Nella Discordia Italia sono tutti impegnati nel saluto al M5S. Non c’è nemmeno bisogno di uno scoglio perchè stiamo imbarcando acqua da tutte le parti. Affonderemo ugualmente.


images1) Reddito di cittadinanza; 2) Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa; 3) Legge anticorruzione; 4) Informatizzazione e semplificazione dello Stato; 5) Abolizione dei contributi pubblici ai partiti; 6) Istituzione di un ‘politometro’ per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni; 7) Referendum propositivo e senza quorum; 8) Referendum sulla permanenza nell’euro; 9) Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese; 10) Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti; 11) Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato; 12) Massimo di due mandati elettivi; 13) Legge sul conflitto di interessi; 14) Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica; 15) Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali; 16) Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza; 17) Abolizione dell’IMU sulla prima casa; 18) Non pignorabilità della prima casa; 19) Eliminazione delle Province; 20) Abolizione di Equitalia.
I 20 punti li ho copiati da un commento sul Fatto Quotidiano, ovvimanete ancora una volta non hanno pubblicato il mio di commento, ma questa è prassi.
Escluso il referendum sull’ euro gli altri 19 punti sarebbero condivisibili ma il punto non è questo, per fare un governo del M5S ci vogliono i voti nei due rami del Parlamento ed inoltre manca il 21° punto, quello più importante: la copertura finanziaria. Avanti con le ipotesi.
Pare che qualcuno non se ne renda conto.
Se non è tattica è disorganizzazione, alludo al fatto che i grullini ( non ho votato Pd ma sinchè loro chiameranno il Pd Pd meno L io li chiamerò Grullini) alla sera dicono una cosa, fanno trasparire una cosa e la mattina dopo la smentiscono.
Ora vogliono proporre a Napolitano un governo di sole 5 stelle, 2 in più della Michelin, non si capisce bene sostenuti da chi ma soprattutto non si capisce perchè loro possano imporre i 20 punti ed il Pd non può proporne 8.
Mi sembra che nella Discordia Italia siano tutti impegnati nel saluto all’isola del M5S e non si rendono conto che la Discordia Italia imbarca acqua da tempo e, forse, per affondare del tutto non ha nemmeno bisogno di uno scoglio.
Fare appello alle forza sane dei vari schieramenti è tempo perso, si passa il tempo a rinfacciare i vari errori o le debolezze pregresse perdendo un’occasione più unica che rara.
Sappiamo tutti che il centrosinistra quando ha governato l’ha fatto con maggioranza risicate, sappiamo che c’è stata una compravendita di deputati e senatori e sappiamo, purtroppo, che il Pd è stato vittima dei ricatti interni dovuti allo sdoppiamento dell’anima tra ex democristiani ed ex comunisti. Questo ha portato alla paralisi nonostante ci sia stato un tentativo di pulizia con l’uscita della Binetti, Rutelli e qualche altro ma ci sono ancora i vari Letta, Veltroni, Fioroni ecc. ecc.
Forse, presi dal saluto al M5S, non ci si rende conto che un governo per entrare in carica ha bisogno di un voto di fiducia, maggioritario,  da parte delle due camere tutto il resto è fumo.
Nessun referendum su una eventuale alleanza con il Pd, l’unico che porterebbe i numeri necessari e per adesso ci dobbiamo affidare ai portavoce che a loro volta riferiscono quanto è scritto nel non statuto fatto apposta perchè le decisioni siano prese da Grillo-Casaleggio  che non sono nemmeno stati eletti come rappresentanti del popolo.
Non bastasse il casino che c’è nella Discordia Italia  in caso di accordo con i partiti Casaleggio lascerebbe il Movimento” Seguito a ruota, ovvimente, da Grillo che lascerebbe, serenamente, la politica.
Geniale, fa da parafulmine e nello stesso tempo mette in atto un ricatto.
Parafulmine perchè attira su di se le, eventuali, colpe. Ricatto alla base del movimento per impedire un’alleanza con il Pd che porti avanti 6/8 punti condivisibili del programma M5S.
Vuole lo sfascio totale.
Chi prenda il ruolo di Scettino, per adesso, non è dato di sapere anche se in pole position sono in due.
nal mio piccolo faccio solo presente che la barca affonda e non c’è nessuno che si preoccupi di chiudere le falle o azionare una pompa di sentina a mano o elettrica.
Anche se elettrica sarebbe meglio.

Dei dieci consigli, non richiesti, che Travaglio ha scritto per Grillo uno mi ha colpito in modo particolare. E’ una riflessione che ho fatto anch’io insieme al fatto di non aver mai sentito pronunciare la parola lavoro.


Va bene la Rete, ma si ricordi di chi non ce l’ha, e soprattutto attenzione al programma. Sbaglia chi dice il M5S non ha un programma. Ma il giudizio è che si tratta di «uno scarno elenco di buone intenzioni, senza spiegazioni sul “come” e sul “con quali soldi”». Oltre a mancare, e questa sembra la colpa più grave vista dalla formazione iperlegalitaria di Travaglio, «voci decisive come la lotta alla criminalità economica, prima causa della crescita zero dell’Italia; lotta alla criminalità organizzata, seconda causa; riforma della giustizia per farla funzionare a costo zero, anzi guadagnandoci». Non c’è da preoccuparsi però. Il “consigliere” assicura che «Tanti magistrati e giuristi potrebbero dare consigli interessanti per rimpolpare il programma».
Da Pubblico.

