Napolitano non lo sa che in Italia c’è un pregiudicato, pure prescritto con leggi ad personam, che attacca la magistratura da più di vent’anni.


berlusconi_napolitanoNapolitano invita alla sobrietà la Magistratura infierendo un colpo letale alla Giustizia ed alla Costituzione, all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Il monito di Napolitano ai magistrati diventa una giustificazione dei reati dei quali si è macchiato il pregiudicato in oltre 3 decenni di frodi, ruberie, evasioni, corruzioni e di attacchi frontali ai magistrati, certamente quelli che non è riuscito a corrompere ed a comprarne le sentenze.
Il modo in cui ha truffato la Marchesina Casati, in combutta con Cesare Previti tutore della Marchesina, il quale invece di curare gli interessi della sua assistita ha fatto gli interessi dello spregiudicato imprenditore che già allora si muoveva al di fuori della legge, dell’etica e della morale.

Così ha comprato la villa di Arcore

Prima e dopo questa vicenda si è sempre mosso al limite e fuori dalla legge e dalle regole corrompendo giunte comunali, magistrati, testimoni e quant’altro sempre rifiutando le sentenze di qualsiasi grado fossero.
Entrato in politica, con 7000 miliardi di lire di debiti e per non finire in galera, si è distinto per le leggi ad personam che lo hanno salvato da 3 o 4 condanne certe, è diventato il prescritto più prescritto del mondo superando persino l’Inter.
L’elenco dei testimoni a libro paga è infinito e va dall’avv. Mills alle orgettine come le sentenze a suo favore ottenute con la corruzione dei giudici.
Nonostante ciò, le prescrizioni, le prove, le condanne definitive da oltre un ventennio ha lanciato sui suoi giornali la campagna del fango contro i magistrati appoggiato dai suoi pitoni e dalle sue pitonesse a libro paga.
Non credo che Napolitano abbia inteso rivolgersi al giudice Raimondo Mesiano con il suo invito alla sobrietà. Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese. Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare”. ano alludesse ai calzini turchesi del giudice che, in effetti,  stonano come ha fatto notare il Tg5.
Purtroppo Napolitano ha invitato alla sobrietà i magistrati ma non ha profferito una parola in merito alla spudoratezza, alla tracontanza, al disprezzo della Giustizia e della Costituzione da parte di un piduista pregiudicato tutt’ora sotto processo ed in attesa di altre condanne che da tre decenni sputa sulla Magistratura e su tutti noi.
Non credo che Napolitano abbia fatto un’affermazione del genere per leggerezza e quindi ritengo che mantenerlo al colle sia un pericolo per la nostra democrazia.
Strano che la maggioranza dei giornali non abbiano messo in risalto l’interpretazione che hanno dato del messaggio di Napolitano i falchi, le pitonesse, i lacchè del piduista pregiudicato.
Che la P2 abbia raggiunto il suo scopo?
L’ha superato, oltre ogni previsione.

Napolitano vuole finire il mandato infilando una perla dietro l’altra, una peggiore dell’altra. Dalla grazia a Sallusti ai due marò ricevuti al Quirinale. Paghiamo per far passare le feste a casa a due che hanno sparato a due pescatori.


