E poi c’è chi non crede che la salvezza è nelle mani di Dio. Magari non sarà la salvezza eterna ma del posto di lavoro certamente. Tagli alla scuola ma umentano i prof. di religione.


insegnante_di_religioneSe consideriamo che cala, notevolmente, la domanda e nonostante ciò aumenta, considerevolmente, l’offerta di insegnanti di religione non si può che gridare al miracolo. Alla faccia di tutti gli agnostici e gli atei.
Un po’ di numeri, nella scuola ci sono tagli per 3,5 miliardi in 4 anni, 90 mila cattedre in meno ma i docenti di religione sono passati dai 19.192 del 2007/2008 ai 23.779 , dati parziali, del 2011/2012 con una spesa di 680 milioni di euro che nè il vaticano nè la provvvidenza ha mai pensato di farsene carico preferendo che lo facesse lo Stato italiano, in parole povere noi cittadini.
Da Repubblica: Nell’anno scolastico 2011/2012, il Servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l’insegnamento della religione cattolica ha censito 23.779 docenti specialisti di Religione. Ma il dato è parziale perché si riferisce a 203 delle 223 diocesi operanti a livello nazionale: il 91 per cento.
Dopo il ciclone Gelmini, quella della dietromarcia, scaricata persino dal suo comune per incapacità manifesta, ci sono nella scuola italiana 12.000 classi in meno nonostante gli alunni siano aumentati dell’1%.
Come è possibile si chiede Repubblica che le classi diminuiscono e gli insegnanti di religione aumentano?
Perchè non c’è bisogno di andare a Lourdes per assistere ai miracoli, basta avere un governo compiacente di destra o di sinistra non ha importanza, basta che sappia  baciare la mano del Papa.
Se poi a capo del governo c’è un puttaniere pedofilo che fa vestire da suora una zoccola qualsiasi e le fa baciare la statuetta di Priapo, nomina un ministro incapace, organizza festini in villa nei fine settimana ma, la domenica mattina assiste alla S. Messa nella cappella privata della villa è ancora meglio, il miracolo è garantito senza nemmeno bisogno che intervenga la Commissione dei Cardinali e dei Vescovi per dire se il miracolo è buono oppure una bufala.
La Madonna che sanguina potrà anche essere una bufala ma, il miracolo della moltiplicazione degli insegnanti di religione è un dato di fatto che nemmeno gli agnostici e gli atei possono mettere in dubbio.
Anche perchè sono loro che pagano, siamo noi.
Per chi volesse saperne di più vada qui.

Intendiamoci il centrodestra può fare quello che ritiene opportuno ma, candidare la Gelmini alla presidenza della Regione Lombardia è da mentecatti. Facciano almeno una telefonata a Desenzano o una ricerca nel web, non è un mistero, lo sanno tutti, o quasi.


imagesLa Gelmini Tagliata: Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione

[Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:

*”manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa“. * Questo consigliere comunale si chiamava

