Il capitalismo finanziario parassita non è riformabile, va abbattuto.


indexUna volta ci mandavano in guerra a morire per difendere i loro palazzi, distruggere tutto il resto,  per poter speculare sulla ricostruzione.
Alla fine di ogni guerra, qualsiasi guerra, la borghesia parassita ne usciva più ricca e più potente pronta a sfruttare i sopravvissuti per aumentare i profitti ed i capitali  a condizionare qualsiasi modello politico ne tollerasse i privilegi in nome di una democrazia che non è mai esistita o non è mai stata compiuta in modo totale.
La politica della massa , degli interessi della massa e non dei pochi potenti, ha alzato la testa per la prima volta con la rivoluzione francese che ha fatto piazza pulita della nobiltà parassita e nullafacente che si imponeva con la violenza sul popolino e sulla media borghesia allora nascente.
La democrazia non si è mai compiuta in modo totale e la politica non è mai stata in grado di compiere il suo compito nell’interesse della massa produttiva e sfruttata.
Un malinteso senso della democrazia e della pace sociale ha permesso alla nobiltà prima ed alla borghesia finanziaria poi di prosperare sulle  spalle del proletariato e della povera gente diventando sempre più ricca e potente senza che nessuna politica la mettesse veramente in discussione sino all’avvento di Carlo Marx che con il suo Capitale ne ha analizzato le storture ed i suoi vizi capitali ne ha denunciato gli sfruttamenti e le incongruenze di chi si arricchisce  con lo sfruttamento dell’uomo.
E’ in atto una guerra economica che mira alla distruzione per fame e di stenti della massa e non esiste politica in grado di intervenire sul capitale per il semplice fatto che tutti i partiti si limitano a sfiorare gli interessi della finanza parassita senza mai incidere a fondo il bubbone, il tumore, che il capitalismo finanziario e parassita rappresenta.
Tempo fa ho sentito un estimatore del M5S dire in tv che Grillo vuole riformare il capitalismo ed è la stessa cosa che si sente dire da destra sino a sinistra senza che ciò mai avvenga se non in minima parte.
La riforma del capitalismo può essere un passaggio se non si prende la strada della rivoluzione ma non sarà mai la soluzione.
Accontentarsi delle briciole che il capitalismo finanziario lascia per strada non può essere la soluzione per il semplice fatto che moltiplica la fascia più povera che la politica non è in grado o non vuole difendere.
C’è chi ci prova con scarsi risultati, la così detta sinistra, e c’è chi non ci prova nemmeno, la destra.  Questa è la prova che destra e sinistra esistono ma nessuno prevale sull’altro e l’unica strada per risolvere la crisi economica imposta dal capitale e dalla politica accondiscendente è la rivoluzione proletaria.
Il resto sono chiacchiere. Sono trent’anni che sento dire dalla politica dobbiamo fare dobbiamo disfare senza che si concluda mai niente e gli unici a dettare la linea sono le banche mondiali o europee sostenute più o meno da tutti gli schieramenti politici.
Gli speculatori finanziari sprecano miliardi di dollari o di euro in borsa, miliardi che sarebbero più che sufficienti per creare benessere e lavoro per tutti se la politica fosse in grado di svolgere il suo ruolo di condizionamento e regolamentazione del capitalismo parassita.
Il capitalismo finanziario speculatore e parassita ha inventato la vera arma di distruzione di massa che non inquina e non distrugge i capitali, non abbatte i loro immobili e non intacca le loro proprietà.
Il nuovo olocausto, il nuovo sterminio di massa si chiama miseria e disoccupazione e non basta che in qualche Paese d’ Europa o del mondo ci sia qualche spiraglio di sopravvivenza che spinge i nostri giovani ad emigrare, quello è uno specchietto per le allodole atto a proteggere la loro “pace sociale” che altro non è che impedire la rivoluzione del proletariato oppresso e sfruttato.
Questa non è democrazia, non è politica nell’alto senso del termine, questo è regime.
Non è il Parlamento che puzza è il capitalismo che domina.

