Legge blocca intercettazioni, ronde padane, esercito nelle città, attacchi alla magistratura. Il governo delle larghe intese attua il progetto propaganda 2.


1205537285Cosa ci si poteva aspettare da un governo che ha come ministro dell’interno Alfano, a capo della commissione giustizia Fitto e come presidente del consiglio il nipote di Letta?
La lega massacrata alle ultime elezioni specula sulla pazzia di un immigrato e ripropone le ronde padane per voce di Salvini, esperto del ramo, era uno dei fautori del registro dei volontari che in sei mesi ha raccolto solo due nomi, non c’era nemmeno il suo.
Appena accaduto il fattaccio di Niguarda hanno aperto un gazebo per la raccolta delle firme fortunatamente contestato dagli stessi cittadini, che hanno bloccato immediatamente il tentativo di speculazione.
Questa mattina su Radio Popolare Salvini ha faccio marcia indietro, gli basta solo che i vigili tornino a fare i vigili e non solo le multe. Bene, ci penserà Borghezio a sparare le cannonate contro gli immigrati.
Speculazione della quale sono esperti sia i leghisti che il Pdl non è un caso che Alemanno sia diventato sindaco di Roma dopo che Fini e compagnia hanno fatto presidi nei luoghi dove sono avvenute aggressioni e vittime.
Da Roma è intervenuta anche la Gelmini: Gelmini, Pdl: Sicurezza. Milano nel degrado, si intervenga con l’esercito

Io sono di Milano e non mi risulta che quando c’era la Moratti la città fosse più sicura, Milano è sempre stata sopra la media mondiale della sicurezza delle città rispetto alle altre metropoli del mondo e non saranno le ronde o l’esercito ad aumentare la sicurezza nelle città.
Basta vedere cosa succede negli Usa dove tutte le famiglie hanno almeno un bazoka qualche fucile e pistole anche per bambini a disposizione.
Non c’è ronda o eseercito che possano fermare la pazzia umana.
Tutto questo è un diversivo, una distrazione di massa come la chiamo io. Non c’è giorno senza che un uomo non ammazzi o riempia di botte la sua compagna, questa mattina in Lombardia è successo questo: Sparatoria a Casate (Bernate Ticino): due morti. A sparare un ex dipendente.
Al momento non risulta che Salvini abbia organizzato un gazebo per il pomeriggio sul luogo della tragedia e non solo perchè piove a dirotto il problema è che chi ha sparato è italiano.
Come per Rosi e Gabriele non è possibile specularci sopra.
Distratta la massa  con cronaca nera il governo marcia spedito nel portare avanti il programma della P2 atto a smantellare la democrazia, magistratura e tutte le pendenze con la giustizia della tessera N° 1816 l’ex presidente del consiglio primo alleato del Pd nel governo Letta.
Subito dopo l’Imu, secondo il Pdl primario problema degli italiani, hanno ripresentato la legge Alfano sulle intercettazioni, tradotto in italiano per smantellare le intercettazioni.
Da Repubblica: Proprio nel giorno in cui alla giunta per le autorizzazioni della Camera arriva una richiesta per l’autorizzazione all’ascolto di conversazioni telefoniche di Denis Verdini, Nicola Cosentino e Marcello dell’Utri, il capogruppo in commissione giustizia del partito di Silvio Berlusconi, Enrico Costa, deposita una proposta di legge che riprende pari pari il testo Alfano che mirava a una stretta sulle intercettazioni.
Se rileggete attentamente il probramma di Gelli noterete che il venerabile puntava alla conquista di posti strategici delle istituzioni in senso trasversale. Il progetto toccava sindacati, partiti, esercito, guardia di finanza, giornali, manager pubblici e privati ecc.ecc.
Un progetto che puntava ad un colpo di stato coinvolgendo tutti i partiti, i sindacati e le istituzioni, l’informazione con propri infiltrati.
Insomma un colpo di stato a larghe intese, come il governo nato con l’alleanza tra Pd e Pdl che viene incensato, a turno, su tutti i giornali.
Il Pd ha fatto campagna elettorale con la parola d’ordine: mai con chi ha portato alla rovina l’Italia.
Molti elettori del Pd si sentono traditi e non lo voteranno più perchè, secondo loro, l’alleanza con il Pdl è stato un tradimento.
Vorrei ricordare ai delusi che questo governo è il classico due piccioni con una fava. La fava è Napolitano ed i piccioni sono il Pd e Pdl, non conosco le % esatte delle responsabilità fatele voi, ma una cosa è certa: quando il Pd diceva mai con chi ha portato l’Italia alla rovina alludeva a se stesso, questo è il vero tradimento del Pd verso i suoi elettori. L’ennesimo.
Ma non sono tutte notizie negative in quanto l’atteggiamento del Pdl era largamente previdibile anche da un cittadino disinteressato dalla politica. La notizia positiva è che il Pd, dalle prossime elezioni, non esisterà più e sono curioso di vedere dove andranno a cercare casa i suoi ex elettori.
Non credo che basterà il M5S per salvare l’Italia anche perchè hanno i loro problemi.
Per adesso ho una certezza, il regime avanza e se il governo regge la P2 avrà fatto Bingo, Berlusconi pure.

 

L’editoriale di Padellaro sul Fatto di oggi conferma che anche loro hanno un occhio solo. Padellaro viaggia a senso unico, quando era all’Unità viaggiava a sinistra adesso sul calesse del populismo.


