Siamo in guerra e come in tutte le guerre, che un Paese vinca o perda, ci sarà un solo vincitore, la borghesia finanziaria capitalista e parassita.


imagesLa crisi che stiamo vivendo è  la terza o quarta guerra mondiale combattuta non più con le bombe, missili, carri armati, portaerei ma con la finanza capitalista parassita e speculatrice.
Non hanno nemmeno bisogno di investire in armamenti, i capitalisti finanziari parassiti si limitano a strozzare gli Stati speculando sul debito pubblico ci penseranno i governi fantocci al servizio delle banche  a fare da esattori per loro.
Renzi è uno di questi, un esattore per conto delle banche.
La Storia ci ha insegnato che dopo ogni guerra, a prescindere se un Paese l’abbia vinta o persa, c’è un unico vincitore il capitalismo finanziario parassita rappresentato dalla borghesia.
Che la Germania abbia perso la guerra e che l’Inghilterra l’abbia vinta per il popolino, la massa, è comunque una sconfitta e la scoperta che la borghesia vincitrice o perdente ne esce più ricca di prima è un fatto appurato.
Quindi il problema non è il lavoratore che deve essere più flessibile, se si spezza è meglio, non è l’art.18, o tutte le biate che ci raccontano sulla globalizzazione, l’unica globalizzazione che esiste è quella dello sfruttamento del proletariato messa in concorrenza a livello globale ed al ribasso imposto con la delocalizzazione delle imprese.
Quindi il problema non è la mancanza di investitori, come ci racconta Renzi, ma il capitalismo finanziario parassita che da decenni specula e si arricchisce sulle spalle del popolino.
Più il popolino è in difficoltà, salta i pasti, perde la casa e più la borghesia capitalista finanziaria parassita si arricchisce.
Se non riusciamo a capire questo siamo finiti come popolo globalizzato ed in miseria mentre i ricchi saranno sempre più ricchi.
In Francia hanno fatto la rivoluzione contro la nobiltà parassita che imponeva tasse e gabelle a tutti, noi dobbiamo dare l’assalto alla Bastiglia che oggi è rappresentata dalla borghesia capitalista globale.
Ogni Paese ha la sua Bastiglia, negli Usa hanno wall street e noi abbiamo Confindustria e se proprio non sappiamo da dove cominciare l’assalto si potrebbe cominciare dalle banche locali o europee.
Tutto il resto sono chiacchiere, fumo negli occhi della gente.

L’italiano, inteso in quanto massa, ha mandato il cervello all’ammasso il 10 giugno del 1985. Poi vennero il pregiudicato, Monti ed il megalomane presuntuoso.Si raccoglie quello che si semina.


indexNon mi fido degli italiani dal 10 giugno del 1985, per questo abbiamo Renzi come primo ministro. I giovani non sanno e non possono ricordare ma, quel giorno, al referendum della scala mobile vinsero i NO.
La Scala mobile è stata negoziata, e conquistata, da Luciano Lama della Cgil.
La scala mobile, o ufficialmente indennità di contingenza, è uno strumento economico di politica dei salari, volto ad indicizzare automaticamente i salari all’inflazione e all’aumento del costo della vita secondo un indice dei prezzi al consumo. (Wikipedia)
Dato che l’indice dei prezzi è stabilito dal capitale e dal sistema la Scala mobile era un recupero, in parte.

Polemiche a Milano per un titolo del Corriere: Navigli asciutti, ecco cosa i milanesi buttano in acqua. Pare che i milanesi si siano risentiti.


