Non tutto è perduto anche noi, come Galileo Galilei, possiamo dire: eppur si muove. Non è riferito alla terra ma a qualche cervello leghista. Qualcosina si muove.


Umberto Bossi ha fatto dell’ignoranza la sua bandiera come collante di una base che si identifica al meglio senza nemmeno parlare l’italiano. Ed allora perchè spendere tanto per comprarsi una laurea?


L’ignoranza come vessillo da rivendicare, il dialetto non come cultura popolare ma come simbolo di unità tra poveri di intelletto, chi parla il dialetto e lo considera cultura da conservare quando parla con uno di un’altra regione, per rispetto, parla l’italiano.
Umberto no, il leghista no, si esprime solo con i suoi cinquanta vocaboli per i tre concetti che gli hanno inculcato, secessiun, Roma ladrona, basta tasse a Roma.
Semianalfabeta ma ladro come il suo capo, basti pensare agli allevatori padani che per firmare il contratto del nuovo trattore, comprato rubando sulle quote latte, con una croce.
Per la ristrutturazione delle stalle non hanno nemmeno dovuto firmare, si sono affidati al nero per risparmiare l’Iva.
L’ignoranza esibita come la maleducazione o il cappio in Parlamento per Roma ladrona, l’invito alla Signora di Venezia a pulirsi il culo con il tricolore mandava in visibilio i trogloditi in camicia verde fieri della loro ignoranza primitiva.
Anche la canottiera esibita nella villa del piduista, quella passeggiata nel parco con il cavaliere, ladro pure lui ma  raffinato dai vizi, a marcare la differenza tra il figlio del popolo ed il borghese arricchito.
Ho parlato, qualche volta, con i leghisti del mio quartiere ed è una esperienza frustrante, le solite frasi fatte che già impararle a memoria deve essere stato uno sforzo titanico ed un unico mito, obiettivo, tenersi i danè, schei, soldi.
Incapaci di un pensiero compiuto, un ragionamento sarebbe troppo, ma forti in matematica e con un braccio da tennista, quello che apre e chiude il cassetto del negozio, dell’officina, insomma dove mettono l’incasso della giornata.
Allergici alla lettura di un giornale, un libro,  per non essere inquinati dalla cultura al punto che non emettono uno scontrino che, come tutti sappiamo, contiene l’intestazione scritta del negoziante. Per loro leggere uno scontrino è come leggere I Miserabili, missione impossibile.
Mi stupisce che, dopo qualche lustro di mangiatoie a Roma ladrona, come gli sia venuta ai dirigenti leghisti la mania della cultura e quindi della laurea, l’ossessione di essere tutti laureati.
Forti del principio base della corruzione che tutto ha un prezzo hanno speso 130.000 euro per comprare  la laurea ed il diploma della Rosy Mauro e del suo compagno. Probabilmente prima hanno comprato la laurea e dopo la maturità, tanto non sanno nemmeno in che ordine vengono acquisite.
130.000 euro sono stati spesi per il Trota, dal 2010 sta “prendendo” la laurea in una università privata di Londra, uno che non sa nemmeno l’italiano e si esprime peggio di suo padre ma senza malattia.
Sappiamo tutti che la cultura evolve le persone, preparate, evidentemente la cultura comprata ad un tanto al pezzo ha dato alla testa della famiglia Bossi ed ai componenti del cerchio magico di Gemonio che sono diventati tutti ladri, a loro insaputa.
Quanto fosse ignorante, rasoterra, la Rosy Mauro ce ne siamo accorti un giorno al senato dove ha fatto una figuraccia che è passata alla storia.
Ai leghisti la cultura fa male, la verità pure e l’evidenza non sanno nemmeno cosa sia. La loro vita è tutta un inganno, un’opinione, ed ogni fatto reale è calcolato come le quote latte, in base a quanto riescono a truffare allo Stato o all’Unione Europea.
Lì, sono i campioni del mondo.
Il trota ha detto, mai preso un euro, si limitava a presentare il conto, i conti che il partito pagava.
La macchietta del Consiglio Regionale Lombardo mi da l’impressione che non riesce nemmeno vestirsi alla mattina, si ferma alla canottiera, ci sarà qualcuno che provvede per lui. E pensare che ha una mamma maestra.
Mio padre commerciava in auto usate ed un giorno mi lasciò allibito con una frase:  qualcuno più stupido di te, al quale vendere un’auto usata, lo trovi sempre.
Me lo disse in dialetto veneto, mi sa che l’ha sentito anche l’Umberto a mia insaputa, perchè su questo principio ha fondato la lega.
Qualcuno, molti, più stupidi di lui li ha cercati e trovati l’Umberto, sono quelli che lo difendono ancora e lo venerano come la statuetta della Madonna o il cassetto dove mettono l’incasso. Se avessi la certezza che ha rubato l’idea di mio padre gli chiederei i diritti d’autore.
Comunque una cosa è certa che di trote, nella lega, ce ne sono più di una.
Direi che sono parecchi allevamenti, intensivi.
E’ pur vero che l’abito non fa il monaco, ma guardate bene in faccia i leghisti e ditemi se vi trovate una traccia, un barlume, una luce negli occhi che indichi un minimo di intelligenza.
Che non è razzismo o xenofobia la cultura del sindaco si Adro. 

28 anni a stimolare la pancia e l’intestino degli istinti padani non poteva produrre altro che una grande liberazione dopo un lassativo potente.


