Non vorrei che il vostro punto G, maschile a giudicare dai commenti, sia il mio blog. Appena scrivo qualcosa contro Grillo, politicamente, accorrete in massa. Mi ricordate gli invasati pro Berlusconi del 2006 che commentavano il sito: iosonouncoglione. L’aggressività è la stessa.


Eh, ma tu critichi sempre, provochi, ovvio che te ne dicano di tutti i colori è il commento più accomodante che mi hanno lasciato.
Pare che il sarcasmo, lo sberleffo, la battuta e le offese siano una esclusiva di Grillo, lui può, lui deve, è un blogger normale che  non può, è lesa maestà.
Gli adepti, i seguaci del M5S si limitano a darti dell’ignorante, colui che ignora i loro programmi, o si limitano all’offesa. Mi accusano di essere un simpatizzante del Pd e devono avere ciclostilato, come facevamo noi negli anni 70 con i volantini, la solita battuta del guru: Pd meno elle. Io me li immagino mentre ridono da soli davanti al monitor, ho fatto la battuta che lo lascerà di stucco, senza parola.
Mi limito a non rispondere per non dare soddisfazione, sinceramente non faccio volontariato.
Il punto è che Grillo mi è sempre piaciuto come comico, anche perchè ha un grande tempismo ma le battute, i monologhi, erano scritti da altri. Fior di autori.
Forse anche oggi qualcuno gli scrive i monologhi, le battute, ma non sono divertenti come quelle di Te lo do io il Brasile del 1984
.
E’ un problema politico niente di personale anche se lui offende sul personale. E’ un problema di democrazia, libero pensiero, non l’ho mai visto davanti ad una fabbrica forse perchè le fabbriche non hanno piazze e tolta qualche class action sulla Parmalat o la Telecom non ha mai espresso chiaramente cosa ne pensa del capitalismo.
Ognuno ha le sue idee ed io, per adesso, posso ancora avere le mie, giuste o sbagliate che siano.
C’è un’altra cosa che non mi piace ed è l’uomo solo al comando, anche se dotato di stampella parlante e pensante.
Ho una certa età e non mi sono evoluto come Grillo che è passato dal distruggere i pc a farli diventare un mito, l’arma segreta della rivoluzione come la intendono gli spin doctor.
Il computer l’ho scoperto nel 1986 e l’ho titenuto immediatamente lo strumento più rivoluzionario per il mio lavoro, magazziniere ricambista in una concessionaria Fiat.
Gestire la logistica, la vendita, gli ordini con il computer è totalmente diverso dal gestirle con uno schedario e 9000 schede dove fare il carico e lo scarico.
Mi sono innamorato subito della tecnologia pur esendo un neofita, non mi sono mai sognato di prendere a mazzate un pc se non negli ultimi anni quando ho scoperto il mac, la sua velocità, avrei voluto prendere a mazzate il vecchio pc dotato di Windows, il bradipo.
Dicevo che su certe cose sono rimasto un conservatore orfano di Berlinguer e non mi risulta che Berlinguer si sia guadagnato la stima ed il rispetto di tutti attraverso lo spin doctor.
Bastava ed avanzava il suo carisma. Nonostante questo nel Pci le decisioni erano collegiali, dalle sezioni in su tutti partecipavano alle discussioni ed alle decisioni ed alla fine la sintesi di tanto discutere veniva elaborata dalla Direzione collegialmente, mai una volta che Berlinguer abbia preso carta e penna per scomunicare qualcuno.
Anche quando è successo il fatto del Manifesto è stata la direzione a decretare l’espulsione, qualcuno dice radiazione. La sostanza non cambia.
Insomma nel Pci c’era una linea, quella votata dalla maggioranza nei congressi di tutti i livelli, c’erano delle regole e c’era democrazia. Collegialità nelle decisioni come è dimostrato dalla vicenda del Manifesto.
C’è un altro aspetto ideologico che mi allontana da Grillo ed è il fatto che io credo ancora che ci sia un modo di pensare, vivere, fare politica di sinistra e noecessariamente, per essere di sinistra, ci si deve riconoscere in Bersani o Vendola. Men che meno in Renzi.
Sono convinto che sistano i dorotei come un modo di fare politica di destra, filocapitalista.
Per me esistono ancora, eccome se esistono.
L’astio, la rabbia, con la quale i seguaci del movimento mi danno del comunista sorpassato  mi ricordano l’atteggiamento che avevano certi democristiani ed i fascisti prima che Berlusconi li tirasse fuori dalle cantine, dalle fogne.
Ha un che di già sentito, conosciuto, l’anticomunismo viscerale che hanno quelli della destra nostalgica, che io purtroppo sperimentato anche fisicamente.
Me li immagino con la bava alla bocca mentre mi danno del becero veterocomunista.
Spero, per loro, che poi puliscano la tasiera.
La stessa rabbia cieca con la quale offendevano e commentavano i seguaci del piduista nel famoso sito che ho citato prima, iosonouncoglione.