883313_10203581034916174_7302004767815251103_oCredo che il Corriere abbia scritto ” i milanesi” in senso lato se vogliamo cercare il pelo nell’uovo avrebbe dovuto titolare ” l’essere umano” perchè noi li educhiamo sin da piccoli.
Le strade vengono pulite due volte alla settimana, mi riferisco alla zona dove abito io a Milano, ed un’ora dopo è tutto come prima nonostante il Comune, l’Amsa abbia messo dei cestini ogni 100 metri o poco più. Provvisti anche di posacenere.
I giardini della mia zona sono divisi in due parti, da una parte panchine ed il recinto per i cani e dall’altra ci sono i giochi dei bambini. I giardini sono recintati ed i cani non vi possono entrare.
Partiamo dall’area riservata ai cani, ho un cane anch’io Lulù, e non la porto nell’area dei cani perchè fa schifo. C’è la giovane signora che porta il suo cane di 40 kg e lo libera, si mette a chiacchierare e non vede mai la “bestia” che fa i bisogni. Da due anni ha il sacchetto attaccato al guinzaglio ma non l’ha mai usato, il suo cane la fa invisibile.
C’è il signore distinto di una certa età con un piccolo cane pezzato che lo lascia libero e si mette a leggere il giornale e, quindi, è distratto quando il cagnolino si libera. Sono in parecchi che fanno finta di niente e più che “area per i cani” dovrebbero chiamarla letamaio. Gli unici innocenti sono i cani.
Ci sono più cestini per l’immondizia che panchine, tutti nel raggio di 6 metri, ma carta, bottiglie, avanzi di cibo, plastica e quant’altro sono sempre per terra.
Ho parlato con i netturbini che puliscono l’area più volte alla settimana ed ho detto loro che deve essere mortificante pulire gli spazi pubblici e sentirsi inutili dato che pochi minuti dopo è tutto come prima, mi hanno risposto che ovunque è così togliendomi dalla testa che lo schifo sia solo nella mia zona.
Conosco bene il Naviglio Martesana, spesso ci vado a fare una camminata e vi assicuro che ha dentro di tutto, dai copertoni alle scatole di televisori, dalle bottiglie di vetro a quelle di plastica e non mancano le lattine.
I milanesi si sono risentiti per il titolo del Corriere… Non sono i milanesi, sono gli stranieri o quelli di fuori.
Abito a Milano da oltre 50 anni e, se i milanesi doc permettono, mi considero milanese anche perchè parlo il dialetto meglio di loro. Sono polemiche sterili, inutili, è un problema di regole non rispettate, di educazione e di arroganza. Mancanza di rispetto degli altri ed in questo noi italiani siamo campioni del mondo da sempre.
Voglio tranquilizzare tutti, milanesi e non, lo schifo che c’è nei giardini della mia zona è una costante c’è sempre stato sia che le compagnie di ragazzi che li frequentano siano italiani, romeni, nord africani o albanesi.
Sono convinto che se un tedesco viene da noi nel giro di tre mesi diventa come noi, noi li educhiamo alla svelta.
Li educhiamo sin da piccoli come dimostra la foto che ho messo in alto.
I bambini mangiano la merenda e buttano la carta per terra, possibilmente vicino al cestino ma mai dentro, per non sporcare.
I bambino non vanno ai giardini da soli, sono piccoli e poi ci può essere l’uomo cattivo, sono accompagnati da mamme, nonne, papà ed allora dove sono gli adulti mentre i piccoli buttano la carta del gelato, il sacchetto delle patatine, ecc.ecc. per terra?
Al telefonino o a messaggiare, non hanno tempo di insegnare al bambino che la carta si butta nel cestino.
Comunque non siamo noi, milanesi e non, a sporcare. Sono sempre gli altri.
Saranno anche gli altri, che evadono, sostano in seconda file, sporcano fatto stà che nello schifo ci siamo anche noi.
Non mi interessa che altrove sia peggio mi basterebbe che la smettessimo di fare i primi della classe e cominciassimo ad essere più educati e rispettosi, anche senza chiamare i vigili.

http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/14_settembre_24/navigli-asciutti-ecco-cosa-milanesi-buttano-acqua-8de4a286-43ef-11e4-bbc2-282fa2f68a02.shtml

Renzi è cresciuto in parrocchia ed una cosa l’ha imparata: predica bene e razzola male. Populista come il pregiudicato e Grillo. Deleteri comunque.