Non serve essere fenomeni o preveggenti come il mago Otelma per capire in largo anticipo che Berlusconi e Bossi avrebbero portato l’Italia in rovina.
Per quanto riguarda Berlusconi, tessera P2 N° 1826, mi documento dal 1983 dopo aver letto il libro su Licio Gelli di Gianfranco Piazzesi.
Per rendersi conto che di che razza di delinquente sia Berlusconi basta cercare nel web la storia della rapina alla Marchesina Casati effettuata dal duo Previti-Berlusconi con l’acquisto di Villa S. Martino.
Ne ho scritto parecchio e non intendo ripetermi, se vi interessa nel web trovate tutto, anche gli approfondimenti.
Per agevolarvi vi metto un link, ma in giro c’è di meglio:

L’acquisto della villa a Arcore. Un giallo da Agatha Christie.

Quindi non ho dovuto attendere che scendesse in campo per salvarci dal comunismo per rendermi conto che era, ed è, un bandito sceso in politica per salvarsi dalla galera.
Oggi scrivo del suo socio che gli ha fatto da stampella, prezzolata, per oltre un decennio contribuendo allo sfascio economico,etico, politico del nostro Paese, Umberto Bossi.
Un mezzo fallito, falso farmacista, nato e cresciuto nell’humus lombardo che odia i terroni che ha fondato un movimento basato sulla xenofobia, il razzismo, l’odio per lo Stato al quale non credeva nemmeno lui.
La prima spinta all’Umberto la diede il fatto che la mamma dei cretini è sempre incinta, specialmente in padania come la chiama lui, e tra le valli del varesotto, della bergamasca e di quelle bresciane ha trovato dei trogloditi con un vocabolario di 50 parole che lo hanno seguito sino ad eleggerlo nel Senato  nel 1987 al grido di Roma ladrona e padania libera.
Aveva già fatto bingo, un posto sicuro per un nullafacente.
Si sarebbe accontentato di fare il parassita con qualche incarico politico, pur di non lavorare, ma fortuna volle che in suo soccorso arrivasse mani pulite, scoppiasse il marciume evidente della prima Repubblica, tutti sapevamo di Craxi e dei democristiani un po’ meno di Greganti, di tutti gli altri si sapeva.
E’ da lì che la lega prese il volo, ovviamente non è colpa di mani pulite, e le schiere padane si ingrossarono dimostrando una pochezza culturale, etica e morale dalla quale non ci siamo ancora ripresi.
Se volete rendervi conto dell’abisso culturale nel quale sguazzano i leghisti ascoltatevi radio padania in diretta oggi, una cosa indescrivibile ed inimmaginabile. L’unica cosa positiva è che, involontariamente, ne parlano come se fosse morto e non un ladro.
Mi ricorda lo strazio dei comunisti alla morte di Stalin, quando la maggioranza di loro ignorava, o negava, le malefatte.
Lo dico da comunista che si è iscritto al partito negli anni 70, puntando ad un comunismo diverso proposto dal Pci.
Era ovvio che 28 anni di stimolo agli istinti più bassi del popolo leghista, la famosa voce della pancia ritenuta la voce portante della base leghista si trasferisse all’intestino e producesse un’immensa cagata come la lega.
Ieri, finalmente, ha evacuato, ha esondato, con tutti i suoi simboli, ampolle, corna, odio per l’Italia e si è mostrato per quello che è un parassita opportunista.
L’Umberto non si è reso conto che suo figlio non andava protetto, candidato, in quanto incapace e produttore solo di danni. Più che protetto andava rinchiuso in una comunità protetta.
Ieri ha detto, mi riferisco a Renzo Bossi, che lui non ha preso un euro dimenticando di terminare la frase, credendosi furbo, ma io la concludo con le parole del tesoriere della lega Belsito che, rispondendo ad una domanda di Nadia Dagrada in merito al fatto che il Trota avrebbe dovuto dargli una busta con i soldi,  dice testualmente: lui mi dà i documenti da una vita ma solo per i rimborsi suoi.Ecco perchè non ha preso un euro, faceva pagare direttamente dal tesoriere.
Inutile adesso dire ve l’avevamo detto, la lega è una mangiatoia, ancora più schifosa di quelle della politica della prima repubblica che almeno rubava per il partito, la lega rubava per la famiglia e gli amici più stretti e nemmeno l’evidenza riesce a far ragionare il leghista medio, quello con un vocabolario di 50 parole.
Non pensiate che un post in più o in meno serva ad accendere il loro cervello, latitante da quando sono venuti al mondo, è tempo perso.
Vedete quei due sopra con le corna?
Sono tra i migliori, gli altri sono peggio. 

Chiedo scusa ad Umberto Bossi per tutte le volte che l’ho offeso quando esibiva il dito medio, non avevo capito che era un atto d’amore, per i padani, geniale come l’ombrello di Altan.


