Mi mancano i leghisti in primo piano nell’informazione quotidiana. I sindaci leghisti e le loro strampalate iniziative, persino il Trota mi manca ed anche Salvini parla poco. Come faremo?


C’è stato un periodo in cui i sindaci della lega facevano a gara per farsi notare a colpi di bazoka contro il kebab, togliendo i pasti ai bambini, chiedendo autobus separati per gli immigrati.
No, questo era Salvini, ma fa lo stesso.
Dal Veneto, passando per la Lombardia per arrivare al Piemonte risalendo il Po, era una lotta tra amministratori locali per chi fosse il più stupido, il più odioso, il più razzista.
Ogni omicidio in famiglia diventava motivo di propaganda razzista e xenofoba, Borghezio metteva la camicia nera e tutti i giorni conquistavano le prime pagine dei giornali.
Sembrava il gioco dell’orrido, la caccia all’immigrato ed ai loro figli anche se nati e cresciuti in Italia.
Da quando la famiglia Bossi ha dato il meglio di se si è sfasciato tutto, Maroni è costretto a cercare alleanze con il movimento di Grillo, Salvini si è dimesso da deputato e mi auguro che rimanga al parlamento europeo, possibilmente lontano da Milano perchè, gli autobus separati per gli immigrati non ci sono ancora.
Pare però che qualcuno gli abbia riservato un posto, tutto per lui.
Non vedo più Calderoli, Bossi ed il suo dito medio, il Trota in cravatta ed in fondo, ma proprio in fondo un po’ mi mancano.
Superata la prima fase di orrore, ribrezzo, certe volte facevano anche ridere.
Comunque meglio così, con meno razzisti in prima pagina il Paese è più bello.
Speriamo che non ci pensi Floris a riportarli alla ribalta, si sta meglio senza.

Oggi è di moda essere contro, si pensa che per essere protagonisti basta essere contro. Oggi tocca alla No Tem.


Chi non è di Milano deve sapere che tutto il traffico proveniente dal sud Italia, se non tutto l’80%, arriva a Melegnano e tutto il traffico destinato a Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Venezia ecc. ecc. si immette nella tangenziale est.
Una lunga carovana di tir, autocarri ed automobili che paralizza perennemente la tangenziale est.
Ben venga la nuova tangenziale che baypassa la est e collega l’A1 con l’A4, liberando la tangenziale esistente che oramai fa parte integrante della città.
Si può evitare di costruire altre autostrade? Certo, se cambiamo modo di vita, se la smettiamo con il capitalismo ed il movimento delle merci su gomma. Prima però delle proteste dobbiamo trovare quelli disposti a cambiare modo di vivere, sapere rinunciare allo stile di vita che il capitalismo ci ha imposto.
Non si può fare la battaglia contro l’inquinamento e poi accettare che migliaia e migliaia di tir, autocarri ed automobili viaggino, inutilmente, in una tangenziale che nel 1973 era praticamente all’esterno della città oggi ne è parte integrante.
E’ un discorso di logica e le merci che viaggiano in questa tangenziale non ci viaggiano solo per i milanesi, anzi per il 60% viaggia per tutto il nord est, compresi i paesi che si oppongono alla nuova tangenziale che hanno un sacco di aziende interessate.
Cambiamo stile di vita e potremmo dire di no, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Abbiamo voluto il capitalismo? Ci si prende anche gli annessi e connessi, cercando il male minore.
Lo so che essere contro paga, come immagine e come propaganda, io sono contro il male minore in attesa che tutti insieme si sia contro il male peggiore, l’unico. Il capitalismo economico finanziario parassita dedito solo al profitto e non agli interessi ed alla salute del popolo.
Quando tutti avremo capito questo saremo sulla strada giusta, aspetto da 55 anni, posso aspettare ancora.

Tutti parlano del taglio alla spesa pubblica per uscire dalla crisi, è un equivoco. E’ la spesa della politica da tagliare non la scuola ed i servizi. Ridurre i politici ed i loro costi.


