed una crescita almeno del 5%.
Tra due mesi, quando realizzerete che le promesse sono quelle di Pinocchio e che valgono meno ancora di quelle del 1994, tranquilli che vi dirà di essere stato frainteso, che la colpa è dei comunisti e che con questa Costituzione non si può governare ed imporre un regime.
Dato che a lui piaccino i colpi di scena, essere il protagonista assoluto, gli auguro di morire in diretta, non se poterà la fidanzata come quando va a S. Siro ma sarebbe un moltiplicatore di emozioni, ne parlerebbero tutti i giornali del mondo e tutte le televisioni. La notizia rimbalzerebbe da un telefonino all’altro, insomma in quelli aggeggi che fanno da computer e da telefono, raggiungendo miliardi di individui in tutto il pianeta.
Ma, soprattutto, farebbe felice il sottoscritto ed il piduista stesso, io per il fatto che si toglierebbe dai coglionie  lui perchè la sua spettacolare uscita di scena lo renderebbe il protagonista assoluto.
Poi, tutti insieme, potremmo inaugurare il mausoleo di Arcore. Le vecchiette di Uomini e donne, in lacrime, guidate dalla Biancofiore  e quelli che la pensano come me con trombe e tamburi, scatenati in balli e danze di commiato.
Se Dio è uno e trino lo sarà ancora per poco, se succedesse quello che auspico avranno un trio formato da Don Verzè, Baget Bozzo e l’unto che non sarà più unto ma il Signore, assoluto.
Incrocio le dita, questa volta pregherò anch’io. 

Sinceramente non mi interessano le immorali di Monti e gli annunci della ritrovata armonia P2-lega, si stanno già scannando sul futuro premier. Silvio vuole il pupo Angelino e Maroni vuole il compagno Tremonti. Potremmo passare da un monte a tre. Ma noi li manderemo a casa.


imagesBaci ed abbracci ma i coltelli sono sotto al tavolo ed alla prima occasione li tireranno fuori. Il piduista ha detto che cede bene come premier l’Angiolino fantoccio, Maroni ha già risposto che lui vede bene Tremonti.
Come vedete c’è accordo pieno, ma non prenderanno nemmeno la Lombardia.
La lega ,tra l’altro, avrà i suoi problemi con la base e con i seguaci di Tosi che non vogliono sentir parlere di Berlusconi.
Non so quale sia il prezzo stabilito per l’accordo ma si capisce come mai non ci sono soldi per il Milan, la lega costa più di Drogba e di Messi messi insieme.
Sono fiducioso ed ottimista perchè penso che gli italiani siano ad un bivio, alludo alla maggioranza della popolazione con un minimo di cervello, o fanno una scelta fiduciosa nella politica che non si riconosce nella P2, nei neofascisti della lega e nella borghesia finanziaria delle banche guidata da Monti o passano direttamente agli assistenti sociali tenendo presente però che Monti taglierà l’assistenza ai cittadini per garantirla alle banche, agli investitori, alla speculazione.
Quindi toccherà alle famiglie farsi carico dei loro congiunti che ancora non hanno capito che siamo ad un passo dal regime, se non è quello della P2 è quello delle banche che più o meno sono sempre gli stessi.
Non riesco ad appassionarmi a questa pseudo lotta politica che annoia e che ripropone gli stessi interessi di sempre. Sappiamo che più della metà degli italiani avrà ulteriori problemi nel 2013 e sappiamo anche che ci hanno raccontato delle balle per chiedere sacrifici insopportabili a precari, lavoratori e pensionati.
Abbiamo già dato ed un Monti che dichiara di abbassare le tasse e di mettere in campo un po’ di equità è credibile come il piduista che finge di andare contro il vaticano con le unioni di fatto o dei gay.
Sono sparate ad effetto per catturare qualche voto in più ma Dolce e Gabbana e tutti gli stilisti del ramo votavano il piduista da oltre 10 anni e non credo che il gay che tira la lima abbocchi a questa trappola.
L’unica cosa che non mi piace è il proliferare di movimenti, liste, partiti, contrari a Monti ed alla destra che invece di unirsi di dividono in distinzioni pelose, spero solo che questa frammentazione non porti al risultato di liste che hanno ragione ma restano fuori dal parlamento.
Meglio un asino vivo, politicamente, in parlamento che un purosangue come Varenne fuori dai giochi e totalmente inutile.
Sarò opportunista, sarò cinico, ma se prenderemo questa strada di divisione passeremo dal ventennio della P2 a quello del 10% di italiani che si sono arricchiti ancora di più con questa crisi che ha fatto aumentare a dismisura le famiglie a rischio di impoverimento.
Faccio notare a tutti i rivoluzionari, a tutti quelli che sono contro la politica rappresentativa, che oltre l’80% delle imposte dello Stato arrivano dai proletari, dai piccoli imprenditori, dalle partite iva individuali e dai pensionati.
Equità vorrebbe dire, se non hanno cambiato il vocabolario, che il 50% delle tasse dovrebbe arrivare da chi possiede il 50% della ricchezza nazionale, così non è mai stato nè prima della guerra nè dopo la guerra.
La ricca borghesia la finanza e gli speculatori l’hanno sempre fatta franca.
Sta a noi decidere se la cosa deve continuare in questo modo e se non vi sta bene il voto facciamo pure la rivoluzione, basta che ci diamo una mossa.
Di tutto quello che scriveranno i giornali, di tutti i sondaggi e le statistiche che porteranno in televisione  non me ne può fregare di meno,
voterò contro questi banditi perchè io la penso come Vendola sulle due o tre cose che ritengo importanti al momento attuale.
Per chi crede che destra o sinistra non esistano più o non abbiano senso, come sostengono Grillo e Monti, li invito a leggere i progetti e le strade invocate dalla destra per uscire dalla crisi che loro hanno creato. In poche parole, per loro, la via d’uscita è la strada che hanno percorso in Grecia.
Secondo me destra e sinistra non sono, fortunatamente, uguali. La sinistrà avrà pure tanti difetti ma non quello del regime piduista o capitalista, per il resto toccherà a noi..
Per il socialismo vedremo dopo. Intanto impariamo dal sud America, che sono più avanti di noi.

