Non c’è più la Gelmini con i suoi neutrini e le sue dietromarce a farci ridere ma c’è una che la supera in gaffe, la Lombardi. Più presuntuosa della Gelmini e più ignorante, entrambe laureate in giurisprudenza. Che università abbiamo?


imagesCi chiedevamo come abbia fatto il Pdl a nominare ministro la Gelmini, molto prima della faccenda dei neutrini, dopo che era stata scaricata persino dal suo consiglio comunale per incapacità manifesta.
Una che riuscì a dire: non faremo nessuna dietromarcia.
Ma la vita è una sorpresa continua e la politica pure e adesso la dietromarcia la dobbiamo fare noi.
Non è più la Gelmini la più ignorante del Palazzo del potere è stata superata in pochissimo tempo dalla cittadina grullina nominata capogruppo del M5S alla Camera che marcia ad una media di una gaffe al giorno, qualche volta persino due, ed in poco tempo l’ha surclassata.
Presuntuosa ed arrogante si dimostra sempre più ignorante e l’ultima è di questa mattina a Radio Radicale:

“Basta con questi vecchi, ci vorrebbe un giovane a Presidente della Repubblica”.

Il giornalista: “Be’ ma deve avere 50 anni”.

Lei: “E dove sta scritto?”.

Giornalista: “Nella Costituzione”.

Robby Lombardi “Ora non ci attacchiamo a questi formalismi”.

Ho letto che sia la Gelmini che la sua collega cittadina grullina nonchè capogruppo alla Camera sono laureate in giurisprudenza  e dall’alto della mia terza media mi pongo una domanda:
C’è bisogno di andare all’università per essere così ignoranti?
La Gelmini, poveretta, con le sue esternazioni ci andava cauta, ripeteva sempre le stesse frasi a memoria per non sbagliare e le applicava senza senso a qualsiasi argomento fosse in discussione, memorabili le sue apparizioni a Ballarò.
La Lombardi invece ci regala le sue perle con saccenteria e presunzione, l’educazione non sa cosa sia ma dall’alto della sua prosopopea ne sforna in quantità.
La collana comincia ad essere lunga se non la fermano in tempo arriva a due metri.
Hai voglia di arrotolarla al collo per non farle toccare terra.
Abbiamo trovato qualcosa di più veloce dei neutrini, le cazzate della Lombardi.
Ha persino lo sguardo arrogante.

Pare che il M5S consulterà via web i 300.000 iscritti, ad oggi perchè se Grillo prosegue con le scomuniche non so in quanti resteranno, per trovare un candidato a Presidente della Repubblica.


crimi-dorme-in-aulaContenti loro, alludo alla consultazione via web, facciano pure. Non vorrei però, nel caso che il candidato emerso dalla consultazione non andasse bene a Grillo, che cotanta partecipazione e democrazia finisse come al solito, scomuniche, insulti, smentite.
L’ultimo che Grillo, quello che voi valete uno (un cazzo) ed io sono io, ha massacrato via web è nientemeno che il capogruppo al senato, Vito Crimi.
Sua moglie Cristina da quando è stato eletto capogruppo del M5S non lo riconosce più, non sa nemmeno cosa fargli da mangiare, il M5S non ha pensato al menù.
Per decidere quale canale guardare alla tv vuole prima fare una consultazione on line con la base, scrive due righe su Facebook ed il capo lo sputtana subito e se il N° 3 del movimento è in queste condizioni figuriamoci gli altri.
Obiettivamente l’aria da pacioccone lo rende un pochino simpatico se non fosse per il fatto, come dice Crozza, che ogni tanto apre la bocca.
Comunque, in fatto di simpatia, sinchè viaggia in coppia con la Roberta Lombardi farà sempre la sua bella figura, almeno lui per adesso non è andato in acido.
L’unica cosa positiva della Lombardi, a sua insaputa, è la conferma che l’amore e cieco e pure sordo perchè ha trovato uno in grado di sopportare la sua saccenza accompagnata dall’ignoranza, le sue battute squallide quando si confronta con le istituzioni. A meno che non sia uno che fa volontariato, allora ritiro tutto.
La figura più bella Crimi l’ha fatta dopo l’incontro con Napolitano, quando ha detto che Grillo l’ha tenuto sveglio, dire che ha fatto una figura alla matrioska è doveroso.
Primo: Grillo aveva appena finito di dirgli che Napolitano gli era piaciuto, e non è poco perchè non gli piacciono nemmeno i suoi, non lo chiamerò più Morfeo ed ha concluso: dobbiamo trovarne un altro.
Secondo: dopo aver fatto lo spiritoso ha dovuto fare le scuse: Non era mia intenzione offendere e ho chiamato il Quirinale per evitare che si danneggi l’immagine del Movimento per una mia frase estrapolata dal contesto. Tranquillo, Crimi, hai tante colpe ma quella di danneggiare il movimento no, ci riesce benissimo da solo Grillo con i suoi deliri.
Terzo: la matrioska più grande, è quando si è addormentato in Senato. Ho già detto che è più giovane di mio figlio e sembra suo zio, non oso immaginare in che condizioni sarà a 87 anni, naturalmente gli auguro di cuore di arrivarci anche se, difficilmente, sarà lucido come Napolitano. Piaccia o no.
Ne ho approffitato subito per mettere un messaggio su Facebook per aiutare Grillo, te l’ho trovato io uno nuovo da chiamare Morfeo per la delizia dei tuoi fans e sotto ho messo la foto di Crimi che vedete in alto.
Ecco, se Crimi invece di scrivere su Facebook avesse fatto compagnia alla Cristina, sempre con il permesso del sultano, o fosse uscito a mangiarsi una pizza con la famiglia si sarebbe risparmiato l’ennesima figura di merda, la “sfiducia” via blog.
Se il livello del nuovo che avanza è questo ridateci Andreotti.
Abbiamo preso in giro il piduista per quasi un ventennio perchè oggi sparlava e domani smentiva ma questi lo superano.
Tra poco ci sarà il 25 Aprile, finalmente ci occuperemo di cose serie e della nostra Storia.
Ci farà bene riflettere anche quest’anno. Di più, quest’anno di più.