Senza contare benefit, stipendi, diarie, regalie, degli eletti. Senza contare i doppi, tripli, incarichi dei più esosi i partiti in 18 anni hanno incassato 3 miliardi di euro, in lire non li so leggere ma sono: 5.808.810.000.000.
Destra o sinistra che sia, compresa la sinistra fuori dal Parlamento, hanno incassato contro il volere del  referendum popolare che li aveva aboliti i finanziamenti travestiti da rimborsi elettorali.
Come li abbiano usati non mi interessa, nel senso che spetta alla legge scoprire e condannare i ladri, ma una cosa è certa che la destra ed in parte la sinistra hanno tagliato la spesa pubblica, scuola, sanità, servizi, per contenere i costi della crisi senza mai intaccare il loro portafogli. Non parliamo poi delle tasse al popolino, dirette ed indirette, mentre loro si comprano appartamenti, terreni e sistemano la faglia ed i loro eredi per tutta la vita.
E’ ora di finirla.
Guidalberto Guidi, ex vicepresidente di Confindustria e numero uno della Ducati energia, ripete quello che Confindustria dice da anni: tagliare la spesa pubblica corrente. Tradotto in italiano significa tagliare le spese di sostegno ai poveretti, le pensioni, i servizi.
Significa inoltre, anche se non in modo esplicito ma tra le righe, privatizzare l’acqua e servizi come sanità, trasporti e quant’altro per privatizzare, cosa tra l’altro che Comunione e Liberazione fa da decenni in Lombardia dove è dentro a tutti gli appalti della sanità, dell’assistenza agli ammalati comprese le pulizie degli ospedali. A dare loro gli appalti ci pensa Formigoni il quale ha messo a guida degli ospedali pubblici una marea di ciellini che non bastano cinque oratori, grandi, per contenerli.
Si sa che con l’invecchiamento della popolazione servizi ed assistenza diventano un piatto appetibile per chi ci vuole guadagnare e la strada per farlo è abolire la spesa pubblica in questo campo per trasferire il profitto in quello privato.
Basta vedere quanto costa  un vecchietto in una casa di riposo privata, rende di più che vendere un centinaio di automobili, oppure vedere quanto costa un bambino che va all’asilo privato. In Brianza, quando ci abitavo io, c’erano solo asili privati delle suore e preti, non credo che oggi sia cambiato di molto anche se sono passati 36 anni.
Una cosa è certa che il complesso scuole private del santissimo Cuore di Gesù vicino a casa mia comprende un isolato e mezzo e meno male che il cuore di Gesù è santissimo altrimenti prendeva da tutta Via Palmanova sino a Viale Monza.
Al mattino la fila in entrata di automobili che portano i bambini inizia alle sette e sino alle 8,30 passeranno più di 800 milioni di euro di Porsche Cayenne, Suv e monovolumi vari. Ogni tanto c’è qualche infiltrato con la Punto costretto, o convinto, che la scuola privata cattolica sia meglio di quella pubblica. Una cosa è certa, come parcheggio dei figli è senza dubbio migliore, ha un orario più esteso e non fa niente se per un’ora a guardare una cinquantina di ragazzini c’è una suora di 82 anni, o giù di lì.
L’importante è avere trovato il parcheggio per i figli per poter andare a lavorare per pagarlo.
Le tasse locali sono a cifre scandalose grazie ai tagli del governo di centrodestra che ha tagliato come piace a Confindustria, ad oggi, risulta che sia un salasso da 1230 euro a testa.
A tutto questo va aggiunto l’aumento della benzina, i ticket, l’aumento dell’Irpef ed il taglio di pensioni e stipendi ed i maggiori costi per il taglio dei servizi essenziali, quelli pubblici che la Confindustria considera solo una spesa e non un investimento.
A me non interessa sapere se Lusi ha rubato  all’insaputa di Rutelli o no, se la lega era al corrente delle ladrate della famiglia Bossi e del cerchio magico, intorno a Bossi, che cantava ad ogni occasione Roma ladrona.
Mi interessa sapere che sono soldi nostri, che mancano dalle nostre tasche e dai nostri servizi, dalla scuola pubblica alla sanità ed i trasporti e questa gentaglia li buttava via per comprare una laurea ad un idiota, già mantenuto da noi, ed ad una ignorante come Rosy mauro ed al suo amante rokkettaro.
Il finanziamento pubblico ai partiti era nato cone difesa della democrazia dopo il fascismo, per dar modo a tutti di poter fare propaganda e politica, un gesto di alta democrazia altrimenti la politica sarebbe stata appannaggio esclusivo della borghesia, de dell’imprenditoria, in poche parole pensionati, lavoratori, e povera gente non sarebbe stata rappresentata da nessuno.
Poi ha degenerato, ha deragliato, e non ci metto in conto la corruzione e le mazzette altrimenti sarebbero da fucilare nella pubblica piazza.
Oggi quasi tutti hanno internet, leggono i giornali  e ritengo che i finanziamenti alla politica vadano aboliti, per fare politica bastano i volantini in piazza, nei luoghi di lavoro, i giornali che io continuerei a sostenere per una pluralità di informazione ma solo se a diffusione nazionale, chiaro che il Campanile di Mastella non deve prendere un centesimo.
E poi c’è internet, Bersani, Casini, Alfano, e tutti gli altri potrebbero entrare nel pc di ognuno di noi che, naturalmente, accetti di iscriversi alla news letter.
Ho una stima immensa della politica, un po’ meno dei praticanti della politica, basti pensare che un fannullone finto farmacista ha fondato un partito partendo dall’intestino della gente ed ha costruito un impero che, come quasi tutti gli imperi, è finito in disgrazia. Alludo alla lega, altrimenti i mie affezionati lettori leghisti non capiscono.
Non riesco a chiamarla Casta della politica perchè hanno fatto politica anche i Padri costituenti davanti ai quali dovremmo toglierci il cappello, ha fatto politica Zaccagnini, Pertini, Moro, Berlinguer, Pajetta, ed altissime figure della resistenza, cultura, che  hanno rappresentato la parte migliore e dignitosa del Paese.
I politici non sono tutti Scilipoti, Gaspatti, Cicchitto, Cosentino o La Russa e non vanno messi tutti nella stessa cesta, o casta.
Confindustria finge di volere i tagli della politica mentre vuole i tagli della spesa sociale, della solidarietà, delle pensioni anche perchè il primo socio dell’imprenditore è il politico che gli affida gli appalti, sparano nel mucchio per distrarci in realtà vogliono privatizzare servizi, sanità, scuola e quant’altro per farci diventare tutti come gli americani.
Confindustria non è al nostro fianco per tagliare gli sprechi, è una recita, finge di essere indignata come noi per trasformare i costi della solidarietà civile in profitti delle società, o cooperative, private.
Non cadiamo nel tranello altrimenti Montezemolo fonda un partito e migliaia di lavoratori corrono a dargli il voto perchè ritengono, sbagliando, che sia  un bravo imprenditore. Abbiamo già visto il bravo imprenditore prestato alla politica nell’ultimo ventennio e, qualcuno, ci ha messo 15 anni per rendersi conto che era, è, un bandito della P2. Quello della tessera 1816.
Errare è umano, perseverare è diabolico.  