Per me la genialità è tutta nella sintesi, è come una perla chiusa nel guscio, se non lo apri non ne apprezzi la bellezza e la perfezione.
L’ombrello di Altan non è un atto di scherno, ironico, satirico, è un atto d’amore verso gli indifesi ed i tartassati che il più delle volte non aprono il guscio e quindi non si rendono conto che Altan li mette sull’avviso, guardate che lo infilano sempre a voi, siete voi le vittime del capitalismo, sta a voi liberarvi della fastidiosa presenza, non dovete accettare passivamente e per tutta la vita di fare da bersaglio e da vittima del capitalismo finanziario parassita delle disuguaglianze, delle mortificazioni, che offende la vostra dignità di persona e lavoratore, di essere umano.
Infatti l’ombrello di Altan non è mai stato infilato nel posteriore di un banchiere, un politico, un evasore, un ladro o un mafioso, sempre in quello del popolino per fare in modo che se ne rendesse conto e si svegliasse, avesse una reazione, un sussulto di dignità.
E’ il genio che si esprime in una sintesi, un disegno e qualche parola, un flash per illuminare la situazione, mettere a fuoco la distorsione del sistema dominato dalla borghesia parassita che prospera con lo sfruttamento del più debole sino al punto di fargli pagare il prezzo insostenibile del proprio profitto.L’ ombrello di Altan è un grido di dolore che, troppo spesso, il destinatario non ha raccolto, anzi, ha sorriso come se il culo non fosse il suo.
Il dito medio di Bossi, a modo suo, è geniale, non ha bisogno di colori e matite e nemmeno di nuvolette con le parole all’interno, è immediatamente disponibile in ogni occasione, sia che sia rivolto a Roma ladrona, un giornalista, un avversario politico o un comunista.
Il dito medio di Bossi è geniale quando vieve esibito a Pontida , manda in delirio il popolo leghista scatenando l’euforia, con l’aiuto di qualche fiasco di vino,  dando il via agli slogan, Roma ladrona! Secessione! Padania libera! Federalismo!
Di tutti gli slogan dell’Umberto non se ne è avverato uno in quasi trent’anni di propaganda legaiola ed oggi ci rendiamo conto che in tutti questi anni l’Umberto ha cercato, inutilmente come Altan, di avvisare il suo popolo che lo stava fregando, che era tutta una sceneggiata, mentre faceva l’opposizione a Varese a Roma mangiava e pensava agli interessi di famiglia come un democristiano qualsiasi, direi anche di più, perchè il leghista Bossi è un misto di democristiano-socialista.
Insomma il dito medio era per l’elettore leghista che gli ha dato la possibilità di andare al governo ed intrallazzare come, e di più, dei partiti della prima Repubblica.
Per 28 anni la base leghista ha pensato che il dito medio fosse destinato al culo degli altri ed oggi brucia, brucia forte, constatare che il dito di Bossi era amorevolmente infilato nel loro, la vignetta di Altan è premonitrice in questo senso, ed è questo che rente Altan irraggiungibile anche per un genio  come Bossi, anche se ha fatto credere a tutti i leghisti che la padania esista.
Mentre, con la bava alla bocca, arringava il popolo padano contro Roma ladrona, mentre invitava gli allevatori a rubare sulle quote latte, mentre prometteva ai padani che le tasse non sarebbero più andate ai parassiti di Roma e non avrebbero più mantenuto i terroni fannulloni e lavativi, mentre sosteneva e giustificava l’evasione fiscale, alimentava xenofobia e razzismo sino al punto di rendersi responsabile di centinaia di morti nel Mediterraneo.
Diceva di rappresentare e difendere gli interessi dei lavoratori e dei piccoli imprenditori del nord, ai lavoratori ha persino fornito un sindacato ad hoc, in realtà ha venduto la lega a Berlusconi, e l’ha usata per oltre un decennio per gli sporchi interessi del piduista e per le sue leggi ad personam che lo hanno salvato dalla giustizia e dalla galera.
Era in quel momento che i leghisti avrebbero dovuto chiedersi a chi fosse destinato quel dito medio ed invece, anche loro, hanno pensato che fosse il culo degli altri, dei comunisti, dei terroni e di Roma ladrona.
Invece era tutto per loro, è solo un dito ma è una metafora, in realtà è un palo della luce ficcato nel culo all’elettore della lega perchè mentre accorrevano al rito dell’ampolla, arrostivano la polenta e le salamelle, bevevano litri di vino inneggiando alla secessione, alla padania libera ed a Roma ladrona l’Umberto ristrutturava la villa, sistemava i figli, aumentava il conto in banca, foraggiava la scuola privata della moglie mentre tagliava la scuola pubblica frequentata anche dai figli dei leghisti.
Mentre si scagliava contro i clandestini ladri ed assassini rubava per conto della sua famiglia ed assassinava, tentava di assassinare, la democrazia e la nostra Costituzione pur avendoci giurato sopra.
Difendeva la religione cattolica ed il crocifisso nei luoghi pubblici in nome di una identità che non era la sua e spergiuro come Giuda se ne serviva per la mangiatoia di famiglia e gli interessi privati.
Ho sempre scritto e pensato che è intollerabile che disgraziati con il fazzoletto verde nel taschino sedessero nel parlamento italiano indegnamente dato che non lo riconoscono e che alcuni di loro avessero addirittura giurato come ministri sulla nostra Costituzione salvo calpestarla un secondo dopo per i loro, loschi, affari.
Vedete, anch’io ho l’ombrello nel culo ma ne sono cosciente, combatto per togliermelo e per infilarlo nel posto giusto e la mia battaglia è perdente proprio perchè i leghisti e gli elettori del piduista erano e sono convinti che si trattasse del culo degli altri.
Oggi dovrebbero realizzare che il culo è il loro, soprattutto il loro, anche se hanno dei limiti di intelligenza talmente evidenti che alcuni di loro pur di non accettare la realtà se la prendono con Maroni, la magistratura, l’informazione, i giudici.
Sono talmente assuefatti che non sentono nemmeno il fastidio dell’ombrello, forse ci vorrebbe un ombrellone da spiaggia, sempre se nel frattempo non ci abbiano preso gusto.
Il leghista in grado di rendersi conto del tranello nel quale è caduto per 28 anni, non tutti lo sono e li abbiamo visti in Tv, oggi si risveglia come il tipo della vignetta di Altan e non sarà certo il rosso ferrari a consolarlo di una inculata del genere.
Quando ci vuole ci vuole e poi i leghisti amano il linguaggio diretto, chiaro, sintetico, nel senso di sintesi per evitare equivoci.
Anche a me piace essere schietto, diretto, comprensibile, immediato.
Non c’è pomata al mondo che riesca a lenire la bruciatura che il leghista medio sente nel momento stesso che si rende conto che il culo è il suo, che il dito medio di Bossi era, ed è, tutto per lui.
Adesso andate in piazza a gridare Roma ladrona ma, prima, toglietevi l’ombrello dal culo altrimenti non respirate.
Era da decenni che aspettavo un momento del genere ma non canto vittoria, perchè la vostra ignoranza ha fatto perdere anche me.
C’è una frase di Carlo Marx che porto nel cuore e nel cervello, che mi fa sentire meglio, molto meglio, di voi ed è questa:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Voi vi siete nutriti di illusioni e falsità, io ho messo prudentemente la pomata ed ho potuto mantenere il cervello sveglio, ho cercato di muovermi il meno possibile in senso metaforico per non fare il gioco del nemico, site voi che ci siete agitati tanto per dare soddisfazione all’Umberto e famiglia e adesso vi prude ancora di più.
Buona giornata.
Questa mattina una signora, intervistata da Radio Popolare di Milano, ha detto: io non ci credo e basta.
Mi ha fatto venire in mente mio nonno, a proposito dell’ombrello. Mio nonno era un Berlusconi ante litteram con una passione, non controllata, per le giovani donne. Alla veneranda età di 86 anni disse ad una procace ragazza: che bel mandolino, riferendosi al lato b della stessa.
Lei prontamente e con una certa civetteria rispose: ma per lei non suona.
Mi spiace, rispose mio nonno, non avrei mai pensato che fosse già rotto. 

