Nemmeno Ferrara, che è il più spudorato ed intelligente di tutti, ha osato ricordare che l’utilizzatore finale era sul palco del Family Day di Roma nel 2007. Iniziativa che ha fatto venire gli orgasmi a cattolici, vescovi ed al Papa.


ansa_10363565_22150La Daniela, che sessualmente è ingenua, ha la pretesa che per condannare Berlusconi ci debba  essere una testimone che dichiari di essere stata obbligata a far sesso con l’utilizzatore finale come se i bonifici o le buste da 5000 euro non fossero una forzatura.
La Ruby ha incassato, anche se io ho il dubbio che abbia estorto, 4,6 milioni di euro dal pedofilo puttaniere ed ha dichiarato: mai fatto sesso per soldi con Berlusconi. Testuale.
Le ipotesi sono due, ho ha fatto sesso sulla fiducia senza soldi, oppure il pagamento è avvenuto dopo e quindi manca la contemporaneità del fatto: sesso= soldi.
Abbiamo la prima puttana che fa credito dopo che per oltre 3000 anni si è sempre pensato prima i soldi poi vedere cammello.
Ho abbastanza anni per averne viste di tutti i colori in campo sessuale e sin da ragazzino ho evitato di fare la morale a chiunque sia per il suo comportamento in campo sessuale quindi di quello che ha fatto la Ruby per soldi al battacchio di Silvio non me ne può fregare di meno ma non tollero la doppia morale di chi non potendo più dare cattivo esempio da buoni consigli pretendendo di prendermi per il culo.
La puntata di ieri sera aveva per titolo “L’età dell’innocenza” e dati i protagonisti avrebbe dovuto chiamarsi: l’età dell’indecenza. Tuto quello che abbiamo visto e sentito è semplicemente indecente, Santanchè in testa.
Lasciamo perdere i deliri della compagna di Sallusti, che ha la stessa credibilità della Ruby, ma possibile che a nessuno dei grandi giornalisti presenti sia venuto in mente di ricordare che l’utilizzatore finale di prostitute, minorenni e non, era il protagonista principale dal palco del Family Day di Roma nel 2007, il famoso raduno dei cattolici in difesa della famiglia con il palco pieno di divorziati, Fini, Casini, Bossi, Berlusconi che fece la gioia dei vescovi cardinale e fedeli talebani?
Ferrara ha difeso Berlusconi con ironia ed intelligenza facendo sembrare normale quello che normale non è ma, anche lui, ha scordato di ricordare che Berlusconi era uno dei promotori del Family Day a difesa della famiglia cattolica dai comunisti omosessuali.
Come concilare l’immagine pubblica che ci rappresenta nel mondo con questo troiaio?
Perchè Santoro, al posto di una scontata Santanchè, non ha invitato un cardinale, un vescovo, di quelli che nel 2007 facevano la ola all’utilizzatore finale?
Almeno ci saremmo fatti due risate. 

Non abbiamo ancora smesso di ridere con Paniz e compagnia bella, quelli della nipote di Mubarak, che arriva Pamparana con la panzana del secolo. A momenti resto senza respiro.


ruby-ultimo-atto-andrea-pamparanaQuando si ride a crepapelle non si ha il tempo di respirare. L’eroico Paniz che in Parlamento ci raccontava della nipote di Mubarak, la palla colossale che tutti i servi del piduista hanno preso per vera e che ci ha fatto ridere dietro dal mondo intero, ha fatto ridere anche me, senza respiro.
Non ho fatto tempo a riprendere fiato che ci si mette pure Andrea Pamparana con lo speciale su canale 5: Vent’anni di guerra, Ruby ultimo atto.
Titolo che riprende il famoso Mussolini ultimo atto finito in P.le Loreto a pochi passi dall’ufficio di Lele Mora da dove partivano i suv con le ragazze da portare al sultano.
Il bello è che Pamparano non si vergogna nemmeno e su Twitter è stato massacrato:

