Se all’entrata del conclave ci fosse un body scanner atto a rilevare la condotta sessuale dei cardinali per eleggere il nuovo papa dovrebbero ricorrere a me che ho studiato dalle suore e dai preti.


Keith-Patrick-O-Brien-cardinale-conclave_650x447Forse stanno emergendo le vere ragioni per cui Benedetto XVI° si è dimesso da Papa, non solo per lo scandalo delle molestie sessuali ed omosessuali di preti e cardinali ma anche per le centinaia di vescovi, cardinali e papi stessi, compreso lui,  che li hanno protetti e coperti.
Se fosse vero che la masturbazione fa calare la vista si potrebbe anche credere che si possa inventare un body scanner che rilevi i comportamenti sessuali di ogni individuo, non solo dei preti, ci sarebbe da ridere installandolo all’entrata del conclave.
Da piccolo ero un discolo, ne combinavo in serie e non dovevo nemmeno pensarci la notte tanto mi venivano naturali.
L’anno scolastico era già iniziato, facevo la quinta elementare, e ne combinai una delle mie.
Dicevano la più grossa, tanto che coinvolse anche mio fratello che non c’entrava niente.
Non che fosse importante raccontarla ma è giusto per evitare che qualcuno pensi abbia ferito o fatto del male a qualcuno.
Trovai un portafogli di quelli a scatto con dentro 100, 180 mila lire, adesso non ricordo di preciso.
C’erano solo i soldi e nessun documento. In quei giorni combinazione volle che al mio paese ci fossero le giostre, e per me ed i miei amici fu una festa continua. Spesi tutto con i miei amici in frappè, autoscontro, sigarette da fumare di nascosto e mi comprai anche una carabina ad aria compressa.
Quello che fece saltare tutto fu il fatto che la tipa che aveva perso il portamonete lo disse al prete del paese che lo ripetè ai parrocchiani durante la predica domenicale.
Tutti quelli che ascoltarono, compresi i miei genitori, fecero 2+ 2 e capirono al volo come mai la mia compagnia ed io fossimo in perenne baldoria. Mio padre, in particolare, scoprì la carabina in casa e mi diede tante di quelle mazzate che le ricordo ancora adesso.
Non sapendo cosa fare, a scuola iniziata, pensarono di chiudermi nell’orfanotrofio del paese raccomandandosi alla suore di darmi una raddrizzata con testuali parole: noi con questo figlio non sappiamo più cosa fare.
Per stare ancora più tranquilli ci misero anche mio fratello che non c’entrava niente.
Le suore svolsero il compito assegnato con impegno e ferocia, mi davano delle botte intesta con il pugno chiuso ed il dito medio dolorosissime, sinchè esasperato non ne presi una a calci nel culo facendole fare tutto il corridoio in mezzo ai banchi della chiesa.
Però devo ammettere che non mi hanno mai toccato ambiguamente, solo mazzate decise.
Dall’orfanotrofio del paese passai ad un vero e proprio collegio dei salesiani, questa volta abbastanza lontano da casa e senza mio fratello, le medie le feci lì.
Ed è lì che gli ormoni hanno cominciato il suo lavoro, l’età dello sviluppo. Avevo un ritaglio di giornale con una fotografia di Anita Ekber con una tetta fuori e su quel ritaglio di giornale si masturbò quasi tutto il collegio.
La scoperta del sesso. Come diceva un mio amico c’è il sesso e la sessa ma questa non l’avevo ancora scoperta.
Quello che ho scoperto, invece, è che parecchi preti in particolare un ex missionario in Giappone ed un pretino che correva con le chiappe strette, che io chiamavo boccuccia di rosa prima ancora che cantasse De Andrè si parla del 59/60, molestavano i miei compagni di collegio.
Sarebbe da raccontare tutta perchè è divertente, ma verrebbe fuori un libro. Insomma in pochi mesi di collegio mi cambiarono letto tre volte.
La prima perchè non volevo dormire con le braccia fuori dalle coperte, antitocchettamenti.
La seconda per mettermi vicino al pretino che vigilava la camerata in modo che potesse controllarmi quando mi alzavo a fare scherzi di notte e la terza in una camerata di 6 posti per gestirmi meglio, si af per dire.
E’ lì che ho scoperto che il missionario toccava il mio amico.
Era stato operato di appendicite e durante la notte arrivò il missionario. Convnto che tutti dormissero si avvicinò al letto del mio compagno, infiloò le mani sotto le coperte e cominciò a chiedergli: ti fa male qui? No. Ti fa male qui? No.
Giuro che non capivo bene cosa stesse succedendo mi resi conto però che i toccamenti del prete non avevano niente a che vedere con l’appendicite, somigliavano di più a quelli che ci facevamo noi, da soli.
Non riuscii a stare zitto e dissi: non gli fa male dove lo tocchi tu, gli fa male dove gli hanno tolto l’appendicite.
Fui mandato in direzione, dove ripetei per filo e per segno come andarono le cose. Fui sospeso dalel visite festive dei parenti e pure per le vacanze di Pasqua. Fui l’unico allievo del collegio durante le vacanze di Pasqua, tutti gli altri le passarono a casa.
Già i miei non la pensavano molto bene su di me con questa punizione mi sputtanarono del tutto, per loro ero solo un delinquente.
Ma io avevo ragione. Così ragione che il missionario fu mandato in un altro collegio confermando, come sempre, che la chiesa non risolve il problema ma lo nasconde. Non lo estirpa ma lo coltiva in serre diverse.
Se ne avessi parlato con i  mie mi avrebbero preso a mazzate come quella volta dei soldi. I bigotti sono bigotti e la tua parola a confronto con quella di un prete vale meno che zero.
Adesso si che la gente ti ascolta, ti crede e che gli adulti si danno una mossa, allora no ti facevano passare per matto.
Sono sopravvissuto grazie al mio dna tosto, forse ho avuto anche fortuna, sicuramente anche da ragazzino ero un figlio di zoccola. Con tutto il rispetto di mia madre.
Se fossi stato un tenerone, uno come il mio compagno, mi avrebbero usato per la loro sporca libidine.
Vorrei specificare: non sporca libidine in quanto omosessuale ma esclusivamente in quanto pedofila. Adulti che approffittano di bambini innocenti.
C’è molta informazione sull’omosessualità del clero, la pedofilia, al punto che un papa si è dimesso per denunciare il problema, non abbiamo ancora aperto il libro riguardante le figlie di Maria ed il loro parroco e questo perchè, per la loro mente bacata, è più diciamo così naturale.
Altrimenti come cazzo farebbe un cardinale a fare un ragionamento del genere?
O’Brien: ha riconosciuto che la sua condotta sessuale “è scesa al di sotto degli standard che ci si doveva aspettare da me come prete, arcivescovo e cardinale”
Perchè, hanno degli standard?
Anche terrorrizzare i ragazzini che si masturbano con la minaccia della cecità fa parte degli standard?
Io ci scherzo ma c’è poco da ridere, se non hai fortuna ed una testolina forte questi ti distruggono il cervello, la vita.
E poi mi chiedono perchè sono ateo. Sono ateo perchè sono salvo. Ed ho fatto tutto da solo.

