Quando per me il commerciante era solo un bottegaio evasore ed egoista. Meccanici e carrozzieri che compravano con lo scontrino.


images43 anni nel mondo dell’auto ad un certo livello, sono arrivato a fatturare 18 miliardi in un anno di ricambi.
Ero solo un capo magazzino ma nella mia carriera ne ho viste tante.
Ho conosciuto meccanici e carrozzieri che avevano difficoltà a firmare una ricevuta ma con una manualità nell’aprire il cassetto o ad infilare i soldi nel portafogli degni di un prestigiatore.
Qualcuno era restio a diventare officina autorizzata perchè per questioni burocratiche legate alla garanzia si doveva per forza rilasciare la ricevuta.
Noi registravamo tutto, fattura o scontrino era tutto registrato perchè casa madre fatturava anche lo spillo.
Ovviamente c’era anche un mercato parallelo, comprare da colleghi, ma nelle aziende dove ho lavorato io non l’abbiamo mai fatto.
Ho visto immigrati arrivare a Milano che sono stati assunti in qualche officina e qualche anno dopo ne hanno aperta una in proprio.
Li ho visti crescere e prosperare, da una stanza in affitto a comprarsi il capannone e qualche appartamento, anche per i figli, oltre che a farsi la casa al paese d’origine per mostrare a tutti i paesani che avevano fatto fortuna.
I loro figli, per la maggior parte, hanno studiato e sono andati all’università e molti non ci hanno pensato nemmeno lontanamente di fare lo stesso lavoro del padre.
Ho visto mogli che aiutavano i mariti con la contabilità, negli anni hanno imparato ad usare la calcolatrice ed a rispondere al telefono, i più evoluti hanno imparato ad usare il pc.
C’era la contabilità emersa e quella sommersa ed anche senza aver fatto il liceo o ragioneria hanno imparato subito come muoversi.
Qualcuno andava a spanne, altri erano meticolosi e compravano i 10 filtri, venduti in nero senza scontrino, in contanti per tenere l’inventario in ordine.
Ho visto comprare cofani,parafanghi, radiatori, alternatori, motorini d’avviamento in contanti e questo significava che avrebbero incassato in nero, esentasse.
Ai clienti raccontavano che avrebebro fatto lo sconto, non ti metto l’Iva era la frase più ricorrente e per un cliente che risparmiava 20.000 lire loro ne facevano sparire 100 mila.
Avete idea di cosa costa sostituire e verniciare un parafango?
Alla fine erano miliardi che sparivano al fisco in tutto il Paese ovviamente.
Per noi non era per niente conveniente perchè casa madre dava i premi solo sul fatturato e non sui corrispettivi.
Il ragionamento era logico perchè il fatturato era soggetto a sconti e quindi andava incentivato mentre lo scontrino avrebeb dovuto essere riferito al privato che, ovviamente, non aveva la tabella sconti delle officine.
Insomma casa madre ragionava, giustamente, così: una lampadina venduta ad un elettrauto aveva lo sconto 30% o 40%, tanto è la logica che conta e non la % esatta, mentre al privato veniva venduta a listino e quindi non andava incentivata.
Per combattere questa evasione inarrestabile la legge si era affidata a noi, insomma dovevamo essere noi ad imporre la fattura se uno era conosciuto come autoriparatore o aveva la tuta.
Una delle tante leggi dementi che la politica italiana ha emesso per agevolare gli evasori.
Io non ho mai fatto il finanziere ma nel mio piccolo ho fatto più io contro l’evasione fiscale che tutta la Guardia di Finanza della mia zona.
Preciso intanto che per scovare l’evasore bastava che la finanza avesse guardato il capannone, i dipendenti, gli immobili intestati alla famiglia e la denuncia dei redditi, non ci vuole uno scienziato.
Dicevo che ho fatto più io contro l’evasione che la finanza con un metodo molto semplice, elementare quanto efficiente.
Noi, magazzinieri dipendenti, eravamo considerati degli amici, dei “complici” da parte degli autoriparatori, il tono con cui ti dicevano questo me lo metti in fattura e di questo mi fai lo scontrino era confidenziale come se anche noi avessimo avuto un tornaconto.
Devi lavorare e devi stare alle direttive aziendali anche se i tuoi ideali, il fatto che tu pagassi le tasse sino all’ultimo centesimo mentre chi avevi di fronte si comprava gli appartamenti ti faceva incazzare ed allora cercavi di mettere i bastoni tra le ruote.
Spesso mettevo in giro la voce che stava girando la Finanza, non era vero ma questo bastava per spaventarli e per 15/20 giorni fatturavano tutto ed erano costretti ad emettere ricevuta.
Non era molto ma era più di quello che facevano le autorità.
Avevo anche un figlio che andava a scuola e facevo parte della commissione genitori che stabilivano la retta della mensa scolastica in base al reddito dele famiglie.
I dipendenti pagavano la retta minima chi faceva il 740 pagava la retta massima, ovviamente quello che scrivo non è esatto al centesimo perchè c’erano fasce intermedie ma è solo per dare un’idea del funzionamento.
Un anno si è presentato per contestare il fatto che noi gli avevamo affibbiato la fascia massima per la mensa di suo figlio un signore che aveva una macelleria con 8, ripeto 8, dipendenti ed in più la cassiera.
Bene questo tizio, a guardargli la denuncia dei redditi, non avrebbe dovuto pagare la fascia massima, ma che dico di più avrebbe dovuto pagargliela il Comune cioè noi dipendenti con le nostre tasse che paghiamo.
Mi ricordo di essermi opposto insieme ad altri, in quartiere lo conoscevamo tutti e tutti eravamo al corrente
che al suo negozio c’era sempre la coda nonostante gli 8 dipendenti e la cassiera.