R4UGU0O43636-1455-kJoE-U10302896592317JZ-640x320@LaStampa.itIl suo è un populismo diverso da quello del pregiudicato e di Grillo ma non per questo meno deleterio.
I sindacati: grazie ai loro errori ed a una propaganda capitalista incessante la fiducia nei sindacati non è mai stata così bassa. Nella mentalità della massa lo sciopero non è più un diritto ma un fastidio e quindi è quasi scomparso.
E lui attacca i sindacati come facenti parte della casta.
I dipendenti statali, parastatali o comunali sono sempre stati considerati dal resto dei lavoratori e dei cittadini comuni come dei mantenuti, dei parassiti. Noi sappiamo, per esperienza, che i dipendenti statali, parastatali, comunali ed affini sono sempre stati il serbatoio elettorale di qualche partito o di qualche ministro.
Qualche decennio fa al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni c’era un ministro di Bari del Psdi, partito socialdemocratico italiano, il quale poco prima delle elezioni assunse 1000 baresi alle poste ed il Psdi volò al 35% in quel di Bari.
E’ solo un esempio ma i privilegi di cui godono, o hanno goduto, gli statali derivano da sempre dal clientelismo elettorale.
Anche nel Ministero dell’Istruzione.
Renzi attacca, indiscriminatamente, statali ed affini perchè porta consenso, accontenta la pancia di chi li considera, da sempre, dei parassiti.
Renzi attacca la finanza, i salotti buoni. E, purtroopo, qualcuno abbocca e ci crede.
Non andare a Cernobbio non significa niente, per uno attento, mentre per la massa del Pd sembra un’azione rivoluzionaria.
Non c’è bisogno di andare a Cernobbio per frequentare i salotti buoni dei quali è ospite durante l’anno.
Nella propaganda non va a Cernobbio, nei fatti il Parlamento ha convertito in legge un provvedimento governativo (il decreto Competitività) che, fra le altre cose, permette ai signori dei salotti di continuare a comandare in importanti aziende quotate. Le fondazioni bancarie sentitamente ringraziano.
Gli 80 euro sono meglio di un pugno in un occhio ma se tagli i servizi essenziali con una mano li dai e con l’altra li togli senza toccare minimamente quel 10% di italiani che possiede il 50% della ricchezza nazionale.
Quelli, per curarsi, hanno delle ottime assicurazioni.
Renzi attacca, e conquista, il Pd. Tra l’entusiamo dei militanti che finalmente si trovano con un leader che decide, come il pregiudicato e Grillo, attacca la Democrazia e punta decisamente all’attacco della Costituzione.
I partiti, dopo il ventennio berlusconiano ed anche per colpe loro, non sono più considerati strumento di democrazia e controllo ma un peso e nessuno crede più nella Repubblica parlamentare. La massa è stata portata dalla propaganda di regime a sperare nell’uomo forte che faccia andare i treni in orario.
Attaccare statali, sindacati, partiti, lo Stato stesso (Lo Stato siamo noi) rende nel populismo dilagante e lui li attacca, prende consensi, perchè la massa va dove la porta il flauto.
Tra una S. Messa ed una visita agli scout tutto continua come prima dando l’impressione, a chi frequenta le Feste dell’Unità, che sia in atto una rivoluzione.
“Merito e talento sono di sinistra” dice il premier, alludendo a se stesso.