PadellaroPadellaro si chiede giustamente, me lo sono chiesto anch’io, come si sentano oggi gli 8 milioni, più o meno, che hanno votato Pd. Adesso che si trovano al governo con Berlusconi.
La domanda è lecita, anche se nel web molti di loro hanno già espresso il loro stato d’animo, comunque mi auguro che leggano Padellaro e che gli rispondano.
Ma l’editoriale di Padellaro è peloso perchè Padellaro conosce bene l’ambiente del Pd e l’anomalia in esso contenuta, due anime incompatibili in un corpo solo.
Rodotà non l’avrebbero votato come non hanno votato Prodi e Padellaro lo sa e conosce anche le ragioni che non sono, ovviamente, da condividere.
Quando sono usciti Rutelli e la Binetti dal Pd molti si erano illusi che ci fosse stato un chiarimento di linea nel Pd ma rutellini e binettini sono rimasti ancora nel Pd, magari su consiglio del vaticano per non spostarlo, troppo, a sinistra.
Da anni vado invocando, dall’esterno, una spaccatura che permetta a tutti di andare per la loro strada centro, destra o sinistra che sia.
Ma il punto non è questo la disfatta del Pd è sotto gli occhi di tutti e l’hanno pure ammesso e se non prenderanno atto che due anime diverse non possono convivere in un corpo solo sarà la loro fine.
Due anime diverse possono allearsi tra loro, in momenti gravi e particolari, ma non potranno mai convivere in un solo corpo.
Dicevo che il punto non è questo perchè se Padellaro fosse veramente un giornalista illuminato ed indipendente avrebbe dovuto rivolgere la stessa domanda agli elettori del M5S.
Hanno avuto un risultato oltre ogni aspettativa, si erano candidati per sconvolgere la politica, hanno ottenuto i numeri necessari, ovviamente attraverso un’alleanza con i meno peggio, ed avrebbero potuto condizionare Parlamento e Governo.
Quando si sono trovati al dunque e con un Pd genuflesso in quanto vincente ma perdente si sono tirati indietro, un giorno dicevano una cosa e l’altro l’esatto contrario.
Votino Rodotà e si apriranno praterie per il nuovo governo, mentendo sapendo di mentire perchè se l’ho capito io che Rodotà il Pd non l’avrebbe votato, intendo all’unanimità e nemmeno a maggioranza, vuoi che non l’abbia capito il comico che in pochi anni ha conquistato il 25% dei voti?
Non prendiamoci per il culo, o meglio lo faccia ma con i suoi.
Bersani è stato massacrato dall’interno e dall’esterno del Pd, mi ci sono messo anch’io perchè non potevo lasciarmi scappare l’occasione dato che mi sono preso la briga pur non essendo iscritto e nemmeno un elettore fedele di votarlo alle primarie per non lasciare il Pd in mano a Renzi.
Dalla satira all’ultima trasmissione televisiva a tutti i giornali hanno massacrato Bersani sbertucciandolo ed invitandolo alle dimissioni, non parliamo poi dei post di Grillo, l’ideologo.
Ebbene Bersani è l’unico che ha aperto la porta al M5S, ha ricevuto i loro capigruppo, quello divertente che da del Morfeo ad un signore di 87 anni e poi si addormenta al Senato a nemmeno 41 anni e la presunzione fatta persona con tanto di laurea in giurisprudenza ma ignorante come me e si è sentito dire: mi sembra di essere a Ballarò, sempre le stesse parole.
Adesso ci sono le due fazioni, quelli che danno la colpa a Bersani e quelli che danno la colpa al M5S, io sono per il 50 e 50, se avessero voluto veramente un accordo l’avrebbero trovato.
Certo non lo puoi trovare in un tavolo con due persone che non possono decidere niente, dovevano mettere su una cosa più seria senza portavoce ma con i diretti interessati, Grillo-Casaleggio.
Risultato di tutte le chiacchiere, i sentito dire, l’ipotesi confermate e non, le supposizioni, le dietrologie, le accuse di inciuci ventennali o recenti qual’è?
Che abbiamo il governo che auspicava Grillo per poterci speculare in campagna elettorale, se Pd e Pdl hanno lavorato nell’ombra per far nascere l’inciucio dopo essersi sputati in faccia Grillo l’ha fatto allo scoperto mandando agli incontri due portavoce imbalsamati che non possono decidere nemmeno dove pisciare.
Perchè un fatto è certo, in attesa che emergano gli altri, che chi ha sbattuto la porta in faccia a Bersani è stato il M5S, tra l’altro con una certa arroganza, femminile.
Padellaro chieda a chi ha votato M5S nella speranza di cambiare le cose come si sente dopo che hanno tenuto il coltello dalla parte del manico, sono stati invitati ad una collaborazione che avrebbe condizionato e portato allo scoperto il Pd e Sel, l’unica forza con i numeri necessari per far fuori Berlusconi e la P2 e si sono tirati indietro?
Io penso, per tranquilizzare gli animi, che si sarebbe ripetuta la manfrina del voto a Prodi perchè conosco i miei polli allevati a margherite.
Ma ve lo immaginate l’impatto mediatico che avrebbe avuto un M5S che accetta un governo e non ottiene la fiducia perchè il Pd si spacca?
Allora si che avrebbe raccolto il fieno alle prossime elezioni, non solo. Avrebbe dato forza alla base di sinistra del Pd per spingere alla rottura, che avverrà ugualmente mentre il Pd avrà buon gioco, perchè è nei fatti, nel dire che anche Grillo è responsabile se abbiamo il governo di Berlusconi.
Certo che i numeri per isolare Berlusconi il Pd non poteva chiederli a Scelta Civica.
Allora per mascherare un errore di strategia o un errore voluto, ci nascondiamo ancora una volta dietro l’inciucio giusto per disprezzare e delegittimare alleanze che in tutti i paesi normali del mondo avvengono ma cha da noi sono improponibili. Fanno schifo anche a me, ma se sto affogando ed uno mi allunga un braccio non mi chiedo se è fascista o no, lo ringrazio.
Solo in quel caso, sia chiaro, è un eufemismo.
Ad ogni modo il bravo direttore del Fatto le domande le faccia a tutti i giocatori, a tutti quelli che hanno avuto le carte e non le hanno giocate.
Qualcuno aveva addirittura dei jolly e non li ha giocati.
Provate a pensare se Rivoluzione Civile, che ho votato, per assurdo avesse ottenuto i voti del M5S, secondo voi si sarebbe fatta sfuggire l’occasione?
Siete fortunati che non c’è riuscita altrimenti avreste avuto il cambiamento che non volete per interessi elettorali.
Non illudetevi che l’elettorato italiano vi dia il 51%, un domani, piuttosto come sempre svolterà a destra.

La strategia, scaltra ma autolesionista, farà in modo che il M5S sia tagliato fuori da ogni incarico istituzionale. Io sono dispiaciuto ma la colpa è loro, puntando alla distruzione dei partiti hanno fatto in modo che diventassero un corpo unico contro chi vorrebbe la loro fine. Una volta che li avranno fatti fuori, politicamente, riprenderanno la lotta tra di loro.


