E’ tutto inutile, i blog, siti, forum, social network ed affini se non si prende atto che il problema è il capitalismo, prima ancora della politica.


Economisti, analisti, giornalisti, tutti che parlano di mercati, borse, spread, produttività, flessibilità, competitività.
Sono tutte palle, tutti schiavi del sistema capitalista finanziario e parassita all’interno del quale si sono fatti l’orto che gli garantisce l’alimento e la bella vita.
Gli economisti hanno la pretesa di insegnare, criticare, dettare la linea ai lavoratori per convincerli che devono dare sempre di più, oltre l’impossibile e l’immaginabile.
Qui c’è un articolo di Davide Zorzi che spiega benissimo qual’è il problema dal titolo, secondo me, troppo ottimista a meno che non ci si arrivi per disperazione, per fame, a dare l’addio al vero male degli ultimi secoli di storia. Già nel XIX° secolo c’era chi aveva capito tutto, Schumpeter, ma come tutti gli altri è rimasto inascoltato.
Questo è l’articolo: Addio Capitalismo, che dovrebbe diventare la nostra parola d’ordine prima ancora di rinnovare, far passare dal depuratore la politica sia di destra che di sinistra.
Scrivo questo perchè, purtroppo, sia la destra che la pseudo sinistra attuale fanno i loro dibattiti senza mai uscire dal cortile del capitalismo finanziario e parassita globale.
Solo nel sud America sono riusciti ad alzare le testa allontanandosi dal capitalismo e liberandosi dal giogo delle multinazionali, in modo particolare di quelle americane.
Nazionalizzare le banche, in particolari le più grandi, come ha fatto Chavez è la strada giusta, l’esempio e tenete presente che le ha nazionalizzate attraverso quello che il capitalismo chiama il mercato, le ha pagate con i soldi del popolo e nel giro di due anni sono già in attivo.
Tutto questo senza ricorrere alla rivoluzione armata ma con la logica , l’intelligenza e con l’arma della democrazia dal momento che i poveri sono sempre più numerosi dei ricchi e vincendo le elezioni.
Ci credo che tutto il resto del mondo capitalista cerchi di farlo passare per dittatore, esaltato e non vede l’ora che il tumore se lo porti via.
Io mi auguro che rimangano le sue idee, che chi è intorno a lui abbia fatto in tempo a crescere culturalmente e democraticamente e che porti avanti quello che Chavez ha seminato.
Sembrerebbe un discorso semplice politicamente, è ovvio che la stragrande maggioranza degli europei ha grandi problemi e non è necessario fare una classifica dei più disperati e quindi, dato che le vittime del capitalismo sono molto più numerose dei capitalisti, mi meraviglio del fatto che non vengano spazzati via democraticamente o messi sotto controllo dalla politica.
Come ho scritto tempo fa la società è formata politicamente come un albero di Natale dove in cima c’è la stella della finanza speculatrice, vorace e parassita che per tenersi al riparo ha creato vari strati inferiori tra essa e la base più larga dell’albero che rappresenta la massa sottomessa, succube e suddita delle classi intermedie che proteggono e sostengono il capitalismo finanziario e parassita.
I rami, gli strati, dell’ipotetico albero di Natale che fanno da cuscinetto tra la massa di sfruttati e gli sfruttatori, sono i politici, manager, giornalisti,analisti, studiosi e professori che difendono il sistema per difendere i loro privilegi, non la faccio tanto lunga tanto è inutile, cito un solo esempio ed alludo alla manfrina del licenziamento di Enrico Mentana. Nel giro di pochi minuti ha ottenuto la solidarietà di tutti, diciamo di tutto il circo mediatico, Santoro l’ha subito invitato ad Annozero in serie e tutti a mostrarsi solidali e democratici contro quel cattivone di Berlusconi che insiste con le sue epurazioni.
Mentana ne ha abbastanza per non lavorare più, tanta solidarietà ed amore per la democrazia vanno conservate e spese meglio per i pensionati, i giovani i disoccupati ed i precari.