Maria Stella Gelmini
Nel consiglio comunale di Desenzano la conoscevano bene poi l’abbiamo scoperta anche noi come Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.
Per chi non la ricordasse è quella che ha detto in merito ai tagli alla scuola: nessuna dietromarcia.
Ora ognuno è libero di suicidarsi come vuole, disattendendo gli imput del vaticano o dei teodem del Pd, ma qualsiasi tipo di suicidio è una cosa seria in se, una tragedia che merita rispetto qualunque sia la ragione che spinga a farlo.
In questo caso sarebbe la prima volta al mondo che un suicidio perde del tutto la tragedia che c’è dentro e dietro una scelta drammatica e diventa una farsa, una comica che farebbe ridere tutta la Lombardia, temo che nascerebbe un sito di fans, dai Maria Stella facci ridere. Totò le avrebbe detto: lei è una cretina, s’informi.
E’ tutto uno scherzo, il Pdl nel tentativo di recuperare l’alleanza con la lega per arrivare almeno al 15%, le affianca come candidata alle primarie l’unica che può rendere certezza la vittoria di Maroni.
L’unica cosa che ha imparato in qualche anno di governo come ministro è di tirarsela quando cammina verso la Camera e viene ripresa dalle telecamere prendendo sempre atteggiamenti impostati, artificiali, per sembrare un essere pensante.
Quando parla è l’unica che si prende sul serio anche se non sa cosa stia dicendo.
Il vuoto assoluto al femminile, c’è pure quello al maschile che fa meno impressione in quanto ci siamo abituati da millenni.
E’ sempre impostata mai naturale perchè il vuoto è innaturale, la foto ne è un esempio, niente di naturale, devono averci messo dei mesi ad insegnarle qualche atteggiamento che la spacci per una mente pensante.
La Carfagna o la Meloni, rispetto a lei, sono come Einstein rispetto a Scilipoti.
Secondo me, anche se mi auguro che il Pdl vada sino in fondo per farsi del male da solo, una con manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa più che essere candidata alla presidenza della regione Lombardia dovrebbe essere mandata alla Asl, ci sono buone probabilità che le venga dato l’affido.
Un badante, una badante, che le impedisca almeno di dire: nessuna dietromarcia.
Per un po’ sia lei che i suoi elettori divertono dopo diventa preoccupante, troppe scatole craniche vuote intorno a noi, unica funzione il sostegno dei capelli che lei si tocca con grazia sopraffina per darsi un tono.
Quando non si ha volume, inteso come spessore culturale e personale, si cerca di darsi un tono.
Sia chiaro che dal 2000 ad oggi è solo peggiorata, per i cretini l’esperienza non è un valore aggiunto ed ogni errore è imputato alla sfiga.

Il dibattito all’interno del Pdl è di altissmo livello, da oscurare Don Sturzo, Gramsci e Berlinguer. Parte la Prestigiacomo, risponde la Gelmini, manca solo il parere della Mara e sono a posto.


La Prestigiacomo annuncia l’addio al Pdl, ha fallito e mi ha disgustato, ha dichiarato l’ex ministro.
La prima cosa che ho pensato è che per disgustare la Stefania ce ne vuole, devono avere commesso qualcosa di gravissimo.  Dal 1994 in poi Berlusconi le ha combinate tutte e sino ad ieri Stefania ha tenuto duro, ha ingoiato tutto persino Mills, Cosentino, le diatribe del  Pdl in Sicilia, la Noemi e tutte le orgettine.
Cosa sarà accaduto per arrivare all’irreparabile? Probabilmente è fuori dai giochi, non la metteranno in lista, per fortuna che c’è sempre un Casini o un Fini che forniranno adeguata accoglienza.
Ma la buona notizia arriva dalla Gelmini, ci mancavano le sue perle di saggezza, forse anche per colpa di Floris che la invita di rado preso com’è dalla Polverini.
Maria Stella è convinta che Stefania tornerà sui suoi passi. Ci sono dei problemi da risolvere, ha aggiunto, ma siamo tutti al lavoro e confidiamo che il Pdl possa andare avanti.
La buona notizia è questa, se la Gelmini è al lavoro per salvare il Pdl credo che farà la fine della scuola, macerie.
La Stefania ha risposto prontamente all’ex collega: nessuna dietromarcia. Gelmini sa meglio di me che per riempire le sale e parlare di contenuti bisogna lavorare fuori dal Pdl. Quella nomenclatura ha fallito. E lo sa anche Berlusconi. E’ solo lotta fra bande che a tutto pensano tranne che ai problemi della gente. Mentre il Nord soffre il Sud affonda. Apriamo gli occhi”.( Da Q.Net)

Devo convenire che quando la banda era una sola alla Prestigiacomo andava bene tutto da Previti in su compresi i 35 tra indagati e condannati che siedono in parlamento con lei.
Per chiudere il cerchio in questo altissimo dibattito politico mancano  solo
le riflessioni della Mara, che ha già i suoi problemi.
La Minetti ha già detto la sua, non si dimette in attesa del vitalizio ed è comprensibile, i festini sono sospesi ed il vestito da suora l’ha mandato in tintoria in attesa di sfoggiarlo di nuovo con il crocifisso nelle tette.
Ma tutto tace. Da Arcore nessuna nuova e le orgettine sono in fermento.
I teorici  del Pdl i leader del pensiero berlusconiano sono impegnati a scrivere libri, come Brunetta, che ha scritto : il Grande imbroglio. Cronaca di un anno difficile (2011-2012)
Più che un libro sembra un diario, il grande imbroglio durava dal 1994 e l’hanno difficile è giusto, quello della caduta.
Anche la puntata di Ballarò di martedì prossimo è chiusa, pronta. Rivedrete la Stefania che rispetto alla Polverini è sempre un bel vedere.

497.310 giovani all’esame di maturità da oggi. Si può maturare, o no, anche senza l’esame specifico.


E’ vero che è una tappa importante della vita ma dovrebbero cambiarle il nome, esame di maturità non giustifica tutti i cretini che dai 18 anni in su incontriamo nella vita.
Si può maturare anche tirando la lima o scaricando i sacchi di cemento, si può fare anche la patente senza aver fatto l’esame di maturità. L’ho fatta anch’io.
L’ esame di maturità, non me vogliano quelli che l’hanno superato, è come la comunione o la cresima non da nessuna garanzia che sarai un bravo cattolico, l’esame di maturità non garantisce che sarai un cittadino migliore.
Io, già da ragazzo, ero un filosofo della domenica e riflettevo su quello che mi girava intorno al bar o al lavoro e tiravo le mie belle conclusioni, una delle quali è valida ancora adesso che vado per i 64 anni.
Avevo notato già allora, ero perspicace adesso sono più lento, che un bambino vispo sarebbe stato un ragazzino sveglio. Con l’esperienza avrebbe potuto diventare un adulto consapevole perchè l’esperienza avrebbe fatto da moltiplicatore, quindi a seguire un uomo responsabile, e da vecchio un vecchio saggio.
Questo è possibile solo se il ragazzino possiede il Dna giusto, altrimenti è impossibile e vado a spiegare il perchè.
Un bambino limitato, diciamo incapace di fare tesoro dell’esperienza, non potrà mai diventare un ragazzino vispo, un uomo consapevole, un vecchio saggio.
E’ pieno il mondo, non li ho trovati solo io, di vecchi che non sono per niente saggi, che non hanno capito ancora un cazzo della vita e della politica ed al massimo sono bravi ad amministrarsi perchè sanno fare le somme e le divisioni. E’ già qualcosa, certo, ma non sempre un vecchio è un vecchio saggio e non deve essere preso da riferimento. Va rispettato certamente ma non prendete qualunque vecchio per un vecchio saggio, sono cose diverse.
Tutto questo per dire ai ragazzi di prenderla con filosofia, non è da un calcio di rigore che si riconosce un campione. Il rigore si può anche sbagliare ma non è detto che non si vinca ugualmente il campionato della vita, non è obbligatorio essere, o diventare, tutti fenomeni.
La cultura, la memoria, sono dei barattoli vuoti ci puoi mettere dentro di tutto.
Il mondo è pieno di pirla con tre lauree, quasi tutti vanno al governo o vengono nominati in incarichi importanti dai governanti.
Uno per tutti quell’imbecille che ha detto che uno di 28 anni senza una laurea è uno sfigato, senza per forza citare la Gelmini. Anche lei ha due braccia rubate all’agricoltura.

Ieri sera all’Infedele qualcuno sosteneva la tesi che il governo Monti avrebbe obbligato i partiti a candidare gente più capace e presentabile.