imagesIn un mese ne abbiamo fatti fuori 5, adesso faremo fuori gli altri. I partiti sono finiti, devono morire, devono andare a casa tutti perchè adesso siamo arrivati noi che siamo il nuovo ed il futuro.
Ma i partiti sono l’essenza della democrazia, il filtro della “democrazia” diretta che altro non è che un presidenzialismo o l’anticamera di un regime. Il populismo che elegge il capo supremo.
Si, lo so, la democrazia è piena di difetti ma è liber
a. Come sono pieni di difetti i partiti ed è proprio questo che, per assurdo, rappresenta la democrazia.
Il M5S è gestito come era gestita l’Argentina di Peron, il Cile di Pinochet, la Cuba di Castro ed il fatto che il popolo condivida in toto o a larga maggioranza  le idee del capo non significa che sia democrazia.
Nemmeno la dittatura del proletariato può superare in valori la democrazia.
Non puoi presentarti davanti alle istituzioni, al Presidente della Repubblica, al presidente incaricato di fare un governo dicendo: noi ci chiamiamo fuori e voteremo solo quello che condivideremo sino in fondo.
Ci siamo ma non vogliamo esserci, ci siamo fatti eleggere per cambiare le cose ma per cambiarle vogliamo il plebiscito, alla Peron.
Un giorno si e l’altro pure dichiarate che destra e sinistra non esistono più, che i partiti devono morire perchè non hanno più senso e fate la conta delle teste che,  credete, di avere fatto saltare. Fini, Bersani, Prodi, Marini. Non vi siete risparmiati nemmeno la battute cretina quando il vostro capogruppo, Lombardi, ha detto che le sembrava di essere a Ballarò.
L’inciucio l’avete voluto voi, dobbiamo ringraziare voi se il governo nasce a larghe intese facendo incazzare anche quelli che li hanno votati sia a destra che a sinistra.
Fatte le debite proporzioni, e non me ne vogliano i nostri martiri della Resistenza, la vostra supponenza e la vostra superbia, a meno che il vostro atteggiamento non sia voluto e programmato perchè sarebbe veramanete un tentativo di golpe, un attacco alla democrazia, ha fatto si che partiti incompatibili tra di loro, ideologicamente diversi tra di loro come lo erano i resistenti si riunissero per combattere contro chi considerano il nemico comune non solo di se stessi ma anche della democrazia, quelli che li vorrebbero morti.
La politica è una cosa seria ed è come la società che rappresenta, può essere di alto o basso profilo, onesta o disonesta, ma in tutti i casi si deve essere in grado di fare politica.
Anche per fare una politica disonesta ci vogliono delle capacità, quelle che voi avete dimostrato di non avere.
Adesso, in nome della democrazia che voi stessi volete demolire con la partecipazione diretta il plebiscito di cui sopra, chiedete la poltrona del Copasir, o del controllo della Rai ma vi hanno messo nel sacco.
Come avrete notato non ci siete solo voi all’opposizione, ci sono I Fratelli d’Italia, Sel, forse la lega e qualche altro e quindi non potrete nemmeno accusare il governo, se nascerà, di non aver dato rappresentanze alle opposizioni blaterando di golpe istituzionale, di colpetto di Stato.
Se devo assegnare il Copasir all’opposizione lo assegno a Fratelli d’Italia che si riconosce nella Costituzione e nella democrazia rappresentativa o lo assegno ad un movimento che un giorno si e l’altro anche grida, urla che devo morire?
La risposta datela voi.
Avevate l’occasione di cambiare veramente le cose. Ammesso che Bersani, come dice Grillo, vi abbia chiesto solo i voti ( cosa tutta da dimostrare) potevate dire: caro Bersani noi siamo disposti a far nascere un governo votando la fiducia a questa condizioni: A, B, C, D, E, magari in streaming così tutta Italia avrebbe potuto prendere atto di chi, eventualmente, fa il doppio gioco o chi fa quello delle tre carte.
Non l’avete fatto, avete chiesto a Napolitano che desse l’incarico al M5S in base al voto che il popolo italiano come se i voti agli altri partiti, che facciano piacere o no, fossero venuti dalla luna, come se solo i vostri avessero il bollino blu.
Io, politicamente, non vi sopporto ma sono più dispiaciuto di voi se vi taglieranno l’erba sotto ai piedi perchè voi, in questa situazione, eravate l’unica nostra speranza di cambiamento.
Vi siete fatti prendere in giro dai vostri ideologi che vi hanno illusi di votare per il cambiamento salvo poi chiudere le porte ad ogni possibilità e badate bene che anche se Bersani è considerato uno stupido persino dai suoi è l’unico che vi ha offerto questa possibilità, vi ha aperto la porta.
Voi invece di cogliere l’occasione l’avete sbeffeggiato, l’avete deriso, l’avete preso per il culo e tutta Italia vi è venuta dietro e che risultato avete ottenuto?
Che la politica vi ha dato una lezione, i partiti che sono defunti o quasi vi hanno dato una lezione di democrazia e di forza perchè vi hanno reso impotenti.
Adesso affideranno il Copasir alla Meloni, una neo fascista, e di questo dobbiamo ringraziare voi non Bersani o il Pd che ha miliardi di difetti ma rispetta le istituzioni, le regole , la Costituzione.
Si sono dilaniati al loro interno per incapacità, correnti, tutto quello che volete ma alla fine dovrete sempre aggiungere una cosa: piaccia o non piaccia, condiviso o non condiviso, hanno il senso dello Stato.
Quello che voi non avete, voi avete solo il senso del Movimento.
Adesso potete girare tutta Italia in camper, potete scrivere tutti i post che volete contro l’inciucio della partitocrazia. Travaglio potrà fare il suo sermone settimanale contro l’inciucio che dura da vent’anni e che finalmente per la gioia di Travaglio è emerso alla luce soddisfando totalmente il suo enorme ego di giornalista d’assalto al di sopra e meglio di tutti che aveva intuito tutto già vent’anni fa ma resta un fatto:
che l’occasione l’avete persa voi e mi auguro che non sia stata rifiutata per calcolo elettorale perchè sarebbe ancora più grave. Non solo per la democrazia della Repubblica parlamentare ma perchè sarebbe un tradimento verso chi vi ha dato il voto per un cambiamento.
Io non ho mai scritto di inciuci sotterranei, come fa Travaglio che è un divo, ho sempre scritto di progetto P2 che si è infiltrata trasversalmente nei partiti e li rende impotenti specialmente nel centrosinistra, centrosinistra che grazie alla propaganda dominata dalla P2 non è mai riuscita ad avere i numeri adatti per cambiare le cose.
L’unica volta che  è riuscita ad avere i numeri alla camera, grazie al porcellum, guarda caso è mancato l’unico appoggio che avrebbe permesso di cambiare le cose per la prima volta anche al senato.
Siete mancati voi, vi siete tirati indietro.
Inutile dire che farete il cambiamento quando tutti saranno andati a casa e di partiti saranno morti del tutto e voi avrete il 60% è ancora più grave e se il popolo, la massa, non lo capisce sarà causa del suo male.
La diretta streaming con Letta ha dato la misura dei limiti che avete, un conto è fare satira, prendere in giro i politici, scrivere post deliranti che siete costretti a rimangiarvi il giorno dopo, un altro è fare politica nell’interesse di un Paese e non di un movimento ed è su questo piano che Letta vi ha massacrati.
Non sono un credente ma la battuta su Dio è stata micidiale, altro che Ballarò.
Ogni giorno tutta Italia è in attesa del post di Grillo, urla, vomita, sbava, e tra una batuta e l’altra mette cose interessantissime, da condividere se si potessse, peccato che tutto questo casino serva a poco, direi a niente. Ho la netta impressione che tutto questo sia per soddisfare il suo ego che è ancora più grande di quello di Travaglio, ognuno parla per se, per dimostrare di avere ragione ma nessuno parla o si impegna per tutti, per gli altri. Una gara a chi è il più bravo giocata sulla pelle della povera gente perchè se quando si arriva al punto in cui bisogna incidere chi ha in mano il bisturi si rifiuta per manifesta superiorità intellettuale.
Intanto il malato muore.
Tutti insieme appassionatamente date pure le colpe ai partiti, in modo particolare al Pd, alla partitocrazia, a Berlusconi. Per me saranno solo e sempre cazzate, come diceva Guccini ci sarà sempre un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate, e sapete chi è il Bertoncelli?
E’ il M5S. Ci sarebbe anche Travaglio ma non è stato eletto, è il M5S che si è trovato in riva al fiume mentre io stavo annegando e non mi ha allungato il braccio.
Vuole farmi affogare? Non ci riuscirà perchè io sono sopravvissuto alla Democrazia Cristiana ed alla P2 di Berlusconi, sopravviverò anche al M5S.
Scateniamoci pure con la satira e con le vignette ma cerchiamo almeno di capire chi abbiamo veramente alle spalle che cerca di farci la festa e se Bersani è di fronte a noi, mentre lo stamo prendendo per il culo, sappiate che quello che ci hanno infilato non è un bastone ma ha un nome ed un cognome.

Quando è finito il Pci non ho preso più una tessera di partito. Mi sono chiamato fuori ed osservo dall’esterno, ho sempre ragione anche se non ho mai vinto. Non mi sono sporcato le mani ed ho fatto come La Malfa, la Cassandra. Sono specialista in ve l’avevo detto, senza controprova.


imagesUno degli argomenti usati dal M5S nei commenti ai miei post per convincermi che loro strategia è vincente era citarmi la Sicilia, un siciliano mi ha scritto: io vivo in Sicilia e ti posso confermare che il M5S sta facendo benissimo.
L’avevo già letto sui giornali, abbassamento delle retribuzioni, eliminazione delle province e così via…
Ogni cosa degna e giusta che veniva fatta in Sicilia era merito del M5S, Crocetta non contava e non esisteva era il M5S al potere, senza responsabilità perchè è un potere ad ore, che dava l’esempio di buon governo.
E’ come avere una moglie ad ore che non ti tradirà mai perchè, anche se lo facesse, lo farebbe dopo le ore concordate e quindi non sarebbe un tradimento ma un elemento di stabilità e di chiarezza.
In quel momento non toccava a te, era un extra ore.
Non so cosa sia successo, forse non mi interessa nemmeno, ma perchè gridare all’inciucio ogni volta che non viene condiviso un loro punto di vista quando sono loro i primi ad aver dichiarato: voteremo caso per caso se saremo d’accordo.
Se ne deduce che se sono d’accordo i grillini la cosa è degna e giusta, conveniente e salutare, se non sono d’accordo, non condiviso, non gli piace diventa subito l’ INCIUCIO.
La parola magica di Grillo, Travaglio e di tutti i giornalisti di moda.
Mi pare ci fosse una canzone , bellissima, che aveva un verso che diceva così:
non posso dire di averti persa perchè non ti ho mai avuta.
Io sono insieme ad una donna da 42 anni e la regola è una sola: stare insieme finchè la va e senza farsi venire l’ernia e rispettarsi ma non si può stare insieme solo quando tutto va bene o si condividono al 100% le stronzate che si fanno.
Solo nelle storie d’amore come quella tra Silvio e Francesca esiste la perfezione, nemmeno Romeo e Giulietta, Paolo e Francesca ci riuscirono, finì male.
Come ho scritto nel titolo dopo la sparizione del Pci non  i sono più impegnato in prima persona, ascolto, mi informo, osservo, ma mi impegno solo quando sono convito del tutto come nel caso di Pisapia a Milano.
Da allora ho, quasi, sempre ragione non ne sbaglio una. Non me ne vanto e non potrei nemmeno farlo per il semplice fatto che non conto niente, uno vale uno solo per me. Me lo dico da solo quando sono d’accordo con me stesso.
Ogni tanto, giusto per fare il fenomeno, lancio delle previsioni puntualmente azzeccate ma non è merito mio perchè mi limito a tirare le somme di quello che i partiti, i movimenti, dicono. Miscelo il tutto con la considerazione che ho degli italiani che vanno a votare ed ecco che nasce la previsione.
La maggioranza degli italiani quando c’è da fare una scelta, o di qui o di là, restano sempre nel mezzo o sospesi, mai che spingano da un parte o dall’altra in modo deciso.
Io uso solo il mixer, dire che faccio il cuoco sarebbe troppo perchè so fare bene solo i risotti, il risultato, la previsione vengono fuori da soli.
Come questo post che ho scritto prima delle elezioni quando si dava il Pd vincente il Pdl sconfitto ed il M5S marginale, insomma nessuno dava per finito il bipolarismo che piace tanto a Veltroni e Berlusconi.
E’ del 20 aprile, prima delle elezioni, non ho fatto nessun inciucio e nessuno mi ha dettato la linea è farina del mio sacco ma non va bene per impastare una pizza politica, che possa essere mangiata da tutti.

