Non c’è più la Gelmini con i suoi neutrini e le sue dietromarce a farci ridere ma c’è una che la supera in gaffe, la Lombardi. Più presuntuosa della Gelmini e più ignorante, entrambe laureate in giurisprudenza. Che università abbiamo?


imagesCi chiedevamo come abbia fatto il Pdl a nominare ministro la Gelmini, molto prima della faccenda dei neutrini, dopo che era stata scaricata persino dal suo consiglio comunale per incapacità manifesta.
Una che riuscì a dire: non faremo nessuna dietromarcia.
Ma la vita è una sorpresa continua e la politica pure e adesso la dietromarcia la dobbiamo fare noi.
Non è più la Gelmini la più ignorante del Palazzo del potere è stata superata in pochissimo tempo dalla cittadina grullina nominata capogruppo del M5S alla Camera che marcia ad una media di una gaffe al giorno, qualche volta persino due, ed in poco tempo l’ha surclassata.
Presuntuosa ed arrogante si dimostra sempre più ignorante e l’ultima è di questa mattina a Radio Radicale:

“Basta con questi vecchi, ci vorrebbe un giovane a Presidente della Repubblica”.

Il giornalista: “Be’ ma deve avere 50 anni”.

Lei: “E dove sta scritto?”.

Giornalista: “Nella Costituzione”.

Robby Lombardi “Ora non ci attacchiamo a questi formalismi”.

Ho letto che sia la Gelmini che la sua collega cittadina grullina nonchè capogruppo alla Camera sono laureate in giurisprudenza  e dall’alto della mia terza media mi pongo una domanda:
C’è bisogno di andare all’università per essere così ignoranti?
La Gelmini, poveretta, con le sue esternazioni ci andava cauta, ripeteva sempre le stesse frasi a memoria per non sbagliare e le applicava senza senso a qualsiasi argomento fosse in discussione, memorabili le sue apparizioni a Ballarò.
La Lombardi invece ci regala le sue perle con saccenteria e presunzione, l’educazione non sa cosa sia ma dall’alto della sua prosopopea ne sforna in quantità.
La collana comincia ad essere lunga se non la fermano in tempo arriva a due metri.
Hai voglia di arrotolarla al collo per non farle toccare terra.
Abbiamo trovato qualcosa di più veloce dei neutrini, le cazzate della Lombardi.
Ha persino lo sguardo arrogante.

Sono cambiati i giovani, ovviamente. Molto è cambiato dal 23 marzo del 1968, obiettivi, situazioni, ideali, solo la Polizia non è cambiata. Oggi, come allora, usa il manganello. Quando va bene.


