Un po’ li ammazza il terremoto, agli altri ci pensa il governo dei banchieri, ed il Pd. Overdose di diritti, i lavoratori hanno esagerato, si credevano banche.


Hanno messo la fiducia e l’hanno trovata, ci saranno centinaia di esperti che ci racconteranno che l’equilibrio è giusto, si è trovata la formula giusta di compromesso sull’art.18 in linea con gli standard europei, come ha sottolineato la ministra, un salto indietro di 60 anni in pochi mesi velocissimo perchè siamo in crisi, pare che la crisi non dipenda dalle speculazioni delle banche, dei parassiti della finanza, dai profitti illegali dei titoli tossici la Fornero e Monti ci hanno detto che la crisi è dovuta ai troppi diritti dei lavoratori, precari e disoccupati in testa.
I partiti della maggioranza di solidarietà nazionale si sono trovati uniti nel pugnalare i lavoratori e se siamo in linea con gli standard europei l’Europa fa parte del quarto mondo.
Il governo dei banchieri e delle multinazionali ha riformato le pensioni, in peggio, in una settimana ed ha speso qualche mese per demolire l’art. 18 ed i diritti dei lavoratori, la Repubblica Italiana non è più fondata sul lavoro ma sulla speculazione, le banche, la borsa e l’evasione.
Fortunatamente il governo dei tecnici, sostenuto dalla maggioranza responsabile del Paese, ha salvato la razza protetta, la borghesia finanziaria parassita e le banche, sacrificando nell’altare dei diritti e dell’uguaglianza milioni di lavoratori.
Ne vanno pure fieri, come vanno fieri dei tagli nei servizi, nella sanità, alle politiche sociali e di sostegno.
I grandi patrimoni sono salvi, i miliardi di profitti prendono il volo per l’estero e la civiltà sociale, economica e politica è tornata ai primi dell’ottocento, se i lavoratori torneranno alle lampade ad olio il lavoro si potrà ritenere concluso, l’obiettivo raggiunto.
Il governo delle banche e della borghesia parassita, sostenute dalla maggioranza dei partiti responsabili, hanno salvato il Paese, il loro, dando fuoco ai villaggi hanno salvato il castello.
Pera e Sacconi non hanno partecipato al voto, ai lavoratori sono rimasti ancora troppi diritti, pretendono addirittura di mangiare e respirare e propongono un nuovo contratto per i lavoratori che vada oltre lo Statuto dei lavoratori sulla falsariga della mezzadria di due secoli fa.
I lavoratori verranno assunti a stagione, la produzione sarà del padrone che stabilirà quanto elargire al lavoratore-mezzadro in base al mercato, alla crisi e garantendosi il profitto, quello che avanzerà, il nulla, sarà diviso con i lavoratori-mezzadri.
Se ai lavoratori, alla Fiom, alla Cgil, non starà bene dovranno fare San Martino e cercarsi un altro posto.
Saranno sostituiti da altri lavoratori-mezzadri, precari, della Cisl e della Uil, andranno bene anche i lavoratori-mezzadri non iscritti al sindacato purchè restino muti e producano incessantemente per competere con i paesi più avanzati nello sfruttamento intensivo.
Non diamo tutti i meriti al governo delle banche, dei parassiti della speculazione, ai partiti di maggioranza che, responsabilmente, hanno accettato di massacrare i lavoratori, pensionati, disoccupati e precari, donne, togliendo il merito maggiore alla maggioranza silenziosa degli italiani che da anni si scagliano contro i privilegi dei pensionati considerati autentici parassiti perchè dopo 43 anni di contributi vengono accusati di essere i mantenuti dallo Stato. Ogni volta che scrivo di questi argomenti c’è qualche imbecille, spesso anche più di uno, che mi accusa di essere un mantenuto.
Dopo 43 anni di contributi che hanno permesso a migliaia di pensionati prima di me di avere una pensione dignitosa o da sopravvivenza ricevo lezioni di economia da questi emeriti imbecilli che ragionano come Monti e la Fornero, senza nessuna solidarietà per chi non ha potuto arricchirsi abbastanza per avere una vecchiaia serena.
Ecco la prima lezione di economia che l’imbecille di turno e non solo lui perchè la maggioranza dei giovani, dei grillini, dei polli d’allevamento degli ultimi trent’anni di politica italiana la pensa allo stesso modo.

Di 859 euro i 2/3 sono DEVOLUTI DALLO STATO tramite il calcolo retributivo DI MAGGIOR FAVORE…..

FOSSE stato un calcolo CONTRIBUTIVO AVREBBERO PRESO 300 euro di media……..

LESSON NUMBER 2)

ATTENZIONE alla differenza tra contribuzione e assistenziali !

ASSISTENZIALI, a totale carico dello STATO !

CONTRIBUZIONE, con contributi a carico dell’iscritto al quale sarà restituita la PENSIONE CON CALCOLO RETRIBUTIVO,MISTO O CONTRIBUTIVO….

Primo: i miei 43 anni di contributi, interessi compresi, sono buttati nel cesso, negli ultimi decenni di lavoro le mia trattenute arrivavano al 47%, vorrei sapere quanti tassisti, artigiani, imprenditori, chiunque sia provvisto di un commercialista arriva a tanto, fatemelo sapere. Escludiamo, naturalmente, i parassiti che speculano in borsa e che sono tassati a meno del 20%, sono razza protetta.
Per quanto riguarda le pensioni assistenziali, erroneamente, pensavo fossero un segno di civiltà, di solidarietà, finchè l’idiota di cui sopra non mi ha illuminato ed ho capito di avere sbagliato tutto. Devono morire, altrimenti gli imbecilli si incazzano.
Tanto astio, tanto odio per i pensionati, per gli anziani, per i disoccupati i cassaintegrati risulta per me incomprensibile, auguro all’imbecille di cui sopra di finire rovinato nella salute ed economicamente per provare l’effetto che fa.
Il cervello, il cuore, è già spappolato mi auguro che anche il resto faccia la stessa fine.
Io continuo a restare della mia idea, se 43 anni di contributi ed i loro interessi non bastano per la pensione lo Stato compri un caccia in meno, tagli gli stipendi ai parassiti della politica, gli stipendi ai manager ed ai boiardi di Stato, tolga le liquidazioni indecenti ai manager che ci hanno portato alla rovina e dia la caccia agli evasori, alla malavita organizzata ma non rompa ma non rompa i coglioni a chi a passato la vita a lavorare pagando il dovuto.
Questi giovani, che ragionano delirando all’americana e senza la minima solidarietà per gli altri, magari hanno studiato e sono diventati così stupidi grazie all’ welfare de padre o il nonno pensionato.
Secondo questi derelitti i pensionati prendono troppo, i gioiellieri a 17.000 euro all’anno sono nel giusto, non rubano come i pensionati, non sono parassiti.