Erano i tempi del grasso che cola, grazie al capitalismo si stava bene tutti, o quasi.
I dipendenti ed i pensionati pagavano le tasse e c’era lavoro per tutti, bottegai, commercianti, artigiani, piccoli imprenditori e multinazionali evadevano come sempre e si compravano appartamenti o palazzi.
Alcuni proletari non politicizzati non si rendevano nemmeno conto del furto legalizzato verso la massa che il capitalismo italiano e mondiale  aveva eletto a sistema: la massa dei meno abbienti paga e noi ci facciamo i soldi a quei tempi solo i più potenti e smaliziati portavano soldi in Svizzera o almeno non ne eravamo a conoscenza.
Preciso che il capitalismo nel resto del mondo va meglio che da noi perchè hanno meno ladri, i protestanti hanno un’etica feroce contro l’evasore mentre il cattolico, previa confessione dei peccati, perdona tutto. Anche l’omicidio, in particolare se è diretto alle donne.
Ebbene adesso a distanza di decenni possiamo riflettere un momento sul capitalismo.
Io ero, sono, comunista ed è grazie al capitalismo che ci ha difeso dal comunismo odioso ed invidioso dei ricchi che ho potuto godere del benessere e della democrazia imposta dal bravo capitalismo occidentale che poi si è evoluto in capitalismo finanziario e parassita.
Se fossi un credente dovrei accendere un cero di ringraziamento al capitalismo, alla Democrazia Cristiana, ai socialdemcratici e, soprattutto, ai socialisti di Craxi, se stiamo così bene lo dobbiamo a loro senza dimenticare gli americani e le multinazionali.
E’ grazie a loro se noi abbiamo una schiera di bravi imprenditori come Berlusconi e non solo lui, ne abbiamo a migliaia..
Oggi, travolti dal benessere del capitalismo globale, so di commercianti che in 10 ore di attività varie incassano quando va bene 200 euro al giorno che non sono nemmeno sufficienti per pagare luce, gas ed affitto. Potrei fare nomi e cognomi e l’elenco delle attività che svolgono: bar, piccole rivendite di pane, negozi per animali, negozietti di vestiti,piccoli artigiani e così via.
Supermercati e multinazionali li hanno massacrati oltre alla crisi globale che, ovviamente, non ha genitori, colpevoli o mandanti. La crisi è orfana e nessuno ne rivendica la paternità o la adotta.
Quella che io ritenevo la classe nemica del proletariato è diventata come noi e se non muore di fame si sta mangiando fuori quello che aveva messo da parte. Ovviamente chi ha fatto in tempo perchè chi ha aperto nell’ultimo decennio non ha fatto in tempo a farsi il conto in banca, dalle banche riceve solo telefonate quotidiane con l’invito a rientrare, a coprire, oltre naturalmente all’avviso che il conto è bloccato.
C’è chi non riesce nemmeno a fare acquisti di merce per il negozio perchè non ha contante e la macchietta del bancomat accredita i pochi incassi direttamente in banca e va a coprire il rosso esistente.
E’ come se ti sequestrassero l’incasso appena effettuato, nemmeno la mafia arriva a tanto.
Oggi tutti pagano con la carta di credito e quindi il commerciante non ha contanti, diventa un circolo vizioso che ti soffoca, ti uccide perchè quello che incassi viene sequestrato immediatamente dalla banca per coprire il conto in rosso.
Ma ancora non ce ne rendiamo conto, tutti presi a criticare la politica, giustamente e con 10000 ragioni, dimentichiamo che il vero nemico è il sistema, in poche parole il capitalismo finanziario parassita che non investe in produzione, commercio ma solo in speculazione.
Non so se sono stato chiaro, sono concetti che ripeto senza risultato da decenni ed ho ottenuto solo delle grandi prese per il culo da parte di chi è proletario come me.
I banchieri, i manager, le multinazionali ovviamente se ne fregano di quello che penso io ma se lo pensassero in milioni tutti quelli che sono nelle mie stesse condizioni economiche e mentali anche loro avrebbero finito di ridere perchè  avremmo già messo le ghigliottine nelle piazze sull’esempio della rivoluzione francese ma adeguata ai tempi.
Loro hanno fatto fuori la nobiltà parassita noi dovremmo fare fuori la borghesia finanziaria e politica.
Libertè, egalitè, fraternitè in una parola il socialismo.
Ieri l’ultima prea per il culo dei politici asserviti al capitalismo ripresa con enfasi da tutti, dico tutti, i giornali:
In tre anni verrà abolito il finanziamento ai partiti.
Non sono politici sono dei paraculi sfacciati perchè noi siamo stupidi, lo permettiamo.
Non sono i patiti i problema il problema è il sistema ed i cattivi politici che in esso, con esso, si alimentano. Anzi sono lì apposta per difendere il sistema.
E’ la politica che dobbiamo cambiare, la filosofia, gli ideali perchè se facciamo fuori i partiti, in quanto tali, senza cambiare la politica e gli ideali ci troveremo a sguazzare come movimenti o associazioni di consumatori sempre nello stesso stagno marcio e puzzolente che è il capitalismo.
Quante volte ho ripetuto in sezione ai compagni commenrcianti, perchè c’erano, voi siete nella nostra stessa barca se noi non compriamo voi siete alla fame. Come noi.
Ci sono milioni di persone di tutte le età che hanno il mito di Che Guevara, ma non basta mettere la maglietta o la foto su Facebook , bisogna ripeterne il cammino.
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Mi è arrivata la bolletta del gas, due rapine autorizzate in un colpo solo. Non puoi nemmeno denunciarli perchè hanno la licenza per le gabelle, più che liberalizzazione del mercato è la liberalizzazione del furto.