Abbiate pazienza, ancora pochi giorni e poi cambierà tutto. Saremo tutti colpiti dalla paralisi di un paese che non sa dove andare e si illude per l’ennesima volta che ci sia un salvatore della Patria.

Ha ricevuto solo 6 voti, pochi per i miei post e sapete perchè?
La verità fa male, riconoscerla ancora di più.
Ho 64 anni conosco i miei polli, d’allevamento, e so che l’italiano medio è un conservatore non vuole mai scegliere tra due carte, perchè vorrebbe dire partire, cambiare, rischiare. Minimo ne vuole tre, per stare fermo.
Sto parlando dell’italiano medio, del politico medio perchè gli altri, i corrotti, i ladri, i criminali, i venduti fanno parte di un altro mondo che tutti dobbiamo combattere, possibilmente insieme.
Ma ricordate che non si può stare insieme ad ore,  secondo se mi conviene o no, oppure stare insieme solo quando si condivide perchè le uniche cose che dobbiamo condividere sono: Costituzione, Democrazia, Antifascismo. Io ci metterei anche anticapitalismo ma non si può e quindi sono consapevole che all’interno dei tre pilastri da condividere ci sono molte opinioni diverse ed è con queste che noi ci dobbiamo confrontare, non con le questioni di principio e non con i sogni.
In modo particolare quello più pericoloso, darsi da fare solo quando avremo oltre il 50%.
Buona giornata a tutti dal metro svizzero della democrazia, della partecipazione e dell’ottimismo.
Io non sono come gli americani che hanno solo certezze, tra i buoni ed i cattivi non hanno dubbi, i buoni sono loro. Io ho solo dubbi e quel che è peggio diffido di chi ha solo certezze.
Buona giornata.
P.S. C’è chi grida all’inciucio, chi si chiama fuori, chi si sente deluso dai propri eletti, chi è contento dei propri eletti come il Pdl. Chi ha vinto ma non vuole giocare nel campo prestabilito dalla Costituzione e chi crede di aver vinto ma non conta un cazzo perchè non è nemmeno d’accordo con se stesso.
L’avevo detto che sarebbe stata paralisi, siamo sulla sedia a rotelle senza nessuno che ci spinga, dobbiamo fare da soli.

Io sono un cretino ma, per fortuna, alcuni grillini mi hanno illuminato con i commenti nel mio blog. Pensavo che le ragioni dell’ autodistruzione del Pd fossero altre ed invece, mi dicono che è per salvarsi dal Monte dei Paschi di Siena.


imagesChi è malato di dietrologia è figliolo di Andreotti il quale diceva che a pensar male si fa peccato ma, spesso, ci azzecca.
Detto questo mi sembra che sia una esagerazione, che sia diventata una mania talmente invadente che tocca tutti gli ambiti, dalla vita privata allo sport alla politica.
Sembriamo tutti interisti, in modo particolare i grillini ed i giornalisti, dietro ogni errore, stronzata, debolezza, ci vedono complotti. Appena un arbitro fischia un rigore, contro, ci vedono un complotto se invece è a favore è tutto dovuto.
Come sanno i 4 gatti che leggono il mio blog io avrei votato Rodotà, sono stato felice che il Pd sia imploso o esploso, come preferite, perchè era ora che dentro al non partito si facesse chiarezza sulla linea a sugli obiettivi.
Detto questo prendo atto che i giovani che hanno occupato le sezioni del Pd e molti degli eletti nel Pd la pensano come me, penso alla Serracchiani che si è posta le mie stesse domande ed all’altro ospite che ieri sera era a Piazza Pulita, Orfini, che ha lanciato la sua provocazione con la proposta di Renzi premier.
Non entro nel merito politico della situazione ma prendo atto che almeno una dietrologia del M5S, del Fatto e di non so quanti altri, ai giovani del Pd ed a qualche eletto, non lo so ancora ma sono in parecchi, della situazione del Monte dei Paschi di Siena non frega niente, diciamo che è l’ultimo dei loro problemi.
E’ bastato che Napolitano, in tempi non sospetti, invitasse a prendere atto di una banalità elementare, ribadita ieri, e cioè “che in democrazia servono alleanze”perchè tutto il mondo bacato dalla dietrologia gridasse all’inciucio.
Chi scrive è stato per oltre un ventennio iscritto al Pci con incarichi in sezione e nel consiglio di quartiere a Sesto San Giovanni, sono stato anche capogruppo.
Ebbene per decenni nelle regioni, nei comuni, nelle province, nei consigli di quartiere si sono fatte alleanze con i socialisti nel segno della governabilità e nell’interesse dei cittadini, delle cose da fare.
Sono state fatte alleanze con i socialisti anche se noi del Pci avevamo il doppio dei voti, in alcuni casi quasi il 50% se non più e si facevano alleanze nel nome della democrazia.
Badate bene che i socialisti, in politica, erano come Casini o il gruppo dirigente attuale  del Pd
pronti a qualsiasi alleanza. Non avevano problemi a governare con la Dc ed allearsi con essa a qualsiasi livello istituzionale pur di raccattare qualche poltrona.
Mani pulite era ancora lontana ma noi sapevamo cone che razza di piranha avevamo a che fare ma dato che all’interno del Psi c’erano anche molti socialisti alla Lombardi o alla Pertini non disdegnavamo di allearci con loro in nome della partecipazione e della democrazia perchè, volenti o no, rappresentavano qualchi milione di cittadini.
Ovvio che si cercasse di fare alleanze al più alto livello possibile, quando erano decisamente impresentabili li “lasciavamo” fare alleanze con la Dc.
Più volte, a Sesto San Giovanni, i socialisti hanno avuto, voluto, il sindaco anche se avevano la metà dei nostri voti.
Era un sacrificio, pesante, che accettavano nell’interesse della città, non abbiamo demolito tutto per principio o perchè noi ci ritenessimo migliori.
Non era difficile ritenersi migliori dei socialisti, in modo particolare dei craxiani.
Oggi, quello che a noi sembrava una espressione della partecipazione e della democrazia, viene chiamato da tutti: inciucio.
E’ chiaro che ciò è dovuto anche allo scarso livello dei gruppi dirigenti attuali, a 360°. Nessuno si sarebbe mai permesso di chiamare inciucio il tentativo che Aldo Moro ed Enrico Berlinguer di fare qualcosa insieme per sconfiggere il terrorismo e di guidare il Paese in un momento terribile della sua storia.
Moro pagò con la vita il tentativo di servire il Paese. Faccio presente che su Moro la penso come Giorgio Gaber nel capolivaoro dal titolo: Io, se fossi Dio.