Il piduista: dalla notizia della mia ridiscesa in campo il Pdl ha recuperato il 3%. Da qui alle elezioni, Mediaset e la Rai, ci diranno che viaggia intorno al 60%. Bossi è l’unico che gli ha creduto ed è corso in cantina a lucidare il moschetto, il 91/38.


tecne-intenzioni-di-voto1Non ha solo l’amore a pagamento, pure i sondaggi che lo danno in recupero sono a pagamento e più recupera più i sondaggisti sono bravi, incassano di più.
C’è chi per farsi la casa bacia la statuetta di Priapo, si fa palpare le tette ed il culo  e chi tarocca i sondaggi che lo illudano di essere in ripresa.
Lui è un grande motivatore, lo dicono tutti al Milan, ma se mentre a S. Siro ci può pensare El Shaarawy in politica ed a letto ci deve pensare lui ne ha sfiancate troppe nonostrante il viagra e le punture. Tolte le amazzoni che pare facciano senza, si affidano al medio.
Alle prossime elezioni ci saranno due desaparecidos, uno è lui con chi lo segue, l’altro è la lega.
Spero proprio che scenda in campo, sarà come sparare ad una statua.

Offensive e fuori luogo, ha detto il piduista in merito ai commenti in Europa sul suo ritorno. E non ha sentito i miei di commenti, che non sono un leader europeo ma una vittima della sua megalomania che troppi italiani hanno alimentato.