Leggo di scontri a Torini e Roma in attesa di avere un quadro chiaro sulle manifestazioni studentesche non posso non rilevare che tutto può bambiare 44 anni dopo, ma non la polizia.
”Tre o quattro di noi – ha raccontato un liceale romano – sono stati bloccati e trascinati per terra dagli agenti. Qualcun’altro ha ricevuti calci alla schiena o è stato fermato con un ginocchio poggiato sulla nuca. E’ una cosa assurda, non si può reagire così”. Per tutta la mattinata il grido dei manifestanti è stato ‘La scuola non si tocca, la difenderemo con la lotta’. In testa al corteo uno striscione recitava: “Contro crisi e austerità riprendiamoci scuola e città”.
Sono anni che aspetto, decenni. Spero sia solo l’inizio e che presto tocchi ai lavoratori, ai disoccupati, ai precari perchè non c’è una via d’uscita dalla crisi se non si cambia il SISTEMA.
Mi sembrava impossibile che le nuove generazioni accettassero tutto, la distruzione della scuola, la morte dei diritti e quindi della democrazia.
Era ovvio che prima o poi dovesse succedere. Spero che l’onda di protesta si moltiplichi e non faccia la fine della maestosa manifestazione del : Se non ora, quando!
Noi, allora, gridavamo: è ora! è ora! Potere a chi lavora!
Abbiamo visto come è andata a finire e molte colpe le abbiamo anche noi che ci siamo distratti, non abbiamo istruito i figli, non li abbiamo preparati a difendere quello che ci eravamo conquistati.
Molti di noi si sono illusi che il più era fatto, che non si potesse tornare indietro ed invece no, siamo più tecnologici ma in fatto di equità, giustizia, democrazia, scuola, lavoro siamo tornati agli anni 50 ed ai licenziamenti di massa.
Alcuni di noi, per quanto mi riguarda, hanno totto le palle per decenni invitando a stare attenti che i padroni, la borghesia, le banche, il sistema, chiamatelo come cazzo volete ma si sarebbe ripreso tutto. E con gli interessi.
Una volta è la crisi globale, l’altra sono i consumi che non vanno, l’altra ancora sono i costi di produzione insostenibili anche se in Germania hanno stipendi che sono tre volte i nostri.
Vogliono uscire dalla crisi aumentando i consumi, vogliono guarire il tumore aumentando il tumore.
Al sistema, a loro non interessa la massa, il popolo, in che condizioni vive. A loro interessa solo il profitto ed ogni mezzo è utile per moltiplicarlo, anche il parassitismo finanziario a carico di interi Stati.
Sono felice di quello che sta succedendo in varie parti del mondo, finalmente anche in Italia. I giovani si ribellano ed alzano la testa.
Adesso non voglio dire niente a loro, di ideali, di obiettivi, chi eravamo e cosa volevamo. Cos’era la destra e cos’era la sinistra, non voglio affrontare questo discorso perchè ormai, da anni, mi danno del superato. Nostalgico.
Continuo a credere che l’unica salvezza per gli studenti, i lavoratori e tutti quelli assoggettati al giogo della crisi globale, parolona per fare propaganda, sia la lotta dura e senza paura.
Una cosa è certa che senza continuità non ci potrà essere vittoria, senza unità nemmeno.
Abbiamo visto che il movimento viola, quello del se non ora quando è finito nel dimenticatoio, se gli studenti, i precari, i disoccupati ed i lavoratori non daranno continuità a queste manifestazioni tutto diventerà cronaca, la conta dei feriti e dei contusi.
Ricordatevi che il sistema ha la Polizia per reprimere le rivolte popolari il popolo si devev difendere da solo, anche se la Costituzione dice che la Polizia dovrebbere difendere il popolo.
Guardando nel web le foto di oggi dalle varie città vedo che, sotto ad un certo aspetto, è cambiato poco.
Oggi sono a colori nel 1968/69 erano in bianco e nero, noi siamo invecchiati tutti ma a vedere la Polizia al lavoro sembra che gli agenti siano sempre gli stessi, non siano invecchiati.
Il tutto avviene tre giorni dopo che la Cassazione ha depositato gli atti con cui ha condannato definitivamente, il 5 luglio scorso, alcuni vertici della Polizia in merito ai fatti avvenuti alla Scuola Diaz di Genova il 21 luglio del 2001 durante il G8.
I Giudici della cassazione hanno scritto: La condotta della polizia nell’irruzione alla Diaz fu «un puro esercizio di violenza», «di una gravità inusitata» e ha «gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero»
Vedo che hanno imparato la lezione, ne hanno dato subito prova.
Oggi, come allora.
Destra e sinistra non esistono più, mi dicono, ma io sono rimasto al luglio del 1960. Avevo 11 anni.

Chi sono? Ad un certo punto ho dovuto chiedermelo. Non per crisi d’identità,mi hanno preso per chi non sono, sono un uomo libero.