La guerra dei vent’anni, Pamparana su Twitter rinuncia a difendersi e rincara: “Processo Ruby è farsa”
Beppe Severgnini ha cercato di portargli un the per riprendersi: Giuro che non capisco, Andrea. Ma perché un bravo giornalista si presta a queste cose?, ma non c’è stato niente da fare Pamparana insiste nel voler passare da bravo giornalista a coglione, con tanto di medaglia.
Severgnini è basito ed insiste: non sarebbe opportuno ricordare che l’apologia dell’imputato va in onda sulla tivù dell’imputato?
Ma Pamparana non molla come fanno tutti gli idioti.
Io non conosco pamparana e quindi non posso dire se è un bravo giornalista ma da quello che ho letto sui giornali di oggi l’unica certezza che ne ho ricavato è che è un coglione, non solo si è venduto si è venduto anche male.
Sia chiaro che il mio gudizio è esclusivamente professionale, niente di personale, per quanto riguarda la persona pamparana ci penseranno i suoi parenti a prendere le distanze.
Se fosse un mio cugino, alla lontana, gli farei una telefonata: guarda che hai fatto una figura da pirla.
Fa parte del mio carattere quando incontro un pirla devo per forza farglielo notare.
La Mirè mi ha ripreso più volte, smettila di dare del pirla alle gente qualcuno potrebbe offendersi, incazzarsi.
Le ho prontamente risposto: non dovrebbe offendersi dovrebbe ringraziarmi perchè lui si credeva intelligente ed io gli ho fatto notare che è un pirla, gli ho fatto un favore, ho fatto volontariato.
Pamparana sicuramente non mi leggerà ed io non andrò su Twitter a dirgli quello che penso, preferisco che affondi nella melma delle sue certezze perchè è quello che merita.

Altro che giornalismo di inchiesta; altro che obiettività nel racconto, qui siamo di fronte ad una racconto parziale dei fatti, basato su una tesi ben precisa e cioè che il “processo Ruby è una farsa”. E pensare che nel comunicato stampa di presentazione de La guerra dei vent’anni si leggeva:

L’obiettivo è riepilogare e rendere comprensibile al grande pubblico l’intricata trama, degna di un avvincente legal thriller, iniziata la notte del 27 maggio 2010 e proseguita fino a oggi.
Fonte Tv Blog.

 

De Gregorio: “Il Cavaliere mi pagò, ho deciso di parlare perché voglio rinascere” Il piduista si deve augurare che le orgettine non vogliano rifarsi l’imene o che Mills e Previti non vogliano rinascere.


indexIl piduista ha attaccato la Magistratura accusandola di avere spinto De Gregorio a confessare quello che volevano loro minacciandolo con il carcere.
Spaventato dalla minaccia del carcere De Gregori ha raccontato ai giudici quello che volevano loro per incastrarlo.
A breve giro di posta è arrivata la risposta di De Gregorio.
Il piduista puttaniere, pedofilo e corruttore deve solo augurarsi che le orgettine non abbiano una crisi mistica come Claudia Koll, può succedere a tutti ed è una cosa ammissibile. Decidano di rifarsi un’imene per rinascere più intonse di prima raccontando tutto quello che è avvenuto nei vari postribili trasformati in ville che sono le residenze del cavaliere.
Deve sperare che l’ansia di rinascita etica e morale non diventi una epidemia, potrebbe avvenire che qualche famiglia racconti come sono andate le cose, come la loro figlia a meno di 18 anni abbia potuto accumulare qualche immobile pur avendo dei genitori con stipendi da metalmeccanico.
Senza nessuna acrimonia potrebbero raccontare i fatti con estrema letizia e ripulirsi la faccia.
Lasciamo perdere la buon’anima dello stalliere purtroppo impossibilitato alla rinascita voluta da De Gregorio, ci sono altri che potrebbero avere una crisi d’identità e puntare alla rinascita etica e morale.
Mills e Previti, ad esempio
.
Deve incrociare le dita, il piduista, sperare che la malattia che ha colpito De Gregorio non diventi contagiosa.
Renato Squillante è già stato ripulito dalla magistratura ma se volesse rifarsi una reputazione penso che sarebbero guai seri per il piduista- statista.
La Carfagna giovedì sera   non ha perso occasione per farci sapere che il Pdl è il partito che ha fatto di più contro la mafia e l’evasione fiscale, quest’ultima la ripete spesso anche Maroni, ci ha pensato de Gregorio il giorno dopo a smentirla raccontando che dei 3 milioni incassati dal piduista due erano in nero.
Che bello se anche  la Carfagna volesse rinascere, dopo averle già dato i nostri ammirati potremmo offrire i nostri orecchi per non perderci nemmeno una parola.
Per una volta potremmo andare oltre il culo e le tette, senza farci distrarre dalla sua avvenenza, potremmo pendere dalle sue labbra, se non sono impegnate.
Una volta una bellissima ragazza mi ha detto: che cazzo vuoi?
Niente, volevo solo sapere come fai a parlare con la bocca piena.

Le persone perbene si iscrivono alla P2, truffano le marchesine, fanno il falso in bilancio, corrompono giudici e testimoni. Frequentano minorenni e si organizzano bordelli in villa, non buttano per terra una cicca di sigaretta.