Certo che per un mondo convinto da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio, e quindi Eluana va tenuta in vita con qualsiasi mezzo, le scelte di Wojtyla prima e di Ratzinger adesso sono una bella botta.


indexPremesso che sono un battezzato, a mia insaputa, che ha studiato dalle suore e dai preti, e non l’ho deciso io,  non credo in Dio e nemmeno negli dei.
Detto questo è certo che non ho mai provato simpatia per coloro che hanno tentato di infilarsi nel mio letto, nella mia coscienza e che hanno tentato, e tentano, in tutti i modi di condizionare la mia coscienza di essere umano e quindi non ho mai provato simpatia per Giovanni Paolo II° e per Benedetto XVI° mentre da ateo ho stimato e stimo ancora Giovanni XXIII° per la sua umanità e lungimiranza.
Penso di essere l’unico ateo che è andato al suo paese, Sotto il Monte, per vedere la sua casa natale e rendere omaggio ad una persona che ha segnato il secolo scorso come pochi.
Non mi interessano, in questo momento, i segreti e le miserie vaticane. Le colpe, le menzogne, le beghe di potere dei palazzi vaticani ed il miserabile atteggiamento del clero in merito alla pedofilia. Oggi mi interessa dire il mio punto di vista sulla persona, sull’uomo  inteso come animale facente parte della natura umana in tutte le sue componenti. Specifico per i leghisti, persona intesa come cromosomi di tutti i tipi.
Si dice che Wojtyla ad un certo punto abbia rifiutato le cure, sappiamo che non è stato il primo e nemmeno l’ultimo, ed è questo il punto che mi ha toccato di più per il fatto che il capo stesso della chiesa che ci racconta da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio si è preso il suo destino nelle proprie mani. Ovvio che il clero, il sistema, abbia fatto passare la scelta di Wojtyla in secondo piano altrimenti si sarebbero contraddetti con l’atteggiamento assunto con Eluana e con tutti quelli che hanno chiesto di mettere fine all’accanimento terapeutico.
I cattolici hanno bisogno di un martire che faccia da parafulmine a tutti i loro peccati, che giustifichi le loro miserie. Miserie che fanno parte del genere umano in modo particolare quando è ammalato o anziano e quindi più debole come la natura impone ed esige quando si percorre l’ultimo viale della vita.
Noi, umani, non abbiamo nemmeno la dignità dell’elefante. La medicina ci aiuta, viviamo molto di più rispetto a 200 anni fa ed è migliorata la qualità della vita e qualcuno di noi gioca a fare l’eterno ragazzino tingendosi i capelli, truccandosi come una battona ed aiutandosi con la chimica per contrastare il declino naturale, insomma siamo incapaci di essere uomini con scadenza a termine.
Qualcuno punta all’infinito drogandosi come un cavallo da corsa e non per migliorare la qualità della vita ma per allungare a dismisura una giovinezza che non c’è più, diventando patetici.
Penso che la forza di un uomo sia nel riconoscere le proprie debolezze non nel nasconderle o eluderle con la chimica, solo un megalomane con delirio di onnipotenza può ridursi a macchietta del genere umano per sembrare giovane a tutti i costi.
Per essere chiari, fa impressione in fotografia figuriamoci vederlo da vicino o appena sveglio, prima del trucco.
Mi faceva una pena immensa Wojtyla come uomo, perchè come Papa o guida spirituale non l’ho mai preso in considerazione, quando si sosteneva con la croce e faticava a mettere insieme due parole, mi chiedevo perchè non lo fermassero, non mettessero fine a questa agonia esibita al mondo come un trofeo.
La stessa pena che ho provato per Berlinguer nell’ultimo discorso di Padova mentre la gente gridava fermatelo.
Certamente la scelta di Berlinguer è stata sua, voleva finire il suo compito, testimoniare i suoi ideali sino all’ultimo come fanno tutti gli eroi che vivono la vita normale.
Sul fatto che Wojtyla decidesse da solo di esibire le sue debolezze, la sua malattia, le sue difficoltà di uomo malato ho qualche dubbio in più.
Se è vero, ed io non ne dubito avendo letto qualcosa nel merito che riguarda anche il card. Martini del quale ho il massimo rispetto, che ad un certo punto ha rifiutato l’accanimento terapeutico come aveva già fatto Giovanni XXIII° ovviamente usando parole da Papa: sia fatta la volontà del Signore, oppure lasciatemi raggiungere Dio, ciò rimette in discussione tutta la speculazione che il clero, la chiesa, il cattolicesimo fanno intorno alle scelte individuali di chi vuole mettere fine alle proprie sofferenze.
Le persone normali, impedite o ammalate, chiedono che venga staccata la spina, Il Papa chiede sia fatta la volontà di Dio ma il concetto è lo stesso, essere padroni del proprio destino.
Ratzinger  è andato oltre, ha voluto fermarsi prima in un gesto che per me è di una grandissima dignità umana in un mondo che considera la debolezza della persona, dovuta al tempo passato, una vergogna da nascondere e non una naturale parte della vita, delle stagioni della vita, che troppi si rifiutano di accettare rendendosi ridicoli e patetici.
C’è più forza nell’ammettere la propria debolezza che passare ore al trucco, farsi fare il botulino, trapiantarsi e tingersi i capelli, prendere pastiglie, iniettarsi non so che per fingersi giovanotti.
Trovo che la scelta di Ratzinger sia epocale per la chiesa cattolica, in prospettiva.
Dopo che da oltre 2000 anni ci ripetono che la vita è un dono di Dio e quindi inviolabile al punto di considerare il suicidio un peccato, c’è addirittura chi lo considera un omicidio e quindi peccato grave, dell’eutanasia non ne parliamo  per non aggiungere ulteriori polemiche, abbiamo due papi che sia pure con modalità diverse smettono di essere simboli e ridiventano uomini riprendendo nelle loro mani e nel loro cervello il diritto di decidere del loro destino.
Smettono di essere icone di una cosa che non ha senso, non ha logica, non ha spessore e cioè che la vita e la morte sono un dono di Dio e non parte della stessa natura.
Ognuno è padrone della propria vita, almeno quella direi.
Ultima considerazione, penso che con un Papa italiano o comunque del sud del mondo una scelta del genere non sarebbe stata possibile.
Ho sentito di un cardinale polacco che ha commentato: dalla croce non si scende, confermando che i talebani integralisti ci sono anche tra i cattolici. Ho sentito interviste in Pazza S. Pietro a gioveni di paese diversi, ebbene quelli del sud dell’Europa dicevano che non avrebeb dovuto dimettersi, insomma la pensano come il cardinale polacco, quelli del nord Europa apprezzano il gesto di Benedetto XVI°, confermando un mio dubbio. Solo chi ha un pragmatismo, chiamiamolo così, protestante può avere la forza di riconoscre la propria debolezza e renderla grande facendo una scelta del genere.
Il cattolico ha bisogno del martire per fargli espiare le proprie colpe e lavarsi la coscienza.
Per me ha fatto un grandissimo gesto e gli rendo onore.
Per uno che ha rischiato una denuncia per vilipendio ad un Capo di Stato, lui, non è poco.
Certo che se facessero papa Scola sarebbe un bel salto indietro nel tempo. Problemi loro comunque. 