Ho scritto che tutto quello che naviga nel web è inutile per il semplice fatto che nel web ci sono tutti ed in modo particolare i fiancheggiatori del sistema capitalistico parassita che si accontenterebbero di essere governati da persone oneste come se ci fosse differenza tra essere mitragliato da un nazista o colpito dalla pallottola di un poliziotto. Tutti e due sono al servizio di un sistema.
Prima, e mi rivolgo alla massa, al popolino, ai sinceri democratici, di incidere il marcio della politica dobbiamo

combattere, abbattere, il capitalismo finanziario. Se non riusciamo a capire questo, se non lo faremo al più presto tutto il resto non serve, saremo sudditi per sempre anche se cambiamo la corte con le elezioni, il re, il dittatore, il caudillo, sarà sempre lo stesso. Il capitalismo finanziario e parassita.
Ne scrivo tutti i giorni ed è ovvio che non mi ascolti nessuno, non sono nè Travaglio nè Grillo e nemmeno Santoro che sulla democrazia ed i sudditi ha costruito la propria carriera.
Dobbiamo pure ringraziarlo per la visibilità che regala ai disoccupati, ai giovani, ai cassaintegrati, alle malefatte dei politici corrotti ma, se non prende a picconate il capitalismo parassita, anche il lavoro di Santoro e di tutti quelli come lui rimane saldamente piazzato oltre la metà dell’albero di Natale, ovviamente verso la parte alta.
Quella garantita dalla loro professionalità e dal destino che, giustamente, premia i più abili ed astuti.
Perchè ho scritto questo post se ritengo già in partenza che sia tutto inutile?
Per sfogarmi, liberarmi e per megalomania, la presunzione che assale i disperati che buttano il cuore oltre l’ostacolo. E’ come presentarsi davanti al plotone di esecuzione fascista e gridare W l’Italia libera e democratica, tanto non c’è più niente da perdere e si può fare l’eroe.
Altra cosa se fossi sottoposto a tortura, chi ha resistito alla tortura è il vero EROE, non penso minimamente di avere tanta forza dentro di me, alle prima botte, ai primi calci nello stomaco, alle prime sigarette spente sulla mia carne temo che me la farei addosso e canterei come un canarino.
Altra cosa è combattere sulle montagne rischiando la pelle per una raffica di mitra.
Non sono nessuno ma quello che si scrive nel web rimane per sempre, sia mai che tra 20, 30 anni qualche studioso non rintracci il mio post e tragga una considerazione: ma guarda questo pirla che aveva capito tutto già nel 2012.

Buona giornata e buon 25 aprile, anche a quelli che fanno i pirla grazie ai  Partigiani e mettono certi manifesti da far rabbrividire usando le parole di Guccini, che giustamente si è incazzato.
La feccia fascista è ancora tra di noi, prolifera, noi dobbiamo impegnarci nell’antifascismo e nel ricordare senza tentennamenti o stanchezza ma con determinazione.
W il 25 Aprile, W i Partigiani di ogni colore.

Bisogna ritrovare un’Europa più democratica, vitale, che non sia schiava. Bisogna uscire dalla politica dipendente dai mercati. Edwy Plenel, ex direttore di Le Monde, 23 aprile 2012

Lo scrivo da anni.

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6 Risposte

  1. Hanno buttato via il marxismo in cambio di quattro voti cattolici e un invito nel salotto buono. Come hai ragione!

    • Grazie, mi spiace solo che non abbia la visibiltà giusta, è non perchè l’ho scritto io, perchè è la verità.

      • anch’io scrivo e scrivo, ma mi sono preso solo dell’estremista coi paraocchi. “Dobbiamo vivere in questa realtà, tutto il resto significa abbaiare alla luna”, dice il centrosinistra. Ma di realismo vive solo la borghesia, che della realtà è padrona assoluta.

  2. Sono d’accordo, adesso ho condiviso su Fb il tuo articolo sul 25 aprile.

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. [...] ai lavoratori per convincerli che devono dare sempre di più… Continua a leggere la notizia: E’ tutto inutile, i blog, siti, forum, social network ed affini se non si prende atto che il p… Fonte: [...]

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