Ora non passa giorno senza che gli esponenti del movimento non attacchino i miei post accusandomi di veterocomunismo superato, destra e sinistra non esistono più ed i vecchi compagni “stalinisti” come me devono mandare il cervello in pensione.
Piccolo particolare, il Movimento 5 Stelle è più stalinista di Stalin, per fortuna solo in modo virtuale anche se le offese ai militanti, specialmente se sono donne, sono dirette, esplicite, violente e maschiliste.
Nel Pci c’era molta più democrazia insieme al centralismo democratico che non finirò mai di rimpiangere.
Si discuteva moltissimo e le decisioni erano prese a maggioranza, tutti dovevano seguire la linea maggioritaria.
Ciò non impediva alla minoranza, della quale ho sempre fatto parte, di portare avanti la battaglia dialettica nella speranza di diventare maggioranza.
Torniamo ai consigli ai naviganti che Travaglio ha scritto per Grillo.
Sfoggio di buone intenzioni possiamo farlo tutti il problema, guarda caso, è ancora e sempre quello che si chiese Lenin: Che fare?
E’ la risposta che è ardua, difficile, richiede fantasia ed organizzazione ed è una domanda di sinistra perchè la destra non se la pone nemmeno avendo da sempre ben chiaro l’obiettivo: massacrare i lavoratori, sfruttarli, togliere loro ogni diritto e, possibilmente, pure la democrazia.
Dice il saggio:«uno scarno elenco di buone intenzioni, senza spiegazioni sul “come” e sul “con quali soldi”».
Per portare a compimento le buone intenzioni ci affideremo ad una class action contro la Fiat, la Parmalat, la Ferrero, la Telecom e via proseguendo con le multinazionali o mettiamo in discussione il capitalismo?
Il punto è questo, che facciamo con il capitalismo finanziario parassita e speculatore?
Ovviamente si attendono risposte concrete non battute feroci o spiritose, offese gratuite che piaccino tanto alla massa. Il massimo sarebbe poter dire ad uno stronzo perchè lo consideriamo stronzo, sperando di aprire uno spiraglio nella sua mente.
Vanno bene i giovani e puri da mandare candidati in Parlamento, anche perchè tolto qualcuno che va in televisione ed esposto al pubblico ludibrio con battute maschiliste, sono più gestibili.
Siamo sicuri che basti la buona fede, qualche giovane onesto convinto di non essere nè di destra nè di sinistra per governare un Paese?
Oppure pensa di governare il Paese dall’esterno con il duo Grillo-Casaleggio manovrando le pedine all’interno delle istituzioni?
Dice il Movimento: Saremo il cane da guardia del potere, vigilanza continua sulle maggioranze, in realtà minoranze, che si assumo l’incarico di governare come in Sicilia?
Pensate che senza una maggioranza, qualsiasi, che si prenda la responsabilità di governare si possa andare da qualche parte?
E’ come fare la guardia alle galline con il pollaio vuoto, la paralisi. Uno sforzo, onesto, ma inutile e nello scrivere questo ci metto tutta la mia buona fede.
Tutti vogliamo le stesse cose, politici onesti, giustizia che faccia giustizia, diritti che vengano rispettati, lotta all’evasione, alla speculazione, ed al parassitismo di qualsiasi genere o colore.
Resta il solito punto che va oltre le buone intenzioni: che fare? Aggiungerei anche: come fare?
E poi la domanda che è la madre di tutte: con il capitalismo come la mettiamo?
E’ notizia di oggi che il governo Monti ha addolcito la pillola dell’Imu : Imu, blitz del governo alla Camera
imposta più leggera per la Chiesa.
Cambiano i fattori ma il risultato non cambia, tecnico o politico il governo massacra sempre i soliti, la massa.
Non ci sono solo brutte notizie sui giornali di oggi ce ne sono almeno due di positive.
La prima è che l’Inter ha perso ma non ha perso il vizio di piangere.
La seconda riguarda i rapporti di Tavolazzi, favia e Salsi con Grillo: Grillo sconfitto dai «ribelli»
Ora rischia il bis sul caso Salsi.
Più volte ho espresso critiche a Grillo per il fatto che non abbia mai parlato di lavoro, lavoratori, diritti ed i suoi seguaci mi hanno invitato a leggere il suo blog: si parla tutti i giorni di lavoro, tu non lo leggi e quindi non lo sai e critichi a vanvera.
E’ vero, nel blog di Grillo si parla tutti i giorni di lavoro, nei commenti dei disoccupati o dei cassaintegrati.
Io vorrei che fosse Grillo a parlarne, farci sapere cosa ne pensa magari anche dell’ Art. 18, quello voluto e conquistato dai comunisti.
Io resto in attesa, sia mai che decida di votare il Movimento 5 Stelle, della risposta del Movimento al che fare.

Ho letto che nel Pd c’è tensione per i matrimoni gay. Io sono stato iscritto al Pci e penso che le priorità siano altre, anzi una, il lavoro. Il resto uno lo vive come gli pare, se ha un lavoro.


