Se all’entrata del conclave ci fosse un body scanner atto a rilevare la condotta sessuale dei cardinali per eleggere il nuovo papa dovrebbero ricorrere a me che ho studiato dalle suore e dai preti.


Keith-Patrick-O-Brien-cardinale-conclave_650x447Forse stanno emergendo le vere ragioni per cui Benedetto XVI° si è dimesso da Papa, non solo per lo scandalo delle molestie sessuali ed omosessuali di preti e cardinali ma anche per le centinaia di vescovi, cardinali e papi stessi, compreso lui,  che li hanno protetti e coperti.
Se fosse vero che la masturbazione fa calare la vista si potrebbe anche credere che si possa inventare un body scanner che rilevi i comportamenti sessuali di ogni individuo, non solo dei preti, ci sarebbe da ridere installandolo all’entrata del conclave.
Da piccolo ero un discolo, ne combinavo in serie e non dovevo nemmeno pensarci la notte tanto mi venivano naturali.
L’anno scolastico era già iniziato, facevo la quinta elementare, e ne combinai una delle mie.
Dicevano la più grossa, tanto che coinvolse anche mio fratello che non c’entrava niente.
Non che fosse importante raccontarla ma è giusto per evitare che qualcuno pensi abbia ferito o fatto del male a qualcuno.
Trovai un portafogli di quelli a scatto con dentro 100, 180 mila lire, adesso non ricordo di preciso.
C’erano solo i soldi e nessun documento. In quei giorni combinazione volle che al mio paese ci fossero le giostre, e per me ed i miei amici fu una festa continua. Spesi tutto con i miei amici in frappè, autoscontro, sigarette da fumare di nascosto e mi comprai anche una carabina ad aria compressa.
Quello che fece saltare tutto fu il fatto che la tipa che aveva perso il portamonete lo disse al prete del paese che lo ripetè ai parrocchiani durante la predica domenicale.
Tutti quelli che ascoltarono, compresi i miei genitori, fecero 2+ 2 e capirono al volo come mai la mia compagnia ed io fossimo in perenne baldoria. Mio padre, in particolare, scoprì la carabina in casa e mi diede tante di quelle mazzate che le ricordo ancora adesso.
Non sapendo cosa fare, a scuola iniziata, pensarono di chiudermi nell’orfanotrofio del paese raccomandandosi alla suore di darmi una raddrizzata con testuali parole: noi con questo figlio non sappiamo più cosa fare.
Per stare ancora più tranquilli ci misero anche mio fratello che non c’entrava niente.
Le suore svolsero il compito assegnato con impegno e ferocia, mi davano delle botte intesta con il pugno chiuso ed il dito medio dolorosissime, sinchè esasperato non ne presi una a calci nel culo facendole fare tutto il corridoio in mezzo ai banchi della chiesa.
Però devo ammettere che non mi hanno mai toccato ambiguamente, solo mazzate decise.
Dall’orfanotrofio del paese passai ad un vero e proprio collegio dei salesiani, questa volta abbastanza lontano da casa e senza mio fratello, le medie le feci lì.
Ed è lì che gli ormoni hanno cominciato il suo lavoro, l’età dello sviluppo. Avevo un ritaglio di giornale con una fotografia di Anita Ekber con una tetta fuori e su quel ritaglio di giornale si masturbò quasi tutto il collegio.
La scoperta del sesso. Come diceva un mio amico c’è il sesso e la sessa ma questa non l’avevo ancora scoperta.
Quello che ho scoperto, invece, è che parecchi preti in particolare un ex missionario in Giappone ed un pretino che correva con le chiappe strette, che io chiamavo boccuccia di rosa prima ancora che cantasse De Andrè si parla del 59/60, molestavano i miei compagni di collegio.
Sarebbe da raccontare tutta perchè è divertente, ma verrebbe fuori un libro. Insomma in pochi mesi di collegio mi cambiarono letto tre volte.
La prima perchè non volevo dormire con le braccia fuori dalle coperte, antitocchettamenti.
La seconda per mettermi vicino al pretino che vigilava la camerata in modo che potesse controllarmi quando mi alzavo a fare scherzi di notte e la terza in una camerata di 6 posti per gestirmi meglio, si af per dire.
E’ lì che ho scoperto che il missionario toccava il mio amico.
Era stato operato di appendicite e durante la notte arrivò il missionario. Convnto che tutti dormissero si avvicinò al letto del mio compagno, infiloò le mani sotto le coperte e cominciò a chiedergli: ti fa male qui? No. Ti fa male qui? No.
Giuro che non capivo bene cosa stesse succedendo mi resi conto però che i toccamenti del prete non avevano niente a che vedere con l’appendicite, somigliavano di più a quelli che ci facevamo noi, da soli.
Non riuscii a stare zitto e dissi: non gli fa male dove lo tocchi tu, gli fa male dove gli hanno tolto l’appendicite.
Fui mandato in direzione, dove ripetei per filo e per segno come andarono le cose. Fui sospeso dalel visite festive dei parenti e pure per le vacanze di Pasqua. Fui l’unico allievo del collegio durante le vacanze di Pasqua, tutti gli altri le passarono a casa.
Già i miei non la pensavano molto bene su di me con questa punizione mi sputtanarono del tutto, per loro ero solo un delinquente.
Ma io avevo ragione. Così ragione che il missionario fu mandato in un altro collegio confermando, come sempre, che la chiesa non risolve il problema ma lo nasconde. Non lo estirpa ma lo coltiva in serre diverse.
Se ne avessi parlato con i  mie mi avrebbero preso a mazzate come quella volta dei soldi. I bigotti sono bigotti e la tua parola a confronto con quella di un prete vale meno che zero.
Adesso si che la gente ti ascolta, ti crede e che gli adulti si danno una mossa, allora no ti facevano passare per matto.
Sono sopravvissuto grazie al mio dna tosto, forse ho avuto anche fortuna, sicuramente anche da ragazzino ero un figlio di zoccola. Con tutto il rispetto di mia madre.
Se fossi stato un tenerone, uno come il mio compagno, mi avrebbero usato per la loro sporca libidine.
Vorrei specificare: non sporca libidine in quanto omosessuale ma esclusivamente in quanto pedofila. Adulti che approffittano di bambini innocenti.
C’è molta informazione sull’omosessualità del clero, la pedofilia, al punto che un papa si è dimesso per denunciare il problema, non abbiamo ancora aperto il libro riguardante le figlie di Maria ed il loro parroco e questo perchè, per la loro mente bacata, è più diciamo così naturale.
Altrimenti come cazzo farebbe un cardinale a fare un ragionamento del genere?
O’Brien: ha riconosciuto che la sua condotta sessuale “è scesa al di sotto degli standard che ci si doveva aspettare da me come prete, arcivescovo e cardinale”
Perchè, hanno degli standard?
Anche terrorrizzare i ragazzini che si masturbano con la minaccia della cecità fa parte degli standard?
Io ci scherzo ma c’è poco da ridere, se non hai fortuna ed una testolina forte questi ti distruggono il cervello, la vita.
E poi mi chiedono perchè sono ateo. Sono ateo perchè sono salvo. Ed ho fatto tutto da solo.