Ne nascevano delle discussioni infinite, liti e minacce, via internet dove si perdeva il senso della discussione e si finiva regolarmente in rissa.
Ho abbandonato, non ne valeva la pena. Io scrivo quello che penso, ieri uno mi ha dato dell’opportunista ed avendo intuito il mio punto di vista ha pensato di offendermi con l’epiteto peggiore per un comunista: mi sa che sei un doroteo, un ex democristiano.
Certamente non è uno stupido, la stilettata è stata scelta bene ed in modo intelligente ma c’è un problema, non mi ha minimamente sfiorato.
Chi non è con loro, chi dissente, chi ha un altro punto di vista minimo non capisce un cazzo, non conosce il programma del M5S e la partecipazione attiva della base al movimento, non rispetta che spende parte della sua vita, gratuitamente, per diffondere un’idea, un progetto, un modo nuovo di fare politica impegnandosi in prima persona.
Dimenticano che la stessa cosa l’hanno fatta decenni prima tutti i militanti del Pci  che si impegnavano tutte le sere e tutti i fine settimana per fare politica e sostenere economicamente il partito.
Persino quando si andava ai seggi il rimborso degli scrutatori e dei segretari di seggio veniva devoluto al partito, i parlamentari versavano metà dello stipendio.
Per dovere di cronaca il volontariato lo facevano anche i fascisti.
Non hanno inventato niente.
Per chi mi accusa di parlare del movimento senza conoscerlo preciso solo che mi basta, ed avanza, quello che leggo sui giornali e nel web. Faccio inoltre presente che qualche milione di italiani discute, scrive, del Pci nell’ignoranza più assoluta di cosa sia stato, basandosi solo sulla propaganda del regime che è riuscita, o ci ha provato, ad infangare la Resistenza. C’è un che di destra nel loro astio, sono prevenuti quanto me.
Per chi mi invita ad alzare il culo dalla sedia per andare a vedere, da vicino, cosa fanno gli attivisti del movimento dico solo che da parecchio tempo ho smesso di presentare curriculum, sono in pensione.
Ieri ha ripreso con il solito modo violento, maschilista  ed arrogante una esponente del movimento che si è azzardata ad andare ospite a Ballarò. Chiarisco subito che non ho visto Ballarò chi mi avrà letto qualche volta sa che non ho molta simpatia per il simpatico Floris che, involontariamente spero, crea dei ostri senza accorgersene come la Polverini.
Poteva chiamarla al telefono e dirle quello che ritiene più opportuno in merito alla sua presenza in tivù ed invece no, ha voluto umiliarla, offenderla direi, attraverso al rete con una battuta infelice che rende l’idea di quanto fumo ci sia nel suo cervello.
Tutta la mia solidarietà a Federica Salsi, non la conosco ma certamente non merita una battuta così infelice.
Così infelice che ho voluto richiamarla nel titolo del post facendo una battuta, piacciono anche a me le battute, non è necessario essere un grillino per apprezzare l’ironia e la satira.
Non vorrei che il vostro punto G, maschile a giudicare dai commenti, sia il mio blog. Appena scrivo qualcosa non contro, ma che non incensa il movimento o anche contro come è diritto di tutti, arrivano a frotte a commentare nel mio blog.
Senza citarla, ma ci arriva anche un leghista a capire a chi è diretta la sfuriata, Grillo ha scritto:
«È il punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol. A casa gli amici, i parenti applaudono commossi nel condividere l’emozione di un’effimera celebrità, sorridenti, beati della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità. «Seduto in poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità, agli imbonitori di partito, ai diffamatori di professione, devastato dagli applausi a comando di claque prezzolate».
La differenza tra il mio blog ed i talk show è che qui l’orgasmo è solitario, amici eparenti non possono applaudire commossi e condividere l’emozione di un’effimera celebrità.
Però, l’orgasmo è garantito. Si possono pure sfogare contro il vecchio, sorpassato, vetero comunista.
Però ho il telefonino, segno di modernità, per lo spin doctor ci penserò più avanti.
Andate avanti voi che a me viene da ridere.
Sul fatto che Ferrara da ragione a Grillo in merito al punto G, se fossi un militante, farei una riflessione.
P.S. Dimenticavo una cosa importante, i ringraziamenti. Ogni blogger, sconosciuto o famoso, scrive nella speranza di essere letto, che il suo blog sia frequentato anche se noi blogger non abbiamo problemi di tiratura, non abbiamo costi e produciamo solo quello che pensiamo. A costo zero, qualcuno pensa anche a livello zero così anticipo le critiche. Ad ogni modo ringrazio tutti quelli che passano, muovono il contatore.
Grazie.