La foto sopra è tratta dalla Stampa e sotto c’è scritto: Il giro di Renzi tra i volontari della Festa dell’Unità di Bologna, la sua prima festa da segretario.
Per me è la sua prima festa in assoluto….

Di questo passo Gasparri, La Russa ed i leghisti ci diranno che il metodo marò è l’unico che può risolvere il problema immigrati.


w2g684 berettaL’Italia è un Paese di merda, scrive Silvia La Torre, e su questo posso anche essere d’accordo. Dove non sono per niente d’accordo è il motivo per il quale Silvia arriva a questa conclusione. Scrive Silvia su Facebook: Vi preoccupate di portare qui gli immigrati che bucano le ruote perché vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi, e alcuni perdono la vita. Italia mi fai schifo.
Può anche darsi che gli immigrati buchino le ruote perchè vogliono soldi, anche se non risulta, ma uno dei motivi per cui l’Italia è un Paese di merda è l’atteggiamento di alcuni esaltati con le stellette sparano a dei poveri pescatori spacciandoli per terroristi o, presunti, pirati.
Purtroppo gli esaltati non sono solo quelli in divisa, ci sono anche gli spalleggiatori neofascisti riciclati dal pregiudicato che siedono in Parlamento in barba alla nostra Costituzione che ha messo al bando il fascismo.
Silvia vede le cose dal suo punto di vista e nella sua analisi non tiene conto che la nostra libertà individuale finisce dove inizia quella degli altri. Non tiene conto dei diritti dell’uomo perchè lei ritiene che se uno ha le stellette ha dei diritti in più, come quello di sparare.
E’ un concetto che ingloba in se una mentalità fascista ed buona dose di razzismo, infatti nello sfogo della figlia di Latorre si sono tuffati immediatamente, oltre a Gasparri e La Russa, i leghisti.
Di questo passo diventeranno degli eroi, temo addirittura che un Paese senza memoria come il nostro arrivi ad un riconoscimento “politico” magari nominandoli senatori… Una volta liberi.
Mi aspetto che i leghisti presenti in Parlamento, spallegggiati dai neofascisti, propongano una legge che riconosca il “metodo marò” come l’unico in grado di risolvere il problema degli immigrati che convolge non solo l’Italia ma tutta l’Europa.
Si potrebbe sparargli direttamente nei barconi ed accusarli di essere terroristi a priori.
Le armi ad alta precisione le abbiamo, chi è pronto a sparare pure.
Un anno fa ho scritto un post su un leghista in vacanza che sulle panchine di un paesino di montagna avanzò la sua proposta di soluzione del problema immigrati: portarli in mezzo al mare e togliere il tappo al barcone.
Lo disse senza vergogna, senza un minimo di compassione, nonostante fosse reduce dall’ennesima S. Messa.
Eravamo in 5 o 6 sulle panchine e l’unico che gli rispose fui io: se ci fosse sua figlia sul barcone lo toglierebbe comunque il tappo?
Dopo un ventennio di degrado durante il quale un pregiudicato evasore in odore di mafia ha riesumato i fascisti il degrado etico e sociale del nostro Paese è così evidente che mi aspetto di tutto. Che i marò diventino eroi, per alcuni lo sono già, e che il tiro a segno ai poveri e indifesi di tutto il mondo diventi giusto e doveroso.
Alle sofferenze dei loro figli e parenti non pensa nessuno, tanto non scrivono su Facebook…