Sul Fatto mi censurano i commenti, su Ok notizie ho preso più cartellini gialli e rossi io che Montero in tutta la sua carriera. Forse siamo in libertà vigilata, dagli la possibiltà ad uno di fare il censore e questo si scatena. Si sente un capoclasse.


Premetto che anch’io modero i commenti. Ho alcuni affezionati lettori che mi offendono da anni, qualche cretiso se l’è presa pure con la mia cagnolina augurandole di morire. Fortunatamente sta bene.
Detto questo non trovo giusto, normale, censurare commenti nel caso de Il Fatto e notizie nel caso di Ok notizie.
I commenti che ho lasciato nel Fatto sono considerazioni politiche sul loro atteggiamento, cassa di risonanza, per il movimento di Grillo, senza nessuna offesa e con qualche vena di ironia o di satira come fa Travaglio.
Non credo che abbia brevettato lo stile, per adesso non si può, a meno che non governi Grillo ed allora tutto sarà possibile, in modo particolare vietare la satira come fanno in tutti i regimi.
Il caso di Ok notizie è ancora più grave, sotto ad un certo aspetto. Vi racconto solo l’ultima che mi è successa ieri.
Ho pubblicato sul sito il mio post dedicato al post di Enzo Di Frenna sul Fatto, questo:

Non meravigliatevi se il Fatto vi censura i commenti, è la norma. Non vi scomunicano da un blog ma vi tolgono la parola, anche se scrivete con nome e cognome.