Si discuteva delle cose buone e meno buone che il governo dei professori, o tecnici, come preferite stia per mettere in campo per salvare la baracca, oltre al massacro dei pensionati e del proletariato.
Non entro nel merito delle opinioni che sono variegate ma una costante credo che al governo Monti la si debba riconoscere, massacrare i lavoratori, i pensionati, i diritti e tutto quello che dalla liberazione in poi viene regolarmente messo in campo dal sistema ogni volta che c’è una crisi, che il Paese si avvicina al fallimento come nel 1992.
Si salvano parassiti e banche e si massacra il popolino, sanità, servizi, insomma l’economia come la intendono alla Bocconi, l’università del capitalismo avanzato e parassita riconosciuta in tutto il mondo. Anche negli Usa.
Se il capitalismo fosse una religione potremmo dire che la Bocconi ne è uno dei santuari più famosi, un allevamento di manager e dirigenti capaci di massacrare la massa ed il proletariato come pochi.
La crema dell’economia borghese e parassita italiana dotata di una professionalità superiore alla media e tutto questo è indiscutibile, si può dire che Monti è di destra o al servizio delle banche ma non possiamo negare che sia dotato della virtù meno apparente di cui necessita un manager capitalista. Freddo come un chirurgo, preciso esecutore degli interessi dell’economia parassita e speculatrice.
Proprio perchè tecnico può arrivare ad essere feroce come pochi, oltre la P2 che ha governato negli ultimi anni, per il semplice fatto che i piduisti del Pdl, i fascisti riabilitati alla politica ed i leghisti attaccati alla mangiatoia hanno comunque degli elettori ai quali rendere conto, si fa per dire, e quindi impossibilitati a prendere decisioni nettamente impopolari anche per i loro fans.
Infatti la lega, dopo avere partecipato da protagonista allo sfascio economico, morale, etico e politico del nostro Paese improvvisamente si mette all’opposizione inventando un nuovo genere di parassita, double face, quello di governo e quello di opposizione.
Ma lasciamo perdere.
Ad un certo punto uno degli ospiti in studio ha avuto la brillante idea di fare questa considerazione: il governo Monti con il suo modo di agire professionale educato e corretto costringerà i partiti storici a candidare gente capace e preparata perchè, dopo Monti, certi ministri incapaci ed approssimativi, proposti dai partiti sarebbero inaccettabili per gli elettori di qualsiasi  partito.
Anche se non sono al governo ho pensato subito al Trota, alla Minetti, a Cota, Calderoli  ed altri esempi di impresentabili ed indecenti che sono stati imposti dai capi banda, anche a sinistra ovviamente.
Insomma Monti distruggerà lo Stato sociale, libererà l’Inps dal peso di pensionati alla minima che intralciano i lavori, massacrerà i diritti ma costringerà la politica ad alzare il livello dei loro rappresentanti, basta ministri incapaci altrimenti i partiti si avvierebbero alla scomparsa per emorragia elettorale.
In prima fila c’era la Gelmini non ho avuto l’impressione che abbia realizzato che stavano parlando di lei, anzi sembrava convinta che la cosa, tutto sommato, fosse utile anche al Pdl. Di certo le capacità delle concubine del piduista sono di altissimo livello, se si ricandidasse il postribolo sarebbe garantito e di alta qualità, potrebbe anche fregiarsi del Doc, Dop, Igp, insomma denominazione di origine garantita e controllata.

A volte ho l’impressione che, anche il popolino democratico o di sinistra, speri nell’uomo forte che decida per tutti. Napolitano ad esempio.


Leggo sul Fatto una notizia che mi fa cadere le braccia, riguarda un gruppo di  indignati che si preparano a contestare il Presidente Napolitano in occasione dell’apertura dell’ anno accademico il gennaio prossimo.
la notizia è questa:
Indignati contro Napolitano: “A Bologna non lo vogliamo”
 
