Compagno. Da quasi 25 anni è una parola che non ha più senso, ci si vergogna a pronunciarla. Ma quando la pronunciava Lui ti saliva l’emozione dal cuore e si inumidivano gli occhi, Don Gallo.


indexC’è stato un periodo in cui persino i radicali venivano chiamati compagni, un partito più capitalista degli americani.
Noi ci chiamavamo compagni ed aveva un senso che andava oltre all’amicizia ed alla fratellanza naturale.
I fratelli te li trovi e spesso non li capisci nemmeno o si è troppo diversi pur avendo gli stessi genitori e lo stesso cognome.
Gli amici te li scegli, è diverso. capita pure che un’amicizia duri tutta la vita o che vada a scemare perchè si prendono strade diverse, quanti perdono gli amici aolo perchè si sposano o convivono commettendo l’errore di isolarsi dagli amici di una vita.
Non tutti ma la maggioranza si isola, le priorità diventano altre.
La parola compagno va oltre nel suo valore vuole dire tutto, fratello, amico, solidarietà, lotta, altruismo, partecipazione.
Compagno è colui che ha una casa, un lavoro, certezze e lotta insieme a chi non ha casa, lavoro e certezze.
Compagno è colui che lotta per i diritti di tutti e non si chiede se li meriti o no.
Compagno era Don Gallo che insieme all’amore infinito per gli ultimi aveva una dote che io non avrà mai, la tolleranza.
Io sono un compagno a metà, ho dei limiti oltre i quali ti mando affanculo, lui no era di una tolleranza infinita ed io lo invidio.
Molti si chiedino perchè il Pd faccia così schifo e cercano le motivazioni nelle debolezze umane, rubano tutti, o pensano che passino la notte ad inciuciare con gli altri, gli innominabili.
Io penso che il Pd abbia perso tutti i valori che avrebbe dovuto ereditare dal Pci. Molti del Pci votano Pd e riempiono i loro circoli, perchè chiamarle sezioni fa troppo comunista, e nemmeno nei circoli si chiamano ancora compagni e se lo fanno lo fanno sottovoce come carbonari.
Come può andar bene un partito che in un comizio comincia, nemmeno sempre, con parole come queste: care amiche, cari amici, care compagne, cari compagni. Tra l’altro con timidezza come se ci si vergognasse della propria storia. Amici e compagni sono valori diversi, cose diverse.
Una parola che non mi emozionava più salvo quando la diceva Don Gallo perchè lui aveva il diritto di pronunciarla senza deteriorarla, anzi, le dava un valore compiuto.
Sono ateo ma ciò non mi impedisce di emozionarmi quando ascolto i discorsi di Don Gallo pieni di logica, buonsenso, passione, tolleranza, amore.
Amore in senso universale, compagno degl ultimi e degli emarginati.
Ieri ci ha lasciato, ho visto decine di video ed ascoltato ancora una volta le sue parole. Mi sono emozionato mentre in un video diceva: finalmente un posto dove ci si può chiamare compagni.
E’ il mondo che ho sognato io, un grande posto dove tutti sono compagni e solidali, dove il bene di tutti viene prima del bene individuale o particolare dove il compagno non ti tradisce nemmeno sotto tortura.
Ma questo lo possono fare solo i migliori come i Partigiani e Don Gallo.
Non fare il fenomeno ha detto Don Gallo a Grillo e mi diverte il fatto che il M5S abbia scelto per i suoi militanti l’appellativo di cittadino. Cittadino portavoce, cittadino rappresentante, mi sembra una multinazionale del diritto ma senza anima e cuore.
Il cittadino rivendica dei diritti, giustamente. Il compagno lotta per difenderli ed estenderli a tutti senza preoccuparsi se sei bianco, nero, omosessuale o transessuale, maschio o femmina perchè tutti siamo persone e la mia libertà finisce dove inizia la tua.
Ciao Don Gallo
, non finirà mai di ringraziarti per le tue parole, per aver cantato in chiesa Bella ciao, per l’esempio di tolleranza che hai cercato di trasmettermi ma che per me è inarrivabile, quando vedo o sento un leghista non riesco a trattenermi dal mandarlo affanculo. Spesso vado anche oltre ma so che posso contare sulla tua tolleranza.
Un abbraccio.
P.S. Destra e sinistra esistono ancora come esiste la scelta di campo, di parte. I nuovi partigiani.
Chi non è di parte non ha parte.

