Nemmeno Ferrara, che è il più spudorato ed intelligente di tutti, ha osato ricordare che l’utilizzatore finale era sul palco del Family Day di Roma nel 2007. Iniziativa che ha fatto venire gli orgasmi a cattolici, vescovi ed al Papa.


ansa_10363565_22150La Daniela, che sessualmente è ingenua, ha la pretesa che per condannare Berlusconi ci debba  essere una testimone che dichiari di essere stata obbligata a far sesso con l’utilizzatore finale come se i bonifici o le buste da 5000 euro non fossero una forzatura.
La Ruby ha incassato, anche se io ho il dubbio che abbia estorto, 4,6 milioni di euro dal pedofilo puttaniere ed ha dichiarato: mai fatto sesso per soldi con Berlusconi. Testuale.
Le ipotesi sono due, ho ha fatto sesso sulla fiducia senza soldi, oppure il pagamento è avvenuto dopo e quindi manca la contemporaneità del fatto: sesso= soldi.
Abbiamo la prima puttana che fa credito dopo che per oltre 3000 anni si è sempre pensato prima i soldi poi vedere cammello.
Ho abbastanza anni per averne viste di tutti i colori in campo sessuale e sin da ragazzino ho evitato di fare la morale a chiunque sia per il suo comportamento in campo sessuale quindi di quello che ha fatto la Ruby per soldi al battacchio di Silvio non me ne può fregare di meno ma non tollero la doppia morale di chi non potendo più dare cattivo esempio da buoni consigli pretendendo di prendermi per il culo.
La puntata di ieri sera aveva per titolo “L’età dell’innocenza” e dati i protagonisti avrebbe dovuto chiamarsi: l’età dell’indecenza. Tuto quello che abbiamo visto e sentito è semplicemente indecente, Santanchè in testa.
Lasciamo perdere i deliri della compagna di Sallusti, che ha la stessa credibilità della Ruby, ma possibile che a nessuno dei grandi giornalisti presenti sia venuto in mente di ricordare che l’utilizzatore finale di prostitute, minorenni e non, era il protagonista principale dal palco del Family Day di Roma nel 2007, il famoso raduno dei cattolici in difesa della famiglia con il palco pieno di divorziati, Fini, Casini, Bossi, Berlusconi che fece la gioia dei vescovi cardinale e fedeli talebani?
Ferrara ha difeso Berlusconi con ironia ed intelligenza facendo sembrare normale quello che normale non è ma, anche lui, ha scordato di ricordare che Berlusconi era uno dei promotori del Family Day a difesa della famiglia cattolica dai comunisti omosessuali.
Come concilare l’immagine pubblica che ci rappresenta nel mondo con questo troiaio?
Perchè Santoro, al posto di una scontata Santanchè, non ha invitato un cardinale, un vescovo, di quelli che nel 2007 facevano la ola all’utilizzatore finale?
Almeno ci saremmo fatti due risate. 

Non è Ruby Rubacuori, non è nipote di Mubarak, non è Karima El Mahroug, non è prostituta. Per sapere chi è la vera Ruby si deve leggere la rubrica del cellulare di Lele Mora.


ruby_290x435Ieri Ruby ha letto un compitino di sei pagine scritto per lei dagli avvocati del puttaniere pedofilo prestato alla politica per salvarsi dalla galera.
Fa sempre piacere chi fa autocritica e si ravvede, rivendica il ruolo di mamma, rinnega il suo passato pur ammettendo i suoi errori e cerca di rifarsi una reputazione già compromessa.
Peccato che tutta la manfrina recitata, male, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano non abbia come obiettivo rifarsi una verginità mediatica o una reputazione ma sia la solita testimonianza, a pagamento, per alleggerire la posizione dell’imputato Silvio Berlusconi.
Dopo la sfilate delle testimoni a discarico provviste di bonifico mensile con una serie di non ho visto, non ho sentito, non parlo, non poteva mancare l’ eroina coprotagonista del puttanaio messo in piedi dal piduista con l’aiuto dei suoi ruffiani.
E’ singolare che la pasionaria del palo della lap dance, o se preferite la ex ragazzina che in Sicilia chiamavano: la bocca del deserto non per le sue doti canore, lamenti di non essere ascoltata dall’accusa o dalla difesa come testimone e parte lesa, per lanciarsi in una difesa accorata, direttamente proporzionale al bonifico, in difesa dell’utilizzatore finale
.
Mentre leggeva il compitino esondante di ” sofferenza” si capiva che la farina non era del suo sacco, tutto costruito a tavolino dal geniale inventore dell’utilizzatore finale. Una comica.
“La colpa della mia sofferenza è anche di quei magistrati che, mossi da intenti che non corrispondono a valori di giustizia, mi hanno attribuito la qualifica di prostituta, nonostante abbia sempre negato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento e soprattutto di averne avuti con Silvio Berlusconi”.
Ruby si dichiara “vittima di uno stile investigativo” e di un “metodo fatto di domande incessanti sulla mià intimità, le propensioni sessuali, le frequentazioni amorose, senza mai tenere conto del pudore e del disagio che tutto ciò provoca in una ragazza di 17 anni”.
Primo: quando la signora in questione è stata convocata il tribunale non si è presentata, non si è fatta trovare.
Secondo: i bonifici ed i contanti che ha avuto dal Rag. Spinelli erano per conto di Berlusconi, pagamenti veri e propri, e se Noemi era gli occhi lei si vantava di essere il culo che ha fatto perdere la testa al puttaniere.
Non so se le domande dei magistrati abbiano creato disagio e messo in crisi  il pudore di una ragazzina di 17 anni di una spudoratezza superiore alla sua stessa bellezza, basti pensare a come ha sfruttato l’ondata di celebrità subito dopo essere finita sui giornali di tutto il mondo.
17 anni di una ragazza sveglia e precoce. da Repubblica:
Qui in poi la fonte è Rpubblica, come da link sopra.
Fatto sta che quando non ha ancora compiuto 14 anni, Ruby scappa di casa. A Catania trova lavoro in una discoteca il cui padrone la ospita in casa. Ben presto, però, l’uomo fa avance pesanti nei confronti della ragazzina che lo prende a pugni e fugge. Da lì in poi, la ragazza passa attraverso lavoretti, brevi periodi di ospitalità in qualche famiglia, pericolose avventure con uomini che da lei vogliono sempre la stessa cosa. Di tanto in tanto viene fermata e costretta a brevi soggiorni in comunità o case famiglia dalle quali, regolarmente, fugge appena ne ha la possibilità.