Forse in queste elezioni ci salveremo dall’autolesionismo italiano liberandoci di Berlusconi, ma ci penserà il Conclave dei cattolici a farsi del male eleggendo papa il card. Scola.


indexIl Vaticano dopo il card. Martini ed il card. Tettamanzi, illuminati pastori cattolici, è riuscito a mettere nella diocesi più grande d’Europa un rappresentante degno della Milano da bere nella versione di Comunione e Liberazione il Card. Scola in pole position per essere nominato papa.
Ciellino della prima ora il Card. Angelo Scola appena nominato ha fiutato la trappola che il Vaticano involontariamente gli ha posto nel cammino ed ha cercato di prendere le distanze da Comunione e Liberazione e quindi dal suo grande amico Formigoni.
Ovviamente il tutto è avvenuto a chiacchiere, nei fatti è ancora tutto da verificare.
Resta il fatto che la sua presenza è defilata rispetto alla massa cattolica e laica che aveva molta considerazione e rispetto per Martini e Tettamanzi, mentre deve essere pregnante nel clero vaticano dove gode di una stima sconosciuta in Lombardia al punto di metterlo in lista dei papabili.
Il card. Scola è stato istruttore politico di Berlusconi e Dell’Utri quando decisero di fondare Forza Italia un pedigree degno di Don Baget Bozzo.
Non può partecipare alla competizione per il papato mons. Tinivella considerato dalla stampa che fiancheggia il cattolicesimo grande intellettuale grazie al fatto che aveva inventato il ripristino della verginità.
Non so se attraverso la risostruzione dell’imene o attraverso una benedizione ad hoc.
Bertone ha fatto in tempo a stopparlo bloccandogli la nomina a cardinale.
Tinivella, dopo avere rispristinato la verginità, è quello che in occasione dei funerali di Raimondo Vianello dette i sacramenti, la comunione, a Silvio Berlusconi un divorziato.
Tinivella sostenne che avendo il piduista divorziato dalla sua seconda moglie aveva riacquisito la situazione ante, era ritonato puro.
Forse al piduista  una mano nel tornare puro l’ha data pure la Minetti nel celebrare le sacre funzioni vestita da suora con il crocifisso in mezzo alle tette.
Questi sono i promotori del Family Day, le adunate oceaniche in difesa della famiglia cattolica, promosse dai vescovi e guidate dal palco da divorziati, puttanieri e pedofili.
Al di là delle lotte di potere intestine del clero questo è il nuovo che avanza per i cattolici ormai assuefatti ad ingoiare rospi, come ha scritto Diego Novelli.

Certo che per un mondo convinto da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio, e quindi Eluana va tenuta in vita con qualsiasi mezzo, le scelte di Wojtyla prima e di Ratzinger adesso sono una bella botta.


indexPremesso che sono un battezzato, a mia insaputa, che ha studiato dalle suore e dai preti, e non l’ho deciso io,  non credo in Dio e nemmeno negli dei.
Detto questo è certo che non ho mai provato simpatia per coloro che hanno tentato di infilarsi nel mio letto, nella mia coscienza e che hanno tentato, e tentano, in tutti i modi di condizionare la mia coscienza di essere umano e quindi non ho mai provato simpatia per Giovanni Paolo II° e per Benedetto XVI° mentre da ateo ho stimato e stimo ancora Giovanni XXIII° per la sua umanità e lungimiranza.
Penso di essere l’unico ateo che è andato al suo paese, Sotto il Monte, per vedere la sua casa natale e rendere omaggio ad una persona che ha segnato il secolo scorso come pochi.
Non mi interessano, in questo momento, i segreti e le miserie vaticane. Le colpe, le menzogne, le beghe di potere dei palazzi vaticani ed il miserabile atteggiamento del clero in merito alla pedofilia. Oggi mi interessa dire il mio punto di vista sulla persona, sull’uomo  inteso come animale facente parte della natura umana in tutte le sue componenti. Specifico per i leghisti, persona intesa come cromosomi di tutti i tipi.
Si dice che Wojtyla ad un certo punto abbia rifiutato le cure, sappiamo che non è stato il primo e nemmeno l’ultimo, ed è questo il punto che mi ha toccato di più per il fatto che il capo stesso della chiesa che ci racconta da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio si è preso il suo destino nelle proprie mani. Ovvio che il clero, il sistema, abbia fatto passare la scelta di Wojtyla in secondo piano altrimenti si sarebbero contraddetti con l’atteggiamento assunto con Eluana e con tutti quelli che hanno chiesto di mettere fine all’accanimento terapeutico.
I cattolici hanno bisogno di un martire che faccia da parafulmine a tutti i loro peccati, che giustifichi le loro miserie. Miserie che fanno parte del genere umano in modo particolare quando è ammalato o anziano e quindi più debole come la natura impone ed esige quando si percorre l’ultimo viale della vita.
Noi, umani, non abbiamo nemmeno la dignità dell’elefante. La medicina ci aiuta, viviamo molto di più rispetto a 200 anni fa ed è migliorata la qualità della vita e qualcuno di noi gioca a fare l’eterno ragazzino tingendosi i capelli, truccandosi come una battona ed aiutandosi con la chimica per contrastare il declino naturale, insomma siamo incapaci di essere uomini con scadenza a termine.
Qualcuno punta all’infinito drogandosi come un cavallo da corsa e non per migliorare la qualità della vita ma per allungare a dismisura una giovinezza che non c’è più, diventando patetici.
Penso che la forza di un uomo sia nel riconoscere le proprie debolezze non nel nasconderle o eluderle con la chimica, solo un megalomane con delirio di onnipotenza può ridursi a macchietta del genere umano per sembrare giovane a tutti i costi.
Per essere chiari, fa impressione in fotografia figuriamoci vederlo da vicino o appena sveglio, prima del trucco.
Mi faceva una pena immensa Wojtyla come uomo, perchè come Papa o guida spirituale non l’ho mai preso in considerazione, quando si sosteneva con la croce e faticava a mettere insieme due parole, mi chiedevo perchè non lo fermassero, non mettessero fine a questa agonia esibita al mondo come un trofeo.
La stessa pena che ho provato per Berlinguer nell’ultimo discorso di Padova mentre la gente gridava fermatelo.
Certamente la scelta di Berlinguer è stata sua, voleva finire il suo compito, testimoniare i suoi ideali sino all’ultimo come fanno tutti gli eroi che vivono la vita normale.
Sul fatto che Wojtyla decidesse da solo di esibire le sue debolezze, la sua malattia, le sue difficoltà di uomo malato ho qualche dubbio in più.
Se è vero, ed io non ne dubito avendo letto qualcosa nel merito che riguarda anche il card. Martini del quale ho il massimo rispetto, che ad un certo punto ha rifiutato l’accanimento terapeutico come aveva già fatto Giovanni XXIII° ovviamente usando parole da Papa: sia fatta la volontà del Signore, oppure lasciatemi raggiungere Dio, ciò rimette in discussione tutta la speculazione che il clero, la chiesa, il cattolicesimo fanno intorno alle scelte individuali di chi vuole mettere fine alle proprie sofferenze.
Le persone normali, impedite o ammalate, chiedono che venga staccata la spina, Il Papa chiede sia fatta la volontà di Dio ma il concetto è lo stesso, essere padroni del proprio destino.
Ratzinger  è andato oltre, ha voluto fermarsi prima in un gesto che per me è di una grandissima dignità umana in un mondo che considera la debolezza della persona, dovuta al tempo passato, una vergogna da nascondere e non una naturale parte della vita, delle stagioni della vita, che troppi si rifiutano di accettare rendendosi ridicoli e patetici.
C’è più forza nell’ammettere la propria debolezza che passare ore al trucco, farsi fare il botulino, trapiantarsi e tingersi i capelli, prendere pastiglie, iniettarsi non so che per fingersi giovanotti.
Trovo che la scelta di Ratzinger sia epocale per la chiesa cattolica, in prospettiva.
Dopo che da oltre 2000 anni ci ripetono che la vita è un dono di Dio e quindi inviolabile al punto di considerare il suicidio un peccato, c’è addirittura chi lo considera un omicidio e quindi peccato grave, dell’eutanasia non ne parliamo  per non aggiungere ulteriori polemiche, abbiamo due papi che sia pure con modalità diverse smettono di essere simboli e ridiventano uomini riprendendo nelle loro mani e nel loro cervello il diritto di decidere del loro destino.
Smettono di essere icone di una cosa che non ha senso, non ha logica, non ha spessore e cioè che la vita e la morte sono un dono di Dio e non parte della stessa natura.
Ognuno è padrone della propria vita, almeno quella direi.
Ultima considerazione, penso che con un Papa italiano o comunque del sud del mondo una scelta del genere non sarebbe stata possibile.
Ho sentito di un cardinale polacco che ha commentato: dalla croce non si scende, confermando che i talebani integralisti ci sono anche tra i cattolici. Ho sentito interviste in Pazza S. Pietro a gioveni di paese diversi, ebbene quelli del sud dell’Europa dicevano che non avrebeb dovuto dimettersi, insomma la pensano come il cardinale polacco, quelli del nord Europa apprezzano il gesto di Benedetto XVI°, confermando un mio dubbio. Solo chi ha un pragmatismo, chiamiamolo così, protestante può avere la forza di riconoscre la propria debolezza e renderla grande facendo una scelta del genere.
Il cattolico ha bisogno del martire per fargli espiare le proprie colpe e lavarsi la coscienza.
Per me ha fatto un grandissimo gesto e gli rendo onore.
Per uno che ha rischiato una denuncia per vilipendio ad un Capo di Stato, lui, non è poco.
Certo che se facessero papa Scola sarebbe un bel salto indietro nel tempo. Problemi loro comunque. 