In due minuti ha preso tre o quattro voti, sono quelli che ti mandano in Home e ti fanno aumentare il karma, il punteggio, insomma ti fanno diventare una star del web.
Al terzo minuto scompare il post e compare l’ennesimo cartellino giallo: Cartellino giallo-notizie. Motivazione contenuto non idoneo data: 10/09/2012.
Faccio notare che in home ci sono “notizie” come queste:Frontale di Rivarolo: morto il motociclista 40enne. Uomo ucciso in agguato nel vibonese.Sparatoria Milano in strada, una vittima. Miss Italia, reginette da laboratorio. Lucio Battisti, 14 anni senza di lui, le estati sulla spiaggia di Ostia. ED un avviso agli utenti bloccato al primo posto da giorni.
Come vedete tutte notizie che non disturbano la manovra, non criticano l’informazione importante e se tu esprimi, correttamente, la tua opinione su un fatto, un giornalista, un politico, un paraculo, la notizia non è idonea. Viene nascosta, la puoi leggere solo tu.
Non bastasse questo ho provato a postare notizie riprese dai giornali, come fanno quasi tutti, raramente postano direttamente dai blog con la propria farnina. Fanno un copia ed incolla e vanno in home.
Ebbene anche queste “notizie” non si vedono, le leggo solo io, anche se il primo cartellino giallo non dovrebbe bloccare la pubblicazione. Certo che di cartellini gialli ne ho una collezione, Montero mi invidia per questo, e ne ho pure uno rosso. Dato che Ok notizie non è come il calcio dove una volta scontata la pena si riparte da zero, probabilmente i cartellini gialli o rossi di Ok notizie sono indelebili, non sbiadiscono.
Si sopravvive anche senza pubblicare sul sito di Ok notizie, lo spazio è loro e lo gestiscono come vogliono, ma che senso ha creare un sito di notizie per poi censurarle?
Non che sia un inizio di regime, ci mancherebbe, ma che manchi di democrazia e sia contro il libero pensiero è fuori discussione.
Non sono un giornalista, ho la terza media, sono solo un pensionato che scrive come la pensa e vi garantisco che le mie stronzate sono assolutamente all’altezza di quelle di Enzo Di Frenna, che è giornalista e laureato.
Qualche pirla laureato pure lui , come è successo ieri su Facebook,  ha commentato il mio post e l’unica cosa interessante che ha notato è che una volta ho scritto Facebbok e l’altra Facebook.
Della sostanza di quello che ho scritto e del fatto che mi hanno censurato il commento non si è nemmeno accorto.
Il commento completo è questo:
Beh, bisognerebbe vedere il commento in questione. Già se scrive “Facebbok” e sbaglia tutte le virgole è facile che non passi il filtro della moderazione.
Ma – battute a parte – non penso che la via migliore per partecipare ad una discussione sia chiamare “servitù” la testata in questione e paragonare un politicante ex comico ad un dittatore. Qualche volta basta accendere il cervello prima di scrivere.
Da Informare per Resistere.
Ora la prima parte è una battuta, io l’ho capita, da laureato non può perdere l’occasione di fare il maestrino che bacchetta l’asino, ma è la seconda parte che dimostra che il tipo in questione non ha capito una mazza.
Gli ho risposto sul sito e gli ho mandato un messaggio privato su Facebook, o Facebbok se preferisce: anche per capire l’ironia, la satira, bisogna accendere il cervello prima. Facebbok è un errore di battuta, infatti dopo è scritto giusto. Resta il fatto che anche oggi ho dato la pastura ai maestrini.
Di solito non leggo i commenti nei siti dove pubblico, nascono solo dei botta e risposta senza senso che non aggiungono nulla a quello che si vuole comunicare. Quello che mi sento di dire lo scrivo nei post che possono piacere o non piacere, vivo ancora in un regime di libertà, io. Vivo nel mondo normale non in quello del fatto o di Ok notizie, mi irrita invece chi commenta senza entrare nel merito della sostanza di quello che scrivo, quelli che si limitano a correggermi il compito e basta. Almeno mi dessero i voti, 4 in grammatica e 6 nel contenuto, ma per accorgersi del contenuto ci vuole la testa. Senza è impossibile, la grammatica la puoi imparare l’analisi no.
Il manifesto recita: internet è libertà.
Mica tanto direi, sicuramente non siamo tutti liberi allo stesso livello. C’è chi è in semilibertà, vigilata.
Mi manca solo che mi buttino fuori da Facebook ed ho fatto strike, bingo.

 

 

Ovvio che CL faccia la ola al potere, gli appalti non vengono concessi dall’opposizione.E’ anomalo, e meritevole, che a farlo notare sia Famiglia Cristiana.


Naturalmente ha risposto subito l’inquisito che si autoassolve, Formigoni, quelli di CL sono educati.
Infatti hanno applaudito Andreotti, Berlusconi, Formigoni e qualche altro che dimentico ed è con questi che l’impero delle loro cooperative è nato e si è sviluppato a partire dalla sanità lombarda sino a spaziare ovunque.
Adesso sono riusciti a conquistarsi pure la diocesi di Milano, la più grande d’ Europa, dopo cardinali come Mons. Martini e Tettamanzi rispettabili e di riferimento pure per i laici è arrivato Scola, espressione diretta di Comunione e Liberazione.
Dopo il potere temporale conquistato con gli applausi al potere e gli appalti di dovere si sono conquistati pure il potere pastorale.
Tranquilli, se il restauro di Berlusconi riesce e torna in pista, questi sono capaci di applaudire non solo lui ma anche la Minetti e tutte le orgettine vestite da suore. Per l’occasione.
A Rimini non mancano le discoteche e se sarà il caso un palo per la lap dance non mancherà di sicuro e, dopo il dovere degli applausi al potere, si passerà al piacere il gran ballo di corte con le orgettine vestite da suore ed il crocifisso in mezzo alle tette.
L’importante è conquistare gli appalti.
Nel nome del signore.
Le parole usate da Famiglia Cristiana sono macigni sulla coscienza di chi si ritiene cattolico ed è un peccato, oltre che un merito, che ancora una volta Famiglia Cristiana arriva prima e più direttamente dei giornali asserviti al potere al nocciolo della questione.
“Sembra che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perchè chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e Liberazione”. Un attacco frontale, cattolici contro cattolici. Tutto contenuto in un lungo editoriale che la rivista dedica all’intervento del presidente del Consiglio, Mario Monti.

“Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier”. Una prassi. Si legge: “Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare”. E la stoccata finale: “Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale”.
Nemmeno l’Unità, Repubblica, il Fatto e così via sono in grado di fare una sintesi così perfetta.
Riprendo qui l’elenco dei personaggi in questione. Serve per riflettere, il più bravo ha la lebbra, politicamente ed eticamente.
Cossiga, Formigoni, Andreotti, Craxi, Forlani e Berlusconi.
Roba da far venire i brividi, se solo avessimo un popolo con un minimo di memoria collettiva. Ritengo persino inutile un ripasso sulla vita, e le opere, politiche di questi personaggi, non vorrei vomitare al mattino presto.

Un, accorato, appello alla famiglia di Stefano Venturi leghista di Rovato: ricoveratelo, proteggetelo dalla sua ignoranza.


Si sa che la satira, le battute, perchè abbiano un senso devono essere feroci ma la ferocia dissacrante non ha niente a che vedere con l’idiozia del segretario della lega nord di Rovato.
Mi domando che livello mentale abbiano gli iscritti della sezione leghista di Rovato che hanno eletto un segretario del genere, un sottoprodotto, scadente, del genere umano.
Commentando il terremoto che ha colpito l’Emilia ha scritto sul suo profilo Facebook: la padania si sta staccando, ci scusiamo per i disagi. La prossima volta faremo più piano.
Fortunatamente il suo post ha raccolto quantità industriali di critiche e di offese confermando che anche dalle cose peggiori si può cogliere un momento di speranza, positivo, nella lega non sono tutte trote, Manuela Del Lago,uno dei triumviri della Lega, chiede scusa “per quanto accaduto”. ”Il segretario Rolfi ha fatto benissimo a sollecitare le dimissioni di questo Venturi – dice il deputato all’Adnkronos -. Di imbecilli il mondo e’ pieno, e purtroppo ce ne sono anche tra noi… Chiediamo scusa , la Lega si stringe attorno ai familiari delle vittime del terremoto in Emilia Romagna. Siamo profondamente addolorati, abbiamo massimo rispetto per le popolazioni colpite dal sisma”.
Pera la prima volta, da quando è nata la lega nord di Bossi, mi trovo d’accordo con una di loro, il mondo è pieno di imbecilli, ci sono ovunque ed a tutte le latitudini, diciamo che nella lega nord c’è un concentrato di imbecilli che va oltre l’immaginazione.
Se paragoniamo l’imbecillità ad un pomodoro, coltivato ovunque, diciamo che la presenza della lega nella lega nord padania è al livello del triplo concentrato di pomodoro.
Prendo atto che l’hanno fatto dimettere ed attendo che i due o tre leghisti di comando, come Manuela Del Lago che sembra provvista di materia cerebrale, provvedano all’espulsione dei vari Borghezio, Salvini, Lancini, trote ed avannotti vari, insomma spero che dal triplo concentrato/imbecillità della padania si passi, almeno, al concentrato semplice.
So che la stupidità è impossibile da sradicare, proviamo almeno a contenerla ed a renderla inoffensiva, anche se l’impresa ha dell’impossibile.
A questo proposito mi torna in mente il Gen. De Gaulle al quale, durante un  comizio, un suo elettore gridò: mio generale, a morte i cretini!
Al quale il Generale rispose: caro amico, il suo programma è troppo ambizioso.
Dato che nella lega ultimamente va di moda la scopa mi accontenterei che imbecilli come Venturi venissero spazzati via, per il bene loro ed il nostro.
Mi permetto solo una osservazione, la faccia da pirla l’ha tutta, qualcosa si poteva intuire già prima che arrivasse a scrivere enormi cazzate.
Prevenire è meglio che curare.
Proteggerlo dalla sua ignoranza è volontariato.Dargli dell’imbecille, mentre crede di essere spiritoso non è un’offesa, è volontariato.

E poi dicono che i giovani non hanno più valori, ma non è vero. I giornali pescano solo nel torbido ma ci sono giovani che fanno volontariato, come Pier Moscagiuro.