Cercasi volontario che dia un bond alla Merkel, per ammorbidirla. Non è obbligatorio che sia euro, anche extra comunitario, basta che le dia una calmata.


Post maschilista, ma la tipa non mi ispira altro, d’altronde non la prendo a bastonate. E’ già qualcosa.
La crucca è gnucca, ieri ha incontrato il presidente della Commissione ed ancora una volta ha detto no agli eurobond.

A Milano dicono: l’è pusè facil a meteghel in del cul che nel cu’.
Traduzione: è più facile metterglielo nel culo che nella testa, in parole povere non capisce un cazzo, come i leghisti.
La Germania deve 70 miliardi di euro per danni di guerra e se avesse fatto il suo dovere la Grecia starebbe meglio della Germania ma la crucca l’ha tirata tanto per le lunghe da farla arrivare al fallimento ed intanto i tedeschi se la stanno comprando isola per isola.
So di dare un dispiacere a qualche mio lettore, fanatico dell’Audi, Mercedes e Bmw, se aggiungiamo pure quelli che hanno la mania dell’elettrodomestico tedesco vado a sollevare un vespaio ma, sarebbe ora, di boicottare i prodotti tedeschi, prima di quelli cinesi che varranno poco ma costano anche meno.
Ad ingrassare la Germania ha contribuito in modo notevole il governo Berlusconi, aveva pure il Milan sponsorizzato dall’Opel, che ha comprato migliaia di auto blu rigorosamente tedesche, blindate come carri armati e di cilindrata 3 volte superiore alla media italiana. Roba da due km con un litro e poi non abbiamo la benzina per le volanti.
Lamentarsi che la Merkel è una culona, l’esperto ha detto inchiavabile, e contribuire ad ingrassarla è da autolesionisti e le facciamo pure del male, alla fine avrà più culo che anima.
E’ la palla al piede dell’Europa e l’hanno capito pure i socialisti tedeschi che l’hanno bastonata per bene.
O questa tipa si da una calmata o va buttata fuori dall’Europa, mandiamole qualche giovanotto dei nostri, di quelli che sventolano le mutande al balcone per la gioia delle fan, se sono stati in grado di andare con Lele Mora non credo sia impossibile, per loro, farsi un giro con la Merkel.
Almeno per una volta si impegneranno per qualcosa di utile, anche un tronista può farsi la statista.
Il pinguino le sta alla larga, ma il pinguino è intelligente, il tronista ce la fa, sono convinto che ce la fa per il bene dell’Europa. Basta che gli diciamo che il televoto sarà tutto per lui.
Sembra un post maschilista ma è bipartisan.

Non ho notato un movimento particolare in occasione dell’8 marzo, quest’anno. Forse le donne al posto della mimosa dovevano lanciare la farfallina di Belen, sarebbe stato un successone.


Io ho vissuto il 68 e tutta la battaglia per l’emancipazione femminile, più volte ho scritto nel blog che la mia generazione ha dato le chiavi di casa a tutte le ragazze, le donne che sino ad allora uscivano solo se accompagnate da qualche familiare o da un fidanzato ufficiale che subentrava al comando del padre e dei fratelli nel decidere cosa dovesse fare e cosa pensare.
Alle più giovani potrà sembrare un discorso strano ma le mie coetanee e quelle con qualche anno di più, specialmente nel profondo sud, capiranno al volo cosa intendo dire.
Non solo il padre ma anche i fratelli dominavano sulle donne di casa.
Passo spesso per maschilista ed infatti lo sono, un maschilista strano che ha fatto di tutto perchè la sua compagna fosse libera indipendente di pensiero, ho vissuto tutto il periodo del movimento femminista e mi ricordo di avere detto alla Mirè: il movimento di liberazione femminile non deve essere contro di noi, dobbiamo essere insieme, uniti, e dovrete starci vicino perchè avremo degli sbandamenti, delle cadute, 4000 anni di storia maschilista non si cancellano con qualche manifestazione.
L’emancipazione femminile l’abbiamo vissuta a braccetto, sono 41 anni che andiamo a braccetto senza rinunciare a nessuna discussione più o meno accesa, ci aiuta a capirci.
Ho molto da dire sull’emancipazione femminile, per me fraintesa e buttata nel cesso e questa mattina leggo un articolo di Elisa Bellardi che scrive quanto segue:

Qualcuno direbbe che è anacronistico parlare di lotte ora. L’emancipazione femminile nel 2012? Ma per favore, chi ha più voglia di sentirle certe cose? Ci hanno dato uguali diritti, si fa per dire. Del resto ci mancherebbe. E noi cosa ne abbiamo fatto? Accorciate ancora di più le gonne, non più per protesta ma per mostrare le gambe, al posto dell’uguaglianza abbiamo cercato il successo. Tutto finito, quindi. Tanto vale regalare una mimosa e non pensarci più.

Le donne oggi sono tutte belle, speciali, principesse. Un po’ come quando, qualche settimana fa, complice l’ormai celebre farfallina di Belen, la patriottica indignazione (di pari passo con una meno “nobile” pulsione) raggiungeva livelli stellari. È tutto un blablabla. Come se “la donna” fosse una granitica categoria senza vie di mezzo né sfumature. «Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate, ma potrai trovarci ancora qui» cantava la Mannoia. Già. Molto poetiche le semplificazioni e spesso si avvicinano al vero, ma attenzione. Né veline né intellettuali, la verità non solo spesso sta nel mezzo, ma ha infiniti volti. Chi ha avuto la fortuna di avere una mamma o una nonna femminista conosce la profonda comunanza di intenti con cui erano unite alle proprie compagne di lotta. Altri tempi.