L’intelligenza del leghista medio? Non pervenuta, ma qualcosa si intuisce vedendo che ci hanno messo 25 anni per scoprire che la moglie di Bossi è: matrona,patrona e terrona.


A parte il maschilismo esasperato che c’è in una frase del genere, ve lo dice un piccolo maschilista, la colpa quando il capo o l’amico è imbecille è sempre della sua donna.
Succede anche nelle migliori famiglie dove quando le cose vanno male si scaricano tutte le colpe sulla donna, quella opportunista e puttana che gli ha fatto perdere la testa, quella zoccola che ha rovinato il nostro capolavoro, maschio.
Dimenticando una cosa basilare, che se un uomo si accompagna con una cretina, opportunista, imbecille, minimo la supera di 5 volte altrimenti non lo farebbe. Chiuso il discorso.
Ora, questi derelitti della lega che sono andati in pellegrinaggio a Gemonia per decenni  dalla maestra  che è andata in pensione a 39 anni, che ha comandato la lega sino a ieri pomeriggio, che non si sono accorti che mentre Bossi e la lega distruggevano la scuola pubblica, compresa quella del nord, foraggiavano la scuola Bosina con 860 milioni di euro minimo sono dei mentecatti e basta vedere le foto dei loro raduni e le loro facce per rendersi conto che manca una cosa basilare per essere considerati del genere umano, la materia grigia.
In modo particolare la categoria più scellerata di tutti dentro la lega, anche lì ci sono dei distinguo, e mi riferisco a quelli che ti dicono: io ero comunista, poi ho votato lega.
Questo significa due cose, primo anche nella base del Pci c’erano i rincoglioniti e gli opportunisti, che si iscrivevano alla Cgil perchè era, ed è ancora nonostante se ne siano andati in parecchi, il sindacato più forte e lo facevano per guadagnare qualche lira in più sul rinnovo del contratto senza nessun ideale, opportunismo puro.
La seconda che il sindacato della lega l’ha fondato la Rosy Mauro, l’attuale badante di Umberto, alla quale nessuno di noi avrebbe mai affidato nemmeno una sezione di fabbrica, figuriamoci la direzione di un sindacato.
Che la lega rubasse, si fosse particolarmente affezionata alla mangiatoia del potere era evidente a tutte le persone normali e non bastano le tonnellate di razzismo e xenofobia, da usare come fumo per annebbiare le menti, a nascondere la passione per la mangiatoia ed i privilegi.
La base della lega doveva ribellarsi non quando la magistratura a cominciato a togliere i coperchi alle pentole leghiste ma quando l’Umberto ha avuto la spudoratezza di imporre quel cretino del figlio nella lista blindata delle Regionali lombarde a Brescia.
Lì, in tutta evidenza, si è manifestata l’indifferenza della famiglia Bossi verso i loro iscritti, militanti, elettori ed è emerso solo l’interesse personale, famigliare, privato della famiglia Bossi.
Avete ingoiato tutto, mentre vi rubavano dalle tasche e vi facevano lavorare per i loro interessi gridavano Roma ladrona, nel frattempo si compravano le ville, mettevano in carico alla comunità dei parassiti incapaci come il Trota, Cota, Castelli ed altri ancora più impresentabili di loro sul piano etico e culturale.
Nonostante tutto lo schifo che sta emergendo molti di voi hanno ancora il coraggio di telefonare a radio padania per accusare l’Italia, la Magistratura, la Giustizia di aver sferrato un attacco politico alla lega prima delle elezioni.
Soltanto un imbecille, politicamente per evitare denuncie, coem Salvini può avanzare una ipotesi del genere con quello che sta emergendo.
Come si fa a ritenere rappresentativi dei vostri interessi quei trogloditi che avete mandato in Senato ed alla Camera?
Ma come si fa ad essere peggio, umanamente e politicamente, di Borghezio, Calderoli, Lancini o quella faccia da pirla di Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella, che ha vietato il kebab?
Ma come  siete ridotti? Nemmeno i cervelli elettronici della Nasa sono in grado di sondare la vostra materia cerebrale, sempre che non sia percolato.
Basta, non meritate altro, dicono che si deve discutere anche con chi la pensa diversamente e lo trovo giusto, ma trovo anche inutile discutere con una massa di automi che per sentirsi vivi si alimentano di xenofobia e razzismo.
Ho ancora impresso nella mente le facce delle mamme di Adro che difendevano quel nazista del loro sindaco ad Annozero, si scagliavano contro i negri e gli stranieri, in modo particolare contro delle mamme come loro, con la bava alla bocca.
Rivoltante, riesco ad immaginare un maschio nazista, ma una femmina nazista o fascista lo trovo inconcepibile.
Che un genere umano, quello femminile, che la natura ha fornito delle capacità di dare la vita sia fascista o nazista per me è inaccettabile. Sapere che prendono in braccio, allattano, delle creature delle femmine così mi fa accapponare la pelle.
Siete la feccia del genere umano.
Cosa ha fatto la zarina della lega?
E la moglie di Bossi chiama Maroni per essere rassicurata sui figli. 
Riflettete legaioli, riflettete sottospecie del genere umano, l’evidenza esonda e dovreste rendervene conto anche voi, nonostante i vostri limiti.