I giornali si alimentano con il percolato morale della società italiana, studiano solo i letamai e ci sguazzano come maiali, prendete il caso dello scandalo della famiglia Bossi e di Rosy Mauro che non è l’utilizzo in proprio dei fondi della lega o il fatto che ci siano fondi in nero, questo succede in tutti i partiti, chi più chi meno.
Se vogliamo fare i pignoli il vero scandalo consiste nel fatto che il Trota, la Rosy ed il suo compagno abbiano trovato qualche istituto universitario privato disposto a vendergli una laurea, questa è la vera indecenza in tutta la vicenda.
Io vorrei vedere in faccia la commissione  che ha il coraggio di laureare il Trota ed inviterei i loro familiari, della commissione, a farli visitare al più presto possibile.
Come dice una canzone del mitico Fabrizio De Andrè dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.
Ed i giornali che sguazzano nel letame, per vendere più copie, non hanno la sensibilità del grande cantautore, poeta oserei dire e se non fosse per me che ho scopiazzato al sua sensibilità nessuno si sarebbe accorto dello splendido fiore che è nato dal letame della lega e che nessuno ha messo in risalto.
Solo io l’ho notato questo splendido fiore, che mi ha fatto emozionare e che rivaluta del tutto la gioventù debosciata ed apolitica che la stampa di regime ci propina tutti i giorni per screditare una gioventù senza valori dedita solo alla coca ed al telefonino.
Ma si sa che le buone notizie non fanno notizia e, se non fosse per me, per la mia sensibilità, passerebbero inosservate.
Si sa che con l’avanzamento dell’età si diventa più sensibili, attenti ai particolari, una carezza acquista il suo, immenso, valore che nessun i-pad al mondo potrà mai eguagliare.
Ed è questo contrasto tra il virtuale dell’informazione, di regime, e la realtà della strada, intesa come vita reale, che ho notato l’animo splendido di questo giovanotto irriso e sbeffeggiato persino da un imbecille come Maroni, senza cuore, che dopo essersi reso colpevole di centinaia di morti immigrati e clandestini facendoli affogare in  mare si permette di sbeffeggiare un’anima candida come questo giovanotto che andrebbe citato ad esempio ai nostri giovani.
Dicono, ci fanno intendere, che il cinismo dei giovani impera, che l’odio verso la politica delle nuove generazioni è inarrestabile, ci parlano solo di indignati o del movimento di Grillo che demolisce la politica buona e cattiva, di Travaglio che si occupa solo dei bubboni e della cancrena politica e mai delle cose belle che la casta ci offre.
Ma esistono ancora giovani sani, con valori, con un diploma o una laurea ed il fatto che sia stata acquistata non toglie niente allo sforzo che questi giovani fanno per sentirsi accettati da questa società crudele che se non sono laureati entro i 28 anni sono considerati sfigati. Per forza si fanno comprare una laurea, io lo so cosa significa avere solo la terza media ed i sacrifici che ho fatto per diventare un Quadro, ma erano altri tempi.
Pier Moscargiuro, che per modestia si è dato un nome d’arte dimostrando una fantasia fuori del comune, infatti il nome d’arte è Per Mosca, tutto un programma se analizziamo il tutto in una maniera non superficiale.
So che non siete sensibili come me, non avete, poveri voi, la mia tenerezza ed il mio acume ed allora vi aiuto, dove volano le mosche? Sulla merda ed è qui che il giovanotto ci ha dato una lezione di solidarietà e di volontariato.
Che dire di un giovanotto di 36 anni che si dedica anima e corpo ad una signora sulla cinquantina per renderle felice la vita?
Che va solo ammirato, un esempio di volontariato  che io per primo dovrei imparare se solo avessi la metà delle capacità di questo figliolo. Tutti noi ci fermiamo al lato estetico, guardiamo la farfallina di Belen, il culo della modella, ignoriamo che la bellezza della persona è una cosa interiore che va ben oltre l’estetica, l’immagine, il trucco o photoschop che fa sparire la cellulite e snellire la figura.
Per Mosca ha fatto molto di più, è andato oltre l’orrido della natura, la cinquantenne decadente non baciata dalla fortuna della bellezza, una immagine che se la vedi tra il chiaro e lo scuro ti fa prendere un colpo, insomma diciamola tutta e senza che nessuno si offenda,  c’è chi nasce bello o bella e c’è chi nasce scarafone e lei lo nacque, come disse Totò.
Ve lo dico senza ironia per il semplice fatto che faccio parte degli scarafoni, anche se non so bene a quale livello, quindi in me non c’è nessuna invidia, solo un leggero ribrezzo per la signora Rosy Mauro, ribrezzo che al quale il bravo giovanotto è andato oltre dandosi al volontariato per scoprirne la bellezza interiore, culturale, dell’anima, della Rosy mauro dando una lezione a tutti noi ed a me per primo di una sensibilità superiore che non si ferma in superficie ma scruta il profondo dell’animo umano.
Ed è lì che ha dimostrato la sua grandezza, scavando nel fondo della bellezza interiore, culturale, dell’animo di Rosy Mauro.
E si è perso nel vuoto dell’assoluto.
P. S. Se qualche leghista non capisce, non ha capito il senso del post se lo faccia spiegare dai famigliari o dall’oggetto che attira, irresistibilmente, le mosche.
La Rosy Mauro è come la Corazzata Potemkim, la definizione migliore l’ha data il mitico Fantozzi: una cagata pazzesca!
Ed è questo che ha attirato Pier Mosca, meriterebbe la stima di tutti noi. 

Canton, imposto per acclamazione da Bossi, fa già i miracoli al congresso della lega di Varese. 229 votanti e 332 schede, le avrà mica contate il trota.