201836176-d3bb59ed-caa6-4688-950e-254fadf76710La Boccassini ieri, alla notizia che Ruby non si trova, ha detto che è una strategia del piduista per allungare il processo ed arrivare alle elezioni per godere del legittimo impedimento.
Una, autorevole, conferma di quello che avevo scritto io alla notizia della sua ridiscesa in campo: lo fa per fuggire ancora una volta dalla giustizia, nel processo Ruby hanno tante di quella carne al fuoco che ci potrebbe mangiare mezza Milano.
Mavalà ha fatto l’offeso, si è risentito, confermando che quando credi di avere toccato il fondo della decenza con Sallusti c’è sempre qualcuno che lo supera.
Guarda caso sono tutti a servizio, permanente, del piduista tessera N° 1816 che condiziona il Paese e l’ha portato allo sfascio per fare esclusivamente i suoi interessi.
Da tempo questa situazione non è più sopportabile i leghisti, che si sono venduti anche il culo, se avessero un minimo di dignità dovrebbero rifiutare le solite offerte di alleanza e gli elettori che l’hanno sostenuto per un ventennio dovrebbero vomitare davanti allo specchio ed accendere il cervello.
Associazioni a delinquere, mafie varie, evasori e puttane esclusi, ovviamente. E’ l’humus dove lui e cresciuto ed ha prosperato. Su questi non c’è speranza di pentimento nonostante l’invito del Card. Sepe, anche i banditi fannno l’albero di Natale ed i regali ai nipotini. Di solito una pistola giocattolo, P38 o una Beretta, che spara pallini di gomma o il gioco dell’orrido con le foto di papà.
Mavalà, per i suoi figli o nipoti, fa invece il presepe ma senza Gesù bambino per legittimo impedimento.
Appena venuto al mondo è andato subito nel tempio per scacciare i mercanti, non ha potuto scacciare Sallusti perchè è ai domiciliari.
Ancora una volta la fogna italiana da il meglio di se ed il tanfo supera i confini delle Alpi, non so come abbia fatto Emilio ad accorgersi che Ruby puzza in un ambiente, alludo alle ville del piduista,  dove il più pulito ha la rogna.
Dice il piduista, pedofilo, corruttore, evasore e bugiardo:
“Le reazioni eccitate e fuor di luogo di alcuni politici europei e di alcuni quotidiani stranieri alla notizia di un mio impegno rinnovato nella politica italiana risultano offensive non tanto nei miei confronti personali quanto per la liberta di scelta degli italiani”
Nei suoi confronti personali è difficile che risultino offensive, ha fatto molto di peggio lui personalmente con la sua storia e con il suo modo di agire da autentico delinquente abituale basti pensare a come ha acquisto la villa di Arcore in combutta con Previti che era il tutore della proprietaria cha ha, metaforicamente, pugnalato alle spalle.
Ne ero a conoscenza sin dagli anni 80, questo articolo del 2006 ne ricostruisce la storia:

Così ha comprato la villa di Arcore

 