Secondo indiscrezioni oggi l’Umberto si dimette da segretario della lega. Lascia la sua creatura ad un triunvirato. Ed ha affidato al mio blog il saluto ai padani.


Partiamo dal sito di Affaritaliani che lancia lo scoop ed anticipa che il triunvirato sarebbe composto da: Maroni, Calderoli e Giorgetti.
Inutile dire che l’anticipazione della notizia delle dimissioni di Umberto ha gettato nello sconforto la base, si va dal non ci posso credere alla meraviglia totale, l’incredulità assoluta.
E’ proprio questo che mi ha fatto venire un dubbio sul triunvirato che dovrebbe gestire la lega del dopo Umberto, secondo me ed alcune indiscrezioni da una fonte segreta, che non posso rendere pubblica per non bruciarmi l’informatore, il triunvirato che gestirà la lega sarà formato, nonostante il no di Maroni, da Cota, il Trota e Pota.
Di Cota ne conosciamo tutti i limiti, con il Trota ha riso tutto il mondo e la satira ci ha fatto milioni e l’unico sconosciuto ai più è il Pota, secondo me il palo portante del gazebo leghista, la vera novità politica della lega.
Il termine Pota, è molto usato nel dialetto bergamasco, bresciano e cremasco. Wikipedia ne da una sua interpretazione :termine di origine triviale, usato oggi come esclamazione principalmente per esprimere senso di rassegnazione davanti all’inevitabile, contestata in altri siti di linguistica dialettale.
Pota è anche, soprattutto, una espressione di meraviglia davanti a qualcosa che va oltre l’immaginazione. Qualcuno usa dire: che bella pota, per indicare una bella donna ma si sa che noi italiani, quella è una fissa. In realtà pota ha un senso molto più ampio per esprimere meraviglia, ammirazione davanti a qualsiasi cosa, da un quadro, una statua, un’auto nuova esibita agli amici.
Pare anche che alcune padane usino questa espressione da estasi meravigliosa quando all’apertura della patta il battacchio si manifesti oltre ogni più rosea previsione ed è in quel momento che tutta la gioiosa meraviglia viene affidata alla sintesi: pota!
Comunque nel caso dell’Umberto sono valide tutte interpretazioni, dalla rassegnazione davanti all’inevitabile alla meraviglia nel manifestare  sorpresa ed incredulità rispetto ad una fatto che non avresti mai immaginato possa succedere. Insomma la meraviglia totale.
Ad ogni modo l’Umberto ha voluto affidare al mio blog il saluto di commiato a tutti i leghisti, in modo particolare della prima ora, e mi ha chiesto di fare una sintesi come piace a lui quando qualche giornalista gli fa una domanda indiscreta.
Il saluto l’ho affidato alla foto che ho messo nel post, l’Umberto ha apprezzato molto perchè una sintesi migliore di questa non l’avrebbe immaginata nemmeno lui.
Pota!
Questa volta me lo dico da solo, geniale pota.

Ora basta con questa politica corrotta. Denuncerò chiunque mi pagherà l’Imu, il gas, la luce, l’assicurazione della macchina e mi farà la spesa alla Coop a mia insaputa.