Io se fossi Dio,

quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,

c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire

che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana

è il responsabile maggiore di vent’anni di cancrena italiana.
Detto questo se la situazione è grave è meglio avere a che fare con Aldo Moro che con Fanfani.
Travaglio era ancora un bambino, Grillo no perchè ha la mia età, ma se Travaglio nel 1978 non avesse avuto 14 anni ma 28, avrebbe gridato all’inciucio con la bava alla penna.
Questo non significa che la classe politica attuale sia intonsa o al di sopra di ogni sospetto, tutt’altro, ma è innegabile che qualsiasi nome, giusto o sbagliato che sia,  la politica propone è sottoposto immediatamente all’autopsia mediatica di tutta la sua vita, dal primo giorno all’ultimo in ordine di tempo e qualsiasi scivolone, qualsiasi dichiarazione anche a 30 anni di sitanza viene studiata al microscopio.
La persona più sana di questo mondo che muore di vecchiaia, se viene sottoposta ad autopsia, ci fa scoprire che tutto sommato così sana non era.
Qualche traccia di traumi giovanili la si trova comunque.
Ho già scritto che il gruppo dirigente del Pd messo insieme non vale il dito mignolo di un Pajetta o di un Berlinguer, detto questo non penso che siano tutti banditi o venduti sono convinto che alcuni lo sono ma, la maggioranza, è solamente incapace, non all’altezza.
Però non butto via l’acqua sporca con il bambino dentro, non l’ho mai fatto e non lo farò mai.
Il peccato originale del Pd è quello di aver voluto mettere insieme anime diverse, dalla Binetti ai Rutelli a chi si sente ancora comunista creando un casino che la metà è abbastanza.
Ora devono fare chiarezza, secondo me, prendere atto che le diversità ci sono e che ognuno vada per la sua strada.
Io sono per il centralismo democratico, che non niente a che vedere con il centralismo del M5S, se riuscissero a metterlo in pratica sarebbe la loro salvezza.
Io stesso, pur rischiando di essere minoranza, sarei tentato di prendere la tessera nel tentativo di spostare l’asse a sinistra dall’interno.
Napolitano non le fa tutte giuste, quando eravamo nel Pci Lui era dall’altra parte nell’anime interne al Pci, ma vedere il marcio in tutto quello che fa è ingiusto, falso ed è una forzatura.
Napolitano ha il senso dello Stato, della Democrazia, è uno dei tre presidenti della Repubblica che al momento della loro elezione  non ha gridato W Dio,  ma W la repubblica, W l’Italia.
Certo che dovendo navigare nel mare magnum della merda politica attuale, conseguenza della scesa in campo della P2 e dell’inefficienza del gruppo dirigente del centrosinistra, può dare l’impressione grazie all’informazione di massa con problemi alla testa di esserne il responsabile mentre è solo una vittima delle debolezze altrui che, ovviamente, possono nascondere interessi innominabili.
Ma questo è il Parlamento che gli italiani gli hanno eletto, compresi i duri e puri che vogliono governare da soli non avendo i numerie credono di essere i più democratici di tutti perchè fanno un sondaggio per sapere dove devono andare a pisciare.
Chiunque abbia attaccato i partiti, le Repubbliche rappresentative, non ha portato democrazia nei parlamenti ma regimi, di destra o di sinistra.
Chiunque si sia scagliato contro i partiti, Hitler tanto per ricordarne uno, con un populismo esasperato scambiato per democrazia partecipata ci ha regalato regimi, guerre e sangue.
Non credo che Pinochet avesse simpatia per il Partito Socialista di Allende.
Concludo con una mia netta impressione dedicata ai dietrologisti di tutte le latitudini: alla base del Pd ed a molti letti in Parlamento non frega niente della situazione del Monte dei paschi di Siena.
Giusto o sbagliato che sia, a secondo dei punti di vista, cercano di fare qualcosa per il Paese e per il loro partito.
Ed è un loro diritto, in democrazia. Uno sputo in più o uno in meno non cambia niente se non che è la conferma che ormai siamo tutti inquinati dal dubbio, colpiti da schizzi di fango anche se abbiamo cercato di stare alal larga.
Siamo come quelle coppie che sembrano così tranquille da non riuscire a spiegarci, poi, come mai sia finita a coltellate.
Anche quando ci parlano i nostri figli o la nostra compagna non riusciamo più a prendere atto, ad ascoltare le loro parole e le loro ragioni ma ci chiediamo cosa ci sia sotto.
Dove vuole arrivare? Da nessuna parte, siamo noi che ci siamo persi e quando trovi un gruppo di giovani sani in televisione invece di essere felice che esistano ancora e si diano da fare ti chiedi chi ci sarà dietro a manovrarli.
E’ la prova che ci siamo persi dentro il male che è nella nostra testa, il baco del dubbio e dell’inciucio.
Se buchi una ruota e qualcuno si ferma per aiutarti ti vengono i dubbi che ti voglia fregare qualcosa, siamo tutti in Guerra con Piero.

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muoree mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbraccia l’artiglieria
non ti ricambia la cortesia.
Detto questo penso che un governo con il piduista sia inaccettabile, lo pensano anche molti giovani del Pd che fortunatamente non sono come la Finocchiaro.
Metto la foto della Serracchiani non solo perchè ha vinto in una terra impossibile ma perchè oggi farà delle domande alla Direzione del Pd che avrei voluto fare io.
Intanto le auguro un buon lavoro.
Ovviamente mi aspetto che mi accusiate di avere scritto l’elogio dell’inciucio, è normale come per gli interisti prendersela con l’arbitro che da un rigore che non c’è e non con l’attaccante che ha sbagliato tre gol.
E’ normale, siamo talmente presi dalla dietrologia da perdere di vista la realtà.
Forse incontriamo la più bella donna della nostra vita ma perdiamo l’occasione, chissà cosa ci sarà dietro se si è accorta di me.

Dopo 67 anni di Repubblica ci siamo accorti che non abbiamo più il re ma ci sono rimasti vassalli e valvassori, almeno nel Pd. Ognuno pensa al suo ducato. A destra hanno ancora un re.