Il partito trasparente, quello di Roma ladrona, di Bossi condannato per finanziamento illecito e di Boni inquisito per mazzette ruba anche in casa sua. E’ talmente un vizio che rubano persino sulle schede.
Forse speravano nel fatto che non sapessero contare, che fossero tutti come il Trota che ha difficoltà a fare 2+2 ma qualcuno ha fatto esperienza con le quote latte e si è reso conto che 229 teste non potevano votare 332 schede.
Prima di denunciare il malfatto hanno contato anche le corna, sapete che loro si mettono sempre le corna in testa per farcelo sapere, ma i conti non tornavano lo stesso, moltiplicando 229 per 2 fa 458 e non 332.
Vuoi vedere che gli accusatori di Roma ladrona predicano bene e razzolano male?
Fossi in loro darei una occhiata al portafogli.
Proporrei anche un nuovo striscione , appena annullata la votazione, prendendo spunto dalla geniale idea che ha avuto questo cittadino lombardo che ha sintetizzato in una parola l’essenza stessa del leghista definendolo: Pirla, uno degli insulti più usati in Lombardia.
Questo genio della comunicazione e profondo conoscente dell’animo sub umano del leghista medio li conosce talmente bene che ha messo pure la freccia, c’è sempre il rischio che l’inquilino di sotto pensi a qualcosa di generico e non un gesto di profondo volontariato, di amore direi, perchè il tipo in questione crederà di essere furbo, intelligente, astuto come il Trota ed è commovente che il vicino di casa cerchi di metterlo al corrente che così non è, trattasi di un pirla detto senza offesa è volontariato.
Guarda che ti credi furbo ed invece sei un pirla può solo fare del bene, aiutarlo a prendere atto della situazione e, se ne è in grado farne tesoro, più che un’offesa io lo chiamerei volontariato.
Intanto prendo atto che a Varese non sono meglio di Palermo o Napoli, grazie al controllo delle schede hanno ripassato la matematica e chissà mai che un giorno, con calma, imparino anche a leggere ma senza fretta, con cautela.
Tanto la padania non ha ancora pubblicato la notizia che Boni è sotto inchiesta.
Hanno scritto solo che la lega non si tocca, nemmeno con una scheda.
Lega Nord, caos al congresso di Varese: 332 schede per 229 votanti. “Canton si dimetta”

Sembrano incazzati, i leghisti, ma Bossi non lo toccano mai, se la prendono sempre con qualcun altro come se Canton non l’avesse imposto l’Umberto.

Anche Formigoni ha il suo Trota, adottivo. Il figlio di Muccioli cacciato da S. Patrignano ingaggiato, per fare altri danni, dalla Regione Lombardia.


Dalla foto che ho messo si potrebbe fare una sintesi: Droga si cambia, spacciatore. Andrea Muccioli è figlio d’arte ed è stato costretto dai Moratti a dare le dimissioni dalla guida della comunità di S. Patrignano per aver causato 20 milioni di debiti con annessa villa faraonica di 900 metri e tre piani.
Certo non si può pretendere che tutti abbiano la classe di Don Verzè e facciano debiti per un miliardo di euro, anche in Comunione e Liberazione ci sono i Messi ed i Niccolai.
Sulle vicende giudiziarie di S. Patrignano e del modello imposto sul recupero dei tossicodipendenti è meglio stendere un velo pietoso, basta ed avanza il marcio che emerge, come sempre, dalle operazioni clientelari di Comunione e Liberazione, il braccio armato politico economico di Formigoni che domina in Lombardia.
A stare ai precedenti, vedi la situazione del S. Raffaele, temo che il nuovo consulente per il progetto droga della regione Lombardia in pochi anni distruggerà quel che è rimasto della sanità lombarda.
Al massimo potrà rinnovare il parco spacciatori presenti in Lombardia.
I  Moratti sono riusciti a fargli firmare le dimissioni ma, per non fargli prendere l’aids della disoccupazione, gli hanno messo il preservativo, inteso come assunzione alla Asl Milano 1.
Formigoni dice di non saperne niente ma l’atto della nomina è sulla sua scrivania in attesa della conferma, la sua firma in calce.
Certo che noi lombardi, se continueremo così,  faremo incetta di pargoli famosi ed incapaci.
Se nelle discoteche di Corso Como ci sono i tossicodipendenti ricchi e famosi, che pagano di suo, la Regione Lombardia stà diventando una associazione di volontariato, coatto, nell’ assunzione dei figli handicappati, lo dico con tutto il rispetto di quelli veri ai quali vengono tagliati i fondi e con tanta rabbia in corpo, dei ricchi e famosi nullafacenti che fanno solo danni.
Non si potrebbe, invece di assumerli o farli eleggere con costi esorbitanti, farli visitare nelle sedi opportune in modo che gli venga riconosciuta la loro pensione ed, eventualmente, l’affido?
A momenti non riconosciamo la sedia a rotelle a  chi ne ha diritto, per tagliare i costi li abbandoniamo in carico alle loro famiglie, e ci ritroviamo a pagare vitalizi immotivati, immeritati,  migliaia di euro al mese per i figli incapaci dei soliti raccomandati.
Per adesso adesso abbiamo il Bossi junior ed il Muccioli junior, la Minetti non può entrare in squadra in quanto femmina, al massimo potrebbe fare l’arbitro, mi preoccupa che per fare squadra ne mancano ancora nove più le riserve, non vorrei che in breve tempo ne sistemino altri, magari i figli o i nipoti di chi ha gestito il S. Raffaele ed il suo miliardo di euro di debiti.
Vedremo come andrà a finire, qualcuno ha già reagito e denunciato lo scandalo, speriamo che le proteste si allarghino a macchia d’olio e fermino questa indecenza.
Il Trota l’hanno eletto, questo l’hanno benedetto, è stato unto dal signore della Lombardia, Formigoni.
Muccioli silurato dalla sua San Patrignano
Ripescato come consulente Asl in Lombardia