Tolgano la pensione ai loro genitori, ai loro nonni, tanto l’hanno buttata via per farli studiare.
Ad ogni modo se non avete capito che questa non è civiltà, non è uguaglianza, non è diritto, non è solidarietà, non è dignità, sono fatti vostri. Io quello che dovevo fare l’ho fatto, le lotte, gli scioperi, il 68 e la conquista dello Statuto dei lavoratori, articolo 18 compreso, il diritto alla maternità ed all’ assistenza sanitaria e se voi ritenete che sia più giusto, equo, il far west economico dove vince ed ha ragione chi spara per primo fate pure.
Ho un solo dispiacere, che alle mie lotte, ai miei sacrifici ho fatto partecipare direttamente ed indirettamente anche la mia famiglia, ci siamo voluti bene lo stesso, pensavamo che il nostro sacrificio non dovesse essere solo per il nostro interessa ma anche per quello degli altri, che sarebbero venuti dopo.
Quelli che sono venuti dopo hanno pensato alla bella vita, garantita dai genitori e dai nonni, e adesso che il sistema capitalista li ha privati di tutto se la prendono con i loro padri ed i loro nonni. Lavoratori e pensionati che sono andati on overdose di diritti, di democrazia, di uguaglianza e fraternità.
Ragionano tutti come la Fornero e le conseguenza non possono che essere queste.
W il capitalismo e W le nuove leve, portatrici di una nuova civiltà, con le lampade ad olio.
Sinistra, destra, sono superati. Loro sono oltre e nel futuro, sono verso la fine dell’ottocento.

I Compagni è un film di Monicelli, quello che diceva ribellatevi, mentre andavate in discoteca.
Torino
, fine Ottocento. In una fabbrica tessile, l’ennesimo grave incidente spinge gli operai a richiedere migliori condizioni di lavoro. Quando la loro richiesta di ridurre l’orario di lavoro da quattordici a tredici ore viene del tutto ignorata, decidono di compiere un gesto dimostrativo, suonare la sirena di fine turno in anticipo di un’ora, che procura però una multa a tutti e una sospensione a Pautasso, l’autore materiale.
Gli operai organizzano quindi uno sciopero, approfittando dell’esperienza in materia dell’esperto professor Sinigaglia, appena giunto in città proveniente da Genova, ricercato dalla polizia per aggressione ad un pubblico ufficiale durante una manifestazione. I padroni per risolvere la situazione sono disposti a ritirare multa e sospensione e “perdonare” gli operai influenzati da “agitatori di professione”, ma gli operai non possono accettare una concessione così modesta rispetto al livello ormai raggiunto dalla protesta.
Di fronte alla resistenza degli operai, che tengono duro, forti della reciproca solidarietà, i padroni arrivano a chiamare lavoratori disoccupati da un’altra città. Gli scioperanti tentano di bloccare il treno che trasporta i crumiri, ma durante gli scontri Pautasso perde tragicamente la vita. Il prof. Sinigaglia, visti i precedenti, è costretto a nascondersi e trova un accogliente rifugio nella casa della prostituta Niobe, figlia di un operaio che l’ha ripudiata per la sua scelta di vita.
I lavoratori in sciopero, dopo aver resistito un intero mese, sono ormai prossimi a cedere, ignorando di aver portato i padroni sul punto di cedere per primi. Mentre gli operai hanno già votato per la ripresa del lavoro, il prof. Sinigaglia lascia il comodo nascondiglio, rischiando l’arresto per parlare agli operai, giunge trafelato e riesce a riaccendere in loro il desiderio di proseguire la lotta con la sua appassionata retorica, che riecheggia il discorso di Marco Antonio nel Giulio Cesare di Shakespeare. Spinti dalle parole del professore, i lavoratori marciano in corteo verso la fabbrica per occuparla. Ma la cavalleria, chiamata a difendere la fabbrica, spara sulla folla e uccide Omero, uno degli operai più giovani, appena un ragazzino, mentre il prof. Sinigaglia viene infine arrestato.
Gli operai tornano al lavoro, sconfitti. Fra loro il fratello minore del ragazzo ucciso, che ne ha preso il posto. Il prof. Sinigaglia, dal carcere, continua a diffondere le sue idee di progresso sociale, mentre altri lavoratori come Raoul portano avanti la lotta.

Non voglio essere pessimista, tutt’altro, sono realista. Preparatevi perchè il vostro futuro sarà questo, già visto e vissuto, non crediate che il capitalismo parassita, sfruttatore e speculatore vi lasci le briciole.
Il cervello ve l’ha già succhiato tutto.
Pare che Grillo abbia fatto delle proposte politiche degne di Rifondazione Comunista, subito è stato accusato di essere comunista, tipo la nazionalizzazione delle banche.
Io, dai grillini, vengo accusato di essere un vetero comunista superato dalla storia ebbene certe cose che dice Grillo io le dico da 50 anni, non entro nemmeno nel merito tanto non ne vale la pena, faccio solo qualche osservazione.
Primo non è con una class action che si batte il capitalismo, leggo addirittura che ne vogliono fare una sul calcio scommesse.
Secondo, noi abbiamo portato a casa qualcosa, le generazioni prima della mia e la mia, abbiamo pagato sudore e sangue ogni conquista, ogni centimetro di uguaglianza e di libertà e l’abbiamo conquistate e portate a casa per tutti, anche per quelli che non hanno lottato insieme a noi.
Non mi resta che augurarvi di avere lo stesso successo, dopo che avete contribuito ad abbattere quello che avevamo costruito non mi resta che sperare che il vostro palazzo sia più grande e più bello di quello che avevamo costruito noi.
Buona fortuna.

Se non altro l’uragano che ha investito la lega ci ha fatto scoprire, oltre alle ruberie, che razzismo e xenofobia erano solo per prendere voti.


