Nemmeno Ferrara, che è il più spudorato ed intelligente di tutti, ha osato ricordare che l’utilizzatore finale era sul palco del Family Day di Roma nel 2007. Iniziativa che ha fatto venire gli orgasmi a cattolici, vescovi ed al Papa.


ansa_10363565_22150La Daniela, che sessualmente è ingenua, ha la pretesa che per condannare Berlusconi ci debba  essere una testimone che dichiari di essere stata obbligata a far sesso con l’utilizzatore finale come se i bonifici o le buste da 5000 euro non fossero una forzatura.
La Ruby ha incassato, anche se io ho il dubbio che abbia estorto, 4,6 milioni di euro dal pedofilo puttaniere ed ha dichiarato: mai fatto sesso per soldi con Berlusconi. Testuale.
Le ipotesi sono due, ho ha fatto sesso sulla fiducia senza soldi, oppure il pagamento è avvenuto dopo e quindi manca la contemporaneità del fatto: sesso= soldi.
Abbiamo la prima puttana che fa credito dopo che per oltre 3000 anni si è sempre pensato prima i soldi poi vedere cammello.
Ho abbastanza anni per averne viste di tutti i colori in campo sessuale e sin da ragazzino ho evitato di fare la morale a chiunque sia per il suo comportamento in campo sessuale quindi di quello che ha fatto la Ruby per soldi al battacchio di Silvio non me ne può fregare di meno ma non tollero la doppia morale di chi non potendo più dare cattivo esempio da buoni consigli pretendendo di prendermi per il culo.
La puntata di ieri sera aveva per titolo “L’età dell’innocenza” e dati i protagonisti avrebbe dovuto chiamarsi: l’età dell’indecenza. Tuto quello che abbiamo visto e sentito è semplicemente indecente, Santanchè in testa.
Lasciamo perdere i deliri della compagna di Sallusti, che ha la stessa credibilità della Ruby, ma possibile che a nessuno dei grandi giornalisti presenti sia venuto in mente di ricordare che l’utilizzatore finale di prostitute, minorenni e non, era il protagonista principale dal palco del Family Day di Roma nel 2007, il famoso raduno dei cattolici in difesa della famiglia con il palco pieno di divorziati, Fini, Casini, Bossi, Berlusconi che fece la gioia dei vescovi cardinale e fedeli talebani?
Ferrara ha difeso Berlusconi con ironia ed intelligenza facendo sembrare normale quello che normale non è ma, anche lui, ha scordato di ricordare che Berlusconi era uno dei promotori del Family Day a difesa della famiglia cattolica dai comunisti omosessuali.
Come concilare l’immagine pubblica che ci rappresenta nel mondo con questo troiaio?
Perchè Santoro, al posto di una scontata Santanchè, non ha invitato un cardinale, un vescovo, di quelli che nel 2007 facevano la ola all’utilizzatore finale?
Almeno ci saremmo fatti due risate. 

Francesca è scomparsa, e non perchè le si è sciolto il calippo. E’ riuscita nel miracolo di fargli alzare il battacchio ma gli è sceso il sondaggio e dato che l’amore viene prima di tutto l’ha nascosta così bene che neanche Chi l’ha visto la riesce a trovare.