feudo_15Che il Pd sia da considerare di sinistra non l’ho mai pensato, almeno riferendomi al suo gruppo dirigente, altra cosa sono i suoi elettori tra i quali ci sono moltissimi ex elettori del Pci che alle primarie hanno votato Bersani convinti di spostare l’asse del partito a sinistra.
Abbiamo visto che non è così. Non solo il Pd non ha un dirigente di livello da potere essere considerato capo carismatico, un monarca di sinistra per intenderci e per rimanere nell’assurdo della provocazione, ma ha in se i difetti peggiori della Democrazia Cristiana è diviso in vassalli, ducati. Indipendenti da un re che non c’è ed al quale rendere conto ed è per questo che ognuno di loro di dedica al suo ducato, al suo interesse, ai suoi elettori che sperano di ricevere gli avanzi del banchetto.
Non si riconoscono in un progetto, in un ideale, si uniscono e si riconoscono tra di loro solo quando ci sono da difendere i loro interessi, i loro privilegi, in totale disprezzo dei loro elettori.
I loro elettori sono quelli che hanno garantito a questi parassiti della politica di stare in parlamento per decenni, sono entrati in parlamento con i capelli lunghi o il ciclo e ci sono ancora oggi che non hanno più capelli o sono in menopausa.
Quindi sentire la Finocchiaro che rivolta ai suoi elettori che contestano il mancato appoggio a Rodotà, strappando la  tessera, con disprezzo nello sguardo e nelle parole fa rivoltare anche chi non l’ha votata. Ma cosa vogliono questi qui? Disse colei che ebbero pure il coraggio di proporre per la presidenza della Repubblica.
Secondo lei i suoi elettori devono solo pagare la gabella che garantisca la poltrona a sua signoria senza lamentarsi, senza aprire bocca.
La buona notizia è che il Pd si è suicidato da solo, purtroppo ci sono delle conseguenze collegate agli interessi di questi miserabili eletti in Parlamento che coinvolgono anche noi, seriamente, avremo un altro governo della P2.
Nemmeno Gelli avrebbe sperato durasse tanto dopo che i giochi sono venuti allo scoperto da oltre un decennio.
Più volte ha “benedetto” Berlusconi il quale ha portato avanti il suo progetto con l’aiuto dell’indifferenza dei partiti o della presunta superiorità, superba, di certa sinistra.
D’Alema, dall’alto della sua presunzione, era convinto di metterlo nel sacco con la Bicamerale mentre i suoi cercavano di rassicurare il piduista sul fatto che non gli avrebbero toccato i suoi interessi.
Tolto Prodi Berlusconi se li è inculati tutti.
Scusate l’eufemismo ma è l’unica frase che rende bene l’idea.
Troppe anime all’interno del Pd era ovvio che dovesse esplodere alla prima spinta forte in favore del cambiamento, che avrebbe intaccato i loro interessi, e la delusione per i suoi elettori è che nessuno degli eletti na avuto il coraggio di fare una scelta di rottura e di sinistra lasciando andare le margherite per la loro strada.
Tutti a festeggiare lo scampato pericolo. Ignoranti e presuntuosi come sono, politicamente, non hanno capito che il capolinea è alle prossime elezioni, dovranno scendere dal treno o dalla giostra.
E’ la risposta che l’elettore del Pd darà alla Finocchiaro: ecco cosa vogliamo, farvi sparire dalla scena politica, farvi andare all’Ikea a piedi come tutti.
Il sovrano non c’è, escluso il Pdl ovviamente e forse nel, ma non lo dico. Ciò che è certo è che nel Pd sono rimasti tutti gli altri della piramide.
Chiedo scusa a tutti, ho corretto il titolo. Preso dall’euforia di scrivere ho scritto: a sinistra, invece alludo al Pd. Che non è sinistra.

Non c’è più la Gelmini con i suoi neutrini e le sue dietromarce a farci ridere ma c’è una che la supera in gaffe, la Lombardi. Più presuntuosa della Gelmini e più ignorante, entrambe laureate in giurisprudenza. Che università abbiamo?


imagesCi chiedevamo come abbia fatto il Pdl a nominare ministro la Gelmini, molto prima della faccenda dei neutrini, dopo che era stata scaricata persino dal suo consiglio comunale per incapacità manifesta.
Una che riuscì a dire: non faremo nessuna dietromarcia.
Ma la vita è una sorpresa continua e la politica pure e adesso la dietromarcia la dobbiamo fare noi.
Non è più la Gelmini la più ignorante del Palazzo del potere è stata superata in pochissimo tempo dalla cittadina grullina nominata capogruppo del M5S alla Camera che marcia ad una media di una gaffe al giorno, qualche volta persino due, ed in poco tempo l’ha surclassata.
Presuntuosa ed arrogante si dimostra sempre più ignorante e l’ultima è di questa mattina a Radio Radicale:

“Basta con questi vecchi, ci vorrebbe un giovane a Presidente della Repubblica”.

Il giornalista: “Be’ ma deve avere 50 anni”.

Lei: “E dove sta scritto?”.

Giornalista: “Nella Costituzione”.

Robby Lombardi “Ora non ci attacchiamo a questi formalismi”.

Ho letto che sia la Gelmini che la sua collega cittadina grullina nonchè capogruppo alla Camera sono laureate in giurisprudenza  e dall’alto della mia terza media mi pongo una domanda:
C’è bisogno di andare all’università per essere così ignoranti?
La Gelmini, poveretta, con le sue esternazioni ci andava cauta, ripeteva sempre le stesse frasi a memoria per non sbagliare e le applicava senza senso a qualsiasi argomento fosse in discussione, memorabili le sue apparizioni a Ballarò.
La Lombardi invece ci regala le sue perle con saccenteria e presunzione, l’educazione non sa cosa sia ma dall’alto della sua prosopopea ne sforna in quantità.
La collana comincia ad essere lunga se non la fermano in tempo arriva a due metri.
Hai voglia di arrotolarla al collo per non farle toccare terra.
Abbiamo trovato qualcosa di più veloce dei neutrini, le cazzate della Lombardi.
Ha persino lo sguardo arrogante.

Spero che la D’Addario sia riuscita a fare il suo agriturismo, le abbiano concesso i permessi. Penso di si, altrimenti ieri non avrebbe colto l’occasione per finire su tutti i giornali e le tv. La desaparecida è viva e lotta insieme a noi.


show_image_NpAdvSinglePhoto.phpSilvio fa un comizio a Bari e chi ti spunta? La D’Addario. Questa volta non era in prima fila sul palco o comunque vicino al puttaniere, era tra il pubblico ed era ovvio che i giornalisti la notassero.
Dice l’Unità: «Non rilasciò dichiarazioni», ha risposto la D’Addario ai giornalisti che le chiedevano se ancora simpatizzasse per Berlusconi. «No, non ho incontrato Berlusconi», ha poi risposto la donna mentre camminava su corso Vittorio Emanuele vicino alla piazza in cui si sta svolgendo la manifestazione del Pdl.
Prima di entrare in un bar, un ragazzo le ha anche chiesto di poter fare una foto assieme, ricevendo un diniego. A chi le ha domandato come mai si trovasse proprio a ridosso del palco da cui sta parlando Silvio Berlusconi ha risposto il suo accompagnatore: «Patrizia è di Bari e vuole fare solo una passeggiata».
Ogni tanto qualche lettore mi critica per la mia grammatica o per un verbo sbagliato, faccio notare che anche l’Unità non scherza, non rilascio va senza accento, non è al passato.
Detto questo trovo che la desaparecida dal puttanaio che circonda l’utilizzatore finale, focalizzato ultimamente sulle minorenni accompagnate o non dai genitori, abbia vuto un’idea geniale.
Uno spot gratuito su tutti i giornali e le televisioni che le ha fatto risparmiare milioni, ma con classe.
La Patrizia ha classe, ha fatto presenza ed ha raggiunto il suo scopo non ha fatto la donna
sandwich con un cartello al collo con il telefono e le foto dell’agriturismo.
Se voleva essere notata ha raggiunto lo scopo e si sa che la pubblicità è l’anima del commercio, se non altro non ci ha letto sei pagine scritte per lei dagli avvocati dell’utilizzatore finale.
Tra tutte quelle dell’harem, a ore, del sultano utilizzatore finale è quella che mi piace di più. La più simpatica.
A margine della passeggiata della Patrizia il piduista ha tenuto un comizio. Partecipazione numerosa di pensionati ed anziani trasportati con i pullman del Pdl e cestino della merenda per il solito show costruito ad hoc intorno allo statista più grande degli ultimi 150 anni.

Berlusconi in piazza a Bari:
“Con Prodi al Colle tutti all’estero”
Sarebbe un casino, un ingorgo memorabile, basterebbe che se ne andasse lui per far felici il 75% degli italiani. Il restante 25% potrebbe portarselo dietro con i pullman, rpima le ragazze, le donne e gli anziani.
Mi ricorda sempre il famoso re impazzito che diceva: il mio popolo è impazzito ma era lui che avrebbe dovuto essere ricoverato.