indexTralascio l’importo della materia prima che da noi costa il 36% in più del resto d’Europa e non si capisce come mai dato che la forza calorica è la stessa, forse fanno pagare la tassa di soggiorno anche al gas come se fosse antani con scappellamento a destra.
Ci sono due voci che fanno incazzare, scusate l’eufemismo ma quando ci vuole ci vuole.
Una si chiama servizio di rete: 44,70 per tre mesi, sembra che il gas arrivi a casa mia non attraverso un impianto che ha più di vent’anni ed è ammortizzato da tempo ma che venga consegnato da un addetto apposito, invisibile, presumo con delle bombole o delle bombolette spray da iniettare nel mio impianto domestico.
Tra l’altro, a proposito di servizio di rete, avevo il loro contatore che perdeva in uscita e me l’hanno sostituito.
Non mi hanno fatto pagare niente e questo è servizio di rete, mentre non mi hanno rimborsato il gas che ho pagato in più ed inutilmente per tre anni, 365 giorni all’anno, dovuto alla perdita del loro contatore. Sono due anni e mezzo che sono in ballo e c’è una commissione di esperti che sta ancora calcolando la quota extra consumo normale che l’A2A dovrebbe rimborsarmi.
Mi hanno pure affidato un loro consulente, non so come chiamarlo, che segue la mia pratica ed ogni volta che lo chiamo mi dice che non può fare niente finchè i consulenti non avranno finito i calcoli, un autentico muro di gomma che mi prende gentilmente per il culo da due anni e mezzo.
L’altra voce si chiama: totale imposte ed ammonta a 42,34 euro, come se io fossi una azienda che può scaricare l’Iva, sempre che si possa scaricare.
Riepilogando a questi banditi muniti di autorizzazione dello stato noi paghiamo una gabella pari al 37,12% dei consumi del metano tenendo sempre presente che il prodotto lo paghiamo il 36% in più che nel resto d’Europa fa un totale in bolletta del 73,12%.
Hanno liberalizzato il servizio per dare possibilità a più società di spartirsi il furto legalizzato dei servizi, ovviamenta a metà con lo stato, anche se in questo caso lo stato non siamo noi ma sono loro, i boiardi di stato che si danno stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno.
Ho una certa età e mi ricordo ancora quando hanno reso obbligatoria l’assicurazione sulle auto, una legge di civiltà.
Ci hanno detto che pagando tutti l’assicurazione obbligatoria avremmo pagato di meno ed il risultato è stato che le compagnie hanno fatto cartello, noi paghiamo sempre di più, e le compagnie si sono costruiti miglia di palazzi da affittare o vendere moltiplicando i guadagni. Se a questo aggiungiamo che in rimborsi delle compagnie sono veloci come un gatto di marmo se ne deduce che non sono servizi ai cittadini ma che siamo limoni da spremere, maiali da dissanguare dei quali non si butta via niente.
Ci guadagnano prima durante e dopo ed in più ci vengono a dire che sono in pedita, perenne.
Ci sono servizi essenziali che dovrebebro essere forniti dallo Stato, sanità, scuola, trasporti, comunicazione, luce, gas, acqua. Servizi di base sui quali non dovrebbe esistere speculazione, profitto, mangiatoie o gabelle legalizzate che sono una autentica licenza di rapina.
Ma questo è il bello del capitalismo al quale anche la sinistra non ha saputo rinunciare. Ci sono pure manager con lo stipendio stellare, da calciatore, che sarebbe concepibile solo se il loro lavoro servisse a fare risparmiare il consumatore, l’utente.
Mazzette, corruzione, clientele se vengono scoperte vengono condannate, anche se il Pdl si è opposto ad una legge sulla corruzione, ma questa gente qui non ha da temere nulla dallo Stato, hanno la licenza di rapinare il cittadino come la nobiltà aveva la licenza delle gabelle.
E’ un furto, ma legalizzato.
Indigniamoci pure per le mazzette di Fimeccanica per vendere elicotteri all’India, l’importante è pagare le bollette e le mazzette di Stato che più e meno ammonta al 73,12% di quello che consumiamo.
La vera liberalizzazione dei servizi sarebbe se io potessi fare il contratto per la fornitura del gas in Romania, Lettonia o Estonia e non consegnato in manette ad aziende che fingono di farsi concorrenza ed invece sono una lobby.
Ho messo la foto di un metanodotto, con quello che pago di servizio di rete da oltre 40 anni,  mi aspetto da un momento all’altro che mi arrivi a casa la mia quota azionaria.
Abbiamo fatto un referendum per l’acqua pubblica, luce e gas li lasciamo in mano alla speculazione. Faccio notare che anche chi non è andato a scuola o non prende i mezzi acqua luce e gas li deve comunque consumare e quindi sono prioritari più della scuola e dei trasporti. Ovviamente è una provocazione, come diceva Don Milani: Ogni parola che non impari oggi è un calcio nel culo che prenderai domani.
Noi siamo andati a scuola ma facciamo collezione di calci nel culo, non disdegnando nemmeno qualche calcio sulle palle.