In qualche mio post ho trovato dei commenti sprezzanti tipo, non so chi sia questo autore, cronista e non mi spiego come una redazione di notizie pubblichi articoli di questo genere, presuntuosi e misogeni, neanche fossi  una donna, l’avversione per il genere femminile è più spietata da parte delle femmine.
Poi è arrivata la femminista ultimo modello, mi ha detto che non sopportando di essere attaccato da una donna mi sono lasciato andare a commenti maschilisti, pare che noi uomini non sappiamo fare altro.
Quello che trovo strano è il fatto che abbia tirato dentro i miei colleghi maschi, in toto, quando ce l’aveva solo con me.
Che sia un problema suo con i maschi? E’ difficile avere un rapporto alla pari quando ci si sente superiori.
Cercando di ferire il mio ego di blogger stagionato una gentile maestrina mi ha comunicato che a metà del mio post ha dovuto lasciare, le era venuta la nausea, strafalcioni, errori e poi non si capisce quello che scrive, mi ha dato del lei, prima di criticare Grillo o Travaglio dovrei pulirmi la bocca, anzi chiuderla del tutto.
E’ questo che mi ha fatto scattare la battuta di rimando che ha fatto imbestialire la femminista di rinforzo perchè ho scritto: io posso chiudere la bocca senza fare danni ma, per favore, non farlo tu avvisa prima ci potrebbero essere delle conseguenze spiacevoli.
Ad ogni modo sono un pensionato che si diletta nel blog e scrive quello che pensa della politica, della situazione, di quello che succede intorno a noi ed appassionato di pc al punto da mollare Windows e passare al IMac.
Ho fatto il magazziniere in concessionarie auto per tutta la vita diventando appassionato di computer nel 1986 quando l’azienda in cui lavoravo l’ha inserito nella gestione aziendale. Niente più bole di consegna a mano, fatturazione con la macchina da scrivere, ma tutto in automatico grazie al computer.
Ho la terza media ma ho fatto una discreta carriera e gli ultimi 15 anni li ho chiusi da Quadro con diverse persone alle mie “dipendenze”.
Essendo appassionato di politica nel 2006, dopo avere commentato e litigato con tutti sul sito, forum: Io sono un coglione, che i giovani di sinistra hanno messo in piedi subito dopo che la bocca della verità, il piduista, ha detto la sua offendendo, come sempre, mezza Italia.
Fu così che il 17 maggio del 2006 aprii il mio blog su Splinder, Di tutto di più, per avatar presi la foto del muso del mio cagnino e come nik presi il suo nome, Slasch16. Slash era il suo nome e 16 gli anni che aveva quando abbiamo aperto il blog, diciamo che fu il mio socio fondatore, scrissi Slasch con la c per il semplice fatto che non so l’inglese e non l’avevo vicino a me quando ho aperto il blog, altrimenti avrei letto sulla medaglietta che aveva al collo.
Quindi non sono un giornalista, un cronista e non ho nemmeno la pretesa di esserlo. Pretendo però il mio diritto di essere libero di scrivere quello che voglio nel web, come la penso e come la vedo, il tutto ovviamente ne risente delle mie esperienze passate e della mia passione politica, ho militato nel Pci dagli anni 70 sino alla sua fine.
Qualche imbecille ha inteso, quando ho scritto della mia militanza, che il mio lavoro fosse alle dipendenza del partito e mi ha dato del parassita, era solo un modo per scaricare la bile che ogni volta che mi legge gli sale al cervello e che mi rende estremamente felice.
E’ il metro svizzero dei miei post, se arriva lui o la maestrina con la penna rossa che mi corregge la sintassi e la grammatica, stai tranquillo che se guardo in altro a destra i mi piace  sono almeno 400. Ho la certezza che anche usando il mio italiano sgrammaticato ho fatto centro, come aver preso la statuetta al tiro a segno con un fucile sgangherato.
Perchè scrivo tutte queste cose che non interessano a nessuno?
Per me, per qualche amico sincero che mi conosce solo attraverso l’web e non da vicino e magari gli è venuta la curiosità di sapere qualcosa di più su quel pirla che alle volte lo diverte con i suoi post.
Ho lavorato nel privato ed andavo alle riunioni annuali dei responsabili delle concessionarie  Fiat con l’Unità in tasca ed ero l’unico. Ricordo una volta ad Assago che l’ispettore manager della Fiat mi disse: ma tu vieni alle riunioni con l’Unità? Gli risposi che a casa mia ognuno è libero di leggere il giornale che vuole ed io, al giornalino della Fiat dedicato ai magazzinieri ed autoriparatori, preferivo l’ Unità.
Quindi sono uno normale, che ha lavorato nel privato per 43 anni e che, pur pagando un prezzo alle sue idee, ha fatto una discreta carriera senza passare dall’univesità.
Il lavoro e la strada sono state la mia scuola ed ache se sbaglio qualche aggettivo o un congiuntivo chi vuole capire la sostanza di quello che scrivo la capisce benissimo.
Qualcuno, gentilmente, mi fa notare che non si scrive innoquo ma innocuo, lo fa senza presunzione ed io lo ringrazio sentitamente.
Certamente scrivo molto meglio del 2006 anche se alcuni difetti di fondo mi sono rimasti. I post mi vengono in testa di getto, non calcolo se è conveniente l’orario o no per pubblicarlo, scrivo a raffica per non perdere il filo e, dopo che li ho pubblicati con tutti gli errori, rileggo e correggo.
La maestrina dalla penna rossa mi ha invitato a farmi correggere le bozze, neanche fossi Sallusti, Ferrara, Feltri o Belpietro ma, in realtà, era infastidita dalla sostanza che avevo messo nel pezzo.
Vado avanti per la mia strada, adesso poi che ho il Mac vado come una scheggia, continuerò a scrivere come la penso e come interpreto la realtà. Non è un fatto di presunzione è che ognuno di noi, individualmente, è al centro del mondo ed ognuno di noi ha la sua prospettiva, ovvio che per rispetto a chi legge devo essere più forbito possibile e cerco di farlo se poi qualche volta ci scappa lo strafalcione prendetemi pure per il culo, fatevi una risata, ma non mi si venga a dire, come ha fatto la maestrina, che agli ignoranti come me dovrebbero vietare di tenere un blog.
Questa non è libertà di espressione, democrazia, rispetto della Costituzione è arroganza, presunzione e fascismo e se una come la Gelmini ha potuto diventare ministro dell’istruzione io, facendomi crescere i capelli diradati che ho, posso spacciarmi per Einstein  senza che nessuno se ne accorga, compresa la maestrina.
Per la femminista accorsa in soccorso alla maestrina vorrei ricordare una cosa, le donne vanno trattate con rispetto come tutte le persone, le femmine sono un’altra cosa.
Anche Lulù, la mia cagnolina, è femmina ma non se la tira come certe femministe d’assalto che se hanno le chiavi di casa e possono uscire alla sera lo devono alla mia generazione, quella del 68 prima dovevano uscire accompagnate e tornare a casa prima delle 11.
E stare mute con il padre ed i fratelli, sono un maschilista certamente, ma uno di quelli che le ha tolto le catene. 