Sarà la decima volta che lo pubblico, con poca fortuna.
Resto convinto che il problema non è lui ma quella parte di italiani rincoglioniti dalla televisione, tutta senza nessuna distinzione, anche se penso che dopo un ventennio se qualcuno ancora non ha capito è un caso disperato al quale dovrebbe provvedere qualcuno della famiglia portandolo all’Asl per un controllo psicologico.
Dare la possibilità di voto, in nome della democrazia, a chi è incapace di intenderee di volere non è un segno di civiltà ma di offesa a chi è, gravemente, ammalato.
Spero, conto, che le prossime elezioni diano il colpo definitivo alla banda della P2 che è sulla scena da almeno un trentennio, prima agiva di nascosto e dietro le quinte, che si chiuda il conto sia con la tessera 1816 che la 2232 una volta per tutte.
Per adesso chiunque sarà della partita per farlo fuori, politicamente, è il benvenuto. Una volta ristabilita la democrazia ci si potrà confrontare con i progetti, gli ideali, le proposte e vinca il migliore, quello che prenderà più voti.
Sia chiaro però che per cancellarlo definitivamente dalla vita pubblica e politica si dovrà contare su una larga intesa tra tutti gli oppositori del regime piduista sulla falsariga di quello che è avvenuto con la gloriosa Resistenza.
Non servirà nemmeno un nuovo Piazzale Loreto, la democrazia ci ha insegnato e fornito gli strumenti per fare giustizia senza una pistola o un cappio al collo.
Ci penserà a livella a far inaugurare il mausoleo del megalomane, purtroppo l’operazione ritarda ed ha fatto in tempo a distruggere, con la complicità della maggioranza degli italiani il nostro Paese.
Dobbiamo avere un sussulto di dignità, superare le divisioni e le polemiche sterili e ripetitive. Dobbiamo smetterla di utilizzare i danni che il piduista ha inferto al Paese per fare scoop ed audience con vignette e discussioni infinite senza nessun risultato, dobbiamo passare all’azione ed usare la cartella elettorale come una ghigliottina, la nostra scelta dovrà tagliare le teste e tutti noi sappiamo quali sono.
Chi non lo farà è voterà ancora il piduista e la sua banda di avvocati, corrotti, venduti, prescritti, cotigiane e compagnia bella dovrà riterersi un complice recidivo.
E’ ora di finirla con questi banditi, con la sua corte di fuori di testa.
Se Angiolino è patetico Mavalà fa venire il vomito, non è più tollerabile avre una classe dirigente che considera la diffamazione libertà di pensiero.
Se io do del pedofilo a qualcuno è perchè è stato colto in compagnia di minorenni, se do del piduista a qualcuno è perchè c’è tanto di iscrizione con il numero di tessere, se do dell’evasore a qualcuno è perchè ha depenalizzato il falso in bilancio.
Non è libertà di pensiero e non è diffamazione è cronaca presa dalla realtà dei fatti, delle prove.
Se in Francia possono fare dello spirito, della satira, sul ritorno della mummia noi ci dobbiamo ricordare che la maledizione delle antiche mummie ha fatto 21 vittime, erano principianti.
La nostra mummia ha distrutto un paese intero, ha fatto molte più vittime e non c’è niente da ridere.
Non possimo e non dobbiamo contare su nessuno, dobbiamo contare su di noi e giustiziarlo con l’unico strumento che la democrazia mette a nostra disposizione, la cabina elettorale.
Dopo si potrà pensare a giustiziare il capitalismo finanziario e parassita, prima va tolto il tumore dell’ultimo ventennio.

Berlusconi a Milanello blocca i sogni dei milanisti: Balotelli è troppo caro, devo comprare i voti e dato che i sondaggi vanno male venderò anche El Shaarawy.