E poi c’è chi non crede che la salvezza è nelle mani di Dio. Magari non sarà la salvezza eterna ma del posto di lavoro certamente. Tagli alla scuola ma umentano i prof. di religione.


insegnante_di_religioneSe consideriamo che cala, notevolmente, la domanda e nonostante ciò aumenta, considerevolmente, l’offerta di insegnanti di religione non si può che gridare al miracolo. Alla faccia di tutti gli agnostici e gli atei.
Un po’ di numeri, nella scuola ci sono tagli per 3,5 miliardi in 4 anni, 90 mila cattedre in meno ma i docenti di religione sono passati dai 19.192 del 2007/2008 ai 23.779 , dati parziali, del 2011/2012 con una spesa di 680 milioni di euro che nè il vaticano nè la provvvidenza ha mai pensato di farsene carico preferendo che lo facesse lo Stato italiano, in parole povere noi cittadini.
Da Repubblica: Nell’anno scolastico 2011/2012, il Servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l’insegnamento della religione cattolica ha censito 23.779 docenti specialisti di Religione. Ma il dato è parziale perché si riferisce a 203 delle 223 diocesi operanti a livello nazionale: il 91 per cento.
Dopo il ciclone Gelmini, quella della dietromarcia, scaricata persino dal suo comune per incapacità manifesta, ci sono nella scuola italiana 12.000 classi in meno nonostante gli alunni siano aumentati dell’1%.
Come è possibile si chiede Repubblica che le classi diminuiscono e gli insegnanti di religione aumentano?
Perchè non c’è bisogno di andare a Lourdes per assistere ai miracoli, basta avere un governo compiacente di destra o di sinistra non ha importanza, basta che sappia  baciare la mano del Papa.
Se poi a capo del governo c’è un puttaniere pedofilo che fa vestire da suora una zoccola qualsiasi e le fa baciare la statuetta di Priapo, nomina un ministro incapace, organizza festini in villa nei fine settimana ma, la domenica mattina assiste alla S. Messa nella cappella privata della villa è ancora meglio, il miracolo è garantito senza nemmeno bisogno che intervenga la Commissione dei Cardinali e dei Vescovi per dire se il miracolo è buono oppure una bufala.
La Madonna che sanguina potrà anche essere una bufala ma, il miracolo della moltiplicazione degli insegnanti di religione è un dato di fatto che nemmeno gli agnostici e gli atei possono mettere in dubbio.
Anche perchè sono loro che pagano, siamo noi.
Per chi volesse saperne di più vada qui.

Monti e la serpe in casa, anche se Bersani taglia le ali estreme, Cgil, Fassina, Vendola, Landini, ci salverà il compagno Bagnasco. Dalla bandiera rossa al cappellino rosso.


imagesPer il presidente della Cei fra le priorità c’è quella di salvaguardare servizi e lavoro, oltre al taglio delle tasse. Se non fosse per il fatto che gli articoli sui giornali c’era la foto del compagno Bagnasco avrei pensato che si trattava di un discorso di Landini, il pericoloso estremista che ha messo paura a Marchionne ed al governo Monti.
Mi ero appena svegliato e non avevo colto le sfumature diverse dell’intervento del compagno Bagnasco più sfumate e da interpretare, come si usa da sempre in vaticano, Landini è più diretto, non è in fine diplomatico.
Purtroppo il compagno Bagnasco è solo, per adesso, nel portare avanti una battaglia che è pure la nostra meno tasse, servizi e lavoro.
Secondo me è dovuto al fatto che mentre il compagno Bagnasco ha lasciato il breviario e legge Marx il resto della Cei legge ancora l’Osservatore Romano.
Sono stato preso da un impeto di euforia finalmente i cardinali ed i vescovi riprendono con vigore la parola di Cristo, abbinandola a quella di Marx, realizzando così un progetto epocale che unsce le due filosofie abbandonando la carità ed affidandosi alla solidarietà.
C’è una bella differenza perchè la carità lascia le cose come sono, per fare un esempio semplice se hai sete ti da da bere, la solidarietà invece le cose le cambia in modo definitivo se hai sete ti insegna a trovare l’acqua e come si fa un pozzo e quindi ti rende indipendente.
La carità ti tiene sotto controllo, è lei che apre e chiude il rubinetto, la solidarietà ti rende un uomo libero attraverso il sapere da trasmettere a tutti.
Bevuto il caffè, accesa la sigaretta, mi sono svegliato del tutto ed il mio entusiasmo si è liquefatto. Ero già pronto a scrivere un peana per il compagno Bagnasco che, lasciata la bandiera rossa della rivoluzione , indossando però il cappellino rosso, si è infiltrato nella curia come aveva fatto Pasolini infiltrandosi nel giornali borghesi per seminare gli ideali della sinistra e destabilizzare la borghesia degli anni 60/70 dall’interno.
Il discorso del Card. Bagnasco, gli ho tolto immediatmente l’appellativo di compagno, è il solito doppio gioco della chiesa che predica bene ma razzola male. Infatti ha parlato di servizi, lavoro, riduzione delle tasse ma non ha parlato di scuola privata, Imu ed ospedali in mano a confraternite cattoliche che sfuggono alle tasse in quanto luoghi di culto, hanno tutti una cappella come un pene qualsiasi.
Quando ero ragazzino come tutti i maschietti avevo il culto del pene, se era grosso, quanto doveva essere grosso e tutte quelle cose lì che le femmine ribaltano sulle tette. Girava una battuta blasfema e cioè che il più grosso pene del mondo l’avesse Gesù in quanto lui era in paradiso ma aveva la cappella a Roma.
Insomma, prima hanno dato l’appoggio esplicito a Monti, poi hanno preparato la campagna per i gonzi che invita il nuovo governo, ovviamente di Monti, che invita ad abbassare le tasse, salvare il lavoro ed i servizi come l’welfare.
Per la sanità e la scuola ci penserà la chiesa cattolica con i finanziamenti di Stato. Nostri, lo Stato siamo noi, come sempre.
“Vi sono servizi – ha aggiunto  – che da sempre sono deputati in modo particolare alle Province”. Il cardinale ha anche parlato di “utilizzo migliore delle risorse a tutti i livelli, in tutti i modi e in tutte le forme”, perché le “le risorse sono quello che sono”. Per il presidente della Cei fra le priorità c’è quella di salvaguardare servizi e lavoro. Il migliore utilizzo delle risorse deve essere infatti “la via attraverso cui si possa arrivare a delle soluzioni che tengano insieme i servizi assolutamente necessari, le persone che lavorano e le articolazioni dello Stato e della società”. “Sono tre valori che devono essere tenuti insieme nel modo più
virtuoso possibile”.
Subito dopo è partita la campaagna elettorale di Radio Vaticana, riprendendo la stessa litania:
Le grandi questioni sociali sono al centro anche dell’appello rivolto dalle frequenze di Radio Vaticana da monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio consiglio giustizia e pace. “I partiti – ha detto Toso – se credono in un riformismo pieno e rispettoso delle persone, devono comprendere nei loro programmi e nelle loro agende, alcuni principi di fondo quali il diritto al lavoro, la tutela dello Stato sociale e democratico contrastando la sua erosione, i tentativi di abbatterlo e la crescita delle diseguaglianze”.
E’ vero che nel clero ci sono molti cappellini rossi, cardinali che vestono di rosso, ma non dobbiamo mai dimenticare che la stragrande maggioranza di loro veste ancora in nero.
Non una parola sulle banche sia da parte di Monti che da parte del Card. Bagnasco. Monti sappiamo il perchè, la sua fedeltà non conosce tentennamenti, mi aspettavo qualcosa dal Card. Bagnasco, pare che abbiano qualche problema con i bancomat per via dell’antiriciclaggio. Come tutti sappiamo le banca vaticana accetta soldi da tutti, dalla Banda della Magliana alla mafia, lo Ior ama le sue pecorelle senza distinzioni, più ancora di Gesù che scacciò i mercanti dal tempio, loro amano i mercati, i mercanti ed anche i loro servitori come Monti.
A questo punto devo raccontare una parabola, laica, anch’io.
Una volta si presentò da me una signora, era il 31 luglio e voleva fare il tagliando alla macchina per andare in ferie.
Mi spiace Signora, le dissi, ma questa sera chiudiamo e siamo pieni non riesco a farle il tagliando, avrebbe dovuto prenotarlo prima.
E’ colpa di mio marito che si sveglia sempre tardi, disse la Signora con tono leggermente sarcastico.
Invece sarebbe meglio che si svegliasse prima e si alzasse tardi, risposi con tono ammiccante.
La signora, che era dotata di acume e di spirito,  capì al volo e scoppiò in una sonora risata.
E’ la stessa cosa che devo fare io al mattino, prima svegliarmi e poi leggere le stronzate di Bagnasco, così non lo scambio più per un compagno ma per quello che è.
Un capo della curia, un grande predicatore. Fine propagandista.
Questo l’ho trovato nel web, lo metto sulla destra. 73357_4090098216045_1196795864_s