Nel settembre del 2009, Ruby, che non ha ancora compiuto 14 anni, partecipa a un concorso di bellezza a Sant’Alessio (Messina). In giuria c’è Emilio Fede che la nota, si commuove alla sua storia e s’impegna ad aiutarla. Poco tempo dopo, Ruby comparirà a Milano. Diversi testimoni raccontano che si prostituiva con una certa regolarità ed era sempre piena di soldi. Una volta viene scippata in pieno centro di Milano e nella borsetta aveva più di seimila euro.

Dal febbraio del 2010 (ma probabilmente anche prima), quando ha 17 anni e tre mesi, Ruby comincia a frequentare le feste di Arcore con i bunga-bunga finali e si ferma spesso a dormire da Berlusconi. In diversi momenti fornirà diverse verità: dirà ai giudici di aver fatto sesso col premier e, poi, lo negherà.
Fine della fonte Repubblica.
E’ intorno a quel periodo che gli anziani di Messina le affibbiano il soprannome: la bocca del deserto, parafrasando il soprannome che i nazisti diedero a Rommel: la volpe del deserto, al tempo delle prime vittorie.
Su una cosa mi sento di darle ragione: non dovevano attribuirle la qualifica di prostituta, linguaggio da avvocati Ruby avrebbe usato altri termini, da parte dei magistrati e dei giornalisti.
Sia i magistrati che i giornalisti sono al corrente del fatto che nella rubrica del cellulare di Lele Mora di fianco al nome: Ruby c’era scritto: troia e non era il cognome.
A fianco del nome di altre ragazze, non è dato sapere se poi hanno testimoniato, c’era scritto: puttana.
Come vedete Ruby ha ragione, agli atti non risulta che sia una prostituta, nemmeno una escort.
Il più pulito di noi, sotto l’aspetto dell’etica sessuale, ha la rogna e non voglio dare lezioni  etiche o di moralità a nessuno dico solo che la ragazza è strumentalizzata e consigliata male. Non voglio pensare che sia talmente presuntuosa da ritenersi in grado di prendere  per il culo la magistratura e tutti noi anche se lo “strumento” femminile da un senso di onnipotenza sin dai tempi antichi.
Si sa che tira più un pelo di gnocca che un carro di buoi.
C’è tutta una letteratura di frasi fatte nel merito della questione, la più divertente delle quali è utilizzatore finale, ma non prendiamoci per il culo. A tutto c’è un limite e ieri è stato superato alla grande.
Detto questo tanti auguri alla sua bambina, con quello che ha guadagnato la mamma non avrà problemi economici. Di questi tempi non è poco.
In un paese normale tutto questo farebbe parte della cronaca, rosa-nera, materiale per i giornali che si trovano dai barbieri, da noi è diventato un problema politico perchè il coprotagonista della vicenda era anche il nostro primo ministro. Il capo del governo che non si è limitato ad andare a puttane, ci ha mandato pure il Paese.
Vorrei tranquilizzare Ruby in merito a quello che potrà pensare sua figlia di lei, quando sarà più grandicella.
Il tempo cancella tutto. Al mio paese quando ero bambino tutti i notabili si facevano la Germana, 19 anni e bellissima, la bocca di rosa del mio paese. Tutte le mogli le davano della puttana, Germana-puttana, lei si è stancata e si è trasferita a Venezia.
Anni dopo è tornata, si comprò campagne, cascinali e case. Per tutti è diventata: la Signora Germana.
Le memoria collettiva è labile ed il moralismo bigotto della provincia ancora di più.
Il valore, etico, morale, delle persone lo danno i capitali e le banche.

Penso sia l’unico processo al mondo dove i testimoni a discarico dell’imputato sono tutti a libro paga, in nero o con inciuci immobiliari. E’ una cosa normale?