Una cosa totalmente diversa, per me, sono i diritti delle coppie di fatto, qualsiasi tipo di coppia di fatto, che non c’entrano niente con la mania del matrimonio e relativo divorzio qualche anno dopo.
Stiamo discutendo del nulla, pura distrazione di massa, l’unico vero diritto insindacabile ed universale è il lavoro, il diritto ad una prospettiva per il futuro.
Io, pur essendo battezzato ecc.ecc., non frequento e non credo anche se le ho tutte. Ho studiato dalle suore, dai preti, mio figlio è stato battezzato per volere della mia famiglia e noi, giovanissimi, non ci siamo opposti per non fare prendere un colpo alle nostre famiglie.
Poi ci siamo liberati ed abbiamo deciso di non fargli fare comunione e cresima. Abbiamo detto alle nostre famiglie che quando sarà stato in grado di capirne il significato avrebbe deciso lui, adesso ha 40 anni e non ha ancora deciso cosa fare.
Ho premesso questo perchè i bigotti del Pd, insieme a tutti gli altri, si affannano a romperci i maroni con il matrimonio uomo-donna come vogliono la religione cattolica ed i vescovi pedofili mentre i diritti universali della persona vanno ben oltre le religioni e le fobie degli integralisti.
A questo proposito vi racconto come fu che mio figlio venne battezzato.
Ovviamente, mia madre, era informatissima sulla data nella quale si sarebbe svolto il battesimo di massa, cumulativo, eravamo nel 1972.
Con le famiglie alseguito, genitori, fratelli, suoceri, cognati e compagnia bella ci presentammo nella chiesa adibita allo scopo nel giorno stabilito per il battesimo di gruppo, quello che io consideravo una formalità.
Mi venne incontro un pretino e mi chiese il nome e cognome, lesse quindi una lista che aveva in mano e mi disse: ma voi non siete nella lista, non possiamo battezzare il bambino.
Mia madre antrò nel panico, io mi limitai ad osservare che non avevamo sbagliato giorno vista la presenza di molte altre famiglie con neonati al seguito ed il pretino ad un certo punto, sempre più imbarazzato, disse: ma il corso per i genitori l’avete fatto?
No, risposi e lui di rimando: ecco perchè non siete nella lista, se non fate il corso per i genitori non possiamo procedere al battesimo.
Senta reverendo, gli dissi, o lo prendete oggi o non lo prendete più, il corso non lo faremo mai.
Il pretino era sempre più imbarazzato e proprio in quelo momento sbucò dalla sacrestia un mio collega di lavoro, notoriamente devoto, e mi chiese cosa stessi facendo in chiesa. Siamo venuti per battezzare mio figlio, risposi, ma mi dicono che non si può fare. Ghe pensi mi, fu la risposta, e due minuti dopo eravamo seduti in prima fila, fu battezzato per primo e senza il corso di specializzazione.
Questo per dire che il 90% degli italiani fa le cose per abitudine, consuetudine, perchè si è sempre fatto così. Vanno in chiesa per i battesimi, comunione, cresima, matrimoni e funerali quasi senza sapere quello che stanno facendo. Ho più rispetto io per le loro istituzioni e cerimonie che quelli che  sono cattolici solo  alla domenica.
E’ per questo che pretendo il rispetto anche per quelli come me, i non credenti, i comunisti, i gay, le lesbiche e tutte le variazioni del genere umano e lo Stato la politica me lo deve garantire al di là di ogni credo o religione.
Non può essere un Giovanardi qualsiasi a decidere quello che è giusto o sbagliato in una persona, è ora che i Giovanardi, il Bertoncelli o un prete la smettano di sparare  cazzate, compresi i talebani cattolici del Pd.
Il matrimonio, ed il suo risultato, non dipendono certamente dal cattolicesimo o dal tiomore di un dio, ci sono migliaia di cattolici che hanno fatto tutto in regola e sono divorziati, non possono fare la comunione, ma nessuna imposizione religiosa ha potuto cambiare le cose.
Sono sposato da 41 anni e considero questo una combinazione, una botta di culo, chiamatela come volete. E’ andata così senza andare a messa o ai battesimi,comunioni e cresime dei miei nipoti ed è andata bene per combinazione, per volontà, perchè nessuno ce l’ha imposto.
Qui, gli unici che dobbiamo garantire sono i figli ed i compagni, compagne delle persone, di qualunque sesso siano e non fissarsi con questo cazzo di matrimonio, basta ed avanza un registro delle unioni in comune controfirmato dagli interessati. Lasciate fuori qualsiasi religione o integralismo da un problema del genere, fatela finita una volta per tutte.
Se la Concia vuole sposarsi per forza  lo faccia, facciamoglielo fare in comune con i fiori e la musica, l’importante è che anche Lei come tutti abbia riconosciuti i suoi diritti di essere umano e responsabile.
Detto questo continuo a ritenere che l’unico diritto universale che riguarda tutti gli esseri umani della terra sia il LAVORO, diritto irrinunciabile per tutto il genere umano.
Due cuori ed una capanna non bastano nemmeno per i gay o i Giovanardi perchè, ancora una volta, la differenza la fa l’appartenenza ad una classe, la ricchezza, non mi risulta che i Dolce e Gabbana, gli Armani, i Versace, Elton John e tutti i ricchi e famosi omosessuali, lesbiche, del pianeta abbiano gli stessi problemi di una coppia di fatto che va in fabbrica e tira la lima.
In questi giorni si parla del testamento, che non c’è, di Lucio Dalla.
Tutti i suoi beni andranno divisi tra 5 cugini che non so se l’abbiano mai considerato o frequentato in vita, non ho approfondito, lasciatemi dire però che pur considerando Lucio Dalla un genio, mi ascolto almeno due volte al giorno Caruso, in questo caso è stato un pirla perchè solo lui avrebbe dovuto pensare all’uomo della sua vita e cautelarlo come si deve, spero che nei vent’anni in cui sono stati insieme abbia almeno provveduto ad intestargli qualcosa, a fargli un conto in banca perchè è inammissibile che una persona intelligente, con uno Stato come il nostro, non abbia pensato a proteggere il compagno della sua vita.
Il resto è aria fritta, chiacchiere, se uno Stato condizionato dal vaticano e dai suoi bigotti non fa una legge doverosa è ovvio che ci dobbiamo pensare noi. Si può fare ed allo stesso tempo fare la lotta per i diritti, non per il matrimonio. Quella è una fissa.
Non è possibile che un Paese che si considera libero e democratico si faccia condizionare da un Giovanardi qualsiasi, dall’omofobia, dai talebani cattolici che infestano anche il Pd.
Siamo ridicoli e senza logica, non siamo democratici. Non si tratta di essere avanti o indietro con la testa, si tratta semplicemente di democrazia e di diritti universali della persona.

Scontro su gay e primarie, Bersani: basta beghe

 

P.S. L’ho scritto al mattino presto, adesso l’ho riveduto e corretto, alle 10,30.

Pizzarotti è una persona seria, si presenta con i piedi per terra e senza proclami. Come ho sempre detto la propaganda è una cosa e la realtà un’altra.


Tutti sanno che gli atteggiamenti di Grillo e del suo portavoce di riferimento, il Bondi di Grillo, Travaglio, non mi piacciono e più volte ne ho spiegate le ragioni. Anche se di Travaglio ho quasi una decina di libri.
In settimana Travaglio ha pubblicato una intervista esclusiva a Grillo nella sua villa vista mare e dal tono delle domande penso che prima di andarsene, Travaglio, abbia passato anche il folletto sui tappeti di casa.
Sicuramente avrà pulito quello sul quale si è inginocchiato, ma torniamo a cose più serie.
Resto della mia idea sul modo di fare politica di Grillo ma sono molto attento e curioso su come si muovono i ragazzi del movimento che sono stati eletti nei vari comuni.
Diciamo subito che a Milano è toccato Matteo Calise un ragazzino presuntuoso e saccente il quale, non avendo responsabilità, spara provocazioni e cazzate ad alzo zero.
Pizzarotti, invece, è una persona seria e nel giro di un mese ha capito quello che vado dicendo da anni e cioè che un conto è fare propaganda ed opposizione ed un altro è governare i comuni o i processi, cosa che ripeto incessantemente.
Io sono stato per anni nel Pci e so benissimo che l’opposizione, la propaganda di opposizione ha sempre una sua rendita, come so benissimo che governare un comune, una provincia o una regione è un’altra cosa specialmente se ti devi, dovevi, alleare con i socialisti di Craxi. Quindi so quello che dico e chi vuole intendere intenda.
Detto questo torniamo a Pizzarotti, ieri al debutto come sindaco in quel di Parma, ha salutato tutti, ha stretto la mano a tutti i consiglieri di minoranza ed ha citato Guareschi, quello di Peppone e Don Camillo, dando segno di intelligenza e di aver compreso che al strada è in salita. Per salvare Parma non bastano le chiacchiere, è dura.
La giunta è ancora incompleta, questa volta non ne faccio satira ma una riflessione, il ragazzo ha i suoi problemi e cerca di fare il meglio prendendosi il tempo necessario, altra cosa è fare le spartizioni delle deleghe come avviene in altri luoghi, anche se non è criticabile a priori, se fatte bene ed alla luce del sole non è fattore negativo per forza.
L’opposizione, ovviamente, ha cercato i peli nell’uovo ed ha criticato tutto quello che poteva essere criticabile, ma questo non mi interessa specialmente se le critiche arrivano dal centrodestra che ha portato Parma alla rovina.
Almeno abbiano la decenza di stare muti, la dignità del silenzio.
Anche lo sconfitto del Pd ha espresso una critica generica: si parla molto della cosa, ma poco del come, ci sono lacune evidenti. Ha scoperto l’acqua calda, ma doveva salvare la faccia.
L’inceneritore, tema trattato con toni talebani in campagna elettorale, ribaditi due giorni fa da Grillo nell’intervista rilasciata dal Bondi del Fatto, Travaglio.
Pizzarotti ha detto: Troveremo una soluzione condivisa, senza mettere a rischio i posti di lavoro e senza nuovi rischi economici. Un discorso di buon senso.
Meno di un mese fa ho scritto un post nel merito dell’inceneritore, l’Europa è piena di inceneritori sostengo, l’importante è che siano fatti bene e che le emissioni siano ridotte al minimo.
Sono certo che la collettività, qualunque collettività, è disposta ad accettare un inceneritore se fatto a regola d’arte, secondo le migliori tecnologie, piuttosto che trovarsi montagne di immondizia davanti a casa.
Avevo pure aggiunto che l’inceneritore avrebbe portato posti di lavoro, non so quanti ma è evidente che la gestione comporta la presenza di lavoratori a tutti i livelli e sarebbero proprio questi i primi disposti a chiudere un occhio se l’inceneritore, ripeto al massimo della tecnologia, garantisce loro un reddito.
A Sesto San Giovanni c’è un termo valorizzatore da anni e pur tra qualche polemica il suo dovere lo fa.
Questo è quello che penso io, vorrei vedere  chi si lamenta se avesse la sua strada piena di rifiuti come succede altrove come si comporterebbe.
Altra cosa che ho notato nel nuovo consiglio comunale di Parma è che i grillini occupano o banchi di destra mentre a sinistra con Il Pd ci sono quelli di centrodestra. Del Pdl uno solo, l’ex sindaco Ubaldi si è fatto la sua lista.
Dalle piccole cose si traggono delle riflessioni, ammesso che  abbiano voluto dare un segnale dell’antipolitica contro la politica, classica, l’antipolitica sta a destra?
Tempo sei mesi ed a Pizzarotti verranno i capelli grigi, come Obama. Ad ogni modo in bocca al lupo.
Vedremo, abbiamo tempo, sono curioso di vedere cosa farà in occasione del 25 aprile, del 1 maggio.