C_3_Media_1601458_immagine_ts673_400Torna per vincere ed ammesso che gli riesca questa volta la campagna acquisti dei voti gli costerà più del rimborso a De Benedetti, dei giudici comprati, della mancia a Mills e mi sa che le orgettine dovranno rinunciare al bonifico mensile di 2500 euro pro capite.
Sono a rischio anche i mutui per gli appartamenti delle cortigiane.
Monti si dimette la Santanchè fa festa e lo Schettino del Pdl torna al comando mentre le amazzoni gli fanno la ola.
Spero che l’opera del piduista rimanga un’incompiuta, la scelta di far cadere Monti non ha nessun interesse politico per l’Italia e nemmeno economico, la strategia punta solamente al legittimo impedimento per rallentare, fermare il processo Ruby per evitare una condanna che lo renderebbe impresentabile e candidabile.
Gli unici felici del ritorno in campo sono gli inquisiti, i condannati, gli avvocati e le sgalluppate che lui ha fatto eleggere in parlamento, non sono pochi ma non sono nemmeno sufficienti.
Truccato come una mummia cerca di fermare il tempo come cerca di fermare il processo di Milano, ancora una volta fa l’unica cosa che sa fare i suoi interessi.
Il pupo Angiolino, questa volta caricato a molla, si è preso la briga di perdere la faccia prima in parlamento e dopo con gli italiani tentando di scaricare la situazione, disperata, in cui ci troviamo su Monti sperando di far dimenticare agli italiani che nell’orlo del baratro ci hanno portato loro.
Anche Maroni gongola, sognando nuove poltrone e nuove iniziative come Malpensa per recuperare qualche mangiatoia.
In fatto di impresentabili la lega non ha nulla dainvidiare al Pdl.
Pur non fidandomi degli italiani questa volta sono fiducioso a patto che l’opposizione al Pdl sia concreta e non sulle linee di principio che fanno somma ma non danno un totale.
Ognuno corra con le proprie idee ma alla fine se non ci sarà l’unità transitoria tra le forze di opposizione l’Italia andrà allo sfascio. Al di là delle chiacchiere il piduista è disperato e non avrà remore a mandare a fondo tutti pur di salvare se stesso.
Ci vuole un patto tra le forze d’opposizione  come ci fu per la Resistenza il che non significa che non debbano rimanere le differenze tra i vari gruppi o partiti ma che si dovranno cercare le convergenze per lasciarlo fuori dalla stanza dei bottoni.
Se gli italiani dimostrassero di avere capito qualcosa degli ultimi vent’anni non ce ne sarebbe nemmeno bisogno, lo lascerebbero sotto la soglia utile per entrare in parlamento tagliandolo fuori del tutto, mandandolo a fondo insieme alla sua corte di impresentabili.
L’unica variante è quanto avrà a disposizione per comprare i voti ed il tutto sarà deciso tra la combinazione dei disposti a vendersi e la disponibilità finanziaria.
Diceva Montanelli che i servi migliori sono a gratis, si offrono, ma questa volta non saranno sufficenti  dovrà puntare sulla massa di italiani disposti a vendersi  e purtroppo si devve ammettere che non sono pochi e tengono famiglia.
Il pallino l’abbiamo in mano noi, non cerchiamo scuse con la legge elettorale o altre alchimie della casta
votiamo di tutto ma non votiamo il suo partito e nemmeno i cavalli di Troia che faranno da specchietto per allodole.
Cerchiamo di domostrarci persone e non allodole, il pifferaio magico non è mai stato stonato come questa volta.
Le considerazioni sul governo Monti lasciamole un attimo da parte, dagli aiuti alle banche alla mancanza di equità fiscale, dagli esodati alla disoccupazione, tutte cose che sappiamo benissimo e che abbiamo criticato sin dal primo giorno che ha preso in mano le redini l’uomo della finanza, delle banche.
Cerchiamo invece di tenere presente chi ci ha ridotto in queste condizioni, il Pdl e la lega, rimetterli nella stanza dei bottoni sarebbe un autentico suicidio.
Questa è l’ultima chiamata, non è la soluzione dei problemi ovviamente, ma se gli italiani lo rimettessero al comando non avremo un presente e tanto meno un futuro, sarebbe solamente la fine di tutto.
La nostra personale fine del mondo, supereremmo anche la Grecia.
Dato che chiacchieriamo molto, litighiamo moltissimo tra di noi e non quagliamo mai l’unica cosa che dovremmo fare, la rivoluzione, cerchiamo almeno di farlo fuori una volta per tutte e ripartire da capo.
Possibilmente senza che ci sia un regime al potere ma una democrazia.
E’ tornato in campo per vincere? Bene, rifigliamoli un cappotto con ogni mezzo, rigori inesistenti e fuorigioco plateali, tutto va bene pur di sommeggerlo con una valanga di gol.
Tirata una linea ripartiremo da capo senza di lui e senza la sua banda. Abbiamo già tanti problemi, mafia, evasori, malavita, cerchiamo almeno di liberarci, una volta per tutte, della P2 che trama contro l’Italia da più di trent’anni.
E’ l’ultima occasione, altrimenti dovremo aspettare che se lo porti via A livella.
“Ma quale Natale, Pasqua e Epifania!!!
Te lo vuoi ficcare in testa… nel cervello
che sei ancora malato di fantasia?…
La morte sai cos’è?… è una livella.

Tv Mediaset, talk show, Internet. La corazzata propagandistica del piduista è già pronta, voi ricordatevi di come ha governato e come ci ha ridotti. Facciamogli vivere la sconfitta più atroce della sua vita.