3dbc0252e81dbdfc7831d710e3d2d0e2-1294--U101015234940224wE-188x222--330x185Il 16 dicembre l’utilizzatore finale fu ospite della Barbara D’Urso in una memorabile puntata che passò alla storia per la Barbara supina, il pavimento allagato e per aver visto un vecchio depravato e bavoso trasformarsi in uno studente di terza media al primo amore.
La Stampa lo chiama  ” purissimo sentimento ginnasiale” ma per me nemmeno alle medie fanno queste manfrine.
L’utilizzatore finale confidò a tutto il mondo di essersi fidanzato con una bella dentro e fuori ed era dai tempi di Love Story, esattamente 42 anni, che la penisola non veniva invasa da tanta emozione.
Barbara non fu la sola ad avere perdite emozionali pare che in molte famiglie dovettero ricorrere allo straccio per asciugare l’emozione che ha travolto il paese.
Francesca, quella bella dentro e fuori, una volta esaurito il calippo fece parte del gruppo meno male che Silvio c’è, partecipò pure al coro della piacevole canzoncina, ma fece ancora di più.
Noleggiò un aereo che sorvolasse la villa in Sardegna dell’utilizzatore finale con uno striscione con la scritta: Silvio mi manchi.
La stesa cosa che più o meno una trentina di orgettine escluse dalla festa gli mandarono con un sms.
Se non si fa parte della festa niente busta con i contanti e niente bonifico da parte del Rag. Spinelli.
Dopo la sceneggiata con la D’Urso i giornali di famiglia pubblicarono le foto della fidanzatina insieme alla figlia preferita del pedofilo-puttaniere nel ruolo, per causa di forza maggiore, di suocera di una che potrebbe essere sua figlia.
Marina ha preso tutto dal padre, per questo è la preferita. L’unica persona al mondo che può competere con la spudoratezza del piduista è la sua degna figliola, anzi direi che per essere una femmina ha più pelo nello stomaco lei che capelli in testa il babbo.
Purtroppo, superata l’ondata emotiva del momento, i sondaggi dimostrarono che la cosa non piaceva per niente ed il più grande statista, dopo il cinghialone, che l’Italia abbia mai avuto perdeva consensi.
Bidognava cambiare rotta e la fece sparire.  Cominciò a sparare le sue cazzate, quelle dove da buon piazzista riesce bene, passò alle promesse sull’Imu, comprò Balotelli e promise il condono tombale.
Sappiamo che ha recuperato immediatamente qualche punto, la parte malata dell’Italia quando sente parlare di condoni lo segue immediatamente.
Ha promesso pure l’amnistia, ma senza dire che sarebbe una legge ad personam per salvarsi dai suoi processi. Nelle carceri avrà un successo notevole se i carcerati, presi dall’euforia, dimenticheranno che di promesse non ne ha mai mantenuta una.
Comunque se Chi l’ha visto volesse cercarla consiglierei alla Sciarelli di mettersi in contatto con il Rag. Spinelli.
Dato che è lui che fa i bonifici è l’unico che sa dove possa essere finita la fidanzata del più amato dagli italiani.

Prima esibita, ora nascosta, la fidanzata Pascale bocciata dai sondaggi

 

 

Maria Maddalena, Bocca di Rosa, Violetta. Altro stile, altra classe. La vera battona, il vero zerbino è Maria Carmela. Nome d’arte Barbara.


imagesLeggo su Repubblica che la “conduttrice” ha fatto da zerbino al piduista per oltre un’ora, una slinguata senza fine che gli ha tolto tutto il cerone, e non era poco.
Massacrata nel web si difende
dicendo che le è di famiglia peggiorando la situazione incapace del tutto di frequentare l’etica, avere una forma che non sia a zerbino.
Dice Maria Carmela in merito al web che la fa apezzi come zerbino : “Scherza? Di qualsiasi partito sia l’ospite gli lascio esprimere il suo pensiero, l’ho fatto con Berlusconi come con gli altri. Vado sul personale, parlo anche della vita privata. L’ho pure invitato a chiedere scusa alle donne…”.
Le donne, queste sconosciute per Maria Carmela esperta solamente in femmine da esibire come materia essendo per la maggior parte prive della parte cerebrale ed il metro di giudizio è la misura delle tette la maggior parte delle volte rifatte.
Sul piano etico e morale è una autentica mamascia da casino di stato, anche se in questo caso è privato. La mamascia era alla cassa e promuoveva, consigliava, spingeva le ragazze a dare il meglio di se per il decoro ed il successo della casa chiusa.
Di solito erano ex praticanti che il passare del tempo aveva messo fuori moda e si dedicavano all’istruzione delle fanciulle mettendo a disposizione la loro esperienza.
Se la cronaca delle orgettine aveva messo in risalto la miseria delle fanciulle innamorate a ore e con intensità pari ai bonifici o alle buste in contanti la miseria etica e morale di questa femmina le supera tutte e senza nessuna vergogna.
Capace di passare in un nanosecondo dalla piaggeria sfrenata al dolore più intenso, memorabile la sceneggiata straziante messa in atto davanti a Sallusti mentre annunciava  che sarebbe andato in galera per difendere la sua libertà di pensiero dalla magistratura comunista, era talmente presa nel recitare la scena di dolore straziante, mentre tutto lo studio di pecore gridava no, che si è dimenticata di dire che non si trattava di liberà di pensiero ma di diffamazione a mezzo stampa.
Se la Minetti e le orgettine nate dopo il  Drive In e dopo le veline, sono in parte da giustificare in quanto cresciute immerse come piantine nel guano culturale che tutto ammette pur di apparire in televisione, possibilmente mezze nude e senza niente da dire, la Maria Carmela no, non è giustificabile. Lei è volutamente consapevole della strada che ha scelto e dell’esempio che vuole proporre alle giovani fanciulle affamate di apparire e di scorciatoie per le quali il fine giustifica tutti i mezzi.
Ammesso che si possa fare una classifica della più zoccola lei, la Maria Carmela, è da pallone d’oro da oltre un decennio.
In materia se Bocca di Rosa sul piano etico rappresenta la poesia Maria Carmela rappresenta il letamaio.
Ovviamente il tutto è puramente un giudizio etico, politico dell’informazione.
La signora in questione può vendersi come meglio crede.