044141076-d70463a7-e20a-4830-a151-45f32b658766Francamente non so se mi fanno più schifo i vari Brachino, Signorini e lacchè vari al servizio del puttaniere piduista o il piduista stesso, dopotutto lui è diventato addirittura primo ministro, purtroppo per noi, e loro sono e saranno per sempre delle mezze calzette, dei quaqquaraquà.
Dopo averci ammorbato con Una storia italiana, il melenso opuscolo inviato a tutte le famiglie italiane nel 2001 costato circa 37 miliardi di lire, dove si esaltavano le capacità imprenditoriali e non del piduista e l’immenso amore per la famiglia.
La meravigliosa storia d’amore con Veronica che diede vita ad una bellissima famiglia allietata da tre figli.
La scintilla tra i due piccioncini scoccò nel camerino del teatro Manzon
i di Milano, di proprietà di Berlusconi, alla fine di una interpretazione de Il magnifico cornuto che, sia chiaro, non era lui.
Una relazione clandestina che li portò al matrimonio nel 1990 quando avevano già tre figli.
La storia giusta per conquistare l’ammirazione del clero vaticano che  tra i suoi pilastri di fede ha proprio la famiglia indissolubile, finchè morte non vi separi, un escalation di ole da parte dei vescovi che lo accompagnarono all’apice nel 2007 quando fu uno dei promotori e protagonisti del Family Day. Il primo Family Day cattolico guidato dai divorziati.
Torniamo ai “giornalisti” al servizio del piduista che si muovono nel loro lavoro come vermi nel letamaio, cosa non si farebbe per sputtanare i nemici, o presunti, del datore di lavoro.
Nel 2009 Brachino mandò in onda su canale 5 un servizio sul Giudice Mesiano. Claudio Brachino, annuncia ai telespettatori le immagini “in esclusiva” dei presunti comportamenti “stravaganti” del giudice civile milanese, Raimondo Mesiano.

Per chi non ricordasse di cosa stiamo parlando, il giudice Mesiano è colui che due settimane prima aveva  condannato il gruppo Fininvest a risarcire alla Cir di Carlo De Benedetti 750 milioni di euro, per lo “scippo” di Segrate: il lodo sul controllo del pacchetto azionario della Mondadori che si è risolto nel 1990 a favore del gruppo Fininvest in cambio di mazzette versate ad alcuni giudici romani.
Nel 2009 i vermilisti a servizio del piduista per screditare il giudice Mesiano aspettarono che la sentenza fosse emessa ed il risultato fu un boomerang, rise tutta Italia e Brachino fece una figura da miserabile, quale è, e noi blogger avemmo argomenti per scatenare la nostra fantasia satirica.
Come tutti sappiamo il piduista è ridisceso in campo, su richiesta degli italiani anche se non si sa chi siano, ma a quanto pare l’ha già trovato occupato  e scivoloso. Non da Monti, Grillo o Bersani, il campo è occupato dai suoi vermilisti addetti allo sberleffo ed alla diffamazione, possibilmente lavorando di fantasia, inventandosi quello che non c’è.
Quando nulla è possibile ecco che i vermilisti, pur di mettere alla berlina quelli ritenuti “nemici” dell’uomo più prescritto del mondo, si affidano a servizi che mettano alla berlina colei che tra poco dovrà chiederà la condanna del pedofilo puttaniere nel processo Ruby.
Questa volta il ruolo di zerbino tocca a Signorini, a lui piace un sacco essere calpestato, ma non avendo argomenti e fantasia si riaffida alle calze, che sia feticista?, ed a una cicca di sigaretta. Il trattamento Mesiano questa volta tocca alla Boccassini.
Cosa volete che sia corrompere giudici, testimoni, avvocati. Cosa volete che sia truffare una marchesina con l’aiuto del suo tutore e, di fatto, rubarle una villa ad un decimo del suo valore. Cosa volete che sia farsi portare a domicilio una minorenne accompagnata dalla sua famiglia in letizia? Cosa volete che sia depenalizzare il falso in bilancio, evadere il fisco, comprare voti corrompendo deputati o senatori per rendere il suo governo ancora più forte e corrotto?
Cosa volete che sia baciare la mano al Papa, il quale non mostra neppure ribrezzo, difendere i valori della famiglia cattolica e poi farsi portare le orgettine a casa per mettere su un postribolo privato?
Cosa volete che sia una minorenne in più o in meno alla sua corte se la puoi spacciare per nipote di Mubarak in un parlamento di venduti che si è reso ridicolo al mondo intero?
Anche l’ultima fidanzata, quella del calippo. Quella tanto bella fuori ma ancora di più dentro, e lui lo sa. Permettetemi di dire che in un modo o nell’altro dimostra ancora una volta la sua depravazione pedofila, 49 anni di differenza anche se, questa volta, ha controllato che sia maggiorenne.
Dicevo, cosa volete che sia un bandito del genere, un piduista di siffatta etica e moralità, quando in un paese come il nostro che lui ha ridotto in queste condizioni etiche e morali, c’è un magistrato che butta una cicca di sigaretta per terra?
Questo è il vero scandalo del paese, non che Marina potrebbe essere la madre della sua fidanzatina.
Gli italiani, quasi tutti i giornalisti, ce l’hanno con lui perchè sono tutti invidiosi della sua, miserabile, storia. Del fulgido esempio per i nostri giovani , orgoglio e vanto delle sue figlie alle quali ha insegnato tanto con l’esempio.
Silvio Berlusconi, tessera P2 N° 1816. Lo statista più grande che l’Italia abbia mai avuto, parola di Mediaset.
Ultima ora. Il piduista manda un messaggio nel suo stile: A Vaticano e Cei dice: “Si ricordino quello che abbiamo fatto noi”.