 “Ha firmato la riforma Gelmini che sta distruggendo l’università pubblica, ha portato al potere le banche indicando Monti presidente del consiglio, ha inaugurato i Cpt e ha appoggiato la guerra di Libia”
Ora, sia chiaro che ognuno ha diritto di esprimersi come vuole, fare le sue valutazioni. Io stesso, sovente, non sono d’accordo con Napolitano ma il punto in questione è un altro, molto più serio.
Se studenti universitari, magari pure della facoltà di Legge, non conoscono la Costituzione, il funzionamento della democrazia parlamentare rappresentativa che i padri costituenti ci hanno lasciato come si può sperare che cittadini comuni, meno istruiti e con poca conoscenza delle regole democratiche possano ragionare sui problemi reali senza rischiare di prendere un granchio.
Temo che il popolino, di destra e di sinistra nel senso di sinceramente democratico, abbia poca dimestichezza con i binari che la democrazia prevede e dentro i quali si deve fare la lotta politica, ideale.
Ripeto spesso che certe posizioni mi fanno ricordare il cittadino che si lamenta con il farmacista per il ticker che ha messo il governo.
Il farmacista non può fare niente, può solo applicarlo.
Ora se gli indignati di Bologna, istruiti e sulla via di laurearsi, non hanno capito che sbagliano obiettivo temo che questo sistema andrà avanti all’infinito con tanti ringraziamenti da parte dei poteri forti, occulti e della P2,3,4,5 e quella che verrà.
Imputare a Napolitano colpe che non ha, che la Costituzione non prevede, è miope ed autolesionista, non capire che i veri responsabili di questo sfascio etico, morale e politico è colpa diretta del governo fasciopiduista alleato con i nazileghisti ed è uno dei vizi di nascita di movimenti come le 5 stelle o gli indignati.
In molte cose sono pure d’accordo con loro, non lo posso essere nei modi e nell’assegnazione di responsabilità che fa di tutta l’erba un fascio, riferimento non casuale, o che alza la nebbia sino al cervello impedendo una visione più chiara del problema della democrazia rappresentativa.
La Costituzione ci ha dato gli strumenti per salvaguardare la democrazia e Napolitano si muove all’interno di esse e delle regole scritte dai padri costituenti, sono i fasciopiduisti  ed i nazileghisti che hanno attentato la Costituzione e la democrazia, Napolitano ha fatto quello che permette il suo ruolo per fermare questa deriva verso il regime.
Non va bene? D’accordo, ma allora scegliamo la rivoluzione, mettete giù un progetto concreto che non mischi le carte, ci dicano quale Stato propongono e facciamo la rivoluzione.
ma non facciano il gioco del sistema che ci vuole tutti uguali, io non assomiglio nemmeno lontanamente ad un elettore del pdl e, men che meno, all’elettore leghista.
Non me la prendo con il Presidente della Repubblica chiedendogli di fare quello che, costituzionalmente, non può fare, se gli italiani con una legge elettorale truffa hanno eletto al governo dei banditi, razzisti, antidemocratici e chi ne ha più ne metta non se la possono prendere con Napolitano perchè, di Berlusconi, si può dire di tutto ma non che ha mandato a votare gli italiani con una pistola puntata alla tempia.
L’hanno eletto democraticamente ed anche se mi girano i cordoni, sono gli italiani che gli hanno dato la possibilità di sgovernare.
Cari indignati, cari delusi dalla politica, dalla sinistra, da Prodi e D’Alema, da Mao e d il Che, carissimi giovani del Movimento 5 stelle o Indignati dell’ultima ora state sbagliando strategia ed obiettivo, fate solo una gran confusione e, visto che siete schierati a difesa dell’Università pubblica come me, ricordate che il ministro della pubblica istruzione manovrato dal puparo di Arcore e da quello di Sondrio er ala Gelmini.
Napolitano  può respingere una legge se è anticostituzionale, se tecnicamente trova  dei bachi che gli permettono di mandarla indietro due o tre volte, alla fine deve firmare perchè è questo che prevede la Costituzione.
Quanto lodi ha respinto al mittente perchè c’erano i motivi per farlo?
Difendiamo e difendo la scuola pubblica ma, se i risultati del vostro studio sono questi vi dico che voi non siete indignati, siete gelminizzati.
Mi spiace perchè conto su di voi e sulle nuove generazioni, noi abbiamo già dato e la differenza tra un reduce del 68, come me, e voi è che noi sapevamo chi era il nemico. Chiedete a Mario capanna,  il leader delle lotte studentesche uscito dall’Università Cattolica di Milano come e contro chi si fanno le lotte.

 

 

 

 

 

 


E’ informazione o distrazione di massa, Fini ha detto la verità ma il punto non è questo, sono gli 800.000 euro dati alla scuola della moglie di Bossi.