Il Mac è come la nuova ragazza, ti intrippa anche se non hai imparato le strade per farti concedere il massimo delle sue possibilità.


In effetti con il nuovo strumento mi sono un po’ staccato dalla realtà, so che da Monti c’è la processione e le notizie che circolano non sono delle migliori.
Se no altro mi distrae ed è pur sempre un’ evasione, c’è chi va al cinema, in gita o chi si applica per imparare qualcosa di nuovo.
Lo strumento è ottimo e sarà sempre al servizio delle mie idee, dei miei concetti, come ho già detto ho un debole per tutto ciò che è elettronico, televisori, home theatre, tutto ciò che si può utilizzare per vedere, ascoltare, proporre. E libri, la saggistica.
Sono convinto che Windows sia volutamente impostato per impantanarsi ogni due anni, rallenta talmente tanto che ti obbliga a formattare e reinstallare il tutto per tornare ad una velocità di esecuzione normale.
Devo risolvere ancora dei problemini, come i caratteri piccolissimi nella barra delle preferenze o degli strumenti ma penso che una volta scoperta la strada dovrei arrivare alla meta.
Ho letto su repubblica che Bossi ha riscoperto l’opposizione, ha riaperto il parlamento padano e torna a parlare di secessione, fin qui è tutto normale, conosco l’animale, ma che abbia detto: l’Italia ha perso mi ha infastidito parecchio.
Primo vorrei sapere con chi e rispetto a che cosa, secondo se specula sul rimpianto della lira è un imbecille perchè, se avessimo ancora la lira, avremmo una svalutazione del 60% e pagheremmo il pane a 40.000 lire al chilo.
Terzo, ma non ultimo, l’Italia negli ultimi 8 anni su 10 la lega ha governato con il bandito piduista ed i suoi compari fascisti, hanno tolto ogni prospettiva ai giovani ed il futuro alle famiglie e, quindi, prima di accusare o indicare i colpevoli con il suo, famoso, dito medio dovrebbe fare l’autocritica, feroce.
L’Italia avrà anche fallito ma la lega ha la pancia piena, ha ripianato i debiti grazie al piduista, ha sistemato gli amici in cariche redditizie ed importanti, ha finanziato la scuola privata della moglie con 800.000 euro tolti dalle nostre tasche e, come se non bastasse, ci ha messo in carico, da mantenere, l’imbecille del figlio. Il Trota, 16.000 euro al mese ad un cretino del genere non le darebbe nemmeno un mecenate con la passione del volontariato, li investirebbe per cose più serie.Per il momento mi fermo qui, vado a vedermi la partita. 