Io voglio bene a don Piero Corsi, ce ne vorrebbero di parroci come lui. Faciliterebbero il lavoro per arrivare, prima possibile, ad uno stato laico. Indipendente.


indexHo studiato dalle suore e dai preti, elementari e medie, e quest’anno festeggio il 51° anniversario di quando ho deciso di non frequentare più le chiese, insomma da chierichetto a laico, agnostico alla velocità della luce.
Mia madre la prese male anche perchè intorno ai 9 anni volevo farmi prete, gesuita, avevo fatto anche due mesi di ritiro spirituale in montagna e lei si sentiva in paradiso, già mamma di un prete.
Quando tornai dal ritiro spirituale conobbi la Patrizia, la figlia del pasticcere del paese, e la vocazione sparì nello spazio di un nanosecondo. Lei si mi faceva sentire miracolato.
Mi regalava i ritagli delle paste e nel pomeriggio andavamo al cinema insieme. Sullo schermo vedevamo come si baciavano i grandi, scoprimmo anche che i grandi si baciavano con la bocca aperta, con la lingua e noi ci facevamo delle docce, mai passione fu tanto innocente ed umida.
Mia madre non seppe mai la ragione del mio abbandono della via religiosa ma io mi salvai.
A 13 anni avevo già deciso di mollare tutto e così feci salvo in due occasioni nelle quali fui costretto dalla famiglia, il matrimonio ed il battesimo di mio figlio. A 22 anni ed in “quegli” anni il peso della famiglia era preponderante e dovetti subire, con il matrimonio uscii di casa e nessuno potè più condizionarmi.
La mia è stata una scelta maturata individualmente con la testa di ragazzino prima e di adulto poi e non mi sono mai pentito.
Forse la mia educazione religiosa mi ha impedito di fare l’ateo propagandista, considero la religione, la fede, una cosa individuale da rispettare anche se cerco sempre di esprimere le mie opinioni, senza invadenza.
Da 50 anni fa ad oggi ne sono cambiate di cose, i matrimoni civili hanno superato quelli religiosi, ci sono molte famiglie di fatto e bambini che non vengono battezzati anche se lo “sport” preferito dagli italiani è quello di non praticare ma di partecipare a scadenze fisse alle cerimonie di routine.
Battesimo, cresima, comunione, matrimonio, funerale, c’è gente che non va mai in chiesa, non sa una parola del vangelo ma non si perde un battesimo, una cresima, figuriamoci un matrimonio. E’ il solito vizio italiano di vivere tutto a spanne, secondo la convenienza del momento e dell’abitudine. Si è sempre fatto così e tanto vale farlo ancora.
Se fossi un prete e si presentasse da me una coppia che vuole sposarsi in chiesa senza frequentare la stessa come dovrebbe fare un bravo cattolico mi rifiuterei di celebrare il matrimonio. Ma la chiesa accoglie tutti, anche i mafiosi e tutto serve al fatturato.
Dicevo che la mia battaglia individuale contro l’oppio delle religioni non ha portato molto alla causa, diciamo che lo scorrere del tempo ed il cambiamento di vita ha fatto molto di più, contro la religione che i miei pensieri, le mie vedute.
La prima botta la chiesa cattolica, perchè è in questa che noi siamo immersi senza volere, l’ha avuta con il benessere, il boom economico che ha portato in ogni famiglia la vespa, prima, e la 600 dopo.
Alla domenica invece di andare a messa si andava in gita e le chiese piano, piano, perdevano fedeli.
Più tardi ci fu anche un prete che si inventò la messa in spiaggia, aveva capito che i fedeli non andavano più da Maometto ma era Maometto che doveva andare da loro.
Perchè voglio bene a don Piero Corsi? Perchè ha fatto più lui contro la chiesa che io in 50 anni di propaganda individuale, non siamo noi agnostici o atei, gli sbattezzati che minano la chiesa cattolica, è la chiesa stessa che si demolisce da sola con i discordi dei preti e del papa in primis.
Fare un discorso come quello che ha fatto il papa sulle Nozze gay è una ingerenza, usare la parola attentato è una provocazione, ma è il volantino di don Piero Corsi la vera dinamite che farà crollare tutto il castello: Don Piero, il folle discorso di Natale
“Femminicidio? Colpa delle donne”

Non ha fatto in tempo a chiedere scusa, non ha fatto in tempo a dare del frocio ad un cronista del tg1, che a pochi chilometri da lui è successo questo: Uccide moglie e cognata
poi tenta il suicidio nell’Imperiese.
Una delle vittime aveva 45 anni, la cognata, e la moglie 51. Io non credo che andasse in giro con la pancia di fuori, con la minigonna ma anche se fosse nulla giustificherebbe un gesto del genere o qualsiasi altro tipo di violenza contro le donne.
Ovvio che il mio è sarcasmo feroce, satira estrema ma prima ci liberiamo il cervello dai talebani di tutti i tipi e meglio è.
Ho parlato di liberazione del cervello non di liberazione armata, spacciata per difesa della democrazia per meri interessi economici del capitale globale.
La battaglia è culturale e se la cultura della chiesa è questa lasciamoli fare si esluderanno da soli. Per dirlo con parole loro potremmo dire che anche Dio, nonostante loro, non ferma gli orologi ed il tempo scorre.
Lasciamo tempo al tempo, lasciamo che le scuse opportuniste si diluiscano nel quotidiano ed accendiamo la mente, la ragione.
Il fatto stesso che la maggioranza dei fedeli che frequentano le chiese sono favorevoli alla comunione per i divorziati dice tutto, dice tanto, sul distacco che il credente ha dalla struttura clericale.
Abbiamo anche visto un presidente del consiglio divorziato, pedofilo, bugiardo e puttaniere fare la comunione. 

E’ del 10 ottobre 2007, sono cambiati i governi ma la mia domanda è rimasta senza risposta: La recessione è una montagna che dobbiamo scalare tutti, chi più chi meno, perchè dobbiamo portarci lo zaino del vaticano?


reuters60616620804111506_bigLa recessione la dobbiamo affrontare tutti, forse, privilegiati o non, ma perche’ ci dobbiamo portare sul groppone il Vaticano?
Perche’ dobbiamo pagare i maestri di religione, i preti, lasciare che non paghino l’ici, e la truffa dell’ 8 x 1000?
Lasciamo perdere il sottoscritto che e’ ateo e che non puo’ vedere le chiese, pur avendo studiato dai preti o proprio per questo, ma anche per un cattolico non vengono prima i suoi figli? La sua famiglia, i suoi vecchi?
Perche’ dobbiamo portarci sulla schiena questo fardello insopportabile mentre la banca vaticana cambia 19 milioni di euro in oro sonante?