Che significa fare un titolo Briatore-Costamagna, lite a Servizio Pubblico. Una informazione corretta avrebbe dovuto titolare: Buzzurro maschilista arrogante e spudorato da il meglio di se, di più non può.


Più di un giornale on line ha titolato la vergognosa esibizione di arroganza del soggetto in questione come una lite, mettendo sullo stesso piano l’autore della sceneggiata e le vittime del maschilista da strapazzo. Ai maschi non ha dato dei maestrini o dei rompi maroni. Ha ripetuto tre o quattro volte che lui ha vinto 6, mi pare, mondiali di Formula 1, dimenticando di dire che è stato radiato dalla Formula1.
Se il livello dell’imprenditoria italiana nel mondo è questo si spiega come un piduista abbia potuto diventare presidente del consiglio, spero che la parte sana dell’imprenditoria italiana lo tenga alla larga, sempre se esiste.
Quando si parla dell’evasione fiscale in merito allo yacht, l’altra sera si è risentito perchè la Costamagna gli ha tolto qualche metro di lunghezza, prima di indignarmi non so perchè mi viene da ridere.
Non conosco personalmente la Gregoraci, la moglie di cotanto personaggio, non è mai venuta da me per scambiarci dei bacini, ma sono ancora affranto per il dolore di mamma che ha espresso quando le hanno sequestrato lo yacht. Il pargoletto, Nathan Falco, era andato in depressione perchè gli mancava tanto la sua cameretta azzurra. Una creatura di pochi mesi già in depressione perchè gli manca lo yacht. 
Chissà come si sentiranno i bambini nati in ringhiera, in qualche tugurio, per i quali nessun giornalista si è scomodato per intervistare la mamma.
L’arroganza, la maleducazione del personaggio mi ha sempre infastidited è per questo che lo chiamo buzzurro, non nel senso dei venditori di castagne svizzeri ma nel senso corrente del termine: Attualmente “buzzurro” ha un valore dispregiativo generalizzato e sta ad indicare persona rozza, ignorante o volgare.
Sarà anche un bravo imprenditore, un ottimo evasore in buona compagnia ma, non so perchè a me da sempre l’impressione di un buzzurro. Cha ha imparato ad usare il pc ma non ha mai letto un libro.
Intendiamoci è solo una mia impressione.
Tre donne c’erano in studio. Ad una ha dato della maestrina, all’altra della rompi maroni ed alla terza ha fatto la carità. Per molto meno mi sono preso del maschilista io, che ho criticato le femmine, mai le donne.
Mi rivolgo alla signora che accudisce il padre malato di Sla, se mai le arrivassero gli euro promessi dall’evasore dal cuore tenero le consiglio di disinfettarli anche se penso che opporrà un fermo rifiuto.
Ci sono femmine dalla bocca buona e donne con dignità, lei mi sembra una di queste.
E’ andato all’estero da giovane, l’aria non era buona per lui. Così ha potuto evitare le patrie galere, sprovviste di camerette azzurre, e come è tornato evasore libero è subito ritornato in patria per darci lezione di capitalismo attivo.
Sky prima, gli ha offerto una trasmissione tv dove insegna ai giovani l’arrampicata sociale, possibilmente in cordata libera, Santoro l’ha invitato come ospite, forse per farci vedere il lato migliore dell’imprenditoria italiana e la Rai ha offerto una trasmissione tv alla sua Signora, la Gregoraci che, per questa volta, non è andata, o passata,  per il Sottile.
E’ stata raccomandata direttamente dal marito.
Sembra poco, sembra niente, sembrano quisquilie come diceva Totò ma non è vero, non è così.
Se l’Italia è ridotta in questo stato è perchè la classe dirigente è come Briatore, o peggio. Uno di questi è diventato presidente del consiglio è piaciuto alla maggioranza degli italiani.
Pensate che un soggetto del genere fa pure la morale ai politici, praticamente una guerra civile, bontà sua un operaio, da lunedì, dovrebbe guadagnare 400 euro al mese in più.
Ondate di populismo da fare impallidire gli tsunami, mancava solo che dicesse: così potranno comprarsi lo yacht.
Memorabile,  era ancora comproprietario con la Santanchè del Billionaire, quando ha proposto il pranzo di mezzogiorno a tariffa ridotta per incrementare la clientela.
Ha fatto come le trattorie di Milano che a mezzogiorno offrono un pasto a prezzi ridotti per i lavoratori che non hanno la mensa e non si portano la schiscetta, si può mangiare con 8/9 euro.
Lui ha proposto il pasto ridotto per i lavoratori della Sardegna a 250 euro. E’ da allora che i pastori non si sono più portati pane e formaggio da casa ma pranzavano al Billionaire, per solidarietà, senza salvarlo  dalla chiusura.
L’evasore filantropo, l’ex giocatore d’azzardo ha commentato così la chiusura del locale più in di Porto Cervo:
Investirò all’estero, tanto in l’Italia se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro. Anche qualcosina di più, ma lasciamo perdere, non vorrei prendermi del maestrino o del rompi maroni.