Ancora pochi giorni e poi arriva questo, così non litigo più con Windows.


E’ proprio vero, a tenere un blog, navigare nel web, ci si fa una cultura.


Ho pubblicato una notizia su Ok-No notizie ed ho ricevuto 449 ok e 30 no e 58 commenti che ad un certo punto sono stati chiusi da un amministratore del sito con la motivazione: flame.
Conoscevo per esperienza diretta nel blog e grazie ad internet i fake e lo spam ma, flame non l’avevo mai sentito.
Allora sono andato su Google ed ho digitato: cos’è il flame?
Flame (dall’inglese per “fiamma”) è un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità o a un altro individuo specifico; flaming è l’atto di inviare tali messaggi, flamer chi li invia, e flame war (“guerra di fiamme”) è lo scambio di insulti che spesso ne consegue, paragonabile a una “rissa virtuale”.
Ho capito tutto, mi si è accesa la lampadina e pensare che dal 17 maggio 2007, giorno in cui ho aperto il blog su Splinder, sono stato invaso dai flame senza nemmeno saperlo, nella mia ignoranza, del web e dell’inglese, pensavo fossero semplicemente dei pirla, dei provocatori che commentavano sempre e comunque fuori tema per farmi incazzare.
Essendo un peperino all’inizio ho abboccato ma mi sono subito reso conto che lo scambio di battute aveva due presupposti negativi, il primo che i pirla, come li chiamo io, non le capivano nemmeno ed il secondo che sono muri di gomma, rimbalza tutto.
Così ho deciso di moderare i commenti e, nonostante ciò, c’è un pirla che più che una fiamma, nel senso di fascista, ha del leghista e forse nemmeno lui sa di essere un flame.
Pensate che wordpress, una volta che hai messo nello spam un indirizzo, l’ho manda direttamente nello spam.
L’idiota in questione, che con il pc deve essere bravo, cambia continuamente indirizzo ed email con nomi assurdi e nonostante ciò wordpress lo riconosce, ha capito che si tratta del solito coglione e lo mette tranquillamente nello spam.
A proposito, per sapere il significato di fake e di spam sono andato su Google solo che due minuti dopo ho dimenticato che significato avessero, ogni tanto mi faccio un ripasso.
Per oggi mi basta sapere cos’è il flame, dal mio punto di vista è un successo perchè se pubblico una cosa che stimola 58 commenti e che vengono bloccati per flame significa che la mia freccetta ha fatto centro.
A

I padani non fanno giocare i loro bambini con i lego, monopoli, risiko, pallone e la lippa. Ne hanno inventati di nuovi, più moderni ed elettronici.


Quello che riscuote più successo, viene venduto nei gazebi o in contrassegno postale, è il kit di un gioco venduto  in scatola e provvisto pure di un Cd con le istruzioni.
Si chiama: come diventare idioti sin da piccoli e senza tentennamenti.
Si tratta di un casco, elmo, cappello, chiamatelo come più vi piace, con le corna. E’ un casco elettronico che emette ultrasuoni che l’orecchio umano non riesce a captare e, quindi, non sono fastidiosi ma il divertimento è garantito e pure il risultato.
A seconda del bambino, della tenuta del suo cervello, nel giro di tre mesi o massimo sei, rincoglioniscono come il padre che gliel’ha comprato.
I più fortunati e bravi, rincoglioniscono sino al livello del Trota.
I capi della lega, gli inventori del gioco, se ne sono accorti e, nell’ultimo modello, la serie 2,  le serie dei caschi elettronici per giocare al piccolo idiota è numerata come l’ipad secondo gli aggiornamenti, hanno inserito un microchips che blocca gli ultrasuoni ed impedisce che i piccoli padani superino il Trota.
Il metro svizzero dell’intelligenza padanoleghista.