I prezzi del gas in Europa: lo spread italiano.

Il ministro più capace e deleterio del governo Monti è la Fornero. Capace per la finanza e deleteria per i lavoratori ed i pensionati. Non sono choosy, mi metto i guanti e scrivo di lei. La maledetta.


imagesSono pensionato ma non è una questione personale, alludo alla rapina continuata che mi colpisce per due anni di fila, la questione è ben più grave ed è il conflitto generato ad arte dal soggetto in questione che ha messo una contro l’altra le generazioni passate, presenti e future con la menzogna.
Nell’indifferenza generale dell’informazione di regime nel pomerigggio del 15 novembre 2012 la stordita in questione confessa quanto segue:
I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.
Fonte,

Elsa Fornero ammette il golpe finanziario

di Paolo Barnard – 17/11/2012
Dice l’articolo:
sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, NON HA FATTO un riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano. Non è vero che la riforma Fornero è la cura economica giusta per l’Italia. Poteva essere l’abolizione nazionale del diritto di allattare i figli, non importa un accidenti, ma se la ordinavano i mercati il Ministro della Salute era costretto a sancirla.

Per la cronaca la mia pensione, maturata con 43 anni di contributi nel settore privato, serve ed è servita per fare welfare famigliare dovuto alla disoccupazione che ha colpito anche la mia oltre ad altre migliaia di famiglie italiane.
Non sono choosy, se la investisse un treno non avrei problemi a lavare la locomotiva con le mie mani, a gratis.
E’ la fredda esecutrice di un olocausto economico che ha colpito milioni di italiani. Una colpa che nessuna lacrima potrà cancellare ci vorrebbe ben altro, per questa gentaglia pietà l’è morta da parecchio. Ci vorrebbe la ghigliottina.
Questo mi ha portato il 2012, la maledetta, mi spiace per le nuove generazioni che sono cadute nella trappola.
Per il 2013 le auguro tutto il male possibile, almeno pari al male che ha fatto lei a milioni di italiani.
Che sia un parafulmine.

Oggi c’è un post, un articolo, chiamatelo come volete che è stato letto da 48.000 persone. C’è una foto del Che che metto anch’io, per ripetere un ragionamento che faccio da anni.


Mentre noi ci azzuffiamo sui partiti, la destra, la sinistra e con quelli che dicono che destra e sinistra non esistono balza in tutta evidenza che è proprio una politca di sinistra che manca, direi rivoluzionaria ed anticapitalista di sinistra.
Da anni vado scrivendo che il problema non è il Pd simil socialdemocratico o il Pdl simil fascista, il problema o la soluzione non sono nemmeno i movimenti che hanno sepolto la politica e non credono alla destra ed alla sinsitra.
Il problema è il capitalismo. Il capitalismo evoluto che da produttore e sfruttatore di persone, proletari, si è fatto ancora più feroce diventando capitalismo finanziario speculatore e parassita.
Lo scrivo da anni e sono contento perchè le mie parole rimarranno nel web all’infinito e tra 20, 50, anni magari qualcuno le leggerà.
Tanto è vera la mia tesi che il nuovo capitalismo finanziario parassita non ha più nemmeno bisogno di finanziare le guerre, distruggere mezzo mondo per poi ricostruire e fare profitti.
Adesso riescono ad ucciderci tutti, a condizionarci tutti con il debito pubblico degli Stati, ne ammazzano di più con il fondo monetario internazionale che con tutti i caccia, messi insieme, della seconda guerra mondiale.
E’ solo un sistema più lento, più lento delle camere a gas e non devono nemmeno sporcarsi le mani.
Semplicemente danno un ordine ad un ragazzo di vent’anni che siede davanti ad un pc a Wall Street o  a Strasburgo quello clicca invio e fallisce un paese, lasciando milioni di vittime innocenti.
Intanto che aspettano la soluzione finale che, non avendo necessità di bombe o missili lascerà intatti i loro capitali, si godono l’autentica guerra tra poveri che sono le nostre misere discussioni tra sinistra, centrosinistra, movimenti e generazioni in lotta tra di loro. Loro hanno messo genitori contro figli, nonni contro nipoti e si godono le nostre dispute che non porteranno a nulla per il semplice fatto che chiunque vinca le elezioni non metterà in discussione il capitalismo.
Al massimo metteranno in discussione il modello di sviluppo, giusto per avere un altro secolo o due di discussioni inutili perchè, comunque, avverranno nel cortile del carcere che il capitalismo ha costruito intorno a noi.
Grazie a noi, alla nostra indifferenza.
Tav si, Tav no, ponte si ponte no, sono tutte cazzate se decidiamo di abbattere il capitalismo e ripartire da capo.
Ovvio che ci sono dei bravi capitalisti, non sono tutti banditi o evasori ma è il capitalismo il cancro e non basta che alcuni di loro facciano i bravi, si lavino la coscienza.

Buffett: “Ok a tassa sui ricchi. Ma sopra 500mila dollari”

E’ una presa per il culo se è in malafede, una fesseria se è in buona fede. Cambierebbe poco o nulla.