Voglio essere alla moda e vedere inciuci ovunque. Quando li hai nella testa li proietti su tutto quello che succede. Ieri ho detto alla Mirè: sai che sono quasi 42 anni che abbiamo fatto l’inciucio?


indexSiamo arrivati al punto che se dai la precedenza ad uno che arriva da destra dicono che inciuci con la destra, che sei un comunista venduto ed il codice della strada non c’entra niente: è un inciucio.
I primi ad andare in crisi sono stati il cappuccino e la pasta e fagioli. Il latte si rifiuta di fare un inciucio con i chicchi neri del caffè, ha emesso un comunicato sul sito ufficiale delle quote latte di poche parole: basta inciuci con il caffè. Ognuno vada per la sua strada.
I fagioli si sono accodati immediatamente: basta compromessi con la pasta.
Oggi se non scrivi inciucio non sei nessuno, se un ospite televisivo non dice almeno tre volte la parola inciucio non se lo fila nessuno.
Non parliamo poi dei post di Grillo che vede, e fa vedere, inciuci ovunque.
Persino io ne sono stato coinvolto, è come una nebbia che avvolge tutti e non ti fa vedere e capire più niente credevi di essere in Via Padova ed invece sei in V.le Monza.
Ieri ho detto alla Mirè: sai che sono passati quasi 42 anni da quando abbiamo fatto l’inciucio? E nonostante tutto siamo ancora vivi.
Se Bersani incontra il Berlusconi è inciucio, se la Bindi beve un caffè in parlamento con un grillino fa un inciucio ed il grillino rischia l’espulsione dal movimento.
Su Facebook ci sono quelli che si sono impegnati a scrivere la parola inciucio almeno 10 volte al giorno, persino il derby Roma-Lazio finito 1 a 1 ha generato sospetti di inciucio oltre a 8 feriti e diversi arresti.
Ormai l’inciucio  è entrato sottopelle persino quando mi accendo una sigaretta non so più se è più giusto accenderla con un fiammifero o con l’accendino e per superare l’impasse faccio l’estrazione con due bigliettini, uno con scritto accendino e l’altro fiammifero.
Napolitano rievoca le larghe intese del 1976, purtroppo non furono il compromesso storico di Berlinguer che tanti non hanno capito ancora adesso. Il compromesso storico era rivolto alle masse, al popolo diviso in rossi e bianchi cattolici per risolvere i problemi reali terrorismo in testa.
Subito qualche sveltone su Facebook ha scritto che le larghe intese del 1976 furono l’inciucio tra la Dc ed il Pci, esulando del tutto dal contesto storico del terrorismo che culminò con l’assassinio di Moro.
Quando la massa, i cittadini, i lavoratori, gli osservatori, i grillini e chi ne ha più ne metta sono ridotti così è inutile discutere di politica e di blaterare che si vuole
risolvere i problemi, la crisi economica e ridare alla politica il ruolo che le compete: l’arte del compromesso al più alto livello possibile che per forza di cose non è la perfezione.
Anche perchè, per me, la perfezione non esiste altri invece sono convinti di “essere l’essenza stessa della perfezione” e con questi presupposti non è possibile fare niente.
Adesso i grullini, stando a quello che dicono i capigruppo non ancora smentiti da Grillo, dicono che le elezioni a giugno sarebbero una sciagura. Repubblica: Lombardi: “Le elezioni a giugno sarebbero una sciagura”.
Ho sempre sostenuto che il M5S avrebbe dovuto fare un governo con il Pd e per due ragioni pragmatiche che non hanno niente a che vedere con gli inciuci. La prima è che il M5S terrebbe il Pd per le palle, lo so che non è fine quello che scrivo ma rende al meglio la situazione, lo capisce anche un leghista.
La seconda è che ci sarebbero i voti per una stabilità che farebbe solo del bene al Paese.
Oggi apro una terza opportunità, il M5S faccia un governo con il Pdl, non ho controllato i numeri ma penso che ci siano, il tutto nell’interesse del Paese così la smetterebbero TUTTI di blaterare di interesse del Paese alludendo esclusivamente al proprio.
Dimostrerebbero di esse dei veri politici e non dei saltinbanchi in grado di compromessi possibili per salvare il paese.
Ho letto che il M5S ha, finalmente, presentato le prime proposte di legge su omofobia e coppie di fatto. Ancora Repubblica, il Fatto ecc.ecc.
Noto, con piacere, che hanno centrato subito il problema, le priorità del Paese. Ci hanno messo un po’ di tempo a presentare le prime proposte di legge ma valeva la pena di aspettare, questa è alta politica come non si è mai vista nella prima Repubblica, nella seconda e nella terza era dai tempi della Resistenza che non avevano proposte così illuminate e propositive.
Le coppie di fatto disoccupate, precarie, esodate, licenziate non aspettavano altro che venisse riconosciuto il loro stato di famiglia di fatto.
Non parlamo della legge sull’omofobia, la aspettavamo da oltre 3000 anni e sono convinto che dove hanno fallito tutti ci riuscirà il M5S, cambiare la testa degli italiani.
Da quando i greci hanno inventato la politica, in assenza di una maggioranza assoluta, le persone intelligenti hanno fatto alleanze condivisibili o no in ogni caso nell’interesse della gente e di governare comuni, province, regioni e stati.
Nessuno si è mai sognato di chiamarli inciuci anzi, chi ha inventato la politica l’ha sempre considerata l’arte del compromesso nell’interesse di tutti, possibilmente.
Altrimenti facciamo la rivoluzione ma, per evitare inciuci, è meglio che ognuno di noi si dipinga il proprio simbolo in fronte, i grullini le 5 stelle, i pidiellini la P2, i piddini il simbolo del vaticano e la bandiera italiana ed i fascisti un bel fascio in fronte.
Il resto lo racconteranno i sopravvissuti, senza inciuci, non vorrei che commettessero l’errore della Resistenza che è nata con la più alta politica che il nostro Paese abbia mai espresso, l’unione tra bianchi, rossi, liberali, cattolici e laici che li ha portati alla vittoria e che ci ha regalato libertà e democrazia che noi non sappiamo usare.
Oggi il M5S, i giornali, gli iscritti di Facebook definirebbero la Resistenza il più grande INCIUCIO che sia mai esistito sulla faccia della terra.
Io mi sono rotto le palle, p inutile discutere e poi non vorrei essere accusato di essere un fautore dell’inciucio tra la Bindi e Gasparri.
Bersani l’ha detto: Non faccio il governissimo. Mi auguro che tenga duro, che i piddini fautori dell’inciucio se ne vadano in altri partiti.
Io, in attesa della rivoluzione, mi disegno il mio marchietto in fronte: falce e martello.
Ognuno deve credere in ciò in cui crede ed io ci credo ancora, c’è chi crede in Dio e chi crede nel socialismo in attesa che tutti e due si manifestino.
Buona giornata e non baciate la vostra ragazza o il vostro compagno, non sono sessuofobico, è il primo inciucio che la storia umana ha generato, il sesso.
Astenetevi altrimenti l’informazione ed il M5S vi accusano immediatamente di inciucio.
Masturbatevi la mente politicamente, sempre che non scendiate a compromessi con voi stessi, è una spirale che non si ferma più. L’inciucio è diventato un dogna: Dogma, dal greco dogmatos (“parere”). Il dogma è la verità non dimostrata che viene imposta arbitrariamente agli uomini senza possibilità di essere criticata.

La sostanza è la stessa, con parole migliori delle mie, è quello che scrivo da tempo. Andrea Baio, siamo a più di 1000 chilometri va vicini, molto vicini.


527031_10151465529131051_764702363_nCaro Grillo, dato che dall’alto della tua arroganza da dittatore in erba che gioca con questo paese come un bambino fa coi suoi soldatini, ti permetti di trattare tutti allo stesso modo – che si tratti di giornalisti, politici, persone comuni, o tuoi stessi elettori che hanno osato mettere in discussione il tuo Verbo, ponendo domande, sollevando dubbi o provando semplicemente a chiedere quella partecipazione che avevi loro promesso durante la campagna elettorale – mi permetto di replicare al tuo appuntino da maestro onnisciente con la mia personalissima lista di punti per i quali credevo di aver fatto bene a votare Movimento 5 Stelle:

1) Per non sentirmi dire cosa pensare dall’ennesimo tuttologo prepotente che piega l’opinione della gente al suo interesse personale, e strumentalizza la sofferenza di un intero paese per terzi scopi che nulla hanno a che fare con il bene collettivo.