 Alla Camera sono venuti alle mani, purtroppo non li hanno lasciati fare, i giornali sono pieni di articoli su Fini che attacca lady Bossi, la signora per i leghisti, della risposta di Bossi , dei leghisti all’assalto e tutto questo distoglie dal problema di fondo che, tanto per essere chiari, non è la baby pensione della Sig.ra Bossi a 39 anni.
Nella prima repubblica il serbatoio elettorale della maggioranza, lo zoccolo duro, erano i dipendenti statali, parastatali, poste servizi e così via.
Hanno sempre goduto di privilegi, inimmaginabili per gli altri, proprio perchè serbatoio elettorale della Dc e del Psi che facevano la parte del leone ma anche di qualche partito minore con il Psdi.
Dovete sapere, anche se non ve ne frega niente, che i dipendenti delle poste avevano dei diritti contrattuali particolari  come quello che vado a spiegare.
C’è bisogno di un postino a Bolzano ed aprono un concorso a Bari, il postino che viene assunto deve andare a svolgere il suo lavoro a Bolzano, prende il treno o la macchina e va sul posto di lavoro.
Si cerca una camera in affitto, oppure un appartamento e per sei mesi consegna la sua posta.
Parlo al presente ma era il metodo in vigore allora, nella prima repubblica.
Dopo sei mesi di sofferenza a Bolzano, se era d’inverno, il postino in questione maturava il diritto di essere trasferito nella sede più vicina a casa sua, Bolzano rimaneva senza postino e Bari ne aveva il triplo del necessario.
Un ministro delle poste socialdemocratico di Bari , di cui non ricordo il nome, poco prime delle elezioni aprì un concorso delle poste per 800 posti, il Psdi ebbe un incremento, nella zona di Bari, di oltre il 35% dei voti e non ho ancora capito come mai.
Niente di nuovo sotto al sole, la lega ha sostituito i partiti della prima repubblica nel clientelismo e nel nepotismo solo che, i padani elettori del carroccio, sono convinti di fare la rivoluzione, il federalismo e la secessione.
Hanno solo cambiato la divisa, messo la camicia verde e mangiano nella stessa mangiatoia che ereditata dalla Dc.
La Sig. Ra Bossi aveva tutto il diritto di andare in pensione a 39 anni, può fare senso una cosa del genere ma era una legge sancita dallo Stato per favorire le clientele e garantirsi i voti.
Quindi non è assolutamente scandaloso, Fini ha detto una cosa scontata, che chi si interessa minimamente di politica sa da molto tempo, e tutta la polemica dei leghisti, la difesa d’ufficio del ministro più imbecille della nostra storia, la Gelmini, le minacce di Cicchitto  contro il presidente della Camera, che ha detto semplicemente la verità, lasciano il tempo che trovano.
Stupisce, invece, che l’informazione di regime o quella che dovrebbe e  dice di essere di opposizione, quella che  si schiera come informazione indipendente non informi per niente sul vero problema  che è il vero scandalo di tutta la questione, il clientelismo spudorato della lega ladrona.
Mentre la Gelmini eseguiva gli ordini di Tremonti, perchè lei è semplicemente la domestica del suo ministero, agli ordini di chi comanda, e tagliava i fondi alla scuola pubblica, licenziava insegnanti precari da 10, 15 anni in attesa di assunzione, buttava in mezzo alla strada bidelli e personale delle pulizie, finanziava non solo le scuole cattoliche per favorire i preti e tenersi il voto cattolico che pretende il diritto alla scuola privata pagata dallo Stato, da noi, ma addirittura la scuola Bosina con la modica cifra di 800.000 euro in due anni.
La scuola Bosina è la scuola privata fondata dalla Sig. Bossi, non so se ha una cappella, in tutti i sensi, all’interno della sua scuola ma non si capisce in base a che cosa e  perchè abbia diritto al finanziamento dello Stato.
Per quale motivo si taglia la scuola pubblica e si cuce la scuola Bosina.
Questo è il vero scandalo ed i giornali, telegiornali, non devono raccontarci della rissa alla Camera, di Bossi che lo manda a quel paese, deve raccontarci come e perchè la sig. Bossi abbia ricevuto dallo Stato 800.000 euro di finanziamento a fondo perduto per la sua scuola privata.
Forse per lo stesso motivo per il quale suo marito ha imposto nelle liste elettorali  della lega a Brescia il loro figliolo cretino facendolo elegger consigliere regionale della Lombardia a 16.000 euro al mese?
Clientelismo e nepotismo per il partito di quelli che ce l’hanno duro, il cervello, atrofizzato, quelli che sono nati e prosperati al grido di Roma ladrona. Vogliamo la secessione, l’indipendenza.
Ecco perchè il loro capo storico mostra il dito medio, tutti pensano che sia rivolto ai comunisti o ai giornalisti, no il dito medio è rivolto ai leghisti, agli elettori delle valli e  dei monti del nord, se fanno la secessione, il federalismo, chi cazzo glieli dà 800.000 euro alla scuola privata della moglie ed i 16.000 euro al mese a quel rincoglionito del loro figliolo?