Tutti discorsi sui terun, prima, e sugli immigrati poi non erano dovuti al razzismo fascista dei leghisti erano una recita, una pagliacciata utile solo a prendere i voti dei cerebrolesi delle valli e delle città impregnati di razzismo e fascisti sin da quando votavano Democrazia Cristiana. Non è solo una mia impressione, basta confrontare il bacino di utenza elettorale di Veneto, Lombardia e Piemonte per renderci conto che là dove dominava la Democrazia Cristiana oggi domina la lega.
Ex democristiani e leghisti hanno in comune l’abitudine ad evadere in settimana ed andare a messa la domenica, sono integralisti come i talebani e spruzzati di un fascismo latente dal quale la liberazione non li ha liberati.
Se vogliamo cogliere una differenza essa consiste nel fatto che i democristiani viaggiavano sotto traccia, il pensiero comune inteso come razzismo e xenofobia lo tenevano nascosto credendo di essere gli unici e quando si sono accorti che era un pensiero di massa, grazie alla lega, hanno dato libero sfogo ai loro deliri.
Quindi la legge Bossi-Fini, le porcate da ministro dell’interno  peggiore di tutti, il più fascista di tutti, Maroni, erano tutto un teatrino per la caccia ai voti e Borghezio non è più un fascista
squadrista e picchiatore ma un simpatico burlone nazista per qualche voto in più e dotato di molta fantasia come quando propone la vendita ai russi o agli americani della campania e della Sicilia.
Adesso la lega è in mano ai veri nazileghisti, Maroni e Tosi, che si sono limitati ai fatti e non ai teatrini del dito medio o a consigli sull’uso del tricolore, la lega prenderà una linea meno cabarettistica ma più profonda, sotterranea, carogna.
Adesso il razzismo fa perdere voti ed è il caso di ritornare al vecchio comportamento, riservato, dei democristiani e puntare all’azione senza propaganda.
Niente ampolle o riti magici ma delibere comunali, provinciali o regionali atte ad impedire una vita decente a tutte le razze che non siano quella padana, lupo si veste da Capuccetto Rosso per colpire meglio e più a fondo.
Per questo dobbiamo vigilare sui deliri di Salvini, Lancini, Maroni, Tosi e compagnia fascistando.
Martedì sera a Ballarò Cota era in apnea, rivendicava l’orgoglio leghista ed era come se si desse del pirla da solo. Però qualcosina del nuovo corso deve averlo capito infatti non ha riproposto le classi differenziate per gli immigrati e tutte le altre proposte razziste che, purtroppo per lui, sono andate a vuoto.
Avevo intuito che con Maroni al comando la lega avrebbe cambiato strategia di immagine ma non di sostanza, anzi ritengo che la sostanza alla quale ci ha abituato Maroni sia molto peggio delle sceneggiate dell’Umberto, avrebbe puntato più alla sostanza che all’apparenza.
Ci ha pensato Maroni ieri a spiegare la nuova linea della lega. I lager per immigrati, xenofobia e razzismo servivano solo per prendere voti mentre in parlamento la lega era impegnata per le leggi ad personam del piduista e della famiglia Bossi, foraggiando la scuola privata degli orsetti padani mentre massacravano la scuola pubblica.
Maroni è peggio di Bossi, Borghezio, Gentilini e Lancini messi insieme, solo che da meno nell’occhio. E’ più scaltro del sindaco di Adro.
Maroni non lo vedrete mai nei fotomontaggi come Borghezio ma è lui il vero nazista freddo e calcolatore.

Ieri sera Cota era in apnea, parte lesa. Penso che voglia denunciare la sua stupidità anche se, per il momento, la rivendica orgogliosamente.Ma il vero basito era dietro di lui.


 Cota è talmente stupido che per non fargli ombra, quando va a Ballarò, si deve portare un criceto chiunque altro gli farebbe fare la figura del cretino.
Le giustificazioni di ieri sera andavano dall’assurdo al patetico, dai sudori freddi al sorriso tirato, blaterando della solita diversità del leghista e dimenticando i bei tempi quando portarono il cappio in Parlamento fregando i padani. E’ arrivato a dire che la lega è parte lesa, come se volesse fare causa a sua mamma perchè ha messo al mondo un cretino, solo uno come Cota può sostenere una tesi del genere, nemmeno il Trota ne sarebbe capace.
La mazzata che si sono dati, alla Tafazzi, è micidiale e dato il loro cervellino pensano al complotto come chi va a sbattere contro ad un muro ed è convinto che gli ha tagliato la strada.
Si sono dati una calmata, deliri di Borghezio esclusi, ed hanno abbassato la cresta Cota sembrava uno nelle sabbie mobili che invece di stare il più fermo possibile si agitava peggiorando la situazione.
Non è lui che mi ha fatto impressione, che abbia dei limiti è evidente da sempre e la lega deve essere messa malissimo se lo manda ancora in tv a perorare la causa leghista, sembra il Pdl quando manda la Gelmini con il gobbo parlante alle spalle che le suggerisce le risposte. Politica rasoterra, impresentabile.
Dicevo che non è Cota che mi ha sorpeso, ha dato quello che ha e quindi il nulla, ma quello che c’era dietro di lui alla sua sinistra, Gialcuca Bonanno deputato e sindaco di Varallo Sesia famoso per aver affermato che se esiste il Grana padano esiste anche la Padania. Uno che è spesso in tv a sparare bordate xenofobe e razziste vantando una presunta superiorità padana ed interrompendo chiunque tenti di parlare.
Ieri sera ha esternato, fisicamente, il suo essere interiore sembrava una statua.
Noi, lombardi di adozione e veneti di nascita, per descrivere un povero di spirito, nel senso di poca o nulla intelligenza, usiamo dire: è svelto come un gatto di marmo.
La battuta non è riferita all’agilità del gatto ma alla materia cerebrale del soggetto al quale è riferita. Insomma per dire che uno è l’essenza della stupidità, lento di comprendonio, lo paragoniamo alla velocità di un gatto di marmo. La spiegazione è dovuta al fatto che mi leggono anche i leghisti.
Ieri sera era di marmo scadente, come la bionda al suo fianco, penso che in tre ore di trasmissione non abbiano respirato nemmeno 5 centimetri cubi di ossigeno da quanto erano impietriti, peggiorando ulteriormente l’ossigenazione del cervello, sembravano pesci in un acquario al quale non cambiano l’acqua da troppo tempo.
Boccheggiavano, insomma all’apnea culturale hanno aggiunto quella fisica.
Probabile che molti della lega non fossero al corrente delle porcate della famiglia di Bossi e della sua cerchia di cortigiani ma il tentativo di scaricare tutto sul tesoriere fa il paio con l’utilizzatore finale, ignaro di tutto e di Scajola proprietario di case a sua insaputa.
Anche se così fosse, che non fossero al corrente o complici, il fatto che la famiglia Bossi dal 1994 in poi abbia comprato immobili, terreni e quant’altro ogni anno senza saltarne uno
avrebbe dovuto fargli aprire gli occhi e non dico al mente perchè sarebbe impossibile.
Che la famiglia Bossi abbia usato la lega come una mangiatoia di famiglia era evidente sa tempo, basti pensare al milione e 120 mila euro elargiti alla scuola Bosina, l’allevamento di orsetti padani, o alla elezione del Trota al Consiglio Regionale Lombardo.
Non ci voleva uno scienziato per accorgersene anche un Cota qualsiasi o il sindaco di Varallo ci potevano arrivare, volendo.
Rivendicare l’orgoglio leghista come ha fatto Cota è come darsi del pirla a reti unificate, il comico c’è già a Ballarò ed è bravo, sciolto e sveglio non è un gatto di marmo.

Alla scuola di lady Bossi oltre 1,1 milioni di euro

Da Il sole 24 ore, alla padania non lo sapevano.


Umberto Bossi ha fatto dell’ignoranza la sua bandiera come collante di una base che si identifica al meglio senza nemmeno parlare l’italiano. Ed allora perchè spendere tanto per comprarsi una laurea?