A Milano abbiamo un problema. Il pitbull, da combattimento anti rom De Corato, non sa più chi attaccare. Pur di farsi notare e conquistare un trafiletto su un giornale qualsiasi va bene anche Famiglia Cristiana. Giornale comunista.



Per tutto il tempo in cui è stato vice sindaco della Moratti è stato il garante- custode della sicurezza a Milano, generalmente in coppia con Salvini, dando la caccia ad extracomunitari ed ai rom diventando il recordman degli sgomberi di insediamenti rom.
De Corato era, ed è, un fascista ed ha giocato un derby continuo con Salvini il nazileghista che aveva proposto gli autobus per immigrati, una gara per conquistare il podio del più feroce ed il più fantasioso nelle azioni spettacolari da sceriffo fuorilegge.
Memorabile la gazzarra messa in piedi, più o meno di questi tempi e con temperature sotto lo zero, sempre in coppia con Salvini per lo sgombero del campo rom di Via Rubattino. Pare si vantino di avere effettuato oltre 500 sgomberi in tre anni.
Megafoni,ruspe, schieramento di forze dell’ordine  in assetto da combattimento, hanno distrutto baracche e ricoveri buttando in strada in strada donne, anziani e bambini che da anni si erano integrati nel quartiere.
La maggioranza dei bambini frequentavano regolarmente la scuola ed un comitato di genitori e d insegnanti ha tentato una difesa disperata dei bambini ma non c’è stato niente da fare ed eravamo ben sotto lo zero, li hanno buttati in mezzo alla strada senza nessuna pietà.
De Corato stava a Milano come Amon Goeth stava a Camp Plaszòw, quello di Schindler list, Amon per rilassarsi sparava sugli internati del campo dalla terrazza di casa ad uno alla volta ed a caso per godersi il terrore degli altri prigionieri. De Corato preferiva le azioni di massa e scorrazzava per tutte 
le periferie  seguito dalla sua scorta a cacci di rom, emarginati, barboni, povera gente alla quale rendere la vita ancora più impossibile di quella che stavano vivendo.
Eterno secondo di qualcuno, politicamente, non è mai emerso del tutto pur applicandosi con ferocia e dedizione, sono convinto che se la destra riconquistasse Milano avrebbe più possibilità di fare il sindaco il Trota che non De Corato.
Altra prerogativa dell’ex vicesindaco fascista di Milano era la capacità di speculare su qualsiasi incidente, rapina, rissa, tumulto, avvenisse in città purchè i protagonisti fossero extracomunitari o stranieri, lui era un garante della sicurezza a senso unico perchè ha una certezza su chi siano i buoni e chi i cattivi.
La distinzione, nel cervello di De Corato, non avviene tra chi commette un reato e chi non prende nemmeno una multa per divieto di sosta  sarebbe un segno di democrazia, cosa incomprensibile per un nazileghista come Salvini figurarsi per un fascista come De Corato , ma se chi ha commesso il reato è straniero extracomunitario o meno o no, è dei nostri.
Se nel corso di uno scippo, un furto, una rapina, i banditi in fuga investivano un cittadino qualsiasi uccidendolo erano italiani, faceva parte della normale violenza che è presente in tutte le città del mondo, anche le migliori.
Se la stessa cosa aveva come protagonisti, in negativo, degli stranieri, extracomunitari, immigrati clandestini allora De Corato arrivava massimo in 24/36  ore con 5 0 6 auto di vigili urbani al seguito, poi dicevano  che mancavano i vigili davanti alle scuole, erano tutti di scorta a De Corato, bloccavano l’incrocio, le vie, il traffico per rendere omaggio alla vittima di tanta ferocia cercando di farsi notare il più possibile.