Che nessuno si permetta di mettermi in lista, blindata,  alla Regione Lombardia a mia insaputa per garantirmi 16.000 euro da aggiungere alla mia pensione.
Prenderò le impronte a chiunque faccia un versamento nel mio conto superiore a 5.000 euro a mia insaputa, sistemerà mio figlio in tre o quattro consigli di amministrazione di società pubbliche o di amici degli amici foraggiati da altri amici.
Chiedo al governo Monti di fare una nuova finanziaria per aiutare le banche, le assicurazioni ed una proposta di legge affinchè tutti i tassisti abbiano la Porsche Cayenne, compresa la benzina, gasolio, assicurazione bollo e manutenzione a spese dello stato, che siamo noi.
Riduzione delle farmacie e ticket fisso per il medico della mutua a 50 euro in modo da eliminare, una volta per tutte, le file che trovo quando vado dal dottore.
Tutti i partiti mi hanno deluso non ci sono più ideali, non si vuole combattere il capitalismo finanziario parassita e tutti fanno parte del teatrino messo in piedi per succhiarci il sangue e sistemarsi a vita con i nostri soldi.
Chiuderò un occhio sul razzismo e la xenofobia e voterò l’unico partito che non ruba e che pensa solo agli interessi di Pontida, Adro, Busto Arsizio e Quarto Oggiaro, la lega.
Comincio subito con il mandare affanculo i negri rd i terroni che hanno invaso Milano e la padania, proporrò come cavalieri del lavoro gli evasori del nord est e mi iscriverò alle squadracce di Borghezio per bastonare le negre che prendono il treno Torino-Milano per fare le puttane per non lavorare.
Apprezzo l’intervento di Berlusconi: “Chiunque conosca Umberto Bossi e la sua vita personale e politica, non può essere neanche lontanamente sfiorato dal sospetto che abbia commesso alcunchè di illecito. E in particolare per quanto riguarda il denaro della Lega, del movimento al quale ha dato tutto se stesso. Perciò esprimo a Umberto Bossi la mia più affettuosa vicinanza”.
Approvo, e mi associo, a quanto detto da Formigoni: “Visto che è stato tirato in ballo il nome di Umberto Bossi mi sento di escludere in maniera assoluta ogni suo coinvolgimento”
Io non conosco l’Umberto e nemmeno il Trota, di loro so solo quello che dicono i giornali, ma mi fido ciecamente del titolare della tessera P2 N° 1816 perchè ha sempre mantenuto le sue promesse, da Mangano a Berruti, da Previti a Dell’Utri, dalle orgettine a Katarina Knezevic e quando non ha consegnato il contante in prima persona ha incaricato alla bisogna il Dott. Spinelli.
La sua onestà è limpida, trasparente, abbagliante ad un punto tale che l’Italia ha potuto liberarsi dal reato di falso in bilancio.
Grazie a Silvio Berlusconi in Italia il reato di falso in bilancio non esiste più, gli evasori sono garantiti dalla legge  e le aziende oneste della mafia e della camorra possono agire indisturbate dalla Valle d’Aosta a Lampedusa.
Su Formigoni che dire, è l’unico onesto della giunta Regionale Lombarda, è un alfiere di Comunione e Liberazione e si confessa, va a messa tutte le domeniche ed al lunedì è pulito ed intonso come quando era un bambino e la sua mamma gli puliva il culetto.
La speculazione mediatica che si è scatenata ieri contro la lega  è la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mia tolleranza, i giornali infangano la politica italiana dai tempi di Luigi Gui e Mario Tanassi inventandosi un inesistente caso di corruzione chiamato Lokheed, che sembra una operazione in codice dei servizi segreti deviati per contro dell’informazione che attacca la democrazia e la nostra Costituzione.
Ridateci Leone, Andreotti, o i loro discendenti, ridateci Craxi!
No, scusate, mi sono sbagliato abbiamo già la Stefania e Bobo, credo che basti.
Appena apriranno i negozi andrò a comprarmi una canottiera, verde, invito tutti a venire con me davanti al Palazzo di Giustizia di Milano a protestare contro i giudici  che allungano le mani su Bossi per fermare il popolo ed impedirgli di vincere le amministrative, salvare la democrazia, rispettare la Costituzione, proteggere i lavoratori, creare posti di lavoro con la ristrutturazione della villa di Gemonio, fondare la padania, affondare l’Italia e moltiplicare le mangiatoie facendo lavorare, in nero, tutti i falegnami del nord.
Finalmente ho aperto gli occhi anch’io, ho capito che tutto il marcio che ci circonda è colpa dei comunisti e se non fosse per il cattolico Formigoni, il piduista Berlusconi, e l’eroe padano Umberto Bossi oggi avremmo i cavalli bolsevichi in Piazza del Duomo , in Via Bellerio, Via Orgettine ed a brucare l’erba nel parco della villa di Arcore.
Grazie, grazie ai salvatori delle patria che hanno impedito al comunismo di andare al potere, grazie all’impegno, alla trasparenza, alla limpidezza di Comunione e Liberazione, P2, neofascisti e soprattutto la lega di Umberto Bossi che da decenni tentava di mettermi sull’avviso al grido di Roma ladrona!
Io non avevo capito, non sono stato benedetto con l’acqua del Po, non sono mai andato a Pontida e non ho mai ascoltato un discorso del trota.
Mea culpa, mea massima culpa non basterà quello che miresta da vivere per cancellare l’onta di tanta ignoranza, la mia.
Per recuperare immediatamente e far capire a tutti i padani che finalmente ho connesso il mio cervello sull’onda di Radio Padania lancio immediatamente il mio slogan da novello leghista doc, nato in Veneto e residente da 52 anni in Lombardia: andate a cagare.
P.s. Per forza di cose manifesterò davanti al Palazzo di giustizia di Milano, in canottiera verde.
Ovviamente invito i camerati leghisti di Napoli e Reggio Calabria di fare altrettanto e chiudo con un consiglio pratico-organizzativo, le mazzette mettetele nel cappello.

Bossi: “Denuncerò chi ha usato quei soldi
per ristrutturare la mia casa”


Besozzo, Varese. Un dirigente locale della lega dichiara su Radio Popolare: la lega è onesta, un popolo onesto. Il caso Boni ed i cittadini più disonesti di tutti.