Mentre Grillo pensa che il problema sia Bersani e Bersani e gli altri pensano che il problema sia Grillo e la sua antipolitica i capitalisti, l’alta finanza, gli speculatori, aspettano che si vada a votare per continuare come prima e più di prima a fare i loro interessi.
Per la pace sociale basteranno le solite briciole e le classi intermedie che si accolleranno il compito, insieme a tutta l’informazione di regime, tutti i giornali, di farci la predica che il sistema capitalista è il migliore perchè abbiamo visto i mali che il comunismo reale ha fatto nel mondo.
Il comunismo reale ha poco più di cento anni, il capitalismo almeno sei volte di più.
Cosa ha creato il capitalismo se non una moltiplicazione di poveri vittime dello stesso consumismo iniettato dal capitalismo per fare profitti?
Ma davvero pensiamo che la soluzione del problema sia la crescita infinita? Dovremmo prendere i nostri mobili, i nostri elettrodomesyici, i nostri pc, le nostre televisioni a mazzate per creare nuovi consumi?
O affideremo tutto alle mode, all’ultimo modello, tanto avremo il cervello talmente spappolato dal mercato che anche i precari, i disoccupati, faranno debiti per comprare l’ultimo modello di telefonino.
Magari con la pensione del nonno.
Se, come io ritengo, il problema è il capitalismo allora è necessiario che ci sia una sinistra forte, unita, veramente rivoluzionaria che pensi all’uomo del futuro e non alle nuove carte di credito.
Se i movimenti, chiunque siano
i loro ideologi, vi dicono che sono il nuovo, il futuro e disconoscono gli unici ideali che hanno fatto progredire il lavoratore, la massa, portandola dalla schiavitù dei secoli scorsi ai diritti degli anni settanta e cioè la sinistra diffidate.
Sono i nuovi fiancheggiatori del capitalismo.
Se noi lottiamo e ci azzuffiamo nel cortile concesso, bontà sua, dal capitalismo globale che deciderà quando darci o toglierci il pallone, inteso come pane, sappiate che i nuovi ideologi negazionisti della destra e della sinistra non sono altro che i nuovi lacchè del capitalismo globale.
Se non si discute di lavoro, di futuro del proletariato, delle persone e dei loro diritti non cambierà niente.
Chiudo con la solita domanda ai politici vecchi e nuovi: capitalismo si o capitalismo no?
Questo è il punto.
Nel tempo che ho impiegato per scrivere il post i lettori dell’altro post saranno più di 50.000, bene, mi auguro che abbiano letto bene e non messo mi piace perchè c’è la foto del Che.
Non l’ho trovata nel web, sono 40 anni che l’ho nel portafogli.

Il Premier sta riflettendo sul suo futuro. Beato lui, io non ce l’ho per via dell’anagrafe e milioni di giovani non l’avranno per il suo liberismo capitalista da parassita bancario.


Più che attaccare lavoratori, disoccupati, precari, pensionati  ed Art. 18 non sa fare. La rabbia mi fa sbagliare.
L’anagrafe mi toglie, giustamente, il futuro lui mi ha tolto una vecchiaia serena. Certamente non come la sua.
Sa fare benissimo quello che il sistema capitalistico in combutta con il sistema finanziario parassita gli hanno detto di fare, l’hanno messo lì apposta.
Berlusconi ci massacrava in proprio, Monti lo fa in conto terzi e con l’appoggio di tutta la politica italiana.
Si, lo so, che il momento è grave ed il Pd si è sacrificato per il Paese ma quello che non ha capito Bersani è che il Paese sacrificato sull’altare dello spread è sempre il solito: giovani, disoccupati, pensionati. Tra l’altro sono stati così astuti da mettere uno contro l’altro le nuove e le vecchie generazioni, nipoti contro i nonni e figli contro i genitori.
Non mi ha toccato solo la pensione, ridotto il suo valore con balzelli indiretti e diretti, sarebbe il meno, è che ha rubato il futuro a mio figlio.
Non ne faccio un caso personale per il quale indignarmi, ne faccio un caso nazionale ed è ora di finirla di prendere per il culo gli italiani esclusi il 10% di quelli che possiedono il 48% della ricchezza nazionale e non pagano mai, si arricchiscono speculando sulle nostre miserie.
Chi mi conosce personalmente sa che una vita lotto contro il capitalismo e le banche, i parassiti che speculano che i giornali chiamano gli investitori, dediti solamente al loro profitto privato e senza nemmeno produrre niente, solo speculando sui nostri debiti.
Chi non mi conosce personalmente ma ha letto i miei blog, prima su Splinder e poi qui, sa come la penso, per cosa ho combattuto e per cosa combatto. Ben prima che la crisi delle banche travolgesse tutto e quasi tutti, il 10% lo dobbiamo lasciare fuori, quelli di cui sopra, compreso mio figlio.
Io non darò mai interviste all’Washington Post, non sono un professore di economia alla Bocconi, ma mi deve rispettare lo stesso, non può prendere per il culo milioni di persone.
Auspico una nuova rivoluzione come quella francese, loro hanno fatto fuori e ghigliottinato la nobiltà parassita noi dobbiamo far fuori tutti i parassiti della finanza, gli speculatori globali degli Stati e tutti i paraculi che, a turno, ci governano.
Non c’è una via d’uscita ed insistere con l’Art. 18 dimostra solo una cosa è un incapace. Un borgese più carogna di tutta la borghesia, fascista e non, che l’ha preceduto.
Riesce andare persino oltre la P2 dimostrando che la finanza mondiale, le banche mondiali, sono ancora più forti della P2. Se ne sono serviti ma non sono asserviti alla P2.
la smetta almeno di prendere per il culo quei milioni di giovani e non giovani che un futuro non l’avranno mai perchè quelli come lui, al servizio delle banche e della finanza ne ha fatto tabula rasa.
E’ l’Attila del parassitismo globale, dei grandi parassiti di Walls Street, della grande finanza che è capace di fare solo due cose, profitti e miliardi di poveri sparsi in tutto il mondo.
Altro che crisi economica globale, questo è sterminio di massa che va ben oltre quello che ha fatto Hitler o Stalin.
Ne uccide più il soldo che la spada o il mitra.
Hai rotto i coglioni, quando ci vuole ci vuole. Fa pure la vittima degli italiani irriconoscenti, che non vogliono sacrificarsi per le Borsa, le banche.
Non è la destra il problema e non è la sinistra, è il Capitalismo e non mi pare che Grillo o qualche altro spenda qualche parola, mobiliti le masse contro questo autentico cancro del mondo.
Chiaro il concetto?