Premesso che sono anticapitalista, ho lavorato per 43 anni in aziende private e non ho mai visto fare le primarie per eleggere il principale.


Leggo che nel partito azienda, che tanto è piaciuto alla maggioranza degli italiani, ci sono in atto grosse discussioni generate dal fatto che i sondaggi non promettono nulla di buono.
Si sa che il partito azienda delle promesse segue l’onda, memorabile quella sul milione di posti di lavoro, ma in questo momento l’onda è im secca e non sono previste piogge.
L’ Angiolino si è talmente preso sul serio che ha persino alzato la voce. Non siamo un patito di barzellettieri, ha tuonato il segretario, ed è lì che ho capito che si è perso gli ultimi 18 anni di politica italiana.
Sono andati avanti  a barzellette e puttane per quasi un ventennio.
Naturalmente, come sempre, il piduista subito dopo ha smentito se stesso va tutto bene, nessun problema, il padrone sono sempre io.
Il fondatore del predellino ha detto che serve un altro Berlusconi, ed il segnale è positivo. Ho pensato che potrebbe essere Paolo, il fratello scemo, sempre se non faranno una legge che vieta ai condannati di essere candidati.
Guardiamo il lato positivo della cosa, lo sfascio del partito azienda che ha mandato in rovina il paese.
Conoscendolo bene e sapendo che è inaffidabile temo che la vicenda non sia chiusa qui, vedrete che ci riproverà ed il nuovo Berlusconi sarà una nuova, Marina.
L’unica che ha il marchio di famiglia, spudorata quanto il fondatore.
Intano Maria De Filippi, la corazzata che ha portato più elettori in assoluto al piduista, altro che Cicchitto, ha capito che tira un’aria cattiva e si smarca, i tronisti non piacciono nemmeno a me ha detto ieri ai giornali.
Questa si che è una notizia sconvolgente, si appresta a lasciare la nave, chi porterà le vecchiette a manifestare davanti al palazzo di Giustizia di Milano?
Dice il piduista tessera N° 1816, mi hanno detto di citare le fonti altrimenti rischio una denuncia,: Disgusto per politica è colpa dei tecnici.
Un po’ come dire io non ho corrotto nessuno, è stato Previti.
Non si ricorda più che è sceso in campo con il vessillo dell’antipolitica e tutti hanno abboccato, o quasi.
Non è finita qui, ma la vicenda non fa più incazzare e nemmeno ridere, sono finiti.
Angelino vuole le primarie e mi domando: da quando in qua si fanno le primarie per eleggere un padrone?
Io non le ho mai viste ed ho lavorato 43 anni nel privato.
Non ho letto le reazioni della Biancofiore, ma non è un problema.
Buon fine settimana.
Sono le 09,13, oltre due ore dopo che ho scritto il post, leggo sull’Unità on line:

Alfano stoppa Silvio, ma è già pronta Marina

 

Ma com’è che il Card. Scola, che tiene tanto a Comunione e Liberazione, non dice due parole ai parrocchiani sulla situazione dei suoi amici in Lombardia?