Se gli basta la parola di Dio, che non svaluta mai, perche’ non se la tiene e paga regolarmente le tasse allo Stato italiano?
Carissimo Santo Padre, gia’ mi sono rotto i maroni, per essere gentile, anni fa della parola di Dio ma ho portato rispetto all’uomo prete, come Don Milani che voi avete massacrato. Come Don Vittorino, prete del mio paese, che per aver parlato in favore di un uomo abbandonato dalla moglie con un figlio di due mesi chiedeva il diritto di rifarsi una vita, l’ avete isolato in un paese di montagna come avesse la peste?
Erano gli inizi degli anni 60 ma non e’ cambiato niente, siete ancora piu’ feudali e retrogradi.
Mi sta’ bene ma fatelo a spese vostre dei vostri fedeli e di chi crede alla vostra dottrina.
Dobbiamo fare un movimento nel paese che ripristini la legalita’, l’uguaglianza, la libertà, quindi aboliamo i privilegi sull’ici, gli stipendi dello stato ai preti, gli insegnanti di religione pagati dalla collettivita’ ed il versamento dell’5 x mille, andate a lavorare e date il buon esempio.
Se Dio c’è lo verificherò dopo che me ne sarò andato nel frattempo, se c’è, mi auguro che mi ascolti e vi maledica, sono oltre ogni limite di sopportazione. Con voi, gia’ che c’è, deve maledire chi difende la famiglia, in maniera bigotta, e ne ha due o tre.Chi fa il funerale in chiesa a chi ammazza cittadini innocenti , come i mafiosi ed i camorristi, chi fa la predica in mondovisione dicendo che la parola di Dio e’ l’unica cosa che conta, piu’ del denaro e del potere mentre utilizza il potere, spirituale e materiale, per fare affari con la droga e la banda della Magliana e quanti prima e dopo di loro hanno inquinato questo paese.
Non passate piu’ con il cestino, nelle chiese, adesso volete la carta di credito, vergognatevi.
Facciamo un movimento di liberazione dal Vaticano, almeno per salvare la nostra vita e le nostre famiglie, se a qualcuno avanzano dei soldi e vuole donarli alla chiesa faccia pure, ma non rompa i coglioni a me.
Quando ci vuole ci vuole.
In una famiglia, quando gira male, si eliminano le spese superflue. Cominciamo ad eliminare questa spesa inutile e carissima, che ci e’ imposta, una gabella infinita che dura da migliaia di anni.
Salviamo la barca, buttiamo giu’ la zavorra!
Queste ultime righe sono un aggiornamento, la prova che non abbiamo capito niente ancora.
Prodi, Berlusconi, e non una montagna ma addirittura i Monti dobbiamo scalare e lo zaino è sempre più pesante, contiene cose che non sono nostre ma che interessano solo al vaticano.
L’Imu, i privilegi, i finanziamenti alle scuole cattoliche ed in più ci sono degli esaltati che accusano le donne di provocare e quindi provocare lo stupro, la violenza, il femminicidio.
Le continue ingerenze nell’etica e nella medicina , nei fatti privati e nei diritti delle persone e delle coppie, tutti i tipi di coppie.
Un peso insopportabile sia economicamente che moralmente, un peso che ci sta portando a fondo.
Una volta c’era una medaglia dell’amore con una scritta: ti amo, oggi più di ieri e meno di domani.
Sulla mia medaglia c’è scritto: mi pesi, oggi più di ieri e meno di domani.
E’ un post senza tempo che viaggia verso il terzo millennio, la misura della nostra stupidità.
Che io mi sacrifichi per la mia famiglia è normale, che paghi tasse e contributi per il mio Paese e la mia pensione è normale, ma che io consegni il mio stipendio ad un’altra famiglia, paghi le tasse per un altro stato non è per niente normale.
E’ da imbecilli.

Berlusconi è in difficoltà, nonostante le favole che racconta, e manda un messaggio alla chiesa: A Vaticano e Cei dice: “Si ricordino quello che abbiamo fatto noi”. Io voglio dare una mano ai vescovi e scrivo un bigino.


indexI vescovi ed il clero tutto sono troppo impegnati contro le unioni gay, il sesso fuori dal matrimonio, gli embrioni e tutte quelle cose lì ed è probabile che sfugga alla loro attenzione quanto ha fatto il piduista per loro, nemmeno sul piano economico per via del fatto che anche il centrosinistra in fatto di privilegi al vaticano, alle scuole cattoliche e sul piano del fisco non si è fatto mancare niente ma, sul piano etico e morale ed è giusto che il Vaticano e la Cei ricordino tutto quello che la destra ha fatto per loro.
A partire dalla sua storia personale. Talmente vissuta nella grazia di Dio, per via delle zie suore, prima, e dall’alto esempio di vita poi che ha fatto dire a Don Baget Bozzo che è l’unto dal Signore ed a qualche altro come Don Gelmini o Don Luigi Maria Verzè che è l’uomo della provvidenza. Credo intendessero dire divina.
In modo particolare, Berlusconi, si è sempre distinto nella strenua difesa dei valori della famiglia cattolica, eternamente in competizione con i suoi alleati di allora, Casini, Fini e Bossi, nel fare la gara a chi baciava meglio la mano di qualsiasi vescovo o cardinale finisse nella loro orbita.
Il clou di tutto il loro impegno è stato il Family Day del 2007 quando i vescovi ed i cardinali fecero la ola al trio delle meraviglie che hanno oscurato Messi, Xavi ed Iniesta.
Era dai tempi di papa Alessandro VI che la chiesa non toccava il fondo della decenza, un Papa che gestiva direttamente i postriboli di Roma, e l’ha superato affidando gli oneri e gli onori del Family Day a quattro, dicasi quattro, divorziati.
Ho studiato dai preti, ma sono ateo, e quindi non me ne può fregare di meno delle fregole del vari Casini, Berlusconi vescovi e cardinali in merito al matrimonio che non vi separi sino alla morte e d ironia della sorte il mio viaggia verso i 42 anni senza nemmeno andare a messa.
Ma fosse solo questo penso che il Vaticano e la Cei con una confessione e quattro Ave Maria metterebbe tutto a posto, la confessione ed il pentimento sono la più bella invenzione della Chiesa Cattolica è grazie ad essa che depravati, delinquenti e reati si moltiplicano più dei pani e dei pesci. Potremmo dire: corri in chiesa in tutta fretta c’è un perdono che ti aspetta!
Nessuno paga mai per le sue malefatte o i reati, nemmeno i preti pedofili o comunque pagano solo i più sfigati e fuori dal giro dei privilegiati.
La doppia vita del piduista, alludo alla doppia famiglia una ufficiale e l’altra clandestina dal 1980 sino al 1990, che ebbe fine con il matrimonio civile con la Sig.ra Veronica che nel frattempo gli aveva dato tre figli senza che nessun vescovo o cardinale avesse da dire, anzi aveva pure un confessore personale che dimenticando Cristo gli dette una ripulita all’anima.
Infatti cambiò vita e divenne l’orgoglioso esempio che vantano le sue figlie: per noi è stato un esempio.
Dalle feste di capodanno con Craxi, Confalonieri ed amici di bagordi, veline incluse, è stato tutto un crescendo sino all’autentico fuoco d’artificio dell’esplosione mediatica quando tutto il mondo venne a sapere che frequentava prostitute a sua insaputa e fu battezzato utilizzatore finale da quell’autentico autore di satira che è il fido avvocato Mavalà.
Diciamo che la professionista in questione, tutto sommato, è la più onesta e fa il suo lavoro senza nascondersi dietro ad un dito.
Sono tutte le altre fanciulle dell’harem che l’hanno sommerso di frasi d’amore, ad ore, che fanno veramente schifo al genere femminile, quelle dei bonifici, quelle della marchette di lusso, delle Mini cabrio e degli appartamenti a gratis.
Una tribù di orgettine, innocenti, dato che la maggior parte di esse erano spinte a farlo direttamente dalla loro famiglia.
Una volta i padri sgridavano le figlie quando rincasavano tardi o frequentavano qualche tipo poco raccomandabile, oggi certi padri sgridano le figlie perchè frequentano tipi poco raccomandabili ma si fanno pagare meno delle altre.
C’è pure una mamma che ha chiesto alla sua orgettina: quanto ti dato? 6000 euro, la risposta, ma sono stravolta.
Eh per seimila euro ci si può stancare. Più o meno la sostanza era questa del dialogo tra madre e figlia, chissà quanta fatica avrà fatto la mamma per accontentare quel tontolone del marito e senza prendere una lira. Almeno la figlia si è rifatta, in tutti i sensi.
C’è stata pura la storia della simpatica famigliola che gli portava la figlia, minorenne, a domicilio e pare l’accompagnassero in letizia, come fosse una festa.
Non è successo niente, non pensate male perchè non ci sono le prove, la minorenne faceva il karaoke con il battacchio dell’anziano credendo fosse il microfono, ma non è successo niente.
E’ successo talmente niente che appena maggiorenne si è trovata proprietaria di alcuni appartamenti, probabilmente frutto di un karaoke particolarmente riuscito.
Poi c’è la storia della nipotina di Mubarak, stando alla maggioranza senza vegogna, del parlamento italiano la minorenne in questione era ritenuta la nipote di Mubarak.
L’unica cosa certa in tutta la faccenda,per la quale si attende una sentenza, è che la figliola puzzava e l’ha detto Emilio Fede che l’ha annusata da vicino.
Per chiudere c’è la bellissima storia d’amore per la quale auspico ci sia un nuovo matrimonio così la prossima volta che i vescovi lo inviteranno al family day potrà andarci con tre medaglie sul petto.
Tanto per non smentirsi, e per far contenta la figlia maggiore che ne è entusiasta,  la tipa in questione è tanto bella fuori ed ancora di più dentro. E’ bella come un calippo in un pomeriggio  estivo torrido.
A lui fare la parte del calippo è sempre piaciuto, come a tutti, sappiamo pure che dava i voti ed esaltava le capacità di qualcuna al punto tale da mandarla in parlamento. A nostre spese.
Sono poche righe per agevolare la memoria del Vaticano e della Cei per dargli una mano nella prossima impresa titanica, non vorrei che fallisse e non riuscisse a salvarci dai comunisti.
Ricordatevi che è talmente devoto che anche durante i festini non poteva stare senza suore. Essendo le zie passate a miglior vita, in paradiso,  ha dovuto provvedere la Minetti vestendosi da suora e con un crocifisso in mezzo alle tette per tenerlo al caldo come fecero il  bue e l’asinello.
Era il suo particolare presepe.