Non mi meraviglio del fatto che secondo Berlusconi Mussolini fece delle cose buone, era il pensiero dominante nella maggioranza silenziosa della Democrazia Cristiana. Non è fascista e non è antifascista lui è aziendalista. La sua ovviamente.


mussoliniberlusconiForse si è documentato con i diari falsi del duce che Dell’Utri spaccia per buoni anche se sono stati scritti, secondo gli studiosi,  da due signore di Novara, madre e figlia, che furono anche arrestate e processate.
Già autrici di vari falsi mussoliniani negli anni 50.
A parte che il piduista è provvisto di una fantasia infinita se ne è inventate talmente tante dal finire per crederci, non distingue più la realtà dalla sua fantasia, basti ricordare quando si è presentato agli italiani come antifascista che da bambino di seconda media  andava con  ad attaccare manifesti con i suoi compagni di liceo. Era già avanti con i tempi. A 12 anni. Gli hanno pure battuto le mani.
Lui fa notizia con le sue sparate e tutti gli antifascisti si indignano come se i discorsi del piduista fossero dettati dalla simpatia per il duce, avessero dietro un ideale se pur sbagliato e orrendo, mentre lui non è interessato al fascismo o all’antifascismo tant’è che alla commemorazione che si è tenuta ieri al Binario 21 in occasione della Giornata della Memoria si è addormentato.
Egli non ha ideali che non siano le sue aziende ed il liberismo utile a fargli fare utili, se poi c’è un regime qualsiasi tanto meglio purchè sia nell’interesse delle sue imprese.
Lo sdoganamento dei fascisti attuato dal piduista, quando è sceso in politica, ha portato all’ignoranza ed al qualunquismo in merito a vent’anni di fascismo che vennero trattati alla Bruno Vespa da quasi tutti i quotidiani italiani al servizio del regime mediatico che distribuisce pubblicità.
Gli italiani in fondo sono buoni, anche quando usano il gas come in Etiopia, ed il fascismo non è stato il padre del nazismo ma un nazismo all’italiana, quello dei buoni.
Non dimentichiamo le colonie per i bambini, la pensione e tutto ciò che il revisionismo storico ha messo in campo per diluire, cancellare i crimini di cui si è reso responsabile il regime.
Dopo tutto il qualunquismo con cui il piduista giudica il fascismo è figlio dell’anticomunismo viscerale che serpeggiava anche nella maggioranza silenziosa che si è riconosciuta dopo la guerra nella Dc.
Tantissimi fascisti si sono accomodati nella Dc, la maggior parte di essi in silenzio ma sempre pronti in caso di pericolo a votare a destra se non ad allearsi con essa pur di mantenere il potere.
Come avviene oggi.
Non dimentichiamo che nel 1959 il governo Segni, monocolore Dc, fu appoggiato da liberali, missini e monarchici.
Era la nostalgia che li teneva insieme ed insieme lo sono ancora oggi che hanno cambiato il nome prima Forza Italia e adesso Pdl.
Sono sempre gli stessi, tolto qualche nostalgico che è passato direttamente alla lega. Dal nazifascismo al nazileghismo.
Basti confrontare i risultati elettorali di Lombardia, Veneto e Piemonte, prima e dopo la nascita della lega, per vedere che il pozzo dove prende i voti la lega è lo stesso dove li prendeva la Dc. In modo particolare nel Veneto.
Ogni anno in occasione della Giornata della Memoria o del 25 aprile fascistelli di ritorno imbrattano luoghi storici legati alla memoria antifascista o fascista, lapidi, monumenti o quant’altro, per ricordarci che sono ancora tra noi.
Lo sdoganamento dei fascisti da parte del piduista ha portato all’aumento di questi fenomeni.
Tra l’altro lui fa queste esternazioni per opportunismo elettorale, cerca di rendersi simpatico alla destra estrema che ha già i suoi riferimenti, tipo Storace o Casa Pound,nella speranza di catturare qualche voto in più per salvarsi dai processi.
La cosa anomala è che i movimenti estremi della destra si schierano contro le banche, il capitalismo spinto e sono apertamente contro Berlusconi e quello che rappresenta salvo poi apparentarsi con lui se non addirittura votarlo apertamente.
La lega non ha inventato niente di nuovo nell’allearsi con Berlusconi mentre la base è antiberlusconiana, la stessa cosa avviene tra la destra fascista ed il potere democristiano da mezzo secolo, adesso hanno solo cambiato nome ai partiti ma il cemento è lo stesso.
L’anticomunismo, millantato. Perchè di comunisti in giro ne vedo ben pochi, tutti hanno accettato chi più chi meno il capitalismo finanziario e parassita.
Lui dice queste fesserie perchè se lo può permettere e perchè se ne frega della nostra storia e dei nostri martiri, lui è interessato solo a due cose: le sue aziende e le sue concubine. Non so in quale ordine.
Lui può dormire durante la commemorazione della Giornata della Memoria, può dormire durante i dibattiti sulla libertà e democrazia in Parlamento, lunghi e noiosi, lui si sveglia solo se arriva la Guardia di Finanza, si discute di diritti televisivi o c’è da sputtanare la Magistratura.
Non per giustificarlo ma nella maggioranza silenziosa del Pdl e nel neofascismo razzista della lega sono in tanti a rimpiangere quando c’era lui ed i treni arrivavano in orario.
Lui fa solo da parafulmine per mania di protagonismo, gli altri fanno da claque, da followers.
Sta a noi antifascisti farci vedere, far vedere che siamo di più, sinceri democratici che il 25 aprila andranno in piazza alla faccia di Berlusconi, Dell’Utri e di tutti i berlusconoidi.
La destra italiana gli sarà sempre grata, senza di lui non avrebbero avuto il sindaco fascista a Roma e la Polverini.
Sono come i leghisti, di giorno gli danno addosso e la sera vanno a casa sua a mangiare. I tipici fascisti all’italiana che saltano su ogni vagone a portata di mano, purchè non vada ad Auschwitz perchè negano la storia ma la conoscono bene.
Il piduista non è credibile nemmeno in camicia nera, lui recita la parte che gli conviene per i suoi interessi.
E’ una questione di euro, non è ideologia e non è democrazia. E’ berlusconismo, una malattia che ha portato l’Italia alla rovina.
P.S. Leggo proprio adesso che Brunetta si schiera con Silvio. Da buon socialista.
Conferma la mia teoria, la maggioranza silenziosa non è più silenziosa e delira la sua passione per il duce.

Mussolini, Brunetta si schiera con Silvio:
«Espresso il pensiero comune italiano»

 

Mi sono preso sell’antisemita solo perchè ho descritto dei fatti, incontestabili. Non è normale fare un titolo come questo: Gaza e Israele senza pace, in sei giorni oltre 100 morti. E’ fuorviante, è peloso, è indecente.


Fortunatamente nell’articolo un po’ di verità emerge: Da mercoledì, giorno di inizio dell’operazione israeliana ‘Pilastro di difesa’ contro la Striscia di Gaza le vittime sono salite a 100 – 97 palestinesi e 3 israeliani – mentre i feriti sono 750. Sui feriti non hanno fatto la conta, le agenzie non lo dicono.
Parecchi commenti al mio post: lo vogliamo dire una buona volta… mi hanno dato dell’antisemita, rigorosamente anonimi o di sigle internazionali che non conosco.
Mi limito solo a fare alcune considerazioni.
Nel 2011 la popolazione di Israele era 7.765.700 con una superfice di 7.992 kmq, anche se Wikipedia nel riepilogo totale da 20700 kmq.
Sempre nel 2011 i palestinesi erano 4.019.433, 1.700.000 dei quali stipati nella striscia di Gaza 362 kmq.
Mi rendo conto che le bombe umane fanno impressione colpiscono civili, innocenti e si vede lo strazio della carne, il sangue.
Come assistere ad un assassinio d’amore a pochi metri di distanza, 10/20 coltellate che sconvolgono la vita anche a chi assiste per caso.
Altra cosa sono gli stermini di massa affidati a missili, bombe e tutto l’armamentario moderno che gli stati hanno a disposizione.
Ricordo ancora la Guerra del Golfo con gli operatori ed i giornalisti sui tetti degli hotel che mandavano le riprese e riferivano in diretta. Ricordo ancora gli orgasmi di Fede, ecco ecco hanno colpito qui, hanno colpito là.
Sembravano palazzi, case, ma sotto c’erano persone. La foto si riferisce a quella guerra.
Non si può mettere in evidenza la disparità delle forze in campo, non si può inchiodare qualcuno alle proprie responsabilità, non si può affermare che chi ha subito l’olocausto dovrebbe essere più sensibile, rifiutare lo sterminio sconsiderato della popolazione civile. Subito si è accusati di essese antisemiti.
Israele, chi la governa non tutti gli israeliani, ha lo stesso vizio che hanno gli americani tra i buoni ed i cattivi loro, i governanti, non hanno dubbi: i buoni sono loro. E pare non ne abbiano abbastanza di esibire la loro bontà.
IL 95% dei giornali occidentali vede questa lunghissima guerra con un occhio solo, si affida a notizie di agenzia interessate o scarne, che danno solo i totali. come dire che la seconda guerra mondiale ha avuto: 71.090.060 morti dimenticando che 48.525.113 furono civili inermi. IL 68,25%.
Si calcola che la Shoah, l’ Olocausto ebbe 6.000.000 di vittime e non mi sognerò mai di metterle in discussione, faccio solo notare che si tratta del 12,36% delle vittime civili, vittime della ferocia inumana del delirio nazista.
Dobbiamo ricordare perchè questo non si ripeta, dobbiamo trasmettere la memoria di quello che fu il fascismo ed il nazismo per imperire che germogli un’altra primavera nazifascista, ci sono tracce in tutta Europa.
Dobbiamo però impedire che il monopolio della memoria affidata alla Shoah, all’ Olocausto, diventi una spece di lasciapassare per tutto quello che fa il governo israeliano, non gli Israeliani, verso i palestinesi.
Non credo che il valore di una persona, un bambino, abbia valore in base alla nazionalità. Un bambino morto palestinese ha lo stesso valore di qualsiasi bambino morto per guerra di qualsiasi parte del mondo.
Benjamin Netanyahu ha detto che sono pronti all’offensiva di terra, è dal 1948 che sono pronti.
Nell’elenco delle sei condizioni che Netanyahu ha posto per dare inizio alla tregua ce nè una perlomeno singolare: l’interruzione del contrabbando di armi.
Lo dico da osservatore esterno, fortunatamente non ha mai sentito il sibilo dei missili o il fischio delle bombe, Netanyahu vorrebbe che i palestinesi si offrissero allo sterminio armati di sassi e fionde?
Per me c’è qualcosa che non quadra, non si tratta di antisemitismo, si tratta che siamo tutti vittime di un delirio collettivo. Sarebbe il caso di chiedersi nell’interesse di chi, certamente non nell’interesse delle vittime civili di una parte e dell’altra.
Questo è quello che vedo io, mentre i potenti della terra sono impegnati a risolvere i problemi delle banche e non  quelli delle masse, della gente. Di chi non ha un lavoro e nemmeno un futuro.

Lo vogliamo dire una buona volta che le vittime dell’olocausto nazista ne stanno infliggendo uno, ancora più feroce, ai palestinesi che dura da mezzo secolo?


L’Onu, gli Usa, l’Europa, la Russia non intendono mettere fine a questo massacro?
Parlano di bombe palestinesi, fatte in casa, ancora più patetici quando parlano, scrivono di missili fai da te.
Niente a che vedere con le armi che mette in campo Israele, non c’è paragone ma la propaganda mondiale contro i palestinesi domina ovunque.
Stiamo assistendo ad un massacro senza che nessuno muova un dito ed è una vergogna!
E’ inutile organizzare le gite per gli studenti ad Auschwitz, Mauthausen per mostrare loro cosa fu l’orrore nazista, l’abbiamo davanti agli occhi l’orrore quotidiano e nessuno organizza gite per studiarlo o fermarlo.
Nel web ho travoto una domanda: Perchè c’è una guerra tra israeliani e palestinesi? e da quanto dura? chi ha iniziato?

La risposta, che condivido, è questa:
Dopo la guerra mondiale agli ebrei fu assegnata come terra la Palestina penalizzando i palestinesi che da un giorno all’altro si trovarono a dover dare parte della loro terra a un popolo che con loro non aveva nulla a che fare in quanto erano più di 1800 anni che gli ebrei non abitavano più quelle terre.
nel 1948 il 67% degli abitanti erano arabi e il 32% ebrei, l’1% cristiani.
I palestinesi non accettarono il fatto che, oltre a vedersi sottratta parte della loro terra, dovevano vedersi penalizzati anche dal punto di vista della proporzionalità nella spartizione e mossero guerra agli ebrei insieme agli altri paesi arabi che come sai per religione non tollerano che in quell’area vi siano popoli di religione diversa dalla loro, soprattutto se ebrei.
In seguito ci sono state altre guerre che Israele ha sempre vinto grazie all’aiuto degli americani, espandendo il suo territorio, salvo poi restituirlo conformemente al diritto internazionale che non ammette l’occupazione militare di un territorio. Attualmente Israele è in pace con Egitto e Giordania, mentre gli altri Stati della zona non ne riconoscono la legittimità.
La situazione attuale è questa: Israele è uno Stato su standard occidentali per livelli di benessere e democrazia solo nei confronti della popolazione ebraica, anche se c’è una forte influenza politica dei rabbini che da un punto di vista religioso lo rende abbastanza simile all’Italia con l’unica differenza che in italia chi non è cattolico praticante odia i preti, la no. I palestinesi al contrario sono in condizioni economiche e umanitarie disastrose, specialmente a Gaza dove, per impedire il riarmo di Hamas (che a Gaza sono al potere in forza di libere elezioni) c’è un blocco totale da parte degli israeliani che impediscono persino l’arrivo di medicinali o di andare negli ospedali alle donne incinte. sono 40 anni che i palestinesi vivono un regime di apartheid con gli israeliani che sparanano contro ragazzi che tirano i sassi contro le camionette blindate, qualche soldato preso dai rimorsi ha confessato che lui e i suoi commilitoni spesso giocavano al tiro a segno con i palestinesi. sono 40 anni che il mondo non muove un dito contro il nuovo olocausto perpetrato nei confronti di un popolo che come unico mezzo di difesa ha qualche mitraglietta e dei razzetti fatti con il detersivo di casa. nell’operazione piombo fuso gli israeliani hanno persino usato le armi chimiche contro i palestinesi, il fosforo bianco(cerca su internet gli effetti che fa sulle persone), con prove ben documentate.
Fatto sta che ad oggi la palestina è considerata territorio occupato da un invasore che continua a lasciar construire insediamenti abusivi radendo al suolo con le ruspe le case dei palestinesi rimasti, che cerca ogni scusa per sparare contro i civili.
L’avatar dell’autore indica: Il partito di Dio.
In un altro commento uno ha tirato in ballo addirittura Giosuè.
Questa mattina nella posta mi è arrivato un messaggio: rabbini ebrei antisionisti. Molto interessante.
La storia siamo noi, diceva De Gregori, impediamo che chi governa Israele riscriva sotto ai nostri occhi la storia peggiore che il mondo abbia mai vissuto. Lo sterminio di innocenti, donne, bambini.

Missili su Gaza, uccisi tre bambini
Israele: pronti a estendere l’attacco

Fermiamoli o saremo tutti responsabili.


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