.Non frequento molto il duomo, e men che meno le chiese vicino a casa mia, ma se avesse aperto bocca per dire quello che pensa su quella spece di associazione a delinquere che è Comunione e Liberazione l’avrei sentito ed ascoltato volentieri.
Certo se la magistratura va avanti di questo passo il Card. Scola, per fare un po’ di questua e raccogliere qualche elemosina per la diocesi più grande al mondo, deve dire messa a S. Vittore. Tra poco, almeno i capi, saranno tutti lì.
Ho la certezza che il povero card. Martini avrebbe già fatto sentire il suo disprezzo, accompagnato da un invito alla redenzione, per queste anime che certamente non sono salve. Almeno per la giustizia terrena, che non fa miracoli.
Anche il Card. Tettamanzi avrebbe stigmatizzato il comportamento, trentennale, di questi banditi della politica travestiti da devoti se non addirittura da preti.
Qualcuno, il più bravo di tutti, aveva pure fatto il voto di castità, il governatore a vita della Lombardia non ha saputo mantenere nemmeno “quella” parola, si è toccato. Ha fatto peccato.
IL Fatto quotidiano titolava il 19 giugno 2011: Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl.
Formigoni, che lo conoscerà bene, si sarà toccato i maroni, da quando è aarivato lui a Milano stanno andando tutti in galera, tutti inquisiti.
Non è che per caso il Card. Scola porta sfiga ai ciellini?
Appena avrà finito di premiare il missionario,

L’arcivescovo di Milano premia il missionario

VILLAVERLA. Oggi è in programma l’investitura di padre Marino Rigon
Il religioso entra nella “Accademia Ambrosiana”
Con comdo intendo, non è che appena ha un attimo di tempo ci fa una bella omelia, rilascia una bella intervista ai quotidiani amici della parrocchia e ci fa sapere cosa ne pensa della situazione?
Che fare il pastore di pecorelle cattoliche o cielline  fosse un lavoro difficile penso lo sapesse anche lui, non siamo più negli anni 50, ma di fare il pastore da lupi credo che non se l’aspettasse nemmeno lui.
Io si, sono decenni che si parla di quelli di Cl, dell’assalto alle poltrone ed al potere.
Forse il Card. Scola, conoscendo bene quelli di Cl, se l’aspettava che sarebbero arrivate le manette.
IL 28 gennaio 2012 aveva messo le mani avanti, e nascosto il portafogli:

Scola: “Con Formigoni non c’entro nulla” Cl? “E’ come avere due peccati originali”


Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano ed insegnante di religione, invita un boss ad una manifestazione sul tema: Creatività femminile. Ospite Nicole Minetti. Che abbiano cambiato il libro della dottrina?


Non mi meraviglia il fatto che un politico del Pdl abbia invitato un boss dell’ndrangheta ad una manifestazione da lui organizzata, che manifestazione politica sarebbe senza la presenza di, almeno, un boss?
E’ il bollino di garanzia avere un boss in politica.
Sono passati tanti anni da quando studiavo dalle suore prima e dai preti poi, avevo 9/10 anni ed ho smesso subito la frequentazione, ma ricordo ancora la Maddalena, la peccatrice, dal vangelo secondo Luca
.
Sulle prime mi ero meravigliato che un insegnante di religione avesse invitato una come la Minetti ad una iniziativa sulla “creatività femminile”. Ho pensato che sia per il fatto che si è vestita da suora con il crocifisso tra le tette per ballare sul cubo per l’utilizzatore finale?
No, non credo che il parroco di Sedriano avrebbe approvato.
Forse l’ha invitata per la sua creatività nell’organizzare i festini, baciare la statuetta di Priapo, pare fosse la migliore a baciare il battacchio del puttaniere nazionale.
Oppure per la sua capacità di briffare le novizie ed in modo particolare le minorenni?
Mi sono perso, la creatività della Minetti è infinita, ha una fantasia inarrestabile e se poi le fai un bonifico o le regali una carta di credito prepagata diventa incontenibile.
Ha persino inventato la maglietta con scritto: senza sono meglio. Questa ha oscurato Andy Warhol, nemmeno lui aveva tanta fantasia creativa.
Ed invece no, il sindaco insegnante di religione, invitando la Minetti, non ha inteso dare sviluppo alla prostituzione, indicare la buona strada, il viale adatto, alle figlie di Maria ma ha voluto restare nel solco delle sacre scritture. L’ha fatto Gesù e non poteva farlo Alfredo Celeste, con quel cognome poi, Sindaco di Sedriano?
Tutti abbiamo pensato male, che volesse farsi fare una briffata dalla Nicole, con lo sconto, ed invece no si è attenuto al vangelo secondo Luca. Prima toccava ad un altro, tutti in fila in attesa di suor Nicole.
dal vangelo secondo Luca:
La peccatrice, chiunque essa sia, e a maggior gloria di Maria Maddalena se si trattasse di lei, è un gioiello incastonato nelle Sacre Scritture. E’ una donna carica di peccati: Simone resta scandalizzato dal fatto che Gesù si lasci avvicinare da una donna del genere, e comincia a dubitare di Lui. “Se fosse un profeta”, pensa, “saprebbe chi è questa donna”.  Ma Gesù lo sa, chi è quella donna, e sa anche cosa sta pensando Simone… Lo inchioda con una domanda dalla risposta obbligata! E conferma, ancora una volta, che a Lui interessa solo quello che abbiamo nel cuore… Non quel che siamo stati prima di incontrarlo. La peccatrice non sa chi è Gesù: è il suo cuore che lo riconosce, è il suo cuore che si riempie d’amore, che scaccia da sè il peccato per riempirsi solo di Dio! Le sue lacrime rivelano il cambiamento radicale che è avvenuto in lei; i suoi capelli, usati come uno straccio, mostrano l’umiltà di chi vuole essere serva del più buono dei padroni. Gesù legge tutto, nel cuore di questa donna. E le perdona tutti i peccati, perché molto ha amato. Ricordiamolo sempre, perché questo è il metro di giudizio che adotterà anche per noi.

La Nicole è un gioiello delle sacre scritture, le si perdonano tutti i peccati perchè ha molto amato colui che dava ordine dei bonifici e che l’ha candidata in regione Lombardia, salvo quella volta che le ha dato del pezzo di merda.

«E’ un pezzo di m.. – si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il Premier – Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati». Il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido».
Si sa che l’unto dal signore ha un cuore d’oro, come Gesù e come Alfredo Celeste che l’ha invitata perchè lei è un gioiello incastonato nella discoteca di villa S. Martino.
Quanti santi ci sono quando ci sono di mezzo le puttane.

Non dovrebbero battere nei viali di periferia, al pericolo ed al buio, o nelle ville del puttaniere più famoso del mondo, dovrebbero battere nei piazzali davanti alle chiese a portata di mano per quando arriva il momento di incastonare i gioielli.
Il maestro di religione, cattolica, è finito ai domiciliari.

Alfredo Celeste, primo cittadino di Sedriano in provincia di Milano e insegnante di religione è finito ai domiciliari. Aveva chiamato Eugenio Costantino, arrestato, affinché partecipasse alla manifestazione da lui voluta sulla ‘creatività femminile’. Madrina: la consigliera del caso Ruby


Abbiamo tutti i problemi che sapete ed il Pdl è ancora alle prese con un emendamento che salvi il pedofilo puttaniere dai suoi processi. Il vaticano tace, ha il suo 50% di partecipazione.


Fiorito, arrestato questa mattina, Penati, che ha chiesto il rito immediato e tutto il marcio che emerge dalla cloaca italiana che mette sullo stesso piano i 2800 euro di Ferrero con i milioni rubati dai banditi.
Il gioco al massacro del regime continua in questa omologazione che appiattisce tutte le notizie sullo stesso piano, tutti a cercare vermi nel letamaio dell’antipolitica amplificando le notizie inutili o secondarie e ridimensionando quelle contano in modo che la massa le consideri secondarie, marginali.
Quasi inosservata la Germania, che non ha ancora pagato i debiti di guerra alla Grecia, si rimette le mostrine delle SS e rifiuta l’inchiesta per la strage nazista  di Sant’Anna di Stazzena.
Tra poco la Procura di Stoccarda ci dirà che i fratelli Cervi si sono suicidati.

Germania dice no all’inchiesta
per la strage di Sant’Anna

Ognuno di noi si indigna secondo il suo dna, la sua indole. Ognuno di noi ha il suo limite personale di indignazione ed io mi indigno per cose che non fanno notizia, marginali, che per me sono il segno che il bubbone ormai è nella carne, nei cervelli della massa.
Con tutti i problemi che abbiamo di giustizia, economia, disoccupazione, evasione, mafie e quant’altro dobbiamo sorbirci la metà del parlamento italiano che invece di darci una legge contro la corruzione dilagante studia delle modifiche al decreto per salvare Berlusconi dai suoi processi.
Il Pdl è moribondo ma, prima di morire, vuole mettere in salvo colui che li ha arricchiti, ha garantito loro un vitalizio, ha portato alla rovina l’Italia.
Sceso in campo con il vessillo dell’antipolitica ha imposto il regime della corruzione, degli interessi personali ed è riuscito a governare per la maggior parte dell’ultimo ventennio grazie alla dabbenaggine della maggior parte degli italiani.
Con il fascismo gli italiani, i Resistenti, seppero rialzare la testa e riconquistare dignità, democrazia, e libertà appendendo il responsabile di vent’anni di fascismo in Piazzale Loreto. Facendo giustizia.
Molti hanno pensato che Berlusconi fosse finito con le dimissioni ed invece no. E’ ancora lì che condiziona la politica, l’economia, le scelte del Paese. Insomma la P2 è più in sella che mai e ciò è dovuto al fatto che l’obiettivo della P2 di incancrenire, corrodere, corrompere le istituzioni ed il cervello degli italiani è perfettamente riuscito.
Siamo talmente marci e condizionati dalla distrazione di massa da non renderci conto che i suoi squadristi sono ancora in Parlamento a lavorare per lui e non per noi. Noi li paghiamo solamente e profumatamente.
Se uno è finito appeso a Piazzale Loreto l’altro finirà con un assoluzione grazie ad un decreto che sarà la tomba finale della democrazia e dell’intelligenza umana.
Già una volta siamo stati umiliati come cittadini pensanti da una maggioranza indegna e vergognosa formata dal Pdl e dalla lega che si umiliò in Parlamento votando la versione ufficiale della P2 in merito alla telefonata che il pedofilo puttaniere fece alla questura di Milano.
Vollero farci intendere, offendendoci ed umiliandoci, che Berlusconi aveva telefonato perché pensava che la ragazza fosse la nipote di Mubarak. Una delle pagine più scandalose del Popolo della Libertà, avallato nella sua mossa anche dalla Lega. Scrive l’Unità, ma lo penso anch’io.

Pdl ci riprova: nuovo
emendamento salva Ruby

Non è una cosa marginale è la conferma che non siamo un popolo ma dei sudditi.
La nuova nobiltà è la classe dirigente formata da banditi venduti e corrotti.
Come quasi tutto il Paese.
Nel titolo ho scritto che il vaticano tace, non l’ho scritto perchè mi aspetto un intervento dei vescovi e dei cardinali, l’ho scritto per mettere in evidenza che mettono il becco nei fatti della Repubblica Italiana in ogni momento, in ogni occasione. Non sanno stare al loro posto, nel loro Stato, ci stanno solo quando hanno il 50% di partecipazione nelle società.
Devo esse più esplicito?

Penso che il riferimento alla pedofilia che li accomuna sia chiarissimo. Da denuncia.

La Regione Lombardia ha già i suoi problemi con Formigoni ed ha dovuto sopportare una perdita grave, le dimissioni del Trota. Quelle della Minetti avrebbero inferto un colpo, mortale, alla mia regione.


La   mia, amata, Regione dal 10 aprile 2012 non è più la stessa, dopo le dimissioni del Trota brancola nelle nebbie padane.
E’ venuta a mancare la bussola dell’orientamento politico istituzionale, il pensiero politico del Trota era un riferimento per tutti i consiglieri che adesso non sanno più cosa fare, fare progetti.
Non bastasse questa disgrazia, politica, sono emersi ancora i problemi giudiziari di Formigoni e della sua cricca e la Regione procede con le stampelle, non può avere un passo spedito anche se Formigoni si è già assolto ed ha emesso la sua sentenza: sono innocente.
Resta il fatto che Comunione e Liberazione ha preso le distanze da Formigoni, al meeting di Rimini, ed il segnale è preoccupante, per noi, Comunione e  Liberazione le cose le sa anche senza confessionale in quanto partecipante attivo.
La Lombardia ha già i suoi problemi. Il Consiglio Regionale, quello che è rimasto del Consiglio, ha  rogne con la giustizia e per quanta buona volontà ci mettano i lombardi queste scosse ripetute di terremoto, politico istituzionale, hanno formato delle crepe preoccupanti, in modo particolare le dimissioni del Trota che in pochi anni era diventato un pilastro della nuova politica lombarda.
L’iscrizione di Formigoni tra gli indagati per mazzette, ripetute, sono state come piccole scosse di assestamento, sopportabili, anche perchè Formigoni ha usato immediatamente il suo cemento rapido per metterci una toppa.
E’ innocente, il prete l’ha già assolto più di una volta.
Detto questo la Regione traballa, la perdita di altissime personalità politiche fa tremare le fondamenta del Consiglio Regionale perchè, come sempre, se ne vanno sempre i migliori.
Per questo sono d’accordo, questa volta, con Nicole Minetti che non si vuole dimettere, incurante delle difficoltà e dei problemi che la decisione comporta ad Alfano che aveva chiesto le sue dimissioni.
Non solo, Nicole affronta anche le male lingue che le danno della zoccola e si sacrifica per la nostra regione.
Essa, la Nicole, è consapevole che la Regione Lombardia persa la trave portante, il Trota, si regge esclusivamente al palo della lap dance della Minetti, quello attorno al quale ballava vestita da suora con il crocifisso in mezzo alle tette mentre Berlusconi le palpava il culo.
Se la Minetti si dimettesse si porterebbe via anche il palo ed il Consiglio Regionale Lombardo verrebbe travolto dalle macerie.
Per questo dico alla Nicole tieni duro, almeno sino ad ottobre e noi sappiamo perchè.
Nella foto la vediamo mentre comunica ad Alfano che non si dimette, si sacrifica per noi.
Non smetterò mai di ringraziarla e la invito a tener duro, come faceva Silvio con il viagra e le punture. 

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