2) Per poter dire finalmente la mia nei processi decisionali che avrebbero dovuto caratterizzare il nuovo percorso di questo paese.

3) Per affidare il mio interesse di comune cittadino a dei cittadini comuni e disinteressati.

4) Per porre fine all’era populista e inconsistente, e dare inizio a una nuova era politica e costruttiva.

5) Per una società orizzontale, senza gerarchie e decisioni calate dall’alto.

6) Perché uno vale uno.

7) Per la meritocrazia.

8) Per avere anche un solo motivo che mi portasse a dire “forse vale la pena di restare”.

9) Perché da attivista coi miei 5 anni di fatiche alle spalle, avrei voluto trovare un valido interlocutore con il quale far squadra.

10) Per una politica finalmente aperta e trasparente.

Bene, le mie illusioni sono svanite a distanza di un mese dalle elezioni. Vi ho votato sia alle comunali che alle Regionali in Sicilia. Per le prime non abbiamo avuto successo, per le seconde non ho motivo di pentirmi della mia scelta. Il modello Sicilia funziona, è vero. Ma funziona perché un governo quanto meno esiste, e se quel governo esiste è solo perché non era necessaria la fiducia dei grillini per farlo partire. Se il governo in Sicilia non fosse partito, a quest’ora non avreste potuto dimostrare tutto ciò che avete da dimostrare. Quindi non ti riempire la bocca del “modello Sicilia” se non hai alcuna intenzione di replicarlo a livello nazionale.

Da tempo hai perso la mia stima. Ma ho continuato a mantenerla intatta nei ragazzi del Movimento 5 Stelle. Non mi importa del leader, se c’è una base compatta che agisce autonomamente e prende le decisioni giuste. Purtroppo, sei venuto meno anche all’unico merito che ti avevo sempre riconosciuto: il non interferire con l’attività di chi governa.

Adesso non solo interferisci eccome, ma non sei nemmeno stato eletto, il che rende la cosa ancora più grave. Sono stufo dei tuoi anatemi, dei tuoi sputi dal palco, della tua violenza verbale, del perpetuo clima da campagna elettorale, del tuo populismo spiccio. E’ un’escalation continua verso il delirio! Non ti riconosco nemmeno più se ti paragono al Grillo di qualche anno fa. Stai trasformando il Movimento 5 Stelle in una setta, dove chiunque non è allineato col tuo pensiero viene subito tacciato di cospirazione col nemico, di appartenenza a vecchie logiche, e se insiste viene epurato. E sarebbe questo il nuovo? Questo è il vecchio, anzi…vecchissimo! Si chiama fascismo.

Come se non bastasse, adesso devo anche subire i tuoi quotidiani insulti, insulti nel vero senso della parola, oltre che all’intelligenza. O forse dovrei specificare meglio, devo subire i VOSTRI insulti. Si perché devi sapere che le stesse critiche le ho mosse all’interno del Movimento 5 Stelle Sicilia, e in tutta risposta mi hanno detto che ho fatto male a votarli (ma guarda un po’) e che sono soltanto, udite udite, un “berlusconiano rosicone”! Io che non ho mai votato il nano malefico neanche una sola volta in tutta la mia vita, a differenza di tanti tuoi elettori e attivisti! Io che Berlusconi lo schifavo già in fasce, e molto prima che il Movimento 5 Stelle nascesse!

Ho visto proprio di tutto. Chiunque osi sollevare una voce, è un colluso cospiratore. Un clima degno di Scientology!

In tutto ciò, dov’è finita la partecipazione democratica? Dove sono finite le consultazioni popolari? Te ne guardi bene adesso eh? Il paese è ad una svolta cruciale e tu non chiedi alle gente cosa desidera in questo momento?! Lo streaming arriva solo quando vi dovete fare belli mentre dite di NO a un Bersani che striscia ai vostri piedi! Si, perché checché tu ne dica è questo che sta facendo ormai; ma tu continui a evocare un inciucio PD-PDL, nella speranza che arrivi davvero…così magari il tuo totalitario 100% alle prossime elezioni lo ottieni davvero. E cos’è questa storia che può votare solo chi è iscritto al sito del Movimento 5 Stelle? Forse ti sfugge il banale concetto che adesso rappresentate l’intera nazione! Compresi gli elettori di PD, PDL e Lista Civica! O forse credi che la nonnina di 80 anni che abita in paese si connetta al tuo blog per andare a votare? Credi che il pensiero umano debba coincidere con la tua filosofia? Pensi che gli altri non siano degni di essere rappresentati? Se la pensi così, come purtroppo temo, allora c’è solo da avere paura perché il paese con te rischia solo una deriva totalitarista.

Mi preoccupi Grillo, mi preoccupi seriamente, perché nelle tue parole vedo solo odio. Speravo nell’autonomia intellettuale dei deputati e senatori eletti, ma vedo che anche loro stanno cedendo alle tue pressioni psicologiche. Quando l’unica strategia di governo diventa la vendetta, non può venir fuori nulla di buono.

Altro che uno vale uno, più che Grillo mi sembra di sentire il MARCHESE del Grillo: “io so io, e voi non siete un cazzo!”. Mi sa che il potere ti ha dato alla testa, e quando con appena un 25% pretendi un governo, dopo aver tra l’altro dimostrato di non esserne all’altezza, mi appari allo stesso livello di un Berlusconi che pretende la presidenza della Repubblica.

Avevate la possibilità di governare! Chi è il PD lo sappiamo tutti, non c’è bisogno che ci ricordi quotidianamente la scoperta dell’acqua calda. Avevate però l’opportunità di costringere il PD a governare, e a governare bene! La soluzione era la più auspicabile. Un Bersani che governa con la pistola puntata alla tempia ve lo immaginate? Si sarebbero potute fare tante, tantissime cose! E al primo passo falso, avreste potuto fare cadere il governo…e lo avreste fatto da eroi! Senza contare che vi sareste pure tolti dall’imbarazzo di dover governare direttamente senza avere di fatto alcuna esperienza. E invece? Invece nulla. Avete scelto la mossa più stupida, o meglio…HAI scelto la mossa più stupida. Ho sperato sino all’ultimo che il gregge non ti seguisse, che si facesse valere l’art. 67 della Costituzione. Ma ho capito alla fine che la paura ha vinto. Quindi adesso evita di venirmi a dare le tue lezioncine di morale su come si cambia, perché qui l’unico che non ha voluto cambiare sei tu…e lo hai fatto nel modo più squallido, dimenticando i principi basilari di una democrazia.

Lo abbiamo già avuto un comico che ha indottrinato le masse con le sue barzellette per quasi 20 anni, non credo ce ne serva un altro. Dall’altro lato della barricata c’è un paese che soffre, che non arriva a fine mese, che non ha prospettive di lavoro e di futuro, che non può farsi una famiglia, che si ammala e non riceve cure, che paga tasse senza ricevere servizi, che ha perso le speranze. La crisi non è un gioco Grillo, la crisi la gente la vive per davvero a differenza tua. E tu insulti questo paese con le tue cazzate. Tu dai del colluso all’operaio che viene licenziato, dai della cospiratrice alla casalinga che non riesce a pagare le bollette, dai del venduto al prete che prova a mandare avanti la sua missione. Tutta gente che non necessariamente la pensa come te, ma che ha una voglia di cambiamento autentica, e non costruita come la tua, da bravo attore quale sei. La rabbia di questa gente è vera, e tu ti permetti di elargire giudizi senza sapere un cazzo.

Caro Grillo permettimi, ma questa volta a fanculo ti ci mando io.
Andrea Baio, al quale mi associo e non per soccorrere un vincitore. I miei post lo testimoniano ed in sintesi scrivo: Il M5S ha perso un’occasione unica rifiutando la proposta del Pd proprio adesso che lo teneva per le palle.
P. S. Dedicato a chi ha commentato da me dicendo: io sono siciliano e tocco con mano i risultati del M5S.
Negando ogni merito a Crocetta.
La risposta l’ha data Andrea, un altro che tocca con mano.

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