Aiuto, mi è saltato l’algoritmo e mi è andata giù la pressione. Datemi una scossa.


Non vorrei essere bannato un’altra volta, ne andrebbe di mezzo la mia stabilità mentale oltre che il karma in discesa ma, ultimamente il sito di Ok notizie ha il colesterolo come me, altissimo, e non prende la pastiglia.
Notizie in home per ore senza nessun voto ed in inglese e non mi risulta che noi, tapini italiani, siamo tra i primi al mondo nella conoscenza delle lingue, noi siamo specialisti nei dialetti e potrei capire notizie in home scritte in milanese, comasco, bresciano o bergamasco, i leghisti le voterebbero in massa senza nemmeno leggerle.
Come fanno con la padania, la comprano e cercano le figure.
E’ solo un post collaborativo, l’ultima volta che ho espresso critiche mi hanno bannato e sono ripartito con il karma a zero e ne ho fatto una malattia.
Auspico, spero, che si riprenda al più presto e la home torni ad una parvenza di normalità, trenini esclusi, come i doppi, tripli, indirizzi che sanno inserire gli esperti con relativi nik ed avatar.
Prendiamola sul ridere che i problemi seri sono altrove, ogni tanto li leggiamo pure qui.

8 milioni 389 mila faziosi per Santoro. Considerato che Brunetta l’ha ripetuto 8 volte a testa, quanto ci metterà per dirlo a tutti?


Ieri sera Brunetta voleva parlare di cose serie, cosa ha fatto il governo e cosa farà sino al 2013, poi corretto sino al 2041.
Se l’opposizione è questa governeremo altri trent’anni ha sentenziato il socialista in miniatura.
Su quello che ha fatto il governo è stato smentito in diretta dalle cancelliere del tribunale di Milano in merito all’informatizzazione del tribunale, 19 pc che sono ancora da collegare, i magistrati se lo portano da casa.
Sul futuro, non potendo fare promesse che sono una esclusiva del bandito B., non ha potuto dire niente e quindi si è limitato a ripetere, ossessivamente, fazioso a Travaglio, fazioso a Santoro, fazioso a Vauro e faziosi ed ignoranti a tutti i presenti che ridevano a crepapelle delle sue scoreggine.
Ora, se vuole togliersi la soddisfazione dall’alto del suo ministero, deve tornare in Rai, magari da Ferrara, a ripetere per 8 volte di seguito fazioso a tutti coloro che hanno visto la puntata.
Faccio il maestrino come lui e gli infliggo la punizione, deve ripetere a ciascuno di noi per, 8 volte a testa, fazioso.
Il totale fa 67.112.000 volte la parola fazioso, quando arriverà verso la fine, forse, capirà il senso della parola democrazia ed il rispetto di chi non la pensa come lui.
Per quanto riguarda il governo dei prossimi 30 anni gli ha risposto, personalmente a stretto giro di posta, Venezia e l’altra settimana anche Bologna, Torino, Napoli, Milano, Novara, Gallarate e qualche altro paese della padania.
Si è infiammato, nel suo piccolo, quando ha accusato la Dc ed il Pci di avere rovinato la Rai già 30 anni fa.
Ne mancava uno ma non l’ha detto, ripeteva incessantemente Dc e Pci ma la lingua non gli toccava il dente.
Solo verso la fine dello sproloquio ha detto, per una sola volta, Psi. Tipico di chi non è fazioso.
Bene, quella Rai io l’ho vista e vissuta ed in effetti era lottizzata ed è per questo che era più libera ci suonavano tutte le campane.
Adesso ne suona una sola e non è nemmeno la sua, una campana come la vuvuzela con una nota sola, ed è una nota che esce, è imposta, dal caudillo: raimediaset.
Omologata in tutto, informazione, politica e passatempi, si differenziano solo nelle previsioni del tempo.

S

Chi non la pensa come me, Brunetta, Castelli e Verro è fazioso ed ignorante. Si documenti.


Ieri sera l’ultima? puntata di Annozero sulla Rai ed è stata una festa come la finale tra Manchester e Barcellona.
Ovviamente Annozero è il Barcellona e Santoro è il suo Messi.

La cosa più difficile, per chiunque, è descrivere un imbecille ti spiazzerà sempre e comunque ma alle volte ci si deve provare.
Castelli è il più derelitto di tutti ed in tutti i sensi, la polemica sul canone che pagherebbe Travaglio è patetica, non per la risposta che gli ha dato Santoro, sacrosanta, ma per il semplice fatto che il canone lo pago anch’io e, per essere alla Castelli o provarci, con il mio canone pagano: Vespa, Paragone, Ferrara, Minzolini e tutto il Tg1 di pecoroni senza dignità, il Tg2, la Bianchetti e tutta la feccia che campa, bene, in Rai.
Se non altro per questa ragione dovrebbe stare zitto ma è della lega, non lo capirà mai.
Ieri hanno rinfacciato alla sinistra di urlare al regime da 18 anni e, rivendicando di avere perso le elezioni, si sono nominati come esempio di democrazia.
Non meritano nemmeno una risposta, se la sono già data nei fatti  in giornata ed al loro interno.
Verro: “Rai tre enclave separata”
A rischio Gabanelli, Floris e Fazio

Qualcuno glielo dica. E’ questo il regime, il tentativo, di pensiero unico, il loro.
Brunetta, che dire, la sua statura fisica è immensamente superiore alla sua statura etica e morale, solo un ex socialista da bere può mentire, spudoratamente, come fa lui.
Sbugiardato da Bersani, sbugiardato e deriso dalle cancelliere del Palazzo di Giustizia di Milano, fischiato e deriso dal pubblico, che ha provveduto ad offendere, non avendo argomenti.
Esilarante il siparietto sull’aggiornamento informatico del tribunale di Milano, 19 pc che non sono stati installati.
Il giovane blogger berlusconiano non lo prendo nemmeno in considerazione, quello è già perso ed invecchiando può solo peggiorare.
Il momento migliore è stato quando Santoro è sbottato all’ennesima volta che Castelli ha tirato in ballo il canone, se proprio ci devo trovare un neo è che l’elenco dei parassiti mantenuti da noi era incompleto.
Ieri sera Santoro-Messi era immarcabile, ha cominciato con un gol d’autore a Garimberti  ed ogni 5 minuti forniva assist o andava a segno direttamente.
Quando ha perso la calma, ed ha fatto la sparata sulla politica in Rai, ha fatto il gol più bello della storia dell’informazione, come se li avesse dribblati tutti e segnato di prepotenza dalla linea di porta.
Io gli avrei fatto la ola.
Sapevo già che Brunetta è come gli americani di Giorgio Gaber, pieni di certezze e tra buoni e cattivi, i buoni, sono sempre loro.
Chi non è come Brunetta, fortunatamente, è fazioso e disinformato.
Prendiamo atto che il metro svizzero della politica, della democrazia, dell’informazione, dell’obiettività, della logica, dell’etica, della conoscenza è il ministro Brunetta.
Il metro svizzero, che cito spesso, è il metro decimale depositato in Svizzera al quale si rifanno tutti i metri del mondo.
Brunetta, come metro svizzero di quanto ho esposto sopra, arriva, si e no, a 30 cm.
Chi vuole intendere intenda.
Non vorrei che passasse inosservata la modestia della previsione di Brunetta: se l’opposizione è questa governeremo trent’anni.
L’ha detto lui, affondato a Venezia e dopo i ballottaggi di Milano e Napoli.
E’ proprio vero che l’inquinamento staziona nel basso dell’atmosfera, a qualcuno dà alla testa.
Il verro, prima che la destra andasse al governo, era il pene del maiale. Adesso è consigliere della Rai.

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