Dicono che staccare la presa, per un po’, fa bene. Non compro nemmeno il giornale, ma hanno inventato delle batterie che sono inesauribili. Nella nostra testa.


Da qualche tempo sono in montagna, pace, panorami, passeggiate, fresco senza afa. Dopo 4 anni finalmente ho lasciato Milano senza nostalgie e rimpianti in modo particolare per il caldo afoso che non ti fa dormire la notte.
Ho lasciato pure i pensieri, qui le notizie arrivano filtrate se vuoi, un Tg ogni 3 giorni basta ed avanza tanto lo so come gira la faccenda, il capitalismo continua la sua guerra globale contro i precari, i disoccupati e tutta quella marea di persone che ha perso il lavoro o è in cassa integrazione.
I partiti litigano ed il Pdl si candida, attraverso Angiolino, come salvatore della Patria alle prossime elezioni.
Il demolitore principale, insieme alla lega, che si candida per la ricostruzione. Per dargli la licenza di ricostruire ci vorrebbe un condono spaziale, questi farabutti hanno ridotto al lastrico l’Italia ed hanno pure la spudoratezza di ripresentarsi, hanno meno dignità di Lele Mora che almeno ha annunciato il ritiro.
Sto meglio, si spende meno, insalata, pomodori e verdura fresca arrivano gratis, le passeggiate riducono il fumo ed ho pure perso un po’ di pancia.
Ho staccato la spina è innegabile ma, dopo qualche tempo, le notizie da Taranto, Milano, ed in modo particolare quelle che ti toccano direttamente, arrivano. Eccome se arrivano.
Un conto è commentare le notizie in generale, esprimere solidarietà ed incazzarsi pure, altro è quando il problema suona alla tua porta e la voglia di farci ironia o di stemperare con la satira si affievolisce.
E’ allora che ti monta la rabbia contro questi banditi del capitalismo globale e ti organizzi per durare un minuto di più, ti ricarichi per bene per riprendere la lotta sperando che tutti si rendano conto che il problema è il capitalismo finanziario parassita e la politica che lo sostiene, di qualsiasi parte del mondo sia.
Se la smettessimo di litigare e puntassimo al cuore del problema, tutti uniti, questi banditi globali non avrebbero respiro.
Sappiamo a decenni che el pueblo unido jamàs serà vencido, sarà per questo che la contraerea propagandistica capitalista ci fa litigare su tutto. Guai se ci uniamo, sarebbe la loro fine.
Riusciremo a rendercene conto? Il nostro destino è nelle nostre mani, non nelle nostre chiacchiere.
Una cosa è certa, oltre a staccare la spina bisognerebbe togliere le batterie al cervello.
Sono a lunga durata.

I ricchi non producono ricchezza, se la godono. Chi produce ricchezza per tutti sono i consumi della massa che non può spendere, strozzata dall’economia parassita che crea solo disoccupati.Ed intanto proliferano i nuovi spalloni, tecnologici.