Mi spiace per i giovani che hanno scambiato un comico, sagace, per un politico. E’ un capopopolo il pallone è suo ed il campo pure. Altrimenti non gioca più.


imagesVa bene che i genovesi guardano anche al centesimo, si dice, ma risparmiare sulla democrazia ed imporre le regole di partecipazione da impedirla di fatto non è un bel segno, è da despota.
Mi spiace per tutti quei giovani che gli hanno creduto. Hanno creduto che fosse possibile dire basta ai corrotti, ai delinquenti, ai ladri, per cambiare il mondo ma ciò non è possibile e non perchè alla maggior parte della popolazione mondiale piacciano i ladri.
Ragazzi un conto è evidenziare le magagne, mettere alla berlina i servi ed i ladri, denunciare i parassiti, le spese folli della politica e dell’amministrazione pubblica un altro è governare nell’interesse di tutti.
A parte che basterebbe azzerare tutti i benefici di cui gode la chiesa cattolica ed i suoi adepti per fare una finanziaria a costo zero ogni anno. Tagliare tutti i loro privilegi a partire dai finanziamenti, diretti ed indiretti, alla scuola privata cattolica ci permetterebbe di partire con il piede giusto e dedicarci alla lotta all’evasione ed alla malavita organizzata.
A parole siamo bravi tutti ma se si vincono le elezioni, da un comune sino a quelle nazionali, e si trovano solo debiti e buchi hai un bel dire noi cambieremo tutto se non sappiamo fare, dire,  come e dove.
Vedete anche Bordiga era un fautore del tanto peggio tanto meglio, sfasciamo tutto, o tutto o niente e così via ma, fortunatamente, i vecchio compagni del Pci prima ed i resistenti poi non gli hanno dato retta sono stati pazienti ed hanno cucito con tutti gli antifascisti di ogni genere un vestito chiamato resistenza che ci ha portati alla libertà, alla democrazia.
Democrazia che di questo passo e con questo populismo dilagante rischiamo di giocarci del tutto.
Certamente non possiamo prendere ad esempio di democrazia il modo di gestire il Movimento 5 Stelle dal suo interno, qui non si tratta di divertire la gente in piazza con battute feroci, fare satira, si tratta di prendere in mano le redini del Paese, del cambiamento.
Tra l’altro è scaduto pure nel livello della satira, non prende in giro in modo sarcastico ma offende e fa battute maschiliste da osteria, più che un comico sembra un ultrà alla decima birra.
Noi, agnostici o atei, abbiamo preso per il culo il Papa ed il vaticano per decenni quando scomunicavano  i comunisti, quando si sono lanciati contro il divorzio o l’aborto perchè sapevamo che erano fuori del mondo e comunque le cose sarebbero cambiate perchè il mondo si svolve senza chiedere il permesso al Papa o al vaticano.
Oggi i figli dei divorziati fanno la prima comunione pure la cresima, forse qualcuno è diventato pure prete e nessuno ci fa neanche caso.
Quindi, secondo me, è ancora più ridicolo un papa laico e divorziato che scomunica i suoi adepti.
Non basta dire: chi non sta alle, mie, regole vada fuori dai coglioni.
Non è un linguaggio moderno, di rottura, come lo fu quando Zavattini pronunciò la parola cazzo alla radio e tutta Italia ebbe gli svenimenti. Oggi la parola cazzo la dicono tutti in televisione, anche la Santanchè che con la sua portata potrebbe e dovrebbe dire cazzi dato che ha una bocca grande come un traghetto.
Quindi il fuori dai coglioni messo sul blog o su twitter non impressiona nessuno, non è moderno ed anzi ci fa fare, pardon vi fa fare, un salto indietro 80 anni più o meno.
Solo uno in preda ad un delirio totale può dire io non sono un fascista e non sono un maschilista e chi lo pensa o lo dice è fuori.
Chi ragiona così è fascista a sua insaputa, mi auguro e persino al Fatto si sono accorti che qualcosa non quadra, che la protesta monta, che la democrazia manca.
Tra l’altro per Grillo e per tutti gli altri che si candidano al governo del Paese io ho sempre una domanda in sospeso, spero che prima o poi qualcuno mi dia una risposta, con il capitalismo finanziario parassita speculatore e sfruttatore, come la mettiamo?
Mi sembra di essere circondato da una marea di Marchesi del Grillo e tutti dicono sempre la stessa frase: io sono io e voi non siete un cazzo, non mi sembra il caso di affidarci ad una classe dirigente che ragiona così.
Il Pd, partito bistrattato e deriso da tutti, me compreso, intanto annuncia le primarie aperte a tutti per i parlamentari, non sarà il socialismo al quale aspiro io ma è qualcosa di concreto e senza scomuniche.
Le scomuniche le daranno i voti dei cittadini, non il capo supremo o il card. Richelieu della situazione.

