Quelli che hanno paura di morire democristiani ma lo sono già. Quando gli oratori subentrano alle sezioni e creano i leader.


berlinguer_640-360_resize--190x130Non è che un democristiano di Firenze, o romagnolo, era meno democristiano di un veneto, un doroteo o un lombardo. Un democristiano era, ed è, democristiano anzi doroteo.
Per i più giovani, un bigino:

I dorotei furono una delle correnti politiche più rilevanti della Democrazia Cristiana. Per tradizione e cultura politica, l’area dorotea ha sempre rappresentato la parte conservatrice della DC, collocandosi su posizioni rigidamente anticomuniste e molto attente alle ragioni delle gerarchie ecclesiastiche e del mondo industriale.

Storicamente hanno assunto una posizione centrale all’interno della dialettica tra le anime della DC. Collocati tra una destra interna di scarsa rilevanza e un’area di sinistra molto influente, rappresentavano l’elettorato cattolico e gli interessi del ceto medio avverso al comunismo.

Nei lunghi anni di attività politica e di governo della Democrazia Cristiana, la corrente dorotea ha affrontato trasformazioni, scissioni e contrasti al proprio interno. Tuttavia il doroteismo ha rappresentato un approccio, prima di tutto politico e culturale, che è stato sempre largamente presente all’interno del partito.
La posizione centrale permette loro di spostarsi a destra o a sinistra a secondo della bisogna o delle larghe intese per salvare il Paese. Il loro, sempre quello: ricchi, banche, Confindustria massacrando i lavoratori ed i pensionati.
Sento, leggo, che molti miei ex compagni del Pci hanno paura di morire democristiani anche se sono vent’anni che percorrono il viale della decadenza ed ormai non c’è un dirigente del Pd che dica una parola di sinistra, si vergognano.
Non sono più ne carne ne pesce, non sanno nemmeno più come si chiamano se amici o compagni.
Certo non è tutta colpa loro, dopo la fine del Pci sono nati 715 partitini con la falce e martello e non ci hanno, non abbiamo, capito più niente.
Per andare sul sicuro io ho votato Rifondazione Comunista, ai tempi, e mi sono trovato a votare Tiziana Maiolo prima ed a subire i deliri di Bertinotti poi.
Non bastasse ho dovuto sorbirmi il trasformismo della Maiolo quando è diventata una pasionaria del piduista.
Non ci capisco più una mazza ma ho una certezza: Gli ex compagni del Pci che sono nel Pd devono far saltare il banco, basta ripieghi e basta dirigenti che vengono dagli oratori.
I cattolici che erano iscritti al Pci come indipendenti erano rispettosi della linea non la dettavano e molti erano più “compagni” di noi ortodossi.
Non contestateli alle feste, buttateli fuori dalle vostre sezioni pagate da noi, comprate da noi, fate in modo che tornino da dove sono venuti.
La Finocchiaro è ancora li e non basta che dica a Renzi non mi convinci per essere di sinistra.
ALLA FESTA PD DI GENOVA TRA BERSANI, TURCO E BERLINGUER.

«Moriremo democristiani», l’effetto Renzi sul
“vecchio” Pd|Vd

Dopo 67 anni di Repubblica ci siamo accorti che non abbiamo più il re ma ci sono rimasti vassalli e valvassori, almeno nel Pd. Ognuno pensa al suo ducato. A destra hanno ancora un re.


feudo_15Che il Pd sia da considerare di sinistra non l’ho mai pensato, almeno riferendomi al suo gruppo dirigente, altra cosa sono i suoi elettori tra i quali ci sono moltissimi ex elettori del Pci che alle primarie hanno votato Bersani convinti di spostare l’asse del partito a sinistra.
Abbiamo visto che non è così. Non solo il Pd non ha un dirigente di livello da potere essere considerato capo carismatico, un monarca di sinistra per intenderci e per rimanere nell’assurdo della provocazione, ma ha in se i difetti peggiori della Democrazia Cristiana è diviso in vassalli, ducati. Indipendenti da un re che non c’è ed al quale rendere conto ed è per questo che ognuno di loro di dedica al suo ducato, al suo interesse, ai suoi elettori che sperano di ricevere gli avanzi del banchetto.
Non si riconoscono in un progetto, in un ideale, si uniscono e si riconoscono tra di loro solo quando ci sono da difendere i loro interessi, i loro privilegi, in totale disprezzo dei loro elettori.
I loro elettori sono quelli che hanno garantito a questi parassiti della politica di stare in parlamento per decenni, sono entrati in parlamento con i capelli lunghi o il ciclo e ci sono ancora oggi che non hanno più capelli o sono in menopausa.
Quindi sentire la Finocchiaro che rivolta ai suoi elettori che contestano il mancato appoggio a Rodotà, strappando la  tessera, con disprezzo nello sguardo e nelle parole fa rivoltare anche chi non l’ha votata. Ma cosa vogliono questi qui? Disse colei che ebbero pure il coraggio di proporre per la presidenza della Repubblica.
Secondo lei i suoi elettori devono solo pagare la gabella che garantisca la poltrona a sua signoria senza lamentarsi, senza aprire bocca.
La buona notizia è che il Pd si è suicidato da solo, purtroppo ci sono delle conseguenze collegate agli interessi di questi miserabili eletti in Parlamento che coinvolgono anche noi, seriamente, avremo un altro governo della P2.
Nemmeno Gelli avrebbe sperato durasse tanto dopo che i giochi sono venuti allo scoperto da oltre un decennio.
Più volte ha “benedetto” Berlusconi il quale ha portato avanti il suo progetto con l’aiuto dell’indifferenza dei partiti o della presunta superiorità, superba, di certa sinistra.
D’Alema, dall’alto della sua presunzione, era convinto di metterlo nel sacco con la Bicamerale mentre i suoi cercavano di rassicurare il piduista sul fatto che non gli avrebbero toccato i suoi interessi.
Tolto Prodi Berlusconi se li è inculati tutti.
Scusate l’eufemismo ma è l’unica frase che rende bene l’idea.
Troppe anime all’interno del Pd era ovvio che dovesse esplodere alla prima spinta forte in favore del cambiamento, che avrebbe intaccato i loro interessi, e la delusione per i suoi elettori è che nessuno degli eletti na avuto il coraggio di fare una scelta di rottura e di sinistra lasciando andare le margherite per la loro strada.
Tutti a festeggiare lo scampato pericolo. Ignoranti e presuntuosi come sono, politicamente, non hanno capito che il capolinea è alle prossime elezioni, dovranno scendere dal treno o dalla giostra.
E’ la risposta che l’elettore del Pd darà alla Finocchiaro: ecco cosa vogliamo, farvi sparire dalla scena politica, farvi andare all’Ikea a piedi come tutti.
Il sovrano non c’è, escluso il Pdl ovviamente e forse nel, ma non lo dico. Ciò che è certo è che nel Pd sono rimasti tutti gli altri della piramide.
Chiedo scusa a tutti, ho corretto il titolo. Preso dall’euforia di scrivere ho scritto: a sinistra, invece alludo al Pd. Che non è sinistra.

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