Che Paese è un Paese nel quale un condannato per estorsione dice: non sono un delinquente. Troppo stupido per essere un criminale, è semplicemente un figlio del berlusconismo. Tutti innocentisti e garantisti.


indexA Servizio Pubblico un’ex favorita eletta in Parlamento ed una sua collega, entrambe laureate, si sono lanciate contro la magistratura rossa, ad orologeria, che sin dai tempi di mani pulite ha colpito e condannato solo da una parte e trascurando l’altra nel tentativo di screditare la sana politica della destra che si è salvata solo grazie alla tenacia della Santanchè, Carfagna e Comi che come una sola gallina si sono immolate in nome della verità.
Se non fosse per il fatto che la verità delle pasionarie in questione è una palla colossale come quelle che racconta da una vita il loro caudillo.
Durante la stagione di mani pulite la Santanchè era già grandina e non è giustificabile, dovrebbe ricordare che  la destra piduista fece una campagna spudorata in favore di mani pulite, Mediaset monopolizzava i suoi Tg con i servizi dal Tribunale di Milano ed a stagione appena conclusa ha cercato di ingaggiarne i protagonisti offrendo loro un incarico ministeriale.
La svolta è venuta dopo quando le indagini in corso contro il piduista hanno cominciato a prendere corpo e sostanza.
Fu allora che Berlusconi mise in campo la tattica della P2 screditare la Magistratura e fare in modo che la politica fosse tutta infangata, tutti sembrassero uguali e corrotti. E’ li che venne inventata la magistratura rossa e le sentenze ad orologeria.
Intanto basterebbe che le pasionarie del garantismo piduista si leggessero le carte e scoprirebbero che i comunisti coinvolti in mani pulite hanno pagato il loro debito con la Giustizia, Greganti in testa, e non è colpa dei comunisti se il rapporto della corruzione era di 1 a 10 se non di 1 a 50.
Ad ogni modo mentre i comunisti coinvolti in mani pulite sono scomparsi quelli degli altri partiti, alcuni di essi, sono stati candidati in Forza Italia insieme ai finanzieri che si sono venduti a Berlusconi come Massimo Maria Berruti, prima ingaggiato come manager in Fininvest e poi fatto eleggere parlamentare.
Certamente la Comi era troppo piccola, ai tempi di mani pulite giocava ancora con le bambole.
Dato che è stata molto brava con gli studi, ha preso due lauree, poteva anche trovare il tempo di studiarsi le carte senza limitarsi a credere alle fandonie del suo presidente.
Diverso il caso della Carfagna, nel 1992 aveva già 17 anni l’età della Noemi, anche se lei era ancora impegnata nello studio e nel nuoto e solo dopo pochi anni divenne miss e la favorita del sultano.
Un merito non da poco diventare la favorita  in età così avanzata, conoscendo le abitudini del sultano, al punto di ricevere diversi riconoscimenti per le sue capacità
in intercettazioni più volte smentite ma della cui esistenza era convinta la Boniver.
Non so se sia tutto vero anche se la storia avuta con Bocchino potrebbe essere una conferma indiretta.
Il berlusconismo ha creato e coltivato questi mostri, da una parte i garantisti a senso unico ed a oltranza e dall’altra dei delinquenti che si ritengono innocenti nel mare magnun di fango e merda etico-morale in cui è stata ridotta l’Italia.
Tanta è l’abitudine delle pasionarie del piduista nell’infangare l’avversario politico, sembra che abbiano studiato tutte al Giornale, che la Comi ci ha provato pure con Ingroia ricevendo la smentita in diretta da Santoro dopo che aveva fatto verificare ai suoi collaboratori.
La Comi ha accolto la smentita in diretta con il suo splendido sorriso, non ha fatto una piega.
Diciamo che come stile ha preso tutto da Gelli o da Goebbells, le carte di mani pulite non le ha lette ma gli aforismi di Goebbells sicuramente.
Almeno questi due:

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.
La propaganda è un’arte, non importa se questa racconti la verità.

Ovvio che un humus culturale, etico e morale del genere non possa che generare le Comi, Carfagna, i Corona e le migliaia di follower che li seguono.
Da uno come Corona, asagerato e cafone, si può essere immuni per la gente normale.
Più difficile essere immuni ad una come Lara Comi che si mimetizza bene.
Da tempo sono convinto che tutto è cominciato nel 1983 con Drive In, ne ho scritto anche un post che è andato perso con Splinder.
Programma cult che guardavano anche gli intellettuali come Umberto Eco e persone comuni come il sottoscritto, perchè allora tette e mutande in televisione erano rivoluzionarie e nessuno si sarebbe immaginato che in pochi anni saremmo passati dalla pratica al voyeurismo del Grande Fratello, dalla democrazia alla mignottocrazia.
Corona fa parte del contesto, è uno che immerso in questo fango culturale rivendica, giustamente, di essere nella media e quindi innocente.
Quando uno lancia le mutande, spero non lavate, dal balcone e sotto ci sono centinaia di ragazze che urlano la loro ammirazione è facile che perda la testa e si ritenga un essere superiore e consideri l’estorsione non un reato ma un modo per far soldi più veloce possibile. Una furbata.
E’ come fare un gol al volo al Camp Nou ed al boato della folla ,98.787 posti, perdere la testa. Credersi Messi o il Messia.

Sallusti è astuto, ma recidivo. Oggi diffama Montanelli sicuro che non potrà querelarlo. Come persona è peggio di quello che pensavo, forse non ha nemmeno dato tutto. Può peggiorare.


Da Giornalettismo:

Oggi Alessandro Sallusti supera un piccolo record. Riesce infatti, nell’inviare a nome di lettori e giornalisti del Giornale un biglietto con scritto soltanto “grazie” a Silvio Berlusconi, per quanto fatto in questi anni, e già che c’è riesce anche a insultare Indro Montanelli:

So che Indro Montanelli avrebbe fatto bene a non mollare Berlusconi, a seguirlo e aiutarlo con la pazienza di un padre invece che mettersi nelle mani sciagurate dei suoi nemici con un odio e una rabbia che appartiene più al rancore senile di una prima donna al tramonto della vita che alla meravigliosa storia dell’uomo. Quel tradimento della bandiera liberale non fermò il lievitare del progetto berlusconiano e portò pure male alla sinistra come capita sempre ai furbi che usano bandiere altrui.

Purtoppo la penna pungente di Montanelli non può rispondere in prima persona, penso che Cetto Laqualunque sia più che sufficiente per descrivere l’individuo con un bel: non ti sputo se no ti profumo.
Certo Montanelli ha commesso degli errori, era agli antipodi del mio pensiero politico e ideale ma certamente ha una “storia meravigliosa di uomo”, se non altro non si è piegato ai voleri del piduista come ha fatto Sallusti. La perfezione non esiste ed ognuno di noi ha le sue pecche, grandi compresi ma una cosa è certa, di Sallusti nessuno potrà mai dire che ha avuto una meravigliosa storia come uomo.
Tutto si può dire di Sallusti ma non che sia un uomo, che faccia parte del genere umano.
Non esistono aggettivi per descriverlo e non ne vale nemmeno la pena.
Sguazza bene nel letame in cui è immerso e sono certo che non mancherà di schizzare anche Biagi.
E’ nella sua natura.

Abbiamo tutti i problemi che sapete ed il Pdl è ancora alle prese con un emendamento che salvi il pedofilo puttaniere dai suoi processi. Il vaticano tace, ha il suo 50% di partecipazione.


Fiorito, arrestato questa mattina, Penati, che ha chiesto il rito immediato e tutto il marcio che emerge dalla cloaca italiana che mette sullo stesso piano i 2800 euro di Ferrero con i milioni rubati dai banditi.
Il gioco al massacro del regime continua in questa omologazione che appiattisce tutte le notizie sullo stesso piano, tutti a cercare vermi nel letamaio dell’antipolitica amplificando le notizie inutili o secondarie e ridimensionando quelle contano in modo che la massa le consideri secondarie, marginali.
Quasi inosservata la Germania, che non ha ancora pagato i debiti di guerra alla Grecia, si rimette le mostrine delle SS e rifiuta l’inchiesta per la strage nazista  di Sant’Anna di Stazzena.
Tra poco la Procura di Stoccarda ci dirà che i fratelli Cervi si sono suicidati.

Germania dice no all’inchiesta
per la strage di Sant’Anna

Ognuno di noi si indigna secondo il suo dna, la sua indole. Ognuno di noi ha il suo limite personale di indignazione ed io mi indigno per cose che non fanno notizia, marginali, che per me sono il segno che il bubbone ormai è nella carne, nei cervelli della massa.
Con tutti i problemi che abbiamo di giustizia, economia, disoccupazione, evasione, mafie e quant’altro dobbiamo sorbirci la metà del parlamento italiano che invece di darci una legge contro la corruzione dilagante studia delle modifiche al decreto per salvare Berlusconi dai suoi processi.
Il Pdl è moribondo ma, prima di morire, vuole mettere in salvo colui che li ha arricchiti, ha garantito loro un vitalizio, ha portato alla rovina l’Italia.
Sceso in campo con il vessillo dell’antipolitica ha imposto il regime della corruzione, degli interessi personali ed è riuscito a governare per la maggior parte dell’ultimo ventennio grazie alla dabbenaggine della maggior parte degli italiani.
Con il fascismo gli italiani, i Resistenti, seppero rialzare la testa e riconquistare dignità, democrazia, e libertà appendendo il responsabile di vent’anni di fascismo in Piazzale Loreto. Facendo giustizia.
Molti hanno pensato che Berlusconi fosse finito con le dimissioni ed invece no. E’ ancora lì che condiziona la politica, l’economia, le scelte del Paese. Insomma la P2 è più in sella che mai e ciò è dovuto al fatto che l’obiettivo della P2 di incancrenire, corrodere, corrompere le istituzioni ed il cervello degli italiani è perfettamente riuscito.
Siamo talmente marci e condizionati dalla distrazione di massa da non renderci conto che i suoi squadristi sono ancora in Parlamento a lavorare per lui e non per noi. Noi li paghiamo solamente e profumatamente.
Se uno è finito appeso a Piazzale Loreto l’altro finirà con un assoluzione grazie ad un decreto che sarà la tomba finale della democrazia e dell’intelligenza umana.
Già una volta siamo stati umiliati come cittadini pensanti da una maggioranza indegna e vergognosa formata dal Pdl e dalla lega che si umiliò in Parlamento votando la versione ufficiale della P2 in merito alla telefonata che il pedofilo puttaniere fece alla questura di Milano.
Vollero farci intendere, offendendoci ed umiliandoci, che Berlusconi aveva telefonato perché pensava che la ragazza fosse la nipote di Mubarak. Una delle pagine più scandalose del Popolo della Libertà, avallato nella sua mossa anche dalla Lega. Scrive l’Unità, ma lo penso anch’io.

Pdl ci riprova: nuovo
emendamento salva Ruby

Non è una cosa marginale è la conferma che non siamo un popolo ma dei sudditi.
La nuova nobiltà è la classe dirigente formata da banditi venduti e corrotti.
Come quasi tutto il Paese.
Nel titolo ho scritto che il vaticano tace, non l’ho scritto perchè mi aspetto un intervento dei vescovi e dei cardinali, l’ho scritto per mettere in evidenza che mettono il becco nei fatti della Repubblica Italiana in ogni momento, in ogni occasione. Non sanno stare al loro posto, nel loro Stato, ci stanno solo quando hanno il 50% di partecipazione nelle società.
Devo esse più esplicito?

Penso che il riferimento alla pedofilia che li accomuna sia chiarissimo. Da denuncia.

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