Alcune riflessioni, a freddo, sull’Ici da far pagare alla chiesa cattolica e non solo, come le sedi dei sindacati.


Come alcuni dei miei più fedeli lettori, amici di blog, sanno ho studiato sia dalle suore che dai salesiani ed è forse per questo che non credo in Dio.
Detto questo sono sempre contrario, a pelle, a tutto ciò che viene da oltre Tevere, dall’intrufolarsi nei letti della gente alle amicizie pericolose che le gerarchie della chiesa frequentano con assiduità dai mafiosi, alla banda della Magliana sino all’ammirazione spesa nelle varie campagne elettorali per il bandito piduista pedofilo e puttaniere,
La doppia faccia della chiesa mi irrita più di uno scippatore ed il peccato originale di questo doppio binario morale è tutto nella confessione che funziona di più e meglio dello scudo fiscale inventato da Tremonti per gli evasori e la mafia.
Come lava la coscienza la confessione non ci riesce nemmeno la lavatrice più moderna e costosa del mondo, sterilizza tutto e ridona un bianco intonso che più bianco non si può.
E’ per questo che ho voluto ragionare a freddo sulla questione dell’Ici per gli immobili del vaticano e non solo, sappiamo che non sono i soli agevolati su questa imposta ci sono pure i sindacati e delle associazioni.
Per adesso mi concentro sui beni della chiesa cattolica.
C’è una bella differenza fra un intero isolato adibito a scuola privata dai preti ed una sede della Caritas, delle comunità di accoglienza o di un convento di frati che distribuisce pasti ed assistenza ai bisognosi, di un oratorio.
Luoghi dediti all’assistenza dei più deboli ed alle famiglie, nel caso degli oratori, e non alla speculazione delle scuole private foraggiate dallo Stato nonostante le rette esose che chiedono o agli alberghi spacciati per luoghi di culto o per ostelli.
Non mi va bene, ad esempio, che sia lo Stato italiano a pagare gli stipendi agli insegnanti di religione, cattolica, perchè la religione è una palestra della mente e quando uno va in palestra è giusto che paghi di tasca sua.
Lo Stato sta smantellando tutta la struttura assistenziale e sociale che la Costituzione gli impone, più che lo Stato direi i governi di destra che sono succeduti e che continuano in questi anni, e molti di questi luoghi sopperiscono alle mancanza di una politica che emargina ed esclude sempre di più le fasce più deboli della popolazione.
Insomma un conto è far pagare l’Ici al complesso scolastico privato cattolico che c’è nella mia zona, un intero isolato che comprende sei vie, ed un conto è far pagare l’Ici alla sede della Caritas che distribuisce pasti, vestiti ed accoglienza alla fascia di poveri che aumenta sempre di più.
Quando sento parlare di chiesa, di educazione sessuale cattolica, di gay, di morale da parte del clero mi salta subito la mosca al naso ma, in questo caso, direi che sarebbe utile che mi dia una calmata e ci ragionassi sopra a freddo, valutando bene le cose, per evitare di buttare via l’acqua sporca con dentro il bambino.
Insomma ci voglio andare cauto, i preti di strada e quelli che sacrificano la loro vita al bene degli altri, degli ultimi, non hanno niente a che vedere con i cardinali che viaggiano in limousine, vietano l’unione degli omosessuali e poi si fanno i ragazzini nelle sagrestie, dopo le ammucchiate del seminario.
E’ una riflessione grezza, veloce, buttata giù al volo sula quale, secondo me, sarebbe il caso di riflettere per non sparare nel mucchio rischiando di sbagliare bersaglio.
Gli immobili sono lì alla luce del sole non ci vuole molto a fare un controllo come si deve per vedere se sono adibiti alla distribuzione  di pasti gratuiti o posti all’asilo da 600 euro al mese.
Voi, cosa ne pensate? 