Ora le vittime sono tutte uguali, ognuna di esse merita il nostro cordoglio ed il nostro rispetto, sia che sia vittima di un italiano che di uno straniero, un delinquente è un delinquente al di là delle provenienza o del colore della pelle, evidentemente per De Corato non è così, se le coltellate te le dà un italiano sono buone, se è straniero sono cattive.
Adesso non sa più che fare per farsi notare, difende le automobili in centro, per dimostrare che le polveri sottili e lo smog non fanno male è disposto a fumarsi la marmitta di un Suv, le magliette con le scritte contro la giunta, in difesa dei cittadini, le ha già fatte Salvini e non è giusto copiare anzi adesso è il momento di distinguersi.
Così, nella speranza di conquistare qualche pagina interna nei giornalini di quartiere, attacca quotidianamente Pisapia, con scarsi risultati, ed allora per avere più visibilità, passare se non alla storia almeno alla cronaca, si scaglia contro Famiglia Cristiana  colpevole di averlo intervistato. Motivo della contestazione, troppo buonismo.
E’ partita la zona C a Milano per la riduzione del traffico privato ed inutile, con questa iniziativa Milano si avvicina alle migliori città europee ma, De Corato e Salvini ne hanno approfittato per diventare i paladini del Suv, della Monovolume che scorrazza per il centro, all’interno dei bastioni.
L’operazione pulizia etnica di Via Rubattino, sponsorizzata e pubblicizzata alla grande, con un Salvini munito di megafono ,di bava alla bocca e De Corato al seguito,  scatenati contro i bambini lasciati al freddo, sotto zero, all’alba di un mattino di gennaio è costato alla lega un -8% dei voti ed al centrodestra in generale la perdita, finalmente, del governo della città.
Speriamo continuino così. 

L’Atm di Milano lamenta un mancato introito di 40 milioni l’anno per l’evasione del biglietto dei mezzi pubblici.


Tempo fa ho scritto questo post:

In occasione della festa: Via Padova è meglio di Milano, ho preso l’autobus.

Ovvio che non ho la pretesa che i dirigenti dell’Atm leggano il mio blog, pretendo però che chi amministra i beni comuni abbiano un minimo di logica e di cervello.
Temo proprio di no, a giudicare da quello che leggo.
In quel post ho fatto delle proposte alternative a quest’andazzo vergognoso del nostro senso civile, siamo talmente incivile che le prime cose che imparano gli immigrati sono proprio quelle, fare i furbi.
Siamo talmente inquinati, nel nostro senso civile, che uno svizzero o un tedesco che si fermi qualche mese da noi non paga il biglietto nemmeno lui.
40 milioni sono tanti ed abbiamo anche parecchi disoccupati anche nella Milano da bere, dato che negli ultimi 25 anni si sono dati da fare esclusivamente con il mangiare.
Ebbene questa sarebbe una occasione per mettere un po’ d’ordine, creare dei posti di lavoro, mettere dei controllori, dei bigliettai come c’erano una volta, oppure moltiplicare i controllori viaggianti da una linea all’altra.
Può anche darsi che recuperando tutti i 40 milioni che mancano all’appello l’ azienda non ci guadagni, nel senso che l’incassato andrebbe speso in stipendi e contributi, ma almeno muoverebbe l’economia e la finiremmo con il farci prendere per il culo dai soliti furbastri.
In due su 10 abbiamo pagato il biglietto e vi garantisco che erano rappresentate parecchie regioni italiane e qualche stato estero.
Lo scrivo perchè sono convinto che qualche coglione della lega è capace di dire che a non pagare sono gli extracomunitari.
Forse non hanno capito che gli evasori totali, o quasi, del profondo nord sono dei padani. Extraitaliani quando c’è da pagare, romani quando c’è da mangiare.
Vero Bossi?

T

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