Il mito della produzione con conseguente creazione di ricchezza per il proletariato non esiste più, l’imprenditore classico non esiste più ed il mondo è in mano ai parassiti della finanza che si creano profitti scandalosi sui debiti di Stato, spesso i proventi dell’alta finanza sono in paradisi fiscali come i proventi della malavita organizzata e dei banditi di Stato che in Italia abbondano.
Per una economia più equa e per distribuire la ricchezza in modo adeguato ci vuole una rivoluzione di massa che tarda troppo in quanto la categoria dei parassiti di alto bordo è protetta dalla classe intermedia asservita che difende le briciole dei suoi privilegi.
Di questa categoria, che fa da pompiere, fanno parte almeno l’80% degli intellettuali che dovrebbero fare da riferimento alla massa, al popolino, è una guerra per la sopravvivenza che si affida al precariato ed al lavoro nero.
Dico questo perchè altrimenti non si spiega come con tutti i disoccupati ed i precari che ci sono la situazione sia così calma e riescano a mangiare, magari due volte al giorno.
E’ evidente che il nero impera dalle Alpi alla Sicilia, a Lampedusa.
Intendiamoci è un nero, un sommerso, che non ha niente a che vedere con quello dei parassiti della finanza e di alto bordo che hanno esportato in pochi mesi più di 300 miliardi di euro.
Feltri accusa Monti di avere fallito, accusandolo di fare la guerra ai soldi perdendola ma Feltri, come sempre, disinforma.Monti ha protetto il denaro dei suoi,anzi, l’ha moltiplicato.
Primo, coloro che hanno esportato 300 miliardi di euro non hanno mai pagato le tasse. Prova ne è che l’80% delle imposte dello Stato sono pagate dai pensionati e da chi ha un reddito fisso.
Mafia ed alta finanza fanno parte di due bande diverse, nemmeno avversarie, diciamo che ognuno ha scelto la sua strada per evadere e fare profitti e nei paradisi fiscali le banche sono piene di oro, euro, dollari e quant’altro proveniente dai profitti della droga, della malavita e del parassitismo finanziario globale.
Monti è al servizio dei parassiti, siano essi banche o investitori anonimi al fisco, insieme alle mafie fanno parte delle categorie protette che sanno come e dove andare per evadere il fisco.
Non ha fatto la patrimoniale a questi banditi, con coppola o doppio petto, giusto per dare il tempo necessario a far sparire valuta, oro, diamanti nei paradisi fiscali, ha giocato per loro.
Se ci fosse una rivoluzione le loro ricchezze sarebbero al sicuro e finanzierebbero la repressione popolare dall’estero, se vincesse la rivoluzione conquisterebbe palazzi e ville ma non troverebbero un euro, un lingotto, nei forzieri dei palazzi e delle banche.
Monti dice che la patrimoniale è inutile perchè è impossibile risalire ai patrimoni mentre colpire il popolino o le prime case è molto più semplice e ce ne siamo resi conto anche noi, l’80% del gettito fiscale arriva da lavoratori e pensionati, i vari bertoladri di tutta Italia conoscono ed hanno frequentato tutte le vie di fuga.
I loro commercialisti sono diventati  spalloni, che non fanno più contrabbando di sigarette o esportazione di valuta valicando le montagne italo-svizzere con zaini o scatoloni in spalla ma con nuovi sistemi, resta il fatto che da quando Monti è al governo le cassette di sicurezza si sono svuotate.
Quello che voleva Monti, quando ci decideremo ad attaccare le stalle non ci saranno più buoi.
Forse sarà il problema minore, quello reale è che il proletariato, i precari,disoccupati e così via non si rendono conto che è arrivato il momento di dare l’assalto al palazzo del re.
Se non ora, quando!?
Quando non avremo più forze stremati dalla fame?
Non è mai esistito un capitalismo democratico, è un regime che ha sostituito le armi e le divise con il denaro ed il risultato è sempre lo stesso, opprimere il popolino.
Non si sporcano nemmeno le mani, prima si affidavano agli squadristi oggi si affidano alla classe intermedia che fa il lavoro sporco per loro. Hanno sostituito i gerarchi con i manager ed i professori, il risultato è lo stesso, imporre il loro regime e se non volete chiamarlo fascismo chiamatelo come volete ma sempre un regime rimane.
Ci vuole una nuova resistenza ma  gli oppressi non hanno gli  attributi e mancano gli intellettuali che facciano da guida. Sono, quasi, tutti asserviti al potere economico.
Combinazione nel mese più pericoloso di tutti, Agosto, hanno già pronto l’antidoto, l’oppio da regalare al popolo, le olimpiadi e subito dopo il campionato.
Anche quest’anno l’hanno sfangata.

La mafia capitalista italiana, Confindustria, burocrazia e categorie protette, impedisce ai giovani di fare impresa anche, individuale. La crisi aggrava ulteriormente la situazione italiana perchè abbiamo un capitalismo feudale.


Sembra che confindustria chieda meno burocrazia e balzelli per le imprese ma è un giochino delle tre carte per impedire ai giovani disoccupati o precari di inventarsi un lavoro una impresa, per mantenere il monopolio insieme alle categorie autoprotette come idraulici, elettricisti, dottori,dentisti , tassisti e così via che proteggono il loro orto, i loro privilegi.
A Milano un idraulico ti chiede 190 euro per ogni punto acqua, in un appartamento ce ne vogliono almeno 10, e nonostante la crisi l’importo non cambia perchè la categoria ha fatto cartello se il preventivo di pinco è troppo quello di pallino è uguale, al massimo giocano sulla differenza di 10 euro. Tutto certificato.
Chi ha un minimo di manualità se li può fare da solo i punti acqua ma non può farsi il certificato, per quello ci vuole l’esperto che faccia un sopraluogo di 10 minuti per chiederti 1.600 euro.
Ci salveranno solo gli immigrati che al di fuori delle categorie che fanno cartello lavorano a metà prezzo e meglio degli scienziati nostrani.
Non mi ricordo se in Veneto o in Friuli un ginecologo che, vista la crisi, ha dimezzato le sue tariffe per andare incontro ai suoi pazienti, concittadini, è stato aggredito come un delinquente perchè recava danno alla categoria. Controllare la passera ad una signora non può costare meno di 180 euro, ne va di mezzo l’onore e la professionalità della categoria.
Per aprire un baracchino di panini e bibite ci vogliono 6515 incartamenti, permessi, concessioni che non servono a nulla se non ad impedire che un giovane si inventi qualcosa per sopravvivere.
Fanno bene quelli che spacciano il fumo, per questo la licenza non ci vuole basta conoscere un grossista.
Un esempio dei più eclatanti in questo campo dei permessi burocratici, standard e delle categorie protette lo ha fornito la lega quando si è accanita in varie città contro i centri telefonici degli immigrati.
Tutti sappiamo che per fare questo servizio servono qualche cabina ed i collegamenti internet e telefonici ma le amministrazioni comunali di destra hanno imposto che in questi locali ci fossero tanti servizi quanti ce ne sono in una stazione ferroviaria come quella Centrale di Milano. Il tutto solo per tagliare le gambe a chi ha preso questa iniziativa.
Mentre le grandi aziende, le multinazionali, inquinano e fanno danni con tutti i documenti in regola, vedi Taranto ma lo stesso avviene in tutto il resto d’ Italia, i nostri giovani sono costretti ad immigrare per dare sfogo alla loro fantasia ed alle loro iniziative.
Già i capitalismo in se è una cosa aberrante, crea qualche migliaio di milionari contro centinaia di milioni di poveri,  se poi è un capitalismo feudale come quello italiano fa danni ancora maggiori.
In Italia, da sempre, si trasporta tutto su ruota gommata per dare un monopolio, praticamente un appalto occulto, alla Fiat e adesso che gira male, per colpa di dirigenti incapaci di condurre le aziende e di proporre qualcosa di nuovo come prodotto, come soluzione ai “loro” problemi di profitto propongono la chiusura degli stabilimenti.
Il governo non è incapace di reagire, di mettere dei paletti, è semplicemente complice di questo capitalismo feudale e non ci pensa nemmeno ad intervenire e, se lo farà, vedrete che lo farà mettendo degli incentivi all’azienda più protetta dallo stato che sia mai esistita, quella automobilistica.
Non che le categorie protette minori siano migliori, anzi, basti vedere cosa hanno fatto a Roma quando si è tentato non di liberalizzare i taxi ma di aumentare le licenze.
In due parole non sono i genitori o i nonni che rubano il futuro ai loro figli, come purtroppo pensano molti deficienti anche nel web, ma le categorie protette, le caste industriali ed artigianali, la Confindustria, ed il terziario protetto dei baroni di ogni disciplina lavorativa ed imprenditrice.
In poche parole al capitalismo feudale che impone 1o, 100, gabelle a chi non fa parte della categoria.
La nuova nobiltà parassita del capitalismo nostrano che non ha niente a che vedere con quello europeo che sempre capitalismo è ma non medioevale.
Ci salveranno gli immigrati, lavorando a metà costo o comunque molto al di sotto delle categorie protette nostrane, fregandosene delle imposizioni delle associazioni di categoria.
I sarti, idraulici, muratori, elettricisti, pizzaioli, i dentisti ed altri sono già partiti, presto ne vedremo i frutti.
Se venisse una rivoluzione che tagliasse le teste a questi nuovi nobili parassiti protetti delle categorie che impongono le tabelle dei costi, finalmente vedremo le ghigliottine in piazza e ci sarebbe una vera democrazia.
Anche se con il capitalismo la democrazia è un’ utopia.
Se la Fiat vuole chiudere renda prima tutto quello che ha avuto dallo Stato in oltre 60 anni, ed i giovani lascino questo paese che è governato e gestito dalla mafia capitalista parassita e medioevale.
Per un comunista arrivare a dire che in questo Paese è impossibile fare impresa significa che siamo al capolinea della democrazia, al regime capitalista feudale.
Ai giovani, compreso mio figlio, dico una cosa sola, andatevene. 

Dicono che le banche sono sotto stress, in crisi. La mia viaggia meglio di Italo, più precisa e puntuale. Spesso in anticipo.


Non dico che banca è ma metto la foto, in tutto il suo splendore.
Dicono che le banche italiane sono in sofferenza, i miliardi che l’unione europea ha elargito con l’interesse dell’1% non bastano per riempire le loro pance investendo a destra ed a sinistra senza finanziare le imprese, piccole e grandi o i privati. Gli unici che finanziano sono i pensionati con tanto di assicurazione, se schiattano ci pensano gli eredi o l’assicurazione direttamente, dipende dal tipo di prestito.

Non so cosa siano, dovrei chiedere a mio fratello ex funzionario di banca in pensione, ma ho in mano una tabella che dice:
TAEG 9,52%
TAN    8,91%
TEG    9,29%
Io sono ignorante ma, da quello che ho capito, male che vada guadagnano l’ 8,52% sul Tag, il 7,91% sul Tan e l’ 8,29% sul Teg.
Ma può anche darsi che mi sbagli, certamente qualcuno nel web saprà dirmi se i miei conti sono sbagliati oppure no.
Una cosa è certa, ho i documenti in mano se il 16 del mese, giorno in cui ti mettono in conto la carta di credito, scade di sabato o di domenica te la addebitano al venerdì precedente, il 15.
Adesso vediamo cosa succede con la pensione. Se il primo del mese, giorno dell’accredito della pensione, è di sabato o di domenica la pensione ti viene accreditata al lunedì, con valuta di 1 o 2 giorni dopo. Tutto in automatico.
Deve essere un automatico un po’ strano, a senso unico per fare in modo che ci guadagni la banca e per niente la correttezza.
Non so quanti clienti abbia la “mia” banca ma moltiplicati i clienti per gli importi delle carte di credito e le pensioni penso che abbia il suo bel tornaconto.
Mi meraviglio che con una tale precisione possano essere in crisi e certamente non sarà con l’abolizione degli interessi sullo scoperto per una settimana che moriranno dissanguate.
Non sono a conoscenza dei sistemi delle altre banche ma, se ne conoscete qualcuna che fa beneficenza o volontariato con i clienti, fatemelo sapere. Ve ne sarò grato.

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