indexIl parafulmine dei loro disastri è Monti che ai miei occhi ha milioni di colpe ma non quelle che il Pdl e la lega cercano di attribuirgli. Nelle sabbie mobili ci hanno portato loro, Monti ha solo commesso l’errore di salvarci nel modo sbagliato e più semplice colpendo la massa più povera come da sua cultura bancaria e capitalista.
Detto questo se uno mi salva mentre sto affogando non guardo per il sottile farò il possibile per toglierlo dal comando della protezione civile.
Le polemiche le faccio dopo e da vivo perchè se fossi affogato non avrei avuto nè il problema nè la possibilità di criticarlo, contestarlo.
Faccio solo un esempio per me eclatante, la scuola. Lo sfascio della scuola è un brevetto della premiata ditta Gelmini-Tremonti e le manifestazioni di protesta dovevano cominciare subito mentre per un buon periodo è stato sottovalutato il problema.
Mettiamola giù con un esempio estremo, se in casa mia mancano i soldi taglio sui libri e faccio la spesa, se non posso salvare il futuro, perchè la scuola è il futuro, salvo la sopravvivenza.
Meglio un asino vivo che un purosangue morto.
Ieri ho sentito il dibattito alla camera e l’unica conclusione che ho tirato è che la spudoratezza della lega, Pdl e dei venduti per l’Italia è oltre ogni umana immaginazione, sembrava che sino ad un anno fa ci avessero governato gli zulù.
E’ come essere investiti sulle strisce da un pazzo al volante ed essere accusati di occupazione di suolo pubblico, il suo.
Si è capito chiaramente la piega che prenderà la campagna elettorale, ci saranno sassate per tutti ma non vedremo nessuna mano e vi dico subito che le mani sono sempre le stesse dell’ultimo ventennio, quelle dei ladri e dei corrotti.
La lega è al lumicino se non fosse per gli ultimi disperati con la fissa dell’indipendenza direi che il meglio l’ha già dato con la famiglia Bossi, gli altri dal primo all’ultimo elettore sono ancora peggio.
Il Pdl più che un partito è una cosca in affari, dalla giustizia agli appalti, dalle clientele alla prostituzione.
L’unico obiettivo che prima forza Italia e poi il Pdl hanno portato avanti e raggiunto con successo è l’azzeramento dei debiti del piduista, entrato in politica con 7000 miliardi di lire di debiti e con un piede in galera e diventato uno degli uomini più ricchi al mondo.
Il secondo successo di forza Italia-Pdl è quello di averlo salvato dalla galera, per adesso, con leggi ad hoc che hanno accorciato o allungato i processi a secondo della bisogna, con il legittimo impedimenti e con la depenalizzazione dei reati nei quali era imputato.
Non mi meraviglio che buona parte del partito lo segua, ci sono delle ragioni se non sono tutti come la Meloni, tra coimputati, imputati, avvocati, nominati e fascisti grati in eterno perchè li ha tolti dalle fogne siamo oltre l’80% degli eletti nel Pdl, normale che insieme alle amazzoni facciano festa per il suo rientro.
E’ l’ultimo colpo di coda e questa volta il destino è nelle nostre mani, in modo particolare di chi l’ha votato in questo ventennio, se non hanno ancora capito il personaggio l’ Italia non avrà un futuro e nemmeno un presente.
Questa volta sono fiducioso per quanto sia grande e spudorata l’ammiraglia della propaganda difficilmente potrà cancellare lo sfascio dell’ultimo ventennio.
Altrimenti il problema non è lui, non è la P2, non è la mafia o la corruzione ma il problema siamo noi.
Non tutti, ovviamente, ma la maggioranza degli italiani che gli ha dato il bastone del comando.
Resto convinto che tanta fretta di ridiscendere in campo sia dovuta ai tempi del processo Ruby, ha bisogno disperatamente del legittimo per allungare il più possibile il processo e non arrivare alla condanna.
Come ho scritto ieri, se è vero come ha detto Emilio che Ruby puzza, e lui lo saprà avendola annusata spesso, non ci sarà paragone con il fetore che uscirà se il processo arriva a sentenza.
Il fetore sarà planetario, arriverà in Giappone ed oltre, non ci sarà assorbiodori che tenga.
Sono convinto che il nostro destino è nelle nostre mani, non sarà la soluzione definitiva ma l’inizio del cambiamento, per questo ho messo la foto degli italiani che si espressero a favore del divorzio dimostrando che nei momenti che contano gli italiani pensano e questo è un momento in cui si deve pensare e non subire la propaganda del regime piduista.
Non avremo risolto tutto ma almeno sapremo da che parte andare, ci metteremo il burrone alle spalle.

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