indexL’informazione di regime ha dato l’impressione che tutta Italia abbia avuto le fregole per far passare le feste a casa ai due marò che hanno sparato a due pescatori, la politica ci ha messo del suo e Napolitano ancora di più ricevendoli con tutti gli onori al Quirinale.
La mia impressione è che gli unici felici del ritorno dei due esaltati da fucile siano le loro famiglie e La Russa che pensa già di candidarli nel nuovo partito neofascista che sta mettendo in piedi con gli ex camerati e la Meloni.
Giusto per la cronaca ci tengo a farvi sapere un mio fatto personale, mio figlio non torna a casa per le feste di fine anno in quanto emigrato a Londra, non torna a casa forse perchè non ha sparato a nessuno pescatore perdendo l’occasione di diventare una celebrità.
Senza presunzione vi dico che appena appresa la notizia che i due marò hanno sparato a dei pescatori scambiandoli per terroristi o pirati ho pensato subito che i due in questione fossero, leggermente, esaltati dalla divisa e dalle armi ed il fatto che siano proposti da La Russa per candidarli in Parlamento mi conferma che non mi ero sbagliato del tutto.
Forse l’informazione di regime riuscirà a convincere gli italiani che i due militari hanno scambiato la canna da pesca per un kalashnikov.
Spero che le certezze fasciste non si allarghino a macchia d’olio altrimenti le aggressioni ai gay, agli immigrati, ai neri ed a tutti gli emarginati saranno sostituite direttamente dalle pallottole, ci penserà il regime poi a farli passare per pericolosi eversori.
Qui si torna ai tempi di Reggio Emilia del 7 luglio del 1960 quando la polizia sparò direttamente sui lavoratori in sciopero facendo una strage.
Non chiederò il permesso e non mi scuserò con nessuno, non diffamerò nessuno se scrivo che non ero in ansia per i due marò, le fregole che hanno colpito Napolitano mi lasciano indifferente e continuo a pensare che sparare verso una barca di pescatori indiani sia stata una follia, una esaltazione. Le avete presente le barche da pesca indiane? Come si fa a scambiarle per navi d’assalto dei pirati?
Pare che i due militari abbiano dato la loro parola, di italiani, che faranno ritorno in India per il processo, ed è proprio la parola di italiani che mi solleva altri dubbi, la nostra storia passata e recente è piena di parole rimangiate o smentite.
C’è persino un piduista che si smentisce da solo mattina e pomeriggio perchè un giorno si e l’altro no è troppo diluito nel tempo.
Comunque visto che siamo sotto le feste e la vogliamo mettere sul patetico con la famiglia ed il Santo Natale ricordo che migliaia di ragazzi in giro per il mondo, emigrati per essere chiari in cerca di lavoro che qui non c’è, non faranno ritorno a casa per le feste di fine anno. Costa troppo, sotto le feste di fine anno, e nessun parlamentare o ministro ha proposto di spendere 800.000 euro per farli tornare a casa qualche giorno.
Chi mi conosce bene, mi legge da anni, penserà che mi sia ribaltato il cervello con tutta questa manfrina legata alle feste più importanti del cattolicesimo, dato che nella mia famiglia nessuno professa o crede, e quindi spiego le ragioni per le quali me la prendo tanto.
Quest’anno è la prima volta che non passiamo le feste di fine anno insieme da 41 anni a questa parte. Le “nostre” feste di fine anno coincidono con la più grande festa cattolica, quella della natività di Gesù per una semplice ragione, il 24 dicembre è il mio compleanno, complici i ponti ed i giorni di festa per il capodanno durano sino al 7 gennaio giorno del compleanno di mio figlio.
Tutto qui.
Adesso mi aspetto che Napolitano o chi per esso legga il post e mi mandi un bonifico per far rientrare mio figlio da Londra mentre tutta Italia potrà commuversi con noi e mostrare tutta la solidarietà possibile.
Se La Russa ed  i suoi camerati riusciranno a farli eleggere in Parlamento mi auguro che venga loro tolto il fucile, è pieno di comunisti il Parlamento, non vorrei che facessero una strage accusandoli di essere dei terroristi.
Napolitano, e qualche altro, potrebbero crederci. Per quanto mi riguarda è ora di finirla di andare in giro per il mondo ad ammazzare gente con la scusa di difendere la democrazia, ognuno si difenda la sua. Smettiamola di spacciare stragi di innocenti e di civili come lotta al terrorismo internazionale, il terrorismo è di Stato.
Buone feste.

I due marò atterrati a Ciampino
«Finalmente aria di casa…»

 

Napolitano ha concesso la grazia al Landrù del giornalismo italiano. Non è un giornalista è uno specialista del fango e della diffamazione per antonomasia. Una macchina spargiletame.


indexNapolitano devo ammettere che ce la mette tutta e certe volte le cazzate gli vengono proprio bene, come nemmeno lui sperava.
A parte che il verme in questione, verme in senso etico politico di giornalista, aveva detto che non avrebbe chiesto la grazia ma Napolitano ha sbagliato comunque, qui non c’è in ballo la libertà di pensiero ma la diffamazione a mezzo stampa a costo zero.
Costo zero perchè pagherà l’editore oppure il piduista, tranquilli che il Lendrù del giornalismo mondiale non caccerà un centesimo.
Non ho voglia di tirarla lunga ma vorrei che qualche galoppino del Presidente della Repubblica gli riportasse il contenuto del mio post, qualcuno che controlla l’web per conto di Napolitano c’è sicuramente e se una volta mi hanno giù scoperto i galoppini del Papa minacciando di denunciarmi mi auguro di fare la doppietta, non nel senso del fucile.
Dopo che il Sallusti gli ha sputato addosso per anni ha avuto il coraggio di dire: Grazie Presisdente.
L’unica scusante che può avere il Landrù del giornalismo mondiale, per aver calato le braghe davanti a Napolitano, è che una decina di giorni in casa con la Santanchè stroncherebbero chiunque, anche   San Paolino da Nola.
Buone feste a tutti, esclusi i soliti noti.
P. S. Per rispetto verso i lettori, o chi vede la foto nel post.  ho volutamente evitato di mettere una foto del Landrù del giornalismo mondiale per non impressionare i bambini e gli adulti proprio sotto le feste.
Meglio una macchina spargiletame, per i bambini un giocattolo per gli adulti una riflessione sul direttore del Giornale.
Quello che mi fa girare le scatole è che Napolitano ed io eravamo nello stesso partito, ma io non sono rincoglionito per adesso.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: