Io sono nato in provincia di Verona ma non ho niente a che vedere con questi fascisti che sono la vergogna del genere umano. Sempre quelli e non è la prima volta che infangano Verona.


Mi fa troppo schifo quello che è successo per commentare, stigmatizzare, tanto non serve a nulla. Sono delle bestie, se vogliamo farne un problema di razza è la razza peggiore, i nazifascisti.
Da Repubblica:
Cori e insulti contro Piermario Morosini durante Livorno-Verona di serie B. Il calciatore del Livorno morì per un problema cardiaco nell’aprile scorso in campo a Pescara. Gli ultrà del Verona alla fine del primo tempo della partita col Livorno hanno scandito cori di insulti, uniti a gesti inneggianti al fascismo e al nazismo, alla memoria del calciatore scomparso sei mesi fa con immenso dolore di tutto il calcio e non solo. Fortunatamente la Digos ha filmato e ripreso il gruppo di ultrà che si è reso protagonista di tutto ciò. La vergogna settimanale del calcio.

PS Vorrei che non si generalizzasse e si incolpasse per questo tutta Verona, secondo stereotipi che non mi piacciono. Il problema sono quegli ultras e quella parte di curva.

Lasciatelo in pace, chi ne parla o ne scrive a vanvera non sa cos’è la depressione. Tenersi tutto dentro per non far star male la famiglia, gli amici.


Si lanciano messaggi con il sorriso ma il buco nero è sempre più nero, chi conosce la depressione sa di cosa parlo e sa di quante commedie si recitano giorno per giorno per non fare star male chi ci vuole bene.
La depressione non è potente come la lirica dove ogni dramma è falso anche se in ambedue si usa un po’ di trucco e la mimica.
C’è un libro di Montanelli dove racconta di esserci convissuto per decenni, probabilmente ad un livello accettabile, quello dove ti basta avere le pastiglie a portata di mano e non prenderle, ti basta sapere che ci sono e nel caso le puoi prendere.
Di questi tempi poi la depressione è molto diffusa e tutti ne conosciamo le ragioni, basta una lettera che ti avvisi della cassa integrazione o del licenziamento e ci caschi dentro in pieno.
La rivoluzione la possono fare quelli che credono, ancora, in una società migliore, in un sogno e tra questi non ci sono i depressi perchè non credono più a nulla.
Ci sono invece i disperati che non hanno nulla da perdere perchè il rischio non spaventa più e sono disposti a tutto per giocarsi democrazia e futuro.
Di solito i depressi sono i più intelligenti, quelli che vedono più lontano degli altri e colgono pure le sofferenze e le sfumature di massa, un imbecille non si rende nemmeno conto che vive nel baratro economico , psicologico, etico e morale ci cade e basta.
L’unica salvezza per il depresso è nella causa della sua depressione, nel cervello e nell’intelligenza che gli ha fatto vedere quello che gli altri non vedono, se si rende conto di questo è, quasi, salvo.
La depressione non è di classe  ma colpisce tutte le persone sensibili alle debolezze umane, un bandito, un politico, un delinquente, raramente conoscono o attraversano la depressione.
E’ una malattia per eletti, sotto ad un certo aspetto.
Schwazer non l’ha fatto per un milione in più, l’ha fatto perchè si è sentito disperato e solo mentre tutti credevano fosse invincibile nella testa e dirò di più. Quando in una famiglia va in crisi psicologica il pilastro portante spesso nessuno gli crede proprio per il fatto che è sempre stato un riferimento per tutti, il faro, e tutti quelli che lo circondano a tutto pensano fuorchè al fatto che, in quel momento, sia lui che ha bisogno di aiuto.
Il depresso è come uno che sta per affogare e rischia di far annegare il suo salvatore, tirando a fondo anche lui.
E’ questa la ragione per la quale il depresso si chiude, non si apre con le persone che ama, per paura di coinvolgerle nel pozzo nero della depressione.
Alex non ha mentito a Carolina, ha solo tentato di proteggerla e di non farla sentire impotente togliendole la serenità.
Va bene la squalifica, va bene tutto comprese le regole dello sport ma, adesso, lasciatelo vivere. Lasciate che ritrovi se stesso e la sua pace, ci può essere una splendida giornata di sole per tutti ma ricordate che, un depresso, non se ne rende nemmeno conto.
Ognuno di noi è il centro del mondo e se nella nostra testa piove piove in tutto il pianeta.
Il resto sono chiacchiere. Non ha commesso una rapina, non ha evaso rubando a tutti noi, non ha recitato un dramma con un po’ di trucco e di mimica.
L’ha vissuto nella sua testa.
In bocca al lupo Alex, certamente non sei il solo ad attraversare il deserto, siamo a milioni ma ci manca il coraggio di dirlo. Già il piangere davanti a tutti è una liberazione, lasciali sfogare con le loro dietrologie ed indagini, ricordati che non hai fatto del male a nessuno ma solo a te stesso.
Come uomo questo ti assolve, come atleta no, ma non è per un calcio di rigore sbagliato che si massacra un campione.
la Federazione dovrebbe ringraziarti per il solo fatto che hai dato modo, a loro, di rifarsi una verginità e di fare la morale ed una cosa è certa, chi ti critica non andrà mai in depressione. Non ne hanno la capacità.
Chi vuole intendere intenda, gli altri non ci arriveranno mai.
Solo chi ci è passato, o ci convive, sa cosa significa essere considerati i più forti mentre in quel momento si è i più deboli e la forza, il fisico, non c’entrano niente.
Ho conosciuto un ragazzo che si è sparato in bocca, la sua famiglia e tutti quelli che non lo conoscevano, credevano non gli mancasse niente.
Qualcuno non l’ha capito nemmeno dopo, cercava giustificazioni dove non c’erano, forse per sentirsi innocente.
Non basta coprire di soldi i figli, lo dico al vento perchè il destinatario non mi leggerà mai.
Meglio così, se non lo ha capito allora non lo capirà certo leggendomi.
Quando un depresso dice: voglio una vita normale, non allude a prendere il tram o a mettersi in coda come tutti in tangenziale. Auspica di non svegliarsi di notte con il baco nella testa e di doverci convivere per tutto il giorno.
E’ sfiancante, più di scaricare un camion di sacchi di cemento.

Spagna immensa, Italia grande, Rai penosa. Il momento più emozionate quando Paola Ferrari ha spostato i capelli mostrando la nuda spalla.


Perdonatemi se non ricordo i nomi dei tipi che commentano il calcio alla Rai, non li guardo mai e non ricordo nemmeno quelli di Sky che seguo tutto l’anno. E’ un mio problema, dimentico i nomi delle persone in 5 minuti e quando voglio scrivere un post sul calcio devo andarmeli a cercare, i nomi, su Google e scriverli da qualche parte.
Detto questo il momento più emozionante, ieri sera, è stato in studio grazie a Paola Ferrari, che parla muovendo le braccia come da un pulpito, riceve 100 primi piani al minuto sugli splendidi occhi e sulle splendide labbra, non so se dovute alla mamma o al chirurgo ma sono splendide ed è stato quando ha spostato i capelli da una parte lasciando nuda la spalla.
Brividi da calcio di rigore.
In studio c’era pure Mazzola, un giornalista Rai ed un opinionista brizzolato con i capelli lunghi, Ivan Zazzaroni, che non sa quello che dice  ma ogni volta che lo inquadrano scuote la testa e si mette a posto i capelli.
Credo che in studio abbiano piazzato un grande specchio per dargli modo di ammirarsi per controllare lo spostamento del ciuffo, ovviamente non inquadrato dalla telecamera.
Comunque, nel piccolo derby della vanità, la più vanitosa e senza ombra di dubbio Zazzeroni.
Dell’Italia sono contento, ha fatto due partite splendide con Inghilterra e Germania e poi ha finito la benzina, ma mi è piaciuta.
Dato che in Italia siamo tutti ct vorrei dire la mia, avrei fatto giocare Nocerino, Diamanti e Giovinco a rotazione. Non si può affidarsi al gioco sino al centrocampo ed allo stellone in attacco, per come la penso io meno  fenomeni e più gioco, come fa la Juve.
Non arrabbiatevi, è solo il mio punto di vista, tra l’altro è il gioco che ha la Spagna solo che nella Spagna non lo fanno Matri e compagnia ma Iniesta, Fabregas e via elencando.
Ieri sera ho avuto la conferma che i telecronisti Rai, oltre a non capire una mazza del calcio italiano, non conoscono nemmeno il calcio spagnolo, in Rai hanno migliaia di monitor ma sono tutti sincronizzati sulla prova del cuoco, quindi sparano cazzate a raffica ogni volta che esprimono un parere tecnico.
Ieri sera il telecronista, parlando di Del Bosque, ha detto che il suo capolavoro è consistito nell’amalgamare i giocatori del Real Madrid con quelli del Barcellona.
Intanto Del Bosque ha preso quasi tutto il Barcellona e vi ha inserito qualche giocatore del Real ed aggiungendo qualche “intruso” meritevole. La spina dorsale della Spagna e del gioco spagnolo è Piquè, Pujol è infortunato, Busquetz, Fabregas e i due extraterrestri Xavi e Iniesta.
In panchina c’era anche Pedro ed in tribuna, reduce da un grave infortunio, David Villa.
La nazionale spagnola è diretta emanazione della squadra più bella degli ultimi 50 anni, il Barcellona di Guardiola.
Per quanto riguarda l’ Italia sono soddisfatto sia per come ha giocato che per la soddisfazione che mi ha dato battendo Inghilterra e Germania dopo avere rischiato, come sempre, di uscire anzitempo.
La Spagna ci è superiore.
Un ultimo consiglio al telecronista Rai, solo due osservazioni, dovute al fatto che avendo i monitor bloccati sulla prova del cuoco non ha potuto documentarsi sul nostro campionato di calcio, oltre a quello spagnolo.
Quando l’Italia parte da dietro tenendo la palla non è schiacciata, nella maggioranza dei casi, dall’avversario ma è un tipo di gioco che attuano i nostri giocatori nella loro squadra di club. Meravigliarsi dell’intesa tra Barzagli, Bonucci , Chiellini e Buffon significa non essere al corrente che giocano nella stessa squadra da qualche anno. Qualcuno lo avvisi.
Non ho niente contro De Rossi, anzi se la mia squadra lo comprasse sarei contento, ma come nel 2006 l’Italia che ha vinto il mondiale non era Totti contro il resto del mondo la nazionale del 2012 non è De Rossi contro il resto del pianeta.
Ho capito che il cavallo della  Rai è piazzato in Viale Mazzini a Roma ma qualcuno avvisi il telecronista che non è obbligato a parlare, sempre con ammirazione estasiata, dei giocatori della Roma. Non è nel contratto.
Ieri sera ad un certo punto a chiesto a Dossena: Come hai visto De Rossi?
Insomma ci hanno massacrato, sportivamente, ma lui doveva salvare in qualche modo De Rossi dal naufragio. Ovviamente nelle finali si vivono sempre delle emozioni ma quella più intensa l’ho vissuta quando la Paola ha spostato la chioma tutta da una parte lasciandoci vedere la spalla nuda.
Sembra non parlino a milioni di persone ma davanti allo specchio, ammirandosi, tra l’altro devono essere almeno due per evitare sceneggiate, uno per la Ferrari ed uno per Zazzaroni.
Da oggi si ritorna ai vari problemi che abbiamo, e sono tanti. Il fatto che siamo arrivati secondi è il male minore, anzi è una soddisfazione. 

Non importa chi vincerà gli europei, l’importante è massacrare la Germania. Magari rivivremo il famoso 4 a 3 del Messico, la prima partita che ho visto a colori. La butto in politica economica.


Parecchie delle gioe più grandi sul piano sportivo sono dovute alle mazzate che abbiamo dato alla Germania dal mitico 4 a 3 in Messico al 2 a 0, in casa loro, nel 2006.
Al secondo gol di Del Piero mi sono ribaltato ed ho pensato alla libidine che avranno provato qualche milione di nostri emigrati in Germania che pochi giorni prima erano stati sbeffeggiati sui giornali con spaghetti e pizza.
Non solo loro, ovviamente, ma il mandolino l’abbiamo suonato noi.
Vanno massacrati, sportivamente, perchè noi siamo pacifisti, ma va fatto. E’ imperativo.
Non ho niente contro i tedeschi, odierni, se non fosse per le migliaia di lapidi che in ogni angolo d’ Italia ci ricordano cosa sono stati capaci di fare.
Hitler voleva la grande Germania e gli alleati glielo hanno impedito anche se il fallimento di Hitler ci è costato milioni di morti civili e lo sterminio dei campi di concentramento.
La Merkel, lo scrivo da tempo, sta riuscendo dove ha fallito il suo predecessore usando l’euro al posto dei Tiger panzer IV ma con lo stesso obiettivo, la sottomissione dell’Europa alla grande Germania.
Non tutti sanno che la Germania deve 70 miliardi di euro alla Grecia per danni di guerra, basterebbe solo che saldassero il debito e la Grecia non sarebbe in queste condizioni.
I capi di governo europei, prima di sedersi al tavolo con la matrona per discutere il salvataggio dell’euro, dovrebbero pretendere il saldo del dovuto alla Grecia se avessero gli attributi.
Ieri Monti ha ricordato alla Merkel che i primi a forare dalle regole economiche sono stati proprio la Germania e la Francia nel 2003, se non altro rispetto a Berlusconi e Sarkozy ha dimostrato di avere gli attributi.
Sarkozy, per 5 anni, si è limitato a leccare il culo alla Merkel e la sconfitta elettorale che ha subito in Francia l’ha colto ad opera incompiuta. Troppo grande l’impresa.
Berlusconi, che è un piazzista non da poco, ha capito che è cambiato il vento ed allora ha cambiato la merce sulla bancarella della politica, ieri a Fiuggi deve aver bevuto parecchio ed infatti, puntualmente perchè l’acqua Fiuggi funziona, ha detto la cagata: Berlino esca dall’euro. Dare addosso alla culona, come la chiama lui,  in questi tempi fa molto figo e riscuote successo sul piano della propaganda ma è giusto ricordare alcune cose.
Una delle prime cose che ha fatto il piduista presidente del consiglio è stato cambiare il fornitore delle auto blu governative e non solo, anche quelle della Polizia e quant’altro.
Siamo stati invasi da Mercedes, Audi, Bmw, tutte a 6 cilindri , blindate e quella che consumava meno faceva tre chilometri con un litro. Non dimentichiamo che   il Milan sponsorizzava l’Opel è un po’ tardi per fare lo spiritoso.
Certo che Berlusconi non è solo in questo autolesionismo esterofilo, molti di noi hanno auto o elettrodomestici tedeschi persino io anni fa ho comprato la lavastoviglie Bosch.
Siamo convinti che le auto tedesche sono le migliori e nessuno ce lo toglierà mai dalla testa.
Noi italiani abbiamo una sola certezza, l’erba del vicino è sempre più verde della nostra.
Faccio notare che Sarkozy, pur impegnandosi allo stremo con la Merkel, non si è mai sognato di comprare auto blu dai tedeschi, si è fatto andar bene le auto francesi.
La Merkel sta riuscendo ad imporre la grande Germania al resto d’Europa usando l’euro al posto dei Tiger Panzer IV, da anni i tedeschi si stanno comprando la Grecia isola per isola e dopo toccherà alle altre nazioni, per il momento si limita ad esportare in abbondanza perchè l’autolesionismo dei popoli non ha limite.
L’alleanza che ha sconfitto la Germania dei Tiger Panzer non è in grado di sconfiggere la potenza dell’euro tedesco, l’economia preponderante della Germania.
L’altra volta il delirio di Hitler ci è costato milioni di morti, anche civili oltre allo sterminio dei campi di concentramento, questa volta l’incapacità dei leader europei e mondiali produrrà milioni di morti per fame.
Questo deve farci riflettere ed ogni volta che compriamo un frullatore tedesco dobbiamo essere consapevoli che così facendo rendiamo sempre più potente il nostro aguzzino.
L’economia globale è silenziosa come il gas ma ha lo stesso effetto se non la combattiamo con tutte le nostre forze.
Detto questo, dato che siamo pacifisti, puntiamo a massacrare la Germania sul piano sportivo e spero proprio che tocchi a noi, abbiamo dei buoni precedenti e siamo la loro brutta bestia.
Incrocio le dita e spero di godere come nel 2006. Il tricolore è pronto, non è importante vincere gli europei, è sufficiente massacrare la Germania della Merkel, che il sorriso le diventi una smorfia.
Tanto non si noterebbe la differenza.

La differenza tra il biscotto, il meglio due feriti che un morto ed il moralismo della stampa per una copia in più. Anche gli intellettuali hanno voluto dire la loro.


Il biscotto non c’è stato ma il moralismo della stampa nazionale ed internazionale ha dato il peggio di se, in modo particolare quelli che hanno tirato in ballo la frase di Buffon: meglio due feriti che un morto.
Tutti i commentatori della carta stampata o delle tv si sono sentiti in dovere di dire la loro, esagerando per distinguersi in tanta etica, pelosa, normalizzata.
I moralisti d’assalto hanno stigmatizzato gli italiani, in modo particolare i croati e gli spagnoli, tirando in ballo le scommesse, che niente hanno a che fare con i biscotti o i feriti, e pure molti italiani hanno voluto bacchettare Buffon solo per il fatto di aver detto una cosa che tutti sanno e che ha una sua logica.
I biscotti a livello di europei o mondiali sono una cosa vergognosa, quasi tutti i giocatori delle nazionali giocano in grandi club europei o mondiali ed il biscotto lo fanno per escludere una nazionale odiata o temuta senza nessun danno economico per i protagonisti.
Chiamiamolo un clientelismo da invidia o un calcolo per far fuori una nazionale ritenuta più forte e quindi pericolosa. E’ solo un calcolo di cinismo interessato o lo scarico di una invidia repressa da decenni contro chi, bene o male, ha scritto la storia del calcio, ha un palmares invidiabile.
Altra cosa sono le partite di fine campionato dove c’è di mezzo la serie B, dove capita che due squadre abbiano interesse a non farsi del male quando basta un punto per garantirsi la salvezza.
Tutti sappiamo che scendere in serie B comporta problemi economici sia per le società che per i calciatori, non dimentichiamo che tolte le 10 squadre di prima fascia gli stipendi nelle altre squadre sono più bassi, sempre più di un precario ovviamente, anche se ci sono precari pure nel calcio e qualcuno che vanta arretrati di stipendi per mesi.
Certo che i due feriti fanno comunque una vittima, quando capita, perchè non succede tutti gli anni. Ma è una vittima a girare nel senso che una volta tocca l’una ed una volta tocca un’altra squadra, dipende anche dalla fortuna.
Se è per questo ci sono squadre già salve che giocano alla morte contro la squadra “nemica” che lotta per lo scudetto contro la squadra “amica”, per rendersi conto di questo basti pensare all’ultimo Cagliari-Juventus, il Cagliari sembrava morso dalla tarantola. Il Cagliari sembrava un connubio fra Torino e Fiorentina che quando incontrano la Juve la vena si chiude.
Il biscotto è a livello di nazionali, non ha niente da spartire con i tagli di stipendi e la riduzione della rosa che comporta la discesa in serie B o in serie C.
Spesso capita che siano anche ex compagni di squadra meno fortunati, amici, di tante battaglie e non c’è niente di male se, per usare le parole di Buffon, meglio due feriti che un morto.
Finiamola di fare il moralismo della domenica, ci sono cose più serie come la crisi economica, la disoccupazione, gli sfratti e se proprio vogliamo restare nel calcio ci sono quelli che si sono venduti le partite.
Questo è un reato, una vergogna, vanno radiati tutti i responsabili, ma un pareggio di fine anno non è un reato, è accettabilissimo se salva una e l’altra.
Chiedetevi come ha vinto lo scudetto il Manchester City, alle volte succedono i miracoli, alla notizia che l’altra squadra era già salva hanno fatto due gol in 5 minuti.
Ecco, questa è una partita che non c’entra nulla con il senso della frase di Buffon, Gigi si riferiva a squadre che sono sempre sull’ascensore, alle volte salgono più spesso scendono. Non è il caso del Manchester City. 

Il problema non è come spende i suoi soldi Buffon, il problema è come spendono i miei per il Papa. Ci è costato più lui in tre giorni che tutta la legislatura del Trota e della Minetti.


Mi hanno tagliato la pensione, troppo ricco per gli standard delle banche, non me la sono presa se, dico se, serve al paese ma, vedere buttare via dai 13 ai 16 milioni per la visita del Papa mi girano 13, anche 16 volte i coglioni.
Avremmo potuto costruire case per gli amici emiliano colpiti dal terremoto, ricostruire i loro capannoni, aggiungo che se la sfilata per la festa della Repubblica riguarda il nostro Stato e la nostra storia, quello che spendiamo per un capo di Stato straniero è un assurdo se non una rapina.
Certamente qualcuno di Comunione e Liberazione ci avrà guadagnato, anche solo con l’acqua ed i panini.
Tutti i giornali parlano di oltre un milione di pellegrini da tutto il mondo per il ridicolo Family Day che la chiesa cattolica si ostina a fare con puttanieri, divorziati e frequentatori di club privè, nessuno parla di quanti milanesi hanno abbandonato la città, quelli che possono ovviamente ed io personalmente ne conosco 8.
Dicevo che l’informazione addetta alla distrazione di massa ci spacca la quallera ed fomenta il moralismo spicciolo di chi ha votato per vent’anni il piduista sulla vicenda Buffon basata sui si dice.
Viviamo, come vuole la maggioranza degli italiani, in un sistema capitalistico dove ci sono pochi stramilionari e moltissimi poveri, combatto da anni contro questo sistema e mi prendo regolarmente del vetero comunista sorpassato.
Ebbene il vetero comunista sorpassato scrive quanto segue: Buffon con i suoi soldi può fare quello che gli pare, basta che paghi le tasse. Se spende milioni di euro per un orologio con diamanti per vedere che ore sono sono fatti suoi, se compra terreni o punta sulla corsa delle oche, perchè ognuno ha i suoi vizi, o fa affari con un amico che ha la più grande ricevitoria di Parma sono affari suoi. E’ il sistema che la maggioranza degli italiani regolarmente sostiene dalla liberazione in poi.
C’è chi si fa lo yacht con la cameretta azzurra per cullare il sonno di Nathan Falco, frodando il fisco e quindi tutti noi e c’è chi se li spende in coca o a puttane, è il bello del capitalismo ed negli Usa fanno la gara, e le classifiche, su chi guadagna di più tra le star del cinema, questo è il mondo che piace alla maggioranza certamente non a me.
Buffon non mi ha mai chiesto niente, non ha mai prelevato niente dalla mia pensione e se una parte di quello che spendo per Sky va nelle sue tasche mi ha contraccambiato con enormi soddisfazioni sul campo sportivo e come tifoso, è un dare avere.
Chi invece ha prelevato dalla mie tasche atee è la Regione, lo Stato e non metto dentro il Comune di Milano per il semplice fatto che Pisapia s’è trovato il pacchetto, tutto incluso, già belle che pronto.
Già noi lombardi ci troviamo a mantenere il Trota, che almeno ci fa ridere, ed una delle tante zoccole che l’ex Presidente del Consiglio ha messo in carico alla collettività nei comuni, nelle regioni, nel Parlamento italiano e persino in quello europeo, ha piazzato concubine ovunque e le manteniamo tutte noi.
Non sono un estimatore della Nicole, nè sul piano fisico dato che non rientra nei miei gusti,con le labbra siliconate si perde in sensibilità, nè sul piano morale ma almeno qualche funzione ce l’ha, oltre a lucidare il dente di Priapo, aiuta i primi esperimenti di autoerotismo di migliaia  di ragazzini tenendoli lontani dalle canne.
Non puoi masturbarti ed intanto farti una canna.
Ognuno ha la sua chiesa ed io avevo la mia, il Pci, ma i soldi li portavo io alla mia chiesa, lavoravo gratis per la mia chiesa, servivo a tavola nelle feste dell’Unità, facevo le pulizie, friggevo le patatine.
Pagavamo l’occupazione del suolo pubblico, luce, gas ed i diritti della Siae per la musica che offrivamo ai compagni ed anche ai non compagni, sempre presenti quando si tratta di mangiare,bene, spendendo poco o di ballare a gratis.
I cattolici, i devoti, si paghino i loro  raduni in difesa dei valori della famiglia cattolica con la partecipazione di pedofili, puttanieri, divorziati, devoti con l’amante a ore o la badante al battacchio, che hanno solo lo scopo di aumentare il giro di affari del vaticano con il noleggio degli aerei, treni, pullman e conventi trasformati in alberghi esentasse, si autofinanzino come facevamo noi.

Family 2012, Papa a Milano
«Collettività aiuti chi ha bisogno»

Oltre ad essere inutile, creare solo disagio, prende anche per il culo. Spero che non se ne renda conto di quello che dice preso dalle beghe all’interno del clero, delle gerarchie vaticane ed anche all’età, altrimenti devo ammettere che è un grande paraculo.
Se se ne stava a casa e benediva per televisione, cancellando tutti i peccati e sono tanti, speso per speso potevamo devolvere i 13 o 16 milioni agli amici emiliani colpiti dal terremoto.
Tanti hanno da dire per la festa della Repubblica ebbene questa riguarda tutti noi, il nostro Stato, la nostra Patria, si può fare come si può non fare ma riguarda l’Italia, gli italiani. I 13 o 16 milioni che Formigoni ci ha fatto spendere riguardano un altro Stato, un altro mondo, siamo nelle stesse condizioni di quando paghiamo le zoccole per Berlusconi, come se la Minetti facesse la pulizia del dente del giudizio a me, nessuna di loro è venuta a casa mia per fare il karaoke con il mio microfono. Ma pago, tutti noi paghiamo i vizi del piduista.
Non sarebbe il caso, visto che c’è anche una crisi spaventosa, che ognuno si paghi di tasca propria i suoi vizi?
Prendiamo esempio da Buffon, non permettiamo che l’informazione asservita e servizievole sparga il fumo, inquini le traccie, ci distolga dall’obiettivo reale, la lotta ai parassiti di qualsiasi tipo.
Ci saranno anche migliaia di pellegrini, spero che qualche ricercatore ci dica anche quanti milanesi se ne sono andati da Milano o ne avrebbero fatto tranquillamente a meno.
Le campane suonano a festa ma molti miei concittadini sono incazzati per lo spreco inutile di risorse pubbliche e per il disagio che tutta la manfrina ha creato.
Torniamo ai tempi in cui il Papa non si muoveva dal vaticano, se devono fare busines si facciano mandare un vaglio o un bonifico, con internet si può fare da ogni angolo del mondo. Senza intralciare il traffico.
Benedetto XVI si è presentato con Bertone, non sarà il palco di Roma nel 2007 ma, sotto ad un certo aspetto, gli somiglia molto.
Questa non la spiego, i leghisti si sforzino di arrivarci da soli.
Pipapia è stato geniale, visto che si parla di famiglia ha invitato il Papa ad occuparsi di tutti i tipi di famiglia.
Chiudo con una osservazione personale, sui valori della famiglia senza aggettivi, l’ultima volta che sono entrato in chiesa è stato l’ 11 luglio del 1971, per pressioni familiari che ho subito per errori di gioventù, quando mi sono sposato con Mirè.
Nonostante sia sprovvisto di valori, secondo i bigotti un comunista ateo non è un essere degno di considerarsi umano, tra un mese saranno 41 anni di convivenza.
Sarà anche monotono, ma c’è di peggio, molto peggio, pensate che molti la considerano una fortuna, altri avrebbero voluto arrivarci ma non ci sono riusciti, altri mi considerano un pirla, resta il fatto che non mi ha obbligato nessuno, abbiamo scelto giorno per giorno e nessuno ci ha mai obbligati a restare insieme. E’ una scelta quotidiana.

Lo striscione dell’interista perfetto, il prescritto che da lezione di etica e di civiltà. La morale è meglio lasciarla perdere.


Oltre a quello, lunghissimo, sui presunti scudetti rubati e sulla conseguente serie B, i tifosi dell’Inter hanno dato il meglio di sè, in linea con la dirigenza che non ha avuto la decenza di rinunciare allo scudetto scippato alla Juve, hanno esposto questo capolavoro della loro intelligenza, a strisce nere.
 

Io simpatizzo per tre squadre, mi guardo tutte le loro partite. Juve, Chelsea e barcellona.


imagesNon è colpa mia, nel senso che le seguo da tempo e quindi non sono io che porto sfiga.E' lei che gira, come le pare.
Non sono così superstizioso, ma da come è iniziato il 2011 è meglio toccare ferro.
In compenso gira bene alla Roma, ha fatto un gol con il pallone fuori,ed un gol in fuorigioco come il Milan.

Juventus-Roma 1-1. L'abbiamo fatto per Compagnoni e Di Gennaro, di Sky. Per le loro coronarie.


668de0b084c34f1d04bcc47be5e15ac4Raramente si è sentito un commento di una partita così schierato, Compagnoni sembrava il presidente di un club della Roma e Di Gennaro il vice.
Possesso palla schiacciante per la Roma, blaterava Compagnoni, mentre compariva in basso al teleschermo la scritta 13,33 Juve 13,33 Roma.
Il rigore non è un omaggio ma quasi, Pepe si era voltato di schiena per riparare il viso, ma è meglio così altrimenti restavamo senza commentatori, Compagnoni sarebbe schiattato e Di Gennaro ammutolito.
Del Piero toccato in area in mezzo a due non era rigore, ma quasi ad ogni modo Sky è una potenza del calcio e Lazio e Roma vanno trattate con i guanti.
Totti si è dimostrato quello che è, un burino, d'altronde sappiamo che per giocare bene al calcio l'intelligenza non serve e men che meno l'educazione.
Campionato aperto ma lo decideranno gli errori arbitrali, in buona fede visto che Moggi non c'è più e potranno sbagliare, come è umano che sia, senza essere accusati di farsi corrompere.
Mi lamentavo delle cronache di Bergomi cuore nerazzurro a ragion veduta e con merito, ma Compagnoni dovrebbe essere un giornalista e non un ultras della Roma.
Buon campionato a tutti.
La Juve di Del Neri gioca a calcio, la Juve di Ranieri giocava da polisportiva, anche se la sfortuna gioca sempre la sua parte.

Del Piero nella storia. Per me questa è in assoluto la giornata più bella, più del mondiale. L'ovazione del Bernabeu a Del Pi


Uno stadio intero, il Bernabeu, che applaude il capitano. Un delirio, una emozione immensa.

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