I leghisti possono andare in parlamento con il cappio, mangiare la mortadella in segno di disprezzo, insultare Roma ladrona ma, non ditegli la verità. Perdono la testa.


 Le orde padane hanno invaso la capitale armate di polenta, moralismo e dalla convinzione che lavorano solo loro, certamente non i terroni, ed è grazie a loro che l’Italia sopravvive e Roma ladrona continua a rubare.
A loro è permesso tutto mostrare il cappio contro parlamentare indagato dell’opposizione e votare la fiducia ad un evasore corruttore e conoscente di mafiosi.
Possono  mostrare il dito medio ai giornalisti ed  invitare gentilmente una giornalista a non rompere i coglioni.
Loro ce l’hanno duro e non scherzano per niente.
Fanno la morale a chi ha amministrato Napoli, ed il sud in genere, 
ma non controllano i comuni, le provincie che amministrano dove l’evasione fiscale è oltre il limite della decenza.
Si puliscono il culo con il tricolore ma per una poltrona e per stare in maggioranza con fascisti, piduisti, corrotti, concussi e condannati non esitano a votare, fazzolettino verde in tasca, sulla nostra Costituzione nata dalla Resistenza.
Se ne fregano del 150° anniversario dell’unità d’Italia ma non hanno mai perso, rifiutato, uno stipendio, una idennità , elargita dallo Stato italiano.
Hanno messo in carico alla collettività, italiana, persino quell’incapace del figlio del capo, il Trota, al quale hanno garantito 16.000 euro al mese pagate con le nostre tasse.
Insomma loro possono tutto, rubare e fare la morale, ma che nessuno si azzardi a raccontare la verità in televisione perchè perdono la testa, vengono alle mani e vogliono impedire al Presidente della Camera di esercitare un suo diritto, dire quello che pensa e che tutti sanno.
Ieri sera a Ballarò, che non ho visto, Fini si è permesso di ricordare che il paladino difensore delle nostre pensioni ha la moglie che è andata in pensione nel 1992 alla veneranda età di 39 anni come insegnante.
Queste baby pensioni sono il frutto delle cliente della Democrazia cristiana nella scuola pubblica, poste e tutto ciò che dipendeva dallo Stato. Erano lo zoccolo duro del serbatoio elettorale della Dc e del Psi.
Fini non ha detto niente di falso o di scorretto, la semplice verità.
A peggiorare le cose è intervenuta a difesa della moglie di Bossi la Gelmini, ministro dell’istruzione, il ministro più imbecille che la storia repubblicana ricordi.
Ma quale pensione, ha una sua scuola privata, non è giusto attaccare chi non è presente.
Primo non è un attacco ma la verità, secondo la signora in questione è una baby pensionata della scuola pubblica.
Terzo è vero che ha una scuola privata, è risaputa ala cosa, anche perchè mentre la Gelmini tagliava i fondi alla scuola pubblica, massacrandola, la sua maggioranza ha finanziato con 800.000 euro in due anni la scuola privata della moglie di Bossi.
Sempre quello che al raduno di Pontida ed a quelli dei leghisti che si tengono nelle osterie della padania dopo il terzo fiasco di vino attacca la sinfonia di Roma ladrona.
La sua mangiatoia.
Non bastasse, il novello Umberto da Gemonio, ci ha messo pure in carico quell’imbecille del figlio imponendolo nel consiglio regionale lombardo, a 16.000 euro al mese, che non è per niente male per un pirla del suo genere.
Insomma loro possono fare di tutto e di più, annegare gli immigrati, radunare i nazisti come fa Borghezio, incitare all’evasione fiscale, minacciare la rivoluzione padana ed organizzare persino il giro della padania, aprire ministeri inutili in quel di Monza, sprecare i soldi degli italiani per le loro clientele ma non potete e non dovete dire loro la verità, come stanno le cose, altrimenti il leghista che ha eletto il figlio del capo c’è il rischio che si svegli e che si incazzi come una iena.
Questa mattina alla Camera c’è stata la rissa, Reguzzoni e la sua truppa si è scagliato contro la Presidenza, sono venuti alle mani ed hanno dovuto sospendere la seduta.
La verità ti fa male lo so, diceva una vecchia canzone, specialmente quando si ha la coda di paglia e la faccia di merda.
Altro non ho da dire se non che spero, vivamente, nella rivoluzione padana, prenderanno tante di quelle mazzate che non si ricorderanno nemmeno più dove abitano.