Il problema dei leghisti è che considerano l’evasione fiscale un diritto non un reato ed è per questo che questo dirigente di periferia dichiara convinto che il popolo della lega è profondamente onesto, non sono mica terroni.
La lega ha depenalizzato il reato di falso in bilancio insieme al piduista ed ai fascisti di supporto ma non mi risulta che abbiano depenalizzato anche l’evasione fiscale.
Nata al grido di Roma ladrona la lega ha una base che è una associazione a delinquere con l’aggravante di non rendersene conto, la lega era ed è il partito dei bottegai, artigiani, commercianti che non sanno cos’è uno scontrino o una ricevuta fiscale.
La base della lega è peggiore dei suoi rappresentanti che organizzano marcie di protesta contro il fisco del governo Prodi a Vicenza con larga partecipazione di signore in pelliccia e sfoggianti gioielli sconosciuti alla ricevuta fiscale o allo scontrino.
Anni dopo, nello stesso territorio della manifestazione contro il fisco di Roma ladrona, sono state scoperte aziende di conceria ed orafe che hanno evaso milioni di euro e con centinaia di dipendenti in nero.
Per loro è normale, è doveroso, ammesso che Boni sia colpevole una cosa è certa la base della lega è peggio di lui e di Bossi che in fatto di finanziamenti illeciti è un pregiudicato.
Sono peggiori del politicante che usa la politica per fare i suoi interessi, che ruba per il partito ma, più spesso, per se stesso.
Arrivo a dire che la stessa elezione del Trota nel Consiglio Regionale Lombardo è, sotto l’aspetto etico e politico un reato, perchè costringe i lombardi a mantenere un parassita per puro clientelismo politico, come ha fatto il suo socio con l’igienista dentale.
Nelle zone in cui è più alta l’incidenza elettorale della lega è ormai consuetudine scovare ogni settimana una o più aziende che evadono il fisco, chi totalmente e chi parzialmente, in ogni caso eludono le tasse ed aumentano le nostre.
Mentre i parte dei militanti guarda a Roma ladrona la maggioranza degli altri sfila il portafogli dalle tasche dei loro stessi compaesani.
Non bastasse la cultura del diritto all’evasione del commerciante medio in quanto si ritiene più furbo da molto prima che esistesse la lega, in poche parole hanno sempre rubato, è arrivata la lega con la sua cultura anti Stato, anti italiana a legittimare, nella loro testa, l’evasione fiscale. La vivono come un diritto.
Quindi, questo dirigente periferico della lega ha detto una grandissima cazzata, non so se l’ha fatto perchè è un paraculo o perchè è un sempliciotto che crede ancora alle panzane di Bossi, nel frattempo arricchitosi a dismisura, ed all’ampolla con l’acqua del Po.
Credono di essere migliori di calabresi, siciliani, campani ed invece hanno semplicemente eliminato dal loro cervello gli stessi reati che li accomunano con l’economia sommersa di mafia e camorra.
L’economia sommersa è sempre e comunque un reato sia che la compia una associazione a delinquere come mafia e camorra sia che lo commettano le migliaia di bottegai, artigiani, piccoli imprenditori che aspirano alla liberazione della padania.
Anche se la padania esistesse e si avverasse il loro sogno sorgerebbe un problema, a chi ruberebbero dopo?
Consigli al dirigente periferico della lega di Besozzo di darsi una ripassata alle truffe delle quote latte, alle ruberie degli allevatori che poi manifestavano in massa con i loro trattori e le bandiere della lega contro la legalità.
Non dica fesserie perchè se ci fosse una classifica dei disonesti prima dei loro leader, di tutti gli altri politici che hanno rubato e che continuano a rubare ci sarebbero proprio loro, lo zoccolo duro degli elettori della lega che manifesta al grido di Roma ladrona.
Si prendano pure in giro tra loro, ascoltino i deliri del loro capo che andrebbe denunciato per vilipendio alla Costituzione e terrorismo politico salvo poi ricoverarlo in un istituto psichiatrico per incapacità di intendere  e di volere.
Se io scrivo che Bossi meriterebbe di essere giustiziato dal popolo mi arresterebbero come terrorista, rosso o nero il colore sceglietelo voi, in base a quale diritto o legge Umberto Bossi può fare il terrorista a reti unificate e su tutti i giornali?
Smettiamola con queste fesserie, oltre ad essere evasori, ladri e terroristi siete pure razzisti e xenofobi, la feccia dell’umanità.
Hanno attaccato i partiti della prima Repubblica in modo particolare democristiani, socialisti e comunisti, andate a vedere nelle zone dove la lega gode di molta popolarità elettorale, erano lo zoccolo duro della Democrazia Cristiana il partito più corrotto della storia dopo i socialisti.
Da democristiani a leghisti senza passare dal via e, soprattutto, senza passare dall’Ufficio delle Imposte. 

Oscar Lancini, l’immondo essere che è sindaco di Adro, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica: Ci vergogniamo di averla come presidente.


