Napolitano vuole finire il mandato infilando una perla dietro l’altra, una peggiore dell’altra. Dalla grazia a Sallusti ai due marò ricevuti al Quirinale. Paghiamo per far passare le feste a casa a due che hanno sparato a due pescatori.


indexL’informazione di regime ha dato l’impressione che tutta Italia abbia avuto le fregole per far passare le feste a casa ai due marò che hanno sparato a due pescatori, la politica ci ha messo del suo e Napolitano ancora di più ricevendoli con tutti gli onori al Quirinale.
La mia impressione è che gli unici felici del ritorno dei due esaltati da fucile siano le loro famiglie e La Russa che pensa già di candidarli nel nuovo partito neofascista che sta mettendo in piedi con gli ex camerati e la Meloni.
Giusto per la cronaca ci tengo a farvi sapere un mio fatto personale, mio figlio non torna a casa per le feste di fine anno in quanto emigrato a Londra, non torna a casa forse perchè non ha sparato a nessuno pescatore perdendo l’occasione di diventare una celebrità.
Senza presunzione vi dico che appena appresa la notizia che i due marò hanno sparato a dei pescatori scambiandoli per terroristi o pirati ho pensato subito che i due in questione fossero, leggermente, esaltati dalla divisa e dalle armi ed il fatto che siano proposti da La Russa per candidarli in Parlamento mi conferma che non mi ero sbagliato del tutto.
Forse l’informazione di regime riuscirà a convincere gli italiani che i due militari hanno scambiato la canna da pesca per un kalashnikov.
Spero che le certezze fasciste non si allarghino a macchia d’olio altrimenti le aggressioni ai gay, agli immigrati, ai neri ed a tutti gli emarginati saranno sostituite direttamente dalle pallottole, ci penserà il regime poi a farli passare per pericolosi eversori.
Qui si torna ai tempi di Reggio Emilia del 7 luglio del 1960 quando la polizia sparò direttamente sui lavoratori in sciopero facendo una strage.
Non chiederò il permesso e non mi scuserò con nessuno, non diffamerò nessuno se scrivo che non ero in ansia per i due marò, le fregole che hanno colpito Napolitano mi lasciano indifferente e continuo a pensare che sparare verso una barca di pescatori indiani sia stata una follia, una esaltazione. Le avete presente le barche da pesca indiane? Come si fa a scambiarle per navi d’assalto dei pirati?
Pare che i due militari abbiano dato la loro parola, di italiani, che faranno ritorno in India per il processo, ed è proprio la parola di italiani che mi solleva altri dubbi, la nostra storia passata e recente è piena di parole rimangiate o smentite.
C’è persino un piduista che si smentisce da solo mattina e pomeriggio perchè un giorno si e l’altro no è troppo diluito nel tempo.
Comunque visto che siamo sotto le feste e la vogliamo mettere sul patetico con la famiglia ed il Santo Natale ricordo che migliaia di ragazzi in giro per il mondo, emigrati per essere chiari in cerca di lavoro che qui non c’è, non faranno ritorno a casa per le feste di fine anno. Costa troppo, sotto le feste di fine anno, e nessun parlamentare o ministro ha proposto di spendere 800.000 euro per farli tornare a casa qualche giorno.
Chi mi conosce bene, mi legge da anni, penserà che mi sia ribaltato il cervello con tutta questa manfrina legata alle feste più importanti del cattolicesimo, dato che nella mia famiglia nessuno professa o crede, e quindi spiego le ragioni per le quali me la prendo tanto.
Quest’anno è la prima volta che non passiamo le feste di fine anno insieme da 41 anni a questa parte. Le “nostre” feste di fine anno coincidono con la più grande festa cattolica, quella della natività di Gesù per una semplice ragione, il 24 dicembre è il mio compleanno, complici i ponti ed i giorni di festa per il capodanno durano sino al 7 gennaio giorno del compleanno di mio figlio.
Tutto qui.
Adesso mi aspetto che Napolitano o chi per esso legga il post e mi mandi un bonifico per far rientrare mio figlio da Londra mentre tutta Italia potrà commuversi con noi e mostrare tutta la solidarietà possibile.
Se La Russa ed  i suoi camerati riusciranno a farli eleggere in Parlamento mi auguro che venga loro tolto il fucile, è pieno di comunisti il Parlamento, non vorrei che facessero una strage accusandoli di essere dei terroristi.
Napolitano, e qualche altro, potrebbero crederci. Per quanto mi riguarda è ora di finirla di andare in giro per il mondo ad ammazzare gente con la scusa di difendere la democrazia, ognuno si difenda la sua. Smettiamola di spacciare stragi di innocenti e di civili come lotta al terrorismo internazionale, il terrorismo è di Stato.
Buone feste.