Movimento 5 Stelle, Grillo caccia Giovanni Favia e Federica Salsi

Ragazzi io non c’ero ma mi sono informato, anche il duce aveva milioni di italiani che gli davano ragione, che lo seguivano ciecamente e tra questi c’era pure mio padre, li ha portati alla rovina perchè un uomo solo al comando che detta le regole è una rovina.
La politica non è un circolo di tennis o una assemblea di condominio che si dota di un regolamento da rispettare ad ogni costo pena l’espulsione dal circolo o dall’assemblea condominiale, la politica è dialogo, comprensione delle ragioni comuni e fatto salvo le regole di base che non possono governare i delinquenti ed i ladri ecc. ecc. è un confronto ed una somma di idee anche diverse.
Noi abbiamo già il nostro regolamento da rispettare si chiama Costituzione e se fosse stata applicata per bene non saremmo a questo punto. Nella Costituzione c’è scritto tutto quello che serve, non abbiamo bisogno del regolamento di Grillo o Casaleggio per sapere come dobbiamo comportarci.
Ricordiamoci comunque che la battaglia non sarà mai finita finchè ci saranno al mondo uomini, donne, persone e che nè la democrazia nè le persone sono, o potrebbero essere, la perfezione.
Il Gen. De Gaulle al suo elettore che gli gridò: mom general a morte i cretini!
Il Generale rispose: il suo programma è troppo ambizioso.
Nemmeno Grillo ha la ricetta perfetta e non basteranno i regolamenti al limite del fascismo a cambiare le cose.
Ci vuole una unità nazionale sulla falsariga di quella che fece nascere la Resistenza.
Il resto sono solo chiacchiere per la televisione per fare scrivere i giornali. Propaganda di regime.
Tutti i partiti, chi più chi meno, hanno apprezzato Grillo anche per opportunismo elettorale a breve termine a me, come politico, non è mai piaciuto e come comico mi piaceva di più quando i testi li scrivevano gli altri, gli autori.
Tra il 1901 ed il 1902 Lenin scrisse, Che fare? Ed era una domanda alla quale cercò di dare risposte.
E’ quello che dovremmo fare noi, non populismo ed antipolitica, trovare risposte, proposte.

Adesso a Scola, il cardinale di Milano, non va bene nemmeno la Costituzione. Vuole dettare le regole lui. Lo Stato laico mette a rischio la libertà religiosa. Da quando sono al mondo ho sempre visto la religione, cattolica, invadere il campo senza mai essere espulsa. Comunione e occupazione.


192723663-c61abd55-5c67-4d1c-99bd-41247179211aQuando i tempi si fanno duri tutti diventiamo più integralisti, a difesa delle proprie idee, ed i più integralisti di tutti alzano la voce, i talebani cattolici.
Non basta più pretendere di dettare la linea in parlamento ed in, quasi, tutti i partiti adesso attaccano direttamente la Costituzione.
E’ una costante più il mondo evolve e più loro diventano conservatori, ciò non ha impedito che dagli anni 50 in poi la chiesa ha perso molto del suo gregge. Le file domenicali per la S. Messa si sono assottigliate ed il 40%, se non di più,
di chi si avvicina ai vari sacramenti lo fa per abitudine vanno a messa per la comunione dei figli poi passano direttamente alla messa per la cresima, matrimonio ed ovviamente funerali o battesimi.
La maggior parte di loro non si ricorda nemmeno più le preghiere fanno prendere aria alla bocca fingendo di pregare o cantare.
Così, il card. Scola ieri ci ha fatto capite perchè il Papa l’ha nominato capo a Milano dopo quei bolscevichi di Martini e Tettamanzi con il compito di rimettere in pista sul piano religioso Comunione e Occupazione, sul piano politico-economico hanno già il monopolio.
La città di Milano ha appena varato il registro delle coppie e si prepara a discutere sul testamento biologico, figuratevi se il talebano di Comunione e Occupazione si lasciava scappare l’occasione di fare un discorso integralista davanti alle tutte le autorità.
Ha usato queste parole:
Il «modello francese di laicité che è parso ai più una risposta adeguata a garantire una piena libertà religiosa, specie per i gruppi minoritari», ha detto Scola davanti a tutte le autorità, «si presenta a prima vista idoneo a costruire un ambito favorevole alla libertà religiosa di tutti». Ma, sostiene il cardinale, la laicità «ha finito per diventare un modello maldisposto verso il fenomeno religioso». E «la giusta e necessaria aconfessionalità dello Stato ha finito per dissimulare, sotto l’idea di neutralità, il sostegno a una visione del mondo che poggia sull’idea secolare e senza
Dio».
E’ già stato furbo a nominare i gruppi minoritari, dei quali non gliene frega niente, lo scopo era far sapere a Pisapia ed a tutti i laici che sono nelle istituzioni della Repubblica che a lui della laicità dello Stato non gliene può fregare di meno, lui vuole lo Stato confessionale. Quello che perdona tutti i peccati e le malefatte di Comunione e Occupazione.
L’aria contrita l’espressione di dolore del cardinale è la stessa che usano in tutte le occasioni per dare l’impressione che l’occupazione è  un atto d’amore verso le pecorelle che, ultimamente, non riesce a tenere a bada nemmeno il cane pastore.
Troppi matrimoni civili, troppe unioni tra lo stesso sesso, troppi bambini che non vanno più all’oratorio o se ci vanno sono istruiti per bene dai genitori, che magari convivono senza il matrimonio, sul come comportarsi nel caso di un approccio del terzo tipo da parte di qualche prete con la passione dei bimbi o delle bimbe.
Dopo anni di convivenza laico religiosa a Milano si torna alle crociate e, permettetemi di dirlo, l’avevo detto subito quando ho saputo che Scola avrebbe sostituito Tettamanzi che aveva seguito il sentiero illuminato di Martini. Colui che ha rifiutato l’accanimento terapeutico.
Per un po’ Scola è stato calmo, appena il Card. Martini ci ha lasciato ha tirato fuori il bazoka di Comunione e Occupazione ed ha sparato ad altezza d’uomo alle autorità pubbliche non abbastanza allineate con il suo pensiero.
Molte religioni credono in un solo dio, Scola è convinto che sia il suo, l’ha occupato come hanno occupato ospedali e tutto quello che ci gira intorno che renda un fatturato.
Giuliano Pisapia l’estare scorsa avera rivendicato l’autonomia d’azione delle istituzioni pubbliche un rospo che Scola non è riuscito ad ingoiare ed ha preparato il discorso in occasione della festa del patrono che rimettesse in riga le istituzioni.
Loro possono bestemmiare in Comune, noi non possiamo e non vogliamo bestemmiare in chiesa.
Sono sempre stati così, invasivi e tendenti al pensiero unico, al regime religioso che per forza di cose diventa anche politico, ne più ne meno di quello che succede ai mussulmani quando al potere ci sono gli integralisti.
Molti anni fa nel consiglio di quartiere nel quale ero consigliere del Pci c’erano due ragazzi della Dc che facevano parte di Comunione e Occupazione, non ci pensavano nemmeno di seguire la linea del loro partito, loro seguivano esclusivamente la linea di Don Giussani e di Formigoni, che a quei tempi aveva fatto pure il voto di castità.
Sotto le feste di Natale i due in questione proposero una mozione d’ ordine urgente, ci facemmo esporre quale fosse il problema e la mettemmo in coda all’assemblea del Consiglio di Quartiere.
Sembrarono morsi dalla tarantola e vi dico il perchè.
La mozione d’ordine urgente consisteva nel fatto che chiedevano, in occasione delle feste natalizie, che fossero benedetti i locali del Consiglio di Quartiere e, già che c’erano, tutti i consiglieri per illuminarli nel loro compito pubblico.
Insomma una benedizione per tutti sostenendo che certamente non avrebbe fatto male ai consiglieri un po’ agnostici o atei.
Naturalmente come capogruppo della maggioranza rifiutai, votammo contro e diedi questa spiegazione: se facciamo una cosa del genere per la religione cattolica altrettanto dovremmo fare con i mussulmani, i buddisti, gli ortodossi ecc.ecc. Il consiglio di quartiere, dissi, rappresenta tutti e quindi la stessa cosa dovrebbe essere permessa a tutte le religioni. E’ democrazia, o tutti o nessuno.
Uno dei due volle mettermi al corrente che, nella loro infinità bontà, pregavano anche per me. Pregavano Dio che mi illuminasse e che mi facesse vedere la luce, scoprire la bellezza della fede.
Li misi al corrente che avevo studiato dalle suore, prima e dai salesiano dopo, avevo fatto il chierichetto e verso i 10 anni volevo pure farmi prete. Progetto che fallì miseramente quando mi innamorai a 11 anni della figlia del pasticciere del paese che mi regalava i ritagli delle torte.
Di luce ne avevo vista abbastanza ed il fatto che pregassero per me era un’intrusione nella mia vita, un’imposizione da regime fascista ed essendomi incazzato ho perso per un attimo il controllo dicendo: fatevi i cazzi vostri, se e quando sarà il caso me la vedrò io, quello che avete detto è la prova che la religione cattolica è totalitaristica come qualsiasi altro regime che c’è al mondo.
Ad ogni modo aggiunsi che non c’erano problemi dato che a 100 metri da noi c’era una chiesa. Avrebbero potuto assentarsi per una mezz’ora per andare a farsi benedire direttamente dal prete confidando nel fatto che ce li avrebbe restituiti più illuminati di prima. Un beneficio anche per noi.
Scola è rimasto agli anni 70 e pretenderebbe che ci restassimo anche noi.
Scrive Repubblica: Parole forti, quelle del successore di Dionigi Tettamanzi e soprattutto di Carlo Maria Martini, che aveva fatto di Milano la capitale del dialogo con i non credenti.
Ecco parole forti, parole da regime, da dittatura di una fede sulle altre da imporre pure agli atei o agnostici.
Parole da fascista, in pratica.
Per chi volesse saperne di più metto il link:

Il cardinale Scola: “Lo Stato laico
mette a rischio la libertà religiosa”

Repubblica.it L'espresso Kataweb.it Quotidiani Espresso Miojob D - la Repubblica Il mio libro RADIO DEEJAY Radio Capital m2o Repubblica Tv DeeJay Tv Trovacinema CASA&DESIGN XL Repubblica

 

Anche il Vaticano vuole la Tobin Tax. I compagni oltre il Tevere : «no» del Vaticano a una finanza puramente speculativa. Tutto va bene, purchè non si parli di Imu , dell’8 x 1000 e delle scuole private foraggiate con i nostri soldi.


Leggo sull’Unità on line:

Anche il Vaticano
vuole la Tobin Tax

Se  si legge l’articolo togliendo i riferimenti a Mons. Toso, segretario del Pontifico Consiglio della Giustizia e della Pace, ed a  Benedetto XVI° sembra il Manifesto del Partito Comunista aggiornato al terzo millennio, il millennio dominato, come i precedenti, dal capitalismo finanziario parassita.
Se certi ragionamenti, propositi, li portasse avanti il Pd avremmo risolto il 50% della rivoluzione politico finanziaria per cambiare questo sistema che arricchisce i pochi producendo miliardi di poveri in tutto il globo.
Dive il saggio, Mons. Toso: «Non si riesce a capire perchè gran parte del mondo economico, gran parte dell’economia reale, subiscano una forte tassazione mentre notevoli aree del mercato finanziario – in modo particolare quello che si dedica alle speculazioni finanziarie sregolate – non debba essere toccato dalla tassazione e non debba, anche questo mondo, contribuire alla realizzazione del bene comune»
Se il vaticano fonda un partito con la bandiera rossa e lo stemma del papato confermo che rischierei di votarlo, ma c’è un ma, lo stesso ma che caratterizza la chiesa cattolica dalla sua fondazione ad oggi.
Predica bene ma razzola male.
Attenzione che il giro del fumo del vaticano è fatto a regola d’arte, niente a che vedere con i deliri del piduista alla canna del gas e con il culo alla finestra, al freddo al quale è rimasta la spudoratezza con la quale lui e sua figlia insistono a dire che il rimborso a De Benedetti è la rapina del secolo.
La rapina del secolo è quella che ha portato la Mondadori nelle grinfie di famiglia, la Marina Berlusconi è seduta su una poltrona che non è la sua, se non paga.
Questo qui, il piduista, per la maggioranza degli italiani si è giocato la faccia e la credibilità in 18 anni e sono pure tanti, perchè l’altra parte degli italiani aveva avvertito per tempo del pericolo che stavamo correndo e lo andava gridando e scrivendo tutti i giorni, inutilmente.
In vaticano sono molto più organizzati nel doppio gioco, più astuti, infatti lo reggono da oltre 2000 anni.
Il segreto è molto semplice, mentre la P2, il popolino della destra ed i teledipendenti hanno puntato tutto su un uomo solo al comando, facendolo di fatto diventare il parafulmine sul quale si sono scaricate tutte le saette dei temporali da lui stesso creati, il vaticano ha sempre puntato su un detto che ha impedito la focalizzazione dei fulmini prodotti dal predicare bene e razzolare male.
Morto un papa se ne fa un altro, hanno sempre sostenuto e quindi i nostri “fulmini” sono rimasti nell’incertezza, colpisco qui o colpisco la?
Tutto va bene ai vescovi, al vaticano, al clero. Le prediche domenicali sono all’altezza dell’articolo pubblicato sull’Unità e persino gli atei e gli agnostici si sentono vicini alle teorie avanzate dal vaticano sul capitalismo finanziario parassita globale.
Se uno è minimamente distratto è capace di chiamare Mons. Toso compagno Toso, tanto è condivisibile la sua tesi.
Persino io, nel mio piccolo, vado scrivendo da mesi le stesse cose: «non c’è bene comune senza un’economia al servizio del bene comune e senza imprenditori che producano buoni prodotti e servizi che innovano, creano posti di lavoro, e che pagano anche le giuste tasse».
Tempo fa ho scritto una provocazione che non era una provocazione ma un richiamo alla Carta Costituzionale.
Mi chiedevo infatti come mai,se il 10% degli italiani possiedono il 50% della ricchezza nazionale, non pagassero loro il 50% delle manovre per raddrizzare la baracca, il 50% delle imposte totali che ci impone lo Stato.
La Costituzione dice che ognuno deve dare in base alle sue possibilità.
Come mai, allora, il peso delle manovre e delle imposte grava quasi del tutto sul restante 90% della popolazione italiana?
Elementare  Warson, direbbe Sherlock Holmes, ma gli italiani non sono nè uno nè l’altro. Sono boccaloni.
Tornando ai compagni vaticani, se continuano così tra poco li vedremo manifestare in Piazza S. Pietro con la maglietta del Che, al posto del Te Deum canteranno  El pueblo unido jamàs serà vencido!
Basta che non parli di Imu, dell’8 X 1000 e dei finanziamenti alle scuole di preti e delle suore.
Il tabernacolo è sacro ma il capitale ancora di più.
Comunque ringrazio il vaticano per la solidarietà in merito alla Tobin Tax, spero l’abbiano detto anche nelle prediche domenicali. Di solito quando parlano i preti, vescovi o cardinali i primi banchi e le prime poltrone sono piene di investitori. Quelli potenti e quelli meno potenti.
Spero che la lieta novella sia arrivata anche a loro.
Ve li immaginate i cardinali mentre cantano nel Concistoro Comandante Benedetto sull’aria di questa:

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