  


Il pdl scricchiola e la Gelmini cerca sostenitori al Leoncavallo. Dopo tre anni è pronta per ascoltare gli studenti.


Si è affidata ad una intervista a Repubblica per rivolgersi agli studenti che protestano in tutta Italia: sono pronta ad ascoltarvi e subito le hanno risposto al volo: ed allora dimettiti, è ciò che chiediamo da anni.
Dopo il tunnel Ginevra-Gran Sasso non ha indovinato nemmeno questa.
Un anno fa ha definito le manifestazioni degli studenti contro di lei “strumentalizzazioni da centri sociali”  e adesso, per parlare con loro, si rivolge a Repubblica, se gli studenti sono frequentatori dei centri sociali doveva farsi intervistare dal Manifesto o da Lotta Comunista.
Devo dire che un passo in avanti l’ha fatto, intendo con la testa a meno che non ci sia arrivata con i fatti, la realtà.
Dice il ministro Gelmini: La protesta si indirizza verso cose più grandi di me, la banca e la finanza. Non mi avventuro in un ragionamento più grande di me.
Sembra sia un ragionamento modesto, accattivante, per attirare gli studenti dei centri sociali, qualcuno al Leoncavallo si è persino emozionato di tanto interesse da parte del ministro, ed invece è un atto di presunzione.
Come ministro non è nemmeno in grado di prendere l’autostrada da Brescia a Milano, se non è accompagnata, è capace di andare verso Venezia o Trieste.
Non contava niente prima e conta ancora meno adesso, inutile che rifiuti i tagli alla scuola quando non è rimasto più niente da tagliare, nemmeno un filo d’erba. Non quella che usano i centri sociali.
I nani, in senso di cervello, si circondano di queste ballerine per sentirsi dei giganti come intellettuali, statisti o ministri.
Comunque la Gelmini ci ha fatto sapere che qualcosa sa, sul tunnel da Ginevra al Gran Sasso ha detto: so che non esiste, ho visitato il Cern e non ho visto nessun tunnel.
Nemmeno  i comici più bravi riescono ad inventarsi delle battute così belle.
Comunque sono convinto che al Leoncavallo non rifiuterebbero un invito in viale Trastevere, l’idea di vedere da vicino quella del tunnel di 732 chilometri è troppo allettante, la possibilità di prenderla per il culo di persona con una supercazzola è irresistibile.
Partirebbero immediatamente. 

Neutrini piu veloci della luce, è ufficiale. In giornata sono stati superati di 30 nanosecondi dall’ignoranza della Gelmini.


Gli scienziati non finiscono mai di stupirci, ci siamo appena ripresi dalla scoperta che i neutrini vanno più veloci della luce, una scoperta che ha stupito il mondo scientifico e non, che già il record è stato battuto, si attende la conferma ufficiale da un momento all’altro dai laboratori del Gran Sasso, l’ignoranza della Gelmini supera la velocità dei neutrini di 30 nanosecondi.
Si attende l’antidoping ed una tac al cervello della stordita, se sarà negativo il record verrà convalidato.
Io penso tutto il male possibile della Gelmini, nonostante quello che si dice in giro penso che faccia male anche i servizini di cui hanno vantato le sue capacità i sui amici al telefono, ma la droga no, Maria Stella non è dopata, e tutto dna, dote di natura.
Chiarisco che su questo mio giudizio non farò nessuna dietromarcia, nemmeno se i comunisti diranno che si è dopata per superare il record.
Intanto chiedo scusa al Trota e nel contempo gli affido la mia solidarietà, credevo fosse il più pirla ed invece al cospetto della Gelmini sembra Antonino Zichichi. 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: