Cancellieri-Ligresti, nessuna sorpresa. Da secoli la borghesia dominante, i ricchi, hanno favori dal potere. Per loro è consuetudine, lo considerano un diritto.


indexNon è la telefonata della compagna di Ligresti alla Cancellieri che mi indigna, è la filosofia che c’è dietro.
Da secoli la borghesia, i ricchi, hanno privilegi che le loro conoscenze ed i loro intrallazzi permettono.
Ci sono milioni di persone depresse o in anoressia e nessuno si preoccupa di mandargli un dottore a casa o di telefonare a qualche potente.
Per loro è la norma, è dovuto ed è l’altra faccia di un Paese alla deriva dove dei poveracci difendono un falso invalido al quale pagano la pensione.
Poi ci sono le conoscenze, le parentele, il mi manda Picone o il Picone stesso. Chi non prenota dove conosce per essere agevolato?
Quanta umanità sgorga dai nostri cuori quando c’è di mezzo un ricco, anche se ladro, o famoso?
Pensate che un dirigente di partito, un moralista da televisione, qualsiasi papavero che sia dentro nel giro giusto o abbia un portafogli adatto faccia la coda come noi all’Asl?
La giustizia è uguale, anche l’anonimo con soldi e buoni avvocati ha una giustizia su misura e non sarà qualche potente condannato a cambiare la situazione. E’ l’eccezione che conferma la regola e per essere eccezione deve averne combinato di tutti i colori e spudoratamente.
Noi siamo immersi nella miseria morale.

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