C’è una costante nel processo i corso contro il piduista utilizzatore finale al tribunale di Milano, è il turno dei testimoni a discarico dell’imputato e Mavalà ha citato come testimoni decine di veline, soubrette, presentatrici, orgettine, ministre e quant’altro.
Nessuno ha mai visto niente, non succedeva niente e se succedeva qualcosa tipo ragazze seminude vestite da infermiera, poliziotta, suora con le tette di fuori era nella maniera più innocente come succede a carnevale o a capodanno.
Intendiamoci il piduista, per me, può farsi anche l’harem, può aprirsi due, tre , quattro casini privati non è un problema per me e nemmeno per le sue figlie che lo considerano un esempio ed un ottimo padre.
Visto quello che succede nelle famiglie mi permetterei di consigliare ai suoi figli ed alle sue figlie di tenere le nipotine alla larga dal nonno, sia mai che se le prenda sulle ginocchia.
Ovviamente l’harem dovrebbe pagarselo lui, non metterlo in conto agli italiani sistemandole nei parlamenti italiani ed europei o in qualche consiglio regionale. Anche quelle sistemate in Rai le paghiamo noi con il canone.
Sento dire che l’utilizzatore finale piduista e pedofilo abbia in mente di fondare un nuovo partito mettendo come cavallo di Troia nientemeno che la figlia Marina, mi si è accesa una lampadina nella testa ma non dico quale, diciamo un gioco di parole e mi fermo lì.
Dicevo che in occasione del lancio del “nuovo” partito sarebbe il caso di ristampare un’edizione riveduta, aggiornata e corretta del famoso opuscolo: Una storia italiana dove oltre alle commoventi foto di famiglia venga inserito un opuscolo, grande come una guida telefonica, con l’elenco delle orgettine a servizio dell’utilizzatore finale con una specie di curriculum con prestazioni, qualità e tariffe. Così anche i centri massaggi dei cinesi potrebbero aggiornare le tariffe. Il primo non l’ho letto ma la seconda edizione non me la perderei.
Oltre alla recita delle tre scimmiette, non vedo, non sento e non parlo, le testimoni a discarico che Mavalà  ha convocato in tribunale si distinguono per una costante, l’unica che a questo punto dal mio punto di vista conta seriamente, ancora oggi sono tutte e a libro paga: 2.500 euro al mese esentasse.
Non so se è prevista anche la tredicesima e la quattordicesima, se la prostituzione è un commercio il contratto lo prevederebbe, ma non ci è stato detto.
Faccio notare che anche senza tredicesima, quattordicesima e festività pagate doppie, oltre ad eventuali straodinari, siamo sempre sui 30.000 euro all’anno netti.
Mi basterebbe come pensione ma purtroppo non faccio certi lavorini.
L’altra cosa che mi ha divertito, si fa per dire in questo paese delle banane e degli onbrelli, è la testimonianza della Gelmini: sono stata ad Arcore solo per cene inerenti alla politica, tra l’altro nel periodo , riferito al febbraio 2010, dice  testualmente: «stavo portando tra l’altro a termine la mia gravidanza – ha precisato Gelmini – quindi credo di essere andata poche volte ad Arcore».
Era in pausa pre maternità.
La Carfagna, invece, non è mai andata ad Arcore e le credo. Nei periodi nei quali giravano chiacchiere sul suo conto ad Arcore c’era ancora Veronica pare, dalle intercettazioni, che venisse chiamata in ufficio a Roma durante le pause di lavoro dell’utilizzatore finale per la lucidatura del battacchio.
Cosa svolta con arte e competenza a quanto ha riferito lo stesso utilizzatore finale.
Ma non era la malavita organizzata che terrorizzava o pagava i testimoni a discarico?
Si pensava che Mavalà con la battuta sull’utilizzatore finale avesse toccato il fondo invece no, il fondo l’ha toccato con l’elenco, infinito, dei testimoni a discarico.
Tutte confermano di ricevere 2.500 euro al mese, oltre a fidejussioni per acquisti di case,auto varie ed eventuali.
Il pianista ed Apicella hanno venduto a Berlusconi le loro case, normali, al prezzo di un attico sui tetti di Roma, anche loro non hanno mai visto l’utilizzatore finale palpare il culo alle orgettine.
Insomma come testimoni sono credibili, almeno come Mills.
Da tutta questa sceneggiata io ho capito una cosa sola, una sola certezza diciamo, che l’utilizzatore finale ha smesso, finalmente, di andre per viali alla ricerca dell’amore.
Tolta qualcuna, irriconoscente, che gli ha dato del vecchio stronzo le altre lo amano, perdono tutte la testa per lui appena compare in vestaglia.
Nei viali doveva pagare prima per sentirsi dire di essere il migliore.
Sono state istruite per bene, i contanti del Dott. Spinelli non lasciano traccia, i bonifici si. Tolta la banca Rasini, che ha bruciato tutti i documenti, le altre banche salvano negli hard disk.

Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano ed insegnante di religione, invita un boss ad una manifestazione sul tema: Creatività femminile. Ospite Nicole Minetti. Che abbiano cambiato il libro della dottrina?


Non mi meraviglia il fatto che un politico del Pdl abbia invitato un boss dell’ndrangheta ad una manifestazione da lui organizzata, che manifestazione politica sarebbe senza la presenza di, almeno, un boss?
E’ il bollino di garanzia avere un boss in politica.
Sono passati tanti anni da quando studiavo dalle suore prima e dai preti poi, avevo 9/10 anni ed ho smesso subito la frequentazione, ma ricordo ancora la Maddalena, la peccatrice, dal vangelo secondo Luca
.
Sulle prime mi ero meravigliato che un insegnante di religione avesse invitato una come la Minetti ad una iniziativa sulla “creatività femminile”. Ho pensato che sia per il fatto che si è vestita da suora con il crocifisso tra le tette per ballare sul cubo per l’utilizzatore finale?
No, non credo che il parroco di Sedriano avrebbe approvato.
Forse l’ha invitata per la sua creatività nell’organizzare i festini, baciare la statuetta di Priapo, pare fosse la migliore a baciare il battacchio del puttaniere nazionale.
Oppure per la sua capacità di briffare le novizie ed in modo particolare le minorenni?
Mi sono perso, la creatività della Minetti è infinita, ha una fantasia inarrestabile e se poi le fai un bonifico o le regali una carta di credito prepagata diventa incontenibile.
Ha persino inventato la maglietta con scritto: senza sono meglio. Questa ha oscurato Andy Warhol, nemmeno lui aveva tanta fantasia creativa.
Ed invece no, il sindaco insegnante di religione, invitando la Minetti, non ha inteso dare sviluppo alla prostituzione, indicare la buona strada, il viale adatto, alle figlie di Maria ma ha voluto restare nel solco delle sacre scritture. L’ha fatto Gesù e non poteva farlo Alfredo Celeste, con quel cognome poi, Sindaco di Sedriano?
Tutti abbiamo pensato male, che volesse farsi fare una briffata dalla Nicole, con lo sconto, ed invece no si è attenuto al vangelo secondo Luca. Prima toccava ad un altro, tutti in fila in attesa di suor Nicole.
dal vangelo secondo Luca:
La peccatrice, chiunque essa sia, e a maggior gloria di Maria Maddalena se si trattasse di lei, è un gioiello incastonato nelle Sacre Scritture. E’ una donna carica di peccati: Simone resta scandalizzato dal fatto che Gesù si lasci avvicinare da una donna del genere, e comincia a dubitare di Lui. “Se fosse un profeta”, pensa, “saprebbe chi è questa donna”.  Ma Gesù lo sa, chi è quella donna, e sa anche cosa sta pensando Simone… Lo inchioda con una domanda dalla risposta obbligata! E conferma, ancora una volta, che a Lui interessa solo quello che abbiamo nel cuore… Non quel che siamo stati prima di incontrarlo. La peccatrice non sa chi è Gesù: è il suo cuore che lo riconosce, è il suo cuore che si riempie d’amore, che scaccia da sè il peccato per riempirsi solo di Dio! Le sue lacrime rivelano il cambiamento radicale che è avvenuto in lei; i suoi capelli, usati come uno straccio, mostrano l’umiltà di chi vuole essere serva del più buono dei padroni. Gesù legge tutto, nel cuore di questa donna. E le perdona tutti i peccati, perché molto ha amato. Ricordiamolo sempre, perché questo è il metro di giudizio che adotterà anche per noi.

La Nicole è un gioiello delle sacre scritture, le si perdonano tutti i peccati perchè ha molto amato colui che dava ordine dei bonifici e che l’ha candidata in regione Lombardia, salvo quella volta che le ha dato del pezzo di merda.

«E’ un pezzo di m.. – si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il Premier – Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati». Il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido».
Si sa che l’unto dal signore ha un cuore d’oro, come Gesù e come Alfredo Celeste che l’ha invitata perchè lei è un gioiello incastonato nella discoteca di villa S. Martino.
Quanti santi ci sono quando ci sono di mezzo le puttane.

Non dovrebbero battere nei viali di periferia, al pericolo ed al buio, o nelle ville del puttaniere più famoso del mondo, dovrebbero battere nei piazzali davanti alle chiese a portata di mano per quando arriva il momento di incastonare i gioielli.
Il maestro di religione, cattolica, è finito ai domiciliari.

Alfredo Celeste, primo cittadino di Sedriano in provincia di Milano e insegnante di religione è finito ai domiciliari. Aveva chiamato Eugenio Costantino, arrestato, affinché partecipasse alla manifestazione da lui voluta sulla ‘creatività femminile’. Madrina: la consigliera del caso Ruby


Silvio fa un passo indietro, in politica. Nel processo Ruby fa più di un passo e si defila del tutto. L’unico che gli crede è Celentano: ci darà una mano anche lui nel ribaltare il sistema. Il suo.


Celentano come cantante, artista, è indiscutibile mi accompagna da una vita e devo dire che ho comprato anche un suo disco, Stai lontana da me.
Quella che mi è piaciuta di più è Azzurro, infatti è di Paolo Conte. Altro ricordo indelebile per me è quando ha cantato Ho visto un re con Gaber, Albanese, Iannacci e Fo. Immensi.
I problemi vengono fuori quando fa le prediche e non come dice il Giornale perchè un milionario ci parla di povertà. Il fatto che i cantanti, artisti, milionari parlino dei poveri lo considero positivo,  aiutano i poveri che li ascoltano a rendersi conto del loro stato, esserne consapevoli è importante.
La tirata  su Scampia, Palermo e Quarto Oggiaro mi ha fatto divertire per la sua impotenza. Intere generazioni ci sono nate vissute e se ne sono andate dal mondo avendo conosciuto solo quelle realtà.
Per loro il mondo, il loro mondo è stato sempre e solo quello.
Come ho detto aiuta la consapevolezza dei vari imitatori che si scatenano sugli spalti, spero che abbiano capito che stava parlando dei loro problemi.
Detto questo quello che mi infastidisce di Adriano è che finisce sempre e comunque, dopo avere abbracciato metaforicamente i poveri, gli ultimi , i dimenticati, a parlarci di Dio come fonte di tutte le gioie.
Lo stesso discorso che da qualche millennio porta avanti la chiesa cattolica e non solo, tutte le religioni dove abbondano i miserabili si affidano ad un dio che poi sia quello cattolico mussulmano o altro poco importa aiuta a sopportate la fame e le miserie in attesa del regno dei cieli dove gli ultimi saranno i primi. Che culo.
Devo dire che il giochino, pur se ripetitivo, ha avuto un successo enorme da millenni e miliardi di persone hanno passato la loro vita terrena da miserabili affidandosi ad un dio in attesa della liberazione dalla schiavitù della miseria grazie alla morte.
Non per niente in molti paesi le cerimonie di addio alla vita sono delle autentiche feste, sono convinti che il bello comincia dopo. Festeggiano la liberazione dalla miseria e l’entrata in uno dei tanti paradisi a disposizione dove, beati loro, saranno felici in eterno. Qualcuno, masochista, spera di reincarnarsi in un’altra persona ed io gli auguro con tutto il cuore di non rinascere a Scampia, allo Zen di Palermo o a Quarto Oggiaro.
Celentano non è stupido, non ci incanterebbe con la sua arte da quasi 60 anni, è un genio e ci ha donato molte gioie, autentici capolavori, ma è sicuramente un ingenuo, un puro, che ad oltre settanta anni non si è ancora accorto che sotto al cappuccio, della P2, non c’è la nonna di Cappuccetto Rosso ma il lupo in persona.
Il quale, per i leghisti specifico: il lupo è Berlusconi il piduista. Il quale, dicevo, annuncia urbi et orbi che farà un passo indietro, come ha sempre fatto senza annunciarlo, infatti con la mafia ha mandato avanti Dell’Utri, nel processo Mondadori ha mandato avanti Previti che si è preso la condanna per lui. Negli abusi edelizi o le discariche abusive manda avanti il fratello scemo,  e quando si è mesa male si è comprato i testimoni, vedi Mills.
Sembrava che fosse sempre in prima linea a guidare le truppe, il Paese e l’azienda di famiglia ma non è vero. Lui ha sempre avuto chi ha fatto il lavoro sporco per conto suo, da Cicchitto a Gasparri, da La Russa a Calderoli e così via.
In prima persona non ha mai fatto niente, non ha assunto nemmeno lo stalliere Mangano in prima persona, gli è stato imposto ed all’ufficio di collocamento ci è andato Dell’Utri.
La stessa Villa S. Martino di Arcore non l’ha scippata alla Marchesina Casati in prima persona infatti ha mandato avanti Previti, che  era il tutore degli interessi della Marchesina, ma ha fatto quelli di Berlusconi per prendersi una ricca mazzetta. Un autentico furto.
In poche parole l’unica certezza che abbiamo è che Berlusconi per tutta la sua vita in prima persona ha fatto poco o niente. Quello che ha costruito in immobili ed in aziende l’ha fatto attraverso la corruzione e quindi sempre attento a non comparire mai in prima persona, come quando ha costruito a Brugherio, Milano 2 ecc.ecc.con la Edilnord e non si sapeva chi ci fosse dietro, lui figurava come socio d’opera.
Per i curiosi metto un link:Vita, opere e miracoli di Silvio.
L’unica cosa che ha fatto nella vita in prima persona è andare a puttane, pagare le donne, comprarsi le minorenni direttamente dalla produzione, i loro genitori ed in tutta letizia.
Ci mancava solo che si facesse fare i lavori dalla Mara a prestanome vari. Previti, Confalonieri e compagnia bella hanno fatto un sacco di cose in conto terzi, per lui. Ma il servizio della Mara non era possibile in quel caso entrava in campo in prima persona a non dalla panchina. Era il Marchese Casati che certe cose le praticava usando il conto terzi, scopava attraverso dei giovanotti che lo facevano per lui. Egli osservava, prendeva nota e dava i voti. Sino a quando non ha preso la doppietta ed ha messo fine alla sua miserabile, sotto ad un certo aspetto, vita.
Lui, in prima persona, è solo stato capace di andare a puttane, comprarsi le orgettine e l’unica cosa che è cambiata, quando ha fatto i miliardi, è che non le pagava più direttamente con il suo portafogli, come quando frequentava i viali di Milano, ma le faceva pagare dal suo ragioniere privato.
Quindi, ammesso che decida di fare un passo indietro e non si rimangi tutto come al solito, le uniche a preoccuparsi dovrebbero essere le orgettine perchè finirebbe la pacchia.
Tranquille, figliole, lo dice ma non lo farà. Protesi, punture o viagra sarà sempre lui. Un depravato non guarisce mai.
Lo so perchè mio nonno Italo a 86 anni aveva una compagna a disposizione di 42 anni.
Un giorno la chiamò e le chiese di fargli un servizio orale. La Signora in questione le disse: ma Italo… E’ solo pelle, non si indurisce niente… ( il viagra non c’era ancora).
Tu non preoccuparti, rispose mio nonno, masticalo come fosse gomma americana.
I depravati, ripeto, sono inguaribili. Ne ho le prove.
Adriano, scendi dalla pianta. Sei milanese lo sai cosa vuole dire. Scendi dal pero.

La Polverini non si dimette per non fermare i lavori. Stanno lavorando? Nel Pd ci sono quelli che invece di occuparsi di lavoro, crisi, diritti, si occupano dei figli di Vendola.


La Polverini è una donna responsabile, se si dimettesse si fermerebbero i lavori in Regione Lazio, verrebbe rimandata la festa del peperoncino con danni irreversibili al commercio ed ai trasporti con elicotteri. Verrebbero  annullate le feste in costume provocando disoccupazione tra le sarte. Meglio restare lì a far finta di essere sani. Moralmente. Togliere il brufolo e tenersi l’infezione.
Nel Pd invece una trentina di deputati sono indefessamente affaccendati a seguire le direttive del Vaticano in fatto di embrioni, staminali, coppie di fatto. Essere cattolici non è una religione, una fede, è una malattia che non riconosce i diritti e la democrazia.
Sinceramente ho altre priorità rispetto ai diritti di lesbiche ed omosessuali, la sessualità individuale la considero un problema secondario rispetto al diritto al lavoro, scuola, sanità, welfare, democrazia.
La parola democrazia ha già in se i diritti di tutti, nessuno escluso, non abbiamo una religione di Stato e non dovremmo essere condizionati dalle direttive del vaticano omofobo e pedofilo.
Detto questo ogni volta che sento parlare dei diritti degli omosessuali, ed affini, trovo assurdo che la sinistra si perda in questa battaglia, autolesionista, rispetto ad altre battaglie come quelle per il lavoro, l’equità fiscale, la lotta all’evasione alla malavita e la tassazione della prostituzione in generale, non solo femminile. Prima industria del Paese.
I grandi omosessuali italiani , i più ricchi e famosi salvo rare occasioni, sono tutti di destra a partire da Armani, Dolce e Gabbana, il povero Versace e ne dimentico sicuramente molti, persino Malgioglio ha la passione per Silvio.
Francamente la lotta la lascerei fare a loro, sanno qual’è la loro situazione in fatto di diritti, successioni e cose varie e se ne vanno senza nemmeno fare testamento, donazioni, coperture finanziarie per i loro compagni o compagne ed i poveretti, nel senso di popolino rispettoso dei diritti di tutti, gridano allo scandalo perchè i vedovi o le vedove vengono tagliati fuori dai milioni accumulati dai loro compagni, compagne.
Tra l’altro c’è discriminazione anche qui, le lesbiche sembra che non esistano e l’attenzione è tutta per i gay forse perchè sono più spudorati, in senso buono, si espongono di più.
Il Pd ha il problema Fioroni e della trentina di deputati omofobi, cattolici, integralisti.  Ogni volta che c’è di mezzo un voto che riguardi i diritti individuali, l’etica, l’accanimento terapeutico questi votano con i conservatori, le destra più forcaiola e talebana.
Penso che il Pd farebbe meglio a tirare una riga o di qua o di là, non è possibile che una trentina di Binetti possa, voglia, imporre la linea. Vadano in altri lidi, altri porti, altrimenti per il Pd è la fine.
Non possono portarsi in spalla questo pesantissimo zaino che in certe occasioni porta farina alla destra, vadano con Casini, Rutelli, come ha fatto la Binetti.
Noi abbiamo ben altri problemi immediati per sprecare forze e tempo per le menate derivanti dal cattolicesimo perchè, se non mangi, non hai nemmeno le forze per pregare o partecipare alle processioni.
Insomma lo dico chiaramente a costo di generare equivoci, per me viene prima il lavoro, la sanità, le pensioni, la scuola, la casa, i trasporti, la possibilità di farsi una famiglia di qualsiasi tipo.
Tutto il resto è noia, rottura di palle , Fioroni e tutti quelli come lui me le hanno proprio rotte.
Dobbiamo darci delle priorità e quello che io faccio alla sera è secondario rispetto al diritto al lavoro, al reddito.
Senza un lavoro non sei nemmeno libero di vivere la tua sessualità come ti pare.
Prima di preoccuparmi con chi esce mio figlio alla sera mi preoccupo che abbia un lavoro, che vada a lavorare.
Dovremmo preoccuparci che il puttanaio resti disoccupato?

Poveri milanisti, c’è poco da stare Allegri, la vendita di Thiago ed Ibra basta appena per pagare le dimissioni della Minetti. Si sa che i dentisti sono cari ma, certe suore, ancora di più.


I milanisti, ed anche Allegri, sperano che i 65 milioni incassati da Berlusconi vengano investiti per Tevez e per giovani promettenti ma le notizie che arrivano da Arcore sono una doccia gelata:

Minetti non si dimette e va ad Arcore.
Temo, per loro, che con quello che prendeva la Minetti per lucidare il dente a Silvio, procurare le ragazze e ballare vestita da suora con il crocifisso in mezzo alle tette, i 65 milioni bastino, forse, per la buonuscita della Nicole se da le dimissioni da consigliera regionale.
Chi ha passato tutta la sua, giovane, vita a calcolare i costi ed i ricavi di tutto quello che fa. La convenienza o no dei viaggi ad Arcore e del ballo sul tubo, il bunga-bunga con l’anziano depravato e la certosina  paziente attesa, tra una pillola ed una siringa, in attesa del lieto evento non ha paura di niente e certamente per curare i suoi interessi non ha bisogno di un procuratore.
Ci pensa da sola e gli argomenti per trattare con Silvio sono come quelli di Michael Corlenone nella saga del Padrino quando disse la famosa frase:
Gli faremo una proposta che non potrà rifiutare.
Tutti sappiamo come è andata a finire, altrimenti guardatevi il film o la scena su youtube.
Prima di andare ad Arcore la Nicole ha fatto sapere: ora starò zitta, per il bene di tutti.
Tutti, sappiamo chi sono, Mora, Fede e Berlusconi, ma questo è secondario.
Quello che preoccupa Berlusconi, Allegri ed i tifosi del Milan è quel: ora.
Se Berlusconi dovesse rifiutare la proposta di Nicole Corleone  temo che siano cazzi amari per il ricandidato premier  del 2013, se ci arriva, ma penso che troveranno l’accordo.
Allegri ed i tifosi del Milan si scordino Tevez ed i giovani promettenti, la Nicole si scorderà delle feste di Arcore e non racconterà niente dei balli vestita da suora. Lei, vuole bene veramente a Berlusconi non come le puttanelle che si accontentavano di 6000 euro a festa e poi gli sparlavano dietro, il suo è amore vero e vale almeno 65 milioni.
Più avanti, molto più avanti perchè di tempo ne ha, venderà i suoi ricordi a qualche giornalista che scriverà un libro di memorie del quale è già pronto il titolo: Suor Minetti ed il ballo, con crocifisso, a San martino.

Noemi ha sempre detto che volava da una villa all’altra di Papi Silvio per fare il karaoke. Io ho sempre scritto che il microfono era il battacchio di papi, adesso arriva la conferma.


Se una famiglia sgangherata, semianalfabeta, senza un euro e senza una prospettiva   fa prostituire la figlia minorenne fa scandalo, ma se il tutto avviene in Letizia con tanto di accompagnamento di papà e mamma allora si diventa famose e si mettono insieme 7/8 appartamenti prima ancora dei 18 anni. La famiglia amministra, per uno che prende 1000 euro al mese far prostituire la figlia a quelle cifre è come vincere al Superenalotto.
Appena uscita la notizia di Papi e Noemi che facevano il karaoke ho scritto che la bimba pensava fosse il microfono ed invece era il battacchio di Silvio.
Apriti cielo, ho preso del depravato, dell’invidioso perchè anch’io vorrei farmi le ragazzine e non avendo ville e ragionieri a disposizione divento acido e con la bava alla bocca.
Chiariamo due punti, il primo è che io a 9 o 10 anni volevo farmi prete, ma ancora non sapevo che all’oratorio la pedofilia era di routine, avevo la vocazione  che mi è scomparsa subito quando mi sono innamorato della figlia del pasticciere del mio paese che mi regalava i ritagli della pasta frolla.
Siamo pure andati al cinema insieme, a 11 anni, per baciarci con la bocca aperta come facevano i grandi e ci siamo lavati la faccia vicendevolmente.
Poi mi sono rifatto a 14/15 anni, con gli interessi ma era tutto normale in quanto coetanei.
Fu allora che ripresi a frequentare gli oratori fedele al detto degli anziani che le figlie di Maria sono le prima a darla via. Tutto regolare se tra coetanei, se uno dei due ha 70 anni e l’altra sedici lo è un po’ meno. Se poi al postribolo ti accompagnano i genitori è ancora più  indecente e senza voler fare il moralista.
La notizia è sul fatto di oggi:

Ruby, l’agente delle Olgettine: “Berlusconi sapeva la sua età”

E aggiunge: “So e conosco ciò di cui sto parlando, l’imbroglio c’è eccome: era nota la minore età sia della ragazza marocchina sia della giovane di Casoria”
Sotto ad un certo aspetto leggere questa notizia mi ha fatto piacere, passare per un pensionato depravato e libidinoso non mi piace, diciamo che sono uno concreto e, per me, uno non si fa portare le minorenni in villa per fare il karaoke o il bunga bunga se dietro non c’è sesso, prostituzione e soldi, tanti soldi, al punto che la famiglia ne è fiera e felice.
Diciamo che vede il tutto con Letizia.
La cosa non poteva durare era ovvio che sarebbe scoppiato lo scandalo anche perchè il pedofilo era pure il Presidente del Consiglio eletto dalla maggioranza degli italiani molti dei quali lo invidiano ad alta voce perchè incapaci di cogliere i fiori quando è la loro stagione.
Eppure aveva le zie suore, avrebbe dovuto sapere come funziona nei conventi e negli oratori senza dare scandalo o presentarsi alle feste di compleanno con collane di perle.
E’ un po’ pirla e non sa controllarsi, altro che perle.
Fortunatamente, per questi segaioli da Pdl, ci sono le cinesi che con i loro massaggi sistemano la situazione a cifre modiche, accessibili anche ai pensionati che manifestavano davanti al Palazzo di Giustizia di Milano in favore del corrotto, corruttore, piduista , puttaniere e pedofilo. Non pretendono di venire in villa alle feste.
Scusatemi lo sfogo ma oggi per me è una specie di rivincita, non sono io che vedo le maialate ovunque ma è il maiale, ed i suoi complici, che le hanno fatte ovunque e sempre a pagamento. Altro che amore per Papi, era amore ad ore pagato con migliaia di euro e mi viene il dubbio che il piduista conquistatore sia solo capace di pagare le donne altrimenti sarebbe condannato al fai da te, a vita.
La stessa Veronica, l’amore della sua vita, è stata acquistata in quanto faceva parte dell’arredo di un teatro bolognese insieme alle poltrone, il sipario ecc.ecc.
Si sa che a Bologna, lo dicono i vecchi, ci siano le migliori e lui è andato alla fonte.
Per lui le donne sono come il Milan, una passione a pagamento.
Buona notte, mi sono preso una bella rivincita, non era un microfono quello dove la Noemi si impegnava strenuamente per dare il meglio di se.
Qualcuno ha parlato ed ha detto quello che qualsiasi persona normale aveva già capito da un pezzo.