L’ignoranza come vessillo da rivendicare, il dialetto non come cultura popolare ma come simbolo di unità tra poveri di intelletto, chi parla il dialetto e lo considera cultura da conservare quando parla con uno di un’altra regione, per rispetto, parla l’italiano.
Umberto no, il leghista no, si esprime solo con i suoi cinquanta vocaboli per i tre concetti che gli hanno inculcato, secessiun, Roma ladrona, basta tasse a Roma.
Semianalfabeta ma ladro come il suo capo, basti pensare agli allevatori padani che per firmare il contratto del nuovo trattore, comprato rubando sulle quote latte, con una croce.
Per la ristrutturazione delle stalle non hanno nemmeno dovuto firmare, si sono affidati al nero per risparmiare l’Iva.
L’ignoranza esibita come la maleducazione o il cappio in Parlamento per Roma ladrona, l’invito alla Signora di Venezia a pulirsi il culo con il tricolore mandava in visibilio i trogloditi in camicia verde fieri della loro ignoranza primitiva.
Anche la canottiera esibita nella villa del piduista, quella passeggiata nel parco con il cavaliere, ladro pure lui ma  raffinato dai vizi, a marcare la differenza tra il figlio del popolo ed il borghese arricchito.
Ho parlato, qualche volta, con i leghisti del mio quartiere ed è una esperienza frustrante, le solite frasi fatte che già impararle a memoria deve essere stato uno sforzo titanico ed un unico mito, obiettivo, tenersi i danè, schei, soldi.
Incapaci di un pensiero compiuto, un ragionamento sarebbe troppo, ma forti in matematica e con un braccio da tennista, quello che apre e chiude il cassetto del negozio, dell’officina, insomma dove mettono l’incasso della giornata.
Allergici alla lettura di un giornale, un libro,  per non essere inquinati dalla cultura al punto che non emettono uno scontrino che, come tutti sappiamo, contiene l’intestazione scritta del negoziante. Per loro leggere uno scontrino è come leggere I Miserabili, missione impossibile.
Mi stupisce che, dopo qualche lustro di mangiatoie a Roma ladrona, come gli sia venuta ai dirigenti leghisti la mania della cultura e quindi della laurea, l’ossessione di essere tutti laureati.
Forti del principio base della corruzione che tutto ha un prezzo hanno speso 130.000 euro per comprare  la laurea ed il diploma della Rosy Mauro e del suo compagno. Probabilmente prima hanno comprato la laurea e dopo la maturità, tanto non sanno nemmeno in che ordine vengono acquisite.
130.000 euro sono stati spesi per il Trota, dal 2010 sta “prendendo” la laurea in una università privata di Londra, uno che non sa nemmeno l’italiano e si esprime peggio di suo padre ma senza malattia.
Sappiamo tutti che la cultura evolve le persone, preparate, evidentemente la cultura comprata ad un tanto al pezzo ha dato alla testa della famiglia Bossi ed ai componenti del cerchio magico di Gemonio che sono diventati tutti ladri, a loro insaputa.
Quanto fosse ignorante, rasoterra, la Rosy Mauro ce ne siamo accorti un giorno al senato dove ha fatto una figuraccia che è passata alla storia.
Ai leghisti la cultura fa male, la verità pure e l’evidenza non sanno nemmeno cosa sia. La loro vita è tutta un inganno, un’opinione, ed ogni fatto reale è calcolato come le quote latte, in base a quanto riescono a truffare allo Stato o all’Unione Europea.
Lì, sono i campioni del mondo.
Il trota ha detto, mai preso un euro, si limitava a presentare il conto, i conti che il partito pagava.
La macchietta del Consiglio Regionale Lombardo mi da l’impressione che non riesce nemmeno vestirsi alla mattina, si ferma alla canottiera, ci sarà qualcuno che provvede per lui. E pensare che ha una mamma maestra.
Mio padre commerciava in auto usate ed un giorno mi lasciò allibito con una frase:  qualcuno più stupido di te, al quale vendere un’auto usata, lo trovi sempre.
Me lo disse in dialetto veneto, mi sa che l’ha sentito anche l’Umberto a mia insaputa, perchè su questo principio ha fondato la lega.
Qualcuno, molti, più stupidi di lui li ha cercati e trovati l’Umberto, sono quelli che lo difendono ancora e lo venerano come la statuetta della Madonna o il cassetto dove mettono l’incasso. Se avessi la certezza che ha rubato l’idea di mio padre gli chiederei i diritti d’autore.
Comunque una cosa è certa che di trote, nella lega, ce ne sono più di una.
Direi che sono parecchi allevamenti, intensivi.
E’ pur vero che l’abito non fa il monaco, ma guardate bene in faccia i leghisti e ditemi se vi trovate una traccia, un barlume, una luce negli occhi che indichi un minimo di intelligenza.
Che non è razzismo o xenofobia la cultura del sindaco si Adro. 

Chiedo scusa ad Umberto Bossi per tutte le volte che l’ho offeso quando esibiva il dito medio, non avevo capito che era un atto d’amore, per i padani, geniale come l’ombrello di Altan.


Per me la genialità è tutta nella sintesi, è come una perla chiusa nel guscio, se non lo apri non ne apprezzi la bellezza e la perfezione.
L’ombrello di Altan non è un atto di scherno, ironico, satirico, è un atto d’amore verso gli indifesi ed i tartassati che il più delle volte non aprono il guscio e quindi non si rendono conto che Altan li mette sull’avviso, guardate che lo infilano sempre a voi, siete voi le vittime del capitalismo, sta a voi liberarvi della fastidiosa presenza, non dovete accettare passivamente e per tutta la vita di fare da bersaglio e da vittima del capitalismo finanziario parassita delle disuguaglianze, delle mortificazioni, che offende la vostra dignità di persona e lavoratore, di essere umano.
Infatti l’ombrello di Altan non è mai stato infilato nel posteriore di un banchiere, un politico, un evasore, un ladro o un mafioso, sempre in quello del popolino per fare in modo che se ne rendesse conto e si svegliasse, avesse una reazione, un sussulto di dignità.
E’ il genio che si esprime in una sintesi, un disegno e qualche parola, un flash per illuminare la situazione, mettere a fuoco la distorsione del sistema dominato dalla borghesia parassita che prospera con lo sfruttamento del più debole sino al punto di fargli pagare il prezzo insostenibile del proprio profitto.L’ ombrello di Altan è un grido di dolore che, troppo spesso, il destinatario non ha raccolto, anzi, ha sorriso come se il culo non fosse il suo.
Il dito medio di Bossi, a modo suo, è geniale, non ha bisogno di colori e matite e nemmeno di nuvolette con le parole all’interno, è immediatamente disponibile in ogni occasione, sia che sia rivolto a Roma ladrona, un giornalista, un avversario politico o un comunista.
Il dito medio di Bossi è geniale quando vieve esibito a Pontida , manda in delirio il popolo leghista scatenando l’euforia, con l’aiuto di qualche fiasco di vino,  dando il via agli slogan, Roma ladrona! Secessione! Padania libera! Federalismo!
Di tutti gli slogan dell’Umberto non se ne è avverato uno in quasi trent’anni di propaganda legaiola ed oggi ci rendiamo conto che in tutti questi anni l’Umberto ha cercato, inutilmente come Altan, di avvisare il suo popolo che lo stava fregando, che era tutta una sceneggiata, mentre faceva l’opposizione a Varese a Roma mangiava e pensava agli interessi di famiglia come un democristiano qualsiasi, direi anche di più, perchè il leghista Bossi è un misto di democristiano-socialista.
Insomma il dito medio era per l’elettore leghista che gli ha dato la possibilità di andare al governo ed intrallazzare come, e di più, dei partiti della prima Repubblica.
Per 28 anni la base leghista ha pensato che il dito medio fosse destinato al culo degli altri ed oggi brucia, brucia forte, constatare che il dito di Bossi era amorevolmente infilato nel loro, la vignetta di Altan è premonitrice in questo senso, ed è questo che rente Altan irraggiungibile anche per un genio  come Bossi, anche se ha fatto credere a tutti i leghisti che la padania esista.
Mentre, con la bava alla bocca, arringava il popolo padano contro Roma ladrona, mentre invitava gli allevatori a rubare sulle quote latte, mentre prometteva ai padani che le tasse non sarebbero più andate ai parassiti di Roma e non avrebbero più mantenuto i terroni fannulloni e lavativi, mentre sosteneva e giustificava l’evasione fiscale, alimentava xenofobia e razzismo sino al punto di rendersi responsabile di centinaia di morti nel Mediterraneo.
Diceva di rappresentare e difendere gli interessi dei lavoratori e dei piccoli imprenditori del nord, ai lavoratori ha persino fornito un sindacato ad hoc, in realtà ha venduto la lega a Berlusconi, e l’ha usata per oltre un decennio per gli sporchi interessi del piduista e per le sue leggi ad personam che lo hanno salvato dalla giustizia e dalla galera.
Era in quel momento che i leghisti avrebbero dovuto chiedersi a chi fosse destinato quel dito medio ed invece, anche loro, hanno pensato che fosse il culo degli altri, dei comunisti, dei terroni e di Roma ladrona.
Invece era tutto per loro, è solo un dito ma è una metafora, in realtà è un palo della luce ficcato nel culo all’elettore della lega perchè mentre accorrevano al rito dell’ampolla, arrostivano la polenta e le salamelle, bevevano litri di vino inneggiando alla secessione, alla padania libera ed a Roma ladrona l’Umberto ristrutturava la villa, sistemava i figli, aumentava il conto in banca, foraggiava la scuola privata della moglie mentre tagliava la scuola pubblica frequentata anche dai figli dei leghisti.
Mentre si scagliava contro i clandestini ladri ed assassini rubava per conto della sua famiglia ed assassinava, tentava di assassinare, la democrazia e la nostra Costituzione pur avendoci giurato sopra.
Difendeva la religione cattolica ed il crocifisso nei luoghi pubblici in nome di una identità che non era la sua e spergiuro come Giuda se ne serviva per la mangiatoia di famiglia e gli interessi privati.
Ho sempre scritto e pensato che è intollerabile che disgraziati con il fazzoletto verde nel taschino sedessero nel parlamento italiano indegnamente dato che non lo riconoscono e che alcuni di loro avessero addirittura giurato come ministri sulla nostra Costituzione salvo calpestarla un secondo dopo per i loro, loschi, affari.
Vedete, anch’io ho l’ombrello nel culo ma ne sono cosciente, combatto per togliermelo e per infilarlo nel posto giusto e la mia battaglia è perdente proprio perchè i leghisti e gli elettori del piduista erano e sono convinti che si trattasse del culo degli altri.
Oggi dovrebbero realizzare che il culo è il loro, soprattutto il loro, anche se hanno dei limiti di intelligenza talmente evidenti che alcuni di loro pur di non accettare la realtà se la prendono con Maroni, la magistratura, l’informazione, i giudici.
Sono talmente assuefatti che non sentono nemmeno il fastidio dell’ombrello, forse ci vorrebbe un ombrellone da spiaggia, sempre se nel frattempo non ci abbiano preso gusto.
Il leghista in grado di rendersi conto del tranello nel quale è caduto per 28 anni, non tutti lo sono e li abbiamo visti in Tv, oggi si risveglia come il tipo della vignetta di Altan e non sarà certo il rosso ferrari a consolarlo di una inculata del genere.
Quando ci vuole ci vuole e poi i leghisti amano il linguaggio diretto, chiaro, sintetico, nel senso di sintesi per evitare equivoci.
Anche a me piace essere schietto, diretto, comprensibile, immediato.
Non c’è pomata al mondo che riesca a lenire la bruciatura che il leghista medio sente nel momento stesso che si rende conto che il culo è il suo, che il dito medio di Bossi era, ed è, tutto per lui.
Adesso andate in piazza a gridare Roma ladrona ma, prima, toglietevi l’ombrello dal culo altrimenti non respirate.
Era da decenni che aspettavo un momento del genere ma non canto vittoria, perchè la vostra ignoranza ha fatto perdere anche me.
C’è una frase di Carlo Marx che porto nel cuore e nel cervello, che mi fa sentire meglio, molto meglio, di voi ed è questa:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Voi vi siete nutriti di illusioni e falsità, io ho messo prudentemente la pomata ed ho potuto mantenere il cervello sveglio, ho cercato di muovermi il meno possibile in senso metaforico per non fare il gioco del nemico, site voi che ci siete agitati tanto per dare soddisfazione all’Umberto e famiglia e adesso vi prude ancora di più.
Buona giornata.
Questa mattina una signora, intervistata da Radio Popolare di Milano, ha detto: io non ci credo e basta.
Mi ha fatto venire in mente mio nonno, a proposito dell’ombrello. Mio nonno era un Berlusconi ante litteram con una passione, non controllata, per le giovani donne. Alla veneranda età di 86 anni disse ad una procace ragazza: che bel mandolino, riferendosi al lato b della stessa.
Lei prontamente e con una certa civetteria rispose: ma per lei non suona.
Mi spiace, rispose mio nonno, non avrei mai pensato che fosse già rotto. 

Non è il capitalismo, non è Monti, non è la politica. Gli imbecilli siamo noi, lo dimostra una email inviata oggi a Radio Popolare ed i siti, i forum, nel web.


Smettiamola di prendercela con la politica, il capitalismo parassita ed il capo della Bocconi l’università capitalistica fiore all’occhiello dell’economia parassita e speculatrice e smettiamola di prendercela con la Cgil e la Fiom, gli imbecilli siamo noi.
Questa mattina un imbecille, un idiota, un cretino patentato ha mandato una email a Radio Popolare per commentare la rottura del sindacato sull’art. 18 con queste parole: la Camusso finge di essere contro per salvarsi la faccia, tanto il decreto passerà ugualmente.
E’ qui il vero problema, sono le migliaia di imbecilli come questo che vanno a votare, criticano il sindacato e buttano nel cesso decenni di lotte dei lavoratori alle quali ho dato i migliori anni della mia vita scioperando e manifestando con moglie e figlio a carico e l’affitto da pagare.
Io non so se la Camusso è la degna erede di Giuseppe Di Vittorio, se è più o meno brava di Lama, Cofferati, e tutti quelli che hanno guidato la Cgil prima di Lei, ce lo dirà la storia ma ho una certezza: il sindacato è quello che siamo noi, forte se saremo forti noi.
Il progetto P2, appoggiato dal capitalismo parassita globale, ha vinto su tutta la linea e per fare i cento metri finali per arrivare al traguardo si è affidato ai professori, ai tecnici, che grazie alla propaganda di regime del 95% della stampa e dell’informazione gode pure di una benevolenza oltre la media, abbiamo il boia che è applaudito dalla massa di rincoglioniti che hanno paura di perdere qualche piccolo privilegio da parassita.
Nel viso della Camusso io vedo della sofferenza, sofferenza che non vedo in buona parte del popolino teledipendente e preso in altre faccende affaccendato, la vedo nei pensionati che faticano ad arrivare alla fine del mese e per spendere un euro ci pensano 10 minuti.
Il famoso ceto medio se ne frega di chi sta peggio di lui  pensa a dove andare in vacanza questa estate e volta la faccia e la mente per non vedere lo sfascio delle classi più povere, ed ignoranti, che mandano email come quella che l’imbecille di turno ha mandato a Radio Popolare.
Mi piacerebbe parlare ad un iscritto della Uil o della Cisl, guardarlo negli occhi e chiedergli se si ritiene l’ erede di Pierre Carniti ex segretario della Cisl che all’ età di 76 anni ha fatto una analisi lucida del governo Monti all’Infedele che le generazioni passate e presenti non arrivano a fare:
W Pierre Carniti.
Non  prendiamocela con la politica, non prendiamocela con il governo ma prendiamocela con chi è di fianco a noi e non capisce una mazza, vota per decenni un piduista ,la lega, Casini e compagnia e consegna il Pd ai centristi con la loro assenza e mancanza di partecipazione.
Prendiamocela con i protagonismi della sinistra che hanno distrutto un patrimonio di lotte e di cultura proletaria, hanno trasformato il Po in una miriade di torrenti che sono rimasti all’asciutto.
Prendiamocela con il lavoratore che attacca il sindacato, guarda caso sempre la Cgil, e che ha la spudoratezza di dire che la posizione della Camusso è una speculazione per salvarsi la faccia.
I lavoratori, questi lavoratori, non meritano nè la Camusso e men che meno meritano Landini, fa bene la Fiat a licenziare come e quando vuole se i lavoratori non hanno nemmeno le palle e la forza di fare uno sciopero di solidarietà per i loro compagni che il giudice ha reintegrato in fabbrica e che la Fiat non vuole.
Se non c’è solidarietà, se pensiamo che le classi non esistano più ed ognuno debba andare avanti come un cane sciolto liero ma affamato non dobbiamo aspettarci niente di buono.
Si presume che chi viaggia nel web abbia qualche centimetro di cervello in più di chi non legge nemmeno un giornale, certamente ha qualche metro in più di informazione  che però è vanificata da un dna inutile e dannoso che si perde dietro le stronzate di una velina o di una partita di calcio, basta guardare i forum, i siti, gli aggregatori per rendersi conto che siamo sconfitti dalal stupidità di massa che vota l’ultimo spogliarello dell’ultima zoccola di turno e non legge nemmeno i post che riguardano la loro vita ed il loro futuro.
Guardate la home di Ok notizie, Blog News, Facebook, e molti altri che non cito nemmeno per non fare propaganda agli imbecilli, le notizie più votate fanno venire i brividi. Vi metto un link di esempio:
Hot | Nell’ultima settimana | Nell’ultimo mese.
Io non sono ottimista per niente c’è in giro tanta di quella ignoranza e tanto di quel cinismo che il capitalismo parassita, sfruttatore e speculatore andrà avanti all’infinito.
Noi usiamo lo sfruttamento, la perdita dei diritti, l’attacco alla democrazia ed alla costituzione per fare satira. Si pubblica l’ultimo video di Crozza su tutti i siti possibili per prendere qualche voto in più, acquisire karma ed aumentare il punteggio.
Praticamente siamo tutti Tafazzi. 

Nel Tg3 di ieri sera ho visto una scena agghiacciante, oggi la riporta l’Unità a pag. 30, ‘ndrangheta, la retata delle donne.


Una di esse è ritratta in mezzo a due carabinieri che sorride e saluta come se uscisse dalla casa del grande fratello, come non vedesse l’ora di essere intervistata dalla Marcuzzi, certamente si sente una protagonista, certamente è diventata famosa ed invece di vergognarsi si comporta come se fosse a Cannes come protagonista di una sceneggiata che sceneggiata non è.
A Reggio Calabria sono state arrestate 18 persone ritenute affiliate alla cosca Condello di Reggio, accusate di avere agevolato la latitanza del boss Domenico Condello, condannato all’ergastolo e ricercato dal 1990.
Fra gli arrestati ci sono anche sei donne: compagne, madri, suocere e cugine di boss di primo piano.
Non è la prima volta che vengono coinvolte le donne nella malavita, basti pensare a cosa succede in certi quartieri di Napoli quando la Polizia fa delle retate e scendono in strada le donne per fare intralcio e casino per dar modo ai ricercati di scappare.
Molte volte gli arrestati per mafia, camorra, ‘ndrangheta sono strafottenti, più spesso si coprono il volto e cercano di non farsi riprendere dalle telecamere.
Non che questa, tardiva, vergogna tolga qualcosa alle nefandezze di questi delinquenti ma almeno si ricordano di essere umani con un minimo di dignità e di pudore.
La tipa in questione no, saluta e sorride come se fosse passata alla cronaca per un atto di eroismo o di civiltà e non fosse accusata di associazione a delinquere.
Chissà se prima che le mettessero le manette ha chiesto un attimo di tempo per truccarsi e non apparire sbiadita alle telecamere?
Che cosa ci può essere nella testa di certe persone per arrivare al punto di sorridere e di salutare con la manina, nonostante le manette, e chissà se qualcuno dei compaesani le ha chiesto l’autografo?
Mi ha fatto venire i brividi, non per il gesto in se di una povertà culturale miserabile ma per quello che c’è dietro ad un atteggiamento del genere. 

Besozzo, Varese. Un dirigente locale della lega dichiara su Radio Popolare: la lega è onesta, un popolo onesto. Il caso Boni ed i cittadini più disonesti di tutti.


Il problema dei leghisti è che considerano l’evasione fiscale un diritto non un reato ed è per questo che questo dirigente di periferia dichiara convinto che il popolo della lega è profondamente onesto, non sono mica terroni.
La lega ha depenalizzato il reato di falso in bilancio insieme al piduista ed ai fascisti di supporto ma non mi risulta che abbiano depenalizzato anche l’evasione fiscale.
Nata al grido di Roma ladrona la lega ha una base che è una associazione a delinquere con l’aggravante di non rendersene conto, la lega era ed è il partito dei bottegai, artigiani, commercianti che non sanno cos’è uno scontrino o una ricevuta fiscale.
La base della lega è peggiore dei suoi rappresentanti che organizzano marcie di protesta contro il fisco del governo Prodi a Vicenza con larga partecipazione di signore in pelliccia e sfoggianti gioielli sconosciuti alla ricevuta fiscale o allo scontrino.
Anni dopo, nello stesso territorio della manifestazione contro il fisco di Roma ladrona, sono state scoperte aziende di conceria ed orafe che hanno evaso milioni di euro e con centinaia di dipendenti in nero.
Per loro è normale, è doveroso, ammesso che Boni sia colpevole una cosa è certa la base della lega è peggio di lui e di Bossi che in fatto di finanziamenti illeciti è un pregiudicato.
Sono peggiori del politicante che usa la politica per fare i suoi interessi, che ruba per il partito ma, più spesso, per se stesso.
Arrivo a dire che la stessa elezione del Trota nel Consiglio Regionale Lombardo è, sotto l’aspetto etico e politico un reato, perchè costringe i lombardi a mantenere un parassita per puro clientelismo politico, come ha fatto il suo socio con l’igienista dentale.
Nelle zone in cui è più alta l’incidenza elettorale della lega è ormai consuetudine scovare ogni settimana una o più aziende che evadono il fisco, chi totalmente e chi parzialmente, in ogni caso eludono le tasse ed aumentano le nostre.
Mentre i parte dei militanti guarda a Roma ladrona la maggioranza degli altri sfila il portafogli dalle tasche dei loro stessi compaesani.
Non bastasse la cultura del diritto all’evasione del commerciante medio in quanto si ritiene più furbo da molto prima che esistesse la lega, in poche parole hanno sempre rubato, è arrivata la lega con la sua cultura anti Stato, anti italiana a legittimare, nella loro testa, l’evasione fiscale. La vivono come un diritto.
Quindi, questo dirigente periferico della lega ha detto una grandissima cazzata, non so se l’ha fatto perchè è un paraculo o perchè è un sempliciotto che crede ancora alle panzane di Bossi, nel frattempo arricchitosi a dismisura, ed all’ampolla con l’acqua del Po.
Credono di essere migliori di calabresi, siciliani, campani ed invece hanno semplicemente eliminato dal loro cervello gli stessi reati che li accomunano con l’economia sommersa di mafia e camorra.
L’economia sommersa è sempre e comunque un reato sia che la compia una associazione a delinquere come mafia e camorra sia che lo commettano le migliaia di bottegai, artigiani, piccoli imprenditori che aspirano alla liberazione della padania.
Anche se la padania esistesse e si avverasse il loro sogno sorgerebbe un problema, a chi ruberebbero dopo?
Consigli al dirigente periferico della lega di Besozzo di darsi una ripassata alle truffe delle quote latte, alle ruberie degli allevatori che poi manifestavano in massa con i loro trattori e le bandiere della lega contro la legalità.
Non dica fesserie perchè se ci fosse una classifica dei disonesti prima dei loro leader, di tutti gli altri politici che hanno rubato e che continuano a rubare ci sarebbero proprio loro, lo zoccolo duro degli elettori della lega che manifesta al grido di Roma ladrona.
Si prendano pure in giro tra loro, ascoltino i deliri del loro capo che andrebbe denunciato per vilipendio alla Costituzione e terrorismo politico salvo poi ricoverarlo in un istituto psichiatrico per incapacità di intendere  e di volere.
Se io scrivo che Bossi meriterebbe di essere giustiziato dal popolo mi arresterebbero come terrorista, rosso o nero il colore sceglietelo voi, in base a quale diritto o legge Umberto Bossi può fare il terrorista a reti unificate e su tutti i giornali?
Smettiamola con queste fesserie, oltre ad essere evasori, ladri e terroristi siete pure razzisti e xenofobi, la feccia dell’umanità.
Hanno attaccato i partiti della prima Repubblica in modo particolare democristiani, socialisti e comunisti, andate a vedere nelle zone dove la lega gode di molta popolarità elettorale, erano lo zoccolo duro della Democrazia Cristiana il partito più corrotto della storia dopo i socialisti.
Da democristiani a leghisti senza passare dal via e, soprattutto, senza passare dall’Ufficio delle Imposte. 

Adesso chi lo dice a Paniz e Scilipoti che la Ruby non è la nipote di Mubarak? Se si offendono fanno chiudere il tribunale di Milano.


E’ gente potente, hanno fatto chiudere il sito del Vajont per una battuta nemmeno tanto feroce i giornali riportano questa: se la mafia è una montagna di merda Paniz e Scilipoti sono due guide alpine.
Se per una battuta del genere si calpesta la Costituzione e si impedisce la libertà d’espressione attraverso un giudice, che ha giurato sulla Costituzione, significa che i due sono potentissimi o il giudice è un pirla.
Io propendo per la seconda.
Quello che mi preoccupa è l’aria che si respira intorno e dentro la democrazia, un po’ quello che succede a Conte con l’aria che tira intorno alla Juventus. Se due derelitti riescono a far oscurare un sito ed inibire 226 provider italiani di accedere al sito per mano di un giudice che non sa fare il suo mestiere mi domando chi e con quale coraggio oserà comunicare ai due storditi dalla politica da un tot al chilo che la Ruby non è e non poteva essere la nipote di Mubarak.
Se trovano un gip come  Aldo Giancotti anche a Milano potrebbero oscurare, chiudere, il tribunale di Milano.Quello che è emerso nell’udienza di ieri era ovvio alla maggioranza degli italiani, maggioranza del piduista esclusa insieme alla lega. Che la giovane puttanella che in Sicilia chiamavano la Bocca del deserto fosse dedita alle prestazioni amorose era evidente anche perchè l’ha raccontato più volte in conversazioni intercettate, l’ambiente che la giovanetta frequentava era quello della prostitute presso le quali era solita essere ospite.
Ma questi sono fatti suoi, come dice Terry De Nicolò se una è una bella figa ha diritto di vendersi al migliore offerente e quelle brutte, fuori mercato, se ne devono stare a casa. Con la scrittura non si può rendere l’idea dell’accento ma immaginate come parla Lino Banfi nei suoi film ed avete l’idea dell’accento della Terry.
Tra l’altro nella sua prosopopea da prostituta da strapazzo dimostra anche una certa ignoranza per la categoria, è pieno il mondo di prostitute che non sono uno schianto anche se non sono invitate a Palazzo Grazioli.
Torniamo a noi, quello che è emerso nell’udienza di ieri è che in Questura a Milano tutti la pensavano come la maggioranza degli italiani e cioè che la Ruby non era e non poteva essere la nipote di Mubarak solo le pressioni del presidente del consiglio puttaniere e pedofilo fecero in modo che la tipa venisse liberata contro ogni norma che riguardi minorenni accusate di reato e senza documenti. Nel casino di quella notte, 50 telefonate a raffica da parte della presidenza del consiglio o da suoi sottoposti, in questura hanno fatto quello che hanno potuto, sbagliando, hanno ceduto alle pressioni del premier.
Però si sono preoccupati di proteggere la minorenne ed invece di affidarla ad una casa di accoglienza, di solito sono piene di ragazze dedite alla prostituzione oppure che hanno rubato, per non farla estraniare dal suo ambiente naturale l’hanno affidata, attraverso la Nicole Minetti, direttamente ad una prostituta già nota in questura per non farle vivere il trauma della decenza.
Non vorrei che la mia frase sulle case di accoglienza siano travisate, parlo per esperienza diretta, personale, in quanto da ragazzino ero un po’ peperino ed i miei genitori, non sapendo più cosa fare, mi mandarono prima in un orfanotrofio, quello del paese a portata di mano e poi in collegio.
Secondo loro era l’unico modo per darmi una raddrizzata, una calmata e così facendo hanno commesso l’errore che tutti i genitori commettono in queste occasioni, la scelta sbagliata. Perchè se l’orfanotrofio, per cause di forza maggiore, non rientra nell’ analisi che vado a proporre certamente il collegio ne rientra in pieno.Il collegio è come il carcere minorile un concentrato  di teste calde o dal dna sbagliato ed è una scuola per chi ha un carattere forte ma non ancora malefico, insomma ti rinchiudono per raddrizzarti e ne esci più storto o malizioso di prima.
Ovvio che non vale per tutti, ma quello che io ho combinato al collegio Manfredini di Este è passato alla storia.
Dicevo che le testimonianze al processo che si sta svolgendo a Milano hanno messo in risalto che la maggioranza di centrodestra che ha votato in Parlamento di ritenere che la Ruby fosse la nipote di Mubarak sono una manica di pirla, sprovveduti o prezzolati.
Esclusi i leghisti per incapacità di intendere e di volere, lo confermano anche i loro elettori, sono irrecuperabili.
Questa è un’offesa molto più pesante di quella sulle guide alpine nella montagna di merda e non vorrei che qualche gip alla Aldo Giancotti, previa denuncia di qualche fans di  Paniz e Scilipoti, decidesse di chiudere il Tribunale di Milano.
Con buona pace del diritto di parola, libertà di satira e di pensiero.
Vorrei fare presente come molti di noi ritenessero un pirla Paniz 
e Scilipoti un venduto, molto prima della votazione in parlamento sul caso Ruby  e che, personalmente, li considero due stronzi a prescindere dalla battuta sulle guide alpine nella montagna di merda.
Ciò non toglie la libertà per  Paniz e  Scilipoti di pensare la stessa cosa di me, è la democrazia, saranno gli altri a valutare chi tra il sottoscritto   e la patetica coppia che scimmiotta Cip e Ciop sia il pezzo di merda.
Io non ho mai creduto alla palla della nipote di Mubarak e non avrei mai votato una cosa del genere per rispetto alla mia intelligenza e se qualcuno ha ritenuto di farlo non può pretendere che che noi gli portiamo un rispetto che non meritano, siamo liberi di prenderli per il culo come e quanto vogliamo.
Lo garantisce la Costituzione.

CRONACHE  

“Non credevamo alla storia di Ruby e Mubarak”


Italia, rischio povertà sale al 24,5%. Si, ma 400 euro, non bastano nemmeno per la benzina del Suv.


Forse quel 24,5% di poveri non si può permettere nemmeno il giornale così si risparmiano di leggere certe notizie, pensano che tutti siano nelle stesse condizioni, ma non è così e noi lo sappiamo bene.
Due notizie mi hanno colpito, la prima è nel titolo e l’altra è questa:
Dramma della povertà
400 euro di pensione
lei e lui morti suicida 

Io spero sempre nella rivoluzione, se parte dalla Grecia si può sperare che arrivi anche da noi.Parliamo di cose più serie, dove è in vacanza la Canalis o Belen, se la Pellegrini ha smesso il fidanzato invernale oppure no, senza contare il colpo di stato alle Maldive che mette a rischio le vacanze dei nostri vip, famosi o anonimi.
Intanto 400 euro non bastano nemmeno per la benzina del Suv, poi c’è la palestra, il parrucchiere, lo shopping in centro con l’abbonamento all’eco pass e non dimentichiamoci di portare i pargoli alla scuola privata.
Quella vicino a casa mia dalle 7,30 in poi ha un flusso di utilitarie, monovolumi, Suv, ed over 2000cc tedesche che arriva ad 800, 900 mila euro e parliamo solo di scuole elementari, poi c’è anche la scuola media.
I poveri sono bel oltre il 24,5% della statistica, avete idea di quanto costa una serata in pizzeria, ovviamente non quelle cinesi, la discoteca in Corso Como, la tiratina di coca, sempre se non ti vine lo schiribizzo di farti una delle ragazze che bazzicano Rai o Mediaset che sono a catalogo, parlo della minima eh, non mettiamoci in testa quelle che vanno ad Arcore, quelle sono come il Doc, Dop, Docg, Igp, insomma roba di marca superiore.
Ci sono giovanotti che, grazie alla gestione dei propri risparmi, viaggiano in Porche ma non dite che sono coperti dalla famiglia che ci restano male. Sono autonomi non bamboccioni o sfigati che si devono affidare alla pensione del nonno o dei genitori per studiare o sopravvivere, loro viaggiano in Porche perchè sono bravi nel gestire i risparmi, sono i poveri che non capiscono un cazzo, non sanno risparmiare e non li sanno gestire. Spendaccioni che bruciano i soldi al banco frigo del supermercato con le ali di pollo ed il latte in offerta, talmente avidi di denaro che ogni primo del mese alle 6,45 sono già in fila davanti alla posta per ritirare la pensione per poi andare comprare un pacco di pasta e si danno al vizio del gratta e vinci da due euro.
Fortunatamente abbiamo un welfare attento, almeno con i giovani che si impegnano, infatti li candida e li fa eleggere nel consiglio Regionale della Lombardia.
Non avranno la Porche ma, almeno, 16 mila euro se li portano a casa.
Quando capita, dal giornalaio, di cogliere qualche dialogo delle mamme che portano i figli alle private i discorsi sono sempre quelli, la prossima festa per i bambini, dove andare nel weekend, e quel pensiero fisso che li martella per tutto il periodo della scuola: questa estate torniamo ancora in Versilia o andiamo in Spagna?
No, le Maldive per quest’anno è meglio di no, la crociera nemmeno per via dei saluti alle isole. E se andassimo a Cuba?
Questi sono cazzi, oltre ai 1600 euro che hanno speso di stivali che fanno pure male ai piedi. Una buona % di mammine, appena scaricata la prole, sono già attaccate al cellulare, fanno le giovinette.
Se andassimo ad analizzare bene le statistiche, con i parametri giusti, vedremmo che i nuovi poveri sono molti di più del 24,5% che la propaganda del capitalismo finanziario e parassita ci racconta, prova tu a starci dentro con 400 euro di benzina al mese, senza considerare che il bambino, la bambina, vogliono l’ipad, l’iphone, l’ipod ultimo tipo come quello dei loro amici.
E queste si che sono spese, non la minestrina o la verdura.
Buona giornata. 

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