Ritengo che oggi, ancora più degli anni sessanta e settanta, l’emancipazione femminile sia più che mai attuale perchè ritengo che le nuove generazioni di fanciulle, tanto per essere chiari: la maggioranza, non abbia capito niente a meno che non riteniamo emancipazione farsi riprendere mentre si fa sesso a scuola o si mandano via telefonino le foto delle tette o della passera.
Quella non è emancipazione o libertà sessuale, è zoccolaggine della quale una volta maturate, sempre che si abbia la fortuna di maturare, ci si pente amaramente.
Il protagonismo da telefonino è misero, da sconfitte, ed anche la cultura e gli ideali che ci sono dietro all’emancipazione femminile sono messi da parte durante queste ricorrenze, consumistiche e maschiliste, di cui si riempiono i giornali, l’informazione, svuotate dei loro ideali e della stessa storia.
la maggioranza della ragazze di oggi non sa nemmeno perchè si festeggia l’8 marzo, per loro è una pizzata cone le amiche , una serata libera da fidanzatini, mariti, compagni e possibilmente, magari, un bel spogliarello maschile.
Per questo ritengo che se la società dei consumi, sempre attenta al profitto ed al fatturato, avesse sostituito la mimosa con la farfallina di Belen avrebbe sbancato il banco.
La suggerisco per il prossimo anno convinto che avrà più successo del burlesque.

8 MARZO, FESTA DELLA DONNA: DALLA MIMOSA AL BURLESQUE. GUARDA IL VIDEO

 Non  ho niente contro il burlesque, non ho niente contro quelle che ritengono di essere più emancipate con il perizoma o con la minigonna che fa vedere le mutande, sono riuscito a vederne tante di mutande sia con i pantaloni che con le gonne lunghe, è solo una questione di feeling, ma vorrei solo una cosa molto semplice, che si smettesse di associare l’8 marzo ed il suo significato a queste feste consumistiche e queste femmine da strapazzo che considerano libertà ed emancipazione una questione di centimetri.
Tra l’altro mentre la mimosa ha un significato ed un senso per tutte le donne la farfallina di Belen ha significato solo se sei 1,80 e di coscia lunga.
Dato che non è possibile garantire l’avvenenza per tutti, io sono uno di quelli che l’1,80 se lo sogna, cerchiamo almeno di far crescere il cervello se non possiamo far crescere il resto.Tutto qui. 

 

La Carfagna, all' Auditorium della tecnica di Roma: Non siamo oche. Infatti non l'abbiamo mai detto, le oche starnazzano .


W300px_3001italiaberlusconiForse si, all'Auditorium della Tecnica di Roma ne hanno dato prova.
Ieri si sono riuniti i difensori di Berlusconi a Roma, dovevano parlare di lavoro ed occupazione femminile ed infatti hanno attaccato il movimento senonoraquando.
Bonaiuti, Alemanno, Carfagna, Sacconi, Meloni, Gelmini, hanno parlato di valori della destra. Famiglia, lavoro educazione.

Partiamo con Alemanno, il più prolifico, " Basta con la cultura del sesso come merce". Forse non si è reso conto, è un attacco frontale a Berlusconi, il capo supremo.
" Il centrodestra contro il sesso mercificato" Forse nessuno gli ha detto dei bonifici e delle buste che Silvio ha dato alle ragazze, anche minorenni, per un totale in un anno di 11 milioni 474.320 euro.
Sentiamo cosa ha detto la Carfagna. Si è scagliata contro la manifestazione demagogica del 13 febbraio, con donne che manifestano accompagnate dai loro maschietti, accecate dal furore ideologico.
C'è da chiedersi se Mezzaroma è accecato dalle corna, ma è un problema suo.
Continua la Mara, elencando il grande lavoro che solo i governi della destra hanno fatto per le donne.
La legge sullo stalking, più posti di lavoro, nuovi asili nido, le quote rosa.
Chi se ne fosse accorto, del gran lavoro della destra, ce lo faccia sapere.
Beatrice Lorenzin invita la stampa a lasciare respiro ai ministri in prima fila, Renata Polverini si mette in posa: Dajè, famose 'na foto. Lei si presenta solo per le foto.
Torniamo alla Carfagna, la prima della classe. " Non siamo mica state catapultate dall'alto nelle stanze di potere"
Questo è fuori dubbio, ci siete arrivate dal basso, da sotto le scrivanie, a forza di pompare siete arrivate in superficie.
Chiudo con la frase del titolo: non siamo oche.
Nessuno vi ha mai dato delle oche, le oche starnazzano a bocca aperta, a bocca piena non si può fare. Vero Mara? Al massimo abbiamo detto Mara, la pompinara.
C'è chi lo fa per amore, passione, gioco e chi lo fa per diventare ministro.
imagesChiudo con il pensiero politico più profondo e sano che è emerso dal piacevole incontro del Pdl sui temi del lavoro femminile, quello espresso da Cinzia Bonfrisco, senatrice: siamo le più brave e le più belle!
Possiamo fare, l'abbiamo fatto, le veline, le orgettine.

Garantisco che alle parole di Alemanno le donne del Pdl hanno battuto le mani.