Per chi volesse aggiornarsi sulla vicenda metto il link dell’articolo del fatto quotidiano, a me ha colpito in modo particolare un’altra cosa che andrò a commentare dopo.
Il sindaco di Adro scrive a Napolitano
“Ci vergogniamo di averla come Presidente” 

Il nazileghista che fa il sindaco di Adro protesta con Napolitano per la nomina a Cavaliere dell’imprenditore che pagò gli arretrati alla mensa scolastica, ai bambini ai quali il nazileghista in questione tolse il pasto.Questa è una storia vecchia che tutti conosciamo ed è da quando ne sono al corrente che mi chiedo come possano avere eletto a sindaco un verme del genere.
Una prima risposta l’ho avuta guardando una puntata di Annozero dove c’erano le mamme nazileghiste con la bava alla bocca che davano ragione al sindaco in quanto, per la maggioranza, le famiglie insolventi erano extracomunitarie.
Fortunatamente iene del genere non ne conosco, altrimenti le terrei a 10 metri di distanza.
Ma veniamo al passaggio della lettera che mi ha colpito, precisamente questo:

“Ho l’onore di guidare come Sindaco dal 2004 il comune di Adro. Nel primo mandato fui eletto con la lista monocolore Lega Nord con il 44,65% dei voti, nel secondo mandato, quello tuttora in corso, sempre con lista monocolore Lega Nord, sono stato riconfermato con il 61,08% dei voti”, scrive Lancini. Insomma: avrò diritto a parlare a nome dei cittadini? L’onoreficenza, quindi, “la reputo ingiusta e offensiva per la mia gente”.

Salto una riga per evitare il contatto diretto.
E’ ovvio che per generare un verme del genere e farlo diventare sindaco ci deve essere una base di letame adatta alla bisogna ed il sindaco toglie ogni dubbio dalla mia mente, il fatto che lui sia sindaco significa che ci sono quelli peggio di lui che lo hanno eletto e mi congratulo con quel 38,92% di adriensi che non hanno votato questa bestia.
Certo che vivere ad Adro per un cittadino democratico e normale, non dico un comunista, alludo a qualunque sincero democratico che ritiene che il mondo sia di tutti, debba accogliere tutti, purtroppo anche quelli cone Oscar Lancini che gode del consenso del 61,o8% dei suoi concittadini. Evidentemente orgogliosi di essere finiti in tutte le prime pagine del mondo come esempio di razzismo, xenofobia e cattiveria, per via del fatto che hanno coinvolto delle creature.
Spero solo che alla scadenza della legislatura questo essere immondo non venga rieletto, magari con l’80% dei voti, vorrebbe dire che per Adro speranze di civiltà, convivenza, coesione e cittadinanza non avrebbero vita.
Politicamente il 61,08% di adriensi che l’hanno votato sono paragonabili ai forni di Dachau che insieme ai corpi degli ebrei,  comunisti, omosessuali, invalidi, hanno bruciato anche la civiltà.
Ringrazio 100cosecosiclassic.blogspot.com per la foto.

Oggi la Panzania manifesterà a Milano. Ci saranno tutti da Bossi, Calderoli, Maroni e la badante. Pronte bandiere e fischietti.


La panzania scende in piazza contro il governo Monti, e questo sarebbe normale, in realtà è una manifestazione di opportunismo politici per toppare le perdite, calmare la rabbia della base e cercare di recuperare consenso.
Intanto Rosi Mauro leader del sindacato leghista, il Sim, l’unico  sindacato al mondo dove i militanti sl posto della tessera del Sim, che sembra una scheda telefonica, hanno quelle della Cgil, Cisl o Uil.
La mauro non vuole parlare attraverso i giornali, e questo è positivo, l’ho sentita parlare come vicepresidente del Senato e faticava persino a leggere quello che le avevano scritto. Non ha intenzione di esprimersi nemmeno attraverso Facebook, come fa Maroni, confermando così che nemmeno il Trota le ha insegnato come usare internet, cos’è una tastiera ed il mouse.
Al massimo può insegnarle come si gioca ad affonda l’immigrato con la Play Station.
E’ andata male anche lì perchè quando il Trota le ha detto che ci avrebbe pensato lui ad insegnarle come si usa la play station l’ha detto in dialetto  e lei, che il lombardo non lo capisce molto bene, è andata alla stazione di Monza.
In un incontro avuto con le donne padane, pardon, del gruppo politico femminile della lega alla Villa Reale di Monza  si è difesa strenuamente dall’accusa che le viene dai nemici interni di condizionare l’Umberto da quando si è ammalato.
Io sono nella lega da 25 anni, si è difesa la Mauro, da quando ero ancora terrona e non capivo una parola del bergamasco e nemmeno il significato, dispregiativo, dell’appellativo di terrona.
Quando l’ha capito aveva già la tessera e non ha potuto tornare indietro.
L’appuntamento è al Castello Sforzesco, arriveranno decine di pullman con bandiere della panzania e fischietti, non si sa ancora se per festeggiare o contestare il famoso investimento africano.
La scelta del castello è per il fatto che c’è il posto per i pullman mentre l’incontro con il gruppo politico femminile della lega si è tenuto alla Villa Reale perchè sono arrivate con la Smart. C’era il pienone.
Credo ci siano state presenti anche le mamme leghiste di Adro, con la museruola, in quanto se si irritano sono peggio dei pitbull.
La Rosi Mauro, per chi non la conoscesse,  è la quinta da sinistra vicino a Maroni, quella dalla pelle più scura, questa è la prova che la panzania e la lega sono aperte a tutti, purchè abbiano il cervello adatto, siano xenofobi e razzisti.
In questo caso ti danno hanche la tessera della Sim, ma per telefonare non funziona.
Per comunicare col la responsabile del Sim si deve citofonare. Sotto il sole dele Alpi c’è scritto: citofonare Rosi, segretaria del sindacato panzanio della lega nord.
Buona domenica e partecipate numerosi. 

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