Santità, urge organizzare un altro Family Day.2 come quello del 2007. Non è garantita la presenza di Casini e Fini ma, senza dubbio, ci sarà lui. E’ innamorato non si esclude che si sposi per la terza volta. Ci tiene alla famiglia cattolica, come Lei.


ansa_10363565_22150Le risate che mi sono fatto il 12 maggio del 2007 alla manifestazione del Family Day, organizzata dal Forum delle associazioni con il sostegno alla Chiesa le ricordo ancora come ricordo il portavoce  Savino Pezzotta, uno dei pochi presentabili, che dice: siamo oltre un milione. Savino è una persona perbene e crede ai miracoli, un milione di persone in una piazza che ne contiene 200/250 mila è certamente un miracolo.
Non ho riso in disprezzo alla famiglia cattolica, ci mancherebbe, io credo nella famiglia ed infatti ne ho una da 42 anni sempre con la stessa donna. Io la considero una botta di culo, ma questi sono fatti privati.
Ridevo perchè la Chiesa, intesa come vaticano, cardinali, vescovi e compagnia bella hanno sostenuto una manifestazione in difesa non della famiglia in se ma della famiglia cattolica, quella con una sola persona e per tutta la vita.
Dice la cronaca: Arrivano alla spicciolata, tra le due e le quattro del pomeriggio. Fini è tra i primi, e parla di sua presenza “in nome della libertà e per la centralità della famiglia”. Più tardi arrivano anche Casini e Berlusconi. Per il leader Udc è “una bella piazza che non urla frasi di odio”. Accanto a lui ci sono Cesa e Baccini, stato maggiore del partito al completo.
Ed è qui che cominciano le comiche, anche se i cattolici ed il clero non se ne sono resi conto.
Anche Rutelli non ha capito una mazza ed infatti commenta: “Chiara, forte e serena la voce di piazza San Giovanni. La ascolteremo”.
Berlusconi è divorziato, 2 figli con la prima moglie e 3 con la seconda, inoltre ha delle frequentazioni abituali con prostitute, a sua insaputa, ed è comunque un utilizzatore finale, più tardi avremmo scoperto che gli piacciono pure le minorenni.
Insomma è il prototipo del cattolico ideale, predica bene e razzola male.
Pare che da quando Mavalà ha inventato la locuzione: utilizzatore finale, i cattolici quando vanno a confessarsi dopo che sono stati per viali a puttane o travestiti non dicano più la fatidica frase che si diceva quando facevo il chiarichetto io e studiavo dai preti.
Era obbligatorio confessarsi ed io andavo regolarmente dal prete più anziano del collegio perchè era sordo, il dialogo più o meno era questo:
Io: ho commesso atti impuri.
Prete: da solo o in compagnia?
Io: da solo, siamo tutti maschi.
Prete: allora ti sei toccato:
Io: si , non tanto ma mi sono toccato.
Seguivano le solite ave Maria di penitenza proporzionate al toccamento ed alla perdita della vista.
Pare che oggi i cattolici siano evoluti e non confessano più gli atti impuri ma dicono: sono un utilizzatore finale. Da li in poi parte la solita manfrina, quante volte, ecc.ecc.
Casini, uno dei devoti più legati al vaticano, è divorziato ed ha sposato Azzurra, che non è una barca a vela ma la seconda moglie, in comune a Siena, Tra l’altro sposato da un sindaco Ds.
Fini è divorziato pure lui, anche se la pratica l’ha iniziata un mese dopo il Family Day.
Il tutto è avvenuto mentre l’Avvenire, vescovi, cardinali, papa e cattolici facevano la ola ai tre moschettieri che difendono la famiglia cattolica, l’unione di due persone che duri tutta la vita. Senza divorzio se non a costi esagerati con la Sacra Rota.
Purtroppo il caimano si è perso Family Day del 2012 che si è svolto a Bresso, l’annuncio ufficiale del fidanzamento e dell’ultima storia d’amore è arrivata dopo,comunicata in diretta alla Barbara domenica scorsa insieme alla ridiscesa in campo.
Chiaro che se ridiscende in campo il primo obiettivo è recuperare l’appoggio del vaticano, della chiesa, del clero che sono un serbatoio di voti non indifferente e quindi penso che tra poco chiederà udienza al Santo Padre per rifarsi una immagine da bravo cattolico che nemmeno le zie suore, assunte in paradiso,  sono riuscite a salvaguardare dopo il processo in atto per utilizzo finale di minorenni.
Il cosiddetto processo Ruby l’imminente sentenza del quale l’ha costretto a ridiscendere in campo per usufruire del legittimo impedimento.
Tutto si può dire del piduista, evasore, puttaniere, corruttore, e chi ne ha più ne metta, ma non che manchi di scaltrezza, il tipo è astuto.
Forte del fatto che conosce le debolezze e le abitudini del clero, più o meno a tutti i livelli, ha pensato bene di fidanzarsi con una che ha 49 anni meno di lui, non è minorenne ma somiglia, sotto ad un certo aspetto, alla pedofilia. Potrebbe essere sua nipote, magari figlia di Marina la sua preferita.
Il Santo Padre sarà lieto di dargli la sua benedizione ed invitarlo al prossimo Family Day di Filadelfia 2015.
Sempre se ci arrivano, non si sa mai.
Intanto lui si gioca i suoi assi, cattolico fervente, amante della famiglia al punto di averne più di una ed una spruzzatina di pedofilia, che da quelle  parti gode di un certo apprezzamento o viene messa sotto al tappeto, basta ed avanza il pentimento.
Da anni vado scrivendo che in cattolici vanno diminuendo, frequentano meno. Ho calcolato, a spanne, che dagli anni 50 ad oggi hanno perso almeno il 50% dei seguaci.
Ieri è uscita la notizia che le unioni  civili, al nord, hanno superato i matrimoni cattolici in chiesa, con l’abito bianco che rappresenza la purezza,perduta.
Se siete arrivati sin qui, a leggere, vorrei fare una considerazione che mi interessa molto di più delle fregole della chiesa o del puttaniere.
E’ innegabile che la cultura millenaria italiana sia figlia, dipenda, dalla cultura cattolica ed il guaio è appunto questo.
Il cattolicesimo distingue il peccato dal peccatore, assolve tutti e tutto comunque, ed il problema è proprio questo.
Questo atteggiamento mentale, questo modo di ragionare fa proliferare all’infinito sia i peccati ed i peccatori, senza che nessuno paghi mai in attesa del giudizio finale. Che non ci sarà mai, è una illusione.

Twitter fa male, appena ha saputo di avre oltre un milione ed ottocentomila follower in poche ore si è sentito un fenomeno ed ha espulso eutanasia, aborto ed uninioni gay. Nel giorno della pace lui inaugura un’altra guerra santa. Specialità della casa.


398246_390852924329289_206102189_nSono fermamente convinto che nemmeno chi va a messa lo ascolta più quando parla di certe cose ed è da tempo che i cattolici non seguono più certe dottrine, obsolete, a partire dal referendum sul divorzio.
Comunque sono ottimista dagli anni 50 del secolo scorso ad oggi hanno perso almeno il 50% dei seguaci contando pure quelli di facciata che frequentano la chiesa solo in occasione di battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e funerali che, più che sacramenti, sono diventate abitudini.
Quando ero al paese in Veneto alla domenica la piazza davanti al duomo era piena di automobili a tutte le ore e le messe su susseguivano come i treni quando non erano mai in ritardo.
Combinazione vuole che anche a Milano la mia casa sia sempre stata vicino alle chiese, non ho ancora capito se ci sono troppe chiese o se sono io ad essere sfigato, resta il fatto che ho sempre abitato ed abito tuttora vicino a due chiese.
E’ una posizione strategica, ci abito da oltre vent’anni ed ho potuto osservare che anno dopo anno lo zoccolo duro dei cattolici frequentatori sono diminuiti, i tempi delle famiglia al completo che vanno alla messa sono finiti da un pezzo ed a Pasqua le persone con il rametto d’ulivo le conti su due mani, una volta ci voleva la calcolatrice.
Quindi l’impressione è che il fedele su certi argomenti sia sempre più autonomo, distante, dalle direttive vaticane e dai deliri mestruali dei vari cardinali o del Papa.
Dico mestruali perchè hanno cadenza mensile, più o meno, se non è uno è l’altro c’è sempre un cardinale, un vescovo, un Bertoncelli od un prete a sparare cazzate. ( Guccini)

Benedetto XVI: “Leggi su eutanasia e aborto sono reali minacce per pace”

Penso che la situazione stia sfuggendo di mano al sitema democratico nato dalla resistenza, i fomentatori di odio aumentano sempre più, da casa Pound alla lega, gli integralisti xenofobi e razzisti si moltiplicano sino a permettere ad un capo religioso di dare dell’assassino a chi non la pensa come lui.
Non ci siamo, non va bene, qui siamo ai talebani cattolici il cui capo incita alla guerra santa.
“Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita”, dice Benedetto XVI.
E’ una specialità della casa quella di imporre la pace, la loro religione con gli spadoni e la filosofia di chi non è con me è contro di me è filosofia fascista, infatti casa Pound ed il Papa hanno gli stessi nemici.
Intanto se c’è qualcuno che subisce attentati da quando è venuto al mondo è il cittadino italiano che non si sente cattolico, al quale è stato imposto il battesimo senza nemmeno sentire il suo parere.
Io stesso, diventato padre molto giovane, ho subito le pressioni delle nostre famiglie ed ho fatto battezzare mio figlio poi ho detto basta: se vorrà fare la comunione o la cresima lo deciderà lui ho detto ai nostri genitori. Così è stato ed  a oggi non ha ancora fatto niente.
Nei primi anni settanta per far battezzare un figlio i genitori dovevano fare un corso in parrocchia ed io nel tentativo di boicottare la faccenda mi sono guardato bene dal fare.
Al giorno stabilito mi sono presentato in chiesa con famiglie e parentela al seguito. Un giovane prete mi è venuto incontro e mi ha chiesto: lei è, nel senso di come si chiama? Dico il mio cognome ed il prete legge un foglio e mi dice, qui il suo nome non c’è. Non lo so se c’è o non c’è, so che mi hanno detto che il giorno del battesimo, di gruppo, è oggi. Avete fatto il corso per genitori? No, non ci penso nemmeno.
Intorno a noi i parenti erano un po’ in imbarazzo, non capivano cosa stesse succedendo, sinchè il giovane prete disse: Se non avete fatto il corso non potete fare il battesimo di vostro figlio.
Vedete voi, risposi, o le prendete oggi o non lo prendete più.
Mentre discutevamo dalla sacrestia esce un mio collega di lavoro, il Giannino, ed in stretto milanese mi chede: cosa fai qui?
Dovrei far battezzare mio figlio, ma il prete ha detto che non si può per via del fatto che non abbiamo fatto il corso.
Ghe pensi mi, disse il Giannino e nel giro di un minuto ci fece accomodare in prima fila, questo lo conosco io disse al giovane prete che non mosse ciglio.
Il Giannino non era un tipo normale, a Sesto San Giovanni lo conoscevano tutti e tutti sapevano che il Giannino non rientrava nei canoni delle persone ritenute normali, diciamo lo strano del paese, avrte capito cosa intendo dire.
Ebbene Giannino, come tutti gli strani di paese, era un genio aveva una capacità di sintesi che risultava geniale se colta nel suo profondo e si è dimostrato più intelligente della struttura clericale e dei suoi custodi.
Giannino mi ha regalato centinaia di riflessioni che ricordo ancora. Per dire che uno non era sveglio, insomma che è un pirla, Giannino usava dire: E’ svelto come un gatto di marmo.
Unico dei figli ad accudire ai genitori anziani , ovviamente non era sposato, i suoi fratelli svicolavano spesso, tanto ci pensa Giannino. Un giorno gli chiesi: ma tuo fratello, premessa lavoravamo tutti insieme e quindi lo conoscevo, non ti aiuta mai quando hai problemi con i tuoi vecchi?
Mio fratello, rispose, è meglio lasciarlo perdere. Viene con lo zuccherino per il cavallo ma se lo porta via.
Era andato a trovare gli anziani genitori e ritenendo Giannino inaffidabile, o giù di lì, si portò via un orologio da tasca d’epoca e d’oro, per metetrlo al sicuro.
Giannino era inaffidabile per custodire un orologio ma affidabilissimo per custodire gli anziani genitori, tutti e due oltre la novantina.
Se Giannino arrivava al punto di valutare una persona in questo modo: l’è pusè facil ameteghel in del cul che nel cu. Non l’ho scritto bene ma significa: è più facile metterglielo nel culo che nella testa, insomma non capisce una mazza in sintesi, questo era finito.
Vale per molti italiani nell’ultimo ventennio.
Come vedete dei deliri del Papa non ho parlato, Giannino è molto più interessante, una cosa è certa che avere tanti follower gli ha fatto perdere la testa e si è creduto onnipotente, come quell’altro.

 

Ammettiamo che esista il paradiso, se esiste c’è sicuramente mia nonna, alla quale chiedo un favore. Come l’ha presa Padre Pio quando ha visto il braccialetto della Minetti?


Il paradiso non lo so se esiste ma almeno vorrei esistesse l’inferno, almeno quello, sul paradiso non ho conferme ma sull’inferno ho conferme e certezze, se esistesse i preti la smetterebbero con gli atti impuri su bambini  e lo Ior non trafficherebbe con la mafia e l’Opus Dei non sarebbe una congrega puzzolente di massoneria, deviata.
Non per fare il pignolo ma, se esistesse l’inferno, i vescovi non avrebbero fatto la ola al Family Day guidato da divorziati, puttanieri e pedofili nel 2007, le fiamme bruciano in eterno, non si spengono come le sigarette.
Facciamo finta che esista il paradiso, Dio nella sua infinita bontà ha fatto solo il paradiso ed i suoi, cattivi, discepoli si sono inventati l’inferno per spaventare la gente e dominare il mondo per 2000 anni.
Solo adesso hanno qualche crepa, ma devo dire che sono stati bravi, sono in pista da molto prima della regina Elisabetta e la famiglia Windsor.
Quindi sicuramente mia nonna gode di almeno tre locali con vista mare in paradiso, la povera donna ha vissuto nella preghiera e nel sacrificio timorata di Dio e della Madonna.
Nonostante ciò non mi ha mai passato i numeri del lotto, che ne so un bel terno o una quaterna che aiuti ad affrontare la crisi, ma la perdono perchè non aveva nemmeno il vizio del gioco. E’ la mia nonna non quella di Buffon, non ci pensa nemmeno al lotto.
Dato che dal paradiso vedono e controllano tutto, anche quando crediamo di essere soli, affido al mio blog, a questo post, una domanda per la mia nonna.
Nonna, sono il tuo nipote che consideravi un po’ pazzerello, mi hai dato del bastardo una volta e posso immaginare quanto tu abbia sofferto nel dirmi una cosa che sapevo già, bastardo nel senso di stronzo, peperino, incazzoso e rompiballe, in quanto a Dna è tutto regolare, garantito.
Sono un po’ invecchiato e sono anche diventato bravo, nonostante quello che pensavi tu ho messo la testa a posto, mi sono sposato e sono da 41 anni con la stessa donna. Non ci avresti scommesso 5 lire, e dagli con queste scommesse…
Un favore me lo devi come ringraziamento al mio impegno profuso per diventare una brava persona della quale puoi andare fiera.
Mi devi dire, non pretendo che tu mi lasci un commento nel blog, fammi sapere a modo tuo, come si usa in paradiso, come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio quando hanno visto la Minetti con quel braccialetto.
Repubblica ha blindato la foto, non si può fare copia ed incolla ma vi metto il link:
Qui.
Nella foto N° 3 si vede benissimo.
Io mi sono dovuto accontentare di mettere un’altra foto della Minetti, quella con la famosa maglietta con scritto in inglese: senza sono ancora meglio. Anch’io non so l’inglese ma l’ho letto nel web.
Non pretendo di sapere come la presa Gesù nel vedersi crocifisso sopra le tette e la maglietta della Nicole, certamente si sarà sentito meglio che non sul Calvario, il monte che prima si chiamava Luogo del Teschio, giusto per mettere un po’ di paura ai peccatori.
Nonna, non ti meravigliare di niente, qui sta succedendo di tutto, le puttane girano con il crocifisso nelle tette e le Consigliere Regionali si vestono da suore e ballano con il culo di fuori, ma è tutto normale anche le scarpe del papa adesso sono di Prada ed i sandali non li porta più nessuno se non per andare al mare.
Pensa che hanno affidato, i vescovi ed i cardinali eh, non i pretini di campagna il Family Day del 2007 in difesa della famiglia cattolica, come era la tua, ad un pluridivorziato, puttaniere e pedofilo.
Si perchè nel frattempo abbiamo anche il divorzio.
Comunque non te la prendere, siamo tutti contenti così, appena avrai superato lo sgomento e detto qualche decina di Ave Maria fammi sapere come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio.
Lo vorrei raccontare a due o tre che conosco, che sono ancora più bigotti di te.
Un bacio, nonna, dal tuo nipotino bastardo che ha messo la testa a posto. Ma lucida, sveglia, d’altronde ero vispo anche da piccolo e tu lo sai bene.

E’ la prima volta che invecchio, non ho nessuna esperienza, ma come fa a restare per ore in piedi, in poltrona, in un palco senza che gli scappi?


Ho sempre bevuto tantissima acqua, anche al mattino appena sveglio bevo l’acqua. Una volta la bevevo frizzante con l’arrivo della pancia sono passato a quella naturale, ma la pancia è rimasta.
Se sono in giro dal mattino presto e magari sino a mezzogiorno devo fare una sosta entro in un bar bevo qualcosa ma è tutta una scusa per  usare il bagno. Hanno tolto tutti i vespasiani ed i più dispiaciuti sono i gay ed il sottoscritto, ma per ragioni diverse.
Pare che con l’avanzare dell’età questa esigenza sia un fatto comune, più di uno della mia età, oppure oltre, mi ha confessato che si alza di notte per fare la pipì.
L’argomento può infastidire ma è una esperienza alla quale vanno tutti incontro con l’avanzare dell’età. Il caso più eclatante, per me, è la Mirè capace di stare un intero giorno senza liberarsi da giovane ma adesso sente questa esigenza anche lei, non come me ma anche lei deve fare la sua pausa.
Mi domando come faccia uno di 85 anni a stare per ore sulla ribalta tra prediche, messa, omaggi dei fedeli, balli e canti dei giovani dell’Azione Cattolica e di Comunione e Liberazione senza mai fare una pausa.
Ha un wc chimico dietro al tendone? O magari ha un pannolone ad hoc?
Intendiamoci non è solo lui, basti pensare a Napolitano, li trovano tutti con una vescica d’acciaio o estensibile, in ogni caso hanno una salute d’acciaio anche se, spero, non siano tutti come Andreotti, indistruttibile.
Persino i ragazzotti che gli fanno festa intorno, tra una birra e l’altra, devono liberarsi e mi chiedo come faccia il Santo Padre ad avere tanta resistenza.
Ieri ho fatto due o tre lavori in casa, modifiche di impianti elettrici, manutenzione rubinetti con pulizia o sostituzione dei filtri, passato il folletto, cose così ma ad un certo punto ho dovuto fare la pausa sigaretta.
Persino Silvio, che punta ai 120 anni di bunga- bunga, una volta ha avuto un mancamento in diretta, possibile che Benedetto XVI non dica mai nel bel mezzo di una predica, magari quando dice che lo Stato italiano deve essere laico ma come vuole lui. E cioè vieti l’aborto, l’eutanasia e riconosca solo il matrimonio uomo-donna che produca i ragazzini e le ragazzine da mandare all’oratorio tra le amorevoli braccia del prete di turno, non si interrompa almeno una volta e dica: scusate il Papa deve andare in bagno, seguito dal suo maggiordomo che gli alzi la gonna, gli sposti un po’ di magliette per evitare che schizzi la tonaca bianca ed intonsa?
Cos’ha il serbatoio delle acque nere incorporato come i camper?
E’ solo una  mia curiosità, ma è permesso lasciarmi anche senza risposta, me ne farò una ragione.
Radio Popolare nell’edizione delle 7,00 ha trasmesso un servizio in cui si diceva che Viale Zara è percorso da centinaia di persone provenienti da tutto il mondo, anche dal Venezuela di Chavez, dirette al Parco Nord, dove già da due giorni o tre non si può più andare a correre o portarci i bambini, per andare all’incontro con il Papa.
Ci mancherebbe altro, siamo un paese laico ma libero, escluso l’aborto, l’eutanasia ed il matrimonio omosessuale la procreazione assistita o come cavolo si chiama la storia degli embrioni, è tutto permesso, anche le adunate cattoliche e la pedofilia clericale e non quindi hanno tutto il diritto di godersi la festa.
Ho studiato un anno dalle suore, qualche mese dai gesuiti e due anni dai salesiani, mi viene da pensare che se fossi rimasto con la fede di quei tempi, tra l’altro più subita che voluta, anch’io sarei corso al Parco Nord per trovarmi il posto migliore con provviste d’acqua, sigarette, e certamente vicino ad un wc chimico pronto alla bisogna. Ho sempre avuto una produzione di liquidi abbondante, non credo che l’entusiasmo provocato dalla vista del Santo Padre mi avrebbe bloccato la produzione.
Nonostante il mio distacco dalla fede, intorno ai 14 anni, non ho mai abbandonato l’abitudine di girare intorno agli oratori ed avevo le mie buone ragioni confermate pure da quello che mi è successo ieri.
Mentre ero fermo ad un semaforo rosso ha attraversato l’incrocio un folto gruppo di giovani provvisti di badge della manifestazione mondiale per la famiglia cattolica in mezzo al quale c’erano 4 o 5 ragazze veramente notevoli ed in modo particolare una ricciolina niente male con la quale mi sono lucidato gli occhi, nonostante la cataratta.
Sono sempre stato appassionato delle figlie di Maria ma solo se coetanee, a 18 anni ho smesso di girare intorno agli oratori. Sono tutta una contraddizione, a 10 anni volevo farmi prete, a 13 ho smesso di frequentare e di credere, ma devo avere sbagliato qualcosa, il proibito rende i vizi più piacevoli ed all’oratorio c’è sempre carne fresca in arrivo, avrei potuto essere un bravo parroco. Ho un ricordo veramente piacevole del buio delle sale cinematografiche degli oratori, esistono ancora?
Che bei tempi, per andare in bagno si aspettava la fine del primo tempo, poi ci si rituffava nel buio e si stava attenti a non essere scoperti perchè, a noi, era vietato.
Poi mi sono evoluto, al pomeriggio andavamo al cinema Loreto, il nostro Cinema Paradiso, la platea era leggermente in pendenza e per girare da una fila all’altra di poltrone erano consigliabili le catene, ci si divertiva un mondo senza nessun pretino che controllasse dove avessimo le mani e le mamme si preoccupavano perchè alle loro figliole veniva il braccio del tennista, inspiegabilmente. Avevano poca memoria, se si fossero ricordate cosa facevano da ragazzine avrebbero capito. Ci siamo passati tutti, quasi tutti.
Poca memoria l’ho anch’io, non ricordo uno dei film che ho visto al cinema Loreto, non guardavo nemmeno il manifesto che pubblicizzava il film in programmazione, per me era solo un problema logistico non avendo la patente e non sapendo dove andare per godere un po’ di intimità e scaricare gli ormoni della giovinezza.
Se qualcuno andrà al campo Volo di Bresso e vorrà togliermi questa curiosità gliene sarò grato, fatemi sapere se nel palco, dietro l’altare c’è un wc chimico altrimenti penserò che il Santo padre è un superman in tutti i sensi.
Buona giornata, spero che il tempo regga al meglio.

Il problema non è come spende i suoi soldi Buffon, il problema è come spendono i miei per il Papa. Ci è costato più lui in tre giorni che tutta la legislatura del Trota e della Minetti.


Mi hanno tagliato la pensione, troppo ricco per gli standard delle banche, non me la sono presa se, dico se, serve al paese ma, vedere buttare via dai 13 ai 16 milioni per la visita del Papa mi girano 13, anche 16 volte i coglioni.
Avremmo potuto costruire case per gli amici emiliano colpiti dal terremoto, ricostruire i loro capannoni, aggiungo che se la sfilata per la festa della Repubblica riguarda il nostro Stato e la nostra storia, quello che spendiamo per un capo di Stato straniero è un assurdo se non una rapina.
Certamente qualcuno di Comunione e Liberazione ci avrà guadagnato, anche solo con l’acqua ed i panini.
Tutti i giornali parlano di oltre un milione di pellegrini da tutto il mondo per il ridicolo Family Day che la chiesa cattolica si ostina a fare con puttanieri, divorziati e frequentatori di club privè, nessuno parla di quanti milanesi hanno abbandonato la città, quelli che possono ovviamente ed io personalmente ne conosco 8.
Dicevo che l’informazione addetta alla distrazione di massa ci spacca la quallera ed fomenta il moralismo spicciolo di chi ha votato per vent’anni il piduista sulla vicenda Buffon basata sui si dice.
Viviamo, come vuole la maggioranza degli italiani, in un sistema capitalistico dove ci sono pochi stramilionari e moltissimi poveri, combatto da anni contro questo sistema e mi prendo regolarmente del vetero comunista sorpassato.
Ebbene il vetero comunista sorpassato scrive quanto segue: Buffon con i suoi soldi può fare quello che gli pare, basta che paghi le tasse. Se spende milioni di euro per un orologio con diamanti per vedere che ore sono sono fatti suoi, se compra terreni o punta sulla corsa delle oche, perchè ognuno ha i suoi vizi, o fa affari con un amico che ha la più grande ricevitoria di Parma sono affari suoi. E’ il sistema che la maggioranza degli italiani regolarmente sostiene dalla liberazione in poi.
C’è chi si fa lo yacht con la cameretta azzurra per cullare il sonno di Nathan Falco, frodando il fisco e quindi tutti noi e c’è chi se li spende in coca o a puttane, è il bello del capitalismo ed negli Usa fanno la gara, e le classifiche, su chi guadagna di più tra le star del cinema, questo è il mondo che piace alla maggioranza certamente non a me.
Buffon non mi ha mai chiesto niente, non ha mai prelevato niente dalla mia pensione e se una parte di quello che spendo per Sky va nelle sue tasche mi ha contraccambiato con enormi soddisfazioni sul campo sportivo e come tifoso, è un dare avere.
Chi invece ha prelevato dalla mie tasche atee è la Regione, lo Stato e non metto dentro il Comune di Milano per il semplice fatto che Pisapia s’è trovato il pacchetto, tutto incluso, già belle che pronto.
Già noi lombardi ci troviamo a mantenere il Trota, che almeno ci fa ridere, ed una delle tante zoccole che l’ex Presidente del Consiglio ha messo in carico alla collettività nei comuni, nelle regioni, nel Parlamento italiano e persino in quello europeo, ha piazzato concubine ovunque e le manteniamo tutte noi.
Non sono un estimatore della Nicole, nè sul piano fisico dato che non rientra nei miei gusti,con le labbra siliconate si perde in sensibilità, nè sul piano morale ma almeno qualche funzione ce l’ha, oltre a lucidare il dente di Priapo, aiuta i primi esperimenti di autoerotismo di migliaia  di ragazzini tenendoli lontani dalle canne.
Non puoi masturbarti ed intanto farti una canna.
Ognuno ha la sua chiesa ed io avevo la mia, il Pci, ma i soldi li portavo io alla mia chiesa, lavoravo gratis per la mia chiesa, servivo a tavola nelle feste dell’Unità, facevo le pulizie, friggevo le patatine.
Pagavamo l’occupazione del suolo pubblico, luce, gas ed i diritti della Siae per la musica che offrivamo ai compagni ed anche ai non compagni, sempre presenti quando si tratta di mangiare,bene, spendendo poco o di ballare a gratis.
I cattolici, i devoti, si paghino i loro  raduni in difesa dei valori della famiglia cattolica con la partecipazione di pedofili, puttanieri, divorziati, devoti con l’amante a ore o la badante al battacchio, che hanno solo lo scopo di aumentare il giro di affari del vaticano con il noleggio degli aerei, treni, pullman e conventi trasformati in alberghi esentasse, si autofinanzino come facevamo noi.

Family 2012, Papa a Milano
«Collettività aiuti chi ha bisogno»

Oltre ad essere inutile, creare solo disagio, prende anche per il culo. Spero che non se ne renda conto di quello che dice preso dalle beghe all’interno del clero, delle gerarchie vaticane ed anche all’età, altrimenti devo ammettere che è un grande paraculo.
Se se ne stava a casa e benediva per televisione, cancellando tutti i peccati e sono tanti, speso per speso potevamo devolvere i 13 o 16 milioni agli amici emiliani colpiti dal terremoto.
Tanti hanno da dire per la festa della Repubblica ebbene questa riguarda tutti noi, il nostro Stato, la nostra Patria, si può fare come si può non fare ma riguarda l’Italia, gli italiani. I 13 o 16 milioni che Formigoni ci ha fatto spendere riguardano un altro Stato, un altro mondo, siamo nelle stesse condizioni di quando paghiamo le zoccole per Berlusconi, come se la Minetti facesse la pulizia del dente del giudizio a me, nessuna di loro è venuta a casa mia per fare il karaoke con il mio microfono. Ma pago, tutti noi paghiamo i vizi del piduista.
Non sarebbe il caso, visto che c’è anche una crisi spaventosa, che ognuno si paghi di tasca propria i suoi vizi?
Prendiamo esempio da Buffon, non permettiamo che l’informazione asservita e servizievole sparga il fumo, inquini le traccie, ci distolga dall’obiettivo reale, la lotta ai parassiti di qualsiasi tipo.
Ci saranno anche migliaia di pellegrini, spero che qualche ricercatore ci dica anche quanti milanesi se ne sono andati da Milano o ne avrebbero fatto tranquillamente a meno.
Le campane suonano a festa ma molti miei concittadini sono incazzati per lo spreco inutile di risorse pubbliche e per il disagio che tutta la manfrina ha creato.
Torniamo ai tempi in cui il Papa non si muoveva dal vaticano, se devono fare busines si facciano mandare un vaglio o un bonifico, con internet si può fare da ogni angolo del mondo. Senza intralciare il traffico.
Benedetto XVI si è presentato con Bertone, non sarà il palco di Roma nel 2007 ma, sotto ad un certo aspetto, gli somiglia molto.
Questa non la spiego, i leghisti si sforzino di arrivarci da soli.
Pipapia è stato geniale, visto che si parla di famiglia ha invitato il Papa ad occuparsi di tutti i tipi di famiglia.
Chiudo con una osservazione personale, sui valori della famiglia senza aggettivi, l’ultima volta che sono entrato in chiesa è stato l’ 11 luglio del 1971, per pressioni familiari che ho subito per errori di gioventù, quando mi sono sposato con Mirè.
Nonostante sia sprovvisto di valori, secondo i bigotti un comunista ateo non è un essere degno di considerarsi umano, tra un mese saranno 41 anni di convivenza.
Sarà anche monotono, ma c’è di peggio, molto peggio, pensate che molti la considerano una fortuna, altri avrebbero voluto arrivarci ma non ci sono riusciti, altri mi considerano un pirla, resta il fatto che non mi ha obbligato nessuno, abbiamo scelto giorno per giorno e nessuno ci ha mai obbligati a restare insieme. E’ una scelta quotidiana.

A sua immagine, trasmissione di Rai 1, non l’hanno detto ed allora velo dico io. Il Papa in Messico ha fatto il furbo, come sempre.


Domenica mattina stavo seguendo la Formula 1 e per combinazione, dato che l’hanno spostata su Raiper fare posto alla trasmissione  A sua immagine e ne visto un pezzetto.
A sua immagine èuna trasmissione Rai per conto della Cei e di Avvenire ed è un esempio scandaloso di propaganda e di informazione pilotata.
Non so come si chiama il presentatore, viscido, che presenta il programma ma certamente supera di molto la mitica Lorena Bianchetti quando era in odore di santità, prima che ci mostrasse le cosce, i vestiti trasparenti, e la balconata.
Tanta enfasi sul viaggio di sua santità in Messico con un riguardo particolare alla prossima tappa a Cuba a picconare il comunismo e sul fatto che il Santo Padre è stato accolto da 400.000 persone in estasi come se fosse una rockstar, ma non ha cantato ha recitato l’Angelus.
In Messico c’è stato un incontro fuori programma, a sorpresa, sabato pomeriggio Benedetto XVI ha ricevuto otto famigliari di vittime della violenza dei narcotrafficanti.
Praticamente ha attaccato direttamente la concorrenza ed è una iniziativa lodevole, i narcotrafficanti sono spietati e fanno stragi a ripetizione insanguinando il Paese.
Perchè ho scritto che il Papa ha attaccato la concorrenza? Perchè la chiesa ed i narcotrafficanti trattano lo stesso prodotto ma in modo diverso, la chiesa tratta l’oppio dei popoli, la religione e la violenza l’ha abbandonata da qualche secolo, vado a memoria ma potrebbe essere anche da meno, mentre i narcotrafficanti trattano solo l’oppio e lo fa con la violenza e nel sangue.
Tra un’emozione e l’altra, su Rai 1, il presentatore mostrava la prima pagina dell’Avvenire con il titolone sull’accoglienza ricevuta dal Santo Padre in Messico ed annunciava la prossima visita a Cuba dove ne dirà 4 al comunismo.
Adesso vi devo dire quello che l’Avvenire e A sua immagine non hanno detto e cioè che in questo viaggio non c’è stato spazio per un incontro co altre vittime, quelle che hanno subito abusi da parte dei preti pedofili.
Dice l’Unità, una macchia per la Chiesa che in Messico ha un nome preciso ed ingombrante, quello di Marcial Maciel, il potente fondatore dei Legionari di Cristo.
Il Papa non incontrerà le vittime della pedofilia perchè c’è stata una certa aggressività nel chiedere l’incontro, ha detto il portavoce vaticano, ed io li capisco.
Intanto le vittime dei preti pedofili sono degli ingrate, alle carezze ed ai baci dei preti rispondono in modo aggressivo e questo non è educato e fa tanto male al cuore del Papa  che avrebbe voluto parlare di spiritualità e non di piaceri carnali perversi.
L’Unità non l’ha scritto ma io penso che ci sia un’altra ragione nel mancato incontro con le vittime dei preti pedofili, sono vive, indignate e parlano, potrebbero parlare e denunciare al Papa stesso le violenza che hanno subito e Benedetto XVI non potrebbe perseguire la linea di difesa che ha adottato per difendersi dalle accuse, io non c’ero e se c’ero dormivo.
Alcune delle vittime, in concomitanza con al presenza del Papa, hanno presentato il libro-inchiesta sul fondatore dei Legionari di Cristo: La voluntad de no saber, lo traduco per i leghisti anche se non ne avrebbe bisogno, La volontà di non sapere, scritto dall’ex prete Alberto Athiè, l’ex legionario Josè Barba ed il biografo di Maciel Fernando M. Gonzales, grazie alle rivelazioni di alcuni documenti riservati del Vaticano che dimostrerebbero come nella Curia romana i crimini di Maciel fossero noti da diversi decenni.Come possiamo capire tutti le vittime dei narcotrafficanti non possono parlare, le vittime dei preti pedofili parlano e scrivono libri, meglio stare alla larga e parlare dei comunisti.
Però, l’ho letto ieri su internet, il Papa ha avuto un pensiero per i bambini ed ai 400.000 presenti all’Angelus ha detto: proteggere sempre i bambini. Pensate quanto è buono ed astuto il Papa, da una parte ha fatto sentire in colpa i genitori dei bambini vittime dei preti pedofili e dall’altra ha dimenticato di aggiungere l’avvertimento più importante e cioè indicare dov’è il pericolo.
Pensate se avesse detto la frase compiuta: Proteggere sempre i bambini, in modo particolare se vanno all’oratorio, in sagrestia o fanno i chierichetti.
Avrebbe fatto un’opera pia.
Padre Lombardi, scusate ma non so chi sia, però ha commentato così:  penso che sia veramente ingiusto considerare papa Benedetto come qualcuno che ha lavorato contro la verità e la trasparenza. L’invito a proteggere ed accudire i bambini perchè mai si spenga il loro sorriso, possano vivere in pace e guardare al futuro con fiducia.
Potrebbe essere un ambiguo riferimento al tema doloroso degli abusi, ed è una vita che la Chiesa fa riferimenti tra le righe senza affondare il coltello nella piaga e non solo sul tema della pedofilia clericale ma anche sui martiri stessi della religione cattolica.
Come non ricordare che Giovanni Paolo II , beniamino delle folle cattoliche che lo vogliono santo subito senza se e senza ma, nel suo viaggio in America latina ha trovato il tempo per incontrare Pinochet e non ha detto una parola sull’omicidio di Mons. Romero che è stato ucciso mentre celebrava la messa il 24 marzo del 1980.
Ha incontrato la chiesa ufficiale che appoggiava la dittatura, si è fatto fotografare a fianco di Pinochet ed ha permesso i solenni funerali in chiesa del dittatore assassino.
Non ho fatto una ricerca nel web, non so se anche Pinochet ha avuto l’onore di essere sepolto sotto un altare di qualche basilica come Enrico De Pedis, detto Renatino, il capo della banda della Magliana assunto agli onori degli altari per i servizi resi al vaticano ed ai suoi cardinali.
Compresa la carne fresca.
P.S. Nella foto sopra non c’è scritto ma ve lo dico io, risponderà alle vostre domande, ma non a quelle domande. Chiaro, non fate i furbi.
 

Scandalo in Vaticano, truffe, furti e ruberie varie. La genialità della chiesa ha superato l’inventore della pizza.


Ho sempre considerato l’inventore della pizza più che un genio della cucina un genio dell’economia.
Basta leggere gli ingredienti per 4 persone:
Farina – 500 g
Lievito di birra fresco – 25 g
Latte – 300 ml
Sale – 2 pizzichi
Zucchero – 2 cucchiaini
Vado a spanne costo totale, cottura esclusa, due euro, la cottura dipende se è con il forno elettrico , quello a gas o a legna ma in questo sito, hanno fatto una analisi più precisa.

Quanto costa la pizza margherita alla pizzeria?

Da asporto costa da 4,50 ai 6, euro, se la mangi in pizzeria varia di molto da città a città.
Comunque una cosa è certa il margine non è mai inferiore al 100% ed è più facile che sia il 300%, senza ricevuta non ne parliamo nemmeno.
Teniamo presente che è uno dei piatti più diffusi al mondo, negli Usa dove sono attenti agli affari hanno fatto le catene di pizzerie oltre a milioni di dollari.
Ecco perchè considero un genio l’inventore della pizza, ad essere sinceri considero un genio anche l’inventore del Parmigiano ma in questo caso un genio della qualità ma non dell’economia.
Eppure c’è qualcuno che è andato oltre, ha surclassato la pizza come investitore economico. Se il pizzaiolo è stato un geniale investitore lanciando un prodotto dal successo globale  attraverso la cultura della pizza e della sua qualità dobbiamo ammettere che, almeno, ti riempie la pancia e soddisfa il palato mentre chi l’ha superato non soddisfa nè la pancia nè il palato e gli rende molto di più.
Questo personaggio misterioso  tanto misterioso non è anzi, sono millenni che lo troviamo ovunque ed in ogni luogo, dal paesino di montagna più sperduto alle città più affollate di tutto il globo terrestre.
E’ stato l’inventore della particola, quella della Santa Comunione.
L’ostia dal diametro di pochi centimetri e dello spessore di un millimetro, quella che provoca il sorriso nel volto del Cardinal Bertone nella foto, mentre l’atro prelato è tutto compreso nel suo ruolo di attore per rendere più sacrale possibile il gesto dell’ostensione  della particola , ha una resa, rispetto al costo di partenza, incalcolabile, inarrivabile esentasse. Uno dei pochi veri autentici miracoli che la chiesa ha costruito sulla religione, sulla croce di Cristo.
Ostensione, deriva dal latino e significa esposizione solenne dell’ostia consacrata, se l’ostia costa un centesimo la consacrazione della stesa ancora meno.
Ho sempre pensato che un panettiere  per guadagnarsi da vivere debba alzarsi di notte fare due quintali di pane per poi cercare di venderlo durante la giornata ma tutto questo, rispetto ad altre invenzioni, ha un limite. Se con due quintali di pane soddisfi 200 famiglie, è una ipotesi la mia, se i tuoi clienti sono 400 devi fare altri due quintali di pane.
C’è un settore dove questo non è necessario fai un panino solo ma lo vendi a milioni di persone, lo stesso panino contrariamente a quello che succede al panettiere.
Prendiamo una partita di calcio, un film, se vai allo stadio, al cinema, ognuno deve pagare il suo biglietto, a tot spettatori corrisponde un tot di incasso mentre, altro miracolo del genio umano e della tecnologia, se compri i diritti di quella partita, di quel film ecco che lo puoi vendere a milioni di persone contemporaneamente lo stesso panino.
E’ la stessa differenza tra la ricchezza costruita con la produzione e quindi macchinari, dipendenti, ingegneri, architetti, materie prime, capannoni, sindacati, stipendi e tredicesime, insomma tutto quello che arricchisce un paese e distribuisce benessere e la speculazione che arricchisce solo lo speculatore e lascia in miseria tutti gli altri.
Bene il Vaticano non ne ha abbastanza del brevetto della religione cattolica che rende miliardi su miliardi, quasi tutti esentasse, come un Enrico De Pedis qualsiasi, Renatino per gli amici del vaticano e non, si dedica agli imbrogli ed alle truffe come un picciotto  che fa la cresta alle mazzette da portare al boss.
Ma non devi farglielo notare, si offendono e magari ti denunciano pure perchè hanno un altro brevetto vecchio di oltre duemila anni ma senza scadenza, la verità rivelata. Quella ce l’hanno solo loro, è la parola di Dio, che non ci ha ancora fatto sapere cosa ne pensa dell’andazzo della sua Chiesa, intesa come mondiale non la parrocchia del mio quartiere.
L’altro Vaticano: truffe, furti nelle ville pontificie e fatture contraffatte. dal Fatto quotidiano. 

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