Mi spiace che, per colpa del processo Ruby, mio figlio mi abbia sgamato. Adesso ha capito perchè gli dico sempre, perchè non facciamo una grigliata con le tue amiche?


Quando viveva in casa con noi, purtroppo, non era ancora di moda, avevamo sempre la casa piena di ragazze e casa nostra era sempre aperta ed a tutte le ore.
Poi è uscito di casa, molto tempo fa,  e casa mia si è svuotata da tutta quella bella gioventù.
Ogni tanto gli dico: quando facciamo una bella grigliata sul camino con i tuoi amici?
L’ ultima volta che ci siamo trovati in compagnia era il 2006, durante i mondiali di calcio, andavamo tutti a casa sua per vedere le partite dell’Italia.
Una volta eravamo in 34, abbiamo riempito la casa ed il terrazzo, 20 su 34 erano donne dai 22 ai 38/40, perchè l’età delle Signore non si dice.
Ma non era ancora di moda.
Adesso che è di moda, da qualche anno, non mi invitano più e nemmeno vengono a trovarmi a casa come ai bei tempi. La notizia è di ieri, spero che mio figlio non abbia letto i giornali altrimenti capirà il motivo della mia insistenza nel voler fare una grigliata tutti insieme.
La notizia che ha sputtanato le mie brame è questa qui:
Elisa Toti, ospitata ad Arcore, che ha parlato di cene normali: “Al massimo si poteva rimanere in biancheria intima ma carina, senza volgarità”

Processo Ruby, conferme sul palo da lap dance, spogliarelli e travestimenti

Comunque, dato che il figliolo mi legge e non vorrei che mi prendesse per un depravato bavoso, chiarisco subito che è solo uno scherzo, tanto per fare un post.
Comunque se le tue amiche volessero venire per una grigliata la legna è sempre pronta, il mio è solo un gesto di cortesia, tra l’altro ci sono pure gli europei, potremmo guardarci l’Italia.
Fammi sapere.
Nella foto Elisa Toti, prima di cena.

Per uscire dalla crisi ci vogliono idee nuove, fantasia, per questo apprezzo la Minetti che, in tribunale, non è imbarazzata.


Da troppo temo nel web si esprime disprezzo per questa ragazza ed il suo modo di guadagnarsi da vivere, tra l’altro con un mestiere vecchio come il mondo ci dice la storia.
Oggi si è presentata in tribunale al processo nel quale è indagata per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile e qualche ingenuo cronista le ha chiesto se ha provato vergogna o imbarazzo nel sentire la deposizione della sua amica.

Assolutamente no, ha risposto la consigliera regionale pagata da noi contribuenti.
Il mestiere più antico del mondo è anche il più facile, basta assecondare la natura e stabilire un prezzo.
La sua grandezza, la sua capacità, l’adeguatezza a ruolo ed alla professione non l’ha dimostrata quando si è vestita da suora con il crocifisso nelle tette, morbido e caldo,  o da poliziotta o ballando nuda attorno al palo della lap dance.
Nemmeno quando si è impegnata in una fellazio con il dio Priapo, tra l’altro pare che la statuetta avesse dei tempi di orgasmo più brevi del drogato come un cammello, la sua grandezza l’ha dimostrata quando ha deciso di scendere in campo come consigliera regionale del Pdl in una lista blindata che l’ha portata ad essere eletta.
Evidentemente il suo istinto di femmina mestierante del sesso l’aveva messa in guardia che i tempi sarebbero cambiati e la clientela si sarebbe diradata per non correre rischi, perdere la faccia, non è piacevole nemmeno per i cocainomani che frequentano Corso Como farsi scoprire con una condannata per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile.
Come ci si può vantare delle proprie conquiste se poi si scopre che sono a pagamento come il gratta e sosta?
Si fa la figura dei cretini e non è bello nemmeno per i milionari.
Il mestiere dell’ex igienista dentale è il più vecchio del mondo e, naturalmente, si evolve non si chiamano più prostitute ma escort, si può lavorare su internet, allargare la clientela anche in tempi di crisi.
Lei è andata oltre, per garantirsi un reddito sicuro anche in tempi di crisi e, ipotizzo, con la clientela in calo lei ha avuto una idea geniale.
E’ il primo caso di prostituzione dove non paga più il cliente ma il contribuente.
Il contribuente, crisi o non crisi, deve pagare altrimenti Equitalia gli manda i carabinieri a casa ed il suo stipendio di consigliera regionale della Lombardia è al sicuro per 5 anni.
13.270 euro al mese X 12, non so se hanno la tredicesima, fa 159.240 X 5 anni= 796.200 eur0. Più i benefit del depravato.
Saranno anche diminuite le feste in villa ma la festa della Minetti continua ecco perchè ha risposto, assolutamente no. Ne va fiera.
“Non lascio la politica”. Inseguita da fotografi e giornalisti, Nicole Minetti si è recata in bagno per fumare una sigaretta. E rispondendo a chi gli ha chiesto se fosse intenzionata a lasciare la poltrona di consigliere regionale, ha affermato: “No, non lascerò la politica”. A chi le ha fatto notare che in aula una testimone ha fatto dichiarazioni poco piacevoli nei suoi confronti, ha sorriso dicendo “c’est la vie”. (11 maggio 2012)

 

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