La crisi economica mi strizza come una spugna, la sinistra è assente, va sempre peggio e Radio Maria invade ancora le frequenze di Radio Popolare.


Come al solito sono davanti al pc con la radio accesa, da quando è nata ascolto Radio Popolare tutti i giorni e pure quando sono in macchina.
Sto ascoltando le notizie, la rassegna stampa e telefono aperto quando improvvisamente sento una cantilena che conosco molto bene avendo studiato dai preti.
Con la solita voce da condannata al patibolo sento una voce femminile che ringrazia Dio per tutte le disgrazie che ci ha mandato, dal tumore alla disoccupazione, dal precariato all’esodato ed invita alla preghiera.
Nello sfondo si sente la tipica cantilena della preghiera in comune dal tono dimesso di chi si sente peccatore ed invoca una pena più grande, quelle che ci sono già non bastano.
Anche lo sfratto per morosità è un segno della benevolenza di Dio, anche se vale meno del tumore o della morte di un figlio che rimangono sempre la prova più grande dell’amore che Dio ha per noi.
Per i talebani cattolici di radio Maria l’aids è un castigo di Dio, il terremoto invece no, è una delle tante prove che il Signore ci manda sulla terra per dimostrarci il suo grande amore e metterci alla prova.
Se ti crolla la casa e non dici nemmeno un porco Dix ti sei guadagnato il regno dei cieli.
Le più sfigate telefonano in diretta, chi ha un figlio handicappato, chi la mamma ammalata, due o tre morti in famiglia in seguito ad un incidente stradale, sono le più considerate e c’è sempre un pazzo, dall’altra parte, che le fa notare quanta fortuna abbia avuto nell’essere nel mirino del Signore, la preferita, in quanto le ha mandato tonnellate di prove del suo infinito amore perchè ogni disgrazia è, per loro, una medaglia.
Una prova del loro infinito amore verso il Cristo morto in croce per loro, d’altronde se leggiamo i tre gradi di santità che i tipi di radio Maria prendono in considerazione si capisce tutto. Eccoli:
Ci sono tre gradi di santità:  1) una santità ordinaria o quotidiana caratterizzata da una lotta all’ozio, all’inoperosità, lotta alla fiacchezza o alla negligenza nel compimento dei propri doveri. Qui l’io rinunzia al piacere. 

2)Una santità di mezzo che equivale a dimenticarsi, ad annullarsi. Qui l’io si dimentica.

3) Una santità perfetta che consiste nello scegliere sempre la via più difficile…un invito non solo a dimenticarsi ma ad immolarsi fino al sacrificio supremo della morte in croce. Qui l’io si immola. 

Come vedete la santità perfetta è quella del più sfigato di tutti ed è per questo che i devoti talebani di radio Maria accettano tutte le disgrazie con gioia infinita.
Certamente non bestemmiano come ogni tanto capita a me. Sono veneto di nascita, i veneti sono molto cattolici e leghisti, ma bestemmiano come i toscani se non di più, diciamo che è una bella lotta.
Detto questo non ho niente di personale contro preghiera continua, cantilena infinita, deliri da talebani cattolici invasati ma, cazzo, se li facciano nelle loro frequenze senza invadere quelle di Radio Popolare.
La storia va avanti da oltre trent’anni, hanno una potenza di trasmissione che invade lo spazio altrui e dopo molte polemiche si erano messi in riga, da qualche anno non si sentivano più.
Tra l’altro la cosa che mi fa più incazzare è quando ascolto la radio sotto la doccia ed improvvisamente scompare radio Popolare ed entra radio Maria, è più forte di me, chiudo l’acqua e sintonizzo ancora la radio.
Poco fa Benedetto XVI° è venuto a Milano, certamente avranno aumentato la potenza di trasmissione per dare la lieta novella, come se non bastassero tutti i giornali e tutte le televisioni, e si sono dimenticati di diminuire la potenza.
Come al solito, già che c’erano, hanno esagerato. Come sempre.
A Roma c’è la radio vaticana, da noi c’è radio Maria , entrambe non hanno rispetto di nessuno, esondano in modo indegno e scorretto senza rispettare la legge.
Molti ascoltatori di Radio Popolare si sono lamentati, ma qui ci vuole una denuncia con richiesta dei danni.
Abbiamo già i nostri problemi non è il caso di aggiungere le disgrazie di radio Maria ed i deliri dei loro commentatori, qui ve ne fornisco una prova:
“Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, come osserva l’arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni”: dal blog Razio Cigno ascoltiamo il noto studioso, il vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Roberto De Mattei, che ci spiega su Radio Maria quali sono le cause del terremoto in Giappone. Altro che Don Livio Fanzaga…
Spero che saltino tutti i loro ripetitori.
Guarda caso quando Radio Pop parla di testamento biologico parte l’interferenza.
Dio esiste, questo è un miracolo.