Barbara D’Urso e l’intervista a Berlusconi: “Io sono di famiglia”

La conduttrice, che ha ospitato l’ex premier per oltre un’ora, si difende dalle critiche: “Non sono complice, ma la gente mi chiede dell’Imu”. E aggiunge: “Il fuori onda non era rivolto a me”

Anche oggi come allora scende in campo per salvarsi dalla giustizia. E’ Ruby che fa cadere il governo Monti, non lui. Il processo va avanti ed a lui serve il legittimo impedimento per affossarlo.


imagesRuby puzzerà anche, come ha detto Emilio, ma il fetore che emanerebbe dal Palazzo di Giustizia di Milano se il processo arrivasse a conclusione si sentirebbe in tutta la Lombardia e lui lo sa per questo ridiscende in campo.
In panchina non godrebbe del legittimo impedimento.
Nel 94 è sceso in campo con 7.000 miliardi di debiti e con un piede in galera, parola di Galliani o Confalonieri  che gli avrebbe fatto da compagno di cella, oggi è costretto a ridiscendere in campo per usufruire del legittimo impedimento come candidato del Pdl, avrebbe impegni politici a raffica in quantità tale da oscurare la frequenza dei festini di Arcore, Palazzo Grazioli e Villa Certosa messi insieme.
Non sono le amazzoni, non è la Santanchè, non è Gasparri e non è La Russa che lo hanno convinto, sono le scadenze processuali di gennaio 2013 che lo obbligano a rimettere gli scaprini da centravanti di sfondamento.
Nonostante i versamenti mensili alle testimoni a suo discarico i magistrati hanno tanta di quella carne al fuoco che si potrebbero fare 100 feste del Pdl con grigliata a gratis. E’ di questo che ha paura.
Come saprà chi mia ha letto qualche volta Monti non è il governo che preferisco, non mi rappresenta e se vogliamo dirla tutta mi ha tagliato la pensione ed aumentato il fisco indiretto, troppo forte con i deboli e troppo debole con i forti, come dimostra anche l’Imu e chi ne è escluso.
Detto questo penso che sia il momento peggiore per far cadere il governo, per mille ragioni era meglio che arrivasse alla sua naturale conclusione per essere sostituito da un governo politico eletto dagli italiani.
Così facendo fa saltare il banco, la riforma elettorale ed affossa ulteriormente l’Italia a dimostrazione che dei nostri problemi se ne frega ma pensa solo a salvare se stesso.
I carneadi del Pdl che gli vanno dietro non esisterebbero senza di lui, avvocati, maggiordomi e lacchè resterebbero disoccupati o quasi, un po’ quello che è successo alle orgettine che non saranno contente della miseria mensile che fa accreditare nel loro conto.
Con un festino prendevano dai 6000 ai 10000 euro, altro che bonifico mensile da 2500, una inezia e poi la fine del mese arriva una volta sola mentre i festini erano settimanali.
Ci sono genitori, famiglie, disperate per la fine dei festini e vedere le loro figliole annoiarsi in casa mentre avrebbero potuto scatenarsi in discoteca vestite da suore, facendo ballare anche Cristo in mezzo alle tette, incassando una montagna di soldi e, per le più brave, qualche Mini cabriolet.
Specialmente se dopo si fermavano a dormire per fare volontariato.
Insomma qui la politica, l’economia, non c’entrano niente ancora una volta il piduista antepone i suoi interessi a quelli del paese, non per niente uno dei più contenti della ridiscesa in campo è Cicchitto, tessera N° 2232, che non ha capito niente ma quando si tratta di P2 perde la testa, gli vengono le fregole.
per farsi una idea del marciume, etico e morale, nel quale vive da sempre il piduista basta vedere la processione dei testi a discarico che ha presentato Mavalà al tribunale di Milano.
La fiera dell’orrendo, eticamente, a partire dalle amnesie di Emilio che hon ha esitato a pugnalare alla schiena l’ex amico di bisboccia Lele Mora o della marea di orgettine che erano nude a loro insaputa.
Non è un problema politico, non vuole sanare il paese, vuole salvare se stesso come sempre.

La Regione Lombardia ha già i suoi problemi con Formigoni ed ha dovuto sopportare una perdita grave, le dimissioni del Trota. Quelle della Minetti avrebbero inferto un colpo, mortale, alla mia regione.


La   mia, amata, Regione dal 10 aprile 2012 non è più la stessa, dopo le dimissioni del Trota brancola nelle nebbie padane.
E’ venuta a mancare la bussola dell’orientamento politico istituzionale, il pensiero politico del Trota era un riferimento per tutti i consiglieri che adesso non sanno più cosa fare, fare progetti.
Non bastasse questa disgrazia, politica, sono emersi ancora i problemi giudiziari di Formigoni e della sua cricca e la Regione procede con le stampelle, non può avere un passo spedito anche se Formigoni si è già assolto ed ha emesso la sua sentenza: sono innocente.
Resta il fatto che Comunione e Liberazione ha preso le distanze da Formigoni, al meeting di Rimini, ed il segnale è preoccupante, per noi, Comunione e  Liberazione le cose le sa anche senza confessionale in quanto partecipante attivo.
La Lombardia ha già i suoi problemi. Il Consiglio Regionale, quello che è rimasto del Consiglio, ha  rogne con la giustizia e per quanta buona volontà ci mettano i lombardi queste scosse ripetute di terremoto, politico istituzionale, hanno formato delle crepe preoccupanti, in modo particolare le dimissioni del Trota che in pochi anni era diventato un pilastro della nuova politica lombarda.
L’iscrizione di Formigoni tra gli indagati per mazzette, ripetute, sono state come piccole scosse di assestamento, sopportabili, anche perchè Formigoni ha usato immediatamente il suo cemento rapido per metterci una toppa.
E’ innocente, il prete l’ha già assolto più di una volta.
Detto questo la Regione traballa, la perdita di altissime personalità politiche fa tremare le fondamenta del Consiglio Regionale perchè, come sempre, se ne vanno sempre i migliori.
Per questo sono d’accordo, questa volta, con Nicole Minetti che non si vuole dimettere, incurante delle difficoltà e dei problemi che la decisione comporta ad Alfano che aveva chiesto le sue dimissioni.
Non solo, Nicole affronta anche le male lingue che le danno della zoccola e si sacrifica per la nostra regione.
Essa, la Nicole, è consapevole che la Regione Lombardia persa la trave portante, il Trota, si regge esclusivamente al palo della lap dance della Minetti, quello attorno al quale ballava vestita da suora con il crocifisso in mezzo alle tette mentre Berlusconi le palpava il culo.
Se la Minetti si dimettesse si porterebbe via anche il palo ed il Consiglio Regionale Lombardo verrebbe travolto dalle macerie.
Per questo dico alla Nicole tieni duro, almeno sino ad ottobre e noi sappiamo perchè.
Nella foto la vediamo mentre comunica ad Alfano che non si dimette, si sacrifica per noi.
Non smetterò mai di ringraziarla e la invito a tener duro, come faceva Silvio con il viagra e le punture. 

Poveri milanisti, c’è poco da stare Allegri, la vendita di Thiago ed Ibra basta appena per pagare le dimissioni della Minetti. Si sa che i dentisti sono cari ma, certe suore, ancora di più.


I milanisti, ed anche Allegri, sperano che i 65 milioni incassati da Berlusconi vengano investiti per Tevez e per giovani promettenti ma le notizie che arrivano da Arcore sono una doccia gelata:

Minetti non si dimette e va ad Arcore.
Temo, per loro, che con quello che prendeva la Minetti per lucidare il dente a Silvio, procurare le ragazze e ballare vestita da suora con il crocifisso in mezzo alle tette, i 65 milioni bastino, forse, per la buonuscita della Nicole se da le dimissioni da consigliera regionale.
Chi ha passato tutta la sua, giovane, vita a calcolare i costi ed i ricavi di tutto quello che fa. La convenienza o no dei viaggi ad Arcore e del ballo sul tubo, il bunga-bunga con l’anziano depravato e la certosina  paziente attesa, tra una pillola ed una siringa, in attesa del lieto evento non ha paura di niente e certamente per curare i suoi interessi non ha bisogno di un procuratore.
Ci pensa da sola e gli argomenti per trattare con Silvio sono come quelli di Michael Corlenone nella saga del Padrino quando disse la famosa frase:
Gli faremo una proposta che non potrà rifiutare.
Tutti sappiamo come è andata a finire, altrimenti guardatevi il film o la scena su youtube.
Prima di andare ad Arcore la Nicole ha fatto sapere: ora starò zitta, per il bene di tutti.
Tutti, sappiamo chi sono, Mora, Fede e Berlusconi, ma questo è secondario.
Quello che preoccupa Berlusconi, Allegri ed i tifosi del Milan è quel: ora.
Se Berlusconi dovesse rifiutare la proposta di Nicole Corleone  temo che siano cazzi amari per il ricandidato premier  del 2013, se ci arriva, ma penso che troveranno l’accordo.
Allegri ed i tifosi del Milan si scordino Tevez ed i giovani promettenti, la Nicole si scorderà delle feste di Arcore e non racconterà niente dei balli vestita da suora. Lei, vuole bene veramente a Berlusconi non come le puttanelle che si accontentavano di 6000 euro a festa e poi gli sparlavano dietro, il suo è amore vero e vale almeno 65 milioni.
Più avanti, molto più avanti perchè di tempo ne ha, venderà i suoi ricordi a qualche giornalista che scriverà un libro di memorie del quale è già pronto il titolo: Suor Minetti ed il ballo, con crocifisso, a San martino.

Noemi ha sempre detto che volava da una villa all’altra di Papi Silvio per fare il karaoke. Io ho sempre scritto che il microfono era il battacchio di papi, adesso arriva la conferma.


Se una famiglia sgangherata, semianalfabeta, senza un euro e senza una prospettiva   fa prostituire la figlia minorenne fa scandalo, ma se il tutto avviene in Letizia con tanto di accompagnamento di papà e mamma allora si diventa famose e si mettono insieme 7/8 appartamenti prima ancora dei 18 anni. La famiglia amministra, per uno che prende 1000 euro al mese far prostituire la figlia a quelle cifre è come vincere al Superenalotto.
Appena uscita la notizia di Papi e Noemi che facevano il karaoke ho scritto che la bimba pensava fosse il microfono ed invece era il battacchio di Silvio.
Apriti cielo, ho preso del depravato, dell’invidioso perchè anch’io vorrei farmi le ragazzine e non avendo ville e ragionieri a disposizione divento acido e con la bava alla bocca.
Chiariamo due punti, il primo è che io a 9 o 10 anni volevo farmi prete, ma ancora non sapevo che all’oratorio la pedofilia era di routine, avevo la vocazione  che mi è scomparsa subito quando mi sono innamorato della figlia del pasticciere del mio paese che mi regalava i ritagli della pasta frolla.
Siamo pure andati al cinema insieme, a 11 anni, per baciarci con la bocca aperta come facevano i grandi e ci siamo lavati la faccia vicendevolmente.
Poi mi sono rifatto a 14/15 anni, con gli interessi ma era tutto normale in quanto coetanei.
Fu allora che ripresi a frequentare gli oratori fedele al detto degli anziani che le figlie di Maria sono le prima a darla via. Tutto regolare se tra coetanei, se uno dei due ha 70 anni e l’altra sedici lo è un po’ meno. Se poi al postribolo ti accompagnano i genitori è ancora più  indecente e senza voler fare il moralista.
La notizia è sul fatto di oggi:

Ruby, l’agente delle Olgettine: “Berlusconi sapeva la sua età”

E aggiunge: “So e conosco ciò di cui sto parlando, l’imbroglio c’è eccome: era nota la minore età sia della ragazza marocchina sia della giovane di Casoria”
Sotto ad un certo aspetto leggere questa notizia mi ha fatto piacere, passare per un pensionato depravato e libidinoso non mi piace, diciamo che sono uno concreto e, per me, uno non si fa portare le minorenni in villa per fare il karaoke o il bunga bunga se dietro non c’è sesso, prostituzione e soldi, tanti soldi, al punto che la famiglia ne è fiera e felice.
Diciamo che vede il tutto con Letizia.
La cosa non poteva durare era ovvio che sarebbe scoppiato lo scandalo anche perchè il pedofilo era pure il Presidente del Consiglio eletto dalla maggioranza degli italiani molti dei quali lo invidiano ad alta voce perchè incapaci di cogliere i fiori quando è la loro stagione.
Eppure aveva le zie suore, avrebbe dovuto sapere come funziona nei conventi e negli oratori senza dare scandalo o presentarsi alle feste di compleanno con collane di perle.
E’ un po’ pirla e non sa controllarsi, altro che perle.
Fortunatamente, per questi segaioli da Pdl, ci sono le cinesi che con i loro massaggi sistemano la situazione a cifre modiche, accessibili anche ai pensionati che manifestavano davanti al Palazzo di Giustizia di Milano in favore del corrotto, corruttore, piduista , puttaniere e pedofilo. Non pretendono di venire in villa alle feste.
Scusatemi lo sfogo ma oggi per me è una specie di rivincita, non sono io che vedo le maialate ovunque ma è il maiale, ed i suoi complici, che le hanno fatte ovunque e sempre a pagamento. Altro che amore per Papi, era amore ad ore pagato con migliaia di euro e mi viene il dubbio che il piduista conquistatore sia solo capace di pagare le donne altrimenti sarebbe condannato al fai da te, a vita.
La stessa Veronica, l’amore della sua vita, è stata acquistata in quanto faceva parte dell’arredo di un teatro bolognese insieme alle poltrone, il sipario ecc.ecc.
Si sa che a Bologna, lo dicono i vecchi, ci siano le migliori e lui è andato alla fonte.
Per lui le donne sono come il Milan, una passione a pagamento.
Buona notte, mi sono preso una bella rivincita, non era un microfono quello dove la Noemi si impegnava strenuamente per dare il meglio di se.
Qualcuno ha parlato ed ha detto quello che qualsiasi persona normale aveva già capito da un pezzo.

Mi spiace che, per colpa del processo Ruby, mio figlio mi abbia sgamato. Adesso ha capito perchè gli dico sempre, perchè non facciamo una grigliata con le tue amiche?


Quando viveva in casa con noi, purtroppo, non era ancora di moda, avevamo sempre la casa piena di ragazze e casa nostra era sempre aperta ed a tutte le ore.
Poi è uscito di casa, molto tempo fa,  e casa mia si è svuotata da tutta quella bella gioventù.
Ogni tanto gli dico: quando facciamo una bella grigliata sul camino con i tuoi amici?
L’ ultima volta che ci siamo trovati in compagnia era il 2006, durante i mondiali di calcio, andavamo tutti a casa sua per vedere le partite dell’Italia.
Una volta eravamo in 34, abbiamo riempito la casa ed il terrazzo, 20 su 34 erano donne dai 22 ai 38/40, perchè l’età delle Signore non si dice.
Ma non era ancora di moda.
Adesso che è di moda, da qualche anno, non mi invitano più e nemmeno vengono a trovarmi a casa come ai bei tempi. La notizia è di ieri, spero che mio figlio non abbia letto i giornali altrimenti capirà il motivo della mia insistenza nel voler fare una grigliata tutti insieme.
La notizia che ha sputtanato le mie brame è questa qui:
Elisa Toti, ospitata ad Arcore, che ha parlato di cene normali: “Al massimo si poteva rimanere in biancheria intima ma carina, senza volgarità”

Processo Ruby, conferme sul palo da lap dance, spogliarelli e travestimenti

Comunque, dato che il figliolo mi legge e non vorrei che mi prendesse per un depravato bavoso, chiarisco subito che è solo uno scherzo, tanto per fare un post.
Comunque se le tue amiche volessero venire per una grigliata la legna è sempre pronta, il mio è solo un gesto di cortesia, tra l’altro ci sono pure gli europei, potremmo guardarci l’Italia.
Fammi sapere.
Nella foto Elisa Toti, prima di cena.

Ammettiamo che esista il paradiso, se esiste c’è sicuramente mia nonna, alla quale chiedo un favore. Come l’ha presa Padre Pio quando ha visto il braccialetto della Minetti?


Il paradiso non lo so se esiste ma almeno vorrei esistesse l’inferno, almeno quello, sul paradiso non ho conferme ma sull’inferno ho conferme e certezze, se esistesse i preti la smetterebbero con gli atti impuri su bambini  e lo Ior non trafficherebbe con la mafia e l’Opus Dei non sarebbe una congrega puzzolente di massoneria, deviata.
Non per fare il pignolo ma, se esistesse l’inferno, i vescovi non avrebbero fatto la ola al Family Day guidato da divorziati, puttanieri e pedofili nel 2007, le fiamme bruciano in eterno, non si spengono come le sigarette.
Facciamo finta che esista il paradiso, Dio nella sua infinita bontà ha fatto solo il paradiso ed i suoi, cattivi, discepoli si sono inventati l’inferno per spaventare la gente e dominare il mondo per 2000 anni.
Solo adesso hanno qualche crepa, ma devo dire che sono stati bravi, sono in pista da molto prima della regina Elisabetta e la famiglia Windsor.
Quindi sicuramente mia nonna gode di almeno tre locali con vista mare in paradiso, la povera donna ha vissuto nella preghiera e nel sacrificio timorata di Dio e della Madonna.
Nonostante ciò non mi ha mai passato i numeri del lotto, che ne so un bel terno o una quaterna che aiuti ad affrontare la crisi, ma la perdono perchè non aveva nemmeno il vizio del gioco. E’ la mia nonna non quella di Buffon, non ci pensa nemmeno al lotto.
Dato che dal paradiso vedono e controllano tutto, anche quando crediamo di essere soli, affido al mio blog, a questo post, una domanda per la mia nonna.
Nonna, sono il tuo nipote che consideravi un po’ pazzerello, mi hai dato del bastardo una volta e posso immaginare quanto tu abbia sofferto nel dirmi una cosa che sapevo già, bastardo nel senso di stronzo, peperino, incazzoso e rompiballe, in quanto a Dna è tutto regolare, garantito.
Sono un po’ invecchiato e sono anche diventato bravo, nonostante quello che pensavi tu ho messo la testa a posto, mi sono sposato e sono da 41 anni con la stessa donna. Non ci avresti scommesso 5 lire, e dagli con queste scommesse…
Un favore me lo devi come ringraziamento al mio impegno profuso per diventare una brava persona della quale puoi andare fiera.
Mi devi dire, non pretendo che tu mi lasci un commento nel blog, fammi sapere a modo tuo, come si usa in paradiso, come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio quando hanno visto la Minetti con quel braccialetto.
Repubblica ha blindato la foto, non si può fare copia ed incolla ma vi metto il link:
Qui.
Nella foto N° 3 si vede benissimo.
Io mi sono dovuto accontentare di mettere un’altra foto della Minetti, quella con la famosa maglietta con scritto in inglese: senza sono ancora meglio. Anch’io non so l’inglese ma l’ho letto nel web.
Non pretendo di sapere come la presa Gesù nel vedersi crocifisso sopra le tette e la maglietta della Nicole, certamente si sarà sentito meglio che non sul Calvario, il monte che prima si chiamava Luogo del Teschio, giusto per mettere un po’ di paura ai peccatori.
Nonna, non ti meravigliare di niente, qui sta succedendo di tutto, le puttane girano con il crocifisso nelle tette e le Consigliere Regionali si vestono da suore e ballano con il culo di fuori, ma è tutto normale anche le scarpe del papa adesso sono di Prada ed i sandali non li porta più nessuno se non per andare al mare.
Pensa che hanno affidato, i vescovi ed i cardinali eh, non i pretini di campagna il Family Day del 2007 in difesa della famiglia cattolica, come era la tua, ad un pluridivorziato, puttaniere e pedofilo.
Si perchè nel frattempo abbiamo anche il divorzio.
Comunque non te la prendere, siamo tutti contenti così, appena avrai superato lo sgomento e detto qualche decina di Ave Maria fammi sapere come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio.
Lo vorrei raccontare a due o tre che conosco, che sono ancora più bigotti di te.
Un bacio, nonna, dal tuo nipotino bastardo che ha messo la testa a posto. Ma lucida, sveglia, d’altronde ero vispo anche da piccolo e tu lo sai bene.

Tutto si può dire di Berlusconi ma non che non abbia fatto molto, moltissimo, per combattere la crisi. Tutti hanno una amante sola, qualcuno due, lui ha dato lavoro a trenta ragazze, forse di più. Senza contare l’indotto.


Monti, riferendosi alla strage di suicidi per via della crisi, ha detto di rivolgersi al governo precedente che, invece di affrontarla, ne ha negato l’esistenza.
Silvio si è offeso: Monti mi insulta, ha tuonato, probabilmente con l’eco di Gasparri, La Russa e Cicchitto.
Tremonti, per ora, non pervenuto ma pensandoci un attimo non ne avrebbe motivo di risentirsi mentre Berlusconi ne ha ben donde.
Anche Monti, dopo una veloce riflessione, ha fatto dietromarcia come diceva la Gelmini ed infatti ha corretto la prima dichiarazione con una più precisa: Berlusconi ha fatto molto ma ora bisogna fare di più.
A prima vista sembrava una presa in giro per tenerlo buono ma, una volta tanto, è la pura verità.
Anch’io, che ho sempre criticato Silvio per il conflitto di interessi, le leggi ad personam, la cancellazione del reato di falso in bilancio, il mercato dei senatori e così via devo ammettere che Berlusconi per la crisi ha fatto moltissimo, ha creato, direi moltiplicato posti di lavoro come Cristo con i pani ed i pesci.
Chi ha una amante  di solito ne ha una sola, se poi ha l’amante per amore e non per interesse muove pochissimo l’economia al massimo spende qualche euro per un Motel, chi può, gli altri si arrangiano in macchina.
Silvio la crisi l’ha presa a picconate, a mazzate spendendo milioni di euro e dando da mangiare ad un sacco di gente tra procacciatori di minorenni, famiglie che gli portavano le figlie a casa, il ragioniere che gli teneva i conti, la matresse che gestiva le trentine, nel senso di trenta ed oltre, pagava le bollette, gestiva gli appartamenti e relativi affitti, voli per trasportarle di villa in villa senza prendere la tradotta, 48.000 mila euro a settimana alla minorenne che gli lucidava il battacchio con le labbra, cenette tipo aziendale ad Arcore e relative festicciole attorno al palo ed un tocco di sana religiosità con la zoccola vestita da suora con tanto di crocifisso in mezzo alle tette.
Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, perchè quando si tratta di Silvio siamo specialisti nel trovare il pelo nell’uovo, è che forse bevevano un po’ troppo, le bambine, ed invece di baciare il crocifisso come gli avevano insegnato sin da piccolo le zie suore, le ragazze sbagliavano statuetta e baciavano il battacchio, enorme, del dio Priapo.
Non dobbiamo dimenticare le Mini cabriolet, la casa della Sanjust, i contratti a Mediaset, le carte di credito prepagate e le buste con i contanti a seconda delle capacità e dell’applicazione e lasciamo fuori le spillette, la sua mania.
E poi le consulenze pagate ai procacciatori, da Lavitola a Tarantini, da Lele Mora ad Emilio Fede che girava tutti i concorsi di bellezza di periferia a caccia di minorenni.
Tutto si può dire di Berlusconi ma non che non abbia fatto niente contro la crisi, anzi, in piena crisi invece di tenersi i soldi per fare il parassita investendo in Btp ha investito nel più grande puttanaio che si ricordi dai tempi di Alessandro VI, il Papa Borgia.
Su vocifera di oltre 100 milioni di euro all’anno, spendeva più in puttane che per Kakà, Ibraimovic e Pato messi insieme.
Berlusconi ha fatto molto per la crisi, come ha dovuto ammettere lo stesso Monti, ma non illudiamoci che si possa fare di più.
E’ impossibile. Parafrasando una riflessione, profonda, della Ruby Rubacuori se Monti, rispetto alla crisi, è la pupilla Berlusconi è il culo, quello che rende, che produce, che muove l’economia. Anche se l’altra pupilla, la Noemi, ha messo insieme qualche appartamento, immaginiamoci cosa può avere reso il culo.
Mi ha ricordato la barzelletta, vecchissima, su Bologna.
Una volta girava il mito che a Bologna fosse disponibile la miglior fellazio del mondo, una specie di classifica dove al secondo posto c’erano le bresciane.
Non offendetevi sono leggende metropolitane che esistono da secoli, non è maschilismo.
Bene un giovanotto decise di provare l’ebbrezza e andò a Bologna, in giro per viali, allora non era ancora proibito, stiamo parlando di decenni prima che arrivasse la Carfagna.
Ad un certo punto vide sul marciapiede una ragazza bellissima, si avvicinò timoroso e le chiese: Vai anche di bocca?
Certo, rispose la fata, è la mia specialità.
Mentre lo gli indicava la strada per arrivare al posto tranquillo e riservato per passare all’opera, la fata gli indicò un palazzo e gli disse: vedi quel palazzo? E’ mio, l’ho comprato con i proventi del culo. Complimenti disse il giovanotto, devi essere bravissima.
Poco dopo, la fata, gli indicò due palazzi dicendo, quelli li comprati con gli incassi dei pompini. ormai erano in confidenza ed il linguaggio era più diretto.
Qualche attimo di silenzio da parte del giovanotto, per riprendersi, e poi scattò inarrestabile la domanda: chissà cosa avrai comprato con la figa.
La fata sorrise e rispose, se avessi anche quella sarei padrona di mezza Bologna.

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