I due marò atterrati a Ciampino
«Finalmente aria di casa…»

 

80 milioni di euro di spese militari al giorno. Se Monti ed il suo governo di pazzi che lo sostengono dessero 1 milione a testa agli italiani, compresi i neonati, gli immigrati ed i milionari senza problemi, avremmo risolto tutto.Ne avanzerebbero pure una ventina.


Monti: no aiuti Bce per l’Italia. Andiamo avanti con la spremitura dei lavoratori, dei precari, le donne ed i pensionati. Pare sia rimasta qualche goccia di sangue. Io non ne ho più, e non scherzo.
Il bandito che per salvare le Banche sta massacrando sanità, scuola, servizi, pensioni, assistenza ai disabili ed agli anziani non tocca minimamente le spese per le armi che veleggiano verso i 20 miliardi di euro, tra un caccia e l’altro.
Andrò alla Caritas a fare la spesa mentre mi sfrecceranno sulla testa 131 F-35 ultimo modello carichi di missili e di bombe intelligenti, almeno mi bombardassero così potrei recuperare il metallo pregiato e cercare di venderlo.
Possibile che i servi del capitalismo, i governanti al servizio delle banche e delle multinazionali siano così ottusi da non rendersi conto che stanno facendo una strage?
Oppure sono dei pazzi spietati che hanno sostituito le guerre mondiali, i bombardamenti a tappeto, con una crisi economica che ne ammazza più del napalm?
O i pazzi siamo noi che ci facciamo spremere, dissanguare, per mantenere questo carrozzone che non ha senso, questo Paese che non ha logica.
Se questa è la democrazia meglio una dittatura del proletariato che faccia saltare el banche e ne ammazzi il più possibile, può sembrare una proposta delirante ed orrenda ma, se ci pensate bene è la più ligica. Calcolatrica alla mano.
Armamenti, la super casta.
Io ho solo la terza media, non arrivo a certe finezze  di chi ha studiato economia politica alla Bocconi, ma ho comprato dai cinesi una calcolatrice da due euro ed ho fatto una semplice operazione: 80.000.000 di euro al giorno di spese militari diviso 60.380.912 abitanti in Italia si potrebbe dare 1.303.336 euro a testa, neonati, banditi della politica, ceto medio che se ne frega di noi, immigrati regolari, ed avremmo risolto tutti i nostri problemi, attuali e futuri. Potremmo farci anche la mutua e la pensione privata.
Se per i professori di economia politica, che insegnano alla Bocconi e governano, momentaneamente, l’ Italia il conto è troppo complicato proporrei di ridurre l’importo a cifra tonda, ad un milione di euro.
Ne avanzerebbero 20, potremmo aiutare i clandestini, diciamo 100.000 euro a testa  e fare pure una offerta al vaticano, per aiurali a pagare l’Ici.
Non è un mio delirio individuale, qui stiamo impazzendo tutti.
Ci è sfuggito qualcosa, il senso della realtà e della misura.
Il capitalismo finanziario e parassita ci ha bruciato il cervello, siamo senza materia grigia.
Nella foto di copertina Napolitano e Monti sull’autoblindo in gita per Roma. 

Treviso: “taxi” pubblico per dipendenti provincia. Mi ha fatto ricordare il mio, caro, colonnello. A Vercelli.


Il colonnello in questione era di servizio al Distretto di Vercelli ma abitava in una caserma di Novara.
Io ero l’autista della campagnola del generale, gran persona al punto che ne ricordo ancora il nome, e quindi a disposizione anche per altre mansioni inerenti al distretto o al generale direttamente.
Ma non a quelle che il colonnello pretendeva, nascostamente, per lui.
Essendo al corrente che nelle prime ore del pomeriggio, salvo eventi eccezionali, io ero libero il colonnello aveva preso l’abitudine di farsi accompagnare da me a Novara. Non solo mi lasciava per oltre un’ora sotto al sole ad attenderlo durante il pasto ed il riposino quotidiano.
Mi giravano le palle e non poco.
Come ho già detto il generale era una gran persona ed io un grande paraculo, come soldato, ed il qualche modo lo misi al corrente della faccenda. Volle che gli raccontassi tutto ed io naturalmente obbedii, gli ordini sono ordini.
Il giorno dopo il colonnello scese incazzato nero, salì sulla campagnola e mi disse: Artigliere, portami alla stazione.
Con la faccia più innocente di questa terra gli chesi: non andiamo a Novara?
A Novara non si va più, si prende il treno. Lui avrebbe preso il treno, roba da 5 minuti non di più.
Si, so che sono fesserie, ma dimostrano che i privilegi, i soprusi, le clientele, dipendono sempre dal manico, da chi comanda.
Oggi ho letto sul Gazzettino questo articolo su Treviso:

Provincia, 10 dipendenti “scarrozzati”
da stazione a ufficio con l’auto pubblica

Vietnam. Va bene che Murdoch è fascista, ma il documentario su Sky è un insulto all’intelligenza umana, all’Uomo.