Tutti in fuga dallo sciopero, c’è il mutuo, l’asilo privato del bimbo da pagare. L’ultimo modello di iphone da comprare.


8066514267_11a65d9a74_zNegli anni 70/80 facevo sciopero con moglie e figlio a carico. Più di una volta l’amico e collega Gino mi ha prestato i soldi che mancavano a pagare l’affitto. Fortunatamente le nostre scadenze erano diverse ed io potevo aiutare lui, eravamo un piccolo banco di mutuo soccorso.
Siamo sopravvissuti e adesso, dopo avere sputato sangue, mi tocca leggere o sentire che la rovina dei giovani sono “i privilegi delle generazioni passate” in poche parole le pensioni dei padri e dei nonni.
Salvo eccezioni dovute al clientelismo della politica, in particolare della Dc, del Psdi e dei loro fiancheggiatori che hanno elargito baby pensioni, regalato decenni di contributi a chi non ha mai versato un cazzo, gli altri hanno versato contributi per 35 anni ed oltre.
Personalmente per 43 anni, ho ancora le buste paga con tutta la trafila da Magazziniere a Quadro. Buon stipendio e trattenute che politici, Agnelli, pregiudicati vari, borghesia illuminata e parassiti vari non si sono mai sognati di pagare.
Il nostro problema non è dovuto alle pensioni che abbiamo conquistato e che ci siamo pagati, questa è una bufala messa in giro dalla politica e dal sistema capitalistico finanziario parassita per mettere in conflitto le generazioni, tra l’altro la mia generazione fa welfare con la pensione, l’welfare che lo Stato non fa e che costringe migliaia di giovani, e non, ad emigrare.
Divago, torniamo allo sciopero.
Oggi non si fa sciopero perchè abbiamo il mutuo, si vuole mandare i bambini all’asili privato perchè in quello pubblico ci sono troppi stranieri. La stessa cosa avviene con le altre scuole, elementari ed oltre.
Non si fa sciopero perchè è in uscita l’ultimo modello di iphone, ipod, l’auto di moda, la giacca firmata e le ferie a rate.
Ho le rate delle ferie da pagare, non posso fare sciopero…
Dicono di non avere un futuro, di non vedere un futuro, ma cosa fanno per garantirsi il futuro oltre a sputare addosso a chi il futuro, si fa per dire perchè si tratta dell’ultimo viale della vita, se l’è conquistato con dure lotte e versano decenni di contributi?
Soldi per i lavoratori non ce ne sono mai stati, nè prima nè adesso e non ci saranno mai se non andremo a prenderceli con leggi socialiste che mettano al centro della vita l’uomo e non la rendita parassitaria.
Per le guerre, le missioni, i soldi ci saranno sempre percè per loro non si tratta di difendere esseri umani ma investimenti, capitali, risorse da sfruttare e da rivendere al popolino.
Contro i “privilegi delle vecchie generazioni” si distinguono in modo particolare i grillini, quando parlano di pensioni hanno la bava alla bocca come gli americani quando si tratta di partire in missione per difendere il petrolio o l’uranio.
Sono i figli del berlusconismo. Il pregiudicato è sceso in politica con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera e pochi anni dopo è diventato uno degli uomini, pregiudicati, più ricchi al mondo.
Domandatevi se è sceso in campo per amore della “mia Italia” come ha detto lui a suo tempo o per amore delle sue aziende.
Adesso persino la figlia ci si mette a fare la morale, una che è a capo di un’azienda acquisita con la truffa e la corruzione.
Il pregiudicato rappresenta la parte peggiore del sistema capitalistico finanziario parassita, quella che evade le tasse e che corrompe tutto e tutti, corrode tutto al punto di avere bacato i cervelli dei nostri giovani che non avendo le palle dei nonni si sentono persi.
Se non capiranno di essere asserviti o cultori di un sistema inquo ed ingiusto saranno vittime dei propi errori e della propria ignavia.
Accecati dal consumo e dalla omologazione consumistica riusciranno a sopravvirere solo se i loro nonni lasceranno abbastanza per coprire loro le spalle. Ancora una volta saranno parassiti delle lotte dei loro avi, dei sacrifici dei loro avi, dei risparmi dei loro avi.
Quelli che, secondo loro, gli hanno rubato il futuro.
Il capitalismo ha bisogno di corruzione e malavita per prosperare, ha bisogno di sfruttare ed impoverire intere generazioni per ingrassare sempre di più.
Vi sembra un Paese normale l’Italia? Un Paese dove il 10% delle famiglie, sempre quelle della vecchia borghesia nobile e parassita di 200 anni fa ed oltre insime ai nuovi arricchiti ladri ed evasori possiede il 50% della ricchezza nazionale?
Rispondete a questa domanda e capirete che fra i vostri problemi, il vostro futuro, noi non ci siamo.
Noi siamo quelli che vi aiutano a risolvere i problemi che non siete in grado di affrontare.
Quando capirete che l’unica strada per una società giusta, tra uguali in senso di diritti e doveri è quella di scendere in piazza a lottare per i vostri diritti e quelli dei vostri figli.
Il capitalismo finanziario parassita, prima, sfruttava i lavoratori nelle loro botteghe, nelle fabbriche, adesso le chiudono tutte ed investono in Titoli di Stato. Non hanno problemi con sindacato, lavoratori, dirigenti, manutenzioni. Non sono costretti a produrre prodotti migliori per stare nella concorrenza ma fanno milioni a palate con i Titoli di Stato.
Basta un computer ed un ragioniere e la loro ricchezza si moltiplia ogni anno di più.  A garantire i loro investimenti ci pensano i vari governi di turno massacrando i popolino con il debito di Stato e le varie finanziarie.
Non devono nemmeno andare in azienda ogni 15 giorni… Incassano direttamente in banca.
L’unica strada per la salvezza è questa: prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello

scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Basterebbe un po’ di interesse da parte vostra per la nostra Costituzione, che non conoscete. Lì c’è scritto già tutto.
Farla rispettare sarebbe già un passo in avanti oltre la salvezza. Cercatela con il vostro ipod almeno vi sarà stato utile in qualcosa.

Tutti in fuga dallo sciopero, c’è il mutuo, l’asilo privato del bimbo da pagare. L’ultimo modello di iphone da comprare.


8066514267_11a65d9a74_zNegli anni 70/80 facevo sciopero con moglie e figlio a carico. Più di una volta l’amico e collega Gino mi ha prestato i soldi che mancavano a pagare l’affitto. Fortunatamente le nostre scadenze erano diverse ed io potevo aiutare lui, eravamo un piccolo banco di mutuo soccorso.
Siamo sopravvissuti e adesso, dopo avere sputato sangue, mi tocca leggere o sentire che la rovina dei giovani sono “i privilegi delle generazioni passate” in poche parole le pensioni dei padri e dei nonni.
Salvo eccezioni dovute al clientelismo della politica, in particolare della Dc, del Psdi e dei loro fiancheggiatori che hanno elargito baby pensioni, regalato decenni di contributi a chi non ha mai versato un cazzo, gli altri hanno versato contributi per 35 anni ed oltre.
Personalmente per 43 anni, ho ancora le buste paga con tutta la trafila da Magazziniere a Quadro. Buon stipendio e trattenute che politici, Agnelli, pregiudicati vari, borghesia illuminata e parassiti vari non si sono mai sognati di pagare.
Il nostro problema non è dovuto alle pensioni che abbiamo conquistato e che ci siamo pagati, questa è una bufala messa in giro dalla politica e dal sistema capitalistico finanziario parassita per mettere in conflitto le generazioni, tra l’altro la mia generazione fa welfare con la pensione, l’welfare che lo Stato non fa e che costringe migliaia di giovani, e non, ad emigrare.
Divago, torniamo allo sciopero.
Oggi non si fa sciopero perchè abbiamo il mutuo, si vuole mandare i bambini all’asili privato perchè in quello pubblico ci sono troppi stranieri. La stessa cosa avviene con le altre scuole, elementari ed oltre.
Non si fa sciopero perchè è in uscita l’ultimo modello di iphone, ipod, l’auto di moda, la giacca firmata e le ferie a rate.
Ho le rate delle ferie da pagare, non posso fare sciopero…
Dicono di non avere un futuro, di non vedere un futuro, ma cosa fanno per garantirsi il futuro oltre a sputare addosso a chi il futuro, si fa per dire perchè si tratta dell’ultimo viale della vita, se l’è conquistato con dure lotte e versano decenni di contributi?
Soldi per i lavoratori non ce ne sono mai stati, nè prima nè adesso e non ci saranno mai se non andremo a prenderceli con leggi socialiste che mettano al centro della vita l’uomo e non la rendita parassitaria.
Per le guerre, le missioni, i soldi ci saranno sempre percè per loro non si tratta di difendere esseri umani ma investimenti, capitali, risorse da sfruttare e da rivendere al popolino.
Contro i “privilegi delle vecchie generazioni” si distinguono in modo particolare i grillini, quando parlano di pensioni hanno la bava alla bocca come gli americani quando si tratta di partire in missione per difendere il petrolio o l’uranio.
Sono i figli del berlusconismo. Il pregiudicato è sceso in politica con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera e pochi anni dopo è diventato uno degli uomini, pregiudicati, più ricchi al mondo.
Domandatevi se è sceso in campo per amore della “mia Italia” come ha detto lui a suo tempo o per amore delle sue aziende.
Adesso persino la figlia ci si mette a fare la morale, una che è a capo di un’azienda acquisita con la truffa e la corruzione.
Il pregiudicato rappresenta la parte peggiore del sistema capitalistico finanziario parassita, quella che evade le tasse e che corrompe tutto e tutti, corrode tutto al punto di avere bacato i cervelli dei nostri giovani che non avendo le palle dei nonni si sentono persi.
Se non capiranno di essere asserviti o cultori di un sistema inquo ed ingiusto saranno vittime dei propi errori e della propria ignavia.
Accecati dal consumo e dalla omologazione consumistica riusciranno a sopravvirere solo se i loro nonni lasceranno abbastanza per coprire loro le spalle. Ancora una volta saranno parassiti delle lotte dei loro avi, dei sacrifici dei loro avi, dei risparmi dei loro avi.
Quelli che, secondo loro, gli hanno rubato il futuro.
Il capitalismo ha bisogno di corruzione e malavita per prosperare, ha bisogno di sfruttare ed impoverire intere generazioni per ingrassare sempre di più.
Vi sembra un Paese normale l’Italia? Un Paese dove il 10% delle famiglie, sempre quelle della vecchia borghesia nobile e parassita di 200 anni fa ed oltre insime ai nuovi arricchiti ladri ed evasori possiede il 50% della ricchezza nazionale?
Rispondete a questa domanda e capirete che fra i vostri problemi, il vostro futuro, noi non ci siamo.
Noi siamo quelli che vi aiutano a risolvere i problemi che non siete in grado di affrontare.
Quando capirete che l’unica strada per una società giusta, tra uguali in senso di diritti e doveri è quella di scendere in piazza a lottare per i vostri diritti e quelli dei vostri figli.
Il capitalismo finanziario parassita, prima, sfruttava i lavoratori nelle loro botteghe, nelle fabbriche, adesso le chiudono tutte ed investono in Titoli di Stato. Non hanno problemi con sindacato, lavoratori, dirigenti, manutenzioni. Non sono costretti a produrre prodotti migliori per stare nella concorrenza ma fanno milioni a palate con i Titoli di Stato.
Basta un computer ed un ragioniere e la loro ricchezza si moltiplia ogni anno di più.  A garantire i loro investimenti ci pensano i vari governi di turno massacrando i popolino con il debito di Stato e le varie finanziarie.
Non devono nemmeno andare in azienda ogni 15 giorni… Incassano direttamente in banca.
L’unica strada per la salvezza è questa: prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello

scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Basterebbe un po’ di interesse da parte vostra per la nostra Costituzione, che non conoscete. Lì c’è scritto già tutto.
Farla rispettare sarebbe già un passo in avanti oltre la salvezza. Cercatela con il vostro ipod almeno vi sarà stato utile in qualcosa.

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