Un giorno in pretura, la nuova serie. Produzione della Medusa P2 corporation, regia di Ghedini. 1816 nuove puntate.


imagesDicono, se non vedo non ci credo, che sarà in tribunale tutti i lunedì, dalle ore 9 alle 21, dopo deve andare da Biscardi.
Colpo di scena, dopo decenni di fuga ha deciso di difendersi in tribunale.
Non ci credo, da qui al 6 aprile cambierà idea 25 volte e dopo dirà la solita bufala, i miei avvocati non vogliono.
Intanto ha annunciato per giovedì la demolizione della giustizia, l'attacco alla costituzione ed alle intercettazioni.
La dinamite è già pronta, posizionata nei punti strategici dei poteri indipendenti e giovedì il consiglio dei ministri accenderà la miccia.
Da qui al 6 aprile non ci saranno nemmeno più le macerie della giustizia e quindi la sua presenza in tribunale sarà inutile.
Ha dato un appuntamento sapendo di non volerlo rispettare, per i giornali, per i gonzi, infatti alle domande dei giornalisti si fanno delle grasse risate.
Ci credono ancora.
Infatti il processo Mediatrade è stato rinviato al 28 marzo.
A ruota le solite promesse, inutile ripeterle sono le stesse da vent'anni, ha chiarito che non ha attaccato la scuola pubblica e nello stesso momento ha proposto dei bonus per le scuole private.
Gli hanno battuto le mani, le conclusioni traetele voi.
Lui non ha mai attaccato le istituzioni, sono loro che hanno attaccato lui e qui siamo al solito racconto del re che diceva: il mio popolo è impazzito ed il pazzo era lui.
Avanti sul nucleare.
Messaggio alle donne, testuale: "Il nostro governo ha lavorato per aumentare la sicurezza delle donne introducendo normative avanzate come quella contro lo stalking. Si è schierato in prima linea contro la violenza sulle donne, soprattutto le immigrate".
L' impegno in questo campo è stato notevole, da parte sua, ha speso 11 milioni 474.320 euro in un anno per la difesa delle donne, immigrate comprese.
Sono prevenuto contro di lui, l'ho sempre ammesso ma, in questo caso, devo dire che ha ragione.
Nessuno ha fatto tanto per le donne, sia le figlie che le mamme, come lui.
Meno male che Silvio c'è.
Altrimenti avrebbero dovuto andare a lavorare.
Per evitare illusioni inutili, con questo passo, il processo Mills è già in prescrizione.
Spiega Ghedini: Non esiste un precedente di persona imputata in quattro procedimenti contemporaneamente dunque, quello che abbiamo proposto al presidente del Tribunale, visto che Berlusconi vuole essere presente, è di dedicare il lunedì ai processi. Questo è il massimo dello sforzo, non credo si possa chiedere di più ad un capo di governo.
Non esiste un precedente al mondo dove si imputi alla Giustizia le colpe dell'imputato che ha 4 processi in contemporanea.
Forse delinque come scopa, esagerando. Anche con il doping.

Sarah, Yara e le altre.Non ci sono più giornalisti, conduttori, ci sono anatomopatologi virtuali.Iene ed avvoltoi della cronaca


morti_scuoiati_sesso_IBP--400x300La cronaca nera ha sempre attirato l'attenzione del popolino sia nella vita reale che nella fantasia, solo che una volta era confinata nelle ultime pagine o in riviste specializzate oggi occupano le prime pagine e le trasmissioni televisive.
D'altronde è nella natura umana se in un condominio c'è un fiocco rosa o azzurro non interessa a nessuno, se ci sono i carabinieri perchè c'è stato un morto ci vogliono le transenne per fermare la gente.
Sposini lo sa, per questo è andato avanti, incessantemente e tutti i giorni, con la storia di Sarah.
Non solo lui eh, a ruota Vespa, D'Urso ecc.ecc.
Come tutti sapete stanno eseguendo l'autopsia al corpo di Yara le notizie che circolano sono poche e, se fossero meno, sarebbe anche meglio.
Quante coltellate ecc.ecc. trapela anche la notizia che, a prima vista, non c'è stata violenza sessuale.
Yara si è difesa. Faccio presente che sul corpo di Sarah non si potuto appurare la violenza per via della decomposizione dei tessuti dovuta all'immersione nell'acqua. Più o meno il motivo è questo.
Questo è un bel trauma per il popolino assetato di orrido, che ama il marcio della violenza e della pazzia umana, che sbava per i particolari scabrosi, luridi.
Quelli che mostrano in tutta la sua devastante grandezza la miseria dell'animo umano.
Ma su con il morale, ci pensano l'informazione scritta e parlata, giornali e televisione.
Faccio notare che persino il famigerato Masi, che le sbaglia tutte, ha detto una cosa giusta invitando i conduttori al rispetto della piccola Yara.
E' destino di Masi che venga ascoltato solo quando dice stronzate, quando parla seriamente ed a ragion vedute non se lo fila nessuno.
Ieri ho letto sul gazzettino del nord un servizio su Yara Gambirasio. Già il titolo gettava l'amo della xenofobia ed il razzismo: tra i 10 Dna dei sospettati c'è anche quello del marocchino arrestato per sbaglio.
Più avanti ipotizzava che questo potrebbe scagionarlo definitivamente, bontà loro, per saperlo si dovevano legger ealmeno una ventina di righe, uno che scorre il titolo lo considera già colpevole, incastrato.
Ma c'è una frase che mi ha fatto venire un brivido alla schiena ed è in riferimento alla voce che circola ufficialmente :  un primo esame escluderebbe che ci sia stata una violenza sessuale.
Cadavere alla mano, mi verrebbe da aggiungere.
imagesMa il popolino, la stampa, i conduttori televisivi del pomeriggio e della sera non possono accontentarsi di sei o sette coltellate, di un cappio al collo, di un assassinio di una bambina.
Ci vuole di più, ci vuole la violenza sessuale, ci deve essere la violenza sessuale altrimenti la bramosia da lettura o da ascolto non avrà pace. Gli esperti resterebbero senza argomenti, le iene senza frattaglie e gli avvoltoi non potrebbero mangiarsi il cuore.
Dunque, sembrerebbe che non ci sia stata violenza sessuale, ma il giornalista anatomopatologo senza cadavere del gazzettino non demorde e scrive: prima di affermare che non c'è stata violenza bisogna aspettare l'esito del tampone. Tutti noi sappiamo dove va inserito il tampone.
Non so perchè, forse sto invecchiando e divento più tenero d'animo e flaccido di culo, ma in quel momento ho sentito un moto di orrore, di violenza, di rabbia, come se la piccola Yara fosse violentata, stuprata direttamente dal giornalista.
Sarà una mia impressione, ma in questo schifo di società, non si rispettano nemmeno le bambine.
Non bastavano Libero e la schifosa lettera di Federico Moccia, ci voleva la precisazione del tampone. 

Ad Annozero va in onda la fede. La fede è una cosa seria, ti fa credere nell'impossibile. E' cieca.


indexBeatrice Lorenzin ha dei principi sani, condivisibili, si potrebbe dire che non è berlusconiana è un'orfana della democrazia cristiana, una cattolica che fa della fede la sua ragione di vita, religiosa e politica.
Dio è una cosa immensa e quando i dubbi arrivano al culmine entra in ballo la fede.
Direi che la fede viene prima di Dio, è il presupposto per credere a tutto quello che non ti puoi spiegare, che non esiste, che vive solo nella mente di chi ha fede, subito dopo puoi credere in Dio.
Magari contro ogni logica e questo è il potere della fede, in modo particolare per chi è in buona fede.
La Lorenzin Beatrice è una di queste, è baciata armoniosamente dalla fede, cieca, assoluta, quella che non traballa come l'impianto dei denti, che non vacilla ed ogni tanto la fai stringere un pochino.
Lei non contesta nemmeno i fatti, le ricostruzioni, si limita, blandamente, a sollevare qualche dubbio, lascia parlare Storace, più avvezzo alla recita opportunistica, di parte.
Il pezzo più bello è quando ha parlato delle donne, di sua mamma e della sua educazione, sembrava una di quelle meravigliose ragazze, donne, che sono andate in piazza domenica.
Valori, come ho già detto, condivisibili, serietà, sobrietà, merito, rispetto, lo ripeto Beatrice, Ambra e Debora sembravano tre sorelle, cresciute nella stessa famiglia.
E' la marcia in più che hanno le donne, se decidono di crederci e di unirsi diventano una cosa sola.
Ed allora perchè è berlusconiana?
Per due ragioni, la prima è che lei è anticomunista, di quell'anticomunismo viscerale di cui soffriva la democrazia cristiana cattolica italiana.
Anche se dicevano le stesse cose erano contro ed anche se avevano ragione, gli avversari, ti davano torto e del comunista. Questo bastava per chiudere a qualsiasi dialogo, questo ha cercato di demolire Enrico Berlinguer quanto ha proposto il compromesso storico.
L'idea era talmente giusta e geniale, il compromesso della base cattolica e comunista nel senso di apertura al dialogo, al confronto. Non è stato capito, nè a destra nè a sinistra.
Anche dal sottoscritto che lo vedeva come cedimento, debolezza. Erano i tempi in cui Enrico Berlinguer pose la questione morale, mai risolta e più attuale che mai.
La seconda è nella marcia in più di chi ha il dono della fede, nella capacità, attraverso la fede, di credere a qualunque panzana venga proposta in nome della fede.
La fede è cieca, assoluta, ti fa credere all'improponibile ed anche davanti alla realtà, ai fatti, alle prove, alle confessioni, alle impronte, al Dna, ti fa dire come Beatrice: io non ci credo, non ci posso credere a queste cose. Inutile cercare di farla ragionare, in quel momento, la serranda del cervello è chiusa, blindata dalla fede, non si rende nemmeno conto che in quel momento straccia, calpesta, tutti i suoi valori e quello che le hanno insegnato, la stessa educazione, positiva, che le ha dato sua madre.
E' la forza, inarrestabile della fede, che fa superare qualsiasi orrore, qualsiasi verità, senza logica, senza argomenti e la sintesi è in quelle parole: io non ci credo. Mancava solo che dicesse, nemmeno se lo vedo con i miei occhi.
Mi ha fatto venire in mente mia madre. Quando mio fratello si è separato, distrutta dal dolore, le ha detto: da tutti me lo sarei aspettato, da tuo fratello, ma da te mai.
Tanto è stato il suo dolore che per anni ho avuto l'impressione che vivesse la mia situazione, di coppia, con disagio, quasi mi rimproverasse di averle rovinato il sogno, tolto la certezza, come se quello che era successo a mio fratello avrebbe dovuto succedere a me.
Non le avrei dato tanto dolore.
La Beatrice è uguale, mi auguro che tutto quello che si dice sul vecchio porco, comprese le prove, le impronte, i versamenti ed i bonifici, sia falso, inventato, un brutto sogno.
Non vorrei che un attacco così forte alla sua fede assoluta, il confronto con la realtà dei fatti, le procuri un dolore enorme come quello di mia madre.
Meglio vivere nella fede, cieca, assoluta. Ti assolveranno sempre e comunque, nessuno potrà mai dire che sei in malafede.
Tutt'altro, nessuno ha creduto, ci crede, come te.
Storace no, nessuna fede cieca ed assoluta, lui la fede la riserva al credere, obbedire, combattere.
Il resto è opportunismo. 

Domenica, le donne, mi hanno ricordato l'Argentina. Nel 2009 ne avevo scritto invocando la partecipazione della piazza.


153604862-1804e9bd-74cc-4ce2-96f0-bf42e5e95e61Il 15 luglio 2009 ho scritto un post dal titolo:

Le ultime curve, poi siamo, o saremo per gli ottimisti, come l' Argentina di Menem, che aveva fatto le prove della P2.

Le prime righe del post sono queste:
Purtroppo, da noi, manca la reazione popolare che ha avuto l' Argentina di Menem, la borghesia che una volta era, per una parte, illuminata se ne frega ed il popolino e' diviso in due.
Una parte e' talmente presa dai suoi problemi che non si rende conto che senza una reazione guidata dalla politica non se ne esce, rifiuta la politica e non capisce che senza la politica non ci sara' nessuna liberazione.

Ho dovuto aspettare poco più di un anno e mezzo e, finalmente, ho visto una reazione di massa, grazie alle donne.
Non vorrei che gli uomini si sentano esclusi, la filosofia che c'è dietro la considerazione che ha il potere verso la donna è la fotografia dello sfascio economico, morale, etico, giudiziario, informativo che ci troviamo.
Se chiediamo opportunità e rispetto per le donne lo chiediamo anche per noi.
Dobbiamo essere tutti faziosi, sempre di più. Noi siamo faziosi della libertà, dell'informazione, dei diritti, dell'uguaglianza e dei doveri.
Oggi, domani e sempre. Orgogliosamente faziosi, non piduisti, non banditi, non evasori, non pedofili e non papponi.
E' già minoranza nel paese, il bandito, ma la compravendita della casta lo tiene in piedi, dobbiamo insistere e vigilare perchè il piduista ferito è ancora più pericoloso.
Per adesso si è limitato all'acquisto di parlamentari, indegni e vergognosi, non vorrei passasse ai generali, ai colonnelli. Sono convinto che ci sta pensando.

Bufera nel Pdl, il badante del ministro Gelmini ha chiarito che la frase di ieri era rivolta a Ferrara. Cicchitto è una belva.


12007_200Nella serata di ieri il segretario-badante del ministro Gelmini ha emesso un comunicato di chiarimento in merito alla dichiarazione inerente alla manifestazione delle donne che si è svolta in tutta Italia e nel mondo.
Si precisa che al ministro non avevano ancora cambiato le pile, ciò ha fatto si che la dichiarazione del ministro si fermasse a metà.

imagesIl segretario-badante precisa che la dichiarazione di Mariastella va considerata nella sua completezza che suona così:
Sono solo poche radical chic, ed un po' vecchiotte, è riferita alla manifestazione di sabato al teatro Dal Verme con l'elefantino del regime.
Il ministro Gelmini, con le pile cariche, non è stupida per niente e non si sognerebbe nemmeno di negare l'imponenza della manifestazione, Se non ora quando?
Anche perchè le hanno fatto vedere una fotografia e Mariastella ha contato le persone presenti con la calcolatrice che le ha regalato Tremonti. Quella che sbaglia le somme.

153604862-1804e9bd-74cc-4ce2-96f0-bf42e5e95e61Cichitto, quando ha letto la precisazione del ministero dell'istruzione, è andato fuori di testa ha chiamato subito Capezzone e gli ha confidato: quella cretina non capisce un cazzo, la manifestazione di Ferrara era in favore di Berlusconi. Chiama subito la Garnero e falle fare una dichiarazione.
E' meglio che sia una femmina a parlare alle donne.

daniela-santanche-e-il-dito-medioLa Garnero non si è fatta pregare ed ha subito commentato: Non una manifestazione delle donne ma di una parte di donne, che come unico obiettivo hanno quello di mandare a casa Silvio Berlusconi. Donne che, ancora nel terzo millennio, sanno solo essere strumento di uomini. Peccato che a farle scendere in piazza sia solo l'odio nei confronti di un uomo.
Al Giornalista di Annozero, che le ha chiesto se era contenta che tante donne seguissero il suo consiglio dato in campagna elettorale, quando disse: donne non votate Berlusconi, lui considera le donne solo in senso orizzontale.
La Garnero, indispettita, ha risposto. Le cose cambiano e sono cambiate anche con premier, dopo lunghe discussioni l'ho portato nelle mie posizioni, gli ho fatto cambiare idea.
Berlusconi era fissato nel mettermi sotto in senso orizzontale io l'ho convinto che se mi metto alla pecorina è meglio. Per via dei gommoni che intralciano.
Il presidente è una persona intelligente ha capito e mi ha nominata sottosegretario. Non ha potuto nominarmi ministro in quanto trombata alle elezioni, in senso metaforico. Poi mi ha trombata lui, in senso reale ed oggi mi ha trombato la piazza, in senso metaforico.
Domanda, qual'è la femmina che è solo strumento dell'uomo?
Chi indovina avrà un portachiavi con villa S. Martino.

13 febbraio 2011, il giorno delle Donne. l'8 marzo è preda del consumismo, oggi no. Non vorrei essere donna, non esiste il se.


940389807Preciso che non riesco mai a fare i titoli come vorrei perchè Splinder non offre abbastanza spazio.
Più volte in questi giorni ho letto: se fossi donna andrei in piazza anch'io. (vescovi)
Oggi vorrei essere donna per un giorno. ( vari personaggi)
Io non ci penso nemmeno lontanamente ad essere donna, nemmeno per un giorno, mi piacciono troppo le donne e se lo fossi sarei lesbica. Esite la partecipazione.
Ho partecipato alle lotte, culturali, per il femminismo, ho assistito alla deviazione del "progetto".
Ho visto migliaia di giovani donne, e non, che hanno inteso il femminismo come una liberazione dalle gonne lunghe, come se bastasse mettersi un filo al posto delle mutande per essere libere e consapevoli di avere diritto ai diritti, tra i quali non metto quello alla sessualità in quanto tale, perchè è sempre esistito da quando esistono l'uomo e la donna.
Metto invece, in prima fila, una sessualità libera e consapevole non condizionata dalla religione, dalla famiglia, dai maschi, dal potere , dall'economia.
Io non vorrei essere Donna nemmeno il 13 febbraio 2011, nemmeno per un paio d'ore, io voglio manifestare con le Donne da uomo, con tutti i miei difetti ed i mie problemi, le mie esperienze.
Non è necessario essere gay per manifestare per i nostri diritti, nostri di tutti perchè non esistono diritti dei gay, degli operai, degli imbianchini, dei negri.
Esistono i diritti delle persone. Punto.
Quindi, senza nemmeno chiedere il permesso, parteciperò come posso a questa manifestazione contro la mignottocrazia e contro la misoginia, in un certo senso partecipo contro una parte di me stesso, in fondo sono pur sempre un po' maschilista.
Ho una costante nella mia vita, da 40 anni o più, ed è partecipare ogni anno alla festa del 25 Aprile, la festa della Liberazione.
Dentro questa parola, LIBERAZIONE, per me c'è tutto, il privato ed il pubblico, il sociale e l'individuale, il rispetto e la democrazia, dentro ci sono le persone.
Ma la libertà va difesa tutti i giorni, nessuna conquista è mai definitiva, acquisita, nessun diritto è inattaccabile dal sistema, dal potere , dai potenti dell'economia.
E' una lotta eterna per essere liberi di lavorare, di amare, mangiare, divertirsi ma senza mai abbandonare la vigilanza, la lotta, l'attenzione.
Gli ultimi 18 anni della nostra storia lo dimostrano, la disattenzione della massa, la troppa voglia di evasione, il pensare solo a se stessi ci ha portato ad essere governati dalla P2, una banda eversiva contro lo Stato.
E nello stato ci siamo tutti, siamo tutte persone con uguali diritti e doveri, senza distinzioni di sesso, razza, cultura, colore.
Mi sento vicinissimo alle donne anche senza volerlo essere per un giorno, per il motivo che ho scritto sopra, vorrei manifestare per far capire a quel vecchio porco che pagare migliaia di euro per "corrompere" minorenni o maggiorenni non significa amare le Donne, significa disprezzarle.
Molti di noi, maschi, sono andati a puttane per migliaia di anni, da sempre, inutile far finta che ci siano migliori i peggiori tra di noi, ma vorrei fare una precisazione.
Ci sono uomini che per mille ragioni hanno difficoltà di approccio con le donne ed il mondo è da sempre maschilista, il potere è fatto dagli uomini per gli uomini, infatti i casini di stato li hanno fatti solo per i maschi, non mi risulta che sia mai esistito un casino al femminile, dove potessero andare le donne.
Detto questo il rapporto tra cliente prostituta l'ho sempre visto come un mutuo soccorso, tante Bocca di Rosa che vendono l'amore a ore mentre guardano Il cielo in una stanza.
Diverso è mettere migliaia di euro in mano ad una minorenne, una ragazza, una donna, una madre, magari in difficoltà economica, per cercare di corromperla e comprare il suo corpo.
Non le compri il corpo, le rubi l'anima è la cosa, per me, è totalmente diversa.
Non è più un dare-avere consapevole, paritario, rispettoso arriverei a dire, è stupro. E' violenza.E' prevaricazione. E' orrore.
Non ho niente contro i clienti o contro chi si prostituisce, odio il maschio, il potere che ti costringe a farlo e ti opprime la tua libertà di scelta consapevole ed individuale.
Con 20.000 euro in mano ad una ragazzina non fai sesso consapevole, le bruci l'anima, i sogni ed il futuro.
Per questo oggi verrò in piazza. Con le Donne e per le Donne.
Buona giornata.

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