D’accordo che il doping è ovunque ma doparsi per donare una ambulanza fa ridere anche i polli.


 Informare per resistere e Fondazione Fontana insieme per il Kenia.
Questo era il titolo di una iniziativa che aveva lo scopo di donare una ambulanza al Saint Martin Kenya  competendo con altre fondazioni nel web attraverso un voto, un clic di sostegno , una specie di voto dal costo zero  che ha permesso, qualche mese fa, di raggiungere l’obiettivo di acquistare l’ambulanza per la   Comunità di Saint Martin in Kenya.
L’iniziativa è andata così bene che si decise di mettere in palio una seconda  tra le 5 organizzazioni umanitarie che hanno vinto la prima vettura.
Il meccanismo tecnico che porta all’acquisto dell’ambulanza non lo voglio spiegare qui, chi ha seguito l’iniziativa lo sa ed io non voglio scriverne per non fare pubblicità alla casa automobilistica partecipante.
Nella seconda tornata di votazioni una delle 5 Onlus, sulle quali esprimere il proprio clic e quindi il proprio voto, improvvisamente prende il volo, stacca gli altri neanche fosse Ben  Johnson  con doveroso stupore delle altre partecipanti.
Si scopre così che un difetto nel sistema di controllo dei voti permette di votare all’infinito e qualcuno ci si butta a capofitto.
Sotto un certo aspetto niente di grave perchè l’unico, vero, vincitore in queste iniziative è l’utilizzatore finale dell’ambulanza, al quale nemmeno Ghedini chiederà mai i diritti d’autore.
Informare per resistere ha avuto il merito di denunciare l’anomalia e, come troppo spesso succede da noi,  le associazioni invece di guardare la luna ha messo in discussione il dito.
Ora, drogarsi perchè c’è un premio privato ed individuale, in un certo senso, avrebbe una logica ma, drogarsi per partecipare ad una gara dove chi taglia il traguardo per primo fa solo del bene ad altri è quantomeno anomalo, tecnicamente e sportivamente.
Se uno si impegna in una iniziativa umanitaria gli piace che i suoi sforzi vengano premiati in modo corretto, senza trucchetti tecnologici come usano in certi siti per votarsi le notizie da soli, denunciare l’anomalia era ed è quantomeno doveroso e non dovrebbe urtare la suscettibilità di nessuno, al massimo della società incaricata a raccogliere i dati che ha usato un programma di controllo inefficace, la CrowDM, la quale ha ammesso la presenza di diversi bachi ma non ha fornito spiegazione e tabulati.
Da qui la decisione di Informare per resistere di chiudere il suo impegno per l’iniziativa in questione, “1clickdonation”.
All’articolo di denuncia pubblicato da Informare per resistere ne nasce una risposta quantomeno singolare da parte del direttore della Fondazione Fontana Onlus, che vado a riportare.
30 ottobre 2011 alle 14:11

Fondazione Fontana Onlus non condivide lo spirito dell’articolo pubblicato da Informare per Resistere. Rispettiamo la libertà di opinione e la scelta di non continuare nell’iniziativa ma secondo noi questo articolo non rispetta i valori della Fondazione, fa uso di pregiudizi anziché di presupposti, si basa su informazioni parziali, suggerisce conclusioni sbagliate rispetto a CO.MI.VIS che hanno per prima vittima proprio quella verità per la quale Informazione per Resistere si batte. Citando Fondazione Fontana arreca inoltre danno direttamente e indirettamente alla Fondazione stessa e alle iniziative per cui la Fondazione si spende tutti i giorni. In primo luogo il Saint Martin CSA.
Per questo Fondazione Fontana si riserva di rivedere ogni forma di collaborazione con Informare per Resistere.
Pierino Martinelli – Direttore Generale
Visto che Informare per resistere partecipava alla campagna donare un clik proprio per la Fondazione Fontana che sostiene la Comunità di Saint Martin in Kenya,mi sembra che il direttore generale sia stato colpito dalla sindrome di Scajola, quelli che vincono le ambulanze e partecipano ai concorsi di donazioni  volontarie a loro insaputa.
In pratica prende le distanze da sè stesso. Informare per resistere ha fatto il suo dovere di informare e denunciare l’uso del doping nelle amichevoli e nelle Onlus senza scopo di lucro, moltiplicare i click con ip falsi ed altri stratagemmi probabilmente soddisfa come farsi una canna.
Ad ogni modo Informare per resistere si ritira dal supporto all’iniziativa per una questione di principio, visto che i principi vanno scomparendo quei pochi che ci sono è bene tenerseli stretti.
Per chi ne volesse sapere di più:
Piuttosto fallire con onore che riusc
ire con la frode (Sofocle)

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