9 Risposte

  1. sul tuo PS ideologicamente hai ragione ma tecnicamente non esistono più…. restano solo ladri e bugiardi conditi con mignotte varie

  2. Non ho avuto il piacere di conoscerlo personamente, sento però la sua mancanza……….le sue messe le avrei frequentate pure io……….ciao compagno Don Gallo.
    Comunque io sono d’accordo con te destra e sinistra esistono ancora e ritengo che la sinistra vera rappresenti ancora ideali ati, i cosiddetti “moderati” che si collocano al centrondestra ladri, bugiardi e mignottame vario

  3. L’ha ribloggato su quota96e ha commentato:
    Lo vidi per la prima volta a Genova, luglio 2001

  4. […] o si è troppo diversi pur avendo gli stessi genitori […] Continua a leggere la notizia: Compagno. Da quasi 25 anni è una parola che non ha più senso, ci si vergogna a pronunciarla. Ma qu… Fonte: […]

  5. Il problema è che i vini annacquati rovinano il pasto. c’è stata negli ultimi anni una corsa al ‘centro’. Centrosinistra, centrodestra, centroconvenienza… Vengono meno dei valori certi ed è tutto un bussolone…La conciliazione nelle cose è sempre un traguardo, non lo è invece quando le cose si intrippano … Grande Don Gallo rimarrà sempre nei pensieri.

  6. Anch’io o mi ritengo un ateo convinto in quanto la chiesa istituzione a Don Gallo ha fatto tante schifezze. Ora ne sentiranno la mancanza, ne sono certo, e lo beatificheranno così ne coglieranno quei frutti con la santità che in vita non hanno potuto cogliere. E questo accentuerà la mia forma di ateismo e di nausea verso una istituzione che, comunque, non potrà mai più cambiare e le voci dei dissidenti come Don Gallo continueranno ad essere soffocate da quella macchina che non ha più il potere (e meno male) di bruciare in piazza gli eretici perché questa è la fine che avrebbe fatto Don Gallo se quel potere potesse essere ancor oggi esercitato con quella prepotenza di medievale memoria. E come Vanini di Taurisano (amico di Giordano Bruno) sicuramente gli avrebbero prima inchiodato la lingua su una tavola e poi l’avrebbero rosolato per bene sulla griglia. Ma loro si dichiarano testimoni di dio in terra che, stranamente, era molto vicino ed amico sincero di Don Gallo e le gerarchie ecclesiastiche lo sapevano anche.
    Sulla parola compagno che dire? Quale esclamazione dovranno usare oggi i “compagni” dell’estinto PCI (insieme agli “amici” della sinistra DC, anch’essa estinta) affratellati sotto l’emblema del PD e costretti a governare insieme al PDL che con arroganza rivendica che le attuali politiche siano patrimonio della loro piattaforma politica? Di certo non potranno esimersi di aggiungere una parola d’obbligo che a molti fa solo ribrezzo ascoltare: CAMERATI!!!

  7. Mi dispiace molto aver letto che don gallo è morto però mi s uccede che quando una persona ha vissuto non rinnegando la verita come ha fatto lui allora non mi è sembrata una “vita sprecata”.
    E questa cosa me lo fa salutare con un pizzico di serenita.
    Non sento che abbia avuto rimpianti ne che si sia lasciato dietro cose che avrebbe potuto dire o fare fare per mancanza di coraggio o ignavia, per evitare di schierarsi o di esporsi.
    Credo che non molti possano andarsene con questo privilegio.
    Un saluto don.
    E tira un occhio anche quaggiu se ti capita.

  8. .

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