Oggi è di moda essere contro, si pensa che per essere protagonisti basta essere contro. Oggi tocca alla No Tem.


Chi non è di Milano deve sapere che tutto il traffico proveniente dal sud Italia, se non tutto l’80%, arriva a Melegnano e tutto il traffico destinato a Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Venezia ecc. ecc. si immette nella tangenziale est.
Una lunga carovana di tir, autocarri ed automobili che paralizza perennemente la tangenziale est.
Ben venga la nuova tangenziale che baypassa la est e collega l’A1 con l’A4, liberando la tangenziale esistente che oramai fa parte integrante della città.
Si può evitare di costruire altre autostrade? Certo, se cambiamo modo di vita, se la smettiamo con il capitalismo ed il movimento delle merci su gomma. Prima però delle proteste dobbiamo trovare quelli disposti a cambiare modo di vivere, sapere rinunciare allo stile di vita che il capitalismo ci ha imposto.
Non si può fare la battaglia contro l’inquinamento e poi accettare che migliaia e migliaia di tir, autocarri ed automobili viaggino, inutilmente, in una tangenziale che nel 1973 era praticamente all’esterno della città oggi ne è parte integrante.
E’ un discorso di logica e le merci che viaggiano in questa tangenziale non ci viaggiano solo per i milanesi, anzi per il 60% viaggia per tutto il nord est, compresi i paesi che si oppongono alla nuova tangenziale che hanno un sacco di aziende interessate.
Cambiamo stile di vita e potremmo dire di no, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Abbiamo voluto il capitalismo? Ci si prende anche gli annessi e connessi, cercando il male minore.
Lo so che essere contro paga, come immagine e come propaganda, io sono contro il male minore in attesa che tutti insieme si sia contro il male peggiore, l’unico. Il capitalismo economico finanziario parassita dedito solo al profitto e non agli interessi ed alla salute del popolo.
Quando tutti avremo capito questo saremo sulla strada giusta, aspetto da 55 anni, posso aspettare ancora.

A Parma non c’è ancora la giunta, evidentemente il pedigree dei grillini è talmente ferreo che non si trova la razza eletta e pura.


Più o meno tutti i comuni hanno pronta la loro giunta, chi dice inciuciando tra partiti, come insegna la democrazia, o come lasciano intendere i nemici che vedono il male ovunque. Tra questi ci sono i puri che, giustamente, vogliono una fedina penale pulita, non credo che a Parma, nonostante l’ultimo ventennio di governo destrorso, non ci siano persone affidabili ed intonse anche se l’esame finestra lo fanno a Genova, si sa che a Genova hanno il braccino corto.
Oppure, è una ipotesi, Casaleggio e Grillo sono impegnati nel programmare l’evoluzione del pianeta e la nuova società attraverso la rete e non hanno ancora avuto tempo di valutare i papabili.
Come ho sempre detto, e confermo, un conto è contestare, fare l’opposizione di rendita ed un altro governare i problemi ed i processi.
La nuova giunta è un processo a divenire che va governato non basta inveire nel web contro i vetero comunisti superati dalla storia e dall’attualità, dalla moda, non basta neppure affermare che la destra e la sinistra sono morte, che il Movimento 5 Stelle è oltre il passato, talmente oltre che è pure in avanti rispetto al futuro.
Politica partecipata, ogni testa è un voto, come se per i comunisti ci fosse una testa per tutti ed una scheda con un solo simbolo imposto dall’alto.
Qui, di imposto dall’alto, da una persona sola c’è solo il Movimento 5 Stelle sempre che il pensiero sia il suo e non in conto terzi come sospettano in molti.
Intanto il Fatto Quotidiano ci informa che Tavolazzi non ci sarà, hanno vinto Casaleggio e Grillo, guarda caso e l’autonomia e l’indipendenza dei sindaci del movimento ne esce rafforzata.
Sentite come da la notizia il Fatto di Travaglio, lo sponsor di Grillo:
Prima il clamore, poi il silenzio e quindi una velata retromarcia. A Parma il presunto strappo tra il sindaco del Movimento 5 stelle Federico Pizzarotti e il leader Beppe Grillo, o più presumibilmente, sostengono alcuni esponenti di Parma del movimento, Gianroberto Casaleggio,  per la candidatura di Valentino Tavolazzi a direttore generale del Comune si sarebbe ricucito. Tanto che l’ipotesi dell’arrivo del consigliere comunale di Ferrara, espulso dal Movimento 5 stelle a marzo, appare ormai tramontata. “Le risorse del Comune di Parma sono molto limitate – ha detto il sindaco – quindi la questione del direttore generale rimane in sospeso”. Fino a ribadire, un’ora fa, che per ora andranno avanti senza direttore generale. Poi si vedrà.

Immaginate adesso se una vicenda simile fosse capitata nel Pd, Travaglio ed i travaglini avrebbero inondato il giornale, la televisione, l’Ansa ed il Corriere della Parrocchia con articoli divertenti, ironici, satirici sul povero Bersani che non ne indovina una. Lo dico a cuor leggero perchè quello che ho da dire del Pd, o della Finocchiaro, lo dico e lo scrivo tranquillamente, non ho capataz che mi censurano.
Comunque il Fatto ci fa sapere che l’assessore al bilancio c’è, ha un curriculum che accontenta Casaleggio, Grillo, Pizzarotti ed anche Travaglio, sul merito non ha scritto nemmeno un articolo dei suoi, satirici, che mi divertono tanto.
La Rivoluzione non dorme, diceva il Manifesto anni fa, possiamo ancora sperare che quella dei grillini si sia svegliata tardi non vorrei che Pizzarotti sia come il marito della Signora che anni fa voleva prenotare il tagliando nella mia officina.
Era il 31 luglio, ultimo giorno di lavoro poi la chiusura per ferie. Si presenta una Signora e mi dice: dovrei fare il tagliando perchè devo andare in ferie.
Signora, mi dispiace ma è tardi, è il nostro ultimo giorno di lavoro e siamo veramente pieni, avrebbe dovuto venire lo prima.
La Signora: lo dica a mio marito che si sveglia sempre tardi.
Io, di rimando: sarebbe meglio che si svegliasse prima e si alzasse tardi, mi è uscita di getto. Tutte le mie battute escono di getto, alla velocità della luce.
La Signora, molto perspicace, colse al volo la mia ironia e scoppiò in una sonora risata.
La battuta non era per niente pesante o offensiva e la Signora la meritava, era notevole.
Ecco non vorrei che la rivoluzione del Movimento 5 Stelle sia come il marito della signora che, non solo non si sveglia presto, non si alza neppure tardi.
Lascio perdere quello che si racconta in giro sulle rivalità interne, la solita malizia dei giornali che vedono la pagliuzza nell’occhio degli altri e non il trave nel loro, dico solo che a fare un cazzo si diventa tutti professori, tutti giudici, tutti con la verità in tasca e pronti a dare consigli non richiesti. Esempi mai, vero Travaglio?
Una certezza comunque ce l’ho, riguarda il Movimento 5 Stelle, Pisapia e le giunte del Pci che ho conosciuto da molto vicino, un conto è criticare, proporre, un altro è mettere in pratica a contatto con la realtà, i fatti e le casse dei comuni.
Non vorrei che dopo 2000 anni di cattolicesimo fossimo diventati tutti, inconsciamente, come i preti, predichiamo bene ma razzoliamo male.
Diamoci una calmata, ragioniamo a freddo, senza gridare al rigore prima ancora di entrare in area.
E Travaglio faccia meno il primo della classe, non è ancora Montanelli e, men che meno, Biagi.
Si ricordi che il bravo giornalista non è super partes, non si spaccia per super partes per avere sempre ragione, il bravo giornalista, l’eccellente si schiera apertamente con le proprie idee sia che siano condivise o no.
E’ lì la grandezza di chi riesce ad illuminare il lettore di destra o di sinistra, fare da guida. Criticare tutti e fare satira siamo capaci, più o meno, tutti io compreso è indicare la strada che è molto più difficile, percorrerla ed infatti il Movimento 5 Stelle al primo incrocio non sa più da che parte andare.
Pizzarotti alzi gli occhi al cielo, verso la rete del web, vedrà che le la stella Polare Casaleggio-Grillo è più brillante che mai. La segua e non avrà problemi, l’autonomia l’ha già persa ed ogni testa è un mondo, senza sintesi, in italiano si chiama casino.
Il Movimento 5 Stelle è come quei pensionati che seguivano i lavori della metropolitana a Milano, ne avevano una per tutti dall’ingegnere all’uomo con l’escavatore, ma non sono mai scesi in galleria o in cantiere a spalare la terra.
La foto di oggi è gentilmente offerta dal Fatto Quotidiano. Una foto ottimista, se si fosse trattato del Pd ne avrebbe messa una in bianco e nero, come fa Sky negli sgommati. L’unico in bianco e nero è Bersani, messaggio subliminale.

Il problema non è come spende i suoi soldi Buffon, il problema è come spendono i miei per il Papa. Ci è costato più lui in tre giorni che tutta la legislatura del Trota e della Minetti.


Mi hanno tagliato la pensione, troppo ricco per gli standard delle banche, non me la sono presa se, dico se, serve al paese ma, vedere buttare via dai 13 ai 16 milioni per la visita del Papa mi girano 13, anche 16 volte i coglioni.
Avremmo potuto costruire case per gli amici emiliano colpiti dal terremoto, ricostruire i loro capannoni, aggiungo che se la sfilata per la festa della Repubblica riguarda il nostro Stato e la nostra storia, quello che spendiamo per un capo di Stato straniero è un assurdo se non una rapina.
Certamente qualcuno di Comunione e Liberazione ci avrà guadagnato, anche solo con l’acqua ed i panini.
Tutti i giornali parlano di oltre un milione di pellegrini da tutto il mondo per il ridicolo Family Day che la chiesa cattolica si ostina a fare con puttanieri, divorziati e frequentatori di club privè, nessuno parla di quanti milanesi hanno abbandonato la città, quelli che possono ovviamente ed io personalmente ne conosco 8.
Dicevo che l’informazione addetta alla distrazione di massa ci spacca la quallera ed fomenta il moralismo spicciolo di chi ha votato per vent’anni il piduista sulla vicenda Buffon basata sui si dice.
Viviamo, come vuole la maggioranza degli italiani, in un sistema capitalistico dove ci sono pochi stramilionari e moltissimi poveri, combatto da anni contro questo sistema e mi prendo regolarmente del vetero comunista sorpassato.
Ebbene il vetero comunista sorpassato scrive quanto segue: Buffon con i suoi soldi può fare quello che gli pare, basta che paghi le tasse. Se spende milioni di euro per un orologio con diamanti per vedere che ore sono sono fatti suoi, se compra terreni o punta sulla corsa delle oche, perchè ognuno ha i suoi vizi, o fa affari con un amico che ha la più grande ricevitoria di Parma sono affari suoi. E’ il sistema che la maggioranza degli italiani regolarmente sostiene dalla liberazione in poi.
C’è chi si fa lo yacht con la cameretta azzurra per cullare il sonno di Nathan Falco, frodando il fisco e quindi tutti noi e c’è chi se li spende in coca o a puttane, è il bello del capitalismo ed negli Usa fanno la gara, e le classifiche, su chi guadagna di più tra le star del cinema, questo è il mondo che piace alla maggioranza certamente non a me.
Buffon non mi ha mai chiesto niente, non ha mai prelevato niente dalla mia pensione e se una parte di quello che spendo per Sky va nelle sue tasche mi ha contraccambiato con enormi soddisfazioni sul campo sportivo e come tifoso, è un dare avere.
Chi invece ha prelevato dalla mie tasche atee è la Regione, lo Stato e non metto dentro il Comune di Milano per il semplice fatto che Pisapia s’è trovato il pacchetto, tutto incluso, già belle che pronto.
Già noi lombardi ci troviamo a mantenere il Trota, che almeno ci fa ridere, ed una delle tante zoccole che l’ex Presidente del Consiglio ha messo in carico alla collettività nei comuni, nelle regioni, nel Parlamento italiano e persino in quello europeo, ha piazzato concubine ovunque e le manteniamo tutte noi.
Non sono un estimatore della Nicole, nè sul piano fisico dato che non rientra nei miei gusti,con le labbra siliconate si perde in sensibilità, nè sul piano morale ma almeno qualche funzione ce l’ha, oltre a lucidare il dente di Priapo, aiuta i primi esperimenti di autoerotismo di migliaia  di ragazzini tenendoli lontani dalle canne.
Non puoi masturbarti ed intanto farti una canna.
Ognuno ha la sua chiesa ed io avevo la mia, il Pci, ma i soldi li portavo io alla mia chiesa, lavoravo gratis per la mia chiesa, servivo a tavola nelle feste dell’Unità, facevo le pulizie, friggevo le patatine.
Pagavamo l’occupazione del suolo pubblico, luce, gas ed i diritti della Siae per la musica che offrivamo ai compagni ed anche ai non compagni, sempre presenti quando si tratta di mangiare,bene, spendendo poco o di ballare a gratis.
I cattolici, i devoti, si paghino i loro  raduni in difesa dei valori della famiglia cattolica con la partecipazione di pedofili, puttanieri, divorziati, devoti con l’amante a ore o la badante al battacchio, che hanno solo lo scopo di aumentare il giro di affari del vaticano con il noleggio degli aerei, treni, pullman e conventi trasformati in alberghi esentasse, si autofinanzino come facevamo noi.

Family 2012, Papa a Milano
«Collettività aiuti chi ha bisogno»

Oltre ad essere inutile, creare solo disagio, prende anche per il culo. Spero che non se ne renda conto di quello che dice preso dalle beghe all’interno del clero, delle gerarchie vaticane ed anche all’età, altrimenti devo ammettere che è un grande paraculo.
Se se ne stava a casa e benediva per televisione, cancellando tutti i peccati e sono tanti, speso per speso potevamo devolvere i 13 o 16 milioni agli amici emiliani colpiti dal terremoto.
Tanti hanno da dire per la festa della Repubblica ebbene questa riguarda tutti noi, il nostro Stato, la nostra Patria, si può fare come si può non fare ma riguarda l’Italia, gli italiani. I 13 o 16 milioni che Formigoni ci ha fatto spendere riguardano un altro Stato, un altro mondo, siamo nelle stesse condizioni di quando paghiamo le zoccole per Berlusconi, come se la Minetti facesse la pulizia del dente del giudizio a me, nessuna di loro è venuta a casa mia per fare il karaoke con il mio microfono. Ma pago, tutti noi paghiamo i vizi del piduista.
Non sarebbe il caso, visto che c’è anche una crisi spaventosa, che ognuno si paghi di tasca propria i suoi vizi?
Prendiamo esempio da Buffon, non permettiamo che l’informazione asservita e servizievole sparga il fumo, inquini le traccie, ci distolga dall’obiettivo reale, la lotta ai parassiti di qualsiasi tipo.
Ci saranno anche migliaia di pellegrini, spero che qualche ricercatore ci dica anche quanti milanesi se ne sono andati da Milano o ne avrebbero fatto tranquillamente a meno.
Le campane suonano a festa ma molti miei concittadini sono incazzati per lo spreco inutile di risorse pubbliche e per il disagio che tutta la manfrina ha creato.
Torniamo ai tempi in cui il Papa non si muoveva dal vaticano, se devono fare busines si facciano mandare un vaglio o un bonifico, con internet si può fare da ogni angolo del mondo. Senza intralciare il traffico.
Benedetto XVI si è presentato con Bertone, non sarà il palco di Roma nel 2007 ma, sotto ad un certo aspetto, gli somiglia molto.
Questa non la spiego, i leghisti si sforzino di arrivarci da soli.
Pipapia è stato geniale, visto che si parla di famiglia ha invitato il Papa ad occuparsi di tutti i tipi di famiglia.
Chiudo con una osservazione personale, sui valori della famiglia senza aggettivi, l’ultima volta che sono entrato in chiesa è stato l’ 11 luglio del 1971, per pressioni familiari che ho subito per errori di gioventù, quando mi sono sposato con Mirè.
Nonostante sia sprovvisto di valori, secondo i bigotti un comunista ateo non è un essere degno di considerarsi umano, tra un mese saranno 41 anni di convivenza.
Sarà anche monotono, ma c’è di peggio, molto peggio, pensate che molti la considerano una fortuna, altri avrebbero voluto arrivarci ma non ci sono riusciti, altri mi considerano un pirla, resta il fatto che non mi ha obbligato nessuno, abbiamo scelto giorno per giorno e nessuno ci ha mai obbligati a restare insieme. E’ una scelta quotidiana.

Il Papa a Bresso per il Family Day, a me viene da ridere, mi torna in mente il 2007. Fini, Casini, Bossi e Berlusconi. Quest’anno non ci sono.


A Bresso viene solo il Papa, questa volta niente pagliacciate sul palco con i divorziati che difendono la famiglia cattolica, rinunciano alla passerella ed è un peccato perchè Silvio avrebbe potuto portare le ragazze per fare un burlesque.
A Roma erano in 200.000, dicono, tutti a difendere la famiglia cattolica con Formigoni che prometteva aiuti alle famiglia che al 2012 non si sono ancora visti, persino Rutelli ha fatto sentire la sua voce, nel 2007, ascolteremo la voce di Piazza S. Giovanni.
Ma allora era al governo Prodi si doveva superare la spudoratezza solita della destra per farne una speculazione politica ed infatti affossarono la legge sui Di.Co.
Ecco l’articolo della padania che commentava la festa:
Il Family Day in piazza boccia il Governo

In Italia si può fare di tutto, anche il Family Day a Bresso, pare che arrivi un milione di persone, ma loro non ci saranno. Il puttaniere ed i divorziati che hanno partecipato dal palco nel 2007 quest’anno non ci saranno ed i vescovi dovranno accontentarsi di fare la ola al Papa e non ai politici che difendono la famiglia, due famiglie, e parecchie orgettine.
Ci sono oltre 60 eventi collaterali, spettacoli teatrali, incontri di preghiera, purtroppo non ci sarà la Minetti vestita da suora con il crocifisso di Berlusconi in mezzo alle tette.
Milano e tutta la Lombardia è mobilitata da tempo per ospitare i fedeli che arrivano da lontano, persino Pisapia pare abbia offerto ospitalità ai pellegrini, insomma questa volta è una cosa seria, niente pagliacci sul palco e niente ola dei vescovi ai divorziati ed al puttaniere.
Tra quelli che si sono più distinti nell’accoglienza, pare, ci sia l’ex presidente del consiglio, Berlusconi, che ha messo a disposizione una quarantina di posti nella sua villa di Arcore per tre giorni e tre notti, lui può, le prenotazioni si sono esaurite in pochi minuti.
L’igienista dentale in pochi minuti e con qualche telefonata ha fatto il tutto esaurito con ragazze provenienti da tutto il mondo, tutto si potrà dire di Silvio ma non che sia un razzista come Bossi.
Le iniziative collaterali al Family Day da 60 diventano 61, alla sera ci sarà un bunga-bunga speciale in Villa dedicato alle orgettine vestite da suora e ci sarà l’elezione delle tette migliori con crocifisso. In pole position gli allibratori danno a 2,5 la Nicole ed a 3,1 la Barbara.
Buon divertimento a tutti, domenica sarà finita, a Dio piacendo.
Qui, per gli interessati, c’è il programma che la provincia di Monza Brianza vi mette a disposizione:
Il Papa a Bresso per il Family Day. Ecco programma e piano trasporti

Io trovo strano, anomalo, che Travaglio passi più tempo a difendere Grillo, ovunque, che a scrivere libri. L’ultima volta se l’è presa con Riotta, poverino.


Ho già scritto diverse volte sul fatto che sul Fatto censurano i commenti,gioco di parole, quasi come al Tg1 censurano le notizie come il famoso vaffanculo day di Grillo.
Ora dal Tg1 ce lo aspettiamo tutti, tolti ovviamente i partecipanti a uomini e donne over 72 che sono ospiti dalla De Filippi e che vengono trasportati con il pullman davanti al Palazzo di Giustizia di Milano a manifestare pro Berlusconi, ma dal fatto no, è il giornale con i giornalisti più liberi e democratici di tutti, non è possibile.
Hanno un setaccio che non fa passare una pulce e bacchettano tutti, escluso uno, vediamo se indovinate chi è.
In questo blog c’è un post interessante: La verità sul Fatto Quotidiano, dove l’autore, che deve essere un bravo navigatore conoscitore di strumenti del web, fornisce le prove del modo di agire che è abitudine de il Fatto.
Più che la censura dei commenti, mi onoro del fatto che mi hanno censurato, mi ha colpito un’altra notizia e cioè che la Casaleggio Associati gestisce anche la parte informatica di Chiare Lettere la casa editrice dei libri di Travaglio.
Sapevo già che gestisce il blog di Grillo, ne ho fatto un post scrivendo che gestiscono quello di Di Pietro e che erano soci della Jp Morgan e mi hanno mandato una email per chiedermi di pubblicare una smentita, a norma di legge, in quanto le due notizie non rispondono al vero, anche se nel web sono riportare migliaia di volte.
Non avendo avvocati ho pubblicato quanto richiesto.

Riporto testualmente dal blog citato sopra:
Prima una premessa: come voi ben saprete, l’editore di Beppe Grillo e del suo Blog è la nota Casaleggio Associati. Questa azienda ha uno strano concetto di “business”, la loro visione la potete vedere in questi filmati, pubblicati sul loro sito internet qui e qui.

Come potete vedere, si evoca un delirante futuro in cui un nuovo ordine mondiale basato su Internet e sulla vita nel cyberspazio sostituirà i governi del mondo. E come si arriverebbe, secondo loro, a questa realtà? Utilizzando i cosiddetti “Influencer” In parole povere, alcuni (pochi) utenti condizionerebbero le masse di fruitori di Internet nelle loro scelte, dal film da vedere nel weekend, fino alla lista da votare alle elezioni. Come si può leggere qui, Casaleggio Associati sta gestendo anche la parte informatica di Chiare Lettere, casa editrice che pubblica i libri del vicedirettore Travaglio, e guarda caso ultimamente sta pubblicando anche Grillo e Casaleggio, ed è di recente entrata nell’azionariato del Fatto Quotidiano.
Può anche darsi che sia una combinazione ma ho fatto notare più volte come Grillo e Travaglio si passino la pallina della propaganda uno con l’altro senza mai commettere un fallo, andare fuori dalle righe.
Intendiamoci è tutto alla luce del sole, succedeva anche su Current Tv dove Travaglio aveva una rubrica tipo quella su Annozero o Servizio Pubblico ma più completa dove, una volta sputtanati doverosamente tutti i politici, tutti i partiti e tutta la politica invitava a seguire il blog di Grillo che, gentilmente ospitava le repliche o le pubblicava, non ricordo bene.
Non riesco a capire tanta passione ed impegno nel difendere Grillo da ogni critica, attacco, da chiunque la veda diversamente da lui, da lui non dal movimento in sè che è pieno di bravi ragazzi. Il suo metodo individualistico di gestire il tutto ha tanto di stalinista, di piduista, di berlusconismo e fascismo, le stesse cose che Grillo imputa agli altri ed in modo particolare alla sinistra.
Perchè tutto questo darsi da fare per la visibilità di Grillo  che è superiore a quella del Papa, è arrivato persino all’estero dove il Time gli ha dedicato un articolo puntualmente tradotto e pubblicato sul suo sito, censurando Pisapia?
Come mai un giorno si e l’altro pure il Fatto pubblica video, articoli, che inneggiano al santone di Genova?
Ho l’impressione che Travaglio passi più tempo a scrivere i peana per Grillo che i suoi libri, dei quali ne ho una collezione, ho contribuito alla grande al suo arricchimento di mia spontanea volontà.
Ad un certo punto, notate certe cose strane, mi sono fermato ed ho cominciato a pormi delle domande, una in particolare, non è che tutto questo accanimento contro la politica, la casta, dove tutte le mele vengono messe nella stessa cesta senza nessuna differenza, senza preoccuparsi del fatto che così facendo il lettore si fa la convinzione che sono tutti uguali?
La risposta potremmo trovarla qui: Gli influencer.
Spero di sbagliarmi, per uno che ha comprato una decina di libri di Gomez, Travaglio e compagnia bella sarebbe una gran delusione. Come il fatto che, si dice,  la Casaleggio Associati è entrata nell’azionariato de Il Fatto Quotidiano.
All’inizio dei miei dubbi ho pensato che tutto fosse dovuto alla mia antipatia per il modo di fare politica di Grillo, non del Movimento 5 Stelle, di Grillo ed anche a quello di Travaglio bravissimo, divertentissimo, coinvolgente e travolgente ma che viaggia sempre nel letamaio. Devo ammettere che non fa differenze tra destra e sinistra, è imparziale, basta che sia il letamaio.
Tutta questa antipolitica, lo smantellamento sistematico del sistema dei partiti, il modo di lavare il cervello alle masse: o con me o contro di me, con una filosofia che mi ricorda molto gli americani e la famosa frase di Giorgio Gaber che diceva: gli americani non hanno dubbi tra chi siano i buoni ed i cattivi, i buoni sono loro.
Adesso il grande Travaglio se l’è presa con quel poveretto di Riotta, come sparare con la lupara ad un pulcino, Riottamazione.
Al solito il servizio di Travaglio è stato sommerso dai commenti dei Grillini, al momento sono 535, un successo come sempre.
Forse non basta la Casaleggio Associati a Grillo, come l’Umberto ha bisogno della badante e, Travaglio, è accorso prontamente, sin dall’inizio.
Dove vi vogliono portare? trovare la risposta sarebbe una bella cosa, importante.
Abbiamo già dato un ventennio al pensiero unico, non vorrei passare dal berlusconismo al grillismo, senza passare dal via.
Ciò non toglie nulla alle iniziative del Movimento ed alle loro proposte, non toglie nulla al buono che c’è tra quello che propongono i lettori in buona fede ma mi domando se le informazioni date in pasto alla massa, facendo passare l’idea che sono tutti schifosi ed il migliore ha la peste, non sia frutto degli influencer.
Non basterà un’aspirina per guarire da questa influencer.
Io la vedo così.
P.S. nei ballottaggi, degli altri, il Movimento 5 stelle non si è mai schierato, vedi Piemonte e Milano. A Parma sono loro al ballottaggio in prima persona, Udc ed il Pdl si offrono, come orgettine, al candidato del movimento.
Sono curioso di vedere come andrà a finire, avere il sindaco a Parma sarebbe una medaglia d’oro, dopo la medaglietta di Sarego.

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