Ho visto su Sky on demand un documentario di 83 sul Vietnam, la guerra come non l’avete mai conosciuta raccontata da che c’è stato.
Sky on demand è bello perchè non c’è nessuna interruzione, lo puoi registrare e rivedere senza pubblicità ed io sono stato attirato dal titolo perchè nel 1975 avevo 26 anni e festeggiai insieme a tutto il mondo democratico la vittoria di Ho Chi Minh.
Il Vietnam ha influito molto nelle mie scelte ideali e la guerra la seguivo dal 1970 anche se è cominciata nel 1964. Ovviamente non mi aspettavo un documentario alla Apocaliss now, ma nemmeno un delirio del genere.
Il documentario è in tre parti e, per adesso, ho visto la prima che va dal 1964 al 1969. Insieme a spezzono di girato originale ci sono degli spezzoni, secondo me, tratti da film ed è raccontato in prima persona da reduci ancora viventi e che sono rimasti esaltati come quando si sono arruolati per fare la guerra al comunismo e portare, con il napalm, la democrazia nel mondo.
Già il fatto che a distanza di tanti anni questi protagonisti non abbiano fatto una riflessione sui fatti ai quali hanno partecipato la dice lunga sulla destra americana, bianca e nera, che ha solo una certezza: tra  buoni e cattivi i buoni sono comunque e sempre loro.
L’unico momento di sincerità si riferisce al racconto, sempre di un reduce, di quando avevano qualche giorno di permesso, di libertà, dove hanno inquadrato delle bellissime ragazze vietnamite insieme a giovani soldati americani lasciando intuire che lì c’era la festa prima di tornare al massacro. Fiumi di alcol a disposizione per dimenticare quello che hanno visto, da protagonisti, e per trovare il coraggio per tornare allo sterminio di massa.
Per il momento di coca o di marijuana non ne hanno parlato, sappiamo che per affrontare la distruzione di interi villaggi e puntare la pistola alla testa di un ragazzo, una ragazza, ci vuole un coraggio sovrumano o una disperazione assoluta.
I vietnamiti si difendevano come potevano con la guerriglia e nascondevano la dinamite nei sacchi del riso in modo che quando gli americani davano l’assalto al villaggio, infilando la baionetta ovunque, saltassero per aria.
Per sentire parlare di napalm da uno dei protagonisti ho dovuto aspettare quasi un’ora di racconti epocali di eroi liberatori dal comunismo, come nelle Filippine dove hanno mantenuto un dittatore per decenni, insomma ancora una volta i bravi giovani americani si sacrificavano per la democrazia mondiale. La loro.
Il tipo che ha parlato per primo del napalm si è commosso ricordando due suoi compagni che sono morti colpiti dal fuoco amico, almeno questo l’ha riconosciuto, due bombardieri lanciavano le bombe al napalm ma il primo ha lanciato troppo presto ed ha bruciato vivi due ragazzi americani, fortunatamente il capo squadra è riuscito ad avvisare il secondo bombardiere che ha spostato la mira un po’ più avanti.
Groppo alla gola, foto degli amici in mano e la mente che torna indietro a quel momento, l’incubo della sua vita che non riesce a dimenticare.
Ricorda perfettamente che gli hanno ordinato di prendere uno dei due colpiti per le gambe per cercare di trarlo in salvo, la carne si staccava dalle ossa è la sua mano ha sentito direttamente le ossa dei piedi.
Credo veramente che sia una cosa atroce, che non si dimentica più, solo noi che non abbiamo visto e saputo abbastanza può dimenticare una guerra come quella del Vietnam dove uno dei due era immensamente più forte eppure ha perso.
Ci sono le conferenza stampa dei generali americani, autentici fanatici, che di menzogna in menzogna hanno fatto massacrare la gioventù americana imbottita di falsi ideali contro i comunisti convincendoli ad arruolarsi.
Ma c’erano anche quelli che hanno detto di no come Muhammad Ali (nato Cassius Marcellus Clay Jr.Louisville17 gennaio 1942) e anche quelli che manifestarono contro una guerra insensata.
Quando si parla di uomini, giovani, morti in guerra sappiamo che la differenza la fanno gli ideali, ci sono quelli sbagliati e quelli giusti e lo sappiamo bene  noi  con i giovani della Repubblica di Salò che qualche revisionista antico o neo fascista dell’ultima ora vuole equiparare ai giovani Partigiani che sono morti per la nostra Libertà e la nostra Democrazia, che non siamo nemmeno degni di meritare come popolo. Fortunatamente i martiri del fascismo e dei nazisti sono morti e non sapranno mai che popolo imbecille sarebbe venuto dopo il loro sacrificio che offende la loro memoria e che noi, immeritatamente, cerchiamo di tenere viva ogni anno che passa grazie all’Anpi ed a tantissimi sinceri democratici che ogni anno festeggiano e ricordano il 25 aprile.
Sono cose che mi emozionano, questi pensieri, e lo fanno ancora di più perchè come ho detto più volte i miei erano fascisti e dopo la guerra votavano Msi.
Non sto andando fuori strada perchè le stesse emozioni che provo io a parlare di Partigiani le provava il vecchio americano che raccontava del suo compagno bruciato dal napalm e forse tutti e due sprechiamo l’emozione nel modo sbagliato, lo dico con ironia, perchè il suo è certamente sbagliato.
Tanto strazio nel raccontare dell’orrenda fine del suo compagno di guerra e nessuna parola per lo sterminio con il napalm di bambini, giovani, donne ed anziani, interi villaggi bruciati, persone ed animali arsi vivi in pochi minuti e trasformando ciò che ne è rimasto in carcasse nere.
E’ questo che mi fa incazzare, è qui la differenza tra essere di destra o di sinistra, nel fatto che a distanza di 37 anni il sopravvissuto della democrazia Usa non sia in grado di fare una autocritica, di provare pietà per le vittime del suo operato e dei suoi compagni di battaglia.
Molti americani l’hanno fatto, tanti di quei giovani si sono sposati con una vietnamita, ma il documentario che Murdoch ha voluto mandare in onda nella sua tv satellitare è di un revisionismo agghiacciante che va oltre l’apologia del fascismo.
Questa non è nemmeno destra è fascismo e basta.
Noi dobbiamo ricordare la lotta del poplo vietnamita e guardare al Vietnam di oggi, ai milioni di chilometri di gallerie scavate sotto le montagne per combattere un nemico, infinitamente, più grande ed ai milioni di morti civili e militari, l’eroismo nostalgico della destra americana va combattuto subito e vanno messi i puntini sulle i.
Non dimentichiamo che non sono i comunisti di Ho Chi Minh che sono andati a New York, sono gli americani che sono andati in Vietnam.
C’è già troppa destra nel mondo, sia finanziaria che politica, sarà il caso che ci diamo una mossa e spieghiamo ai giovani come sono andate le cose.
 

Se il tassista milanese avesse avuto una pistola, come vuole Salvini, avrebbe potuto chiedere scusa a pistola spianata.


171808066-acfd3037-9abf-4809-86fe-ff595c07e3d6Seguendo la logica di Salvini dovremmo darne una anche al testimone al quale hanno bruciato la macchina.
Ma non finisce qui, su 100 persone che hanno visto l'aggressione in 4 o 5 hanno accettato di testimoniare, ieri è stato bastonato un fotografo ed un residente fermato per un controllo ha reagito alla polizia.
Allora dovremmo fornire di pistola anche i testimoni, anche un estintore se hanno l'auto e dato che il quartiere non è dei migliori, come altri a Milano, sarebbe il caso di dotare i pensionati, le donne di spay urticanti e di bombe a mano.
L'idea delle bombe a mano mi è venuta perchè, sempre ieri, hanno lanciato delle bottiglia dal quarto piano contro le volanti della polizia.
Ma qui non siamo a Napoli o a Palermo, siamo nella Milano europea, capitale di una regione che economicamente viaggia ai primi posti europei.
Il tipo aggressivo, maleducato, prepotente, si trova ovunque basta isolarlo, fare la figura dei pirla e lasciare perdere per non avere reazioni esagerate da parte del disturbato.
Sempre se sei al corrente che lo sia, disturbato, dato che non hanno un marchio in fronte.
A me è capitato di dire ad un signore di mettere il guinzaglio al suo cane, piuttosto aggressivo, non ho fatto in tempo a dirgli anche la museruola che ha dato in escandescenze.
Mi ha inseguito sino a casa inveendo in un dialetto nostrano e con le vene gonfie.
Poi ho saputo che il figlio ha aggredito diverse persone sino al sangue ed il padre è come lui, o il figlio è come il padre.
Sono casi isolati e basta starne alla larga a meno che non si faccia palestra o pugilato per autodifesa.
Non tutti siamo eroi.
Il problema è quando questi individui diventano banda e la banda diventa zona e la zona diventa quartiere.
Ci sono quartieri di Milano dove hanno problemi ad entrare anche le forze dell'ordine, non dico i vigili, ma dato che sono italiani non hanno la risonanza che hanno gli immigrati di Via Padova.
L'omertà, in queste zone, è a livello di Palermo , Napoli, Reggio Calabria e questo è dovuto a due ragioni.
La prima è che ci sono i complici, i fiancheggiatori, la seconda è che il testimone vi abita tutto l'anno nella zona e finita l'attualità della situazione che ha portato le forze dell'ordine ad essere presenti sono a disposizione delle bande per tutto il resto dell'anno. Ritorsioni, minacce, offese, e tutti hanno figli e famiglia da difendere.
De Corato, Salvini e compagnia bella se si tratta di immigrati fanno sempre la voce grossa, vogliono armare i tassisti e, tra poco, i pochi portinai rimasti.
Armare i tabaccai, farmacisti, salumieri, macellai, insomma tutti come negli Usa con 4 o 5 pistole in casa per la sicurezza.
sapete cosa fanno quando hanno notizia di interi quartieri in mano alla malavita?
Come hanno fatto nelle case popolari di Niguarda, prima di arrivare al dunque hanno fatto due irruzioni in pompa magna, centinaia di poliziotti o carabinieri mandati a rastrellare il quartiere in cerca di spacciatori, ladri, piccoli boss di borgata che gestivano le case, recuperare motorini rubati ecc.ecc.
E' quel famoso quartiere dove per impedire alle auto della polizia di entrare avevano messo dei blocchi di cemento da quintali.
Solo che era ferragosto ed i malavitosi erano tutti al mare, hanno trovato solo qualche pensionato che in ferie non ci può andare da anni.
Ma adesso ci pensa Salvini, ha già presentato il progetto per i nuovi taxi milanesi, ovviamente verniciati di verde, come la bandiera padana e con il sole delle alpi sulle porte.

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La Russa strizza l'occhio ai fabbricanti di armi e bombe. Fassino abbocca al volo e calpesta la Costituzione.


y1pItxblhUAhfjwDa4nprbLfEByZ4I-OVzVCnh5K4tqfWomYo33LOOj5PSKctDt6UtKBLn1tEYaYEMGli americani hanno le bombe, anche quelle intelligenti, ma non hanno risolto niente, hanno solo ammazzato più civili.
Figuratevi cosa potremmo fare noi con le bombe visto che di intelligente non abbiamo nemmeno il ministro delle Forze Armate, che non è  ministro della difesa in quanto dedito alla guerra, e men che meno lo stupido che rappresenta l'opposizione, che apre ad una probabile discussione in parlamento.
Quindi La Russa, che queste cose le sa, parla alle lobby industriali che premono per nuovi aerei e nuovi ordigni, in parole povere per il popolino ignorante e per Fassino si tratta solo di commesse e profitti.
Di stragi di donne e bambini ce ne sono state già troppe non ne siamo responsabili e non è il caso di diventarlo per far guadagnare i fabbricanti d'armi.
Per quanto riguarda Fassino non ho più parole, ritiratelo, mandatelo in pensione, toglietegli la parola.

Pensionato, sfigato no, per rispetto ai pensionati alla minima, non faccio parte della banda dei 4, chiamata P3.


Anche perchè se ne facessi parte mio figlio avrebbe già abbandonato l'Italia e vivrebbe di rendita in un paese libero e meno corrotto.
Come potrei dargli torto?
I nomi che circolano sono sempre quelli, da decine di anni, faccendieri e banditi che non si limitano a rubare, inquinare, accumulare soldi, corrompere, ma attentano direttamente allo stato ed alla democrazia.
Il peggiore è sempre lui, il capo del governo, colpito da un delirio di onnipotenza si comporta come un sultano, un caudillo con diritto di vita e di morte, politica per adesso, dei suoi sudditi.
I giornali riportano le sue deliranti dichiarazioni in maniera ascettica senza suggerire interpretazioni al lettore, salvo poche eccezioni, ma il bubbone è così evidente che nemmeno il lettore del pdl può negarne l'evidenza.
Per quelli della lega ancora no, hanno i loro tempi, perdono troppo tempo nella caccia all'extracomunitario e del federalismo per accorgersi che i loro dirigenti sono peggio dei socialisti della prima repubblica.
Se Roma è ladrona la lega è predona, lo so mi ripeto, ma non mi stancherò mai di scriverlo finchè i comportamenti saranno questi.
Non è politica quella della lega, è razzismo, xenofobia, populismo a piene mani per i loro elettori affinchè non si accorgano che pensano solo alla mangiatoia, alle poltrone ed a sistemare incapaci di famiglia in posti sicuri che gli permettano di non lavorare.
La legge bavaglio è invereconda, persino l' Onu ha detto la sua e, guarda caso, è come la nostra.
Che siano diventati comunisti anche all'Onu?
Quello che stà emergendo sull'ennesima cricca di banditi, che in realtà è sempre quella, è peggio dell'indagine su mani pulite, la P2 si è infiltrata molto di più rispetto a 20 anni fa, tocca funzionari, politici, industriali, forse dell'ordine e magistrati. Vedrete che verrà fuori anche qualcuno con le stellette.
Mi dispiace di una cosa, di avere avuto ragione.
E' dal 1982 che dico a parenti, amici, conoscenti ed a mio figlio che la P2 stà dando la caccia allo stato, prepara il golpe e quindi il regime.
Il blog mi è testimone, come potrebbe esserlo mio figlio, al punto che anche lui, qualche volta, mi ha dato del fissato.
Adesso lo dicono Di Pietro, De Magistris, giornalisti ed editorialisti, osservatori.
Come diceva una bellissima canzone di Guccini: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent'anni fa.
Vi garantisco che è una sofferenza, è come correre verso il burrone in un treno avvisando gli altri di frenare e nessuno ti ascolta, ti rimane la fredda certezza, piena di paura, che cadremo tutti nel burrone.
Spesso critico il centrosinistra, spesso mi accusano di giustificarlo oltre ogni misura perchè ho sempre invitato a votare per loro, mi irrito con gli astenuti che aumentano sempre di più e ci fanno perdere le elezioni in attesa della perfezione.
La perfezione in democrazia non esiste, esiste solo nei regimi ed è una perfezione artefatta e falsa, basata su dogmi che vanno nell'interesse del dittatore.
Bene, votare questo centrosinistra arruffone e casinista è sempre meglio che votare i banditi che ci governano da troppo tempo, se non altro non si mette in pericolo la democrazia e la libertà.
Come stà succedendo adesso.
Non vorrei che ai quattro sfigati pensionati si aggiungesse anche qualche generale pensionato sfigato.
Più di uno sarebbe disposto.

Se leggere il giornale diventa come leggere la pagina degli annunci mortuari. A chi è toccato ed a quanti anni.


Per qualche anno siamo andati in ferie a Tabiano e mi è capitato di leggere la gazzetta di Parma.
I giornali locali sono un pò tutti uguali e mi aveva sorpreso le pagine, in bella evidenza, con gli annunci mortuari.
Si è spento serenamente circondato dall'affetto dei suoi cari Pinco Panco, ne danno il triste annuncio ecc.ecc. Segue l'età, il luogo e l'ora del funerale.
Gli anziani del posto, e non solo, leggevano con curiosità, facevano il paragone dell'età e verificavano se era uno conosciuto o del proprio paese.
Leggere i giornali di questi anni è la stessa cosa, pagine e pagine di annunci mortuari, e prima o dopo, le notizie sugli incidenti gravi, stradali, in famiglia, insomma la cronaca nera.
Ogni mattina ci sono notizie dove muore un pò di diritto, di giustizia, di democrazia, oppure i vari tentativi di soffocamento della stampa libera o lo sterminio dei diritti dei lavoratori.
Ogni mattina apri il giornale con la sensazione di essere al capolinea, che peggio di così non si possa andare, che la P2 e la mafia hanno occupato parlamento e governo e la strana sensazione che non faccia più notizia, in attesa della notizia finale.
Sperando che non arrivi in Agosto, c'è il rischio che distrutti dal caldo o distratti dalle ferie, non ce ne rendiamo nemmeno conto.
A questo punto vi anticipo la notizia finale, tenetela sotto mano, basterà cambiare la data, è l'unica cosa che non posso anticipare.
Io, per adesso, ne metto una a caso, la più assurda ma anche la più adatta per farla passare inosservata:
Oggi, 15 Agosto 2010, si è spenta la Repubblica Italiana dopo una grave e lunga malattia durata 18 anni, non ha più resistito, non ha risposto alle cure e si è lasciata andare.
18 Giugno 1946 15 Agosto 2010.
Circondata dai responsabili dell'omicidio, politici, industriali, forze di polizia, cittadini distratti, la Repubblica si è spenta e con essa la Democrazia.
Ne danno il felice annuncio la P2, i servizi segreti, la mafia, il Pdl, le lega, la sinistra ed il Pd.
Dato che siamo un paese molto cattolico e che morto un Papa se ne fà un altro, è stata subito annunciata la nascita di un nuovo "bambino", l'hanno chiamato Golpe.
Nome voluto ed imposto dal padre, il presidente del consiglio.
Nonno Gelli ha mandato le sue felicitazioni, la successione è garantita.
Nel parco di Palazzo Grazioli è stata trovata, esangue, la Costituzione. Sono in corso indagini per stabilire se è stato suicidio o omicidio.
Nel televoto è in testa la teoria del suicidio con il 38%, l' omicidio è al 15%, il restante 47% non sa, o non si è accorto di niente.

Se il presidente del consiglio considera la democrazia un ricatto qualcuno ha ancora dei dubbi? E’ fascista.


Il fatto che il fascista Gasparri ed il piduista Cicchitto emettano un comunicato congiunto dal quale traspare il tentativo di eversione, praticamente confessano che puntano al regime.
Testuale:
Riteniamo quindi che dopo l'ampia discussione parlamentare e dopo le ultime modifiche approvate all'unanimità nel corso dell'ufficio di presidenza del Pdl, sia possibile andare a una decisione definitiva.

L' ampia discussione parlamentare si è conclusa con il voto di fiducia, quindi una imposizione alla libera scelta dei parlamentari che rappresentano i cittadini e non il capo del governo, anche se gli ha nominati.
Per quanto riguarda l'unaminità dell'ufficio di presidenza del Pdl, i gerarchi del partito, non ci sono dubbi, ma il governo deve governare per conto di tutti gli italiani non solo per gli elettori del pdl, che tra l'altro non sono nemmeno tutti favorevoli al golpe anticostituzionale.
L'unanimità di parte è consentita ma non può e non deve stravolgere la Costituzione.
Il caudillo ha imposto il suo ultimatum: Basta ricatti.
E' l'ennesima prova che non è un democratico, non rispetta la costituzione e vuole il regime.
In una parola è un fascista.
E la Costituzione ritiene un reato il fascismo e, o l'apologia del fascismo, quindi il Presidente Napolitano dovrebbe richiamare il caudillo ed i suoi aspiranti gerarchi al Quirinale e chiedere le loro dimissioni in quanto non rispettano la Costituzione sulla quale hanno giurato.
Per non intasare i saloni del quirinale potrebbe fare due turni, prima i fascisti e poi i leghisti.
Questo per mantenere una via democratica al rispetto costituzionale, in alternativa sarebbe meglio passare direttamente all'applicazione della Costituzione e della legge e mandare l'esercito, che dipende dal Presidente della Repubblica, per procedere con l'arresto.
E' meglio avere liberi i tossici che i fascio leghisti al governo.
Quando anche la destra italiana, quella sana, rispetterà la Costituzione potrà governare anche 30 anni.
Se i riferimenti del caudillo sono Gheddafi, Putin e Lukaschenko, definito dagli Usa l'ultimo dittatore d'Europa, ed i diari del duce si capisce quanto sia allergico ed intollerante verso qualsiasi forma di democrazia.
Io mi auguro che Lukascenko rimanga l'ultimo dittatore d' Europa, il rischio che diventi il penultimo se continua questo andazzo è forte e reale.
Italiani svegliatevi dal torpore dell'indifferenza colpevole altrimenti è il golpe, il regime e questo non possiamo tollerarlo. Sarà resistenza.

La prima volta, che ho sentito parlare di problemi per le pensioni, ho detto: un caccia in meno.


A scelta un carro armato ultima generazione o un sommergibile.
Non esistevano ancora i telefonini, quello che ho scritto lo possono testimoniare colleghi e compagni, oltre che amici.
Oggi riporto la prima pagina dell'Unità:
45 miliardi acquisto di 131 caccia F-35
915 milioni per 2 sommergibili
1,3 miliardi per 8 aerei a pilotaggio remoto, come la Gelmini e la Mara, che costano meno.
12 miliardi per sistemi digitali per l'esercito
120 milioni per sistemi anti-carro
Non ho capito se facciamo la finanziaria per la crisi, salvare l'euro o andare in guerra.
Io ho fatto il militare nel 1969 e mi hanno fatto sparare con il 91/38. Un fucile del 1891 riveduto nel 1938, 31 anni prima di quando l'ho usato io e ci siamo difesi lo stesso.
Se fossi un pensionato alla minima andrei a rubare una jeep, un carro armato e chiederei il riscatto.
Siamo governati da dementi che purtroppo sono pure disonesti e ladri, corrotti ed infami.
Cosa faremo con i bambini, i ragazzi, invece di mandarli a scuola con il tempo pieno ad imparare matematica, storia, geografia no li manderemo a giocare ai soldatini?
Le lingue le faremo studiare solo alle bambine, insegnanti di ruolo la Patrizia e la Noemi, per le più piccole, a sostegno la Gelmini e la Mara nazionale.
Ma non sono così stupidi, c'è la motivazione ed è corposa, l'export italiano di armi è cresciuto nel 2009, in piena crisi, del 61%.
Dentro sino al collo in questo affare ci sono le banche, le stesse che ti negano il mutuo e che negano finanziamenti a piccole e medie imprese che chiudono.
L'economia è un alto esempio di democrazia, passa dalla lira all'euro, dall'euro al dollaro, dal dollaro alla sterlina senza problemi. Non è razzista.
I semoventi che avevamo noi a Vercelli facevano meno di un kilometro con un litro di super, pure gli autocarri andavano a super, come la mia campagnola, per farli girare non bastava la falla del golfo del Messico. Si doveva comprare petrolio anche dagli arabi.
Una volta ne hanno schierati una ventina, forse di più, sul greto del Sesia ed hanno cominciato la simulazione della guerra sparando bordate a salve.
Dopo qualche ora arrivo io con il generale, ero l'autista della campagnola del generale e, dato che usava sempre la 124 berlina, praticamente non facevo niente tutto il giorno. Portavo in giro l'attendente a comprare cianfrusaglie, insomma una vita da nababbo in mezzo a compagni che facevano la guerra o le guardie.
Dicevo, dopo qualche ora arrivo io con il generale, i colonnelli e tutto l'ambaradan scattano sull'attenti, le solite scene che piacciono a La Russa, la patria, la bandiera, le bombe e gli eroi che ci lasciano la pelle, purtroppo è successo anche questo, sono morti dei ragazzi in un incidente a Varallo Sesia.
Ma il problema non è questo, è molto più grave, serio, eravamo tutti in pericolo, la nazione era in pericolo, l' Italia intera era sotto scacco.
Cosa era successo? Che i carri armati, i semoventi con i cannoni enormi, erano tutti puntati dalla parte sbagliata, loro sparavano davanti ed il nemico era alle spalle, che ci prendeva per il culo.
Il generale si è incazzato come una jena, peggio di Berlusconi quando ha visto la Patrizia da Santoro. molto peggio della telefonata che ha fatto a Ballarò.
Ci fu il solito balletto delle colpe, per mesi non si parlò d'altro.
Da quella volta mi è rimasta una curiosità, cosa pensano i nostri fieri alleati americani, inglesi, tedeschi, con i quali combattiamo a difesa della democrazia e contro il terrorismo globale, in una parola: interessi, di noi?
Dopo l'esperienza della seconda guerra mondiale, della Jugoslavia ecc.ecc.
In qualsiasi posto del mondo dove c'è l'Onu, la Nato, gli americani virtuosi, hanno un solo timore i nostri alleati, uscire in missione con noi.
Per decenni siamo rimasti fuori dalle guerre, qualcuno diceva perchè l'abbiamo scritto nella costituzione: l'Italia ripudia la guerra.
Noi, che avevamo 20 anni nel 68, pensavamo che l' Italia non andasse in guerra perchè impedita, una volta mancava la benzina, un'altra le gomme erano bucate, spesso la batteria era scarica, e quando, combinazione, tutto funzionava sparavamo al nemico sbagliato, dalla parte sbagliata.
Sarà per questo che i nostri alleati ci temono.
Ma si, prendiamola sul ridere, cerchiamo di vederla con ottimismo, non avremo la pensione, non avrete perchè io ce l'ho, non avrete l'anzianità, non avrete aumenti di stipendio, non comprerete una barca come quella di Briatore ma vi consolerà una certezza.
Se riesce il golpe e l'esercito invaderà strade e piazze avrà una tecnologia all'avanguardia, ultimo modello come l'i-pod, l' i-pad ed il cellulare con la telecamera, come piace a voi.
La repressione sarà meno dolorosa, pensate se vi sparassero con il 91/38 e la pallottola a punta quadra.
Oggi sono contento, anche nel Pd si sono accorti delle spese, inutili ed esagerate, per gli armamenti. Spesso mi chiedono cosa cambia tra il Pd ed il vecchio Pci, visto che tanti sono confluiti nel Pd, io stesso lo voto.
Ve lo dico subito, che il Pd si è accorto dell'esagerazione della spesa per gli armamenti nel 2010, nel Pci lo sapevamo già dagli anni 70, di sicuro lo sapevano nella mia sezione perchè ricordo perfettamente di averlo detto: invece di comprare i carri armati pensino a pagare le pensioni.
Avete presente quella canzone di Guccini, quella che diceva: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent'anni fa.
Un pò come la differenza tra il Pd ed il Pci. Eravamo avanti di vent'anni, anche trenta.

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